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Agricoltura. Rinnovati i vertici di Strade Vini e Sapori di Lombardia

29 septembre 2025 à 12:09

L’assemblea elettiva per il rinnovo delle cariche della Federazione Strade dei Vini e dei Sapori di Lombardia ha riconfermato per acclamazione  Gianni Boselli presidente e Flavio Bonardi vicepresidente. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha aperto i lavori dell’assemblea lunedì 29 settembre a Palazzo Lombardia.

strade vini sapori Lombardia“Le Strade dei Vini e dei Sapori – dichiara Beduschi – rappresentano uno degli strumenti più utili che la Lombardia ha saputo darsi per raccontare sé stessa, perché uniscono promozione turistica, identità rurale e crescita economica. Il rinnovo di oggi garantisce continuità a un lavoro che ha già dato risultati concreti, ma che può e deve ambire a traguardi ancora più ambiziosi, facendo sistema tra istituzioni e territori. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione queste realtà, perché dietro a ogni bottiglia e a ogni prodotto c’è una comunità che lavora e un paesaggio che vive”.

La Federazione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia è al lavoro per la valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici tipici e di qualità, inseriti nella tradizione e nella cultura dei loro territori d’origine. Nell’ultimo anno la Federazione ha organizzato sul territorio 500 eventi, coinvolgendo oltre 800 soggetti di natura commerciale, enti pubbilici, associazioni e fondazioni, registrando oltre 700mila partecipanti.

Boselli: ci attendono nuovo sfide per crescere ancora

“Ringrazio i colleghi presidenti e tutte le persone coinvolte nella gestione delle Strade dei Vini e Sapori di Lombardia – ha dichiarato il presidente Gianni Boselli –  per avermi accordato la loro fiducia per il rinnovo della carica di presidente della Federazione delle Strade dei vini e sapori di Lombardia. Nel mandato appena trascorso abbiamo realizzato progetti importanti. Dagli accordi con Ascovilo e l’Enoteca regionale fino alla realizzazione di iniziative che hanno promosso il territorio lombardo. Per i prossimi anni ci attendono nuove sfide per fare crescere ulteriormente la Federazione e le Strade associate. Con l’auspicio che in questo percorso vi sia ancora la vicinanza di Regione Lombardia che ringrazio per quanto fatto finora”.

Bonardi: lavoriamo per nuove opportunità di sviluppo

“In questi anni – aggiunge il vicepresidente Flavio Bonardi – abbiamo lavorato insieme per promuovere le Strade del Vino e dei Sapori, valorizzare territori autentici, coltivare la cultura enogastronomica e fare dell’accoglienza una vera esperienza sostenibile. I risultati raggiunti sono stati importanti. Abbiamo rafforzato reti locali, creato visibilità per piccoli produttori, migliorato la promozione turistica. Abbiamo consolidato, inoltre, l’idea che il vino e il cibo non siano soltanto prodotti, ma raccontino di storia, paesaggio, comunità. Guardando al futuro, ci attendono sfide importanti. Ma anche grandi opportunità di sviluppo e di crescita che sicuramente, insieme e grazie a Regione Lombardia, riusciremo a raggiungere”.

Di seguito le Strade dei Vini e dei Sapori che hanno rinnovato le cariche della Federazione:

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Regione: 3,7 milioni per promozione prodotti agroalimentari

16 juillet 2025 à 11:41

Regione Lombardia finanzia con 3,7 milioni di euro 20 progetti destinati alla promozione dei prodotti agroalimentari a marchio di qualità. Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, annunciando gli esiti del bando SRG10, nell’ambito dello Sviluppo Rurale 2023-2027.

La Lombardia sostiene la promozione dei prodotti agroalimentari

L'assessore Alessandro Beduschi parla del ruolo della Lombardia per la promozione dei prodotti agroalimentari“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Beduschi -, ha investito solo nel 2025 più di 15 milioni per la promozione delle sue eccellenze riconosciute a livello nazionale ed europeo, con nomi simbolo della qualità italiana”.

“In questo caso – spiega l’assessore lombardo -, sosteniamo Consorzi e associazioni che rappresentano il meglio dell’agroalimentare lombardo, con l’obiettivo di ampliare la visibilità delle nostre eccellenze sui mercati italiani ed esteri”.

I beneficiari dei progetti

Tra i beneficiari, dei progetti, che nel complesso valgono 5,3 milioni, compaiono alcuni dei nomi più autorevoli del panorama enogastronomico regionale, dai grandi formaggi DOP come Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco, Strachitunt, Formai de Mut dell’Alta Val Brembana, Provolone Valpadana, Bitto e Valtellina Casera, salumi come la Bresaola della Valtellina IGP e il Salame Cacciatore DOP, fino a eccellenze come il Melone Mantovano IGP e l’Olio DOP del Garda.

DOP e IGP della LombardiaRilevante anche la presenza dei consorzi vitivinicoli, con l’adesione di realtà che rappresentano territori simbolo della viticoltura regionale: Franciacorta, Oltrepò Pavese, Lugana, Valtellina, Valcalepio, Valtenesi e Vini Mantovani e Bresciani, ma anche con Ascovilo, l’associazione dei Consorzi dei Vini Lombardi.

