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Premio Maestri di eccellenza 2025 celebra l’essenza del Made in Italy

23 septembre 2025 à 15:30

Il Belvedere di Palazzo Lombardia ha fatto da cornice alla terza edizione del ‘Premio Maestri di eccellenza 2025‘, promosso da Lvmh, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e la Maison Thélios.

Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’

Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turco Ferzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaI vincitori dell’edizione 2025

Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio. A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche  visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.

Tutto ciò  allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.

Maestro artigiano d’eccellenza Domitilla Biondi (Paper poetry)

Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.

Maestro emergente Artigiano d’eccellenza  Marta Benet Morera (ceramiche)

Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.

Maestro dell’Innovazione d’eccellenza  Lucia Massei (gioielli)

Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi, pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Menzione speciale

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaTradizione e identità

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.

“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.

Artigianato motore di sviluppo economico

“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppo economico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.

“La moda –  ha ricordato l’assessore –   in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaIn Lombardia è radicata l’industria della creatività

Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.

“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.

Sistema educativo attrattivo

“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito.  Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.

 

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

11 août 2025 à 13:54

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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A Palazzo Lombardia presentata la mostra dedicata a Giovanni Segantini

18 juin 2025 à 16:56

Presentata al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia la mostra dedicata a Giovanni Segantini. L’esposizione, visitabile dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 ai Musei Civici di Bassano del Grappa (Vicenza), si inserisce nel programma ufficiale delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 ed è organizzata in collaborazione con Regione Lombardia. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Sono intervenuti anche Nicola Ignazio Finco e Giada Pontarollo, sindaco e assessore alla Cultura di Bassano del Grappa.

Fontana: orgoglio di Regione Lombardia

In foto il presidente della Regione, Attilio Fontana, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con grande orgoglio Regione Lombardia – ha spiegato il presidente Fontana – collabora in questa importante mostra dedicata a Giovanni Segantini, artista simbolo del nostro patrimonio culturale: si è formato a Milano e in Brianza ha realizzato opere che gli sono valse riconoscimenti nazionali e internazionali”.

“La sua arte – ha concluso Fontana –, capace di coniugare profondità spirituale e bellezza paesaggistica, si inserisce nel prestigioso contesto delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026. Un’occasione per promuovere l’eccellenza lombarda in ambito artistico e per rafforzare il legame tra cultura, territorio e identità”.

Mostra Giovanni Segantini: 100 opere tra dipinti e foto

Promossa e organizzata dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, con il patrocinio della Regione Veneto e la collaborazione di Regione Lombardia, l’esposizione ricostruisce la figura di Giovanni Segantini (1858-1899) attraverso una rilettura delle opere di uno dei massimi esponenti del Divisionismo italiano.

La mostra, attraverso circa 100 opere tra dipinti, disegni, incisioni, ma anche fotografie e documenti archivistici, accompagnerà i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 con un ricco calendario di eventi culturali.

Caruso: Segantini parte integrante della nostra identità culturale

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“Con questa mostra – ha sottolineato l’assessore regionale Caruso –celebriamo non solo un grande artista  ma una visione. La visione di due Regioni che scelgono di fare sistema, mettendo la cultura al centro della preparazione verso un appuntamento storico: le Olimpiadi di Milano Cortina 2026″.

“Segantini – ha aggiunto Caruso – è parte integrante della nostra identità culturale: si è formato all’Accademia di Brera, ha vissuto a Milano e in Brianza, e molte delle sue opere risiedono stabilmente nelle collezioni della nostra Regione. Segantini è, a tutti gli effetti, anche un figlio della Lombardia“.

Nicola Ignazio Finco (sindaco Bassano del Grappa): essere nel programma delle Olimpiadi della Cultura è motivo d’orgoglio

In foto Nicola Finco, sindaco di Bassano del Grappa, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra di Giovanni Segantini“La cultura è uno strumento straordinario. La mostra dedicata a Giovanni Segantini, – ha precisato Nicola Ignazio Finco, sindaco di Bassano del Grappa – artista che nelle sue opere celebra la natura e la montagna, si inserisce in questa visione ed essere presenti nel programma delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 è per noi motivo di grande orgoglio. La cultura è condivisione e riteniamo sia anche il miglior biglietto da visita per una città e un territorio che vogliano continuare ad aprirsi e farsi conoscere al mondo, a partire dalle proprie eccellenze e dal proprio patrimonio in campo artistico”.

