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Protezione civile, in piazza Duomo la Giornata di ringraziamento

24 octobre 2025 à 12:52

In piazza del Duomo, a Milano, nella giornata di venerdì 24 ottobre 2025 si è svolta la Giornata di ringraziamento della Protezione civile. Un momento per ribadire gratitudine ai volontari e ricordarne l’impegno quotidiano. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. Presenti anche i rappresentanti di tutte le Forze dell’ordine, Forze armate e dei Corpi dello Stato, di organizzazioni di soccorso, oltre ai volontari della Protezione civile e di altri ambiti.

A Milano la Giornata di ringraziamento della Protezione civile

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, durante la Giornata di ringraziamento della Protezione civile in piazza Duomo a Milano“Questa Giornata – ha spiegato l’assessore La Russa – è l’occasione per dire un grande, semplice e profondo ‘grazie’ a tutte le donne e gli uomini che, ogni giorno, incarnano il senso più autentico del servizio pubblico: essere al fianco dei cittadini, nei momenti più difficili e imprevedibili”.

“La Lombardia – ha aggiunto La Russa – può contare su un sistema di Protezione civile tra i più forti e organizzati del Paese. Ma, soprattutto, su un patrimonio umano straordinario: 27.000 volontari, tecnici, funzionari, che, con passione e professionalità, si mettono al servizio della collettività”.

San Pio, il patrono della Protezione civile

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, durante la benedizione ai mezzi in occasione della Giornata di ringraziamento della Protezione civile in piazza Duomo a MilanoLa Giornata, originariamente prevista per il 23 settembre, in occasione di San Pio, il patrono della Protezione civile italiana, fu rimandata a causa degli interventi dei volontari per gli eventi meteorologici avversi del giorno precedente. “San Pio è stato un uomo che ha fatto della fede, del sacrificio e del servizio agli altri la sua missione di vita. Questi – ha proseguito La Russa – sono gli stessi valori che animano ogni giorno le donne e gli uomini della Protezione civile. Ovvero, dedizione, solidarietà, prontezza e spirito di comunità”.

“Come Regione Lombardia – ha terminato La Russa –, siamo profondamente orgogliosi del nostro sistema, che rappresenta un’eccellenza non solo organizzativa, ma soprattutto umana”.

A conclusione della cerimonia si è tenuta la benedizione dei mezzi a cura di Monsignor Carlo Azzimonti, Moderator Curiae dell’Arcidiocesi di Milano.

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Musei, Milano si conferma locomotiva culturale della Lombardia

11 août 2025 à 13:54

In aumento i visitatori dei musei in Lombardia. Milano ha chiuso il 2024 con quasi 6 milioni di visitatori – per la precisione 5.938.636 (con un incremento di 222.460 ingressi rispetto all’anno precedente) – registrati dai musei riconosciuti da Regione Lombardia, pari al 62% del totale lombardo.

Un traguardo che conferma il ruolo del capoluogo come locomotiva culturale della regione. Un trend che rafforza il percorso verso le ‘Olimpiadi della Cultura’, in vista di Milano Cortina 2026.

“Milano – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è la porta d’accesso della cultura lombarda. Questi numeri raccontano una domanda forte, in grado di coinvolgere cittadini e turisti. Indicano, inoltre, la necessità di mantenere un’offerta ampia e accessibile”. “Strumenti come ‘Abbonamento Musei’ – ha proseguito –  si sono dimostrati determinanti. L’iniziativa, da dieci anni, consente con una tessera valida per un anno l’ingresso a 230 luoghi della cultura in Lombardia. La card oggi conta oltre 56.000 fruitori, a cui si aggiungono 16.000 tessere ‘junior’ che hanno portato bambini e ragazzi, tra i 6 e i 13 anni, a scoprire musei e collezioni”.

