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La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per i fondi di coesione

Par : Marco Dozio
15 octobre 2025 à 16:19

La Lombardia scende in piazza a Bruxelles per dire no al taglio e alla centralizzazione dei fondi di coesione. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno partecipato oggi alla manifestazione indetta di fronte al Parlamento Europeo dalla ‘Cohesion Alliance’, il movimento che riunisce le regioni contrarie alla proposta della Commissione Europea di ridurre e accentrare le risorse destinate ai territori.

Le ripercussioni per il territorio lombardo

L’assessore Guidesi ha lanciato l’allarme sulle ripercussioni per il territorio lombardo: “Se andasse in porto il progetto di Ursula von der Leyen, per la Lombardia verrebbero a mancare 4,4 miliardi di euro che la Regione investe in modo virtuoso in molteplici settori, a cominciare dalle politiche di sostegno alle imprese per arrivare alla formazione e alla ricerca. Tagliare i fondi di coesione significa mettere a repentaglio lo sviluppo dei territori. Una scelta insensata che contrastiamo con forza”.

“Indebolire le politiche di coesione – ha proseguito Guidesi – significa cancellare l’unico legame diretto tra la Commissione Europea e i territori. La mobilitazione di Bruxelles, trasversale a ogni schieramento politico, dice che le regioni non subiranno passivamente questa decisione scellerata”.

Fondi di coesione, Regione Lombardia a Bruxelles per dire no al taglio

“Oltre al tema della diminuzione delle risorse – ha sottolineato Guidesi – la Lombardia risulterebbe danneggiata anche dalla gestione fondi che passerebbe allo Stato centrale. Vorrebbe dire dover attendere i tempi di Roma, non propriamente celeri. Non ce lo possiamo permettere. Il nostro sistema economico-sociale ha bisogno di tempi di reazione ‘lombardi’: siamo uno dei principali motori economici d’Europa e dobbiamo poter continuare a correre”.

“Penalizzare i territori – ha evidenziato Guidesi – vuol dire cancellare il grande lavoro messo in campo rispetto alla capacità di costruire percorsi strategici di sviluppo, finanziati negli anni con i fondi di coesione”.

Politiche dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese

“Da sempre la Lombardia – ha commentato il sottosegretario Cattaneo – è in prima linea per evitare che le Regioni subiscano effetti pesantissimi a causa di scelte che vanno nella direzione opposta di quanto noi sosteniamo: no alla centralizzazione, sì alla sussidiarietà e alla valorizzazione del ‘saper fare’ dei territori. Il presidente Fontana, per primo a livello nazionale e anche su scala europea, sostiene che queste politiche siano inaccettabili e dannose verso la locomotiva economico-produttiva del nostro Paese”.

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Fondi coesione, Guidesi: la gestione rimanga in capo alle Regioni

10 octobre 2025 à 12:37

“I fondi europei di coesione e sviluppo, che rappresentano la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione per le politiche regionali a supporto delle imprese, devono rimanere in capo alle Regioni. Se questo non dovesse più avvenire si rischia di rallentare o addirittura bloccare la competitività dei nostri territori che significa frenare l’economia del Paese”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine del nuovo appuntamento della Cabina Economica del Nord-Ovest avvenuto nella giornata del 10 ottobre 2025 a Genova.

Fondi di coesione alle Regioni, il messaggio della Lombardia a Bruxelles

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, commenta la decisioni di Bruxelles sui fondi europei destinati alle Regioni“Stiamo assistendo – ha proseguito Guidesi – a una discussione malsana; se dovesse concretizzarsi quanto si sta proponendo con insistenza a Bruxelles e quindi un cambio di governance delle risorse, si rischierebbe seriamente di compromettere la competitività delle imprese e dei nostri territori. Non possiamo permetterci di svilire il ruolo delle Regioni che, come la Lombardia, oggi trainano il Paese”.

L’assessore sottolinea anche l’importanza dei tempi e della capacità di azione: “Serve celerità. I territori vogliono continuare a fare la propria parte, vogliamo renderci utili alle nostre imprese con strumenti efficaci così da permettere alle stesse di raggiungere i loro obiettivi nel minor tempo possibile. Ma se i processi restano ostaggio della burocrazia o di logiche centralistiche, allora il sistema lombardo nel suo complesso non potrà più essere motore dello sviluppo, e il Paese subirà danni strutturali”.

Infine, un richiamo alla concretezza: “I nostri sistemi ed ecosistemi territoriali – ha concluso Guidesi – funzionano quando vengono messi in condizione di agire con rapidità. Con i tempi di Roma non saremo competitivi. Abbiamo bisogno di strumenti chiari, risorse certe e una governance che resti in capo ai territori. Solo così potremo continuare a garantire che la Lombardia continuo ad essere locomotiva”.

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Fondi di coesione, Guidesi: un incubo centralizzare la gestione a Roma

Par : Marco Dozio
2 octobre 2025 à 13:25

“Diminuendo e centralizzando i fondi europei di coesione sarebbe impossibile strutturare e finanziare gli strumenti di sostegno alle imprese messi in campo da Regione Lombardia. È un incubo pensare che sia Roma a doversene occupare. Servono tempi di azione ‘lombardi’ per rispondere con efficacia alle esigenze delle nostre aziende”. Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a margine della presentazione del nuovo pacchetto di misure regionali a supporto del tessuto imprenditoriale.

No a svilimento ruolo Regioni

“L’Europa – ha proseguito Guidesi – non deve svilire il ruolo delle regioni, impedendo di fatto alla Lombardia di costruire politiche economiche adatte a un territorio che spinge sull’innovazione e anticipa i tempi. Come Lombardia, insieme ad altre regioni europee virtuose, siamo impegnati in una battaglia politica cruciale: dobbiamo scongiurare che si concretizzi il programma di bilancio pluriennale proposto dal presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen”.

Lombardia locomotiva del Paese

“Se tolgono risorse alle Regioni produttive – ha sottolineato Guidesi – queste non potranno più contribuire al prodotto interno lordo europeo. Il danno dal punto di vista economico sarebbe molto elevato per l’intero Continente e anzitutto per l’Italia, perché vorrebbe dire frenare la Lombardia ovvero la locomotiva del Paese”.

La voce del ‘sistema lombardo’

L’assessore ha ricordato come sul tema dei fondi di coesione si sia mobilitato il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, dai rappresentanti istituzionali alle associazioni di categoria fino ai principali attori dell’economia e del mondo delle imprese, riuniti la scorsa settimana a Bruxelles dal governatore Attilio Fontana proprio per far sentire la voce della Lombardia nelle istituzioni comunitarie. “Le interlocuzioni vanno avanti con i membri della Commissione Europea e con il Governo italiano – ha concluso Guidesi – ma ho la sensazione che, al di là di timide smentite informali, questo progetto nefasto stia procedendo speditamente. Ma la Lombardia non resterà in silenzio e continuerà a rivendicare le proprie istanze a tutela di imprese e cittadini”.

