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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

29 septembre 2025 à 12:09

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Valle dei Segni Wine Trail 2025, Picchi: sport e territorio in vetrina

18 septembre 2025 à 16:50

Vallle dei Segni wine trail 2025Valle dei Segni Wine Trail, tre tracciati e 12 comuni della media val Camonica attraverso scenari da cartolina e angoli di grande suggestione. Sono alcuni ‘numeri’ della quarta edizione della gara di corsa in montagna, in programma da venerdì 24 a domenica 26 ottobre, presentata oggi in Regione dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi . I tre percorsi previsti andranno a toccare  anche 4 Cammini (Carlo Magno, Antica Via Valeriana, Ciclovia dell’Oglio e Via Decia). Alla conferenza stampa sono intervenuti Diego Invernici, consigliere regionale, Priscilla Ziliani, assessore allo sport comunità montana di Valle Camonica, e Giuseppe Dadà,  assessore al Turismo di Darfo Boario Terme.

Picchi: investiamo per il futuro dei giovani

“La Valle dei Segni Wine Trail – ha ricordato il sottosegretario Picchi – è un esempio perfetto di come lo sport possa diventare veicolo di promozione culturale, turistica ed enogastronomica. Questa manifestazione racconta al mondo una Lombardia autentica, fatta di paesaggi straordinari, comunità accoglienti e giovani che trovano nello sport una palestra di vita. Sostenere eventi come questo significa investire sulla crescita del territorio e sul futuro delle nuove generazioni. Valorizzando al tempo stesso le eccellenze locali e il patrimonio unico della Valle Camonica”.

Valle dei Segni Wine Trail 2025, evento sempre più inclusivo e internazionale

Ad entrare nei dettagli dell’evento il responsabile del comitato organizzatore Matteo Giorgi. “Nel 2024 abbiamo avuto oltre 1500 concorrenti provenienti da ben 20 differenti nazioni. Il nostro obiettivo dichiarato è crescere ancora, facendo diventare Valle dei Segni Wine Trail un evento sempre più inclusivo e internazionale. Sono orgoglioso di dire che ci stiamo riuscendo nel nostro, visto che rispetto allo scorso anno le nazioni rappresentate sono aumentate e le adesioni stanno registrando +20% rispetto al 2024″.

valle dei segni wine trail 2025“È un evento che unisce sport, natura, storia e gusto, facendosi ambasciatore delle migliori eccellenze del nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Ziliani -. Non è solamente una gara: è un’opportunità straordinaria per far conoscere al mondo le bellezze della Valle Camonica. I sentieri antichi, le vigne, i terrazzamenti, i borghi ricchi di storia e le incisioni rupestri ci ricordano le radici profonde della nostra cultura. Lo sport ha un potere unico: unisce le persone, richiama l’attenzione, attrae visitatori. La Valle dei Segni Wine Trail diventa così anche veicolo di sviluppo. Per il turismo, per le strutture ricettive, per le attività locali e per coloro che credono nella montagna come luogo di vita, di sfida, di crescita”.

Ancora una volta il connubio sport, enogastronomia, storia e territorio saranno l’arma in più dell’evento podistico. Il passaggio in ben 10 cantine, il profumo del mosto, gli eroici filari nell’elegante veste autunnale e la magia del parco delle incisioni rupestri lasceranno un ricordo indelebile a ogni singolo concorrente.

Come lo scorso anno le due prove lunghe da 55 km (2500m d+) e 18km (800 m d+) si correranno sabato, per dare la possibilità ai concorrenti e pubblico di fermarsi a festeggiare. Nella mattinata di domenica, invece, andranno in scena le prove “short” da 8 km nella formula competitiva e non.

Novità per l’edizione 2025

Grande novità 2025 sarà la location di partenza e arrivo che da piazza Aldo Moro si trasferirà nella vicina Area Sport Acquapalnet. “300 metri in più per tanti servizi in più – ha continuato Matteo Giorgi -. Questa nuova location ci consentirà di avere un’area relax più confortevole con ampio spazio expo, confortevoli docce, area verde attrezzata per gli atleti e una logistica migliore per noi. Proprio nell’ottica di puntare a crescere questa è stata la scelta giusta. Grazie a un maggiore spazio a nostra disposizione, anche la tensostruttura sarà più ampia così da potere ospitare con il massimo confort un numero maggiore di persone”.

Ciò che invece resterà invariato saranno l’esperienza organizzativa di un direttivo composto da agonisti che ben conoscono le esigenze degli atleti. A cui si aggiungono la passione di oltre 200 volontari e le eccellenze di un territorio che anche grazie a Valle dei Segni Wine Trail si sta facendo conoscere e apprezzare anche fuori dai confini nazionali.

Per ulteriori informazioni: www.valledeisegniwinetrail.it

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Enoturismo, Beduschi: primo portale nazionale vini Lombardia e DOP

22 juillet 2025 à 10:32

Con il sostegno della Regione Lombardia, Ascovilo (Associazione dei Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi) investe sull’enoturismo con un portale innovativo. Parte infatti dalla Lombardia un progetto che punta a rivoluzionare l’enoturismo italiano: la realizzazione del primo grande portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino.

Enoturismo, in Lombardia la nuova sfida del portale Ascovilo

La sfida è trasformare il digitale in uno strumento concreto di valorizzazione dei territori, delle esperienze e dei produttori. Alla guida del progetto, sul piano strategico Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, e sul piano scientifico Roberta Garibaldi, nome di riferimento del turismo enogastronomico in Italia e all’estero, già CEO di ENIT e vicepresidente del Comitato Turismo OCSE.

Beduschi: siamo laboratorio di innovazione

L'assessore Alessandro Beduschi sostiene il progetto del primo portale nazionale sull'enoturismo promosso da Ascovilo che parte dalla Lombardia, dai suoi vini e dalla sua DOP economy“La Lombardia – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma laboratorio d’innovazione anche nel settore enoturistico. Dimostrando la capacità di saper mettere in rete le eccellenze dei nostri territori attraverso strumenti digitali concreti e accessibili”.

“Il progetto di Ascovilo – prosegue – rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare la filiera vitivinicola. Si tratta di un percorso virtuoso. Che è volto a rafforzare il legame tra vino e territorio e offrire alle imprese uno strumento moderno per promuoversi in Italia e all’estero. È un’iniziativa che parla di futuro, ma con radici profonde nella nostra identità agricola”.

