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SiViaggia vi regala il magazine sfogliabile GATE numero 63

8 juin 2026 à 11:13

Come ogni mese, anche a giugno SiViaggia vi regala il magazine di lifestyle GATE, da scaricare e sfogliare. La rivista, in versione digitale, in italiano e inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità.

Sul numero 63, vi portiamo alla scoperta di Astana, la Capitale del Kazakistan, una città che stupisce per i suoi palazzi eclettici e postmoderni, disegnati da archistar, per il verde e i parchi e per il suo stile di vita. La città è anche porta d’accesso a uno dei Paesi più interessanti da visitare dal punto di vista naturalistico e per chi ama le attività outdoor. Trovate l’articolo a pag 24.

Ma vi diamo anche qualche spunto per organizzare gite in giornata o nel weekend, dal castello (privato), fucina di arte e design, al borgo più sostenibile d’Italia fino al viaggio a bordo di un treno storico con la prima carrozza panoramica.

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Astana, 8 luoghi autentici da vedere nella Capitale del Kazakistan

22 mai 2026 à 18:29

Tra le mete consigliate per il 2026 da SiViaggia ci sono quei Paesi il cui nome finisce in “an” e quindi Uzbekistan, Azerbaigian (o Azerbaijan, che dir si voglia) e Kazakistan. Paesi a cavallo tra Oriente e Occidente ricchi di fascino. Ed è dalla Capitale di uno di questi che vogliamo partire: Astana, in Kazakistan.

I collegamenti aerei diretti tra l’Italia e il Kazakistan si intensificano di giorno in giorno, il che spiega il grande interesse da parte degli italiani verso questa meta dell’Asia Centrale. Per molti, l’immagine del Kazakistan evoca la vastità remota della steppa, un paesaggio immenso, occasionalmente attraversato da uomini a cavallo o nomadi solitari, rimasto a lungo inesplorato dalla maggior parte dei viaggiatori.

Eppure, questa bellissima e isolata regione è oggi pronta a svelare la sua duplice anima, mostrando al mondo anche una sorprendente identità moderna attraverso la sua Capitale. Ecco cosa ci hanno consigliato di vedere ad Astana di insolito e poco turistico.

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123RF
Il Palazzo della Pace e della Riconciliazione ad Astana

Parco Centrale della città di Astana

Il Parco Centrale (Central Park) o Dendropark di Astana è una delle poche aree del centro ad aver conservato il suo paesaggio naturale. È stato istituito nel 1962 su iniziativa della Società per la Protezione della Natura come estensione del parco più antico della città, che vanta una storia di oltre 130 anni. Oggi, il Dendropark rappresenta uno spazio verde unico che svolge un ruolo importante nel mantenimento della biodiversità della Capitale kazaka. Unendo valore naturalistico e culturale, contribuisce in modo significativo all’equilibrio ecologico e alla sostenibilità ambientale della città.

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@Visit Astana
Il Central Park di Astana al tramonto

Astana Botanical Garden

Nato nell’ambito del moderno sviluppo urbano di Astana, il Giardino Botanico è stato concepito sia come spazio ricreativo pubblico sia come centro scientifico dedicato alla ricerca botanica e alla conservazione della biodiversità. Oggi rappresenta una delle aree verdi più importanti della Capitale, un connubio tra progettazione paesaggistica, ricerca ecologica e vita quotidiana della città. Il giardino si estende su 92 ettari, di cui 63 sono piantati con circa 90mila alberi e arbusti. Viali attentamente progettati, prati aperti e zone tematiche dedicate alle piante creano un ambiente strutturato ma, al contempo, naturale per i visitatori. Alcune sezioni del giardino sono dedicate alle piante della steppa e del deserto del Kazakistan, e mettono in mostra specie che si sono adattate in modo unico al clima continentale estremo della regione.

Lungofiume dell’Esil

Nei mesi più caldi, il lungofiume dell’Esil diventa il cuore pulsante della vita sociale cittadina, animato da musicisti di strada, corridori, ciclisti e coppie che si godono tranquille passeggiate serali lungo le rive. Sviluppatosi di pari passo con la rapida crescita di Astana, il lungofiume si estende per diversi chilometri e collega parchi, caffè e spazi pubblici. Sentieri alberati e punti panoramici lo rendono uno dei luoghi più frequentati della città per rilassarsi e immergersi nella vita quotidiana della Capitale. In inverno, quando il fiume ghiaccia, la zona si trasforma in un parco giochi stagionale. Gli abitanti del luogo vengono qui per pattinare sul ghiaccio, andare sullo slittino e praticare altre attività invernali, e non è raro vedere persone giocare a hockey direttamente sul fiume ghiacciato.