A cosa servono i contributi

I contributi serviranno a finanziare campagne di informazione e promozione, partecipazione a fiere di settore, eventi territoriali, materiali pubblicitari, oltre ad azioni di comunicazione rivolte a consumatori, operatori, giornalisti e tecnici. Saranno valorizzati anche i temi della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e del benessere animale, elementi che concorrono alla reputazione dei marchi di qualità europei.

Prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con territorio

“Dai formaggi ai vini, passando per salumi, olio e frutta a marchio IGP e DOP – conclude Beduschi – i prodotti lombardi si distinguono per autenticità e legame con il territorio. Sostenere chi li promuove significa investire in valore aggiunto per il nostro sistema agricolo e per tutta l’economia regionale”.

I Consorzi finanziati

In allegato, l’elenco completo dei Consorzi beneficiari e il contributo regionale concesso.

  • Tutela Taleggio (capofila del progetto con Quartirolo Lombardo e Salva Cremasco): 280.000 euro;
  • di Tutela Bresaola della Valtellina: 56.000 euro;
  • per la Tutela dei formaggi Valtellina Casera e Bitto C.T.C.B.: 253.000 euro;
  • Ascovilo Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi: 280.000 euro;
  • Tutela Vini Oltrepò Pavese: 279.300 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Grana Padano: 280.000 euro;
  • per la Tutela del Formaggio Gorgonzola: 190.344 euro;
  • di Tutela dei Vini di Valtellina: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Lugana DOC: 279.720 euro;
  • per la Tutela del Franciacorta: 280.000 euro;
  • volontario per la Tutela dei Vini Valtenesi DOC, Garda, Garda Classico DOC, Riviera del Garda Bresciano o Garda Bresciano DOC, San Martino: 216.958 euro;
  • Tutela Valcalepio: 97.255 euro;
  • Vini Mantovani: 112.970 euro;
  • Tutela Strachitunt Valtaleggio: 28.490 euro;
  • Montenetto: 33.600 euro;
  • dei produttori per la tutela e la valorizzazione del Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana: 10.563 euro;
  • Tutela Provolone Valpadana: 221.644 euro;
  • Tutela del Melone Mantovano IGP: 235.480 euro;
  • per la Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP del Garda: 48.414 euro;
  • Cacciatore Italiano: 276.495 euro.

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Lombardia prima regione ad avviare realizzazione CUP unico

1 juillet 2025 à 16:14

“La Lombardia è, al 2025, l’unica regione italiana ad aver avviato concretamente il processo per l’attivazione di un CUP unico regionale, una riforma strutturale che rappresenta un punto di svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie. Si tratta di un progetto fortemente innovativo, che migliora l’accessibilità, uniforma i percorsi e consente una presa in carico più efficace dei pazienti”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, durante la seduta del Consiglio regionale, tracciando un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie.

CUP unico regionale, Lombardia apri fila

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tracciato un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie“La sperimentazione – ha aggiunto Bertolaso – è già stata avviata in Franciacorta, alla Poliambulanza di Brescia e, dal 1° aprile, anche presso l’Asst del Garda. Adesso si aggiunge un altro tassello fondamentale: l’attivazione del CUP unico per la diagnostica radiologica dell’Ospedale Civile di Brescia, nodo centrale del sistema sanitario lombardo. Stiamo sistemando quelle che sono le criticità e i problemi che emergono visto che stiamo passando da un sistema di oltre 10 anni di età a qualcosa di assolutamente innovativo”.

“Il processo – ha concluso l’assessore regionale al Welfare – è particolarmente complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo ed ha un impatto molto forte per quello che riguarda tutti i servizi, in particolare per la specialistica ambulatoriale. La migrazione dei dati dal CUP locale a quello regionale unico richiede un grande impegno da parte dei tecnici che si confrontano con una situazione anche per loro assolutamente innovativa. Il passaggio al CUP unico impone anche una riorganizzazione dei servizi e del sistema complessivo”.

Il cronoprogramma di estensione

Entro la fine di luglio 2025 sarà coinvolta l’Asst della Brianza. A settembre 2025 partirà anche il Centro Diagnostico Italiano e, da fine settembre 2025, il Policlinico di Milano, in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo edificio. Seguiranno l’Asst di Lecco e gli ospedali Sacco, Fatebenefratelli e Buzzi e il completamento dei Civili di Brescia.

Benefici concreti per i cittadini

“Dove il CUP unico è già attivo – ha proseguito Bertolaso – stiamo registrando una maggiore tempestività nella configurazione dei calendari, un incremento delle fasce orarie disponibili e l’apertura delle agende per tutto l’anno. È un cambiamento profondo, che permette anche una gestione più efficiente delle liste d’attesa”.

Il nuovo sistema consente inoltre una maggiore uniformità nelle prestazioni, un miglioramento nella presa in carico e nella continuità assistenziale, con evidenti benefici per il cittadino.

Un impegno corale

“Il progetto – ha concluso Bertolaso – è complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, ma sta procedendo grazie al grande lavoro di squadra tra Regione, Aria e RTI – Engineering. L’obiettivo è arrivare, entro il 2026, alla piena attivazione del CUP unico su tutto il territorio lombardo, superando le criticità di un sistema frammentato e non più adeguato alle esigenze attuali”.

