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Valchiavenna,accordo Comunità montana per prevenzione rischio idrogeologico

26 novembre 2024 à 16:11

Un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità montana Valchiavenna per individuare le aree esondabili nel bacino del fiume Mera (Sondrio) e per prevenire e contrastare il rischio idrogeologico.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Valchiavenna, accordo per prevenzione rischio idrogeologico

“Il contrasto del dissesto idrogeologico – ha dichiarato Comazzi – passa anche e soprattutto dalla conoscenza del territorio e dalla prevenzione dei rischi. Lo studio, finanziato da Regione con oltre 100.000 euro, consentirà di acquisire informazioni aggiuntive sul sottosuolo dell’area del bacino del fiume Mera, per avere un quadro completo della situazione”.

La sicurezza dei cittadini è la priorità

“Attraverso questo importante accordo per la Valchiavenna – ha commentato Massimo Sertori – sarà completato il quadro delle informazioni relative alle aree esondabili nel bacino del fiume Mera. Anche con la ricostruzione storica degli eventi alluvionali, disporremo di indicazioni utili per definire le azioni atte a mitigare il rischio idrogeologico, tenendo in considerazione l’incidenza degli eventi climatici emergenziali. Il nostro obiettivo è proteggere la sicurezza dei cittadini in un territorio tanto bello quanto fragile come quello Valchiavennasco”.

I dettagli dell’intesa

L’accordo avrà durata annuale (scadenza novembre 2025) e il contributo di Regione ammonta a 100.979 euro. Di questi 80.979 nel 2024 e 20.000 nel 2025, a conclusione delle attività e rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

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Al via ‘Terra Fiume’, il festival del cicloturismo nel Cremonese

2 septembre 2024 à 17:31

Lunedì 2 settembre a Isola Dovarese (CR) è stato presentato Terra Fiume, il festival che celebra il cicloturismo nel territorio Cremonese. L’evento, in programma a settembre e ottobre, offre quattro fine settimana alla scoperta di suggestivi percorsi ciclabili. Immersi nella bellezza della campagna lombarda, lungo i fiumi Adda, Oglio e Po. I partecipanti esploreranno paesaggi incantevoli, visitando cascine e pievi storiche. E potranno partecipare a eventi culturali e gastronomici che valorizzano le eccellenze locali.

Promuovere il turismo paesaggistico

Barbara MazzaliMazzali intervento, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per la promozione del patrimonio paesaggistico, enogastronomico e culturale della regione. “La bicicletta è il mezzo ideale per vivere esperienze uniche. Che uniscono natura, sport, relax, cultura e gusto – ha dichiarato -. Grazie alla nuova app SellaGo, i cicloturisti potranno esplorare in modo personalizzato il nostro territorio. Seguendo itinerari che si interfacciano con i 4.000 km di piste ciclabili presenti in Lombardia”.

App sviluppata da Regione con Confcommercio Cremona

Mazzali ha poi spiegato come questa app, sviluppata con  Regione Lombardia e in collaborazione con Confcommercio Provincia di Cremona, consenta di creare un vero e proprio grande itinerario lombardo sulla piattaforma digitale. “Con SellaGo, i cicloturisti possono pianificare il loro viaggio secondo esigenze. Contando su informazioni aggiornate per alloggi, ristoranti, stazioni di servizio e luoghi di interesse culturale e storico. Questo strumento permette di valorizzare al meglio le nostre ciclovie. Integrandole in un percorso unico che attraversa tutta la Lombardia, promuovendo un turismo sostenibile e di qualità”.

Terra Fiume, turismo in bici a 360 gradi

presentazioneIdeato da Ortofficine Creative APS, il festival Terra Fiume non è solo un evento sportivo, ma un’opportunità anche  per valorizzare il ricco patrimonio della regione. “I percorsi ciclabili sportivi, turistici e ricreativi, sono fondamentali per la promozione del nostro territorio. Essi permettono di scoprire e apprezzare le bellezze paesaggistiche, le tradizioni enogastronomiche e il patrimonio culturale della Lombardia,” ha continuato Mazzali. “La nostra regione offre itinerari straordinari. Grazie a questa app diventano ancora più accessibili e fruibili. E contribuiscono quindi a rafforzare l’immagine della Lombardia come destinazione turistica di eccellenza”.

