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Regione premia 13 attività storiche in provincia di Pavia

Par : Marco Dozio
31 octobre 2025 à 13:30

Tappa a Pavia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le Attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 13 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Pavia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e il vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia, Aldo Poli. Per il quarto anno consecutivo, su volontà dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio. A questo link le slide relative alla presentazione di Pavia.

Guidesi: protagonisti di grande forza economico-sociale

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – riconosce e valorizza, attraverso questo marchio, il ruolo fondamentale delle attività storiche all’interno delle nostre comunità. E le ringrazia per un protagonismo che è di carattere non solo economico ma anche sociale: garantiscono servizi di qualità, posti di lavoro e un presidio che contribuisce alla sicurezza e alla vivibilità del territorio. Se resistono da decenni significa che hanno saputo innovare nella tradizione, superando i momenti difficili e interpretando i cambiamenti del mercato, spesso attuando con successo il non facile ricambio generazionale. Se la Lombardia è una grande forza economico-sociale lo deve anche e soprattutto a loro”.

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 152 nella provincia di Pavia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni e fotogallery per ogni realtà riconosciuta.

Lucchini: riconoscimento che testimonia un patrimonio materiale e immateriale

“Il riconoscimento che identifica e distingue le attività storiche della Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – testimonia da sempre il valore di un patrimonio materiale e immateriale che anche nella mia provincia promuove il commercio di vicinato, l’artigianalità e il senso di comunità. Rivolgo il mio apprezzamento e la mia gratitudine a chi fa impresa con consapevolezza e attenzione per il territorio e al collega Guidesi quotidianamente impegnato a sostenere l’eccellenza produttiva lombarda capace di promuovere innovazione e al contempo di celebrare il valore della nostra tradizione”.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche

Queste le 13 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Pavia (3 botteghe artigiane storiche, 5 locali storici, 5 negozi storici) che hanno ottenuto il marchio identificativo nel corso della cerimonia alla Camera di Commercio.

Belgioioso

Boneschi, Bottega Artigiana Storica, 1959, Auto e Moto.

Bereguardo

Alimentari Zappa, Negozio Storico, 1974, Alimentari e Specialità Alimentari.

Campospinoso Albaredo

Macelleria Salumeria Borre’, Negozio Storico, 1961, Alimentari e Specialità Alimentari.

Casteggio

Torti Alfonso & C. Marmi e Graniti, Negozio Storico, 1959, Miscellanea.

Godiasco Salice Terme

Il Barino, Locale Storico, 1983, Ristorazione.

Pavia

Antica Trattoria Ferrari, Locale Storico, 1965, Ristorazione.

Minerva Cafe’ Bistrot, Locale Storico, 1975, Bar e Tabaccheria.

Osteria Della Madonna, Locale Storico, 1979, Bar e Tabaccheria.

Pietra De’ Giorgi

Bar Trattoria Salvi, Locale Storico, 1972, Bar e Tabaccheria.

Santa Maria Della Versa

Casa Del Raviolo, Bottega Artigiana Storica, 1978, Alimentari e Specialità Alimentari.

Vigevano

Carrozzeria Regina, Bottega Artigiana Storica, 1967, Auto e Moto.

Casa Stopino, Negozio Storico, 1985, Casa e Arredamento.

Stav, Negozio Storico, 1925, Auto e Moto.

Bando ‘Imprese storiche verso il futuro’

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

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Regione Lombardia valorizza Mind: modello vincente da replicare

Par : Marco Dozio
29 octobre 2025 à 13:35

Mind (Milano Innovation District) come fulcro dell’innovazione in Lombardia, esempio virtuoso di cooperazione pubblico-privato e polo di attrazione per gli investimenti internazionali. Un modello unico nel suo genere, da rafforzare e replicare in altri territori della regione. “Un esempio di come il ‘sistema lombardo’ sappia creare valore aggiunto per l’economia attraverso sinergie tra istituzioni, università e imprese. In Lombardia riusciamo a trasformare le idee in progetti concreti, grazie alla capacità di fare rete e al pragmatismo che ci contraddistingue”. Lo ha detto il governatore lombardo, Attilio Fontana, nel corso del tour istituzionaleLombardia Protagonista. Qui Puoi‘ che ha fatto tappa a Mind per un focus sul settore chimico farmaceutico.

Il tour, giunto alla dodicesima tappa, va nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di supportare le filiere e gli ‘ecosistemi’ locali. L’obiettivo è valorizzare le eccellenze economiche dei territori, in modo da consolidare la competitività lombarda nel contesto globale.

Regione Lombardia protagonista a Mind Milano

La giornata di lavoro del presidente Fontana e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, si è aperta con le visite a due aziende del comparto con sede a Mind: AstraZeneca e Bio4Dreams. A seguire gli esponenti della Giunta, nel corso di un tavolo di confronto svoltosi all’auditorium Fondazione Triulza, hanno incontrato i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti delle università e delle associazioni di categoria.

Fontana: Mind polo per l’insediamento di imprese di grande importanza

In foto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in visita istituzionale durante il tour ‘Qui Puoi’ nella tappa di Milano Mind“Regione – ha detto Fontana – ha fortemente voluto Mind: un progetto lungimirante, frutto dell’ingegno e del ‘saper fare’ lombardo, che nel tempo è diventato un punto di riferimento internazionale per le attività di sviluppo e ricerca, in collaborazione con le università, e un polo per l’insediamento di imprese di grande importanza, con particolare attenzione per l’ambito delle scienze della vita”.

“Abbiamo dato continuità – ha aggiunto Fontana – e futuro all’eredità di Expo, puntando sull’attrazione di talenti e risorse. Lavoriamo per potenziare il modello Mind ed esportarlo in altre aree della regione, convinti che la connessione strategica tra soggetti diversi, pubblici e privati, sia la strada giusta per mantenere e implementare i primati socio-economici della Lombardia”.

Guidesi: Zone di Innovazione e Sviluppo sull’esempio di Mind

Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), uno strumento che Regione Lombardia attiverà ispirandosi proprio all’esempio di Mind.

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in visita istituzionale durante il tour ‘Qui Puoi’ nella tappa di Milano Mind“L’idea – ha evidenziato Guidesi – è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati, localizzati in un determinato territorio, che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita, proprio partendo dal lavoro messo in atto a Mind”.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

“Lavoriamo – ha proseguito Guidesi – per costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento. L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha concluso Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, ulteriori sostegni specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Lombardia a forte vocazione chimica

La Lombardia è una regione chiave per la chimica non solo in Italia ma in Europa: è tra le prime cinque a livello continentale per numero di addetti (oltre 45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. Nel 2023 il settore in regione ha fatto registrare un fatturato di 27 miliardi di euro. La Lombardia, con l’assessore Guidesi, presiede la European Chemistry Regions Network (ECRN), l’alleanza che riunisce le più importanti regioni europee del comparto. Per quanto riguarda la Città metropolitana di Milano, dai dati di Assolombarda, il settore chimico conta 726 unità locali e 14.600 addetti, rappresentando il 42% delle unità locali e il 32% degli addetti lombardi del comparto. Sul totale della forza lavoro manifatturiera della provincia, la chimica pesa per il 6,9%.

L’industria farmaceutica in Lombardia e a Milano

L’industria farmaceutica in Lombardia, secondo i dati di Farmindustria, rappresenta un settore strategico con oltre dieci miliardi di esportazioni di prodotti farmaceutici nel 2024, pari al 20% del totale dell’intero Paese, dato che sale a 60% per i principi attivi farmaceutici. L’export negli ultimi dieci anni è più che raddoppiato, con una crescita del 124%, superiore alla media degli altri settori (45%), con Milano, Monza, Bergamo, Pavia, Varese e Como tra le principali province protagoniste a livello italiano.

La Lombardia è la prima regione in Italia per presenza farmaceutica, con più di 100 imprese sul territorio, 26.000 addetti diretti a cui se ne aggiungono altri 31.000 nell’indotto, con una specializzazione spiccata nelle Life Sciences che generano un valore aggiunto che vale il 12,6% del PIL lombardo (10,1% è la media in Italia), secondo gli ultimi dati di Assolombarda.

Gli investimenti in Ricerca & Sviluppo ammontano a 560 milioni di euro all’anno permettendo così di attrarre oltre il 50% degli studi clinici condotti in Italia. La Lombardia rappresenta quindi una vera e propria punta di diamante del sistema farmaceutico Made in Italy e traina la crescita dell’Italia, nel 2025 ai primi posti in Europa per produzione farmaceutica.

La filiera della Life Sciences in Lombardia

La filiera delle Life Sciences comprende l’industria farmaceutica, i dispositivi medici, la ricerca biotecnologica, i gas industriali per uso medico, il commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti farmaceutici e sanitari, oltre ai servizi sanitari e sociosanitari. La Lombardia si conferma hub nazionale delle scienze della vita e tra i principali in Europa, con il 19% degli addetti e il 31% del valore della produzione della filiera italiana.

Nel corso del tavolo si sono alternati gli interventi degli stakeholder, a cominciare dai soggetti direttamente coinvolti nel progetto Mind: “Con le Zone di Innovazione e Sviluppo – ha detto Igor De Biasio, amministratore delegato di Principia – la Lombardia compie un passo concreto verso un modello di crescita che unisce impresa, ricerca e territorio. Questo tour punta a valorizzare le eccellenze locali e costruire una rete regionale di innovazione, decisiva per affrontare le tante sfide del futuro. Concludere a Mind per noi è altamente simbolico: qui si sperimenta ogni giorno la collaborazione tra pubblico e privato, università e startup, scienza e comunità. Le ZIS rappresentano la piattaforma su cui costruire la Lombardia del domani: aperta, sostenibile e competitiva a livello internazionale”.

I progetti a Mind

“Ringraziamo il presidente Fontana e l’assessore Guidesi – ha dichiarato Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation Mind – per il loro impegno a sostegno del sistema produttivo lombardo. Come Federated@Mind, siamo orgogliosi di lavorare con aziende di tutte le dimensioni e start-up innovative. Siamo pronti a collaborare per promuovere l’innovazione e la ricerca e progetti strategici come Chimica Verde Lombardia. Mind è un modello di eccellenza, dove pubblico e privato collaborano per trasformare l’innovazione in valore. Anche grazie all’impegno di Regione Lombardia, stiamo costruendo un ecosistema capace di generare impatto concreto attraverso il trasferimento tecnologico e lo sviluppo industriale e sanitario”.