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123RF
Il lungofiume di Astana

Presidential Park

Situato sulla riva sinistra del fiume Esil, il Parco Presidenziale è uno degli spazi verdi più grandi e simbolici di Astana. Progettato nell’ambito del piano regolatore cittadino, il parco costituisce un asse visivo che conduce al Palazzo Presidenziale Ak Orda, la sede e la residenza ufficiale del Presidente del Kazakistan, riflettendo l’attenta pianificazione urbanistica della Capitale. Il parco è caratterizzato da ampi prati, viali alberati ed elementi paesaggistici moderni che combinano la natura con l’architettura monumentale. È un luogo popolare per passeggiate, gite in bicicletta e per godersi la vista panoramica sul fiume e sul quartiere governativo. Nei mesi più caldi, i residenti vi si recano per pic-nic, jogging e tranquille passeggiate, mentre in inverno il paesaggio innevato crea un’atmosfera serena per passeggiate con vista sull’iconico skyline della città.

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Getty Images
Il Palazzo Presidenziale Ak Orda di Astana

Il Teatro dell’Opera e del Balletto di Stato

Il Teatro dell’Opera e del Balletto di Stato di Astana è stato inaugurato nel 2013 ed è il più grande teatro dell’Asia centrale. L’edificio è stato progettato secondo le migliori tradizioni dell’architettura classica mondiale, incorporando al contempo elementi di ornamento nazionale kazako e motivi culturali. Il teatro è dotato di tecnologie all’avanguardia che soddisfano gli standard internazionali, rendendolo uno dei teatri d’opera più avanzati della regione. Oggi, il Teatro dell’Opera di Astana è un importante punto di riferimento culturale della Capitale e ospita spettacoli d’opera e di balletto di livello mondiale.

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@Kazakh Tourism
Il Teatro dell”Opera di Astana

Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan

Il Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan è il museo più giovane e più grande dell’Asia centrale. Si trova nella piazza principale del Paese, piazza dell’Indipendenza, e fa parte di un suggestivo complesso architettonico che comprende il Monumento a Kazakh Eli (“Il Paese dei kazaki”), il Palazzo dell’Indipendenza, il Palazzo della Pace e della Riconciliazione, la Grande Moschea di Hazret Sultan e l’Università Nazionale delle Arti del Kazakistan.

Il museo è una delle principali istituzioni culturali della capitale e mette in mostra la ricca storia, cultura e patrimonio del Kazakistan attraverso mostre moderne e installazioni interattive. Le sale dedicate alla storia antica e medievale presentano strumenti, ceramiche e reperti archeologici dell’Età del Bronzo e del Ferro, insieme a manufatti del Kazakistan medievale. La Sala dell’Oro espone straordinari tesori delle antiche culture nomadi, tra cui il famoso “Uomo d’Oro” scoperto nel tumulo funerario di Issyk. La sala etnografica introduce i visitatori alle tradizioni kazake attraverso l’esposizione di abiti tradizionali, gioielli, una yurta tradizionale e oggetti di uso quotidiano.

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@Kazakh Tourism
Il Museo Nazionale della Repubblica del Kazakistan ad Astana

La Moschea Centrale di Astana

La Moschea Centrale di Astana è uno dei monumenti più suggestivi della Capitale. È considerata la più grande moschea del Paese e una delle più grandi dell’Asia centrale, e colpisce i visitatori per le sue dimensioni e la sua bellezza, combinando l’architettura islamica tradizionale con il design contemporaneo. I quattro minareti si ergono fino a un’altezza di 130 metri, mentre l’imponente cupola, con un diametro di 62 metri, simboleggia la luce, la saggezza e il rinnovamento spirituale. All’interno, la vasta sala di preghiera è decorata con marmo bianco, vetrate colorate e intricati intagli ornamentali. La moschea può ospitare fino a 30.000 fedeli contemporaneamente, mentre l’intero complesso può accogliere oltre 120.000 visitatori.

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12RF
La Moschea Centrale di Astana

Abu Dhabi Plaza

Si tratta di un complesso multifunzionale di riferimento ad Astana e uno dei simboli più importanti dello skyline moderno della città. La sua torre principale, Qazaqstan, è attualmente l’edificio più alto del Kazakistan e di tutta l’Asia centrale, a testimonianza del rapido sviluppo architettonico ed economico della Capitale. Sviluppato da Aldar Properties di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, il complesso riunisce una varietà di funzioni pensate per la vita urbana contemporanea. Abu Dhabi Plaza offre spazi per uffici di Classe A, appartamenti residenziali, un centro commerciale e un hotel a cinque stelle, oltre a una piazza pubblica aperta che funge da accogliente spazio per il relax e le passeggiate in città. Concepito come una vera e propria “città nella città”, il complesso integra tutto il necessario per uno stile di vita dinamico: uffici e spazi di lavoro, negozi e ristoranti, intrattenimento per famiglie, nonché strutture per il benessere, tra cui un centro SPA e un moderno complesso sportivo. Insieme, questi elementi creano un vibrante ecosistema urbano in cui lavoro, tempo libero e vita quotidiana si fondono armoniosamente in un unico luogo.

