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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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A Milano la nuova sede della Federazione Sport Invernali, ok ai lavori

22 octobre 2025 à 12:31

Prende forma il progetto di riqualificazione dello stabile di via Andrea Costa 20 a Milano: Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro a favore di Aler per la ristrutturazione dell’immobile destinato a ospitare la sede nazionale della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Lo scorso luglio, la FISI aveva presentato una manifestazione di interesse per il complesso di via Costa rispondendo ad un avviso pubblico di Aler Milano. L’immobile a uso ufficio, riconosciuto come bene di interesse culturale dal Ministero, diventerà il nuovo quartier generale istituzionale e operativo della federazione attraverso una locazione ventennale a canone concordato.

La nuova sede nazionale FISI in Lombardia

“Questa iniziativa – sottolinea l’assessore Franco – rappresenta un tassello importante della strategia regionale di rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio pubblico. Si tratta di un progetto che unisce sport, inclusione sociale e sviluppo territoriale generando un impatto positivo per la comunità. Ospitare la nuova sede della FISI a Milano costituisce un impegno concreto per dare continuità all’eredità olimpica e rafforzare l’attrattività della Lombardia come regione di riferimento per gli sport invernali”.

I lavori di riqualificazione prevedono interventi necessari a garantire la sicurezza, l’efficienza, il miglioramento strutturale e la piena fruibilità dell’immobile, al fine di renderlo idoneo ad ospitare la sede nazionale della Federazione.

La rivitalizzazione dei quartieri

Il provvedimento è coerente con l’impegno voluto dal Consiglio regionale in sede di approvazione della legge regionale di assestamento di bilancio 2025-2027 che incentiva progetti di riqualificazione di spazi Aler in grado di contribuire alla rivitalizzazione dei quartieri, anche attraverso l’insediamento di enti e associazioni senza fini di lucro con finalità socioeducative.

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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

22 septembre 2025 à 15:18

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Sanità, Piazza: Lombardia adempiente al monitoraggio Lea 2023

3 septembre 2025 à 16:39

“La Regione Lombardia mostra un profilo di adempienza ai Lea superiore alla soglia (60) in tutte e tre le aree di assistenza: prevenzione, distrettuale e ospedaliera, altro che perdita di 14 punti. Gimbe, Majorino e Di Marco farebbero bene a non distorcere o strumentalizzare dati ufficiali del Ministero della Salute o imparare a leggerli e contestualizzarli”. Così il sottosegretario all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, in risposta al comunicato di Gimbe e dei consiglieri regionaliwel, Majorino e Di Marco, sulla lettura dei dati dell’ultimo monitoraggio dei dati CORE (fondamentali) 2023, del Nuovo Sistema di Garanzia dei Livelli essenziali di assistenza – che ha sostituito la griglia LEA -, realizzato dal Ministero della Salute.

Dinamica positiva su indicatori chiave

“Nel confronto tra Regioni, lo strumento ‘NSG CORE‘ – evidenzia il sottosegretario – fornisce punteggi per singola area e una sintesi complessiva con soglie di adempienza. Criticità possono emergere in aree specifiche, ma non si traduce automaticamente in una perdita sostanziale del punteggio complessivo a livello regionale. È fondamentale distinguere tra punteggio totale, punteggi per area e indicatori CORE: la somma dei punteggi per area non equivale a una singola “perdita” di 14 punti in tutte le aree”.

“A livello di indicatori CORE – aggiunge Piazza – l’area prevenzione evidenzia una dinamica positiva su indicatori chiave (a esempio adesione agli screening a punteggio elevato). Alcune aree richiedono attenzione, ma non configurano una perdita netta di performance complessiva. Il quadro 2023 non segnala una perdita di 14 punti: i punteggi complessivi mostrano mantenimento o lieve miglioramento in alcune aree e solo lievi flessioni in altre”.

Il monitoraggio ‘LEA 2023 NSG CORE’

“Questi dati – conclude il sottosegretario – ribadiscono l’importanza di consultare fonti ufficiali per una lettura accurata e contestualizzata. Invitiamo a diffondere le informazioni basandosi sulla Relazione Monitoraggio LEA 2023 NSG CORE disponibile a questo link e a evitare letture distorte”.

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‘Giovani in rete’ 2025/2026, in Lombardia oratori presìdi educativi

29 juillet 2025 à 14:58

‘Giovani in rete’ 2025/2026, che coinvolge gli oratori del territorio, è dedicato a chi ha un’età compresa tra i 15 e i 34 anni che vive, studia o lavora in Lombardia. Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani ha illustrato il progetto con monsignor Maurizio Gervasoni, vescovo di Vigevano (Pavia) e responsabile pastorale giovanile lombarda e  don Stefano Guidi, direttore Fom (Fondazione diocesana oratori milanesi) e coordinatore OdL (Oratori diocesi Lombarde). Presenti anche i consiglieri regionali Giorgio Bontempi, Paola Bulbarelli  e Chiara Valcepina, e il sindaco di Rozzano (Milano),  Mattia Ferretti.

