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La Lombardia potenzia infrastrutture e trasporti per le Olimpiadi

30 octobre 2025 à 15:04

I Giochi Olimpici come ulteriore volano per il potenziamento delle reti di collegamento e per il miglioramento della mobilità lombarda, grazie alle risorse recuperate da Regione. È questo il messaggio emerso dal convegno ‘Infrastrutture e trasporti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026’, a cui hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana (videomessaggio) e gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche, in videocollegamento) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile).

L’evento, ospitato a Palazzo Lombardia e promosso dal CIFI – Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, ha riunito gli stakeholder del settore per fare il punto sui progetti in corso e sulle strategie relative alla rete ferroviaria e al trasporto pubblico in vista dell’appuntamento olimpico.

Olimpiadi 2026: un’occasione per guardare al futuro di infrastrutture e trasporti

“La preparazione ai Giochi – ha dichiarato l’assessore Terzi – è un’occasione per guardare al futuro, che non può che partire dall’investimento sui territori e sul loro capitale sociale. In particolare, la Lombardia è interessata da finanziamenti pari a 5,2 miliardi di euro in termini di infrastrutture ferroviarie, stradali e sportive che, oltre a garantire l’evento olimpico e la sua accessibilità, rappresenteranno un’eredità fondamentale per i cittadini, con benefici duraturi al tessuto economico-sociale e alle reti di connessione”.

“Il lavoro di Regione – ha proseguito Terzi – è stato determinante sia per l’attrazione dei fondi sia per il ruolo di raccordo con gli enti locali e con le società pubbliche impegnate nella realizzazione delle opere. Tra le principali ricordo: la ferrovia T2 Malpensa-linea del Sempione, la ferrovia tra Bergamo e Orio al Serio, l’efficientamento della linea ferroviaria Milano-Tirano, lo svincolo Monza Sant’Alessandro sulla Tangenziale Nord, lo svincolo di Santa Giulia sulla Tangenziale Est, il nuovo Ponte Manzoni a Lecco e le Varianti di Vercurago ed Entratico”.

Investimento concreto per offrire un’eredità utile oltre i Giochi

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, interviene a Palazzo Lombardia al convegno ‘Infrastrutture e Trasporti per le Olimpiadi Milano Cortina 2026’“Mancano meno di 100 giorni ai Giochi – ha sottolineato l’assessore Lucente – e la Lombardia è pronta con un piano straordinario per garantire collegamenti efficienti, moderni e sostenibili tra Milano e i territori olimpici. Potenziamo la tratta Malpensa-Milano Centrale con servizio e frequenze estese fino alle 2.00, per coprire anche le fasce notturne. Sulla Milano-Tirano raddoppiamo le dirette: un treno ogni 30 minuti fino a mezzanotte e mezza, per un totale di 120 corse al giorno verso la Valtellina. Le linee ‘S’ prolungano l’orario fino alle 2.30, in coordinamento con la metropolitana, per facilitare gli spostamenti dopo gli eventi. La Colico-Chiavenna avrà treni ogni 60 minuti fino alle 24.00 e rafforziamo il TPL (traporto pubblico locale) sia in Valtellina sia nell’area metropolitana di Milano. Un investimento concreto per offrire un servizio competitivo ai visitatori e ai pendolari, lasciando un’eredità utile oltre i Giochi”.

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Ponte di Paderno d’Adda, Regione predilige un nuovo viadotto misto

6 août 2025 à 15:40

Anche Regione Lombardia presenta le sue osservazioni all’interno del dibattito pubblico sul ponte San Michele che unisce le province di Lecco e Bergamo. Sulla base dei contributi del Gruppo di Lavoro Interdirezionale, lo ‘scenario 1’ ipotizzato da Rfi, ossia la realizzazione di un ponte promiscuo, stradale e ferroviario, in stretto affiancamento a sud dell’esistente, con il mantenimento delle attuali stazioni ferroviarie, è considerato di maggiore interesse.

Garantire un nuovo ponte tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, commenta sul futuro del Ponte San Michele di Paderno d’Adda“Come noto – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – il ponte San Michele deve essere sostituito con una nuova infrastruttura e non c’è tempo da perdere. Sono certa che il commissario di prossima nomina saprà contenere le tempistiche della progettazione e dell’iter autorizzativo così da poter celermente avviare i lavori sulla scorta del progetto scelto anche a seguito del dibattito pubblico”.

“L’obiettivo di tutti – aggiunge l’assessore Terzi – deve essere quello di garantire un nuovo ponte stradale e ferroviario tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile“.

Ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco: lo scenario di interesse

Tra gli scenari progettuali presentati da Rfi, Regione Lombardia considera appunto di maggiore interesse la ‘soluzione 1’. “Un unico ponte a traffico misto, ferroviario e stradale, in stretto affiancamento al ponte San Michele esistente – prosegue l’assessore Terzi – continuerà ad assicurare una connessione diretta tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese, territori che necessitano di collegamenti viabilistici importanti dettati da motivi di natura socioeconomica. Questo scenario, oltre a essere il migliore da un punto di vista trasportistico, presenta il minore impatto in termini di consumo di suolo e di assetto idrogeologico, nonché le migliori condizioni di fattibilità tecnico-economica e temporale”.

Le osservazioni

Confermando il pieno sostegno alla realizzazione di un’opera fondamentale per la mobilità stradale e ferroviaria a cavallo del fiume Adda, Regione Lombardia chiede di acquisire degli approfondimenti riguardo al traffico di un’area vasta che comprenda significative porzioni della rete infrastrutturale compresa tra Bergamo, Treviglio, Monza e, in termini viabilistici, consideri l’asse della SS470 ad est, la A4 a sud e la SS36 ad ovest.

Una foto del Ponte San Michele di Paderno d’Adda, al centro del dibattito pubblico a cui ha partecipato anche Regione LombardiaLo studio dovrà valutare sia la domanda di traffico, che sarà attratta dal nuovo ponte, sia la sostenibilità della rete viabilistica locale. Regione chiede che gli eventuali interventi viabilistici individuati come necessari e da realizzare diventino parte integrante del progetto del nuovo ponte e evidenzia inoltre la necessità di migliorare l’ipotesi progettuale contenendo il più possibile l’interferenza con gli edifici esistenti, nell’area della sponda bergamasca compresa tra la SP166 e via Monastero dei Verghi.

“La ‘soluzione 1’ – continua l’assessore Terzi – consente il mantenimento delle stazioni esistenti di Calusco e Paderno-Robbiate, assicurando così la continuità nell’accessibilità al servizio ferroviario attuale. Queste caratteristiche risultano fondamentali per garantire la mobilità locale e favorire l’interscambio con il trasporto pubblico. Regione auspica inoltre che, durante le fasi di cantiere, venga garantita la continuità operativa della linea ferroviaria, evitando interruzioni prolungate che potrebbero compromettere la qualità del servizio”.

Il concorso di idee nel rispetto del paesaggio

“Per non pregiudicare le qualità paesaggistiche del contesto territoriale in cui sarà realizzato l’intervento – conclude l’assessore Terzi – Regione accoglie positivamente l’indicazione del concorso di idee per individuare la migliore soluzione progettuale, che dovrà rispettare i principi di integrazione paesaggistica e minimizzazione dell’impatto ambientale, ponendo attenzione al tipo di rapporto visuale tra ponte esistente e nuova infrastruttura. La sfida che ci attende è costruire una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui il passato sappia dialogare con il presente e il futuro”.

