Un mistero lungo un secolo torna finalmente alla luce: i leggendari gioielli di Sissi, la popolare e amata imperatrice, sono stati ritrovati in Canada dopo oltre cento anni. Custoditi in un caveau segreto, accanto al celebre diamante giallo Florentiner, erano scomparsi dal 1921 e si temeva fossero stati rubati.
Il ritrovamento riaccende il fascino intramontabile della principessa Elisabetta di Baviera, simbolo di grazia, fascino, libertà e malinconia romantica. Ma tra i preziosi manca un pezzo fondamentale: la corona di diamanti di Sissi, il gioiello più iconico dell’imperatrice.
Ritrovamento del tesoro degli Asburgo
A rivelare la straordinaria scoperta è stato Carlo d’Asburgo, nipote dell’ultimo imperatore d’Austria Carlo I. Il tesoro, composto da gioielli appartenuti alla famiglia Asburgo e da oggetti personali di Sissi, è stato ritrovato in una cassetta di sicurezza in Canada, dove era stato custodito per oltre un secolo.
Tra i pezzi ritrovati spicca il diamante giallo Florentiner – famoso anche con il nome di “Il Fiorentino” – una gemma da oltre 137 carati considerata tra le più belle mai giunte in Europa dall’Asia.
Il viaggio di questi gioielli racconta una pagina di storia affascinante. Nel novembre 1918, quando l’imperatore Carlo I capì che l’Impero austro-ungarico era giunto al capolinea, fece trasferire il tesoro di famiglia dalla Hofburg di Vienna alla Svizzera. Da lì, però, le tracce si persero nel 1921, quando il sovrano tentò invano di riconquistare almeno il trono d’Ungheria.
Si ipotizzò persino che avesse impegnato i gioielli per finanziare la sua impresa. Negli anni Trenta, la ferma opposizione degli Asburgo al nazismo li costrinse a un nuovo esilio: prima in Francia, poi in Spagna e infine in Canada, dove il tesoro trovò rifugio.
Per volere dell’ex imperatrice Zita di Borbone-Parma, nata in Italia e moglie di Carlo, il segreto dei gioielli doveva assolutamente restare tale per almeno cento anni dopo la morte del marito. Quindi solo nel 2022 – quando Karl Habsburg ne venne infatti a conoscenza.
Il ritrovamento riporta i riflettori su Sissi, la principessa ribelle che continua a far sognare turisti e appassionati di storia. I suoi gioielli perduti incarnano lo splendore della corte viennese e il gusto raffinato di un’imperatrice che amava l’eleganza, ma rifiutava le convenzioni del suo tempo.
La notizia ha riacceso l’interesse per la figura di Sissi e per i luoghi a lei legati: Vienna, con la splendida Hofburg e il palazzo di Schönbrunn, è tornata a essere una meta di pellegrinaggio romantico per tutti quelli che desiderano rivivere il mito della “principessa triste”.
Getty ImagesIl celebre ritratto di Elisabetta di Baviera detta Sissi realizzato da Franz Xaver Winterhalter ospitato all’Hofburg di Vienna
Manca però la corona di Sissi, il gioiello più prezioso e misterioso della collezione. Ciononostante, il resto del tesoro, autenticato – da Christoph Koechert, la cui famiglia ha servito gli Asburgo come gioiellieri di corte – e documentato – alcune foto sono finite sul New York Times – potrebbe presto essere esposto in una mostra inizialmente in Canada – per ringraziare il Paese – prima di un possibile ritorno in Europa.
Un evento che non solo celebra un ritrovamento storico, ma anche la leggenda immortale di Sissi, l’imperatrice anticonformista Elisabetta d’Austria, la donna la cui vita fu segnata da una profonda tristezza e inquietudine.
Il 2026 segna una svolta importante per i turisti italiani, in particolare per chi parte dal Sud: Air Canada ha, infatti, annunciato l’avvio di un collegamento diretto tra Catania e Montréal, che permette di raggiungere il cuore del Québec senza scali intermedi. Si tratta di un “passo storico”: la compagnia diventa la prima a collegare la Sicilia con il Canada con voli di linea regolari.
L’operazione ha un valore che va oltre la comodità logistica. Significa offrire nuove prospettive a un territorio che da sempre guarda oltre i confini, e creare opportunità anche per chi viaggia per lavoro: Montréal, oltre a essere una città affascinante da visitare, è un hub strategico per gli spostamenti in Nord America.
Il nuovo volo Catania–Montréal
A partire dal 5 giugno 2026 e fino al 23 ottobre, i passeggeri in partenza dall’aeroporto di Catania potranno salire a bordo di uno dei tre voli settimanali operati da Air Canada. La programmazione è pensata per garantire flessibilità: si volerà ogni mercoledì, venerdì e domenica, con arrivo diretto nella metropoli canadese.
La scelta stagionale non è casuale ma coincide con il periodo in cui Montréal mostra il suo volto più vivace, tra festival, eventi culturali e la natura che si tinge di mille colori. Una volta giunti a destinazione, i viaggiatori non si troveranno soltanto davanti a una città cosmopolita, ma anche a una rete di coincidenze che consente di raggiungere con facilità gli Stati Uniti, i Caraibi e l’America Latina.
In altre parole, il nuovo collegamento diventa un vero e proprio “trampolino” per esplorare gran parte del continente americano.
Montréal, un mosaico di culture e atmosfere
Organizzare un viaggio a Montréal vuol dire prepararsi a vivere un’esperienza in cui tradizioni europee e spirito nordamericano convivono con naturalezza. È una città bilingue e vibrante, dove l’architettura moderna convive con i quartieri storici e ogni scorcio racconta una storia differente. Passeggiando lungo le vie si percepisce la ricchezza culturale, che si riflette tanto nei musei quanto nella scena gastronomica.
Dalla maestosa Basilica di Notre-Dame, dagli interni scenografici, al fascino intramontabile della Vieux-Montréal, con le piazzette acciottolate e i caffè dall’atmosfera europea, tutte le mete regalano un motivo in più per innamorarsi di una metropoli che vanta storia, modernità, innovazione, vita notturna e festival che ne animano le strade durante l’anno.
Cosa vedere a Montréal
iStockScorcio del centro di Montreal
Chi arriva a Montréal per la prima volta non può che lasciarsi conquistare dal Mont Royal, la collina verde che regala una vista spettacolare sullo skyline ed è la tappa ideale per comprendere appieno le dimensioni della metropoli e respirarne l’anima più vera.
Il cuore pulsante resta però il centro storico, con le stradine che sembrano trasportare indietro nel tempo, e in cui l’atmosfera francofona è palpabile, tra gallerie d’arte, negozi di artigianato e ristoranti che celebrano l’incontro tra le cucine più varie.
Montréal è anche capitale del design e dell’arte contemporanea, e musei come il Musée des Beaux-Arts o il MAC (Musée d’art contemporain) propongono spunti imperdibili per chi ama la creatività in tutte le sue forme.
Non mancano poi gli spazi verdi, che la rendono una meta perfetta anche per chi cerca relax all’aria aperta, dai grandi parchi urbani ai quartieri più residenziali.
Nel 2019, Jake Kasdan firmava il sequel di un’avventura eccentrica del 2017, che attingeva in realtà da qualcosa di ancora più fisso nell’immaginario comune: Jumanji (1995). Pieni di animali, natura, ironia e insidie, i tre film giocano tutti su atmosfere divertenti e un giusto bilanciamento, che attrae grandi e piccini.
Tutto parte dal libro per ragazzi di Chris Van Allsburg del 1981, che diede poi lo spunto a Joe Johnston per creare uno dei film più iconici degli anni ’90, con protagonista il brillantissimo Robin Williams. Da qui, aggrappandosi all’odierna ossessione per i remake, nacque il nuovo filone introdotto da Jumanji: Benvenuti nella giungla e seguito da questo Jumanji: The Next Level.
Nel cast Dwayne Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan. I luoghi forse più di tutto il resto, sono un elemento fondamentale per la produzione e la riuscita di questa avventura divertente e piena di azione.
Di cosa parla il film
Questa volta, la missione è salvare Spencer, misteriosamente scomparso all’interno di Jumanji. Deciso a sistemare il gioco per conto proprio, Spencer ha trattenuto alcuni componenti del videogioco senza dirlo ai suoi amici. Mentre tenta di ripararlo nel seminterrato del nonno, viene inaspettatamente risucchiato di nuovo nel mondo virtuale.
Quando Bethany, Fridge e Martha arrivano a casa sua, scoprono troppo tardi che il gioco è già iniziato. Determinati a salvarlo, i tre ragazzi si ritrovano coinvolti in una nuova e pericolosa avventura. Ma stavolta non saranno soli: a causa di un rumore sospetto proveniente dal seminterrato, anche il nonno di Spencer e il suo amico Milo (interpretato da Danny Glover) finiscono accidentalmente dentro Jumanji.
Dove è stato girato
Le riprese di Jumanji: The Next Level sono iniziate il 21 gennaio 2019 terminando l’11 maggio dello stesso anno. I luoghi principali scelti dalla produzione, che aveva circa 125 milioni di dollari di budget a disposizione, sono gli stessi del film precedente, quindi Georgia, California e Hawaii con l’aggiunta però del Nuovo Messico e Canada.
Newnan e Atlanta, Georgia
Le scene ambientate in inverno sono state girate nella piazza principale del centro di Newnan, scelta per rappresentare la cittadina immaginaria di Brantford, nel New Hampshire. Le riprese hanno avuto luogo in particolare al numero 19 di West Court Square e all’8 di East Washington Street, dove è stata allestita la finta tavola calda di Nora.
Questa affascinante cittadina, nota per il suo centro storico perfettamente conservato, ha già fatto da sfondo ad altre produzioni cinematografiche e televisive, come la serie HBO Watchmen.
La casa di famiglia di Alex, situata a Brantford nel film, si trova in realtà al numero 156 di Westminster Drive Northeast, nel quartiere Ansley Park di Atlanta. Altre sequenze sono state girate all’interno della Georgia State University, sempre ad Atlanta. Le scene invece con i cammelli, sono state ambientate nella suggestiva cava di roccia di Lithonia.
iStockWaimea Valley
Oahu, Hawaii
Le riprese si sono poi spostate nuovamente alle Hawaii, come per il film precedente, più di preciso sull’isola di Oahu. La produzione è tornata esattamente nella stessa location utilizzata qualche anno prima: la giungla e le spettacolari cascate della Waimea Valley.
È proprio qui che, in Benvenuti nella giungla, il gruppo era entrato per la prima volta nel videogioco e dove il personaggio del Professor Sheldon, interpretato da Jack Black, era stato inghiottito da un ippopotamo.
Per le sequenze dell’inseguimento sulle dune, invece, una seconda troupe ha allestito un set particolare: in un parcheggio dell’aeroporto di Kalaeloa è stato montato un buggy su un giunto cardanico idraulico, circondato da uno schermo blu, per riprendere le reazioni dei personaggi durante l’azione.
Dune di sabbia di Glamis, California
Le rinomate Dune di sabbia di Glamis, note anche come “la capitale mondiale dei giocattoli di sabbia”, sono un’area ricreativa nel cuore del deserto, famosa per il sandboarding e le corse sui buggy tra le colline di sabbia.
In Jumanji la produzione ha scelto l’Osborne Lookout come location, trasformandolo in un paesaggio selvaggio e inospitale.
iStockDune di sabbia di Glamis
Qui, la troupe ha allestito un set suggestivo, disseminato di vecchi veicoli abbandonati e arrugginiti, lasciati cuocere sotto il sole rovente. Piccola curiosità nascosta, questo stesso luogo ha ospitato anche una delle scene iconiche di Star Wars: Il ritorno dello Jedi (1983), più precisamente l’epica battaglia presso il Sarlacc Pit.
Shiprock, Nuovo Messico
Una delle location più suggestive utilizzate nel film è la celebre Shiprock, situata nella Nazione Navajo, scelta come spettacolare sfondo per alcune scene d’azione.
È proprio qui che è stata girata la scena del litigio tra il Dr. Xander “Smolder” Bravestone e Franklin “Mouse” Finbar. La produzione ha scelto di girare in Nuovo Messico anche grazie ai nuovi incentivi fiscali per le produzioni cinematografiche.
iStockMonte James Walker
Monte James Walker, Canada
Alcune sequenze di Jumanji 3 sono state realizzate sulla vetta di un ghiacciaio situato sul Monte James Walker, nella Kananaskis Valley, tra le spettacolari Montagne Rocciose Canadesi. La fortezza del temibile Jurgen il Bruto, scavata nella roccia del Monte Zhatmire invece, è stata ricreata in digitale utilizzando proprio questo imponente paesaggio montano come base visiva.
Questa regione, rinomata per la sua bellezza selvaggia e incontaminata, è da tempo una meta ambita da numerosi registi. Tra le grandi produzioni che hanno sfruttato questi scenari mozzafiato figurano The War – Il pianeta delle scimmie e l’acclamato The Revenant del 2016.
Il nuovo adattamento di Frankenstein firmato da Guillermo del Toro si distingue non solo per la sua regia visionaria e per il cast d’eccezione, ma anche per le suggestive location che hanno dato vita al mondo gotico e drammatico della storia. Il regista ha scelto di girare tra Canada, Scozia e Inghilterra, facendo dialogare architetture storiche, paesaggi mozzafiato e atmosfere cupe che hanno reso il film ancora più intenso e coinvolgente.
“Il capolavoro di Mary Shelley è pieno di domande che mi bruciano dentro l’anima: domande esistenziali, tenere, selvagge, senza scampo, come solo una mente giovane può porsi e a cui solo gli adulti e le istituzioni credono di poter rispondere. Per me, però, solo i mostri detengono la risposta a tutti i misteri“, ha dichiarato il regista messicano che ha presentato in anteprima al Festival del Cinema diVenezia 82 questa opera molto attesa sul grande schermo.
Di cosa parla
Del Toro rilegge il celebre romanzo di Mary Shelley accentuandone le tinte oscure e riflettendo sulle ossessioni umane, la sete di conoscenza e i limiti della scienza. La vicenda segue il tormentato dottor Victor Frankenstein, interpretato da Oscar Isaac, e la sua Creatura, ambientata in scenari che alternano città storiche e lande desolate, sottolineando il contrasto tra civiltà e natura selvaggia.
Dove è stato girato
Per catturare appieno l’anima gotica del racconto, le riprese di Frankenstein si sono svolte in numerose location che hanno contribuito a creare l’atmosfera unica del film.
Edimburgo
La capitale scozzese ha offerto un palcoscenico ideale grazie alle sue vie antiche e alla suggestiva Royal Mile. Qui sono stati girati momenti fondamentali, sfruttando edifici storici come il Canongate Tolbooth e la Parliament Square. Vicoli come Bakehouse Close, con i suoi ciottoli e passaggi stretti, insieme a luoghi appartati come Lady Stair’s Close e Wardrop’s Court, hanno donato al film un tono misterioso e senza tempo.
Nella cittadina di Arbroath, nella regione di Angus, è stata scelta la storica Hospitalfield House, residenza ottocentesca dall’aura imponente e inquietante. I suoi interni decorati e la sua architettura austera hanno fornito lo sfondo perfetto per le sequenze più cupe e drammatiche.
A Glasgow spicca la maestosa Cattedrale, uno dei monumenti medievali più iconici della Scozia. Le riprese all’interno e all’esterno hanno sfruttato le alte navate, le vetrate colorate e lo stile gotico, regalando al film un’impronta solenne e potente.
iStockGlencoe
Glencoe e Fortress Mountain
Le ambientazioni naturali più selvagge sono state ricreate a Glencoe, nelle Highlands scozzesi, e presso Fortress Mountain in Alberta, Canada. Montagne innevate, vallate remote e paesaggi aspri hanno reso realistiche le sequenze ambientate in luoghi artici o in territori inospitali.
Aberdeen e Dunecht House
Ad Aberdeen le telecamere si sono spostate nella monumentale Dunecht House, residenza elegante dai vasti interni e giardini scenografici. La sua imponenza e l’architettura classica hanno contribuito a rafforzare il tono drammatico e raffinato della pellicola.
iStockAberdeen
Londra
Nella capitale britannica, Del Toro ha utilizzato miniature e modelli in scala per ricreare edifici monumentali e paesaggi complessi. Questa scelta ha permesso di ottenere un forte impatto visivo in scene che sarebbe stato impossibile o troppo costoso girare dal vivo.
Burghley House, Stamford
La sontuosa Burghley House, nel Lincolnshire, è stata un’altra location chiave. Con i suoi interni sfarzosi, i dettagli architettonici e il fascino rinascimentale, ha contribuito ad arricchire il lato elegante e storico della narrazione.
