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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Agricoltura. Beduschi: 7 milioni a sostenibilità ambientale aziende

24 juillet 2025 à 11:39

Sono 301 le domande ammesse a finanziamento nell’ambito dell’intervento SRD04 ‘Investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale’ del Piano strategico PAC 2023-2027. Lo ha annunciato l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, a seguito dell’approvazione del decreto che stanzia 6,9 milioni di euro per progetti finalizzati alla sostenibilità ambientale.

Agricoltura in Lombardia, fondi per sostenibilità ambientale

L'assessore Alessandro Beduschi con il gonfalone di Regione Lombardia“Si tratta di un risultato significativo – commenta l’assessore Beduschi – perché dimostra l’adesione concreta delle aziende agricole lombarde e dei soggetti gestori del territorio e delle acque agli obiettivi ambientali. Queste risorse permetteranno interventi per la tutela del paesaggio e delle acque, il contenimento della fauna selvatica e il ripristino di elementi tipici del territorio rurale, come i muretti a secco o le siepi, che hanno anche un importante valore ecologico e storico”.

Dettaglio delle domande

Nel dettaglio, le risorse sono state così suddivise:

  • 56 domande per la realizzazione di siepi, filari, aree umide, fontanili, pozze d’abbeverata e fasce tampone arboree-arbustive, per un totale di circa 2,6 milioni di euro;
  • 128 domande per l’acquisto di recinzioni anti-predazione per la protezione degli allevamenti e di recinzioni anti-ungulati per la protezione delle colture per 490.000 euro;
  • 4 domande per il contenimento delle specie invasive, (nutria), per 24.600 euro;
  • 113 domande per la realizzazione e/o il ripristino di muretti a secco, per un contributo di 3,8 milioni di euro.

Beduschi: sostegno ad agricoltura che produce e tutela l’ambiente

“Sostenere questi investimenti – conclude l’assessore Beduschi – significa promuovere un’agricoltura che non solo produce, ma si prende cura dell’ambiente, migliora la qualità del paesaggio e contribuisce a conservare la biodiversità. È questa la direzione su cui vogliamo continuare a investire”.

Il riparto per provincia

Di seguito il riparto dei fondi assegnati per provincia.

  • Bergamo 78 beneficiari 1.020.000 euro;
  • Brescia 47 beneficiari 1.400.000 euro;
  • Como 8 beneficiari 281.000 euro;
  • Cremona 4 beneficiari 268.400 euro;
  • Lecco 17 beneficiari 460.200 euro;
  • Mantova 5 beneficiari 27.700 euro;
  • Milano 8 beneficiari 400.000 euro;
  • Pavia 10 beneficiari 587.000 euro;
  • Sondrio 124 beneficiari 2.460.000 euro.

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

8 juillet 2025 à 15:27

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Caccia, Beduschi: giusto rivedere la Legge nazionale

19 mai 2025 à 13:20

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, entra nel dibattito sull’annunciata riforma della Legge 157/92 sulla caccia e gestione della fauna selvatica, che sarà oggetto di un Disegno di Legge annunciato nei giorni scorsi dal Governo.

Il Disegno di Legge del MASAF

Il Disegno di Legge proposto dal MASAF intende garantire il medesimo livello di protezione della fauna selvatica e, al contempo, la tutela delle attività dell’uomo, poste a rischio dalla incontrollata diffusione della fauna selvatica: in sintesi l’obiettivo è quello di ripristinare un corretto rapporto di convivenza tra l’uomo e gli animali selvatici.

Riforma Legge caccia

Alessandro Beduschi ritiene che la riforma della Legge sulla caccia vada fatta“Serve il coraggio di metter mano alle cose che non funzionano – dichiara l’assessore lombardo Alessandro Beduschi – e la Legge 157, a oltre trent’anni dalla sua approvazione, va ovviamente aggiornata”.

“Un lavoro – sottolinea – da fare tenendo conto degli studi scientifici più recenti, ma anche della realtà concreta dei territori, dove la fauna selvatica sta diventando una vera e propria emergenza ambientale, agricola e sanitaria”.

Il legame con il clima

L’assessore ha, inoltre, evidenziato come la proliferazione incontrollata di alcune specie, sia legata anche ai cambiamenti climatici e all’abbandono delle aree rurali. In Lombardia i danni diretti e indiretti all’agricoltura e agli allevamenti ammontano a diverse decine di milioni di euro l’anno, senza contare l’aumento degli incidenti stradali con gravi conseguenze per cose e persone. A tutto questo si aggiunge la recente sentenza del TAR che ha bloccato la caccia in 475 valichi lombardi, limitando le azioni di contenimento della fauna selvatica e ponendo un serio pregiudizio al contrasto della diffusione della peste suina africana.

Plauso al ministro Lollobrigida

“Un plauso va al ministro Lollobrigida – prosegue Beduschi – per aver scelto di affrontare una questione complessa con determinazione, esponendosi a critiche che troppo spesso sono il risultato di un approccio ideologico e distante dalla realtà”. “Il compito di un amministratore – conclude l’assessore – non è assecondare il consenso facile, ma assumersi la responsabilità di decisioni anche scomode, quando queste servono a tutelare l’interesse generale. E in questo caso il Governo lo sta facendo con coraggio”.

