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‘Premio Lombardia è Ricerca’ per studenti, annunciati i vincitori 

22 octobre 2025 à 11:48

Annunciati i vincitori del ‘Premio Lombardia è Ricerca’ 2025 rivolto agli studenti. I progetti che si sono aggiudicati l’importante riconoscimento di Regione Lombardia sono tre: un dispositivo studiato e costruito per permettere a un compagno con disabilità motorie e verbali di comunicare con la classe, presentato dall’Isis (Istituto statale di istruzione superiore) Facchinetti di Castellanza (Varese); un progetto messo a punto per semplificare e incentivare la prevenzione secondaria, proposto dall’Ites (Istituto tecnico economico statale) Caio Plinio Secondo di Como. E un gioco pensato come stimolo e supporto per la memoria di chi ha una malattia neurodegenerativa come l’Alzheimer realizzato dai ragazzi del liceo Ettore Majorana di Rho (Milano).

La classifica del premio Lombardia è ricerca – studenti sarà svelata l’8 novembre

Per conoscere la posizione in classifica delle tre scuole bisognerà attendere l’8 novembre, data dell’evento di premiazione che si svolgerà nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala di Milano.

Le risorse destinate ai diversi istituti

I primi tre gruppi di studenti classificati riceveranno da Regione Lombardia rispettivamente 13.000, 9.000 e 7.000 euro. Ulteriori 6.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali e/o a strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti. Al premio in denaro si aggiunge inoltre la possibilità, per gli studenti vincitori, di visitare il sito del JRC (Joint Research Centre) della Commissione Europea, situato a Ispra (Varese), uno dei principali campus di ricerca in Europa dotato di laboratori e infrastrutture di ricerca all’avanguardia.

Fontana:  Premio Lombardia è ricerca studenti valorizza creatività dei ragazzi

fontana commenta la premiazione del premio lombardia è ricerca srudenti per cui sono stati annunciati i vincitori

“Voglio complimentarmi con gli studenti, le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti scolastici degli istituti che quest’anno – ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono stati selezionati nella short list dei tre migliori progetti del premio ‘Lombardia è ricerca’ rivolto alle scuole. Questi ragazzi, grazie al loro impegno e alla loro capacità di lavorare in squadra, hanno saputo interpretare al meglio i valori del ‘saper fare’ lombardo. Il tutto  coniugando creatività, concretezza e impegno. Regione è in prima linea per sostenere e valorizzare i giovani talenti che rappresentano il futuro del nostro territorio, perché come dice il nostro claim ‘Lombardia, qui puoi”.

Fermi: innovazione parte anche dalle aule scolastiche

fermi commenta la l'annuncio dei vincitori del premio lombardia è ricerca srudenti

“Ancora una volta – ha evidenziato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi – rimango piacevolmente stupito dai nostri ragazzi. È motivo di orgoglio per Regione Lombardia sapere che ci sono giovanissimi che si impegnano per rendere migliore il futuro di tutti. Ho letto con attenzione le presentazioni di tutti i progetti che ci sono stati sottoposti. Devo dire che non avrei mai voluto essere nei panni della giuria, perché ognuno ha saputo interpretare lo spirito di questo premio in modo esemplare. Le idee che sono state esposte dimostrano che l’innovazione non nasce solo nei laboratori o nelle aziende, ma può e deve partire anche dalle aule scolastiche, dove si formano i protagonisti del futuro della Lombardia.

Innovazione come percorso condiviso

“La Regione – ha proseguito – crede fortemente nel valore dell’educazione e nella capacità dei giovani di immaginare soluzioni nuove per migliorare il nostro territorio. Iniziative come questa ci ricordano che l’innovazione è un percorso condiviso, che unisce scuola, istituzioni e comunità: la Lombardia del domani nasce anche dalle idee dei più giovani”.

I tre progetti vincitori del Premio Lombardia è ricerca per gli studenti

‘Speak-I’ dell’istituto Facchinetti di Castellanza (Varese)

L’Isis Facchinetti di Castellanza (Varese) presenta ‘Speak-I: quando la tecnologia dà voce all’inclusione’, frutto del lavoro di un gruppo di sette studenti. “Si tratta di un progetto – hanno spiegato dalla scuola – nato per permettere a Simone, nostro studente con disabilità motorie e verbali, di comunicare in autonomia. Inserito in una nuova classe, abbiamo voluto sfruttare le ore di educazione civica per creare attorno a lui un vero spirito di gruppo, trasformando la tecnologia in strumento di inclusione”.

Come funziona

Il funzionamento di Speak-I è semplice e innovativo. Grazie a una fotocamera e all’intelligenza artificiale, il sistema riconosce i movimenti di bocca e mani, li traduce in lettere e parole, che vengono poi lette da un software di text-to-speech. A controllare il tutto un pedale, appositamente adattato alle capacità motorie di Simone. “L’originalità del progetto Speak-I fondamentali – hanno concluso – risiede in due elementi. Il primo è la personalizzazione totale. Non esiste infatti un altro sistema identico, perché l’alfabeto dei movimenti è specifico per le capacità di Simone. Il secondo è, invece, il percorso umano e relazionale che ha guidato tutto il progetto. Siamo partiti dalla persona, dai suoi bisogni, limiti e potenzialità, e abbiamo usato la tecnologia, in particolare l’intelligenza artificiale, non come fine, ma come mezzo per costruire relazioni”.

‘FreeScreening’ dell’istituto Caio Plinio secondo di Como

È invece dell’Ites Caio Plinio Secondo di Como il progetto ‘FreeScreening’. Quest’innovazione è pensata per semplificare e incentivare la prevenzione secondaria, cioè quella fase in cui gli screening possono fare davvero la differenza nel rilevare precocemente eventuali problemi di salute. “L’idea – hanno spiegato i due studenti che hanno collaborato al progetto – nasce da un’esigenza concreta. Oggi chi vuole accedere a uno screening sanitario spesso si trova a dover cercare informazioni su siti diversi, con procedure complicate o poco chiare. FreeScreening vuole risolvere questo problema offrendo un unico punto di riferimento, semplice e accessibile a tutti. Attraverso il sito, le persone possono visionare tutti gli screening attivi nella propria zona, in particolare quelli disponibili in Regione Lombardia, e prenotarli direttamente in pochi click.

