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Prezzi pazzi dell’estate: le città italiane toccano cifre da record

Par : losiangelica
22 juin 2026 à 11:00

Affittare un appartamento nel centro storico fiorentino per una settimana di agosto può costare quanto comprare una casa in periferia. I prezzi dell’estate 2026 sono alle stelle, a denunciarlo è Codacons che nella sua ultima indagine ha mostrato quello che può costare soggiornare in alcune mete italiane durante i periodi più richiesti.

Prezzi pazzi per l’estate 2026

Prezzi fuori scala, anomalie di mercato che convivono, paradossalmente, con offerte accessibilissime per le stesse date e le stesse destinazioni. Un doppio binario che racconta molto di come funzionano oggi gli algoritmi di pricing nel settore turistico. A causare gli aumenti è il meccanismo del Dynamic pricing portato agli estremi: disponibilità ridotta, domanda alta, algoritmo che si sbizzarrisce. Nella maggior parte dei casi, le cifre record restano invendute e scendono progressivamente man mano che si avvicina la data.

Le mete più costose

Partiamo dalla cifra che fa più rumore. Un alloggio per 2 a Firenze, dal 14 al 21 agosto, nel centro storico arriva a 297.714 euro. Il Codacons lo segnala come il caso limite più eclatante dell’intera indagine, e onestamente è difficile dargli torto.

Ci si sposta in Salento, con Ceglie Messapica che fa registrare un prezzo di 238.000 euro. L’annuncio analizzato descrive una struttura con tenda, bagno privato con doccia e asciugacapelli, due letti. Non un tradizionale trullo con giardino e spa… una soluzione quasi spartana ma costosissima. Terza classificata Roma, con un appartamento a Trastevere che raggiunge i 196.134 euro per due settimane.

Il borgo di Ceglie Messapica al tramonto
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L’esclusivo borgo di Ceglie Messapica nel Salento

Le cifre da capogiro non riguardano però soltanto le grandi città d’arte. Anche la montagna e i laghi si confermano terreno fertile per i prezzi fuori misura. A Ponte di Legno, in Val Camonica, un alloggio con una camera da letto arriva a 166.400 euro nella settimana centrale di agosto. Stesso livello di prezzi per una villa con piscina a Barcuzzi, sul lago di Garda.

La località simbolo delle Olimpiadi Invernali Cortina d’Ampezzo supera i 119.000 euro per due camere, Capri sfiora i 98mila, e sul lago di Como, a Lenno, una villa con piscina vale oltre 92.000 euro. In Sardegna, a Posada, si arriva intorno agli 85.000.

Dove si spende meno

Eppure, nella stessa finestra temporale e nelle stesse piattaforme, esistono soluzioni che vivono in un universo economico completamente diverso. Il Codacons le ha cercate, e le ha trovate. La più conveniente in assoluto? Segrate, cintura metropolitana di Milano, dove un appartamento per due persone costa 149 euro per l’intero soggiorno.

Seguono Catania con 203 euro, Pietralunga in Umbria con 214, Benevento a 221. Prezzi contenuti anche a Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento, dove bastano 223 euro per una settimana. Sono numeri che stridono in modo quasi comico con quelli visti in precedenza, eppure coesistono sulle stesse piattaforme, negli stessi giorni.

Insomma, secondo la ricerca Codacons per prenotare le vacanze e risparmiare bisogna consultare più piattaforme e provare a essere flessibili su date e mete, magari soggiornando fuori dalle zone più battute dai turisti. Con un po’ di organizzazione è possibile partire per un viaggio indimenticabile restando in Italia, ma sicuramente bisogna prestare attenzione alle tariffe.

Milano Design Week 2026: le installazioni effetto wow da non perdere

15 avril 2026 à 18:00

Per tutta la durata della Milano Design Week 2026 (che ufficialmente si chiama ancora Salone del Mobile), molte installazioni ridisegnano gli spazi cittadini, trasformando il capoluogo lombardo per una settimana in un tripudio di gigantesche sculture, giardini rigogliosi ed effetti speciali. Alcune di queste si preannunciano davvero stupefacenti, altre sono inedite ed è bene segnarsi in agenda quali sono quelle da non perdere (anche perché per alcune è necessario registrarsi in anticipo). Ecco i nostri consigli sulle migliori esperienze da non perdere quest’anno.

La piovra gigante in corso Como

Si chiama Puffy Summer l’istallazione che Moncler ha realizzato per 10 Corso Como in occasione della Milano Design Week 2026. Dal 16 al 28 aprile, un gigantesco polipo rosa gonfiabile abbraccia la facciata dell’edificio storico e l’interno dello store, diventando il simbolo della nuova stagione estiva.

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IPA
Il polipo gigante al 10 Corso Como

Il labirinto a Palazzo Litta

Nel Cortile d’onore di Palazzo Litta, il più bell’esempio di barocchetto lombardo che si trova in corso Magenta, l’architetta Lina Ghotmeh ha creato un’installazione che è un labirinto. Si tratta di un ecosistema spaziale vivente in cui il corpo del visitatore diventa parte della composizione. L’installazione coreografa il movimento e trasforma l’architettura in spettacolo vissuto.

I gonfiabili nel chiostro di Brera

Negli ultimi anni, il chiostro della Pinacoteca di Brera è stato la tappa fissa di tutti del Fuorisalone di Milano. Lo sarà anche quest’anno con l’installazione Serotonin – The Chemistry of Happiness di Sara Ricciardi per American Express, che allestisce lo spazio con enormi volumi gonfiabili.

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Ufficio stampa
L’installazione “Serotonin” nel loggiato della Pinacoteca di Brera

Il portale interattivo di Palazzo Moscova

A Palazzo Moscova, Numero Cromatico allestisce un’installazione intitolata Y.O.U. (Your Own Universe), dominata da un grande portale interattivo. Ispirata al tema “Be the Project”, l’opera esplora il rapporto tra luce, architettura e partecipazione, dando vita a un’esperienza immersiva e contemporanea. Al centro, un grande portale interattivo –un cerchio arancione– simbolo di connessione e appartenenza, accoglie i visitatori in uno spazio dinamico, dove tecnologia e creatività si fondono. Il pubblico diventa parte attiva del progetto, contribuendo a definirne l’evoluzione.

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Ufficio stampa
L’installazione Y.O.U. a Palazzo Moscova

Un microcosmo tecnologico all’Istituto dei Ciechi

L’Istituto dei Ciechi di Milano in via Vivaio, 7 ospita l’installazione interattiva site-specific concepita dallo studio di design Dotdotdot per Geely Auto intitolata “Anima Mundi. A Visionary Impulse”. Un microcosmo tecnologico in continua evoluzione che prende vita grazie all’interazione dei visitatori, ispirato al “Rinascimento Tecnologico”.

Il giardino galleggiante al Superstudio Village

Atelier Stilum ha creato un giardino galleggiante di luce e riflessi per Iplex Design all’interno del SuperPlayground del Superstudio Village. Lo spazio è stato trasformato in un paesaggio onirico immersivo fatto di specchi e di elementi floreali da ammirare sdraiandosi comodamente su un prato verde.

Sculture modellabili al Palazzo del Senato

“Ooooh, that’s EpiQ!” è l’installazione dell’artista spagnolo Ricardo Orts con cui Škoda Auto riempirà il cortile del Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano, in via Senato 10. Gattinoni Events è stata scelta dalla Casa automobilistica per l’anteprima esclusiva della nuova Epiq. Il cortile dello storico palazzo si trasforma in un’installazione immersiva dove la dimensione fisica si intreccia con quella digitale in modo fluido per creare una relazione tra brand, design e pubblico.

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Ufficio stampa
L’installazione “Ooooh,that’s EpiQ per “ŠKODA

Camera con vista sul Duomo

In piazza San Babila, una micro architettura immersiva si ispira alla forma di un obiettivo fotografico: l’idea dell’installazione Camera Inside the Lens è quella di fornire uno sguardo nuovo sulla città. Entrando nella struttura, il visitatore si ritrova in uno spazio raccolto e silenzioso, un vero e proprio cannocchiale urbano orientato verso uno dei simboli più iconici dei Milano: il Duomo. Il progetto è di CMR International. La camera nasce per il mondo dell’ospitalità outdoor e di glamping, dove diventa un rifugio essenziale e immersivo, capace di offrire un’esperienza in relazione tra spazio, paesaggio e percezione. Ma la sua natura nomade si adatta a ogni esperienza.

