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Sci di fondo, a Schilpario i campionati del mondo junior e under 23

22 janvier 2025 à 16:09

Presentati ufficialmente a Palazzo Lombardia, sede della Regione, i Campionati del mondo junior e under 23 di sci di fondo che si svolgeranno a Schilpario (Bergamo) dal 3 al 9 febbraio. L’evento, di rilevanza internazionale, coinvolge oltre 450 atleti di 44 Nazioni. Rappresenta anche una straordinaria occasione sportiva e una prestigiosa vetrina per il territorio lombardo che si conferma al centro dello sport invernale mondiale.

All’incontro è intervenuta anche il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Tra i partecipanti, il sindaco di Schilpario Claudio Agoni, il presidente del Comitato organizzatore JWSC (Junior World Ski Championship) 2025 Carmelo Ghilardi, e il presidente regionale del Comitato Alpi centrali della Fisi, Gianfranco Zecchini.

A Schilpario i Campionati mondiali di sci di fondo

“Siamo pronti ad accogliere  – ha detto Picchi – oltre 450 atleti da più di 44 nazioni, insieme ai loro team e sostenitori. Grazie all’impegno del Comitato Fisi di Bergamo, della Regione Lombardia e di tutti gli enti coinvolti, Schilpario, con la riqualificata ‘Pista degli Abeti’, dimostra ancora una volta la sua capacità organizzativa e la sua visione strategica in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026”.

L’evento, reso possibile grazie a un significativo contributo da parte di Regione Lombardia, per oltre 1.255.000 euro, è un banco di prova  per testare le infrastrutture e affinare le competenze organizzative del territorio. In particolare, 990.000 euro sono stati destinati al miglioramento del tracciato di gara e delle infrastrutture logistiche della pista di sci nordico ‘degli Abeti’.

L’ intento è infatti quello di  consolidare la Val di Scalve come destinazione privilegiata per gli sport invernali.

Occasione per celebrare l’Italia e lo sport

“Questo evento – ha continuato il sottosegretario – non è solo un’occasione per celebrare lo sport, ma un’opportunità per promuovere l’Italia a livello internazionale. Regione Lombardia ha creduto fermamente in questo progetto, investendo risorse significative per garantire un’esperienza unica per atleti, pubblico e territorio. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno lavorato e stanno lavorando per il successo di questo straordinario appuntamento”.

“Sono certa che il successo di questa manifestazione – ha concluso – rafforzerà l’immagine dell’Italia e offrirà un’importante opportunità di crescita per i giovani talenti dello sport”.

Banco di prova per Olimpiadi Milano-Cortina 2026

I  campionati che si disputeranno a Schilpario saranno anche un banco di prova strategico per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, dimostrando l’elevata capacità organizzativa e la visione di lungo periodo del territorio. Oltre alle gare, il programma sarà arricchito da eventi culturali e di intrattenimento per valorizzare ulteriormente la Val di Scalve.

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Via a Ski’n Card, pass ‘pay per use’ per sciare in Lombardia

25 novembre 2024 à 17:36

Ski’n Card Lombardia è la nuova iniziativa per poter sciare in modalità ‘pay per use’ in Lombardia. L’ha presentata il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, nel corso  dell’evento ‘Lombardia Winter Opening‘, al Belvedere ‘Berlusconi’ di palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Iniziativa di promozione regionale

La Ski’n Card Lombardia è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per incentivare la pratica degli sport invernali e il turismo montano. Si tratta di una tessera digitale multifunzionale pensata per semplificare e agevolare l’accesso ai comprensori sciistici della regione. Una delle tante iniziative per l’avvio della stagione promosse da Regione Lombardia in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci. Il contributo regionale è di 428 mila euro.

“La nuova sci card – ha detto Picchi – si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia.

“E’ uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi, – ha detto Piazza –  aiuta gli atleti, favorisce la pratica degli appassionati affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.

Ski’n Card Lombardia, i partner

Anefski Lombardia riunisce tutte le principali stazioni sciistiche lombarde. Qualche numero: un milione e quattrocentomila gli sciatori under 22 per stagione, per un indotto di circa 20 milioni di euro. Dal 2009  rappresenta tutte le società di trasporto a fune della Regione aderenti al progetto Skipass Unico, nato dal progetto OpenPass per standardizzare accessi e dati delle stazioni sciistiche.