Per le sequenze ambientate nell’Artico, la produzione si è spostata a North Bay, in Canada. Qui il clima rigido e i paesaggi innevati hanno offerto lo scenario ideale per ricreare l’ambiente glaciale e desolato in cui si muovono i protagonisti.
Toronto
Molte riprese sono state realizzate anche a Toronto, soprattutto nei Cinespace Studios, dove sono stati costruiti set sia interni che esterni. Altri luoghi utilizzati includono North York, Markham e la Facoltà di Medicina dell’Università di Toronto, che hanno fornito ambientazioni urbane e accademiche di grande impatto.
Immaginate di essere seduti su uno dei treni più belli del mondo, mentre dalle grandi vetrate panoramiche ammirate laghi dalle acque turchesi, canyon rossi e dorati, fiordi e lussureggianti foreste. Questo treno si chiama Rocky Mountaineer e fa sognare i viaggiatori con la sua tratta che, snodandosi attraverso l’Alberta e la Columbia Britannica in Canada, e il Colorado e lo Utah negli Stati Uniti, raggiunge le vette imponenti delle Montagne Rocciose.
Tra i fantastici gioielli naturali del Canada, nel cuore delle maestose Montagne Rocciose, si nasconde una meraviglia dal fascino selvaggio e incontaminato: il Lago Peyto, alimentato dai ghiacciai. Questo bacino glaciale, famoso per la sua forma che ricorda la testa di un lupo e per le sue acque dal colore turchese brillante, attira ogni anno migliaia di visitatori, turisti e fotografi da tutto il mondo.
Situato nel Parco Nazionale di Banff (il primo parco canadese istituito nel 1885), in Alberta, rappresenta uno dei paesaggi più iconici e spettacolari del Nord America. Chi lo visita ne resta incantato, non solo per la sua bellezza, ma anche per l’atmosfera di silenzio e solennità che avvolge l’intera area naturale.
Dove si trova il Lago Peyto: un angolo di paradiso tra le vette canadesi
Il Lago Peyto si trova lungo la celebre Icefields Parkway – Highway 93 – considerata una delle strade panoramiche più suggestive al mondo, a circa 40 chilometri a nord del noto Lago Louise. Immerso nella catena montuosa Waputik, a circa 1880 metri di altezza, questo lago glaciale è circondato da alte vette, foreste alpine e ghiacciai secolari.
Deve il suo nome a Bill Peyto, una delle prime guide escursionistiche e cacciatori di pellicce della zona di Banff, figura leggendaria della storia canadese. La sua posizione remota e sopraelevata regala viste mozzafiato e un senso di immersione totale nella natura più autentica, rendendolo una tappa imperdibile per ogni viaggiatore.
Il colore e la forma: un lupo scolpito nell’acqua
Ciò che rende davvero unico il Lago Peyto è il colore straordinario delle sue acque, che variano tra il turchese e l’azzurro glaciale a seconda della luce e della stagione. Questo fenomeno è causato dalla presenza delle polveri rocciose, finissime particelle minerali trasportate dai ghiacciai, che rifrangono la luce solare creando tonalità quasi irreali.
Osservato dall’alto, il lago assume una forma sorprendentemente simile alla sagoma di un lupo col muso e le orecchie dritte, un dettaglio che ha ispirato racconti e interpretazioni artistiche.
iStockPunto panoramico a Bow Summit
Il punto panoramico Peyto Lake Viewpoint a Bow Summit, facilmente raggiungibile con un breve sentiero asfaltato offre la vista migliore per cogliere questa straordinaria somiglianza. Da qui si può godere del paesaggio a 360°: cime innevate, valli, boschi e ovviamente il lago. In alta stagione è consigliato giungere qui la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Quando visitarlo e cosa fare nei dintorni
Il momento ideale per visitare il Lago Peyto in Canada è durante l’estate, da giugno a settembre, quando le temperature sono più miti e le acque del lago mostrano tutta la loro intensità cromatica. In autunno, il paesaggio si arricchisce di colori caldi grazie ai larici che si tingono d’oro, regalando un’atmosfera ancora più suggestiva. In inverno, invece, il lago gela e il territorio intorno è coperto da una fitta coperta di neve, come nelle favole.
iStockLago Peyto ghiacciato
Oltre al famoso punto panoramico, gli escursionisti possono cimentarsi in diversi sentieri immersi nella natura selvaggia, come il Bow Summit Lookout Trail, che regala viste ancora più ampie e tranquille.
La zona è anche perfetta per gli amanti della fotografia naturalistica e del birdwatching, con la possibilità di avvistare marmotte, stambecchi, aquile e persino orsi. Inoltre, le recenti migliorie infrastrutturali hanno reso l’area più accessibile anche per chi ha mobilità ridotta, rendendo l’esperienza ancora più inclusiva e appagante per tutti.
Ci sono mete da sogno che tutti desideriamo visitare almeno una volta nella vita, un po’ per la storia, o magari per le attrazioni iconiche. Di certo, Toronto, in Canada, è famosa per la CN Tower, ma non solo: l’accoglienza, la calorosità delle persone, il buon cibo e la possibilità di camminare per le sue strade e riconoscere molte delle vie o degli edifici, poiché qui sono state girate numerose pellicole. Vogliamo, però, parlare del suo edificio-simbolo: ecco tutto quello che c’è da sapere.
CN Tower a Toronto: informazioni utili
Difficile non rimanere affascinati di fronte alla CN Tower di Toronto, anche e soprattutto per vedere la città dall’alto e ammirare uno tra gli skyline più celebri al mondo. Siamo in Ontario, e la nostra immaginazione corre fervida una volta saliti sulla torre, immaginando i paesaggi di fronte a noi.
Ma non è solo un’attrazione: non possiamo del resto limitarci a parlarne in questo modo, in quanto rientra tra lemeraviglie del mondo moderno, e ha persino battuto diversi record mondiali. Quello che appare ai nostri occhi come un capolavoro di ingegneria è tra i punti di riferimento per coloro che visitano Toronto.
La prima cosa da sapere è che possiamo ammirare una vista a 360° sulla città e sui suoi dintorni: il caratteristico pavimento in vetro ci attende, ma solo per i più coraggiosi. Anche l’ascensore è in vetro e conduce alle varie aree di osservazione e ai punti panoramici di Toronto. Presenta ben due livelli di osservazione e due pavimenti in vetro.
Il primo punto di osservazione di cui parliamo è il LookOut Level, a 346 metri di altezza: il pavimento in vetro si trova proprio sull’Outdoor Sky Terrace. C’è poi proprio quest’ultima, da cui possiamo ammirare la città a 342 metri di altezza. Ma non è l’unica chicca di viaggio che vogliamo svelarvi: abbiamo la possibilità di camminare sull’originale e tradizionale pavimento in vetro, il primo al mondo, realizzato nel 1994. Di certo è tra i luoghi più affascinanti da visitare al tramonto, quando il panorama di fronte a noi è davvero mozzafiato.
La storia della CN Tower
La CN Tower è un edificio in cemento alto ben 553,33 m, ed è stato completato nel 1976. Ma come è nato questo progetto? In effetti dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo per comprendere la storia della CN Tower, precisamente durante gli anni ’60, quando a Toronto avvenne un vero e proprio boom edilizio. Oggi la conosciamo come una città vivace e cosmopolita, ma è il frutto di un lavoro durato decenni.
Fonte: iStockLa vista della CN Tower
La necessità di realizzare una torre tanto alta si rese evidente per via delle torri di trasmissione esistenti che non riuscivano a trasmettere segnali radiofonici e televisivi, in quanto disturbati dai grattacieli. Così, il Canada, per mostrarsi moderno e attento alle esigenze, scelse di avviare un progetto di costruzione: una volta completata, la CN Tower è stata definita come la più alta al mondo, anche se oggi non lo è più. Realizzata dall’ingegnere strutturale R.R. Nicolet e dagli architetti John Andrews e Roger Du Toit, è stata costruita nel 1976: ci sono voluti ben 40 mesi di lavoro con più di 1.500 persone al lavoro, per un costo totale di 52 milioni di dollari.
Oltre alla funzione principale, sono state realizzate delle terrazze panoramiche e il ristorante: i lavori furono avviati nel 1974, solo dopo aver completato una parte dell’edificio, quella principale. La data di inaugurazione della CN Tower è il 26 giugno 1975, giorno in cui è stata effettivamente aperta al pubblico. Un capolavoro ingegneristico di enorme portata, dichiarato una delle meraviglie del mondo moderno dall’American Society of Civil Engineers nel 1995 (nella lista sono presenti altre strutture famose, come l’Empire State Building di New York). Oggi, il titolo di torre più alta del mondo va al Burj Khalifa di Dubai, con un’altezza totale di 829,80 metri.
Dove si trova la CN Tower e come raggiungerla
Abbiamo visto un po’ di storia, cosa vedere nella CN Tower di Toronto e com’è composta, ma ora veniamo alle informazioni utili per raggiungerla. Siamo nel centro della città, ovvero tra il Rogers Centre e il Ripley’s Aquarium, al 290 di Bremner Boulevard. Sottolineiamo che questo è l’unico ingresso che ci permette di entrare nella torre.
Possiamo raggiungere comodamente la zona prendendo la metropolitana. La fermata più vicina all’attrazione è la Union Station. Poi, in pochi minuti a piedi, ha inizio la magia: salire nell’iconico ascensore in vetro per raggiungere il punto panoramico. Un piccolo consiglio: questa attrazione è una delle più famose, quindi fa parte spesso dei pacchetti di viaggio o dei tour. Anche così è un buon modo per raggiungerla, vista la presenza di una guida esperta che ci spiegherà tutto sul posto.
Quando visitare la CN Tower: consigli
Fonte: iStockLo skyline mozzafiato durante la sera
Possiamo salire nella CN Tower a qualsiasi ora del giorno (e tra l’altro è aperta per tutto l’anno). Tuttavia, l’orario migliore per godersi questo spettacolo senza troppa folla è quello delle 11:00; dopo le 12:00, invece, diventa molto affollata, anche per via del ristorante. Se tuttavia non vogliamo rinunciare allo spettacolo del tramonto, meglio salire dopo le 19:00, quando la folla inizia a diradarsi.
“The Top” è, oltretutto, la piattaforma di osservazione più alta dell’emisfero occidentale: nelle giornate più limpide si riesce a vedere fino a 160 km. Ad oggi si può persino percorrere la “EdgeWalk”, quella che viene definita un’esperienza senza eguali, proposta dal 2011: con un’imbracatura, quindi in totale sicurezza, possiamo camminare lungo il bordo del modulo principale della CN Tower. Secondo il Guinness dei Primati, l’EdgeWalk è la camminata esterna più alta al mondo su un edificio.
Ma quanto tempo impieghiamo per raggiungere il punto panoramico principale? Ebbene, gli ascensori sono ad alta velocità e arriveremo in appena 58 secondi (viaggiando a una velocità di 22 km/h). Di certo è una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita, che permettono di comprendere al meglio il cuore e lo spirito di una città che ha saputo innovarsi al momento giusto, rimanendo al passo con i tempi (e con tantissime cose da vedere, tra cui il Royal Ontario Museum).
Vancouver è il principale centro urbano del Canada occidentale ed è il punto focale di uno dei distretti metropolitani più popolosi del Paese. La città è situata tra il Burrard Inlet, un affluente dello Stretto di Georgia, a nord, e il delta del fiume Fraser a sud, sull’Isola di Vancouver, nella British Columbia. È un grande porto naturale in una splendida cornice con vista sulle montagne e sul mare.
Nonostante sia in Canada, il clima di questa città, perennemente in cima a tutte le classifiche sulla qualità della vita e sulla felicità dei suoi abitanti, è mite, con inverni piovosi ed estati piacevoli. Le escursioni termiche abituali comprendono massime di circa 22 °C in agosto e minime di circa 0,8 °C in dicembre.
La vicinanza della città al mare e alle montagne fa sì che il tempo cambi regolarmente. A novembre e dicembre piove molto, con una media di 180 mm di precipitazioni al mese.
Quando andare a Vancouver?
Il periodo migliore per visitare Vancouver va da marzo a maggio o da settembre a ottobre. Mentre l’estate è la stagione più popolare grazie al clima caldo, la primavera e l’autunno promettono meno folla e paesaggi meravigliosi.
Questi mesi più tranquilli sono il momento ideale per esplorare le spiagge sabbiose della città e la foresta pluviale secolare circostante. Potrai anche passeggiare sul lungomare, visitare gallerie e musei e assaporare i freschi sapori locali.
Fonte: iStockVancouver non si visita semplicemente, si vive in ogni stagione dell’anno
Vancouver è anche un luogo ideale per i buongustai, che potranno esplorare le diverse scelte culinarie della città. Dai sushi bar ai caffè alla moda che servono piatti preparati da chef eccezionali, la città offre qualcosa per tutti.
La sua posizione, vicina all’oceano e alle montagne, permette di praticare attività all’aperto, come escursioni, whale watching e kayak. E se ami qualcosa di più tranquillo, musei e gallerie d’arte non mancano.
L’estate è il periodo in cui il clima è più mite ma i prezzi degli hotel sono molto più alti. La promessa di un tempo migliore rende questa stagione la più popolare, e se stai programmando un viaggio in questo periodo, assicurati di prenotare l’alloggio con almeno tre settimane di anticipo.
Non lasciare che il freddo ti scoraggi, soprattutto se ami gli sport invernali. Vancouver infatti è un’ottima base per snowboarder e sciatori pronti a visitare Grouse Mountain, a pochi km dal centro, e a godersi giornate sulla neve con vista panoramica sulla città.
Cosa fare a Vancouver in base al clima
Vancouver ha un clima moderato e oceanico. Protetta dalle montagne e riscaldata dalle correnti dell’oceano Pacifico, è una delle città più calde del Canada. Sebbene sia nota per le piogge, in realtà si colloca al 9° posto tra le località più piovose del Canada, con Prince Rupert, Port Alberni, Chilliwack, Abbotsford, Campbell River, Halifax, Sydney e St. John’s che battono Vancouver per quanto riguarda le precipitazioni medie annuali.
I mesi più piovosi di Vancouver sono novembre e dicembre, con una media di 182 mm di precipitazioni. La città è anche al 34° posto per il minor soleggiamento durante tutto l’anno e al 26° per il minor numero di giorni di sole, un fattore da considerare se pensi di visitarla in inverno. Con una media di soli 41 mm di precipitazioni, luglio e agosto sono invece i mesi più secchi.
Agosto è quello più caldo, con una temperatura media di 18°C mentre il più freddo è gennaio con 4°C. Il maggior numero di ore di sole giornaliere, 13, si registra nel mese di luglio. Quello più piovoso è novembre con una media di 200 mm di pioggia. Il mese migliore per fare una bella nuotata nell’oceano è ancora una volta luglio, quando la temperatura media dell’acqua è di 14°C.
Fonte: iStockCon le montagne a due passi dal centro, Vancouver è perfetta se ami gli sport invernali
L’inverno a Vancouver
L’inverno è la stagione più economica per visitare Vancouver. È il periodo dell’anno in cui l’intera regione registra il minor numero di turisti, pertanto, i costi degli hotel e delle attrazioni sono al minimo. Se pensi però che l’inverno qui sia freddo, nevoso e generalmente sgradevole, ti sbagli.
La temperatura è di circa 4°C gradi durante il giorno e scende a circa -1°C di notte. A differenza di altre parti del Canada, Vancouver vive alcuni degli inverni più miti.
Vancouver poi offre davvero delle ottime opportunità ai viaggiatori invernali, con un clima temperato e le esperienze alpine facilmente accessibili. La stagione è perfetta inoltre per visitare una delle numerose gallerie d’arte della città. Luoghi come la Vancouver Art Gallery e la Bill Reid Gallery sono ottime opzioni al chiuso durante eventuali giornate di maltempo.
Il Granville Island Public Market è un centro vivace e animato tutto l’anno. Qui troverai cibo artigianale, prodotti locali e laboratori creativi, il tutto sullo sfondo di un pittoresco lungomare.
Situata a soli 90 minuti di auto da Vancouver, Whistler è facilmente raggiungibile tramite compagnie come WestCoast Sightseeing, Landsea Tours & Adventures, Whistler Connections, Epic Rides e Luxury Transport, che offrono trasferimenti giornalieri da e per la località turistica che ha ospitato le gare di sci alpino dei giochi olimpici invernali del 2010.