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Lombardia protagonista a Bruxelles: Ue ascolti la voce dei territori

24 septembre 2025 à 15:29

La Lombardia protagonista a Bruxelles, al Comitato Europeo delle Regioni, per riaffermare la necessità che l’Ue ascolti la voce dei territori virtuosi. Nella capitale belga il ‘sistema lombardo’ nel suo complesso, in sintonia con la rappresentanza diplomatica italiana a Bruxelles, si è riunito per ribadire alle istituzioni europee l’esigenza che le comunità locali mantengano il proprio ruolo chiave nella programmazione e gestione dei fondi di coesione e agricoli.

Al centro il futuro delle politiche comunitarie con focus su transizione ecologica e digitale

Una giornata di incontri e tavole rotonde dal titolo ‘Lombardia, Europa: vincere la sfida della competitività‘, dedicata al futuro delle politiche comunitarie rispetto al profilarsi del nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale 2028-2034′, con focus su transizione ecologica e digitale, ricerca e competenze professionali, il diritto a rimanere nei territori, l’agricoltura e la sicurezza alimentare.

La delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles

Ai lavori hanno partecipato i principali attori lombardi dell’economia e delle imprese insieme al presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, al vicepresidente e assessore al Bilancio, Marco Alparone, e agli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Paolo Franco (Casa e Housing sociale), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica), Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi – in videocollegamento), oltre al sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Alparone: Lombardia affidabile nella gestione del bilancio

L’assessore regionale al Bilancio e Finanza, Marco Alparone, a Bruxelles

“Il nuovo ‘Quadro finanziario pluriennale’ – ha puntualizzato il vicepresidente Alparone – rappresenta un passaggio decisivo sui cui Regione mantiene alta l’attenzione. La Lombardia negli anni si è dimostrata pienamente affidabile dal punto di vista della gestione del bilancio e della capacità di mettere a terra progetti finanziati con fondi europei. Un’affidabilità certificata a più riprese dai rating delle agenzie internazionali. In Lombardia la sinergia tra pubblico e privato consente di moltiplicare l’impatto degli investimenti generando sviluppo, lavoro e innovazione. Un modello che possiamo offrire alle altre realtà dell’Unione europea”.

Guidesi: Lombardia prima regione manifatturiera d’Europa

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, a Bruxelles per gli incontri con l’Ue“La Lombardia – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e, in quanto tale, sente la responsabilità di portare la voce del proprio ecosistema produttivo dentro il dibattito europeo. Ritengo che l’Europa non possa permettersi un modello centralizzato che rischi di depotenziare i territori. Ci siamo posti l’obiettivo di mantenere il nostro primato industriale in maniera sostenibile“.

“Siamo qui – ha aggiunto Guidesi – a chiedere all’Ue di essere messi nelle condizioni di farlo, perché le regole europee non ci consentono di tenere insieme gli obiettivi di decarbonizzazione con la competitività delle nostre aziende. Bruxelles ascolti la voce delle Regioni virtuose”.

Sertori: serve contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna

In foto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, insieme all’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica. Massimo Sertori, a Bruxelles per incontrare l’Ue

“Contrastare lo spopolamento delle aree interne e della montagna – ha sottolineato l’assessore Sertori – significa prima di tutto garantire servizi essenziali: sanità, scuola, mobilità, ma anche politiche abitative calibrate sulle esigenze dei territori. La montagna lombarda non è un luogo da preservare solo per il suo valore ambientale o turistico, è una comunità viva che chiede opportunità di lavoro, accesso ai servizi e infrastrutture moderne. Per questo Regione Lombardia, attraverso la ‘Strategia delle Aree Interne’, punta su un approccio integrato, che tenga insieme sviluppo locale, confronto con i territori ed equilibrio nell’uso delle risorse. Solo così potremo trasformare la sfida dello spopolamento in un’occasione concreta di crescita sostenibile e duratura”.

Franco: housing sociale leva fondamentale per lo sviluppo dei territori

L'assessore Paolo Franco“Il tema dell’housing sociale – ha affermato l’assessore Franco – rappresenta una leva fondamentale per lo sviluppo equilibrato dei territori. Lo vediamo soprattutto nelle grandi aree metropolitane, ma anche nelle zone montane e in quelle a vocazione turistica, dove i prezzi e i canoni di locazione mettono in difficoltà non solo le fasce più fragili, ma anche le famiglie dei lavoratori che garantiscono servizi essenziali”.

“Con la ‘Missione Lombardia’ – ha proseguito Franco –, Regione mette in campo importanti risorse per ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili, favorendo la rigenerazione urbana sostenibile e valorizzando il patrimonio edilizio esistente. Le politiche abitative sono uno strumento essenziale per rendere i nostri territori più attrattivi, coesi e competitivi”.

Tironi: mettiamo al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, a Bruxelles“Le grandi transizioni che interessano l’Europa – ha osservato l’assessore Tironi – richiedono competenze nuove e strumenti di formazione capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della propria vita. In Regione Lombardia abbiamo scelto di mettere al centro la connessione tra scuola, formazione, università e lavoro, costruendo filiere integrate che vanno dall’istruzione professionale agli ITS Academy fino al mondo delle imprese. Quando i percorsi formativi sono coerenti con i fabbisogni produttivi, i giovani trovano più rapidamente un’occupazione qualificata e le imprese dispongono di professionalità adeguate”.

Maione: in Lombardia la prima legge regionale per il clima in Italia

L'assessore Giorgio Maione“Regione Lombardia – ha ribadito l’assessore Maione – ha approvato la prima legge regionale per il clima in Italia, integrando mitigazione e adattamento in un’unica strategia anche mediante il ripristino degli ecosistemi. È fondamentale che l’Unione Europea sostenga in modo concreto le Regioni puntando sul pragmatismo e archiviando la stagione delle ideologie in materia ambientale. Gli obiettivi della sostenibilità si possono raggiungere con gradualità e con strumenti concreti in grado di accompagnare i territori verso la transizione ecologica”.

Beduschi: la voce dell’agricoltura lombarda a Bruxelles

L'assessore Alessandro Beduschi durante l'intervento a Bruxelles“A Bruxelles – ha aggiunto l’assessore Beduschi – abbiamo portato la voce dell’agricoltura lombarda, che chiede una PAC 2028–2034 capace di riconoscere il ruolo delle imprese come garanti di sicurezza alimentare e qualità. Serve un sistema che garantisca risorse adeguate anche alle regioni sviluppate come la nostra, valorizzando la zootecnia anche con le nuove regole. Occorre inoltre sbloccare definitivamente la possibilità di trasferire l’innovazione in campo, ad esempio attraverso le TEA di cui siamo pionieri. Infine, chiediamo una strategia europea che integri biogas, digestato, biometano e agrivoltaico in un modello di bioeconomia circolare che tuteli i suoli e promuova la multifunzionalltà agricola nel rispetto dell’ambiente”.