“Questi dati – ha aggiunto Caruso – non sono solo la fotografia di un anno, ma la base su cui stiamo costruendo il cammino verso Milano Cortina 2026. Con uno stanziamento di 3 milioni di euro, infatti, abbiamo avviato le ‘Olimpiadi della Cultura’, sostenendo progetti di qualità già prima dei Giochi e creando reti tra istituzioni e territori coinvolti per ampliare il pubblico e renderlo sempre più internazionale. Le Olimpiadi non saranno soltanto un evento sportivo, ma anche una vetrina mondiale in cui la Lombardia potrà mostrare la forza e la vitalità del suo sistema culturale, che genera circa 29 miliardi di euro e conta 366.000 addetti”.

Olimpiadi della Cultura, tanti eventi sulla via a cinque cerchi

Le ‘Olimpiadi della Cultura’ inL'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: in aumento i visitatori dei musei in Lombardia Lombardia, collegate ai Giochi Olimpici Milano Cortina, si svolgeranno tra il 1° ottobre 2025 e il 30 giugno 2026. Il programma offre un ricco palinsesto di eventi. Mostre, spettacoli, installazioni, incontri e laboratori,  diffusi in numerose località della regione, come Cortina d’Ampezzo, Bormio, Livigno e la Val di Fiemme. Con un’attenzione particolare alla via olimpica che collega Milano alla Valtellina.

Lungo questo asse saranno realizzate iniziative che coinvolgeranno territori, istituzioni, cittadini e visitatori, affiancando alla competizione sportiva la valorizzazione del patrimonio culturale lombardo. La manifestazione prevede anche la collaborazione del professor Franco Ascani, componente del CIO e presidente della FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs (a cui aderiscono 130 Nazioni). La kermesse comprenderà anche rassegne cinematografiche, attività didattiche nelle scuole, laboratori per i più giovani e appuntamenti di richiamo internazionale.

Visitatori, i numeri in aumento della Lombardia

Nel 2024 i musei riconosciuti della Lombardia hanno registrato complessivamente 9.539.212 presenze, con un incremento del 3,9%.

Dopo Milano, spiccano i risultati delle province di Brescia, con 704.819 ingressi, Bergamo, con 693.447, Como, con 554.740, e Varese, con 409.167. Seguono Mantova (387.850), Lecco (371.446) e Cremona (257.169). Completano il quadro Pavia (94.343), Monza e Brianza (78.083), Sondrio (47.510) e Lodi (2.002).

A Milano i flussi si sono concentrati soprattutto in dieci poli principali: il Museo del Duomo, con 785.992 ingressi, la Triennale Milano con 683.069, il Polo dei Musei Scientifici (606.065) e il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci‘ (605.025). Seguono le Raccolte Artistiche del Castello (448.883), il MUDEC – Museo delle Culture (333.659), la Pinacoteca Ambrosiana (303.964), il Museo Teatrale alla Scala (293.618), l’Orto Botanico di Brera (291.954) e il Museo del Novecento (271.121).

Il calendario degli appuntamenti

Accanto ai numeri, la vitalità di questo territorio si riflette nel ricco calendario di mostre gratuite per i titolari di ‘Abbonamento Musei’. Fino al 31 dicembre è aperta al Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento l’esposizione ‘80° Liberazione dal nazi-fascismo’. Al MIC – Museo Interattivo del Cinema, fino al 30 novembre, si può visitare ‘La Pop Art animata di Bruno Bozzetto’.

Il Museo del Novecento ospita fino al 31 agosto il ‘Premio ACACIA 2025’ e, fino al 28 settembre, ‘Artshow (1986–2011)’, affiancato dalla retrospettiva ‘Giancarlo Iliprandi. Design per comunicare’ all’ADI Design Museum.

Proseguendo, troviamo ‘Pippa Bacca: innesti’ a Palazzo Morando (fino al 7 settembre), ‘The Living Sea’ al Museo di Storia Naturale (fino al 7 settembre), ‘Promptitude’ e ‘The Golden Key’ al MEET (fino al 7 settembre), ‘Renato Forti 1923–2015’ e ‘B74-78. Un racconto fotografico’ all’ADI Design Museum (fino al 7 settembre), ‘Tutti pazzi per i Beatles’ alle Gallerie d’Italia (fino al 7 settembre) e ‘Mondi Sommersi Dr.Owning’ all’Acquario Civico (fino al 7 settembre).