Una prevenzione su misura

Ma non finisce qui. Grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale e di una serie di parametri matematici, la piattaforma è in grado di suggerire gli screening più indicati per ciascun utente. Questi suggerimenti sono personalizzati in base a fattori come età e sesso, e altri elementi rilevanti. Per rendere tutto ancora più coinvolgente, si è scelto di introdurre un sistema a punti. Ogni volta che una persona completa uno screening, guadagna dei punti che può poi utilizzare per ricevere premi o incentivi”.

‘RicordaMi’ del liceo Majorana di Rho (Milano)

Dal liceo Ettore Majorana di Rho arriva, infine, il terzo progetto, dal titolo ‘RicordaMi’. È un gioco pensato come stimolo e supporto, un piccolo gesto per restare ancorati alla memoria e alla relazione con gli altri. “L’obiettivo – hanno spiegato i due ragazzi che hanno messo a punto questo strumento innovativo – è offrire un’attività interattiva che non sia solo un esercizio, ma anche un momento di condivisione capace di accendere legami affettivi e mantenere vivo ciò che l’Alzheimer tenta di spegnere. Di fronte a una malattia che non ha ancora una cura definitiva, ogni gesto che favorisca la stimolazione cognitiva e la relazione diventa prezioso.

Un’attività interattiva

Proprio da questa consapevolezza ‘RicordaMi’ prende forma. Si tratta infatti di un’attività interattiva costituita da un gioco fisico. A supportare il sistema una piattaforma web, che intende rallentare il decorso dell’Alzheimer e monitorare la sua evoluzione. La strategia è fondata su un approccio personalizzato e relazionale, che unisce stimolazione cognitiva e coinvolgimento affettivo”.

L’evento alla Scala di Milano

La premiazione delle tre scuole scelte si svolgerà sabato 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Durante l’evento verrà comunicato ai ragazzi il posizionamento in classifica. Successivamente le scuole verranno insignite del riconoscimento da Gerry Scotti, da sempre vicino ai giovani e al mondo della Ricerca.

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Lombardia ‘Casa della Cultura’: opere d’arte nelle piazze dei Comuni

Par : Marco Dozio
20 octobre 2025 à 12:04

Lombardia ‘Casa della Cultura’: opere d’arte nelle piazze, all’interno dei municipi e in spazi pubblici di proprietà comunale, così da valorizzare ulteriormente il patrimonio culturale e artistico del territorio, avvicinandolo ai cittadini. È questo l’obiettivo dell’accordo firmato al Teatro alla Scala di Milano tra Regione Lombardia, Ministero della Cultura e Anci Lombardia.

La firma del protocollo per una cultura nei territori

Il progetto, denominato ‘L’Arte in Comune‘, riguarderà tutto il territorio regionale portando la cultura nel cuore delle comunità, in modo da favorire una fruizione più diffusa e capillare.

Il protocollo è stato siglato sabato 18 ottobre nel corso dell’evento ‘Futura. Nuovi sguardi per la cultura‘, organizzato dall’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, come occasione di confronto tra istituzioni, enti nazionali e internazionali, esperti, artisti e curatori sulle prospettive del settore.

I protagonisti istituzionali

All’appuntamento, una sorta di ‘Stati Generali’ della Cultura, hanno partecipato, tra gli altri, anche il governatore lombardo Attilio Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala Fortunato Ortombina.

Lombardia ‘Casa della Cultura’, i dettagli del progetto

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, mentre presenta Futura, l’evento culturale di Regione Lombardia al Teatro alla Scala di Milano

Gli spazi espositivi allestiti nei Comuni ospiteranno opere attualmente conservate nei depositi museali o che presentano una significativa connessione col territorio. Saranno attivate collaborazioni tra istituzioni, scuole, biblioteche e realtà culturali per realizzare iniziative condivise e percorsi mirati. Un nuovo modello di gestione dei beni artistici che pone la Lombardia come avanguardia anche in ambito culturale.

La sperimentazione attuata in regione potrà essere poi estesa a livello nazionale: “La cultura deve essere di tutti e per farlo è necessario portarla anche al di fuori dei luoghi tradizionali, così da raggiungere il più ampio pubblico possibile. La cultura deve vivere nella quotidianità delle persone: educa al bello, trasmette valori, ed è un antidoto al disagio sociale e giovanile”, ha spiegato l’assessore Caruso.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è andare avanti con determinazione nel percorso avviato per fare della Lombardia, sempre più, la ‘Casa della cultura'”.

Fontana: cultura comparto che genera valore e occupazione

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante l’evento che promuove la Lombardia come casa della cultura, al Teatro alla Scala di Milano“La Lombardia – ha detto il governatore Fontana – è una ‘regione-guida’ per quanto concerne la cultura. Gli investimenti e le politiche messe in campo offrono un contributo importante a un comparto che genera valore aggiunto e occupazione. Il progetto studiato con Ministero della Cultura e Anci darà ulteriore linfa a un sistema di efficaci sinergie coi territori”.

“Con ‘L’Arte in Comune’ – ha affermato Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia – offriamo ai Comuni un’opportunità strategica per rafforzare il proprio ruolo nella valorizzazione del patrimonio culturale, rendendo fruibili opere oggi non accessibili al pubblico. Puntiamo a generare una rete virtuosa tra Comuni, istituzioni museali e realtà locali”.

“Esprimo grande soddisfazione per questa iniziativa che – ha evidenziato Rosario Maria Anzalone, direttore della Direzione regionale Musei Lombardia – costituisce un esempio virtuoso e lungimirante di sinergia interistituzionale. Un progetto volto a promuovere un’autentica restituzione diffusa del patrimonio culturale ai legittimi proprietari, affinché funga da veicolo efficace di crescita morale e civile”.