Comazzi: tutela della biodiversità e rigenerazione dei suoli priorità strategica

“La tutela della biodiversità e la rigenerazione dei suoli – ha concluso l’assessore Comazzi – sono priorità strategiche per la Lombardia. Con la legge sul consumo di suolo e con progetti europei come LIFE NatConnect2030, Regione promuove un modello di sviluppo territoriale sostenibile e coerente con gli obiettivi dell’Unione Europea. Le Nature-Based Solutions (NBS) devono diventare parte integrante delle politiche europee, perché rappresentano strumenti efficaci per rafforzare la resilienza dei territori e migliorare la qualità della vita delle comunità”.

Presente anche Arpa Lombardia

All’evento ha partecipato anche il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli, che ha ricordato il ruolo fondamentale dell’Agenzia “per il raggiungimento degli obiettivi del PRSS (Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile) proprio per la capacità di produrre dati e mettere in gioco competenze tecniche che vengono assorbite nei processi decisionali regionali”.

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Automotive, Guidesi a vertice ‘Ara’: la Commissione Ue cambi rotta

Par : Marco Dozio
10 septembre 2025 à 12:50

Si sono ritrovate a Monaco di Baviera le 40 Regioni appartenenti all’Automotive Regions Alliance (ARA), la realtà europea che raggruppa i territori manifatturieri più importanti del continente con una presenza significativa di aziende del settore Automotive. A presiedere l’ARA è la Lombardia con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

Le Regioni si sono incontrate a Monaco per l’assemblea annuale in occasione del Salone dell’Auto (IAA Mobility): all’ordine del giorno la firma di un nuovo Manifesto e, soprattutto, un momento di confronto alla vigilia del grande appuntamento del 12 settembre 2025 a Bruxelles, quando il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, riunirà tutti i più importanti protagonisti dell’industria dell’Automotive. Tutti ad esclusione di uno: l’Automotive Regions Alliance; una scelta molto criticata dalla Lombardia e da tutta l’associazione, considerando che le Regioni aderenti all’Ara rappresentano il 40% del Pil europeo.

Il bilancio del primo anno di presidenza

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidente chiedendo un cambio di passo alla Commissione UePer Guidesi l’evento bavarese è stata l’occasione per tracciare un primo bilancio del suo anno di presidenza e per ribadire le priorità di azione, sempre con l’obiettivo di difendere l’industria Automotive messa in grave difficoltà dalle decisioni “ideologiche”, come le ha definite lo stesso Guidesi, messe in atto della precedente Commissione e non corrette dall’attuale.

“Innanzitutto – ha spiegato Guidesi durante il suo intervento – è importante sottolineare il fatto che la squadra si sia allargata arrivando a quota 40 Regioni, che nel loro complesso rappresentano l’Europa dal punto di vista geografico ma anche economico, dato che sostanzialmente i 40 territori insieme incidono praticamente per la metà del Pil europeo. All’interno dell’alleanza abbiamo creato sinergia e sintesi: allo stesso tempo siamo riusciti a proporre alla Commissione europea documenti con idee e suggerimenti per raggiungere l’obiettivo di una mobilità sostenibile senza distruggere la competitività. Al momento, però, la Commissione non è passata dall’ascolto alla concretizzazione; infatti, per ora quasi nulla delle nostre proposte è stata messa in campo”.

Il nuovo manifesto dell’Automotive Regions Alliance

Sul versante invece delle priorità, molte delle quali inserite nel nuovo Manifesto dell’Ara, il presidente dell’alleanza Guidesi ha sottolineato quanto ormai sia doveroso e non più rimandabile l’attuazione del principio di ‘neutralità tecnologica’. A tal proposito una novità significativa introdotta nel nuovo Manifesto dell’Automotive Regions Alliance, sottoscritto da tutte le 40 Regioni, consiste nella richiesta indirizzata alla Commissione Ue di considerare anche i carburanti alternativi (ad esempio i biocarburanti) nel raggiungimento di una mobilità sostenibile. Una battaglia ‘lombarda’ che oggi trova ampia condivisione in Europa.

Altro elemento significativo inserito nel Manifesto, e condiviso da tutti i partecipanti, riguarda la dura presa di posizione rispetto all’esclusione di Ara dalla riunione strategica del 12 settembre a Bruxelles.

“Grave – si legge nel documento – che l’alleanza non sia stata pienamente inclusa nel dialogo strategico sul settore automobilistico, nonostante il suo ruolo essenziale nella rappresentanza degli interessi regionali, e si ritiene che ciò costituisca un’occasione mancata per garantire adeguata rappresentazione alle istanze territoriali”. Anche in questo caso la Lombardia è stata tra le prime a denunciare la decisione definendola “un pessimo segnale”.

Il ruolo delle auto d’epoca e il calcolo delle emissioni

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidenteUn ulteriore passaggio significativo sottolineato da Guidesi e ripreso nel documento riguarda le ‘auto storiche’. “Si rimarca – si legge – che il quadro giuridico dell’Ue che fissa gli obiettivi climatici nel settore del trasporto su strada non si applica alle auto d’epoca, che svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione del patrimonio storico e culturale delle regioni automobilistiche d’Europa”.

Altro elemento chiave della ‘tesi lombarda’ inserito nel Manifesto riguarda il metodo di calcolo delle emissioni: “importante considerare – si legge nel paragrafo specifico – il ruolo strategico della valutazione del ciclo di vita (LCA) nell’orientare lo sviluppo tecnologico; allo stesso tempo si ritiene fondamentale che l’UE investa ulteriormente nell’innovazione relativa ai biomateriali, alla progettazione circolare e ai metodi di produzione a basso impatto per sostenere gli obiettivi climatici e il rinnovamento industriale regionale, sia per i componenti automobilistici e l’assemblaggio di veicoli sia per i componenti delle batterie e il loro assemblaggio”.

L’appello alla Commissione Ue per l’Automotive

“La Commissione europea – ha dichiarato il presidente di Ara, Guidesi – ora deve decidere se salvare l’industria automotive europea oppure far morire l’intero comparto. O si cambiano le regole e l’impostazione attuale oppure lasceremo ai costruttori cinesi il monopolio. L’Europa invece si troverà a gestire tanti disoccupati visto che questo settore, tra diretti e indiretti, vale 13 milioni di posti di lavoro. Con il ‘solo elettrico’ gli obiettivi ambientali si raggiungeranno unicamente attraverso la desertificazione industriale. La Commissione decida, tempo non ce n’è più”.

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Ue, Guidesi: a rischio funzionalità Regioni e crescita economica

25 juin 2025 à 13:01

Ue, se cambieranno le regole, la funzionalità delle Regioni è a rischio. È l’allarme lanciato dall’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, in merito alla riforma dei finanziamenti europei, attualmente destinati direttamente alle Regioni.