I pro di visitare Vancouver in inverno:
Le stazioni sciistiche di Grouse e Whistler Mountain sono facilmente raggiungibili da Vancouver e ti divertirai moltissimo in entrambe
Puoi tornare velocemente in città se il tempo dovesse diventare brutto all’improvviso
A differenza di altre città canadesi, Vancouver rimane attiva durante l’inverno con una serie di eventi interessanti: il Festival of Lights, il Canyon Lights sul Capilano Suspension Bridge e la Vancouver Santa Claus Parade. C’è anche una Polar Bear Swim per chi è pronto a tuffarsi nell’acqua fredda.
Fonte: iStockUna giornata di sci a Grouse Mountain: anche se il tempo può essere capriccioso, in inverno puoi divertirti moltissimo a Vancouver
I contro
La neve in città è rara e quando cade, raramente persiste. Lo svantaggio vero dell’inverno a Vancouver è che è la stagione delle piogge.
La scarsa o nulla presenza di sole tiene a bada la folla e quindi gli incontri sociali potrebbero essere minimi. Potresti non vedere troppe attività nei parchi cittadini e negli spazi all’aperto.
Eventi in questo periodo
Festival of Lights (dicembre-gennaio)
Polar Bear Swim (gennaio)
Night Out Dinner Festival (gennaio)
Festival delle arti dello spettacolo (gennaio-febbraio)
Festival internazionale del vino (febbraio-marzo)
La primavera di Vancouver
Se cerchi un’alternativa all’estate, prendi in considerazione una visita in primavera o in autunno. Sono entrambe stagioni di transizione, quindi non sono affollate come l’estate, e offrono un clima piacevole senza la folla.
L’inizio della primavera a Vancouver rende questa stagione tra le più convenienti per viaggiare. Con una temperatura intorno ai 15°C, la città comincia a fiorire. La gente del posto si diverte a partecipare ai numerosi eventi caratteristici che si tengono in tutta la città, a fare kayak nella English Bay, a passeggiare tra le aiuole dello Stanley Park e a partecipare ad altre attività all’aperto.
Inoltre, centinaia di balene migrano nelle acque vicino a Vancouver da marzo a ottobre, rendendo questo periodo ideale gli avvistamenti dei cetacei. È anche il momento migliore per trovare offerte a buon prezzo sulle camere d’albergo prima dell’arrivo della grande massa dei viaggiatori estivi.
Eventi in questo periodo
Festival internazionale di danza (gennaio-marzo)
Cherry Blossom Festival (aprile)
Vancouver Sun Run (aprile)
Vancouver International Children’s Festival (maggio-giugno)
Fonte: iStockIn primavera cammina tra i ciliegi in fiore nel David Lam Park, nel quartiere di Yaletown
Dalle strade con i ciliegi in fiore al profumo dell’acqua di mare che si infrange contro il lungomare, il clima temperato rende questo il periodo migliore dell’anno per vivere gli spazi all’aperto della città. Il tuo profilo Instagram ti ringrazierà per le foto scattate durante l’annuale Cherry Blossom Festival, che si svolge ogni anno in aprile.
Utilizza il tour hop-on hop-off di Westcoast Sightseeing per spostarti in città e visitare le principali attrazioni come il VanDusen Botanical Gardens e il Queen Elizabeth Park.
Non perdete l’apiario Hives for Humanity del Fairmont Waterfront Hotel, dove un quarto di milione di api produce più di 100 kg di miele ogni stagione dal giardino sul tetto dell’hotel e dagli spazi verdi vicini.
La primavera è la stagione perfetta per visitare anche il VanDusen Botanical Garden. Inaugurato nel 1975, il sito di 55 acri si anima in questa stagione con la fioritura dei rododendri e dei ciliegi giapponesi.
Oltre a varietà di piante provenienti da tutto il mondo, il giardino ospita anche il ristorante Shaughnessy, un rifugio rilassante perfetto per un pranzo o un tè pomeridiano con vista sul giardino.
Non sono solo i giardini a prendere vita in primavera, con l’abbondanza di ingredienti freschi di stagione, ma anche la scena culinaria della città. A Vancouver non si pensa solo alla sostenibilità, ma la si coltiva, la si cucina e la si gusta anche grazie a ristoranti come Fable Kitchen, che si vanta di una cucina dalla fattoria alla tavola che mette in mostra il meglio che il Pacific Northwest abbia da offrire.
I pro della primavera
La primavera arriva a febbraio e i fiori di ciliegio sbocciano sugli alberi a marzo. La primavera è un momento eccellente per esplorare la regione circostante di Vancouver o per fare una passeggiata nei parchi. Vedrai anche il ritorno degli uccelli in città.
È la stagione dei festeggiamenti che durano tutto il mese di aprile. Se ami la corsa potrai metterti alla prove nella Vancouver Sun Run, mentre le famiglie parteciperanno al Vancouver International Children’s Festival.
I contro
L’unico svantaggio di questo periodo dell’anno è che il tempo rimane incerto. Ti consigliamo di portare con te stivali da pioggia e un ombrello perché è probabile che piova.
Fonte: iStockGrazie al clima sempre piacevole, d’estate potrai scegliere ogni tipo di attività all’aperto
L’estate a Vancouver, folla e prezzi alti
Quando a Vancouver splende il sole, è difficile pensare a un posto migliore dove stare. Le giornate più calde e soleggiate offrono ai visitatori la possibilità di vivere al meglio questa incredibile città, con una lista di attività culturali e all’aperto per tutti i gusti.
Se l’inverno è la stagione meno frequentata, l’estate è sicuramente la più affollata. Le navi da crociera attraccano in città portando frotte di visitatori e facendo salire le tariffe degli hotel.
Le navette gratuite offerte dal Capilano Suspension Bridge (tutto l’anno) o da Grouse Mountain (solo nei mesi estivi) consentono di esplorare facilmente la North Shore. Entrambe le navette partono regolarmente da Canada Place a orari prestabiliti durante la giornata.
Vancouver ospita 10 spiagge situate proprio nel cuore della città, il luogo perfetto per goderti un picnic accompagnato da una splendida vista sull’oceano. E se vuoi rinfrescarti un po’, perché non provare una delle tante piscine all’aperto, un modo adatto alle famiglie e a chi non se la sente di affrontare l’Oceano Pacifico. Le trovi anche a Stanley Park.
Fonte: iStockSe non ti senti a tuo agio a nuotare nell’oceano, puoi tuffarti in una delle tante piscine all’aperto di Vancouver
L’estate come detto è la stagione più affollata della città, quando i visitatori di tutto il Nord America accorrono per approfittare di tutte le emozionanti attività all’aperto e degli eventi unici che si tengono in città. I costi alberghieri sono un sensibile inconveniente di un viaggio estivo. Spesso gli hotel aumentano drasticamente i prezzi per far fronte al volume di visitatori e crocieristi.
Prenota quindi con diverse settimane di anticipo per ottenere il miglior prezzo e la migliore disponibilità. Gli eventi da non perdere in questo periodo sono:
Bard on the Beach (giugno-settembre)
TD International Jazz Festival di Vancouver (giugno-luglio)
Canada Day, che si celebra il 1° luglio
Festival della musica popolare di Vancouver (luglio)
Festival e parata per il Vancouver Pride (luglio)
L’autunno: quando Vancouver esplode di colori caldi
L’autunno è un altro periodo ideale per visitare la città. Anche se la maggior parte dei turisti estivi è tornata a casa e la temperatura media di giorno scende a 10°C, Vancouver non si addormenta.
Le attività dei giorni di pioggia assumono un nuovo significato in questa città. Situate naturalmente all’ombra di una foresta pluviale, le spiagge panoramiche, le foreste e gli spazi esterni della città sono al massimo della loro ispirazione sotto la pioggia, per non parlare delle incredibili esperienze culturali disponibili all’interno.
Indossa una giacca a vento, infila gli stivali da pioggia e non dimenticare di portare un ombrello per goderti comunque tutto quello che Vancouver ha da offrire.
Fonte: iStockSe ami i colori caldi dell’autunno, Vancouver è l’ideale e Stanely Park la prima meta in cui recarsi per godere di un’atmosfera davvero suggestiva
Naturalmente, si parte dal foliage autunnale: dirigiti a Stanley Park, dove troverai infinite opportunità per catturare la natura in tutto il suo splendore, Kitsilano Beach e Point Grey, ricoperti di foglie rosse e arancioni.
In questo periodo i prezzi degli hotel iniziano a scendere, il che è un’ottima notizia se sei in cerca di un affare, e la folla è decisamente meno presente, consentendoti una visita più autentica.
Eventi in questo periodo:
Fringe Festival (settembre)
Festival del cinema (settembre-ottobre)
Festival degli scrittori (ottobre)
Parata ed esposizione di Halloween (ottobre)
Come avrai capito, Vancouver è una città che non chiede compromessi: ti regala l’oceano e le montagne, la quiete dei parchi e il fermento culturale dei suoi quartieri creativi, in ogni periodo dell’anno. Vancouver non si visita soltanto, si vive.
È il luogo dove la natura incontra l’innovazione, dove ogni angolo sa di scoperta e ogni stagione ha il suo fascino. Se cerchi un viaggio che sia bellezza, ispirazione e libertà, allora sì, Vancouver ti sta già aspettando.
C’è una città in Nord America che riesce a sorprendere chiunque la visiti, una metropoli capace di mescolare l’eleganza europea con l’energia americana, incastonata tra il lago Ontario e un cielo di vetro e acciaio. Siamo a Toronto, la capitale culturale del Canada, dove ogni stagione racconta una storia diversa e ogni viaggio cambia volto a seconda del periodo in cui si parte; continua la lettura e scopri con noi il clima di Toronto per non farti sorprendere dalle temperature e quando partire per vivere al meglio la città canadese tra eventi, panorami e stagioni indimenticabili.
Clima a Toronto: il fascino delle quattro stagioni canadesi
Toronto non è una città qualunque quando si parla di clima, infatti segue la tipica danza delle quattro stagioni canadesi, ma con una personalità tutta sua grazie alla vicinanza con il lago Ontario che influenza temperature e umidità. Il suo carattere meteo è definito da contrasti netti, tipici delle città nordamericane affacciate sui grandi laghi.
Qui l’inverno è un affare serio: freddo pungente, giornate limpide e cieli che si colorano di blu cristallino, con temperature che possono scendere ben al di sotto dello zero, toccando facilmente i -10°C o anche di più. Eppure, è proprio sotto la neve che Toronto mostra uno dei suoi volti più affascinanti, tra mercatini natalizi, pattinaggio all’aperto e vetrine scintillanti lungo Yonge Street e Queen Street West.
Poi arriva la primavera, tanto breve quanto intensa è quella stagione di transizione che sa essere tanto capricciosa quanto incantevole. Tra marzo e maggio la città si scrolla di dosso la neve, i parchi si colorano di fiori e la temperatura torna a salire, oscillando tra i 5°C e i 20°C. L’aria profuma di rinascita, le terrazze iniziano a riempirsi e Toronto ritrova la sua vivacità a passo lento.
Fonte: iStockCom’è il clima a Toronto: il periodo migliore per visitarla
L’estate, qui, sa essere sorprendentemente calda: tra giugno e settembre le giornate si allungano, il sole scalda con decisione e le temperature oscillano tra i 20°C e i 30°C, regalando weekend perfetti per scoprire le Toronto Islands o passeggiare lungo la Waterfront promenade, con la skyline della città che al tramonto sembra un quadro impressionista.
Infine, l’autunno, che a Toronto ha il sapore della poesia: il foliage tinge di rosso e oro le chiome degli alberi, l’aria si fa frizzante e le temperature scendono dolcemente da 15°C fino ai primi freddi di novembre, senza mai essere troppo rigide, almeno fino a metà stagione.
Quando andare a Toronto: il periodo perfetto per ogni tipo di viaggiatore
Scegliere quando partire per Toronto dipende tutto da che tipo di viaggio hai in mente. Se cerchi paesaggi da cartolina e un’atmosfera da fiaba, l’inverno ti regalerà emozioni uniche, soprattutto tra dicembre e febbraio, quando la città si veste di luci e neve e i festival invernali riscaldano le strade, nonostante le temperature glaciali.
Se invece preferisci vivere Toronto all’aperto, tra street food, concerti e parchi rigogliosi, allora l’estate è la stagione ideale; da giugno ad agosto la città esplode di vita, i festival si susseguono senza sosta e il clima, caldo ma mai eccessivo, trasforma ogni angolo in una perfetta cartolina urbana.
Per chi ama il compromesso tra bel tempo e tranquillità, la primavera e l’autunno sono le scelte più intelligenti. Aprile e maggio offrono giornate fresche ma piacevoli, perfette per visitare musei e quartieri senza la folla estiva, mentre settembre e ottobre conquistano con la magia del foliage e con eventi come il Toronto International Film Festival, una delle rassegne cinematografiche più importanti al mondo.
Toronto non è mai uguale a se stessa, e proprio per questo non esiste una stagione sbagliata per visitarla. ogni mese offre il suo fascino, ogni quartiere cambia volto con il passare delle stagioni. Il vero segreto? Lasciarsi guidare non solo dal meteo, ma anche dalla voglia di scoprire una metropoli che, stagione dopo stagione, ti farà sentire a casa e in viaggio allo stesso tempo.
Situata sulla costa occidentale del Canada, nella Columbia Britannica, Vancouver è una città che colpisce al primo sguardo. Non è solo per il suo panorama, incorniciato da montagne e bagnato dall’oceano Pacifico, ma anche l’atmosfera accogliente, l’energia multiculturale e una qualità della vita da primato.
È un luogo dove si può sciare al mattino e fare surf al pomeriggio, dove i grattacieli convivono con vastissimi parchi e colorati mercati artigianali.
Con i suoi panorami mozzafiato, il clima mite e le persone cordiali, è conosciuta come una delle città più vivibili al mondo. Circondata da montagne e oceano, Vancouver offre opportunità per attività all’aperto durante tutto l’anno, anche grazie ad un clima che non è affatto rigido.
Fonte: iStockVancouver è in cima a tutte le classifiche di vivibilità
Vancouver: tra oceano e montagne, la città più vivibile del mondo
Vancouver è un importante porto e un punto di accesso per il commercio con l’Asia. Ha un’economia fiorente, con industrie come la produzione cinematografica e televisiva, lo sviluppo software, la biotecnologia e il turismo che svolgono ruoli chiave.
La città ospita anche diverse università e istituti di ricerca di fama mondiale ed ospita una grande popolazione di immigrati che contribuisce alla sua ricchezza culturale. L’inglese è la lingua predominante, ma molti residenti parlano anche punjabi, cantonese, mandarino e tagalog, tra le altre.
I turisti accorrono a Vancouver per la sua bellezza naturale e le attrazioni urbane, come Stanley Park, un enorme parco urbano più grande del Central Park di New York, dove potrai camminare o andare in bicicletta lungo la Seawall, visitare il Vancouver Aquarium o semplicemente rilassarti nella natura, tra spiagge e panorami suggestivi.
Granville Island, con il suo mercato pubblico e i negozi artigianali, è un’altra meta molto apprezzata, mentre per chi ama la cultura, il Museum of Anthropology e la Vancouver Art Gallery offrono collezioni straordinarie.
Potrai esplorare i diversi quartieri della città, come Gastown, il più antico, con le sue strade acciottolate, il famoso orologio a vapore e una vivace scena gastronomica, il trendy Yaletown e Commercial Drive, ognuno con il proprio fascino unico.
L’impegno di Vancouver per la sostenibilità e le iniziative ecologiche la rendono un modello di pianificazione urbana. La città promuove l’uso del trasporto pubblico, della bicicletta e delle fonti di energia rinnovabile.
Fonte: iStockVisitare Stanley Park è un’esperienza che non si può perdere
I residenti godono di un’alta qualità della vita, con accesso a cure sanitarie, istruzione e una vasta gamma di attività culturali e ricreative. Come potrai scoprire da te, il centro città è moderno e vivace, con numerosi ristoranti, negozi, gallerie d’arte e locali notturni.
Gli appassionati di natura e sport all’aria aperta possono esplorare le North Shore Mountain, raggiungibili in pochi minuti dal centro: in inverno per sciare, in estate per fare escursioni con viste spettacolari. Da segnalare anche il suggestivo Capilano Suspension Bridge, un ponte sospeso immerso nella foresta pluviale.
Infine, un giro in battello o in kayak nella baia ti permetterà di vedere la città da una prospettiva unica e, se avrai fortuna, anche avvistare balene, orche e leoni marini.