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Ufficio stampa
Camera Inside the Lens, un ambiente co vista sul Duomo di Milano durante il FuoriSalone 2026

Il Giardino delle Esperidi all’Orto botanico di Brera

Alto luogo must durante il Fuorisalone è l’Orto botanico di Brera dove quest’anno l’installazione fiabesca è firmata da Rubner Haus e ABS Group che hanno voluto raccontare un’antica leggenda, quella di un giardino perduto alla fine del mondo in cui crescono mele d’oro in grado di donare la vita eterna.

L’Appartamento di Palazzo Donizetti

In occasione della Milano Design Week 2026, apre Palazzo Donizetti in via Gaetano Donizetti, 48 dove Artemest presenta un nuovo capitolo dedicato all’Italian Grandeur, dove storia, savoir faire e design contemporaneo dialogano in armonia.

Miss Chiquita House alla Cambi Case d’Aste

La Cambi Case d’Aste di via San Marco, 22 in zona Brera ospita un’istallazione da vivere realizzata dall’artista Jiaqi Wang. La Miss Chiquita House è uno spazio che celebra l’iconica figura femminile Chiquita ed è un luogo da esplorare attraverso ambienti, arredi e installazioni dallo stile contemporaneo, dove l’anima tropicale incontra il design pop.

I padiglioni diffusi all’Isola

Il quartiere Isola ospita da dieci anni ormai l’Isola Design Festival. Quest’anno il tema è “TEN: The Evolving Now” e in questo ambito Designtech presenta l’Urban Collective Project, una serie di padiglioni diffusi nel quartiere pensati per riflettere (nel vero senso del termine) su nuovi modi di abitare e trasformare lo spazio urbano.

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Ufficio stampa
Urban Collective Project durante Isola Design Festival 2026

Giochi da tavolo a Palazzo Arese Borromeo

“0-99. Design per gioco” è il titolo della mostra che, in occasione della Milano Design Week 2026, trasforma un palazzo del Seicento Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno, alle porte di Milano, fuori quindi dal contesto urbano, in un osservatorio sul design come pratica relazionale e culturale. Un’immersione nei giochi più classici, dagli scacchi al domino, dalle carte alla tombola, anche in versione gigante (90 metri quadrati) e giocabile. Si può già visitare perché è aperta dal 10 aprile.

Rincari settimana bianca in Italia: vacanze sulla neve sempre più esclusive

Par : losiangelica
9 février 2026 à 12:00

Il fascino della neve non arresta, ma è evidente che i costi sempre più alti la rendano meno accessibile. La settimana bianca si sta trasformando in una vacanza per pochi e a segnalarlo è Federconsumatori che, attraverso un’analisi, mostra come per una famiglia tipo di 4 persone servano almeno 7.800 euro per sette giorni sulla neve, con un +7% rispetto alla stagione precedente. I prezzi hanno subito un’impennata e i motivi sono legati all’inflazione e ai rincari energetici, ma non si può negare che le Olimpiadi Invernali abbiano contribuito ad alzare l’asticella dei costi.

Le regioni più care

Le regioni del Nord restano le più care e sono anche quelle dove i rincari si fanno sentire di più. Il Trentino-Alto Adige guida la classifica degli aumenti, con un +14% rispetto alla scorsa stagione. Seguono Lombardia (+7%) e Valle d’Aosta (+6%).

Il Veneto si conferma la meta più costosa in assoluto: qui una settimana bianca arriva a costare oltre 2.300 euro a persona. Un livello di spesa su cui incidono anche i preparativi e l’effetto traino delle Olimpiadi invernali, considerando che il periodo monitorato include i mesi centrali della stagione, tra dicembre e febbraio. Lo scenario cambia nettamente in Abruzzo, dove la spesa media scende a circa 1.470 euro a persona; una differenza notevole confrontata con le località blasonate del nord.

Le reazioni, dati alla mano, sono più che prevedibili. Molte famiglie rinunciano alla classica settimana bianca e ripiegano su soggiorni più brevi di weekend o di massimo 4 notti. Allo stesso modo, si punta di più per appartamenti e b&b rispetto ai classici hotel.

Comprensorio sciistico della Majella in Abruzzo
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Settimana bianca cara: l’Abruzzo è la regione più accessibile

I rincari della settimana bianca

A svelare i dati precisi ci pensa Federconsumatori che in un’analisi ha mostrato in modo netto quali sono gli elementi più impattanti. A trainare l’aumento complessivo sono soprattutto due voci: skipass e alloggio.

Lo skipass settimanale registra l’incremento più marcato, con un balzo del 13% rispetto alla stagione 2024-2025. In termini concreti, si passa da una media di 355,30 euro a persona a oltre 400 euro per una settimana sugli sci. Anche il giornaliero cresce, arrivando a sfiorare i 64 euro.

Non va meglio sul fronte dell’ospitalità. Una notte in hotel 3-4 stelle, in camera doppia con colazione, costa mediamente 128,33 euro a persona, il 9% in più rispetto all’anno precedente. Su sei notti, significa circa 770 euro a testa solo per dormire. Una cifra che, da sola, basta a spiegare perché molte famiglie stiano ripensando la classica formula della settimana intera.

I rincari non risparmiano nemmeno il noleggio dell’attrezzatura. Sci e racchette superano i 27 euro al giorno, gli scarponi arrivano a quasi 16 euro, il casco sfiora i 7 euro. Il totale giornaliero cresce del 4% e, su una settimana, si arriva a oltre 320 euro per persona. Piccoli aumenti, presi singolarmente, ma che sommati fanno la differenza.

Più contenuti, ma comunque presenti, gli aumenti per i pasti. Un pranzo in rifugio supera i 42 euro, la cena al ristorante arriva a circa 51 euro. Anche scegliendo qualche pranzo al sacco, il totale settimanale per mangiare sfiora i 470 euro a persona.

Alla fine del conto, la spesa complessiva media arriva a 1.964,11 euro a persona. Per una famiglia con due adulti e due ragazzi, il totale supera i 7.800 euro. Un aumento netto del 7% in un solo anno.

Affitti turistici, le località più care d’Italia per le vacanze 2025

11 août 2025 à 11:31

L’estate 2025 è assolutamente da capogiro per chi sogna un soggiorno esclusivo nelle località più rinomate del Paese. Secondo un’indagine condotta dal Codacons, i prezzi degli affitti turistici e delle strutture di lusso hanno raggiunto livelli mai visti, con tariffe settimanali che in alcuni casi sfiorano i 300mila euro.

L’analisi, effettuata sui principali portali di prenotazione, ha preso in considerazione il periodo dal 23 al 30 agosto 2025 per 7 notti per due persone. Dai rooftop con vista mozzafiato nel cuore di Verona alle ville con piscina in Sardegna, passando per le suite di hotel prestigiosi a Positano o Taormina, l’offerta di lusso italiana non conosce limiti, nemmeno di budget.

Se per la maggior parte dei turisti queste cifre restano un sogno (o una follia o magari anche un ipotetico errore di un portale di prenotazione), rappresentano comunque un indicatore di come il mercato delle vacanze di fascia alta in Italia abbia raggiunto livelli elevatissimi.

Le località più care per un soggiorno estivo nel 2025

Al vertice della classifica, sorprendentemente, non troviamo una meta balneare, ma la città di Verona. Qui, dal 23 al 30 agosto per due persone, un esclusivo rooftop in zona piazza delle Erbe arriva a costare 297.573 euro a settimana, una cifra degna di un appartamento di lusso in vendita.

Subito dopo, ecco le destinazioni più esclusive del mare italiano. In Sardegna, una villa con piscina a Baja Sardinia tocca quota 125.870 euro a settimana, mentre a Porto Cervo una suite di hotel raggiunge i 43.575 euro e ad Arzachena una villa ne richiede 39.342.

Le località di lusso più costose in Italia per l'estate 2025
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Cala di Volpe a Porto Cervo

In Campania, Positano si conferma un’icona del lusso con una villa da 123.099 euro a settimana, seguita da altre opzioni tra i 70 e gli 86mila euro. A Sorrento, invece, si può “risparmiare”: bastano 56.932 euro.

Anche l’arte ha il suo prezzo. A Firenze, un appartamento per sette notti costa 84.117 euro, mentre a Venezia una suite in hotel arriva a 49.424 euro. In Puglia, Vieste propone un’intera casa a 71.435 euro, e in Sicilia Taormina si distingue con una suite di hotel da 64.726 euro. La Liguria non resta indietro: a Sanremo una settimana in appartamento costa 63.196 euro.