“Se i fondi europei di coesione oggi, destinati direttamente alle Regioni, dovessero realmente passare da una gestione regionale ad una centralizzata da parte dello stato, verrebbe decretata la fine delle Regioni.  Ci sarebbe soprattutto un freno alla crescita economica nazionale. Basti pensare sull’incidenza della Lombardia sul pil nazionale”.

Il nodo Ue e il rischio per la funzionalità delle Regioni

Il nodo del contendere sta nella prossima programmazione del bilancio pluriennale europeo 2028-2034, che la Commissione dovrebbe presentare ufficialmente a metà luglio e su cui sono cominciate le prime discussioni. Un terzo del bilancio comunitario è ad oggi rappresentato dai fondi di coesione, che Bruxelles assegna alle Regioni. Una cifra già destinata a ridursi per effetto dell’allargamento e che potrebbe essere ulteriormente tagliata per finanziare la difesa europea. Ma il vero tema che preoccupa la Lombardia, e con lei la gran parte delle regioni europee piú produttive, è la gestione di quei fondi: vale a dire che si passi da una gestione regionale ad un Piano nazionale per ogni Stato membro che provvederebbe poi alla ripartizione sul modello del Pnrr.

Freno alle economie

“Una governance diversa, quindi nazionale – aggiunge l’assessore lombardo – provocherebbe il freno alle economie delle Regioni più produttive ed ai servizi rivolti ai cittadini. Per la sola Lombardia, ad esempio, significa il venir meno di specifici supporti a oltre 900mila partite iva”.

“Se il Paese non vuole fare a meno delle influenze positive economiche delle Regioni più produttive, come la Lombardia – conclude Guidesi – deve permettere a queste stesse regioni di continuare ad incidere sulla crescita e sull’innovazione. E questo oggi accade grazie alle risorse europee gestite delle Regioni. Se questo non dovesse più accadere è chiaro che si frenerebbe la Lombardia e quindi si frenerebbe tutta l’Italia”.

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Dop Economy, puntare su qualità per competere nei mercati globali

25 juin 2025 à 12:50

In tema di ‘Dop Economy‘ l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi ha partecipato a Bruxelles (Belgio), in qualità di presidente, all’Assemblea generale di Arepo, l’associazione delle Regioni europee per i Prodotti d’origine.

Arepo: 35 Regioni di 8 Stati della Ue

Arepo rappresenta 35 Regioni di 8 Stati membri dell’Unione Europea (Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Polonia e Portogallo) e oltre il 60% delle Indicazioni geografiche registrate a livello Ue, tra Dop (Denominazione origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionali garantite).

Dop Economy: l'assessore regionale Alessandro Beduschi ha presieduto a Bruxelles (Belgio), l’Assemblea generale di Arepo. Dop Economy

“Presiedere Arepo – ha dichiarato Beduschi –  significa portare in Europa la voce delle Regioni che ogni giorno difendono e promuovono la qualità come leva strategica di sviluppo . In un mercato sempre più volubile e globale, dobbiamo investire su ciò che ci distingue: origine, tracciabilità, legame con il territorio. È questa la vera forza delle nostre produzioni a Indicazione geografica”.

Nel mondo le specialità a Indicazione d’origine (Ig) sono oggi 3.428, di cui 856 in Italia, che detiene il primato assoluto di cibi e vini a Denominazione. Il sistema Dop e Igp italiano vale 20,2 miliardi di euro alla produzione, 11,6 miliardi in export e impiega circa 850.000 addetti.

Lombardia, prima in Italia nel comparto formaggi

Con 75 prodotti riconosciuti, la Lombardia è la quarta regione italiana per numero di Ig, ma terza per impatto economico complessivo, con un valore che sfiora i 2,6 miliardi di euro. È prima in Italia per il comparto dei formaggi Dop (1,8 miliardi). A livello provinciale spiccano Mantova (594 milioni), Brescia (581 milioni), Cremona (307 milioni), Sondrio (260 milioni) e Lodi (110 milioni) nel settore food. Nel comparto vino si distinguono  invece Brescia (348 milioni) e Pavia (114 milioni).

‘Gi Smart’ e il programma ‘Horizon Europe’

Nel corso dell’assemblea, Beduschi, in qualità di presidente, ha illustrato il bilancio delle attività dell’associazione e le priorità del mandato. Gli interventi hanno riguardato, tra l’altro, il nuovo Regolamento europeo sulle Ig, a cui Arepo ha contribuito attivamente, e il l rafforzamento dei rapporti con Commissione, Parlamento e Comitato delle Regioni. In discussione anche la partecipazione a progetti europei come ‘GI Smart‘, un’iniziativa finanziata dal programma ‘Horizon Europe‘ che mira a valorizzare il ruolo delle Ig nello sviluppo sostenibile dei territori.

Indicazioni geografiche raccontano la storia delle comunità

“Le Regioni – ha concluso Beduschi – sono le vere custodi di questo patrimonio, che non è solo economico ma anche sociale. Le Indicazioni geografiche  raccontano il lavoro delle comunità, la storia dei luoghi, e sono un argine contro l’omologazione alimentare. Il nostro compito è tutelarle, rafforzarle e farle conoscere in tutta Europa”.

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Successo bando rinnova auto, finanziati 9 milioni in 2 mesi

10 juin 2025 à 16:49

Il bando rinnova auto di Regione Lombardia è un successo. “La Lombardia conferma il proprio approccio alla transizione ecologica, puntando su innovazione tecnologica e sostegno concreto a famiglie e imprese, anziché su politiche basate sui divieti”. Così l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha commentato i risultati significativi relativi alla misura ‘Rinnova parco veicolare 2025’.

“A soli due mesi dal lancio del bando per incentivare la sostituzione dei veicoli più inquinanti, si contano oltre 4.000 domande, per un valore complessivo di circa 9 milioni di euro. Questo dato testimonia la forte adesione dei cittadini lombardi alla misura, 23 milioni di euro sono i fondi stanziati e più di un terzo sono stati impiegati per aiutare le famiglie a cambiare veicolo”.

Successo per il bando rinnova auto della Lombardia

la Linea A (Autovetture), a circa 60 giorni dalla pubblicazione e con una dotazione complessiva di oltre 20,7 milioni di euro, ha già visto un notevole interesse. Ad oggi, sono state presentate 2.661 domande, con quasi 7 milioni di euro di risorse già prenotate. Le vetture ibride rappresentano il 71% delle domande, seguite da quelle a benzina (12%) e elettriche (9%), mentre le GPL costituiscono l’8% delle richieste. I fondi utilizzati sono già oltre il 33%.

Motocicli ed eCargo Bike

La Linea B (Motocicli/eCargo-Bike) che si è conclusa il 26 maggio ha esaurito i fondi disponibili che ammontavano a 2 milioni di euro. Nello specifico le richieste per le eCargo Bike hanno assorbito il 93% delle risorse disponibili mentre il 7 % per ciclomotori/motocicli elettrici. Il totale delle domande presentate per questa linea di finanziamento ammonta a 1335. In provincia di Brescia 143.