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Fiera ATM Dubai, Mazzali: Lombardia punta su nuovi mercati

28 avril 2025 à 17:24

La Lombardia sbarca con tutto il suo fascino nella capitale del lusso e dell’innovazione mediorientale: Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Regione Lombardia partecipa, fino al 1° maggio 2025, alla 32ª edizione dell’Arabian Travel Market (ATM), la più grande fiera del settore turistico del Medio Oriente, ospitata al Dubai World Trade Centre. Uno spazio espositivo all’interno del Padiglione Italia – coordinato da ENIT – diventa la vetrina dell’eccellenza lombarda, affiancata da sei operatori della filiera turistica integrata.

La Lombardia all’Arabian Travel Market

A rappresentare la Lombardia, l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, presente all’inaugurazione dell’area Italia insieme a Ivana Jelinic (CEO ENIT), Gianluca Caramanna (consigliere del Ministro del Turismo) e Lorenzo Fanara (Ambasciatore d’Italia negli Emirati).

Mazzali: Emirati Arabi hub strategico per turismo fascia alta

A rappresentare la Lombardia alla 32ª edizione dell’Arabian Travel Market, l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali, in foto

“Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano un hub strategico per il turismo di fascia alta – ha dichiarato l’assessore al Turismo di Regione Lombardia, Barbara Mazzali –. È qui che si incontrano viaggiatori internazionali con un’elevata capacità di spesa, alla ricerca di autenticità, raffinatezza e unicità. Ed è esattamente questo che la Lombardia è in grado di offrire”.

“La Lombardia – ha aggiunto Mazzali – è una destinazione che coniuga eccellenza ricettiva, scenari mozzafiato e servizi di altissimo livello. Il 2025 si preannuncia positivo: stimiamo un incremento del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze nel segmento luxury, a conferma dell’attrattività crescente della nostra regione”.

Padiglione Italia: eleganza lombarda tra storia, moda e sapori

All’interno dello stand, l’anima autentica della Lombardia prende vita: dai riflessi dorati dei laghi alle città d’arte, dalla moda che detta le tendenze internazionali allo shopping di alta gamma, fino all’eccellenza enogastronomica.

“Il nostro obiettivo – ha continuato Mazzali – è attirare viaggiatori alto spendenti che vogliono vivere esperienze esclusive e contribuire attivamente all’economia dei territori. La Lombardia non è semplicemente una meta: è un mondo da scoprire, uno stile di vita da abbracciare”.

“Borghi affacciati su laghi cristallini, dimore storiche trasformate in hotel di charme, itinerari tra le vigne della Franciacorta o le vie della moda milanese: ogni proposta è pensata per offrire bellezza, comfort e autenticità. È così – ha spiegato l’assessore regionale – che trasformiamo il turismo in una politica economica reale, capace di produrre valore diffuso”.

Lago di Como e Garda, simboli del lusso italiano

A rappresentare la Lombardia alla 32ª edizione dell’Arabian Travel Market, l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali, presente all’inaugurazione in foto insieme a Ivana Jelinic (CEO ENIT), Gianluca Caramanna (consigliere del Ministro del Turismo) e Lorenzo Fanara (Ambasciatore d’Italia negli Emirati)A fianco della Regione Lombardia, anche realtà di punta come la Camera di Commercio di Como-Lecco e Visit Brescia, impegnate in azioni promozionali mirate a conquistare l’attenzione del pubblico mediorientale.

“Il Lago di Como è il nostro biglietto da visita nel mondo del turismo di lusso – ha concluso Mazzali –. Ma accanto a questa icona globale, portiamo anche la potenza attrattiva del Lago di Garda, della Franciacorta, delle Alpi lombarde. Sono destinazioni che parlano il linguaggio dell’eccellenza, della bellezza naturale e della cultura autentica. E che si rivolgono a un pubblico internazionale sempre più attento alla qualità, al benessere e all’unicità dell’esperienza”.

I numeri dell’Arabian Travel Market 2025

L’Arabian Travel Market è da oltre trent’anni il più importante appuntamento fieristico del Medio Oriente e una delle piattaforme di business più influenti a livello globale. Con oltre 55.000 partecipanti attesi, l’edizione 2025 prevede l’arrivo di circa 37.000 visitatori, tra cui più di 7.000 buyer altamente profilati. L’evento ospita 2.800 espositori da 161 destinazioni mondiali, ponendosi come punto di riferimento per il turismo leisure, luxury e incentive.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

4 avril 2025 à 17:59

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

27 mars 2025 à 16:27

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Vini lombardi a New York: masterclass con Gambero Rosso affascina americani

5 mars 2025 à 15:44

La Lombardia ha conquistato New York con un evento di prestigio dedicato, organizzata con Gambero Rosso, ai suoi vini d’eccellenza. Presso il Metropolitan Pavilion si è svolta, infatti, una masterclass esclusiva che ha visto la Regione protagonista di un viaggio sensoriale tra le sue migliori etichette. Presente anche il Console generale d’Italia a New York, Fabrizio Di Michele.

Masterclass dei vini di Lombardia a New York con Gambero Rosso

eventoL’iniziativa ha riunito esperti del settore, sommelier e operatori internazionali per approfondire la tradizione vinicola lombarda e scoprire le peculiarità dei suoi territori. Dalle colline dell’Oltrepò Pavese alle sponde del Lago di Garda, passando per la Valtellina e la Franciacorta, il Lambrusco Mantovano e il Moscato di Scanzo, la selezione di vini ha messo in risalto la varietà e la qualità delle produzioni regionali.

