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AQST Lodi, Fontana: intesa per Lodigiano innovativo

20 mai 2025 à 18:20

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, all’intesa sullo schema di Accordo quadro di sviluppo territoriale (AQST) per la provincia di Lodi. La proposta è del presidente Attilio Fontana con il concerto degli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

L’obiettivo dell’intesa sull’AQST Lodi

L’obiettivo è quello di definire un programma condiviso di interventi funzionalmente collegati e finalizzati all’attuazione delle priorità di sviluppo all’interno del territorio provinciale, sulla base di indirizzi individuati dal partenariato territoriale coordinato dalla Regione. E farlo mediante la convergenza di risorse economiche, competenze e progettualità per la realizzazione degli obiettivi e delle linee programmatiche regionali individuate nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile, nel Documento di economia e finanza regionale e negli altri piani e programmi regionali di settore, la cui attuazione richiede l’azione integrata e coordinata della Regione e di uno o più enti locali.

Fontana: AQST strumento di programmazione negoziata

Attilio Fontana soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“L’AQST – ricorda il presidente Fontana – è infatti lo strumento di programmazione negoziata con il quale aggregare le diverse iniziative, espressione di partenariati locali”. “Tutto ciò – sottolinea il governatore – in modo da promuovere una politica incisiva per lo sviluppo del tessuto locale a sostegno della tutela ambientale, della protezione del territorio, delle infrastrutture e della mobilità, della promozione del patrimonio culturale e dello sviluppo dell’attrattività turistica del territorio nel suo complesso”.

Una dotazione di 8,6 milioni di euro

A disposizione dell’attuazione dell’AQST Lodi una dotazione finanziaria complessiva di 8,6 milioni di euro. Di questi, 2.750.000 euro destinati al progetto ‘Lodigiano terra di opportunità e nuovi investimenti’. Un ulteriore stanziamento sarà dedicato al percorso ‘Hub del sistema formazione lavoro’ per un massimo di 750.000 euro con il trasferimento sul territorio, oltre che di risorse regionali, di stanziamenti del Governo nazionale e dell’Unione europea. A questi finanziamenti si aggiungono quelli regionali a fondo perduto destinati a sostenere esclusivamente gli investimenti pubblici fino a 5.100.000 euro.

Il frutto di Tavoli di partenariato

“L’Accordo approvato in Giunta – sottolinea Fontana – è il frutto di una serie di Tavoli del partenariato locale che hanno, a partire dal Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss), individuato le priorità per il vero e autentico rilancio del territorio lodigiano, già tra le eccellenze lombarde, ma con ampi margini di crescita e miglioramento che, come Regione, intendiamo accompagnare”.

Guidesi: risultato non scontato e di prospettiva

L'assessore Guido Guidesi soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“Sono molto contento del risultato raggiunto – ha esclamato Guidesi – perché non era scontato. Ora possiamo aspettarci per il nostro territorio progettualità a lungo termine con un’ambizione di valorizzazione e tutela di ciò che siamo ma anche di crescita economica e opportunità. L’accordo vale quasi 10 milioni di euro di investimenti sui progetti inseriti in 6 tematiche strategiche. C’è una visione per il futuro del territorio e questa visione è stata condivisa con istituzioni e rappresentanti di ogni settore. Finalmente abbiamo giocato tutti in squadra con la stessa maglia”.

Sertori: attenzione a cittadini e a sviluppo sostenibile

Massimo Sertori, da assessore alla Programmazione negoziata, ha lavorato all'intesa per l'AQST Lodi“Tra i pilastri dell’Accordo – afferma l’assessore Sertori – vi sono l’attenzione al Lodigiano connesso e al potenziamento dei servizi ai cittadini. In particolare verranno realizzati progetti strategici dedicati alla conoscenza e alla promozione del know how che, ovviamente, vanno di pari passo con le azioni a favore delle imprese e del lavoro, anche con interventi di riqualificazione delle aree produttive ed ex-produttive. E, infine, in piena sintonia con la sostenibilità del Programma regionale di sviluppo, non mancano le azioni per il Lodigiano green, con attenzione alla valorizzazione degli ecosistemi ambientali, della biodiversità e della fruizione del territorio. Temi significativi che concorreranno alla promozione dell’attrattività dell’intera provincia”.

