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Buono Scuola anno scolastico 2025/2026, al via le domande

Par : Fabio Benati
4 novembre 2025 à 15:29

Dal 4 novembre 2025 le famiglie degli studenti iscritti a scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, che prevedono una retta di iscrizione e frequenza, possono fare domanda per la componente Buono Scuola del contributo Dote Scuola 2025/2026, messo a disposizione da Regione Lombardia.

Buono Scuola 2025/2026: destinatari, requisiti e risorse

Si tratta dello strumento volto a sostenere la spesa delle famiglie degli studenti che frequentano scuole, paritarie o statali, che richiedano una retta di iscrizione e frequenza e che abbiano sede in Lombardia, oppure con sede nelle Regioni confinanti. La condizione è che lo studente rientri quotidianamente alla propria residenza. Per accedere al contributo, a fondo perduto, occorre essere in possesso di un valore Isee, in corso di validità all’atto di presentazione della domanda, non superiore a 40.000 euro. La domanda è presentata tramite autocertificazione. Non è richiesta nessuna documentazione. Le risorse disponibili per questa misura, sempre molto attesa da parte delle famiglie, ammontano a 24 milioni di euro.

Tironi: strumento per garantire diritto allo studio

assessore Tironi qui in foto generica commenta cs sul buono scuola per l'anno 2025/ 2026

“Il Buono Scuola – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – rappresenta un impegno concreto di Regione Lombardia. L’obiettivo è garantire il diritto allo studio e la libertà di scelta educativa delle famiglie. Con questo contributo vogliamo sostenere chi, pur avendo un reddito medio o basso, sceglie per i propri figli un percorso scolastico coerente con i propri valori e le proprie aspirazioni. Sia esso in una scuola statale o paritaria”.

“Non si tratta – prosegue – solo di un aiuto economico. È anche un segnale di attenzione verso tutte le famiglie lombarde. Crediamo infatti che la qualità dell’istruzione e le pari opportunità non debbano dipendere dalle possibilità economiche. Regione Lombardia investe da anni in questo strumento, convinta che una scuola più libera e accessibile sia una scuola più giusta e capace di valorizzare i talenti di ciascuno. Il Buono Scuola è, in questo senso, un tassello importante della nostra politica educativa, fondata su equità, libertà di scelta e sostegno alle famiglie”.

Presentazione delle domande online

Le domande possono essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi. È necessario autenticarsi tramite Spid, Cie o Cns/Crs, dal 4 novembre 2025 fino alle 12 dell’11 dicembre 2025. L’avvenuta ricezione telematica della domanda è comunicata al soggetto richiedente, via posta elettronica, all’indirizzo indicato nella sezione anagrafica di Bandi e Servizi. Il messaggio riporta il numero identificativo della domanda, a cui fare riferimento nelle fasi successive.

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Maltempo. Triangolo Lariano, studio su versante orientale Lago di Como

13 octobre 2025 à 15:20

La Giunta regionale ha approvato  un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.

La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo

Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.

Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi

“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.

Lo studio

L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto LarioLezzenoNesso, Pognana Lario, TornoVeleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.

Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.

Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.

L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.

La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità

“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.

Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni

“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori –  la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.

Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Fermi: Studio aggiorna e approfondisce  caratteristiche geologiche dell’area

“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.

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Al via anno scolastico 2025/2026 per gli studenti della Lombardia

Par : Fabio Benati
11 septembre 2025 à 14:36

“In occasione dell’avvio dell‘anno scolastico 2025/2026 in Lombardia, in bocca al lupo agli studenti che in questi giorni iniziano un nuovo percorso didattico negli istituti lombardi. Studiare e approfondire le conoscenze è fondamentale e Regione conferma tutto il proprio impegno per far sì che ciò avvenga nel migliore dei modi”.

 

Avvio anno scolastico 2025/2026 Lombardia, Fontana e Tironi: studiare è fondamentale

Fontana qui in una foto di repertorio augura in bocca al lupo a studenti della Lombardia per avvio anno scolastico 2025/2026

È un messaggio all’unisono quello che lanciano il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana dal liceo ginnasio Cairoli di Varese e l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi dal liceo Berchet di Milano in occasione dell’avvio dell’anno scolastico 2025-2026. Tra i punti chiave l’importanza dello studio e l’impegno di Regione per garantire il diritto allo studio.

Incontri in diverse scuole per avvio anno scolastico 2025/2026 in Lombardia

Prima tappa per Tironi è stata la presentazione del nuovo anno scolastico all’Istituto Comprensivo Milano Spiga, al quale ha partecipato insieme al sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito Paola Frassinetti e al direttore Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Luciana Volta. Ad accoglierle il dirigente scolastico Angelina Di Nardo.

L’assessore è poi intervenuta alla cerimonia organizzata per l’avvio dell’anno scolastico 2025/26 al Liceo Ginnasio ‘Giovanni Berchet’ in via della Commenda e, successivamente, al Collegio san Carlo di corso Magenta.

Tironi: con ITS Academy valorizziamo talenti

Tironi all'istituo in via della Spiga augura in bocca al lupo a studenti della Lombardia per avvio anno scolastico 2025/2026

Conversando con i giornalisti, l’assessore ha posto l’accento sui percorsi post scuole superiori. In particolare ha esaltato le opportunità offerte dagli Istituti Tecnologici Superiori: ” Il tema degli ITS Academy per noi è importantissimo. Abbiamo più di 10.000 ragazzi in questi percorsi di alta specializzazione in cui valorizziamo i loro talenti e favoriamo l’acquisizione delle loro competenze migliori”.