Beduschi: emozioni olimpiche per un grande e qualificato pubblico

Beduschi con il Console Fabrizio Di Michele“Grande soddisfazione e successo – ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – nella masterclass del Gambero Rosso. Siamo stati a New York a emozionare un pubblico qualificato, buyer, tante persone del mondo del vino che hanno potuto apprezzare i nostri vini e le particolarità delle nostre produzioni. Davvero tanto l’entusiasmo e, soprattutto, tante persone che hanno promesso di venire, in qualche caso di tornare, nell’occasione olimpica di Milano-Cortina 2026, a cercare un’emozione lombarda”.

Le cantine con i Tre Bicchieri Gambero Rosso

Un momento clou della giornata è stata la presentazione delle cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, che hanno avuto l’opportunità di raccontare le loro storie e le caratteristiche uniche dei loro vini. Alcune aziende hanno presentato le proprie etichette attraverso postazioni dedicate, Altre sono state, invece, protagoniste di un banco d’assaggio esclusivo interamente dedicato alla Lombardia.

Riccardo Binda (Oltrepò Pavese): trampolino per conquistare il mercato USA

“Questa – ha affermato Riccardo Binda, direttore del Consorzio Vini Oltrepò Pavese – è una grandissima opportunità per due motivi. Il primo perché i territori vanno sempre contestualizzati all’interno della loro regione di appartenenza. Il secondo perché è un viatico verso un momento importante per tutti noi lombardi che sono le Olimpiadi invernali 2026 di Milano-Cortina. Come Oltrepò siamo felicissimi della degustazione con le eccellenze del nostro territorio. Sono realtà attraverso le quali speriamo di riportare l’Oltrepò dove merita. Negli Stati Uniti e nel mondo”.

Juri Pagani (Valtènesi): grazie Regione Lombardia, New York ideale per vini del Garda

“Grazie a Regione Lombardia – ha sottolineato Juri Pagani, direttore del Consorzio Valtènesi – abbiamo portato la leggerezza del Garda in questa città magnifica, New York, che è frutto di contaminazioni e di sperimentazioni. E i nostri vini portano la contaminazione che ha da sempre avuto il Lago di Garda e, quindi, per noi è una grandissima opportunità perché i nostri vini sono gastronomici. New York è la città dove più si può mangiare, dove più ci si può divertire, dove più si può condividere. Perché il bello dei vini gardesani, della Valtènesi ma anche di tutti quelli lombardi, è la condivisione, è l’utilizzo, anche, delle nostre DOP e IGP come Grana Padano, Provolone Valpadana DOP e Gorgonzola e, perciò, qui è stato fantastico”.

Giuseppe Carrus (Gambero Rosso): un successo biodiversità della Lombardia

Beduschi e Console con premiati“Masterclass ne facciamo tante – ha ricordato Giuseppe Carrus, giornalista di Gambero Rosso – ogni volta che veniamo a New York. Questa è stata la mia prima conduzione di una masterclass dedicata ai soli vini della Lombardia ed è stato incredibile anche per me, che assaggio ogni anno centinaia di vini, capire come in una regione vi è un concentrato di vitigni autoctoni, di soli e climi diversi e, quindi, evidentemente, anche di ‘nasi’, ‘palati’ e ‘colori’ diversi”. “Questa – ha aggiunto – è la grande biodiversità, che vale per tutta l’Italia sicuramente, ma che qui è propria di una regione come la Lombardia che, magari, nell’immaginario collettivo è accostata ad altre cose e aspetti, ma abbiamo visto come il vino, e quindi l’agricoltura, siano importanti”.

Una vetrina importante per i vini di Lombardia

L’evento ha quindi rappresentato un’importante vetrina per il vino lombardo, consolidando la sua presenza sui mercati internazionali e rafforzando i legami con il settore enologico statunitense. La partecipazione entusiasta del pubblico e degli addetti ai lavori ha confermato il crescente interesse per la produzione vinicola della regione, che continua a distinguersi per qualità.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (InciostarLambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

  • Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol;
  • Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza;
  • Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz;
  • Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino;
  • Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE;
  • San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro;
  • Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli;
  • Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

21 novembre 2024 à 12:53

Eccellenze dell’agroalimentare lombardo protagoniste mercoledì 20 novembre 2024 a Dubai, per la nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo nella ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti, Lorenzo Fanara, e del Consolato Generale d’Italia, con il console Edoardo Napoli.

‘Made in Lombardia’ conquista Dubai

“A Dubai, Regione Lombardia, Gambero Rosso e le eccellenze agroalimentari lombarde e italiane unite in una serata magnifica – ha dichiarato l’assessore della Regione Lombardia ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – in cui abbiamo fatto assaggiare i nostri prodotti e vini a gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Molto apprezzate sia la varietà dei vini che l’offerta di grande qualità che Regione Lombardia riesce a garantire grazie ai produttori dei differenti territori sempre più attenti alla sostenibilità. Cui si uniscono ricerca e innovazione guardando al passato e alla tradizione con un’ottica di rivisitazione. Ovvero quello che porta i nostri vini a essere davvero all’avanguardia in tutto il mondo”.