Sangalli (Camera Commercio): qualità significative nel merito e nel metodo

Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio, plaude all'intesa per l'AQST Lodi“Questo Accordo quadro – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – esprime qualità significative nel merito e nel metodo con cui è stato sviluppato. È unico perché è il risultato di un ampio processo di confronto partecipato che genera una visione comune. È specifico perché interpreta molto bene le istanze del Lodigiano e le sue peculiarità. Ed è particolarmente lungimirante perché proietta imprese e istituzioni nelle prossime sfide future, a partire dalla sostenibilità ambientale che deve sempre andare di pari passo con l’innovazione. È lo strumento con cui insieme vogliamo costruire percorsi di crescita concreti per il territorio e le imprese del lodigiano”.

Santantonio (Provincia): il risultato di un lavoro di squadra

“Il risultato odierno – ha commentato il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio – è il frutto di un anno e mezzo di autentico ‘lavoro di squadra’, finalizzato ad individuare progetti di valore strategico a supporto dello sviluppo del territorio lodigiano. La programmazione impostata nell’ambito di questo Accordo quadro presenta inoltre molti elementi di coerenza con la pianificazione territoriale elaborata dalla Provincia, che a sua volta si affida al protagonismo dei Comuni per essere declinata puntualmente sul territorio. Un esempio di questa affinità è il progetto delle Vie d’Acqua, che si distingue per la sua valenza emblematica e la capacità di connotare le caratteristiche più autentiche del Lodigiano. Per tutti questi motivi, prima della sottoscrizione ufficiale dell’AQST promuoveremo un passaggio di presentazione in Consiglio provinciale per dare risalto e valore allo strumento che è stato messo a punto”.

La presentazione

Il 23 maggio 2025 è previsto un evento di presentazione per cominciare a lavorare insieme sugli obiettivi del breve, medio e lungo termine individuati all’interno dell’AQST Lodi e assicurare l’attuazione degli interventi previsti.

gus/doz

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Edilizia scolastica,Tironi: intesa Regione Lombardia e Cdp per nuovi plessi

Par : Fabio Benati
14 avril 2025 à 13:45

Firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Cdp (Cassa depositi e prestiti) per il rinnovo dell’edilizia scolastica sul territorio. Previsti 12 nuovi plessi e due interventi di completa ristrutturazione. Coinvolte 8 province con l’obiettivo comune di promuovere programmi di rinnovamento del patrimonio educativo e sostenere la realizzazione di nuovi plessi sul territorio locale.

La cooperazione ha una della durata biennale e intende offrire alla popolazione studentesca del bacino di competenza infrastrutture innovative che garantiscano finalità di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e sostenibilità.

In percorso  potrà essere realizzato grazie al servizio di consulenza prestato da Cdp e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEU, e dalla stessa Cassa depositi e prestiti.

Edilizia scolastica intesa Regione Lombardia e Cdp

Regione Lombardia, in attuazione del Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss) per la XII Legislatura, intende  realizzare attraverso il ‘Bando spazio alla scuola’ il potenziamento dell’offerta educativa con la costruzione di 12 nuovi plessi educativi in altrettante località. L’investimento complessivo del valore di circa 109,5 milioni ha un contributo regionale di circa 88,5 milioni.

Investire nel futuro delle nostre comunità

“Investire nell’edilizia scolastica –  ha spiegato Simona Tironi, assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia – significa costruire il futuro delle nostre comunità, offrendo agli studenti ambienti di apprendimento moderni, sicuri e sostenibili. Grazie alla collaborazione con Cassa depositi e prestiti e al supporto del programma InvestEU, Regione Lombardia compie un passo decisivo per realizzare infrastrutture educative all’altezza delle sfide contemporanee. I progetti rappresentano non solo un intervento edilizio, ma una visione: mettere al centro l’istruzione come motore di sviluppo e coesione sociale. L’innovazione educativa passa anche attraverso gli spazi, e i nostri ragazzi meritano il meglio per crescere, imparare e costruire il domani”.