“Il 96% di chi ha frequentato un Its – ha proseguito – entra nei primi sei mesi nel mondo del lavoro, esattamente per quel percorso che hanno scelto. Oggi le nostre aziende ci chiedono di entrare sempre più in contatto con i nostri ITS Academy. Le imprese sono interessate a tutto il mondo scuola, quindi la prima sfida che dobbiamo affrontare, ma alla quale siamo già rispondendo, è facilitare un dialogo continuo fra mondo scuola e sistema delle imprese”.

Intelligenza Artificiale e didattica

Un altro tema che certamente occupa uno spazio rilevante è l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. “Valuto che ci voglia una formazione dei docenti – risponde il sottosegretario Frassinetti – per quanto riguarda le nuove tecnologie. E’ infatti il docente che deve guidare i ragazzi all’approccio con l’intelligenza artificiale”. “Voglio rivolgere un accurato appello a tutti – ha continuato – perché si lascino guidare sempre dal proprio cervello.  Gli strumenti sono infatti sempre più sofisticati, ma se non c’è al centro una guida dell’uomo su questi strumenti il futuro diventa veramente fosco”. A coordinare l’incontro al Berchet è stato il dirigente scolastico Clara Atorino.

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Università, borse studio più alte a studenti disabili e meno abbienti

16 juillet 2025 à 11:05

Regione Lombardia innalza gli importi delle borse di studio destinati agli studenti che frequentano una delle università del territorio. Approvata la delibera della giunta che determina i criteri e le linee di finanziamento per l’assegnazione dei benefici a concorso per il diritto allo studio universitario (borse di studio) per l’anno accademico 2025-2026.

Università e borse di studio, le novità approvate da Regione Lombardia

Due le novità da mettere in rilievo. Da un lato, l’aumento  dell’importo delle borse e dell’ISEE/ISPE per l’accesso alla borsa che verranno adeguati alla variazione ISTAT dei prezzi a livello nazionale (+0,8%). Dall’altro,  la disciplina delle nuove procedure per l’assegnazione dei benefici DSU (Diritto allo Studio Universitario) a favore degli studenti che accederanno al semestre filtro quale percorso didattico preliminare ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, medicina veterinaria erogati in lingua italiana dalle università statali.

Fermi: più risorse per studenti disabili e meno abbienti

borse studio università lombardia

“Si tratta senza dubbio – sottolinea l’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – di due notizie positive. L’adeguamento Istat ci permette di alzare il livello medio delle borse di studio. Nello specifico si arriva a 7.073 euro per gli studenti fuori sede, a 4.134 euro per i pendolari e 2.950 per gli studenti in sede. Prevediamo anche ulteriori incrementi per gli studenti con maggiori difficoltà economiche (+15%), con disabilità (+40%), per quelli iscritti a più corsi di laurea e per le studentesse iscritte alle Lauree STEM scientifiche (+20%)”.

Lombardia prima regione a disciplinare ‘semestre filtro’ a Medicina

Di particolare rilevanza il provvedimento riguardante gli studenti che si iscrivono a Medicina, alle prese per la prima volta con il ‘semestre filtro’.  “Siamo la prima Regione italiana che, in accordo con le indicazioni ministeriali – spiega l’assessore – disciplina le procedure per accedere alle borse di studio per questi studenti. Le nostre indicazioni potrebbero poi essere mutuate anche dalle altre Regioni”.

“Vorrei solo sollecitare – aggiunge – tutti i ragazzi che intendono iscriversi a questi corsi di laurea. Le iscrizioni scadono infatti il 25 luglio e bisogna presentare la richiesta della borsa di studio entro i termini previsti dai bandi degli atenei. Attualmente i bandi sono in fase di pubblicazione: non c’è moltissimo tempo a disposizione”.

 Su borse di studio e università Regione Lombardia in linea con riforma nazionale

Quanto deliberato da Regione Lombardia, dunque, è coerente con la recente riforma avviata a livello nazionale. Tra i punti previsti l’abolizione del test di ingresso ai corsi e il superamento del numero chiuso; l’istituzione di un semestre filtro, quale percorso didattico preliminare comune ai corsi di laurea in medicina. E ancora l’espletamento, al termine del semestre filtro, di esami di merito per misurare le attitudini e le competenze degli studenti. La norma prevede inoltre l’approvazione di una graduatoria unica nazionale di merito. Infine si introduce la possibilità, per gli studenti che non risultino collocati in posizione utile nella graduatoria nazionale, di iscriversi ad un corso affine prescelto o ad altro corso di studio.

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Da Regione Lombardia 25 borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya

10 mars 2025 à 16:39

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa, ha approvato una delibera per l’istituzione di 25 borse di studio in memoria dei caduti di Nassiriya riservate agli studenti delle scuole superiori, pubbliche e paritarie.

Le borse di studio di Regione Lombardia in memoria dei caduti di Nassiriya

“Sono particolarmente orgoglioso di questo provvedimento – ha detto La Russa – perché perpetua tra le nuove generazioni il ricordo di questa terribile strage e trasmette gli alti valori dell’impegno civico e dello spirito di servizio gli stessi per i quali i nostri caduti persero la vita. Ringrazio la consigliera Paola Bulbarelli che ha promosso in consiglio regionale l’istituzione delle borse di studio”.

Nell’attentato terroristico di Nassiriya, in Iraq, avvenuto il 12 novembre 2003, persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito italiano e 2 civili.

