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Maiorca, perla del Mediterraneo: cosa vedere sull’isola più grande delle Baleari

26 juin 2025 à 09:01

Quando si pensa alle Baleari, si pensa spesso – e a ragione – a notti spettacolari e lunghe in cui ballare fino a che non si può accogliere il sole che spunta all’orizzonte. Questo accade, sicuramente, su di un’isola come Ibiza ma cosa dire della più grande delle Baleari, ovvero Maiorca?

La maggiore delle isole Baleari è un vero e proprio gioiello forgiato dal Mediterraneo, dove paesaggi capaci di cullare qualsiasi viaggiatore si fondono con tante cose da fare e da vedere. Maiorca è un’isola perfetta per una vacanza fatta di mare e spiaggia ma anche con quel pizzico di voglia di cultura che non guasta mai.

La Cattedrale di Palma di Maiorca

Maiorca è il nome geografico dell’isola e il suo capoluogo è Palma, un punto di partenza ideale per scoprire la bellezza dell’isola. La città ha un passato molto antico e, da un po’ di tempo, è il “buen retiro” estivo anche della Famiglia Reale Spagnola, dato che qui c’è una loro dimora.

Palma è dominata dalla Cattedrale di Santa Maria, chiamata La Seu (da Seo, in latino, che denominava il luogo in cui c’era la sedia del vescovo). Questa chiesa è una delle cattedrali gotiche più impressionanti d’Europa. La sua costruzione iniiò nel XIII secolo per sovrastare la moschea musulmana. Quest’ultima, a sua volta, fu edificata su un antico sito romano. Questo già la dice lunga sulla grande storia che fa parte del bagaglio culturale di Maiorca.  A livello artistico, la cattedrale di Palma ha visto l’intervento anche di persone celebri come Antoni Gaudí e Miquel Barceló. Luoghi come questi sono più unici di quel che si pensa e si possono ammirare solo durante una vacanza in Spagna.

Il Palazzo dell’Almudaina: il mudejar made in Maiorca

Di fronte alla cattedrale si trova il Palazzo dell’Almudaina, antica residenza reale di epoca moresca trasformata in palazzo cristiano dopo la conquista aragonese del 1229. È tuttora usato dai Reali di Spagna per cerimonie ufficiali.

Questo palazzo è un perfetto esempio di uno stile che solo la Spagna sa regalare ai propri visitatori: il Mudejar, un insieme di decorazioni e ispirazioni architettoniche arabe al servizio degli edifici cristiani.

Cosa fare a Maiorca: visitare Palma
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La Cattedrale di Palma de Maiorca

I patios: vera essenza della Maiorca più nobile e privata

Maiorca, soprattutto nel territorio di Palma, è stata per molto tempo (e lo è ancora) dimora per famiglie abbienti, pronte a costruirsi delle splendide case per trascorrere la loro estate. Passeggiando per il centro storico di Palma può aiutare a scoprire queste dimore.
Molte di esse sono visitabili e si possono ammirare i patios nascosti nel cuore di queste case. Il patio è un qualcosa che appartiene molto all’architettura tipica della Spagna araba, rimasta poi nel cuore di tutti per secoli.

Il Castello Bellver: uno dei pochi a forma circolare in Spagna

Il Castello di Bellver, situato su una collina boscosa a circa 3 km dal centro di Palma di Maiorca, è uno dei monumenti più iconici dell’isola. Costruito all’inizio del XIV secolo per ordine del re Giacomo II di Maiorca, è una rara fortezza di forma circolare, una caratteristica architettonica unica in tutta la Spagna e molto rara in Europa.

Questa fortezza, in stile gotico catalano, era inizialmente pensata per essere una residenza reale ma vene, quasi subito, adibita a prigione. Nel corso di secoli, ha ospitato diversi dissidenti politici.

Il suo nome, Bellver, significa “bella vista” e il motivo di questo appellativo si comprende molto chiaramente quando si raggiunge la sommità dell’altura dove si trova il castello stesso. Da lì si gode di una vista aperta e panoramica su Palma, il suo porto e tutta la baia circostante.

Il castello, attualmente, ospita il Museo di Storia della Città, luogo che racconta la storia di Palma attraverso reperti archeologici, documenti e opere d’arte.

Cosa fare a Maiorca: visitare Castell Bellver
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Castello Bellver con la sua forma circolare

La Sierra de Tramuntana: patrimonio UNESCO e paesaggi spettacolari

Maiorca non è solo storia e arte da ammirare. Questa isola delle Baleari è anche un luogo dove la Natura è protetta, conservata e disponibile per chi la vuole esplorare con curiosità e rispetto. La Sierra de Tramuntana, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011, è una catena montuosa che attraversa l’intera parte nord-occidentale di Maiorca. Fa strano pensare a montagne imponenti e granitiche su di un’isola dove sono il Mediterraneo e le sue spiagge a farla da padrona. Le vette della Sierra de Tramuntana superano anche i 1400 metri: qui, infatti, si trova il Puig Major (1445 m), la montagna più alta delle Baleari.

Maiorca diventa, quindi, anche un luogo perfetto per chi ama unire montagna e mare. Ci sono alcuni posti, nel territorio di questa Sierra, che vale la pena di tenere presente:

  • Valldemossa: un villaggio montano immerso nel verde dove si trova la Certosa di Valldemossa, Questo luogo è conosciuto per essere stato un posto di vacanza per il compositore Chopin o anche per la scrittrice inglese George Sand, che trascorse qui l’inverno a cavallo tra il 1838 e il 1839. Da quel soggiorno, nacque un libro molto bello: Un inverno a Maiorca.
  • Deià: quest’altro paese che si affaccia a picco sul mare, dove si sono rifugiati artisti, poeti e scrittori.
  • Sóller: collegato a Palma da uno storico tram in legno del 1912, questo paese è noto per la sua architettura modernista e l’imponente chiesa di Sant Bartomeu. Da Sóller si può proseguire in tram fino Port de Sóller, l’area sul litorale dove l’ambiente da piccolo villaggio di pescatori è accogliente e avvolgente.

I villaggi dell’entroterra: dove trovare la Maiorca più autentica e tradizionale

L’interno di Maiorca racconta il lato rurale di questa isola delle Baleari. Maiorca è stata, fin dall’antichità, un luogo dove si è praticata molta agricoltura e dove la società rurale è cresciuta molto prima di quella legata al mondo della pesca e del mare. Lo sanno bene alcune piccole città e paesi, dove le tradizioni e le feste popolari sono sempre dietro l’angolo.

  • Pollença: città storica nella parte settentrionale di Maiorca. Questo luogo è, famoso per i 365 scalini del Calvari, che portano a una piccola cappella con vista panoramica. Durante la Settimana Santa, qui si tiene una processione emozionante e molto intensa.
  • Alaró: situato ai piedi di una montagna molto apprezzata dagli escursionisti, questo villaggio è il punto di partenza per uno dei percorsi di trekking più belli di Maiorca: la salita che porta a Castell d’Alaró, un’antica fortezza di origine moresca che resistette all’invasione degli Aragonesi.
  • Sineu: questo villaggio possiede uno dei mercati più antichi e autentici di Maiorca, presente ogni mercoledì da secoli.
    Maiorca sotterranea: le grotte capaci di far sognare storie fantastiche.
Cosa fare a Maiorca: visitare l'entroterra
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Il villaggio di Sineu, nell’entroterra di Maiorca

Le bellezze del sottosuolo di Maiorca

Forse non sapevi che anche il sottosuolo di Maiorca è davvero degno di nota e di attenzione. Anche sotto la superficie, quest’isola spagnola è capace di regalare grandi meraviglie a chi la visita. Ci sono, infatti, molte grotte presenti sul territorio, alcune delle quali sono tra le più spettacolari dell’area mediterranea. Le più famose sono:

  • Cuevas del Drach, a Porto Cristo: un complesso di caverne con stalattiti e stalagmiti pronte a essere fotografate. Qui troverai anche il Lago Martel, uno dei più grandi laghi sotterranei al mondo. Questa grotta è così grande e accessibile da diventare, spesso e volentieri, una sala per concerti di musica classica.
  • Cuevas de Artà, vicino a Canyamel: situate in una scogliera affacciata sul mare, queste grotte colpiscono per le loro dimensioni gigantesche e per le leggende antiche che permeano l’ambiente in cui si trovano. Un tempo, infatti, si credeva fossero abitate da draghi. Bellezza naturale e leggende a parte, visitare le grotte è un’ottima attività da fare se si soffre il caldo e se il tuo viaggio a Maiorca si svolge in estate.
In spiaggia a Maiorca: Cala Figuera
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La bellezza di Cala Figuera

Le spiagge più belle da non perdere a Maiorca

Dopo tanto girare in cerca della bellezza storica e della natura dell’isola, è arrivato il momento per un tuffo nel blu del Mediterraneo e per godersi le spiagge più belle di Maiorca. Dove andare al mare?

Le scelte sarebbero davvero innumerevoli perché Maiorca ha spiagge per tutti i gusti. Ci sono dei luoghi che, però, vanno visti prima o poi nella vita.

  • Cala Deià, incastonata tra le scogliere della Sierra de Tramuntana vicino al borgo di Deià, è una piccola insenatura rocciosa con acque limpide e un paesaggio selvaggio e molto intimo. Questa spiaggia è frequentata da artisti, scrittori e persone che cercano tranquillità. Già in passato, ha ispirato numerosi pittori e poeti, tra cui l’inglese Robert Graves, che visse nei dintorni. La spiaggia è circondata da pini e scogliere ed è dotata di due piccoli ristoranti affacciati sul mare, dove gustare dell’ottimo pesce avvolti da un’atmosfera più unica che rara.
  • Es Trenc, invece, rappresenta la più perfetta delle spiagge mediterranee incontaminate. Situata nella parte meridionale di Maiorca, tra Colònia de Sant Jordi e Ses Covetes, si estende per oltre due chilometri con tanto sabbia bianca, bagnata da un mare trasparente e dalle tonalità turchesi che, molto spesso, sono accomunate a quelle dei Caraibi. Nonostante la crescente popolarità, Es Trenc conserva un’atmosfera naturale grazie alla vicina zona protetta delle Saline di Es Trenc, dove si possono osservare fenicotteri e altre specie di uccelli.
  • Infine, Cala Figuera, sulla costa sud-orientale, non è una spiaggia tradizionale ma un affascinante villaggio sul litorale abbracciato da un’insenatura profonda e frastagliata. Le sue acque calme e i moli con le barche da pesca ormeggiate trasmettono un senso di vita lenta e autentica.

Maiorca low cost, le località da scoprire questa estate senza spendere una fortuna

24 juin 2025 à 10:56

Se state pensando a una fuga estiva senza dover necessariamente svuotare il portafoglio, una destinazione che vale la pena prendere in considerazione è Maiorca. Quest’isola delle Baleari offre un mix unico di spiagge mozzafiato, borghi autentici e paesaggi naturali da esplorare a piedi o in bici.

Senza contare che, con un po’ di organizzazione, è possibile godersi tutto ciò a prezzi sorprendentemente accessibili, soprattutto prenotando con anticipo o scegliendo le zone meno turistiche. Se non avete idee di quali siano le località in cui vivere vacanze senza spendere una fortuna, niente paura! Ci pensiamo noi di SiViaggia a raccontarvele.

Alcúdia, gemma autentica

Situata nella parte settentrionale di Maiorca, a circa 60 km da Palma, Alcúdia è una delle gemme più autentiche di questa isola delle Baleari. Si tratta, infatti, di una cittadina che fonde storia, cultura e natura, e che mette anche a disposizione un’ampia varietà di attività per ogni tipo di viaggiatore.

Facilmente raggiungibile in auto o autobus dalla capitale, è famosa per le sue mura medievali ben conservate, che racchiudono un centro storico ricco di storia e fascino. Per soggiornare vi sono soluzioni per tutte le tasche, ma a livello generale possiamo dirvi che una notte in hotel 3 stelle parte da circa 7o -80 euro a persona.

Oltre a poter ammirare il suo affascinante centro storico, nelle sue vicinanze ci sono alcune spiagge particolarmente interessanti. Ne è un esempio Playa de Muro, una delle più belle dell’isola, con sabbia fine e acque cristalline. Alcúdia è anche un ottimo punto di partenza per avventurarsi sull’isola in bicicletta, in quanto ci sono sono numerosi percorsi ciclabili che conducono a luoghi panoramici e poco frequentati.

Se si è in zona a luglio, da non perdere è la Festa di Sant Jaume, una celebrazione con musica, danze e fuochi d’artificio che anima le strade della città.

Alcúdia, Maiorca
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Veduta di Alcúdia

Santanyí, perla autentica

Nel sud-est di Maiorca prende vita Santanyí, località lontana dal turismo di massa ma ricca di fascino, storia e natura. Situata a circa 56 km da Palma, è facilmente raggiungibile in auto in meno di un’ora, attraversando paesaggi rurali punteggiati di mandorli e uliveti. Si distingue per essere un gioiello di pietra dorata che incarna l’essenza più autentica dell’isola, piena di stradine lastricate, case che brillano al sole e un’atmosfera rilassata.

Tra le altre cose, nelle sue vicinanze ci sono alcune delle spiagge più belle di Maiorca, come Cala Santanyí, Cala Llombards, Cala de sa Comuna, Cala Mondragó e Cala S’Amarador. Queste calette sono caratterizzate da acque cristalline, sabbia dorata e scogliere frastagliate, ideali per nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi al sole .

La cittadina offre anche diverse opzioni di alloggio, con prezzi più accessibili rispetto ad altre località turistiche di questo lembo di terra delle Baleari: le tariffe per una settimana in appartamento o hotel 3 stelle variano tra 600 e 1.200 euro, a seconda della posizione e dei servizi offerti. I ristoranti locali offrono piatti tradizionali a partire da 15-20 euro, mentre i mercati settimanali permettono di acquistare prodotti freschi a prezzi competitivi. Un piccolo consiglio: trovate del tempo per visitare le gallerie d’arte, in modo da scoprire il curioso lato creativo di Santanyí.