Scuole innovative e sostenibili

“Grazie al sostegno del programma InvestEU –  ha aggiunto Maria Elena Perretti, responsabile advisory di Cdp – la collaborazione avviata proficuamente con la Regione Lombardia ci consente di lavorare a fianco dell’amministrazione per l’attuazione di un Programma di grande importanza per il territorio. Scuole non solo nuove ma innovative, pensate per una didattica adeguata alle esigenze attuali dei ragazzi e per porsi al centro dello sviluppo urbano. Insieme alla Regione lavoreremo inoltre per valutare lo stato complessivo del patrimonio di edilizia scolastica e individuare le direttrici di sviluppo per gli investimenti dei prossimi anni. Un’occasione preziosa  che consolida l’impegno nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’Italia, generando benefici tangibili per i cittadini e per le comunità di riferimento”.

I nuovi istituti scolastici

Questa la suddivisione, per provincia, delle località dove saranno realizzate e ristrutturale le nuove scuole.

MILANO

– Boffalora sopra Ticino, realizzazione nuovo polo scolastico con primaria e secondaria di primo grado in sostituzione della primaria esistente

– Parabiago, realizzazione di nuova scuola primaria di via Pascoli.

– Pero, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

BERGAMO

  • Bottanuco, nuovo campus scolastico.
  • Fornovo San Giovanni, realizzazione scuola primaria e secondaria di primo grado.

BRESCIA

  • Bagnolo Mella, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.
  • Erbusco, realizzazione della nuova scuola media.
  • Ghedi, nuova scuola primaria.
  • Mazzano,  nuova scuola secondaria di primo grado.

COMO

  • Guanzate, Nuova scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

CREMONA

  • Capergnanica, realizzazione del nuovo plesso per la scuola primaria.

LECCO 

  • Lecco, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

PAVIA

  • Ceranova, ‘La scuola per ogni talento’ progetto per nuova costruzione di scuola secondaria di primo grado.

VARESE

  • Saronno, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.

 

 

 

 

 

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Promozione Aqst Pavia, Fontana: la Regione è attenta al territorio

14 octobre 2024 à 16:21

Via libera, dalla Giunta regionale, al documento di ‘Promozione dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) per la provincia di Pavia’ presentato dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

‘Promozione Aqst Pavia’, Regione ascolta territorio

Attilio Fontana“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra Regione Lombardia e gli enti del territorio pavese. Mi riferisco a Provincia e Comune, Università degli Studi e Camera di commercio”.

“Al testo e ai contenuti di ‘Promozione dell’Aqst’ – prosegue il governatore – siamo giunti dopo un percorso di concertazione con gli stakeholders locali che, come Regione, abbiamo avviato dal 2019. ‘Cammino’ che, a dicembre 2022, aveva portato alla sottoscrizione di un’Intesa propedeutica alla definizione della Promozione. Con l’obiettivo di definire l’Aqst finale entro il 30 settembre 2025”.

Sertori: raccordo e integrazione tra il pubblico e il privato

M“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.

Lucchini: costante attenzione Regione ad Accordo

“Ringrazio il presidente Attilio Fontana e il collega Massimo Sertori – dice l’assessore Lucchini – per aver promosso con costante attenzione e competenza questo Accordo. Ovvero uno strumento che rafforzerà la sinergia istituzionale tra tutti i soggetti del territorio. Puntando a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e condivisi e integrando al meglio risorse pubbliche e private”.

Mettere a terra gli interventi

“In qualità di coordinatrice dell’Aqst – aggiunge – intendo proseguire con il metodo d’ascolto e condivisione. Quello che ha caratterizzato l’iter amministrativo e che ci consentirà quindi di mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo del nostro territorio Pavese e oltrepadano”.