La nuova tessera ski pass  è finalizzata anche a promuovere l’attività sciistica in Lombardia, che contribuisce in misura importante al valore economico degli impianti di risalita  Lombardia. La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse.  Dal 2017/2018 include la modalità ‘pay per use’ e ha promosso lo sci tra i giovani con iniziative come ‘Free Skipass‘ (2019-2020) e attività per under 16 (2021-2023). Nel 2024/2025 il progetto evolve in “Ski’n Lombardia”, grazie a tecnologie avanzate con un rebranding, con l’obiettivo di integrare servizi turistici e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse, attivando online l’abbonamento stagionale, senza fare code, e pagando solo per il tempo effettivo sugli sci fino al raggiungimento del costo dello stagionale.

La rete per sciare

Sono 900 i km di piste, 300  gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche lombarde : Alpe Teglio, Aprica, Barzio Piani di Bobbio Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot.

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‘Il Cammino dei Pastori’, storie di vita e paesaggio lombardo in mostra

11 novembre 2024 à 15:41

Il Cammino dei Pastori‘ è il titolo della mostra fotografica, visibile in piazza Città di Lombardia fino al 17 novembre 2024, inaugurata lunedì 11 novembre dal presidente della Giunta regionale, Attilio Fontana, e dagli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Francesca Caruso (Cultura). Testimonianze di un mondo antico che trova ancora spazio nell’epoca moderna. “Una mostra che arriva dopo la pubblicazione di un bellissimo libro che fotografa, attraverso le immagini di Carlo Meazza, la transumanza nella nostra regione – ha detto il presidente Attilio Fontana nel corso dell’inaugurazione -. Una realtà che fa riferimento a storia e a tradizioni che dobbiamo tutelare e preservare. Credo che questo libro e la mostra fotografica vadano concretamente in questa direzione”.

Beduschi: un mondo eroico da sostenere e tutelare

“Le immagini che vengono proposte in piazza rendono bene la suggestione del mondo pastorale. Un mondo magico ed eroico – ha detto Beduschi – che alimenta da sempre la qualità di un lavoro impegnativo e affascinante, oltre che utile per la collettività. Un comparto che concorre a costruire il benessere di un territorio, spesso difficile, che in pochi riescono  a curare e che loro mantengono intatto, sicuro e presidiato. Un lavoro che dobbiamo sostenere, come istituzione, al meglio, per assisterli negli alleggerimenti burocratici e nelle norme che ne vincolano l’efficacia in termini di azioni di tutela del territorio”.

‘Il Cammino dei Pastori’ valorizza archivio etnografico e di storia sociale regionale

L’iniziativa di oggi valorizza il recupero dell’archivio di etnografia e storia sociale di Regione Lombardia. “Sono foto meravigliose quelle realizzate da Carlo Meazza – ha aggiunto l’assessore Caruso – che ci raccontano il passato, la nostra storia, la nostra splendida Lombardia, in un mestiere che resta sostanzialmente simile a sempre. Ricordo che la transumanza è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio immateriale per il grande valore identitario e di tradizione. Grazie a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questa mostra e la valorizzazione di un grande patrimonio”.

“La mostra è stata impostata in due fasi – ha detto Stefano Boccalini, artista, docente, che ha curato la realizzazione del percorso fotografico – , una parte interna e una esterna, la prima con la vita dei pastori e l’altra con i paesaggi bellissimi della Lombardia. Sono oltre 300 le foto da cui abbiamo tratto la selezione proposta”. “Protagonista della mostra è il mondo dei pastori – ha detto Carlo Meazza, fotografo – che ho seguito nelle quattro stagioni, in montagna e in pianura. Molto bello poter vedere queste foto che illustrano un mondo antico rimasto uguale a sempre, nonostante il progresso”.

Da ‘Il Cammino dei Pastori’ un mondo antico nel cuore moderno della Lombardia

“Un mondo antico dentro il cuore moderno della Lombardia, – ha concluso Boccalini –  un contrasto che non si pone in antitesi, due aspetti della mostra che abbiamo cercato di coniugare, abbinando parole – come ‘solitudine’, ‘connessione’, ‘indipendenza’ – alle fotografie che acquistano così un significato diverso. Il valore delle parole non sostituisce le immagini, che a loro volta non sostituiscono le parole”.