Prandini (Ascovilo): non solo una vetrina, punto informativo

“Il portale – afferma Giovanna Prandini – non sarà una semplice vetrina, ma un ecosistema digitale integrato, pensato per ispirare, informare e accompagnare il viaggiatore dalla scoperta alla prenotazione di esperienze autentiche. Grazie a una struttura multicanale, accessibile e interattiva, sarà possibile esplorare cantine, itinerari, eventi e percorsi su misura, costruiti in base al proprio profilo di viaggiatore o wine lover. Il cuore della narrazione sarà proprio il territorio lombardo, scelto come laboratorio di lancio per sperimentare modelli innovativi di promozione turistica e coinvolgimento digitale”.

I 13 Consorzi Ascovilo e le diverse aree produttive

Grazie al portale, ogni area produttiva della regione sarà protagonista con il proprio carattere distintivo coinvolgendo inizialmente i 13 Consorzi di Ascovilo ma con l’obiettivo di collaborare con altre regioni già a partire dal 2026. Con l’obiettivo di rafforzare l’offerta e diventare ancora più attrattivi per i consumatori italiani e i turisti stranieri. Nel progetto si monitora l’offerta e si bada alla formazione di chi accoglie. Siamo di fronte a uno strumento potente per gli operatori cui Regione Lombardia guarda con favore. Infatti, ogni cantina potrà disporre di una pagina dedicata. Dove si troveranno sistemi di contatto, prenotazione e promozione, oltre a una dashboard riservata che consentirà di accedere a best practice, dati di mercato e documentazione utile.

Integrazione con OTA verticali

L’integrazione con OTA verticali come Winedering, partner commerciale e tecnologico del progetto, permetterà di collegare le esperienze a un sistema di prenotazione già operativo e riconosciuto a livello internazionale. Il tutto sarà supportato da una solida infrastruttura tecnologica.

Le collaborazioni con le realtà territoriali

Strada dei Vini e dei Sapori del Mantovano a CurtatoneI contenuti saranno prodotti in collaborazione con i Consorzi, enti locali, GAL, Strade del Vino che, tutti insieme, fungeranno da redazioni territoriali capaci di segnalare eventi, fornire materiali e co-creare sezioni specifiche.

Nei mesi di fine 2025, il progetto entrerà nella fase operativa con la mappatura dell’offerta disponibile in Lombardia, la raccolta dei contenuti e la progettazione della mappa interattiva, fino allo sviluppo della piattaforma digitale.

Il primo rilascio del portale è previsto entro fine 2025 così da poter cogliere l’opportunità delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026.

Garibaldi: grande opportunità per ‘far parlare’ i territori del vino

“Questo portale – afferma Roberta Garibaldi – rappresenta una grande opportunità per dare finalmente voce ai territori del vino italiano. E per raccontarli con strumenti moderni, accessibili e in linea con le esigenze del viaggiatore contemporaneo. Non sarà un semplice sito web, ma un luogo digitale dove convergono esperienze, storie, relazioni e opportunità di crescita per tutto il comparto”.

Un’iniziativa che unisce il mondo digitale a quello produttivo. Con la Lombardia in prima linea per guidare un nuovo modello di turismo del vino: più strutturato, più partecipato, più vicino ai territori.

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Dop Economy, puntare su qualità per competere nei mercati globali

25 juin 2025 à 12:50

In tema di ‘Dop Economy‘ l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi ha partecipato a Bruxelles (Belgio), in qualità di presidente, all’Assemblea generale di Arepo, l’associazione delle Regioni europee per i Prodotti d’origine.

Arepo: 35 Regioni di 8 Stati della Ue

Arepo rappresenta 35 Regioni di 8 Stati membri dell’Unione Europea (Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Polonia e Portogallo) e oltre il 60% delle Indicazioni geografiche registrate a livello Ue, tra Dop (Denominazione origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionali garantite).

Dop Economy: l'assessore regionale Alessandro Beduschi ha presieduto a Bruxelles (Belgio), l’Assemblea generale di Arepo. Dop Economy

“Presiedere Arepo – ha dichiarato Beduschi –  significa portare in Europa la voce delle Regioni che ogni giorno difendono e promuovono la qualità come leva strategica di sviluppo . In un mercato sempre più volubile e globale, dobbiamo investire su ciò che ci distingue: origine, tracciabilità, legame con il territorio. È questa la vera forza delle nostre produzioni a Indicazione geografica”.

Nel mondo le specialità a Indicazione d’origine (Ig) sono oggi 3.428, di cui 856 in Italia, che detiene il primato assoluto di cibi e vini a Denominazione. Il sistema Dop e Igp italiano vale 20,2 miliardi di euro alla produzione, 11,6 miliardi in export e impiega circa 850.000 addetti.

Lombardia, prima in Italia nel comparto formaggi

Con 75 prodotti riconosciuti, la Lombardia è la quarta regione italiana per numero di Ig, ma terza per impatto economico complessivo, con un valore che sfiora i 2,6 miliardi di euro. È prima in Italia per il comparto dei formaggi Dop (1,8 miliardi). A livello provinciale spiccano Mantova (594 milioni), Brescia (581 milioni), Cremona (307 milioni), Sondrio (260 milioni) e Lodi (110 milioni) nel settore food. Nel comparto vino si distinguono  invece Brescia (348 milioni) e Pavia (114 milioni).

‘Gi Smart’ e il programma ‘Horizon Europe’

Nel corso dell’assemblea, Beduschi, in qualità di presidente, ha illustrato il bilancio delle attività dell’associazione e le priorità del mandato. Gli interventi hanno riguardato, tra l’altro, il nuovo Regolamento europeo sulle Ig, a cui Arepo ha contribuito attivamente, e il l rafforzamento dei rapporti con Commissione, Parlamento e Comitato delle Regioni. In discussione anche la partecipazione a progetti europei come ‘GI Smart‘, un’iniziativa finanziata dal programma ‘Horizon Europe‘ che mira a valorizzare il ruolo delle Ig nello sviluppo sostenibile dei territori.

Indicazioni geografiche raccontano la storia delle comunità

“Le Regioni – ha concluso Beduschi – sono le vere custodi di questo patrimonio, che non è solo economico ma anche sociale. Le Indicazioni geografiche  raccontano il lavoro delle comunità, la storia dei luoghi, e sono un argine contro l’omologazione alimentare. Il nostro compito è tutelarle, rafforzarle e farle conoscere in tutta Europa”.