Le icone di Vancouver da non perdere
Vancouver è una delle destinazioni più affascinanti del Canada, dove la modernità urbana si fonde con la grandiosità della natura, un vero paradiso per chi ama l’outdoor senza rinunciare a comfort e cultura. Vancouver ha qualcosa per tutti: il problema è sapere da dove cominciare.
Proprio così, essendo una delle città più grandi del Canada, a Vancouver non mancano certo attività e attrazioni. Ecco quindi la nostra guida per il tuo viaggio a Vancouver, attraverso cui scoprirai le migliori cose in assoluto da fare e da vedere durante la tua permanenza in questa incredibile città.
Andare in bicicletta a Stanley Park
Sicuramente questa è l’attività più iconica da fare a Vancouver e nessuna visita in città può dirsi completa senza una passeggiata a Stanley Park. Uno dei parchi più famosi del Canada, situato in posizione strategica, questo luogo è un rifugio naturale nel cuore della città.
Fonte: iStockPercorri la suggestiva Seawall di Stanely Park
Il percorso lungo la Seawall, che circonda il parco lungo l’oceano, è perfetto per ciclisti, corridori e chi desidera semplicemente una passeggiata panoramica. All’interno, il Vancouver Aquarium ospita oltre 50.000 specie marine e offre esperienze educative per tutte le età.
Puoi anche passeggiare per il parco senza usare la bicicletta, ma ci vorrà molto tempo – data la sua estensione – e probabilmente perderesti alcune delle sue parti migliori. Ecco perché andare in bicicletta a Stanley Park è un’attività così popolare.
Durante l’intero percorso, si gode di una vista mozzafiato e si può anche fare una sosta in una spiaggia (o due) per una nuotata.
Il modo migliore per godersi Stanley Park è partecipare a un tour guidato in bicicletta. In questo modo, potrai rilassarti e lasciare che la guida ti mostri tutte le attrazioni principali. Inoltre, il noleggio della bicicletta e l’attrezzatura di sicurezza sono inclusi.
Alcuni tour includono anche una visita ad altre attrazioni principali cittadine come Gastown, Chinatown e un giro sull’Aqua Ferry per Granville Island. Si tratta di un tour guidato di mezza giornata che non costa molto di più di un noleggio di una bicicletta per il pomeriggio.
Fonte: iStockTrascorri un paio d’ore all’interno dell’acquario di Vancouver
Acquario di Vancouver
Il più grande acquario del Canada si trova nel cuore di Stanley Park. Qui scoprirai le meraviglie della fauna selvatica di tutto il mondo, dalle incantevoli maree delle acque canadesi alle vivaci barriere coralline dei tropici e all’esotica bellezza della foresta pluviale amazzonica.
Entrerai in contatto con oltre 65.000 animali, come lontre e leoni marini salvati e potrai assistere a diversi momenti formativi, sia al chiuso che all’aperto. Potrai anche vivere un’esperienza immersiva nel 4D Theatre Experience®, imparare in modo pratico nel Wet Lab e visitate la nuovissima mostra interattiva “Mostri degli Abissi”.
Gastown: storia, atmosfera e stile
Per un tuffo nel passato, dirigiti a Gastown, il quartiere più antico di Vancouver. Le strade acciottolate, i lampioni in ferro battuto e il leggendario Steam Clock (orologio a vapore) conferiscono al quartiere un fascino d’altri tempi. Oggi Gastown è una zona vibrante, piena di boutique indipendenti, gallerie d’arte e ristoranti che mescolano cucina locale e internazionale.
Fonte: iStockComincia la tua visita a Gastown dal famoso orologio a vapore
Tour gastronomico di Gastown
Se ami la buona cucina adorerai Vancouver perché c’è così tanto da provare! L’ideale è prendere parte ad un tour gastronomico che ti permetterà di scoprire tutti i migliori locali dove mangiar bene. A guidarti sarà un abitante che ti porterà alla scoperta dei suoi ristoranti preferiti e proverai di tutto, dal sushi alla poutine al gelato (e molto altro!).
Il tour costa circa 130-135 CAD a persona e si svolge proprio a Gastown, dove troverai il meglio non solo della cucina di Vancouver, ma anche di quella canadese più iconica.
Vita urbana tra shopping e gastronomia
Vancouver è anche una città cosmopolita, e Granville Street ne è un esempio perfetto. Questa arteria centrale pullula di negozi, locali notturni e ristoranti per tutti i gusti. La scena gastronomica è particolarmente ricca: dalla cucina asiatica ai piatti fusion, fino ai prodotti locali a chilometro zero, ogni palato sarà soddisfatto.
Un’altra tappa obbligatoria è Granville Island, un’ex area industriale trasformata in centro culturale. Il suo mercato pubblico è un’esplosione di colori, profumi e artigianato locale.
Qui si trovano gallerie, laboratori creativi, artisti di strada e teatri: un piccolo mondo a parte dove respirare l’anima alternativa di Vancouver. È perfetta se vuoi assaporare prodotti locali, acquistare oggetti unici o assistere a spettacoli dal vivo.
Granville Island è perfetta per trascorrere una giornata girovagando tra i banchi del mercato e l’artigianato locale
Visitare i birrifici artigianali
Il panorama della birra artigianale in Canada è in piena espansione e Vancouver ne è una parte fondamentale. Intorno alla città ci sono decine di birrifici diversi che potrai visitare in autonomia oppure partecipare a un tour organizzati, e provare alcune delle birre artigianali prodotte in loco.
In ogni birrificio, potrai dare un’occhiata anche dietro le quinte alla produzione. Scegliendo un tour guidato, potrai dedicarti a testare tutta la birra che vuoi senza doverti preoccupare di guidare per tornare in città. Il costo di questi tour è di circa 125 CAD a persona.
Arte e cultura per spiriti curiosi
Se ami l’arte e la storia troverai pane per i loro denti. Il Museum of Anthropology, situato presso l’Università della British Columbia, ospita una straordinaria collezione di manufatti delle Prime Nazioni canadesi.
La Vancouver Art Gallery, invece, propone mostre temporanee di artisti internazionali e una collezione permanente che include opere di Emily Carr, iconica pittrice canadese. Ma c’è anche tanto altro da scoprire al di fuori dei musei!
Chinatown Storytelling Centre
Esplora le storie di uno dei primi quartieri di Vancouver, situato a 10 minuti a piedi dal centro, nel pluripremiato Chinatown Storytelling Centre. Si tratta di una delle attrazioni più recenti di Vancouver per conoscere il patrimonio vivente di Chinatown.
Fonte: iStockIl Millenium Gate indica l’ingresso della Chinatown di Vancouver
Viaggerai attraverso le storie dei ferrovieri che hanno contribuito a collegare il paese, della rinomata vita notturna di Chinatown dagli anni ’50 agli anni ’80 e dei moderni innovatori che hanno ridefinito l’identità canadese, e molto altro ancora.
Un’esperienza indimenticabile per tutta la famiglia: ascolterai le storie del passato di Vancouver in una cabina telefonica a pagoda, scatterai una foto nello studio di inizio XX secolo ricostruito e seguirai il galateo di un tradizionale banchetto cinese.
Gli ospiti possono anche sperimentare le immagini e i suoni vibranti di Chinatown attraverso le diverse epoche grazie ad una app di realtà aumentata. La visita richiede dai 45 minuti a un’ora.
Da non perdere:
Our Journey Continues, mostra che celebra i 100 anni dalla legge sull’immigrazione cinese. Questa mostra speciale rende omaggio alle famiglie multigenerazionali che hanno inseguito i propri sogni e trasformato il malcontento in successo.
Yucho Chow Photography Studio: il primo e più prolifico fotografo commerciale di Chinatown, Yucho Chow, ha scattato centinaia di ritratti dal 1906 al 1949. Nel suo studio ricreato, potrai trovare ritratti d’epoca di famiglie e individui che riflettono la diversità di Vancouver. Qui potrai farti scattare un ritratto con cornici ispirate all’art déco e inviarlo a familiari e amici come cartolina virtuale.
Accomodati nella sala cinema/teatro e ascolta le storie dei fratelli Wong che, ancora adolescenti, costruirono e pilotarono un aereo ad ala singola, di una cantante lirica cantonese e molto altro. I film presentano sia artisti canadesi contemporanei che filmati d’archivio.
Museo Cinese Canadese
Visita il primo e unico Museo Cinese Canadese del Canada, ospitato all’interno del più antico edificio in mattoni della Chinatown di Vancouver. Inaugurato nel luglio 2023, il museo racconta le storie, le vicende e i contributi dei cinesi canadesi.
Questo museo è perfetto per tutta la famiglia, con mostre interattive su tutti e tre i piani degli spazi espositivi. Potrai seguire gli straordinari viaggi dei cinesi canadesi dal XVIII secolo ai giorni nostri, conoscere le difficoltà e le prove che hanno dovuto affrontare durante il Chinese Exclusion Act e immergerti nella ricostruzione di un soggiorno degli anni ’30. Per completare al meglio la visita, considera almeno un’ora e trenta.
Fonte: iStockScopri la ricca collezione della Vancouver Art Gallery
Vancouver Art Gallery
Fondata nel 1931, la Vancouver Art Gallery è riconosciuta come una delle istituzioni di arti visive più innovative del Nord America. Le celebri mostre della Galleria, i numerosi programmi pubblici e l’attenzione alla promozione della ricerca si concentrano sull’arte storica e contemporanea della Columbia Britannica e di tutto il mondo.
Particolare attenzione è dedicata alle opere degli artisti indigeni e della regione Asia-Pacifico, attraverso l’Institute of Asian Art, fondato nel 2014. Le mostre della Galleria esplorano anche l’impatto delle immagini nella più ampia sfera della cultura visiva, del design e dell’architettura.
Situata nel cuore del centro di Vancouver, in uno storico palazzo di giustizia, la Vancouver Art Gallery è una tappa obbligata durante il tuo soggiorno a Vancouver. A soli 5 minuti a piedi dalle stazioni dello Skytrain di Granville, Burrard o Vancouver City Centre.
Potrai arricchire la tua esperienza visitando il Gallery Store, per scegliere dei regali unici, o gustando un pasto al 1931 Gallery Bistro nella splendida terrazza panoramica.
Le mostre della Galleria ruotano durante tutto l’anno e includono opere della ricca collezione permanente, oltre a mostre tematiche temporanee.
Fonte: iStockL’avveniristico Science World è uno spettacolo anche all’esterno
Science World
Accendi la tua curiosità e scopri le meraviglie della scienza e della tecnologia a Science World, dove potrai immergerti in mostre interattive al chiuso e all’aperto, stimolanti mostre tematiche e sorprendenti dimostrazioni scientifiche dal vivo.
Scopri la Galleria della Tecnologia Creativa, esplora tre sale separate ricche di meraviglia e possibilità – Sogna, Costruisci, Gioca – e percorri il percorso di un tecnologo creativo nella Columbia Britannica.
Immergiti in mostre interattive che presentano film, animazioni e videogiochi famosi realizzati proprio in questa provincia e scopri e i modi in cui la narrazione può collegare scienza, tecnologia, arte e comunità.
Science World si trova a pochi minuti dal centro, presso la stazione SkyTrain di Main Street/Science World o con l’Aquabus.
Giardino Cinese Classico Dr. Sun Yat-Sen
Questa è un’oasi nascosta nel cuore della città. Il Giardino Cinese Classico Dr. Sun Yat-Sen, immerso nel cuore della storica Chinatown di Vancouver, è il primo giardino cinese classico a grandezza naturale costruito al di fuori della Cina ed è stato nominato il miglior giardino urbano del mondo dal National Geographic. Fonde armoniosamente architettura tradizionale, flora di grande importanza culturale e sinuosi corsi d’acqua sinuosi.
Qui potrai concederti esperienze culturali esclusive, dai tour gratuiti dei giardini guidati da degli esperti, alle cerimonie del tè cinese e alle sessioni di calligrafia.
Fonte: iStockTrascorri qualche ora di tranquillità all’interno di questo giardino premiato dal National Geographic
Avventure da vivere sull’acqua
Vancouver è circondata dall’acqua, quindi è abbastanza ovvio che ci siano un sacco di modi fantastici per viverla, più adrenalinici o meno.
Fare un giro in gommone Zodiac a Bowen Island per cena
Il tour su un gommone Zodiac con cena a Bowen Island è un’esperirenza molto amata anche dai residenti. Lo Zodiac è un gommone piccolo e leggero, perfetto per un giro in barca adrenalico e divertente.
Si parte da Granville Island, dove riceverai una tuta da indossare per rimanere all’asciutto. Una volta sull’isola di Bowen, ti aspetta la cena all’iconico Doc Morgan’s, dove oltre al pastro potrai ammirare il tramonto su Vancouver.
Questo tour è attivo da metà maggio a settembre al prezzo di 219 CAD. È molto apprezzato e popolare, quindi ti consigliamo di prenotare in anticipo per non perderlo!
Fonte: iStockPartecipa ad un tour per l’avvistamento dei cetacei
Tour per l’avvistamento dei cetacei
Senza dubbio, una delle cose migliori da fare a Vancouver è partecipare ad un tour di avvistamento dei cetacei. Dal mare aperto, avrai l’opportunità di osservare vari tipi di balene, tra cui le megattere, orche e altri animali selvatici come foche, lontre e uccelli marini.
Il periodo migliore dell’anno per osservare le balene a Vancouver va da maggio a ottobre. Per il tour di mezza giornata puoi aspettarti di pagare 236 CAD. Tè e caffè sono inclusi nel tour, così come naturalisti esperti che ti spiegheranno tutto sulle balene e sulla zona.
Crociera con cena al tramonto a Vancouver
Niente ti farà sentire più in vacanza che una cena, un drink e un magico tramonto a Vancouver, il tutto vissuto dall’acqua.
Per la crociera si salpa dal molo vicino a Coal Harbour e si naviga verso il Lions Gate Bridge, per poi dirigersi verso Kitsilano. Al tramonto, potrai gustare una deliziosa cena a buffet con salmone locale, roast beef, verdure, insalate e altro ancora. Torta al cioccolato e cheesecake per dessert sono il modo perfetto per concludere il tutto, insieme alla musica dal vivo suonata a bordo. La crociera al tramonto con cena costa circa 200 CAD.
Fonte: iStockAmmira il tramonto su Vancouver direttamente dall’acqua
Esplorare i dintorni di Vancouver
La magia di Vancouver sta anche nel fatto che, anche a pochi minuti dal centro cittadino, potrai vivere esperienze divertenti e adrenaliniche nella natura, dalla passeggiata su un altissimo ponte sospeso, una divertente zip line e una passeggiata nei boschi.
Attraversa il Capilano Suspension Bridge
Visitare il Capilano Suspension Bridge è un’altra attività iconica di Vancouver. Si trova a soli 20 minuti di auto dal centro e qui potrai percorrere la passerella tra le cime degli alberi e attraversare il famosissimo ponte sospeso. Capilano Suspension Bridge è il nome dell’intera area (incluso l’enorme ponte omonimo).
Potrai esplorare diversi sentieri nella foresta con l’aiuto pannelli informativi sulla zona. Passeggerai tra le cime degli alberi e fermarti su un belvedere con pavimento in vetro piuttosto suggestivo (e spaventoso se soffri di vertigini).
La gita richiede almeno un paio d’ore e il biglietto d’ingresso è di 66 CAD, che comprendono anche il servizio navetta gratuito dal centro.
Il numero di persone ammesse all’ingresso è limitato, quindi acquista i biglietti in anticipo.
Fonte: iStockSe non temi l’altezza e il vuoto, attraversa il Capilano Suspension Bridge
Gita di un giorno a Victoria e ai Giardini Butchart
Se non hai giornate in più per esplorare Vancouver Island, non significa che tu non possa visitarla con una gita di un giorno da Vancouver. Victoria è in realtà la capitale della Columbia Britannica, ricca di storia e bellezza, e una delle tappe obbligate sono i famosi Giardini Butchart, probabilmente tra più belli che tu abbia mai visto.
Ci sono oltre 22 ettari di giardini, 900 varietà di piante da aiuola e 26 serre. Infatti, ci vogliono più di 50 giardinieri a tempo pieno per mantenerli tutti.
L’ingresso ai giardini senza tour costa dai 27 ai 42 dollari canadesi (a seconda delle date della visita) e i biglietti possono essere acquistati online o di persona all’ingresso.
Puoi visitare i giardini in autonomia o prenotare un tour, un’ottima opzione poiché il trasporto è completamente organizzato e comprende il traghetto panoramico per Vancouver Island, un tour del centro di Victoria e una visita ai giardini.