“Un lavoro che ci si trova a intraprendere senza motivo, con la passione per gli animali e la tradizione famigliare – ha detto Daniele Savoldelli, pastore di Schilpario (BG), in val di Scalve -. Noi seguiamo ancora il ritmo delle stagioni, dobbiamo inventarci ogni giorno un nostro giro, un nostro viaggio, un nostro ‘campare’. Arriviamo dalla val di Scalve fino a Milano e scendiamo in pianura. Quando è primavera saliamo in montagna, in autunno ridiscendiamo nuovamente. Era così secoli fa, è cambiato poco nulla per noi, il modo di allevare resta sempre lo stesso”.

Alla presentazione è intervenuta anche Monica Sgrò, docente, curatrice del progetto ‘Mangiamo i prati’ realizzato in collaborazione con Fondazione Wurmkos e rivolta ad alcune scuole di Milano.

Il pastoralismo in lombardia in cifre

In Lombardia, secondo i dati del Sistema Informativo Veterinario nazionale al 30 giugno del 2024, sono presenti sono presenti 1.0571 allevamenti stabili e ‘vaganti’: 105.361 i capi ovini e 84.847 i capi caprini.

Il dato provinciale

La provincia in cui i dati indicano il maggior numero di animali è quella di Bergamo con 2.414 allevamenti, 42.718 gli ovini e 19.292 i caprini. Segue Brescia con 2.420 allevamenti, 20.711 gli ovini e 18.575 i caprini. Poi Sondrio con 1.350 allevamenti, 8.201 gli ovini e 13.175 i caprini. Como con 1.142 allevamenti, con 5.302 ovini e 8.342 caprini. Lecco con 826 allevamenti, 7.905 ovini e 6.128 caprini. Varese con 642 allevamenti; 5716 ovini e 5.905 caprini.

Milano segue con 424 allevamenti, 2.898 ovini e 5.075 caprini. Pavia 388 allevamenti, con 3.469 ovini e 2.397 caprini. Mantova 381 con allevamenti, 3111 gli ovini e 1879 i caprini. Cremona con 237 allevamenti, 4.551 gli ovini e 2.766 i caprini. Monza Brianza 203 allevamenti, 672 gli ovini e 868 i caprini.

Infine Lodi con 90 allevamenti, 647 gli ovini e 444 i caprini. Le province con maggior densità di allevamenti per chilometro quadrato sono Bergamo e Lecco (0.4283) così come quelle per densità di capi (7.7454).

Razze ovine

Pecora Brianzola 1.413 capi, Pecora Bergamasca 485 capi, Pecora Ciuta 410 capi, Pecora di Corteno 394 capi e Naso nero del Vallese 271 capi.

Razze caprine

Bionda dell’Adamello Produzione casearia: Fatulì, formaggella a latte crudo. Produzione carne: capretto e berna, striscia di carne essiccata. Orobica Produzione casearia: Formagìn, Matuscìn, Roviola, diversi nomi dialettali della formaggella di capra. Il suo latte è utilizzato per la produzione di Bitto DOP nel caso di aggiunta di latte di capra a quello vaccino. Frisa Valtellinese Produzione carne: violino di capra, coscia o spalla di capra essiccata. Verzasca Produzione carne: Capretti pesanti e ricercati. Produzione casearia: Formaggella del Luinese D.O.P., dove nel disciplinare si obbliga all’utilizzo di una percentuale di latte di capra Verzasca (pascoliva). E Lariana Capretto (specializzata nella produzione carne).

Produzione di lana

In Lombardia si producono circa 150 tonnellate all’anno di lana. Occorre trovare nuovi utilizzi per questa risorsa che soffre la concorrenza di lane estere e la mancanza di impianti per poter essere trattata. In Italia si stima che sulla base di circa 8 milioni di ovini si producano dai 10 a 12 milioni di chili di lana sudicia; di questi, all’incirca l’80%, viene esportato, senza le operazioni di lavaggio all’estero; in particolare in India, Cina e sud Europa. Nel nostro paese ne restano così 1200 tonnellate serve così ricostruire una filiera tessile e dare vita a una catena produttiva che si è interrotta con l’incremento delle fibre sintetiche e il ricorso a lane d’importazione.