Al Castello Sforzesco, oltre a ‘Cataloghissimo’ (fino al 17 agosto), si può visitare ‘Di terra e di fuoco. Sculture di Giuseppe Spagnulo’ (fino al 14 settembre), mentre il Museo Bagatti Valsecchi ospita ‘Transitum’ (fino al 14 settembre).

Alla Pinacoteca Ambrosiana è in corso ‘Natura Morta. Jago e Caravaggio’ (fino al 4 novembre), alla Triennale Milano ‘Inequalities — 24ª Esposizione Internazionale’ (fino al 9 novembre), alle Gallerie d’Italia ‘Una collezione inattesa’ (fino al 5 ottobre) e all’Armani/Silos ‘Giorgio Armani Privé 2005–2025. Vent’anni di Alta Moda’ (fino al 28 dicembre).

Chiudono il cartellone ‘Pulci più di prima’ alla Casa della Memoria (fino al 21 settembre). ‘Chiasso di acqua nel cielo’ alla Galleria Interattiva ‘Leonardo in Adda’ di Vaprio d’Adda (fino al 26 ottobre). ‘Jorge R. Pombo. Giudizio Universale’ e ‘Milano città che sale’ (fino al 18 gennaio 2026) alla Fabbrica del Vapore.

“Continueremo – ha concluso l’assessore – a lavorare affinché i nostri musei siano sempre più accessibili, attrattivi e capaci di dialogare con pubblici diversi. Non solo per valorizzare Milano ma ogni territorio, collegandolo a una rete di esperienze uniche. Perché se, da un lato, è vero che i numeri raccontano un successo, dall’altro ritengo sia l’immagine di una famiglia, di uno studente o di un turista che si ferma ad osservare un’opera a dare il vero significato a questo straordinario patrimonio”.

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Milano Fashion Week 2026: indotto turistico da mezzo miliardo

19 juin 2025 à 14:22

La moda maschile torna protagonista con la ‘Milano Fashion Week uomoprimavera estate 2026. Da venerdì 20 a martedì 24 giugno, in passerella a Milano, sfileranno i capi delle collezioni uomo dei principali brand italiani e stranieri che presenteranno le ultime tendenze a buyer, giornalisti e addetti ai lavori. Un appuntamento, quello della Milano Fashion Week, capace di generare in Lombardia mezzo miliardo di indotto.

Il palinsesto maschile

Tra conferme, assenze, ritorni e debutti, il calendario di questa nuova edizione della Moda uomo ‘Spring-Summer 2026’, prevede 81 appuntamenti divisi in 20 show, di cui 15 fisici, 41 presentazioni e 17 eventi. Tra i protagonisti, grandi nomi come Giorgio Armani, Emporio Armani, Dolce&Gabbana e Prada. Grandi assenti Gucci e Fendi, mentre spiccano i debutti di Fiorucci, Paul Smith, Setchu, vincitore del LVMH Prize e del Camera Moda Fashion Trust Grant nel 2023 e Qasimi, brand mediorientale con sede a Londra, fondato da Khalid al-Qasimi.

E ancora, Vivienne Westwood, Tod’s, Brunello Cucinelli, MSGM, Etro e Jacob Cohën, che si appresta a festeggiare il suo 40esimo anniversario. Saranno inoltre presenti per la prima volta Uma Wang, Rowen Rose, LeonardoValentini, Cascinelli e Meriisi.

Milano Fashion Week 2026 punto fermo nell’incertezza globale

Nonostante il settore stia attraversando un periodo non facile, anche a causa dei fronti di guerra che agitano lo scacchiere internazionale, con un calo del 3,8% per il primo semestre 2025 rispetto allo scorso anno, le Settimane della Moda restano un asset strategico. Per la Regione Lombardia le Milano Fashion Week sono infatti capaci di generare, complessivamente, mezzo miliardo di indotto per il territorio. La sola Fashion Week donna nel 2025 ha generato circa 185 milioni di indotto turistico, con un +2,3 % rispetto al 2024. La Milano Fashion Week uomo, insieme a controparte femminile di febbraio, ha contribuito nel 2024 a un indotto complessivo stimato di 396 milioni di euro.