‘Giovani in rete’, progetto con gli oratori della Lombardia

“‘Giovani in Rete’ – ha detto il sottosegretario Picchi – non è solo un progetto, ma una visione concreta di ciò che vogliamo costruire. Una Lombardia cioè in cui i giovani possano crescere, formarsi e contribuire attivamente alle proprie comunità. Vogliamo che oratori e spazi aggregativi diventino veri presidi educativi, culturali e civili, capaci di intercettare bisogni, stimolare il talento e offrire alternative sane alle fragilità che colpiscono molti ragazzi. Con Regione Ecclesiastica Lombardia abbiamo scelto di lavorare insieme, unendo risorse e competenze, per dare risposte concrete e di qualità alle nuove generazioni. Il progetto prevede percorsi di formazione per animatori ed educatori, iniziative di prevenzione delle dipendenze e attività inclusive per coinvolgere giovani in situazione di fragilità, con un’attenzione particolare alle esigenze delle comunità locali”.

Il progetto

'Giovani in rete' 2025/ 2026 coinvolge gli oratori della Lombardia ed è destinato a chi ha un'età compresa tra i 15 e i 34 anni.‘Giovani in rete’ si inserisce nel quadro del Piano triennale Giovani 2024/2026 approvato in Consiglio regionale a marzo 2025. Punta a offrire spazi e opportunità ai ragazzi per vivere esperienze positive, rafforzare le competenze personali e sociali e prevenire situazioni di disagio. Per sostenere ‘Giovani in rete’ sono stati stanziati complessivamente 900.000 euro, dei quali 600.000 di provenienza regionale per il 2025 e 2026.

I numeri

Regione Lombardia e Regione Ecclesiastica Lombardia promuovono lo sviluppo delle politiche giovanili in Lombardia sostenendo 135 specifici progetti in oratori situati in Lombardi. Gli oltre 2300 oratori  lombardi presenti sono riconosciuti come luoghi di incontro e punti di riferimento per i giovani e per le famiglie. Sono anche considerati  importanti interlocutori a livello territoriale delle istituzioni locali, delle agenzie educative e formative e in generale della società civile.  I progetti sostenuti a livello territoriale inizieranno tra ottobre e novembre e potranno essere conclusi entro il 31 dicembre 2026. Sono oltre 200.000 i volontari attivi negli oratori lombardi (di questi 57.000 sotto i 18 anni), su un totale nazionale di 2. 500.000 i ragazzi ospitati negli oratori lombardi.

Obiettivo: promuovere partecipazione attiva dei giovani

L’iniziativa punta a promuovere la partecipazione attiva dei giovani, la comprensione delle necessità del territorio ed il servizio a supporto delle esigenze delle realtà locali. Obiettivo è anche accompagnare e supportare il bisogno di autonomia e il desiderio di realizzazione dei giovani, attraverso esperienze formative, testimonianze valoriali, azioni di cura dell’altro capaci di costruire identità personali solide.

Sostegno a formazione e coinvolgimento dei giovani

Tra gli scopi anche quello di  favorire il protagonismo giovanile attraverso l’acquisizione di abilità e competenze volte alla crescita personale e all’inserimento nel contesto sociale e lavorativo.  Negli intenti anche il  mettere in atto azioni e interventi di inclusione, finalizzati all’ingaggio positivo dei giovani più fragili o emarginati, ed iniziative dedicate a prevenire e contrastare situazioni di disagio o di dipendenza in tutte le sue forme (alcol, droga, gioco d’azzardo).  Infine il progetto punta a far crescere e sostenere la formazione ed il coinvolgimento di giovani educatori ed animatori, anche al fine, in una logica ‘peer to peer’, di intercettare, conoscere, coinvolgere e includere i propri coetanei nelle loro comunità.

“Il fecondo percorso di ‘Giovani Insieme’, poi ‘Giovani IN cammino’ – ha sottolineato don Stefano Guidi – prosegue e diventa ‘Giovani in Rete’. Si tratta di un’iniziativa possibile grazie al contributo di Regione Lombardia che intende sostenere l’impegno educativo degli oratori lombardi. In questa edizione daremo particolare rilievo alla formazione e alla aggregazione giovanile come condizione favorevole allo sviluppo dei numerosi talenti di cui i giovani sono portatori, con particolare attenzione al contrasto alla dispersione esistenziale, nelle sua svariate forme”.

Oratori aperti a tutti

“Un grazie innanzitutto a Regione Lombardia – ha detto il vescovo di Vigevano, Maurizio Gervasoni –  che da tanti anni collabora con gli oratori dando grande credito e permettendo agli oratori lombardi una significativa crescita in tutti gli ambiti. Il mondo degli oratori è in grande cambiamento.  L’evoluzione sociale ha infatti fatto sì che la loro impostazione sia ritenuta molto preziosa anche in ambito civile, e non solo ecclesiastico”.

Opportunità unica per crescere

“‘Giovani in rete’  – ha sottolineato – è quindi un’opportunità unica, per permettere ai nostri ragazzi di crescere come persone e cittadini. Un altro elemento importante che ci provoca è la dimensione inclusiva, gli oratori sono aperti a tutti, a persone di ogni fede. Una vocazione che permane e deve essere continuamente riformulata per adeguarsi alla modernità. Scuola e formazione professionale si intersecano, poi, nell’esperienza degli oratori. Sono, infatti,  luoghi importanti per rielaborare progettualità centrate sul bisogno della persona, che attiva relazioni quotidiane nel territorio in cui vive”.