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Design. 25 anni di Superstudio Più, luogo simbolo di creatività lombarda

6 mars 2025 à 16:43

Il design lombardo riveste, anche grazie a realtà come Superstudio Più, un ruolo centrale nel panorama internazionale e rappresenta un settore chiave per il territorio. Lo ha sottolineato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, in occasione del 25° anniversario di Superstudio Più, ricordando l’evoluzione di questa iconica location legata a doppio filo alla Milano Design Week.

Mazzali: Milano Design Week appuntamento imprescindibile

design superstudio lombarda

“La Milano Design Week – spiega Mazzali – è diventata negli anni un appuntamento imprescindibile, un fenomeno che ha trasformato il concetto stesso di design, ampliando il suo pubblico e coinvolgendo, non solo gli addetti ai lavori, ma anche gli appassionati, gli studenti, le famiglie e i curiosi. Un tempo riservato agli architetti, ai buyer e ai produttori, oggi il design è una grande festa aperta a tutti, un’esperienza che unisce creatività, innovazione e visione del futuro”.

Lombardia terra di eccellenze

“La Lombardia – prosegue l’assessore – è da sempre terra di eccellenze nel design, grazie a un tessuto produttivo e culturale unico, fatto di aziende all’avanguardia, artigiani di altissima qualità e una rete di istituti di formazione che attraggono talenti da tutto il mondo. Il nostro impegno è quello di continuare a sostenere e valorizzare questo settore strategico, capace di generare ricchezza e occupazione, e di promuovere il brand Lombardia come punto di riferimento nel panorama internazionale”.

25° anniversario di Superstudio Più, qui si promuove eccellenza design

Quest’anno, Superstudio Più celebra il suo anniversario, registrando una presenza senza precedenti: oltre 70 designer provenienti da 10 nazioni, il coinvolgimento di 3 continenti e la presentazione di più di 20 progetti. Un evento corale e globale che si conferma ancora una volta come una vetrina d’eccezione per esplorare le nuove tendenze e le visioni più innovative del design contemporaneo.

Location simbolo di un settore chiave per il territorio

“Superstudio Più, con i suoi 25 anni di storia – sottolinea Mazzali – ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione del design nella città e nel mondo, trasformando il Fuorisalone in un evento inclusivo, capace di contaminare settori diversi, dal fashion all’automotive, dal food alla tecnologia. È la dimostrazione di quanto il design possa essere un volàno straordinario per l’attrattività e lo sviluppo del nostro territorio”.

“Regione Lombardia – conclude – continuerà a investire su questo settore, promuovendo iniziative che rafforzino la sinergia tra imprese, istituzioni e creativi, affinché Milano e la Lombardia restino protagoniste assolute di una Design Week sempre più innovativa, internazionale e sostenibile.”

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Dote scuola, da Regione Lombardia oltre 29 milioni per diritto allo studio

27 février 2025 à 11:33

Fondi per oltre 29 milioni di euro destinati a favorire il diritto allo studio. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi, che fissa con largo anticipo la programmazione delle risorse per il 2027 destinate alla Dote Scuola. La misura è articolata in quattro tipologie di contributi volti a sostenere economicamente il percorso educativo di ragazze e ragazzi residenti nel territorio lombardo, e iscritti a corsi ordinari di istruzione o di formazione professionale (IeFP). L’obiettivo è permettere ai giovani di scegliere liberamente gli iter formativi che preferiscono, contribuendo a contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico.

Fontana e  Tironi: con Dote Scuola parità di accesso a formazione

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“La dote Scuola – sottolineano il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore Tironi – rappresenta un nostro fiore all’occhiello e un apprezzato e concreto aiuto per le famiglie. Anche per il 2027 Regione Lombardia ha messo a disposizione importanti risorse per promuovere il più possibile la libertà di scelta del percorso scolastico e la parità di accesso alle opportunità formative. Crediamo nel futuro dei nostri ragazzi, vogliamo che possano fare scelte in linea con le loro aspirazioni. Il nostro obiettivo è valorizzare i loro talenti e contribuire a creare un capitale umano in grado di inserirsi in modo efficace nel mondo del lavoro e di competere a livello internazionale. Gli investimenti sulla formazione sono centrali per lo sviluppo della nostra Regione”.

Ripartizione delle risorse e destinatari dei bandi

Entrando più in dettaglio, il finanziamento destinato al sistema ‘Dote Scuola’ prevede 29.157.000 di euro di risorse regionali alle quali si aggiungeranno la quota parte del Fondo unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio, stanziato dallo Stato per la Lombardia.

Dote Scuola si articola in quattro diversi bandi che si rivolgono a differenti tipologie di studenti o di scuole secondo questo schema:

Buono Scuola 2026-2027

– componente Buono Scuola: 12.740.000 euro
DESTINATARI: studenti residenti in Lombardia, iscritti e che frequentano corsi presso le scuole paritarie e statali che applicano una retta di iscrizione e frequenza.

Sostegno disabili 2026-2027

dote scuola lombardia diritto studio

– componente Sostegno Disabili: 8.500.000 euro
DESTINATARI: studenti disabili, residenti in Lombardia, che frequentano scuole paritarie con sede in Lombardia.

Materiale didattico 2027-2028

– componente Materiale Didattico: 7.007.000 euro per integrazione al reddito delle famiglie di studenti con ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
DESTINATARI: studenti, residenti in Lombardia, iscritti e che frequentano corsi di istruzione presso scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, o che frequentano percorsi formativi presso le istituzioni formative accreditate alla IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) in Lombardia.

Componente Merito 2025-2026

– componente Merito: 910.000 euro
DESTINATARI: studenti, residenti in Lombardia, degli ultimi anni del Sistema di Istruzione e di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), che raggiungono risultati di eccellenza.