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Ferrovie Lombardia, cantieri aperti in estate per potenziare la rete

29 mai 2025 à 13:43

“Proseguono gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria nazionale, che in Lombardia si aggira sugli oltre 1700 chilometri in gestione alla stessa società dello Stato. Investimenti ingenti introdotti per potenziare e migliorare la qualità della rete anche in termini di sicurezza, come previsto dagli standard europei”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, in merito ai lavori di potenziamento della rete ferroviaria in Lombardia, a causa dei quali alcune linee durante l’estate risulteranno interrotte al traffico ferroviario.

Lavori per migliorare puntualità e affidabilità

I lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) serviranno a innalzare gli indici di puntualità, regolarità, affidabilità delle linee oltre che per il potenziamento prestazionale delle linee e potranno essere condotti soltanto interrompendo la circolazione dei treni. Sono stati pertanto individuati periodi tali da minimizzare per quanto possibile l’impatto sui viaggiatori.

Assessore Terzi: ricaduta positiva sulla mobilità

Assessore Terzi durante un suo intervento“Questi interventi – prosegue Terzi – avranno una ricaduta positiva sulla mobilità di pendolari e viaggiatori in arrivo e transito nella nostra Regione. Ricordo, per esempio, i 27 milioni di euro stanziati per rendere maggiormente accessibile la Valtellina, in previsione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Interventi propedeutici sì ai giochi invernali, ma che resteranno in eredità ai territori. Siamo consapevoli dei disagi che questi lavori di potenziamento infrastrutturale creeranno, ma restituiranno una rete ferroviaria più performante, capace di incrementare l’accessibilità e la competitività del territorio, assicurando migliori servizi e qualità del viaggio”.

I principali lavori di potenziamento della rete

I principali interventi interesseranno le linee Milano-Domodossola, Gallarate-Porto Ceresio, Brescia-Parma, Lecco-Tirano/Colico-ChiavennaMonza-Molteno-Lecco e Nodo di Milano (Linea Passante ferroviario) dove il programma di circolazione dei treni verrà quindi rimodulato: alcuni collegamenti saranno cancellati o saranno limitati. Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio.

Di seguito il dettaglio degli interventi:

Milano-Domodossola

Linea Milano-Domodossola, tra Arona e Premosello lavori di adeguamento sagoma gallerie, manutenzione straordinaria di opere d’arte e per l‘implementazione del sistema ERTMS/ETCS, varo nuovi deviatoi per ACC Belgirate e rinnovo binari tratta Lesa – Belgirate dall’ 8 giugno al 27 luglio e dal 30 agosto – 13 settembre. Investimento economico: 80 milioni di euro. I lavori causeranno l’interruzione della circolazione nella tratta fra Arona e Domodossola. Inoltre, la circolazione ferroviaria sarà rimodulata tra Sesto Calende e Arona per lavori di manutenzione straordinaria ad un’opera d’arte a Sesto Calende dall’ 8 giugno al 27 luglio. Investimento economico: 1 milione di euro. Linea Arona-Oleggio, circolazione interrotta nella tratta Arona-Oleggio dal 28 giugno al 27 luglio, per lavori ERTMS. Investimento economico 21 milioni di euro.

Gallarate-Varese-Porto Ceresio

Linea Gallarate-Varese-Porto Ceresio, per lavori ERTMS dal 28 luglio al 24 agosto, circolazione interrotta nella tratta Gallarate-Varese-Porto Ceresio e Varese-Stabio. Investimento economico 73 milioni di euro.

Brescia-Parma

Linea Brescia-Parma, circolazione interrotta tra Torrile San Polo e Parma per lavori di consolidamento della sede ferroviaria dal 5 luglio al 31 agosto. Investimento economico 2 milioni di euro.

Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna

Linea Lecco – Tirano/Colico-Chiavenna, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna dal 15 giugno al 14 settembre, per lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, potenziamento e soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026 (Investimento economico 30 milioni di euro) e interventi  di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio ed Abadia Lariana. Investimento economico 27 milioni di euro.

Monza-Molteno-Lecco

Linea Monza-Molteno-Lecco, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Monza-Molteno-Lecco dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori ERTMS (Investimento economico 43milioni di euro) e per lavori  di accessibilità nelle stazioni di accessibilità nelle stazioni di Carate, Calò e Civate (Investimento economico 3 milioni di euro). In conseguenza, sarà sospeso il servizio sulla linea Como-Lecco.

Milano Certosa e Milano Rogoredo

Nodo di Milano, circolazione interrotta nel Passante ferroviario fra Milano Certosa e Milano Rogoredo dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori di rinnovo binari e lavori di potenziamento tecnologico. Investimento economico: 5 milioni di euro.

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Le soppressioni parziali dei treni incluse nel calcolo indennizzi

29 avril 2025 à 16:30

Grazie a una interlocuzione instaurata tra Regione Lombardia, Trenord e l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) anche le soppressioni parziali dei treni saranno incluse nel calcolo degli indennizzi.

Treni, le soppressioni parziali nel calcolo degli indennizzi in Lombardia

Intervento dell'assessore Franco Lucente“In Lombardia abbiamo deciso di rivedere alcuni meccanismi che regolano la materia degli indennizzi ai viaggiatori. In particolare, dal mese di febbraio Trenord conteggerà anche le soppressioni parziali nel calcolo dell’indennizzo ai titolari di abbonamento mensile o annuale. Una scelta opportuna, a dimostrazione della volontà di Regione Lombardia di tutelare i viaggiatori che quotidianamente viaggiano in treno”. Così Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia, in merito a quanto indicato dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART).

Garantire all’utenza un servizio sempre moderno

“Trenord, d’intesa con Regione Lombardia – ha proseguito – ha ritenuto opportuno adeguarsi anche in Lombardia all’interpretazione fornita dall’Autorità in merito alle soppressioni parziali fornita dall’Autorità con la delibera 58/2025. Un percorso frutto della continua interlocuzione instaurata nel tempo tra Regione, Trenord e ART, proprio per garantire all’utenza un servizio sempre moderno ed efficiente con l’obiettivo di non penalizzare i viaggiatori che hanno diritto a trasporti adeguati e puntuali”.

“Questo provvedimento – ha concluso Lucente – va proprio nella direzione da me auspicata”.

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Treni, incontro sui lavori della tratta Milano-Lecco-Sondrio-Tirano

12 février 2025 à 17:25

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha incontrato sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali delle province di Lecco e Sondrio, nella sede dell’Utr lecchese, per discutere del trasporto ferroviario dei territori coinvolti. In particolare dei cantieri previsti sulla tratta Milano-Lecco-Sondrio-Tirano. Al tavolo di confronto presenti anche rappresentanti di Trenord e Rfi.