Coniugare potenzialità urbane e rurali

Elena Lucchini“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

Obiettivi e finalità del documento

Gli obiettivi e le finalità del documento di promozione dell’Aqst sono: far crescere lo sviluppo territoriale anche attraverso la programmazione negoziata; rafforzare l’innovazione, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico; sostenere il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde; promuovere la conoscenza della Lombardia e la provincia di Pavia attraverso i prodotti turistici e le politiche di marketing territoriale; supportare la crescita delle filiere agroalimentari e della produzione agricola locale per garantire la sicurezza e la sanità alimentare a lungo termine e sviluppare l’offerta di infrastrutture e servizi della sanità territoriale.

Percorsi di sviluppo e temi emergenti

Il documento di ‘Promozione Aqst’ individua i percorsi di sviluppo e i temi emergenti, utili alla definizione dell’Accordo finale. Il testo è stato sottoposto al Tavolo territoriale il 18 luglio 2024 per acquisire ulteriori contributi da approfondire e sviluppare nella definizione ultima del testo dell’Aqst.

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In Lombardia nasce primo albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio

20 mai 2024 à 15:54

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, ha approvato le modalità di utilizzo e i criteri di riparto per il contrasto alla violenza di genere. Si tratta di risorse nazionali pari a 10.741.887 euro alle quali si aggiungono 3.300.000 euro di cofinanziamento regionale.

La ripartizione delle risorse

“L’impegno della nostra Regione per la prevenzione e la presa in carico delle donne vittime di violenza si rinnova con la ripartizione delle risorse alle nostre 27 reti territoriali. Contrastare la violenza di genere – ha dichiarato l’assessore – è una priorità di civiltà. Così come è una priorità del mandato sancita dal Programma regionale di Sviluppo Sostenibile (PRSS) di questa legislatura”.

Le risorse ripartite sono da destinare all’integrazione della programmazione del biennio 2024/2025. Questa è finalizzata al sostegno dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio e alla attuazione di interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne in Lombardia.

L’albo dei Centri Antiviolenza della Lombardia

“Abbiamo anche  approvato – chiarisce la responsabile alla Famiglia – il primo elenco degli iscritti all’albo dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia. Grazie a ciò, abbiamo definito i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. L’introduzione di un albo apposito si inserisce nell’ottica di rafforzamento di reti e di organismi di parità che operano a livello territoriale”.

Una scelta che consentirà un miglioramento della qualità degli interventi. Oltre a calibrare meglio la formazione degli operatori e per mettere al centro di ogni azione la donna e i minori.

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Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: 24 milioni a Progetti Emblematici

23 janvier 2024 à 12:26

Regione Lombardia e Fondazione Cariplo rilanciano l’impegno a sostenere i ‘Progetti Emblematici‘, iniziative di altissimo valore sociale sul territorio lombardo a cui sono destinati per il 2024 complessivamente 8 milioni di euro per ciascuna provincia lombarda di Como, Varese e Brescia, di cui 5 messi a disposizione da Fondazione Cariplo e 3 cofinanziati da Regione Lombardia, 5 milioni sono stanziati da Fondazione Cariplo per la provincia piemontese Verbano-Cusio-Ossola.

Progetti Emblematici 2024 a Brescia, Como e Varese

L’iniziativa sosterrà Progetti Emblematici di dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale dei territori di riferimento. Progetti che siano in grado di valorizzare le risorse e le potenzialità locali e generare valore condiviso. Ciò al fine di creare e favorire lo sviluppo sostenibile di veri e propri ecosistemi territoriali.