Sostegno alle scuole dell’infanzia paritarie non comunali

Oltre ai finanziamenti previsti dalla ‘Dote Scuola’, grande attenzione viene riservata da Regione Lombardia all’assegnazione di specifici contributi, a sostegno delle scuole dell’infanzia paritarie non comunali, senza scopo di lucro. Previsti contributi per il 2025 pari a  12 milioni di euro e, per il 2026, a 10 milioni di euro. Anche in questo caso l’obiettivo è favorire il più possibile la libertà di scelta dei cittadini.

Scuola e intelligenza artificiale

“Altro tema chiave su cui puntiamo – proseguono Fontana e Tironi – è l’introduzione di strumenti tecnologici all’avanguardia nella didattica. In tema di intelligenza artificiale, abbiamo realizzato, grazie a un team di esperti, una serie di linee guida per favorire un uso etico e consapevole di queste tecnologie nella scuola. Vogliamo infatti sfruttare tutte le potenzialità delle soluzioni più innovative presenti nella nostra società guidando il cambiamento in atto e non subendolo come meri soggetti passivi. Solo nel quadro di una visione che metta l’innovazione a servizio dell’uomo, infatti, la tecnologia può dare i risultati migliori”.

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Nuovo Campus Bovisa Polimi, 30 milioni da Regione Lombardia per le aule

24 septembre 2024 à 17:41

Uno stanziamento fino a 30 milioni di euro per finanziare la progettazione e la realizzazione degli interventi necessari alla realizzazione di edifici all’interno dei quali saranno realizzate aule nel nuovo Campus del Politecnico a Bovisa-Milano per un costo complessivo di 68 milioni. Lo prevede  la convenzione tra Regione Lombardia e Politecnico, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Progetto concreto per le aule nel nuovo Campus Bovisa Polimi

Alessandro Fermi“Un progetto importante e concreto – commenta Fermi – che mette al centro le attività di didattica, ricerca e sviluppo della nostra università, con il fine di incrementare le possibilità di studio dei nostri ragazzi. Il Politecnico di Milano è una istituzione universitaria di primaria importanza nel contesto europeo. E intende ampliare i suoi insediamenti universitari nell’ambito Bovisa – Goccia, avviando un processo di rigenerazione urbana dell’intero quartiere. Lo farà realizzando un parco scientifico/polo dell’innovazione, oltre all’ampliamento degli spazi del Campus con aree dedicate a servizi per gli studenti e la cittadinanza. In questo progetto complessivo, la convenzione che abbiamo approvato riguarda quindi la realizzazione di tre edifici da adibirsi ad aule per l’attività didattica”.

Il parco urbano ‘Foresta Urbana’

Il progetto complessivo dell’area prevede infatti la realizzazione di due edifici destinati a Scuole civiche, il nuovo Campus universitario, il grande parco urbano ribattezzato ‘Foresta Urbana’, nuovi servizi per la cittadinanza e le imprese, oltre alla valorizzazione del trasporto intermodale, attraverso il miglioramento delle connessioni con le stazioni di Bovisa e Villapizzone.

Sguardo congiunto sul futuro

“Regione Lombardia e Politecnico guardano quindi al futuro insieme – conclude Fermi – tenendo sempre infatti al centro del loro interesse gli studenti”.

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Lombardi nel mondo, online il bando per sostegno e mobilità internazionale

6 août 2024 à 17:03

È stato pubblicato il bando regionale per la valorizzazione delle attività rivolte ai lombardi nel mondo e alla loro mobilità internazionale, iniziativa sostenuta dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, che si inserisce nell’ambito della nuova legge ‘Norme per il sostegno e la valorizzazione dei lombardi nel mondo e della relativa mobilità internazionale’, approvata lo scorso maggio.

La misura ha l’obiettivo di rafforzare i legami tra la Regione Lombardia e i suoi cittadini che vivono all’estero in modo da favorire e promuovere la circolazione di talenti e competenze e facilitandone l’eventuale ritorno.

Cattaneo: bando è supporto concreto ai lombardi nel mondo

“Sostenere i lombardi nel mondo – sottolinea il sottosegretario Cattaneo – non è solo un atto di riconoscenza, ma un investimento strategico per la crescita economica, culturale e sociale della Lombardia. Con questo bando, vogliamo offrire un supporto concreto alle comunità dei nostri cittadini che risiedono all’estero, riconoscendo il valore delle loro esperienze internazionali e creando opportunità per coloro che desiderano rientrare e contribuire allo sviluppo della nostra regione”.

“I flussi migratori e la mobilità internazionale – aggiunge – stanno cambiando rapidamente, con sempre più giovani altamente istruiti che scelgono di cercare opportunità professionali fuori dai confini nazionali. Il nostro obiettivo è cogliere le opportunità offerte da questi cambiamenti, nello stesso spirito che ha guidato la proposta della legge.”

Obiettivi dell’iniziativa

L’iniziativa mira a finanziare progetti che promuovano la cultura e l’identità lombarda, rafforzando i legami con il territorio d’origine. A ricevere risorse saranno anche progetti e iniziative volta a facilitare l’inserimento lavorativo dei lombardi all’estero che desiderano tornare a casa attraverso programmi di orientamento professionale, borse di studio e progetti di interscambio in collaborazione con il tessuto imprenditoriale e il sistema universitario lombardo.

Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro. E’ previsto inoltre con un cofinanziamento tramite un contributo a fondo perduto fino all’80% del costo complessivo del progetto, per un massimo di 100.000 euro.