Mazzali: ruolo strategico per il sistema moda globale

“Come assessore al Turismo, Marketing territoriale, Moda di Regione Lombardia – spiega Barbara Mazzali – non posso che sottolineare l’importanza strategica di questa settimana. Questo è infatti un momento che unisce creatività, impresa, cultura e visione. Un appuntamento che, ancora una volta, conferma il ruolo centrale della nostra città e dell’intera Lombardia come punto di riferimento per il sistema moda globale. Un calendario ricco di appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi che restituiscono l’immagine di una Milano vitale, dinamica, capace di attrarre operatori, media e buyer da tutto il mondo”.

Milano Fashion Week espressione del Dna lombardo

“La moda, in Lombardia – sottolinea Mazzali – è molto più di un settore economico: è una filiera strutturata, fatta di competenze, innovazione e tradizione artigiana. La nostra regione ospita il maggior numero di imprese attive in Italia nel comparto moda e continua a essere terreno fertile per giovani talenti, start-up e collaborazioni trasversali con il mondo del design e dell’arte”.

“Questa edizione della Fashion Week – dice ancora – rappresenta anche un momento di dialogo con il futuro. Sempre più spesso, le collezioni parlano di sostenibilità, inclusione, contaminazione creativa. In questo contesto, lo sguardo non può che andare anche a Milano-Cortina 2026. È infatti  un’occasione unica per raccontare al mondo una Lombardia che sa essere eccellenza sportiva ma anche capitale del lifestyle, dell’eleganza, dell’innovazione”.

Espressione identitaria

“La moda – conclude l’assessore Mazzali – è espressione culturale e identitaria. Una forza che attraversa i territori e che, in occasione della Milano Fashion Week, trova nella nostra Regione una vetrina e un palcoscenico di assoluto rilievo internazionale”.

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Abbonamento Musei, in Lombardia 1,3 milioni di visite in 10 anni

27 mai 2025 à 15:43

Oltre 259.000 visite registrate nell’ultimo anno e 230 musei aderenti. Questi i numeri in Lombardia di ‘Abbonamento Musei’ , il sistema interregionale che consente, con un’unica tessera, l’accesso per un anno nei luoghi della cultura convenzionati in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. All’evento per celebrare i 10 anni di attività dell’Associazione ‘Abbonamento Musei’ ha partecipato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Abbonamento Musei Lombardia: i numeri in 10 anni

Sono oltre 1,3 milioni gli ingressi cumulati dei visitatori in 10 anni. Dalla nascita dell’Associazione, nel 2015, i musei aderenti al sistema sono passati, in Lombardia, da 84 a 230 e le visite annuali sono salite da 8.690 a 259.399 registrate nel 2024. In Lombardia, al 2025, gli abbonamenti attivi sono 56.739, di cui 13.431 con la formula Extra, che consente l’accesso anche ai musei delle altre regioni.

L’offerta di luoghi convenzionati è distribuita in maniera capillare sul territorio lombardo: 61 musei a Milano e area metropolitana, 37 a Brescia, 30 a Bergamo, 22 a Varese e a Mantova, 18 a Pavia, 10 a Como, 9 a Cremona, 7 a Monza e Brianza, 6 a Lecco, 5 a Sondrio e 3 a Lodi.

Caruso: modello vincente di fare cultura

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenuta alla conferenza stampa per celebrare i dieci anni di ‘Abbonamento Musei Lombardia’, insieme al direttore generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Fiorenzo Marco Galli“I risultati raggiunti in Lombardia in questi 10 anni da ‘Abbonamento Musei’ – ha sottolineato l’assessore Francesca Caruso – testimoniano il valore di un progetto che ha saputo coniugare accessibilità, promozione culturale e valorizzazione del nostro straordinario patrimonio”.