Legge pastorizia

Tra gli obiettivi della legge 14/2022, c’è anche quello di sostenere economicamente progetti in favore dei pastori e dei conduttori d’alpeggio che eseguono opere di manutenzione del territorio in accordo con gli enti locali competenti. Nel 2023 sono stati attivati otto progetti relativi al triennio 23/25, con un contributo di 211.000 euro. La Regione, inoltre, promuove l’individuazione di percorsi di transumanza in accordo con gli enti locali, per garantire il libero passaggio delle mandrie e delle greggi e il pascolo in aree idonee.  

 

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Schilpario (Bg), in Val di Scalve Campionati Mondiali Sci Nordico Under 23

4 juillet 2024 à 18:20

Sono stati presentati all’Università di Bergamo, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani Lara Magoni e degli assessori Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale), i Campionati del Mondo di Sci Nordico Under 23 che si terranno a Schilpario, in Val di Scalve, dal 3 al 9 febbraio 2025.

Magoni: eventi sportivi protagonisti assoluti

Grandi eventi sportivi come questo, hanno la capacità di generare turismo – ha dichiarato il sottosegretario Magoni -. Come è accaduto con ‘Bergamo Brescia capitale della Cultura 2023’. I grandi eventi sportivi sono i protagonisti assoluti .E hanno come ricaduta un afflusso turistico sul territorio che li ospita, a fronte di un grande investimento. Investire sulle montagne bergamasche è fondamentale – ha aggiunto -. La Val di Scalve attraverso questa bellissima Pista Abeti sarà una delle piste da sci nordico più belle della regione Lombardia e anche a livello delle Alpi. Un fiore all’occhiello che lasciamo al territorio”.

Mazzali: sport e turismo accoppiata vincente

“L’accoppiata vincente tra Sport e Turismo in Lombardia si rinnova a Schilpario, fiore all’occhiello dello sci nordico nella Val di Scalve (BG). Qui si terranno i Campionati Mondiali di sci nordico Under 23 il prossimo febbraio – ha detto Mazzali – . Palcoscenico delle gare sarà la ‘Pista degli Abeti’, percorso che si snoda per 12 km in una incantata abetaia. Un tracciato ben conosciuto dai campioni nazionali e amanti di sci di fondo che qui si allenano e si appassionano, ma noto anche agli escursionisti che d’estate camminano lungo il fiume Dezzo, fino al bosco. La Pista degli Abeti – ha aggiunto l’assessore – è uno dei tanti itinerari naturalistici di Schilpario, incorniciati dalle vette delle Orobie e impreziositi da musei alla scoperta della cultura locale. Sarà un orgoglio vedere sotto i riflettori le Alpi Bergamasche e un territorio, dove l’attrattività turistica, sia invernale sia estiva può crescere ancora, e non ha nulla da invidiare alla vicina Valtellina, futuro teatro delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026”.

Franco: da Regione impegno tangibile

“Regione Lombardia c’è ed è concretamente accanto alla Val di Scalve, che anche grazie ai finanziamenti regionali sta trovando nuove occasioni di rilancio – ha spiegato l’assessore Paolo Franco -: penso per esempio alle strategiche risorse investite per il ‘Patto territoriale’. Ho un legame molto stretto con questo territorio, fatto di gente dalla tempra solida e dalle radici profonde. I campionati del mondo Under 23 di Sci nordico – ha continuato Franco – sono la testimonianza di un impegno tangibile che prosegue ed è finalizzato a promuovere il meraviglioso territorio scalvino. Un gioco di squadra che sta premiando la bravura, la competenza e la tenacia di chi vive tra queste montagne: questa è la testimonianza che quando un territorio sa fare sinergia i risultati arrivano. Complimenti davvero a chi lavora per organizzare al meglio questo grande evento internazionale e complimenti a tutta la Valle di Scalve, che merita di essere un esempio da seguire” ha concluso.

L’evento: a Schilpario i Campionati Mondiali Sci Nordico

Dal 3 al 9 febbraio 2025 andranno in scena le gare del Campionato del Mondo che assegneranno il titolo iridato ad atlete e atleti delle categorie Junior e Under23 fra prove Sprint, Mass Start, Individuali e Staffette.

Le sette giornate di gara riguarderanno le seguenti discipline:

Sprint Under 20 F/M
Sprint Under 23 F/M

Mass Start Under 20 F/M
Mass Start Under 23 F/M

Individuale Under 20 F/M
Individuale Under 23 F/M

Staffetta Mista Under 20 F/M
Staffetta Mista Under 23 F/M

Si tratta di una sfida di altissimo livello per la valle di Scalve, la provincia di Bergamo e il territorio lombardo nel suo insieme, per la promozione del territorio, dello sport e della montagna, mettendo al centro i giovani.