Fonte: iStockArrivare a Vancouver Island per visitare questi giardini vale assolutamente il viaggio
Immergiti nella storia e nella cultura con il MONOVA e The Polygon Gallery
Due esperienze culturali eccezionali al prezzo di una: situati nel cuore di The Shipyards, sul lungomare di North Vancouver, a soli 12 minuti dal centro di Vancouver, la Polygon Gallery e il MONOVA: Museum of North Vancouver offrono due esperienze culturali eccezionali al prezzo di una.
Sia la galleria che il museo si trovano nello stesso isolato e sono luoghi di ritrovo amati dalla gente del posto, circondati da ristoranti, dalla diga dello Spirit Trail e dal mercato di Lonsdale Quay. Prendi il SeaBus dal centro di Vancouver per raggiungere la North Shore e trascorri una giornata indimenticabile!
Scopri Grouse Mountain
Grouse Mountain è la stazione sciistica più vicina e famosa di Vancouver. Sebbene sia molto gettonata, Grouse Mountain non è solo per chi cerca le piste. Infatti, tutto l’anno è possibile salire sulla Skyride (funivia) fino alla cima della montagna, da dove si gode di una vista mozzafiato su Vancouver e si ha accesso a una varietà di attività.
Alcune delle più popolari includono una visita al Wildlife Refuge (dove di solito si possono vedere gli orsi grizzly) e la divertente zip line.
In inverno, le attività variano leggermente, ma offrono una pista di pattinaggio sul ghiaccio, una passeggiata con le ciaspole e, la sera, una Sliding Zone per lo slittino. Un biglietto costa 87 CAD, tasse incluse, e la navetta dal centro città a Grouse Mountain è gratuita.
Fonte: iStockPrendi la funivia e sali in montagna per una giornata di sport e avventura
Esplora Whistler e la Sea to Sky Highway
Whistler è la cittadina di montagna più carina, famosa per lo sci e lo snowboard in inverno e per l’escursionismo e la mountain bike in estate ma anche solo passeggiare lungo la zona pedonale del Village è un modo divertente per trascorrere un paio d’ore.
Naturalmente, ci sono tantissimi laghi nelle vicinanze da esplorare, così come la fauna selvatica da vedere e tra questi, molti orsi!
Ci vogliono circa 2 ore di auto da Vancouver a Whistler. Si percorre la Sea to Sky Highway, strada panoramica e icona della Columbia Britannica. Anche in questo caso, potrai scegliere di partecipare a un tour di un’intera giornata che ti porterà a Whistler e a visitare i principali luoghi di interesse lungo la Sea to Sky Highway.
Esplorare Whistler è un sogno: d’inverno è il paradiso degli sport sulla neve, d’estate, è quello degli amanti dell’aria aperta, ricco di escursioni, zipline, avventure in quad, campi da golf e molto altro. Anche il Whistler Village è degno di nota con le sue boutique, le gallerie d’arte e gli splendidi caffè e caffetterie.
Il prezzo per un tour di una giornata a Whisterl è di circa 230 CAD e include tutti i trasporti, il biglietto della funivia e una guida esperta.
Fonte: iStockLa Sea to Sky Highway è semplicemente favolosa
Perché visitare Vancouver
Come avrai capito, Vancouver è una città dai mille volti ed è molto più di una semplice meta turistica: è un’esperienza completa, una città che riesce a sorprendere con la sua bellezza naturale e la sua energia creativa.
Vancouver non ti costringe a scegliere tra natura e metropoli ma ti offre entrambe. È il posto ideale per chi cerca bellezza, inclusività, qualità della vita e un pizzico di avventura urbana.
Se vi piace il Canada e non riuscite a rimanere indifferenti davanti alle meraviglie naturali del territorio dello Yukon, vi consigliamo di vedere Il Richiamo della Foresta del 2020 con Harrison Ford protagonista, disponibile su Disney+. Il famoso romanzo omonimo di Jack London è stato pubblicato per la prima volta nel 1903, ma il cinema lo ha adattato già due volte: nel 1935 con Clark Gable e nel 1972 con Charlton Heston. Gli ampi spazi e la presenza potente e maestosa della natura rispetto all’essere umano impreziosiscono il film diretto da Chris Sanders che racconta l’avventura di John Thornton che intraprende un viaggio insieme a un cane di grossa taglia di nome Buck, attraverso lo Yukon nel Canada nord-occidentale durante la Corsa all’Oro degli anni 1890. Come nuova recluta di una squadra di cani da slitta, di cui in seguito diventerà il leader, Buck vive l’avventura di una vita, trovando il suo vero posto nel mondo e diventando padrone di se stesso. Dalla città John e Buck devono abituarsi ad affrontare la natura, bellissima ma anche piena di minacce più o meno impegnative.
Dove è stato girato
Guardando Il Richiamo della Foresta viene naturale chiedersi dove sono state girate alcune scene immerse in paesaggi naturali suggestivi e unici. Anche se non sembra alcuni luoghi sono stati “aiutati” dalla CGI e creati in post produzione, ma gran parte del film ha sfruttato la bellezza e il fascino del Canada e della California. Vediamo insieme alcune delle location scelte dalla produzione per raccontare questa storia di amicizia e un viaggio coinvolgente ricco di sfide.
Yukon
“Lo Yukon è un posto pericoloso. Non sai mai cosa ti aspetta” ha affermato Harrison Ford in un’intervista quando è uscito il film. Il team di produzione ha visitato gli splendidi paesaggi dello Yukon due volte durante l’estate 2018 e febbraio 2019, esplorando le location in tutto il territorio. Hanno lavorato con due persone del posto per ottenere le inquadrature necessarie e le riprese sono durate poco meno di 8 settimane. Non a caso molti definiscono lo Yukon “Il Canada dei grandi spazi” perchè è una regione ancora selvaggia e poco popolata che regala scenari che tolgono il fiato e nel film si notano queste aree molto ampie in cui i personaggi vivono esperienze.
La barca che si vede ne Il Richiamo della Foresta è ispirata alla SS Klondike, dichiarata sito storico nazionale del Canada e situata a Whitehorse (capitale e unica città dello stato). La nave è una replica di una barca costruita tra il 1929 e il 1936; sia l’originale che la replica trasportavano merci lungo il fiume Yukon fino ai primi anni ’50. La corsa all’oro del 1898 per lo Yukon è stato il momento di massima espansione e oggi il fiume è attraversato da spedizioni in canoa incorniciate dalle cinque vette più alte del Canada e i campi glaciali sotto l’Artico. I centri di Dawson City e Whitehorse permettono anche di entrare in contatto con la comunità locale e saperne di più sui loro usi e costumi.
Fonte: iStockYukon vicino a Dawson City
Whistler
La produzione de Il Richiamo della Foresta ha girato scene all’aperto anche nella zona di Whistler nella British Columbia, in Canada. Whistler è una piccola città, considerata un paradiso per chi pratica gli sport d’avventura. Questa è una fantastica destinazione per il kayak in acque bianche, circondata da diversi fiumi che offrono rapide e cascate selvagge e pulite. Una scena per esempio è stata girata sul posto da uno stuntman in una caduta sul fiume Cheakamus vicino al Function Junction a Whistler. La città vanta anche il più grande resort sciistico del Nord America, il Whistler-Blackcomb. Il Callaghan Lake Provincial Park, il Callaghan Creek o le Nairn Falls offrono splendidi paesaggi cinematografici e costituiscono degli ambienti ideali per escursioni, arrampicate e mountain bike.
Fonte: iStockWilson Creek Beach in California
Smith River and Wilson Creek Beach
Lo Smith River nella regione di Redwood, in California, è stato usato nel film al posto dello Yukon in alcune scene che si svolgono sulle rapide con Harrison Ford e il suo compagno a quattro zampe. Di colore verde smeraldo lo Smith River scorre senza alcuna diga per tutta la sua lunghezza salendo dalle montagne di Klamath e dalla catena della costa. Foreste di sequoie e abeti caratterizzano il paesaggio intorno. Restando lontani dal Canada nel film poi appare anche Wilson Creek Beach che si trova nell’Illinois centro-orientale ed è stata utilizzata in una sequenza con una locomotiva a vapore, sostituendo tramite CGI sezioni del paesaggio per adattarlo all’epoca in cui è ambientato il film.
Santa Clarita
La maggior parte del film, inclusa la canoa di Harrison Ford con uno schermo blu sullo sfondo per le scene del fiume, è stata girata negli studi di Santa Clarita. La cittadina nella contea di Los Angeles, in California, ha dato anche il titolo alla serie tv Netflix Santa Clarita Diet con Drew Barrymore ed è spesso protagonista diretta o indiretta di film e serie tv. In questo caso 3BL Media ha riferito che per dare vita alla storia de Il Richiamo della Foresta in modo accurato, la produzione ha costruito diverse città e set adatti all’epoca, ricreando lo spirito della corsa all’oro di fine secolo nello Yukon. Come si può vedere sul web se si cercano alcune immagini dietro le quinte del film, sono stati necessari molti effetti speciali e tonnellate di neve finta per far dimenticare agli attori che stavano effettivamente filmando la natura selvaggia e gelida del Grande Nord a poche miglia dalla spiaggia di Malibu. Tuttavia con questo articolo abbiamo voluto esplorare i luoghi originali in cui è ambientato il romanzo di London.
Il Canada fa da sfondo al film horror folle e imprevedibile di Osgood Perkins, figlio del celebre Anthony Perkins che molti conoscono come l’inquietante Norman Bates del film Psycho di Alfred Hitchcock. Con i suoi paesaggi suggestivi, spesso avvolti dalla natura e lontani dalla civiltà, il Canada offre molte location perfette per un film finalizzato a terrorizzare lo spettatore. Tra fitti boschi, strade incastrate tra una ricca vegetazione, laghi spettrali e cittadine apparentemente tranquille che spesso nascondono oscuri segreti sul grande e piccolo schermo, si sviluppa The Monkey.
Dopo l’applaudito Longlegs con Nicolas Cage, il regista si misura con una comedy horror splatter e irriverente ispirata all’omonimo racconto breve di Stephen King. Prodotto da James Wan, The Monkey racconta la storia di due fratelli gemelli che trovano una misteriosa scimmietta a molla, il cui arrivo scatena una serie di morti inspiegabili distrugge la loro famiglia. Venticinque anni dopo, il giocattolo maledetto riappare, dando inizio a una nuova scia di sangue e costringendo i due fratelli, ormai separati, a fare i conti con il loro oscuro passato. Nel cast Theo James, Tatiana Maslany, Elijah Wood e Christian Convery.
Fonte: iStockVancouver Stanley park
Dove è stato girato
Le riprese di The Monkey sono state realizzate tra febbraio e marzo del 2024 a Vancouver, Maple Ridge, la British Columbia e altri luoghi del Canada. In un’intervista con il Vancouver Sun, il produttore Chris Ferguson di Oddfellows Entertainment ha elogiato il forte ambiente di produzione cinematografica collaborativa di Vancouver. Perkins ha condiviso questo sentimento, rivelando che il suo prossimo progetto sarà girato anche a Vancouver con la stessa troupe di talento. Questa città canadese è un’attrice importante nell’industria cinematografica, infatti non è un caso che sia nota come “North Hollywood”.
The Monkey non è solo un’altra commedia horror, è un viaggio cinematografico che trascina il pubblico in un mondo in cui la modernità urbana incontra paesaggi naturali inquietanti. Paesaggi urbani, vicoli grintosi e strutture di produzione all’avanguardia rendono Vancouver una location perfetta per l’atmosfera inquietante di The Monkey. Tra le città più popolate e multiculturali del Canada, Vancouver offre molti giardini da vedere come lo Stanley Park, il Queen Elizabeth Park, il VanDusen Botanica Garden, ma anche le montagne, le foreste e l’oceano intorno sono da non perdere.
Fonte: iStockLa baia di Maple Ridge
A pochi km in auto da Vancouver si trova Maple Ridge, una cittadina pittoresca nota per la sua bellezza naturale. Tra il fiume Fraser e la maestosa Golden Ears Mountain, Maple Ridge ospita una comunità boscosa nelle terre storiche delle Prime Nazionali Katzie e Kwantlen. Ci si può perdere nella natura, assaggiare le specialità della zona in alcuni ristoranti e fattorie ed esplorare i dintorni con suggestive passeggiate e percorsi trekking per visitatori esperti o meno esperti. Nelle vicinanze si trovano il Kanaka Creek Regional Park, il lago Alouette e la UBC Research Forest.
The Monkey, tuttavia, è stato girato anche in altri angoli della British Columbia, la provincia più occidentale del Canada che si affaccia sull’Oceano Pacifico. Il nome fu dato nell’800 dalla regina Vittoria quando la “terraferma” divenne una colonia britannica nel 1858. La sovrana voleva distinguere il settore britannico del Columbia District dagli Stati Uniti e il nome Columbia deriva dalla nave americana che prestò il nome al fiume omonimo e poi alla regione.
La città di Victoria è la capitale della Columbia Britannica, caratterizzata da un fascino unico che combina storia e modernità, offrendo ai suoi visitatori un’esperienza unica nel cuore della costa occidentale canadese. Ma cosa fare a Victoria, vivace città britannica del Canada?
Dove si trova Victoria
Questa magnifica città si trova nell’estremità meridionale di Vancouver Island, lungo la costa ovest del Paese, dalla quale è possibile raggiungere la più famosa Vancouver in circa 4 ore 30 minuti. Si trova in una posizione decisamente strategica, che la rende facilmente accessibile via mare, con traghetti che la collegano, appunto, alla città di Vancouver e alle principali città portuali di Canada e Stati Uniti, come, ad esempio, Seattle. Allo stesso tempo, grazie alla presenza dell’aeroporto internazionale di Victoria, anche via aerea, con la presenza di numerosi collegamenti con diverse destinazioni nordamericane ed europee.
Cosa vedere a Victoria
Victoria è una cittadina accogliente e ospitale, che conserva da sempre un’atmosfera signorile e raffinata tipica della vecchia Inghilterra. Passeggiando per la città, è possibile osservare splendide costruzioni storiche e strade fiancheggiate da innumerevoli case in stile vittoriano, giardini lussureggianti, gallerie d’arte e affascinanti sale da tè. Qui sono presenti diversi punti di interesse turistico, che per chi visita Victoria sono da non perdere.
Il Parlamento della Columbia Britannica
Si tratta di un maestoso edificio in stile neoclassico, che domina l’Inner Harbour di Victoria, il porto cittadino che vanta una lunga storia, che durante i mesi estivi diventa il centro vivace di festival, spettacoli e musica.
Il Parlamento della ColumbiaBritannica, oltre a essere la sede del governo provinciale, è un edificio ricco di storia, visitabile attraverso tour guidati gratuiti, che permettono ai visitatori di scoprire la storia politica della regione. Di sera, l’edificio si illumina con migliaia di luci, creando un’atmosfera davvero suggestiva.
Il Royal BC Museum
Per gli appassionati di storia naturale e cultura, visitare il Royal BC Museum di Victoria vuol dire fare un viaggio nel tempo. Al suo interno, infatti, è possibile approfondire la storia locale e, soprattutto, riuscire ad avere uno sguardo approfondito sulle tradizione delle Prime Nazioni, ovvero i popoli indigeni o autoctoni dell’odierno Canada, che non sono né Inuit né Meticci, o Métis, che abitarono per primi questi territori.
I giardini botanici di Butchart Gardens
Per immergersi completamente nella natura, si consiglia di visitare i Butchart Gardens, un paradiso botanico che si trova a circa 30 chilometri dal centro di Victoria e che si estende su un territorio di 55 ettari. Ogni stagione è in grado di offrire una nuova esplosione di colori e profumi, che rendono le visite al parco davvero uniche. Inoltre, durante il periodo estivo, all’interno dei Butchart Gardens vengono ospitati spettacoli pirotecnici e concerti all’aperto.
Fonte: iStockGiardini all’interno dei Butchart Gardens, Victoria
Lo storico Castello di Craigdarroch
Non può mancare una visita allo storico castello di Craigdarroch, di epoca vittoriana, del Diciannovesimo Secolo. Per gli appassionati di storia, passeggiare e scoprire le sale di questo castello consente di scoprire lati nascosti della vita dell’élite canadese dell’epoca, grazie anche alla presenza di interni sontuosamente arredati, con vetrate colorate, che testimoniano l’opulenza di quel periodo storico.
Infatti, il barone Dunsmuir richiese la creazione di questo edificio con un totale di 39 camere. In totale, il progetto, ha richiesto un esborso circa 500.000 dollari, con l’utilizzo di granito della British Columbia, piastrelle di San Francisco e una scala in quercia prefabbricata a Chicago.