Montagna esclusiva: Cortina e le Dolomiti non fanno sconti

Il lusso non si limita alle località marittime. Le mete montane italiane più celebri mostrano prezzi altrettanto vertiginosi. A Cortina d’Ampezzo, un appartamento per sette notti può costare 52.375 euro. A Selva di Val Gardena, un elegante chalet si affitta a 38.520 euro, mentre a Ortisei il prezzo per un soggiorno simile raggiunge i 35.725 euro.

Queste cifre, sottolinea il Codacons, rappresentano solo alcuni casi limite e non i prezzi medi del mercato, ma danno comunque la misura di un trend: le tariffe turistiche in Italia hanno raggiunto livelli da capogiro.

Sia che si tratti di affitti turistici privati, sia di soggiorni in hotel di alta gamma, la domanda per esperienze esclusive sembra non conoscere crisi. Per chi può permetterselo, una vacanza in queste location non è solo relax, ma un vero e proprio status symbol. Per tutti gli altri, invece, resta una curiosità magari da guardare in foto, sognando il prossimo viaggio.

Viaggio in Albania: il perfetto itinerario di sette giorni da fare in estate

7 août 2025 à 18:15

Una terra ricca di meraviglie naturali, ma anche in cui si percepisce una cultura viva e vivace, un passato incredibile che attraversa tante epoche e dominazioni differenti e che oggi si presenta a noi con la sua autenticità straordinaria.

È l’Albania, la meta di viaggio per ogni persona che cerca città in cui passeggiare nel mezzo della storia, siti Unesco di grande importanza, natura mozzafiato che passa da location di montagna a una costa tra le più belle da esplorare in tutta Europa.

E se dovessimo organizzare un itinerario di sette giorni in Albania durante l’estate ci sarebbe davvero l’imbarazzo della scelta, perché le cose da vedere e da fare in questa terra sono davvero tante.

Allora, per mantenere un giusto equilibrio tra tutte le sue anime, il percorso più interessante è quello che riesce a coniugare città, siti naturali e spiagge paradisiache. Si parte da Tirana, capitale dell’Albania, e si scende lungo il suo territorio fino a toccare il sud del Paese incrociando siti storici di grande importanza. Poi si esplora la sua costa, dove non mancano bellezze naturalistiche e del passato.

Giorno 1 – Tirana, alla scoperta della capitale dell’Albania

Un viaggio di sette giorni in Albania non può che prendere il via dalla sua capitale Tirana, la città dove si trova l’aeroporto internazionale, ma anche un luogo ricco di meraviglie da vedere, il perfetto punto di partenza per un itinerario di sette giorni in Albania durante l’estate.

Giunti a Tirana conviene affittare un’auto che poi sarà il mezzo che permetterà di spostarsi da un luogo all’altro e di scoprire nel mentre le tante meraviglie del territorio di questo Paese balcanico. Perché in questi viaggi on the road non è solamente interessante la meta che si raggiunge, ma la bellezza scorre davanti ai nostri occhi anche durante il percorso regalandoci una panoramica delle varie zone del territorio albanese.

Il tempo è poco, perché per poter sfruttare al meglio i sette giorni ci si dovrà spostare sempre, ma qualche ora nella capitale albanese ci permette di ammirare location molto interessanti come il Museo di Storia Naturale, la tappa ideale per andare alla scoperta del passato: attenzione, però, al momento è chiuso in maniera temporanea. Poi si può passeggiare per il centro cittandino, a partire dall’importante piazza Scanderbeg, senza dimenticare l’imponente Torre dell’Orologio, la suggestiva moschea Et’hem Bey, la piramide di Hoxha e Bunk’Art 2, ovvero uno dei bunker realizzati durante la dittatura. Per la sera ci si può dirigere verso il quartiere Blloku, vivace e accogliente: il posto giusto per chi cerca locali e movida.

Itinerario in Albania di sette giorni: Tirana
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Itinerario in Albania di sette giorni: giorno 1 Tirana

Giorno 2 – Berat, la destinazione per immergersi nel passato

Partendo la mattina abbastanza presto con l’auto, si può arrivare in circa due ore nel cuore dell’Albania e più precisamente a Berat. La tappa ideale per chi ama il passato e conoscere la cultura dei luoghi che visita; infatti, è la destinazione adatta per andare alla scoperta di una città in cui la storia si percepisce a ogni passo.

Berat è tra i centri abitati più antichi di questo paese europeo: basti pensare che è stata fondata nel IV secolo dagli Illiri. Un luogo di fondamentale importanza, tanto da essere stato inserito nella lista dei siti patrimonio Unesco: del resto la sua struttura cittadina regala meraviglia al primo sguardo, con i suoi edifici, che raccontano i vari domini che si sono susseguiti e che spaziano da quello bizantino a quello ottomano. A Berat si possono ammirare moschee, chiese tardo medievali e un fantastico castello che, dall’alto di una roccia di 200 metri, domina la città.

Berat, itinenario estivo in Albania di sette giorni
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Berat, tour estivo in Albania di sette giorni

Giorno 3 – Gjirokaster, un’altra città patrimonio Unesco

Gjirokaster, italianizzato in Argirocastro, è un’altra location storica di grande importanza tanto da essere stata inserita nei patrimoni dell’Umanità Unesco.

Passeggiare per le sue strade significa fare un’immersione in culture diverse che qui si sono incontrate dando vita a un luogo di grande bellezza. Ci sono quella romana, quella greca, quella bizantina e quella turca. E, se si va ancora più indietro nel tempo, le prime tracce archeologiche possono essere fatte risalire al I secolo d.C.: da non perdere moschee o edifici come Casa Zekate e il castello della città.

E per rilassarsi in un sito naturale di grande fascino, è bene sapere che poco distante si trovano anche le terme naturali di Benja a Permet, pozze naturali che vala la pena scoprire se si ha un po’ di tempo: distano circa 25 chilometri dalla città di Argirocastro e sono l’ideale per chi vuole regalarsi una coccola.

Gjirokaster: sito Unesco e una delle tappe di un viaggio di sette giorni in Albania
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Gjirokaster: tappa di un viaggio di sette giorni in Albania

Giorno 4 – Saranda e Ksamil, un territorio paradisiaco

Il quarto giorno, dell’itinerario di sette giorni da fare in Albania durante l’estate, è dedicato alla costa e a una delle zone più belle della Riviera Albanese.

In meno di un’ora da Argirocastro si arriva a Saranda e qui vale la pena andare alla scoperta di una delle meravigliose spiagge della zona, come quelle straordinarie che si trovano a  Ksamil con il suo arcipelago di isolotti tutti da esplorare.

Questa è una delle zone costiere più affascinanti dell’Albania, che regala scorci indimenticabili, servizi per tutti i gusti e natura sorprendente. Ma non solo, perché si trova in un’area naturale di particolare pregio. Nella zona si trova il Parco nazionale di Butrinto, che al suo interno cela un tesoro incredibile: si tratta del sito archeologico di Butrinto, patrimonio Unesco e luogo ideale per scoprire ancora di più il passato di questa terra.

Un posto davvero magico che – con le sue spiagge, la sua natura e le testimonianze dell’antichità – è una tappa imperdibile di un tour di sette giorni in Albania. Attenzione però: il periodo migliore per visitarla è nella tarda primavera o durante gli ultimi scampoli d’estate, perché in alta stagione potrebbe essere molto affollata.

Saranda e Ksamil: viaggio in Albania di sette giorni
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Saranda e Ksamil: tappe di viaggio in Albania di sette giorni

Giorno 5 – Himare: storia e spiagge da sogno

Il quinto giorno è sempre dedicato al mare, alla scoperta delle tante peculiarità, dei paesi e delle spiagge della costa albanese.

Quindi la tappa successiva si trova a solo un’ora e mezza, circa, di distanza. Si tratta di Himare, una location che presenta una zona antica (e anche qui sono presenti le rovine di un antico castello) e quella costiera.

Se non si sa dove andare in questa porzione di territorio c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Si può esplorare la spiaggia incredibile e selvaggia che si trova al termine del Canyon di Gjipe, un luogo davvero straordinario caratterizzato da alte rocce che si aprono su una spiaggia chiarissima e un mare che presenta mille sfumature di blu. Oppure si può raggiungere Porto Palermo con il suo castello affascinante, immerso in un altro scenario che regala una palette di colori incredibile o, ancora, andare alla scoperta di una delle meravigliose spiagge che si trovano qui, come quelle di Dhermi. Sono davvero tante e ce ne sono per tutti i gusti. Una cosa è certa: la giornata sarà all’insegna della bellezza e di posti davvero incredibili.