Per quanto riguarda la Linea C (Rottamazione), che incentiva la rottamazione di veicoli, presentate 133 domande, con risorse prenotate per 66.500 euro su una dotazione di 500.000 euro. Le domande per la Linea A (Autovetture) e per la Linea C (Rottamazione) potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2025.

All’avanguardia per abbattimento inquinanti

L'assessore Giorgio Maione commenta i dati del bando rinnova veicoli 2025 della Lombardia“La Lombardia – ha aggiunto Maione –  è all’avanguardia nell’abbattimento degli inquinanti in atmosfera registrando risultati importanti grazie a un sistema integrato di incentivi e al programma ‘Move-In’. Le emissioni pro capite di PM10 e PM2.5 sono un terzo della media europea”.

“Anche nel 2024 – ha continuato l’assessore – si è confermata la tendenza generale alla riduzione del numero di superamenti giornalieri di PM10 e nessun superamento dei limiti annuali di PM10. La media annuale del PM2.5 rientra nei limiti in tutta la regione. Questi successi, che hanno portato a un abbattimento del 40% delle emissioni in 20 anni, dimostrano l’efficacia delle politiche regionali e l’impegno costante per l’ambiente”.

Blocco Euro 5 diesel, riaprire la discussione

Sulla limitazione della circolazione degli Euro 5, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha dichiarato: “Non possiamo essere i soli in Europa con un blocco che coinvolgerebbe più di mezzo milione di veicoli. Bisogna riaprire la discussione con Bruxelles e Roma per trovare più risorse e soluzioni condivise”.

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Bruxelles, incontro tra assessore Caruso e Commissario Ue Micallef

14 mai 2025 à 18:53

Valorizzare la cultura come motore di sviluppo dell’Europa anche attraverso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, promuovendo nuove sinergie tra Regione Lombardia e le istituzioni europee. Questi i temi dell’incontro istituzionale a Bruxelles, negli uffici della Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea, tra l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, e il Commissario europeo all’Equità intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef.

Caruso: in autunno Stati Generali della Cultura

L’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, stringe la mano al Commissario europeo alla Cultura, Glenn Micallef: nell’incontro si è parlato anche di Olimpiadi di Milano Cortina 2026“Ho informato il Commissario Micallef – ha sottolineato l’assessore Francesca Caruso – che Regione Lombardia ha stanziato tre milioni di euro per progetti destinati ad ampliare l’offerta culturale e a sostenere il sistema lombardo in preparazione e durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina. Anche grazie a questo bando abbiamo avviato un percorso di piena sinergia con la massima istituzione europea per un’opportunità di respiro internazionale. Sarà questo uno dei temi centrali degli Stati Generali della Cultura che si terranno in autunno 2025 in Lombardia”.

“Quello con il Commissionario Micallef – ha aggiunto Caruso – è stato un incontro importante che riconosce il ruolo centrale della cultura nella programmazione europea e testimonia l’impegno concreto della Lombardia. L’Europa riconosce ciò che portiamo in dote anche sul piano culturale: una tradizione straordinaria, una progettualità solida e una visione che coniuga tradizione e innovazione”.

Assessore a Bruxelles in visita al progetto ‘Voice of Migration’

Nel corso della giornata, l’assessore regionale ha partecipato anche alla presentazione del progetto ‘Voice of Migration’, un’iniziativa che valorizza, tra le varie storie di vita, anche quelle di emigrati italiani in Belgio, promuovendo una comunicazione innovativa che offre spunti di riflessione sull’impatto nella vita delle persone nelle tendenze migratorie globali.

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Dazi, Guidesi: pesantissime ricadute per le imprese lombarde

3 avril 2025 à 11:37

“È caduta la speranza che i dazi annunciati a suo tempo dall’amministrazione Usa, che coinvolgono naturalmente anche le imprese lombarde,  non diventassero realtà anche grazie ai tavoli di negoziazione che erano in corso. Le nuove tasse sui prodotti Ue ufficializzate nella serata di lunedì 2 aprile 2025 avranno pesantissime ricadute negative dal punto di vista economico per le nostre imprese e per le nostre filiere”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a Bruxelles, al Parlamento europeo, a margine di un intervento sul tema automotive nell’ambito del Comitato delle Regioni.

Dazi per le imprese, coinvolte anche le lombarde

L’assessore Guidesi è intervenuto al Parlamento europeo sugli effetti dei dazi imposti dall’amministrazione Usa per le imprese lombarde“Ora – ha proseguito Guidesi – prima che la bilancia commerciale sia stravolta con pesanti conseguenze geopolitiche, auspico che i negoziati con gli Usa da parte della Commissione europea e del Governo italiano possano ripartire con maggiore concretezza, dopo un’immediata e doverosa risposta da parte europea. Sono convinto che le guerre commerciali non convengano a nessuno e sono convinto che solo un patto atlantico per un mercato atlantico regolato possano aiutare gli interessi sia europei sia statunitensi. Speriamo che la ragione prevalga”.

(in evidenza foto Ansa)

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Sostenibilità, 50 milioni a enti locali e imprese nei prossimi tre mesi

11 mars 2025 à 16:03

Le politiche legate alla sostenibilità e sull’adattamento ai cambiamenti climatici sono stati i temi affrontati nell’incontro dei ‘Quattro Motori per l’Europa‘. L’appuntamento ha visto i rappresentanti di Lombardia (Italia), Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Baden-Wurttemberg (Germania) e Catalogna (Spagna) riuniti a Bruxelles nella sede della delegazione della Regione Lombardia in Place du Champ De Mars.

Oltre 50 milioni a enti locali e imprese che investiranno sulla sostenibilità

sostenibilità enti locali imprese

“Nei prossimi tre mesi – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – metteremo a disposizione di enti locali e imprese della Lombardia più di 50 milioni di euro per il recupero delle materie prime critiche, per l’efficientamento degli edifici pubblici e per strade verdi e intelligenti che contribuiscano a ridurre il traffico, le isole di calore e l’inquinamento atmosferico nelle aree urbane”.

Energia, materie prime e decarbonizzazione

L’incontro è stata un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le quattro regioni e fare il punto sull’attuale situazione geopolitica, gli obiettivi europei comuni e le buone pratiche da mettere in atto per coordinare l’azione amministrativa.  Tra i focus tematici, infatti, le azioni che l’alleanza tra Regioni vuole realizzare in ottica di sostenibilità, puntando in particolar modo su economia circolare e su soluzioni innovative in materia di energia, materie prime e decarbonizzazione.

Lombardia modello di sostenibilità, con i suoi enti locali e imprese

“Il confronto con le altre realtà europee – ha aggiunto l’assessore – è cruciale per un territorio come quello lombardo, che ha una vocazione internazionale. Per questo, rappresenta un modello in ambito di economia circolare, sostenibilità e innovazione. Questa sede si conferma una straordinaria opportunità per unire le energie attraverso la condivisione di obiettivi europei”.