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Beduschi: 2,5 milioni per sostenere vino Lombardia in Paesi extra UE

18 juin 2025 à 12:09

Regione Lombardia ha aperto il bando OCM Vino – misura ‘Promozione sui mercati dei Paesi terzi’, ovvero quelli extra UE, per la campagna 2025/2026, destinando 2,5 milioni di euro a sostegno dei progetti presentati dalle aziende vitivinicole lombarde. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.
La misura – finanziata con la quota regionale dei fondi europei dell’Organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM) – punta a rafforzare il posizionamento internazionale del vino lombardo di qualità certificata, attraverso attività promozionali, informative e pubblicitarie nei mercati al di fuori dell’Unione Europea.

OCM Vino Lombardia leva concreta per mercati Paesi extra UE

L'assessore Beduschi presenta la nuova misura OCM Vino Lombardia per la promozione delle etichette nei Paesi extra UE“Il bando OCM – dichiara Beduschi – rappresenta una leva strategica per accompagnare i nostri produttori sui mercati globali ed è quindi un’opportunità concreta per le cantine lombarde che vogliono far conoscere il valore, la cultura produttiva e la sostenibilità dei loro vini al di fuori dei confini europei. Un concetto sempre più importante anche vista la situazione geopolitica ed economica oltremodo incerta che stiamo vivendo, in un momento nel quale l’export di vino lombardo nel mondo supera i 300 milioni di euro ed è raddoppiato negli ultimi 15 anni”.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia azioni come: campagne pubblicitarie e promozionali che evidenzino la qualità certificata, la sicurezza alimentare e il rispetto dell’ambiente; missioni commerciali all’estero; partecipazioni a fiere e manifestazioni internazionali; iniziative nei punti vendita, nella GDO e nella ristorazione dei Paesi terzi; degustazioni guidate, incontri con operatori e giornalisti, realizzazione di siti web, brochure e materiali informativi multilingua.

L’impegno della Lombardia nella promozione agroalimentare

Il bando si inserisce in una cornice più ampia di interventi che Regione Lombardia sta mettendo in campo per sostenere la promozione agroalimentare. Nel 2025, le risorse dedicate alla promozione superano i 7,5 milioni di euro, e raggiungono 15,1 milioni se si considerano tutte le misure OCM vino attivate.

“Il nostro impegno per la promozione dei prodotti lombardi è forte e coerente – conclude l’assessore Beduschi –. Con OCM Vino, con la partecipazione alle principali fiere di settore, con i fondi per le Strade dei Vini e per le filiere alimentari, così come per l’agricoltura biologica e l’educazione alimentare, vogliamo far emergere l’eccellenza lombarda nel mondo e sostenere concretamente le imprese del territorio”.

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Vino, Beduschi: in Lombardia qualità per affrontare sfide

11 juin 2025 à 15:31

‘Envisioning2035 Wine (R)evolution – Piano strategico per il vino italiano’ è il titolo del primo Manifesto dell’industria vitivinicola italiana, presentato mercoledì 11 giugno 2025 a Milano, nella sede di Regione Lombardia. Durante il convegno si è fatto il punto su tutto il comparto vino sotto varie angolazioni, insieme ad alcuni dei più importanti protagonisti del settore.
Ha aperto i lavori Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia. “Il settore vitivinicolo italiano – evidenzia Beduschi – è un’eccellenza strategica per la nostra economia e cultura, ma deve affrontare sfide complesse per mantenere la sua competitività a livello globale”.

In Lombardia la presentazione del ‘Manifesto’ dell’industria vitivinicola

L'assessore della Lombardia, Alessandro Beduschi, alla presentazione del 'Manifesto' dell'industria vitivinicola italiana“Iniziative come questa – prosegue Beduschi – rappresentano un’occasione preziosa per mettere a confronto esperienze, idee e visioni, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa e innovativa. Regione Lombardia è al fianco degli imprenditori e degli operatori del settore per sostenere questo percorso di crescita e valorizzazione. Nel corso degli ultimi 15 anni, il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024. Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza. Infatti, la Lombardia in questi anni ha puntato tutto sulla qualità: quasi 9 bottiglie su 10 prodotte nella nostra regione sono a Denominazione d’origine”.

Enoturismo una leva fondamentale

“L’enoturismo – ricorda poi l’assessore – rappresenta una leva fondamentale per far conoscere i nostri territori attraverso l’esperienza diretta del vino. In Lombardia stiamo investendo per rendere sempre più attrattive le nostre realtà vitivinicole, che uniscono paesaggio, cultura e accoglienza in un’offerta integrata capace di generare valore e identità”.

La situazione dei mercati esteri

Il gruppo dei relatori alla presentazione, in Lombardia, del 'Manifesto' dell'industria vitivinicola italianaSul versante economico, l’incontro ha evidenziato come i mercati tradizionali (USA, Germania, Regno Unito, Svizzera, Canada) restano centrali, ma mostrano segni di maturità. Serve, quindi, rafforzare la presenza con strategie più sofisticate e allo stesso tempo esplorare nuovi sbocchi come Asia e Pacifico (per esempio Corea del Sud, Vietnam, Thailandia e Filippine), ma anche Africa, America Latina e Caraibi (in Paesi come Messico, Colombia e Brasile).

Durante il convegno sono stati presentati i principali dati sullo ‘stato di salute’ del settore in Italia, a partire da 30.000 imprese che fatturano 16 miliardi di euro, ne esportano 8,1 e occupano 74.000 persone. Riguardo alle dimensioni del comparto, 681.000 sono gli ettari coltivati a vite da vino, di cui il 60% in collina e montagna e il 19% secondo metodi biologici. L’Italia è il primo esportatore mondiale di vino per volumi (2.155 milioni di litri contro 1,285 miliardi di litri della Francia) e secondo per valore (8,1 miliardi di euro contro gli 11,671 miliardi di euro della Francia).

Attualmente l’Italia è leader nell’export di vino in 46 Paesi esteri.

Aumento del prezzo medio dell’export

Negli ultimi 10 anni, secondo i dati di NOMISMA WINE MONITOR è aumentato a valore del +41% il prezzo medio all’export di vini fermi imbottigliati, ma il gap da colmare rispetto ai competitor è ancora ampio.