“Un sistema che rappresenta un modello virtuoso di collaborazione, capace di avvicinare un pubblico sempre più ampio e diversificato ai luoghi della cultura. Il costante aumento delle adesioni e delle visite conferma la centralità della cultura nelle politiche regionali e rafforza il nostro impegno a sostenerne la crescita”.

Galli (Museo Nazionale Scienza e Tecnologia): sistema prezioso

“Gli oltre 600.000 visitatori del 2024 e i dati di affluenza registrati in questi primi mesi dell’anno – ha dichiarato il direttore generale del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Fiorenzo Marco Galli – sono molto positivi e ci confermano come una delle mete culturali ed educative più apprezzate dai diversi pubblici, sia italiani che internazionali. ‘Abbonamento Musei’ è uno strumento prezioso di visibilità territoriale che amplia la fruizione culturale e rende accessibili a un pubblico sempre più vasto un grande numero di realtà culturali”.

I siti più visitati in Lombardia

La Villa Reale di Monza, in foto, è uno dei siti più visitati in regione grazie ad Abbonamento Musei Lombardia: in foto la sedeTra i siti culturali più visitati nel 2024 dai possessori di ‘Abbonamento Musei’ in testa ci sono i grandi poli milanesi. Sul podio c’è la Triennale di Milano (35.163 ingressi nel 2024), il Museo del Duomo (14.467) e le Gallerie d’Italia in Piazza Scala (13.755).

A registrare numeri di rilievo sono anche importanti musei delle altre province lombarde, come la Villa Reale di Monza (8.862) e il Museo di Santa Giulia a Brescia (6.231). Ottime performance anche per l’Accademia Carrara (4.652) e Palazzo del Podestà (2.879) di Bergamo, Palazzo Ducale (2.095) e Palazzo Te (3.230) a Mantova e i Musei Civici del Castello Visconteo a Pavia (2.085).

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Milano Moda Uomo, Mazzali: vetrina strategica per sistema moda lombardo

17 janvier 2025 à 12:04

La Milano Fashion Week Uomo 2025 si prepara ad accendere i riflettori sulle collezioni Autunno/Inverno 2025/2026, in un’edizione che promette grandi novità. Dal 17 al 21 gennaio, il capoluogo lombardo ospiterà 68 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi speciali, consolidando il proprio ruolo di capitale mondiale della moda.

L’evento, organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, in particolare, proporrà 20 sfilate (16 in presenza e 4 digitali), 38 presentazioni e svariati eventi speciali, unendo tradizione e innovazione. I grandi nomi del panorama internazionale, come Dolce & Gabbana, Prada, Giorgio Armani e Zegna, condivideranno il palcoscenico con brand emergenti e debutti di designer come Pierre-Louis Mascia, PDF di Domenico Formichetti e Saul Nash. A questi si aggiungono i ritorni di Philipp Plein e Pronounce.

Moda e innovazione al centro

“Le Fashion Week milanesi rappresentano una vetrina strategica e irrinunciabile per il sistema moda lombardo e italiano – dichiara Barbara Mazzali, assessore alla Moda, Turismo e Grandi eventi della Regione Lombardia –. Sul territorio le nostre imprese fanno la differenza grazie alla creatività, certo, ma soprattutto grazie alla capacità di trasformare idee in prodotti di concetto, lavorati con altissima tecnologia e, al tempo stesso, con un radicamento profondo nella manualità. È proprio questa sapienza artigianale, tramandata di generazione in generazione, che rende il nostro Made in Italy unico e ineguagliabile”.

“Qui in Lombardia – prosegue l’assessore – artigianalità, gusto estetico e innovazione si incontrano, raccontando una storia fatta di eccellenze e capacità di reinventarsi. Oltre ai grandi brand, la stampa internazionale e i buyer potranno scoprire i giovani creativi che stanno plasmando il futuro della moda italiana, esprimendo una perfetta sintesi tra tradizione e sostenibilità. La Regione sostiene questo settore non solo con misure dedicate al design e alla creatività, ma anche investendo nella formazione. Grazie a università, scuole di alta specializzazione e corsi mirati, Lombardia è una fucina di talenti, un laboratorio del domani”.