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123RF
L’architettura moderna di Abu Dhabi Plaza ad Astana

Perché il Kazakistan sarà la destinazione del futuro per gli amanti del turismo outdoor

Par : elenausai10
26 avril 2026 à 10:30

Il Kazakistan è uno dei Paesi più estesi e rigogliosi al mondo, nonché una delle mete più sottovalutate per chi ama la natura…per ora. Con la sua vasta steppa eurasiatica, i laghi cristallini, il rosso ruggine del Charyn Canyon e le imponenti vette dei monti Altaj, potrebbe presto diventare la destinazione del futuro per gli amanti del turismo outdoor anche grazie ai suoi obiettivi.

Il Paese infatti, situato nell’Asia centrale, ha appena annunciato l’intenzione di puntare tutto sulle sue meraviglie naturali con un progetto ambizioso, che porterà alla creazione di 20.000 chilometri quadrati di aree protette entro il 2035. Questo porterebbe il totale a circa 332.000 chilometri quadrati, una superficie superiore a quella della Polonia o dell’Italia.

L’obiettivo è anche quello di aprire nuove opportunità per il birdwatching, il monitoraggio della fauna selvatica e l’escursionismo per gli eco-turisti.

I migliori viaggi da fare nel 2026 secondo SiViaggia

31 décembre 2025 à 15:30

Non c’è dubbio, i Paesi da visitare nel 2026 finiscono quasi tutti con “an”: Uzbekistan, Azerbaigian (o Azerbaijan, che dir si voglia), Kazakistan. Sono queste tre le mete da scoprire assolutamente nel 2026, la triade a cavallo tra Oriente e Occidente ricca di fascino. Ma non solo: il 2026 è sicuramente l’anno migliore per visitare gli Stati Uniti d’America, tra eventi e anniversari storici.

E poi, Vietnam re indiscussa dell’Asia per il 2026, Egitto (quello classico), Arabia Saudita e Oman che stanno spopolando più di altri Paesi del Medioriente e, tra le mete esotiche, è sicuramente l’anno di Mauritius, da scoprire o riscoprire con il nuovo volo diretto dall’Italia. E, infine, una meta su tutte sarà la top dell’anno: Singapore, non più solo uno stop-over ma una vera e propria destinazione. Vi spieghiamo il perché delle nostre scelte.

Kazakistan, dove l’Asia chiama: un nuovo volo verso terre che incantano

Par : elenausai10
29 novembre 2025 à 11:00

Per molti, l’immagine del Kazakistan evoca la vastità remota della steppa, un paesaggio immenso occasionalmente attraversato da uomini a cavallo o nomadi solitari, rimasto a lungo inesplorato dalla maggior parte dei viaggiatori. Eppure, questa bellissima e isolata regione è oggi pronta a svelare la sua duplice anima, mostrando al mondo anche una sorprendente identità moderna attraverso le sue città.

Il Kazakistan offre una gamma di luoghi straordinari, dalle scenografiche pendici montane e i laghi incontaminati nei pressi di Almaty, fino all’architettura ultra-moderna della capitale, Astana. Il Paese vanta anche paesaggi quasi ultraterreni, come quelli di Mangystau e del possente Charyn Canyon, oltre che testimonianze storiche millenarie come gli antichi mausolei e le moschee di Turkestan e Taraz.

Ora, grazie all’aumento dei collegamenti diretti tra l’aeroporto di Milano Malpensa e il Kazakistan, sarà più facile che mai immergersi nella sua cultura distintiva e nei panorami mozzafiato.

Nuovi voli da Milano al Kazakistan

I collegamenti diretti tra l’aeroporto di Malpensa e il Kazakistan si intensificano grazie a Neos, compagnia aerea di Alpitour World, che ha annunciato l’apertura di una nuova rotta diretta tra Milano e Atyrau, polo industriale situato nell’area del Mar Caspio. Operativo dal 17 novembre 2025 e attivo fino a luglio 2026, il volo mira esplicitamente a favorire i rapporti business tra Italia e Kazakistan.

Il servizio iniziale prevede la partenza da Malpensa ogni lunedì sera (ore 20:00) e rientro da Atyrau ogni venerdì. A partire da marzo 2026, l’impegno di Neos verrà ulteriormente rafforzato con l’aggiunta di una seconda frequenza che farà scalo anche ad Almaty, aggiungendosi al collegamento Milano-Almaty già introdotto nel 2022.

Atyrau, la metropoli al confine della Steppa

Grazie ai nuovi collegamenti diretti da Malpensa, quindi, la città di Atyrau diventa una destinazione sempre più accessibile. Vivace metropoli a meno di 15 chilometri dalla costa settentrionale del Mar Caspio, è circondata da distese di sabbia desertica, boscaglie aride, saline e villaggi rurali.