Il villaggo di Fisherman’s Wharf
Infine, un’ultima attrazione turistica che si consiglia di visitare è il pittoresco villaggio galleggiante di Fisherman’s Wharf, ideale per chi vuole passare una giornata o, semplicemente, una serata all’insegna del relax. Qui sono presenti diverse case galleggianti colorate e ristoranti di pesce fresco. Inoltre, i più fortunati saranno in grado di avvistare le foche, motivo per cui questo villaggio è anche una delle attrazioni più amate di Victoria.
Cosa fare a Victoria
Victoria è una città ricca di storia, che regala la possibilità di vivere esperienze indimenticabili e tradizionali del posto. Ecco allora cosa fare a Victoria!
Partecipare al tè pomeridiano al Fairmont Empress
Un must per chi si reca in vacanza in questa città è la degustazione del tè pomeridiano presente nel famoso e affascinante albergo Fairmont Empress. Questa struttura in passato ha accolto ospiti illustri e sovrani provenienti da tutte le diverse parti del mondo.
Partecipare al tè pomeridiano è una tradizione antica che nasce con proprio con l’inizio dell’attività, ovvero il 20 Gennaio del 1908. Si affaccia sul porto interno di Victoria ed è un edificio decisamente suggestivo, caratterizzato da mattoni e pietre, progettato per rappresentare l’essenza e la maestosità dell’architettura britannica.
Fonte: iStockFairmont Empress, Victoria, dove partecipare al té pomeridiano
Avvistamento delle balene
Le acque al largo di Victoria sono molto famose per la presenza di orche e balene grigie. Proprio per questo, qui sono presenti numerose compagnie che offrono tour guidati, permettendo ai visitatori delle città di osservare da vicino i maestosi cetacei nel loro habitat naturale, soprattutto nel periodo compreso tra Marzo ed Ottobre.
Passeggiata nel Beacon Hill Park
Il vasto parco urbano di Beacon Hill Park è molto popolare sia tra i turisti, che tra la popolazione locale. Infatti qui è possibile passeggiare fra i suoi sentieri che passano tra i boschi e si snodano lungo la costa, sullo Stretto di Juan de Fuca. Inoltre, al suo interno si trovano due parchi giochi, un parco acquatico, diversi campi da gioco, come tennis e pickleball, uno zoo con animali da compagnia e diversi stagni e giardini molto curati. È il luogo ideale dove rilassarsi e fare picnic
Esplorare il quartiere di Chinatown
Famoso è anche il quartiere di Chinatown, che è anche il più antico del Canada. Si tratta di un luogo dalla ricca storia culturale, caratterizzato da viuzze strette e suggestive, tra cui la famosa Fan Tan Alley, nota per essere la strada commerciale più stretta del Nord America, essendo larga meno di 90 centimetri nel punto più stretto. Il quartiere è ricco di negozi, ristoranti e templi, che raccontano la storia della comunità cinese nella città di Victoria.
Victoria è una città che offre una combinazione perfetta di storia, cultura e bellezze naturali. Meta ideale per chi è appassionato di architettura storica, ma anche della natura, ed è in cerca di un’esperienza unica ed indimenticabile. Una località che va inserita sicuramente in un itinerario alla scoperta del Canada.
Con l’arrivo della primavera e dell’estate, il Canada diventa una destinazione ideale per chi cerca una combinazione di natura incontaminata, città frizzanti e un’atmosfera accogliente e cosmopolita, vivace dal punto di vista culturale e per l’intrattenimento. Ecco cosa non perdere nella stagione primaverile ed estiva in queste due metropoli canadesi e quali escursioni ed esperienze vivere anche in altre parti del Paese.
Toronto in primavera ed estate
Toronto è una delle città più dinamiche del Canada e offre moltissime esperienze uniche durante la primavera e l’estate. Quando la città si risveglia dalla lunga stagione invernale, i suoi parchi, i giardini e le isole prendono vita con colori vibranti.
In primavera, i giardini botanici di Toronto esplodono di colori: il Toronto Botanical Garden e il Royal Ontario Museum’s Gardens sono solo alcuni dei luoghi perfetti per una passeggiata rilassante. Ma è durante l’estate che la città mostra il suo vero fascino, con i parchi cittadini che diventano palcoscenici di eventi all’aperto. L’High Park, per esempio, è l’ideale per una giornata di relax immersi nel verde, mentre la vicina Toronto Islands offre splendide spiagge e un panorama spettacolare sullo skyline della città. I visitatori possono anche noleggiare una bicicletta per esplorare le numerose piste ciclabili della città, particolarmente affascinanti lungo il Waterfront Trail.
Per chi mangia pane e arte a colazione, il Royal Ontario Museum (ROM) è uno dei musei più importanti del Canada, con collezioni che spaziano dalla storia naturale all’arte mondiale. Durante la stagione primaverile ed estiva, il museo offre un’esperienza unica grazie alla sua vasta gamma di esposizioni temporanee e permanenti, che spaziano dall’arte antica alla storia naturale, passando per la cultura indigena canadese e le civiltà lontane. Il ROM è il luogo ideale per una visita culturale immersiva in un’atmosfera luminosa e accogliente.
Yonge Street, invece, è una delle strade più lunghe del mondo ed è il cuore pulsante della vita urbana di Toronto. Con i suoi negozi, ristoranti e luoghi di intrattenimento, offre una vasta gamma di attività da fare a piedi. Durante l’estate, il clima mite rende ancora più piacevole una passeggiata per questa strada iconica, dove i visitatori possono fare shopping, fermarsi in un caffè all’aperto o godersi la vivace atmosfera della città. Yonge Street è anche un punto di partenza perfetto per esplorare altri quartieri emblematici di Toronto, come il Distillery District che offre gallerie d’arte, caffè e ristoranti che celebrano il meglio della cultura canadese o il quartiere di Yorkville.
Toronto è una città che celebra la diversità culturale e la stagione estiva è il momento perfetto per immergersi nella sua scena artistica vibrante. Eventi come il Toronto International Film Festival (TIFF), che si svolge a settembre, cominciano a prendere piede in estate con anteprime e iniziative. Il Caravan Festival di Toronto, che si tiene ogni anno a giugno, è un evento culinario e musicale che celebra le diverse etnie e culture che abitano la città. Durante questo festival, i visitatori possono assaporare piatti tipici provenienti da tutto il mondo, ascoltare musica tradizionale e assistere a spettacoli di danza e arte. Il Caravan è un’occasione unica per scoprire le tradizioni culturali di diverse comunità e godersi una giornata all’insegna della diversità e della convivialità.
Fonte: iStockVista di Toronto e CN Tower
Non può mancare, infine, una visita alla famosa CN Tower, una delle strutture più alte del mondo, che offre una vista spettacolare su tutta la città e sul Lago Ontario.
Montréal in primavera e in estate
Montréal, la “Parigi del Nord”, incanta i visitatori con la sua fusione di cultura francese e anglosassone. Con l’arrivo dell’estate, la città si trasforma in un palcoscenico di eventi culturali, festival e attività all’aperto che rendono l’esperienza ancora più speciale.
In primavera, le strade di Montréal si riempiono di artisti di strada, musicisti e caffè all’aperto. È il momento ideale per esplorare il quartiere Vieux-Montréal, dove l’architettura storica incontra ristoranti e gallerie d’arte contemporanea. Il Musée des beaux-arts, uno dei più grandi musei d’arte del Canada, è un must per gli amanti della cultura.
Durante l’estate, Montréal ospita alcuni dei festival più iconici del mondo. Il Festival International de Jazz, che si tiene a giugno, attira artisti da tutto il globo e trasforma la città in una festa musicale. Anche il Montreal en Lumière, che celebra arte e gastronomia, offre un’esperienza unica.
Nonostante la sua anima urbana, Montréal è circondata da una natura straordinaria. Il Parc du Mont-Royal, progettato da Frederick Law Olmsted, è il posto ideale per una passeggiata o un picnic. Da qui, si può godere di una vista spettacolare sulla città. In estate, le piste ciclabili che costeggiano il fiume San Lorenzo sono perfette per un’uscita in bicicletta o per una passeggiata serale.
Il Vieux-Port (Vecchio Porto) di Montréal è il cuore storico della città, un luogo ricco di storia e cultura. Durante la stagione estiva, le sue strade lastricate si animano con eventi, mercati all’aperto e artisti di strada. Qui, i visitatori possono fare shopping nei negozi caratteristici, assaporare piatti tipici nei ristoranti locali e partecipare ai numerosi eventi che si tengono nel Quartier des Spectacles, il quartiere degli spettacoli di Montréal, che ospita festival di musica, danza e teatro.
Il Mont Royal è uno dei punti panoramici più iconici di Montréal. Durante i mesi estivi, la salita al monte offre una vista spettacolare sulla città, che si estende sotto di sé come un mosaico di edifici e parchi verdi. I sentieri che portano alla cima sono ideali per una passeggiata rilassante immersi nella natura, mentre una volta in cima, i visitatori possono godere di una delle viste più mozzafiato della città, ideale per scattare fotografie o semplicemente rilassarsi.
Il Parc Jean-Drapeau, situato su un’isola nel fiume San Lorenzo, è uno dei parchi più belli di Montréal, ricco di spazi verdi, laghi, musei e percorsi ciclabili. In estate, è il luogo ideale per un’escursione in bicicletta o per un picnic in famiglia, grazie alla sua ampia varietà di attrazioni, tra cui la Biosphère, un museo dedicato all’ambiente, e il Circuit Gilles Villeneuve, famoso per ospitare il Gran Premio di Formula 1. Il parco è anche sede di numerosi eventi musicali e culturali che animano l’isola durante i mesi più caldi.
Escursione alle Cascate del Niagara
Le Cascate del Niagara, una delle meraviglie naturali più famose al mondo, sono un must per chi visita il Canada in primavera e durante l’estate. Situate al confine tra Canada e Stati Uniti, queste cascate spettacolari sono ancora più affascinanti con il clima estivo, quando è possibile avvicinarsi alle cascate tramite escursioni in barca o esplorare i sentieri panoramici che offrono viste mozzafiato. La vicinanza ai parchi circostanti e alla città di Niagara-on-the-Lake rende la visita ancora più completa, con opportunità di relax tra la natura.
Fonte: iStockLe spettacolari Cascate del Niagara
Avvistamenti delle balene a Tadoussac
Tadoussac, una piccola località nella regione del Québec, è il punto di partenza ideale per escursioni in battello alla scoperta delle balene. Durante i mesi estivi, le acque che circondano il fiume San Lorenzo diventano un’area di passaggio per diverse specie di balene, tra cui la balena azzurra e la balena megattera. Le escursioni in barca offrono un’esperienza unica di avvistamento di questi magnifici mammiferi marini, immersi in un paesaggio naturale incontaminato.
Fonte: iStockAvvistamenti di balene a Tadoussac
Québec City: la città francese del Canada
Situata lungo il fiume San Lorenzo, Québec City è una delle città più affascinanti del Canada. In estate, la città si anima con eventi culturali e festival, e il suo centro storico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, diventa un palcoscenico vivente di architettura coloniale francese. Le stradine acciottolate, i giardini fioriti e i caffè all’aperto offrono un’atmosfera romantica e tranquilla. Québec City è anche la base ideale per esplorare le meraviglie naturali circostanti, come i parchi e le valli verdi che si estendono lungo il fiume.
In città, da non perdere è l’iconico Château Frontenac, un imponente hotel storico situato nel cuore di Québec City, che si erge maestoso sulla collina che domina il fiume San Lorenzo. Costruito nel 1893 dalla compagnia ferroviaria canadese Canadian Pacific Railway, l’edificio in stile castello è uno dei più fotografati al mondo ed è anche uno dei simboli iconici della città, con un’importante valenza storica, poiché ha ospitato numerosi eventi internazionali e figure di spicco, diventando una delle strutture più riconosciute del Canada.
Fonte: iStockPanorama al tramonto di Québec City
Durante l’estate, la città ospita anche eventi culturali e festival, tra cui il Festival d’Été de Québec. Inoltre, una visita al Montmorency Falls, a pochi passi dal centro, offre panorami mozzafiato e sentieri escursionistici.
Hamilton e il WaterPark
Hamilton, situata nell’Ontario, è una città famosa per i suoi numerosi parchi e per la sua vicinanza alle cascate del Niagara. Durante l’estate, Hamilton è anche una destinazione popolare per famiglie grazie al suo WaterPark, un parco acquatico con scivoli, piscine e altre attrazioni ideali per bambini di tutte le età. La città è anche conosciuta per i suoi sentieri naturalistici e per essere un punto di partenza per esplorare la regione dei Grandi Laghi.
Wonderland: il parco divertimenti più grande del Canada
Wonderland, il parco di divertimenti più grande del Canada, è la meta perfetta per chi cerca un po’ di adrenalina. Situato vicino a Toronto, questo parco offre un’ampia varietà di montagne russe, giochi e attrazioni per tutte le età. Durante i mesi estivi, Wonderland diventa un luogo ideale per trascorrere una giornata in famiglia, con spettacoli, eventi tematici e numerosi ristoranti e negozi per fare una pausa tra un gioco e l’altro.
Unionville: un tuffo nel passato
Unionville, una pittoresca cittadina situata a breve distanza da Toronto, è famosa per le sue case vittoriane ben conservate e l’atmosfera storica che la caratterizza. Passeggiando per il centro di Unionville, i visitatori possono scoprire negozi di antiquariato, gallerie d’arte e caffè storici. La cittadina, circondata dalla campagna, è il luogo ideale per una gita rilassante, lontano dal trambusto delle grandi metropoli, ma comunque facilmente raggiungibile.
I Parchi Nazionali del Canada
Il Canada è famoso per la sua natura selvaggia e per i suoi parchi nazionali, che in primavera ed estate offrono innumerevoli opportunità per escursioni e attività all’aria aperta. Il Banff National Park e il Jasper National Park in Alberta sono tra i più celebri, con paesaggi spettacolari di montagne, laghi turchesi e fauna selvatica. All’estremo est, il Gros Morne National Park nel Newfoundland offre paesaggi mozzafiato di fiordi e montagne, mentre il Pacific Rim National Park Reserve in British Columbia è un paradiso per gli amanti delle spiagge selvagge e delle foreste pluviali temperate.
Fonte: iStockSguardo sul Banff National Park
Gita al Lago Sacacomie
Situato nella regione del Québec, il Lago Sacacomie è una meta ideale per gli amanti della natura e delle attività all’aperto. In estate, il lago diventa un’oasi di tranquillità, con acque cristalline e una splendida cornice di foreste che si riflettono sulla superficie del lago. Gli appassionati di pesca, kayak e vela troveranno in questo luogo un perfetto angolo di paradiso. Il Lago Sacacomie è anche un ottimo punto di partenza per esplorare le riserve naturali circostanti.
Fonte: iStockVista dall’alto della natura al Lago Sacacomie
Un nuovo piano voli per il Canada
Air Transat, compagnia aerea leader nel settore dei viaggi, ha potenziato ulteriormente i suoi collegamenti con il Canada, offrendo voli diretti dall’Italia verso le principali destinazioni canadesi. Con voli diretti da Roma, Venezia e Lamezia Terme, i viaggiatori italiani potranno facilmente raggiungere Toronto e Montréal. I voli da Roma per Montréal inizieranno il 19 aprile 2025 e diventeranno giornalieri dal 15 giugno, mentre i voli per Toronto partiranno dal 2 maggio 2025, con frequenza giornaliera dal 9 giugno. Inoltre, dal 3 maggio 2025 sarà possibile volare direttamente da Venezia a Toronto, e dal 5 maggio 2025 anche da Venezia a Montréal.
Con la sua rete di voli in continua espansione e la qualità del servizio che l’ha fatta nominare “Migliore Compagnia Aerea Viaggi Vacanze al Mondo” agli Skytrax World Airline Awards 2024, Air Transat rappresenta una scelta perfetta per chi desidera esplorare le meraviglie del Canada con il comfort di un volo diretto e conveniente. Per maggiori dettagli sul piano voli e per prenotare il proprio viaggio, è possibile consultare il sito ufficiale della compagnia aerea.
La Nuova Scozia è una provincia canadese a nord est del Maine. La piccola regione è insieme al Nuovo Brunswick e all’isola del Principe Edoardo una delle tre province marittime del Canada. Si affaccia sull’Oceano Atlantico e si estende su una penisola collegata alla terraferma da una piccola porzione di terra.
La Nuova Scozia è meno popolata rispetto alle altre regioni del Canada e ha saputo conservare vaste aree naturali, alcune delle quali ancora oggi decisamente selvagge. Grazie alla sua particolare posizione esposta sull’Oceano Atlantico, la penisola gode di un clima marittimo e di temperature più miti rispetto al Canada continentale, tuttavia il clima è freddo ed è caratterizzato da precipitazioni abbondanti e forti venti.