Dhermi in Albania, tappa di un viaggio di sette giorni
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Dhermi in Albania, tappa di una vacanza di sette giorni

Giorno 6 – Valona, le tappe imperdibili in questa città

Durante il penultimo giorno del tour di una settimana alla scoperta dell’Albania in estate, si continua a salire verso nord per ritornare a Tirana. Ma prima di raggiungere nuovamente la capitale c’è una tappa in cui fermarsi ed è Valona.

Antichissima e dalla storia molto intrigante, è – come altri luoghi del Paese – un concentrato di cultura e storia autentica. Basti pensare che pare sia stata fondata nel VI secolo a. C. circa, è stata un porto dell’Impero romano, poi un principato medievale, per passare all’Impero ottomano con un brevissimo periodo sotto il dominio veneziano.

Vale la pena andare alla scoperta del suo centro storico, esplorarne i musei o le bellissime spiagge.

Per una vista incredibile, invece, la meta da raggiungere è il castello di Kanina (ci si arriva in pochissimo tempo) e ammirare da qui la città e il mare dall’alto. Oppure si può arrivare all’isola di Zvernec, che si trova all’interno della Laguna di Narta, un luogo che presenta una vegetazione straordinaria. Ed è proprio nel cuore dell’isola che si trova un pittoresco monastero bizantino, una costruzione antica dal momento che è databile intorno al XIII secolo. La meta ideale per chi cerca storia, cultura e posti che lasciano senza fiato.

Itinerario di sette giorni in Albania: Valona
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Itinerario di sette giorni in Albania: tappa a Valona

Giorno 7 – Durazzo, due passi nella storia e nella cultura locale

In poco più di un’ora e mezza da Valona si raggiunge Durazzo, l’ultima tappa prima del ritorno. Come tutte le altre location potrebbe meritare molto più tempo e attenzione, ma si può scoprire qualcosa della sua anima anche in una manciata di ore.

A Durazzo, infatti, non mancano location da esplorare, come l’Anfiteatro Romano che si trova proprio nel centro cittadino ed è stato innalzato nel corso del II secolo d. C., è una delle tappe imperdibili e uno dei simboli di questa città.

Poi, dove era sato innalzato un castello bizantino, si trova la Torre Veneziana costruita nella prima metà del XV, oppure si può raggiungere la Grande Moschea di Durazzo e nella medesima piazza scoprire l’area archeologica del Foro Bizantino.

Ovviamente non mancano le spiagge, anche in questo tratto di costa davvero belle e adatte a tutti i gusti. Una mezza giornata e poi si è pronti a ripartire: da Durazzo si deve fare rientro a Tirana. La distanza per l’aeroporto è di circa 30 chilometri.

Durazzo: tappa di un viaggio in Albania di sette giorni
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Durazzo: tappa di un viaggio in Albania

7 giorni in Irlanda del Nord: un itinerario tra città vivaci e luoghi meno conosciuti

30 juillet 2025 à 09:42

L’Irlanda del Nord – ovvero l’Ulster, nazione che fa parte del Regno Unito – è una terra che mescola paesaggi costieri degni di fare da scenografia a film e serie tv con città dinamiche, non troppo invase dal turismo di massa e capaci di offrire molto ai viaggiatori curiosi. A questo, si aggiunge una storia che fu molto complessa e che, al giorno d’oggi, si mostra a tutti con serenità e in tutto il suo fascino, sia parlando di passato lontano che di elementi più recenti. Sette giorni sono un buon tempo per girare l’Irlanda del Nord on the road. Cosa vedere mescolando sia i must-see che destinazioni meno convenzionali? Ecco qualche suggerimento.

Giorno 1:  Belfast, il battito giovane di una città storica

Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, è il punto di partenza perfetto. Qui atterrano molti voli low cost, attivi soprattutto nella bella stagione, dall’Italia. In alternativa, puoi optare di volare su Dublino e di prendere, poi, un pullman che ti condurrà nella capitale dell’Irlanda del Nord. Il tragitto tra le due città è di poco meno di due ore e i mezzi pubblici con destinazione Belfast partono direttamente dall’aeroporto di Dublino. Ricordati che, dato che l’Ulster è parte del Regno Unito, ti servirà avere già l’ETA al tuo arrivo in Irlanda, in modo da passare il confine senza problemi.

Un primo giorno a Belfast non può che iniziare con una super colazione al St. George’s Market, il mercato coperto che si trova in quello che un tempo era un macello di epoca vittoriana. Occupa un edificio sotto tutela per la sua importanza storica e, al suo interno, avrai l’imbarazzo della scelta su cosa mangiare. Se ti vuoi sentire un vero local, vai in cerca del Belfast Bap, un panino a dir poco sostanzioso, servito appositamente per colazione, molto celebre proprio tra gli abitanti della città.

Per digerire meglio quella bontà, passeggia lungo il fiume e raggiunti così il Titanic Belfast, il museo interattivo che è stato costruito appositamente sul sito in cui venne fabbricato il transatlantico più celebre del mondo. Una volta visto il museo, se vuoi restare in zona, East Belfast è un luogo molto particolare da vedere, soprattutto se ami il calcio: da quelle parti, infatti, si trova quella che fu la casa natale e d’infanzia di George Best, un vero e proprio eroe locale (e non solo).

Lasciata East Belfast, puoi tornare verso il centro attraversando il Cathedral Quarter, nei pressi del quale troverai una delle strade più famose e fotografate – nonché tutta da gustare – di Belfast. Si tratta di Commercial Court, dove potrai varcare le porte di uno dei pub più storici e più belli della città: The Duke of York.

Cosa mangiare in Irlanda del Nord: Belfast Bap
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Il sostanzioso Belfast Bap

Giorno 2: Belfast e i suoi quartieri – Murales, storia e cultura urbana

Per la seconda giornata a Belfast, puoi dedicarti ai luoghi legati alla storia più recente della città. Il modo migliore per farlo è salire a bordo di un black taxi. Molti, infatti, dei taxisti della città sono guide autorizzate (lo noterai anche dalla licenza appesa al taxi). I Black Cab Tour sono proprio una caratteristica di Belfast e rappresentano il modo più autentico – nonché il migliore dal punto di vista degli spostamenti – per passare da un posto all’altro della città, fuori dal centro.

Solitamente, l’area di azione di questi tour si concentra nella zona di Falls Road, famosa per delineare il quartiere di influenza cattolica. Essa confine con Shankill Road, quartiere storicamente protestante. Tra le due zone c’è sempre stato un muro che, ora è stato denominato Peace Wall e racconta la storia di Belfast durante il periodo dei Troubles.

Dopo aver toccato con mano la storia, visibile per esempio in film come “Nel Nome del Padre” con Daniel Day-Lewis, il luogo da visitare è Crumlin Road Gaol, un’ex prigione vittoriana trasformata in museo, dove vengono spesso organizzati anche tour serali o a tema fantasmi.

Vuoi un consiglio per un pub da visitare in serata? Fatti riportare in centro dal taxi e vai al The Crown Liquor Saloon, una vera e propria meraviglia, sia per gli occhi che per la gola. Questo pub offre birre di altissima qualità, in un ambiente a dir poco storico e ben conservato.

Cosa vedere in Irlanda del Nord: Cushendun
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La costa irlandese a Cushendun

Giorno 3: da Belfast a Cushendun, passando per Glenarm e Carnlough

Dopo aver passato un paio di giorni in città, noleggia un’auto e parti alla scoperta dell’Irlanda del nord e dei suoi territori spettacolari. Lascia la città imboccando la celebre e panoramica Causeway Coastal Route, dirigendoti verso nord. Seguendo questo percorso – ben indicato con segnaletica apposita – ti garantirai di viaggiare lungo la via più spettacolare dell’Irlanda del Nord.

La prima tappa è Glenarm Castle and Gardens, un maniero settecentesco con splendidi giardini all’inglese. Questa dimora rappresenta un raro esempio di residenza ancora abitata da una delle più antiche famiglie nobili del paese: i conti di Antrim. Il castello fu costruito nel 1636, ma sorge su un sito abitato fin dal XIII secolo. È considerato un testimone delle complesse vicende che hanno visto protagonista l’Irlanda del Nord, tra clan gaelici, coloni scozzesi e potere britannico.