Le iniziative di Regione Lombardia per la cultura

In foto l’assessore regionale alla Cultura Caruso, il Ministro Giuli, il Sindaco Sala, il presidente della Regione Lombardia Fontana e il sovrintendente Ortombina fuori dal Teatro alla Scala di MilanoUn evento occasione per ribadire ‘l’idea di cultura’ promossa dalla Regione e in particolare dall’assessore Caruso: “Abbiamo lanciato un bando da 5 milioni di euro per ripristinare le infrastrutture culturali attualmente inutilizzate, oltre ai 7 milioni stanziati con l’Avviso Unico per sostenere centinaia di iniziative in tutte le province lombarde. Senza dimenticare i concerti di grande musica classica organizzati nei quartieri popolari. Vogliamo alimentare la rete sui territori, con particolare riferimento ai luoghi periferici dove si registra una carenza di offerta culturale”.

Grande attenzione, inoltre, alle politiche destinate ai giovani: “Con i progetti ‘Palchi di classe’ e ‘Schermi di classe’ abbiamo portato al cinema e in teatro decine di migliaia di studenti lombardi, mentre con ‘Un due tre Musei‘ abbiamo messo a disposizione abbonamenti per i minori dai sei ai tredici anni”.

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Varese, presentata la Stagione musicale con il patrocinio di Regione

11 septembre 2025 à 12:58

Sette appuntamenti, fra il 2025 e il 2026, per ascoltare capolavori della musica classica eseguiti da interpreti di fama internazionale. Il programma della 26° Stagione musicale del Comune di Varese, presentato a Palazzo Estense, propone eventi da ottobre 2025 ad aprile 2026 con il patrocinio di Regione Lombardia.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, il sindaco di Varese Davide Galimberti, l’assessore comunale alla Cultura Enzo Laforgia e il direttore artistico della Stagione musicale Fabio Sartorelli.

Repertorio classico eseguiti dalle migliori orchestre italiane ed europee

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenuta alla conferenza stampa della 26° Stagione musicale del Comune di Varese“Ventisei anni di Stagione musicale – ha commentato l’assessore regionale Caruso – raccontano una storia che ha saputo resistere al tempo e rinnovarsi, consacrando questo appuntamento come uno dei momenti più significativi della vita culturale di Varese e della Lombardia“.

“Il programma presentato oggi – ha concluso Caruso – è motivo di orgoglio: offrirà al nostro pubblico l’occasione di ascoltare capolavori del repertorio classico eseguiti dalle migliori orchestre italiane ed europee, confermando la vocazione della nostra città che resta un punto di riferimento per la grande musica“.

Il programma della Stagione musicale di Varese

La rassegna si articola in sette eventi fra la Basilica di San Vittore e il Salone Estense di Varese. L’inaugurazione della stagione è prevista per venerdì 24 ottobre 2025 ed è affidata a un artista di culto come Alexander Lonquich, che torna a Varese alla guida della prestigiosa Münchener Kammerorchester per affrontare, nella doppia veste di pianista e direttore, due capolavori assoluti del repertorio concertistico di Ludwig van Beethoven.

In calendario anche il ritorno dei Tallis Scholar, quindi Angela Hewitt, l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Milano e l’Accademia del Teatro alla Scala, oltre a Philippe Herreweghe. Ultimo appuntamento in programma giovedì 16 aprile 2026 con il ritorno in Italia del gruppo berlinese dell’Akademie für Alte Musik che proporrà Johann Sebastian Bach.

Informazioni, abbonamenti e biglietti

Per il pubblico sono previste forme di abbonamenti e biglietti con scontistiche per giovani fino a 26 anni. Maggiori informazioni al MIV – Multisala Impero Varese (via Giuseppe Bernascone, 13) e sul sito internet.

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

11 août 2025 à 13:54

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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Teatro alla Scala, Fontana e Caruso a presentazione stagione 2025-2026

26 mai 2025 à 15:36

“L’inizio di una nuova stagione del Teatro alla Scala rappresenta ogni anno un momento di grande orgoglio per tutta la Lombardia“. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia  Attilio Fontana, partecipando alla presentazione della stagione di opera, balletto e concerti 2025-2026 del Teatro alla Scala di Milano, in cui era presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Teatro alla Scala, presentazione della stagione 2025-2026

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto, intervenuto alla presentazione della stagione 2025-2026 del teatro alla Scala di Milano“La Scala non è soltanto un tempio della musica e della cultura – ha detto il presidente Attilio Fontana – ma è anche una delle eccellenze che meglio incarnano l’identità e la capacità attrattiva della Lombardia nel mondo. La Regione continua a sostenere questa realtà con convinzione, promuovendo il valore della cultura come motore di crescita, di coesione sociale e di sviluppo economico”.

“Anche per la stagione 2025-2026 – ha concluso Fontana siamo al fianco di questa istituzione straordinaria per favorire un’offerta artistica di altissimo livello”.

Caruso: cultura motore di bellezza, Regione rinnova impegno

“La stagione 2025-2026 del Teatro alla Scala – ha affermato  Francesca Caruso – si presenta come un percorso ricco e articolato. È un segno tangibile di quanto la cultura, quando sostenuta con visione e competenza, possa generare bellezza e un indotto di cui usufruisce il territorio. Regione Lombardia rinnova il proprio impegno a favore di un’offerta culturale di qualità, convinta che il patrimonio artistico sia una risorsa fondamentale per il presente e il futuro”.

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Teatro alla Scala, il nuovo sovrintendente è Fortunato Ortombina

17 février 2025 à 16:12

Fortunato Ortombina è, ufficialmente, il nuovo sovraintendente del Teatro alla Scala di Milano. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, hanno voluto, nell’occasione, fargli gli auguri per il nuovo e importante incarico nel mondo della cultura.