“Siamo orgogliosi – ha detto Stefano Minini, project director di Lendlease e direttore generale di Federated Innovation Mind – di aver contribuito a fondare il modello unico di Federated Innovation, fattore determinante per l’attrazione di imprese e per lo sviluppo di programmi di innovazione intersettoriale. In questa visione, la Regione Lombardia è un alleato fondamentale nel costruire opportunità concrete all’interno del distretto. Oggi Mind è sempre più un luogo di vita, impresa e futuro: un laboratorio aperto che dimostra come innovazione e comunità possano progredire di pari passo”.

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Indebitamento, dalla Lombardia fondi per assistenza legale a cittadini

22 octobre 2025 à 11:53

Regione Lombardia sostiene i costi di assistenza legale per l’avvio delle procedure di ristrutturazione dei debiti. Il contributo a fondo perduto, con uno stanziamento complessivo di 400.000 euro, è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone e gli assessori Guido Guidesi (Sviluppo economico) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

La misura destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento con sede in Lombardia

La misura è destinata agli Organismi di Composizione delle Crisi da sovraindebitamento (OCC) iscritti nel registro nazionale, con sede legale e operativa in Lombardia, che impiegheranno il contributo per l’avvio delle procedure di composizione della crisi. Il sostegno economico ai soggetti in difficoltà punta a coprire i costi, in forma parziale o totale, di assistenza legale e tecnica per l’uscita dallo stato di sovraindebitamento.

I contributi, inoltre, mirano a promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione per prevenire e contrastare le condizioni che favoriscono l’insorgere delle difficoltà economiche. Sono previste anche consulenze in materia di gestione del denaro e del debito e assistenza psicologica. L’obiettivo è sostenere la ripresa economica e l’inserimento sociale e occupazionale dei cittadini.

La Russa: collaborazione tra istituzioni per una rete di aiuto efficace

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, a sostegno di persone in difficoltà con il sovraindebitamento “Con questo intervento – sottolinea l’assessore La Russa – Regione Lombardia intende offrire un sostegno concreto a chi si trova in una situazione di difficoltà economica. Infatti, puntiamo a garantire la necessaria assistenza legale e tecnica. Il nostro obiettivo è accompagnare i cittadini in un percorso di risanamento e reinserimento sociale”.

“Grazie alla collaborazione tra istituzioni – aggiunge l’assessore La Russa – vogliamo rafforzare una rete di aiuto efficace e capillare sul territorio. Il fine è prevenire situazioni di disagio e promuovere la sicurezza economica delle famiglie”.

Alparone: misura concreta per chi si trova in difficoltà

In foto l’assessore regionale al Bilancio, Marco Alparone, interviene a sostegno di persone in difficoltà con il sovraindebitamento “Con questa delibera – dichiara il vicepresidente Alparone – attuiamo una misura concreta di prevenzione, contrasto e interventi a sostegno verso chi si trova in una situazione critica a causa del sovraindebitamento. Regione Lombardia si pone al fianco di famiglie e imprese fornendo gli strumenti necessari per affrontare e prevenire situazioni di difficoltà economica. Il debito può causare solitudine e isolamento”.

“Riaccendere la speranza – conclude Alparone –, tutelando l’equilibrio economico e sociale delle nostre famiglie, significa avere gli strumenti per poter ripartire dalle difficoltà per costruire insieme un futuro migliore. Ringrazio il consigliere regionale Chiara Valcepina, prima firmataria del provvedimento, per il grande lavoro svolto”.

Indebitamento, le risorse in Lombardia per l’assistenza legale

Le risorse di 400.000 euro sono suddivise per Enti locali e Camere di Commercio (200.000 euro), Ordini professionali (150.000 euro) e Segretariati sociali (50.000). Il fine è favorire la collaborazione fra istituzioni e soggetti pubblici e privati operanti nel settore, agevolandone il coordinamento per un efficace accesso alle procedure. Viene data anche importanza all’ottimizzazione dell’attività svolta dagli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

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Como, Regione Lombardia in campo per supportare la filiera del tessile

Par : Marco Dozio
16 octobre 2025 à 13:26

Regione Lombardia prosegue l’impegno a sostegno dei territori e delle loro peculiarità economiche con il focus  alla  filiera tessile di Como. L’obiettivo è ‘fare sistema’ agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, in modo da consolidare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale.

 

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Como si è svolta l’undicesima tappa che ha avuto come focus il Distretto del tessile. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, hanno incontrato a Villa Gallia i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria.

 Fontana: puntiamo su concetto di filiera allargata

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Come Regione – ha evidenziato Fontana – ci mettiamo a disposizione di imprese, stakeholder ed enti locali per costruire percorsi condivisi in grado di tutelare e implementare le specificità economiche dei territori, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’, ovvero sulla necessità di connettere al meglio tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in un determinato settore”.

“Da un lato – ha aggiunto Fontana – mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro lavoriamo per attivare strategie legate ai singoli ecosistemi territoriali. Nello specifico, vogliamo accompagnare la filiera tessile lombarda, che nel Comasco ha un forte radicamento culturale e tecnologico, in questa fase di transizione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione”.

Guidesi: connettiamo imprese, ricerca, formazione e credito

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“La Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e uno dei principali motori economici del continente. Come Regione vogliamo mantenere questi primati e dare forza alle eccellenze economiche dei territori, agevolando la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti virtuose, anche nell’ambito della sana collaborazione tra pubblico e privato che caratterizza il sistema economico-sociale lombardo”.

Connettere imprese , ricerca, formazione e credito

“Connettere imprese , ricerca, formazione e credito – ha concluso Guidesi – significa favorire il consolidamento degli ecosistemi economici e favorire l’attrazione degli investimenti”.

Fermi: rafforziamo lavoro di squadra, obiettivi sempre più ambiziosi

L’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Como – ha affermato Fermi – è il cuore del settore tessile a livello regionale ed è uno dei territori trainanti dell’economia lombarda. Abbiamo una tradizione produttiva e manifatturiera da tutelare e potenzialità ancora inespresse da sviluppare”.+

“Momenti come questo – ha terminato Fermi – sono utili per rafforzare il lavoro di squadra e porre le basi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Regione è accanto a chi, con il proprio lavoro, rende grande la nostra terra”.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis): cosa sono

Il tavolo di Como è stata anche l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.

L’idea è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Filiera tessile a Como, obiettivo ‘fare sistema’ a favore del territorio

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

I bandi regionali per le Zone di Innovazione e Sviluppo

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La filiera del settore tessile in provincia di Como

Focus sulla filiera del tessile nella tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como.Il settore tessile in Lombardia, in particolare nell’area lariana, si fonda su una solida tradizione di competenze tecniche e artistiche tramandate da generazioni, con un forte orientamento all’innovazione supportato da centri formativi d’eccellenza e dalla creatività di artigiani e imprese. La filiera tessile-moda si sta evolvendo verso modelli produttivi ecosostenibili, con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta ambientale attraverso strategie che includono la sicurezza chimica, sistemi certificati, bilanci di sostenibilità e iniziative di economia circolare. Si promuovono filiere integrate e modelli di simbiosi industriale per la condivisione di scarti, materiali e tecnologie tra aziende e settori diversi.

Nello specifico, l’area lariana è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, con una significativa concentrazione di aziende artigiane che contribuiscono al tessuto produttivo locale. Como si distingue nella graduatoria lombarda per la rilevanza del tessile, posizionandosi al primo posto per numero di addetti nel settore.

Il distretto ‘Serico Comasco’ eccellenza in Europa

Il distretto Serico Comasco, che comprende 88 Comuni in provincia di Como, è particolarmente noto per la lavorazione della seta, rappresentando da solo il 70% della produzione europea, oltre alla nobilitazione e confezione di articoli di alta qualità. Questo patrimonio tecnico e artistico ha portato Como a essere riconosciuta come ‘Città Creativa Unesco‘ nel 2021.

Dal punto di vista delle competenze e della formazione, la filiera tessile richiede una varietà di figure specializzate, dalla manutenzione dei macchinari al design: da questo punto di vista l’offerta formativa post-obbligo in provincia è ricca e diversificata, con numerosi indirizzi nelle scuole secondarie e percorsi di formazione professionale. Negli ultimi anni si sono sviluppati corsi tecnici post-diploma innovativi come ‘Tecnico superiore per i sistemi meccatronici industriali’ e il più recente ITS ‘Textile Product Manager and Designer’, oltre a iniziative universitarie specifiche nel campo della moda e del tessile offerte dall’Università dell’Insubria.

Le aziende locali puntano su prodotti di alta qualità e sostenibili, sviluppando materiali innovativi a basso impatto ambientale per rispondere a una domanda crescente di ‘moda responsabile’. Per il futuro, la filiera tessile-moda dovrà adottare principi di ecodesign, con particolare attenzione alla scelta di materiali sostenibili come il cotone biologico o certificato BCI, fibre riciclate da rifiuti plastici marini e lana sostenibile. Questi approcci rappresentano una strategia chiave per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la produzione tessile locale.

Le visite nelle aziende della filiera del tessile in provincia di Como

La giornata di lavoro in provincia di Como ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder a Villa Gallia, la delegazione regionale ha infatti visitato nel pomeriggio la Clerici Tessuto & C. di Grandate e la Sacco System di Cadorago.

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Fondi coesione, Guidesi: la gestione rimanga in capo alle Regioni

10 octobre 2025 à 12:37

“I fondi europei di coesione e sviluppo, che rappresentano la stragrande maggioranza delle risorse a disposizione per le politiche regionali a supporto delle imprese, devono rimanere in capo alle Regioni. Se questo non dovesse più avvenire si rischia di rallentare o addirittura bloccare la competitività dei nostri territori che significa frenare l’economia del Paese”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, a margine del nuovo appuntamento della Cabina Economica del Nord-Ovest avvenuto nella giornata del 10 ottobre 2025 a Genova.

Fondi di coesione alle Regioni, il messaggio della Lombardia a Bruxelles

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, commenta la decisioni di Bruxelles sui fondi europei destinati alle Regioni“Stiamo assistendo – ha proseguito Guidesi – a una discussione malsana; se dovesse concretizzarsi quanto si sta proponendo con insistenza a Bruxelles e quindi un cambio di governance delle risorse, si rischierebbe seriamente di compromettere la competitività delle imprese e dei nostri territori. Non possiamo permetterci di svilire il ruolo delle Regioni che, come la Lombardia, oggi trainano il Paese”.

L’assessore sottolinea anche l’importanza dei tempi e della capacità di azione: “Serve celerità. I territori vogliono continuare a fare la propria parte, vogliamo renderci utili alle nostre imprese con strumenti efficaci così da permettere alle stesse di raggiungere i loro obiettivi nel minor tempo possibile. Ma se i processi restano ostaggio della burocrazia o di logiche centralistiche, allora il sistema lombardo nel suo complesso non potrà più essere motore dello sviluppo, e il Paese subirà danni strutturali”.

