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Agli Uffizi cambia tutto: ora si entra solo con digital ticket

Par : lizsemilia
19 mai 2024 à 10:25

Il complesso museale degli Uffizi di Firenze “si rinnova” con una serie di novità che puntano a migliorare l’esperienza dei visitatori.

Tra le principali innovazioni troviamo l’addio alla carta e il via libera all’era del biglietto digitale. Scopriamo di più.

Agli Uffizi si entra con il digital ticket

Stop, quindi, al classico biglietto cartaceo: dal 6 maggio i biglietti acquistati online (sul sito ufficiale del Museo oppure tramite call center) per la Galleria delle Statue e delle Pitture, il Giardino di Boboli e Palazzo Pitti diventeranno QR Code che gli utenti riceveranno via mail e potranno utilizzare come titolo di accesso da esibire sullo smartphone.

Infatti, tramite “pistole digitali”, il personale addetto all’accoglienza andrà a verificare e validare il codice. Si tratta di una nuova procedura che, sebbene non cancelli tutte le prenotazioni finora effettuate con il sistema precedente, consente di eliminare le code per ritirare il biglietto cartaceo in loco, snellisce e rende più semplice l’ingresso in galleria e garantisce inoltre (in ottica ecologica) un significativo risparmio del consumo di carta.

Ma non è tutto: dal voucher del biglietto ricevuto via mail sarà possibile scaricare una mappa completa e dettagliata del percorso dello spazio museale che si è scelto di visitare.

Simone Verde, il direttore delle Gallerie degli Uffizi, ha così commentato l’introduzione del digital ticket: “Con questo nuovo sistema l’obiettivo è abbattere le code e rendere l’ingresso in museo più facile e fluido, agevolando i visitatori, contribuendo a migliorare la qualità della loro permanenza in museo e riportando ordine e bellezza nel Piazzale degli Uffizi“.

Infine, è da ricordare che il biglietto di ingresso in alta stagione, dal 1 marzo al 30 novembre, ha visto un rincaro da 20 a 25 euro, aumento che riguarda soltanto il biglietto singolo per la Galleria delle statue e delle pitture.

Sempre in alta stagione è stato tuttavia introdotto uno sconto mattutino per la fascia oraria tra le 8.15 e le 8.55 con un costo di 19 euro. Invariati, invece, i prezzi in bassa stagione così come quelli per Palazzo Pitti e Giardino di Boboli.

Le altre novità di uno dei poli museali più apprezzati a livello internazionale

Oltre alla smaterializzazione del biglietto, gli Uffizi, uno dei poli museali più apprezzati e gettonati dai turisti di tutto il mondo, ha messo in campo per il 2024 tutta una serie di ulteriori novità a partire dalle aperture serali straordinarie ogni martedì, dal 26 marzo al 17 dicembre.

La chiusura di solito è alle 18.30 ma al martedì gli Uffizi saranno accessibili fino alle 21.30 con ultimo ingresso alle 20.30, consentendo così, soprattutto ai cittadini, di godere dello splendore delle magnifiche opere d’arte anche oltre il normale orario.

Un’iniziativa che è stata pensata per favorire la partecipazione dei residenti a Firenze e dare loro l’opportunità di riappropriarsi del Museo che più rappresenta la città in orari comodi per venire incontro alle esigenze quotidiane e ammirare le sale sotto una luce e un’atmosfera differente, lontano dalle ore di punta e dalla calca dei turisti.

In più, durante gli eventi speciali e le festività, gli Uffizi e il Giardino di Boboli rimarranno aperti anche nei giorni normalmente previsti per la chiusura (come il lunedì) e nei giorni di festa (tranne Natale).

In particolare, le prossime aperture straordinarie avranno luogo il 24 giugno (Festa di San Giovanni, Patrono di Firenze) e il 30 dicembre, per permettere ai visitatori di scoprire indiscussi capolavori artistici anche nel corso di vacanze o ponti lunghi.

La Notte dei musei: aperture, orari e cosa vedere

Par : lizsemilia
18 mai 2024 à 13:25

Il 18 maggio è una data tutta da vivere per gli appassionati di arte e cultura: ricorre, infatti, una “doppia festa” con il ritorno della Notte Europea dei Musei, storica manifestazione nata con l’obiettivo di valorizzare l’identità culturale d’Europa, organizzata dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, e la ricorrenza (proprio in questo giorno) della Giornata Internazionale dei Musei, celebrata a livello mondiale dal 1977.

Anche per il 2024, sono migliaia le istituzioni (pinacoteche, musei di ogni tipologia, siti archeologici, monumenti) che aderiscono con aperture straordinarie fino a tarda sera, eventi speciali, visite guidate, e ingresso gratuito oppure simbolico a 1 euro.

L’imbarazzo della scelta è senz’altro giustificato, per questo vi proponiamo una selezione di opportunità da non perdere.

Orario prolungato e tariffe speciali alla GAM, MAO e Palazzo Madama

A Torino, GAM, MAO e Palazzo Madama aderiscono come di consueto alla Notte Europea dei Musei con apertura straordinaria fino alle ore 22 (ultimo ingresso ore 21) e, a partire dalle 18, sarà possibile visitare le collezioni permanenti e le mostre in corso con tariffe speciali (la tariffa speciale di 1€ verrà applicata anche ai possessori di Abbonamento Musei).
La Fondazione Torino Musei e Theatrum Sabaudiae propongono inoltre in ogni museo una serie di visite guidate alle collezioni e alle mostre temporanee, oltre a workshop serali.

Nel dettaglio, alla GAM da vedere

  • Collezioni Permanenti: 1€;
  • Mostra Italo Cremona. Tutto il resto è profonda notte: 1 €;
  • Mostra ExpandedI paesaggi dell’arte: 1 €

Al MAO

  • Collezioni Permanenti: 1€;
  • Mostra Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded: 1€

A Palazzo Madama

  • Collezioni Permanenti: 1 €;
    Mostra Max Pinckers. State of Emergency: 1 €;
    Mostra Liberty. Torino Capitale: 5 €

(Dalle 18:00 alle 21:00 le tessere di Abbonamento Musei saranno valide solo per la mostra Liberty. Torino Capitale a Palazzo Madama, mentre le tessere Torino+Piemonte Card sono valide su tutte le mostre in tutti i musei).

Ma non è tutto. Sono previsti, come accennato, workshop serali e visite guidate.

Presso il MAO – Museo d’Arte Orientale, alle ore 18.00 è prevista la visita guidata alla Mostra Tradu/izioni d’Eurasia Reloaded (6 euro a partecipante + biglietto di ingresso 1 €) e alle 19.30 “TRA ANTICHI RACCONTI E PREZIOSI MANOSCRITTI. Suggestioni letterarie nelle collezioni del MAO” in cui i visitatori verranno guidati in un itinerario dedicato all’ambito letterario, ai libri e alla scrittura attraverso alcune testimonianze presenti in museo, a partire dai miti e racconti evocati dalla statuaria che si incontra nella collezione dell’Asia Meridionale e Sud-est Asiatico, passando per i riferimenti letterari legati alla collezione cinese, curiosando tra le colorate xilografie nella galleria dedicata al Giappone, fino alle raffinate pagine di manoscritti finemente decorati della Regione Himalayana e dei Paesi Islamici dell’Asia.
Il percorso propone una particolare chiave di lettura delle collezioni permanenti del MAO raccontando le opere che meglio esemplificano la relazione tra i mondi dell’immagine e della parola nelle diverse culture dell’Asia rappresentate in museo (6 euro a partecipante + biglietto di ingresso 1 €).

Presso la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna  e Contemporanea, spazio invece per la visita guidata alla Mostra ExpandedI paesaggi dell’arte (7 euro a partecipante + biglietto di ingresso 1 €) e per il workshop “LETTERE DALLA NOTTE” (dalle 19.00 alle 20.00 e dalle 20.30 alle 21.30): a partire da diverse immagini che riproducono opere della GAM esposte in museo e visitabili durante la serata, il pubblico è invitato a ritagliare, comporre e ibridare le diverse parti delle opere per creare una personale cartolina da portare via (che potrà essere spedita, conservata o donata, come testimonianza della creazione di un messaggio “proibito”, da custodire o donare).
Il tema sarà quello della notte: da intendere in maniera figurata, ma anche simbolica. Le opere scelte rimandano infatti a un immaginario di divertimento, di libertà e di mistero, di oscuro e inconscio, realizzate da artisti attratti da tematiche spigolose, misteriose… notturne (5 euro a partecipante + biglietto di ingresso 1 €).

Infine, presso Palazzo Madama, alle ore 18.00 visita guidata al Palazzo con “Appuntamento in Museo – Da Porta Romana a Castello a Museo” (6 euro a partecipante + biglietto di ingresso 1 €) e alle 19.30 visita guidata alla mostra “LIBERTY. TORINO CAPITALE” (8 euro a partecipante + biglietto di ingresso 5 €).

I Musei Reali di Torino

Anche i Musei Reali di Torino, in occasione della Giornata Interazionale dei Musei, propongono una varietà d’iniziative studiate per una larga fascia di pubblico.

Si parte alle ore 11.00, nella Corte d’Onore di Palazzo Reale, con l’apertura dell’esposizione dei lavori finalisti di The sharing table, il concorso artistico per le scuole secondarie del Piemonte, ideato dai Musei Reali in occasione della mostra Africa. Le collezioni dimenticate e ispirato all’installazione site-specific The smoking table dell’artista etiope Bekele Mekonnen, che ha visto la partecipazione di oltre 250 studenti e studentesse in un percorso che li ha impegnati per oltre quattro mesi.
Le opere finaliste sono state selezionate dalla giuria tecnica composta da Mario Turetta, Segretario generale del Ministero della Cultura e Direttore avocante dei Musei Reali, Lucrezia Cippitelli, curatrice e docente di estetica presso l’Accademia di Brera, Erika Grasso, curatrice del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino, Paola Zanini, Responsabile Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, con la partecipazione dell’artista Bekele Mekonnen.
I lavori saranno anche pubblicati sul sito dei Musei Reali e sarà il pubblico a decretare le classi vincitrici mediante una votazione (in modalità online) che si aprirà proprio sabato 18 maggio.

Alle ore 16.00, nella Sala da ballo al secondo piano di Palazzo Reale, si tiene la presentazione del saggio dell’archeologo e divulgatore storico Giorgio Franchetti, dal titolo “A TAVOLA CON GLI ETRUSCHI. Viaggio alla scoperta dei Rasenna attraverso il loro rapporto con il cibo.
L’appuntamento, che si svolge nell’ambito delle iniziative per i festeggiamenti dei 300 anni del Museo di Antichità di Torino, è introdotto da Elisa Panero, chief curator delle collezioni archeologiche e numismatiche dei Musei Reali, ed è arricchito dalle performance dal vivo del gruppo dei musici antichi Phonomachoi – Musica e danza dall’antichità, e dalla presenza dei rievocatori storici in abiti etruschi dell’Associazione Antichi Popoli di Firenze.
Segue una degustazione di pietanze “all’etrusca” elaborate dall’archeocuoca Cristina Conte, e una di vino invecchiato in anfora sotterrata a cura del viticoltore Francesco Mondini.
Ingresso con biglietto speciale a 1 euro fino a esaurimento dei posti disponibili.

Dalle 19.30 alle 22.30 è in programma la Notte Europea dei Musei: i Musei Reali aderiscono all’iniziativa nazionale e, con il biglietto speciale, alle 21.30 si può assistere anche allo spettacolo di arte performativa a cura della Fondazione Cirko Vertigo, con numeri di bal di corda, tessuti aerei, cinghie aeree e cerchio aereo.

La Notte Europea dei Musei nel Comune e Città Metropolitana di Bologna

Dopo la positiva esperienza sperimentata nel 2023, il territorio di Bologna conferma la partecipazione alla manifestazione con una progettualità e una comunicazione condivise tra città capoluogo e 17 comuni dell’area metropolitana, 3 in più rispetto allo scorso anno, attivando una rete sinergica che riunisce l’intera offerta culturale in un’ottica di rafforzamento del sistema museale coordinato e integrato nelle sue diverse articolazioni.
Sono 55 i musei e gli spazi culturali aderenti, la maggior parte dei quali sono con ingresso gratuito o al costo di simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità per legge), a partire dalla fascia di apertura straordinaria, nei Comuni di Bentivoglio, Bologna, Castenaso, Crevalcore, Dozza, Imola, Marzabotto, Monghidoro, Monte San Pietro, Monterenzio, Pianoro, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena, San Pietro in Casale, Valsamoggia e Vergato.
105 sono gli appuntamenti proposti al pubblico di adulti e bambine e bambini, tra aperture straordinarie in fascia serale, speciali visite guidate, concerti, spettacoli teatrali e degustazioni.

Il tema scelto per l’edizione 2024 è “Musei per l’Educazione e la Ricerca”, in riferimento a due specifici Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2023 promossa dalle Nazioni Unite. L’Obiettivo 4 (Educazione di Qualità) si prefigge di garantire un’educazione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti mentre l’Obiettivo 9  (Industria, Innovazione e Infrastrutture) è finalizzato a costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e favorire l’innovazione.

Le attività proposte dai Musei Civici di Bologna rientrano inoltre nella preview della seconda edizione di Bologna Portici Festival, in programma il 17 e 18 maggio 2024.