Il vero gioiello di questa dimora è il suo Walled Garden, uno dei più antichi giardini di questo genere d’Irlanda, meticolosamente restaurato e ricco di aiuole fiorite, piante rare, sentieri di rose, orti decorativi e sculture contemporanee.

Proseguendo, affacciato sulle acque tranquille del Glenarm Bay e incastonato tra le verdi colline delle Glens of Antrim, troverai il villaggio di Carnlough, con la sua atmosfera autentica e senza tempo. Sorto come porto commerciale nel XIX secolo, oggi conserva il suo fascino vittoriano con piccoli edifici in pietra.

Se sei fan di Game of Thrones, non ti sarà difficile riconoscere subito i gradini del porto, usati come location nella serie. Ma al di là del richiamo televisivo, Carnlough merita una visita per la sua genuinità fatta di piccole caffetterie, ottimi pub e tanta accoglienza. È un perfetto esempio di quel volto sincero e rilassato dell’Irlanda del Nord che troppo spesso sfugge agli itinerari più battuti.

Restando in tema di location e serie tv, termina la giornata a Cushendun, un villaggio che sa incantare con le sue case bianche e con le Caves of Cushendun.

Cosa vedere in Irlanda del Nord: Ballintoy Harbour
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La bellezza scenografica di Ballintoy Harbour

Giorno 4: da Torr Head a Ballintoy Harbour, con tappa a Ballycastle

Ogni tanto, soprattutto quando si viaggia on the road, vale la pena di alzarsi presto e mettersi in strada. Il motivo, parlando di Irlanda del Nord, è presto detto: raggiungi la Torr Head Scenic Route. Questa strada stretta e serpeggiante – ma decisamente praticabile – si stacca dalla più battuta Causeway Coastal Route tra Cushendun e Ballycastle, offrendo un’esperienza di guida immersiva tra pascoli pieni di pecore e panorami che ti lasceranno senza fiato.

Nei giorni limpidi, dalla cima di Torr Head — un promontorio roccioso che si affaccia sull’oceano — si può vedere chiaramente la costa della Scozia, distante solo 20 chilometri. Lungo il percorso si incontrano rovine sparse, vecchie postazioni doganali e testimonianze della vita rurale più autentica. Malgrado la deviazione per abbracciare il panorama, non ti sarà difficile arrivare a Ballycastle, un’accogliente cittadina balneare, ideale per una pausa pranzo con vista sull’oceano.

La tappa finale di questa giornata sarà Ballintoy Harbour, uno dei porti più fotogenici d’Irlanda. Questo piccolo porto di pescatori, ancora attivo in parte, è incastonato in una baia dove l’oceano si insinua con forza e bellezza. Il paesaggio qui sembra scolpito dal vento e dal tempo: selvaggio, intimo, straordinariamente scenografico. Non a caso, anche questo luogo è stato scelto come set naturale per Game of Thrones, dove ha “impersonava” le Isole di Ferro.

A questo punto dell’itinerario in Irlanda del Nord, sarai molto vicino alla Giant’s Causeway: puoi fermarti e dedicarle un giorno intero oppure una visita più corta ma sempre significativa.

Cosa vedere in Irlanda del Nord: Dunluce Castle
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Dunluce Castle: uno dei castelli più belli d’Irlanda

Giorno 5: dal Castello di Dunluce a Portstewart

A questo punto del tuo viaggio, puoi pensare di inizare la giornata con ammirando l’affascinante Castello di Dunluce, arroccato su una scogliera a picco sul mare: si tratta di uno dei castelli più iconici d’Irlanda. Risalente al XIII secolo e ampliato nel Seicento dalla potente famiglia MacDonnell, il castello domina le scogliere ispirando miti e racconti.

È riuscito persino a toccare la fantasia di C.S. Lewis, autore de Le Cronache di Narnia. Le sue torri e mura spezzate sembrano sul punto di cadere nel vuoto: la leggenda narra che un’intera cucina, con servitù al completo, precipitò in mare durante una tempesta. Dai bastioni si gode una vista vertiginosa sulla costa, mentre tra le rovine si respira un silenzio intriso di secoli di battaglie, intrighi e vita nobile.

Continua il tuo viaggio proseguendo verso Downhill Demesne, vicino a cui troverai una proprietà gestita e tutelata dal National Trust: si tratta del poetico Mussenden Temple, costruzione circolare neoclassica affacciata su una scogliera. Costruito nel 1785 come biblioteca privata dal vescovo protestante Frederick Hervey, questo piccolo edificio circolare in stile neoclassico si ispira al Tempio di Vesta di Tivoli, ma sembra più un miraggio tra cielo e mare.

Un viaggio in Irlanda del Nord non è completo senza un po’ di tempo passato su una spiaggia sferzata dal vento. Lungo la strada che stai percorrendo, troverai molto facilmente Portstewart Strand, un’enorme spiaggia lunga circa quattro chilometri e protetta sempre dal National Trust. L’accesso alla spiaggia è garantito dall’alba al tramonto.

Cosa vedere in Irlanda del Nord: Mussenden Temple
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Mussenden Temple, a picco sulla costa

Giorno 6: Derry, tra mura, musei e racconti

Il secondo volto cittadino dell’Irlanda del nord è rappresentato da Derry, detta anche Londonderry (perché furono i Londinesi ad aiutare gli abitanti a costruirne le fortificazioni), nota soprattutto come Maiden City perché non fu mai espugnata in tanti secoli di storia.

Le sue mura, risalenti al XVII secolo, sono tra le meglio conservate d’Europa e possono essere percorse, diventando un perfetto itinerario per scoprire la città e la sua storia più antica. Per conoscere quella più recente, recati al toccante Museum of Free Derry, che racconta il periodo dei Troubles. Fu quello il momento in cui Derry divenne celebre per il Bloody Sunday, nel gennaio del 1972.

Se ti va di concludere la tua giornata come un vero abitante di Derry, recati in centro: proprio nei dintorni della Guildhall, troverai molti pub che saranno pronti ad accoglierti con un’ottima pinta di stout locale.

Cosa vedere in Irlanda: Grianán of Aileach
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Grianán of Aileach: un luogo dove ammirare il paesaggio

Giorno 7: rotta verso Grianán of Aileach per poi tornare a Belfast

Prima di rientrare a Belfast, parti da Derry e fai una deviazione passando il confine con la Repubblica d’Irlanda per visitare il Grianán of Aileach, un forte circolare in pietra risalente a oltre 3.000 anni fa. Costruito inizialmente come luogo cerimoniale preceltico e, successivamente, fortificato dai re dell’antico regno di Aileach, fu per secoli un centro di potere politico e spirituale nell’Ulster.

Le mura in pietra, spesse e perfettamente ricostruite nel XIX secolo, offrono oggi un punto di osservazione straordinario: lo sguardo abbraccia tre contee — Donegal, Derry e Tyrone — tra verdi colline, spiagge più in lontananza e il famoso cielo d’Irlanda a fare da contorno a tutto. Visitare il Grianán è un’esperienza quasi mistica, dove il tempo sembra sospeso e il vento racconta storie dimenticate. È un luogo che fonde storia antichissima, natura e silenzio, regalando una delle esperienze più speciali che l’Isola di Smeraldo possa regalare ai viaggiatori che la visitano con l’anima curiosa e il cuore aperto a nuove esperienze.

7 giorni alle Isole Eolie, il paradiso a largo della Sicilia

29 juillet 2025 à 14:54

Le Isole Eolie. Un luogo incantato a largo della Sicilia che non sembra appartenere a un tempo presente. Queste isole non sono delle mere terre emerse, sono creature primordiali nate da un profondo respiro della terra fatto di fuoco e acqua. Sono quel che resta di un mondo arcaico, a noi sconosciuto, la cui anima è rimasta intrappolata tra i crateri ancora fumanti e le correnti marittime che trasportano storie antichissime.

Come la leggenda secondo la quale Eolo, il dio dei venti, viveva proprio in questo arcipelago, tra grotte segrete e cieli irrequieti. Il nostro Pianeta qui è così vivo che a volte ne mostra le proprie viscere, come quando Stromboli decide di parlare al mondo rigettando nell’acqua e nel cielo una linfa che arriva direttamente dal cuore della Terra.