Port de Pollença, davvero affascinante

Un’altra località che offre soluzioni che non fanno svuotare del tutto il portafoglio è Port de Pollença, sulla costa settentrionale dell’isola. È una graziosa cittadina portuale che ha saputo mantenere il suo carattere tradizionale, pur offrendo tutte le comodità del caso per una vacanza indimenticabile.

Sorge a circa 60 km a nord di Palma, ma è facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici e mette a disposizione una vasta gamma di sistemazioni, da hotel di lusso a appartamenti più economici (alcuni di questi ultimi partono da 82 euro a notte). Tuttavia, è consigliabile prenotare con anticipo per assicurarsi le migliori tariffe. La cittadina, inoltre, è ricca di ristoranti che vendono piatti tipici maiorchini a base di pesce fresco e ingredienti locali.

La spiaggia principale di Port de Pollença, Platja de Llenaire, si estende per circa 2,4 km ed è caratterizzata da sabbia fine e acque calme, perfette per famiglie con bambini. La zona è ben servita, con numerosi servizi tra cui noleggio lettini e ombrelloni, docce, e una passeggiata lungomare che diventa straordinaria al tramonto. Non a caso, la spiaggia ha ottenuto la Bandiera Blu per la sua qualità ambientale e i servizi.

In alternativa, breve distanza si trovano altre spiagge e calette da esplorare:

  • Platja d’Albercutx: piccola, sabbiosa e meno affollata;
  • Cala Murta e Cala Figuera: più appartate, raggiungibili a piedi o in barca e il top per chi ama la natura incontaminata;
  • Cala Formentor: situata nell’omonima penisola e con acque turchesi e una vista spettacolare.

Llucmajor, affascinante e tranquilla

Llucmajor, situata a poco più di 20 km a sud-est di Palma di Maiorca, è uno di quei luoghi che riesce a sorprendere chi desidera qualcosa di autentico lontano dal turismo di massa. Essa, infatti, è una cittadina che combina in maniera armoniosa storia, tradizioni e natura, regalando un’atmosfera rilassata ma viva.

Con strade tranquille che conducono al cospetto di numerose meraviglie come la Torre de ses Puntes, una torre di avvistamento antica, e il Museo Casa de Cultura che racconta la storia locale, non è troppo distante dalla suggestive Cala Pi, una spiaggia nascosta con acque sempre limpide e pochi turisti.

Per quanto riguarda i prezzi, in estate si può trovare un appartamento intorno agli 80-90 euro a notte, mentre gli hotel di fascia media partono da circa 100 euro. Non mancano ville con piscina perfette per gruppi o famiglie.

Se si desidera vivere come i local, vale la pena provare a fare colazione al Mercat Municipal, dove assaggiare prodotti freschi. Da non perdere, qualora fosse possibile, è la festa patronale di agosto, un’occasione unica per vivere l’anima autentica di Llucmajor con musica, danze e specialità tradizionali.

Campos, località autentica

Molto interessante è anche Campos, nel sud di Maiorca, località che incarna l’autenticità dell’isola, lontano dalle rotte turistiche più battute. Fondata nel 1300, offre un’esperienza ricca di storia, cultura e natura. Ma non è tutto, perché a soli 15 minuti di auto si trova la celebre spiaggia di Es Trenc, con le sue acque cristalline e sabbia bianca, ma anche Cala Pi e Ses Covetes, ideali per chi cerca tranquillità e paesaggi incontaminati.

Il cuore pulsante di Campos è la sua piazza principale, Plaza Mayor, dove ogni giovedì e sabato si tiene il mercato settimanale. I prezzi da queste parti sono competitivi rispetto ad altre località delle Baleari. Si possono trovare appartamenti a partire da 80-100 euro a notte, mentre gli hotel di fascia media si aggirano intorno ai 120-150 euro.

Non perdete l’opportunità di esplorare i sentieri che conducono al Monastero di Monti-Sion, situato su una collina e con panorami spettacolari sulla campagna circostante.

Can Picafort, adatta a tutti i costi

Soluzioni più accessibili si possono trovare anche a Can Picafort, località balneare nel nord-est di Maiorca, che si rivela un’equilibrata combinazione di spiagge sabbiose, acque cristalline e una varietà di attività per tutti i gusti. La spiaggia principale è lunga e ottimale per famiglie e amanti del sole. A breve distanza si trovano però anche altre spiagge come Son Bauló, caratterizzata da dune e pinete, e Son Real, più tranquilla e parte di una riserva naturale.

La città vanta anche un’interessante storia visibile nella necropoli fenicia di Son Real e nella chiesa di Santa Margalida, esempio di architettura del XVII secolo. Durante l’estate ospita diverse manifestazioni culturali, come la festa della Virgen de Agosto, che si tiene intorno al 15 del mese, con processioni, musica e celebrazioni tradizionali. Le tariffe per un monolocale partono da 78 euro a notte, ma bisogna prenotare con anticipo perché i prezzi tendono a salire, soprattutto durante l’alta stagione.

Felanitx, bella e accessibile

Infine Felanitx, nel sud-est di Maiorca, cittadina ancora lontana dalle rotte turistiche più battute. A circa 50 km da Palma, è un tripudio di atmosfera tranquilla e tradizionale.

Il cuore pulsante di questa località è la sua pittoresca piazza principale, Plaza España, dove ogni domenica si tiene un mercato che vende prodotti locali, artigianato e specialità gastronomiche. La città è anche famosa per la produzione di vino e capperi, elementi fondamentali della cucina maiorchina.

Per quanto riguarda l’alloggio, è possibile trovare soluzioni economiche a partire da circa 42 euro a notte . Mentre per mangiare i ristoranti locali offrono piatti tradizionali a prezzi accessibili.

Felanitx è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le spiagge circostanti, come Cala Marsal e Cala Mitjana, e per visitare attrazioni storiche come il Monastero di Sant Salvador, situato su una collina con vista panoramica sull’isola . In sintesi, a Felanitx  si può fare una vacanza autentica e accessibile, il top per chi cerca tranquillità, cultura e bellezze naturali senza rinunciare al comfort.

Isola di Minorca, tra calette segrete e riserve naturali la perla delle Baleari fa battere il cuore

Par : losiangelica
23 juin 2025 à 16:31

Minorca è l’isola che non ti aspetti: autentica, silenziosa, ricca di natura e storia. Lontana dai riflettori delle più mondane Ibiza e Maiorca, custodisce con orgoglio la sua anima selvaggia e le sue tradizioni. Se stai cercando un’idea per l’estate questa meta fa al caso tuo: scopri cosa vedere sull’isola di Minorca, le spiagge più belle e come raggiungerla.

Isola Minorca, dove si trova

Tra le più belle isole Baleari, Minorca è un gioiello del mar Mediterraneo che si trova a est della Spagna continentale. Meno caotica della vicina Maiorca, è un paradiso naturalistico raggiungibile facilmente con voli dall’Italia o con traghetti da Barcellona o Valencia. L’aeroporto principale si trova vicino a Mahón e da qui ci si muove agilmente con i bus locali, o meglio con un’auto a noleggio.

Cosa vedere sull’isola di Minorca

Se stai organizzando un viaggio alla scoperta delle isole Baleari ecco un itinerario alla scoperta di Minorca, un vero bijoux del Mediterraneo e tra i luoghi turistici più amati della Spagna.

Da non perdere il capoluogo: Mahón sembra una cartolina d’altri tempi. Ha un porto naturale circondato da edifici, tanti bar e un centro storico che è una vera e propria rete di vicoli e piazze nascoste. Da non perdere la Chiesa di Santa Maria, con il suo maestoso organo, e il Museo di Mahón, perfetto per un tuffo nella storia multiculturale dell’isola. Per vivere la città come un locale, allontanati dalle rotte turistiche e perditi tra Plaça Bastió, Reial o Miranda.

Dall’altra parte dell’isola sorge Ciutadella, l’antica capoluogo. Elegante, calda e vibrante, è un gioiello di architettura dove si fondono tracce arabe e medievali. La Cattedrale di Santa Maria, i palazzi nobiliari e i chiostri silenziosi raccontano secoli di storia e spiritualità. La sera, il porto di Ciutadella si accende di vita: ristorantini, mercatini e tramonti indimenticabili fanno da sfondo a serate romantiche e rilassate.

Uno dei borghi da non perdere? Fornells, una tappa obbligata. Il villaggio di pescatori affacciato sulla baia è diventato famoso per la caldereta de langosta, una zuppa d’aragosta che qui ha il sapore della tradizione. Le barche a vela si dondolano nel porto, le case bianche riflettono la luce, e il tempo sembra davvero essersi fermato.

Fornells sull'isola di Minorca
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Fornells, lo splendido borgo di pescatori sull’isola di Minorca

Un buon punto panoramico per osservare l’isola dall’alto è il Monte Toro, la vetta più alta dell’isola con in cima un santuario del XVII secolo da visitare. L’anima più autentica è però quella naturale, dalla riserva mondiale della biosfera al parco naturale di s’Albufera des Grau fino al sentiero Camí de Cavalls: il territorio ha davvero molto da regalarti. Per chi cerca un’autentica pausa dal mare una buona idea è raggiungere Es Pinaret, un bosco dove poter fare una ricarica di energie, camminare tra alberi secolari e riconnettersi con la natura.

Le spiagge sull’isola di Minorca

Non possiamo negarlo, Minorca è una meta di mare e proprio per questo vogliamo raccontarti quelle che sono le spiagge più belle dell’isola. Con quasi 200 spiagge e un’estensione di costa di tutto rispetto, sa incantare.

Tra le spiagge più belle di Minorca c’è cala Turqueta, un gioiello incastonato tra rocce e pini marittimi. Il nome dice tutto: un’acqua di un azzurro caraibico che invita a perdersi. Poco distante si trovano le incantevoli Cala Macarella e Macarelleta, sorelle dal fascino irresistibile. Se la prima è un classico delle cartoline minorchine, la seconda è più piccola, più nascosta, più intima: perfetta per chi cerca la quiete assoluta.

Cala Macarella tra le spiagge più belle di Minorca
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Spiagge a Minorca: visitare Cala Macarella

A pochi chilometri Cala Mitjana e la sua gemella più piccola, Mitjaneta, sembrano disegnate per chi ama la natura pura. Sabbia chiarissima, mare calmo e una pineta profumata dove rilassarsi nelle ore più calde. E se vuoi comodità, lettini e un’ampia scelta di bar, allora Cala Galdana è la tua meta: una delle spiagge più attrezzate dell’isola, ideale per famiglie.

Non solo sabbia però, se si preferisce la roccia c’è Cala Pregonda dove l’anima rossa e selvaggia emerge in tutta la sua totalità o Cavalleria con gli immancabili contrasti cromatici e il fascino della natura più pura.

Cala Pregonda a Minorca
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Spiagge rocciose sull’isola di Minorca: Cala Pregonda

Se invece preferisci una spiaggia lunga dove passeggiare con i piedi nell’acqua, Son Bou ti regalerà ben 2,5 km di sabbia fine e mare aperto. Perfetta per lunghe giornate al sole, ma anche per i giochi in acqua con tutta la famiglia. Vicino, la piccola Atalis è un angolo discreto spesso scelto dai naturisti per la sua atmosfera rilassata.

A nord, Cala Morell è un paradiso per i subacquei. Le sue acque profonde e le grotte sottomarine offrono un’esperienza unica per chi ama le immersioni e la fotografia subacquea. Non lontano da lì, Cala Mica è spesso quasi deserta: raggiungibile a piedi dal Camí de Cavalls, è perfetta per chi ama l’avventura e la solitudine.

E poi c’è Son Saura, splendida nella sua semplicità. Non ha servizi né chioschi, ma ha tutto ciò che serve: silenzio, mare cristallino, sabbia morbida e una pineta dove fare picnic all’ombra. È il luogo perfetto per chi vuole rallentare e godersi ogni respiro.

Tra le spiagge più “comode” e accessibili troviamo Binibeca, con sabbia bianca come il latte e un mare che sembra una piscina. L’atmosfera è vivace, ma non caotica, e c’è tutto ciò che serve per trascorrere una giornata perfetta al mare: bar, noleggio lettini e anche un mitico chiringuito, “Los Bucaneros”, per un pranzo vista onde.

Punta Prima, sulla costa sud-orientale, è molto amata per la sua accessibilità, i servizi e il panorama sull’isoletta dell’Aire. Se viaggi con bambini o vuoi una spiaggia con tutto a portata di mano, è un’ottima scelta.

Anche Santo Tomás, San Adeodato e Binigaus, sulla costa meridionale, sono spiagge da segnare: spaziose, tranquille e affacciate su un mare calmo. Sono perfette per lunghe passeggiate in riva e tuffi infiniti nella pace più totale. E non dimentichiamo Arenal d’en Castell, una mezzaluna dorata amata dalle famiglie: sabbia soffice, mare tranquillo e un’atmosfera che profuma di vacanza vera. A questo punto non resta che fare la valigia e partire.

Minorca segreta, le spiagge più belle e incontaminate dove evitare (quasi) del tutto la folla

20 juin 2025 à 15:38

L’affascinante isola di Minorca è spesso considerata la sorella più tranquilla delle Baleari. Anche qui, tuttavia, in alta stagione alcune spiagge possono affollarsi più del previsto. Ma per fortuna, se si è disposti ad andare un po’ oltre i soliti itinerari turistici, è possibile scoprire angoli di paradiso quasi del tutto deserti, dove la natura regna sovrana e il rumore sembra sparire.

Scopriamo insieme quali sono le spiagge meno battute di Minorca, in cui la calca dei viaggiatori pare essere un ricordo lontano.

Cala Pregonda, non facile da raggiungere

Cala Pregonda, sulla costa settentrionale di Minorca nella zona di Fornells, si raggiunge con circa 20-30 minuti a piedi su un sentiero sterrato e un po’ accidentato, ed è proprio per questo che non sono moltissimi i turisti che la raggiungono. Si presenta come un angolo di natura selvaggia, quasi primordiale, con un’acqua cristallina e colori che vanno dal rosso delle rocce al giallo della sabbia, il tutto incorniciato da una vegetazione bassa e rada.