Una volta atterrati, immergetevi nel suo retaggio culturale e naturale: da non perdere, l’esplorazione del fiume Ural, l’unico fiume europeo che sfocia nel Mar Caspio, e la scoperta dei siti storici come l’antica città di Saray-Jüke, un tempo importante snodo della Via della Seta. La città rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la biodiversità e i paesaggi desertici unici della regione.

Almaty e i suoi paesaggi mozzafiato

La maggior parte dei viaggiatori che si dirige in Kazakistan inizia il proprio viaggio dalla regione sud-orientale, atterrando ad Almaty, l’ex capitale, oggi Astana, e cuore verde del Paese. La città è incastonata in un paesaggio spettacolare: le sue vette montuose circostanti, ammantate da fitte pinete e betulle, nascondono vasti laghi incontaminati e sentieri tortuosi ideali per passeggiate a cavallo e trekking. Oltre alle bellezze naturali immediate, come il lago Big Almaty (Bolshoye Almatinskoye Ozero) e la stazione sciistica di Shymbulak, la città stessa offre un vivace mix di cultura e storia.

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123RF
Il Parco Panfilov di Almaty

Ad Almaty è possibile visitare l’imponente Cattedrale di Zenkov o dell’Ascensione, interamente in legno, e il vasto Parco Panfilov. Per un’immersione nella cultura locale, il Green Bazaar (Zelyony Bazaar) offre un’esperienza sensoriale unica tra spezie e prodotti tradizionali.

Riapre il famoso lago rosa in Kazakistan, chiuso per cinque anni a causa di una fake news

Par : elenausai10
11 septembre 2025 à 12:30

Esistono luoghi nel mondo dove la natura, in vena di creatività artistica, gioca con la tavolozza dei colori. Uno di questi è il lago Kobeytuz in Kazakistan, conosciuto come il “lago rosa” grazie al suo sorprendente riflesso di questa tonalità. Disteso nella steppa dell’Akmola, a poco più di due ore da Astana, è uno di quegli scenari che sembrano appartenere più a un sogno che alla realtà, ma ai quali, negli ultimi anni, non è stato possibile accedere.

Tra il boom turistico e le leggende sul suo fango “miracoloso”, il fragile equilibrio dell’ecosistema aveva rischiato di spezzarsi. Oggi, dopo un lungo periodo di protezione, il lago rosa riapre finalmente ai visitatori, pronto a incantare ancora una volta con le sue sfumature surreali e con quell’atmosfera sospesa che lo ha reso una delle mete più affascinanti e fotogeniche dell’Asia Centrale.

Perché il lago rosa è stato chiuso per cinque anni

Il lago Kobeytuz in Kazakistan è stato chiuso nell’estate del 2020 a causa di una bufala diventata virale sui social: migliaia di visitatori lo presero d’assalto convinti che il suo fango e il suo sale potessero proteggere dal Covid. In breve tempo, le sponde furono devastate perché i turisti scavavano per raccogliere il prezioso sedimento, mentre opportunisti arrivarono persino a venderlo online.

Le autorità kazake intervennero duramente, vietando l’accesso e denunciando la totale assenza di basi scientifiche dietro a quelle credenze. Un team di esperti sottolineò, invece, la fragilità dell’ecosistema del lago composto da strutture biologiche e biochimiche delicatissime.

La chiusura, scattata il 24 luglio 2020, fu necessaria per scongiurare danni irreversibili a un bacino che, secondo le stime, avrebbe avuto bisogno di oltre dieci anni per rigenerarsi. Ora, dopo cinque anni di controlli e tutela ambientale, il lago rosa è stato riaperto, ma non senza aver preso delle precauzioni.

La riapertura del lago rosa in Kazakistan

Dopo cinque anni, il lago Kobeytuz torna finalmente accessibile. La decisione di riaprirlo, presa nel 2025, arriva al termine di un periodo di tutela rigorosa, durante il quale il fragile ecosistema è stato monitorato e preservato.

Oggi visitarlo significa non solo lasciarsi incantare dalle sue acque rosa, ma anche entrare in un’area protetta, dove le autorità locali hanno introdotto nuove regole per evitare il ripetersi degli abusi del passato: divieto di raccogliere sale e fango, percorsi delimitati e un controllo più attento dei flussi turistici.

Un compromesso che consente di valorizzare la straordinaria bellezza del lago rosa senza metterne a rischio l’equilibrio naturale, trasformando la sua riapertura in un’occasione di scoperta responsabile.

Come raggiungere il lago rosa

Siete curiosi di vedere dal vivo il lago Kobeytuz? Ad affascinare i visitatori è il suo colore rosa, dovuto alla microalga Dunaliella salina, che produce beta-carotene, specialmente in modo attivo durante le estati calde e secche. Lo stesso fenomeno si può osservare nei laghi rosa in Australia e in Senegal. Il colore può variare dal rosa chiaro al cremisi intenso, a seconda dell’illuminazione, della temperatura e del tasso di evaporazione dell’acqua.