Freddi: non solo ottimo vino, bisogna saperlo raccontare

Secondo Edoardo Freddi (esportatore e ceo di FreedL Group, multinazionale italiana che dal 2018 investe nel modo del Food & Beverage) “non basta produrre ottimo vino. Bisogna saperlo raccontare, vendere e adattare a un mondo che cambia. Servono visione strategica, collaborazione tra imprese e investimenti sul capitale umano. In questo quadro, si individuano cinque ambiti prioritari su cui agire: innovazione di prodotto, apertura a nuovi mercati, evoluzione dei canali distributivi, aggregazione tra imprese e valorizzazione del capitale umano”.

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A Polpenazze del Garda (BS) la 73ª Fiera del Vino dal 23 al 26 maggio

12 mai 2025 à 13:59

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato la 73ª edizione della storica Fiera del Vino, che si terrà a Polpenazze del Garda (Brescia) dal 23 al 26 maggio 2025. Un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del buon vino e delle tradizioni enologiche del nostro territorio. L’evento offrirà ai visitatori momenti di intrattenimento, cultura e gastronomia. Tra questi:  laboratori a tema, degustazioni guidate e aree gioco dedicate alle famiglie per scoprire tutte le ricchezze vitivinicole del territorio.

Assessore: una festa che celebra la qualità dei nostri vini

Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi“La Fiera del Vino di Polpenazze del Garda – ha detto Alessandro Beduschi – rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’identità agricola e culturale della nostra Lombardia. Un evento che anno dopo anno si conferma un classico per celebrare la passione dei produttori, la qualità dei nostri vini e il valore di un territorio unico come la Valtènesi“.

Regione Lombardia – ha continuato l’assessore regionale – sostiene con convinzione iniziative come questa, che uniscono promozione del prodotto, cura del paesaggio e trasmissione di tradizioni. È da manifestazioni come la Fiera del Vino che si costruisce il futuro delle nostre filiere. Un futuro cioè fatto di eccellenza, radici e nuove generazioni da coinvolgere nel racconto del nostro patrimonio agricolo”.

Fiera del Vino di Polpenazze del Garda, il sindaco: evento per conoscere il territorio

“Quest’anno la nostra Fiera del Vino compie 73 anni  – ha sottolineato Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze del Garda – e oltre a far conoscere il nostro stupendo territorio e il nostro fantastico Paese, offre a tutti l’opportunità di trascorrere momenti sereni in compagnia, ascoltando buona musica, gustando ottimo cibo e degustando i migliori vini delle nostre Cantine. Sono certa che porterà benefici a tutte le realtà presenti non solo nel nostro Paese, ma anche nei dintorni”.

Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico Una foto della conferenza stampa di presentazione della Fiera del Vino di Polpenazze del Garda (Brescia), con l’assessore all’Agricoltura di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico, Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi e Maria Rosa Avanzini, sindaco di Polpenazze

“Il ritorno del Concorso Enologico Nazionale Valtènesi Garda Classico – ha proseguito Juri Pagani, direttore Consorzio Valtènesi Riviera del Garda Classico – è per noi una vera festa dedicata al territorio e ai suoi protagonisti. Un racconto corale fatto di passione, tradizione e rispetto per la terra straordinaria della Valtènesi, un angolo unico affacciato sul Lago di Garda, capace di regalare prodotti di qualità assoluta e paesaggi di rara bellezza”.

“Questa 19ª edizione del Concorso vuole essere un omaggio ai produttori, alle loro storie e alla loro capacità di interpretare il territorio attraverso vini che parlano di identità e autenticità. Crediamo che il concorso colga e valorizzi queste radici esaltandone l’eccellenza. Le degustazioni e le masterclass, che si terranno in occasione della Fiera del Vino di Polpenazze, offriranno ai wine lovers presenti un’occasione unica per conoscere e apprezzare i vini premiati, autentica espressione del territorio della Valtènesi”.

Un palinsesto ricco di appuntamenti

“Per noi di SGP Grandi Eventi  – ha concluso Stefano Pelliciardi, responsabile SGP Grandi Eventi – è una grande sfida organizzare una manifestazione che ormai è un appuntamento storico e consolidato nel settore enologico vitivinicolo del lago di Garda. Abbiamo cercato di organizzare un palinsesto attrattivo con quasi in una trentina di cantine vitivinicole del territorio della Valtènesi con spettacoli musicali, masterclass e laboratori sensoriali per cercare di attrarre un pubblico diversificato, ma soprattutto amante di quello che viene considerato il nettare degli dei”.

Fiera del Vino di Polpenazze, il patrocinio di Regione Lombardia

La 73ª Fiera del Vino di Polpenazze del Garda è promossa dal comune di Polpenazze del Garda, patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, da Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Camera di Commercio di Brescia, Consorzio Lago di Garda Lombardia e organizzata da SGP Grandi Eventi. Con la preziosa collaborazione di partner come il Consorzio Valtènesi, Onav, Ente Vini Bresciani, si preannuncia un evento imperdibile per celebrare la cultura del vino e le eccellenze del territorio gardesano.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

4 avril 2025 à 17:59

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Beduschi: 2 milioni per supportare la crescita delle cantine

21 mars 2025 à 13:15

Da venerdì 21 marzo 2025 in Lombardia è ufficialmente possibile presentare domanda per i contributi previsti dalla misura Investimenti ‘OCM Vino’ relativa alla campagna vitivinicola 2025-2026. Regione Lombardia ha stanziato 2 milioni di euro per sostenere le imprese del settore, favorendo l’innovazione e il miglioramento della competitività. Lo comunica l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando inoltre che il bando resterà aperto fino al 30 aprile 2025.

Con misura Investimenti OCM Vino Lombardia risorse importanti

L'assessore Alessandro Beduschi che sta parlando“Anche nel 2025 – dice l’assessore Beduschi – stanziamo risorse importanti per accompagnare la crescita delle nostre cantine. Il comparto vitivinicolo lombardo sa sempre più distinguersi per qualità e innovazione, e anche con questa misura vogliamo dare alle aziende gli strumenti per continuare a eccellere sui mercati, investendo in strutture moderne, tecnologie avanzate e nuovi canali di vendita”.

A chi è diretta

La misura è destinata a micro, piccole e medie imprese agricole e di trasformazione, nonché alle imprese intermedie con meno di 750 dipendenti e un fatturato inferiore a 200 milioni di euro. L’importo complessivo delle spese ammissibili varia tra un minimo di 5.000 e un massimo di 200.000 euro. Le domande possono essere presentate attraverso il portale SISCO di Regione Lombardia.