Studi e ricerche archeologiche hanno confermato la presenza di popolazioni indiane arcaiche in Nuova Scozia; non sono invece stati ritrovati insediamenti vichinghi come a l’Anse aux Meadows, sull’isola di Terranova, che testimoniano esplorazioni intercontinentali cinque secoli prima di Cristoforo Colombo. Il primo insediamento europeo risale al XVII secolo, quando i francesi formarono una nuova colonia prima a Port Royal e poi ad Annapolis Royal. Scopriamo insieme cosa fare e cosa vedere in Nuova Scozia per creare l’itinerario perfetto in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze.
Visitare la città di Halifax
Le cose da fare e da vedere in Nuova Scozia sono diverse, ma potremmo partire dalla sua città principale: Halifax. Questa città costiera, colorata e rilassata, offre il mix perfetto tra una tranquilla atmosfera provinciale e la raffinatezza di una grande città. Cominciate a scoprirla dal suo lungomare ricco di negozi, ristoranti e opere d’arte pubblica come la famosa ‘The Wave’ di Donna Hiebert o l’ironica ‘Get Drunk, Fall Down‘ di Chris Hanson ed Hendrika Sonnenberg, una serie di sculture rappresentanti dei lampioni ubriachi.
Proseguendo sul lungomare troverete anche il mercato contadino più antico del Nord America che, dal 1750, fornisce i visitatori di prodotti artigianali, specialità gastronomiche o cosmetici bio. Se invece volete ammirare la città da un punto di vista privilegiato, soprattutto al tramonto, salite su uno dei tanti traghetti attivi quotidianamente. Prima di lasciare la città, non dimenticate di sedervi in uno dei tanti ristoranti per provare le specialità locali a base di pesce fresco.
Fonte: iStockVista aerea della città di Halifax
Cape Breton Highlands National Park
La Nuova Scozia è famosa in tutto il mondo per i suoi parchi nazionali, per le aree protette e per l’immenso patrimonio naturale che in alcune zone si è mantenuto allo stato primitivo e selvaggio. Il parco principale è il Cape Breton Highlands National Park, situato nella regione settentrionale della Nuova Scozia. Si tratta di uno dei luoghi più incantevoli del Canada dove le montagne incontrano il mare, tra lussureggianti canyon fluviali boschivi e scogliere color ruggine.
Istituito fin dal 1936, occupa un’area di circa 950 chilometri quadrati e comprende aree di foreste di conifere e di alberi decidui, diverse spiagge e due laghi di acqua dolce, il lago Freshwater e il lago Warren. La fauna selvatica è costituita da rapaci, rettili e piccoli mammiferi come volpi, coyote e castori, ma anche alci, mentre nell’oceano sono spesso avvistate balene e delfini.
Un itinerario affascinante da percorrere è il Cabot Trail, una strada panoramica lunga quasi 300 chilometri che costeggia la regione settentrionale dell’isola attraversando il parco nazionale e in parte fiancheggiando la costa regalando una vista incredibile sull’Oceano. L’itinerario dura più giorni e permette di incontrare e conoscere non solo la musica, ma anche l’arte della regione. Le tappe culinarie rappresentano una parte fondamentale del viaggio. In ogni paese o città i ristoranti e i locali preparano frutti di mare e pesce fresco, specialità da provare sono le aragoste, ma anche i granchi e le ostriche.
Fonte: iStockI paesaggi del Cabot Trail
Parco nazionale Kejimkujik
Nell’area meridionale della Nuova Scozia si trova invece il Parco nazionale Kejimkujik, conosciuto anche semplicemente come Keji. Una delle particolarità del parco è di essere allo stesso tempo area naturale protetta e sito storico nazionale. Il parco è formato da una grande pianura boschiva nell’altopiano e una regione più piccola situata sulla costa atlantica, nella contea di Queens.
Il piccolo Kejimkujik Seaside riveste una grande importanza per la Nuova Scozia, le zone costiere costituiscono infatti l’habitat di numerosi volatili, alcuni dei quali in via di estinzione. Nel parco alcuni sentieri, tra cui Port Joli Head Trail, conducono i visitatori lungo le coste rocciose fino alle spiagge di sabbia bianca dove, se siete fortunati, potrete vedere la fauna selvatica.
All’interno del parco di Kejimkujik vi sono diversi campeggi e svariate possibilità per l’escursionismo. È il luogo ideale per chi ama l’avventura, più ci si addentra all’interno del parco, più si abbassa la probabilità di incontrare altri turisti, ma è proprio questo che favorirà l’incontro con la fauna locale. Nel parco è inoltre possibile spostarsi in canoa sfruttando i laghi e i fiumi navigabili, godendo così di un punto di vista unico ed esclusivo sull’ambiente circostante.
Baia di Fundy
Un altro luogo che rende la Nuova Scozia una regione decisamente interessante è la Baia di Fundy, il tratto di mare a nord del golfo del Maine, tra il nuovo Brunswick e la penisola della Nuova Scozia. La baia è nota non solo per le sue ampie variazioni di marea che vanno dai 10 ai 20 metri, ma anche per i fossili di dinosauro e per le balene che transitano in queste acque. Qui il paesaggio si contraddistingue per le scogliere frastagliate contro le quali si abbattono onde fragorose. Se amate la natura e i luoghi incontaminati, la Baia di Fundy non può mancare nel vostro itinerario su cosa fare in Nuova Scozia.
Sapevate che il Canada è secondo solo alla Russia per estensione territoriale? Se trasformiamo queste parole in numeri diventano ben 9.970.600 km². Per chi ama viaggiare questo significa solo una cosa: terre selvagge e infinite tutte da esplorare. E quale modo migliore di scoprirle se non seduti comodi su un treno, magari dotato di vetrate panoramiche, dalle quali ammirare questi paesaggi e lasciarsi semplicemente travolgere dalla loro bellezza incontaminata?
Detto fatto, in Canada i viaggi in treno sono considerati una delle tipologie migliori e le proposte sono davvero tante tra foreste, tundra e aurore boreali. Inoltre, alcuni dei luoghi più remoti e pazzeschi del Canada sono inaccessibili su strada, quindi un viaggio in treno potrebbe essere l’unico modo per visitarli. Su quali treni salire a bordo? Qui vi raccontiamo alcune delle tratte più belle da fare d’inverno.
Da Winnipeg a Churchill, il cuore delle praterie
Ci vogliono tra le 45 e le 49 ore per raggiungere Churchill, la famosa capitale degli orsi polari. Potrebbero sembrare tante, ma sicuramente su questo treno non lo sono. La tratta ferroviaria che collega Winnipeg con Churchill è considerata un’avventura panoramica unica nel suo genere che, attraversando la tundra, vi condurrà nel cuore delle praterie canadesi. E se tutto questo non fosse abbastanza, la notte è possibile avvistare anche l’aurora boreale.
Per arrivare a Churchill non ci sono strade, gli unici mezzi a disposizione sono aerei e treni. I paesaggi lungo il percorso di quest’ultimi sono mozzafiato, con soste che includono le piccole città fluviali di The Pas, Thompson e Weir River. Le sistemazioni possibili sono due, vendute a prezzi differenti: in una regna la comodità assoluta, con cuccette per dormire e cabine doccia, nell’altra bisogna adattarsi a dei sedili standard reclinabili.
Fonte: iStockL’aurora boreale vista da Churchill
Da Jasper a Prince Rupert, tra la costa e l’entroterra
La zona occidentale del Canada in tutta la sua bellezza: è questo lo scenario che si aprirà costantemente davanti ai passeggeri affacciati alle vetrate panoramiche del treno tra le pendici orientali delle Rocky Mountains in Alberta e la spettacolare costa del Pacifico nella British Columbia. Durante il vostro viaggio, della durata di sette ore, ammirerete le cime elevate, i ghiacciai e le imponenti cascate ghiacciate del Parco Nazionale di Jasper, Patrimonio UNESCO, oltre che la lussureggiante vegetazione della foresta pluviale e la maestosità dei fiumi intorno a Prince George.
La mattina successiva, il treno prosegue verso gli aspri paesaggi della costa: Prince Rupert è la destinazione perfetta per chi sogna di vedere le balene o gli orsi grizzly, oltre che per gli amanti dell’escursionismo in generale o della pesca durante la stagione estiva.
Da Vancouver a Calgary, tra le Canadian Rockies
Questo è uno dei treni più suggestivi perché attraversa la zona di Banff, la quale ospita alcuni dei paesaggi più emblematici del Canada come il Lake Louise, un lago dalle acque turchesi sul quale d’inverno è possibile pattinare. La tratta ferroviaria passa anche in altri luoghi, come il famoso Head-Smashed-In Buffalo Jump in Alberta, un sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO che preserva e racconta oltre 6.000 anni di cultura legata alle popolazioni indigene e alla caccia al bufalo nelle pianure. Il nome del sito deriva proprio dalla tipologia di caccia impiegata in quanto le tribù, con tattiche ben precise, obbligavano i bufali a saltare da una rupe.
Durante l’inverno, i paesaggi attraversati da questa tratta diventano ancora più magici perché immersi totalmente nella neve. Partendo da Vancouver, passerete dalle campagne ai fiumi ghiacciati e alle foreste innevate, fermandovi nelle tappe che preferite, magari per un ice walk tour in un canyon o per salire su una slitta guidata dagli husky.
Fonte: iStockParco Nazionale di Banff in inverno
Da Sudbury a White River, la bellezza selvaggia dell’Ontario
8 ore di viaggio tra foreste, laghi e fiumi alla scoperta delle bellezze naturali dell’Ontario (una provincia grande quanto la Francia e la Spagna messe assieme!). Sapevate che qui ci sono oltre 250.000 laghi, tra cui i Grandi Laghi al confine con gli Stati Uniti, e che questi contengono un quinto dell’acqua dolce del pianeta? Solo con quest’informazione potete immaginare i paesaggi incredibili che si apriranno d’inverno davanti a voi una volta saliti su questo treno che, in partenza dalla città più grande della provincia, Sudbury, vi porterà a White River, dove vi aspettano spiagge sabbiose, laghi ghiacciati e colline rocciose innevate. White River è anche la città dov’è nato il personaggio di Winnie The Pooh.
Da Montréal a Senneterre, tra i tesori del Québec
Il viaggio da Montréal a Senneterre è considerato un’esperienza unica perché vi porterà attraverso diverse riserve naturali e vi permetterà di approfondire i momenti chiave della storia del Québec. Della durata di 11 ore, la tratta parte da Senneterre e attraversa Saint-Lawrence Valley, famosa per la presenza di numerosi fiumi, e le foreste lussureggianti di Mauricie e quelle boreali di Abitibi. Durante il viaggio tenete gli occhi aperti perché potreste avvistare alcuni animali selvaggi come il caribù, l’orso bruno o l’alce.
Nel cuore del Canada occidentale, Edmonton brilla come una destinazione vibrante e dinamica, inserita nella Best in Travel 2025 tra i luoghi da non perdere. Grazie a un mix senza eguali di paesaggi naturali, cultura e innovazione, sa unire avventura e relax e andare incontro a ogni preferenza di viaggio, in un contesto dove le tradizioni storiche si fondono con un’anima moderna e cosmopolita per un connubio che incanta.
Esplorare Edmonton significa immergersi in un paesaggio in continua evoluzione, in cui sconfinate aree verdi incontrano quartieri vivaci e centri culturali d’avanguardia. Dalla pace incontaminata dei parchi alla vivace scena artistica, la città dell’Alberta ha davvero tutto ciò che serve per una vacanza emozionante e coinvolgente.
Le attrazioni imperdibili di Edmonton
Qui ogni scorcio è un invito a scoprire qualcosa di unico: dai parchi storici agli edifici moderni, passando per musei e giardini botanici. Che siate amanti della storia, della natura o dell’arte, Edmonton saprà donarvi una scoperta emozionante a ogni tappa.
River Valley Parks: un’oasi verde nel cuore della città
Fonte: iStockScorcio del fiume North Saskatchewan a Edmonton
I River Valley Parks rappresentano il cuore verde di Edmonton e sono il rifugio ideale per chi cerca momenti di tranquillità a pieno contatto con la natura. Si tratta di un sistema di parchi che ne comprende oltre 20 interconnessi e dà vita al più grande complesso di parchi urbani del Nord America. Sentieri ombreggiati si snodano lungo il fiume North Saskatchewan, regalando scenari che cambiano colore a ogni stagione: dal verde estivo ai caldi toni dell’autunno, fino alla quieta bellezza del manto invernale.
Vero eden per praticare jogging, ciclismo o passeggiate panoramiche, è habitat d’eccellenza per moltissime specie animali, tra cui cervi e uccelli migratori. Inoltre, non mancano aree picnic e punti panoramici per ammirare lo skyline da una prospettiva inedita.
Durante l’inverno, i River Valley Parks si trasformano altresì nel paradiso degli sport della stagione, con piste per lo sci di fondo e sentieri per le racchette da neve.
Fort Edmonton Park: viaggio nella storia canadese
Il Fort Edmonton Park è molto più di un semplice parco a tema: è un museo a cielo aperto perfetto per conoscere la storia canadese, e in particolare quella di Edmonton, in modo autentico e interattivo. Infatti, sono stati ricostruiti edifici storici che risalgono a diverse epoche, dall’insediamento delle Prime Nazioni fino all’epoca della corsa all’oro e dell’espansione ferroviaria.
Nel corso della visita, ci si ritrova al cospetto di ambienti ricreati con estrema cura, quali antiche botteghe, abitazioni dei pionieri e anche un teatro dell’epoca vittoriana. In più, guide in costume offrono dimostrazioni di attività artigianali e raccontano storie e leggende di quei tempi. Per le famiglie, il parco è un’occasione per coinvolgere i più piccoli in attività educative divertenti, come corsi di ceramica o laboratori di cucina storica.
Art Gallery of Alberta: dove l’arte incontra l’innovazione
Se siete appassionati d’arte, segnate in lista l’Art Gallery of Alberta che, con il design sinuoso e moderno, è già di per sé una scultura imponente che invita a varcare la soglia. Al suo interno, le opere d’arte si alternano tra collezioni permanenti e mostre temporanee che spaziano dall’arte contemporanea a quella della tradizione.
Le sale espongono capolavori di artisti canadesi e internazionali, con una particolare attenzione agli artisti emergenti della scena locale. La galleria propone inoltre eventi e workshop e la possibilità di partecipare ad attività artistiche ed educative, con corsi di pittura, scultura e fotografia.
Visitare l’Art Gallery of Alberta è un viaggio nel mondo dell’estetica e della creatività, un’esperienza che arricchisce l’anima e stimola l’immaginazione.
Muttart Conservatory: una meraviglia botanica tra le piramidi di vetro
Una delle tappe più iconiche di Edmonton è il Muttart Conservatory, originale struttura composta da quattro piramidi di vetro che ospitano giardini botanici suddivisi in vari ambienti, dai climi tropicali a quelli aridi, tra specie vegetali rare e particolari. Ogni piramide è dedicata a un diverso habitat e permette, così, di viaggiare attraverso continenti e climi senza mai lasciare la città.
Infatti, il Muttart Conservatory è molto più di una semplice esposizione di piante (che cambia durante l’anno per seguire le stagioni): è un luogo dove l’architettura moderna si fonde con la natura in perfetto equilibrio. I visitatori possono usufruire di percorsi guidati, eventi stagionali e mostre temporanee, scoprendo di più sulle specie botaniche che abitano tali ambienti artificiali.
Royal Alberta Museum: tra cultura e natura
Fonte: Ph @alarico - iStockIl Royal Alberta Museum di Edmonton
Il Royal Alberta Museum è un autentico tesoro culturale, con esposizioni che raccontano la storia della regione e dei suoi abitanti, dalla preistoria fino ai giorni nostri. Il museo è suddiviso in sezioni tematiche che indagano vari aspetti della storia naturale e della cultura canadese. Tra le collezioni vi sono scheletri di dinosauri, minerali rari, e una vasta gamma di oggetti etnografici legati alle Prime Nazioni, le popolazioni indigene del territorio.
Un’attrazione imperdibile è la sezione dedicata agli ecosistemi dell’Alberta, dove osservare dettagliate rappresentazioni di ambienti naturali e conoscere le diverse specie animali e vegetali che li abitano. Per i bambini, il museo offre spazi interattivi come la “Childrens’ Gallery”, per avvicinarsi alla scienza e alla natura tramite giochi e attività pratiche.