Il festival, tra settembre e ottobre 2024, è infatti un invito a scoprire il Cremonese in modo autentico. Pedalando tra borghi, ville, cascine e lungo le rive dei fiumi. “La bicicletta è il mezzo perfetto per raccontare un territorio unitario e attrattivo – ha concluso l’assessore -. Pedalare insieme significa, infatti,  non solo esplorare nuovi luoghi, ma anche imparare valori importanti. La conoscenza del proprio territorio, il rispetto per le comunità, sono infatti occasioni per costruire gruppi di amici, lezioni che i nostri giovani porteranno con loro per tutta la vita”.

L’inaugurazione del festival delle ciclovie è il 7 e l’8 settembre con il tour ‘Tra Oglio e Postumia‘. Altri itinerari, quindi, nei weekend successivi. ‘Le vie dell’Adda‘ (21-22 settembre), ‘Tra Ville e Cascine‘ (5-6 ottobre), e ‘Tra Po, Pievi e Cascine‘ (19-20 ottobre). Tutti i tour sono prenotabili online sul sito www.terrafiume.it.

Iniziativa fondamentale per valorizzare comunità locali

Soddisfatti i progettisti della nuova applicazione, Elisabetta Nava e Lorenzo Sazzini. “Ormai da tre anni stiamo lavorando sulla promozione turistico-culturale del territorio della provincia di Cremona convinti che abbia grandissimo potenziale”. A intervenire è stato anche Andrea Badioni, presidente di Confcommercio provincia di Cremona. “Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai sindaci del nostro territorio – ha detto – che, con lungimiranza e visione strategica, hanno aderito al progetto Terra Fiume. Questa iniziativa rappresenta, infatti, un passo fondamentale per sviluppo e valorizzazione delle nostre comunità. Vorrei ricordare a tutti l’importanza sociale del commercio di vicinato. Le attività commerciali locali sono il cuore pulsante delle nostre città e paesi. La lotta contro la desertificazione commerciale deve essere, quindi, una priorità assoluta”.

Badioni (Confcommercio): sostegno concreto

Un progetto di marketing territoriale come Terra Fiume, che ha visto impegnati privati e istituzioni, ha concluso Badioni, “può infatti offrire un sostegno concreto a queste realtà. Favorendo la loro vitalità e contribuendo a mantenere vive le nostre comunità. Il nostro impegno in questa direzione è forte e condiviso. Confcommercio Provincia di Cremona gestisce i cinque DID (Distretti del Commercio) della provincia.  Supportiamo, perciò, convintamente progetti come Cultural Bike Experience-TerraFiume. Uno strumento validissimo per la tutela e il rilancio dell’economia e il benessere del nostro territorio.”

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Maltempo. Fiume Lambro, in corso svuotamento aree di laminazione

16 mai 2024 à 13:52

“È in corso il graduale svuotamento delle aree di laminazione che agiscono sul fiume Lambro riempitesi nelle scorse ore in seguito all’ondata di maltempo. In particolare, la vasca di Inverigo (Como) che ha una capienza di 1 milione di metri cubi, oltre al lago di Pusiano che garantisce una laminazione di 5 milioni di metri cubi. È attiva anche la vasca di Costa Masnaga (Lecco) con una capienza di 1,5 milioni di metri cubi. Sono inoltre in corso sopralluoghi nelle aree interessate. Gli interventi sono funzionali a prevenire ulteriori ondate di maltempo”.

Maltempo, fiume Lambro, svuotamento vasche

Lo comunica l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia , in un aggiornamento sulla situazione riguardante le vasche di laminazione del fiume Lambro.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

15 mai 2024 à 15:25

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Fiume Oglio, esondazioni:da Regione 1.250.000 euro per lavori di protezione

26 février 2024 à 17:11

E’ di 1.250.000 euro lo stanziamento della delibera della Giunta Regione Lombardia per la realizzazione di lavori di protezione dalle esondazioni del fiume Oglio. Riguardano, in particolare, la Strada statale 42 in corrispondenza del torrente Rabbia nel comune di Sonico, in provincia di Brescia. Il documento è stato proposto dall’assessore, Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) con il concerto degli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).