Seppur non sia balneabile, potrete ammirarlo da vicino partendo dalla capitale Astana con un’auto a noleggio o partecipando a un tour organizzato.

Mangystau, il deserto lunare del Kazakistan

14 juin 2025 à 18:21

Cielo basso, terra bianca e in mezzo il vuoto. Nulla si ode, nulla si muove. Solo rocce, altopiani, canyon, crateri e formazioni calcaree che si innalzano come torri, immobili da millenni. In Mangystau la natura regna sovrana ed è la luce a plasmare il paesaggio: ne scolpisce i contorni, definisce i colori e confonde le distanze.

In questa landa sconfinata l’orizzonte scompare e il tempo perde di significato, lasciando spazio alla contemplazione: lo spettacolo che ci si trova davanti è di una bellezza disarmante, l’unica cosa da fare è stare fermi a guardare.

Montagna a forma di yurta
iStock
Sherkala, la montagna camaleontica del Mangystau

Mangystau: una geografia straordinaria

Situato all’estremità sud-occidentale del Kazakistan, al confine con Uzbekistan e Turkmenistan, il Mangystau è uno dei luoghi più affascinanti e impervi, oltre che uno dei meno battuti, dell’Asia Centrale: circa 400 km2 di area disabitata dove due protagonisti – il deserto e la steppa – condividono antiche origini e un clima estremamente arido.

Quest’immensa depressione, che si affaccia per centinaia di chilometri sull’azzurro del Mar Caspio, offre alcuni degli scenari più incredibili che un viaggiatore possa immaginare e alimenta il dubbio di aver intrapreso un viaggio nello spazio e di essere atterrati su un altro pianeta piuttosto che sulla terra. C’è pietra ovunque, il vento scolpisce torri, pinnacoli e crateri, il silenzio è assoluto: potrebbe trattarsi della Luna?

Milioni di anni fa l’altopiano che ospita il Mangystau giaceva sul fondo dell’Oceano Tetide che ritirandosi ha modellato il paesaggio, lasciando alla geologia il compito di dettare le regole: gole, anfiteatri, cuspidi e cattedrali di roccia affiorano oggi nella sconfinata distesa della steppa euroasiatica come tracce fossili di un antico mondo sommerso.

valle disseminata di pietre sferiche
iStock
Torysh Valley, la valle delle sfere

Forme che sfidano la logica

In Mangystau non ci sono monumenti e non ci sono architetture, ma è la terra stessa a farsi spettacolo. Alcuni luoghi, più di altri, raccontano l’essenza della regione, fatta di solitudine, pregna di forza e carica di mistero. Vediamo insieme i più rappresentativi:

  • Bozzhyra, una vallata bianca e solitaria su cui vegliano due speroni di pietra calcarea noti come Zanne che si protendono per oltre 200 metri verso l’alto. Tutt’intorno il paesaggio è spoglio, la roccia assume forme inattese, la luce ammorbidisce i colori e trasforma la scena in qualcosa di surreale;
  • Torysh, una vasta pianura disseminata di rocce sferiche, piccole e grandi, che sembrano essere piovute dal cielo. Il fenomeno geologico, simile a un campo di meteoriti, è tutt’oggi privo di spiegazioni scientifiche e lascia spazio a ogni tipo di interpretazione;
  • Sherkala, una montagna imponente e solitaria che in base al punto di osservazione cambia forma e diventa una yurta, un leone accovacciato o una cupola: ai suoi piedi e sulla cima si trovano i resti dei caravanserragli, a riprova del fatto che da qui passava la celebre Via della seta;
  • Tuzbair, una vasta pianura di sale che si dispiega sotto le bianche scogliere dell’Ustyurt Plateau e sembra estendersi all’infinito; diventa particolarmente scenografico in primavera, subito dopo il periodo delle piogge, quando si trasforma in uno specchio d’acqua che riflette il cielo e amplifica il senso di vuoto;
  • Kyzylkup, una serie di colline formate dai sedimenti colorati emersi dal fondo dell’Oceano Tetide, le cui forme e sfumature ricordano il tiramisù, da cui il soprannome “Mangystau Tiramisù“.
Vallata vista dall'alto con speroni calcarei
iStock
Panoramica della Bozhira Valley

Mangystau. Un luogo difficile da conquistare e altrettanto difficile da dimenticare!

Lago Kaindy, misteriosa meraviglia della natura dove gli alberi emergono dall’acqua

Par : elenausai10
12 mai 2025 à 10:33

Le vaste pianure del Kazakistan restano in gran parte sconosciute alla maggior parte dei viaggiatori. Chi c’è stato, però, non le dimentica facilmente, soprattutto se ha fatto tappa in luoghi naturali dalla bellezza rara, come il Lago Kaindy.