“Prendercene cura – ha concluso Finco – investire in progetti innovativi, usare con intelligenza le nuove tecnologie per valorizzare il patrimonio ereditato dal passato e allo stesso tempo farlo crescere, sono alcune delle sfide più importati per una Amministrazione che voglia raggiungere importanti risultati a partire dalle proprie caratteristiche e dalle nuove opportunità offerte dal nostro tempo”.

Giada Pontarollo (assessore Cultura Bassano del Grappa): occasione per coinvolgere nuove generazioni

“La grande mostra dedicata a Giovanni Segantini – dichiara Giada Pontarollo, assessore alla Cultura di Bassano del Grappa – si inserisce in una stagione museale e culturale particolarmente importante per la nostra città. Siamo convinti che sia importante valorizzare il nostro patrimonio e in particolare gli artisti di ieri e di oggi che, legati a Bassano e ispirati dal nostro territorio, hanno conquistato successo e gloria nel mondo. Rimane altrettanto importante dare spazio e disponibilità alle proposte create e condivise con altre realtà, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni con idee dal sapore contemporaneo”.

Segantini tra Milano e la Brianza

Nato ad Arco (Trento) nel 1858 e trasferitosi a Milano nel 1865, Segantini frequentò l’Accademia di Belle Arti di Brera. Con Luigia Bugatti, sua compagna per la vita, si trasferì in Brianza, a Pusiano (Como). Al periodo brianteo corrispondono i primi grandi riconoscimenti in Italia e all’estero: come l’opera ‘Alla stanga’, realizzata a Caglio (CO), dove visse. Nel 1886 lasciò l’Italia per trasferirsi in Svizzera, nel Cantone dei Grigioni. Nel 1894 si trasferì in Engadina (Svizzera), a Maloja.

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Ricerca sulla ‘Grande Brera’, Caruso: polo culturale internazionale

18 juin 2025 à 16:34

Valutare l’impatto economico, sociale e culturale del nuovo polo ‘Grande Brera’ che comprende la Pinacoteca di Brera, Palazzo Citterio, Biblioteca Nazionale Braidense, Accademia di Brera, il Cenacolo Vinciano, l’Osservatorio Astronomico, Orto Botanico e l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere. Questi i temi al centro della conferenza stampa ‘Il valore della Grande Brera‘, svoltasi alla Biblioteca Braidense di Milano, a cui ha partecipato l’assessore  alla Cultura della Regione Lombardia  Francesca Caruso.

Caruso: ‘Grande Brera’ al centro d’Europa

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto, è intervenuto sulla Grande Brera“La ‘Grande Brera’ – ha sottolineato l’assessore Caruso – non è solo un polo culturale, ma un sistema integrato, un modello di governance e un brand riconosciuto a livello internazionale. È un patrimonio vivo che genera valore economico, culturale e sociale. Rafforza l’identità della Lombardia e la proietta tra le capitali culturali più dinamiche d’Europa”.

“Questo polo unisce arte, scienza, formazione ed educazione in una rete di eccellenze in grado di parlare al mondo intero e rafforzare l’immagine della Lombardia nel mondo”.

Ricerca su impatto economico, sociale e culturale

Nel corso dell’incontro è stata presentata anche una ricerca per analizzare l’impatto economico, sociale e culturale del nuovo ecosistema sviluppatosi attorno alla Pinacoteca di Brera e a Palazzo Citterio.

“Si tratta di uno studio rigoroso – ha proseguito Caruso – che stima un indotto diretto e indiretto di oltre 520 milioni di euro per Milano, con una proiezione fino a 1,5 miliardi nel medio termine. Un risultato che conferma quindi la Lombardia tra le realtà più avanzate d’Europa nella valorizzazione del patrimonio culturale”.