A garantire il servizio saranno bus sostitutivi

L’interruzione ferroviaria tra Lecco e Tirano, prevista dal 15 giugno al 14 settembre 2025, rappresenta un’importante fase di lavori infrastrutturali in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Durante il potenziamento della tratta, i treni delle linee RE8 Milano-Tirano (solo per la tratta Lecco-Tirano), R11 Colico-Chiavenna, R12 Sondrio-Tirano e R13 Lecco-Sondrio non circoleranno. A garantire la continuità del trasporto pubblico sarà un servizio di autobus sostitutivi attivato da Trenord in coordinamento con gli enti locali. RFI e Trenord implementeranno un piano di comunicazione per informare l’utenza circa le modifiche del servizio.

Lucente: Regione Lombardia vicina ai territori

“Le provincie di Lecco e Sondrio – ha detto Lucente – saranno interessate nel periodo estivo da importanti interventi infrastrutturali che daranno un nuovo volto al sistema ferroviario locale. Ho quindi voluto incontrare, d’intesa con RFI e Trenord, gli amministratori locali, enti, associazioni e Prefetti per condividere il cronoprogramma dei lavori. Un segnale importante di Regione Lombardia di vicinanza ai territori, che subiranno disagi ma che poi avranno una rete ferroviaria moderna e performances di servizio adeguate”.

Incontri periodici con i prefetti anche dopo le Olimpiadi

“Ho intenzione di istituire in accordo con i Prefetti – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti – un tavolo territoriale permanente, come sta già accadendo in altre province lombarde. Incontri periodici, con la partecipazione degli amministratori locali, per fare il punto sui lavori, eventuali criticità e strategie da adottare. La condivisione di un percorso comune è fondamentale per fornire informazioni precise e puntuali ai cittadini. Siamo consapevoli delle difficoltà che dovranno sopportare i viaggiatori ma siamo convinti che al termine dei lavori avremo un sistema ferroviario completamente rivoluzionato, con un servizio qualitativamente elevato. Il nostro sguardo va oltre le Olimpiadi del 2026: vogliamo offrire ai lombardi un trasporto pubblico locale moderno, efficiente e duraturo nel tempo”.

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Treni, Lucente: pensare a un secondo ‘passante’ ferroviario su Milano

13 décembre 2024 à 15:52

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente e il sottosegretario regionale con delega Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo, sono intervenuti a Palazzo Lombardia all’incontro ‘20 anni di linee S: l’evoluzione della mobilità e il futuro del trasporto regionale’.

Assessore Lucente: decongestionare la stazione centrale di Milano serve a migliorare il servizio

“Per migliorare il servizio ferroviario – ha detto Lucente – oltre ai necessari interventi infrastrutturali in corso, bisogna alleggerire il flusso di treni che gravitano su alcune realtà come la stazione Centrale e il passante ferroviario milanese, ormai sature. Regione Lombardia, in collaborazione con Trenord e i partner coinvolti, si sta impegnando per una gestione oculata del transito dei treni, che possa coinvolgere anche altre stazioni milanesi sino ad oggi poco sfruttate. Bisogna inoltre pensare concretamente all’opportunità di realizzare un secondo ‘passante‘  ferroviario”.

Oltre 330.000 cittadini usano le linee ‘S’

“Il sistema suburbano – ha aggiunto – è fondamentale per collegare Milano all’hinterland e a tutte le provincie lombarde. Ogni giorno in Lombardia vi sono 750.000 viaggiatori che prendono il treno, di questi 330.000 usano le linee S. Ma non possiamo accontentarci. Regione Lombardia ha in corso un protocollo d’intesa con RFI per 14 miliardi di euro di interventi infrastrutturali che dovranno trasformare l’intera rete. E ancora, stiamo rivoluzionando l’intera flotta, con 1,4 miliardi di investimento per 214 nuovi treni. Entro il 2025 entreranno tutti in servizio, attualmente siamo a quota 180″.

“Sappiamo dei tanti disagi che quotidianamente subiscono i pendolari – ha aggiunto l’assessore ai Trasporti – con guasti e ritardi dovuti a cause diverse. Nel 2024 la media di puntualità ai 5 minuti è pari all’80%. Con Trenord dobbiamo rispettare il contratto di servizio che prevede di arrivare ad una puntualità del 90%. Solo così potremo offrire un servizio efficace e rendere il trasporto pubblico lombardo competitivo, valida alternativa di mobilità ambientale alla gomma”.

 Sottosegretario Cattaneo: nonostante i tagli, Regione Lombardia investe nel settore trasporti

“Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare – ha detto Cattaneo – per fare in modo che i cittadini considerino il trasporto pubblico locale una valida alternativa al trasporto privato, in particolare all’uso dell’auto, modificando così le proprie abitudini. Per raggiungere questo obiettivo, è indispensabile offrire un servizio di qualità. Le linee S sono state una grandissima intuizione lungimirante che ha permesso di potenziare molto la quantità dei servizi ferroviari, che sono cresciuti del 40% in questi anni. Nonostante i tagli al fondo trasporti, la Regione ha continuato a investire nel settore trasporti”.

“La nostra sfida per i prossimi anni – ha concluso – sarà quella di continuare a investire in infrastrutture strategiche e lungimiranti, come è stato fatto con il passante ferroviario, che ha reso operative le linee ‘S’. Solo così potremo garantire un trasporto pubblico sempre più efficiente e competitivo”.

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Tornano i Treni della neve, per un inverno più che speciale

5 décembre 2024 à 10:30

La stagione invernale non è la stessa senza qualche fiocco di neve, in Italia e nel mondo. Quando le temperature iniziano a scendere gli appassionati della montagna cominciano a pianificare una fuga verso le località che offrono impianti sciistici attrezzati e paesaggi suggestivi dove perdersi nella natura e visitare borghi caratteristici gustando anche la golosa cucina locale.

Ma l’inverno è anche il tempo dei cosiddetti Treni della neve di Trenord che permettono ai viaggiatori di raggiungere diverse piste da scii su tutto il territorio italiano. Viaggiare in treno rende più facile e veloce gli spostamenti, evitando eventuali imprevisti dovuti alle condizioni meteo o al traffico della stagione.

Cosa sono i Treni della Neve

Durante la stagione invernale, Trenord mette a disposizione dei suoi clienti dei treni che percorrono tratte utili per raggiungere località innevate dove è possibile usufruire dei migliori impianti sciistici e altre strutture simili. Partono dalla Lombardia ma non sono utili solo per chi ama sciare o fare snowboard, poiché aiutano a raggiungere anche alcuni bellissimi mercatini di Natale come quello di Bolzano.

Viaggiare in treno
Fonte: 123RF
Viaggi sul Treno della neve

Le tratte dei Treni della neve

Aprica, Valmalenco, Madesimo, Piani di Bobbio e Domobianca sono gli impianti sciistici che si possono raggiungere con i Treni della neve. Partendo dalla stazione di Milano Porta Garibaldi con fermate a Lambrate, Treviglio e Brescia, si può viaggiare comodamente e velocemente per le varie località che offrono scenari innevati mozzafiato e permettono di divertirsi sciando e praticando attività invernali.

Il 14 dicembre è prevista anche una corsa speciale per il mercatino di Natale che ogni anno viene allestito a Bolzano. Le mete più economiche sono Piani di Bobbio e Domobianca.