Chi sceglie di visitarla ha l’opportunità di ascoltare davvero il silenzio, interrotto solo dal rumore del vento e del mare, senza chiasso o confusione. Certo è che, contemporaneamente, da queste parti non ci sono assolutamente comodità e servizi.

Cala Pregonda, Minorca
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Veduta di Cala Pregonda

Platja de Binimel-là, quasi nascosta

Quasi priva di folla è anche Platja de Binimel-là, spiaggia poco distante da Fornells, che si presenta lunga, con sabbia fine e un’acqua limpida. Qui la natura domina senza compromessi, al punto che non c’è musica a tutto volume, e nemmeno chioschi affollati. Ma non solo solo queste le ragioni per cui è presa poco d’assalto.

La spiaggia, infatti, non dispone di un grande parcheggio e servizi turistici a portata di mano. Caratteristiche che la rendono meno appetibile a chi cerca comodità e facilità di accesso. In più, per raggiungerla occorre avventurarsi su un sentiero sterrato, spesso poco segnalato, che scende dolcemente verso una baia ampia e tranquilla.

Platja de Binimel-là è quindi un luogo ottimale per chi desidera staccare, allontanarsi dal turismo di massa e godersi un angolo di Minorca ancora “vero”.

Cala Pilar, come stare in un altro pianeta

Arrivare al cospetto di Cala Pilar vuol dire sentirsi catapultati in un altro pianeta: prende vita in una delle aree più selvagge e meno urbanizzate dell’isola, e si presenta come una distesa di sabbia dorata e rossa, incorniciata da scogliere e macchia mediterranea, con un mare che va dal blu profondo al turchese.

Situata sulla costa nord-occidentale di Minorca all’interno di una zona naturale protetta, si raggiunge con una camminata di almeno 40-45 minuti lungo un sentiero che attraversa boschi, terra rossa e panorami lunari. Non ci sono scorciatoie, né strade comode o mezzi pubblici, ed è proprio per questo che, spesso, Cala Pilar è semi-deserta anche in piena estate.

Il suo è un paesaggio potente, anche perché privo di bar e ombrelloni.

Cala Pilar, Minorca
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Veduta di Cala Pilar

Cala Llucalari, completamente selvaggia

Ciò che colpisce profondamente di Cala Llucalari non è solo la sua bellezza: si trova a poca distanza dall’urbanizzatissima e frequentatissima Son Bou, ma la differenza tra le due è praticamente abissale. Se quest’ultima è una distesa di ombrelloni, ristoranti e famiglie con bambini, Cala Llucalari è invece un angolo super autentico di Minorca, quasi completamente selvaggio, privo di qualsiasi servizio e raramente affollato anche in alta stagione.

Il motivo è anche che per arrivarci occorre camminare circa 20-30 minuti lungo un tratto del Camí de Cavalls, il sentiero che gira tutto il perimetro dell’isola. No, non è una passeggiata difficile, ma è abbastanza per scoraggiare la maggior parte dei turisti che preferiscono qualcosa di più immediato.

Si presenta piccola, con ciottoli e sabbia, spesso modellata dal vento e dalle maree, e circondata da scogliere basse e vegetazione spontanea. Il mare è limpido, ma il fondale può essere roccioso e un po’ irregolare.

Cala en Brut, fuori dagli schemi

Cala en Brut è una spiaggia decisamente fuori dagli schemi rispetto a ciò che molti si aspettano da Minorca. Si trova vicino a Ciutadella, sulla costa occidentale, ed è rocciosa, fatta di piattaforme di pietra a picco su un’acqua trasparente e profonda, color smeraldo. È un posto per chi ama tuffarsi, nuotare e oziare al sole su pietre calde, non di certo per chi desidera comodità da stabilimento balneare.

Nonostante la vicinanza a zone più turistiche, la cala tende a essere meno affollata perché manca tutto ciò che attira la gran parte dei visitatori: niente sabbia per piantare l’ombrellone, assenza totale di bar o servizi, accesso non proprio immediato (si scende con scalette scavate nella roccia), e nessun comfort. In più, l’acqua è subito molto profonda, quindi non l’ideale per famiglie con bambini o per chi cerca la classica nuotata tranquilla a riva.

Cala en Brut, Minorca
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Tutta la bellezza di Cala en Brut

Cala Escorxada, tra le più isolate

Il suo nome, Escorxada, sembra quasi preannunciarlo: è una delle spiagge più isolate e selvagge di Minorca. Si trova lungo la costa sud, tra Cala Mitjana e Binigaus, ed è letteralmente fuori rotta rispetto a qualsiasi zona turistica. Per arrivarci ci vogliono almeno 45-60 minuti a piedi, partendo da Santo Tomás o dal parcheggio di Cala Mitjana. Il sentiero non è difficilissimo, ma è lungo, esposto al sole, e richiede un minimo di preparazione.

Ed è proprio questa la forza di Cala Escorxada, la distanza la protegge dalla folla. Eppure, è una meraviglia di sabbia chiara e fine, incorniciata da scogliere basse e una pineta silenziosa. Il mare è trasparente, calmo, spesso completamente piatto.

Non ci sono servizi, ombra o venditori ambulanti. Occorre portarsi tutto, ma quando ci si arriva ci si rende conto che ne è valsa assolutamente la pena.

Cala Trebalúger, ancora intatta

Non è di certo meno sorprendente Cala Trebalúger, sulla costa sud dell’isola, tra Cala Mitjana e Cala Escorxada. Immersa in una natura ancora intatta, vi si può arrivare con una camminata di circa 40 minuti da Cala Mitjana (che a sua volta richiede già un po’ di cammino dal parcheggio), oppure via mare, in kayak o in barca.

Ecco perché non è infrequente che la spiaggia sia semi-deserta, persino in piena stagione. La maggior parte dei turisti si ferma a Mitjana o rinuncia all’idea di andare oltre. Per questo motivo, Trebalúger può essere considerata una sorta di ricompensa per chi cerca un angolo davvero tranquillo. Del resto, possiede sabbia bianca fine, è circondata da pini, rocce ed arricchita da una piccola foce d’acqua dolce che crea un paesaggio quasi tropicale.

Non ci sono servizi, bar, né copertura telefonica stabile, ma l’acqua è limpida e perfetta per nuotare o fare snorkeling.

Cala Macarelleta, piccola ma speciale

Un’altra delle spiagge poco affollate di Minorca è Cala Macarelleta, più piccola e selvaggia della ben più famosa Cala Macarella. Non troppo distante da Ciutadella, si raggiunge tramite un sentiero abbastanza ripido e a tratti esposto al sole, che parte proprio da Cala Macarella. È una camminata breve, ma non banale, ed è proprio grazie a questo che Macarelleta riesce ancora a mantenere una certa tranquillità rispetto ad altre spiagge dell’isola.

Piccola, di sabbia bianca finissima, con acqua limpida che sfuma dal turchese al blu intenso, è priva di bar o servizi, nonostante la vicinanza a una delle spiagge più frequentate di Minorca. Un luogo, quindi, in cui si riesce ad ammirare un vero e proprio equilibrio tra bellezza e isolamento, anche se nei momenti di maggior afflusso qualche gruppo arriva, ma mai una folla ingestibile.

Es Talaier, poco conosciuta

Terminiamo questo viaggio a Minorca a Es Talaier, una piccola cala nascosta sulla costa nord dell’isola. È (ancora) poco conosciuta e per questo rimasta lontana dal turismo di massa, anche perché per arrivarci bisogna percorrere un sentiero sterrato, abbastanza ripido e non sempre segnalato, che parte dalla vicina zona di Fornells.

La cala è piccina, con ciottoli e una sabbia grossolana, mentre l’acqua è limpida, il top per nuotare o fare snorkeling. Ciò che incanta maggiormente è che a Es Talaier si può vivere una la sensazione di isolamento, in quanto ci si sente come ad essere gli unici a conoscere questo luogo. In sostanza, è un segreto ben custodito di Minorca.

Ryanair, multa per i passeggeri indisciplinati: sanzioni di 500 euro

13 juin 2025 à 09:57

La vacanza inizia con un brindisi… Ma non sempre finisce bene. Soprattutto se si alza un po’ troppo il gomito prima del decollo. Ryanair, la compagnia low cost più famosa (e puntuale) d’Europa, ha deciso di passare alle maniere forti: da oggi, chi si comporta in modo turbolento a bordo rischia una multa di 500 euro.

Una novità che fa discutere, ma che arriva dopo mesi di episodi poco edificanti, spesso accompagnati da fiumi di alcol e, purtroppo, anche qualche sostanza stupefacente. Nel mirino in particolare: i voli da Regno Unito verso le Baleari, con Ibiza regina incontrastata degli eccessi.

Ryanair e la “tassa maleducazione”, anche l’espulsione

Chi pensava che la peggiore punizione fosse essere scortati giù dall’aereo da due membri dell’equipaggio e un applauso ironico degli altri passeggeri, dovrà ricredersi. Da oggi, oltre al disagio, ci sarà anche il conto da pagare: 500 euro tondi tondi. La sanzione è rivolta a tutti i passeggeri che, con comportamenti molesti o aggressivi, costringono l’equipaggio a fermare l’imbarco o addirittura a rimuoverli dal volo.

Una decisione drastica ma, a quanto pare, necessaria. “È inaccettabile che i passeggeri debbano subire disagi a causa del comportamento di una singola persona”, ha dichiarato un portavoce della compagnia. E sebbene si tratti, come sottolineato dalla stessa Ryanair, di episodi isolati, l’intolleranza verso chi rovina il viaggio degli altri sta crescendo. Dopo tutto, nessuno vorrebbe passare tre ore chiuso in volo ad alta quota con chi si crede ancora in discoteca.

Rotte a rischio e casi eclatanti: Ibiza al centro del ciclone

La misura contro la “maleducazione” a bordo arriva dopo che l’amministratore delegato della compagnia aerea, Michael O’Leary, aveva già acceso i riflettori su un trend preoccupante: un “significativo aumento” di passeggeri molesti, legato all’abuso di alcol e droghe.

A preoccupare i membri del comitato di Ryanair, come già detto,  sono stati soprattutto i voli da Regno Unito a destinazioni come Ibiza e le altre Baleari, dove l’aperitivo inizia quasi sempre in aeroporto e il party non si ferma nemmeno tra le nuvole. Alcuni aeroporti britannici, come Liverpool, Manchester, Glasgow ed Edimburgo, sono diventati veri e propri epicentri del problema.

Emblematico, però, è il caso di un volo Ryanair da Dublino a Lanzarote, dirottato a Porto lo scorso aprile a causa del comportamento violento di un passeggero. Risultato? Equipaggio e 160 passeggeri bloccati una notte in Portogallo, a spese della compagnia, con un’azione legale da oltre 15.000 euro contro il colpevole.

Nel frattempo, Ryanair ha già cominciato ad adottare ulteriori misure preventive: vietato salire a bordo con bottiglie (anche d’acqua) sulle tratte più “calde”. Una mossa che farà forse storcere il naso a chi ama il classico gin tonic pre-volo, ma che potrebbe evitare imbarazzanti e spiacevoli episodi a 10.000 metri d’altitudine. Perché il viaggio dovrebbe essere non solo un momento sicuro per tutti, ma anche un momento piacevole e sereno, nel rispetto di qualsiasi passeggero si trovi a bordo dell’aereo.

Maiorca segreta, le spiagge da sogno dove non si trova (quasi) nessuno

6 juin 2025 à 16:49

Maiorca è una delle isole delle Baleari più amate dai viaggiatori, e quando si pensa alle sue magnifiche spiagge probabilmente vengono in mente le folle che si riversano a Magaluf o le distese di ombrelloni a Playa de Palma. Tuttavia, questa meraviglia spagnola possiede anche un volto diverso, più intimo e sorprendente, che si svela solo a chi ha voglia di allontanarsi dai circuiti più battuti.

Basta noleggiare un’auto, puntare la bussola verso nord-est o sud-ovest, e lasciarsi guidare tra strade panoramiche e paesaggi che sembrano rubati a una cartolina mediterranea per incontrare paradisi (quasi) senza persone. Ecco a voi le spiagge segrete di Maiorca.

Cala Màrmols, rifugio perfetto

La prima spiaggia senza folla di Maiorca di cui vi vogliamo parlare è Cala Màrmols, incastonata all’estremo sud-est dell’isola tra rocce calcaree scolpite dal vento e macchia mediterranea. Si presenta come una caletta di sassolini bianchi e sabbia chiara, stretta tra alte falesie candide, lambita da un mare di un azzurro surreale, spesso piatto come una tavola. Se c’è vento da nord, l’acqua è limpida come il vetro. E, a parte qualche capra curiosa, si rischia davvero di essere completamente soli.

Non ci sono bar, lettini o musica, solo il rumore del mare, qualche cormorano e il suono dei propri pensieri. Si raggiunge partendo dal faro di Cap de Ses Salines, il punto più meridionale dell’isola, da cui occorre intraprendere una camminata di 5 km a tratta, lungo un sentiero costiero che pare uscito da un documentario.

È un tragitto battuto ma non segnalato ufficialmente, quindi conviene salvare la posizione su Google Maps prima di restare senza campo. Non c’è ombra, solo cielo e mare e sono assolutamente necessarie scarpe comode, acqua e un cappello per il sole bollente. In alternativa, si può arrivare in kayak o in barca, partendo da Cala Figuera o Porto Petro. Un consiglio da non sottovalutare: se il cielo si rannuvola o si alza vento, meglio tornare subito indietro perché il camminamento può diventare scivoloso.

Cala Mitjana, completamente inaspettata

Meno famosa di quella di Minorca (che ha lo stesso nome), Cala Mitjana è una perla (quasi) segreta che si fa spazio nella costa sud-orientale dell’isola, non troppo lontano dalla turistica Cala d’Or. Silenzio, mare limpido e il profumo dei pini dominano il paesaggio che si presenta piccolo, discreto e semplice. È il posto dove portarsi un libro, un asciugamano, una birra ghiacciata nello zaino e lasciare che il tempo scivoli via senza accorgersene nemmeno.