Coinvolgimento attivo delle famiglie

“Il nucleo famigliare  – ha ribadito – resta poi la dimensione strutturale più importante della società civile. Non possiamo educare ragazzi e adolescenti senza il coinvolgimento attivo delle famiglie, che spesso hanno bisogno loro stesse un riaggiustamento, una riqualificazione per le problematiche e le difficoltà che vivono”.

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Approvato bilancio della Regione Lombardia senza aumento tasse 

25 juillet 2025 à 16:38

“Ancora una volta Regione Lombardia conferma tutta la propria solidità finanziaria approvando un provvedimento caratterizzato da affidabilità e concretezza. Elementi che sono alla base dell’azione di governo della nostra Giunta”. Così il presidente Attilio Fontana e il vicepresidente con delega al Bilancio Marco Alparone commentano l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del rendiconto e dell’assestamento al bilancio 2025-2027.

Fontana: approvato bilancio Lombardia senza aumento tasse

Il presidente Attilio Fontana“Anche in questa occasione – sottolinea il governatore Fontana – non mettiamo le mani nelle tasche dei lombardi e delle imprese lombarde, evitando di aumentare la pressione fiscale. Un quadro generale, quello di Regione Lombardia, che trova riscontri molto importanti e qualificati anche nella Credit Opinion pubblicata a metà luglio 2025 da Moody’s. Infatti, una delle più importanti agenzie internazionali specializzata nella valutazione del rating, conferma per noi il giudizio Baa2 con outlook positivo, con un ‘notch’ al di sopra del rating fatto registrare dall’Italia (Baa3), caso eccezionale al livello mondiale”.

Alparone: nostro documento sinonimo di solidità dei conti

Il vicepresidente Marco Alparone“Quello che, in maniera forte e chiara, va ben evidenziato – spiega il vicepresidente Alparone – è come il bilancio di Regione Lombardia sia sinonimo di solidità dei conti. Con una programmazione attenta e rivolta ai diversi ambiti nei quali ci troviamo a operare, riusciamo a dare risposte importanti ai cittadini e alle imprese, da sempre punto di riferimento centrale della nostra azione di governo. Un modo d’agire, il nostro, che ha come capisaldi il rigore amministrativo e la trasparenza nella gestione delle risorse”.

Incrementi per edilizia sanitaria e LEA

Tra le voci più significative dell’assestamento di bilancio approvato dal Consiglio regionale con effetti già sull’annualità 2025 si segnalano un incremento di 500 milioni di euro per investimenti nell’edilizia sanitaria e 300 milioni relativi al fondo sanitario per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA).

Più risorse anche per trasporti, mobilità e agricoltura

Dai trasporti e mobilità (con un incremento di 35 milioni di spese correnti) all’agricoltura (+24 milioni), fino allo sviluppo sostenibile e dalla tutela del territorio e dell’ambiente (+ 6,5 milioni), il documento approvato evidenzia, poi, l’attenzione rivolta a importanti settori strategici di competenza regionale.

Attenzione a Comuni con beni confiscati alla criminalità

Infine, da segnalare, come previsto da una risoluzione approvata dal Consiglio, l’aumento delle percentuali massime di contributi ai Comuni destinatari di beni confiscati alla criminalità organizzata da riqualificare.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Clima, approvata legge in Consiglio regionale della Lombardia

8 juillet 2025 à 17:34

“Abbiamo approvato il provvedimento bandiera di questa legislatura. Siamo fieri di essere tra le prime Regioni in Italia e in Europa ad adottare una norma che affronta concretamente le sfide poste dai cambiamenti climatici, garantendo un futuro più sostenibile per tutti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha commentato l’approvazione della Legge sul Clima in Consiglio regionale.

“Questa legge – ha proseguito l’assessore – integra la variante climatica in ogni aspetto delle nostre politiche. È un vero e proprio passo storico che non solo riflette il nostro profondo impegno per la tutela ambientale e la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma ci proietta anche come leader in questa transizione fondamentale. Per supportare questa visione, la legge garantirà supporto concreto a enti locali e imprese attraverso una formazione continua e la creazione di un comitato regionale dedicato al clima“.

Mitigazione e adattamento: due pilastri della Legge sul Clima in Lombardia

L'assessore all'Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, commenta l'approvazione della Legge sul Clima in Consiglio regionaleLa Legge sul Clima si concentra su due pilastri fondamentali: la mitigazione, ovvero la riduzione delle emissioni di gas serra, e l’adattamento, per affrontare gli eventi meteorologici estremi, ridurre la formazione delle isole di calore, adeguare le coltivazioni e orientare lo sviluppo economico delle aree montane. Tra le disposizioni chiave, si prevede l’introduzione di criteri per l’assorbimento di carbonio nei suoli, la riqualificazione ambientale, la forestazione e la depavimentazione delle superfici impermeabilizzate negli interventi edilizi e infrastrutturali, promuovendo al contempo l’uso di materiali riciclati e la mobilità sostenibile.