Teatro Scala Fortunato Ortombina

Fortunato Ortombina alla guida del Teatro scaligero

Auguriamo buon lavoro a Fortunato Ortombina, che assume, da lunedì 17 febbraio 2025, ufficialmente l’incarico di sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in merito all’insediamento del nuovo sovrintendente del teatro milanese. “Sono certo – aggiunge il governatore lombardo nel suo messaggio benaugurante per il sovrintendente – che saprà dare ulteriore slancio a questa icona di eccellenza artistica a livello internazionale”.

Competenza e profondo legame al mondo della lirica

“La sua competenza e il suo profondo legame con il mondo della lirica e della grande musica – sottolinea l’assessore Francesca Caruso che ha incontrato Ortombina in mattinata – saranno fondamentali per guidare un Ente prestigioso, simbolo della cultura lombarda e italiana nel mondo. Regione Lombardia continuerà quindi a sostenere convintamente questo straordinario ‘tempio della cultura’ con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone al ‘bel canto’, all’opera lirica e all’arte della danza”.

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Omaggio a Pozzetto,Regione Lombardia e Teatro Lirico proiettano 3 film cult

10 décembre 2024 à 14:11

Dopo aver festeggiato Sant’Ambrogio con la Prima della Scala e il grande successo de ‘La forza del destino’, Milano e la Lombardia si avvicinano al Natale con un omaggio a Renato Pozzetto.

L’ evento speciale dedicato a uno degli artisti più amati e iconici del panorama italiano,  è per  giovedì 19 dicembre.

Il Teatro Lirico-Giorgio Gaber e Regione Lombardia renderanno così omaggio al genio comico di Pozzetto, la cui inimitabile carica artistica ha regalato sorrisi ed emozioni a generazioni di italiani.

Omaggio a Pozzetto

“L’intero pomeriggio e tutta la serata saranno dedicati a celebrare la straordinaria cariera di Renato – spiega Matteo Forte, direttore del Teatro Lirico – per esaltarne il talento e ringraziarlo per i momenti indimenticabili che ha saputo regalarci durante il suo percorso professionale”.

“Quando Matteo Forte ci ha proposto questa iniziativa – sottolinea Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia – non abbiamo avuto alcun dubbio. Renato Pozzetto è un simbolo della Lombardia: dai suoi esordi nel cabaret ai film che hanno fatto la storia del nostro cinema, ha sempre mantenuto un legame profondo con la nostra regione, che resta il suo punto di riferimento”.

L’evento, intitolato ‘Omaggio a Renato Pozzetto’ e già ribattezzato affettuosamente ‘Pozzetto Day’, vedrà un ricco programma di proiezioni cinematografiche che rappresentano al meglio il suo stile unico e il suo umorismo inconfondibile.

Pozzetto Day, i film

Il programma della giornata prevede alle ore 14 ‘È arrivato mio fratello’, alle ore 16,30 ‘Un povero ricco’ e alle ore 20 ‘Il ragazzo di campagna’.

Il momento clou sarà la proiezione serale de ‘Il ragazzo di campagna’, introdotta da un dialogo tra il critico cinematografico Gianni Canova e il giornalista Giorgio Terruzzi, autore del libro ‘Ne uccide più la sciarpa che la gola’, dedicato proprio a Pozzetto. La collaborazione artistica di Canova garantirà un approfondimento unico sull’opera di Renato Pozzetto e sulla sua straordinaria capacità di raccontare la società italiana attraverso il sorriso.

L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria sul sito del Teatro Lirico di Milano.

L’assessore Caruso, intanto, ha comunicato che Regione Lombardia è già al lavoro per replicare l’iniziativa all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia, con l’obiettivo di esaltare l’energia e il sorriso di Pozzetto anche oltre i confini milanesi.

Giovedì, quindi, l’occasione di vivere una giornata unica, all’insegna del genio comico di Renato Pozzetto, che continua a essere un faro di leggerezza e autenticità per tutti gli italiani.

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‘Lombardia è Ricerca’, il premio all’immunologo Alberto Mantovani

8 novembre 2024 à 17:12

L’immunologo lombardo Alberto Mantovani ha ricevuto il Premio internazionale Lombardia è Ricerca 2024. Nelle motivazioni si legge tra l’altro, per “le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro”.

La consegna, al Teatro alla Scala di Milano, effettuata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.  Presente anche il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il conduttore televisivo Gerry Scotti.

Lombardia è ricerca, premio all’immunologo Alberto Mantovani

Il riconoscimento da 1 milione di euro dovrà essere utilizzato per il 70% per attività di studio e analisi da condurre in Lombardia.

La consegna del ‘Nobel’ lombardo è avvenuta al termine della settima edizione della ‘Giornata della Ricerca’. Ideata da Regione Lombardia è realizzata in collaborazione con Fondazione Umberto Veronesi Ets. L’obiettivo è infatti quello di premiare la miglior scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della vita. La scelta è stata fatta da una giuria di 14 top scientist di livello internazionale, presieduta da Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il ‘ritorno dei cervelli’

“Questo premio – ha evidenziato il presidente Attilio Fontana – merita di essere ulteriormente valorizzato. Dimostra infatti come sia possibile un’inversione di tendenza rispetto alla ‘fuga di cervelli’. Si pone infatti come occasione per favorire il ‘ritorno’ dei cervelli in Italia. Il vincitore, l’immunologo lombardo Alberto Mantovani, si è laureato a Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Ha poi lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti, Successivamente  è rientrato in Italia dove ricopre il ruolo di direttore scientifico dell’Irccs Humanitas. Ha  mantenuto comunque l’incarico di docente alla ‘Queen Mary University di Londra‘ ”.