Modalita’ di partecipazione

I soggetti interessati, incluse associazioni e enti locali, sono invitati a presentare – tra il 9 e il 30 settembre – le proprie proposte progettuali seguendo le modalità specificate nel bando ufficiale, disponibile a questo link.

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Mind annual report 2023, presidente Regione: modello da replicare

7 mai 2024 à 19:01

Il Mind annual report 2023 si è aperto a Rho (Milano) con la dicharazione del presidente della Regione Lombardia.

“Mind – ha chiosato – è la concreta realizzazione della smart city e dello sviluppo urbano sostenibile. È un esempio, tra i più virtuosi nel contesto europeo, di partnership pubblico privato. Un modello che funziona, un modello da replicare”.

Mind annual report 2023

“In questa collaborazione – ha proseguito – la società pubblica Arexpo è il collante tra le istituzioni e l’investitore privato, regista degli interventi nell’ottica di massimizzare l’interesse pubblico. Mind è però anche laboratorio a cielo aperto, modello di trasformazione di un’area estesa, rigenerazione urbana a beneficio della cittadinanza, dello studio, del lavoro, della ricerca”.

Mind e Arexpo

“L’area in cui sorge Mind – ha ricordato – si appresta a diventare il ponte tra Milano e l’hinterland. Qui il pubblico gioca un ruolo fondamentale nel generare attrattività, sussidiario rispetto all’operatività del privato. Il presidio e l’attenzione restano quelli di perseguire obiettivi alti di mobilità sostenibile e qualità della vita”.

“Arexpo – ha concluso il governatore – chiude in attivo da 4 anni.  Questo è il segno che il modello non solo funziona ma merita di essere replicato nel dopo Olimpiadi”.

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Commemorazione incidente aereo Palazzo Pirelli, 26°piano è luogo di memoria

18 avril 2024 à 19:09

Ventidue anni dopo l’incidente aereo a Palazzo Pirelli, la commemorazione  delle due avvocatesse morte nel tragico schianto.

“Questo palazzo sarà per sempre anche un luogo di memoria. Ricorderà il sacrificio di Annamaria e Alessandra e custodirà il loro ricordo, nel cuore dei colleghi e nelle borse di studio in ambito giuridico che portano il loro nome”.

Così il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia, con delega all’Autonomia e i Rapporti con il Consiglio, è intervenuto,  alla cerimonia che ogni anno si tiene al 26° piano di Palazzo Pirelli in occasione dell’anniversario dell’incidente aereo del 18 aprile 2022.

Palazzo Pirelli,  la commemorazione dell’incidente aereo

Alla commemorazione hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia insieme ai parenti delle vittime e a numerosi dipendenti della Regione.  Quel giorno, un velivolo da turismo si schiantò contro la facciata della sede del Consiglio regionale uccidendo le avvocate Annamaria Rapetti e Alessandra Santonocito e ferendo oltre sessanta persone.

“Ero un giovane studente – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale – e rimasi molto colpito e scosso da quanto accaduto. Oggi, come sempre, è giusto ricordare e guardare avanti nel nome delle nostre vittime innocenti. Le Borse di studio a loro dedicate ne sono testimonianza concreta”.

Piano della memoria

Un evento ha quindi aggiunto il sottosegretario alla Presidenza, “tragico per la nostra Regione e per tutta la comunità milanese e lombarda”. Quest’anno, ha sottolineato, la commemorazione “cade durante una settimana intensa e dinamica, la ‘Milano Design Week’, ma ciò non toglie spazio alla nostra voglia di ricordare e onorare una ferita così profonda e indelebile”.  Da allora e per sempre, ha affermato, “il 26° piano di Palazzo Pirelli, è il ‘Piano della Memoria’, di una memoria collettiva. La memoria di due vittime che hanno prestato con impegno e passione il loro operato al servizio del bene comune”.

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Al via restauro Palazzo ‘Stelline’ a Milano, Regione è protagonista

9 avril 2024 à 17:11

Presentato  il progetto di restauro e ristrutturazione della sede della Fondazione Stelline di Milano. L’intervento prevede importanti interventi sia negli spazi che ospitano eventi culturali e artistici sia in quelli ricettivi.  Regione Lombardia è protagonista con un investimento di 5,5 milioni di euro.

Da spesa a investimento

“Da spesa a investimento, da costo a valore”. Così il vicepresidente e assessore a Bilancio e Finanza Marco Alparone ha sintetizzato l’impegno di Regione Lombardia in questo progetto. Un intervento di rigenerazione urbana ha spiegato, “passa anche dalla capacità della progettazione finanziaria. E quindi dal contributo annuale di un tempo, abbiamo scelto di percorrere la strada di un grande investimento. Tutto ciò permette a questa realtà di operare con efficacia ed efficienza. Svolgerà  cioè la sua importante opera culturale attraverso una capacità finanziaria propria.  Questa è la grande azione di Regione Lombardia: concordare cioè con la Fondazione di uscire dalla logica del contributo annuale. Tutto ciò per fare con coraggio un grande investimento. L’obiettivo è infatti dare alle Stelline un futuro in grado di poter camminare sulle sue gambe”.

Centralità culturale di Milano

Un ruolo sempre più centrale della Fondazione è stato sottolineato dall’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. Regione Lombardia, ha detto, “è concretamente vicina alla Fondazione Stelline.  Questo intervento di riqualificazione conferma linfatti a sua centralità culturale per Milano, e più in generale, per l’intero territorio lombardo. Per il progetto mettiamo in campo 5,5 milioni di euro con l’obiettivo di rendere questo luogo, la cui importanza è cresciuta negli anni, ancora più attrattivo. L’intento è quello di trasformarlo in una fucina culturale ricca di incontri, conferenze e formazione. Vogliamo anche farlo diventare polo innovativo e all’avanguardia per l’intera Lombardia”.