La masterclass di Gambero Rosso

L’evento ha visto anche una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. Erano presenti, con Ascovilo (Associazione dei Consorzi vinicoli lombardi) guidata da Giovanna Prandini, 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. Nello specifico c’erano: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Lo show-cooking di Roberto Valbuzzi

Interessante e molto partecipato anche lo show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina di Malnate (Varese), che ha visto la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda e valtellinese nonché di un buffet a tema.

Il ‘patrimonio’ agroalimentare lombardo

Durante la serata-evento, l’assessore Beduschi ha ricordato che la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Questo grazie a un ‘patrimonio’ di 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo, con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina lombarda e italiana apprezzate nel mondo

“La cucina italiana, con quella lombarda – ha concluso l’assessore Beduschi –, è sempre più un pilastro per la diffusione dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Per questo è sempre più apprezzata a ogni latitudine e longitudine. Con le sue eccellenze, la Lombardia, anche in questa occasione, ha contribuito ancora una volta a rafforzarne il prestigio. E lo ha fatto offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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Agricoltura. Beduschi: il meglio del ‘Made in Lombardia’ sbarca a Dubai

15 novembre 2024 à 18:21

Le eccellenze dell’agroalimentare ‘Made in Lombardia’ saranno protagoniste, mercoledì 20 novembre, a Dubai, in occasione della nona edizione della Settimana della Cucina italiana nel mondo, durante la ‘Notte Italiana’ organizzata a Palazzo Versace da Gambero Rosso, con l’alto patrocinio dell’Ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Uniti e del Consolato Generale d’Italia.

Agroalimentare ‘Made in Lombardia’ in vetrina a Dubai

Alessandro Beduschi“I cibi e vini lombardi – afferma l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – verranno presentati a un pubblico internazionale composto da operatori ed esperti del settore food&wine. L’evento a Dubai, riconosciuto come un crocevia mondiale di turismo e di business, rappresenta un’occasione unica per aprire collaborazioni che possano proiettare le nostre eccellenze su nuovi mercati e consolidare la loro reputazione su scala globale”.

Prodotti lombardi e Consorzi Tutela Vini

Durante la serata, i prodotti lombardi saranno degustati da gourmet, sommelier, influencer, blogger, importatori, distributori e professionisti della ristorazione. Il punto centrale dell’evento sarà una masterclass condotta dagli esperti di Gambero Rosso, dedicata alle storie e alle ricchezze vinicole lombarde e riservata a un pubblico selezionato di professionisti. All’iniziativa hanno aderito 7 Consorzi di Tutela dei Vini Lombardi. In campo: Consorzio Franciacorta, Consorzio Vini Valtellina, Consorzio Valtenesi, Consorzio Vini Garda, Consorzio Oltrepò Pavese, Consorzio Lugana e Consorzio Vini Mantovani.

Show-cooking dello chef Roberto Valbuzzi

Nel corso dell’evento, inoltre, il celebre chef Roberto Valbuzzi, figlio d’arte e patron del ristorante Crotto Valtellina, terrà uno show-cooking con la realizzazione di un piatto della tradizione lombarda/valtellinese e di un buffet a tema.

In Lombardia agroalimentare di qualità assoluta

Come ha evidenziato l’assessore Beduschi, la Lombardia si distingue come una delle regioni più attive nel panorama europeo dell’agroalimentare di qualità. Ciò grazie a 20 Denominazioni di origine protetta (Dop) e 14 Indicazioni geografiche protette (Igp). Sono inoltre 41 le Indicazioni geografiche nel settore vinicolo. Con 9 bottiglie su 10 prodotte in Lombardia che sono Docg, Doc o Igt. Il valore economico complessivo delle Indicazioni geografiche lombarde supera i 2,5 miliardi di euro l’anno, coinvolgendo 53.000 aziende e oltre 200.000 lavoratori.

Cucina italiana apprezzata nel mondo

“La cucina italiana – conclude Alessandro Beduschi – è un pilastro per l’immagine del nostro Paese. Ed è sempre più apprezzata in tutto il mondo. Con le sue eccellenze, la Lombardia contribuirà ancora una volta a rafforzarne il prestigio. Lo farà offrendo concrete opportunità di crescita e business per i nostri produttori attraverso nuovi sbocchi internazionali”.

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61 milioni per abbattere liste attesa e dal 6/5 visite di sera e il sabato

22 avril 2024 à 16:41

Oltre 61 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa e arrivare a garantire oltre 7 milioni di prestazioni (di cui 2 milioni di prime visite) di quelle che rientrano nel Piano Nazionale Gestione Liste di Attesa (Pngla) entro dicembre 2024 e 1 milione di prestazioni in più rispetto all’anno 2023.

E, ancora, la possibilità di effettuare visite ed esami di diagnostica, dal 6 maggio 2024, per ridurre le liste di attesa, grazie agli ambulatori aperti anche al pomeriggio (16-20) e il sabato mattina.

Abbattimento liste d’attesa in Lombardia

Questi i principali contenuti della delibera approvata lunedì 22 aprile dalla Giunta regionale e presentata in conferenza stampa dal presidente e dall’assessore al Welfare. Presente anche il vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences, Sergio Dompè.

Sinergia pubblico-privato per abbattimento liste d’attesa in Lombardia

“La sua presenza – ha detto il governatore – dimostra quanto il comparto sia unico e di come pubblico e privato stiano fattivamente e concretamente lavorando per risolvere le criticità legate alle liste d’attesa”.