Utilizzo dei fondi

Le aziende potranno utilizzare i fondi per diversi interventi, tra cui la costruzione o ristrutturazione di cantine, uffici e locali di commercializzazione. Sarà possibile, tra l’altro, investire nell’acquisto di macchinari e attrezzature per la produzione, conservazione e confezionamento del vino, nonché nell’allestimento di punti vendita al dettaglio e sale di degustazione. Inoltre, i finanziamenti potranno essere impiegati per la creazione e l’aggiornamento di siti internet dedicati all’e-commerce.

Viticoltura lombarda in continua espansione

“La viticoltura lombarda – conclude Beduschi – è una realtà in continua espansione, con oltre tremila imprese che ogni anno consolidano la propria presenza nei mercati nazionali e internazionali. Con questa misura ribadiamo il nostro impegno concreto: vogliamo supportare chi investe nella qualità, nell’innovazione e nella promozione del nostro patrimonio enologico. Il futuro del vino lombardo si costruisce ora, e Regione Lombardia è pronta a fare la sua parte”.

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Beduschi: a New York enogastronomia ambasciatrice delle Olimpiadi

28 février 2025 à 17:35

L’eccellenza agroalimentare della Lombardia sbarca a New York. Due gli eventi di alto profilo, il 3 e 4 marzo, per promuovere l’enogastronomia regionale e il legame con le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Un’occasione strategica per far conoscere i prodotti tipici lombardi a stampa e operatori del settore, rafforzando la presenza sui mercati internazionali.

“Portiamo a New York il meglio della nostra enogastronomia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare  e Foreste, Alessandro Beduschi – soprattutto perché il mercato americano è strategico per le nostre produzioni di qualità. Questi eventi sono un’opportunità unica per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive per le nostre imprese”.

Il 3 marzo cena ‘olimpica’ con Ice e Consolato generale

Il primo appuntamento sarà con ‘Host Region, home of excellence’, una cena esclusiva per 50 ospiti selezionati, tra operatori del settore e stampa specializzata, organizzata presso Eataly – Bar Milano Flatiron in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e alla presenza del Consolato Generale d’Italia. Il menù, firmato dallo chef Roberto Valbuzzi, proporrà un viaggio sensoriale tra le specialità lombarde: dall’apertura di una forma di Grana Padano e un aperitivo a base di bollicine, allo show-cooking dedicato ai pizzoccheri, fino alla degustazione di piatti e dolci della tradizione come mondeghili, tortelli al gorgonzola, casoncelli, costoletta alla milanese, ossobuco e sbrisolona. Il tutto accompagnato da un racconto che lega la tradizione gastronomica lombarda ai prossimi Giochi Olimpici Invernali, che vedranno protagoniste Milano e le montagne della regione.

Il 4 marzo – Masterclass e ‘Tre Bicchieri’ con Gambero Rosso

Il secondo evento sarà una masterclass esclusiva, organizzata da Gambero Rosso presso il Metropolitan Pavillon, che vedrà la Regione Lombardia al centro dell’attenzione. Esperti del settore guideranno i partecipanti alla scoperta della tradizione vinicola lombarda, illustrando le peculiarità dei territori e offrendo degustazioni di vini selezionati. L’evento ospiterà le cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, alcune con le proprie postazioni e altre all’interno di un banco d’assaggio dedicato alla Lombardia.

Il tema dei dazi

L’assessore Beduschi ha inoltre in programma incontri con corpo diplomatico e associazioni di rappresentanza. Obiettivo, affrontare prospettive e sfide che riguardano l’export dell’agroalimentare lombardo, anche alla luce delle possibili novità sui dazi. “Il tema – conclude  Beduschi – è ancora incerto e oggetto di discussione. Siamo certi che, indipendentemente dagli sviluppi politici e dalle ripercussioni commerciali, il dialogo con l’amministrazione statunitense continuerà. La Lombardia saprà farsi trovare pronta a tutelare i propri prodotti di qualità”.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre Bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (Inciostar – Lambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020 – Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol.
Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza.
Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz.
Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino.
Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE.
San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro.
Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli.
Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Vino. Beduschi: ‘Lake Garda Wines’ esempio di promozione

4 février 2025 à 17:36

“Unire le forze per valorizzare il territorio è la strada giusta per affrontare le sfide dei mercati internazionali. ‘Lake Garda Wines’ è un’iniziativa che va in questa direzione, mettendo insieme le energie di cinque Consorzi per promuovere in modo coeso e strutturato i vini del Lago di Garda. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo modello di collaborazione, che rafforza l’identità e la competitività delle nostre produzioni vitivinicole, facendo leva sulla qualità e sull’unicità del nostro territorio”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commentando il progetto ‘Lake Garda Wines’. Un percorso che nasce dalla volontà dei Consorzi Bardolino, Custoza, Garda, Lugana e Valtènesi di presentarsi con un’immagine unitaria sui mercati esteri. E di farlo a partire da ‘Vinexpo – Wine Paris 2025’, uno dei più importanti appuntamenti internazionali del settore.

‘Lake Garda Wines’ ottimo esempio di sinergia per la promozione

Alessandro Beduschi“Questa sinergia – conclude Beduschi – rappresenta una grande opportunità per queste eccellenze vinicole, che non solo esprimono una qualità riconosciuta, ma hanno anche il privilegio di essere legate a un territorio unico. Realyà conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Il Lago di Garda è una vetrina naturale di straordinaria bellezza. E il fatto che i suoi vini possano raccontarlo con un’unica voce ne rafforza ulteriormente l’identità e l’attrattività”.

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Agroalimentare. Beduschi: DOP economy lombarda cresce, vale 2,58 miliardi

2 décembre 2024 à 16:05

“Cresce ancora la DOP economy della Lombardia. Nel 2023, infatti, il valore dei nostri prodotti agroalimentari a Denominazione d’Origine ha toccato i 2,58 miliardi di euro (+3,3%) grazie a 75 cibi e vini DOP e IGP sempre più apprezzati sui mercati nazionali e mondali”. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia e consigliere di Ismea, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2024 sul settore dei prodotti DOP e IGP, presentato lunedì 2 dicembre mattina a Roma.