Ognuna delle sette isole ha qualcosa di unico da raccontare: Lipari, isola madre fonte di vita; Salina, verde e rigogliosa, è la terra del vento dolce; Panarea, con la sua bellezza rarefatta; Stromboli, con il suo carattere esplosivo; Vulcano, l’isola che regala al vento storie d’inferni e paradisi; infine, Alicudi e Filicudi, le isole più remote e autentiche dell’arcipelago. Un viaggio alle Eolie è qualcosa di unico che ti fa capire che l’origine del mondo non è poi così lontana. Ecco come viverle appieno, con un itinerario di 7 giorni alle Isole Eolie.

Giorno 1: Benvenuto a Lipari!

Per questo itinerario abbiamo deciso di fare tappa base a Lipari, l’isola più grande delle Eolie, nonché quella che mette a disposizione più servizi per raggiungere anche le isole vicine. Dopo la sistemazione nell’alloggio che hai prenotato per il pernottamento, esci per scoprire le meraviglie che questa perla d’Italia ha da offrire; passeggia per il centro storico, respira l’aroma di gelsomino che aleggia nei suoi vicoletti e goditi la magia di una vita lenta e appassionata.

Se arrivi presto, concediti due passi verso l’antica Acropoli e ammira la meravigliosa Cattedrale di San Bartolomeo, il Chiostro Normanno e l’imperdibile Museo Archeologico Eoliano, uno dei più importanti musei di tutto il Mediterraneo che conserva reperti greci e preistorici rinvenuti in diversi scavi in giro per le isole. Per il museo, ecco le informazioni che devi sapere per organizzare la tua visita al meglio:

  • orari di visita: il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Nei giorni di festa potrebbero esserci variazioni, dunque controlla il sito ufficiale del museo per restare aggiornato.
  • Costo del biglietto: per accedere al museo, la quota intera è pari a 6 euro, con una riduzione a 3 euro per alcune categorie di visitatori.

Dopo aver scoperto il lato storico di Lipari, è arrivato il momento di avere un assaggio della sua bellezza naturale. Noleggia uno scooter – o se preferisci utilizza i mezzi – e raggiungi il Belvedere Quattrocchi: una suggestiva terrazza naturale che si apre a una delle viste più spettacolari di tutto l’arcipelago. Infine, concludi la giornata con una deliziosa cena dove potrai iniziare a prendere confidenza con i sapori eoliani e concediti del meritato riposo, perché dal giorno successivo si comincia un tour che ti toglierà il fiato!

Giorno 2: Alla scoperta di Vulcano

Il cratere di Vulcano, Isole Eolie
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L’escursione più affascinante delle Isole Eolie: salire sul cratere di Vulcano

Da Lipari basta una mezz’oretta di aliscafo per ritrovarti catapultato in un altro pianeta dai connotati quasi marziani. L’Isola di Vulcano è così, ti accoglie con un odore acre di zolfo e con la sensazione di camminare sopra un fuoco che non si è mai spento. Ruvida e mistica, in un solo giorno puoi scoprirne i tratti più affascinanti e vivere la magia dei suoi contrasti. Ecco le esperienze da provare assolutamente durante la tua gita a Vulcano:

  • trekking al Gran Cratere: l’esperienza più iconica dell’isola e tra le imperdibili di tutto il tuo viaggio di 7 giorni alle Isole Eolie. Il percorso dura circa un’ora, prevede una salita facile ma esposta e si snoda tra fumarole sulfuree, rocce ingiallite dallo zolfo e panorami che sembrano usciti da una pellicola apocalittica. Una volta arrivato in cima sul cratere, ti troverai davanti a una caldera immensa e viva. Intorno a te tutte le isole dell’arcipelago.
  • Passeggiata nel centro dell’isola: una volta sceso, goditi una pausa rinfrescante – magari con una deliziosa granita siciliana – nei baretti del porto e del villaggio.
  • Bagno nelle pozze sulfuree e fanghi termali: un’altra esperienza da non perdere è quella di immergerti nelle pozze sulfuree che si trovano nella baia di Levante. Ti consigliamo di verificare che le pozze siano aperte in quel momento poiché, a volte, vengono chiuse per motivi di sicurezza.
  • Scopri la Spiaggia delle Sabbie Nere: la più particolare dell’isola fatta di sabbia vulcanica nera e un mare cristallino.
  • Tour in barca: se ti rimane tempo (ed energia), fai una breve escursione in barca per scoprire la Grotta del Cavallo e la Piscina di Venere; le due meraviglie che raccontano l’anima più mitica dell’isola.

Giorno 3: Giornata tra Stromboli e Panarea

Il terzo giorno del nostro itinerario di 7 giorni alle Isole Eolie è dedicato a una delle escursioni più affascinanti di queste meraviglie della Sicilia: Panarea e Stromboli in un’unica giornata, con rientro serale. Partendo dalla nostra base, Lipari, avviati la mattina presto per un’escursione via mare che ti porterà a scoprire i due volti diversi delle Eolie: da un lato Panarea, con la sua anima chic, le case bianche e le bouganville ovunque; dall’altro, Stromboli, con il suo lato selvaggio, esplosivo e crudo. Ecco cosa potrai fare e vedere durante la tua escursione a Panarea e Stromboli:

  • passeggiatina sull’isola di Panarea: una volta approdato perditi tra le sue viuzze candide, le boutique eleganti e le terrazze vista mare che si affacciano sull’isolotto di Basiluzzo, una perla che emerge dal blu del mare. Non perdere il piccolo centro di San Pietro!
  • Bagno nelle calette: l’acqua di Panarea è tra le più belle di tutto l’arcipelago; turchese e meravigliosamente limpida, è un invito a fermarsi in una delle sue tante calette per un tuffo tra le scogliere e una buona dose di divertimento marino.
Faraglioni a largo di Panarea, Isole Eolie
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Il paesaggio mozzafiato che solo l’Isola di Panarea, alle Eolie, sa regalare
  • Si salpa verso Stromboli: a metà giornata si lascia Panarea per intraprendere il viaggio verso l’Isola di Stromboli. Già solo il tragitto è uno spettacolo che vale il viaggio; passerai davanti al celebre Strombolicchio, lo scoglio nero che parla di miti e leggende.
  • Approdo a Stromboli: questa magnifica isola ha un piccolo villaggio che merita di essere visitato, con le sue viuzze silenziose, le case cubiche e la presenza del vulcano che si fa sentire con forza. Se vuoi farti un bagno in un luogo unico, cerca la spiaggia nera di Ficogrande, resterai senza parole.
  • Lo spettacolo della sciara del fuoco: il momento più alto di questa giornata; ti fermerai in mare davanti alla sciara del fuoco (il punto dove scende la lava). Con un po’ di pazienza, potrai assistere alle eruzioni del vulcano che, non appena cala il sole, si trasformano in nastri di fuoco luminosi visibili grazie al contrasto con il buio della sera. Un’esperienza ipnotica, perfetta per concludere questa lunga giornata prima di rientrare a Lipari.

Giorno 4: Scoprendo Lipari

Dopo giorni intensi tra gite in barca, trekking e cieli infuocati è arrivato il momento di prenderci una pausa e goderci le meraviglie che Lipari ha da offrire, da un punto di vista più slow. Inizia la giornata con una colazione tipica siciliana: granita e brioche, un intramontabile classico che non delude mai. Dopodiché, noleggia una scooter o una macchina e parti alla scoperta delle spiagge più belle di Lipari, tra cui:

  • Spiaggia del Canneto: se vuoi un approccio iniziale lento e senza pensieri, questa spiaggia è l’ideale grazie alla perfetta organizzazione di stabilimenti e servizi. La soluzione ad hoc per chi vuole comfort e tranquillità.
  • Spiagge bianche: è un tratto di costa che prende questo nome per via della pietra pomice che ne caratterizza i fondali, dando all’acqua un colore così turchese da fare invidia ai tropici.
  • Valle Muria: selvaggia e autentica, è la spiaggia per chi vuole vivere un mare meno comfort e più avventura. Con la sua sabbia nera e i suoi scogli regala una sensazione di isolamento totale.
  • Acquacalda: un borgo marinaro sospeso nel tempo dove l’acqua è terribilmente limpida e invitante.