Biglietta da visita per i turisti

“Oltre ad essere uno dei palazzi storici più grandi e affascinanti di Milano, Palazzo delle Stelline è anche un albergo di lusso nel cuore del capoluogo lombardo, e rappresenta, quindi, un importante ‘biglietto da visita’ per i nostri turisti, anche in vista delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026”. Così Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Moda e Marketing Territoriale di Regione Lombardia, ha evidenziato uno degli aspetti salienti del progetto di ristrutturazione.
“Situato di fronte alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie – ha chiuso Mazzali – l’hotel gode di una posizione ottimale, elemento strategico per una struttura recettiva di alta qualità che già oggi ha successo e deve continuare ad averne” .

Il progetto del restauro della Fondazione Stelline di Milano

Gli interventi previsti nella sede della Fondazione Stelline prevedono da un lato il restauro del Palazzo delle Stelline, che vedrà interventi sull’anello idrico, sull’efficientamento energetico (con il cambio di tutte le finestre dei chiostri), sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sul rifacimento del tett. Dall’altro vi è il rifacimento ex novo dell’Hotel delle Stelline che con il progetto di restauro firmato dallo studio Stefano Boeri Interiors passerà da tre a quattro stelle. L’obiettivo è quello di diventare un’eccellenza ricettiva, contemporanea ed elegante, in grado di rispondere agli standard dell’alta hôtellerie e di godere di una sempre maggiore e riconosciuta attrattività nazionale e internazionale. Quando sarà operativo, garantirà l’autonomia finanziaria alla Fondazione.

Gestore con gara pubblica

In prossimo gestore dell’Hotel, ha infatti illustrato il presidente della Fondazione Stelline Fabio Massa, “verrà individuato tramite gara pubblica, e non sarà più un affittuario. La Fondazione manterrà il controllo dell’hotel e si affiderà a un partner di catena, la cui selezione è in dirittura d’arrivo. Questa formula rappresenta un passo importante – ha spiegato – perché consentirà alla Fondazione di fare propri i profitti e restituirli alla collettività. Saranno investiti nelle attività culturali e artistiche, con l’obiettivo di una totale sostenibilità ad autonomia finanziaria dal 2027. Ma è già dal 2026, in concomitanza con le Olimpiadi di Milano-Cortina, che si prevede la piena funzionalità della struttura alberghiera. L’intento è coniugare l’ospitalità di coloro che da turisti diventano partecipi della missione della Fondazione.  Vogliamo anche affermare che la cultura può non essere un costo, ma un investimento che si sostiene autonomamente, restituendo solo benefici”.

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Fino al 16/5/24 domande per Dote scuola ‘materiale’. Stanziati 32,5 milioni

Par : Fabio Benati
4 avril 2024 à 16:50

Aperte le domande per ottenere il contributo della Dote Scuola per l’acquisto di materiale didattico e borse di studio, destinato agli studenti delle fasce più fragili con Isee non superiore a 15.748,78 euro.

Regione Lombardia investe oltre 15 milioni di euro per la parte materiale didattico della Dote scuola, che si aggiungono ai fondi statali per garantire il supporto a tutti gli studenti aventi diritto secondo il Ministero dell’Istruzione e del Merito.

La ‘Dote ‘ è destinata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di Istruzione e formazione professionale residenti in Lombardia. E’ importante avere l’Isee entro 15.748,78 euro.

Le Borse di Studio statali sono destinate agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado residenti in Lombardia con lo stesso requisito Isee.

Dote scuola: materiale didattico e borse di studio per gli studenti

“Anche in questo caso – sottolinea il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – confermiamo grande attenzione verso una tematica che assume una particolare rilevanza sociale. Un sostegno concreto per essere al fianco delle famiglie offrendo loro un’opportunità che, anche in passato, è risultata davvero gradita”.

“La ‘Dote materiale didattico e borse di studio’  rappresenta un’opportunità fondamentale per garantire a tutti gli studenti un accesso equo e completo. Con un investimento di 32,5 milioni di euro, dimostriamo il nostro impegno concreto nel supportare le famiglie e favorire la crescita culturale e professionale dei nostri giovani”. Così dichiara Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

Le domande

La domanda può essere presentata online tramite la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia fino al 16 maggio 2024. Per accedere al contributo è necessario possedere un Isee valido entro il limite stabilito. Una volta definita la graduatoria, i contributi saranno erogati per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche, materiali didattici e beni culturali.

Per domande e chiarimenti: bandidotescuola@regione.lombardia.it  

 

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Università Brescia è emblema di una sfida vinta

27 mars 2024 à 17:27

“L’Università di Brescia è l’emblema di una sfida vinta, che è quella della territorialità”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi che ha incontrato, fra gli altri, il rettore Francesco Castelli, il prorettore con delega alla ricerca, Alessandro Padovani, nell’ambito della V tappa del tour fra gli Atenei lombardi.

L’Università di Brescia

“Oltre quarant’anni di vita, 16.000 studenti, 7 sedi – ha fatto notare Fermi – sono il segno concreto di un Ateneo che ha voluto premiare il territorio. Non ce ne è un’altra che ha voluto radicarsi così offrendo un servizio di qualità come quella di Brescia. E allora dobbiamo batterci affinché i ragazzi che nascono in questa zona possano continuare a studiare e crescere professionalmente senza doversi necessariamente recare nel capoluogo. Questa è la grande sfida che dobbiamo vincere”.