Un minuscolo angolo di paradiso situato in zona Santanyí, in un tratto di costa frastagliata ma piena di piccole insenature, nascosto a metà strada tra Cala Sa Nau e Cala Serena. Dal parcheggio di Cala Sa Nau (che già è meno affollata della media), si prende il sentiero costiero a piedi e, dopo circa 20-25 minuti tra alberi bassi, rocce e macchia mediterranea, si arriva di fronte a questa caletta sabbiosa, protetta da scogliere basse. Il mare è trasparente come una piscina e l’ambiente è intimo.

In alta stagione è consigliato evitare le ore centrali della giornata, poiché qui entrano davvero solo 10-15 persone al massimo. Per il sentiero, invece, sono necessarie scarpe chiuse, mentre per la sosta la voglia di mare e basta: qui non c’è nemmeno la copertura telefonica.

Cala Tuent, tra mare e montagne

Chi sceglie Maiorca come sua meta di viaggio ha sicuramente sentito parlare di Sa Calobra, con le sue gole spettacolari e il celebre Torrent de Pareis. Ma pochi sanno che, a pochi minuti di distanza si nasconde Cala Tuent, una spiaggia di ciottoli grigi, stretta tra mare profondo e montagne monumentali.

Dall’elegante forma di una mezzaluna, è fatta di sassi lisci, circondata da pini e dalle pareti rocciose della Tramuntana che scendono a picco sul mare. L’acqua è profonda, trasparente, perfetta per nuotare e fare snorkeling. In più, si trova all’interno della spettacolare Serra de Tramuntana, patrimonio Unesco. Per arrivarci occorre superare una serie di curve a gomito, strapiombi e viste da togliere il fiato (bisogna continuare per qualche chilometro in più dopo aver incontrato Sa Calobra).

Decisamente utili sono scarpe da scoglio o sandali da mare, da indossare anche per gustare un ottimo cibo locale nel ristorantino con una terrazza vista mare spettacolare che si trova nel suoi pressi. La spiaggia è ideale in giornate limpide e senza vento da nord, quando l’acqua è ferma e la luce accende le sfumature verdi del paesaggio.

Cala Tuent, Maiorca
Fonte: iStock
Tutta la bellezza di Cala Tuent

Cala en Basset, la Maiorca vera

Dietro agli hotel all inclusive e ai lidi invasi dai gonfiabili che si susseguono a Maiorca, c’è un volto dell’isola più ruvido e vero. È quello che si può scoprire a Cala en Basset, selvaggia, rocciosa e silenziosa. Questo incantevole angolo delle Baleari, infatti, è pieno di scogli, rocce piatte e acqua profonda. Non c’è una vera “spiaggia”, ma delle zone dove stendersi tra le rocce e tuffarsi direttamente nel blu.

Siamo nell’estremo ovest di Maiorca, sopra il piccolo villaggio di Sant Elm, un paesino sonnolento affacciato sull’isola di Sa Dragonera, parco naturale marino. Da lì parte il sentiero che conduce a questa cala dopo circa 40 minuti di cammino, tra pini bassi, profumo di rosmarino e panorami che sembrano scolpiti nella pietra. Se ci fate caso, lungo la salita si passa anche accanto alla Torre de Cala en Basset, una vecchia torre di guardia con una vista incredibile. Se si ha tempo e modo vale la pena salirci.

Non c’è alcun tipo di servizio, ed è un luogo ideale in quelle giornate senza vento da sud-ovest, che può rendere il mare mosso. Se si pensa di tornare tardi, meglio portare con sé una torcia frontale perché il bosco che ammanta il sentiero si oscura in fretta.

Cala Varques, tra le più selvagge

Ve lo diciamo subito: Cala Varques è una delle spiagge più belle dell’isola, ma contemporaneamente anche una delle più “resistenti” al turismo di massa. Nonostante le foto da sogno abbiano ormai fatto il giro del web, il fatto che ci si debba arrivare a piedi, nel silenzio del bosco, senza ombrelloni né Mojito Bar, continua a tenerla protetta (anche se, va detto, ad agosto può capitare che sia affollata).

Si presenta come un’insenatura perfetta, con sabbia dorata, acqua turchese che digrada lentamente. Le rocce calcaree rosate e i pini tutt’intorno creano un anfiteatro naturale che sembra scolpito a mano. C’è spazio per stendere l’asciugamano, ma anche zone di scogliera per chi cerca privacy. A volte ci si trovano naturisti, yogi, climber e amanti del silenzio, ma l’atmosfera è sempre rilassata. Alle spalle della caletta c’è un arco naturale scavato nella roccia, ma anche diverse grotte marine raggiungibili a nuoto o in kayak. I fondali sono cristallini, ideali per snorkeling. E se si cammina ancora un po’, verso sud, si trovano altre calette minori dove davvero non c’è anima viva.

Cala Varques sorge sulla costa orientale di Maiorca, tra Porto Cristo e Cala Romántica, e non è segnalata sulle mappe stradali turistiche. Non ci sono indicazioni né comodi parcheggi. Bisogna sapere dove cercare, lasciare l’auto piuttosto lontano e camminare 20-30 minuti in mezzo agli alberi, su un sentiero sterrato. Inoltre, occorre portare acqua, cibo e sacchetto per i rifiuti.

S’Arenalet des Verger, spiaggia remota

L’ultima spiaggia senza folla di Maiorca che vi consigliamo è S’Arenalet des Verger, un luogo talmente tanto remoto da trasmettere la sensazione di essere arrivati “alla fine del mondo”. La si raggiunge solo a piedi, dopo una camminata seria, oppure in kayak, remando lungo una costa tagliata dal vento. Del resto, sorge nell’estremo nord-est dell’isola, dentro il Parc Natural de Llevant, una delle aree più incontaminate di Maiorca. Il punto di partenza più comune è l’Ermita de Betlem, antico monastero arroccato sulle colline, da cui camminare per circa 1h30/2 ore.

S’Arenalet des Verger si caratterizza per essere un lungo arco dorato, con sabbia granulosa e compatta, completamente circondato da natura brulla, dune basse e cielo enorme. Il mare è di un azzurro cupo, spesso leggermente mosso, interessante per nuotatori esperti o contemplare. Non ci sono servizi, strutture e nemmeno campo: si viene qui per rallentare, guardare il paesaggio e ascoltare i suoni della natura come quelli dei grilli e delle onde.

La svolta delle Baleari: perché le isole dicono addio agli influencer

Par : elenausai10
23 mai 2025 à 07:30

Gli esperti del settore e i dati parlano chiaro: gli utenti seguono un creator su Instagram e TikTok e la maggior parte (oltre il 60%) si affida ai suoi consigli di viaggio per scegliere la propria destinazione. D’altronde, l’influencer marketing, una strategia che prevede la collaborazione tra un’azienda o un ente del turismo e un influencer per promuovere i territori, non è nato a caso ed esiste già da un bel po’ di anni.

È un metodo che funziona, ma che in un periodo delicato come quello che stiamo vivendo, soprattutto in relazione all’overtourism, va utilizzato con consapevolezza, in particolare nelle aree dove è necessario evitare che arrivi un turismo di massa incontrollato.

Tra queste ci sono le Isole Baleari dove il governo regionale, se per anni si è affidato anche agli influencer per raccontare il territorio, oggi ha deciso di cambiare rotta. Cosa sta succedendo?

I casi di overtourism alle Isole Baleari

L’abbiamo visto a Roccaraso, dove oltre 10.000 persone sono arrivate in un solo weekend nella località sciistica dopo il consiglio di un’influencer. Questo non è un esempio isolato, ma ampiamente diffuso anche in altre località europee. Alle Isole Baleari, per esempio, il caso più eclatante è rappresentato dalla piccola spiaggia di Caló des Moro a Maiorca.

Come ha dichiarato la sindaca di Santanyí, Maria Pons, da quando gli influencer hanno cominciato a condividere immagini e video sui loro profili social, 4.000 persone e 1.200 auto raggiungono la spiaggia ogni giorno. Cosa significa questo? Oltre al rischio che un numero così elevato di persone rovini l’ambiente, il sovraffollamento ha fatto aumentare anche le spese che il comune deve sostenere per sorvegliare e mantenere pulita la caletta, coperte interamente dalle tasse pagate dai residenti.

Un altro caso riguarda il famoso belvedere Es Vedrà di Ibiza: la location, resa celebre dai video virali sui social e dalla presenza di personaggi famosi, è stata temporaneamente chiusa proprio a causa del sovraffollamento che ha creato problemi non solo all’ambiente circostante, ma anche ai residenti della zona.

Perché le Isole Baleari dicono addio agli influencer

Le Isole Baleari, come anche il resto della Spagna, stanno prendendo diversi provvedimenti per provare ad affrontare e prevenire le conseguenze dell’overtourism. L’ultima notizia arriva dall’arcipelago, dove destinazioni come Maiorca, Ibiza, Minorca e Formentera attirano ogni anno milioni di visitatori.

Il dipartimento del turismo, per anni, si è affidato all’influencer marketing per indirizzare i visitatori nelle zone meno gettonate dell’arcipelago, così da provare a diminuire la pressione sulle zone più conosciute. Il risultato, però, non è stato quello sperato perché i turisti hanno cominciato ad affollare aree remote e molto delicate dal punto di vista ambientale. Ecco perché, vista la situazione, ha deciso di abbandonare questa strategia e dire addio agli influencer.

Il problema, però, non si può risolvere così facilmente. Quello che serve a determinate destinazioni è un racconto diverso: servono content creator e influencer che, proprio per la loro capacità di “influenzare” le persone, le portino a visitare le mete con una maggiore consapevolezza, impostando uno storytelling che incontri anche le esigenze del territorio.

Perché la primavera è la stagione ideale per scoprire le Isole Baleari

Par : elenausai10
27 mars 2025 à 13:34

Le Isole Baleari sono spesso associate alle classiche estati mediterranee, tra spiagge dove prendere il sole, tramonti mozzafiato e feste con DJ in terrazza. Eppure, la bassa stagione ha il potere di rivelare l’anima più tranquilla di queste mete spagnole, in particolare la primavera: in questo periodo potrete godervi i percorsi di trekking e di cicloturismo, scoprire le zone umide, considerate un vero paradiso per gli amanti del birdwatching, e approfondire il loro patrimonio culturale.

Temperature ideali per fare trekking

D’estate, le temperature alle Isole Baleari possono diventare particolarmente elevate e non proprio adatte per fare trekking, a meno che non decidiate di cominciare alle prime ore del mattino! In primavera, invece, le temperature medie si aggirano intorno ai 18-25 gradi, perfetti per intraprendere i sentieri costieri o quelli che attraversano i paesaggi costellati di uliveti.

Tra questi, vi consigliamo la lunga Ruta de Pedra en Sec a Maiorca, che vi permetterà di immergervi nella selvaggia Serra de Tramuntana, protetta dall’UNESCO, combinando panorami mozzafiato, villaggi artistici e paesaggi montuosi.

Oppure, a Menorca potreste percorrere tutto o una parte del Camí de Cavalls, un sentiero storico che segue la costa dell’isola da cima a fondo per ben 185 chilometri suddivisi in 20 tappe segnalate. Il percorso, fattibile sia a piedi che in bicicletta o a cavallo, offre l’opportunità di scoprire le calette e le spiagge più idilliache, spazi naturali come s’Albufera des Grau o il Cap de Favaritx, torri difensive o zone umide.

Trekking Maiorca
Fonte: iStock
Sentiero panoramico a Maiorca

Visitare le città senza troppa folla

Bassa stagione significa anche meno turismo. Le temperature piacevoli e le strade non ancora troppo affollate, vi permetteranno di assaporare la bellezza delle vie di Palma, Alcúdia o Pollença a Maiorca e di gustare una meravigliosa paella in riva al mare o su una delle terrazze della città.

Anche Ibiza inizia a risvegliarsi in primavera: le giornate si allungano e si fanno più calde, rendendo possibile un tuffo nelle sue calette paradisiache. Questo è anche il periodo perfetto per visitare i monumenti, come le mura rinascimentali di Dalt Vila, l’insediamento fenicio di Sa Caleta o il Puig des Molins. Inoltre, una visita ai suoi mercatini hippy è d’obbligo.

Prezzi bassi suoi voli: l’offerta easyJet

La primavera è considerata bassa stagione, ciò significa che potrete organizzare il vostro viaggio alle Isole Baleari con un budget ridotto rispetto all’estate, soprattutto in destinazioni molto visitate come Maiorca e Ibiza. Inoltre, potete sfruttare anche le offerte sui voli, come quelle proposte dalla compagnia easyJet: con la promozione appena lanciata, potrete volare verso Maiorca, Minorca e Ibiza con voli a partire da 23,99 euro.

Alcuni dei voli più economici sono diretti a Palma di Maiorca e partono da Milano Linate (da 32,99 euro nel mese di giugno) e da Milano Malpensa (18,99 euro a maggio). Se invece volete volare a Ibiza, le offerte più convenienti partono ad aprile da Napoli, con biglietti da 27,99 euro, e a maggio da Milano Malpensa, con biglietti a partire da 18,99 euro.

Settembre a Palma di Maiorca, sull’isola dai mille volti

16 septembre 2024 à 20:00

Settembre e la fine dell’estate possono rivelarsi uno dei momenti migliori per visitare Palma di Maiorca, la capitale delle Isole Baleari, che in questo mese si trasforma in un’oasi di tranquillità e fascino. Le folle estive si sono diradate, le temperature sono miti e l’isola svela tutta la sua bellezza senza fretta, offrendo un’esperienza autentica, lontana dal caos estivo. Palma di Maiorca è quindi una delle migliori destinazioni per le vacanze in bassa stagione, per tutta la famiglia.