Treni-della-Neve
Fonte: Ufficio stampa
In parteza sul Treno della neve

Quanto costa il biglietto

Trenord prevede dei pacchetti per viaggiare a bordo dei Treni della neve nella stagione invernale 2024-2025. Questi comprendono il viaggio a bordo del mezzo, ma anche la navetta e lo skipass per una o due giornate nei principali comprensori sciistici. Il biglietto di andata e ritorno costa 51,50 euro per gli adulti e 25,75 euro per i bambini tra i 4 e i 13 anni.

Grazie alla collaborazione con Discovera e Snowit, per chi è interessato a sciare, è previsto anche un pacchetto che comprende il viaggio in treno, la navetta per gli impianti e lo skipass. Si possono acquistare i biglietti a partire dal 7 dicembre e per chi vuole andare ad Aprica il giornaliero costa 63 euro, mentre due giorni 93 euro. Solo 11 euro al giorno per i bambini tra i 4 e i 13 anni.

Gli stessi prezzi di Aprica sono previsti per raggiungere Valmalenco, anche se sono disponibili quattro pacchetti che prevedono un viaggio fino a Sondrio, la navetta per Chiesa in Valmalenco e lo skipass.

La domenica si può arrivare anche a Madesimo con un biglietto singolo di 60 euro. Per Piani di Bobbio, invece, in treno fino a Lecco più la navetta di Barzio e lo skipass costano 55 euro in totale nei giorni feriali e 60 euro per il weekend e i festivi. Dal 26 dicembre al 6 gennaio, tuttavia, anche i feriali hanno lo stesso prezzo.

Infine per Domobianca il pacchetto di 49,95 euro include il viaggio fino a Domodossola, la navetta e lo skipass per viaggiare solo nel weekend. Chi non è interessato a praticare sci o altri sport invernali può fare una bella passeggiata sulla neve e noleggiare le ciaspole al costo di 61 euro.

L’anno prossimo nuovi treni collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania

Par : elenausai10
26 novembre 2024 à 10:22

Viaggiare con sostenibilità diventa sempre più importante e il treno, in questo senso, è il nostro miglior alleato. E, se di alleanze vogliamo parlare, condividiamo una notizia che a noi di SiViaggia piace tantissimo: i nuovi treni che collegheranno la Riviera Romagnola con la Germania. Quest’ultimo è un Paese che negli ultimi anni si sta impegnando parecchio per convincere sempre più persone a lasciare a casa l’auto per scoprire il territorio usufruendo di un mezzo a basso impatto ambientale come il treno.

Tra i vari progetti spicca il collegamento ferroviario giornaliero tra Monaco di Baviera e la Riviera con l’aggiunta di nuove fermate a Riccione e Cattolica, oltre alle già esistenti Bologna, Cesena e Rimini. La novità, in arrivo da aprile 2025 e che prevede l’estensione delle corse giornaliere fino al 6 ottobre, sarà attiva grazie alla collaborazione tra le ferrovie tedesche DB e quelle austriache ÖBB con Apt Servizi Emilia-Romagna.

Il nuovo collegamento ferroviario tra la Germania e l’Emilia-Romagna

La stagione primavera/estate 2025 si prospetta come il periodo ideale per godersi un viaggio tra mare e montagna in modo sostenibile e a basso impatto ambientale. La Germania e l’Emilia-Romagna, infatti, saranno ancora più vicine e facilmente raggiungibili grazie al nuovo collegamento ferroviario tra Monaco di Baviera e diverse fermate emiliane e romagnole. Dal 17 aprile al 6 ottobre, sarà operativo il collegamento giornaliero ferroviario che permetterà ai viaggiatori tedeschi e a quelli italiani di raggiungere i due Paesi in tutta comodità su treni ad alta velocità dotati di ogni servizio necessario.

I treni sui quali saliranno i passeggeri sono quelli RailJet di ultima generazione realizzati da Siemens, con connessione wifi a bordo, una capacità di 532 posti e una velocità massima di 230 chilometri all’ora. Ogni treno, inoltre, dispone di 430 posti in classe economica, 86 in prima classe e 16 in classe business. Nella carrozza multifunzionale sono disponibili tre posti per carozzine per disabili con ingressi a pianale ribassato, sei portabiciclette e spazio per sci e snowboard per chi, dalla costa romagnola, desidera avventurarsi in una vacanza invernale tra le montagne tedesche e austriache. Infine, sono disponibili a bordo un ristorante e tre zone snack con distributori.

Date e orari dei treni

Che ai tedeschi piaccia l’Italia e, soprattutto, l’Emilia-Romagna è un dato abbastanza evidente. Come ha dichiarato anche Marco Kampp, Amministratore Delegato-CEO Deutsche Bahn Italia Srl, la domanda è talmente alta che da un treno al giorno andata e ritorno solo nei fine settimana, i treni sono aumentati a uno tutti i giorni per i 3 mesi estivi. Ora, con questa novità, i collegamenti saranno disponibili per 6 mesi creando un filo turistico unico tra Germania, Austria e la costa Adriatica.

Ma quali sono le date e gli orari dei treni? A partire dal 17 aprile, il primo treno RailJet 83 parte alle ore 9:34 da Monaco di Baviera con arrivo previsto a Cesena per le 17:02, seguito da Rimini alle 17:30, Riccione e infine Cattolica alle ore 18:16. Il primo rientro dalla Romagna con il RailJet 82, operativo dal 18 aprile, parte da Cattolica alle 12:16. I biglietti saranno disponibili a breve sui siti ufficiali delle compagnie ferroviarie.

La Gran Bretagna sta costruendo una delle ferrovie più costose del mondo

24 novembre 2024 à 13:25

High Speed 2 (HS2), il progetto britannico di ferrovia ad alta velocità, doveva essere una rivoluzione infrastrutturale. Lanciato nel 2012 con la promessa di collegare Londra alle principali città del nord dell’Inghilterra, l’HS2 ha accumulato costi astronomici e controversie senza precedenti.

Con una spesa attuale stimata tra 58,4 e 70 miliardi di dollari solo per la prima fase, il progetto è diventato sinonimo di spreco e cattiva gestione. Si parla di circa 416 milioni di dollari per miglio, un record mondiale che supera anche i costi della California High Speed Rail negli Stati Uniti.

Costi fuori controllo e promesse disattese

Il confronto con altri progetti ferroviari europei è impietoso. La linea francese TGV Tours-Bordeaux, ad esempio, costava tra i 32 e i 40 milioni di dollari per miglio. Persino la Cina e il Giappone, nonostante la densità delle loro megalopoli, costruiscono reti ferroviarie a costi significativamente inferiori. Ma in Gran Bretagna, i costi per l’HS2 sono saliti in maniera vertiginosa, tra interferenze politiche, pianificazione burocratica e un settore edile che cerca di proteggersi con contratti onerosi.

La mancanza di una strategia di lungo termine, unita a cambiamenti frequenti nella leadership del progetto e alla turbolenza politica degli ultimi anni, ha reso HS2 un’impresa davvero travagliata. Sei primi ministri e otto ministri delle finanze hanno supervisionato, spesso in modo inadeguato, un progetto che prometteva di “livellare” le disuguaglianze regionali ma che ha finito per accentuare il divario tra Londra e il resto del paese.