Infine, un richiamo alla concretezza: “I nostri sistemi ed ecosistemi territoriali – ha concluso Guidesi – funzionano quando vengono messi in condizione di agire con rapidità. Con i tempi di Roma non saremo competitivi. Abbiamo bisogno di strumenti chiari, risorse certe e una governance che resti in capo ai territori. Solo così potremo continuare a garantire che la Lombardia continuo ad essere locomotiva”.

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Regione premia 121 attività storiche in provincia di Brescia

Par : Marco Dozio
8 octobre 2025 à 16:37

Tappa a Brescia per l’evento itinerante con cui Regione Lombardia premia sui territori le attività storiche riconosciute nel 2025. L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi, è dedicata a negozi, locali e botteghe artigiane che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni.

Sono 121 le ‘nuove’ imprese storiche della provincia di Brescia che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche il sottosegretario regionale all’Autonomia e il presidente della Camera di Commercio di Brescia, Roberto Saccone. Per il quarto anno consecutivo, su iniziativa dell’assessore, la premiazione avviene attraverso un tour che fa tappa in tutte le province lombarde, in collaborazione con le Camere di Commercio.

Il cuore della nostra economia, le tradizioni della nostra terra

“Le Attività storiche – ha evidenziato l’assessore Guidesi – rappresentano il cuore della nostra economia, l’identità e le tradizioni della nostra terra. Se la Lombardia primeggia in Italia e in Europa lo deve anche a chi, nei decenni, ha saputo costruire storie imprenditoriali in grado di resistere ai mutamenti del mercato, dimostrando capacità di adattamento, passione, competenza e dedizione. Storie imprenditoriali di successo che, non di rado, coincidono con le storie familiari. Negozi, botteghe e locali costituiscono un presidio irrinunciabile e un punto di riferimento per le comunità: assicurano servizi di qualità, opportunità occupazionali e un determinante contributo alla vivibilità dei territori. Regione Lombardia è dalla loro parte”.

Il supporto di Regione Lombardia

Sono complessivamente 4.477 le Attività storiche lombarde riconosciute da Regione, di cui 685 nella provincia di Brescia. Sul portale regionale www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene informazioni per ogni realtà riconosciuta comprensive di descrizione e fotogallery. A questo link le slide relative alla premiazione di Brescia.

Il supporto di Regione, oltre alla concessione del marchio identificativo, si concretizza con il bando ‘Imprese storiche verso il futuro’ riservato alle attività che figurano nell’albo regionale: per il 2025 la dotazione finanziaria è di 10,8 milioni di euro. La misura garantisce un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% degli investimenti nei seguenti ambiti: innovazione, ricambio generazionale e trasmissione di impresa, riqualificazione del locale dell’attività, restauro e conservazione.

L’elenco delle ‘nuove’ attività storiche in provincia di Brescia

Queste le 121 ‘nuove’ Attività storiche in provincia di Brescia (22 botteghe artigiane storiche, 33 locali storici, 66 negozi storici).

Artogne

Pagani Carni, Negozio storico, 1975, Alimentari e specialità alimentari.

Bagolino           

Al Lago, Locale storico, 1960, Ristorazione;

Benini Valle Dorizzo, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Pizzeria Joselito, Locale storico, 1979, Ristorazione.

Bassano Bresciano    

Oreficeria Lama, Negozio storico, 1982, Preziosi.

Bedizzole         

Macelleria Pasetti, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari.

Breno 

Bar Ristorante Pizzeria Taverna del Bracconiere, Locale storico, 1984, Ristorazione.

Brescia

Autoriparazioni Gerola Carrozzeria Autorimessa, Bottega artigiana storica, 1958, Auto e Moto;

Bosetti Gioielli, Negozio storico, 1967, Preziosi;

Calzature Ferrandi 1962, Negozio storico, 1962, Abbigliamento e accessori;

Calzature Ferrandi Faustino, Negozio storico, 1973, Abbigliamento e accessori;

E.Novali Arredi Sacri, Negozio storico, 1957, Articoli sacri;

El Forner, Negozio storico, 1974, Alimentari e specialità alimentari;

Elite Casa, Negozio storico, 1979, Casa e arredamento;

Libreria Tarantola 1899, Negozio storico, 1983, Cartoleria e libreria;

Macelleria da Pierangelo, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari;

Nadia Fiori, Negozio storico, 1978, Casa e arredamento;

Ortopedia Bonzio, Negozio storico, 1982, Cura della persona;

Pasticceria Tacconi, Bottega artigiana storica , 1967, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni;

Pizzeria – Ristorante La Pastorella, Locale storico, 1983, Ristorazione;

Punto Casa, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento;

Stoppini, Negozio storico, 1975, Casa e arredamento;

Tabaccheria Rizzi, Negozio storico, 1962, Bar e tabaccheria;

Trattoria Briscola, Locale storico, 1981, Ristorazione;

Violini, Bottega artigiana storica, 1926, Attrezzature;

Zucchi Giuliano & Figli, Locale storico, 1980, Cura della persona.

Calcinato        

Albini Fiori, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento.

Capriolo          

Bellotti Arreda, Negozio storico, 1982, Casa e arredamento.

Carpenedolo

Farmacia dr. Azzi, Negozio storico, 1912, Salute e benessere.

Castenedolo 

Mar-Col, Bottega artigiana storica, 1984, Auto e Moto.

Cazzago San Martino

Baglioni, Negozio storico, 1972, Abbigliamento e accessori.

Cellatica          

Carrozzeria Bolpagni, Bottega artigiana storica, 1974, Auto e Moto.

Ceto    

Centro Autofficina Simoncini Autosalone, Bottega artigiana storica, 1975, Auto e Moto.

Cevo   

La Baita, Locale storico, 1970, Ristorazione;

Sargas Bar Ristorante, Locale storico, 1973, Ristorazione.

Chiari 

Macelleria Mazza, Negozio storico, 1984, Alimentari e specialità alimentari;

Olmi (Macelleria Equina), Negozio storico, 1975, Alimentari e specialità alimentari;

Pazza Idea, Negozio storico, 1975, Abbigliamento e accessori;

Roby (Parrucchiere Uomo), Bottega artigiana storica, 1982, Cura della persona.

Coccaglio       

Parrucchiere da Robert, Bottega artigiana storica, 1973, Cura della persona.

Collio 

Bruni Giovanni Alimentari, Negozio storico, 1959, Alimentari e specialità alimentari.

Darfo Boario Terme   

Centro Carni Doc, Negozio storico, 1964, Alimentari e specialità alimentari;

Il Musicista, Negozio storico, 1982, Attrezzature;

Panificio Alimentari, Negozio storico, 1941, Alimentari e specialità alimentari.

Dello   

Farmacia Scalvini, Negozio storico, 1981, Cura della persona.

Desenzano del Garda              

Pizzeria Carmelo, Locale storico, 1979, Ristorazione.

Edolo 

Il Macellaio, Negozio storico, 1966, Alimentari e specialità alimentari.

Flero   

Ferramenta Barbaglio F.lli, Negozio storico, 1983, Attrezzature;

Trattoria Al Bersagliere , Locale storico, 1972, Ristorazione.

Gardone Val Trompia

Lavasecco Lavanderia Levrangi, Bottega artigiana storica, 1980, Cura della persona.

Gavardo           

Edilmarket, Negozio storico, 1978, Casa e arredamento.

Ghedi 

Anna e Claudia, Bottega artigiana storica, 1984, Cura della persona;

Macelleria Equina Sajetti, Negozio storico, 1978, Alimentari e specialità alimentari.

Gussago           

Arredamenti Paderni, Bottega artigiana storica, 1973, Casa e arredamento;

Autoriparazioni Torchio, Bottega artigiana storica, 1975, Auto e Moto;

Tintoria Lisetta, Bottega artigiana storica, 1960, Cura della persona;

Zubini, Negozio storico, 1960, Miscellanea.

Idro      

Jollymarket di Pizzoni, Negozio storico, 1956, Alimentari e specialità alimentari.

Iseo     

Barbieri, Negozio storico, 1935, Abbigliamento e accessori.

Leno   

Carni Equine, Negozio storico, 1980, Alimentari e specialità alimentari;

Cartolibreria Andreino, Negozio storico, 1976 , Cartoleria e libreria;

Enoteca Boero Leno, Negozio storico, 1973, Alimentari e specialità alimentari;

Frutta e Verdura, Negozio storico, 1944, Alimentari e specialità alimentari;

Gioielleria Ottica Gozzini, Negozio storico, 1969, Ottica e fotografia;

Macelleria Calzoni, Negozio storico, 1955, Alimentari e specialità alimentari;

Tabaccheria Riv. N. 1 e Ricevitoria, Negozio storico, 1976, Bar e tabaccheria;

Tozzi Gioielleria – Ottica, Bottega artigiana storica, 1960, Preziosi;

Trattoria Primavera, Locale storico, 1971, Ristorazione.

Lograto             

Trattoria La Fermata, Locale storico, 1977, Ristorazione.

Lonato del Garda        

Le Maselle, Negozio storico, 1968, Abbigliamento e accessori.

Lozio   

Bar Resù, Locale storico, 1979, Bar e tabaccheria;

Trattoria Alpina, Locale storico, 1958, Ristorazione.

Lumezzane     

Mery Ristorante Pizzeria, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Sarum Utensileria, Negozio storico, 1969, Attrezzature.

Malonno          

Ristorante Eternità, Locale storico, 1962, Ristorazione.

Manerba del Garda    

Ristorante Capriccio, Locale storico, 1965, Ristorazione.

Manerbio         

Motta, Negozio storico, 1978, Abbigliamento e accessori.

Mazzano          

Ristorante Mantovano, Locale storico, 1976, Ristorazione.

Monte Isola    

Bar Corona, Locale storico, 1974, Bar e tabaccheria;

Bar Fabri, Locale storico, 1984, Bar e tabaccheria;

Capricci di Lago, Negozio storico, 1980, Abbigliamento e accessori.

Monticelli Brusati       

Ristorante Marchì, Locale storico, 1969, Ristorazione.

Montichiari    

Tuttoufficio, Negozio storico, 1984, Attrezzature.

Ome    

Trattoria Belotti, Locale storico, 1971, Ristorazione.

Orzinuovi         

Farmacia Centrale, Negozio storico, 1968, Salute e benessere;

Farmacia Magli, Negozio storico, 1977, Salute e benessere;

Tabacchi Riv. 10, Negozio storico, 1981, Bar e tabaccheria.

Orzivecchi       

Lazzari, Negozio storico, 1972 , Abbigliamento e accessori.