Come vestirsi a settembre a Palma di Maiorca

Con una media di 25°C e giornate ancora lunghe e soleggiate, il clima di settembre a Palma di Maiorca è ideale per godere del mare e delle attività all’aperto senza l’afa soffocante dei mesi precedenti. Le spiagge, pur essendo meno affollate, mantengono il loro fascino, con acque limpide e cristalline che invitano i visitatori a concedersi rilassanti bagni o a lunghe sessioni di snorkeling nella spettacolare acqua del litorale.

Tra le spiagge da non perdere ci sono Cala Major, Es Trenc e Cala Blava, luoghi incantevoli che in settembre offrono un’atmosfera più intima e serena. Dal momento che il clima di settembre può essere ancora caldo, mentre la sera in città fa abbastanza fresco, è consigliabile avere con sé una giacca o una felpa da indossare dopo cena, visto che a Palma di Maiorca, come nel resto della Spagna si cena piuttosto tardi, verso le 22.00.

Formentor, Palma di Maiorca
Fonte: iStock
La bellissima spiaggia di Formentor

Le spiagge di Palma di Maiorca

Inutile dire che le spiagge di Palma di Maiorca sono una più bella dell’altra. Sull’isola è un continuo alternarsi di spiagge libere, spiagge attrezzate con stabilimenti balneari dotati di tutti i comfort, arenili di sabbia bianca e fine, a tratti rocciosi, con tanti scogli da qui tuffarsi in un mare azzurro turchese. Tra le spiagge più belle suggeriamo di visitare quella di Es Trenc, considerata la più bella di tutta l’isola. Una lunga striscia di sabbia bianca e soffice che si affaccia su uno spettacolare mare blu cobalto, dai riflessi verde smeraldo, un vero spettacolo della natura, che qui regna sovrana. In tema di spiagge meritano un accenno quella di Es Pregons e Es Pregons Petits, strette linee di sabbia, quasi inaccessibili via terra, circondate dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea che emana nell’aria odore di pino marittimo e rosmarino selvatico. Tra le spiagge più rinomate ricordiamo anche quella di Cala Mondragò, il cui litorale è caratterizzato piccole baie e insenature naturali che rendono il luogo veramente paradisiaco. S’Arenal de Sa Rapita è la spiaggia più vicina alla capitale, Palma, in parte libera e in parte attrezzata.

Ma le spiagge dell’isola di Palma di Maiorca meritano tutte una visita; a questo scopo citiamo i nomi di quelle più belle e più visitate dai turisti nel mese di settembre: Aguilla, Cala Figuera, Cala Egos, Port d’Andraxt, Cap de Formentor, Sa Calobra e infine Cala Tuent, particolarmente adatta per chi ama praticare sport acquatici come surf, vela, kitesurf e windsurf. Tra una spiaggia e l’altra potrete rifocillarvi bevendo una fresca sangria, la bevanda simbolo della Spagna nel mondo, realizzata con vino rosso e tanta frutta fresca, davvero deliziosa. Nei ristoranti potrete invece assaggiare un’ottima paella de mariscos, fatta con riso, pesce e verdure, o mixta, alla quale viene aggiunta carne di pollo e maiale. A Palma ci sono anche scuole di diving se siete appassionati di immersioni subacquee o volete avvicinarvi a questa attività per la prima volta. I fondali di Palma di Maiorca sono bellissimi da esplorare. Per i meno esperti consigliamo la pratica dello snorkeling: i luoghi migliori per queste attività sono la grotta di Cabrera e la grotta Coves dels Hams.

Cos’altro vedere sull’isola

Palma di Maiorca a settembre non è solo mare, ma anche tanti luoghi da visitare: il centro storico, con le sue stradine strette e tortuose, è un intreccio di antiche case signorili, palazzi gotici e cortili nascosti. Passeggiare tra queste vie significa immergersi in secoli di storia, respirando l’atmosfera di un passato che ha visto convivere culture e tradizioni diverse.

Da vedere assolutamente la cattedrale gotica di Santa Maria: conosciuta come La Seu, domina il panorama cittadino. Questo capolavoro gotico, con i suoi spettacolari rosoni e le influenze moderniste dell’architetto Antoni Gaudí, è una delle attrazioni principali della città. A pochi passi dalla cattedrale, il Palazzo Reale dell’Almudaina, antica residenza dei sovrani di Maiorca, offre una splendida vista sul mare e testimonia il passato arabo dell’isola.

Cattedrale di Santa Maria, Palma di Maiorca
Fonte: iStock
L’interno della Cattedrale di Santa Maria

Da non perdere, inoltre è il Castello di Beliver, insieme ai i Bagni Arabi e al Santuario de Luc. Meritano una visita anche le Grotte del Drago, situate nella parte orientale dell’isola principale delle Isole Baleari , nei pressi della località di Porto Cristo. Al loro interno potrete ammirare la bellezza del lago sotterraneo che si è formato milioni di anni fa con fenomeni di origine carsica. Per gli appassionati di arte è presente a Palma anche un museo molto carino, Es Baluard, il museo di arte moderna e contemporanea fondato nel gennaio del 2004. Raggiungere l’isola delle Baleari è molto semplice perché ci sono voli giornalieri dai principali aeroporti italiani. Spesso le tariffe di settembre sono molto vantaggiose, soprattutto quelle proposte dalle compagnie aeree a basso costo come la Ryanair e la Vueling.

Un’altra delle località che suggeriamo di esplorare è Magaluf, una piccola frazione che si affaccia sul Mar Mediterraneo. Questa rinomata località che si trova sull’isola di Palma di Maiorca pullula letteralmente di nightclub, locali notturni e discoteche che ospitano Dj di fama internazionale, come David Guetta, Steve Aoki e Martin Garrix. La maggior parte dei locali si trova a ridosso del lungomare, facilmente raggiungibile a piedi dal centro.

A proposito di movida, sappiate che Palma di Maiorca ha i suoi quartieri più trendy, come Santa Catalina e La Lonja, un concentrato di locali alla moda, ristoranti gourmet e boutique artistiche. Qui, è possibile gustare piatti tipici maiorchini, come la sobrasada, o sorseggiare un bicchiere di vino locale mentre si osserva il lento scorrere della vita isolana.

Settembre è il mese perfetto anche per esplorare l’entroterra di Maiorca, lontano dalle zone più turistiche. La Serra de Tramuntana, una catena montuosa dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, offre percorsi escursionistici immersi in una natura incontaminata. Qui, tra uliveti, mandorli e piccoli villaggi come Deià, Valldemossa e Sóller, si può scoprire un lato più autentico e rurale dell’isola, fatto di tradizioni secolari, cucina genuina e un contatto profondo con la terra.

Valldemossa, Palma di Maiorca
Fonte: iStock
Vista del borgo di Valldemossa

Valldemossa, in particolare, è celebre per aver ospitato il compositore Frederic Chopin e la scrittrice George Sand durante il loro soggiorno nel 1838. Il monastero della Cartuja, dove vissero, è oggi una delle mete culturali più visitate, arricchita da concerti e mostre che celebrano la musica e la letteratura.

Cosa fare a Ibiza: le spiagge segrete dell’isola

Par : ritarossella
25 août 2024 à 19:34

L’isola di Ibiza è conosciuta in tutto il mondo per le sue belle spiagge e la sua vita notturna e ogni anno milioni di turisti arrivano da tutto il mondo per passare le vacanze estive nell’arcipelago delle Baleari.

Nonostante questa massiccia presenza di turisti, Ibiza offre ancora la possibilità di scoprire zone poco conosciute che nascondono spiagge meravigliose e paesaggi da sogno: ecco perché in questa guida scopriremo le spiagge segrete dell’isola di Ibiza.

Le spiagge meno note a Ibiza

Queste spiagge poco note al turismo di massa a Ibiza, si trovano quasi tutte in zone poco frequentate raggiungibili con qualche difficoltà a causa di strade sterrate e accessi ripidi, ma con un po’ di spirito di avventura potrete raggiungere dei veri e propri paradisi naturali. Ricordate comunque che queste spiagge non sono vigilate da bagnini e la loro posizione isolata rende poco agevole l’arrivo dei soccorsi in caso di emergenza; il consiglio è quindi di informarsi molto bene prima di avventurarsi in questi luoghi e informare le guide locali o l’ufficio turistico del percorso che volete seguire.

Il modo più spettacolare per visitare questi veri e propri gioielli di Ibiza è arrivare via mare, noleggiando una piccola imbarcazione oppure partecipando ai mini tour che alcuni operatori turistici organizzano per andare alla scoperta del lato segreto dell’isola.

La spiaggia di Cala Llarga

Cala Llarga è una delle spiagge più meridionali di Ibiza, una profonda caletta ciottolosa a poca distanza dal bosco della zona di Salines. Il mare in questa zona è incredibilmente trasparente, tanto da sembrare di cristallo, ed è molto indicato per immersioni alla scoperta delle creature marine che abitano gli scogli della baia. Per chi ama l’avventura, le rocce e le piattaforme che fiancheggiano la baia sono perfette per tuffarsi nelle sue acque. La baia si può raggiungere proseguendo da sud lungo la costa dalla spiaggia di Ses Salines, andando oltre il promontorio dove potrete godere di alcune viste spettacolari della vicina isola di Formentera e delle isolette di Sant Espalmador e Sant Espardell.

La spiaggia di Cala Llentia

Cala Llentia, situata a poca distanza dall’isola misteriosa di Es Vedrà, è una piccola baia incastonata in alte scogliere rocciose frequentata solo da pochi abitanti dell’isola che qui trovano rifugio dall’affollamento della stagione estiva. L’accesso alla spiaggia di Cala Llentia non è tra i più semplici poiché prima dovrete seguire una strada sterrata e poi proseguire a piedi per uno stretto sentiero che scende dalla scogliera, ma se saprete avventurarvi fino alla spiaggia arriverete ad una delle più belle calette di tutta l’isola, dove si respira ancora l’atmosfera di un mare incontaminato e selvaggio.

La spiaggia di Agua Blanca

Agua Blanca, chiamata Aigues Blanques in catalano, è una delle spiagge più suggestive di Ibiza, dove la sabbia molto scura incontra il mare blu intenso molto spesso agitato da onde possenti; il luogo perfetto dove fare surf lontano dalle affollate spiagge turistiche. Agua Blanca, situata nella parte nordorientale di Ibiza è un luogo molto amato dagli hippy che spesso si ritrovano nel chiringuito, il piccolo bar a sud della spiaggia, per ammirare il sorgere del sole che nasce dalle acque del Mediterraneo. Questa spiaggia è anche famosa per essere la principale località nudista dell’isola.

Agua Blanca, Ibiza
Fonte: iStock
La spiaggia di Agua Blanca

La spiaggia di Cala Llentrisca

Cala Llentrisca, una perfetta mezzaluna di sabbia e ciottoli, è frequentata solo da pescatori, che hanno costruito delle piccole capanne alla fine della baia, e dai pochi turisti che si avventurano fino a qui. L’acqua perfettamente trasparente è l’ideale per immergersi alla scoperta della vita subacquea della costa o ammirare pigramente il fondale a bordo di una canoa. Un fenomeno curioso che si sviluppa su questa spiaggia è una forma di luminescenza effetto dell’acqua e dei minerali della sabbia. Cala Llentrisca si può raggiungere partendo da Sant Josep nella parte meridionale di Ibiza.

La spiaggia di Es Portitxol

Es Portitxol, situata a poca distanza dalla pittoresca cittadina di Portinatx, nella punta a nord-ovest di Ibiza, è una piccola baia tranquilla e riservata dove trascorrere una rilassante giornata lontano da caos e affollamento. Il porticciolo, a poca distanza dalla spiaggia, è uno dei pochi porti ancora utilizzati dai vecchi pesatori dell’isola, e visitarlo è davvero un viaggio nel tempo per riscoprire le antiche tradizioni di Ibiza. Per arrivare alla spiaggia dovrete percorrere uno stretto sentiero lungo la scogliera ancora ammantato da un’atmosfera magica e misteriosa. Sembra che fosse utilizzato in passato dai pirati saraceni che sbarcavano sull’isola per razziare le città sulla costa.

Es Portitxol, Ibiza
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La spiaggia di Es Portitxol

La spiaggia di Cala Tarida

Cala Tarida, una località vicina ad alcune delle più famose e affollate spiagge di Ibiza, nasconde tuttavia molte piccole e appartate calette che con un po’ di attenzione si possono raggiungere dalla scogliera. Una volta discesi troverete alcune meravigliose spiagge di sabbia chiara incorniciate da alte scogliere che proteggono dal vento e dal sole. In queste baie troverete solo alcuni abitanti dell’isola che cercano riparo dall’afflusso di turisti; così potrete rilassarvi e fare il bagno nelle acque più pulite e spettacolari di tutte le Baleari.

Quando andare al mare a Ibiza

Il periodo migliore per andare al mare a Ibiza solitamente è durante i mesi estivi, da giugno a settembre. In questi mesi, infatti, le temperature sull’isola sono calde, l’acqua è piacevolmente temperata e ci sono molte attività e feste in corso a Ibiza. Tuttavia, se desiderate evitare le folle e godere di un’esperienza più tranquilla, potreste considerare anche i mesi di maggio o ottobre, quando il clima è ancora piacevole ma l’isola è meno affollata.

Queste localit, comunque, sono poco frequentate anche durante l’alta stagione, che ad Ibiza coincide con i mesi estivi, e quindi offrono un rifugio tranquillo rispetto alle spiagge più affollate anche se si possono trovare comunque turisti. Potrete trovare a Ibiza un clima favorevole e una certa tranquillità anche in primavera e in autunno, mentre per vedere l’isola in completa libertà, e a prezzi molto bassi, si può viaggiare tra ottobre e marzo.

Viaggio alle isole Baleari: quale scegliere per le vostre vacanze?

Par : ritarossella
23 août 2024 à 10:00

Conosciute come “isole dell’eterna primavera” soprattutto grazie al clima mite anche durante l’inverno, le isole Baleari sono una meta molto richiesta per le vacanze estive tanto che ogni anno accolgono milioni di turisti provenienti da tutta Europa. Maiorca, Minorca, Ibiza e Formentera: ogni isola ha la propria personalità… scoprite con noi quella giusta per il vostro soggiorno.