Ingresso Gratuito e Visita al Museo Archeologico di Lucca

La Domus Romana Lucca, associata ICOM, ha aderito all’iniziativa e prevede dalle ore 16.00 alle ore 18.00 l’ingresso gratuito e la visita guidata al Museo Sito Archeologico DOMUS DEL FANCIULLO SUL DELFINO.

Si tratta del sito archeologico scoperto, nel centro di Lucca, nel 2010 dove, in un unico ambiente, si ha l’opportunità di apprezzare l’evoluzione delle techiche costruttive avvenuta durante duemila di storia cittadina. Da vedere, strutture murarie e reperti romani del I secolo a.C., longobardi, medievali e rinascimentali.

Pennabilli Città dei Musei

Tutto pronto in attesa di “Pennabilli Città dei musei 2024”, iniziativa che si svolge ogni anno nel suggestivo borgo medievale dell’entroterra riminese in occasione della Notte europea dei musei.

Un altro importante evento importante coinvolgerà Pennabilli nella giornata di sabato, la Città già sede vescovile dal XVI secolo, è pronta ad accogliere solennemente il nuovo Vescovo della diocesi San Marino – Montefeltro S.E. Domenico Beneventi, i musei aperti in tale festosa occasione rappresentano un affettuoso gesto di benvenuto rivolto al Mons. Beneventi e al numeroso pubblico che parteciperà alla cerimonia di insediamento.

I musei di Pennabilli accoglieranno i visitatori proponendo ununico percorso che comprende più tematiche: poesia, arte, natura, storia, scienza e informatica in un ricco programma di visite guidate gratuite.

I musei che aderiscono all’iniziativa sono, in ordine orario: Museo diffuso I luoghi dell’anima e museo I luoghi di fra’ Orazio della Penna (ore 10.30) , museo Il mondo di Tonino Guerra e casa-museo La casa dei mandorli (ore 12.00), Museo del Montefeltro (ore 18.00), Museo dell’informatica (ore 19.00), Mateureka Museo del calcolo (ore 20.00), e MUSSS Museo naturalistico (ore 21.30 Proiezione Film “Fungi: Web of Life” e ore 23.00 visita guidata).

La manifestazione è promossa e coordinata dal MUSSS Museo naturalistico, CEAS e Centro visite del parco del Sasso Simone e Simoncello per l’associazione Chiocciola la casa del nomade.

A Fara in Sabina, il Museo Civico Archeologico offre un’esperienza indimenticabile

Per l’occasione, anche il Museo Civico Archeologico di Fara in Sabina aprirà le proprie porte al pubblico organizzando un evento suggestivo e singolare. L’appuntamento è previsto per sabato 18 maggio, in piazza del Duomo (nel cuore del centro storico), a partire dalle ore 18:30. I partecipanti, grandi e piccoli, potranno sia conoscere il ricco e prezioso patrimonio artistico e culturale che il museo conserva al suo interno sia conoscere l’affascinante storia di questo territorio: un’esperienza speciale perché si avrà l’occasione di ammirare i reperti archeologici, e la bellezza del borgo medievale, sotto una luce nuova e soprattutto in un’atmosfera magica.

PERCORSO GUIDATO PER BAMBINI
L’iniziativa, dedicata anche ai più piccoli, prevede sia una visita-gioco al museo (che comincerà alle ore 18:30) sia una gita avventurosa tra i vicoli storici del centro storico di Fara in Sabina (che avrà inizio alle 19:30). In entrambi i casi la prenotazione è obbligatoria e la partecipazione è gratuita.

PERCORSO GUIDATO PER ADULTI
Per gli adulti, invece, l’appuntamento è previsto alle ore 18:30 con una suggestiva visita guidata del borgo, dopodiché (alle 19:30) ci si sposterà al Museo Civico Archeologico per scoprire i tesori della civiltà sabina da un’altra prospettiva e infine (alle 20:30) si andrà alla scoperta del peculiare Museo del Silenzio. La tariffa richiesta per la partecipazione è 25 euro.

Un tour nei capolavori dell’arte etrusca di palazzo Vitelleschi

Palazzo Vitelleschi, sede del Museo nazionale archeologico di Tarquinia
Fonte: Ufficio Stampa ViviTarquinia
Palazzo Vitelleschi, sede del Museo nazionale archeologico di Tarquinia

Fino a tarda sera immersi nell’arte etrusca al Museo archeologico nazionale di Tarquinia, con la guida turistica Claudia Moroni: alle ore 21.00, al costo simbolico di 1 euro, Palazzo Vitelleschi sarà eccezionalmente aperto in orario notturno. “Un’opportunità unica per ammirare i capolavori dell’arte etrusca in un’atmosfera suggestiva – sottolinea la guida turistica Claudia Moroni -. Il museo quest’anno compie 100 anni di vita. Al piano terra è presente una collezione di sculture funerarie in pietra; al primo piano si possono ammirare, tra l’altro, il celebre altorilievo fittile con coppia di cavalli alati dal frontone del tempio dell’Ara della Regina e il gruppo scultoreo di età romana del Mitra tauroctono; al secondo piano sono custodite, per motivi di conservazione, le pitture di alcune note tombe dipinte”.

L’appuntamento è a piazza Cavour, per un viaggio all’indietro nel tempo, alla scoperta della bellezza e del fascino dell’arte dell’antico e misterioso popolo etrusco.

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Museo ferroviario di Pietrarsa
Museo di Pietrarsa, Campania

Chi desidera esplorare il luogo in cui è iniziata la storia delle ferrovie italiane non può che visitare il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. Situato tra Portici e Napoli e gestito dalla Fondazione FS Italiane, è facilmente raggiungibile con i treni metropolitani e regionali della linea Napoli-Salerno o con il suggestivo viaggio a bordo del treno storico Pietrarsa Express.

Sabato 18 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dei Musei e della Notte Europea dei Musei, aprirà i suoi padiglioni dalle 19.30 all’1.00, ad un prezzo simbolico di un euro: durante la visita si potranno ammirare locomotive d’epoca, vagoni storici, plastici e modellini funzionanti di treni in diversa grandezza, oppure passeggiare tra i giardini e gli ampi viali del sito museale.

Sarà possibile anche fermarsi al Caffè Bayard per un aperitivo o una pizza, da consumare tra i giardini delle Terrazze con vista sul Golfo di Napoli.

Palermo, la visita in notturna dello Steri

Vucciria di Guttuso, Palermo
Fonte: Ufficio Stampa Coopculture
Vucciria di Guttuso, Palermo

A Palermo, il 18 maggio sarà una ghiotta occasione per avvicinare, da una particolare “angolazione” in notturna, il complesso monumentale dello Steri, aperto dalle 20 a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23) con biglietto di 1 euro. Sarà possibile seguire il cosiddetto percorso Scarpa, e visitare la Vucciria di Guttuso

Lo Steri è splendido da qualsiasi angolatura lo si ammiri, ma in questo caso ci sarà un’occasione in più di scoprirne la storia – dice il rettore Massimo Midiri – Seguendo il percorso dedicato al restauro di Calandra a cui collaborò Carlo Scarpa, si entra veramente nel cuore del complesso monumentale; senza contare l’emozione di trovarsi di fronte alla Vucciria. Per i palermitani che già conoscono questi tesori, e per i turisti che vivranno un’esperienza difficile da dimenticare”.

La visita parte dalla sala Terrana, seguendo il filo dei pannelli che illustrano i restauri curati dall’architetto Roberto Calandra in collaborazione con l’architetto e designer veneto Carlo Scarpa, che “era già affascinato dallo Steri con cui spesso dialogava a voce alta” come scrisse in seguito Nino Vicari: il percorso di visita, inaugurato da poche settimane, attinge a disegni e schizzi conservati negli archivi della Soprintendenza, nell’archivio Calandra e nella collezione di Architettura del Maxxi; e narra l’intero processo di restauro, dagli anni Sessanta a metà anni Ottanta, che porterà all’attuale fisionomia del palazzo che fu dei Chiaromonte. L’esposizione è composta da cinque pannelli fotografici arricchiti da QR code.

Ma la particolare visita in notturna permetterà anche di riscoprire La Vucciria, nei giorni in cui compie i suoi “primi cinquant’anni”, cuore della sala espositiva immersiva che riesce a restituire anche gli anni e l’ambiente in cui lavorò Renato Guttuso.

Treni storici: parte il Sebino Express alla scoperta del Lago d’Iseo

Par : lizsemilia
18 mai 2024 à 10:25

Un viaggio lento in treno, ammirando i paesaggi correre fuori dal finestrino, è sempre un piacere, una modalità dolce di spostarsi che nessun altro mezzo di trasporto può vantare: e se, in aggiunta, il convoglio è con locomotiva a vapore ed elettrica con carrozze ‘Centoporte’ degli anni Trenta, carrozze Corbellini degli anni Cinquanta e bagagliaio, l’emozione si fa ancora più profonda.

E l’occasione per un autentico viaggio d’epoca è ormai alle porte: il 19 maggio, infatti, torna sui binari il Sebino Express, alla scoperta del Lago d’Iseo, un’iniziativa di successo, giunta all’ottava edizione, promossa dall’assessorato ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane ed FS Treni Turistici Italiani.

Le tappe e gli orari dello storico Sebino Express

L’appuntamento è per domenica 19 maggio alla Stazione Centrale di Milano: alle ore 8.20 parte il treno storico ‘Sebino Express’ diretto a Paratico-Sarnico.

Partendo dal capoluogo lombardo, il treno viaggia verso il territorio bergamasco all’interno del Parco Regionale del fiume Oglio, lambendo la Valle Camonica.
Qui, tra le dolci colline della Franciacorta e le prime propaggini prealpine, si apre il Lago d’Iseo, circondato dai monti e punteggiato da splendidi borghi ricchi di arte e tradizioni.
Il treno, dopo le tappe di Treviglio e Rovato, arriva a Palazzolo sull’Oglio e poi raggiunge Paratico-Sarnico dove un tempo si svolgeva, sull’imbarcadero ancora esistente, il servizio di trasporto di carri ferroviari su chiatte, verso le acciaierie di Lovere.

In particolare, dopo la partenza prevista da Milano Centrale alle 8.20, il treno fermerà poi a Milano Lambrate (arrivo 8.27, partenza 8.29), Treviglio (a. 9.07, p. 9.09), Rovato (a. 10.07, p. 10.25), Palazzolo sull’Oglio (a. 11.03, p. 11.05). L’arrivo a Paratico Sarnico è previsto alle 11.40.

Per il ritorno, invece, si parte da Paratico Sarnico alle ore 17.15 per arrivare a Palazzolo sull’Oglio (a. 17.44, p. 17.47), Rovato (a. 18.27, p. 18.44), Treviglio (a. 19.24, p. 19.26), Milano Lambrate (a. 20.11, p. 20.13) e arrivo Milano Centrale alle 20.20.

Assistenza a bordo, biciclette gratis e acquisto biglietti

A bordo treno sarà presente lo staff dell’Associazione Ferrovie Turistiche Italiane per completa assistenza ai viaggiatori.

Sui treni storici come il Sebino Express sarà sempre possibile trasportare gratuitamente la propria bicicletta a bordo utilizzando bagagliai appositamente attrezzati.

I biglietti per viaggiare sui treni storici possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale. I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis.

Le parole di orgoglio dell’Assessore regionale ai Trasporti

Un progetto vincente e molto apprezzato da turisti e viaggiatori, visto che ogni treno storico in ogni parte della Lombardia è sempre sold out” ha detto l’assessore regionale ai Trasporti . “Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, ogni anno a migliaia di persone vanno alla scoperta di itinerari e paesaggi della nostra regione attraverso un autentico viaggio nel tempo, a bordo di treni che hanno fatto la storia della ferrovia italiana. All’insegna di una mobilità dolce e di un turismo ferroviario particolarmente gradito dai viaggiatori che si immergono in un’esperienza dall’alto valore attrattivo, storico e culturale. Il successo riscontrato gli anni scorsi dal Sebino Express testimonia l’efficacia del percorso intrapreso con Fondazione Fs e FerrovieNord“.

Le Isole d’Oro della Costa Azzurra, sogno a occhi aperti

Par : lizsemilia
15 mai 2024 à 10:11

Le Isole di Hyères, chiamate nell’antichità anche Isole d’Oro grazie ai riflessi dorati del tramonto sulle rocce, sono le più note e apprezzate dell’altrettanto magnifica Costa Azzurra, contraddistinte da una natura incontaminata e lambite da acque turchesi e cristalline.

Sono Porquerolles, il principale centro turistico, Le Levant, dedicata al naturismo, e Port-Cros, parco nazionale e riserva marina.

Autentico paradiso per le immersioni, per le regate con la vela e per emozionanti escursioni in barca dal fondo in vetro per ammirare i fondali che pullulano di vita marina ma non soltanto.

Come arrivare alle Isole d’Oro della Costa Azzurra

Le tre splendide isole sono comodamente raggiungibili dalla cittadina di Hyères oppure dalla penisola di Gens con collegamenti di un’ora per Port-Cros, mezz’ora per Le Levant e una ventina di minuti per Porquerolles.

Su ognuna di esse sono in vigore regole ferree per tutelare lo straordinario patrimonio naturalistico ed è quindi vietato campeggiare, accendere fuochi, pescare, la raccolta delle conchiglie e delle piante, e uscire dai sentieri segnalati.