“Con l’approvazione di questa Legge sul Clima – conclude l’assessore Maione – la Regione Lombardia non si limita a rispondere alle sfide del presente, ma compie un passo decisivo per salvaguardare l’ambiente e garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

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MIND, Lombardia leader in ricerca e innovazione

5 mai 2025 à 18:54

“MIND-Milano Innovation District è un modello di eccellenza nella rigenerazione urbana e nell’innovazione integrata. Con un’area di un milione di metri quadrati e un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, rappresenta il più grande distretto dell’innovazione in Italia”.

Lo ha affermato Mauro Piazza, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale intervenendo al ‘MIND Annual Report 2024’, presentato dai protagonisti dell’ecosistema durante la terza edizione della ‘MIND Innovation Week 2025’, che fotografa un anno di risultati concreti e crescita costante per il distretto, divenuto una piattaforma globale di ricerca, impresa, formazione ed economia sociale.

Il ruolo di Regione Lombardia

Mauro Piazza intervento a Mind

Regione Lombardia, ha osservato Piazza, “ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo e nel successo di MIND”.

Terreno fertile

“La nostra regione – ha aggiunto – è da sempre un terreno fertile per l’innovazione e la crescita economica, e MIND ne è la testimonianza più evidente. Grazie al supporto della Regione Lombardia, MIND ha potuto attrarre investimenti significativi, creare migliaia di posti di lavoro e promuovere la crescita economica e sociale del territorio. La Lombardia, con una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti, è la regione più popolosa d’Italia e contribuisce per circa il 22% al PIL nazionale.

Leader nella ricerca

La presenza di istituzioni di eccellenza come Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano e l’Ospedale Galeazzi, ha sottolineato l’esponente della Giunta regionale, “ha rafforzato la posizione della Lombardia come leader nella ricerca scientifica e tecnologica”.

Investimenti strategici

Guardando al futuro, ha proseguito Piazza, “il 2025 sarà un anno di ulteriore sviluppo e innovazione per MIND. Con la conclusione dei lavori degli edifici Horizon e MoLo, il distretto si arricchirà di nuove infrastrutture tecnologiche e spazi dedicati alla ricerca e all’innovazione. Inoltre, Arexpo, che dal 1° luglio 2025 assumerà il nome di Principia, realizzerà investimenti pubblici strategici per oltre 300 milioni di euro. Contribuirà così alla creazione di aree verdi, parcheggi, housing sociale e scuole pubbliche”.

Collaborazione pubblico privato

La forza di MIND, ha concluso Piazza, “risiede nella collaborazione tra pubblico e privato, nella partecipazione attiva della società civile e nella capacità di attrarre talenti e investimenti da tutto il mondo. Human Technopole, l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’ospedale Galeazzi e la Fondazione Triulza sono solo alcuni dei protagonisti che contribuiscono a rendere MIND un ecosistema di innovazione unico”.

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Dazi Usa, Beduschi: prodotti lombardi si tutelano con diplomazia

1 avril 2025 à 15:19

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi entra nel dibattito riguardante i dazi Usa, oggetto di una mozione in Consiglio regionale e di una abbinata interrogazione, dedicata nello specifico a quelli relativi al settore agroalimentare.

Assessore Beduschi: lavoriamo per quella che sarà una lotta di posizionamento

“È surreale – commenta Alessandro Beduschi – che si parli di qualcosa che deve ancora accadere o pensare di fare un buon servizio al ‘made in Lombardia’ alzando un cartello con scritto ‘no ai dazi di Trump’ dall’Aula di Palazzo Pirelli. Trump, piaccia o no, è stato eletto democraticamente e tutti sappiamo come queste sue prime settimane di mandato siano state caratterizzate da annunci anche clamorosi. È però compito della diplomazia, ad altissimo livello, lavorare per quella che sarà una dura lotta di posizionamento”.

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, è intervenuto sulla questione dei dazi Usa Dazi Usa, Regione Lombardia lavora con attenzione

L’assessore Beduschi sottolinea inoltre che la Regione Lombardia è impegnata quotidianamente nel dialogo con i propri riferimenti istituzionali, come il ministro italiano all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida e il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen per monitorare la situazione e portare avanti le trattative.

L’assessore ribadisce che “la Regione Lombardia continua a seguire la questione con grande attenzione e senza cadere nella superficialità di certe polemiche politiche”.

Obiettivo: tutelare le imprese agroalimentari lombarde

“Ci sono trattative in atto – conclude Beduschi – e il nostro obiettivo resta quello di tutelare le nostre imprese agroalimentari. Il sistema lombardo punta sulla qualità. Questo ci mette comunque in una posizione di vantaggio rispetto a chi affronta il mercato nordamericano facendo leva su quantità e prezzi bassi. Certamente, la questione è delicata e merita un approccio serio, non opportunistico, come è stato fatto in Aula”.

L’intervista completa

Ulteriori approfondimenti sono disponibili a questo link, che contiene il video dell’intervista completa all’assessore Beduschi in cui si parla del tema dazi.

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A Lecco l’esecuzione della Matthäus-Passion per i 340 anni di Bach

26 mars 2025 à 18:27

Sono 150 gli elementi convolti nel concerto ‘Passione secondo Matteo (BWV 244)‘ di Johann Sebastian Bach, in programma a Lecco nella Basilica di San Nicolò e curato dall’Accademia Corale di Lecco. L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Lombardia.