Un’occasione unica per le istituzioni del territorio per unirsi in cordata per supportare il Comitato Organizzatore dei Campionati del Mondo di sci nordico “Bergamo-Schilpario 2025”, al fine di rendere questa, un’occasione unica di attrattività per il territorio e le sue attività produttive, turistiche, culturali.

I Mondiali Giovanili saranno una vetrina formidabile per Schilpario e per il territorio della Valle di Scalve, insieme a tutta la provincia di Bergamo, teatro lo scorso anno degli eventi legati a Bergamo – Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e già proiettata verso le Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026, in cui i territori bergamaschi si candidano sin da oggi per gli allenamenti degli atleti delle varie discipline, grazie alle infrastrutture presenti nei territori vallivi.

Teatro delle sfide mondiali sarà la ‘Pista degli Abeti’ di Schilpario, struttura simbolo in regione per la pratica dello sci nordico. Amata tanto dagli agonisti quanto dagli appassionati. Nonchè dai turisti che frequentano l’impianto e ne apprezzano la bellezza. Quasi 12 i chilometri di pista immersi nella suggestiva pineta adagiata a lato del fiume Dezzo.

Quella bergamasca sarà la quinta località italiana ad ospitare un Campionato del Mondo Junior di sci di fondo, che torna in Italia per la sesta volta dopo Asiago (1987-1996), Tarvisio (2007), Malles (2008) e Val di Fiemme (2014).

Numeri

Dai binari e dalle piste di Schilpario passerà tutta la nuova generazione di atleti che proseguiranno poi la loro carriera fra Coppa del Mondo, Mondiali e Giochi Olimpici: 350 fondisti, 150 tra tecnici e dirigenti
in rappresentanza di 30 nazioni diverse.
L’Italia sogna in grande e assiste alla crescita dei suoi numerosi e promettenti atleti, fra i quali vale la pena menzionare Maria Gismondi, Aksel Artusi e Davide Ghio rispettivamente oro, argento e bronzo mondiale alla passata edizione del Campionato del Mondo Junior&Under23 di Planica (SLO).
Ad operare ai 1152 metri di altitudine di Schilpario ci sarà un comitato organizzatore che rappresenta un esempio unico di grande sinergia e forte collaborazione fra le realtà locali che da sempre si occupano dello sci nordico nel territorio bergamasco. Lo Sci Club Schilpario metterà a disposizione tutta la sua pluri-decennale esperienza.
I tesserati totali FISI Lombardia sono n. 8.363:
– n. 5.419 uomini
– n. 2.944 donne

Contributi di Regione Lombardia

Regione Lombardia attraverso apposita delibera di Giunta ha predisposto il finanziamento dell’evento ‘Campionati Mondiali Junior e Under 23 di sci di fondo’ per un importo di 150.000 euro. La manifestazione infatti contribuisce alla promozione e alla valorizzazione del territorio regionale. Nell’ambito del percorso di accompagnamento e avvicinamento all’evento olimpico 2026.

Rinnovamento pista degli Abeti

La Pista degli Abeti è un percorso che si snoda per 12 km in una bella abetaia, con percorsi di varie difficoltà. Ed è omologata per competizioni internazionali.
È dotata di un tracciato illuminato di 1500 m. La neve è battuta quotidianamente sia per la tecnica classica che per quella di pattinaggio. Nella zona partenza/arrivo della pista di sci è situato il Creberg Palace. Si tratta di una pista di pattinaggio su ghiaccio della dimensione utile di 60×30 m con servizio di noleggio pattini.

Si tratta di un investimento importante. Fortemente voluto dal sottosegretario Lara Magoni per permettere a Schilpario di ospitare un evento internazionale come i mondiali Junior di fondo del 2025.

Il risultato premia l’intera Val di Scalve. Lasciando un’infrastruttura ennesimo fiore all’occhiello di Regione Lombardia e che arricchisce l’offerta sportiva del territorio.

Gli interventi hanno un costo complessivo stimato di 1,1 milioni di euro. Finanziati per 990 mila euro da Regione Lombardia. E per 110 mila euro dal Comune di Schilpario, frutto di un Accordo Locale Semplificato approvato dalla Giunta regionale.