Lipari offre anche molte calette raggiungibili solo via mare, se questa idea ti affascina puoi optare per un tour privato o collettivo intorno all’isola. Porta con te tutto il necessario ma, se vuoi un consiglio, concediti un pranzo veloce in un baretto vista mare per gustare i sapori semplici ma autentici della tradizione. Infine, dopo esserti rilassato scoprendo il volto della Lipari più lenta, concludi la giornata in bellezza: scegli un ristorantino nel centro storico, ordina un piatto di pasta con totani e finocchietto, un bicchiere di vino e goditi la serata. Qui non serve altro.

Giorno 5: Gita ad Alicudi e Filicudi

Abbiamo detto che le Eolie sono 7 sorelle, due di queste sono le più timide del gruppo: Alicudi e Filicudi. Impervie, essenziali e autentiche, sono isole dove gli abitanti camminano ancora a dorso di mulo, dove l’acqua arriva col dissalatore e la connessione non è mai una certezza.

Sono proprio queste caratteristiche a renderle una meta da non perdere assolutamente se stai organizzando un viaggio di 7 giorni alle Isole Eolie. Rispetto alle altre isole che abbiamo visto la traversata da Lipari è lunga; ci vogliono, infatti, circa due ore di navigazione, dunque parti presto per non perdere neanche un minuto.

Prima tappa: Filicudi, tra grotte e silenzi

Isola della lava e delle leggende, è una grande montagna che si tuffa nel mare punteggiata da un piccola manciata di casette bianche, umili e discrete, sparse sul suo crinale. Passeggia per Filicudi Porto o per il borgo di Pecorini a Mare e goditi il benessere delle piccole cose, come una chiacchiera sotto un pergolato o una granita al bar. Se sei un esploratore, visita Capo Graziano, l’antico villaggio preistorico del 1800, o sali fino alla Fossa delle Felci per un panorama mozzafiato. Se hai raggiunto Filicudi con un tour in barca, chiedi di visitare la Grotta del Bue Marino, una gigantesca cattedrale di roccia lavica con acque trasparenti e blu.

Seconda tappa: Alicudi, l’isola verticale

Al pomeriggio, la nostra gita prosegue salpando per Alicudi, la più remota e selvaggia di tutte le Eolie. La chiamano l’isola verticale per la sua conformazione: un cono di terra che esce dritto dal mare. Su quest’isola vivono poco meno di 100 persone, abitanti silenziosi, attaccati a tradizioni antiche. Qui non ci sono strade, banche, movida o supermercati; la vita si è fermata a un tempo sospeso. Se te la senti, intraprendi il sentiero che porta verso la cima dell’isola, è un po’ faticoso ma vedrai che gli sforzi saranno tutti ripagati da una splendida vista. Oppure, siediti su uno scoglio, osserva il mare e lascia che il telefono perda campo e che tu ti disconnetta dal mondo intero. Alicudi non ha bisogno di niente per impressionare, il suo più grande valore è quello, molto semplicemente, di esistere.

Giorno 6: Si salpa verso Salina

Ultima tappa del nostro viaggio di 7 giorni alle Isole Eolie è Salina. La più verde, la più rigogliosa, la più dolce. L’isola è costituita da due vulcani spenti completamente ricoperti di vegetazione: boschi, vigneti, ulivi e coltivazioni di capperi che si mescolano al blu più profondo del mare. Partendo la mattina presto da Lipari, ecco cosa puoi fare e vedere in un giorno nella splendida Salina:

  • Santa Marina Salina: il porto dell’isola, nonché il suo cuore pulsante. Appena approdi, concediti una passeggiata in questo delizioso borgo curato, visita le boutique artigianali o gusta una buona colazione sul lungomare.
  • Lingua e il lago salato: una piccola frazione di Salina che conquista il cuore di tutti grazie al paesaggio del lago costiero da cui l’isola prende il nome. Qui si viene anche per assaggiare la granita più buona delle Eolie!
  • Fare il bagno a Pollara: un luogo che è leggenda. Reso famoso dal film “Il Postino” è un posto magico fatto da una scogliera a picco, un antico villaggio di pescatori che scende nelle profondità marine e il vecchio cratere che si apre sul mare. Un bagno qui è un’esperienza unica da fare almeno una volta nella vita.
  • Fare una degustazione di Malvasia e capperi: Salina è la casa di questi due prodotti delle Eolie, perché non concedersi un assaggio?

Giorno 7: Saluti da Lipari

Il nostro itinerario di 7 giorni alle Isole Eolie giunge al termine, ma non prima di un’ultima granita con brioche a Lipari o un tuffo nelle sue spiagge più belle. Prima di ripartire e tornare alla vita vera, prenditi un momento per guardare ancora il mare e lasciare che il tuo cuore assorba per sempre la voce indomita delle Isole Eolie.

Vacanze in bicicletta, i migliori modelli di portabici per auto 2025

18 juillet 2025 à 16:27

L’estate è arrivata e con lei la voglia di scoprire territori nuovi in sella alla propria bicicletta. Se anche tu fai parte di quella crescente schiera di viaggiatori che ha scelto le due ruote come compagne di avventure, sai bene quanto sia fondamentale avere un portabici affidabile per raggiungere comodamente le tue destinazioni preferite.

Trasportare la bicicletta in auto non è solo una questione di praticità, ma diventa essenziale quando si pianificano itinerari cicloturistici che richiedono di raggiungere punti di partenza lontani da casa. Una settimana lungo le ciclabili dell’Alto Adige o un weekend sui sentieri della Toscana: i portabici disponibili su Norauto possono fare la differenza tra una partenza serena e ore di stress per sistemare l’attrezzatura.

Perché investire in un portabici di qualità per i tuoi viaggi

Per chi viaggia regolarmente in bicicletta, il portabici rappresenta un investimento fondamentale che va oltre la semplice comodità. I modelli di qualità garantiscono innanzitutto la sicurezza durante il trasporto, aspetto fondamentale quando si percorrono centinaia di chilometri autostradali per raggiungere la meta delle proprie vacanze.

La differenza tra un portabici economico e uno professionale si nota immediatamente. I modelli più avanzati sono costruiti con sistemi di aggancio rapido che riducono drasticamente i tempi di montaggio, fino al 40% in meno, permettendoti così di concentrarti sulla pianificazione dell’itinerario piuttosto che sulla logistica. Molti viaggiatori esperti, per esempio, scelgono soluzioni premium progettate per le e-bike, che possano sostenere fino a 30 kg per ogni bicicletta.

Un aspetto spesso sottovalutato dai cicloturisti è la compatibilità con diversi tipi di biciclette. Se la tua passione ti porta a sperimentare discipline diverse – dalla mountain bike per i sentieri alpini alla bici da corsa per le strade della Puglia – avrai bisogno di un portabici versatile che si adatti a telai di diverse dimensioni e pesi. Diventa quindi importante rivolgersi a soluzioni innovative che offrano un servizio di configurazione online che, semplicemente inserendo il numero di targa del tuo veicolo, sia in grado di elencare modelli compatibili con la tua auto ed evitare errori di acquisto, oltre ad assicurare il rispetto delle normative vigenti in ambito di portabici.

Portabici da gancio traino, la scelta per viaggiatori esperti

Per chi percorre migliaia di chilometri ogni anno inseguendo nuovi percorsi ciclabili, i portabici da gancio traino sono la soluzione più professionale e sicura. Questi sistemi dispongono di una stabilità superiore anche a velocità autostradali elevate e consentono di trasportare più biciclette senza compromettere la maneggevolezza del veicolo.

I modelli di punta sono particolarmente apprezzati dai cicloturisti che utilizzano biciclette elettriche per spostarsi su territori collinari o montani. La possibilità di trasportare due e-bike con un peso massimo di 30 kg ciascuna, unita ad esempio a un sistema basculante che lascia libero l’accesso al bagagliaio, rende questi portabici ideali per viaggi di più giorni dove è necessario avere sempre a disposizione bagagli e attrezzature. Alcuni sistemi sono inoltre dotati bracci di fissaggio regolabili e di un sistema di antifurto integrato che protegge ogni bicicletta da ogni possibile tentativo di sottrazione.

Non mancano poi le alternative più accessibili ma comunque robuste realizzate in acciaio zincato anti-corrosione, adatta a chi viaggia con biciclette tradizionali o mountain bike. Sono in commercio modelli che possono trasportare fino a 4 biciclette, rendendoli ideali per famiglie o gruppi di amici che condividono la passione per il cicloturismo.