Ospitaletto     

Carrozzeria Tedeschi, Bottega artigiana storica, 1968 , Auto e Moto;

Polonini Compensati e Legnami, Negozio storico, 1964, Attrezzature.

Sarnico

Falegnameria di Sarnico Vincenzo e C. S.A.S., Bottega artigiana storica, 1969, Casa e arredamento.

Padenghe sul Garda  

Arredamenti Besozzi, Negozio storico, 1954, Casa e arredamento.

Paderno Franciacorta

Il Giardino, Locale storico, 1984, Ristorazione.

Poncarale        

La Tana del Grillo, Locale storico, 1973, Ristorazione.

Ponte di Legno             

Dal Fornaio, Bottega artigiana storica, 1972, Alimentari e specialità alimentari;

Erboristeria Sanerba, Negozio storico, 1983, Salute e benessere.

Pontoglio        

Myosotis, Bottega artigiana storica, 1981, Sport e tempo libero.

Roncadelle     

Trattoria Conti, Locale storico, 1985, Ristorazione.

Rovato

Camiceria Rimax, Bottega artigiana storica, 1972, Abbigliamento e accessori;

CDA Automobili, Negozio storico, 1984, Auto e Moto;

Centro Abbigliamento Turotti, Negozio storico, 1965, Abbigliamento e accessori;

Corona, Locale storico, 1984, Ristorazione;

Fiori Pelizzari Claudio, Negozio storico, 1984, Casa e arredamento;

Trattoria Miramonte, Locale storico, 1972, Ristorazione;

Venturi Autofficina, Bottega artigiana storica, 1970, Auto e Moto;

Venturi Ottica Gioielli dal 1983, Negozio storico, 1983, Preziosi.

Rudiano           

Falarti Elettrodomestici, Negozio storico, 1961, Attrezzature.

Salò     

Caprice Uno, Locale storico, 1975, Ristorazione;

Gobbi, Negozio storico, 1965, Preziosi;

Ornella Profumeria, Negozio storico, 1976, Cura della persona;

Pasticceria Vassalli, Locale storico, 1973, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni;

Veronesi, Negozio storico, 1975, Attrezzature.

San Paolo        

Forneria Salumeria Telò, Bottega artigiana storica, 1961, Alimentari e specialità alimentari.

Torbole Casaglia         

Premiata Forneria Ontini dal 1856, Bottega artigiana storica, 1980, Alimentari e specialità alimentari.

Travagliato      

Pizzeria Paninoteca la Rocca, Locale storico, 1985, Ristorazione;

Spazio Colosio, Negozio storico, 1953, Casa e arredamento;

Vestibimbi, Negozio storico, 1982, Abbigliamento e accessori.

Vestone            

Macelleria Pizzoni, Negozio storico, 1948, Alimentari e specialità alimentari;

Pizzeria Trattoria Croce Bianca, Locale storico, 1931, Ristorazione.

Vezza d’Oglio 

Macelleria, Negozio storico, 1953, Alimentari e specialità alimentari.

Villanuova Sul Clisi   

Trattoria da Emma, Locale storico, 1978, Ristorazione.

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Imprese lombarde, Regione mette in campo 20 misure per sostenerle

Par : Marco Dozio
2 octobre 2025 à 12:13

Prosegue e si intensifica il sostegno concreto di Regione Lombardia al mondo delle imprese. L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha presentato a Palazzo Lombardia 3 nuove misure da circa 70 milioni di euro che si aggiungono alle 17 già in campo, per un totale di 20 iniziative consultabili sul sito www.imprese.regione.lombardia.it. Nello specifico, gli strumenti presentati sono i seguenti: ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’.

Misura Investimenti – Linea Microimprese

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, presenta a Palazzo Lombardia il nuovo pacchetto di misure messe in campo per proseguire nel sostegno al tessuto produttivo e imprenditoriale lombardoLa ‘Misura Investimenti – Linea Microimprese’, con una dotazione di 20 milioni di euro, è pensata per sostenere le microimprese lombarde che intendono investire sul proprio sviluppo e rilancio competitivo, attraverso progetti di innovazione tecnologica di impianti e attrezzature. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 50.000 euro, a fronte di interventi che abbiano un valore minimo di 10.000 euro e che puntino all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale. Sarà possibile presentare le domande a partire dal 5 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni

La misura ‘Nuova Impresa – Piccoli Comuni e Frazioni’, con una dotazione di 5,56 milioni di euro, è rivolta all’apertura di nuove attività commerciali di generi di prima necessità nei Comuni con meno di 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutto il territorio lombardo. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento e l’abbandono, sostenendo i residenti con servizi essenziali. In questo caso il contributo a fondo perduto può arrivare fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 40.000 euro. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande fino al 13 novembre 2025 sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente

Infine la ‘Misura Investimenti – Linea Impresa Efficiente’, con risorse pari a 43,2 milioni di euro, ha lo scopo di favorire gli investimenti delle piccole e medie imprese per l’efficientamento energetico e la riduzione delle emissioni climalteranti, anche attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili. Il sostegno si concretizza in un contributo a fondo perduto combinato con una garanzia regionale gratuita, che coprirà fino al 70% dell’importo di ciascun finanziamento, a fronte di progetti compresi tra i 100.000 euro e i 5 milioni di euro in grado di ridurre almeno del 30% le emissioni. La misura è stata aperta il 16 settembre 2025: è possibile presentare le domande sulla piattaforma Bandi e Servizi.

Le altre misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Durante la presentazione, l’assessore ha ricordato le ulteriori 17 iniziative già operative che complessivamente muovono circa 400 milioni di euro a favore delle imprese, tra cui strumenti di finanza innovativa, microcredito, patrimonializzazione, sostegni alle fiere e programmi per il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali. Queste azioni, insieme al nuovo pacchetto, rappresentano un sistema articolato e complementare di interventi pensati per dare risposte immediate e prospettive di lungo periodo.

Entro la fine dell’anno saranno inoltre varate nuove misure per un valore aggiuntivo di 15 milioni di euro, con particolare attenzione al credito, all’internazionalizzazione e al sistema fieristico, all’economia circolare, alla valorizzazione dei talenti e al patrimonio culturale delle imprese lombarde.

Sarà anche attivata la manifestazione di interesse per il riconoscimento delle Zone di Innovazione e di Sviluppo, un tassello strategico della politica industriale di Regione Lombardia.

“La nostra missione – ha dichiarato l’assessore Guidesi – è continuare ad accompagnare le imprese lombarde in ogni sfida: perché se loro vincono, vince la Lombardia, cresce l’occupazione e si rafforzano i primati della nostra economia”.

A questo link le slide presentate in conferenza stampa.

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Lombardia, presentata indagine sull’autoimprenditorialità giovanile

30 septembre 2025 à 15:03

Perché la Lombardia resti competitiva anche in futuro servono le idee e il coraggio dei suoi giovani. Con questa convinzione l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha scelto di rafforzare il sostegno al mondo delle partite IVA, partendo da un concetto chiave: ‘La Lombardia è la casa delle idee’. Un impegno che oggi si arricchisce dei dati emersi dalla ricerca promossa da Regione con l’Istituto Piepoli, presentata questa mattina a Palazzo Lombardia.

L’indagine, condotta nel luglio scorso su un campione di 1.000 ragazzi tra i 16 e i 30 anni residenti in Lombardia, nasce dalla convinzione che per mantenere i primati in campo economico e produttivo, la Regione debba coltivare una nuova generazione di imprenditori capaci di affrontare il futuro con creatività, innovazione e senso di responsabilità.

L’impresa come un’opportunità concreta

“Vogliamo che i giovani lombardi – ha spiegato Guidesi – sentano l’impresa come un’opportunità concreta. Già oggi offriamo tanti strumenti, ma la vera sfida è culturale: creare un ecosistema in cui mettersi in proprio non sia l’eccezione, ma una strada naturale”.

I giovani lombardi si descrivono soddisfatti, autonomi, aperti a nuove idee e ottimisti, ma non nascondono fragilità e timori. Ben il 63% dichiara di essere preoccupato di non riuscire a trovare lavoro, anche se oltre la metà afferma di avere le idee chiare sul proprio futuro. Chi è già entrato nel mondo del lavoro si dice in gran parte soddisfatto (79%), pur segnalando criticità legate a retribuzioni non adeguate e a una scarsa realizzazione personale.

Voglia di indipendenza

Tra le aspirazioni, spicca la voglia di indipendenza: un giovane lombardo su cinque sogna di mettersi in proprio e il 32% degli intervistati ritiene che in Lombardia vi siano opportunità migliori che altrove. Inoltre Il 37% dei giovani lombardi potrebbe prendere in considerazione l’idea dell’autoimprenditorialità negli anni a venire. L’autoimprenditorialità è vista come fonte di benessere personale, professionale ed economico, ma anche come percorso irto di ostacoli, soprattutto di natura fiscale e burocratica. Regione Lombardia ha un ruolo chiave nel favorire l’autoimprenditorialità giovanile: l’80% dei ragazzi ne riconosce l’importanza.

Regione Lombardia in campo con misure per l’autoimprenditorialità giovanile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la conferenza stampa dedicati ai giovani e autoimprenditorialità in sala stampa a Palazzo LombardiaProprio per rendere più agevole questo cammino, Regione Lombardia ha costruito negli anni un articolato sistema di sostegno: il bando ‘Nuova Impresa’, istituito da Guidesi, ad oggi ha contributo a far nascere quasi 4.000 nuove imprese, con un finanziamento regionale complessivo di quasi 27 milioni di euro che ha generato un investimento da parte di privati di quasi 65 milioni di euro; la misura ‘Microcredito’ da 24 milioni di euro; i fondi di venture capital ‘Lombardia Venture’ (40 milioni) e ‘Lombardia Venture STEP’ (70 milioni). A questi si affiancano competizioni come la StartCup Lombardia, che dal 2016 ha dato vita a 44 nuove imprese e programmi di accelerazione di respiro internazionale come ‘SkyDeck Europe Milano’ (1,5 milioni di euro che hanno contribuito a supportare 45 startup) ed ‘ESA BIC Milano’, anch’esso in grado di sostenere startup innovative e della ‘space economy’.

Le nuove iniziative

Accanto a queste misure consolidate, l’assessore ha presentato due importanti novità: uno strumento di accompagnamento, pensato per orientare e supportare chi vuole intraprendere un percorso imprenditoriale, riducendo le barriere informative e facilitando l’accesso alle opportunità, e una campagna di comunicazione dedicata a diffondere la cultura d’impresa e stimolare l’interesse verso l’autoimprenditorialità.