Porquerolles, eco dei Caraibi

Con la particolare forma a mezzaluna, candide spiagge, costa frastagliata, verdi pini e profumata macchia mediterranea, Porquellos è sicuramente la più affascinante tra le Isole d’Oro della Costa Azzurra, che ricorda un remoto eden caraibico.

Visitabile solo a piedi o in bicicletta, è perfetta per le escursioni, le immersioni, il ciclismo e relax in spiaggia: tra le più incantevoli vanno menzionate La Courtade, la più vicina al paese e a misura di famiglia, Notre Dame, eletta Spiaggia più bella d’Europa nel 2015, la Plage d’Argent protetta da una fresca pineta, e la Spiaggia di Langoustier, amena caletta riparata dal vento.

Tra i punti di interesse vi sono, invece, il punto panoramico mozzafiato Calanque de l’Indienne con maestose scogliere, l’ottocentesco Faro a 84 metri sul livello del mare da cui godere di una vista indimenticabile, la Chiesa di Sainte-Anne, monumento storico, la Fondazione Carmignac, antico casale trasformato in museo che custodisce opere di artisti del calibro di Warhol e Botticelli, e il tipico mulino a vento della Provenza, il Mulino du Bonheur.

Da vedere anche le fortificazioni militari quali il Forte di S. Agatha del XVI secolo, oggi cornice del Porquerolles Jazz Festival, il seicentesco Forte de l’Alycastre e il Forte De Repentanc, ora monastero ortodosso.

Port-Cros, riserva naturale del Mediterraneo

L’isola di Port-Cros è parco nazionale nonché riserva protetta del Mediterraneo per la salvaguardia di fauna e flora con 1800 ettari di mare e 700 di terra.

Aspra e selvaggia, è la scelta ottimale per gli amanti della natura che potranno scoprirla, passo dopo passo, esclusivamente a piedi.

Durante il trekking e le escursioni lungo i numerosi sentieri che si diramano dall’imbarcadero, è consigliabile avere con sé abbondanti scorte d’acqua poiché sull’isola scarseggia.

Levant e lo stile di vita del naturismo

Infine, scopriamo l’isola di Levant, quasi per la sua interezza zona militare tanto che è aperta al pubblico solo una piccola area sulla costa occidentale, dedicata per lo più al naturismo.

Infatti, qui sorge il villaggio di Héliopolis dove il naturismo è praticato non appena il clima lo permette, con rispetto e tolleranza, uno stile di vita che attrae la maggior parte dei turisti tra luglio e agosto.

La pratica del naturismo è permessa dappertutto su Levant, a eccezione della piazza del paese e delle zone pubbliche intorno al porto. Ma non è tutto: diventa obbligatoria sull’unica spiaggia accessibile, la Spiaggia delle Grottes.

Tuttavia, per chi ha il desiderio di esplorare l’isola ma non è naturista, è disponibile un apposito percorso naturalistico (di circa due ore e mezza) che conduce dall’accesso della tenuta, sulla cima del villaggio, al Cirque de la Galère e poi, costeggiando il mare, fino al porto.

Da ricordare che le strade non sono illuminate per cui, al calar del sole, è indispensabile munirsi di torcia.

Tra tesori storici e naturalistici: viaggia in Ticino come Michelle Hunziker (e sfrutta la promo)

Par : lizsemilia
13 mai 2024 à 11:35

La bellezza della natura, che si estende tutta intorno a noi, regalando una scenografia di rara bellezza. E poi la quiete, la possibilità di rilassarsi e di godere dei vasti servizi in un luogo magico che racchiude tesori storici e naturalistici. Siamo in Svizzera nel Canton Ticino e, più precisamente ad Ascona sulla sponda settentrionale svizzera del Lago Maggiore.

E da lì, poi, si possono raggiungere le Isole di Brissago, scrigno di natura e location meravigliose. In questi luoghi non solo ci si immerge in uno scenario da cartolina, ma si può godere di servizi e strutture di classe come l’Hotel Eden Roc di Ascona.

Lo sa bene Michelle Hunziker che, brand ambassador di Svizzera Turismo, ha visitato queste zone; le stesse di cui lei è originaria. La regione del Lago Maggiore è il posto perfetto da raggiungere in primavera quando l’esplosione della natura regala scenari indimenticabili.

La buona notizia è che con il treno si ha un duplice vantaggio: si è più sostenibili in termini ambientali e si risparmia a livello economico. Infatti, grazie alla Promo 2×1 Spring EC, si viaggia in due (in prima o seconda classe sui treni Eurocity) e si raggiunge la Svizzera pagando un solo biglietto.

L’offerta è valida per un periodo limitato e consente di partire da Milano (in Italia) alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli della Svizzera, Canton Ticino compreso. E proprio qui, per coloro che pernottano in uno dei 500 alloggi che hanno aderito, vi è la possibilità di usufruire del Ticino Ticket, che permette di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici in ogni angolo del Cantone e beneficiare di numerosi sconti presso numerose attrazioni turistiche. Laghi, fiumi e montagne – tutto a portata di mano con Ticino Ticket!

Ascona, la primavera ti chiama in un vero paradiso

Raggiungere Ascona significa riempire gli occhi di meraviglia, grazie alla scenografia che offre la natura, ma anche alla bellezza della cittadina. Affacciata sulla sponda settentrionale svizzera del Lago Maggiore, a soli trenta minuti circa da Bellinzona, Ascona regala ai visitatori un’atmosfera indimenticabile ed è qui che la primavera chiama per immergersi in un vero paradiso.

La cittadina di Ascona in Svizzera
Fonte: Switzerland Tourism / Lorenz Richard
La bellezza e l’eleganza di Ascona in Svizzera

Sarà per quel perfetto mix di eleganza, cultura e servizi, sarà che a guardarla sembra di essere in un sogno, ma Ascona è la destinazione perfetta per tutti.

Il lungolago è un gioiello e questa cittadina, che un tempo era un borgo di pescatori, è caratterizzata da pittoresche case vivacemente colorate e da un’atmosfera elegante e mediterranea. Ci sono molte cose da fare e da vedere, ma vale anche la pena rilassarsi e godersi il fascino di un tramonto sul lago. Un luogo apprezzato anche da numerosi artisti, le cui tracce si trovano ancora nei vicoli del borgo ma anche fuori, sulla vicina collina nota come Monte Verità. Basti sapere, infatti, che lì all’inizio del XX secolo si era insediato un gruppo di liberi pensatori, attirando anche personaggi di spicco.

Cultura, ma anche servizi: ad Ascona ci si può dedicare allo shopping e godere delle tante possibilità gastronomiche. Tra boutique, gallerie d’arte, il mercato settimanale, vale la pena fare anche un giro sul lungolago per un aperitivo con vista sulle Isole di Brissago. Non mancano ristoranti di ogni tipo, che propongono piatti locali.

Non potete perdervi il suggestivo frutteto pubblico, una vera perla che ha attratto persino Michelle Hunziker. Ripercorriamo insieme i luoghi che ha scelto di visitare.

Michelle Hunziker: la sua tappa ad Ascona e alle Isole di Brissago

Ci sono tante ottime ragioni per visitare Ascona e le Isole di Brissago, e Michelle Hunziker in qualità di brand ambassador di Svizzera Turismo, ce le ha mostrate in tutta la sua bellezza.

Seguire le sue tracce a immergersi in un luogo che sembra un sogno: luogo di pace, dall’atmosfera raffinata, vivace e accogliente.

Svizzera, la bellezza di Ascona
Fonte: Switzerland Tourism / André Meier
Svizzera, una meta da raggiungere è Ascona

Ascona è diventata la meta ideale per il turismo wellness, grazie agli hotel dotati di spa, sia per le famiglie che per i golfisti, grazie ai servizi e alle attività su misura sia per i più piccoli che per gli appassionati del golf.

La scenografia è eccezionale: un tripudio di colori, di natura e di cultura. Simbolo della cittadina è il campanile della Chiesa di San Pietro e Paolo, ma non si possono tralasciare le pittoresche stradine e il lungolago tutto pedonale. Un posto indimenticabile, scelto da personaggi di spicco come Herman Hesse, che all’inizio del XX secolo si era stabilito sul Monte Verità con altri intellettuali.

Ed è questa cittadina una delle tappe di Michelle Hunziker che, dopo aver sorseggiato un cocktail all’Hotel Eden Roc, è partita alla scoperta di un altro scenario incantato.

Basta salire su uno dei battelli di linea per raggiungere le Isole di Brissago. Sull’Isola Grande ad attendere i visitatori c’è il Parco Botanico. Qui ci si imbatte in piante e fiori rappresentativi di tutti i cinque continenti terrestri, come ad esempio i fiori di loto, le sequoie giganti, i cipressi calvi, i caschi di banane, gli alberi di eucalipto e tantissimi esemplari esotici. Un’altra meta è l’affascinante Villa Emden, dove si possono apprezzare, ad esempio, i marmi di Carrara, la sala degli specchi e il pavimento fiorentino. Vi sono anche un bar e un ristorante.

Design e lusso: l’Hotel Eden Roc

Si affaccia sulle rive del Lago Maggiore ed è una struttura dove a dominare sono il design e il lussuoso fascino mediterraneo. Stiamo parlando dell’Hotel Eden Roc di Ascona, immerso in un parco con spiaggia privata.

Cinque stelle superior, questa struttura non solo si trova in un sito unico, ma offre ai suoi ospiti il meglio. Ed è qui che Michelle Hunziker ha fatto una sosta, immersa in un’oasi di pace e bellezza.

Michelle Hunziker in Svizzera, Canton Ticino
Michelle Hunziker si rilassa immersa in questa location da favola

E, a tal proposito, non possiamo non menzionare i numerosi servizi disponibili, tra cui quattro ristoranti dove è possibile deliziare il palato con piatti eccezionali: non sorprende affatto che abbiano ottenuto rispettivamente 14, 15 e 17 punti da Gault&Millau. E poi il benessere, questo hotel è la scelta giusta se ci si vuole regalare una coccola e una vacanza paradisiaca.

La vista impareggiabile dall'Hotel Eden Roc ad Ascona
Fonte: Hotel Eden Roc, Ascona
La vista sul lago dall’Hotel Eden Roc ad Ascona

L’ambiente sauna si estende per 2’000 metri quadrati e comprende un bagno turco, un sanarium, una sauna finlandese e un esclusivo salone di bellezza. Oltre a ciò, sono pure presenti due piscine: una interna e una esterna riscaldata, un percorso Kneipp con pietre provenienti dal fiume Maggia, una vasca idromassaggio con lettini subacquei massaggianti, delle docce aromaterapiche e una fontana di ghiaccio rinfrescante. Ci sono, inoltre, ulteriori sale dedicate ai trattamenti, un centro fitness e un parrucchiere.

L’Hotel Eden Roc è il posto giusto in cui regalarsi una vacanza indimenticabile.

Vista da sogno dell'Hotel Eden Roc, Ascona
Fonte: Hotel Eden Roc, Ascona
Un dettaglio esterno dell’Hotel Eden Roc di Ascona

Promo 2×1 Spring EC: come funziona

La primavera è il momento giusto per una vacanza in Svizzera, per lasciarsi stupire dalla bellezza della natura, per dedicarsi alla cultura, ma anche per gustare una gastronomia d’eccellenza e poter apprezzare location dall’atmosfera affascinante.

Raggiungere la Svizzera non solo è semplicissimo, ma costa anche meno: più precisamente la metà. Grazie alla Promo 2×1 Spring EC, infatti, si viaggia in treno Eurocity in due, pagando un solo biglietto di 1° o 2° classe.

L’offerta, soggetta a disponibilità limitata, si può acquistare dal 6 al 26 maggio 2024, almeno 3 giorni prima della partenza. I viaggi in treno sono disponibili dal 21 maggio al 7 giugno 2024, con partenza dalla stazione di Milano per raggiungere le principali città svizzere.

Ryanair, l’offerta imperdibile per bloccare le vacanze estive

Par : lizsemilia
12 mai 2024 à 15:00

La primavera è ormai inoltrata e già si aspettano con ansia le vacanze estive, il modo migliore per godersi giornate di svago, relax, sole e divertimento lontano dagli impegni frenetici della vita quotidiana.

E, per non farsi trovare impreparati, è tempo di decidere la propria meta e prenotare, magari approfittando della nuova offerta Ryanair che permette di volare dall’11/5/2024 al 30/06/2024: la scadenza per bloccare la propria vacanza è il 12 maggio 2024.

Le mete sono davvero molte e tutte affascinanti, per questo vi proponiamo una selezione di sicuro interesse.

Manchester, tra i più prestigiosi centri culturali inglesi

Con un biglietto solo andata da Genova, ad esempio, a 14,99 euro si vola a Manchester, uno dei più prestigiosi centri culturali del Regno Unito, vivace, ricca di attrazioni ed economicamente accessibile.

Infatti, tra le tappe da segnare in agenda, ci sono la quattrocentesca Cattedrale e Collegiata di St Mary, St Denys and St George, dagli interni semplici ma impreziositi dalle vetrate gotiche e dalle decorazioni lignee, il National Footbal Museum, un must per gli appassionati di calcio, il Northern Quarter che nel Settecento era l’anima tessile della città mentre oggi incarna il suo spirito bohémien e alternativo, tra locali, negozietti vintage e musica indipendente.