Situato nel Parco Nazionale dei Laghi Kolsai, il Lago Kaindy affascina i visitatori con le sue intense acque cerulee. Questo panorama suggestivo si è formato in seguito a una frana, provocata da un terremoto, che creò una diga naturale sommergendo un’intera foresta di abeti rossi: oggi, i tronchi degli alberi spuntano ancora dalla superficie del lago, creando un’immagine unica che ricorda i mitici paesaggi dei racconti di Tolkien.

Seppur non sia facilissimo arrivarci, ne vale sicuramente la pena.

Turismo, Brescia attira nuovi viaggiatori, esteri e altospendenti

27 mars 2025 à 18:55

Una provincia, quella di Brescia, che in tema di turismo è sempre più cosmopolita, raffinata e ricercata. È questa l’immagine emersa al convegno ‘Turismi emergenti in provincia di Brescia, opportunità di sviluppo da Nord America e Medio Oriente‘, organizzato da Visit Brescia. Ai lavori è intervenuta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali, con i presidenti di Visit Brescia Eugenio Massetti, e della Camera di Commercio Roberto Saccone. Tra i partecipanti anche l’economista e storico Giulio Sapelli.

A Brescia turismo di qualità in crescita

“La provincia di Brescia – ha affermato Mazzali – non è più una sorpresa, è una certezza. I numeri confermano una crescita costante, ma quello che più colpisce è il salto qualitativo. Chi sceglie Brescia non lo fa solo infatti solo per i suoi laghi o le sue montagne, ma per un’offerta culturale, enogastronomica e artigianale di altissimo livello”.

I dati  del 2024

Nel 2024, infatti, la provincia ha registrato oltre 9 milioni di pernottamenti da parte di turisti stranieri, con una quota estera pari al 73% del totale. Gli arrivi internazionali hanno rappresentato il 60,5% degli ingressi complessivi, per un totale di circa 2 milioni di visitatori.

“Questo territorio – ha sottolineato l’assessore – sa accogliere con autenticità e con stile. I visitatori cercano emozioni, non solo luoghi, e qui le trovano. Dai riflessi del lago di Garda alla spiritualità della Valle Camonica, dalle eccellenze dell’arte alla maestria delle manifatture, Brescia è una destinazione che racconta l’Italia più vera, e al tempo stesso più sofisticata”.

Una provincia, quindi, che piace sempre di più, non solo ai turisti tedeschi, che rappresentano ancora il 47% delle presenze internazionali ma anche a viaggiatori che provengono da ogni parte del mondo.

Nuovi mercati

“Oggi – ha evidenziato Mazzali – si affacciano con forza nuovi mercati ad alto valore, come quelli provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia. Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Hong Kong, Cina e Kazakistan sono tra i Paesi più dinamici in termini di presenze e capacità di spesa. Questi turisti dispongono di elevata capacità di spesa, e sono attratti dal Made in Italy più prezioso: moda, gioielleria, design”.

“Il turismo del lusso – ha ribadito –  trova così una ‘nuova casa’. Anche qui infatti si sta affermando con forza il ‘shopping tourism’, che porta con sé economia, lavoro e nuove opportunità. Il Bresciano sa essere accogliente e elegante, un luogo ideale per chi cerca esperienze esclusive ma autentiche”.

Accoglienza di qualità

L’assessore ha poi rivolto un messaggio diretto agli operatori locali. “Questa – ha concluso – è un’occasione da cogliere: serve una rete pronta, capace di rispondere con servizi su misura, accoglienza di qualità, storytelling territoriale. Unire il valore dell’offerta a quella capacità di comunicare emozioni, sarà sicuramente il volàno per far diventare Brescia una delle capitali italiane del turismo internazionale di alta fascia”.

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Cosa vedere in Kazakistan, Paese che lascia senza fiato

26 octobre 2024 à 13:25

Incastonato tra Europa e Asia, il Kazakistan è un Paese che sorprende con le sue meraviglie naturali, città avveniristiche e antiche tradizioni. Inserito nella prestigiosa lista delle destinazioni “Best in Travel 2025”, si rivela una terra promessa per i viaggiatori alla ricerca di luoghi incontaminati e scenari unici.

Tra canyon mozzafiato, montagne maestose e città che uniscono antico e moderno, il Kazakistan regala un’esperienza che non si dimentica, un viaggio che parla al cuore e lascia un segno indelebile.

Astana: la capitale del futuro

Astana, la capitale, è una città moderna che sembra provenire direttamente dal futuro: punteggiata da grattacieli scintillanti e audaci architetture, è il volto più contemporaneo del Kazakistan.

Tra i luoghi più iconici spiccano la Torre Bayterek, simbolo di rinascita e speranza, da cui si può godere di una vista panoramica mozzafiato, e il Palazzo della Pace e della Riconciliazione, avveniristica piramide di vetro e acciaio che rappresenta l’armonia tra le diverse culture e religioni che qui convivono.

Da non perdere anche il Museo Nazionale del Kazakistan, che custodisce preziose testimonianze della storia millenaria del Paese, dai tempi dei nomadi fino all’epoca contemporanea.