La delibera prevede anche il monitoraggio del rispetto delle classi di priorità indicate dalla ‘ricetta’ medica per l’erogazione della prestazione e le indicazioni sulle tempistiche di esecuzioni dei principali e esami e visite.

In un’ottica di semplificazione dell’accesso alle cure, la prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata dalla stessa struttura in cui viene effettuata la visita per garantire un percorso di presa in carico del paziente.

7 milioni di visite in Lombardia con ambulatori aperti anti liste d’attesa

Nel dettaglio, le strutture pubbliche dovranno effettuare 4,1 milioni di prestazioni, i privati accreditati 3,1 milioni. Dei 7 milioni totali, 2,8 milioni di prestazioni dovranno essere garantite nell’area dell’Ats di Milano.

Regione stabilisce numeri e tempistiche

Per incrementare il numero delle prestazioni, dunque, la Regione ha destinato 61 milioni di euro “2/3 – ha precisato – agli erogatori pubblici e 1/3 ai privati. Stabiliamo inoltre noi, ed è la prima volta in Italia, i posti da mettere a disposizione nelle agende da qui alla fine dell’anno. Sulla base delle liste di attesa, del personale e delle tempistiche che abbiamo individuato, ogni struttura dovrà fare un numero specifico di prestazioni. I compiti, dunque, li dà la Regione quantificando il numero di slot necessari”.

Da parte loro, le Agenzie di tutela della salute (Ats) dovranno individuare ulteriori prestazioni che necessitano di miglioramento in termini di tempi di attesa. Per garantire l’efficacia delle misure adottate, la Direzione generale Welfare effettuerà un monitoraggio mensile con l’obiettivo di identificare prontamente eventuali criticità nei territori.

Il rispetto dei tempi per l’erogazione della prestazione

In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiva per individuare altri Enti (pubblici o privati accreditati) del territorio; inserisce il cittadino in lista di attesa per programmare l’appuntamento entro i tempi e in ultima istanza erogherà la prestazione in regime di libera professione con oneri a proprio carico (escluso ticket).

In caso di rinuncia alla prima disponibilità offerta entro i tempi, all’interno del territorio di assistenza, non è possibile richiedere la prestazione in libera professione a carico della struttura.

In caso si ricorra autonomamente e volontariamente alla prenotazione in regime privato o libero professionale, non è possibile richiedere il rimborso della spesa sostenuta.

La legge non prevede il rimborso delle prestazioni effettuate in regime privatistico

L’assessore ha anche voluto precisare che la Legge (D.Lgs. n. 124 del 1998) non prevede il rimborso per una prestazione effettuata privatamente. “Chi afferma che in caso di mancanza di indicazioni di risposta può andare nel privato, pagare e poi farsi rimborsare – ha sottolineato – sta dicendo qualcosa che non risponde al vero. Se quella struttura, dopo aver fatto tutti i tentativi per erogare la prestazione, non riesce a garantirla nei tempi previsti, all’interno del territorio dell’Ats, allora può farlo attraverso la solvenza interna utilizzando cioè un proprio professionista”.

I tempi per l’erogazione di alcune prestazioni di prevenzione

La delibera prevede anche che siano ridotti i tempi di consegna degli esiti degli esami di screening. In particolare:

  • esito screening mammografico rilasciato a 5 giorni dalla data della prestazione. I Centri Screening dovranno avvisare le pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 5 giorni;
  • esito del test del sangue occulto nelle feci, per lo screening del colon retto, pubblicato nel Fascicolo Sanitario Elettronico a 7 giorni dalla data di esito. I Centri Screening dovranno avvisare i pazienti con esito positivo entro 3 giorni e non oltre i 6 giorni.

È previsto anche l’invito a tutte le persone aventi diritto ad effettuare lo screening alla mammella (donne di età compresa tra i 45-74 anni) quello al colon retto (età compresa tra i 50-74 anni), quello alla cervice uterina (età compresa tra i 25-29 anni e i 46-64 anni).

Inoltre gli esami di approfondimento di queste prestazioni devono rispettare tempi definiti:

  • colon retto entro 30 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening mammografico entro 28 giorni dal test di primo livello positivo;
  • screening cervice uterina entro 45 giorni dal test di primo livello positivo.

Cup

In Lombardia l’attivazione del Cup unico è prevista entro fine 2024 in 8 enti sanitari pubblici e due privati. “È stata aggiudicata la gara a una RTI guidata da due società – ha precisato l’assessore – e il 5 giugno ci sarà il collaudo dell’impianto tecnologico”. Il Cup unico sarà quindi attivato “in via sperimentale entro la fine di giugno nell’Asst Franciacorta” e, se sarà andato a buon fine il collaudo, dal 30 settembre ci sarà il completamento di tutta l’area della provincia di Brescia e il 31 dicembre l’attività sarà estesa complessivamente a 8 enti sanitari pubblici e 2 privati.

Dompè: nostro sistema sanitario esempio di coesione, quello lombardo il migliore

Soddisfazione è stata espressa anche da Dompè che considera lo stanziamento di 61 milioni come “un grande segnale del sacrificio che Regione Lombardia sta cercando di fare per mettere in testa a tutti la priorità del cittadino”. “Facendo dei paragoni – ha spiegato – non solo dei tempi di risposta, ma anche delle capacità di risposta e dei costi nell’ambito del nostro Paese e poi facendo un confronto con gli altri Paesi, ci si rende conto che il rapporto qualità/prezzo del sistema sanitario pubblico che nessuno è come noi. In Francia e Germania spendono quasi il 30% in più, per non parlare del sistema nord americano che è costosissimo e che ha dei tempi altrettanto lunghi”.