Il coinvolgimento delle imprese

“Convocheremo il prossimo meeting – ha concluso l’assessore – con una delegazione di imprenditori. L’obiettivo è far conoscere le buone pratiche dei diversi territori in ambito di sostenibilità ambientale, economica e sociale“.

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Fontana a Bruxelles: UE cambi rotta, errore ignorare ruolo Regioni

29 janvier 2025 à 17:49

“Abbiamo partecipato a una serie di incontri importanti, sia in ambito diplomatico, sia in ambito politico. Ci siamo confrontati martedì 28 gennaio con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, mercoledì 29 con la vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna (all’appuntamento erano presenti anche il vicepresidente Marco Alparone, l’assessore Giorgio Maione e il sottosegretario Raffaele Cattaneo) e con diversi alti funzionari della Commissione Europea, esprimendo tutte le nostre preoccupazioni e le nostre ‘necessità’ in merito alla mancanza di un’adeguata valorizzazione del ruolo delle Regioni nella Politica di Coesione Europea”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, facendo un bilancio della missione a Bruxelles appena conclusa, in cui ha portato a Fitto e Sberna le istanze del territorio.

Fontana: a Bruxelles incontri con Fitto e Sberna

Antonella Sberna Attilio Fontana“In particolare – ha precisato il governatore lombardo – abbiamo sottolineato come sia necessario un ripensamento dell’approccio adottato finora dalla Commissione Europea, in quanto registriamo una mancanza di partecipazione diretta delle Regioni nelle scelte dell’UE, in particolare nella predisposizione dei diversi progetti. Purtroppo constatiamo una visione ancora centralizzata a livello nazionale”.

“Credo che proseguire in questa direzione – ha concluso Fontana – sarebbe una scelta che danneggerebbe le Regioni, creando di conseguenza un danno complessivo per tutto il Paese”.

Aperture sull’automotive

“Guardando, invece, a quello che certamente può essere considerato un risultato positivo – ha concluso Fontana – valutiamo con favore le aperture che riguardano l’automotive dove l’orientamento ‘sempre e comunque’ pro elettrico sembra, finalmente, essere scardinato da importanti aperture verso la neutralità tecnologica”.

mog/as2

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Missione Lombardia a Bruxelles, Fontana incontra vicepresidente Fitto

28 janvier 2025 à 17:41

La necessità di preservare il ruolo chiave delle Regioni nella Politica di Coesione Europea e la valorizzazione di un approccio che ponga al centro i territori attraverso un orientamento basato sul raggiungimento di risultati misurabili e tangibili. Questi alcuni dei punti chiave evidenziati dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione dell’incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, avvenuto nell’ambito della missione istituzionale a Bruxelles.

Della delegazione fanno parte Marco Alparone (vicepresidente e assessore regionale al Bilancio e Finanza) e gli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) oltre a Raffaele Cattaneo (sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee).

Fontana: Regioni continuino a essere centrali in Politica di Coesione Europea

bruxelles lombardia fitto

“Siamo contrari – ha detto il presidente Fontana – a un ‘Quadro Finanziario Pluriennale’ che annulli le risorse per la Politica di coesione in un macro-contenitore con altri fondi e a un modello per Piani nazionali che riduca le Regioni da autorità di gestione a organismi intermedi o semplicemente a beneficiari”.

“Siamo qui – ha aggiunto – per chiedere che le Regioni continuino a essere attori primari della Politica di coesione secondo il principio di sussidiarietà e che le altre politiche europee siano più integrate con la Politica di coesione”.

Valorizzare il principio di sussidiarietà

Il governatore della Lombardia, infatti, ha condiviso la posizione di molte regioni in base alla quale la Politica di Coesione promossa dall’Unione Europea rappresenti l’intervento istituzionale di carattere orizzontale più riconoscibile agli occhi dei cittadini, incarnando i principi della sussidiarietà e della solidarietà tra i diversi popoli e territori.

Entro luglio 2025, la Commissione europea dovrà formulare la proposta per il nuovo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE.

Promuovere la governance multilivello

“Dai documenti informali della direzione generale Budget della Commissione circolati nei mesi scorsi – ha specificato il governatore – si andrebbe verso un bilancio pluriennale post 2027 basato sulle politiche, con meno programmi e un piano unico per ciascuno Stato membro che colleghi le riforme chiave agli investimenti e si concentri su priorità comuni. Abbiamo spiegato al vicepresidente Fitto come tutto ciò significherebbe che non vi sarebbero più contatti diretti o negoziazioni tra la Commissione Europea e le regioni mettendo così in discussione l’elemento chiave della governance multilivello. La nazionalizzazione della Politica di coesione ridurrebbe le regioni da autorità di gestione a organismi intermedi o addirittura semplicemente beneficiari”.

“Un modello centralizzato come quello che viene prefigurato – ha concluso il presidente lombardo – non darebbe garanzie del mantenimento di tale impegno finanziario per la Lombardia e toglierebbe alla Regione la gestione di questi fondi”.

Il confronto con i funzionari e gli stakeholders

Dopo l’incontro tra il presidente Fontana e il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, la delegazione lombarda ha partecipato a un momento di lavoro nella sede della Regione Lombardia a Bruxelles al quale hanno preso parte, oltre agli assessori che accompagnano il governatore, anche l’ambasciatore d’Italia Federica Favi e funzionari apicali della Commissione Europea. Presenti i responsabili dei Gabinetti dei Commissari e gli stakeholders del mondo associativo, economico ed imprenditoriale. Tra questi, il capo di gabinetto aggiunto del Commissario ai Trasporti e Turismo, Apostolos Tzitzikostas, interlocutore principale per il dialogo strategico sull’automotive, settore chiave che vede Regione Lombardia alla guida dell’Automotive Regions Alliance (Ara).

mog/as2

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Intelligenza artificiale, a Bruxelles l’evento della Lombardia

9 octobre 2024 à 13:55

In occasione della Settimana europea delle Regioni e delle Città 2024, la Regione Lombardia, attualmente alla presidenza dei ‘4 Motori per l’Europa’, ha organizzato un evento intitolato ‘Shaping the physical and virtual connections of the future: the challenge of the 4 Motors for Europe’. L’incontro, moderato dal sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo, ha esplorato l’interconnessione tra le infrastrutture di mobilità, le comunicazioni digitali e i percorsi virtuali in Europa, evidenziando il ruolo sempre più significativo dell’intelligenza artificiale nelle tecnologie di mobilità e la necessità di nuove competenze e pianificazioni strategiche.

Nuove tecnologie e reti comunicative

Il tema dell’evento,  ‘La creazione delle connessioni fisiche e virtuali del futuro’, si allinea con il programma 2024-2025 dei quattro Motori per l’Europa. La questione è inoltre tra le priorità stabilite dalla Regione Lombardia per il suo mandato presidenziale. Tra i punti chiave, l’importanza delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, nel migliorare le reti comunicative, integrando infrastrutture fisiche e digitali. Durante l’evento, i rappresentanti dei 4 Motori (Catalogna, Rhône-Alpes, Lombardia e Baden-Württemberg) hanno messo in evidenza come ciascuna regione stia sviluppando una strategia dedicata all’IA. Il tutto rispettando la conformità alla normativa europea più recente e alle peculiarità locali.