Impatti ambientali e resistenze locali

L’HS2 non ha solo sollevato polemiche per i costi. Le comunità locali hanno espresso forte opposizione per i danni ambientali causati dalla costruzione. La linea attraversa aree di straordinaria bellezza naturale e antichi boschi, provocando così la rabbia degli ambientalisti. In risposta, sono stati piantati milioni di nuovi alberi e avviati progetti di rinaturalizzazione, ma queste iniziative non sono bastate a placare le critiche.

I risultati: tra ingegneria innovativa e prospettive da definire

Nonostante le controversie, l’HS2 rappresenta un’impresa ingegneristica senza eguali. Il viadotto della Colne Valley, ad esempio, si estende per oltre tre chilometri tra laghi e corsi d’acqua, mentre le nuove stazioni di Birmingham e Old Oak Common sono state progettate come moderne “cattedrali” del trasporto. Tuttavia, tali successi rischiano di essere oscurati da un futuro ancora da definire.

La rete in origine prevista a forma di Y, che avrebbe collegato Londra a Manchester e Leeds, è stata ridotta in maniera drastica. Tratte fondamentali come la sezione Birmingham-Crewe sono state accantonate, e persino il completamento della stazione di Londra Euston è in bilico. I treni, una volta pronti, viaggeranno solo su alcune tratte alla velocità prevista di 250 mph, mentre su altre dovranno condividere binari congestionati con servizi esistenti.

Un futuro incerto per l’HS2

Con l’aumento dei costi e una rete ferroviaria incompleta, l’HS2 rischia di fallire nel raggiungere gli obiettivi di capacità e sostenibilità. Gli esperti avvertono che il progetto potrebbe, paradossalmente, ridurre l’efficienza del sistema ferroviario, spingendo più passeggeri a scegliere auto e aereo, con un impatto negativo sul clima.

Nonostante i segnali positivi da parte del nuovo governo laburista, che ha promesso investimenti nelle infrastrutture, se l’HS2 sarà ultimata ancora non è certo. Le promesse di “livellare” il Paese e stimolare l’economia rischiano di rimanere un sogno irrealizzato, mentre il Regno Unito si interroga su come un progetto così ambizioso sia diventato il simbolo di sprechi e mancanza di visione.

Palermo, Agrigento e Porto Empedocle a bordo del treno turistico di Fs

Par : mgwesteast
2 novembre 2024 à 07:30

Esattamente 150 anni fa, il 1° novembre 1874, veniva inaugurato un tratto ferroviario che avrebbe giocato un ruolo cruciale nello sviluppo economico e sociale della Sicilia: la linea Comitini-Girgenti (oggi Agrigento)-Porto Empedocle, parte della tratta Palermo-Roccapalumba-Porto Empedocle. Lunga complessivamente 144 chilometri, questa ferrovia nasceva con l’obiettivo di favorire il trasporto dei minerali di zolfo dall’entroterra siciliano fino al porto di Porto Empedocle, epicentro di un’industria mineraria allora fiorente.

Con il crollo del mercato dello zolfo e la chiusura delle miniere locali, la tratta perse gradualmente la sua funzione primaria, ma continuò a operare per decenni come un’importante via di trasporto merci. Tuttavia, negli anni ’90 del secolo scorso, con la chiusura della linea a scartamento ridotto per Sciacca e Castelvetrano, anche il traffico ferroviario della stazione di Porto Empedocle subì un drastico calo, segnando un lungo periodo di decadenza.

Negli anni 2000, la tratta è stata rilanciata grazie a un’intuizione strategica per il turismo locale con la creazione della fermata “Tempio di Vulcano”, situata all’interno del Parco Archeologico di Agrigento, che offre ai visitatori la possibilità di raggiungere il cuore della Valle dei Templi su un treno d’epoca. La Fondazione FS Italiane ha quindi investito nel recupero e nella valorizzazione di questa linea, inserendola nel progetto “Binari senza Tempo” e lanciando un’ampia opera di riqualificazione dell’ottocentesca stazione di Porto Empedocle per trasformarla in un parco ferroviario.

Le iniziative della Fondazione FS per il 150° anniversario

In occasione del 150° anniversario dell’attivazione del tronco Comitini-Agrigento-Porto Empedocle, la Fondazione FS Italiane organizzerà il 20 e 21 novembre una serie di eventi per festeggiare questo traguardo storico e per inaugurare il nuovo assetto dell’area ferroviaria di Porto Empedocle, riconvertita in un polo culturale e turistico, segnando un nuovo capitolo nella storia della Ferrovia dei Templi.

La celebrazione prevede per la prima volta il viaggio di un “Espresso” storico, operato da FS Treni Turistici Italiani, che collegherà Palermo a Porto Empedocle lungo l’intero tragitto originario. Questo convoglio turistico, parte dell’offerta di punta di FSTTI, simboleggia il rinnovato interesse per il turismo ferroviario in Sicilia, con l’obiettivo di promuovere un’esperienza che unisce il fascino della storia alla bellezza paesaggistica e archeologica della regione.

Il restauro dell’area ferroviaria di Porto Empedocle

Nel corso delle celebrazioni, la Fondazione FS presenterà il completamento dei restauri della stazione di Porto Empedocle, che includono la riqualificazione dell’ex Magazzino Merci, oggi trasformato in una sala conferenze multimediale e all’avanguardia, e il restauro del Fabbricato Viaggiatori della stazione di Porto Empedocle Succursale, capolinea della tratta. Questi spazi, accessibili al pubblico nei giorni delle celebrazioni, saranno teatro di eventi culturali, esibizioni e incontri.

Nel pomeriggio del 20 novembre e per tutta la giornata del 21, i treni storici della Fondazione FS effettueranno vari collegamenti tra le stazioni di Agrigento Centrale, Agrigento Bassa, Tempio di Vulcano, Porto Empedocle Centrale e Porto Empedocle Succursale, consentendo ai passeggeri di ammirare i suggestivi paesaggi della Valle dei Templi, viaggiando su carrozze d’epoca che evocano il fascino delle ferrovie d’altri tempi. L’area ferroviaria di Porto Empedocle sarà accessibile al pubblico grazie alla collaborazione dei tecnici della Fondazione FS e dell’Associazione Ferrovie Kaos. Saranno inoltre esposti modellini ferroviari in scala, foto d’epoca e cimeli storici, dando ai visitatori l’opportunità di immergersi nel passato ferroviario siciliano e scoprire come la ferrovia abbia influenzato lo sviluppo della regione.

I viaggi in treno diventano esperienze folkloristiche

Par : elenausai10
11 septembre 2024 à 07:30

Quante volte avete guardato un film o una serie tv con costumi d’epoca e avete sognato di avere, almeno una volta, la possibilità di indossarli e respirare quelle atmosfere? Con Trenord quel momento è arrivato e sarà il 15 settembre, quando il treno Milano Cadorna – Laveno Mombello Lago vi farà tornare indietro nel tempo intrattenendovi con personaggi in costume, performance e ricostruzioni storiche. Le destinazioni finali saranno due mete turistiche molto amate, perfette per trascorrere una splendida gita fuori porta domenicale: il Lago Maggiore e il Lago di Como.