L’isola di Maiorca, la più grande

Maiorca – o Mallorca – è la più grande delle isole Baleari ed è il giusto connubio di sole, spiagge e mare, con una natura mozzafiato e paesaggi come la penisola di Formentor o il torrent de Pareis che non potranno non affascinarvi quando li visiterete. Circa un terzo di alberghi e appartamenti si trovano nella città di Palma di Maiorca, dalla quale partono anche molti dei collegamenti con le altre isole Baleari. Nonostante l’affollamento estivo dei turisti, a Palma non mancano le cose da vedere a partire dall’imponente cattedrale La Seu che si affaccia sul mare o le viuzze del centro storico con gli edifici Liberty e i palazzi signorili che si aprono su piccole piazze in cui godersi un po’ di fresco con un drink in mano.

In città, le spiagge non mancano di certo (Arenal, Can Pastilla tra tutte), ma per trovare quelle davvero mozzafiato spingetevi verso Campos dove c’è la famosissima spiaggia di Es Trenc in cui i colori del mare si fanno improvvisamente caraibici oppure noleggiate un’auto e partite alla scoperta di cale e calette che caratterizzano il panorama di quest’isola delle Baleari (da Cala Llombards a sud fino a cala Rajada e cala Gat a est).

L’entroterra di Maiorca è altrettanto sorprendente e offre il vantaggio di essere meno affollato anche durante i mesi di luglio e agosto. Da Palma, una delle escursioni più belle attraversa la valle di Sóller con una ferrovia a scartamento ridotto che passa tra aranceti e alberi di mandorle per raggiungere il centro di Sóller dal quale un tram in legno dall’aspetto decisamente retrò vi condurrà al porto della cittadina. Non dimenticate di visitare anche paesini da cartolina come Fornalutx, Banyalbufar e Estellencs oppure monasteri e chiese, senza contare la grotta di stalattiti di Coves del Drac o la baia circolare di Porto Cristo. Insomma, Maiorca è l’isola delle Baleari in cui coniugare relax in spiaggia ed escursioni grazie anche a una rete di trasporti pubblici locali davvero eccellente.

Perché scegliere Minorca

Minorca si trova a circa 2 ore di traghetto da Maiorca ed è perfetta per chi è alla ricerca di alcuni giorni di puro relax. Qui il turismo di massa è meno assillante, soprattutto se sceglierete di andarci in mesi tranquilli come giugno o settembre, e la natura è ancora più verde e incontaminata. La costa a nord di quest’isola delle Baleari è frastagliata, con spiagge di sabbia scura, mentre a sud è più dolce con calette di sabbia bianca nascoste tra i pini come cala Escorxada, cala en Turqueta o Son Saura con il suo incredibile mare color turchese.

Mahon è il capoluogo dell’isola, mentre Ciutadella de Menorca – centro fondato dai cartaginesi – conserva ancora il suo particolare incrocio di architettura araba e medievale con numerosi edifici religiosi in stile italiano. Non mancano, inoltre, parchi naturali come s’Albufera des Grau nella zona nord-orientale dell’isola in cui dune, pinete e zone umide si alternano e dove sono presenti numerose specie di piante e uccelli. Dal Monte Toro potrete, invece, ammirare il panorama più bello di quest’isola delle Baleari oltre a visitare il santuario de la Virgen del Toro con la sua Madonna Nera.

Cala Turqueta, Minorca
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Cala Turqueta, incanto di Minorca

Minorca dispone di un aeroporto e se a Mahon o a Ciutadella non mancano alberghi e ristoranti alla moda, il resto dell’isola “minore” delle Baleari conta ancora su paesini dove le sistemazioni sono meno abbondanti, ma più tranquille. Un consiglio, se volete pace e tranquillità meglio scegliere la costa nord che è meno preso d’assalto dai turisti, ma dove le belle spiagge sicuramente non mancano.

La movida di Ibiza

Tra le isole Baleari, Ibiza è la più conosciuta per il turismo giovanile. Qui trovate un mare dai colori incredibili e spiagge che si animano in qualsiasi ora del giorno e della notte grazie alla presenza di locali e discoteche per tutte le tasche. In tutta l’isola le spiagge sono circa 80 e vanno da quelle affollate alle calette selvagge in cui godersi qualche ora di relax. Il centro del capoluogo è fatto di stradine progettate dall’italiano Giovan Battista Calvi che offrono ottimi scorci panoramici, mentre nella città alta (Dalt Vila) troverete non solo ristoranti rinomati, ma anche chiese, cattedrali e l’importante necropoli punica del Puig des Molins con le sue oltre 2.000 tombe.

Cosa fare a Ibiza
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Vista dell’isola di Ibiza

Ibiza, infatti, non è solo divertimento e non dimenticate che dal 1999 l’isola è patrimonio mondiale dell’umanità Unesco proprio grazie all’incredibile ricchezza culturale e naturale. Come a Minorca, anche qui i parchi non mancano e l’area protetta di Ses Salines vi aspetta con i suoi incredibili paesaggi, isolotti selvaggi e spiagge come Sa Caleta e Es Cavallet capaci di coniugare bellezza e servizi con bar e locali.

L’affascinante Formentera

A meno di trenta minuti di traghetto da Ibiza troviamo l’isola più chic delle Baleari: Formentera. Scelta da sportivi e altri personaggi famosi come luogo di villeggiatura, quest’isola è conosciuta soprattutto per le sue spiagge, come Espalmador dove la sabbia è di un bianco abbagliante e il mare di un azzurro limpido che ricorda i Caraibi. Illetes e Llevant sono le più note e sono, perciò, molto frequentate dai turisti, ma se volete davvero conoscere questa piccola isola, allora scegliete uno degli oltre 20 itinerari turistici disponibili che potrete percorrere in bicicletta o, meglio ancora, a piedi per scoprire paesini tipici, fauna e panorami da sogno.

Se viaggiate in famiglia non perdetevi una visita alle saline di Formentera, riserva naturale dal 1995, dove nella giusta stagione potrete ammirare gli imponenti fenicotteri rosa; oppure camminate fino a raggiungere uno dei tre fari che fanno la guardia a quest’isola delle Baleari: il panorama che si estende davanti a voi vi ripagherà della fatica!

Le 5 spiagge più belle di Maiorca

9 août 2024 à 10:23

Maiorca, la più grande delle Isole Baleari, in Spagna, è una destinazione conosciuta per le sue spiagge e per il mare, che sempre di più attraggono turisti dall’Europa e da tutto il mondo. Ovunque si vada sulla costa maiorchina, da Nord a Sud, il mare è stupendo e le spiagge da cartolina: ci sono quelle più remote e spartane; quelle comode per i servizi e la balneazione; quelle mondane per i giovanissimi di età o di animo. Ecco le 5 piagge più belle di Maiorca (anche se sceglierle è stato davvero difficile!).

1. Playa de Muro: il Paradiso a Nord

Nel Nord di Maiorca, Playa de Muro è una distesa infinita di sabbia bianca, che si estende per circa sei chilometri lungo la baia di Alcúdia. Immaginate di arrivare presto la mattina, quando la spiaggia è ancora tranquilla, e il sole inizia a sorgere illuminando le acque turchesi, per godere di quello che nell’immaginario di tanti e tante è il Paradiso.

Playa de Muro è il luogo ideale per le famiglie, grazie alle sue acque poco profonde che permettono ai bambini di giocare e nuotare in sicurezza; ma anche per chi cerca una spiaggia comoda per una giornata di relax. Ormai conosciutissima, e circondata da hotel e strutture, questa spiaggia in estate può essere molto affollata, specialmente da turisti inglesi che prediligono questa zona dell’isola. L’area centrale della spiaggia, però, che prende il nome di Sa Comu, fa parte del Parco Naturale di S’Albufera, la più grande zona umida delle Isole Baleari, ed è molto più tranquilla e naturale. Qui tra l’altro si trova il famoso pontile di Playa de Muro, riconoscibile in tutte le foto e cartoline che ritraggono questo angolo di Maiorca.

La spiaggia è facilmente raggiungibile con i mezzi e in auto. I servizi sono eccellenti: oltre a lettini e ombrelloni a pagamento, si trovano docce e bagni pubblici, bar e ristoranti lungo la spiaggia, e punti per il noleggio delle attrezzature per il windsurf, il paddle surf e altri sport acquatici, sia per principianti che per esperti.

2. Cala Agulla: sabbia, dune e montagne

Nella zona Nord-Est dell’isola, si trova Cala Agulla, una caletta abbastanza ritirata ma comunque comoda da raggiungere. Circondata dalla pineta e con le montagne alle spalle, questa spiaggia offre un paesaggio naturale che, venti e correnti permettendo, lascia senza fiato: la sabbia dorata e le acque cristalline invitano a tuffarsi immediatamente. Proprio come tutte le spiagge del Parco del Levante, Cala Agulla è stata modellata dall’azione del vento di tramontana che soffia da Nord, che ha reso il territorio più piatto rispetto ad altri tratti di costa. Come le calette vicine, è costituita fondamentalmente da tre strati: le spiagge, le dune e le montagne. I maiorchini amano moltissimo Cala Agulla, che però in estate è presa d’assalto dai turisti stranieri.

Sulla spiaggia ci sono diversi stabilimenti per il noleggio di sdraio e ombrelloni; bar e ristoranti; ma ampio spazio è lasciato alla spiaggia libera. Prima dell’accesso alla spiaggia, sulla strada, ci sono alcuni piccoli supermercati, negozi, ristoranti e alcuni residence e hotel. L’acqua è trasparente e quasi sempre calma, ma proprio perché facilmente esposta ai venti, non è escluso che il mare sia agitato, ideale per praticare surf e vela.

Cala Agulla è facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in auto. Per arrivarci, bisogna guidare lungo le strade collinari e tranquille della zona di Capdepera. Dalla spiaggia tra l’altro partono diversi sentieri per una passeggiata rigenerante nella natura.

3. Cala Varques: il segreto del Sud-Est

Cala Varques invece si trova a Sud-Est ed è una delle spiagge più selvagge e di Maiorca. Questa spiaggia, a 13 km da Manacor, è raggiungibile solo a piedi, percorrendo un sentiero abbastanza impegnativo. La fatica del cammino è ampiamente ricompensata dall’arrivo in questa cala paradisiaca lunga circa 50 chilometri, circondata da un’anfiteatro roccioso ricoperto di vegetazione mediterranea, con scogliere e grotte tutte da esplorare: qui, la natura regna sovrana.

A Cala Varques non ci sono servizi, quindi è fondamentale portare con sé acqua e cibo per la giornata. Come arrivare? In auto bisogna prendere la Ma-15 per Manacor e seguire le indicazioni per Cales de Mallorca, dove si trova un parcheggio. Da qui parte un sentiero per una camminata di circa 45 minuti. Bisogna attraversare un terreno privato (ci sono diverse questioni giuridiche in corso proprio per garantire comunque l’accesso) e per questo si incontrano diversi muretti e cancelli da scavalcare; motivo per cui la spiaggia non è adatta a bambini o a persone con mobilità ridotta. Insomma la strada non è facilissima, ma abbastanza intuitiva e la spiaggia spettacolare!

4. Es Trenc: i Caraibi in Europa

La prossima tappa è Es Trenc, nel Sud di Maiorca. Es Trenc è spesso paragonata alle spiagge caraibiche, per la sua sabbia bianca e fine e le acque cristalline che assumono sfumature di turchese e azzurro, e per i suoi contrasti di colore. Questa spiaggia è lunga circa 2 chilometri e larga appena una ventina di metri, ma camminando un po’ e allontanandosi dal punto di accesso alla spiaggia si può trovare posto anche durante le giornate affollate. Relax è la parola d’ordine per gli ospiti di questa spiaggia, adatta anche per le famiglie che viaggiano con bambini, per via dell’acqua bassa.

Es Trenc è raggiungibile in auto oppure in autobus (la fermata è a circa 200 metri dalla spiaggia). Gli accessi più comodi sono da Ses Covettes oppure dalle saline: da qui si attraversa un paesaggio particolarmente suggestivo e romantico.

Nonostante si sia limitata la costruzione sulla costa, la zona di Es Trenc e la spiaggia sono abbastanza servite. Ci sono bar; si possono noleggiare ombrelloni e sdraio; quasi sempre sono attive le docce. La località turistica più vicina è Colonia Sant Jordi, che ospita diverse strutture ricettive, ristoranti e negozi.

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Spiaggia caraibica di Es Trenc

5. Playa de Palma: movida e divertimento

Impossibile non citare Playa de Palma, vicino alla città di Palma. Questa spiaggia è sinonimo di divertimento e servizi eccellenti, e nonostante sia una spiaggia cittadina, il mare è comunque molto bello. Il divertimento qui non ha orario, si parte alla mattina fino a notte fonda, con musica proveniente dai bar sulla spiaggia e dagli hotel che costeggiano il lungomare, dalle discoteche, dai negozi e dai ristoranti. Insomma, Playa de Palma è la destinazione ideale per chi ama la movida e cerca una vacanza all’insegna del divertimento. Di giorno, si possono noleggiare biciclette o pattini e percorrere il lungomare, fermandosi per un gelato o un aperitivo; o prendere la macchina per qualche escursione sull’isola.

Info pratiche

Non solo spiagge

Maiorca è una destinazione di mare, ma non offre solo spiagge e tintarelle. Oltre al bellissimo centro storico di Palma de Maiorca,  si possono visitare anche  il centro bohémienne di Santanyí, nella punta meridionale, con le bancarelle artigianali e di prodotti tipici; la cittadina fortificata di Capdepera, a nord est; o la tradizionale città di Alcudia . Il vino di Maiorca è piuttosto rinomato e diverse cantine organizzano tour e degutazioni. Mentre per chi viaggia con bambini, può optare per il viaggio da Palma a Soller a bordo dello storico Treno Sóller, un treno d’epoca in legno, datato 1912, che in un’ora percorre i 20 chilometri e attraversa  la Serra de Tramontana, patrimonio Unesco.