Non si può poi tralasciare il Manchester Art Gallery che ospita una delle collezioni d’arte più importanti del Regno Unito con 25.000 opere, il colorato quartiere cinese di Chinatown, e la Town Hall, il palazzo che più rappresenta l’architettura neogotica e vittoriana del Paese.

Cork, vivace e giovane città d’Irlanda

Da Milano Bergamo, un biglietto solo andata da 14,99 euro porta a Cork, Irlanda, che fu Capitale della Cultura nel 2005.

Si tratta di una città giovane e universitaria, dove non mancano le attrazioni turistiche a partire dall’English Market, il pittoresco mercato alimentare in un elegante palazzo storico dove trovare moltissimi prodotti locali e biologici.

Proseguendo nel tour, vale la pena passeggiare lungo St. Patrick Street, una delle strade più importanti del centro storico fiancheggiata da edifici eclettici e punto di partenza per raggiungere altrettanti punti di interesse quali il ponte St. Patrick Bridge.

Da vedere anche l’antica chiesa del XVIII secolo St. Anne’s Church & Shandon Bells Tower contraddistinta dall’iconica torre Shandon Bells, la neogotica St. Fin Barre’s Cathedral risalente al 1865 e il medievale Castello di Blarney, che appare come uscito da un libro di fiabe.

Madrid, la capitale che non si può non scoprire

Infine, partendo dall’aeroporto di Alghero, approfittando dell’offerta Ryanair con un biglietto a 14,99 euro solo andata si atterra a Madrid, la vibrante capitale spagnola, destinazione ideale per un weekend o una vacanza per tutti e, in particolare, per gli amanti dell’arte e della cultura.

Infatti, qui c’è soltanto l’imbarazzo della scelta ma per avere un’idea di quali tappe privilegiare menzioniamo Plaza Mayor, cuore di Madrid, da cui iniziare l’esplorazione, il Palazzo Reale, in stile barocco con rimandi neoclassici e, di fronte, la Cattedrale Santa Maria Real de l’Almudena, il principale luogo di culto cittadino i cui stili predominanti sono il classicismo e il gotico.

Ancora, impossibile lasciare Madrid senza aver ammirato il celebre Museo del Prado, uno dei più significativi al mondo, con la più ampia collezione di pittura spagnola dall’XI al XVIII secolo.

Madrid, Spagna
Fonte: iStock
Calle de Alcalá di Madrid, Spagna

Ecobnb Award, il premio per le strutture eco-friendly

Par : lizsemilia
12 mai 2024 à 13:25

Ecobnb, la piattaforma leader nel turismo sostenibile, celebra un decennio di impegno ecologico con il lancio dell’Ecobnb Award, un prestigioso riconoscimento dedicato alle strutture ricettive più innovative d’Europa nel campo dell’ospitalità eco-sostenibile.

In un’epoca in cui il rispetto per l’ambiente è essenziale, Ecobnb ha segnato il passo per un nuovo modo di viaggiare, mettendo in primo piano l’ecologia e la consapevolezza ambientale.

Le parole della fondatrice

Fin dall’inizio, abbiamo puntato a promuovere un turismo che rispetti il nostro pianeta e le sue comunità“, ha affermato Silvia Ombellini, fondatrice di Ecobnb. “Negli ultimi anni, abbiamo visto una crescente consapevolezza sull’importanza della sostenibilità nel turismo. Quello che un tempo era un concetto di nicchia è diventato ora essenziale. Viaggiatori e strutture ricettive riconoscono l’urgenza di fare scelte ecologiche anche durante le vacanze per combattere i cambiamenti climatici“.

L’Ecobnb Award: il Premio per le Migliori Strutture Ricettive Eco-Friendly

L’Ecobnb Award premia le strutture ricettive che si distinguono per il loro impegno nella promozione di pratiche eco-sostenibili e innovazione nel settore dell’ospitalità. Dall’uso di energie rinnovabili al coinvolgimento attivo degli ospiti in pratiche eco-friendly, le strutture partecipanti devono dimostrare un impegno concreto nella riduzione dell’impatto ambientale e nel valorizzare il territorio e le comunità locali.

Vuole riconoscere quelle ospitalità turistiche che hanno abbracciato la sostenibilità in ogni aspetto della loro attività, adottando soluzioni innovative per ridurre il loro impatto ambientale, coinvolgere attivamente gli ospiti in pratiche eco-friendly e creare valore per il territorio e le comunità locali. La partecipazione è aperta a tutte le strutture ricettive e gratuita, compilando un apposito modulo online. Le strutture premiate riceveranno l’accesso gratuito a un pacchetto annuale di promozione PLUS  e una gift card per un soggiorno regalo eco-sostenibile in una delle oltre tremila strutture eco-friendly di Ecobnb.

L’Ecobnb Award rappresenta, insomma, un’opportunità tangibile per tutte le strutture ricettive che vogliono fare la differenza. Grazie al premio, Ecobnb vuole ispirare altre strutture a seguire l’esempio virtuoso, contribuendo a un futuro più verde e sostenibile.

Il valore della continuità e dell’impegno e l’invito a cambiare rotta

Con questo Award, Ecobnb promuove un’idea di viaggio che mette l’ecologia al centro dell’esperienza. “La sfida che stiamo affrontando è più importante che mai“, ha dichiarato Simone Riccardi, CEO di Ecobnb. “Vogliamo promuovere un turismo che dica no all’aereo e incentivi un approccio più lento e sostenibile alla scoperta delle meraviglie naturali e delle ospitalità eco-sostenibili del nostro Paese“.

Inoltre, Ricciardi ha sottolineato il significato di un decennio di impegno continuo: “Il nostro più grande obiettivo raggiunto è stato dare stabilità alla community di Ecobnb in Italia e in Europa. Oltre a dare forza e valore alle strutture ricettive eco-sostenibili, siamo riusciti a mantenere la continuità nel nostro team, che è cresciuto con le stesse persone che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio, senza investitori esterni. È meraviglioso vedere che molte delle strutture eco-sostenibili che hanno aderito a Ecobnb fin dall’inizio sono ancora con noi, continuano a sostenerci e a migliorare i loro standard ecologici. Questo è il riconoscimento più significativo che potremmo ricevere!“.

Sta per partire il “treno dei bambini”, sui binari verso Lourdes

Par : lizsemilia
12 mai 2024 à 10:25

Partirà dall’Italia giovedì 16 maggio 2024 un treno carico di speranze, sogni, voglia di vivere, energie e fede.

A bordo, oltre 400 persone, tra medici, volontari e, in particolare, piccoli diversamente abili e pazienti degli ospedali pediatrici italiani. La destinazione? Lourdes.

Lo speciale pellegrinaggio del “treno dei bambini”

Il viaggio verso il santuario mariano del sud della Francia avrà luogo dal 16 al 22 maggio e sarà un momento per socializzare, riflettere e scoprire gli altri e sé stessi.

Si tratta di un’iniziativa, presentata mercoledì 8 maggio nella Sala presidenziale della stazione Ostiense di Roma, frutto della collaborazione tra la Fondazione Fs italiane, Unitalsi e Fs Treni turistici italiani che vedrà due grandi convogli partire da Bari e da Reggio Calabria (uno seguirà il percorso adriatico e l’altro quello tirrenico) per arrivare insieme a Lourdes.

Quello in treno è il vero viaggio verso Lourdes, in quanto al suo interno si crea una comunità, le persone si conoscono, si aiutano, ci si parla, ci sono rapporti umani” ha sottolineato monsignor Liberio Andreatta, presidente della Fondazione Fs ed ex amministratore delegato dell’Opera romana pellegrinaggi, introducendo l’evento e ricordando gli anni dei suoi primi pellegrinaggi verso il santuario.

La scelta del treno per questo speciale pellegrinaggio, infatti, non è casuale ma inserita nell’obiettivo di comprendere il vero significato di un viaggio a Lourdes con aspetti che, negli anni, sono andati perdendosi e che spostandosi in aereo non si riescono ad apprezzare.

Andreatta ha infatti aggiunto “Il vero miracolo di questo luogo è saper accettare sé stessi, la propria condizione, avere una visione diversa. Spesso mi guardavo attorno e capivo che c’è chi sta peggio“.

Il concetto è stato ribadito anche da Alessandro Vannini Scatoli, presidente di Fs Treni turistici italiani: “Con il nostro progetto diamo senso all’esperienza, si tratta di un percorso che assume una valenza di socialità, redenzione e umanità che stiamo perdendo nel tempo“.

L’esperienza del pellegrinaggio in treno per i più piccoli

Durante la conferenza di presentazione, Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità del comune di Roma, a sua volta ha portato l’attenzione sulla presenza dei bambini sul treno: “È bello che anche i piccoli possano cominciare ad apprezzare questo mezzo, l’Europa punta molto sui nostri corridoi ferroviari“.

A concludere il discorso, sono stati l’ad di Fs Treni turistici italiani, Luigi Cantamessa, e il presidente nazionale di Unitalsi, Rocco Palese, ed entrambi si sono soffermati sull’importanza di un viaggio in treno.

In particolare, Palese ha evidenziato l’esperienza del pellegrinaggio in treno ossia “vivere un viaggio di fede con un ammalato, ascoltare storie straordinarie. Con i bambini questo significato è ancora più forte e intimo“.

Cantamessa, invece, ha raccontato come già da anni avesse l’idea di realizzare un’iniziativa simile, un progetto che, proprio grazie al treno, “ci fa tornare a viaggiare verso Lourdes in maniera autentica, seppure la mobilità di oggi sia più moderna rispetto al passato“.
Infine, uno sguardo e un desiderio anche per il futuro: “Vedo un ritorno dei treni di “fede”, anche verso grandi luoghi di culto nazionali come Assisi e Loreto, confermo a Unitalsi che la nostra presenza ci sarà sempre“.

Giornata Nazionale della Bicicletta: le 10 migliori piste ciclabili d’Italia

Par : lizsemilia
11 mai 2024 à 10:25

È in costante crescita il cicloturismo, una modalità slow e avvincente per esplorare il mondo che non soltanto promuove uno stile di vita attivo e sostenibile, ma offre anche un’opportunità senza eguali per immergersi appieno nel territorio, vivere esperienze autentiche e ammirare panorami che sanno come lasciare senza fiato.

La Giornata Nazionale della Bicicletta è l’occasione perfetta per andare alla scoperta di alcune tra le migliori piste ciclabili sparse per l’Italia, dalle affascinanti coste alle suggestive campagne, un ricco ventaglio di opzioni imperdibili per gli amanti delle due ruote.

La primavera svizzera ti aspetta: una promo interessante per viaggiare in treno Eurocity pagando la metà

Par : lizsemilia
7 mai 2024 à 09:30

Un’immersione nella natura e nella sua bellezza, oppure un viaggio alla scoperta dei tanti tesori che nascondono le città, o – ancora – l’occasione per dedicarsi a tante attività diverse che fanno bene al corpo e anche alla mente. Ora tutto è possibile grazie a una favolosa offerta primaverile che ti permette di raggiungere in treno Eurocity la Svizzera in treno spendendo la metà.  Patrimoni Unesco, parchi, proposte en plein air: la Svizzera è una terra ricca di fascino, il posto perfetto per staccare da tutto e godere di momenti indimenticabili.

Grazie alla Promo 2×1 Spring EC si può viaggiare in due, con il treno, e pagare un unico biglietto intero. Non ci sono davvero più scuse per non partire.

Promo 2×1 Spring EC, di che cosa si tratta

Come funziona? La Promo 2×1 Spring EC è stata attivata da Trenitalia e Ferrovie Federali Svizzere e prevede che, acquistando due biglietti (di prima o seconda classe) dal 6 al 26 maggio, con la speciale tariffa, si possa viaggiare in due dal 21 maggio al 7 giugno, pagando solo un ticket intero.

Si parte da Milano, per raggiungere alcuni dei centri più importanti della Svizzera: Bellinzona, Basilea, Berna, Losanna, Lugano, Montreux, Zurigo e Ginevra e tante altre località.  Sono previsti otto collegamenti al giorno e il costo dei biglietti – dopo aver applicato la tariffa – parte da 66 euro per arrivare a un massimo di 105 euro, se si sceglie un biglietto di seconda classe.

I biglietti vanno acquistati almeno 3 giorni prima della partenza presso le biglietterie in Italia, sul sito Trenitalia, tramite App Trenitalia o nelle agenzie di viaggio abilitate. Il biglietto non è modificabile né rimborsabile.

Con una piccola spesa si raggiungono alcuni luoghi da sogno, in cui vivere momenti indimenticabili per tutti i gusti. Si può fare un’immersione nella cultura grazie ai siti Unesco, godere del fascino unico di parchi verdi che impreziosiscono il cuore delle città, raggiungere in tempi brevissimi le montagne e la natura svizzera, per dedicarsi a tantissime attività.

Per una primavera all’insegna della bellezza, ma anche dell’attenzione all’ambiente: viaggiare in treno, infatti, è una scelta ecologica, oltre a essere molto comoda e sempre più apprezzata.

Come sottolinea un recente studio dell’EEA (Agenzia Europea per l’Ambiente), il treno è uno dei mezzi più ecologici, escludendo bici e spostamenti a piedi. La scelta ottimale quando vi sono numerosi collegamenti quotidiani, come quelli tra Milano e le principali città elvetiche, e se giunti a destinazione vi è una rete efficiente e capillare di mezzi pubblici. Se questo non bastasse le località sono tutte “a misura d’uomo”, quindi vivere la primavera e tutte le bellezze che offre è davvero semplice e facilmente raggiungibili.