Un impatto economico significativo

Oltre al valore culturale e creativo, la Milano Fashion Week si conferma un motore economico per la città e la regione. Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio Milano, l’edizione di settembre 2024 ha generato un indotto turistico di 213 milioni di euro, con una spesa pro-capite di 1.638 euro. Considerando anche l’edizione di febbraio, il 2024 ha registrato un totale di 396 milioni di euro di indotto, con una crescita del 9,4% rispetto al 2023. L’afflusso di visitatori è stato di quasi 245.000 persone, di cui il 44% provenienti dall’estero.

Un’esperienza tra digitale e fisico

Tutte le sfilate saranno trasmesse in streaming sulla piattaforma ufficiale milanofashionweek.cameramoda.it, mentre showroom virtuali permetteranno di esplorare nel dettaglio le collezioni. Per chi preferisce vivere l’esperienza dal vivo, sarà possibile assistere alle sfilate grazie al maxischermo LED in piazza dei Mercanti, un’iniziativa introdotta da Urban Vision per portare l’evento nel cuore della città.

“La Milano Fashion Week Uomo 2025 – conclude Mazzali – è molto più di un evento di moda: è un’occasione per celebrare il genio creativo e la straordinaria competenza del nostro sistema produttivo. La moda lombarda è un pilastro dell’economia italiana, con oltre 28.000 imprese, 180.000 addetti e un fatturato di 26 miliardi di euro. È questa combinazione unica di tradizione artigianale e innovazione tecnologica che permette al Made in Italy di continuare a dettare le regole dello stile a livello globale”.

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GP Monza, l’ ‘Anello della Regina’ per chi conquista la pole position

29 août 2024 à 16:09

L’ ‘Anello della Regina’  per la pole position del GP Monza, il Gran premio di Formula 1. Il gioiello è un prezioso omaggio alle gesta della città che unisce il ricordo della regina Teodolinda, la Corona ferrea, uno degli emblemi di Monza, e l’eccellente  creatività artigianale tipica della Brianza.

Il gioiello, ideato da due imprenditori del territorio, Antonio Mariani ed Enrico Squarzina, voluto da Regione Lombardia e Comune di Monza e creato dal maestro orafo Guido Guzzi di Villasanta sarà consegnato dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia Mauro Piazza, intorno alle 17, in autodromo, al pilota che sabato 31 agosto avrà conquistato la pole position dopo le prove ufficiali.

Insieme al tradizionale ‘ruotino Pirelli il titolare  della ‘Pole position’ da quest’anno riceverà anche l’ Anello della Regina.

GP Monza, l’Anello della Regina per la Pole

“Quest’anno, per la prima volta, Regione Lombardia e il Comune di Monza  assegneranno un riconoscimento, al pilota che otterrà la pole position dopo le prove ufficiali. È l’‘Anello della Regina’, un manufatto di pregio realizzato dal maestro orafo Guido Guzzi che rappresenta anche il ‘saper fare’ lombardo e l’abilità manuale dei nostri artigiani”. Lo ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana in occasione della conferenza stampa di presentazione del Gran Premio.

Il gioiello

Realizzato in oro giallo, con inserti che ricordano il mondo dei  motori  con la bandiera a scacchi e il Tricolore italiano, è composto da una sequenza di diamanti, rubini e pietre tsavorite. L’anello richiama nella forma le sei piastre che compongono la Corona ferrea. Al suo interno, si trova anche  la riproduzione del chiodo del diadema reale che la leggenda vuole utilizzato per la crocifissione di Gesù. Dopo la consegna al vincitore della pole position, un orafo si occuperà di adattare il gioiello all’esatta misura del dito del campione. La versione definitiva, personalizzata con nome e data del Gran premio, sarà consegnata al pilota domenica, in occasione della gara di Formula 1.