In questa giornata, però, non sarà solo la destinazione la parte più bella, ma il viaggio stesso. Questo sarà animato dalla presenza di personaggi in costume d’epoca che, con i loro vestiti e l’attitudine, contribuiranno a ricostruire l’atmosfera del tempo. Molte anche le performance artistiche e le ricostruzioni storiche alle quali potranno partecipare in modo attivo anche gli stessi visitatori. Sarà possibile, per chi lo desidera, vestirsi in abiti vintage della moda anni ‘20-‘30 per immergersi completamente nell’esperienza di viaggio offerta dal treno storico.

Un viaggio indietro nel tempo

Il treno storico che vi porterà dalla stazione di Milano Cadorna fino a Laveno Mombello Lago, sul Lago Maggiore, o a Como Lago, sul Lago di Como, compie quest’anno 100 anni e Trenord offre la possibilità di rivivere i suoi anni più gloriosi. Formato da 3 carrozze di prima classe costruite nel biennio 1924-25, vanta interni in legno pregiati e sedili di velluto rosso che vi riporteranno subito alle atmosfere del passato. La composizione del treno si completa con un locomotore elettrico del 1949 e con un locomotore elettrico del 1928, anche questi interamente restaurati come le carrozze.

Oltre alla data del 15 settembre, l’esperienza sul treno storico prevede altre due giornate: domenica 6 ottobredomenica 17 novembre.

Biglietti e informazioni utili

Quella proposta da Trenord è un’esperienza davvero unica che allieta i viaggiatori da aprile di quest’anno e che vede la partecipazione attiva di tantissime persone. Per questo motivo, vi consigliamo di acquistare i biglietti in anticipo direttamente dal sito ufficiale: la vendita online per ogni treno storico sarà attivata dal lunedì precedente la data di ogni corsa. Tuttavia, se non riuscite a trovare disponibilità, sappiate che durante la sosta del treno a Laveno Mombello Lago, dalle ore 15 alle 15.40, prima del ritorno a Milano Cadorna, la carrozza viaggiatori AZ 130 resterà aperta e sarà visitabile gratuitamente, senza obbligo di prenotazione.

Per quanto riguarda i costi, il prezzo del biglietto per gli adulti è di 21 euro, mentre per i ragazzi tra i 4 e i 13 anni è previsto un biglietto gratuito scaricabile secondo le normali procedure di acquisto online presenti sul sito di Trenord e che gli garantisce un posto a sedere. I ragazzi non potranno viaggiare da soli, ma dovranno essere accompagnati durante il viaggio da almeno un maggiorenne.

Come arrivare alla fermata del treno

Per arrivare alla stazione di partenza del treno storico, ossia Milano Cadorna, Saronno o Varese Nord, vi basterà partire da qualsiasi stazione della Lombardia con Trenord (escluso il Malpensa Express). In queste due stazioni non dovrete far altro che attendere il treno che vi porterà a Laveno Mombello Lago presentandovi almeno 20 minuti prima dell’orario di partenza.

Treni, anche a Villasanta/MB assistenza ai viaggiatori con mobilità ridotta

4 septembre 2024 à 16:52

Da lunedì 9 settembre, nella stazione di Villasanta (MB) sarà attivo il servizio di assistenza gratuito Sala Blu, dedicato ai viaggiatori a ridotta mobilità e con disabilità di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Questo servizio rappresenta un ulteriore passo avanti nel garantire l’accessibilità alle infrastrutture ferroviarie della Lombardia, confermando l’impegno di Regione Lombardia e del Gruppo FS nel rendere il trasporto ferroviario inclusivo per tutti.

Assessore Lucente: un percorso virtuoso che Regione Lombardia sostiene con convinzione

“L’attivazione del servizio Sala Blu a Villasanta – ha dichiarato Franco Lucente, assessore ai Trasporti di Regione Lombardia – è un traguardo significativo che rende la stazione accessibile a tutti i cittadini. È un percorso virtuoso che Regione Lombardia sostiene con convinzione, permettendo a tutti i viaggiatori di spostarsi in autonomia e utilizzare i treni con facilità. Il nostro obiettivo è garantire un sistema di trasporti moderno, puntuale ed efficiente. Viaggiare deve essere alla portata di tutti, soprattutto per le persone con ridotta mobilità. Questo è un segnale di civiltà che vede Regione Lombardia impegnata in prima linea. Il nostro obiettivo finale è rendere accessibili tutte le stazioni ferroviarie della Lombardia.”

assessore lucchiniAssessore Lucchini: grande attenzione verso un settore delicato

Soddisfatta l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini: “Questo intervento – ha detto – conferma l’attenzione di Regione Lombardia al tema dell’inclusività. Un principio che decliniamo in maniera concreta in tutti i settori, non ultimo quella della mobilità, che sappiamo essere particolarmente delicato per le persone con fragilità”.

Assessore Terzi: impegno costante per favorire accessibilità

Plaude all’iniziativa anche l’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Terzi: “Bene e avanti sempre più con interventi di questo genere. Come Regione lavoriamo da tempo per favorire ogni tipo di azione che consente di rendere sempre più agevole l’accessibilità. E anche nel settore dei trasporti e della mobilità il nostro impegno è costante”

Sono stati oltre 50.000 i servizi di assistenza nel 2024 effettuati in Lombardia

Dall’inizio del 2024, sono stati oltre 50.000 i servizi di assistenza effettuati in Lombardia attraverso la Sala Blu di Milano Centrale. Struttura che coordina le attività in 40 stazioni regionali del circuito. L’ampliamento del circuito di assistenza, che ora include anche la stazione di Villasanta, è parte integrante di una strategia volta a essere sempre più vicini alle esigenze dei viaggiatori, in particolare quelli con mobilità ridotta.

Parallelamente, RFI sta continuando il programma di interventi strutturali e tecnologici in tutte le sue stazioni, con l’obiettivo di eliminare le barriere architettoniche e garantire a tutti i viaggiatori la completa autonomia negli spostamenti.

I contatti

Per prenotare il servizio Sala Blu, è possibile inviare una mail a SalaBlu.MILANO@rfi.it, telefonare al numero verde gratuito 800.90.60.60 (da telefono fisso) o al 02.32.32.32 (da telefono fisso e cellulare). Inoltre, grazie all’app Sala Blu Plus e al portale Sala Blu online, l’assistenza può essere richiesta direttamente dal web. Anche utilizzando una chat dedicata alle persone con disabilità uditiva. Maggiori informazioni sono disponibili su www.rfi.it nella sezione Accessibilità stazioni.

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Da ferrovia in tempo di guerra a pista ciclopedonale della pace, succede nel Veneto

12 août 2024 à 07:30

Il Parlamento Europeo definisce l’Economia Circolare come: “Un modello di produzione e consumo che implica condivisione, prestito, riutilizzo, riparazione, ricondizionamento e riciclo dei materiali e prodotti esistenti il più a lungo possibile”. Ed è proprio partendo da questo presupposto che in Veneto si è deciso di trasformare una ferrovia costruita in tempo di guerra in pista ciclopedonale della pace: la Treviso-Ostiglia.