Alla conferenza stampa di presentazione è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

‘Passione secondo Matteo’: il patrocinio di Regione Lombardia al concerto

Alla conferenza stampa di presentazione del concerto ‘Passione secondo Matteo’ di Bach è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza, in foto insieme ai rappresentanti dell'Accademia Corale di Lecco“Questa esecuzione della Passione – ha detto Piazza – rappresenta un momento di grande rilevanza culturale per la città di Lecco e un’occasione unica per sottolineare l’importanza che la musica riveste nella nostra comunità. L’Accademia Corale di Lecco, con questa grande opera musicale, dimostra l’impegno costante nel valorizzare e promuovere le tradizioni culturali e musicali portando al pubblico un’esperienza di alta qualità”.

“Grandi eventi culturali come questo – ha continuato il sottosegretario – sono il frutto del contributo fondamentale dei privati. È grazie a questi contributi che possiamo continuare a valorizzare il nostro patrimonio artistico e musicale, arricchendo la vita della nostra comunità e offrendo occasioni di crescita a tutti”.

Obiettivo sostenere bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk

La locandina del concerto 'Passione secondo Matteo (BWV 244)' di J. S. Bach, in programma a Lecco nella Basilica di San Nicolò e curato dall'Accademia Corale di LeccoDurante il suo intervento il sottosegretario Piazza ha anticipato che sta per concludersi l’iter di approvazione di un progetto di legge regionale che avrà come obiettivo la tutela, valorizzazione, promozione e sostegno delle bande musicali, fanfare, cori e gruppi folk della Lombardia.

“Con questo progetto di legge – ha concluso Piazza – vogliamo rafforzare il supporto alle realtà musicali lombarde, preservare le nostre tradizioni e dare nuovo slancio a tutte quelle attività culturali che sono un patrimonio importante per la nostra regione”.

Il concerto della ‘Passione secondo Matteo’: la storia

La Passione di San Matteo è uno dei massimi capolavori della storia della musica, composta da Bach tra il 1725 e il 1727, che ha visto la prima esecuzione il Venerdì Santo del 1727 nella Thomaskirche di Lipsia. Rappresenta la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo nella traduzione tedesca di Martin Lutero, inframezzata da corali e arie su libretto di Picander.

 

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Esenzione ticket per le donne vittime di violenza, approvate le mozioni

4 mars 2025 à 17:40

“Esprimo il mio apprezzamento per la scelta del Consiglio regionale di approvare le mozioni che apriranno la strada all’esenzione del ticket sanitario alle donne vittime di violenza. Un ringraziamento al collega Guido Bertolaso per il parere positivo e per l’impegno a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in relazione ai due atti di indirizzo approvati, martedì 4 marzo 2025, dall’Aula di Palazzo Pirelli sull’esenzione rispetto al ticket sanitario, in Lombardia, per le donne vittime di violenza.

In Lombardia esenzione ticket per le donne vittime di violenza, una buona pratica

Elena Lucchini“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la violenza di genere introducendo una buona pratica che attesta il sostegno dell’intera comunità alle vittime”, ha osservato l’esponente della Giunta, ricordando che “per Regione Lombardia, la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne è un obiettivo strategico della legislatura e l’accesso gratuito alle strutture sanitarie per le prestazioni mediche e psicologiche dovute alla violenza subita potrà contribuire a tutelare anche situazioni di fragilità economica e sociale”.

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Sopralluogo case Aler di Rozzano, massima attenzione di Regione Lombardia

Par : Marco Dozio
28 février 2025 à 17:27

Proseguono i sopralluoghi dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, nelle case Aler, questa volta , a Rozzano (Milano). Obiettivo,  fare il punto sui lavori in corso e intensificare il dialogo con i residenti. Le visite si sono concentrate nei quartieri Aler del Rozzanese , presenti anche Maira Cacucci, consigliere regionaleMatteo Papagni  direttore generale di Aler Milano .

Visita alle case Aler di Rozzano

Case Aler Rozzano

“Rozzano – ha affermato l’assessore Franco – è al centro di importanti investimenti della Regione attivati in questi anni attraverso la ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per il rilancio delle politiche abitative. Molti interventi di riqualificazione sono già stati completati. Altri, invece, sono in corso d’opera e contribuiranno a migliorare la qualità della vita dei residenti. Ho voluto verificare di persona la situazione e interloquire con gli inquilini per ascoltare le loro necessità: con loro il dialogo è stato positivo e costruttivo”.

Opere di manutenzione

L’assessore Franco ha confermato inoltre la particolare attenzione per le opere di manutenzione. “Abbiamo raccolto segnalazioni sulle quali ho chiesto ad Aler di attivare rapidamente le procedure finalizzate alla risoluzione dei problemi. In quest’ottica ho voluto potenziare il nucleo del ‘Pronto intervento’ di Aler per rendere più tempestive le risposte ai cittadini. Tutto ciò anche per rafforzare il clima di fiducia nei confronti delle istituzioni”.