La visita al Royal Alberta Museum è un percorso che affascina e arricchisce, rendendo onore alla straordinaria varietà del Canada.
West Edmonton Mall: shopping e divertimento senza fine
Infine, il West Edmonton Mall è una meta che unisce shopping, divertimento e spettacolo: con oltre 800 negozi, è il centro commerciale più ampio del Nord America nonché uno dei più grandi al mondo. Ma non è solo per fare acquisti: al suo interno, ospita numerose attrazioni, anche a misura di famiglia.
Qualche esempio? Il Galaxyland, parco divertimenti coperto con giostre mozzafiato, e il World Waterpark, parco acquatico al coperto con onde artificiali e scivoli adrenalinici. Spiccano anche attrazioni particolari come un acquario con leoni marini e una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Edmonton tra arte, cultura e shopping
Oltre alle meraviglie naturalistiche, Edmonton si distingue come un vero e proprio centro culturale, dalla scena artistica dinamica che attrae visitatori da tutto il mondo. I quartieri più creativi pullulano di gallerie, boutique e locali e non mancano festival musicali e mercatini artigianali dove vivere esperienze che non si dimenticano.
Whyte Avenue: il quartiere bohémien
Whyte Avenue è il quartiere degli artisti, dei musicisti e di tutti coloro che amano uno stile di vita alternativo e creativo. Questa strada affascinante è fiancheggiata da edifici storici e negozi indipendenti, dove è possibile trovare articoli vintage, libri rari e opere d’arte.
La sera, Whyte Avenue si anima di una nuova energia, con locali di musica dal vivo e bar che accolgono persone di ogni età. Gli artisti di strada e i mercatini che spesso animano la avenue la rendono una delle tappe preferite sia dai residenti che dai turisti, ideale per immergersi in una vera atmosfera bohémienne.
Elk Island National Park: natura e fauna selvatica
Fonte: Ph @wwing - iStockIngresso dell’Elk Island National Park
A breve distanza da Edmonton, l’Elk Island National Park è un paradiso conosciuto per i vasti spazi verdi e una incomparabile biodiversità: si possono avvistare bisonti, cervi, alci e varie specie di uccelli migratori. Sentieri ben segnalati e aree attrezzate per il campeggio offrono agli amanti della natura la possibilità di godersi escursioni in totale libertà.
Ma non è tutto. Il parco si fa apprezzare anche per la straordinaria qualità del cielo notturno: grazie alla quasi totale assenza di inquinamento luminoso, è uno dei migliori luoghi in Canada per osservare le stelle e, con un po’ di fortuna, anche le aurore boreali. Trascorrere una notte in campeggio all’Elk Island National Park è un’esperienza difficile da descrivere a parole, che consente di riconnettersi con la natura in un ambiente di rara bellezza.
Edmonton Folk Music Festival: un evento culturale che unisce musica e comunità
Edmonton è nota anche per i festival artistici e culturali, e uno dei più amati e attesi è senza dubbio l’Edmonton Folk Music Festival: si tiene ogni estate a Gallagher Park e attira artisti e appassionati di musica folk da tutto il mondo. L’atmosfera è accogliente e coinvolgente, con artisti di fama internazionale e talenti locali che si esibiscono su più palchi per un’atmosfera unica e vibrante.
Oltre alla musica, l’Edmonton Folk Music Festival è un’occasione per entrare in contatto con la comunità locale, conoscere nuove persone e apprezzare la varietà della scena artistica canadese. Vi sono numerosi stand gastronomici, bancarelle di artigianato e aree dedicate alla scoperta della cultura folk in un ambiente familiare e accogliente.
È il luogo che tutti gli amanti della natura hanno sempre sognato: le vette che lo circondano, i boschi che ne lambiscono le sponde e una palette di colori che sembra uscire direttamente da un dipinto.
È il Moraine Lake in Canada, un lago glaciale che si trova nel parco nazionale Banff in Alberta, un vero e proprio sogno per gli occhi, dove la natura incontaminata regna sovrana e si mostra in tutta la sua imponente e maestosa bellezza.
Tappa obbligata di una vacanza in questa zona del Canada, deve essere raggiunto nei mesi estivi quando la strada è aperta (ma non ai mezzi privati).
E giunti qui la meraviglia la fa da padrona, perché questo lago non solo è circondato da una scenografia straordinaria, ma regala agli occhi colori e sfumature uniche che sembrano uscite da un dipinto: tutto quello che c’è da sapere su Moraine Lake.
Moraine Lake, dove si trova il bellissimo lago
Siamo nel Parco nazionale Banff nelle Montagne Rocciose Canadesi, nella provincia dell’Alberta: è qui che si trova il Moraine Lake, pittoresco lago alimentato dai ghiacciai poco distante (circa 14 chilometri) dal villaggio di montagna di nome Lake Louise.
Un luogo meraviglioso in cui fare il pieno di bellezza, ammirare la natura e fare escursioni, scegliendone una tra quelle che si diramano proprio da qui. La passeggiata più semplice e veloce è quella che fa percorrere ai visitatori solamente 300 metri, ma con un bel dislivello. Si chiama The Rockpile Trail e porta a un punto panoramico tra i più celebri e fotografati, basti sapere che era stata riprodotta anche dietro alle banconote da 20 dollari canadesi.
Fonte: iStockMoraine Lake, i colori incredibili del lago canadese
La superficie del lago è di piccole dimensioni, ma questo nulla toglie al fascino suggestivo che regala allo sguardo: situato a circa 1884 metri di altitudine è incastonato come un gioiello prezioso nella valle dei Dieci Picchi.
A catturare subito lo sguardo è il suo colore intenso e profondo, sfumature di blu e azzurro che derivano dalle piccole particelle di roccia che arrivano nel lago a causa del movimento dei ghiacciai e che brillano alla luce del sole. Il momento migliore per vederlo in tutta la sua estensione è a fine giugno quando il lago non è ghiacciato e l’acqua arriva al massimo livello.
Senza dubbio è questa una delle cartoline di viaggio più belle che può regalare il Canada e vale la pena raggiungerlo, non prima – però- di conoscere qualche informazione utile.
Cosa fare al Moraine Lake e quando andarci
Come detto, sono diverse le escursioni che partono da qui, in merito alle quali è bene chiedere informazioni prima di avventurarsi. Così come è bene sapere che, essendo questa area molto amata, è facile che ci siano davvero tanti turisti e quindi è meglio partire preparati e organizzati.
Se fare trekking nella natura, ammirandone la sconfinata e maestosa bellezza, non basta, va sottolineato che le camminate non sono l’unica attività possibile da fare quando si visita il Moraine Lake. Infatti un modo alternativo, ma ugualmente suggestivo, per godere del suo fascino è quello di fare un giro in canoa per il lago, noleggiandone una sul posto. Si tratta di piccole imbarcazioni che possono ospitare fino a tre persone. Anche in questo caso bisogna avere pazienza poiché potrebbe esserci del tempo di attesa, dal momento che non sono accettate prenotazioni.
Ma si verrà ripagati da scorci meravigliosi che resteranno per sempre tra le cartoline di viaggio più belle.
Il lago canadese si deve raggiungere nel periodo che va da giungo a metà ottobre, sempre in base alle condizioni del meteo e si può arrivare qui solamente con mezzi pubblici: il transito è consentito esclusivamente alle navette di Parks Canada, al trasporto pubblico e agli autobus commerciali. Divieto di accesso, invece, per i mezzi privati. Qui si trova anche una bellissima struttura ricettiva, che è aperta dal primo giugno al primo ottobre.
In inverno il lago è inaccessibile per pericolo valanghe e la strada attrezzata per lo sci. Invece Lake Louise è accessibile sempre. Ma per maggiori informazioni e conoscere divieti o altro è sempre bene controllare prima della partenza il sito Parks Canada.
Fonte: iStockCanada, le gite in barca sono un ottimo modo per visitare il Moraine Lake
Perché è famoso il Moraine Lake
Tappa bellissima, immancabile in un tour di viaggio alla scoperta delle maestose e stupfacenti bellezze canadesi, ma anche celebre. Come detto, il Moraine Lake è stato immortalato per qualche anno sulle banconote da 20 dollari canadesi, ma è stato anche sfondo del pc e riprodotto in alcuni videogiochi.
Insomma, famoso perché è il perfetto esempio di pittoresco lago di montagna, circondato dalle vette e immerso nella natura, ma anche per il suo colore incredibile, tanto da sembrare finto.
Non stupisce che sia di difficile accesso: essendo un luogo molto turistico può risultare complesso raggiungerlo e godere appieno del suo fascino. Il consiglio, quindi, è quello di prenotare in anticipo e prima della partenza il mezzo per assicurarsi di riuscire a inserirlo nelle tappe obbligate di un viaggio nella provincia dell’Alberta, in Canada. E quando si arriva ricordarsi di fare il pieno di quella meraviglia e di quello stupore che solo i posti da cartolina riescono a regalare.
Il foliage autunnale è uno dei fenomeni naturali più affascinanti, capace di trasformare i paesaggi in un’esplosione di colori caldi e vibranti. Osservare le foglie che cambiano colore è un’esperienza che incanta viaggiatori e amanti della natura in tutto il mondo. Cosa aspetti? Prepara la valigia e parti per un viaggio alla scoperta delle incantevoli bellezze del foliage. Un’esperienza unica, ricca di emozioni, che ti farà innamorare della stagione autunnale. Un magico momento di transizione, delicato equilibrio tra l’intensità dell’estate e la quiete dell’inverno; la quale, con il suo arrivo, vede la natura trasformarsi in una sinfonia di colori caldi e avvolgenti. Ecco alcune delle destinazioni più famose per godere di questo magico fenomeno:
Il foliage in Canada
La Baia di Fundy nel Nuovo Brunswick
La Baia di Fundy, situata nel Nuovo Brunswick, è famosa non solo per le sue maree impressionanti, ma anche per il suo foliage autunnale spettacolare. Durante questo periodo, il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori brillanti, grazie alla presenza di una vasta varietà di alberi decidui. Il sentiero del Cape Chignecto Coastal Trail offre una vista mozzafiato sulla baia e una passeggiata immersiva tra i colori autunnali.
Il Parco Nazionale di Yoho in Columbia Britannica
Nel Parco Nazionale di Yoho, le acque cristalline dei laghi, come il Lago Emerald, si riflettono nei colori delle foglie autunnali, creando paesaggi da cartolina. Le escursioni attraverso i sentieri del parco, come il Iceline Trail, offrono spettacolari panorami sui picchi delle montagne e le foreste dorate, offrendo un’esperienza immersiva nella bellezza naturale del Canada.
Il foliage in Canada raggiunge il suo culmine tra la metà di settembre e l’inizio di ottobre, con una variazione significativa di colori a seconda della latitudine e dell’altitudine. Il fenomeno è influenzato dalla composizione dei suoli e dalle condizioni climatiche, con le foreste di acero e di ontano che mostrano alcuni dei colori più intensi.
Lo spettacolare fenomeno negli Stati Uniti
Vermont
Il Vermont è uno dei luoghi più iconici per ammirare il foliage negli Stati Uniti. Le strade panoramiche come la Route 100 offrono viste spettacolari sui boschi infuocati di rosso, arancione e giallo. La cittadina di Stowe è particolarmente rinomata per le sue escursioni tra i colori autunnali e per i festival dedicati al foliage che si tengono ogni anno.
New Hampshire
Il Kancamagus Highway, una delle strade panoramiche più famose del New Hampshire, è il luogo ideale per un giro in auto immersi nei colori autunnali. Lungo il percorso, si trovano numerosi punti panoramici e aree di sosta dove è possibile godere della bellezza del foliage. Il White Mountain National Forest offre sentieri per escursioni che attraversano foreste dai colori vivaci.
La stagione del foliage nel New England di solito inizia a metà settembre e raggiunge il suo apice a metà ottobre. Il termine “fall foliage” è così popolare negli Stati Uniti che molti stati del New England hanno dedicato festival e eventi specifici per celebrare questo fenomeno.
Sulle tracce del foliage in Giappone
Kyoto e il Parco Maruyama
Il Parco Maruyama, situato nel cuore di Kyoto, è uno dei luoghi più belli per ammirare il foliage autunnale. I momiji (aceri giapponesi) cambiano colore in tonalità di rosso e arancione intenso, creando un contrasto spettacolare con il verde dei pini e il blu del cielo. Il parco è particolarmente affascinante durante il momiji season quando le foglie raggiungono il loro massimo splendore.
Tempio Kiyomizu-dera
Il Tempio Kiyomizu-dera, uno dei luoghi storici più iconici di Kyoto, offre una vista panoramica straordinaria sulla città e sui boschi circostanti durante l’autunno. Il tempio è circondato da alberi di acero che si trasformano in un mare di colori caldi, offrendo un’esperienza visiva e spirituale unica.
Il foliage autunnale a Kyoto di solito raggiunge il suo culmine tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Il Giappone celebra il foliage con il termine “koyo”, che è altrettanto importante nella cultura giapponese quanto la fioritura dei ciliegi in primavera.
Il foliage in Italia
Val d’Orcia
La Val d’Orcia in Toscana è famosa per i suoi paesaggi ondulati e le colline ricoperte di vigneti e oliveti che cambiano colore in autunno. La regione offre spettacolari scenari di foliage che si estendono lungo strade panoramiche come la Strada dei Vini Orcia. Le città di Pienza e Montalcino sono punti di partenza ideali per esplorare questo angolo incantevole dell’Italia.
Dolomiti, Trentino-Alto Adige
Le Dolomiti offrono un contrasto affascinante tra le vette rocciose e i boschi che esplodono di colori autunnali. Il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies è uno dei luoghi migliori per escursioni e passeggiate tra le foglie dorate e rosse. Il percorso intorno al Lago di Braies è particolarmente spettacolare durante il periodo del foliage.
In Italia, la stagione del foliage varia a seconda della regione, con i colori più vivaci che si manifestano tra ottobre e novembre. La diversità dei paesaggi italiani, dalle colline toscane alle montagne delle Dolomiti, offre numerose opportunità per ammirare il foliage in scenari mozzafiato.
Che tu sia un appassionato di natura in cerca di nuove esperienze o semplicemente qualcuno che desidera godere della bellezza dell’autunno, i luoghi descritti offrono alcuni dei migliori panorami di foliage al mondo. Ogni destinazione presenta caratteristiche uniche e affascinanti, rendendo ogni viaggio un’esperienza speciale e memorabile. Con un po’ di pianificazione e un po’ di curiosità, puoi scoprire alcuni dei luoghi più straordinari per ammirare i colori dell’autunno e lasciarti incantare dalla magia di questa stagione. Per un’esperienza ancora più indimenticabile, non dimentichiamoci di includere nell’itinerario italiano una tappa sul leggendario Trenino Rosso del Bernina/Albula. Un viaggio mozzafiato, da godersi anche con tutta la famiglia, attraverso i paesaggi autunnali più spettacolari fra Italia e Svizzera.
Il Trenino rosso del Bernina/Albula è un’esperienza unica nel suo genere che permette di immergersi a pieno nell’esperienza del foliage. Valli pittoresche e ponti panoramici, calano lo spettatore in una fiaba dai colori autunnali. Le acque dei fiumi serpeggianti riflettono le sfumature delle fronde degli alberi e catturano l’occhio di ogni spettatore facendogli perdere la concezione di tempo e spazio. Alcune delle località più suggestive dove passa il Treno sono la Valle del Bernina, valle alpina punteggiata da boschi di conifere e foreste di latifoglie, caleidoscopio di colori autunnali. Non dimentichiamo poi l’omonimo Passo, il Passo del Bernina, le cui pendici si tingono di tonalità vivaci fra rosso, arancione e giallo.Il Lago Bianco, un lago alpino situato vicino al Passo del Bernina, il quale offre uno specchio perfetto per il paesaggio circostante. Immancabile anche una tappa in Valtellina, nota per le sue terrazze viticole, chiamate “cantine”. Qui, i passeggeri possono ammirare vigneti, frutteti e boschi, che si trasformano in un mare di colori terrosi. Le colline e le montagne circostanti offrono panorami spettacolari con castelli medievali e paesini pittoreschi. La Valtellina offre ampie distese di alberi tipicamente autunnali, come faggi e castagni, usati per dolci e ricette tipiche della stagione.
Inoltre, l’esperienza del Trenino Rosso non è solo visivamente sorprendente, ma offre anche un modo rilassante per esplorare la natura, comodamente seduti su un mezzo sicuro, affidabile e full-service. Cosa aspetti? Scopri il tuo itinerario per goderti il foliage.