Almaty: il cuore culturale del Kazakistan

Almaty è l’anima pulsante del Kazakistan, una città davvero affascinante che unisce cultura, storia e una natura maestosa: alle pendici delle montagne Tien Shan, si fa ammirare nell’abbraccio di paesaggi talmente belli da assomigliare a un dipinto e vanta meraviglie come il Panfilov Park, un parco dove spicca la magnifica Cattedrale di Zenkov, costruita interamente in legno, dai colori vivaci e un’architettura unica nel suo genere, oppure il Medeu Skating Rink and Ski Resort, uno dei più alti stadi di pattinaggio su ghiaccio al mondo, perfetto sia per gli sportivi sia per chi desidera soltanto ammirare le montagne tutt’intorno.

Non mancano caffè, mercati locali e musei, che offrono uno sguardo sulla vita quotidiana kazaka, dove tradizione e modernità si fondono in armonia.

Il Parco Nazionale Altyn-Emel: dove le dune cantano

Parco Nazionale Altyn-Emel, Kazakistan
Fonte: iStock
Splendida Vista panoramica dei monti Aktau, Altyn Emel

Il Parco Nazionale Altyn-Emel è una delle tappe più magiche e spettacolari del Kazakistan. Nella vastità della steppa, svetta la famosa Duna Cantante, un tesoro naturalistico che emette suoni simili a un ruggito o a un canto quando il vento soffia tra i granelli di sabbia: assistere a questo fenomeno che trasforma il silenzio del deserto in una melodia è un’esperienza che non si può descrivere a parole.

Oltre alla Duna Cantante, il parco ospita spettacolari formazioni rocciose e paesaggi lunari, come le montagne Aktau, note per i colori che spaziano dal bianco al rosso e all’azzurro. Qui vivono anche specie rare di fauna selvatica, tra cui l’ibex e il cavallo selvatico di Przewalski.

Si tratta, insomma, di un luogo dove il tempo sembra non scorrere mai e la bellezza della natura incontaminata si rivela in tutta la sua potenza.

Canyon Charyn: il Grand Canyon dell’Asia Centrale

A est di Almaty, il Canyon Charyn è spesso paragonato al Grand Canyon americano, ma con un fascino tutto suo: le imponenti rocce, modellate dal vento e dall’acqua nel corso di milioni di anni, creano uno spettacolo che lascia senza fiato. La zona più celebre è la Valle dei Castelli, chiamata così per via delle rocce che assomigliano a torri e fortezze scolpite nella pietra rossa.

Trovarsi al suo cospetto equivale a compiere un viaggio in un mondo primordiale: i sentieri conducono tra gole profonde e paesaggi desertici, e donano scorci che appartengono a un’altra epoca.

Per chi cerca avventura e meraviglia, il Canyon Charyn è una tappa obbligata in Kazakistan: al tramonto, le pareti si tingono di colori caldi e intensi, trasformando ogni angolo in una fotografia perfetta.

Lago Kaindy: la foresta sommersa che sfida ogni immaginazione

Lago Kaindy
Fonte: iStock
Il meraviglioso Lago Kaindy

Nel cuore delle montagne Tien Shan, a circa due ore da Almaty, incanta il Lago Kaindy, una delle tappe più surreali del Kazakistan. Infatti, è famoso per la foresta sommersa, un bosco di pini le cui cime emergono come spettatori silenziosi dalla superficie azzurra. È un paesaggio quasi mistico, in cui gli alberi appaiono sospesi, testimoni di una natura che sfida ogni immaginazione.

Il lago si è formato dopo un terremoto nel 1911, quando una frana bloccò il corso del fiume, dando vita a questa straordinaria oasi. Le acque cristalline, di un verde intenso, consentono di scorgere i tronchi sommersi per un’esperienza che ammalia e regala un senso di pace e meraviglia.

Il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi: un tesoro Patrimonio UNESCO

Avvolto in un’atmosfera di spiritualità e grandezza, il Mausoleo di Khoja Ahmed Yasawi si erge come simbolo del patrimonio culturale del Kazakistan, un autentico gioiello dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Costruito nel XV secolo, non è soltanto il luogo di riposo del grande mistico e poeta, ma anche una testimonianza dell’architettura persiana e della tradizione nomade della steppa.

I suoi affreschi intricati e i mosaici luminosi raccontano storie di fede e perseveranza, mentre la maestosità delle cupole blu invita a riflettere su un passato ricco di saggezza e conoscenza. Camminando lungo i corridoi, si può quasi percepire l’eco delle preghiere che si sono elevate nel corso dei secoli, un invito a scoprire un’epoca in cui la spiritualità e l’arte si fondono in un abbraccio senza tempo.

Visitare il Mausoleo è un viaggio nel cuore pulsante della cultura kazaka: ogni angolo è pervaso da una sensazione di sacralità e le sue mura custodiscono segreti millenari.