‘Missione Lombardia’, lavori efficenti 

“Attuare la ‘Missione Lombardia’ – ha evidenziato Franco – significa anche garantire una presenza costante sui territori per far sentire ai cittadini la vicinanza della Regione e monitorare l’andamento dei lavori affinché siano adeguati, efficienti e il più possibile tempestivi”.

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Omaggio della Lombardia alle Forze dell’Ordine morte in servizio

4 février 2025 à 13:22

A Palazzo Pirelli, in apertura del Consiglio regionale della Lombardia di martedì 4 febbraio 2025, si è tenuta la cerimonia in occasione del ‘Giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada’.

Giorno della memoria della Lombardia 2025 per i Servitori della Repubblica

“Dobbiamo affermare sempre e senza dubbi che le Istituzioni sono dalla parte delle Forze dell’Ordine e della legalità”. Queste le parole del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nell’aula del Consiglio regionale durante la cerimonia celebrata in occasione del ‘Giorno della memoria per i Servitori della Repubblica caduti nell’adempimento del dovere e delle vittime della strada’.

L’omaggio e il ricordo ai caduti

Una giornata istituita nel 2004 per non dimenticare chi ha dedicato la propria vita allo Stato. Tra questi, le Forze dell’Ordine, le vittime del terrorismo e di mafia e chi è morto per mano di qualsiasi forma di criminalità. Il Consiglio regionale ha indicato la data del 6 febbraio. Nel 1977, infatti, presso il casello autostradale di Dalmine (BG) Renato Vallanzasca uccise due agenti della Polstrada che lo avevano fermato per un controllo: Renato Barborini e Luigi D’Andrea.

Messa in dubbio la professionalità dei servitori dello Stato

“Viviamo in un momento difficile – continua il presidente Attilio Fontana – troppe persone mettono in discussione il lavoro e la professionalità dei servitori dello Stato”.

“Anche per questo motivo – prosegue il governatore – il nostro messaggio dev’essere più forte che mai: ci schieriamo con le Forze dell’Ordine e saremo sempre pronti a sostenerle”.

La comunità lombarda è dalla parte delle Forze dell’Ordine

“Allo stesso tempo – conclude il presidente lombardo – la sensibilità verso di loro aumenta giorno dopo giorno. La comunità è dalla parte delle Forze dell’Ordine e lo abbiamo visto durante i recenti casi di cronaca”.

Un minuto di silenzio al termine della cerimonia

Il momento solenne si è concluso con un minuto di silenzio accompagnato dal trombettiere dell’Aeronautica Militare. Presenti alla cerimonia la presidente dell’Associazione Vittime del Dovere Emanuela Piantadosi, il presidente dell’U.N.M.S. Lombardia (Unione Nazionali Mutilati Invalidi per servizi istituzionali) Santo Meduri e le principali autorità civili e militari.

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Como. Consiglio regionale ha approvato il nuovo piano cave

21 janvier 2025 à 13:13

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il nuovo piano cave della Provincia di Como. Il documento avrà una durata di 5 anni a far data dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

I punti chiave del piano cave di Como

Il fabbisogno stimato è pari a circa 3.400.000 mc, da soddisfare in parte dal materiale derivanti da fonti alternative, in parte da estrarre negli ambiti estrattivi. Il piano ha individuato 3 bacini di produzione contenenti 8 giacimenti di sabbia e ghiaia con un potenziale estrattivo di circa 3.320.000 mc e 7 ambiti estrattivi (per un totale di 2.410.034 mc di materiale estraibile), nonché 2 cave di recupero (per 50.000 mc). Per il settore delle pietre ornamentali il documento ha previsto un unico giacimento, con potenziale estrattivo stimato di 90.705 mc e un unico ambito estrattivo.

Maione: documento molto equilibrato

piano cave como

“Non sono previsti nuovi ambiti territoriali estrattivi, ma sono stati confermati quelli vigenti – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – si tratta di un documento di pianificazione molto equilibrato, che soddisfa sia le esigenze di carattere ambientale che quelle economiche, a partire dalla necessità di materia per realizzare opere e infrastrutture strategiche per il territorio”.

La cava di recupero di Porlezza

Sono state inserite delle istanze relative alla cava di recupero in comune di Porlezza. Nello specifico si menziona la possibilità di rintombare il laghetto di cava ai fini della ricostruzione del corridoio ecologico. Sono state inoltre introdotte alcune indicazioni per prevedere interventi compensativi in caso in cui non si provveda al ripristino di aree boscate interessate dall’attività estrattiva. Sarà effettuato un monitoraggio sul fabbisogno per la realizzazione delle opere pubbliche e sul valore della biodiversità. Previste inoltre misure di mitigazione o compensazione, finalizzate al contenimento delle polveri, e di ripristino dell’effettiva funzionalità agricola dei suoli.