Per farlo servono ovviamente delle risorse perché sostenere economicamente 7 sedi “non è banale”.

E allora la Regione Lombardia vuole provare a fare qualcosa “mettendo delle risorse” a partire dall’uso dei Fondi europei che transitano attraverso le regioni, in particolare il Fesr.

“In questi mesi – ha continuato l’assessore – proprio per compensare lo sforzo che il nostro sistema universitario ha fatto per supplire alla mancanza di fondi pubblici destinati al diritto allo studio, abbiamo provato a capire come sostenere questo sistema di eccellenza. A breve presenteremo una misura innovativa e che può diventare strutturale. I fondi del Fesr devono essere messi a bando. Ogni Università dovrà quindi proporre progetti che possano avere ricadute positive sull’ambito economico in cui ricadono. Sarà una misura anche economicamente interessante che potrebbe cubare fra i 40 e i 60 milioni di euro”.

Borse di studio, Ministero investa di più

Negli ultimi anni, la Lombardia ha sempre aumentato i fondi destinati alle borse di studio. E’ arrivata infatti a mettere sul piatto, solo nell’ultimo anno, 20 milioni di euro. “Sono tanti soldi – ha sottolineato Fermi – ma non bastano perché è aumentato la platea degli aventi diritto anche in conseguenza a quanto stabilito dal Pnrr che, purtroppo, finirà”.

“L’unica soluzione – ha concluso Fermi – è che il Ministero scelga di investire di più cambiando anche i criteri di riparto del Fondo visto che, ad esempio, la Lombardia ha il 33% degli studenti che arrivano da fuori Regione. Noi, intanto, stiamo già pensando come poter usare il Fondo Sociale Europeo per il diritto allo studio. Tutto ciò per far fronte ad una situazione che non si è mai palesata in questo modo”.

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Buono Scuola, Tironi: stanziati 27,3 milioni per 27.888 studenti lombardi

Par : Fabio Benati
12 février 2024 à 12:26

Per il Buono Scuola 2024 sono previsti contributi che variano da 300 a 2.000 euro, in base all’ISEE della famiglia e al tipo di scuola frequentata. Li riceveranno 27.888 studenti lombardi. Le risorse regionali, rispetto a quanto inizialmente stanziato, sono state incrementate di 4 milioni di euro, arrivando a 28 milioni (solo per la componente ‘Buono Scuola), così da consentire a tutti gli aventi diritto di poterne beneficiare.

Buono Scuola, approvato l’elenco dei beneficiari dei contributi

Regione Lombardia ha infatti approvato il decreto con l’elenco di coloro che potranno beneficiare della Dote Scuola (componente Buono Scuola), per l’anno scolastico 2023/2024. La Dote è la misura con cui la Regione contribuisce alle spese delle rette scolastiche sostenute dalle famiglie. L’obiettivo è favorire il diritto allo studio degli studenti lombardi e della libertà di scelta educativa.

L’assessore Tironi: un sostegno concreto alle famiglie

“Regione Lombardia – afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – ha voluto incrementare di 4 milioni di euro le risorse destinate al Buono Scuola riuscendo anche quest’anno a soddisfare tutte le richieste delle famiglie che ne hanno fatto richiesta. Crediamo nell’importanza dell’istruzione di qualità per i nostri studenti e vogliamo poter dare un sostegno concreto alle famiglie”. Oltre al ‘Buono Scuola’, la Dote Scuola prevede altre 3 componenti: ‘Materiale didattico’, ‘Merito’ e ‘Sostegno Disabili’.

Partite le comunicazioni ai cittadini

A partire dal 7 febbraio Edenred Italia Srl (Società incaricata da Regione Lombardia) comunicherà ai beneficiari la disponibilità del Buono Scuola.

A chi è rivolto il contributo previsto dal Buono Scuola

Ne potranno beneficiare gli studenti residenti in Lombardia delle Scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado paritarie o statali, con retta di iscrizione e frequenza. Gli studenti devono esser residenti in Lombardia, non devono aver superato i 21 anni d’età e con ISEE non superiore a 40.000 euro. Il contributo sarà utilizzabile entro il 30 giugno 2024 presso l’Istituzione in cui lo studente terminerà l’anno scolastico 2023/2024

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Carenza personale Asa e Oss , più veloce formare nuovi operatori stranieri

Par : Fabio Benati
12 décembre 2023 à 13:14

Contro  la carenza di personale Asa (Ausiliario socio assistenziale) e Oss (Operatore socio sanitario) la proposta sperimentale dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi.

Iscrivere gli studenti stranieri ai corsi Asa  e Oss mentre l’ambasciata Italiana effettua le pratiche per l’equiparazione del titolo di studio.  È questo il suggerimento, a titolo sperimentale,  per rispondere alla carenza di operatori nel mondo sanitario.

Carenza di personale Asa e Oss, la sperimentazione

“In via del tutto eccezionale e per un periodo di sei mesi, – spiega Tironi – è consentito iscrivere gli allievi ai corsi Asa e Oss in attesa del completamento delle procedure da parte dell’ambasciata.  Tutto ciò purché sia accertata e dimostrata la difficoltà di ottenere in tempi brevi la dichiarazione di valore del titolo di studio straniero”.

“L’ente di formazione – aggiunge – dovrà comunque accertarsi del livello di scolarizzazione dell’allievo in fase di iscrizione e sollecitarlo alla presentazione della dichiarazione di valore appena possibile”.