Patrimoni Unesco e cultura: le località da raggiungere

La Svizzera è il luogo ideale da raggiungere se si vuole fare il pieno di cultura, basti pensare che vi sono ben 13 siti Unesco e 2 biosfere e che sono tutti a portata di mano lungo le tratte dei treni Eurocity, o comunque vicini, con piccole deviazioni.

Se siete alla ricerca della storia, di luoghi in cui ritrovare le testimonianze del passato, allora la meta giusta è Bellinzona. Qui vi sono tre castelli che vanno a comporre la Fortezza, visitarla significa entrare in contatto con una testimonianza impressionante di architettura militare e del suo legame con la Milano dei Visconti e degli Sforza.

Bellinzona, vista sul Castel Grande
Fonte: Switzerland Tourism / Christian Meixner
Bellinzona, la meraviglia del Castel Grande

All’interno della struttura più antica, il Castel Grande, vi è il museo storico archeologico che documenta la storia di Bellinzona dal neolitico al XX secolo e il Grotto San Michele che serve specialità locali, come gli gnocchi con la Farina Bona (presidio slow food). Durante tutto l’anno vengono organizzate animazioni, come Spada nella Rocca, e mostre temporanee come Dai Castelli alla Fortezza, attualmente a Sasso Corbaro per un viaggio virtuale tra passato, presente e futuro. Se questo non bastasse il castello di Sasso Corbaro regala una vista indimenticabile sulla città.

Berna è davvero un luogo ricco di bellezza: dai sei chilometri di portici, alle fontane rinascimentali, senza dimenticare la cattedrale, le facciate in pietra arenaria e i tetti. Camminare nel centro storico rievoca un passato lontano: è – infatti – un chiaro esempio di urbanistica medievale e proprio per questo è stato dichiarato patrimonio Unesco.

Da Berna con un breve viaggio di un’ora si possono raggiungere La Chaux-De-Fonds e Le Locle, due cittadine che vale la pena visitare non solo per la loro bellezza, ma anche per tutti gli appassionati di orologi: è questa la culla dell’industria orologiera, che ha preso il via dal XVI secolo.

Per i bibliofili, invece, la meta da raggiungere è San Gallo: la biblioteca è stata soprannominata “farmacia dell’anima” e lì vengono conservati 170mila volumi, di questi 50mila nella sala barocca dove si trova anche una mummia egizia. Ciclicamente si possono ammirare anche 2100 manoscritti. Da non perdere la magnifica cattedrale barocca.

Ripide terrazze e muretti a secco, sono tra gli elementi caratteristici dei vigneti del Lavaux che si estendono su 805 gli ettari e si trovano fra Losanna e Montreux. Vi sono anche dei piccoli villaggi ed è una zona che si può tranquillamente girare a piedi e in bici.

Fonte: Switzerland Tourism / Andre Meier
Vigneti, Epesses – Lavaux

Per gli appassionati di architettura Ginevra, invece, regala ai suoi ospiti Le Corbusier: le sue opere sono diventate Unesco nel 2016 e qui si può ammirare l’Immeuble Clarté, un edificio realizzato interamente in vetro e in acciaio. Si trova in una zona bellissima della città: vicino al lungolago e al Parc des Eaux-Vives. Se si fa tappa a Ginevra, immancabile una visita al CERN, con il Science Gateway progettato dall’architetto Renzo Piano, il Museo della Croce Rossa, il Quartier des Bains con gallerie d’arte e caffè, le boutique e le cioccolaterie artigianali.

Primavera protagonista, i parchi da visitare nelle città

Se si cerca la natura e la sua infinita bellezza, è bene sapere che vi sono numerosi parchi che si possono visitare nei grandi centri abitati: la primavera in Svizzera è protagonista ovunque. Losanna, Ginevra, Zurigo, Basilea e Lugano regalano ai visitatori delle vere e proprie oasi fiorite in città.

Basti pensare a Losanna con i suoi 350 ettari di parchi e giardini dove fare passeggiate oppure, molto più semplicemente, godersi il relax. Tra le mete più interessanti vi è il giardino botanico con le sue circa 6000 piante provenienti da tutto il mondo: si trova sulla collina Montriond nel Parco Milan, si raggiunge con una passeggiata di pochi minuti dalla stazione e dal centro storico. Tra le altre perle di questa città le rive fiorite del lungolago di Ouchy, i boschi del Jorat, a nord e le vigne: del Lavaux a est e de “La Côte” a ovest.

Ammontano a 50 i parchi e a 310 i giardini, il 20 % della città è ricoperto da verde urbano: stiamo parlando di Ginevra, qui si possono incontrare anche le pecore al pascolo, basta raggiungere il parco La Grange; mentre nel Giardino Botanico gli occhi si colmano di meraviglia grazie a più di 16mila varietà di piante.

Ginevra: una delle oasi cittadine è il giardino botanico
Fonte: ©GenèveTourisme; ©www.geneve.com
Ginevra, il fascino del suo giardino botanico

Zurigo, invece, accoglie con circa 70 parchi e giardini: vi sono orti botanici in cui fare un’immersione nel profumo della natura, oppure signorili parchi. Sulla sponda del lago si trova il parco Zurichhorn: passeggiate, soste picnic e un bel tuffo nel lago.

Un concentrato di arte e natura: Basilea regala ai suoi visitatori il connubio perfetto per chi cerca la vacanza culturale e la bellezza dei parchi e giardini. Qualche esempio: dopo una visita alla Fondazione Beyeler si può organizzare un picnic nel parco pubblico che la circonda, dopo aver ammirato – invece – il Museo Tinguely si può sostare al Solitude Park, mentre il Vitra Campus, location da raggiungere per ammirare opere di archistar, ospita il giardino progettato da Piet Oudolf con 30mila piante.

A Lugano, infine, la primavera esplode in tutta la sua meraviglia di profumi e colori. Il parco Ciani è un tripudio di camelie e di magnolie, di piante subtropicali e di opere d’arte moderne, mentre il Parco San Grato regala il profumo di azalee e rododendri. Per una vista mozzafiato sul Monte San Salvatore, invece, bisogna visitare il Parco San Michele.

Avventure fuori porta: immergiti nella natura svizzera

Camminate, montagne, avventure adrenaliniche, escursioni, sport e punti panoramici: ovviamente in Svizzera si possono fare gite nella natura e tante attività sportive a poca distanza dai centri cittadini.

Ci vogliono solamente dieci minuti da Bellinzona, ad esempio, per arrivare alla cabinovia che conduce sul Monte Carasso. Una volta in cima l’adrenalina è protagonista con i 270 metri del ponte tibetano “Carasc”. Mentre dista 20 chilometri Riviera, la meta per tutti coloro che vogliono praticare canyoning con 5 gole spettacolari, ma si può praticare anche il rafting e la canoa lungo il fiume Ticino, naturalmente in compagnia di guide esperte. Per chi ama le passeggiate, sono da non perdere i sentieri tematici come la Via dell’Acqua a Giubiasco o la strada dei formaggi del Lucomagno.

Se si cerca un panorama che toglie il fiato, da Montreux si sale con la cremagliera a Rochers-de-Naye fino ai 2000 metri: da lì la vista sul lago di Ginevra è indimenticabile, così come le tante attività pensate per tutte le età, come trekking per ogni livello, via ferrata, giardino alpino La Rambertia.

Per una gita in battello o per escursioni sulle leggendarie montagne dell’Oberland bernese, si parte dalle cittadine di Spiez e di Thun. Mentre da Lucerna si parte per una gita sul Monte Pilatus, oppure sul Monte Rigi con le terme di Mario Botta e lo storico Kulm Hotel, distanti poco più di un’ora.

Se si è a Ginevra, infine, vale la pena raggiungere il Monte Saleve per dedicarsi a tantissime attività sportive come parapendio, hiking e mountain-bike.

Cultura, natura, gite fuori porta, ma sempre a pochissima distanza dai centri raggiungibili con il treno: la Svizzera è la meta perfetta da raggiungere in primavera. La Promo 2×1 Spring EC permette di viaggiare in due pagando un solo biglietto. L’offerta si può acquistare dal 6 al 26 maggio 2024 e si viaggia dal 21 maggio al 7 giugno.

Cinque Terre, non solo borghi. Cosa fare in questo angolo di Liguria

Par : lizsemilia
5 mai 2024 à 13:25

L’incanto delle Cinque Terre non ha bisogno di presentazioni: amati e apprezzati a livello internazionale, i pittoreschi borghi che le disegnano (Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso) lungo una costa selvaggia attraggono da sempre milioni di visitatori.

Certo, il fascino delle casette colorate e delle piazzette a picco sul blu è innegabile ma le Cinque Terre non sono “soltanto i borghi”. Questo magico angolo di Liguria, infatti, è custode di un favoloso Parco che è il paradiso dei trekker e degli escursionisti, nonché di tradizioni secolari, storia e cultura tutte da scoprire.

Turismo attivo nel Parco delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre e l’Area Marina Protetta sono uno dei fiori all’occhiello del favoloso territorio ligure in provincia di La Spezia, fulcro di un turismo attivo a pieno contatto con la natura.

E, dal 1° maggio al 31 ottobre, torna “Cinque Terre Walking Park 2024″, un fitto calendario di appuntamenti con trekking in natura, pedalate, snorkeling, visite in cantina: da est a ovest, dalla costa al crinale, i visitatori hanno così un’opportunità unica per conoscere un lato inedito delle Cinque Terre al ritmo delle stagioni, andando alla scoperta del Parco e della sua biodiversità grazie agli innumerevoli sentieri e alle attività nell’area marina protetta insieme a guide esperte e al Centro di Educazione Ambientale del Parco.

Tra gli appuntamenti clou troviamo trekking lungo la ricca rete sentieristica del Parco, attraverso habitat naturali, insediamenti antichi, santuari e paesaggi terrazzati, e ancora, snorkeling, pedalate al tramonto e visite in cantina e nei borghi.

Novità del 2024 il foraging alla scoperta degli “erbi” ovvero le erbe spontanee come le chiamavo le nonne, ancora oggi utilizzate nella cucina tradizionale, e da non perdere anche il plogging, attività che abbina la raccolta dei rifiuti allo sport in natura, offrendo un’occasione di riflessione sulle abitudini quotidiane che impattano maggiormente sull’ambiente.

Le iniziative tutte da vivere

Le iniziative del Cinque Terre Walking Park sono comprese tra i servizi offerti dalla Carta servizi Cinque Terre Card (sia treno che trekking), salvo diversa indicazione (sono previsti anche appuntamenti gratuiti).

La partenza è sempre presso uno dei Centri Accoglienza del Parco situati nelle stazioni ferroviarie dei borghi delle Cinque Terre, a eccezione delle escursioni previste nella zona di Tramonti (a est dell’area protetta).

Tra gli appuntamenti da segnare in agenda ecco, ad esempio, “Tra Mito e Storia“, un tour di Vernazza e Monterosso della durata di circa tre ore con guida che spiegherà l’origine e le caratteristiche dei due borghi per comprenderne i punti di contatto, “Foraging (andar per erbi), un trekking tra Monterosso, Soviore, Monterosso per imparare a riconoscere le erbe spontanee adatte all’utilizzo in cucina, e “Tour al Tramonto – Tradizioni secolari, storia e cultura“, per apprezzare le bellezze storico, artistico e culturali del borgo “meno noto” di Corniglia.

Ma non è certo tutto.

Pedalando al tramonto nel Parco” è un entusiasmante e-bike tour andata e ritorno tra Levanto, Legnaro e Monterosso, “Sulle orme dei pittori” conduce nei luoghi (Manarola e Riomaggiore) che ispirarono Telemaco Signorini, mentre “Dal vigneto alla cantina” è l’occasione per visitare la Cantina Sociale della Cooperativa Agricoltura Cinque Terre in località Groppo (sopra l’abitato di Manarola).

Ancora, “Trekking nel paesaggio terrazzato” è l’ideale per ammirare gli arditi terrazzamenti della zona camminando tra Manarola, Volastra e Corniglia, “I Luoghi dell’Anima – Santuario di Soviore” è un trekking escursionistico per vedere il duecentesco complesso religioso in posizione scenografica, e “Gli Alberi Monumentali – Lecci e Cipressi” è il trekking tra Vernazza e Reggio che porta a uno dei sentieri verticali più belli delle Cinque Terre.

Dove è stato girato “Io capitano”, il vincitore del David di Donatello

Par : lizsemilia
4 mai 2024 à 13:25

Il David di Donatello 2024 per il miglior film e la miglior regia è andato a Matteo Garrone per “Io capitano“, film drammatico del 2023 che racconta l’avventuroso viaggio di Moussa e Seydou, due giovani che lasciano il villaggio natio di Dakar in Senegal per raggiungere l’Europa e fuggire, così, dalla miseria in cui vivono.

Una storia che, presentata anche in anteprima alla 80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, ha ottenuto un successo a livello mondiale, conquistando sia il pubblico sia la critica.

Ma dove è stato girato “Io capitano”? Scopriamo le location che hanno fatto da sfondo all’emozionante vicenda di coraggio e speranza.