Agroalimentare DOP lombardo secondo in Italia

Se si analizza solo il comparto cibo, l’agroalimentare a Denominazione lombardo vale 2,085 miliardi di euro, cresce del 4,2% ed è il secondo assoluto in Italia, mentre si conferma sui valori dell’anno precedente il settore del vino, che vale 496 milioni di euro (settimo in Italia).

Il rapporto Ismea-Qualivita 2024 premia formaggi Lombardia

Rapporto Ismea qualivita 2024“La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).

Il dato territoriale

Significativo anche il dato territoriale. La somma di cibo e vino vede in testa Brescia (929 milioni/36% produzione regionale a Denominazione), seguita da Mantova (602 milioni/23%), Cremona (307 milioni/12%) e Sondrio (278 milioni/11%).

Settore cibo

Nel settore cibo ben cinque province lombarde sono nella ‘top 20’ per valore: Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%), Brescia (5°) con 581 milioni (+7,5%), Cremona (8°) con 307 milioni (+8,6%), Sondrio (11°) con 260 milioni (-4%) e Lodi (20°) con 110 milioni (+10,1%). Nel settore vino Brescia è al sesto posto nazionale con un valore di 348 milioni di euro e Pavia ventesima con 114 milioni.

Risultato di tradizione che si evolve

rapporto ismea qualivita 2024“Questo risultato – afferma l’assessore regionale – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce”. “La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.

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Via a Ski’n Card, pass ‘pay per use’ per sciare in Lombardia

25 novembre 2024 à 17:36

Ski’n Card Lombardia è la nuova iniziativa per poter sciare in modalità ‘pay per use’ in Lombardia. L’ha presentata il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, nel corso  dell’evento ‘Lombardia Winter Opening‘, al Belvedere ‘Berlusconi’ di palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Iniziativa di promozione regionale

La Ski’n Card Lombardia è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per incentivare la pratica degli sport invernali e il turismo montano. Si tratta di una tessera digitale multifunzionale pensata per semplificare e agevolare l’accesso ai comprensori sciistici della regione. Una delle tante iniziative per l’avvio della stagione promosse da Regione Lombardia in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci. Il contributo regionale è di 428 mila euro.

“La nuova sci card – ha detto Picchi – si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia.

“E’ uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi, – ha detto Piazza –  aiuta gli atleti, favorisce la pratica degli appassionati affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.

Ski’n Card Lombardia, i partner

Anefski Lombardia riunisce tutte le principali stazioni sciistiche lombarde. Qualche numero: un milione e quattrocentomila gli sciatori under 22 per stagione, per un indotto di circa 20 milioni di euro. Dal 2009  rappresenta tutte le società di trasporto a fune della Regione aderenti al progetto Skipass Unico, nato dal progetto OpenPass per standardizzare accessi e dati delle stazioni sciistiche.

La nuova tessera ski pass  è finalizzata anche a promuovere l’attività sciistica in Lombardia, che contribuisce in misura importante al valore economico degli impianti di risalita  Lombardia. La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse.  Dal 2017/2018 include la modalità ‘pay per use’ e ha promosso lo sci tra i giovani con iniziative come ‘Free Skipass‘ (2019-2020) e attività per under 16 (2021-2023). Nel 2024/2025 il progetto evolve in “Ski’n Lombardia”, grazie a tecnologie avanzate con un rebranding, con l’obiettivo di integrare servizi turistici e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse, attivando online l’abbonamento stagionale, senza fare code, e pagando solo per il tempo effettivo sugli sci fino al raggiungimento del costo dello stagionale.

La rete per sciare

Sono 900 i km di piste, 300  gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche lombarde : Alpe Teglio, Aprica, Barzio Piani di Bobbio Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot.

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Beduschi presidente AREPO, Associazione Regioni Europee Prodotti d’Origine

23 octobre 2024 à 15:01

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, è il nuovo presidente di AREPO (Association of European Regions for Products of Origin). Lo ha stabilito, mercoledì 23 ottobre 2024, l’assemblea plenaria annuale dell’associazione, che si è svolta a Larissa (Grecia). Per la vicepresidenza eletta l’Andalusia (Spagna) e alla tesoreria il Centre-Val de Loire (Francia).

Fondata nel 2004, AREPO rappresenta 35 Regioni di 8 Paesi europei e oltre 850 tra consorzi e associazioni di produttori, con l’obiettivo di promuovere e difendere i prodotti di qualità e origine protetta come DOP, IGP e specialità tradizionali garantite. Per l’Italia, oltre alla Lombardia, partecipano Emilia-Romagna, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto.  L’associazione collabora strettamente con le istituzioni europee promuovendo politiche a sostegno dei prodotti di qualità e delle filiere agroalimentari locali.

Beduschi presidente AREPO

“L’assunzione della presidenza di AREPO da parte Regione Lombardia – ha commentato Beduschi – offre un’ottima opportunità al nostro comparto agroalimentare. Consideriamo infatti le Indicazioni Geografiche un motore di sviluppo sostenibile e competitivo”.

Lombardia tra le più attive nel contesto europeo

Regione Lombardia è una delle regioni più attive nel contesto europeo, vantando 20 Denominazioni di Origine Protetta (DOP), 14 Indicazioni Geografiche Protette (IGP). Cinque dei dieci formaggi italiani a più alto valore economico (Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio) sono, ad esempio, prodotti in Lombardia. La regione vanta 41 Indicazioni Geografiche per il settore vitivinicolo, la cui crescita è guidata da Franciacorta, Lugana, Oltrepò Pavese, Valtellina e Garda.

Un valore economico importante

Il valore economico generato dalle Indicazioni Geografiche supera i 2,5 miliardi di euro all’anno, con 53.000 aziende e oltre 200.000 occupati.

Le province lombarde eccellono

Due province lombarde, Brescia (878 milioni di euro) e Mantova (586 milioni di euro), sono nella ‘top ten’ italiana al quinto e decimo posto assoluti per valore della Dop Economy (rapporto Ismea-Qualivita 2023). Guardando al solo comparto cibo, sono ben 4 le province lombarde tra le prime dieci italiane per valore: Mantova, Brescia, Cremona e Sondrio. Mentre, per il settore vitivinicolo, Brescia è ottava assoluta in Italia.