Puoi scegliere inoltre quelli che includono il kit luci LED omologato, fondamentale per rispettare il codice della strada durante i trasferimenti, e controlla che siano testati secondo le normative europee ECE R26 per garantire massima sicurezza anche nelle condizioni più impegnative. Norauto sceglie con attenzione i prodotti da proporre ai suoi clienti. Per questo, sul sito non possono mancare i portabici realizzati dai migliori brand del settore quali Thule, Fabbri, Modula, Peruzzo e Atera.

Soluzioni economiche per cicloturisti occasionali

Non tutti i viaggiatori in bicicletta necessitano di soluzioni professionali. Chi pratica cicloturismo occasionalmente, magari solo durante le vacanze estive, può optare per portabici da tetto o posteriori che sono disponibili con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

I portabici da tetto sono perfetti per chi possiede già barre portapacchi e cerca una soluzione versatile per trasporti saltuari. Questa tipologia si adatta perfettamente a viaggi verso destinazioni balneari in cui la bicicletta diventa un mezzo per scoprire i dintorni della località di villeggiatura.

Per chi non dispone di gancio traino né barre da tetto, i portabici posteriori possono rivelarsi funzionali e pratici. Sono infatti in grado di trasportare fino a 3 biciclette utilizzando un sistema di cinghie rinforzate che si adatta a qualsiasi tipo di portellone senza danneggiare la vernice del veicolo grazie alla presenza dei gommini di protezione.

Si tratta di sistemi particolarmente apprezzati da chi sceglie destinazioni cicloturistiche raggiungibili in giornata, come i numerosi percorsi ciclopedonali che attraversano le città d’arte italiane o le piste ciclabili lungo i fiumi e i laghi.

Come scegliere il portabici perfetto per i tuoi viaggi

La scelta del portabici ideale dipende principalmente dal tipo di cicloturismo che pratichi. Se ami esplorare territori montani con la tua e-bike, dovrai necessariamente orientarti verso modelli da gancio traino o comunque top di gamma, gli unici con portata certificata per biciclette elettriche.

Per i cicloturisti che preferiscono biciclette da corsa con telai in carbonio, sono consigliati i sistemi di aggancio sulla ruota che evitano pressioni dannose sul telaio ultraleggero. Chi invece utilizza fat bike con pneumatici superiori a 3 pollici dovrà optare per portabici specifici con scanalature maggiorate.

La frequenza d’uso è un altro fattore determinante: se viaggi spesso, vale la pena investire in un sistema di aggancio rapido che riduca i tempi di montaggio. Se opti per i sistemi economici, sotto i 100 euro, considera che siano garantiti dagli elevati standard di qualità con certificazione TÜV e che siano realizzati con strutture in alluminio anodizzato che resiste alla corrosione. Per salvaguardare l’autoveicolo, invece, controlla che i punti di contatto siano ricoperti di un materiale attutente come ad esempio la gomma EVA.

Più in generale, si devono prendere in considerazione la capacità di carico verticale del gancio traino, impressa sul valore S della sfera (di norma, troverai un numero di 50-90 kg), la larghezza del tetto per i modelli da barre e la conformazione del portellone per i portabici posteriori.

Una volta scelto il portabici più adatto, puoi scegliere di rivolgerti servizio di montaggio professionale che ti permette di partire immediatamente per la tua avventura senza preoccuparti dell’installazione. Prendi in considerazione offerte con tariffe trasparenti che ti assicurino comunque la certezza di un montaggio a regola d’arte eseguito da tecnici specializzati.

In collaborazione con Norauto

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14 juillet 2025 à 16:35

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Infine non dimenticare i sacchetti sottovuoto da viaggio. Il kit comprende anche una pompa a mano e una elettrica, sono a prova di umidità e ti permettono di dividere i capi sporchi da quelli puliti quando sei in viaggio, senza il rischio di cattivi odori.

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Altri indispensabili per organizzare il tuo viaggio? Senza dubbio il portafogli per passaporto: comodo, impermeabile e perfetto per proteggere soldi e documenti, tenendolo sempre a portata di mano.

Portafogli per passaporto

Lo trovi qui a meno di 1 euro e in tantissimi colori!

Ma anche il mini kit di pronto soccorso, da tenere a casa e da mettere in valigia, per non farti cogliere mai impreparato e vivere ogni vacanza in serenità.

Mini kit pronto soccorso
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Occupa poco spazio ed è utilissimo: lo trovi qui!

La power bank mini per ricaricare i tuoi device

Quando sei in viaggio restare connessi è importante, ricaricando smartphone, tablet o pc quando serve. Per farlo c’è la power bank mini: una vera e propria stazione di ricarica per i tuoi device.

Power bank mini

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Comodissime pure le solar power bank, che funzionano con la luce del sole, sono dotate di cavi integrati e luci LED. Ma soprattutto costano pochissimo!

Power bank solare

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Gli accessori per viaggiare comodo

Viaggiare non significa per forza dover rinunciare a piccole comodità e agi. Sull’aereo, in treno, ma anche in nave, puoi sfruttare il potere di accessori che costano poco

Il lettino gonfiabile è senza dubbio un must, da portare con te (si richiude facilmente in un sacchetto e occupa poco spazio) e usare ovunque tu sia. Costano meno di 10 euro ed è un must per qualsiasi viaggio.

Lettino gonfiabile

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Proprio come il materassino che si gonfia e sgonfia da solo e trovi scontato quasi del 70%. Per viaggi avventurosi, ma senza rinunciare alla comodità!

materassino gonfiabile

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Non dimenticare in valigia anche la coperta/telo da mare, da usare in spiaggia o sull’erba, per pic nic e momenti di relax, senza paura di sporcarti.

Costa meno di 1 euro ed è un vero affare!

Largo spazio poi ai mini gadget che ti salvano la vita in vacanza. Come il mini ventilatore portatile da usare nelle giornate più afose, quando fai trekking o visiti una nuova città. Lo posizioni sul collo e te ne dimentichi, godendoti l’aria fresca.

Mini ventilatore

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Prova pure il nuovissimo cuscino da viaggio (ideale per l’aereo) a forma di lumaca: avvolge il collo, evita dolori e ti fa dormire benissimo!

cuscino a lumaca

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Rinunciare al caffè è impossibile? Ti capiamo, per questo il consiglio è quello di acquistare una macchina del caffè portatile. La metti in valigia e prepari il caffè in giro per il mondo!

Elettrica, funziona con le capsule ed è facilissima da usare.

Macchina del caffè portatile

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E per bibite sempre fresche approfitta dal mini frigo per una bottiglia: comodo, leggero e ideale da portare in viaggio in giro per il mondo.

mini frigo portatile

In più costa davvero poco, compralo qui!

Lo sapevi che in vacanza puoi anche stirare e lavare i tuoi capi? Tutto merito della mini lavatrice e del mini ferro da stiro. Sono portatili, occupano poco spazio e svolgono il loro lavoro alla perfezione.

Qui trovi il ferro da stiro portatile a vapore scontato

Mini elettrodomestici

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Sfrutta i Codici Sconto per risparmiare ancora di più!

Ma non è finita qui, perché i Codici Sconto ti permettono di risparmiare ancora di più! Sfrutta l’occasione per riempire il carrello e spendere pochissimo!

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Ulteriori sconti per i nuovi utenti:

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Approfittane subito per non perdere questa occasione: i codici sconto sono limitati e potrebbero esaurirsi.

Per conoscere tutte le politiche di reso e spedizione visita la pagina dedicata. È inoltre possibile il pagamento rateale con Klarna e Paypal.

I vantaggi della Garanzia Miglior Prezzo

La Garanzia Miglior Prezzo ti permette di acquistare tutto ciò che serve per il tuo viaggio (e non solo) al prezzo migliore sul web. Come funziona? Se trovi un prezzo più basso del prodotto sui principali store online ti verrà rimborsata la differenza.

Per usufruire di questo vantaggio assicurati che il prodotto acquistato su AliExpress sia contrassegnato con la Garanzia Miglior Prezzo. Se l’importo pagato per un prodotto contrassegnato con la Garanzia del Miglior Prezzo (inclusi gli sconti sull’ordine) risulta entro 7 giorni superiore al prezzo del prodotto in altri store, è possibile richiedere un rimborso della differenza.

Per richiederlo invia una richiesta di Garanzia del Miglior Prezzo entro 7 giorni dall’acquisto accedendo al tuo account AliExpress e andando su “I miei ordini – Seleziona ordine – Servizi dell’ordine – Garanzia del Miglior Prezzo – Applica”.

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