Dakar, Senegal

È stata la prima volta in cui Garrone ha girato all’estero e lo ha fatto per le riprese iniziali di “Io capitano”, in Senegal, precisamente nella capitale Dakar.

Proprio qui, infatti, è ricaduta la scelta per ambientare il villaggio dei due protagonisti (interpretati dagli attori Moustaphan Fall e Sedour Sarr), in cui sono nati e cresciuti. Gli abitanti di Dakar sono subito entrati in sintonia con la troupe e hanno messo a disposizione le loro umili case in modo che la scenografia fosse assolutamente veritiera.

Porto sull’Atlantico della Penisola di Capo Verde, Dakar, oltre alla città moderna con palazzi, maestose moschee e viali alberati, custodisce il tradizionale quartiere della Medina, dove si ritrova la tipica architettura dei villaggi tradizionali con le case che hanno le stanze disposte attorno ad ampi cortili al cui centro spicca un baobab oppure un “albero sacro”.

Inoltre, i vivaci e chiassosi mercati di Sandaga e Tilene trasportano all’istante in un “mondo antico”, disegnato da colori e profumi. Nei dintorni, le spiagge più belle sono quelle di Yoff, Bel-Air e N’Gor mentre la natura si fa spettacolo presso la riserva naturale e lo zoo di Park Hann.

Casablanca, Marocco

La location scelta per ricreare l’ambientazione della città libica di Tripoli è stata Casablanca in Marocco, dove il paesaggio si tinge di colori grigiastri e più tenui rispetto a quelli del Senegal: un panorama che rispecchia la situazione dei due ragazzi che, durante il viaggio, diviene via via più difficoltosa.

L’atmosfera di Casablanca è europea, moderna, frenetica e cosmopolita: al di fuori delle mura della Medina (labirinto di stradine tra case in pietra), infatti, spicca la città costruita dai francesi, la Nouvelle Ville, disegnata da centri commerciali, viali, negozi, banche e grandi alberghi. A ovest si sviluppano i quartieri residenziali mentre sui giardini del Parc de la Ligue Arabe si affaccia la candida Cattedrale del Sacro Cuore.

Affascina poi l’architettura Art Déco e neo moresca, il vasto porto, la Piazza Mohammed V su cui svettano palazzi del 1930, e la strada costiera Aïn-Diab.

Costa di Bue Marino, Isola di Favignana

Il commovente momento dello sbarco in Europa avviene sulla magnifica spiaggia di Bue Marino, sull’incantevole Favignana, la principale isola dell’arcipelago delle Isole Egadi, a circa 7 chilometri dalla costa occidentale della Sicilia, tra Marsala e Trapani.

Bue Marino è una delle spiagge più incantevoli dell’intera isola, plasmata da cave di tufo, bianche e color ocra, che danno vita a un piacevole contrasto con il limpido blu del mare a chiazze azzurre.

Riapre al pubblico l’elegante Villa de Claricini Dornpacher

Par : lizsemilia
6 avril 2024 à 13:25

Con l’arrivo della bella stagione Villa de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco, alle porte di Cividale del Friuli (Udine), si prepara ad accogliere nuovamente il pubblico che avrà così l’opportunità di andare alla scoperta dell’affascinante edificio seicentesco, dell’elegante giardino all’inglese e all’italiana, ricco di piante rare e secolari, ma anche della pregiata produzione vinicola della tenuta.

La prima apertura è infatti prevista per domenica 7 aprile e la Villa sarà visitabile la prima e terza domenica di ogni mese, da aprile a ottobre.

Villa de Claricini Dornpacher, al via le visite alla storica dimora friulana

A partire da domenica 7 aprile sarà possibile scoprire la storia e i tanti segreti della dimora seicentesca, passeggiare nel giardino all’italiana e nel parco adiacente, con le sue preziose essenze secolari nonché partecipare alle degustazioni dei vini prodotti dall’azienda agricola De Claricini.

Incastonata tra vigne e brolo nel piccolo borgo di Bottenicco di Moimacco, Villa de Claricini Dornpacher è stata edificata intorno alla metà del secolo XVII dalla famiglia de Claricini trasferitasi da Bologna in Friuli alla fine del 1200 e dal 1971 è sede della Fondazione omonima, istituita per volere della contessa Giuditta de Claricini, ultima erede del casato, con l’obiettivo di preservarne il patrimonio storico e artistico e promuovere studi e manifestazioni culturali.

Il complesso della Villa include la grande casa dominicale, la chiesa e le annesse dipendenze. L’interno conserva l’arredo originale nonché pregevoli collezioni d’arte: affreschi, dipinti, mobili, arredi, abiti e manufatti tessili, tappeti, stampe, disegni, fotografie, documenti d’archivio, libri, strumenti musicali, oggetti d’arte applicata e suppellettili domestiche raccontano la storia plurisecolare della proprietà, della famiglia cui appartenne per secoli e del territorio.

Dal cortile d’onore si accede alla chiesetta di S. Croce, costruita intorno al 1700 e restaurata con cura nel 2004.

Con la caduta della Serenissima, i de Claricini si trasferirono a Padova e la dimora divenne la residenza estiva della famiglia. Tra il 1908 e il 1909, il conte Nicolò de Claricini fece restaurare la villa e venne costruito il giardino all’italiana sulla base di elementi tradizionali del Seicento e del Settecento: esposto a sud, il giardino è racchiuso da balaustre.
Il grande pavimento centrale di pietra, scandito ai margini da vasi di limoni e fiori, divide simmetriche aree verdi ornate da arbusti di bosso, statue e fontane. Su un lato, la serra realizzata a fine Ottocento accoglie i limoni centenari durante il periodo invernale.

Le visite guidate partono alle ore 10.00 e alle ore 12.00 ed è consigliata la prenotazione.

L’azienda agricola De Claricini, un’oasi biologica di oltre 150 ettari

Oltre alle visite guidate, sarà anche possibile degustare i vini dell’azienda agricola De Claricini, che conta un’oasi biologica di 150 ettari dove sono coltivati cereali e legumi e 12 ettari di vitigno dislocati in gran parte attorno alle mura della villa e in parte sulle colline di Rubignacco.

Il vino prodotto è frutto di un grande lavoro in vigneto finalizzato a portare le piante alle condizioni di natura, affinché possano difendersi da sole trovando nel suolo tutto ciò di cui necessitano per crescere.
In media, ogni anno l’azienda produce, in modo biologico e tutto naturale, 50mila bottiglie fra vini bianchi e rossi, tutti DOC e IGP, per un mercato sia italiano che estero: quantità contenute ma curate con attenzione e cura certosine, dalla vigna alla cantina.

Numerosi i vini premiati a livello internazionale, in particolare friulano, cabernet sauvignon, refosco, rosso Tavagnacco e spumante Villa de Claricini.

Sulle tracce di Excalibur, la mitica spada di Re Artù

Par : lizsemilia
6 avril 2024 à 10:25

C’è un mito che resiste al trascorrere delle epoche, una leggenda medievale che continua ad affascinare persone di ogni età: si tratta di Excalibur, la “magica spada nella roccia”, uno degli oggetti senza dubbio più famosi della storia, “forgiata da un dio, annunciata da un mago, trovata da un re“.

Oggi, un team di esperti e ricercatori dichiara di poterla individuare.

La leggenda di Excalibur, la spada di Re Artù

Di proprietà di Re Artù, il leggendario condottiero britannico del V e VI secolo, Excalibur era dotata di poteri “magici” tali da rendere il Re un formidabile guerriero.

Ma quali sono le sue origini? Le versioni della leggenda differiscono. Il primo a narrarne la storia fu Geoffrey di Monmouth quando scrisse, attorno al 1136, l’Historia Regum Britanniae: qui, citata con il nome latinizzato Caliburn, la spada forgiata sull’isola di Avalon non ha particolari virtù ma è Re Artù a possedere doti straordinarie.

Sul finire del XII secolo, il francese Robert de Boron la presenta, per la prima volta, come la “spada nella roccia” (che ispirò il cartone animato Disney del 1963) in un racconto nel quale il futuro re estrae la mitica lama da un’incudine (diventata, nelle successive versioni, un masso).

Ancora, Sir Thomas Malory, nella sua opera pubblicata postuma “La morte di Artù” (fonte tra le più considerate per le rielaborazioni) fa donare la spada al re dalla Dama del Lago.

In ogni caso, quando Re Artù giacque ferito a morte dopo la sua ultima battaglia, ordinò al fedele Sir Bedivere di gettare la spada nel lago: in quel momento, una mano si levò dalle acque, brandì Excalibur e poi scomparve. Tale evento potrebbe essere accaduto nella mitica isola di Avalon, con cui la moderna Glastonbury nel Somerset ha delle analogie.

Artù, infatti, fu portato ad Avalon per riprendersi dopo la battaglia finale di Camlann, che forse si svolse in Cornovaglia, vicino al Vallo di Adriano nel nord dell’Inghilterra, oppure in Galles: un documento gallese (presumibilmente della metà del X secolo) chiamato Annales Cambriae, registra la data della morte di Re Artù a Camlann nel 537-9 d.C.

Alla ricerca della spada perduta

Esistono diverse versioni della storia che confondono le acque per così dire, ma la leggenda persiste dopo molti secoli, quindi potrebbe esserci un fondo di verità“, ha spiegato uno degli esperti impegnati nella ricerca di Excalibur. “Quindi in questo momento, stiamo cercando una spada o qualsiasi cosa che potrebbe essere stata parte di una spada, e se viene trovato qualcosa del genere, allora spetta agli storici, agli archeologi e agli scienziati di laboratorio identificare esattamente cosa abbiamo trovato“.

Sì perché un team di registi, esperti di tecnologia, archeologi e subacquei è partito per localizzare l’oggetto nelle acque britanniche nell’ambito di una nuova serie TV chiamata “Weird Britain” che indaga ed esplora strane leggende, misteri irrisolti, storie bizzarre, tradizioni insolite e personaggi eccentrici.

La prima parte del progetto ha avuto inizio lo scorso anno in una località sconosciuta della Cornovaglia, ma l’obiettivo è quello di scandagliare altri corsi d’acqua: gli esperti ritengono che vi siano diverse località della Gran Bretagna in cui potrebbe celarsi Excalibur .

In Cornovaglia, ad esempio, potrebbe trovarsi a Dozmary Pool, ai margini di Bodmin Moor, o vicino ad Alderley Edge nel Cheshire. Il team spera che il progetto consolidi ulteriormente lo “status mitico” della spada o porti alla luce grandi sorprese: “Identificare il lago in questione è un enigma su cui storici e ricercatori dibattono da secoli, se il lago esista ancora o se la leggenda sia addirittura vera” affermano.

Per la ricerca, gli esperti stanno utilizzando droni sottomarini e veicoli telecomandati (ROV), macchine senza pilota controllate da personale a distanza, collegati o meno a una nave di superficie più grande e gestiti tramite un joystick, quasi come il controller di una console di gioco.

Biglietti aerei sempre più cari: la soluzione è ridurre l’addizionale comunale

Par : lizsemilia
31 mars 2024 à 13:25

Non è un mistero che i biglietti aerei siano sempre più cari: già nel 2023 era stato evidenziato un incremento del 32% dei prezzi sulle rotte intra-europee  e un’indagine svolta dal Corriere della Sera e validata da Eurostat ha mostrato un rialzo del 20% previsto da gennaio a marzo 2024.

In più, i passeggeri che partono dagli aeroporti italiani si ritrovano a pagare anche la cosiddetta “addizionale comunale sui diritti di imbarco“, una tassa istituita dalla Legge Finanziaria per il 2004 che, inizialmente, era di 1 euro per passeggero imbarcato ma che, nel corso degli anni, ha visto un aumento progressivo.

Addizionale comunale: di cosa si tratta

In sintesi, l’addizionale comunale sui diritti di imbarco si può definire come una “tassa sul rumore“, pensata per “ripagare” i Comuni dei danni provocati, appunto, dal rumore degli aerei.

Nata nel 2003, come accennato era di 1 euro a passeggero ma, provvedimenti “contraddittori e poco chiari“, hanno fatto sì che con il passare del tempo l’importo sia salito di molto, causando un impatto negativo per la connettività dei territori e i viaggi in aereo.

Infatti, gran parte del gettito è ormai destinato a obiettivi che non sono legati al trasporto aereo come, ad esempio, i 3,50 euro versati “in maniera generica” all’Inps.

In più, sono state soltanto sporadiche le iniziative che, su alcuni scali, l’hanno abolita per brevi periodi.

Una tassa che non è uguale per tutti

Occorre anche specificare che l’addizionale comunale non è una “tassa uguale per tutti” e dall’euro di partenza ha subito incrementi differenti in base all’aeroporto di riferimento.

Per ogni volo in partenza, infatti, si pagano

  • 7,50 euro da Fiumicino e Ciampino
  • 8,50 euro da Napoli
  • 9 euro da Venezia (la più cara)
  • 6,50 per tutti gli altri scali

Invece, a Trieste è stata abolita in via definitiva dal 1 gennaio 2024: la Regione Friuli Venezia Giulia, presieduta da Massimiliano Fedriga, ha azzerato la tassa per cui chi parte dall’aeroporto Trieste-Ronchi dei Legionari non deve più pagare “tale sovrapprezzo”.