“Un esempio virtuoso – ha proseguito – di come le esperienze e le competenze acquisite in altri Paesi diventino elementi di valore quando si rientra in Italia.  Grazie anche a questi elementi  si creano le condizioni per investire in ricerca.  Questa è la testimonianza concreta di come l’integrazione tra pubblico e privato, da sempre alla base del sistema lombardo, è ormai diventato un modello a livello internazionale. Questa è  la strada da seguire con sempre maggiore determinazione. Mantovani ad esempio opera all’Humanitas, che è un soggetto privato, ma la sua esperienza e il suo bagaglio di conoscenze sono a disposizione di tutti”.

La ricerca è fondamentale Premio Lombardia Ricerca immunologo Mantovani

“Quest’anno – ha aggiunto l’assessore Fermi – abbiamo voluto fare riferimento all’’innovazione’ ma anche alle ‘radici’. Sono due parole, che in un primo momento potrebbero sembrare antitetiche, una ancorata al passato e una proiettata verso il futuro. In realtà niente può nascere e svilupparsi senza radici. È stato per me quindi un grande onore essere qui in occasione della settima edizione della Giornata della Ricerca.

“Questo è infatti un appuntamento  – ha ribadito – che ogni anno ci permette di riconoscere e celebrare i successi della scienza e dell’innovazione. Ci permette inoltre  di riflettere sul valore imprescindibile della ricerca per il benessere e il progresso della nostra società.

Scienze della Vita

La nostra attenzione si è concentrata sulle Scienze della Vita, un settore che più di ogni altro può migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, offrendo nuove prospettive di cura e di prevenzione, rispondendo a sfide sanitarie globali. Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 è andato a uno scienziato che ha dedicato la propria vita proprio a questo: il professor Alberto Mantovani, immunologo di fama internazionale e uno dei protagonisti assoluti della ricerca contemporanea in ambito medico-scientifico”.

Lavoro di squadra

“Sono molto grato per questo riconoscimento – ha detto Alberto Mantovani – è il risultato del lavoro di squadra di tante persone e delle istituzioni che mi hanno sostenuto. Più che un traguardo, il premio è una sfida. L’obiettivo è infatti  fare sempre meglio e di più per spostare il confine della conoscenza al servizio della salute delle persone.  Vogliamo così sostenere il lavoro e i sogni delle nuove generazioni di scienziati che scelgono di restare in Italia. Fare Ricerca è come scalare una montagna. Occasioni come questa ci ricordano che, nella cordata, anche cittadini, istituzioni e imprese hanno un ruolo fondamentale per il bene di tutti”.

 Sostegno a ricerca è migliore lotta contro il cancro

“Questa giornata dedicata alla memoria di mio padre – ha commentato il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore Programma Senologia Ieo – si conferma essere un appuntamento unico nel panorama scientifico nazionale per celebrare l’avanzamento della ricerca quale motore del progresso e del benessere sociale. Sono felice che il Premio Lombardia è Ricerca di quest’anno sia stato assegnato ad un italiano di altissimo livello quale il professor Alberto Mantovani, le cui scoperte si sono rivelate fondamentali per comprendere maggiormente l’origine dei tumori. Il sostegno alla ricerca è lo strumento migliore di cui disponiamo nella lotta al cancro ed è per questo motivo che da più di vent’anni Fondazione Veronesi è impegnata con tutte le proprie energie a sostenerla per dare speranza di guarigione ai pazienti di oggi e di domani” .

Premio Lombardia ricerca immunologo MantovaniChi è l’immunologo Alberto Mantovani

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno è andato a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato Medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in Oncologia a Pavia.

Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli Usa e in UK, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia e quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia Generale.

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019). Più recentemente, il Cimt Lifetime Achievement Award e l’Iais Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Già Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel  2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Studi e scoperte

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. Ha scoperto, in particolare,  che alcune cellule del sistema immunitario, i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria, si comportano come ‘poliziotti corrotti.’ Invece di combattere e arrestare il cancro, infatti, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia, considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe quindi risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

Il ruolo del sistema immunitario

È noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali.

L’attenzione di Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie, ad esempio quelle cardiache.

Premi anche alle scuole

Al Teatro alla Scala di Milano premiati anche i vincitori del ‘Premio Ricerca’ rivolto agli studenti, con la consueta partecipazione di Gerry Scotti. I tre gruppi di studenti riceveranno dalla Regione Lombardia 15.000, 10.000 e 5.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori. le somme sono destinate al miglioramento di materiali e strumenti che favoriscono le attività didattiche.

Primo classificato liceo Majorana di Rho

Il liceo Ettore Majorana di Rho si è aggiudicato il primo posto. Il progetto prevede la  realizzazione di un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato. Il suo scopo è  la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente.

Secondo posto all’istituto Locatelli di Bergamo

Al secondo posto l’Istituto aeronautico Locatelli di Bergamo. Il progetto consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici. Lo scopo è quello di massimizzarne il rendimento soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto.

Terza posizione per l’istituto Castelli di Brescia

Al terzo posto l’Istituto Castelli di Brescia, che ha presentato una proposta originale: ‘Aria Connect’. È un innovativo progetto di monitoraggio della qualità dell’aria da remoto. Al centro di questo progetto c’è uno zaino smart e green. È una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ alle scuole di Rho, Bergamo e Brescia

25 octobre 2024 à 14:18

Uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto, un dispositivo robotico per la creazione immediata di terapia probiotica associata al singolo paziente e l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici per massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Sono questi i tre progetti (presentati nell’ordine dall’Istituto Castelli di Brescia, dal liceo Ettore Majorana di Rho e dall’istituto Aeronautico Locatelli di Bergamo) che sono stati scelti per il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ rivolto agli studenti.  I tre gruppi di studenti riceveranno dalla Regione Lombardia 12.000, 8.000 e 4.000 euro. Ulteriori 5.000 euro andranno a ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori. I fondi saranno da destinare al miglioramento di materiali e/o strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti.