Treno di Soller
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Il treno che collega Palma di Maiorca a Soller

Quando andare

Maiorca è una meta principalmente estiva, che vede nei mesi di luglio e agosto un picco di presenze di turisti da tutto il mondo. La folla toglie sicuramente molto fascino all’isola e alcune spiagge vengono letteralmente prese d’assalto, con lunghe code per l’ingresso. Per evitare la confusione, l’ideale sarebbe viaggiare e visitare Maiorca nei mesi di maggio e giugno, o di settembre e ottobre, quando le temperature sono più piacevoli e le zone meno sature.  L’inverno può essere un buon momento per visitare Palma di Maiorca e le città più grandi, ma le temperature non permettono il bagno e molte attività ricettive sono chiuse. Un consiglio per la scelta della spiaggia, è quella di monitorare quotidianamente i venti e le correnti, per evitare di spostarsi verso destinazioni che poi sono quasi  inagibili o non balneabili.

Come arrivare e come muoversi

L’aeroporto di Palma di Maiorca è collegato con le principali città europee, anche da compagnie low cost. Diversamente, chi arriva dalla Spagna con mezzo proprio si può imbarcare da Barcellona o Valencia. Per girare l’isola, certamente noleggiare un motorino o un’automobile è la soluzione più comoda perché consente libertà e flessibilità negli spostamenti, per raggiungere le varie calette e i principali punti di interesse.

 

Le 5 spiagge da vedere sull’isola di Minorca

2 août 2024 à 15:04

L’arcipelago delle Baleari, in Spagna, regala delle isole che sono un vero sogno a occhi aperti grazie a spiagge e cale da cartolina, borghi tipici, porticcioli pittoreschi e una natura che lascia senza fiato. Le principali sono quattro: Ibiza, Formentera, Maiorca e Minorca ed è proprio di quest’ultima che vi volgiamo parlare, perché è la più tranquilla e probabilmente la più autentica.

Essa si rivela, infatti, la meta ideale per chi è alla ricerca di spiagge incontaminate, mare dai colori scintillanti, pace e natura. Il merito è certamente dei 200 km di costa che si aprono in numerose insenature, che a loro volta sono in grado di accontentare davvero i gusti di ogni visitatore. Per questo motivo, abbiamo deciso di selezionare per voi le 5 migliori spiagge di Minorca.

Scopri quali sono le migliori attività da fare a Minorca

Cala Macarella e Macarelleta, due spiagge in una

Sì, è vero, vi abbiamo promesso 5 spiagge ma la verità è che non si può visitare Cala Macarella senza fare un salto alla vicina Macarelleta. Cala Macarella riesce a far innamorare tutti in quanto accarezzata da un mare turchese e cristallino e circondata da scogli bianchi che sembrano voler fare tuffi olimpionici nelle acque sottostanti.

Composta principalmente di sabbia dorata, è la spiaggia ideale per chi vuole dedicarsi allo snorkeling o fare delle nuotate in un mare che sembra brillare di luce propria sotto il sole.

La forma è quella di una conchiglia, abbracciata da un mare da sogno, macchia mediterranea e pini marittimi. Parte dell’area naturale protetta della costa di Ciutadella, è racchiusa da pareti rocciose di media altezza dove si nasconde anche un tratto del Cami des Cavalls, un sentiero escursionistico segnalato che percorre l’intera costa di Minorca. A poca distanza, ecco la piccola Macarelleta, altrettanto suggestiva e spesso anche luogo di ritrovo di naturisti.

Cala Macarella, Minorca
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Veduta di Cala Macarella

Cala Turqueta, i Caraibi di Minorca

Il nome dice tutto: i colori del mare di Cala Turqueta sono così azzurri che non hanno assolutamente niente da invidiare a quelli dei Caraibi. Molto frequentata da chi sceglie Minorca come sua meta di viaggio, sorge all’estremità costiera di una bellissima pineta e offre anche strutture balneari che la rendono perfetta persino per i più piccoli.

Si tratta quindi di un posto ottimale per chi desidera sentirsi in armonia con la natura perché, nonostante sia nota al pubblico e anche fornita di servizi essenziali, riesce a mantenere un aspetto selvaggio e incontaminato che fa percepire ai visitatori la tanto ricercata e ambita pace dei sensi.

Spiaggia di Son Bou, la più lunga di tutte

Son Bou è una spiaggia che pare infinita grazie ai suoi quasi 3 chilometri di estensione, che le conferiscono il titolo di spiaggia più lunga di Minorca. Sorge sulla costa meridionale di questa affascinante isola della Spagna e presenta sabbia soffice impreziosita da tratti selvatici ed altri con strutture e servizi. Alle spalle dell’arenile il visitatore ha la possibilità di scoprire una porzione di territorio puntellato di dune e paludi, che rappresenta un’Area Naturale d’Interesse Speciale dell’isola.

Son Bou, Minorca
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Vista della bellissima spiaggia di Son Bou a Minorca

Il mare, manco a dirlo, è straordinario e trasparente e tuffandocisi si ha la possibilità di ammirare l’Escull de sa Galera, un scoglio che come un miraggio emerge dall’acqua turchese. Insignita della Bandiera Blu, è ricca di meravigliosi banchi di posidonia che aiutano l’acqua a mantenersi pulita e trasparente.

Fai un tour in barca lungo la costa meridionale di Minorca

Cala Mitjana, acque limpide e cristalline

Cala Mitjana è uno di quei posti che per i colori e la bellezza pare quasi impossibile credere che sia vero: le acque sono limpide e cristalline e bagnano quello che sembra un anfiteatro naturale costituito di scogli bianchi pieni di preziosa vegetazione. Meno nota ai turisti rispetto alle spiagge precedenti, è facilmente accessibile pur rimanendo una cala vergine permeata da un paesaggio spettacolare.

Un piccolo suggerimento in più: alla sua destra sorge Cala Mitjaneta, una caletta abbastanza piccola ma di certo non meno bella. Entrambe, inoltre, sono circondata da una splendida pineta che permette di trovare ristoro durante i momenti più caldi della giornata.

Cala Mitjana, Minorca
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Tutta la bellezza di Cala Mitjana

Cala Cavalleria, tra le spiagge naturali più belle

Infine Cala Cavalleria, gioiello che si trova nella costa Nord e da molti considerata una delle spiagge naturali più belle dell’isola. Priva di strutture, offre circa 500 metri di litorale che purtroppo tendono a rimpicciolirsi perché minacciati dall’erosione delle onde.

L’acqua qui è calma e trasparente e perfetta per raggiungere delle micro isolette che sorgono al centro della baia. La sabbia, dal canto suo, si presenta soffice e tendente al rosso, creando un contrasto con le rocce marroni che la circondano e i colori del mare molto suggestivo.

È bene sapere, inoltre, che le sue acque sono ricche di ricci di mare, che fa parte dell’Area Naturale d’Interesse Speciale di Cavalleria e che è nota persino per le proprietà benefiche e per i fanghi.

Cala Cavalleria, Minorca
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La suggestiva Cala Cavalleria

5 spiagge di Ibiza per tutti i gusti

14 juillet 2024 à 09:38

Ibiza, l’isola delle Baleari, in Spagna, che pulsa al ritmo di musica elettronica e spiagge dorate, nasconde anche angoli incontaminati e calette selvagge, perfette per chi cerca relax, avventura o semplicemente un’esperienza diversa da quella della movida per cui è diventata famosa e gettonata. C’è una spiaggia per ogni esigenza: ecco 5 perle da non perdere, ognuna con il suo fascino e le sue caratteristiche.

1. Cala Salada al profumo di pini

Nascosta tra le rocce della costa occidentale, Cala Salada è un piccolo gioiello raggiungibile solo con una breve passeggiata o in barca. La sua sabbia fine e le acque cristalline, poco profonde e riparate dalle onde, la rendono piacevole per il bagno e spettacolare. Attorno alla spiaggia lunga appena  200 metri, il profumo dei pini si mescola alla brezza marina, creando un’atmosfera di pace e tranquillità. Un chiringuito offre ristoro con piatti semplici e genuini, mentre un servizio di noleggio ombrelloni e lettini garantisce il massimo comfort. Questa spiaggia è apprezzatissima dai residenti e da chi si arriva in barca, ma potrebbe essere davvero molto affollata nei mesi estivi.

Come arrivare

Cala Salada si trova nel comune di Sant Antoni de Portmany. Ci si arriva in auto (15 minuti da Sant Antoni), ma l’ideale è arrivarci in autobus, specialmente in alta stagione quando la strada è ad accesso limitato. In alternativa i parcheggia fino a dove consentito e si prosegue camminando.

2. Cala Bassa per tutti comfort

Cala Bassa è situata nella costa occidentale di Ibiza, ed è caratterizzata da una grande baia sabbiosa circondata da falesie rocciose e vegetazione mediterranea. Le sue acque turchesi e la sua atmosfera selvaggia la rendono un luogo perfetto per chi viaggia in famiglia e con bambini. La spiaggia è servitissima: ci sono un paio di chiringuitos per snack e bevande, e stabilimenti per noleggiare ombrelloni e sdraio. La spiaggia non è quella adatta a chi cerca un po’ di privacy e relax, ma anzi la meta ideale per gli appassionati di sport acquatici, tra cui l’acquascooter, il kayak e paddleboard e tanto altro a diposizione dei vacanzieri.

Come arrivare

Cala Bassa si trova nel comune di Sant Josep de sa Talaia. In auto, si può raggiungere il parcheggio situato a circa 400 metri dalla spiaggia. In alternativa, ci si arriva in autobus da Sant Antoni o Ibiza Città.

3. Cala Vadella, riparata dalle rocce

Cala Vadella, a sud est di Ibiza, è una bellissima spiaggia dalle acque turchesi nascosta fra le rocce e riparata dai venti e dalle onde. Lunga  poco meno di 300 metri e larga 60 metri circa, questa è la spiaggia ideale per chi cerca un ambiente suggestivo, facilmente accessibile e con tutti i servizi per possano rendere la giornata in spiaggia più confortevole.

Come arrivare

Ci si arriva in auto, in direzione di San José, seguendo l’uscita per la Cala.

Spiaggia ibiza, Cala Vadella
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Vista su Cala Vadella, Ibiza

4. Cala Longa: la spiaggia per le famiglie

Cala Longa si trova sulla costa orientale di Ibiza, e, incorniciata tra le alte colline di pini, vanta una ampia baia sabbiosa e le sue acque cristalline e poco profonde, insieme al gioco bimbi sulla spiaggia la rendono ideale per chi viaggia con bambini. La spiaggia è ben attrezzata con passerelle in legno per non scottarsi i piedi; bar, ristoranti e piccoli supermercati e, in estate, il giovedì sera c’è un piccolo mercatino artigianale. Da qui partono i traghetti per Ibiza Città, Santa Eulalia, Es Caná e Formentera.

Come arrivare

Cala Longa si trova nel comune di Santa Eulària des Riu. In auto, si può raggiungere il parcheggio situato a circa 200 metri dalla spiaggia. Si può anche arrivare in autobus da Santa Eulària o Ibiza Città.

5. Ses Salines: tramonto magico e atmosfera bohémien

Per chi è in cerca di un’atmosfera magica e di un tramonto indimenticabile, Ses Salines è la spiaggia giusta. Situata nella punta sud dell’isola, questa spiaggia prende il nome dai laghi salati nel sud di Ibiza, ed è è famosa per la sua sabbia bianca finissima, le sue acque turchesi e i suoi caratteristici chiringuitos in stile bohémien. Al calar del sole, lo spettacolo del tramonto su Formentera è davvero unico. Diversi ristoranti offrono piatti di pesce fresco e cucina mediterranea, mentre musica chill out e dj set creano un’atmosfera rilassata e conviviale. La spiaggia è attrezzatissima sia per il relax che per le attività di sport e divertimento, come pedalò, vela, stand-up paddle, kayak.

Come arrivare

Ses Salines si trova nel comune di Sant Josep de sa Talaia, a 10 minuti d’auto da Playa d’en Bossa o da Ibiza Città. Ci si arriva anche in autobus, che è la soluzione ideale in alta stagione per evitare code per strada e per parcheggiare.

Ses Salines, la spiaggia
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Spiaggia di Ses Salines a Ibiza

Info pratiche

Quando andare a Ibiza

Il clima mite di Ibiza permette di godersi il mare praticamente tutto l’anno, anche se l’inverno è umido e non sempre è possibile il bagno. La stagione estiva, da giugno a settembre, è la più affollata e calda, con temperature che raggiungono anche i 30°C. Chi può evitare le settimane più gettonate e optare per una vacanza fuori stagione, un’atmosfera più tranquilla e temperature più miti, i mesi di maggio, ottobre e settembre sono l’ideale.

Come arrivare a Ibiza

Dall’Italia è possibile raggiungere Ibiza in aereo, anche con compagnie low cost, dalle principali città. In alternativa, per chi viaggia con un mezzo proprio, ci si può imbarcare da Barcellona o Valencia in traghetto per un viaggio di qualche ora, sia di giorno che di notte.

Come spostarsi a Ibiza

Spostarsi a Ibiza è facile e comodo. L’isola dispone di una buona rete di autobus che collega le principali città e spiagge. Per una maggiore flessibilità e indipendenza, la soluzione più comoda è noleggiare un’auto o uno scooter. Per gli amanti delle due ruote, Ibiza è un vero paradiso, con una vasta rete di piste ciclabili che permettono di esplorare l’isola in tutta libertà.

“Non taggare questa spiaggia”, così a Maiorca si combatte l’overtourism

23 mai 2024 à 10:30

Con l’avvicinarsi dell’estate, molte splendide località di villeggiatura si trovano ad affrontare nuovamente le conseguenze negative dell’overtourism. Tra queste c’è anche l’isola di Maiorca, una delle perle delle Baleari, amata soprattutto dai più giovani: l’amministrazione ha deciso di adottare così una particolare iniziativa che trae spunto da una campagna social diffusa lo scorso anno. Scopriamo di che cosa si tratta.