Fiume Oglio, i lavori contro le esondazioni

I lavori da realizzare prevedono interventi per rialzare un tratto della statale 42 in modo da proteggerla maggiormente sia dalle piene del fiume Oglio sia dalle colate detritiche che scendono lungo il Torrente Rabbia. L’impatto in termini di mitigazione del rischio idrogeologico, interesserà quindi direttamente il Comune di Sonico e indirettamente quello di Malonno che risulterà così maggiormente protetto dalle esondazioni.

Infrastruttura strategica per la Valle Camonica

“Grazie all’aumento del livello di sicurezza della SS 42 – ha affermato Gianluca Comazzi – si protegge un’infrastruttura di trasporto strategica per l’intera parte superiore della Valle Camonica. Uno degli obiettivi strategici di Regione Lombardia è assicurare infrastrutture resilienti e sicure, che abbiano una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e in grado di mitigare i rischi idrogeologici. Questo stanziamento dimostra, ancora una volta, il continuo impegno di Regione Lombardia sulle tematiche del dissesto idrogeologico”.

Cronoprogramma e costi

Il finanziamento è erogato alla Comunità montana della Valle Camonica, mentre gli interventi sono finanziati congiuntamente da Regione Lombardia (1.250.000 euro) ed Anas (2.500.000 euro), per un importo complessivo di 3.750.000 euro. Il crono-programma prevede il completamento dell’intervento entro 23 mesi dalla firma della convenzione.

Arteria stradale fondamentale

“Lo stanziamento di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Terzi – è decisivo per finanziare lavori di assoluta rilevanza che riguardano un’arteria stradale fondamentale. La messa in sicurezza delle strade è prioritaria e laddove gli enti preposti ravvisano la necessità di intervenire, Regione c’è e assicura il suo contributo. Una volta di più dimostriamo vicinanza tangibile ai territori”.

Maggiore sicurezza per il territorio

“Garantire una rete infrastrutturale sicura – ha sottolineato l’assessore Tironi – è sempre una priorità per la Lombardia e per il mio territorio. Dobbiamo quindi avere particolare attenzione all’adattamento dei cambiamenti climatici e alla mitigazione del rischio idro-geologico. Gli interventi a Sonico e Malonno proteggeranno le comunità dall’esondazione del Fiume Oglio, aumentando così la sicurezza in Valle Camonica”.

Migliore impatto ambientale e viabilistico

“Interveniamo in una zona particolarmente fragile – ha aggiunto l’assessore Maione – che anche sotto il profilo infrastrutturale richiede investimenti importanti. Mettere in sicurezza questa strada significa determinare un impatto positivo non solo sotto il profilo viabilistico, ma anche ambientale. Sull’alta valle stiamo facendo un percorso ambientale, dalle bonifiche alle infrastrutture, che il territorio aspetta da tempo”.

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Sertori: ok Contratti fiume reticolo di Lecco e torrenti Morla e Morletta

5 février 2024 à 16:14

La Giunta regionale lombarda, su proposta dell’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha approvato due delibere che danno il via libera ai Contratti di fiume del reticolo idrografico di Lecco e quello dei torrenti Morla e Morletta, in provincia di Bergamo.

Contratti di fiume per Lecco e Bergamo

Massimo Sertori“Il Contratto di fiume del reticolo idrografico di Lecco – spiega Sertori – è uno strumento volto a garantire, rispetto ai corsi d’acqua di questo Comune, una maggior sicurezza, una mitigazione e prevenzione dei rischi, un riequilibrio ambientale e una valorizzazione paesaggistica, un uso sostenibile delle risorse, una fruizione turistica sostenibile, la creazione di una rete tra i portatori di interesse, il recupero delle identità locali e del rapporto uomo – fiume, una diffusione della cultura dell’acqua oltre che favorire l’inclusione sociale e la partecipazione cittadina nella cura di questo bene comune”.