Fontana: declinato al meglio il nostro ‘Lombardia, qui puoi’

“Mi congratulo – ha commentato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – con gli studenti e le loro famiglie, gli insegnanti e i dirigenti scolastici degli istituti che si sono guadagnati un prestigioso posto in ‘short list’. Insieme, con un esemplare lavoro di squadra hanno infatti interpretato al meglio lo spirito che contraddistingue noi lombardi. Da generazioni siamo infatti ispirati dall’arte del ‘saper fare’. Per raggiungere risultati di rilievo è infatti indispensabile in termini di idee e proposte l’apporto e il contributo di tutti. Tutto ciò in un contesto che offra le migliori condizioni per poterli esprimere. Ecco perché agli studenti e a chi li ha sostenuti in questi progetti va il mio più vivo apprezzamento e, anche, il sentimento di orgoglio nel constatare che si è declinato al meglio  il nostro ‘pay off’ ‘Lombardia, qui puoi’”.

Fermi: il futuro della nostra regione è in ottime mani

“È davvero bello – ha sottolineato l’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione Alessandro Fermi –  poter consegnare questo premio ai giovani studenti Regione Lombardia deve investire sulla Ricerca e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. I tre progetti che hanno vinto quest’anno si occupano di salute e ambiente, segno che questi ragazzi hanno ben presente quali sono gli ambiti nei quali vale la pena cercare soluzioni innovative, al servizio della comunità. Sono orgoglioso di loro e anche di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. Il futuro della nostra regione è in ottime mani”.

Uno zaino smart per il monitoraggio dell’aria da remoto

lombardia ricerca premio scuoleL’Istituto Castelli di Brescia ha presentato un’idea molto accattivante sin dal titolo: ‘Aria connect’. È un  progetto innovativo di monitoraggio della qualità dell’aria da remoto  incentrato su uno zaino smart e green. Contiene una stazione mobile di rilevazione dei parametri della qualità dell’aria, alimentata tramite un piccolo pannello fotovoltaico. Questo zaino intelligente è progettato per rilevare in tempo reale vari indicatori dell’inquinamento atmosferico e trasmetterli a un server centrale.

Obiettivi dello zaino? Contribuire a una maggiore consapevolezza e controllo della qualità dell’aria nelle comunità da parte dei giovani. E’ considerato anche l’utilizzo della tecnologia per migliorare la comprensione dell’ambiente e promuovere la salute pubblica inducendo stili di vita sostenibili.

Lombardia è Ricerca, premio per le scuole

premio ricerca scuolaIl liceo Ettore Majorana di Rho introduce il suo progetto con questa frase: ‘Tutte le malattie hanno inizio dall’intestino’. Parole con cui Ippocrate introduceva l’idea che ci sia una stretta correlazione tra salute ed intestino. L’idea proposta, dunque, punta a progettare e realizzare un dispositivo fisico controllato da un algoritmo avanzato. Tutto ciò servirà per la creazione di terapie probiotiche personalizzate e specifiche per ogni singolo paziente.

Un prodotto a basso costo per terapia probiotiche

L’intento è quello di progettare, a partire da selezioni di probiotici, una proposta terapeutica con esclusivamente ceppi utili alla cura e/o alla prevenzione di malattie, disturbi e sintomi.

“Attualmente le terapie probiotiche – hanno spiegato gli studenti di Rho – seppur efficaci e utili per il mantenimento dell’omeostasi corporea, sono poco utilizzate. Questo avviene per via della mancanza di reali proposte specifiche associate a determinate sintomatologie e patologie. La possibilità di metter a disposizione un prodotto a basso costo garantisce sicuramente l’accessibilità ad esso.  Rendere cure e terapie raggiungibili a più persone possibili deve essere infatti la priorità” .

Una lente per i pannelli fotovoltaici

lombardia ricerca premio scuole

Dall’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo arriva il terzo progetto, che consiste nell’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici. Lo scopo è quello di massimizzarne il rendimento, soprattutto durante il periodo dell’alba e del tramonto. Il progetto mostra i risultati ottenuti con un pannello fotovoltaico di piccole dimensioni. Il guadagno in termini di maggior produzione di energia elettrica è infatti di circa il 12%.

“L’originalità – hanno raccontato i ragazzi –  consiste nella sua semplicità. La lente di Fresnel può infatti essere applicata ai pannelli fotovoltaici già installati e non richiede alcuna manutenzione. In questo modo  otteniamo con modesta spesa iniziale un guadagno energetico significativo”.

La premiazione

Le tre scuole saranno premiate al Teatro alla Scala di Milano, l’8 novembre, da Gerry Scotti, da sempre vicino ai giovani e al mondo della Ricerca.

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L’Orchestra del Teatro alla Scala al carcere minorile ‘Cesare Beccaria’

26 septembre 2024 à 18:39

Il teatro entra nel carcere minorile ‘Cesare Beccaria’ grazie all’orchestra del Teatro alla Scala di Milano che, nel pomeriggio, ha offerto ai giovani detenuti ‘Nureyev alla sbarra’. La performance, finanziata da Regione Lombardia e dedicata alla figura dell’étoile russo, ha offerto un’esperienza artistica di alto livello con un forte valore educativo. Ad assistere allo spettacolo anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso e l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

“Sono davvero orgogliosa di questo progetto – ha commentato l’assessore Caruso – e ritengo che, mai come in questo momento storico, sia importante portare cultura all’interno del Beccaria, anche alla luce delle recenti vicende di cronaca che hanno coinvolto la struttura. Lo spettacolo rappresenta per i giovani detenuti un’opportunità preziosa non solo per avvicinarsi alla musica, ma anche per riflettere su temi come la libertà e il riscatto. Sono convinta che l’educazione culturale sia un potente strumento di crescita personale e di recupero sociale. Iniziative come questa possono davvero contribuire a creare una nuova consapevolezza e offrire a questi ragazzi un’opportunità concreta di rinascita”.