I numeri del nuovo piano cave di Como

In sintesi, i numeri della proposta di nuovo Piano cave per il settore della sabbia e ghiaia si possono quindi riassumere come segue: fabbisogno complessivo del Piano 3.400.000 mc, di cui circa 850.000 mc da soddisfare con materiale proveniente da fonti alternative, e 2.550.034 mc da soddisfare nei 7 ambiti estrattivi previsti e nelle 2 cave di recupero.

red

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Autonomia, Piazza: Consulta sposa metodo lombardo su ricerca di efficienza

Par : Marco Dozio
9 décembre 2024 à 16:39

“La sentenza della Corte Costituzionale sull’Autonomia differenziata ha rigettato il ricorso di incostituzionalità presentato da altre Regioni: questo significa che in Italia è possibile attuare un regionalismo finalizzato a rendere più efficiente il Paese. L’impegno di Regione Lombardia dunque prosegue con la massima convinzione”. Lo ha detto il sottosegretario con delega all’Autonomia, Mauro Piazza, a margine dei lavori del ‘Comitato dei saggi’ costituito per supportare l’amministrazione regionale nel negoziato con il Governo.

Efficienza della spesa pubblica

Il gruppo di lavoro si è riunito a Palazzo Lombardia per fare il punto della situazione in seguito alla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale. “Uno degli elementi più importanti introdotti dalla Consulta – ha proseguito Piazza – riguarda il tema dell’efficienza, pienamente riconosciuto dalla sentenza: questo è il principio che ispira la nostra richiesta di Autonomia differenziata perché riteniamo che la Regione Lombardia sia in grado di efficientare la spesa pubblica e di erogare servizi adeguati ai cittadini meglio di quanto non faccia lo Stato centrale. In sostanza, la Consulta riconosce la legittimità di questo iter sposando il metodo lombardo della ricerca dell’efficienza per migliorare i servizi ai cittadini”.

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In Lombardia pressione fisco non aumenta, assicura vicepresidente Alparone

27 novembre 2024 à 13:25

Approvata in Consiglio Regionale la Risoluzione alla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR) 2025-2027.
“In un contesto complesso e in perenne evoluzione – afferma il vicepresidente e assessore regionale al Bilancio, Marco Alparone – il Documento di Economia e Finanza Regionale e la sua Nota di Aggiornamento vedono la luce in un quadro che presenta numerose incognite ma in cui resta saldo l’aspetto innovativo, con l’approccio data driven tramite la misurabilità e la trasversalità degli obiettivi strategici individuati e la convinzione che occorra insistere sulla programmazione di lunga prospettiva, l’unica in grado di assicurare benessere non solo alle nuove generazioni, ma anche a tutti i lombardi, che si troveranno in pochi anni ad affrontare profondi mutamenti demografici, tecnologici, sociali, politico-istituzionali”.

La pressione fiscale non aumenta

“La Giunta Regionale – ha aggiunto Alparone – ha identificato numerose priorità con la prospettiva di un territorio connesso, tecnologicamente avanzato, in cui possano essere ridotte le disuguaglianze tra centro e periferie, tra aree interne e grandi centri urbani e in cui siano declinati, e non soltanto declamati, principi di sostenibilità sociale, economica, ambientale”.

La Nota di Aggiornamento, come il DEFR, evidenzia Alparone “riprende la struttura del Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, intervenendo a migliorare obiettivi e target laddove il contesto sia mutato, e comunque mantenendone i capisaldi determinati a inizio legislatura: prima tra tutti la volontà di non inasprire la pressione fiscale”.

Lombardia in bilancio di pareggio

“Regione Lombardia inoltre – spiega ancora il vicepresidente – persegue nella sua scelta di non accendere nuovi mutui, se non nei termini delle effettive esigenze di cassa, per evitare che il pagamento degli interessi possa contrarre la disponibilità di risorse correnti, nonostante il contributo importante agli investimenti realizzato dalla Regione a partire dalla l.r. 9/2020 con il Piano Lombardia. Il rigore nella gestione delle risorse, che ha sempre garantito a Regione Lombardia il pareggio, anche in ambito sanitario, si coniuga con la sempre più evidente necessità di un utilizzo pienamente integrato delle stesse”.

“Il futuro non può essere predetto, ma certamente può essere influenzato, creato e programmato – ha concluso Alparone – perché ciò accada però serve una piena consapevolezza del ruolo da parte dei decisori politici che devono sapere compiere scelte, selezionare priorità, indirizzare adeguatamente le risorse a loro disposizione e anche assumersi, consapevolmente, dei rischi”.

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Lecco. Regione finanzia centro ricerca su sport e riabilitazione del Polimi

11 novembre 2024 à 15:02

Un contributo di 4.800.000 euro per la realizzazione di un centro di ricerca integrata altamente innovativo su sport e riabilitazione presso il Polo di Lecco del Politecnico di Milano.  Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori. Il provvedimento dà il via libera allo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Politecnico di Milano per la realizzazione del progetto inserito nell’ambito delle attività previste per la ‘Legacy Olimpica Milano Cortina 2026‘.

Fermi: da nuovo centro su sport e riabilitazione del Polimi a Lecco ricadute positive su territorio

“Un progetto che – ha sottolineato Fermi– non può che essere accolto con soddisfazione e orgoglio da parte di Regione Lombardia.  Ciò che verrà realizzato nel Polo Universitario di Lecco, infatti, creerà un impatto positivo su tutto il territorio. Avendo anche le deleghe a Ricerca e Innovazione, poi, la mia soddisfazione è tripla, visto che parliamo di un progetto all’avanguardia”.