La storia della Treviso-Ostiglia

Treviso-Ostiglia è un percorso ciclopedonale che segue in gran parte il sedime della ferrovia Ostiglia-Treviso. Un progetto nato qualche anno fa e che è venuto al mondo come il sogno condiviso con un territorio rispettoso dell’ambiente, ricco di bellezze paesaggistiche e naturalistiche.

Un’ormai ex linea ferroviaria degli anni Trenta che venne utilizzata per ragioni militari e commerciali, da Grisignano di Zocco a Casaleone, attraversando le province di Vicenza e Verona. Al tempo era una linea ferrata di circa 116 km, utilizzata sia per motivi commerciali che militari, che fu però danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, fino a diventare impraticabile.

A settembre 2020 il percorso contava 56 dei 118 km totali previsti, nel tratto compreso tra la città di Treviso e il comune di Montegalda, in provincia di Vicenza, mentre ad agosto di quest’anno sono stati inaugurati tre lotti che hanno allungano di ulteriori 29 chilometri il percorso.

In sostanza, siamo quasi di fronte al completamento di una delle maggiori arterie del cicloturismo in Veneto, interconnettendo altre piste tra aree naturalistiche e di pregio culturale. A oggi, infatti, sono stati realizzati circa 89 dei 118 km totali previsti nel tratto compreso tra la città di Treviso, Montegalda in provincia di Vicenza e Cologna Veneta, in provincia di Verona. Un tracciato che, come ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in occasione dell’inaugurazione del 1°, 2°, 3° lotto e parte del 7°: “Ha tutte le caratteristiche per essere considerato come una delle ciclovie più belle d’Italia”.

“Una ciclabile che completa gli oltre 2mila chilometri di percorsi che abbiamo realizzato in questi anni e contribuisce a rafforzare l’intera offerta turistica veneta green e slow – ha proseguito il Governatore -. Il percorso è interamente dotato di segnaletica, e recupera anche i vecchi caselli come punti di ristoro e officine che agevolano i cicloturisti nella scoperta ‘dolce’ del territorio, attrezzato anche con fontane d’acqua, bicigrill, servizio meccanico, noleggio bici e numerose possibilità di alloggio”.

Per quanto riguarda il prossimo tratto mancante, ovvero quello che va da Cologna Veneta a Casaleone, Veneto Strade conta di concluderlo nel 2025.

Cosa aspettarsi dalla pista ciclopedonale Treviso-Ostiglia

Lungo i vari chilometri che attualmente conta la Trevis- Ostiglia, è possibile usufruire di strutture ricettive, aree di sosta e ristoro, punti di noleggio biciclette, servizi per il cicloturista e un’alternanza di paesaggi e panorami che entrano dritti nel cuore.

La maggior parte di essa si può percorrere su una lunga linea boscosa pianeggiante prevalentemente asfaltata, che accompagna al cospetto di stazioni ferroviarie, caselli o case cantoniere.

Un tragitto da intraprendere assolutamente tutto d’un fiato, ma anche ideale da scoprire a passo lento proprio grazie ai numerosi accessi e diramazioni che dispone, e da cui è possibile fermarsi per la visita alle Ville Venete o altri luoghi di interesse della Regione.

Su Trenord gli animali viaggiano gratis

14 mai 2024 à 10:30

Gli animali da compagnia fanno sempre più parte della nostra vita, diventando veri e propri membri della famiglia: in viaggio, portarli con noi può talvolta essere difficile. Per questo motivo, Trenord ha deciso di agevolare il trasporto di cani e gatti, consentendo di farli salire a bordo gratuitamente – a patto, ovviamente, di rispettare particolari requisiti. Un bellissimo gesto di civiltà, che consentirà a tutti noi di spostarci in maniera più agevole su tutto il territorio regionale.

Cani e gatti gratis su Trenord

Se avete mai deciso di viaggiare in compagnia del vostro animale domestico, saprete sicuramente quanto può risultare difficile – e talvolta persino costoso. Una bella novità arriva da Trenord, la compagnia ferroviaria della Lombardia, che ha deciso di eliminare il supplemento per chi porta con sé il proprio cane o il proprio gatto a bordo dei suoi treni regionali. L’iniziativa è entrata in vigore lo scorso 1° aprile 2024 ed è applicabile su tutti i percorsi ferroviari all’interno dei confini di validità della Tariffa Ferroviaria Regionale Lombardia.

“La gratuità dei cani a guinzaglio e degli altri animali domestici è un vero e proprio atto di civiltà e di sensibilità verso i nostri amici a 4 zampe, che sempre più spesso ci accompagnano nei tragitti ferroviari” – ha affermato Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, al momento dell’approvazione della sua delibera da parte della Giunta Regionale. D’ora in avanti, dunque, potremo viaggiare tranquillamente su tutta la rete ferroviaria servita da Trenord senza dover pagare un supplemento per cani, gatti e altri piccoli animali domestici.

I requisiti da rispettare

Naturalmente, ci sono dei requisiti da rispettare per poter far viaggiare gratis i nostri amici a 4 zampe. Il primo è il limite territoriale: se dobbiamo affrontare percorsi sovraregionali o transfrontalieri, avremo bisogno di acquistare il supplemento animali, secondo le modalità indicate dalle compagnie ferroviarie che gestiscono il servizio. Sono inoltre previste delle fasce orarie in cui cani e gatti non possono viaggiare: sono quelle più affollate, quando i convogli si riempiono di pendolari e di studenti che devono spostarsi ogni giorno. Dunque, non è possibile far salire a bordo animali domestici nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) nelle fasce orarie 7:00-9:30 e 17:30-19:30.

Nessun limite negli altri orari e nelle giornate festive, weekend inclusi. Per quanto riguarda le modalità del trasporto, i cani devono essere obbligatoriamente tenuti al guinzaglio e i loro padroni devono essere muniti di museruola, da far indossare su richiesta del personale di bordo. Inoltre bisogna essere in possesso del certificato di iscrizione all’anagrafe canina, di cui può essere richiesta l’esibizione. I gatti e i piccoli animali domestici, invece, devono viaggiare all’interno dell’apposito trasportino, che non può avere dimensioni superiori a 70cm x 30cm x 50cm.

Rimangono ovviamente esclusi i cani guida, che possono viaggiare gratuitamente in ogni caso (anche nelle fasce orarie “vietate”) se accompagnano persone non vedenti. Grazie a questa iniziativa adottata da Trenord, spostarsi con i propri animali domestici diventa finalmente più agevole ed economico. È importante tuttavia controllare sempre con attenzione la tratta da percorrere, per evitare di uscire dai confini di validità ed incappare così in una multa per mancato pagamento del supplemento.

In Italia sta per (ri)nascere una magnifica ferrovia

18 mars 2024 à 10:40

È lunga solo una manciata di km, ma attraversa un paesaggio da sogno e, per questo motivo, ben si presta a diventare una linea ferroviaria turistica: si tratta dell’itinerario ferrato Alcantara-Randazzo, che collega il piccolo borgo dell’entroterra catanese con il comune di Giardini-Naxos, dove si trova la stazione di Alcantara. Questo splendido angolo di Sicilia tornerà presto a rivivere, grazie ad un progetto turistico molto interessante. Scopriamo a che punto sono i lavori per la “nuova” ferrovia.