Lombardia protagonista di un convegno sull’Intelligenza artificiale

Secondo il sottosegretario Cattaneo le politiche di coesione a livello europeo hanno un ruolo centrale per il rafforzamento delle infrastrutture digitali e fisiche e per il ruolo di primo piano delle Regioni nella guida di questa trasformazione. Si tratta infatti dell’unica iniziativa orizzontale dell’Unione Europea che coinvolge tutti i territori. Sono inoltre strumenti utili a valorizzare la centralità delle Regioni nel processo decisionale e nella crescita economica.

Big data e competitività del territorio

“Il confronto – ha sottolineato Cattaneo – ci ha permesso di analizzare temi globali da una prospettiva locale e territoriale.  Abbiamo scoperto e condiviso come le nostre amministrazioni locali stiano già utilizzando i big data e l’intelligenza artificiale. Nello specifico ci si sta muovendo per migliorare la competitività nei settori dei trasporti, della mobilità e delle comunicazioni, oltre a sviluppare nuovi servizi a beneficio dei cittadini.”

Rafforzare il ruolo delle Regioni

“Vorrei concludere – ha aggiunto – sottolineando un fatto importante. Noi come Regioni a 4 Motori abbiamo l’autorità e l’esperienza giuste per affermare che il ruolo dei governi subnazionali dovrebbe essere rafforzato nella fase ascendente della formazione della legislazione europea. Dovremmo avere maggiore peso.  Dovremmo inoltre poter utilizzare strumenti che ci aiutino a far sentire la nostra voce in modo più incisivo. Questo contribuirebbe a migliorare le direttive e le politiche europee.  Si terrebbe infatti conto in modo più rilevante delle specificità, dei punti di forza e delle esigenze dei territori. Spesso infatti su base locale emergono caratteristiche economiche, produttive, sociali e geografiche peculiari. Proprio per questo la Lombardia, come presidente dei 4 Motori, continuerà a impegnarsi attivamente affinché le Regioni possano avere un ruolo decisivo nel processo legislativo europeo. Il tutto garantendo che le nostre realtà siano adeguatamente rappresentate e ascoltate”.

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Green Deal,Maione a Bruxelles:va rivisto, modello Lombardia sia riferimento

18 juin 2024 à 17:43

“I risultati delle elezioni europee sono chiari: servono meno ideologia e più pragmatismo per raggiungere gli obiettivi del green deal. I cittadini sono consapevoli della necessità di alzare l’attenzione sulle politiche ambientali. Tuttavia  è chiaro che il cambiamento va accompagnato e sostenuto con gli incentivi, non imposto dall’alto con obblighi, divieti e tasse”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione, che a Bruxelles è intervenuto al ‘ministerial meeting europeo della Under 2 coalition’, il network internazionale delle Regioni che condividono l’obiettivo della riduzione delle emissioni climalteranti. Al meeting erano presenti i rappresentanti delle 40 Regioni europee iscritte alla rete, per un confronto sugli interventi da mettere in atto anche in seguito ai risultati delle elezioni europee.

Grande interesse per modello Lombardia

“Il modello Lombardia – ha dichiarato Maione – è studiato con grande interesse a livello internazionale. Quest’anno investiamo 54 milioni di euro in bandi. Le risorse messe a disposizione saranno dedicate al rinnovo del parco auto circolante, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento più inquinanti e all’innovazione in agricoltura. Una strategia che ha portato, negli ultimi 20 anni, a riduzioni del 39% delle concentrazioni di PM10 e del 45% delle concentrazioni di NO2”.

Fondamentale alleanza tra imprese, cittadini e istituzioni

“Siamo convinti  ha concluso l’assessore – che i risultati si ottengano con l’alleanza tra imprese, cittadini e istituzioni e non con la criminalizzazione del sistema produttivo. Solo in questo modo si possono coinvolgere le persone nella transizione ecologica, riconoscendo gli straordinari progressi già fatti dai nostri territori, anche nei comportamenti quotidiani e nella sensibilità verso una rinnovata cultura ambientale”.

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Bruxelles, vertice dei Quattro motori d’Europa su logistica e intermodalità

Par : Marco Dozio
9 avril 2024 à 17:58

La Regione protagonista a Bruxelles per consolidare l’intesa dei ‘Quattro motori d’Europa’ (Lombardia, Baden-Württemberg, Catalogna, Alvernia Rodano-Alpi) anche sul tema dell’intermodalità e del trasporto merci su rotaia.

Martedì 9 aprile, presso la sede della Regione Lombardia a Bruxelles, si è svolto un vertice con i rappresentanti Ue delle regioni che compongono l’alleanza: per la Lombardia è intervenuta in collegamento l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Interlocuzione con l’Unione europea

“Stiamo intensificando la collaborazione – ha sottolineato Terzi – con Regioni europee analoghe alla Lombardia dal punto di vista economico-produttivo e sociale, condividendo l’obiettivo di potenziare il trasporto merci su ferro e implementare le infrastrutture ferroviarie e intermodali lungo i corridoi Ten-T. Il ruolo delle Regioni dovrà essere sempre più centrale rispetto alla programmazione degli interventi e all’interlocuzione con l’Unione europea”.

Competitività dei territori

“Lavoriamo – ha proseguito Terzi – per ridurre l’impatto ambientale delle attività di trasporto merci ed efficientare la connettività tra i territori. Sviluppare l’intermodalità e la logistica sostenibile è il requisito fondamentale per mantenere e accrescere la competitività dei ‘Quattro motori d’Europa’, anche considerando l’importanza delle esportazioni per l’economia lombarda”.

Regione in campo

“Negli anni come Regione Lombardia – ha evidenziato Terzi – abbiamo attivato l’incentivo del Ferrobonus regionale per agevolare il passaggio delle merci dalla strada alla ferrovia. E abbiamo strutturato cabine di regia sulla logistica con le altre Regioni del Nord per incidere nella programmazione nazionale degli interventi necessari a eliminare i cosiddetti ‘colli di bottiglia’ infrastrutturali. Il dialogo fattivo con altri enti e realtà europee e nazionali è alla base del nostro impegno”.

All’incontro dei Quattro motori d’Europa ha presto parte anche Ferrmed, l’associazione europea di categoria della filiera logistica multimodale. Nel settore della logistica in Lombardia operano oltre 18.000 imprese che danno lavoro direttamente o indirettamente a oltre 90.000 persone.

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Il Sistema Lombardo a Bruxelles lancia l’appello alla futura Commissione UE

20 mars 2024 à 15:17

Regione Lombardia e l’intero sistema economico e produttivo lombardo si sono trovati, per la prima volta insieme a Bruxelles, presso la sede di Regione Lombardia, per firmare un documento politico-istituzionale da ‘recapitare’ alla prossima Commissione Europea.