Al ‘Beccaria’ l’Orchestra del Teatro alla Scala, lo spettacolo

Lo spettacolo, articolato in momenti recitati eseguiti dall’attore e conduttore Mario Acampa e dall’attrice Elisa Lombardi, è stato accompagnato dalle esibizioni dell’orchestra del Teatro alla Scala, composta da 19 musicisti tra ottoni e percussioni. Il programma musicale ha visto l’esecuzione della Suite da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev e della Suite da Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, arricchito dalle illustrazioni di Gabriele Pino, creando un’esperienza immersiva tra musica e recitazione.

“La musica – ha aggiunto l’assessore Caruso – permette a ciascuno di trovare la propria autenticità. Non cancella gli errori del passato, ma aiuta a comprenderli. Perciò questo progetto si inserisce perfettamente in un percorso più ampio promosso fin dall’inizio del mio mandato: portare la cultura fuori dai suoi contesti tradizionali. Ringrazio, quindi, il Teatro alla Scala per aver organizzato questo evento e per aver portato un’opera di così alto valore culturale all’interno di queste mura. Una cultura accessibile a tutti: è questa la sfida che ci poniamo”.

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L’Orchestra Sinfonica presenta la stagione 2024/2025, previsti 31 programmi

13 mai 2024 à 12:48

L’assessore regionale alla Cultura oggi ha partecipato alla presentazione della stagione 2024/2025 dell’Orchestra Sinfonica presso l’Auditorium di Milano. L’iniziativa musicale, che andrà in scena dal 27 settembre al 15 giugno, propone un’offerta variegata che vede 31 programmi sinfonici, a fianco dei quali sono previsti: 6 appuntamenti di musica da camera e un evento speciale di musica da camera al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia; 6 appuntamenti per la rassegna ‘Crescendo in musica’; 3 appuntamenti della rassegna ‘POPs’; 2 appuntamenti della rassegna ‘Musica &…’ con cui la musica sinfonica dialoga di volta in volta con un’altra disciplina, dalla scienza al cinema.

“L’Orchestra Sinfonica – ha dichiarato l’assessore – a cui Regione Lombardia è convintamente accanto, rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, un simbolo di attrattività capace di rivolgersi ad un pubblico di tutte le età. La programmazione è pensata per regalare ad ogni concerto, ‘nota dopo nota’ e ‘voce dopo voce’, un’esperienza unica e coinvolgente. Con l’arrivo del giovanissimo e versatile direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian in largo Mahler si è aperto un nuovo entusiasmante capitolo”.

Orchestra Sinfonica, il primo programma al via il 27 settembre

La stagione verrà inaugurata al Teatro alla Scala il 15 settembre. Il concerto segnerà il debutto ufficiale di Emmanuel Tjeknavorian nel ruolo di direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica e vedrà protagonista Dmitrij Sostakovic, compositore di cui nel 2025 ricorreranno i 50 anni dalla morte. In programma la sua ‘Ouverture Festiva Op.96’, eseguita per la prima volta 70 anni fa. Seguiranno la ‘Sinfonia n.2’ Ludwig Van Beethoven e la ‘Sinfonia n.4 in fa minore Op.36’ di Petr Il’ic Cajkovskij.

Il primo programma sinfonico della stagione all’Auditorium di Milano, in calendario il 27 e il 29 settembre, sarà un omaggio all’Italia e vedrà protagonista Luigi Piovano, che dal ruolo di primo violoncello dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ha intrapreso un’eccellente carriera direttoriale.

Da segnalare, poi, il ciclo ‘Crescendo in Musica’, dedicato ai più giovani e alle loro famiglie, che si articola in sei appuntamenti, tutti il sabato pomeriggio. L’Orchestra Sinfonica propone anche quest’anno una serie di concerti-spettacolo in cui la grande musica viene proposta in una forma adatta ai più piccoli spettatori e declinata in una forma interattiva di spettacolo. Si parte con ‘La sinfonia degli animali’ il 12 ottobre. Si prosegue il 9 novembre con un appuntamento speciale dedicato ai 150 dalla nascita di Guglielmo Marconi e ai 100 anni dalla prima trasmissione radiofonica italiana, in collaborazione con la Civica Scuola di Teatro ‘Paolo Grassi’. Quindi, il 14 dicembre andrà in scena ‘A Christmas Carol’ e il 15 febbraio ‘Pinocchio’. Ultimo appuntamento sarà il 17 maggio con ‘La bottega stravagante’.

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Teatro alla Scala, presidente Regione: scelta sovrintendente condivisa

16 avril 2024 à 18:10

“Una scelta vincente che va nella direzione giusta, che sottoscriviamo e che, ne siamo certi, produrrà risultati importanti”. Così il presidente della Regione Lombardia ha commentato l’indicazione di Fortunato Ortombina come nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala. Nel sottolineare come “questa decisione sia frutto di un percorso condiviso” il governatore ha evidenziato come “le Istituzioni abbiano dimostrato grande senso di responsabilità”.

Soddisfazione è espressa anche dall’assessore regionale alla Cultura: “Un’indicazione che riconosce al nostro Paese grandi competenze e che renderà ancor più forte Milano e la Lombardia nel nome del Teatro alla Scala. Un simbolo della cultura che è sempre più ambasciatore eccezionale dell’Italia in ogni parte del mondo”.

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Turismo, assessore Caruso: cultura protagonista della BIT 2024

5 février 2024 à 15:47

Turismo e cultura sono un binomio vincente, se è vero che secondo un sondaggio realizzato da Aria Lombardia, proprio arte e cultura rappresentano il principale volàno di attrattività della Lombardia.

“La cultura quest’anno è la grande protagonista della BIT, un evento di fondamentale importanza che offre alla Lombardia l’opportunità di promuovere il proprio territorio a livello internazionale e di mettere in risalto le sue eccellenze”, ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine della presentazione di ‘OperaLombardia‘, lunedì 5 febbraio mattina allo stand di Regione Lombardia, alla BIT di Milano.
Poco prima dell’incontro, si è tenuta la performance del tenore Vincenzo Spinelli e del soprano Nina Zazijants.