Lo sport è uno straordinario strumento di promozione e crescita. E ancora una volta, Regione Lombardia è protagonista di un importante intervento di sostegno allo sport che produrrà i suoi benefici a lungo.

La pista degli Abeti diventa così una delle principali stazioni per lo sci nordico. Non solo della Lombardia ma d’Italia. Anche grazie alla vicinanza a grandi città come Milano, distante 120 km, Brescia, 80 km e Bergamo, 65 km.

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Val di Scalve/BG, Franco e Magoni inaugurano impianti di risalita a Colere

30 novembre 2023 à 18:08

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e ai Giovani, Lara Magoni, hanno inaugurato, giovedì 30 novembre, a Colere, in Val di Scalve (Bergamo), i nuovi impianti di risalita che portano alle piste di sci sopra i 2.200 metri di quota.

“Un progetto rivoluzionario – ha ricordato l’assessore Franco – realizzato con il determinante sostegno di Regione Lombardia che ha stanziato 7 milioni di euro grazie al patto territoriale siglato quando ero consigliere regionale”.

“Non abbiamo fatto fatica ad affiancarci a questo progetto – ha continuato – per le grandi qualità degli abitanti che vivono in questi territori. Un aiuto concreto anche in prospettiva, in quanto è fermo impegno mio e della Giunta continuare credere nell’offerta turistica che risulta valorizzata da questo intervento”.

“Regione Lombardia – ha rimarcato – aiuta la Val di Scalve. Ma soprattutto la Val di Scalve aiuta se stessa. Non posso non complimentarmi con Massimiliano Belighieri per avere creduto in questa località investendo importanti risorse, ma anche con Franco Belinghieri. Non saremmo qui adesso se lui non avesse fatto la storia di questi impianti, insieme alle amministrazioni e a chi ha gestito gli impianti precedenti”.

 

“Per dare un ulteriore prospettiva a questo territorio – ha concluso l’assessore Franco – servono anche interventi sulla viabilità: mi impegnerò in prima persona coinvolgendo le parti. È un impegno che prendo in nome di tutto quello che gli scalvini sono riusciti a fare per questa terra con tanti sacrifici”.

Nuovi impianti risalita a Colere, Magoni: Val di Scalve tornerà a splendere

“Con questo investimento – ha detto il sottosegretario Magoni – la Val di Scalve tornerà a splendere, con proposte bellissime, tra cui la pista ‘Italia‘, il tracciato dei grandi campioni che mi ha anche visto protagonista in passato, con Kristian Ghedina, presente all’inaugurazione per ringraziare l’imprenditore che ha avuto la lungimiranza di credere in questo sviluppo. Ancora una volta, Regione Lombardia ha ‘affiancato’ il territorio e la montagna, grazie a un lavoro importante svolto dall’assessore alla Montagna, Massimo Sertori. Anche in questo caso le sinergie si sono rivelate vincenti”.

L’obiettivo dell’intervento è rinnovare, riqualificare e potenziare il patrimonio impiantistico presente in Val di Scalve. In particolare nel comprensorio Colere Ski Area 2200, per diminuire drasticamente i tempi di attesa per gli sportivi in procinto di salire in quota.

Gli interventi previsti nel Patto territoriale

I cinque interventi previsti dal Patto hanno un valore complessivo di 24.954 euro, con un contributo complessivo regionale di 6.889.000 euro. Sono previsti, innanzitutto, l’efficientamento energetico e la riconversione in ostello del Centro civico nel comune di Azzone (costo 828.000 euro, di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Si aggiungono progettazione, costruzione, manutenzione e gestione del comprensorio sciistico ‘Colere 2200′(costo 22.300.000 euro, di cui contributo regionale pari a 4.500.000 euro).

 

A questi si aggiunge la riqualificazione del palazzetto dello sport di Schilpario quale pista permanente di pattinaggio. La costruzione di una nuova centralina idroelettrica a servizio del palazzetto (costo 828.000 di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Sono previsti, inoltre, adeguamento e miglioramento dell’offerta turistico-sportiva dell’esistente campo da calcio e costruzione di una nuova autorimessa interrata nel comune di Vilminore di Scalve (costo 828.000 euro di cui contributo regionale pari a 745.000 euro). Infine, l’ acquisto e manutenzione straordinaria dello skilift esistente nel comune di Schilpario (costo 170.000 euro di cui contributo regionale pari a 153.000 euro).

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