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Fauna selvatica. Beduschi: Regione approva nuove procedure di controllo

21 octobre 2024 à 18:50

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha approvato lunedì 21 ottobre la delibera riguardante le procedure per il controllo della fauna selvatica, in conformità con il Piano Straordinario emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Fauna selvatica, nuove procedure in Lombardia

Alessandro Beduschi“La gestione della fauna selvatica – dice l’assessore della Regione Lombardia, Beduschi – è una necessità. Serve un cambio di passo rispetto a un’osservazione passiva della natura che negli ultimi anni ha determinato stortura e disequilibrio. Serviva una presa d’atto forte. Quella che abbiamo voluto ‘personalizzare’, rispetto alle indicazioni nazionali. Lo abbiamo fatto anche creando una Cabina di regia che dovrà essere momento di confronto, condivisione dei dati e presa d’atto delle necessità che verranno dai diversi territori. Serve un coordinamento forte e la capacità di dare risposte veloci”.

La fonte della nuove disposizioni

Queste disposizioni sostituiscono le procedure precedenti stabilite dalla DGR n. 1465/2019, uniformando i piani di controllo e garantendo la conformità con le normative nazionali e comunitarie, in particolare con la legge 157/92 e la legge regionale 26/93.

Un passaggio chiave, il rapporto con ISPRA

Le nuove regole rappresentano un passaggio chiave per tutelare le colture agricole, le attività zootecniche, la sicurezza stradale e la salute pubblica. Ciò oltre a contribuire alla conservazione della fauna selvatica. I nuovi piani di controllo, redatti per specie o gruppi di specie, saranno approvati dalla Giunta previo parere dell’ISPRA. Copriranno l’intero territorio regionale, superando così la frammentazione territoriale esistente.

Piano della Lombardia univoco

“Il nuovo provvedimento – prosegue Beduschi – porta a un piano regionale univoco in Lombardia, che risponde in modo concreto alle esigenze del settore agricolo e della gestione faunistica, garantendo così un equilibrio tra le attività produttive e la tutela dell’ambiente”. La fauna selvatica, quando è incontrollata – conclude – mette a rischio le colture, i territori, la sicurezza idrogeologica e quindi anche la sicurezza delle persone. Noi crediamo che la natura, come sempre, debba essere governata nel migliore dei modi dall’uomo”.

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Cinghiali, Fontana e Beduschi: fatto più di tutti per contenere fenomeno

18 juin 2024 à 15:20

Cinghiali, la Lombardia ha fatto più di tutti per contenere il fenomeno. “Gli allevatori  chiedono di iniziare un serio processo di eliminazione dei cinghiali. Da un lato per impedire che la peste suina possa diffondersi, dall’altro per evitare che i campi lavorati siano distrutti dall’eccessiva presenza di animali. La Regione Lombardia ha dimostrato questa volontà, se è vero che abbiamo emesso tre ordinanze che vanno nella direzione del contenimento delle specie invasive”. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, a margine della manifestazione di Coldiretti organizzata in occasione della seduta di Consiglio regionale sulla gestione della fauna selvatica e ai relativi danni causati all’agricoltura.

“Siamo molto preoccupati – ha detto il presidente Fontana –   sia per la sorte dei campi ma anche dalla presenza della peste suina nei territori interessati”.

“In questi anni – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –  Regione Lombardia ha fatto di più e meglio di tutti per contenere la fauna selvatica invasiva e in particolare i cinghiali. Nelle prossime settimane adotteremo il piano straordinario per il controllo della fauna selvatica, che nei fatti è già concretamente attuato, a partire da 3 ordinanze operative firmate dal governatore  Fontana”.

“I dati – ha aggiunto Beduschi –  ci dicono che dal 2021 a oggi la capacità di contenere i cinghiali è più che raddoppiata. In 3 anni e mezzo ha raggiunto i 46.000 abbattimenti, ma è anche vero che dobbiamo scontrarci con sacche di resistenza da parte di alcune province. Di fatto possono decisamente fare più e meglio. Le norme sono da rispettare e chi non lo fa si assumerà tutte le responsabilità del caso”.

Beduschi: ultima ordinanza risposta concreto contro fenomeno cinghiali

Nel suo intervento dal palco allestito da Coldiretti, l’assessore Beduschi ha ricordato che l’ultima ordinanza di Regione Lombardia, in vigore da sabato, è una risposta concreta per agevolare la lotta ai cinghiali. Con meno vincoli burocratici, procedurali e di gestione delle risorse economiche. A partire dal 2019 sono stati investiti oltre 13 milioni e mezzo per le attività di prevenzione e ristoro dei danni.

“Il popolo del settore primario – conclude l’assessore Beduschi – con la consueta concretezza ha manifestato la sua preoccupazione. Che facciamo nostra, a difesa dei raccolti minacciati dalla fauna selvatica ma anche del patrimonio suinicolo che dobbiamo difendere dalla Peste Suina. Le strumentalizzazioni, anche politiche, servono a poco. La missione di tutti è quella di combattere un’anomalia che nel tempo si è stratificata.  Determinando in aree non vocate la presenza di quasi 2 milioni e mezzo di capi in zone dove storicamente non sono mai stati”.

 

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