Una mossa che ha incentivato un’immediata ricaduta economica: Ryanair, soddisfatta della decisione presa, ha deciso di sviluppare la propria presenza a Trieste aprendo una base, come ha sottolineato il direttore commerciale della compagnia irlandese, Jason McGuinness.

Assaeroporti scrive a governo e Parlamento

Una riduzione dell’addizionale comunale sui diritti di imbarco comporterebbe un beneficio per tutto il comparto aereo e anche per le tariffe dei biglietti.

Assaeroporti ha così scritto una lettera indirizzata al governo e al Parlamento, insieme a una proposta di modifica della normativa, con la richiesta di “abbassare gradualmente l’imposta su tutti gli scali a 2,5 euro per passeggero in partenza, nell’arco di 5 anni, destinando 1,5 euro al Fondo del Trasporto Aereo e 1 euro ai Comuni aeroportuali“.

E ha specificato: “È un’imposta che non solo rischia di aggravare il fenomeno del caro voli e di deprimere il mercato, ma è oggi di fatto estranea rispetto agli obiettivi della norma originaria, finanzia misure estranee al settore“.

Ma a chi andrebbero i benefici di una riduzione della “tassa sul rumore?” Secondo Assaeroporti “la proposta di ridurre l’onere a carico delle compagnie, e quindi dei passeggeri, favorirebbe la connettività aerea e la competitività del sistema aeroportuale nazionale. Al tempo stesso, mantenere le quote destinate al Fondo del Trasporto Aereo e ai Comuni aeroportuali significa continuare a garantire stabilità al comparto, tutelando i lavoratori, e risorse congrue alle amministrazioni locali, con un gettito interamente destinato al settore“.

Gite di Pasquetta: idee per una giornata fuori porta

Par : lizsemilia
31 mars 2024 à 07:55

Il weekend di Pasqua è entrato nel vivo, una perfetta occasione per ritagliarsi un momento di relax, staccare dagli impegni quotidiani e godersi una gita fuori porta insieme alla famiglia o con gli amici.

E Pasquetta, il Lunedì dell’Angelo, meteo permettendo, è da sempre una giornata che ricorda la primavera e che invita a uscire all’aria aperta o, comunque, a organizzare una giornata fuori casa. Ecco, allora, una selezione di idee per godersi al meglio questa piacevole data di festa.

I Castelli Aperti in Piemonte

Anche per il 2024, torna l’attesa e apprezzata rassegna piemontese “Castelli Aperti“, proprio in occasione delle festività pasquali, con la sua 29esima edizione: saranno visitabili, da adesso fino all’autunno, ben 80 siti storici e beni tra castelli, palazzi, giardini, borghi, ville e musei.

In particolare, alcune aperture di Pasquetta sono:

  • Rocca di Arignano (TO) su prenotazione dalle 10.00 alle 12.00;
  • Castello e Parco di Masino a Caravino (TO) dalle 10.00 alle 18.00 con ultimo ingresso alle 17.00;
  • Castello di Pralormo (TO) dalle 10.00 alle 18.00;
  • Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo (TO) dalle 10.00 alle 19.00 su prenotazione;
  • Castello dei Paleologi – Civico Museo Archeologico di Acqui Terme (AL) dalle 10.00 alle 19.00;
  • Castello Sannazzaro a Giarole (AL) alle 11.30 e alle 15.30;
  • Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum (CN) dalle 10.30 alle 19.00;
  • Castello dei Principi D’Acaja a Fossano (CN)  con tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30;
  • Castello della Manta (CN) dalle 10.00 alle 18.00;
  • Castello dal Pozzo a Oleggio Castello (NO) al mattino su prenotazione.

I Giardini di Villa della Pergola ad Alassio, Liguria

Hanno riaperto sabato 23 marzo 2024 i magnifici Giardini di Villa della Pergola ad Alassio, una delle mete più gettonate della Riviera Ligure di Ponente e sono visitabili con visite guidate a prenotazione obbligatoria.

Gli esperti giardinieri accompagneranno alla scoperta della storia del Parco, illustrando le collezioni e le specie botaniche più rare. Si tratta di un tour davvero entusiasmante, al cospetto di quasi 500 varietà di agapanti, della romantica fioritura dei glicini, 40 varietà di agrumi e molta altra bellezza.

La Caccia al Tesoro Botanico in Lombardia

Lunedì 1 Aprile in Lombardia significa anche “Caccia al Tesoro Botanico“, a cura di Grandi Giardini Italiani, una giornata dedicata alle famiglie per conoscere da vicino l’affascinante mondo della botanica e divertirsi a risolvere indovinelli ed enigmi.

I giardini che aderiscono all’iniziativa sono 18:

  • Villa del Grumello (Como)
  • Villa Carlotta (Tremezzina, CO)
  • Villa Pizzo (Cernobbio, CO)
  • Villa Melzi d’Eril (Bellagio, CO)
  • Parco della Fondazione Minoprio (Vertemate con Minoprio, CO)
  • Villa Cipressi (Varenna, LC)
  • Villa Monastero (Varenna, LC)
  • Giardino di Palazzo Arese Borromeo (Cesano Maderno, MB)
  • Giardino Botanico A. Heller (Gardone Riviera, BS)
  • Rocca di Lonato del Garda (Lonato del Garda, BS)
  • Il Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera, BS)
  • Parco Comunale Angelo e Lina Nocivelli (Verolanuova, BS)
  • Rocca di Angera (Angera, VA)
  • Villa Arconati-FAR (Bollate, MI)
  • BAM-Biblioteca degli Alberi Milano (Milano)

Pasquetta al Castello di Avio (Trento)

Castello di Avio, Trentino Alto Adige
Fonte: iStock
Il Castello di Avio, Trentino Alto Adige

Bene FAI, quello di Avio è uno dei castelli più suggestivi del Trentino, in invidiabile posizione panoramica sul Monte Vignola che domina tutta la vallata fino quasi a Verona.

In occasione di Pasquetta, dalle 10.00 alle 18.00 al via la “caccia alle uova” all’interno delle splendide sale con cicli di affreschi di scuola veronese e nei magnifici giardini. Non manca lo speciale mercatino enogastronomico e di artigianato a tema né la possibilità di organizzare un picnic acquistando il cestino presso la Locanda del Castello.

Visita all’Abbazia di Santo Spirito a Sulmona (L’Aquila)

In Abruzzo, il 1 aprile può essere l’occasione giusta per una tappa all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, a 5 chilometri dal centro di Sulmona, per secoli centro della vita religiosa, culturale e civile del territorio nonché il più importante insediamento della Congregazione dei Celestini.

Alle 0re 11.00, è prevista “L’Abbazia del Papa Eremita”, visita guidata su prenotazione del complesso monumentale con la mostra multimediale ‘Maiella Domus Christi Domus Naturae’.

Una Pasqua Magica al Castello di Lunghezza (Roma)

Coincide con Pasqua e Pasquetta la riapertura del parco a tema “Fantastico Mondo” nello scenario del magico maniero di Lunghezza (Roma), un mondo di eventi, spettacoli, avventure immersive, tutto dal vivo.

Un momento davvero favoloso con l’arrivo in calendario per la nuova stagione della splendida Sirenetta e il suo simpatico amico granchio, la Principessa Tiana, con tanto di Ranocchio, l’incontro nella sua “segreta” Sala dei Ghiacci con la Regina Elsa e l’immancabile Olaf.

Quale occasione migliore per festeggiare Pasquetta con un picnic sui prati verdi adorni di margherite? E magari fare un brindisi con Principesse e Supereroi.

Pasquetta all’Oasi degli Astroni

Un’ottima scelta per trascorrere Pasquetta all’aria aperta con la famiglia o con gli amici nella città metropolitana di Napoli è la visita all’Oasi WWF Cratere degli Astroni di Agnano, una meraviglia naturalistica plasmata dal vulcano spento, dal bosco secolare e dai laghi vulcanici.

È proprio questo il periodo in cui “esplode la primavera” ed è un autentico piacere immergersi nel cuore della riserva che ospita centinaia di animali tra cui 130 specie di uccelli, cinque specie di rapaci diurni, numerosi rettili, mammiferi, libellule e fino a 55 specie di farfalle.

Festa al “paese dove non puoi essere triste”

In provincia di Reggio Calabria, esiste un “paese dove non puoi essere triste”: si tratta di Borgo Croce, frazione di Fiumara, una realtà ricca di colori dove “si respira l’atmosfera di famiglia”, ci si dimentica della tecnologia e della frenesia quotidiana, si parla con la gente, e ci si “riappropria di sé stessi”.

In occasione di Pasquetta, relax e divertimento in uno “spazio senza tempo”: dalle ore 12.00, panini con salsiccia e prodotti tipici, e animatrice per bambini. Dalle ore 15.00, dj set con Paolo Cammera.

Lunedì 1 aprile nel verde di Palermo

Palermo
Fonte: iStock
Veduta aerea di Palermo

Il Lunedì dell’Angelo 2024 a Palermo si festeggia dalle 10.00 alle 18.00 nel verde del Parco di Villa Tasca, nel cuore della natura pur rimanendo in città.

L’oasi apre le porte per far trascorrere una giornata di relax e svago tra i sei ettari di prati e alberi secolari del capoluogo con molte attività pensate sia per famiglie che per gruppi di amici e un menu che prevede box con prelibatezze di verdure oppure carne.

Sul Trenino Verde in Sardegna

Infine, proprio il giorno di Pasquetta 2024, riprende a viaggiare il Trenino Verde di Sardegna, sulla tratta tra Macomer e Tresnuraghes, dopo il periodo di sospensione a causa dei lavori di manutenzione.

L’appuntamento è per le ore 9.00 alla stazione di Macomer per un viaggio emozionante lungo i territori plasmati dall’antica tradizione pastorale fino all’Abbazia cistercense di S. Maria di Corte per poi proseguire alla volta di Tinnura, Paese dell’Arte, e arrivare a Tresnuraghes.

Valle Sabbia: cosa fare e vedere in questo angolo della provincia di Brescia

Par : lizsemilia
30 mars 2024 à 13:25

La provincia di Brescia, tra le tante bellezze, custodisce un territorio unico e affascinante dove, a ogni passo, risuonano la storia e la tradizione accompagnate da un vasto patrimonio culturale, artistico e gastronomico senza dimenticare la suggestiva cornice di valli e montagne ricche di boschi.

Si tratta della Valle Sabbia, un angolo di Lombardia tutto da scoprire, tra il Lago di Garda e le Prealpi, con un’estensione di circa 600 chilometri quadrati.

Valle Sabbia, una delle tre grandi valli del Bresciano

Nella zona nord orientale del Bresciano, la Valle Sabbia, una delle tre grandi valli insieme alla Valle Camonica e alla Val Trompia, si presenta suddivisa in “quattro distretti“:

  • quello dei comuni a nord-ovest che comprende Lavenone (dove l’arte del ferro affonda le radici nella notte dei tempi), Pertica Alta e Pertica Bassa (echi della resistenza partigiana) e Vestone (dal caratteristico centro storico);
  • i due comuni a nord est, Treviso Bresciano (dal clima piacevole e mite) e Capovalle (dove andare alla scoperta delle testimonianze della Prima Guerra Mondiale);
  • l’area centrale, che va dal Lago d’Idro al Lago di Garda, e include Provaglio, Barghe, Agnosine, Preseglie, Odolo e Sabbio Chiese;
  • i Comuni più a sud, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Vobarno e Gavardo.

Cosa vedere in Valle Sabbia

Come accennato, ci troviamo in una valle che ha davvero molto da offrire e che incontra i gusti degli appassionati di storia, natura e tradizione.

Ma quali sono le tappe da “mettere in lista” durante una vacanza da queste parti? Ecco una selezione di quelle che non si possono proprio perdere.

Il Santuario della Madonna della Rocca a Sabbio Chiese

Simbolo di Sabbio Chiese, merita una visita il Santuario della Madonna della Rocca, in felice posizione panoramica sull’intera valle.

Nato nel Cinquecento quando si decise di trasformare la Rocca, tra i pochi esempi rimasti del sistema di difesa realizzato nel corso dei secoli, in santuario dedicato all’Annunciazione, si raggiunge percorrendo 107 scalini e affascina con la torre del campanile e il porticato settecentesco.

Il Museo Civico Archeologico a Gavardo

In Piazzetta San Bernardino 5 a Gavardo, non c’è nulla di meglio del Museo Civico Archeologico per conoscere da vicino la storia della Valle Sabbia e del Garda Occidentale.

Infatti, il museo ospita fossili, epigrafi e reperti grazie a cui approfondire lo sviluppo economico-culturale e gli insediamenti della valle dal Paleolitico medio fino al periodo post-rinascimentale.

In più, una sezione si concentra sul sito delle palafitte di Lucone di Polpenazze, Patrimonio UNESCO.

La Rocca d’Anfo e il Forte di Cima Ora

Tra le attrazioni più apprezzate del Lago d’Idro, uno dei laghi meno noti e frequentati della Lombardia ma un gioiello di acque fresche e cristalline, spicca la Rocca d’Anfo, costruita nel XV secolo a strapiombo sul blu, che ancora oggi si staglia maestosa, custode di segreti e storia.

In origine fortezza militare rimaneggiata nel corso del tempo, si compone di un unicum di torri, caserme e batterie nell’abbraccio di possenti mura venete. Dopo anni di abbandono, grazie a intensi restauri è nuovamente accessibile per visite guidate ed emozionati tour notturni.