Politiche agricole sostenibili

Uno dei temi centrali del mandato AREPO sarà la promozione di pratiche agricole sostenibili. Beduschi ha ribadito l’importanza di una transizione ecologica del settore agricolo che metta al centro ambiente, economia e società. “La sostenibilità ambientale – ha sottolineato l’assessore – è una necessità, che tuttavia già oggi guida il mondo dell’agricoltura. Le nostre aziende fanno dell’innovazione e della tecnologia un faro per le attività quotidiane, con l’obiettivo di rendere le Indicazioni Geografiche non solo un modello produttivo di eccellenza, ma anche un esempio di come l’agricoltura possa essere un baluardo nella lotta al cambiamento climatico”.

DOP e IGP non sono solo marchi

“DOP e IGP – ha concluso l’assessore Beduschi – non sono solo marchi, ma rappresentano il legame tra territorio, tradizione e innovazione. Sono convinto che, insieme, possiamo continuare a difendere questi valori, non solo per i produttori ma anche per i consumatori che cercano prodotti autentici e di qualità”.

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Voghera/PV si colora con ’50 sfumature di Pinot Noir’

30 septembre 2024 à 18:03

Dal 5 al 7 ottobre 2024 torna a Voghera ‘50 sfumature di Pinot Noir‘. L’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino Lombardia, con Ferrarieventi e Cadisass, coinvolgerà produttori italiani e internazionali, tutti accomunati dall’utilizzo del prestigioso vitigno. Saranno quasi cento i punti di degustazione dislocati in tutta la città, davanti ai negozi, ai bar e ai ristoranti. Previste degustazioni di molte cantine, ognuna caratterizzata dal proprio stile di produzione e dalle varie vinificazioni: rosso, bollicine, rosato e anche bianco.

’50 sfumature di Pinot Noir’ a Voghera

Durante il fine settimana, la manifestazione sarà aperta a tutti: dalle 11 alle 20 il sabato e dalle 11 alle 19. La domenica, sarà possibile acquistare il Calice di ’50 Sfumature di Pinot Noir’ (anche on line) presso il Pinot Noir Point di piazza Duomo. Lunedì 7, invece, ci sarà un evento riservato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca. che sarà ospitato nei locali dell’Istituto Gallini, dalle 10.30 alle 16.

La presentazione dell’evento si è tenuta in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Hanno partecipato gli assessori regionali Elena Lucchini, Barbara Mazzali e Alessandro Beduschi, il sindaco di Voghera Paola Garlaschelli e Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia.

Lucchini: vetrina di un settore strategico

“Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa – ha commentato Elena Lucchini, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità, Pari opportunità di Regione Lombardia – perché ha saputo crescere e promuovere i vini di qualità dell’Oltrepò Pavese. Voghera, la mia città, ospiterà una rassegna capace di valorizzare i nostri vignaioli e le nostre aziende. Sono protagoniste di un settore strategico, che sa innovarsi con produzioni sempre più sostenibili. Il vino lombardo è sempre più apprezzato così come il territorio dell’Oltrepò, destinazione turistica straordinaria con un patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico unico”.

Mazzali: esempio di come valorizzare territorio

“Uno degli esempi più affascinanti di come i percorsi enogastronomici possano valorizzare un territorio è l’Oltrepò Pavese”, ha osservato Barbara Mazzali, al Turismo, Marketing territoriale e Moda. Una zona, ha proseguito, “che unisce la bellezza del paesaggio collinare e la tradizione vitivinicola secolare. In questa regione, si intrecciano antichi saperi legati alla produzione vinicola con la gastronomia locale, creando un binomio perfetto.  Tra i protagonisti indiscussi di questa zona spicca il Pino Nero, un vitigno nobile che ha trovato nell’Oltrepò Pavese il suo habitat ideale.  Il clima temperato, la composizione del suolo e l’altitudine delle colline paviane si rivelano fattori determinanti per la qualità di questo vitigno, che si esprime in vini dal profumo intenso, eleganti e raffinati”.

Beduschi: esperienza che va oltre la degustazione

“Partecipare a un evento come questo – ha commentato Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia – significa immergersi in una esperienza che va oltre la degustazione. È un viaggio attraverso la storia e la passione di un territorio che ha trasformato un vitigno simbolo di eccellenza e riconosciuto in tutto il mondo in una bandiera identitaria. Voghera e l’Oltrepò Pavese non sono solo capitali del Pinot Noir, ma luoghi che sanno dare vita a un racconto che parla di qualità, orgoglio e amore per la terra. Queste manifestazioni ci ricordano quanto sia prezioso il nostro patrimonio enologico e quanto sia importante custodirlo e farlo conoscere sempre meglio”.

Presidente Pietrasanta: omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò

“Questa manifestazione – ha spiegato Carlo Pietrasanta, presidente Movimento Turismo del Vino Lombardia – vuole essere un omaggio al vitigno principe dell’Oltrepò Pavese. Con i suoi circa duemila ettari coltivati a Pinot Noir, è la terza zona europea per importanza, dopo Borgogna e Champagne. Un primato importante, a livello italiano e internazionale, che fa di Voghera una delle Capitali mondiali del Pinot Noir. Ma non basta: saranno presenti cantine provenienti dalla Nuova Zelanda, varie zone della Francia ( Borgogna, Champagne, Linguadoca, Alsazia) Slovenia e, per restare in Italia, ci saranno etichette di numerose regioni: Piemonte,  Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria e Campania, Puglia Sicilia oltre alla Lombardia, padrona di casa”.

Sindaco Garlaschelli: celebriamo una nostra eccellenza

“Il vino è cultura – ha detto il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli – e manifestazioni come questa ci ricordano l’importanza di preservare e tramandare le nostre tradizioni enologiche, che rappresentano anche un ponte tra passato e futuro. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al comitato organizzatore, al Movimento Turismo del Vino Lombardia e alla Regione Lombardia. Insieme al Comune di Voghera sostieniamo con convinzione questa manifestazione. Grazie a un impegno di squadra, riusciamo a promuovere e valorizzare le eccellenze del nostro territorio. Portando alla ribalta nazionale e internazionale le straordinarie qualità del nostro Pinot Nero e la bellezza della nostra città. Facendo conoscere il suo centro storico incantevole, il Teatro Valentino Garavani e tante attrattive storico artistiche e naturalistiche da riscoprire. Magari incamminandosi sulla nostra Greenway, percorso ciclopedonale suggestivo che collega Voghera a Varzi”.