Il Lago Balkhash, intriso di leggenda

Infine, una tappa imperdibile in Kazakistan è senza dubbio il Lago Balkhash, un gioiello della Natura che cattura l’immaginazione di chiunque vi si avvicini.

Tra i più grandi dell’Asia centrale, si estende per oltre 600 chilometri, plasmando un paesaggio da cartolina che spazia tra acque dolci e salate, un fenomeno senza pari che racconta la storia geologica di questa terra straordinaria.

Le acque turchesi, che si fondono con il cielo, disegnano un’atmosfera da sogno, dove il blu intenso si riflette sulle rive dorate e dà vita a un piacevole contrasto straordinario. Passeggiando lungo le sue sponde, ci si sente avvolti da una piacevole calma, interrotta solo dal lieve mormorio delle onde e dal canto degli uccelli migratori che si fermano in cotanto paradiso prima di riprendere il volo.

Italia-Kazakistan, Fontana: dialogo costruttivo, collaboriamo a 360°

Par : Fabio Benati
7 octobre 2024 à 16:48

Aperto dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana il forum ‘Italia-Kazakistan: Trade investment opportunities on the road to Kazakistan’. L’iniziativa nasce con l’idea di dare seguito al recente vertice con il Governo italiano. Nell’occasione è stato messo in evidenza il ruolo strategico dell’Asia Centrale per gli interessi dell’Italia, traducendo le linee guida emerse in azioni concrete.

Italia-Kazakistan, rapporti storici e collaborazione

“Ci sono tantissimi punti di collaborazione – ha evidenziato Fontana – e i primi interventi lo dimostrano al di là dei rapporti storici che esistono  tra Italia, e Kazakistan. Stiamo aprendo nuovi canali che possono essere particolarmente interessanti nei settori del turismo, della cultura, degli scambi universitari. Tutto ciò  senza escludere aree come le nuove tecnologie e l’agroalimentare. Sottolineo sempre con orgoglio che la Lombardia è anche la principale regione agricola in Italia. Possiamo certamente aprire dialoghi costruttivi. La cosa importante è che da parte del Kazakistan c’è la volontà di creare questo ponte tra l’Italia la Lombardia e il Kazakistan. Questo è un ulteriore  elemento che ci invita ad approfondire sempre di più linee di sviluppo per attività comuni”.

Il forum a Palazzo Lombardia

Il forum ospitato a Palazzo Lombardia fa seguito alla visita ufficiale in Italia del 18 e 19 gennaio scorsi. In quell’occasione si incontrarono il Presidente del Kazakistan Kassym-Jomart Tokayev, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Papa Francesco.  Furono condivisi alcuni obiettivi da raggiungere. Tra questi  il rafforzamento dei rapporti economici, la loro diversificazione, l’espansione delle relazioni accademiche e il focus su clima e ambiente.

La tre giorni di Milano

Alla ‘tre giorni’ di Milano, oltre al presidente Fontana, sono intervenuti anche l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed europee Raffaele Cattaneo.

Tra i partecipanti, l’Ambasciatore straordinario e plenipotenziario della Repubblica del Kazakistan in Italia, Yerbolat Sembayev, e l’Ambasciatore d’Italia in Kazakistan, Marco Alberti. E poi  Arman Shakkaliyev, ministro del Commercio e Integrazione del Kazakistan, Daniela Santanchè, ministro del Turismo, Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Ignazio La Russa, Presidente del Senato.

L’export

“In un contesto di riposizionamento dello scenario globale in cui, a causa della guerra con l’Ucraina si è chiuso il mercato russo e dove anche con l’area cinese ci possono essere criticità – ha spiegato Cattaneo – guardare a quest’area dell’Asia centrale rappresenta un’opportunità di sbocco di mercati nuovi per le nostre imprese e di collaborazione crescente. Ricordo un dato: l’export dalla Lombardia verso il Kazakistan l’anno scorso è cresciuto nel 52%, quello italiano è salito del 30”.

Italia-KazakistanItalia-Kazakistan, le collaborazioni

“Le opportunità di collaborazione non sono più solo legate al settore dell’oil & gas e delle materie prime – ha chiosato il sottosegretario – anche se, certamente, questi Paesi sono ricchi anche di materie prime rare di cui abbiamo bisogno per la transizione verso un’economia sostenibile. Senza dimenticare settori come i prodotti tradizionali del cibo e dell’agricoltura ma anche quelli più innovativi quali la chimica farmaceutica, le scienze della vita, l’aerospazio e le macchine utensili. Tutti ambiti ai quali ci viene chiesto di contribuire per il processo di cambiamento che il Kazakistan, il più grande paese dell’Asia centrale, sta mettendo in atto guardando con interesse alle competenze raggiunte dalla Lombardia”.

Sessione plenaria

Alla sessione plenaria, moderata dal presidente di Acik Marco Beretta, previsti diversi interventi. Tra questi:  Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea, e Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

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