La dichiarazione di valore dovrà essere, in ogni caso, presente agli atti prima dell’esame finale.

Il corso per Ausiliario socio assistenziale

Il corso Asa ha una durata di 800 ore (di cui 350 di teoria, 350 di tirocinio e 100 di esercitazioni). Per accedervi è necessaria la licenza media. I corsi possono essere in orario mattutino, oppure in orario serale o, in taluni casi, anche per tutta la giornata. L’organizzazione  dipende dal  centro formativo.

Al termine del percorso di circa 5 mesi , il personale si occuperà di prestare assistenza alle persone in condizioni di fragilità momentanea  o stabile . È quindi d’aiuto per soddisfare i cosiddetti bisogni primari (vestirsi, nutrirsi, effettuare spostamenti, lavarsi), e per promuovere la loro socializzazione. Se necessario si occupa anche della cura e dell’igiene dell’ambiente e dell’assistito.  Svolge inoltre piccole commissioni e pratiche burocratiche e si occupa delle relazioni con il territorio e i servizi.

L’Ausiliario socio assistenziale lavora al domicilio oppure in strutture pubbliche o private sociosanitarie. Tra queste vi sono, ad esempio,  residenze per persone anziane o diversamente abili, servizi di assistenza domiciliare, centri diurni per anziani o riabilitativi, comunità terapeutiche.

Il corso per Operatore socio sanitario

Il corso Oss ha invece una durata di 1.000 ore. D queste 450 di teoria, 450 di tirocinio e 100 di esercitazioni. In 9 mesi prepara il personale a svolgere la sua mansione in tutti i servizi del settore sociale e sanitario. Tra queste ci sono strutture  socio-assistenziali e sociosanitarie, residenziali e semiresidenziali.  Collaborano inoltre con gli infermieri.

L’operatore socio sanitario si occupa, in particolare,  di assistenza diretta; intervento igienico-sanitario e sociale; supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Carenza personale Asa  OssEsame finale solo con i requisiti previsti

“Nessun allievo potrà accedere all’esame finale – prosegue Tironi – se non è in possesso di tutti i requisiti stabiliti dalla norma. Inclusa – ribadisce – la dichiarazione di valore“.

L’assessore regionale sottolinea inoltre che le traduzioni asseverate, ad eccezione dei cittadini ucraini e dei rifugiati , non costituiscono titolo idoneo per l’accesso ai corsi Asa e Oss e agli esami finali.

“Questa proposta – conclude l’assessore Tironi – è un’eccezione temporanea per far fronte alla situazione di emergenza e garantire la presenza di personale qualificato nelle strutture regionali. Eventuali controversie tra i fruitori dei corsi e gli enti accreditati erogatori riguarderanno esclusivamente le due parti interessate. Non coinvolgeranno quindi, in alcun modo, Regione Lombardia”.

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Borse studio università, Fermi scrive al ministro: risorse insufficienti

Par : redazione
20 octobre 2023 à 18:45

Una lettera al ministro dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, per ribadire l’insufficienza delle risorse messe a disposizione Stato per le Borse di studio del prossimo anno accademico. L’ha scritta l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Nuova lettera sulle Borse di studio al ministro

“Faccio seguito alla mia precedente nota del 20 aprile 2023 – ha scritto – per evidenziarle nuovamente una questione prioritaria per il Sistema universitario lombardo. Mi riferisco alle Borse di studio Dsu e al sottodimensionamento delle relative fonti di finanziamento”.

“La sfida – si legge – riguarda il dimensionamento delle fonti di finanziamento per assicurare l’assegnazione delle Borse di studio Dsu alla più ampia platea di beneficiari nell’anno accademico 2023/2024”.

Timore assessore lombardo condiviso dai rettori

Il timore dell’assessore regionale è stato condiviso anche dai rettori lombardi, riuniti venerdì 20 ottobre in assemblea per l’acclamazione del nuovo presidente. Dopo essersi complimentato con il rettore della Statale di Milano, Elio Franzini, confermato nel ruolo di presidente del Crul (Comitato regionale di coordinamento delle Università lombarde), Fermi ha infatti comunicato di aver scritto al ministro Bernini. Ciò affinché l’interlocuzione in essere con il Ministero possa portare ad un aumento di fondi e scongiurare dunque il rischio che per il prossimo anno accademico vi possano essere aventi diritto non beneficiari.

Convinto appoggio degli atenei a Fermi

I rettori hanno ribadito il loro convinto appoggio all’azione intrapresa dall’assessore, informandolo che c’è un canale aperto anche da parte loro. “Devo evidenziare – ha sottolineato Fermi nella missiva indirizzata al ministro – che le modifiche normative effettuate dal Ministero negli ultimi due anni accademici hanno comportato un aumento dei fabbisogni finanziari in Lombardia, per sostenere il costo del Dsu, di circa 60 milioni di euro l’anno. Di questi, solo 20 milioni si stima siano coperti da risorse aggiuntive ministeriali derivanti da Pnrr. È dunque evidente che i finanziamenti attuali non sono sufficienti a garantire il maggiore costo. Pur a fronte di un grande impegno da parte di Regione Lombardia e degli Atenei”.

Da Università sforzi straordinari

E proprio a questi ultimi, riuniti come detto in assemblea, sono andate parole di gratitudine. “Mi sento in dovere di ribadire il ringraziamento agli atenei lombardi – ha concluso – per lo sforzo straordinario messo in campo lo scorso anno accademico. E ciò ben sapendo che non potrà essere replicato nelle dimensioni delle necessità economiche ora in campo”.

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