Sostenere la ‘Lombardia dei territori’

Il finanziamento regionale va quindi nella direzione indicata dall’assessore fin dal suo insediamento.  “Lo dico da mesi – ha spiegato l’assessore – dobbiamo sostenere la ‘Lombardia dei territori’ e il Polo di Lecco ne è infatti un esempio mirabile.  In particolare, bisogna evidenziare che il Polo lecchese è posizionato sull’asse olimpico Milano-Valtellina e si è caratterizzato negli anni come centro di competenza multidisciplinare sul tema del recupero dei pazienti e tematiche legate a disabilità e inclusione. Ricordo infatti che sono già presenti nel Polo di Lecco 6 laboratori di ricerca in ambito riabilitazione, tecnologie assistive, analisi del movimento; il laboratorio E4 Sport Lab che mette a sistema le diverse competenze ingegneristiche e di design a disposizione dello sport; la piattaforma ExaLab che consente il monitoraggio di ergometri all’interno di ambienti immersive per la simulazione di sport e attività motoria”.

Sottosegretario Piazza: iniziativa frutto di un percorso condiviso

“Il completamento del Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano – ha sottolineato  il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio Regionale, Mauro Piazza – è un importante traguardo. La creazione di questo centro contribuirà alla crescita economica e sociale del territorio. In questo modo si avrà un impatto positivo e duraturo, oltre il periodo dei Giochi. Il tutto migliorando i servizi di salute e riabilitazione per i cittadini. Si valorizzerà inoltre il Polo territoriale di Lecco come Polo di eccellenza nel settore sportivo e della riabilitazione. In questo quadro è stato infatti fondamentale creare sinergie tra diversi soggetti. L’obiettivo era convogliare le progettualità esistenti in un percorso coordinato e condiviso di sviluppo dei territori. Per questo ringrazio il presidente di UniverLecco, Vico Valassi, l’assessore regionale Alessandro Fermi, il magnifico rettore Donatella Sciuto e il prorettore Manuela Grecchi”.

Interventi previsti

L’intervento finanziato da Regione Lombardia prevede la riqualificazione della palazzina storica, denominata ‘Edificio A’. Una sede di pregio architettonico, che comporta il completo strip out interno della parte impiantistica e la razionalizzazione degli spazi interni per favorirne la nuova destinazione d’utilizzo. È prevista la presenza di aule per la didattica innovativa. Saranno realizzati inoltre spazi per ospitare centri di competenza legati ai temi della riabilitazione, della medicina personalizzata, dello sport inclusivo. L’edificio ospiterà anche una sala conferenza, sale riunioni, e alcuni uffici amministrativi. Il focus principale sarà il Living Lab. Qui si svilupperanno soluzioni per l’allenamento, il potenziamento, la vita attiva, la riabilitazione, la prevenzione e la sicurezza delle persone.

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Bambini, approvata risoluzione sui servizi educativi della prima infanzia

15 octobre 2024 à 16:57

L’aula del Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera alla risoluzione relativa ai Servizi educativi della prima infanzia.
Oggetto della risoluzione la tutela di quanto disposto dalla delibera regionale n. 6443 del 31 maggio 2022. Per l’accesso al ruolo di operatore socioeducativo valgono anche i titoli precedentemente previsti dalla normativa regionale, purché conseguiti entro all’anno accademico e scolastico 2021/2022, oltre a quelli definiti dalla normativa nazionale.

Modifica al regime transitorio

La suddetta norma nazionale ha recentemente modificato il regime transitorio. Ha fissato per l’anno scolastico o accademico 2018/2019 il termine ultimo per il conseguimento dei titoli di accesso alla professione di educatore. Sia per i titoli accademici precedenti alla riforma che per quelli riconosciuti dalle normative regionali.

Un voto bipartisan

Nel merito è intervenuto l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia, Elena Lucchini. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione di questo atto d’indirizzo. Rappresenta – ha dichiarato Lucchini – un segnale e maggiore impulso verso quanto fatto da Regione Lombardia in questi mesi. Inoltre, è un segno di responsabilità e maturità istituzionale. La condivisione testimoniata tra maggioranza e opposizione fungerà da ulteriore supporto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ossia, tutelare prioritariamente i nidi e gli educatori lombardi, confermando la validità della normativa lombarda, che contempera le novità della riforma con la salvaguardia delle professionalità esistenti”.

Riconosciuto il lavoro della Giunta lombarda

“Una decisione – ha precisato Lucchini – che ci conforta nel proseguire lungo la strada intrapresa a inizio estate. È stato riconosciuto il valore dell’iter compiuto dal governo lombardo per far fronte all’incertezza dovuta ai nuovi requisiti formativi che potrebbe creare gravi difficoltà nel reperire personale qualificato”. “Personalmente – ha aggiunto -, rinnovo sin d’ora il mio impegno nella costante interlocuzione avviata con il Ministero dell’Istruzione che negli ultimi anni è intervenuto in modo rilevante nel sistema dei servizi per l’infanzia”. “Ringrazio, infine, il presidente Emanuele Monti e il relatore Diego Invernici. Con loro anche tutti i consiglieri della nona commissione per il lavoro a sostegno della qualità e continuità dei servizi per l’infanzia”, ha concluso l’assessore Lucchini.

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