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Al via la Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale

28 octobre 2025 à 14:33

La creazione di reti virtuose tra istituzioni, istituti scolastici e associazioni del territorio come strumento principe per sensibilizzare i più giovani sui temi della tutela ambientale, con un’attenzione particolare al fenomeno del ‘fast-fashion‘ di cui ormai si ha piena consapevolezza. L’efficacia di un approccio basato su progetti concreti per mostrare ai ragazzi l’importanza dei piccoli gesti quotidiani per contribuire alla tutela del pianeta, come ad esempio riciclare o rivendere gli indumenti che non si usano più ed evitare di acquistare capi di abbigliamento confezionati con materiali di bassa qualità. Il ruolo chiave della scuola come luogo privilegiato per rendere gli studenti protagonisti della transizione ecologica.

Focus sostenibilità ambientale

Questi alcuni dei temi emersi nel corso della prima giornata della Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale 2025, in programma da martedì 28 fino al 30 ottobre a Palazzo Lombardia. L’iniziativa – promossa da Regione e Fondazione Lombardia per l’Ambiente, in collaborazione con ARPA Lombardia – ha l’obiettivo di promuovere tra gli studenti, attraverso un ricco e variegato programma di appuntamenti, l’importanza di contrastare il cambiamento climatico.

L’evento è stato aperto ufficialmente dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. Tra i presenti, Lucia Lo Palo, presidente di ARPA Lombardia e il direttore di Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Stefano Clerici.

Cambiamento e trasformazione culturale

Il cambiamento culturale verso la sostenibilità ha sottolineato l’assessore Maione – si realizza coinvolgendo pienamente docenti, studenti e genitori, generando nuove energie, creatività e un autentico interesse alla partecipazione. Riconosciamo nell’educazione lo strumento imprescindibile per affrontare le criticità ambientali e intendiamo sostenere e incentivare proposte di qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità sul territorio. Inserire l’educazione ambientale come priorità strategica è essenziale per riconoscere che il cambiamento richiede innanzitutto una trasformazione culturale”.

assessore Maione e direttore Fla Clerici

Sull’importanza del dialogo e del confronto come strumenti per diffondere in modo efficace i principi della sostenibilità si è soffermato invece Clerici. “La Fiera di Educazione alla Sostenibilità Ambientale – ha detto – rappresenta un momento fondamentale di incontro e di condivisione, in cui la conoscenza scientifica si intreccia con l’esperienza educativa e la partecipazione attiva dei cittadini, in particolare dei più giovani, e degli enti del settore”.

Gli appuntamenti della Fiera

Tanti gli appuntamenti organizzati nell’ambito della Fiera, convegni e laboratori pratici che hanno declinato a 360 gradi il tema della tutela ambientale. Il binomio moda-sostenibilità è stato in particolare il focus del convegno inaugurale di martedì 28 ottobre, a cui ha partecipato anche Marina Spadafora, stilista, imprenditrice e coordinatrice italiana di ‘Fashion Revolution’, il movimento globale che si batte per rendere l’industria della moda più etica e sostenibile. “È fondamentale – ha evidenziato Spadafora – sensibilizzare i giovani con sui temi della moda green, promuovendo scelte d’acquisto più consapevoli. C’è un modo di fare shopping alternativo che va al di là del fast fashion e che permette ai ragazzi di diventare cittadini responsabili”.

Tra le attività a cui hanno partecipato gli studenti anche il monologo ‘Giralamoda’, realizzato da Davide del Grosso, membro dell’associazione no-profit Trama Plaza, organizzazione che promuove la moda e il design sostenibile attraverso l’arte, l’educazione e l’informazione. I ragazzi hanno potuto assistere a una performance multidisciplinare dedicata ai meccanismi che stanno dietro l’industria della moda.

Due mostre fotografiche

Durante i tre giorni della Fiera i ragazzi possono inoltre visitare due mostre fotografiche:  la ‘Terra Glacialis – I ghiacciai della Lombardia: un patrimonio minacciato dalla crisi climatica’, realizzata dal Servizio Glaciologico Lombardo ODV in collaborazione con la Federazione Speleologica Lombarda, e ‘I migliori scatti di MiaFotoBio. La biodiversità attraverso l’obiettivo delle scuole superiori lombarde’, curata da Fondazione Lombardia per l’Ambiente ed Edinat – La Rivista della Natura.

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Comunicazione e sostenibilità, Fontana: giovani siano protagonisti

15 octobre 2025 à 15:02

L’importanza di una comunicazione efficace sui temi della sostenibilità per promuovere una maggiore consapevolezza tra i cittadini e rendere i più giovani protagonisti della transizione ecologica. Questo il tema principale dell’intervento del presidente, Attilio Fontana, che ha aperto, a Palazzo Lombardia, i lavori del convegno ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità‘, organizzato da Arpa Lombardia nel quadro dell’iniziativa più ampia ‘Filo verde per un Giubileo sostenibile’, promossa dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente.