Intervento della Fondazione Cariplo

Si tratta di una delle modalità con cui la Fondazione Cariplo eroga contributi, oltre ai bandi tradizionali che annualmente vengono lanciati su specifici temi, destinando ogni anno a 4 territori provinciali la somma di 5 milioni di euro per il sostegno di iniziative che hanno le caratteristiche di Interventi Emblematici. Va ricordato che l’ambito di intervento della fondazione comprende, oltre alle province lombarde su cui sono attive altresì le risorse di Regione Lombardia, anche quelle piemontesi di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

Stimolare collaborazione tra pubblico e privato

Il bando vuole, inoltre, essere un’occasione per promuovere un confronto tra soggetti pubblici e privati del territorio. E vuole anche rappresentare un’occasione per elaborare progetti che, partendo da una lettura comune delle esigenze e delle vocazioni locali, tendano a una visione condivisa di futuro. Con l’obiettivo di costruire interventi capaci di fare sistema potenziando le ricadute positive sul territorio.

Procedura e date

La procedura e i dettagli per proporre la realizzazione e il sostegno dei progetti è indicata sul sito di Fondazione Cariplo al link https://shorturl.at/suD49 .

In sintesi, già per il 2024 è stato pubblicato un bando con scadenza a due fasi:

Scadenza prima fase 11 aprile 2024: invio proposta.

Scadenza seconda fase 7 novembre 2024: invio progetto.

È importante quindi che i territori interessati si attivino per tempo.

Il piano di azione dei Progetti Emblematici parte nel 2024 da Brescia, Como e Varese

Il piano per i prossimi anni prevede il seguente calendario:

  • 2024, province di Como, Varese, Verbano Cusio Ossola e Brescia;
  • 2025, province di Cremona, Novara, Lecco e Pavia;
  • 2026, province di Bergamo, Sondrio, Mantova, Lodi, Monza e Brianza.

Al coordinamento, all’iter del bando e alla selezione dei progetti offrono un fondamentale contributo le Fondazioni di Comunità, promosse sul territorio da Fondazione Cariplo, e i rappresentanti delle province.

Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia

Attilio Fontana“La rinnovata collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo – sottolinea il presidente Attilio Fontana – dimostra il proficuo lavoro svolto negli anni passati e riconferma la volontà di investire sulla valorizzazione e l’ascolto dei territori. L’aspetto fondamentale sarà quello di mettere a sistema le risorse pubbliche e private disponibili. Mirando ad assicurare l’allineamento e la coerenza dei progetti proposti dai territori con le priorità programmatiche di Regione Lombardia, definite dal Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile (Prss)“. “Lo scopo, e allo stesso tempo il valore dei progetti emblematici – continua – va infatti nella direzione di una Lombardia inclusiva. E che sia attenta a tutte le realtà territoriali. Occorre investire sulla promozione del nostro patrimonio sociale e culturale, di conoscenza e formazione, sull’inclusione e la coesione, sull’accesso ai servizi. Inoltre, occorre continuare a investire su infrastrutture e reti materiali e digitali, su opere e servizi per la mobilità”.

Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo

“Ringrazio la Regione Lombardia – afferma Giovanni Azzone – per aver accettato di lavorare insieme anche nei prossimi anni, per l’individuazione, il sostegno e la realizzazione dei Progetti Emblematici. Si tratta di interventi che, come è avvenuto in passato, possono dare una spinta fondamentale allo sviluppo dei territori. E offrire quindi un importante supporto per la coesione e il rafforzamento delle comunità. Ci aspettiamo idee e progetti che vadano in questa direzione, grandi iniziative capaci di fare la differenza, di innescare un processo virtuoso. Proprio come un enzima, i Progetti Emblematici devono essere in grado di attivare un’energia in grado di portare valore al territorio”.

I territori ‘apripista’

“Como, Varese, Brescia e VCO – continua Azzone – fanno da apripista nella nuova forma del bando che prevede due fasi. Perché l’iniziativa abbia successo sono importanti la collaborazione tra le istituzioni locali, il confronto e il dialogo con tutti gli attori e gli enti non profit che hanno a cuore le nostre comunità. Parola d’ordine: fare sistema per non disperdere risorse ed energie, ma concentrare gli sforzi su priorità condivise”.

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