Esempi concreti per le nuove generazioni

“Il sistema lombardo – ha sottolineato ancora l’assessore Guidesi – si mette a disposizione dei giovani e della Lombardia stessa per far sì che la nostra regione continui a rimanere competitiva e resti la casa delle idee. È fondamentale, inoltre, che gli imprenditori di successo mettano a disposizione la loro grande esperienza e la loro storia, affinché diventino esempi concreti per le nuove generazioni”. “Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – è e sarà al fianco dei giovani che vogliono mettersi in gioco, perché creare impresa significa creare futuro: per sé stessi e per la comunità”.

A questo link le slide presentate in conferenza stampa.

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Regione Lombardia premia le attività storiche in provincia di Milano

25 septembre 2025 à 13:07

Torna il tour dedicato alla premiazione delle attività storiche riconosciute da Regione Lombardia, il consueto appuntamento voluto e organizzato dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in collaborazione con le Camere di Commercio. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, premia negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per un periodo non inferiore a 40 anni, è ripartita da Palazzo Lombardia con la cerimonia di premiazione.

In Lombardia altre 76 attività storiche nella provincia di Milano

Sono 76 le ‘nuove’ imprese storiche di Milano e provincia che hanno ottenuto il marchio identificativo, portando a 4.477 il totale delle attività riconosciute da Regione Lombardia, di cui 831 nella Città Metropolitana.

Sul portale regionale online dedicato alle attività storiche saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il sito web contiene una pagina per ogni realtà riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery.

A consegnare i riconoscimenti, oltre all’assessore Guidesi, anche Marco Accornero, membro della Giunta della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Guidesi: attività che hanno saputo resistere alle sfide del tempo

L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, interviene, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia, alla cerimonia di premiazione delle attività storiche in provincia di Milano riconosciute da Regione Lombardia“Con questo marchio – ha sottolineato l’assessore Guidesi – Regione Lombardia vuole esprimere gratitudine a negozi, botteghe e locali che da decenni rappresentano l’anima economica e sociale del nostro territorio. Si tratta di attività che hanno saputo resistere alle sfide del tempo, superando momenti difficili e adattandosi con intelligenza ai cambiamenti del mercato, senza mai perdere la propria identità”.

“Premiarle significa riconoscere il valore di imprese che non solo garantiscono servizi e posti di lavoro, ma contribuiscono anche a rendere più vivi e accoglienti i nostri quartieri, le nostre città e i nostri paesi”.

Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi: imprese storiche sono un punto di riferimento

“Questo premio – ha aggiunto Accornero – rappresenta un importante riconoscimento per le imprese storiche che costituiscono un punto di riferimento irrinunciabile per i nostri territori, grazie alla loro storia e alla capacità sviluppata di affrontare periodi di crisi con una grande capacità di innovazione. Sono, quindi, un valore per il territorio e per la sua attrattività”.

Da Regione 10,8 milioni per il bando 2025 per le attività storiche

Il contributo regionale alle attività storiche in Lombardia è di 10,8 milioni di euro per il 2025 per il sostegno al ricambio generazionale e la trasmissione di impresa, la riqualificazione del locale dell’attività, il restauro, la conservazione e l’innovazione. Il sostegno a fondo perduto copre fino al 50% dell’investimento.

L’elenco delle 76 attività storiche premiate

Queste le 76 ‘nuove’ attività storiche a Milano e provincia (12 botteghe artigiane storiche, 22 locali storici, 42 negozi storici) premiate da Regione Lombardia.

Abbiategrasso

  • Bar Trattoria Marta, 1974, locale storico, ristorazione.

Arluno

  • Bar Cefra, 1976, locale storico, bar e tabaccheria.

Bollate

  • Supercarni Bessi, 1981, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Tomaino, 1969, negozio storico, casa e arredamento.

Canegrate

  • Marilyn’s Bar, 1985, locale storico, bar e tabaccheria.

Carugate

  • Ferramenta Giovanni Brambilla , 1956, negozio storico, attrezzature.

Cassano d’Adda

  • Frulleria Cafè, 1984, locale storico, bar e tabaccheria;
  • Hotel Ristorante Julia Villa Maggi Ponti, 1974, locale storico, ristorazione.

Cesano Boscone

  • Oreficeria e orologeria Boeri, 1962, negozio storico, preziosi;
  • Panificio pasticceria Gilio, 1974, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Cinisello Balsamo

  • Corti ottica boutique, 1983, negozio storico, ottica e fotografia.

Cologno Monzese

  • Acconciature maschili Mento, 1979, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Cartoleria Sapienza Benedetta, 1975, negozio storico, cartoleria e libreria;
  • Levati macchine per cucire, 1960, negozio storico, attrezzature;
  • Ferramenta Il paradiso della brugola, 1970, negozio storico, attrezzature;
  • Perego gioielli, 1963, negozio storico, preziosi.

Corbetta

  • La nuvoletta da Antonio pizzeria, 1974, locale storico, ristorazione.

Corsico

  • Il buon pane Rinaldi, 1961, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Gorgonzola

  • Confalonieri moda, 1965, negozio storico, abbigliamento e accessori.

Legnano

  • Enoteca Longo, 1983, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Magenta

  • Cine foto video Cattaneo Luigi, 1981, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Officina fratelli Cavalazzi, 1953, bottega artigiana storica, auto e moto.

Melzo

  • Caffè della posta, 1984, locale storico, bar e tabaccheria.

Milano

  • Acconciatori Capuano, 1985, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Acconciature Rosario, 1983, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Acconciature stilista Pinuccia, 1975, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Amico bar Alex, 1983, locale storico, bar e tabaccheria;
  • Animal house Milano, 1984, negozio storico, sport e tempo libero;
  • Bonardi gastronomia e salumeria, 1973, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Ciast, 1977, negozio storico, sistemi di sicurezza;
  • Daniela e Andrea, 1983, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • El Vinatt, 1964, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Erboristeria Erba Salus, 1980, negozio storico, salute e benessere;
  • Falliva Panizza, 1950, negozio storico,  preziosi;
  • Frutteto Garibaldi, 1950, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Gioielleria Cavallari, 1965, negozio storico, preziosi;
  • Gioielleria Pennisi, 1971, negozio storico, preziosi;
  • Gioielleria Villa, 1974, negozio storico, preziosi;
  • I Vigentini barbieri, 1981, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Incontri boutique, 1974, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • La Latteria, 1965, locale storico, ristorazione;
  • Leone sport, 1947, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • Lidia Bocciarelli gioielleria, 1984, negozio storico, preziosi;
  • Macelleria da Pietro, 1958, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Macelleria equina Bianchi, 1964, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Osteria La carbonaia, 1978, locale storico, ristorazione;
  • Ottica Arcieri, 1974, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Ottica DMZ, 1969, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Ottica Forneris, 1968, negozio storico, ottica e fotografia;
  • Papandrea Giuseppe parrucchiere per uomo, 1977, bottega artigiana storica, cura della persona;
  • Panificio pasticceria Grassi, 1978, bottega artigiana storica, alimentari e specialità alimentari;
  • Pasticceria Massimo, 1971, locale storico, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pasticceria napoletana De Luca, 1983, bottega artigiana storica, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pasticceria Rovida, 1958, locale storico, gelaterie, pasticcerie e torrefazioni;
  • Pastificio Nonna Mari, 1979, bottega artigiana storica, alimentari e specialità alimentari;
  • Pilgiò, 1984, bottega artigiana storica, preziosi;
  • Ristorante Alba d’oro, 1910, locale storico, ristorazione;
  • Ristorante Charleston, 1978, locale storico, ristorazione;
  • Ristorante Le 5 terre, 1974, locale storico, ristorazione;
  • Salumeria Tantardini, 1962, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Tessuti Raponi, 1976, negozio storico, casa e arredamento;
  • Trattoria De la trebia, 1981, locale storico, ristorazione;
  • Vino vino, 1973, negozio storico, alimentari e specialità alimentari;
  • Zoppi gastronomia salumeria macelleria, 1985, negozio storico, alimentari e specialità alimentari.

Morimondo

  • Bar trattoria dell’abbazia, 1981, locale storico, ristorazione.

Motta Visconti

  • Antica trattoria dell’isola, 1880, locale storico, ristorazione

Rho

  • Baston gomme, 1934, bottega artigiana storica, auto e moto.

Robecchetto con Induno

  • Bar Emma, 1983, locale storico, bar e tabaccheria.

San Donato Milanese

  • Bottega d’arte orafa, 1965, negozio storico, preziosi.

Sesto San Giovanni

  • Bar fratelli Saladino, 1977, locale storico, bar e tabaccheria;
  • D.E.A. – Distribuzione Esclusiva Abbigliamento, 1966, negozio storico, abbigliamento e accessori;
  • Ferrari gioielli, 1958, negozio storico, preziosi;
  • Ristorante pizzeria Bella Napoli, 1975, locale storico, ristorazione;
  • Villa di Sesto arredamenti, 1947, negozio storico, casa e arredamento.

Solaro

  • Bar La rosa, 1969, locale storico, bar e tabaccheria.

Turbigo

  • Piloni mobili, 1964, negozio storico, casa e arredamento.

A questo link sono disponibili le slide proiettate durante l’evento.

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STMicroelectronics, Guidesi: passo in avanti nel tavolo ministeriale

16 septembre 2025 à 12:00

“Possiamo finalmente constatare che c’é stato un passo in avanti; bene, adesso é possibile ragionare seriamente”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del Tavolo plenario convocato dal ministro Adolfo Urso con la presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti per valutare la situazione di STMicroelectronics. L’incontro si è svoltonel tardo pomeriggio di lunedì 15 settembre a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“È necessario – ha continuato – lavorare da subito al piano a medio termine ed é doveroso farlo insieme all’azienda, ai sindacati e al Governo che è anche l’azionista. Il sito lombardo di Agrate Brianza (MB) deve diventare strutturalmente strategico con investimenti in nuova tecnologia, ricerca e adeguati livelli produttivi. Agrate deve anche essere al centro del ‘Chips act 2.0‘ utilizzando tutto l’ecosistema lombardo. Noi, come Regione, continueremo a essere propositivi e di sostegno perché siamo convinti di poter vincere la sfida del mercato globale nei semiconduttori anche grazie al sito di Agrate”.

“Chiediamo all’azienda – ha concluso Guidesi – di crederci, come ci crediamo noi, e come ci credono i lavoratori“.