Maiorca e il problema dell’overtourism

L’overtourism è un problema che affligge tantissime splendide destinazioni in tutto il mondo, con conseguenze spesso nefaste: lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l’aumento dei rifiuti, l’impossibilità di godersi l’esperienza di viaggio e, per i residenti, un gran numero di disagi nella vita quotidiana. Insomma, non sorprende che ormai da qualche anno si cerchi di combattere il fenomeno, anche a costo di perdere qualche turista. È il caso di Venezia, che nel 2024 ha introdotto il ticket d’ingresso per contingentare il numero dei visitatori.

All’estero, iniziative che hanno suscitato molto scalpore sono quelle adottate da Amsterdam, che ha deciso di non costruire più hotel per limitare gli arrivi, e da Ibiza, che – da capitale della movida – ha vietato in alcune località la vendita di alcolici nelle ore notturne. Anche Maiorca, un’altra delle meravigliose isole delle Baleari, ha introdotto una nuova misura che potrebbe finalmente aiutare a combattere l’overtourism, con gran vantaggio per i visitatori e per gli abitanti. Tutto nasce da una campagna social che, lo scorso anno, ha riscosso parecchio successo online.

L’iniziativa anti-turismo di massa

“Non taggare questa spiaggia”: ecco il nuovo mantra che si sta diffondendo sempre più rapidamente a Maiorca. Nell’estate 2023, questo slogan ideato da un’agenzia di comunicazione locale aveva fatto il giro del web ed era stato condiviso da moltissime persone, con l’obiettivo di spingere i visitatori a non taggare le località più esclusive dell’isola, per evitare che venissero prese di mira dalla folla. Quest’anno, l’amministrazione di Maiorca ha chiesto all’agenzia di fare un passo in avanti. E così lo slogan è stato stampato su centinaia di adesivi distribuiti ai residenti e ai commercianti.

Questi adesivi possono essere attaccati ovunque, invitando i turisti a non condividere online foto e indicazioni precise sul loro viaggio. L’obiettivo è sempre lo stesso: proteggere almeno quelle calette più nascoste e sconosciute ai più, così da preservare la loro bellezza incontaminata, a disposizione dei pochi che riescono a raggiungerle. “L’idea è nata dal successo della campagna online. La gente ci chiedeva qualcosa di tangibile, in modo che potesse raggiungere più persone anche al di là degli schermi” – ha spiegato Virginia Moll, direttrice dell’agenzia, in un’intervista al quotidiano Ultima Hora.

“Il sovraffollamento colpisce innanzitutto noi residenti, rendendo il soggiorno più costoso e peggiorando la nostra qualità della vita, ma a risentirne sono anche i turisti. Per questo motivo la nostra campagna cerca di coinvolgerli nella ricerca di soluzioni per risolvere questo problema” – ha concluso la Moll. Insomma, un’iniziativa decisamente originale, che porta la lotta contro l’overtourism ad un livello superiore: quello dei social network, dove in effetti si gioca in un ambito particolarmente favorevole ai più giovani, i veri destinatari di questa campagna.

Vacanze alle Baleari: attenzione alla nuova legge anti-alcol

19 mai 2024 à 13:25

Non è certo un mistero che le destinazioni turistiche più gettonate di tutto il mondo siano ormai arrivate “al limite” e stiano mettendo in campo, sempre più, tutta una serie di misure per contrastare l’overtourism, il turismo di massa, e la mancanza di rispetto per l’ambiente e i residenti.

Arriva, così, una stretta dalle Isole Baleari, un segnale forte con misure eccezionali e ingenti finanziamenti per promuovere, invece, un turismo responsabile e un miglioramento della sua qualità.

La nuova legge anti-alcol

Le Baleari pongono un ulteriore freno al consumo di alcol per strada e limitano ancora di più le feste in barca con l’obiettivo di azzerare le vacanze “con fiumi d’alcol” nelle zone turistiche.

Già quattro anni fa, nel 2020, le località più popolari come Ibiza e Mallorca avevano varato un disegno di legge per porre un freno all’eccessivo consumo di alcol sul territorio e regolarlo: infatti, è vietato “organizzare tour dei pub” (dove, a prezzo modico, è prevista una consumazione per ogni pub visitato) e sono off-limits anche gli open bar, ovvero quelle feste in cui, una volta pagato l’ingresso, è possibile bere senza alcun limite.

Ancora, non è consentita la vendita di alcolici tra le 21.30 e le 8.00.

Ma non basta.

Il governo ha affermato che l’inasprimento della legge del 2020 verrà applicato alle “zone calde” della movida, le più frequentate, quali ad esempio Sant Antoni a Ibiza e Playa de Palma e Magaluf a Maiorca.

D’ora in poi, quindi, le persone sorprese a bere in spiaggia o per strada saranno multate per un importo che va da 500 a 1500 euro e il numero delle sanzioni adottate verso gli stranieri verrà presentato alle rispettive ambasciate.

Per far rispettare le nuove misure, sono stati stanziati 4 milioni di euro a stagione per ciascuna delle aree interessate.

In più, entra in vigore il divieto di vendere bevande alcoliche dalle 18.30 fino alle 8.00.

Normative anche contro le “navi da festa”

Sempre nell’ottica di contrastare l’eccessivo consumo di alcol e il degrado e i disordini che spesso ne conseguono, il governo ha introdotto regole più severe anche per le imbarcazioni da festa che non potranno avvicinarsi a meno di un miglio nautico dalle zone designate.

Continuerà il divieto di far salire o sbarcare passeggeri e quello di fare pubblicità.

Posti letto ridotti

La lotta all’overtourism e al turismo che danneggia la vita dei residenti, alle Baleari si concretizza, oltre che con la stretta sulle bevande alcoliche, anche con la riduzione dei posti letto per i turisti, vale a dire meno 18mila posti.

Una decisione che è stata presa dal presidente del Consell de Mallorca, Llorenç Galmés, del Partito popolare, per contribuire a frenare gli arrivi in quanto “è ora di porre dei limiti” poiché l’eccessivo successo turistico della famosa isola spagnola “mette a serio rischio il futuro del turismo e la convivenza tra residenti e turisti”.

In quest’ottica, l’offerta turistica scenderà così dagli attuali 430mila posti letto a 412mila, ovvero il 4,2% in meno. Un segnale, seppur piccolo, di rispetto e attenzione verso i locali che ritengono il flusso di arrivi dall’Europa ormai non più sostenibile.

Alcúdia, una delle città più belle delle Baleari

Par : emmasanto
10 avril 2024 à 15:12

Se siete in procinto di programmare la vostra prima vacanza alle Baleari, Alcúdia ha tutte le carte in regola per entrarvi immediatamente nel cuore. Questa affascinante cittadina, situata nel nord-est di Maiorca, oltre a vantare una spiaggia che sembra senza fine e calette sognanti lambita da acque paradisiache, conquista i visitatori per il sorprendente patrimonio storico che custodisce e una vasta gamma di attività all’aria aperta.

Scoprendo Alcúdia, tra storia e attrazioni

Prima di sapere cosa vedere ad Alcúdia, è necessario conoscere un po’ le sue origini, così da godere ancora di più della visita. Abitata fin dall’età del bronzo, ma entrata realmente nella storia solo con l’arrivo dei Romani – i quali utilizzarono le spiagge della baia a scopo militare attorno al 123 a.C. – la più antica città murata delle Isole Baleari, conobbe il suo splendore nel Medioevo dopo essere stata conquistata dal re Giacomo I nel 1229.

Con l’arrivo di Giacomo II si iniziò a costruire la cinta muraria, completata nel 1360, che ancora oggi circonda e protegge la città e che, nel 1974, è stata dichiarata monumento storico e artistico insieme ai resti archeologici di Pollentia. Una visita ad Alcúdia offre l’opportunità di scoprire i segreti di tutto ciò che queste mura hanno conservato per le generazioni future. Oggi, questo luogo ameno è uno dei principali centri turistici di Maiorca, e i tesori che offre non si contano.

Tour della città di Alcúdia: cosa vedere

Le possenti mura che cingono il centro storico di Alcúdia e i casals, eleganti palazzi cinquecenteschi, sono la sua principale attrazione. Dell’antica città medievale si conservano ancora la Puerta de Mallorca o Puerta de San Sebastiano – che collegava la città con la strada reale per Palma di Maiorca – e la Puerta de Moll, nota anche come Puerta de Xara, la più vicina al porto.

Durante la passeggiata lungo le mura, si possono ammirare anche i resti di una cinta muraria rinascimentale, crollata alla fine del XIX secolo, di cui è rimasto intatto solo il bastione di Sant Ferran, oggi occupato dall’arena. Per una visione completa, si consiglia di percorrere il Camí de Ronda e di raggiungere le mura attraverso il Carrer de la Pau.

Tra i luoghi simbolo di Alcúdia c’è la Iglesia de Sant Jaume (chiesa di San Giacomo), in origine appoggiata all’interno delle mura, e totalmente ricostruita in stile neogotico nel 1870. Conserva l’immagine del Sant Crist del XV secolo, alla quale si attribuisce un episodio miracoloso del 1507. Accanto alla chiesa si trova il Museo Monografico di Pollentia, che ospita una collezione di molti degli oggetti rinvenuti nelle rovine della città romana.

Tra gli edifici più interessanti, spicca anche Casa di Can Torró, antica residenza del XVI secolo restaurata per ospitare dal 1990 l’omonima biblioteca. Dopo la visita si può passeggiare lungo alcune delle vie più belle del centro storico, come Carrer de Sant Jaume, Carrer de la Rectoria e Carrer de la Iglesia. Altre costruzioni da non perdere sono l’Oratorio di Santa Ana, la cappella barocca di Sant Crist, “La Sala”, municipio con torre dell’orologio e scala di accesso al portale centrale, costruito in stile neobarocco, il santuario della Mare de Déu de la Victória, a 7 chilometri dalla città.

La Iglesia de Sant Jaume, attrazione di Alcúdia
Fonte: iStock
La Iglesia de Sant Jaume, nel centro storico di Alcúdia

La città romana di Pollentia

Uscendo dalla cinta muraria attraverso la Puerta de Mallorca, si possono raggiungere a piedi le rovine dell’antica città di Pollentia (l’odierna Alcúdia), considerata il più importante sito archeologico di epoca romana dell’isola.

I resti ancora oggi visibili sono suddivisi in tre aree archeologiche visitabili:

  • La Portella, dove si conservano i resti di tre domus ad atrio, tra cui la meglio conservata è la “Casa dei due tesori”, con facciata porticata sulla strada. La “Casa della testa di bronzo” ha restituito, invece, una piccola testa in bronzo di una fanciulla, mentre presso la “Casa di nord-est” si conserva un tratto delle mura cittadine del III secolo.
  • Foro romano, dove si conservano i resti del Capitolium e di tabernae.
  • Teatro romano, del I secolo d.C., con i resti della cavea, scavata nella roccia, e della scena, a pianta rettangolare. In epoca tardo-antica venne utilizzato come necropoli.

Parco naturale di S’Albufera

Una delle escursioni più popolari, e per questo imperdibile, la offre il Parco Naturale di S’Albufera, una palude costiera mista, formata da lagune e canali naturali e artificiali. È la più grande area umida delle Isole Baleari ed è vero un paradiso per gli amanti del birdwatching. Qui, infatti, si può ammirare una vasta gamma di uccelli, tra cui il falco di palude, il tarabusino, il cavaliere d’Italia, l’airone rosso e il vascón.

Le spiagge di Alcúdia

Sebbene mezza giornata sia sufficiente per visitare i principali punti di interesse di Alcúdia, si consiglia di dedicare un’intera giornata al relax sulle spiagge più vicine, a cominciare da Platja de Muro. Oltre a vantare fantastiche acque cristalline e sabbia bianca, è anche la spiaggia più lunga di Maiorca, con quasi sei chilometri di lunghezza, e dispone di tutti i tipi di servizi che la rendono ideale per tutta la famiglia. Il litorale è famoso anche per i suoi bar e ristoranti, che servono deliziose paellas, fideuás e tutti i tipi di piatti a base di pesce fresco e frutti di mare.

Tra le altre spiagge da non perdere, spicca Sant Pere, situata nel centro residenziale di Mal Pas, l’unica spiaggia di sabbia su questo tratto di costa  insieme a quella di Sant Joan. Se preferite calette più tranquille, potete andare in auto o in moto fino al Cap de Formentor, da cui si può godere di un tramonto sublime.

Platja de Muro, tra le spiagge più belle di Maiorca
Fonte: iStock
Platja de Muro, un sogno di acque cristalline e spiaggia bianca

Le escursioni nei pressi di Alcúdia

Il comune di Alcúdia ha un territorio molto variegato, che spazia da zone di frutteti a zone umide e montagne, il tutto con il mare come sfondo. Tutte le escursioni possono essere effettuate in qualsiasi periodo dell’anno, ma l’ideale è farle in primavera, la stagione dell’anno in cui la natura è al suo meglio.

Un’escursione alla cala di Coll Baix,  sulla costa settentrionale dell’isola, a circa sette chilometri dal centro storico della città, vi permetterà di scoprire un’altra delle meraviglie naturali di questo luogo. Il percorso può avere due destinazioni diverse: la spiaggia di Coll Baix o la Talaia d’Alcúdia, entrambe raggiungibili solo a piedi. Si passa attraverso un paesaggio di campi terrazzati, fino a raggiungere la splendida Area Naturale.

Se siete dei camminatori incalliti, non perdetevi l’itinerario Le Barcarès, di bassa difficoltà che attraversa principalmente lungo la costa nord di Alcúdia, costeggiando la punta Manresa e snodandosi lungo una costa dolce e di grande bellezza. Altrettanto affascinante è l’interno dell’area di La Victòria, gran parte della quale è inclusa nella rete ‘Natura 2000’. Un eccellente esempio di bosco mediterraneo con meravigliose vedute panoramiche.

Pollentia, i resti dell'antica città romana ad Alcúdia
Fonte: iStock
Le rovine dell’antica città di Pollentia

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