Il percorso vede il coinvolgimento, oltre che del Comune di Lecco, della Provincia di Lecco, di associazioni, dell’Ersaf e della Regione.

I torrenti Morla e Morletta

“Il Contratto di fiume dei torrenti Morla e Morletta, invece – continua Sertori – individua tra le sue finalità la protezione e tutela degli ambienti naturali e della biodiversità autoctona. Come pure delle acque, del paesaggio e delle bellezze naturali. E senza dimenticarsi delle produzioni agroalimentari tipiche dei luoghi, della dinamica dei sedimenti, nonché della difesa del suolo e della mitigazione del rischio idraulico. Cui si aggiungono, ovviamente, i temi della condivisione delle modalità di gestione, fruizione e l’uso compatibile degli ambiti fluviali e delle risorse fluviali. Passando per l’educazione delle nuove generazioni“.

Il percorso vede il coinvolgimento, oltre al Comune di Bergamo, della Provincia di Bergamo, dell’Ersaf, di associazioni e della Regione.

Il contributo fattivo di Regione Lombardia

“Regione Lombardia – continua Sertori – ha partecipato sin dai primi incontri al percorso. E sta fornendo il proprio contributo fattivo nell’ambito delle attività di entrambi i Contratti di fiume. Anche con questi strumenti concorriamo al raggiungimento di uno degli obiettivi del mio assessorato, ovvero quello di migliorare e tutelare la qualità delle acque. Lo facciamo, quindi, ottimizzando l’utilizzo delle risorse idriche e valorizzando i territori fluviali“.

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Maltempo. Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano piene

Par : redazione
8 novembre 2023 à 15:47

Regione Lombardia a difesa del territorio previene le piene dei corsi d’acqua come il fiume Lambro anche con le vasche di laminazione.

Così, in sintesi, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi, al termine di un incontro organizzato dalla Direzione dell’Assessorato per fare il punto situazione dopo le forti piogge dei giorni scorsi con precipitazioni che hanno interessato, in particolare, i fiumi Seveso e Lambro.

Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano le piene

E proprio nel caso del Lambro è emerso, come spiega l’assessore Comazzi, che “gli interventi realizzati sul lago di Pusiano, nello specifico sul canale artificiale Cavo Diotti, e l’attivazione preventiva della vasca di laminazione di Costamasnaga, ancora in fase di completamento a cura del Parco della Valle del Lambro e finanziata con risorse regionali per circa 7 milioni di euro, hanno permesso di mantenere sotto controllo la piena del fiume”.

“Evitai quindi, in questo modo – sottolinea l’assessore – ulteriori danni ai territori di milano e monza

Ex miniera di marna da cemento

La vasca, ricavata da una ex-miniera di marna da cemento, permetterà infatti di accumulare 1,3 milioni di metri cubi di acqua del Bevera, affluente del Lambro, e a regime raggiungerà un volume massimo di invaso di 2 milioni di metri cubi.
La gestione della piena del Lambro è avvenuta grazie agli interventi già realizzati da Regione Lombardia. Sono già stati investiti oltre 2 milioni di euro sul lago di Pusiano, tra le province di Como e Lecco. I lavori sono serviti per regolarne il livello ed evitare le esondazioni a valle.

Lombardia più sicura e sostenibile

“Questi interventi – conclude l’assessore – sono stati fondamentali. Riconfermiamo quindi questa come la strada da percorrere per la tutela e la salvaguardia dei cittadini e del territorio. Per una Lombardia sicuramente più sicura e sostenibile. Proseguiamo anche nel mettere in campo le necessarie risorse finanziarie e tecniche. Noi, infatti, non inseguiamo l’emergenza, ma lavoriamo per la prevenzione e la programmazione. Il nostro impegno è anche in sinergia con gli enti territoriali e l’Autorità distrettuale di bacino del Po. A quest’agenzia compete infatti la pianificazione strategica degli interventi di difesa del suolo”.

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