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Automotive, Guidesi a vertice ‘Ara’: la Commissione Ue cambi rotta

Par : Marco Dozio
10 septembre 2025 à 12:50

Si sono ritrovate a Monaco di Baviera le 40 Regioni appartenenti all’Automotive Regions Alliance (ARA), la realtà europea che raggruppa i territori manifatturieri più importanti del continente con una presenza significativa di aziende del settore Automotive. A presiedere l’ARA è la Lombardia con l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

Le Regioni si sono incontrate a Monaco per l’assemblea annuale in occasione del Salone dell’Auto (IAA Mobility): all’ordine del giorno la firma di un nuovo Manifesto e, soprattutto, un momento di confronto alla vigilia del grande appuntamento del 12 settembre 2025 a Bruxelles, quando il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, riunirà tutti i più importanti protagonisti dell’industria dell’Automotive. Tutti ad esclusione di uno: l’Automotive Regions Alliance; una scelta molto criticata dalla Lombardia e da tutta l’associazione, considerando che le Regioni aderenti all’Ara rappresentano il 40% del Pil europeo.

Il bilancio del primo anno di presidenza

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidente chiedendo un cambio di passo alla Commissione UePer Guidesi l’evento bavarese è stata l’occasione per tracciare un primo bilancio del suo anno di presidenza e per ribadire le priorità di azione, sempre con l’obiettivo di difendere l’industria Automotive messa in grave difficoltà dalle decisioni “ideologiche”, come le ha definite lo stesso Guidesi, messe in atto della precedente Commissione e non corrette dall’attuale.

“Innanzitutto – ha spiegato Guidesi durante il suo intervento – è importante sottolineare il fatto che la squadra si sia allargata arrivando a quota 40 Regioni, che nel loro complesso rappresentano l’Europa dal punto di vista geografico ma anche economico, dato che sostanzialmente i 40 territori insieme incidono praticamente per la metà del Pil europeo. All’interno dell’alleanza abbiamo creato sinergia e sintesi: allo stesso tempo siamo riusciti a proporre alla Commissione europea documenti con idee e suggerimenti per raggiungere l’obiettivo di una mobilità sostenibile senza distruggere la competitività. Al momento, però, la Commissione non è passata dall’ascolto alla concretizzazione; infatti, per ora quasi nulla delle nostre proposte è stata messa in campo”.

Il nuovo manifesto dell’Automotive Regions Alliance

Sul versante invece delle priorità, molte delle quali inserite nel nuovo Manifesto dell’Ara, il presidente dell’alleanza Guidesi ha sottolineato quanto ormai sia doveroso e non più rimandabile l’attuazione del principio di ‘neutralità tecnologica’. A tal proposito una novità significativa introdotta nel nuovo Manifesto dell’Automotive Regions Alliance, sottoscritto da tutte le 40 Regioni, consiste nella richiesta indirizzata alla Commissione Ue di considerare anche i carburanti alternativi (ad esempio i biocarburanti) nel raggiungimento di una mobilità sostenibile. Una battaglia ‘lombarda’ che oggi trova ampia condivisione in Europa.

Altro elemento significativo inserito nel Manifesto, e condiviso da tutti i partecipanti, riguarda la dura presa di posizione rispetto all’esclusione di Ara dalla riunione strategica del 12 settembre a Bruxelles.

“Grave – si legge nel documento – che l’alleanza non sia stata pienamente inclusa nel dialogo strategico sul settore automobilistico, nonostante il suo ruolo essenziale nella rappresentanza degli interessi regionali, e si ritiene che ciò costituisca un’occasione mancata per garantire adeguata rappresentazione alle istanze territoriali”. Anche in questo caso la Lombardia è stata tra le prime a denunciare la decisione definendola “un pessimo segnale”.

Il ruolo delle auto d’epoca e il calcolo delle emissioni

L’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, interviene a Monaco di Baviera all’assemblea annuale dell’Automotive Regions Alliance (ARA) in qualità di presidenteUn ulteriore passaggio significativo sottolineato da Guidesi e ripreso nel documento riguarda le ‘auto storiche’. “Si rimarca – si legge – che il quadro giuridico dell’Ue che fissa gli obiettivi climatici nel settore del trasporto su strada non si applica alle auto d’epoca, che svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione del patrimonio storico e culturale delle regioni automobilistiche d’Europa”.

Altro elemento chiave della ‘tesi lombarda’ inserito nel Manifesto riguarda il metodo di calcolo delle emissioni: “importante considerare – si legge nel paragrafo specifico – il ruolo strategico della valutazione del ciclo di vita (LCA) nell’orientare lo sviluppo tecnologico; allo stesso tempo si ritiene fondamentale che l’UE investa ulteriormente nell’innovazione relativa ai biomateriali, alla progettazione circolare e ai metodi di produzione a basso impatto per sostenere gli obiettivi climatici e il rinnovamento industriale regionale, sia per i componenti automobilistici e l’assemblaggio di veicoli sia per i componenti delle batterie e il loro assemblaggio”.

L’appello alla Commissione Ue per l’Automotive

“La Commissione europea – ha dichiarato il presidente di Ara, Guidesi – ora deve decidere se salvare l’industria automotive europea oppure far morire l’intero comparto. O si cambiano le regole e l’impostazione attuale oppure lasceremo ai costruttori cinesi il monopolio. L’Europa invece si troverà a gestire tanti disoccupati visto che questo settore, tra diretti e indiretti, vale 13 milioni di posti di lavoro. Con il ‘solo elettrico’ gli obiettivi ambientali si raggiungeranno unicamente attraverso la desertificazione industriale. La Commissione decida, tempo non ce n’è più”.

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Manifattura lombarda, positivi i dati del secondo trimestre 2025

Par : Marco Dozio
9 septembre 2025 à 10:52

Nel secondo trimestre 2025 la produzione industriale lombarda registra una crescita dello 0,4%, confermando la solidità della manifattura regionale in un contesto economico globale ancora incerto e segnato da tensioni geopolitiche. Col segno più anche l’artigianato che mostra un aumento dello 0,2%. A sostenere l’espansione è soprattutto la ripresa della domanda interna (+0,5%) affiancata da una domanda estera in crescendo rispetto al già positivo andamento del trimestre precedente. La rinnovata facilità di accesso al credito poi, in particolare per le imprese più strutturate, ha contribuito a incentivare gli investimenti e a rafforzare il mercato.

È questo il quadro emerso dai dati dell’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia, secondo i quali, inoltre, l’incremento della produzione è accompagnato anche da un aumento di fatturato pari al +0,5%. Le imprese indicano come principali ‘driver’ di crescita per i prossimi mesi la riduzione dei costi delle materie prime e la progressiva ripresa dei consumi domestici.

Bene i numeri su produzione, occupazione e fatturato

Rispetto all’anno precedente la crescita è dello 0,6% mentre il fatturato avanza dell’1,4%, confermando una traiettoria positiva rispetto al rallentamento dei trimestri precedenti. Sul fronte dell’occupazione, si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà. Tra i più dinamici spiccano i minerali non metalliferi (ad.es vetro, prodotti refrattari, ceramica, cemento, calce, gesso) con una crescita annua della produzione del 7% ancora trainati dalle buone performance del settore edile, seguiti da abbigliamento e pelli-calzature, in ripresa dopo una fase prolungata di contrazione. All’opposto, il settore più in difficoltà rimane quello del tessile con cali su tutti gli indicatori. Anche gomma-plastica, carta-stampa e mezzi di trasporto evidenziano performance negative, quest’ultimi soprattutto in relazione agli ordini esteri.

A livello dimensionale, le imprese più grandi mostrano i risultati migliori (+1,6% produzione), trainate dalla domanda interna. Le medie imprese crescono dello 0,7%, mentre le microimprese restano sostanzialmente stabili.

Segnali incoraggianti anche dal comparto artigiano lombardo

Segnali positivi, come si diceva, arrivano anche dal comparto artigiano dove i dati congiunturali registrano una produzione in crescita dello 0,2% e un fatturato stabile. Bene anche il dato tendenziale, che parla di una variazione annua della produzione pari allo 0,3%. Gli ordini esteri crescono del 3,8%, segnale incoraggiante per un comparto che, pur guardando con attenzione ai mercati internazionali, non riesce ancora a sfruttarli appieno, con una quota del fatturato estero sul totale ferma al 6,8%. In crescita il settore siderurgico e alimentare, mentre gomma-plastica, carta-stampa e tessile restano in affanno. Sul fronte dell’occupazione si osserva un saldo positivo tra ingressi e uscite pari a +0,3%. Si riduce ancora il ricorso alla cassa integrazione, in particolare nei settori che nei trimestri scorsi avevano mostrato maggiori difficoltà.

“Bene i dati della manifattura lombarda – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – rappresentano un segnale positivo, anzi molto positivo. Adesso è importante consolidare la ripresa sperando che la situazione geopolitica internazionale migliori, ripristinando così un clima di fiducia nel futuro”.

Nuovi impulsi alla crescita del tessuto imprenditoriale

“La manifattura lombarda – specifica Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – è chiamata a rispondere alle tante criticità del momento: un quadro geopolitico instabile, il rallentamento di partner strategici chiave, l’entrata in vigore di dazi sono tutti elementi che pesano enormemente sulla produzione. Nonostante ciò, i dati di oggi ci dimostrano che il tessuto imprenditoriale è solido e bastano piccoli miglioramenti per dare nuovo impulso alla crescita. Tanto è già stato fatto su questo fronte grazie a Regione Lombardia ma occorrono ulteriori sforzi per migliorare l’accesso a nuovi mercati esteri, formare personale specializzato e ottimizzare le catene di fornitura”.

Le imprese lombarde sanno adattarsi ai nuovi scenari

“In una fase di grande instabilità – spiega Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia – le imprese lombarde, in controtendenza rispetto all’andamento nazionale ed europeo, mostrano di sapere cogliere i mutamenti adattandosi ai nuovi scenari. In attesa di conoscere gli effetti delle politiche tariffarie statunitensi sulle filiere lombarde, a preoccupare gli imprenditori sono l’irrisolto nodo del caro energia e della sicurezza energetica, oltre alla prolungata crisi della Germania (-0,3% PIL rispetto al trimestre precedente). Con una domanda globale di energia aumentata del 2% nel 2024, risolvere il nodo della sicurezza energetica italiana ed europea è essenziale per ridurre il differenziale con i competitor e garantire competitività“.

“L’auspicio di Confindustria Lombardia – prosegue Pasini – è che, anche a seguito del nuovo equilibrio commerciale sulle tariffe, le imprese ritrovino stabilità e certezze. Adesso è cruciale che le istituzioni europee tornino a supportare l’industria, eliminando i ‘dazi interni’: se guardiamo al settore simbolo della crisi industriale europea, l’automotive, la gestione fallimentare da parte della Commissione Europea dal 2019 ha comportato per il comparto italiano una diminuzione dei volumi pari al 15,8%. Come dimostrano USA e Cina, solo con un sistema produttivo forte, innovativo e tutelato, che si muove in sinergia con il livello normativo e istituzionale, l’Europa potrà ritrovare centralità economica e politica”.