OperaLombardia

“La Lombardia – ha proseguito Caruso – si distingue per il suo ricco e unico patrimonio culturale, possedendo tutte le caratteristiche necessarie per essere attrattiva anche fuori dai confini regionali. Questo anche grazie a progetti di eccellenza come ‘OperaLombardia’ che costituisce un modello nazionale, un esperimento unico in Italia di coproduzione e diffusione di opere liriche sul territorio, grazie a un’efficiente collaborazione tra enti e teatri”.

Esperimento unico in Italia

L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia insieme a Fondazione Cariplo, coinvolge il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Fraschini di Pavia. E vede la partecipazione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali e la collaborazione dell’Accademia del Teatro alla Scala per gli allestimenti. Un esempio di sinergia virtuosa, unica in Italia.

Obiettivo ampliare la platea della lirica

“La messa in rete degli spettacoli del circuito ‘OperaLombardia – ha spiegato l’assessore – rende possibile la promozione dello spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio e diversificato. In questo modo si ottimizzano le risorse, condividendo le idee e creando produzioni di altissima qualità. Cinque città e cinque teatri – che diventano, di fatto, un unico grande teatro da 4.200 posti”.

Siti Unesco

caruso Mazzali in conferenzaFare rete è proficuo anche per altre alleanze. Ne sono un esempio Bergamo e Brescia, che unite hanno consentito di portare nuovamente in Lombardia nel 2023 il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura. È la testimonianza di come la capacità di fare sistema sia un valore aggiunto per il patrimonio culturale.

Lo stesso modello si rivela vincente a livello territoriale con la costruzione di intese specifiche per far convergere su un obiettivo comune tutte le componenti pubbliche e private coinvolte nella gestione dei siti Unesco. Regione Lombardia ha avviato un percorso di sottoscrizione di intese specifiche per i riconoscimenti Unesco. Ciò ha portato nel dicembre 2023 a due importanti accordi per la governance e la promozione dei siti di Mantova e Sabbioneta e di Crespi d’Adda.

“Portare alla BIT l’attenzione sui nostri siti Unesco è la testimonianza di quanto il turismo culturale sia fondamentale per l’attrattività della Lombardia”, ha sottolineato Caruso.

I 10 siti Unesco in Lombardia

“La nostra regione – ha aggiunto l’assessore – rappresenta una fetta importante tra i siti Unesco, ben 10, che devono essere utilizzati come leva per il turismo. Di recente abbiamo siglato accordi per Mantova, Sabbioneta e Crespi d’Adda, coinvolgendo attori diversi per progetti su misura. La cultura è l’essenza del turismo. Questo binomio è un ottimo modo per valorizzare al meglio la bellezza della Lombardia con i suoi paesaggi e le sue meraviglie storiche e artistiche”.

Mazzali: Lombardia mosaico di bellezze

“La Lombardia è un mosaico di bellezze naturalistiche e culturali, che contano su siti Unesco dal valore straordinario”, ha dichiarato l’assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali. Luoghi unici che rendono la nostra Regione una destinazione turistica eccezionale”.

cultura turismo bit 2024“Le città di Mantova e Sabbioneta – ha proseguito Mazzali – sono state entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità, così come i Sacri Monti di Varese e Tremezzina. Ma anche piazza del Duomo a Milano e l’arte rupestre della Valle Camonica. E la chiesa milanese di Santa Maria delle Grazie che custodisce ‘L’Ultima Cena’, frutto del genio di Leonardo da Vinci. Quelli che ho citato, così come altri luoghi e monumenti – ha aggiunto – sono simboli iconici nel mondo della nostra Regione. La Lombardia regala ai turisti viaggi affascinanti, dalla Preistoria al Rinascimento, fino al luccicante mondo della moda e del design che qui trovano casa e industria. Il tutto – ha concluso Mazzali – all’insegna dello stile lombardo, uno stile unico, in una terra unica”.

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Teatro alla Scala, inaugurata la torre realizzata col contributo di Regione

Par : redazione
17 octobre 2023 à 16:08

“Siamo costantemente vicini al Teatro alla Scala e lo siamo stati, come Regione, anche in occasione di questo intervento straordinario”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della consegna delle opere di superficie della nuova torre del Teatro alla Scala, realizzata con il contributo dello Stato e della Regione Lombardia e con il supporto della società regionale Aria Spa come stazione appaltante.

Regione parte attiva

“I nuovi spazi – ha sottolineato Fontana – completano le necessità del teatro e contribuiscono a rendere la Scala ancora più funzionale e attrattiva. Sono orgoglioso del fatto che Regione sia parte attiva in questo percorso”.

Sinergia tra istituzioni

Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: “Regione ha sostenuto convintamente i lavori di valorizzazione e ampliamento di un teatro che è simbolo della nostra cultura in tutto il mondo. All’investimento in oggetto si aggiunge il contributo di gestione erogato annualmente. Un risultato, quello dei nuovi spazi, ottenuto grazie a una sinergia importante tra le istituzioni”.

Sostegno alla cultura

“L’intervento odierno – ha evidenziato Caruso – è un esempio di come Regione agisca concretamente sul tema delle politiche culturali. Il sostegno alla Scala si affianca ad altri interventi diffusi sul territorio lombardo. Siamo accanto alle sale di spettacolo e ai teatri che affrontano lavori di ampliamento e di adeguamento degli impianti tecnologici”.

Uffici e sala prove

La nuova torre è stata progettata dagli architetti Mario Botta ed Emilio Pizzi. Sono stati consegnati undici piani per gli uffici, la sala prove per il Ballo e lo spazio per lo scarico e premontaggio delle scene nel retropalcoscenico. La torre è alta 38 metri cui se ne aggiungono 19 sotterranei per un volume complessivo che supera i 17.000 metri cubi. Avviata inoltre la gara per l’acustica della sala prove dell’Orchestra, che sarà consegnata nella primavera del 2024.

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