Storia e leggende

Le vicende della Corona Ferrea si sono arricchite, nei secoli, di leggende. Recenti analisi scientifiche hanno ad esempio mostrato che la lamina del cerchio non è in ferro ma in argento. Storia e narrazioni si incrociano anche in occasione del suo arrivo a Monza.  Sembrerebbe che sia passata dagli Ostrogoti ai re Longobardi e, poi arrivata ai sovrani Carolingi che l’avrebbero restaurata e donata al Duomo di Monza. Da allora comunque la sua storia è legata a quella della cattedrale e della città. Nel 1576 San Carlo Borromeo istituì il culto del Sacro Chiodo, per rendere ufficiale il riconoscimento di reliquia religiosa della corona e  per legarla idealmente all’altro Sacro Chiodo, custodito nel Duomo di Milano.

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Regione pronta a stanziare 3 milioni di euro per il Duomo di Milano

28 février 2024 à 12:45

“Regione Lombardia è pronta a mettere in campo 3 milioni di euro nel prossimo triennio per valorizzare la cattedrale del Duomo finanziando interventi di restauro al fine di garantire la salvaguardia del complesso monumentale”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in occasione della sua visita istituzionale alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano.

Assessore Caruso in visita istituzionale: Duomo di Milano luogo simbolo anche della regione

“Siamo da sempre impegnati – ha sottolineato Caruso – nella tutela dei nostri preziosi tesori culturali. Questo ulteriore stanziamento conferma l’attenzione ai ‘gioielli’ della Lombardia, patrimonio inestimabile della nostra regione. L’obiettivo è preservare l’integrità storica e artistica di un luogo simbolo di Milano e di tutta la Lombardia”.

Duomo di Milano, gli interventi in programma con il contributo di Regione

Tra gli interventi in programma c’è il restauro di Capocroce Nord, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2024. Previsti

il recupero di piloni, finestroni, guglie, statue, gabbioni e mensole che arricchiscono i tre lati e la copertura della zona che abbraccia la Cappella della Madonna dell’Albero, all’interno del Duomo. Entro la fine del 2024 sarà completato anche il ripristino del Transetto Nord Est esterno.

I lavori interesseranno anche il Basso Tiburio, ovvero il grande ottagono dalla cui copertura sorge la Gran Guglia che sorregge la Madonnina, e termineranno entro il 2025 assicurando stabilità alla struttura. Infine, è previsto il restauro dell’Antico Organo del Duomo: l’intervento si concluderà nel 2026.

duomo milano regione Visita istituzionale al Duomo di Milano

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Moda, Lombardia apre 2024 con sfilate uomo e nuova legge sul Made in Italy

10 janvier 2024 à 17:15

Tutto pronto in Lombardia  per la Milano Fashion Week Men autunno/inverno 2024/25, dedicata alla moda uomo, in programma dal 12 al 16 gennaio.

Cinque giorni in cui buyer internazionali e stampa specializzata proveniente da tutto il mondo si danno appuntamento a Milano per seguire il ricco palinsesto di eventi. Il programma comprende, infatti: ventidue sfilate fisiche e cinque digitali, trentadue presentazioni, di cui sette su appuntamento, e otto eventi, per un totale di settantaquattro appuntamenti.

Moda uomo 2024, Lombardia palcoscenico internazionale

“Con il suo capoluogo, Milano, la Lombardia torna a essere palcoscenico internazionale della moda – commenta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia  Barbara Mazzali – con un fitto calendario di sfilate dedicate al Fashion maschile 2024-25″. “Insieme ai grandi nomi, come Gucci, Armani e Dolce e Gabbana – aggiunge – ci saranno anche brand esordienti. Per questi marchi è un ‘must’ sfilare a Milano, in Lombardia, per emergere”.

La nuova legge

“In questo 2024, la moda italiana e lombarda alza il sipario con una novità che infonde fiducia – sottolinea poi Mazzali -. L’attesa nuova legge voluta dal governo per la tutela del Made in Italy, entrata in vigore negli ultimi giorni dello scorso anno. Un testo che con gli adeguati strumenti e risorse economiche – conclude l’assessore – intende promuovere le nostre produzioni d’eccellenza italiane. Sarà una marcia in più per far correre il comparto della moda, traino economico del Paese e della nostra Lombardia”.

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