Un patrimonio da preservare

“Il nostro sistema sanitario – ha concluso – è un patrimonio da preservare insieme per far sì che venga salvaguardato nel tempo. E nel contesto italiano, considero quello lombardo il migliore”.

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

15 avril 2024 à 18:43

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

9 avril 2024 à 16:26

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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Vini. Assessore Beduschi: eccellenze lombarde protagoniste a New York

23 février 2024 à 16:19

Regione Lombardia e i suoi vini sono protagonisti dell’evento ‘Tre bicchieri 2024‘ venerdì 23 febbraio a New York presso il Metropolitan Pavillon. Presente l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“Un’occasione importante e prestigiosa per il nostro sistema vino – commenta Beduschi – e un’opportunità da cogliere per farsi conoscere sempre più e meglio dal più importante mercato mondiale. L’obiettivo è ampliare il business incontrando non solo i tanti appassionati, ma un pubblico selezionato di professionisti”.

Masterclass con Gambero Rosso

L’evento, organizzato da Gambero Rosso, vedrà come special guest la Regione Lombardia, al centro di una master class tenuta da esperti che racconteranno i territori lombardi, le loro tradizioni vinicole e le produzioni uniche, offrendo anche la possibilità di degustare i vini selezionati. Oltre alla partecipazione diretta delle cantine premiate con i tre bicchieri, saranno inoltre presenti a New York i consorzi di tutela dei vini di Valtellina, Oltrepò Pavese, Lugana e Valtenesi, per garantire una ancora più ampia partecipazione delle eccellenze vinicole della Lombardia. Nel corso della serata, a cui sarà presente anche il Console Generale d’Italia Fabrizio Di Michele, l’assessore Beduschi consegnerà anche il premio del Gambero Rosso al miglior ristorante italiano della città di New York.

“La presenza di giornalisti, addetti ai lavori e ristoratori durante l’evento – prosegue Alessandro Beduschi – offre un’importante vetrina per le cantine lombarde e i consorzi di tutela, per promuovere le molte sfumature dei nostri vini: dalle bollicine di Franciacorta ai rossi di Valtellina e Oltrepò, dal Valtenesi Chiaretto fino ai bianchi del Lugana.

“La Lombardia – conclude l’assessore Beduschi – è un territorio ricco di tradizioni vinicole e di eccellenze enologiche che riflettono l’amore e l’impegno dei nostri produttori. Siamo davvero fieri di presentare a un pubblico internazionale la diversità e la qualità dei nostri vini, che sono certo troveranno sempre più estimatori anche in questo contesto di caratura mondiale”.

Le cantine lombarde presenti a New York con i loro vini ‘3 bicchieri’

Franciacorta

Barone Pizzini;
Bellavista;
Ferghettina;
Mirabella;
Ricci Curbastro.

Oltrepò Pavese

Calatroni;
Conte Vistarino;
Cordero San Giorgio;
Fiamberti;
Tenuta Mazzolino;
Tenuta Travaglino.

Valtenesi

Costaripa;
Giovanni Avanzi.

Valtellina

Mamete Prevostini – Convento San Lorenzo.

Lugana

Perla del Garda.

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Brescia, Bertolaso presenta vertici Ats e Asst: faremo lavoro di squadra

2 février 2024 à 18:29

Il potenziamento della rete ospedaliera, con il completamento delle opere di ampliamento e ristrutturazione degli Spedali Civili di Brescia; il rafforzamento della medicina territoriale grazie anche alle nuove Case di Comunità, i consultori, i centri di salute mentale e dei servizi domiciliari; la promozione della prevenzione e della salute pubblica, con l’aumento dei programmi di screening, vaccinazione e educazione sanitaria. E ancora la valorizzazione delle eccellenze scientifiche e tecnologiche, con il sostegno alla ricerca e all’innovazione delle strutture universitarie e dei centri di riferimento regionale.

Vertici Ats e Asst della provincia di Brescia

bertolaso ats bresciaQuesti alcuni dei temi che l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha condiviso con i sindaci e gli stakeholder della provincia di Brescia, durante il momento di lavoro organizzato per presentare i nuovi direttori generali che, a partire dal 1° gennaio 2024, hanno assunto la guida delle strutture sanitarie del territorio: Claudio Sileo all’Ats Brescia, Luigi Cajazzo all’Asst Spedali Civili di Brescia, Alessandra Bruschi all’Asst Franciacorta e Roberta Chiesa all’Asst del Garda.

I presenti all’incontro

brescia vertici ats asstAll’incontro hanno partecipato anche gli assessori della Regione Lombardia Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda), Simona Tironi (Istruzione, Formazione, Lavoro) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

Bertolaso ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai precedenti direttori e ha augurato buon lavoro ai nuovi, sottolineando la loro professionalità e competenza. Ha inoltre illustrato i principali progetti sanitari che la Regione Lombardia intende realizzare nella provincia di Brescia. Con l’obiettivo di garantire ai cittadini servizi e cure sempre più veloci e di qualità.