Un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy

“L’artigianato lombardo – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia a nome delle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato – vive questa incerta stagione geopolitica, segnata anche da un prepotente ritorno alle politiche daziarie, con un fisiologico calo della fiducia e con preoccupazione. Salutiamo con favore la tenuta degli ordinativi per l’artigianato più strutturato: un chiaro segnale dell’eccellenza del made in Lombardy. Tuttavia guardiamo con preoccupazione alla fragilità del mercato interno e ai costi delle materie prime, che colpiscono soprattutto le micro imprese. Le sfide presenti e future hanno bisogno di una forte e coesa azione di lobby da parte di tutte le istituzioni e le rappresentanze lombarde in Europa”.

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Tutte le misure di Regione Lombardia a sostegno delle imprese

Par : Marco Dozio
12 août 2025 à 11:06

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese, mettendo in campo misure e opportunità a favore del tessuto economico-produttivo. Sul sito www.imprese.regione.lombardia.it è possibile consultare le misure attualmente aperte, promosse dall’assessorato regionale allo Sviluppo economico. Si tratta di iniziative che offrono un supporto concreto, finalizzato a sostenere investimenti e competitività.

Lombardia alleata delle aziende

“Regione è alleata delle imprese, il nostro obiettivo è accompagnare il loro sviluppo affinché il sistema lombardo confermi e rafforzi i propri primati socioeconomici a livello nazionale ed europeo. Siamo il primo territorio manifatturiero d’Europa e vogliamo continuare ad esserlo, pur in un contesto internazionale difficile caratterizzato da incertezze geopolitiche”, spiega l’assessore Guido Guidesi, ricordando che l’impegno della Regione si fonda sul principio per cui “sostenere le imprese significa sostenere il lavoro. Il nostro ruolo è agevolare il più possibile le aziende di tutti i settori, soprattutto le micro e piccole medie imprese, creando le condizioni affinché possano raggiungere i loro obiettivi nel più breve tempo possibile”.

Misure per le nuove imprese in Lombardia

Nello specifico, all’interno del pacchetto di iniziative figura il bando ‘Nuova impresa 2025’, recentemente rifinanziato con risorse regionali, che ha l’obiettivo di sostenere l’avvio di nuove aziende e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita Iva individuale, attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese. Lo sportello telematico per le domande è aperto fino al 15 gennaio 2026.

Negozi di prima necessità in piccoli Comuni e frazioni

A questo si aggiunge la misura ‘Nuova Impresa per i piccoli Comuni e le frazioni‘, disponibile da settembre. Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e per ciascuna frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Investimenti e rafforzamento delle aziende

Per il consolidamento e il rafforzamento delle aziende, Regione mette a disposizione diverse iniziative: tra queste ‘Quota Lombardia’ a sostegno delle piccole e medie imprese che hanno intrapreso o stanno per intraprendere un percorso di patrimonializzazione mediante la quotazione sui sistemi multilaterali di negoziazione (domande fino al 30 dicembre 2027). È attivo anche il ‘Microcredito per le piccole e medie imprese e per i lavoratori autonomi’ per sostenere gli investimenti delle aziende.

Startup e Scaleup

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoPer quanto riguarda le startup, Regione promuove concorsi che valorizzano le progettualità e agevolano l’incontro con potenziali investitori: al celebre ‘Start Cup Lombardia’ attuato in collaborazione col sistema delle università (domande fino al 5 settembre 2025) si affiancano due competizioni di settore come ‘Chimica verde Lombardia’ (domande fino all’11 settembre 2025) ed ‘Edilizia sostenibile e sicura’ (domande fino al 5 settembre 2025).

Mentre in tema di innovazione è disponibile il ‘Lombardia Venture’ nato per agevolare l’accesso al capitale di rischio da parte delle imprese innovative lombarde, in particolare startup e scaleup (aziende in fase avanzata di crescita), così da favorire lo sviluppo di ‘tecnologie critiche‘.

Utilizzo efficace dei fondi europei

Regione Lombardia, inoltre, grazie all’efficace utilizzo dei fondi europei offre misure come la ‘Linea Sviluppo aziendale’ per supportare i piani di ampliamento e ammodernamento produttivo e quella per le ‘Imprese efficienti’ che mira a favorire investimenti per l’efficientamento energetico delle aziende. In questo caso sono finanziabili l’adeguamento o il rinnovo degli impianti produttivi, anche con l’uso di energie rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, i consumi energetici e le emissioni di gas serra. Sempre in tema di fondi comunitari troviamo il ‘Basket Bond Lombardia’ per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (domande fino al 29 maggio 2026).

Verso nuovi mercati e scenari globali

Finanziati con risorse europee anche gli strumenti che aiutano le imprese lombarde a conquistare mercati esteri o a consolidare la propria presenza sugli scenari globali: dalla misura ‘Verso Nuovi Mercati’ che supporta i piani di internazionalizzazione (domande fino al 9 settembre 2025) ai ‘Contributi per la partecipazione delle micro, piccole e medie imprese in forma aggregata’ che prevede risorse a fondo perduto per le MPMI che intendono sviluppare e consolidare la propria posizione sul mercato internazionale tramite la partecipazione in forma aggregata a manifestazioni fieristiche di livello internazionale. Infine Regione mette a disposizione finanziamenti per la ‘partecipazione alle fiere internazionali in Lombardia’.

Opportunità per ristrutturazione e rilancio

A sostegno delle aziende in difficoltà temporanea, che affrontano un processo di ristrutturazione e necessitano di risorse per la fase di rilancio, Regione ha attivato invece l’iniziativa ‘Re-Impresa’ (domande fino al 15 gennaio 2026). Esiste inoltre ‘Opportunity Lombardia’, una manifestazione di interesse finalizzata a mappare le tipologie di aree e immobili potenzialmente rilevanti per l’attrazione di investitori (domande fino al 1° ottobre 2025).

Valorizzazione delle filiere

C’è poi un’altra azione sulla quale l’assessore Guidesi si sta concentrando, ovvero la valorizzazione delle filiere. In questo caso vengono messi a disposizione gli strumenti ‘Credito Adesso Lombardia Factoring’, ‘Competenze per lo sviluppo’ in cui le Pmi lombarde accomunate da tematiche di filiera possono aggregarsi e presentare dei progetti per la formazione dei propri dipendenti, ‘Rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali’ e una ‘Manifestazione di interesse per lo sviluppo e il consolidamento stesso delle filiere’ (domande fino al 31 dicembre 2025).

Zone di Innovazione e Sviluppo

Regione Lombardia prosegue nella strategia a sostegno delle imprese mettendo in campo misure a favore del tessuto economico-produttivoQueste misure a favore delle filiere si integrano con la novità del 2025, ovvero le ‘Zone di Innovazione e di Sviluppo’ (ZIS) con cui Regione intende sviluppare il potenziale ancora inespresso del tessuto produttivo lombardo. Si tratta di un nuovo modello di politica industriale a sostegno delle aggregazioni di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo è favorire la cultura dell’innovazione, potenziare i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, imprese e mercati, rafforzare la competitività dei territori, costruire nuove traiettorie di sviluppo e attrarre investimenti: in questo senso prosegue il tour nelle province del governatore Attilio Fontana e dell’assessore Guidesi per presentare l’iniziativa.

Attività storiche e di tradizione

Regione sostiene anche le ‘Attività storiche e di tradizione’ (negozi, botteghe, locali) attraverso un marchio specifico (sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it) e un bando a supporto degli investimenti, oltre al riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ riservato alle micro, piccole e medie imprese artigiane dei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare.

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Iveco, Guidesi: verificheremo le prospettive per i siti lombardi

31 juillet 2025 à 16:26

“Incontreremo i rappresentanti di ‘Tata Group’ per capire le loro intenzioni dal punto di vista industriale e per avere rassicurazioni e conferme della continuità e della piena produttività dei siti lombardi”. Lo annuncia l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, relativamente alla notizia della cessione dei veicoli commerciali da parte di Iveco a ‘Tata Motors’.

“Come Regione – prosegue Guidesi – non abbiamo nessun pregiudizio e anzi annunciamo la nostra piena disponibilità laddove ci sarà la volontà da parte del Gruppo di presentare un piano industriale credibile che stabilizzi e valorizzi ulteriormente Iveco in Lombardia. Noi conosciamo le grandi potenzialità espresse dai siti lombardi di Iveco e siamo certi possano contribuire ad ambiziosi obiettivi industriali e tecnologici”.

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STMicroelectronics, Guidesi: a Roma incontro insoddisfacente

28 juillet 2025 à 18:04

“L’incontro con la dirigenza di STMicroelectronics è stato insoddisfacente. Dalle dichiarazioni dell’azienda emergono intenzioni che non trovano riscontro in una revisione del piano industriale”. Lo ha detto l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, che ha partecipato a Roma al vertice sul futuro di STMicroelectronics. Il summit si è svolto nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Guidesi: le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti

“Affinché ci sia conferma della strategicità del sito di Agrate Brianza – ha proseguito Guidesi – c’è bisogno di tanto altro. Occorrono, per esempio, volumi produttivi, dimensione del sito, investimenti, differenziazione rispetto agli altri siti del gruppo, tenuta occupazionale e unicità di tecnologia. Le interlocuzioni e i confronti con l’azienda andranno avanti e ci rivedremo nei prossimi mesi”.

Incontro insoddisfacente con il management di STMicroelectronics

“L’azienda – ha proseguito l’assessore – conosce la disponibilità della Lombardia già manifestata con gli investimenti pubblici realizzati sul sito e con la costruzione del distretto della ‘microelettronica’ a beneficio anche di STMicroelettronics. Ora ci aspettiamo che anche la stessa azienda creda nel futuro di Agrate tanto quanto ci crediamo noi. Non mi pare che le scelte fin qui fatte dall’attuale management abbiano portato risultati positivi, per cui forse è arrivato il momento di cambiare quella pianificazione”.

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Imprese, accordo tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

Par : Marco Dozio
15 juillet 2025 à 11:02

Aiutare le imprese lombarde a posizionarsi sul mercato tedesco e attrarre in Lombardia nuovi investimenti provenienti dalla Germania, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico-produttivo regionale. Si muove su queste coordinate il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) siglato nel palazzo regionale dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e dal presidente di AHK Italien, Monica Poggio. Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Guidesi: attrarre investimenti nel nostro territorio

“Accordi come questo – ha sottolineato l’assessore Guidesi – sono utili per offrire nuove opportunità alle aziende lombarde rispetto a un mercato importante come quello tedesco, strettamente legato sotto diversi aspetti alle dinamiche della nostra economia. Nel contempo l’intesa consentirà di esplorare la possibilità di nuovi investimenti nel nostro territorio da parte di imprese tedesche. La Regione è concretamente accanto a chi ogni giorno con ingegno e qualità rende grande la nostra terra: percorriamo ogni strada disponibile per dare un sostegno alla Lombardia che lavora”.