La ferrovia Alcantara-Randazzo

Partiamo da qualche cenno storico: la ferrovia Alcantara-Randazzo nasce dall’esigenza di collegare l’entroterra della Sicilia orientale alle grandi città lungo la costa, come Messina e Catania. Il primo progetto risale nientemeno che alla seconda metà dell’800, ma ci vogliono molti anni prima che inizino i lavori. La sua realizzazione ha luogo dunque tra il 1928 e il 1959, quando finalmente la linea ferroviaria viene inaugurata. Tuttavia, nel 1981 una violenta eruzione dell’Etna dà vita ad una colata lavica che interrompe il percorso ferrato – così come la vicina ferrovia Circumetnea.

I lavori di recupero durano un paio d’anni e nel 1983 finalmente la circolazione viene ripristinata. Ma le disavventure non finiscono qui: nel 1994 la linea viene nuovamente interrotta, stavolta per lavori di ammodernamento – che effettivamente hanno luogo, come ad esempio l’automatizzazione dei passaggi a livello e la creazione di una nuova fermata, quella di Gole Alcantara. Ma la ferrovia non viene mai più riaperta, ad eccezione di qualche viaggio turistico in treno d’epoca negli anni subito successivi alla chiusura. Nel 2002 ne viene annunciata la dismissione, portata a compimento nel 2011. Eppure, c’è un nuovo destino per l’Alcantara-Randazzo.

Il progetto e lo stato dei lavori

Sebbene la ferrovia non sia mai stata sfruttata adeguatamente, ha un indubbio valore turistico: il tragitto passa infatti accanto alle celebri gole dell’Alcantara, uno dei paesaggi naturali più suggestivi della Sicilia. Perché dunque non valorizzare questa linea ferroviaria? Negli anni scorsi è stato approvato un nuovo progetto per la rimessa in sesto della ferrovia, grazie ai fondi stanziati dal Ministero della Cultura nell’ambito degli interventi previsti dal PNRR. La prima fase riguarda il recupero del tratto tra le stazioni di Alcantara e Motta Camastra, un percorso di 13 km.

I lavori sono iniziati: i primi 3 km sono già percorribili con mezzi ferroviari, mentre i successivi sono in fase di bonifica. C’è ancora molto da fare e l’inaugurazione di questo primo tratto è prevista solo per il 2026. In seguito si procederà con il restante percorso (per un totale di circa 37 km) sino alla stazione di Randazzo, che è ormai da tempo in disuso. L’itinerario è particolarmente suggestivo: si parte dalla stazione di Alcantara, che è ancora oggi uno scambio lungo la ferrovia ionica Messina-Catania. Il tracciato si dirige verso l’entroterra, seguendo la valle del fiume Alcantara, lungo il versante settentrionale dell’Etna.

La ferrovia è piuttosto tortuosa e quasi interamente in salita, lungo la quale si incontrano 13 viadotti e 8 gallerie. Una delle tappe è la stazione di Motta Camastra, da cui è facilissimo raggiungere il vicino centro abitato. Il percorso attraversa poi per ben tre volte il fiume San Paolo, affluente dell’Alcantara, per arrivare alla stazione di Francavilla di Sicilia e, subito dopo, a quella di Castiglione di Sicilia. L’itinerario termina a Randazzo, dove in passato venne realizzata una stazione già pronta a trasformarsi in passante, con l’idea di realizzare un prolungamento della ferrovia verso l’alta valle del Simeto, ovviamente mai andata in porto.

L’incredibile viaggio sulla ferrovia più ripida della Germania

31 janvier 2024 à 10:32

I viaggi in treno possono essere davvero affascinanti: mentre i vagoni si muovono lenti, dai finestrini panoramici si può godere di paesaggi incantevoli e sempre diversi. Insomma, è una vera e propria esperienza da vivere a tutto tondo, magari andando a cercare alcune linee particolari, che possano offrire quell’emozione in più. Come ad esempio la Höllentalbahn, la ferrovia più ripida della Germania. Scopriamola insieme.

La Höllentalbahn, un viaggio mozzafiato

Mentre prende sempre più piede il trend del viaggio slow in treno, ci sono alcuni vecchi tragitti che vengono rispolverati e messi a disposizione dei turisti che sono alla ricerca di emozioni e paesaggi spettacolari. E allora andiamo in Germania, e più precisamente nel cuore della Foresta Nera, per scoprire la Höllentalbahn: si tratta della ferrovia più ripida del Paese, perché supera un dislivello di ben 400 metri in appena 12 km, in un tratto con pendenza di oltre il 57%. In passato, per poter affrontare questa salita così particolare, i treni dovevano adoperare il sistema a cremagliera, che trainava la locomotiva – per poi frenarla durante la discesa.

Oggi ovviamente non è più così: le locomotive moderne sono abbastanza potenti da tirare l’intero treno anche su un dislivello importante, e i suoi freni sono più che sufficienti per reggere in discesa. Tuttavia, il fascino di un tempo è rimasto inalterato, soprattutto per via dei meravigliosi panorami che la ferrovia si trova ad attraversare. Costruita a cavallo tra l’800 e il ‘900, la Höllentalbahn è lunga solamente 25,5 km e collega la città di Friburgo a quella di Donaueschingen, affrontando numerosi tunnel e viadotti. Dal 2019, l’intero percorso è elettrificato ed è servito dai treni della Deutsche Bahn. Ma quali sono i suoi paesaggi più suggestivi?

I luoghi più belli lungo la Höllentalbahn

Punto di partenza della ferrovia è la deliziosa città di Friburgo, una delle perle della Foresta Nera, che merita assolutamente una visita. Ma saliamo a bordo del treno e partiamo per un viaggio incredibile: l’itinerario attraversa la valle Höllental, chiamata anche Valle dell’Inferno per via del suo aspetto inquietante. È infatti una lunga gola racchiusa tra ripide pareti rocciose ricoperte di conifere, attraversata da un fiume dalle acque scure che scorrono veloci e spumeggianti, infrangendosi tra i massi. La ferrovia si arrampica in questo stretto pertugio, dividendosi il poco spazio con la normale strada asfaltata.

Nel corso del viaggio, si attraversano 9 gallerie scavate nella montagna, e non meno numerosi sono i ponti e i viadotti da cui si gode di un panorama unico. Il più suggestivo? È senza dubbio il Ravenna Viadukt, un ponte in pietra a 9 arcate alto ben 58 metri, il quale consente di percorrere l’affascinante Gola di Ravenna. Poco più avanti si incontra un altro viadotto bellissimo, il Ponte Gutachtal che sovrasta il ruscello Gutach, una moderna struttura ad 8 campate che viene addirittura considerato un monumento culturale.

E poi, tra gli altri paesaggi incredibili merita menzione quello del Lago Titisee, incastonato tra le rigogliose vallate della Foresta Nera. Situato a circa 850 metri di altitudine, è una nota meta turistica sia estiva che invernale, perché nei mesi caldi consente di trovare refrigerio in mezzo al verde, mentre durante la stagione fredda la superficie del lago gela, permettendo di pattinare sul ghiaccio. Ammirare questo panorama dal finestrino è un’esperienza davvero meravigliosa.

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