“Vogliamo collaborare – ha detto Bertolaso – con tutti gli attori del sistema sanitario, in un’ottica di rete, coesione e solidarietà, per affrontare le sfide del futuro e garantire ai cittadini una sanità lombarda sempre all’avanguardia”.

Pronto soccorso

bertolaso interventoLa qualità delle prestazioni che vengono garantite nei nostri Pronto soccorso – ha spiegato Bertolaso rispondendo alle domande dei giornalisti al termine della riunione – è eccellente. Si tratta di dare a medici e infermieri tutti quegli strumenti tecnologici ed economici per aiutarli a svolgere al meglio il proprio lavoro”.

Liste d’attesa e nuovo Cup

Bertolaso ha risposto anche in merito alle liste d’attesa e al nuovo Cup. “Stiamo lavorando incessantemente – ha detto – a partire dal nuovo Centro Unico Prenotazioni che inizia sperimentalmente anche agli ‘Spedali’ di Brescia. Siamo anche al lavoro per ampliare le piante organiche così da ridurre di molto le attese per gli esami e le visite già a partire da quest’anno. Vogliamo anche porre fine al cosiddetto ‘no show’. Spesso i cittadini si prenotano in più strutture, tant’è che abbiamo oltre il 20% di prenotazioni non evase. Questo vuol dire sottrarre circa 4 milioni di prestazioni ai cittadini. Dobbiamo riorganizzare, ottimizzare e razionalizzare”.

Bertolaso ha poi sottolineato l’importanza dei medici di base per i quali la Regione sta facendo tutto il possibile a partire dallo snellimento della burocrazia e favorendo l’aggregazione di professionisti. Presa in esame anche la questione del disagio giovanile che “è – ha sottolineato – al centro delle nostre politiche attraverso una serie di azioni che metteremo in campo a partire dal 2024”.

Nuovo ospedale di Brescia: Regione c’è

pubblicoL’assessore ha fatto anche il punto rispetto alla costruzione del nuovo ospedale di Brescia, così come quello di Desenzano “dove il neo direttore deve lavorare per trovare una soluzione condivisa per risolvere alcune questioni burocratiche che oggi non sono ancora definite. L’importante è però che continuino a non esserci problemi di assistenza sanitaria dato anche il grande afflusso turistico nella zona”.

“A Brescia – ha concluso – abbiamo già destinato 280 milioni di euro, i rimanenti arriveranno quando i progetti saranno concreti”.

 

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Capodanno, Beduschi: per cenone e brindisi trionfa il ‘Made in Lombardia’

29 décembre 2023 à 14:17

I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.

Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.

“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno

Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.

In Lombardia si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio.

Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.

capodanno LombardiaGrandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.

Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.

“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.

Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.

“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo.  L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.

 

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Agroalimentare, Beduschi: DOP Lombardia crescono più di tutte (+14,6%)

19 décembre 2023 à 18:07

“I dati del rapporto Ismea-Qualivita sulla ‘DOP economy’ fotografano una Lombardia da primato. Con un valore che sfiora i 2,5 miliardi di euro nel 2022 e un aumento del 14,6% sul 2021, il nostro comparto dei prodotti a denominazione è quello che cresce di più in Italia”. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2023 sul settore dei prodotti DOP e IGP.

Il ‘peso’ di DOP e IGP

I 75 prodotti, DOP e IGP della Lombardia, tra cibi e vini, ‘pesano’ per il 16% sul valore dell’agroalimentare, grazie ai quasi 2 miliardi di euro del comparto cibo e ai quasi 500 milioni di euro del comparto vinicolo.

La Lombardia secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2023

“In Lombardia – prosegue Alessandro Beduschi – si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio. Nel comparto dei prodotti a base di carne non solo la Bresaola della Valtellina è quarta assoluta. La maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dai nostri allevamenti. Grandissima anche la crescita dei nostri vini con +18,1% trainata da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.  È il risultato di un lavoro straordinario delle filiere lombarde e dei Consorzi che lavorano per promuovere tutte le nostre eccellenze”.

L’andamento delle province lombarde

Significativo anche il risultato delle province lombarde: Brescia (878 milioni di euro) e Mantova (586 milioni di euro) sono nella ‘top ten’ italiana al quinto e decimo posto assoluti. Valori significativi vengono registrati anche dagli altri territori. Il rapporto vede Sondrio (291 milioni di euro), Cremona (282 milioni di euro), Pavia (157 milioni di euro), Lodi (100 milioni di euro), Bergamo (76 milioni di euro), Milano (69 milioni di euro). A seguire, Lecco (22 milioni di euro), Como (19 milioni di euro), Monza e Brianza (7 milioni di euro) e Varese (6 milioni di euro). Guardando al solo comparto cibo sono ben 4 le province lombarde tra le prime dieci italiane per valore. Nel dettaglio, Mantova (+18,2%), Brescia (+17,8%), Cremona (+12,7%) e Sondrio (+4,5%). Mentre per il settore vitivinicolo spicca la crescita di Brescia (+26,6%), ottava assoluta in Italia.

Cibi e vini lombardi biglietti da visita unici

“Cibi e vini lombardi – conclude l’assessore Beduschi – sono uno dei nostri migliori biglietti da visita, sempre più conosciuti e apprezzati. Il nostro impegno è quello di puntare a promuoverli sempre più in Italia e nel mondo, per aumentare ancora il valore del Made in Lombardia“.

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