Gli obiettivi dell’intesa tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).L’intesa ha la finalità di promuovere l’internazionalizzazione del tessuto economico lombardo e favorire partnership strategiche che coinvolgano le imprese lombarde e tedesche, contribuendo a individuare e diffondere le opportunità di investimento tra Lombardia e Germania. L’accordo intende anche sostenere iniziative condivise che riguardano attività di innovazione e ricerca nelle diverse filiere, oltre a creare reti, occasioni di networking e modelli di collaborazione tra le aziende lombarde e tedesche, facilitando la connessione e la cooperazione tra enti e realtà economiche. L’intesa consente anche di diffondere ulteriormente gli strumenti di sostegno alle imprese messi in campo da Regione Lombardia.

Lombardia centrale per i rapporti economici italo-tedeschi

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien). Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.“La Lombardia – ha dichiarato Monica Poggio – è centrale per i rapporti economici italo-tedeschi: vale circa un terzo del volume totale degli scambi, e qui hanno sede imprese tedesche attive nei settori chiave del nostro interscambio, dalla siderurgia alla chimica, dal farmaceutico all’automotive. In questi anni cruciali, il futuro delle relazioni Italia-Germania passa anche e soprattutto per la Lombardia. Il protocollo si muove nella prospettiva di favorire un dialogo tra istituzioni, livelli locali e imprese, progettando e implementando strategie che valorizzino la vocazione industriale di questa Regione e dei nostri due Paesi”.

Cattaneo: motori fondamentali di crescita economica

“Questo accordo – ha evidenziato il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un’importante opportunità per consolidare e rafforzare le relazioni tra Lombardia e Germania, due realtà oggi più che mai protagoniste e motori fondamentali di crescita economica e sviluppo tecnologico, in un contesto globale sempre più competitivo e interconnesso”.

L’accordo con la Camera di Commercio Italo-Germanica segue di poche settimane le intese analoghe già siglate da Regione Lombardia con l’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) e la Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

7 juillet 2025 à 12:49

Rafforzare la competitività del sistema economico lombardo, sostenere la crescita delle imprese e favorire l’attrattività del territorio: questi gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato a Roma tra Regione Lombardia e Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo. A firmare l’accordo l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia.

L’intesa nasce dalla volontà di mettere a sistema le competenze e gli strumenti delle due istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il potenziale imprenditoriale della Lombardia e favorire l’attrattività del territorio, attraverso iniziative congiunte in materia di innovazione, formazione, trasferimento tecnologico e supporto alle imprese.

I temi del protocollo d’intesa tra Lombardia e Invitalia

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, entrambi firmatari del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.

Tra gli ambiti strategici oggetto del protocollo spiccano le Zone di innovazione e sviluppo (Zis). In favore di questo modello innovativo, Regione Lombardia e Invitalia collaboreranno per valorizzare gli ecosistemi locali e individuare fonti di cofinanziamento nazionali ed europee. Particolare attenzione sarà riservata anche alla nascita e allo sviluppo di start-up e nuove imprese, con servizi di agevolazione, percorsi di accelerazione e la promozione di iniziative imprenditoriali all’interno delle Zis.

L’accordo prevede inoltre azioni congiunte per favorire lo sviluppo industriale, il rafforzamento delle filiere produttive, la rigenerazione di aree strategiche e l’attrazione di investimenti ad alto impatto. Completa il quadro la collaborazione su progetti legati ai fondi europei e nazionali, con l’obiettivo di aumentare le opportunità di finanziamento e rafforzare la capacità progettuale del territorio.

Guidesi: patto strategico per crescita solida e sostenibile

In foto l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, firmano il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa

“Questa collaborazione – ha dichiarato l’assessore Guido Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema produttivo regionale. Con Invitalia condividiamo l’obiettivo di creare le condizioni migliori per attrarre investimenti, far crescere la competitività delle filiere settoriali, delle imprese esistenti e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali. In quest’ottica, l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle imprese, facilitarne l’accesso al credito e sostenere gli investimenti. La Lombardia è già un punto di riferimento a livello internazionale, e con queste sinergie vogliamo garantire continuità all’innovazione, accompagnando il sistema economico regionale in un percorso di crescita solido, stabile e sostenibile“.

Regione Lombardia fondamentale per sviluppo del Paese

“Invitalia – ha ricordato Bernardo Mattarella – è uno dei principali attori impegnati nell’attuazione di politiche pubbliche mirate alla crescita economica del Paese. Nel 2024 ha sostenuto oltre 62.000 imprese e ha contribuito ad attivare quasi 17 miliardi di euro di investimenti tra pubblici e privati. In questo contesto, il protocollo con la Regione Lombardia ci consente di consolidare la collaborazione reciproca e le azioni per supportare al meglio un territorio strategico per lo sviluppo, la competitività e la crescita della Nazione, creando sinergie tra misure regionali e nazionali e sostenendo le imprese e le realtà produttive lombarde con particolare attenzione alle start-up e alle Pmi innovative, a progettualità industriali complesse anche nell’ottica del rafforzamento delle filiere produttive, a interventi di rigenerazione e di accompagnamento a investimenti produttivi ad alto impatto”.

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Monza, Regione in campo per valorizzare settore Legno-Arredo

Par : Marco Dozio
25 juin 2025 à 17:28

A Monza si è svolta l’ottava tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, che ha avuto come focus il distretto brianzolo del Legno-Arredo. Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’iniziativa va nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi‘ economici locali. Fontana e Guidesi hanno incontrato in Villa Reale i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale, per poi visitare alcune aziende del comparto. Regione Lombardia è in campo per valorizzare le eccellenze economiche dei territori e proseguire nella strategia di sostegno al mondo produttivo, agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema‘ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana: settore identitario per questo territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“Il settore del Legno-Arredo in Brianza – ha evidenziato Fontana – è un vanto per la Lombardia a livello mondiale e un tratto distintivo e identitario per questo territorio. Come Regione siamo a disposizione per costruire, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di agevolare un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro attiviamo iniziative come questa in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi puntando sul concetto di ‘filiera allargata‘: le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono sempre più importanti per restare competitivi”.

Guidesi: ruolo centrale nel primato manifatturiero lombardo

L'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – anche grazie allo straordinario contributo della Brianza e della sua cultura del lavoro e dell’impresa. Il comparto del Legno-Arredo è il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve preservare e implementare. La strategia della Regione è dare forza alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico”.

Romani: investire su una nuova idea di sviluppo

All’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: “In uno scenario internazionale sempre più instabile imprese e istituzioni devono investire su una nuova idea di sviluppo per rafforzare il ruolo dell’identità dei territori, aprendosi a tutte le realtà che, nei diversi settori, contribuiscono a costruire ogni giorno l’eccellenza lombarda. Qui, in Lombardia, possiamo farlo. Abbiamo le capacità, le idee, la determinazione e il cuore per mettere le imprese al centro dell’ecosistema lombardo. È questa la strada che dobbiamo seguire perché la missione degli imprenditori non è solo quella di produrre utili da distribuire ai soci. È anche quella di realizzare crescita, lavoro e reddito. Le basi di ogni coesione sociale“.

Le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il tavolo istituzionale è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Risposte calibrate su esigenze specifiche

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi. Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Sinergie pubblico-private su proposta dei territori

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale. “Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaLe ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Il distretto del Legno-Arredo di Monza e Brianza

La Brianza è uno dei principali poli italiani e internazionali nella lavorazione del legno e nella produzione di mobili di alta qualità, con una tradizione che risale al XIX secolo. Il distretto del ‘Mobile della Brianza’, riconosciuto da Regione Lombardia, comprende 36 Comuni, di cui 20 nella provincia di Monza e Brianza e 16 in quella di Como, con un centro nevralgico a Lissone. Questo territorio si distingue per la fusione di una forte cultura artigianale con l’innovazione tecnologica, grazie anche alla presenza di scuole specializzate come l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso.

Una filiera che conta 1627 imprese

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaNel 2024 la provincia di Monza e Brianza conta complessivamente 1.627 imprese attive nella filiera legno-arredo, con 11.934 addetti. Di queste, 1.231 imprese operano nel settore del mobile, pari al 30,4% del totale lombardo, mentre gli addetti del comparto mobili sono 9.696, rappresentando il 35,4% della forza lavoro regionale, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il settore è fortemente orientato all’export, con esportazioni per 1,06 miliardi di euro, che coprono il 32,7% del totale lombardo del comparto.

I principali mercati di destinazione sono gli Stati Uniti (159 milioni di euro esportati), la Francia (con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023) e la Cina. In crescita le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+17,6%). Dal punto di vista artigianale, Monza Brianza resta il principale polo in Lombardia, con 905 imprese artigiane attive nel comparto legno-arredo, pari al 4,2% delle imprese artigiane provinciali e al 32,2% del totale regionale del settore.

Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella manifattura

A gennaio 2025 è stato lanciato un Patto Territoriale per le Competenze e l’Occupazione nella Manifattura del Mobile e dell’Arredo, promosso da Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, con la partecipazione di FederlegnoArredo e altri enti. Il progetto mira a implementare i percorsi di formazione pratica in falegnameria, montaggio mobili, tappezzeria e cucito. Il primo corso, in collaborazione con l’Artwood Academy, coinvolgerà almeno 25 persone entro aprile 2026, formando figure professionali come falegnami, operatori CNC, progettisti, disegnatori, prototipisti, tappezzieri e cucitori. Un elemento chiave per il successo del distretto è proprio la formazione. L’Artwood Academy, fondata nel 2013, offre percorsi dalla scuola media fino all’alta formazione post-diploma, coinvolgendo circa 250 studenti all’anno.

Le sfide future del comparto Legno-Arredo di Monza e Brianza

Tra le principali sfide future figurano la sostenibilità ambientale, con la necessità di adottare materiali certificati e processi a basso impatto ecologico, e l’innovazione tecnologica, con l’uso crescente di intelligenza artificiale, domotica ed eco-design. Dal punto di vista occupazionale, si prevede un aumento della domanda di profili tecnici e professionali qualificati, che richiede investimenti in formazione continua. In un contesto internazionale complesso, la Brianza del legno e del mobile per mantenere competitività deve consolidare le proprie eccellenze e puntare a conquistare nuovi mercati esteri.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro in Brianza ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder in Villa Reale, Fontana e Guidesi hanno infatti visitato nel pomeriggio la Caimi Brevetti Spa di Nova Milanese e la Giorgetti Spa di Meda.

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