 

Da sistema lombardo a Bruxelles appello a prossima Commissione UE

Il testo contiene proposte relative a 11 tematiche strategiche ed è stato redatto con il preciso intento di “salvaguardare e rafforzare il territorio lombardo, affinché  mantenga il proprio ruolo di leadership in un contesto di una competizione sempre più elevata a livello mondiale, in vista dell’insediamento della prossima Commissione Europea“, affermano i promotori Regione Lombardia, con l’assessore alle imprese Guido Guidesi, ACAI Lombardia, Alleanza delle Cooperative Lombarde, ANCE Lombardia, Casartigiani Lombardia, CLAAI Lombardia, CNA Lombardia, Compagnia delle Opere Lombardia, Confapi Lombardia, Confartigianato Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confimi Industria Lombardia, Confindustria Lombardia, Confprofessioni Lombardia, Federdistribuzione Lombardia, Sistema Impresa, Unioncamere Lombardia. All’incontro ha partecipato anche il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Riaffermare protagonismo lombardo in UE

“Come sistema economico e produttivo Lombardo – proseguono i promotori del documento – ci siamo riuniti al Tavolo della Competitività. L’obiettivo è manifestare le nostre proposte e i punti d’attenzione prioritari rispetto alla prossima legislatura europea. Siamo convinti che il futuro della competitività europea dipenderà dai territori tradizionalmente più produttivi. Noi, come Lombardia, siamo tra questi. E vogliamo continuare ad esserlo. La nostra presenza a Bruxelles vuole riaffermare il protagonismo lombardo nel contesto europeo. Per questo chiediamo alla prossima Commissione Europea realismo, confronto diretto con i territori e meno ideologia”.

I punti chiave del documento presentato

Di seguito le 11 tematiche strategiche contenute nell’appello redatto dal ‘Sistema Lombardo’ che sarà sottoposto alla prossima Commissione Europea.

  • Attrazione investimenti;
  • Economia di prossimità;
  • Economia sociale;
  • Credito;
  • Energia e indipendenza nell’approvvigionamento;
  • Filiere ed ecosistemi;
  • Manifattura;
  • Microimprese;
  • Patto di stabilità;
  • Piena Neutralità Tecnologica;
  • Politica Fiscale.

Anche La Federazione Lombarda delle Banche di Credito Cooperativo, attraverso il presidente Alessandro Azzi, esprime “sostegno all’iniziativa in corso, a partire dalle ragioni strutturali che la animano e che la rendono così ampia e condivisa”.

A questi link l’ Appello lombardo alla Commissione europea e il Position Paper La Lombardia in Europa

 

sistema lombardo commissione sistema lombardo commissione

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Donne, inaugurata mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento Ue

13 mars 2024 à 12:20

“Solo l’alleanza tra istituzioni e comunità potrà fermare la violenza di genere“. Così l’assessore di Regione Lombardia alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e pari opportunità, Elena Lucchini, mercoledì 13 marzo a Strasburgo all’inaugurazione della mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento europeo.

“In occasione delle celebrazioni per la Giornata Internazionale delle Donne ho voluto sostenere anche nelle sedi europee una rassegna che ho già avuto modo di apprezzare sul nostro territorio Pavese. La mia gratitudine va dunque a una straordinaria realtà quale il Centro Antiviolenza Kore, ogni giorno al servizio delle donne. Grazie anche all’europarlamentare Isabella Tovaglieri per aver promosso questa mostra. Una rassegna voluta per sensibilizzare quante più persone possibili contro la violenza sulle donne attraverso il fascino e l’eleganza delle nostre calzature Made in Italy”.

Mostra ‘Scarpe rosse’ al Parlamento europeo

“All’inaugurazione – prosegue Lucchini – abbiamo avuto l’onore di ospitare anche la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metzola che ha potuto conoscere il grande impegno che mettono le operatrici e i tanti volontari della rete lombarda antiviolenza. Il nostro impegno ‘Non sei da Sola’ continua, ogni giorno, anche nelle più importanti sedi istituzionali”.

Rassegna a Vigevano, Parabiago e Busto Arsizio

La mostra è stata precedentemente ospitata a Vigevano (PV) da dove ha preso il via la prima edizione presso il ‘Museo Internazionale della Calzatura’. Poi ha poi toccato le città di Parabiago con il suo celebre distretto calzaturiero. Quindi è stata infine a Busto Arsizio prima di approdare al Parlamento europeo.

All’evento sono intervenute inoltre la presidente di Kore, Nicla Spezzati, e la direttrice Barbara Milan, che hanno illustrato i contenuti della mostra ‘Scarpe rosse – quando il design diventa simbolo’.

In mostra il Made in Italy d’eccellenza contro la violenza sulle donne. Questo per raccontare come simbolicamente le calzature femminili della più alta artigianalità italiana. Tutte accomunate dal colore rosso e associate a un nome di donna possano essere uno strumento di denuncia e consapevolezza.
La rassegna resterà aperta al pubblico fino a giovedì 14 marzo.

mostra scarpe rosse

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Agricoltura, Beduschi: da settore ultimatum a Europa, cambiare paradigma

7 février 2024 à 16:32

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, interviene in merito all’audizione tenutasi mercoledì 7 febbraio in Consiglio regionale sul tema delle emergenze legate al settore primario e l’ultimatum all’Europa.

Politica in ascolto dell’agricoltura

Alessandro Beduschi“Il dovere della politica – dice Beduschi – è quello di ascoltare. Quindi è stato utile sentire i problemi di chi tutti i giorni lavora per il mondo agricolo. Una realtà cui va a 360° la nostra solidarietà, una solidarietà che comprende tutti. Il 23 gennaio, per conto di Regione Lombardia, ho portato a Bruxelles istanze di cambiamento, che sono le stesse di tutto il settore che vuole continuare a lavorare senza essere accusato di ogni male”.

Agricoltori custodi di natura e ambiente

“I veri custodi della natura e dell’ambiente – prosegue l’assessore Beduschi – sono proprio gli agricoltori e se si mette in discussione questo si dice una bugia. Spesso le decisioni comunitarie sono state prese al di fuori da qualsiasi criterio di ragionevolezza. Noi vogliamo cambiare questo paradigma a partire dall’Europa. Perché l’agricoltura sta infatti affrontando un momento cruciale per il suo futuro”.

Agricoltura della Lombardia lancia ultimatum a Europa

“Da questa data – conclude – deve partire un messaggio. Il mondo agricolo per troppi anni si è visto infatti accusato di inquinare e sottoposto a regole rigidissime. Gli agricoltori, però, in un regime di libero mercato, vedono i loro prodotti di qualità confrontarsi con cibi arrivati da Paesi che di queste regole se ne infischiano. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. E compito della politica dovrebbe essere quello di schierarsi compattamente con il settore primario”.

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