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Alberi monumentali, col Noce del Caucaso di Brera sono 431 quelli lombardi

11 février 2025 à 18:03

Con l’iscrizione dell’imponente Noce del Caucaso di circa 90 anni, alto trenta metri e con un diametro del tronco di 470 centimetri nell’elenco degli alberi monumentali, la Lombardia sale a quota 431.

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

Le 23 specie diverse

Le nuove alberature inserite nell’elenco regionale appartengono a 23 specie diverse ma quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

Alberi monumentali, nuovo iscritto il Noce del Caucaso di Brera

Il Noce del Caucaso è collocato all’interno dell’Orto Botanico di Brera a Milano. A suggellare l’evento, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Alberi monumentali Noce del Caucaso‘Patriarchi’ vegetali della Lombardia

“Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia – ha sottolineato l’assessore –  non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città”.

L’assessore ha poi ringraziato per la collaborazione e l’organizzazione i Carabinieri Forestali della Lombardia e il personale della Università Statale di Milano.

 

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A Milano apre Palazzo Citterio e prende vita la ‘Grande Brera’

6 décembre 2024 à 17:23

“L’apertura di Palazzo Citterio rappresenta un momento storico per Milano e l’intera Lombardia. Con la realizzazione del progetto della Grande Brera nasce un polo culturale unico, capace di coniugare tradizione e innovazione, offrendo alla città e alla regione spazi dedicati all’arte moderna e contemporanea”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in vista dell’apertura di Palazzo Citterio a Milano.

“Fin dall’inizio del mio mandato – ha aggiunto – ho seguito gli sviluppi di questo ambizioso progetto che costituisce un esempio virtuoso di valorizzazione del patrimonio storico-artistico, reso accessibile e fruibile a tutti. Palazzo Citterio non si configura solo come uno spazio espositivo, ma come un luogo vivo e dinamico, in grado di stimolare l’aggregazione, la conoscenza e l’incontro. Gli interventi architettonici hanno saputo reinterpretare gli spazi storici con una visione moderna, restituendo alla collettività un ambiente che unisce estetica e funzionalità”.

“Iniziative come questa – ha proseguito l’assessore – non solo promuovono il nostro patrimonio culturale, ma rafforzano anche il ruolo di Milano e della Lombardia come centri di riferimento internazionale per la cultura e l’arte. Palazzo Citterio si prepara a diventare una nuova ‘casa’ per la bellezza e la creatività, nel cuore della nostra regione. Un plauso va al Ministero della Cultura e al direttore Angelo Crespi per aver reso possibile il sogno della Grande Brera”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – lavorerà in sinergia per rendere questo luogo, oltre che iconico, anche in grado di collaborare con l’intero sistema museale presente sul nostro territorio”.

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La Pinacoteca di Brera sarà ampliata con l’apertura di Palazzo Citterio

21 mars 2024 à 19:06

“L’ampliamento dello spazio espositivo della Pinacoteca di Brera con l’apertura di Palazzo Citterio, edificio di proprietà del Ministero della Cultura che ospiterà la collezione del Novecento, conferma l’attenzione del ministro Sangiuliano verso questo importante istituto di cultura lombardo”.

È il commento dell’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in merito alle dichiarazioni del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, durante il ‘question time’ in Senato, che ha confermato la volontà di raddoppiare lo spazio espositivo di alcune grandi strutture museali, tra cui quello della Pinacoteca di Brera.

“La Pinacoteca di Brera – ha affermato Caruso – è un patrimonio di tutto il paese. Con il lavoro del ministro e del direttore Angelo Crespi, questo scrigno di bellezza potrà affermarsi ulteriormente come punto di riferimento della cultura a livello internazionale. Ho partecipato a diversi sopralluoghi del ministro Sangiuliano ed è evidente la volontà del Governo di rendere sempre più attrattivo questo luogo”.

“Crediamo fortemente – ha concluso l’assessore regionale – nella valorizzazione e nella promozione dell’immenso patrimonio culturale della Lombardia, per cui questa scelta ci lascia molto soddisfatti”.

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