 

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Vino. Beduschi: Pinot Nero esprime grande potenziale crescita Oltrepò

30 septembre 2024 à 17:09

“Il Pinot Nero è il futuro della vinificazione in tutto il mondo. Averlo disponibile in abbondanza,  per qualità e quantità, in Oltrepò Pavese ci spinge ad affiancare la crescita di un movimento che porterà sicuramente a riattivare la reputazione in un territorio. Che è sempre stato eccellente e che ora deve rinascere”.

Così l’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Foreste, Alessandro Beduschi, a margine della presentazione e inaugurazione dell’evento ‘Oltrepò, terra di Pinot nero’ a cura del Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese, che si è tenuto lunedì 30 settembre a Casteggio (Pavia).

“Quella di lunedì 30 settembre 2024 – ha aggiunto Beduschi – è un’iniziativa importante. Che è volta a valorizzare il nuovo corso del Consorzio di Tutela vini dell’Oltrepò Pavese. Il mondo del vino e il consumo sono cambiati. Diventando abitudine più responsabile e attenta alla qualità. Una scelta di questo tipo si concretizza andando ad alzare il livello produttivo. E valorizzando l’enorme potenzialità che il Pinot Nero ha in questo territorio”.

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Vino. Beduschi: confronto Regione-CdA Consorzio Oltrepo’ dopo dimissioni

5 juillet 2024 à 19:15

“Il sistema vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese rappresenta un pilastro dell’agroalimentare lombardo e credo sia nell’interesse di tutti che quanto accade in queste ore all’interno del Consorzio di Tutela sia il prima possibile oggetto di un confronto con le istituzioni. Regione Lombardia è da sempre a fianco di questo mondo e per questo ci attiveremo da subito per un confronto rapido e mi auguro risolutivo con i rappresentanti del settore vinicolo pavese”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando la notizia delle dimissioni di cinque rappresentanti dal CdA del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese.

Vino, assessore al Consorzio Oltrepo’ dopo dimissioni CdA

“Già a breve – prosegue Beduschi – mi recherò presso la sede del Consorzio per fare sentire la presenza di Regione Lombardia e soprattutto per proseguire con l’ascolto e il sostegno, che da parte nostra non è mai mancato. Il mondo del vino lombardo sta vivendo un periodo di crescita, soprattutto sui mercati internazionali, che è simbolo di quanto potenziale è ancora in grado di esprimere. Lo deve fare insieme, ragionando come sistema: un sistema di cui l’Oltrepò è parte integrante”.

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Da Regione 213.000 euro per la manutenzione della funivia Albino-Selvino

24 juin 2024 à 17:43

Un contributo di 213.000 euro per interventi di manutenzione straordinaria per garantire la continuità del servizio della funivia ‘Albino – Selvino’ nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

La convenzione per la manutenzione della funivia Albino-Selvino

Il provvedimento contiene lo schema di convenzione tra Regione Lombardia, Amias Servizi srl (proprietaria dell’impianto) e Agenzia del Trasporto pubblico locale del bacino di Bergamo. Le attività di manutenzione straordinaria consisteranno nello scorrimento delle funi portanti, nel rifacimento delle teste fuse e nella sostituzione delle funi tenditrici.

Lavori conclusi entro il 19 luglio 2025

La conclusione degli interventi è prevista entro il 19 luglio 2025. L’ammontare della spesa sarà suddiviso in due annualità (2024 e 2025) per un ammontare di 106.521 euro ciascuna.

Assessore Lucente: sicurezza al primo posto

“Per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucente – la sicurezza è sempre al primo posto. Perciò abbiamo stanziato le risorse necessarie all’esecuzione di interventi pervisti dalla legge. Questo provvedimento fa parte di un quadro più ampio di finanziamenti che Regione Lombardia ha in parte già erogato dal 2020 e che erogherà nei prossimi mesi agli enti pubblici proprietari degli impianti a fune soggetti ad obblighi di servizio di trasporto pubblico locale. Ciò avverrà sulla base delle ricognizioni delle necessità di manutenzione straordinaria effettuate, a garanzia del mantenimento delle condizioni di sicurezza e funzionalità dell’esercizio degli impianti”.

“Il nostro obiettivo – ha concluso – è migliorare la condizione delle funivie lombarde, rendendole fruibili in totale sicurezza”.

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Da Regione Lombardia 2,5 milioni per promozione vino sui mercati extra Ue

5 juin 2024 à 12:51

Regione Lombardia stanzia 2,5 milioni di euro per la promozione del vino sui mercati esteri extra Ue (Unione Europea), finanziando progetti che potranno essere presentati da organizzazioni professionali, aziende vinicole singole o associate e consorzi di tutela. L’intervento è previsto nell’ambito della misura ‘OCM vino’.

Lombardia impegnata in promozione vino sui mercati extra Ue

“Anche quest’anno – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – investiamo importanti risorse per fare conoscere sempre di più il vino lombardo in mercati consolidati ed emergenti, sostenendo quindi il trend positivo delle esportazioni, che hanno fatto registrare un nuovo record storico con 327 milioni di euro, crescendo del 3,1%. Un valore, peraltro, in controtendenza con il dato nazionale”.

Le azioni possibili

Con questo provvedimento, potranno essere finanziate azioni di promozione e pubblicità, partecipazione a fiere e manifestazioni internazionali, campagne di informazione, ma anche studi finalizzati ad ampliare o rafforzare la presenza sul mercato estero.

I dati del 2023

Nel 2023, con la misura dedicata alla promozione nei Paesi terzi, sono stati finanziati 10 progetti regionali. Di questi, 8 progetti multiregionali con la partecipazione della Lombardia e 2 progetti multiregionali con Regione Lombardia come capofila.

Domande da presentare via PEC entro 15 luglio

Le domande dovranno essere presentate via PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.lombardia.it entro il 15 luglio 2024. Queste risorse fanno parte di un pacchetto da 11 milioni di euro destinati alla Lombardia per la campagna 2024-2025. E seguono, a stretto giro, uno stanziamento di circa 2,2 milioni di euro dedicati agli investimenti delle aziende.

Opportunità per far conoscere i vini lombardi

“Questi finanziamenti – conclude l’assessore – rappresentano infatti un’ottima opportunità per promuovere l’eccellenza dei vini lombardi sui mercati internazionali, rafforzando così la competitività e il prestigio delle nostre produzioni vitivinicole. Con la misura ‘OCM vino’ ribadiamo quindi il nostro impegno a sostenere i produttori locali e a valorizzare il patrimonio enologico regionale”.

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