Altrettanto interessante, sempre ad Anfo, è il Forte di Cima Ora, edificato all’inizio della Prima Guerra Mondiale come fortificazione e punto chiave per l’utilizzo dei cannoni: da qui, la vista sul Lago d’Idro e le montagne fino a Ponte Caffaro è impagabile.

La Chiesa di San Giorgio a Bagolino

Vista panoramica della città vecchia di Bagolino (Brescia)
Fonte: iStock
Vista panoramica di Bagolino (Brescia)

Su un rilievo roccioso, la Parrocchiale di Bagolino colpisce dapprima per la magnificenza dell’esterno e “rapisce” con i tesori artistici che ne adornano gli interni, a opera dei più grandi protagonisti della pittura italiana come Tintoretto, Tiziano, Palma il Giovane, Pietro Mera, Camillo Rama, Andrea Celesti e Francesco Torbido.

Simili capolavori, infatti, le sono valsi il nome di “Cattedrale di montagna“.

Il Museo della Resistenza e del Folkore a Pertica Bassa

Il Museo di Pertica Bassa è un vero e proprio inno alla “memoria della comunità” e raccoglie testimonianze della tradizione contadina e montana della zona nonché dell’epoca partigiana.

Il nucleo principale lo si deve alle opere di Dimitrije Paramendic, scultore e pittore che le donò al Comune come riconoscenza per la sua prigionia e successiva fuga, nel 1943, dalla caserma di Vestone, cui negli anni si sono aggiunti ricordi donati da ex-partigiani: bandiere, quadri, reperti bellici, armi, oggetti di uso quotidiano…

A completare il museo, la sezione dedicata al folklore e alla cultura con manufatti di artigianato locale, costumi e fotografie d’epoca, attrezzi contadini e utensili domestici.

Il Forno Fusorio a Pertica Alta

A Pertica Alta, invece, affascina il Forno Fusorio, a 620 metri di quota a fianco del torrente Tovere, esempio di archeologia industriale e simbolo dell’attività che, per secoli, fu centrale per l’economia di queste zone.

Infatti, fino alla metà dell’Ottocento, nel forno confluiva il ferro estratto dalle miniere della Valle Trompia per venire sottoposto alle prime fasi di lavorazione.

Nel Duemila, gli scavi hanno riportato alla luce buona parte dell’impianto originario.

Il Museo del Ferro – Fucina di Pamparane a Odolo

Il Museo di Odolo espone macchinari legati alla lavorazione del ferro, depositi, una tromba idroeolica e due magli completi di ruote idrauliche.

La Fucina, antecedente al XVIII secolo, è aperta su prenotazione per visite guidate con la possibilità di vedere il maglio in funzione. A completare l’esperienza, una raccolta di manufatti che illustra la storia socio-economica del paese.

Il Santuario Beata Vergine di Paitone

In perfetto stato di conservazione e con bel portico sulla facciata che guarda il vasto piazzale antistante, il Santuario di Paitone è un luogo centrale di fede, costruito laddove la Madonna apparve nel 1532 a Filippo, giovane sordomuto.

Terminato nel 1534, conserva la tela su cui è raffigurato l’episodio in cui Maria promette al ragazzo la guarigione in cambio dell’edificazione del Santuario.

Cosa fare in Valle Sabbia

Lago d'Idro, Valle Sabbia
Fonte: iStock
Veduta del Lago d’Idro, Valle Sabbia

Oltre ai molteplici punti di interesse da scoprire e ammirare, la Valle Sabbia propone tutta una serie di esperienze che arricchiscono la permanenza.

Qualche esempio? L’opportunità di percorrere in bicicletta la Greenway delle Valli Resilienti, ciclabile che, con i suoi itinerari, attraversa l’intera valle: sono 27 i sentieri per mountain bike e oltre 45 i chilometri per cicloturismo.

Oppure, una gita all’Oasi di protezione ambientale del Baremone, oasi faunistica tra i comuni di Anfo, Lavenone, Pertica Bassa e Bagolino a tutela della biodiversità della zona, o ancora, la traversata in battello del Lago d’Idro, per scorgere le montagne e i paesi da una prospettiva inedita.

Infine, la Valle Sabbia è ideale per le arrampicate con innumerevoli itinerari disponibili: ferrate di vari gradi di difficoltà tra cui menzionare le vie ferrate di Casto, nel favoloso Parco delle Fucine, e le Ferrate Sasse, percorso che costeggia la sponda est del Lago d’Idro.

Tutte le meraviglie del Parco Archeologico Neapolis di Siracusa

Par : lizsemilia
30 mars 2024 à 10:25

Uno dei siti senza dubbio più sorprendenti della Sicilia è il Parco Archeologico Neapolis di Siracusa, che si sviluppa sul colle Temenite e che custodisce le testimonianze più significative della Siracusa greca e romana.

Simbolo dell’espansione della città all’epoca del tiranno Gelone, oggi Neapolis, oasi protetta, dona l’emozione di passeggiare in un contesto naturale straordinario, proprio laddove Eschilo, 2500 anni fa, portava in scena le sue opere immortali.

Cosa vedere al Parco Archeologico Neapolis di Siracusa

Il Parco Archeologico Neapolis consente di conoscere da vicino la storia millenaria di Siracusa e, autentico museo a cielo aperto, di ammirare tesori unici al mondo.

Scopriamo allora nel dettaglio le sue meraviglie.

L’Anfiteatro Romano

Il primo monumento che si incontra all’ingresso del Parco è l’Anfiteatro Romano, di probabile età augustea, il più grande dell’isola.

Tipicamente romano in una realtà d’impronta greca, presenta ben conservata la parte dell’arena dove si svolgevano le lotte dei gladiatori e una cavea ellittica su tre livelli con portico sovrastante. Al di sotto di essa, è ancora visibile il tunnel di servizio per gli accessi.

Al centro dell’arena, ecco una “misteriosa” vasca quadrangolare che, forse, serviva da supporto agli spettacoli.

L’Ara di Ierone II

Si tratta del più maestoso altare del mondo greco, realizzato dall’ultimo dei tiranni di Siracusa, Ierone II, e dedicato a Zeus Eleutherios, “liberatore”.

Vantava una lunghezza di quasi 200 metri e una larghezza di oltre 20: oggi, rimane la parte scavata nella roccia.

Sulla base della tradizione, le feste celebrative per ricordare la messa in fuga del tiranno Trasibulo esigevano il sacrificio di ben 450 animali.

I sacrifici avvenivano sul piano della mensa, cui si giungeva attraversando due rampe colorate.

Il Teatro Greco e un paesaggio che lascia senza fiato

Costruito su volere di Gelone dall’architetto Damokopos, chiamato Myrilla, è uno dei monumenti più famosi del Parco di Neapolis nonché uno dei teatri più ampi e importanti del Mondo Antico per cui Eschilo scrisse e mise in scena nel 476 a.C. l’opera “Le Etnee”.

Ricavato nella roccia del Temenite, il Teatro Greco (che poteva ospitare circa 12.000-14.000 spettatori) presenta una grande cavea con 67 ordini di gradini e lungo il corridoio conserva iscrizioni in greco che riportano il nome di Zeus Olimpio.

Sedersi sui gradini in pietra è pura emozione e riporta con la mente a quando Siracusa era centro della cultura teatrale, dalle commedie doriche al mimo.

Risalendo la collina, è poi il panorama a diventare protagonista e a incantare donando la vista, in un colpo solo, di tutta la baia di Siracusa. Alle spalle, invece, ecco il ninfeo, e svariate nicchie e grotte scavate nella roccia, utilizzate in epoca cristiana come tombe.

E, tra le antichità, si ha anche l’occasione di vedere un “moderno” mulino settecentesco.

La Latomìa del Paradiso e le sue bellezze

Dopo aver sceso una scalinata, ci si ritrova nella Latomìa del Paradiso, un favoloso “giardino lussureggiante” plasmato da cipressi, pini, ulivi, ficus, agrumi, palme da dattero e melograni, una dimensione idilliaca dove la natura incontra i resti archeologici in perfetta armonia.

I fianchi della vallata presentano grotte artificiali tra cui spicca la Grotta dei Cordari, dove venivano realizzate in maniera artigianale corde di ogni tipologia, e, soprattutto, l’Orecchio di Dioniso, grotta artificiale alta 23 metri dalla caratteristica forma “a esse”. L’eco al suo interno è a dir poco eccezionale tant’è che il tiranno Dioniso poteva così ascoltare dall’esterno le parole dei prigionieri lì detenuti.

Parco di Neapolis, informazioni pratiche

Il Parco di Neapolis è aperto tutti i giorni, dalle 8:30 alle 15:30, con orari che si prolungano fino alle 16.45 durante i giorni festivi. Per ogni eventuale modifica/variazione, è consigliabile consultare la sezione avvisi del sito.

Il biglietto d’ingresso ha un costo di 16,50 per gli adulti, 9,75 per i ragazzi dai 18 ai 25 anni mentre è gratuito per i minorenni.

Il Parco, in Via Paradiso 14 a Siracusa, mette a disposizione una vasta gamma di servizi tra cui:

  • audioguide;
  • visite guidate della durata di due ore circa da prenotare in anticipo;
  • bookshop;
  • ristoranti e caffetterie;
  • punto informazioni.

Ripartono le “Gite in treno” e i “Treni del mare” in Lombardia

Par : lizsemilia
28 mars 2024 à 10:43

Scoprire e riscoprire la Lombardia in treno, con itinerari che uniscono al viaggio esperienze uniche di visita, cultura, arte, divertimento e sport, più corse verso i laghi nei weekend e collegamenti diretti con le Riviere Liguri di Levante e Ponente. Dal 30 marzo ripartono le “Gite in treno” e i “Treni del mare”. Ecco le tappe di questa imperdibile iniziativa.

Le “Gite in treno” per la primavera/estate 2024

Con la primavera tornano le “Gite in treno” di Trenord, percorsi proposti per promuovere un turismo di prossimità in Lombardia, suddivisi in quattro cluster tematici: “laghi”, “divertimento e relax”, “trekking”, “città d’arte”. Sono compresi percorsi treno + battello sui grandi laghi lombardi – Como, Maggiore, Garda, Iseo – e pacchetti che uniscono al viaggio l’ingresso ai più grandi parchi divertimenti della regione, Gardaland e Movieland The Hollywood Park.

Gli sportivi e amanti delle escursioni possono usufruire di opzioni come il biglietto “Viandante sul lago”, che comprende il viaggio in treno fino a Lecco e la libera navigazione fra gli scali fino a Colico, consentendo di alternare tratti in battello a camminate fra i diversi borghi sul Lario, avventurandosi sul bellissimo percorso di trekking “Sentiero del Viandante”.

Dal weekend di Pasqua e Pasquetta, Trenord potenzia il servizio nei festivi sulle linee dirette verso i laghi. Saranno aggiunte due corse sulla linea Milano-Gallarate-Arona-Domodossola e due sulla linea Milano Cadorna-Laveno Mombello Lago, per aumentare i collegamenti fra il capoluogo lombardo e il Lago Maggiore. Due corse in più circoleranno, invece, sulla linea Milano Cadorna-Como Lago, per i turisti diretti sul Lario.

Questi potenziamenti si affiancano alle sette corse aggiuntive introdotte negli anni scorsi nei giorni festivi, sulla linea Milano-Brescia-Verona, che raggiunge il Lago di Garda, e che ora sono state inserite stabilmente nell’orario.

In treno per una gita fuori porta: le proposte più belle

Tra le proposte per delle splendide escursioni vicino a Milano e navigazione dei laghi della Lombardia c’è il Bellagio Tour, lungo quella che viene chiamata “la rotta delle ville sull’acqua”. Si potranno ammirare imponenti residenze storiche come Villa d’Este o Villa Carlotta, ma anche scorci naturali unici e piccoli borghi tipici, da un punto di vista insolito e privilegiato, quello del lago.

Chi punta al binomio divertimento e relax, può scegliere tra diverse offerte entusiasmanti, come quella che permette di raggiungere in treno la Funicolare Como-Brunate e visitare uno dei gioielli della Lombardia, un balcone con vista sulle Alpi. Ad appassionati di trekking, sportivi e pellegrini diretti alle tappe lombarde della Via Francisca del Lucomagno, l’antico cammino storico che collega il centro Europa alla Pianura Padana, e della Via Francigena, l’antica via che da Canterbury giunge a Roma, Trenord riserva invece uno sconto dedicato per raggiungere in treno i due itinerari. Non mancano i collegamenti con le città d’arte, per riscoprire, in maniera comoda e sostenibile, le bellezze dei centri della nostra regione, visitando mostre, musei e monumenti.

“Treni del mare” fra Lombardia e Liguria

Dal 30 marzo ripartono anche i ‘Treni del mare’, che torneranno a collegare Lombardia e Liguria ogni sabato e nei festivi. Le tratte speciali, da Milano e da città come Bergamo, Treviglio, Como, Monza, Seregno, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Pavia e Voghera porteranno i passeggeri direttamente alle spiagge della Riviera di Levante e di Ponente.

L’offerta sarà di cinque coppie di treni al giorno, effettuate in collaborazione da Trenitalia e Trenord. Grazie a questa iniziativa, sarà ancora più facile raggiungere la splendida Baia di San Fruttuoso, un gioiello al centro del Parco naturale regionale di Portofino e dell’Area Marina Protetta.

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