Al dibattito hanno partecipato, tra gli altri, anche l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione, Lucia Lo Palo e Fabio Cambielli, rispettivamente presidente e direttore generale di Arpa Lombardia, e Cristiano Re, delegato vescovile nella diocesi di Bergamo.

Comunicazione e ambiente, da Regione Lombardia bandi per strategie più efficaci

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene all’evento ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità’ organizzato da Arpa Lombardia“La comunicazione – ha detto Fontana – è uno strumento chiave per affrontare un tema fondamentale come la sostenibilità, soprattutto tra i più giovani. Negli ultimi anni è cresciuta molto la consapevolezza su questo argomento, è quindi fondamentale dare informazioni chiare e corrette“.

“Regione – ha aggiunto Fontana – è in prima linea su questi temi. Tra le tante iniziative promosse ci sono anche dei bandi dedicati alle strategie più efficaci per veicolare l’importanza della tutela ambientale nelle scuole. Tra questi uno è promosso in collaborazione con FLA-Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Puntare sulla conoscenza è importantissimo per far sì che l’attenzione ai temi green si traduca in azioni concrete”.

“In generale, la sostenibilità – ha concluso Fontana – è una priorità per questa Giunta che l’ha resa l’asse portante del Piano Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Anche in quest’ambito la Lombardia è sempre un passo avanti, grazie a una visione concreta che sa far dialogare ambiente, economia e sociale”.

Informazione strumento chiave per affrontare la sostenibilità

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, interviene all’evento ‘Comunicazione e ambiente, etica e sostenibilità’ organizzato da Arpa LombardiaA rimarcare la centralità di un approccio mirato alla comunicazione ambientale anche l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione. “Dobbiamo comunicare bene – ha detto Maione – perché investiamo tante risorse sull’ambiente. Solo per dare qualche numero, questa Giunta ha stanziato 1 miliardo di euro per contrastare il dissesto idrogeologico, 600 milioni per ridurre le emissioni climalteranti”.

“Tuttavia questi investimenti devono trovare nella comunicazione una cassa di risonanza adeguata. La sostenibilità non è infatti solo una questione tecnica: è una questione culturale. E se vogliamo davvero costruire un futuro più giusto e più verde, dobbiamo saperlo raccontare, con passione, con verità, con speranza”.

Il ruolo dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente

“Il ruolo di Arpa Lombardia – ha sottolineato la presidente Lucia Lo Palo – è cruciale su etica e comunicazione. L’Agenzia dall’inizio del mio mandato ha puntato con forza sull’idea di voler comunicare ai ragazzi quella che è l’istanza fondamentale, specialmente in questo periodo storico, della protezione dell’ambiente“.

“Questo convegno – ha detto il direttore generale Fabio Cambielli – è un importante momento di riflessione e confronto sui temi fondamentali: la cura del creato e la responsabilità comune. Ringrazio il presidente Fontana e l’assessore Maione per aver sostenuto fin dall’inizio questa importante iniziativa e per l’impegno con cui stanno affrontando concretamente le sfide ambientali della Lombardia coniugando sostenibilità e competitività”.

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Siti orfani, Lombardia investe 65 milioni, maxi piano di risanamento

21 février 2025 à 14:03

Risulta conclusa la progettazione per la bonifica di tutti i 18 siti orfani della Lombardia interessati da un investimento complessivo di 65 milioni di euro (51 milioni previsti dal Pnrr e 14 milioni di fondi della Regione Lombardia). È quanto emerso dall’aggiornamento comunicato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione.
Come ‘siti orfani’ della Lombardia  si intendono aree inquinate in cui non è individuabile un responsabile della contaminazione o lo stesso non agisce. Lo è anche  dove un percorso per la bonifica è stato avviato ma mai concluso, anche eventualmente da soggetti incolpevoli (ad esempio il proprietario).

Piano di bonifiche straordinario

“Il Pnrr – ha detto Maione – prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono stretti, ma l’intervento della Regione è stato puntuale e mirato a rispettare il crono programma. È un piano di bonifiche straordinario che sta dando risposte che i territori attendono da decenni”.

“Sono bonifiche molto complesse – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente – sia sotto il profilo tecnico che amministrativo. Ogni situazione presenta delle criticità, ma il lavoro con il Governo e con i Comuni è efficace e vogliamo arrivare a un obiettivo che è strategico per il futuro della Lombardia: risanare aree che in molti casi erano considerate perse”.

Per 14 siti Regione sta intervenendo direttamente, per tramite di Aria Spa, mentre per due interventi procedono direttamente i Comuni interessati, Milano e Cesano Maderno; nei due siti ulteriori è stata riattivata l’azione del privato.

Rispetto ai siti in capo alla Regione Lombardia, Aria Spa ha recentemente pubblicato una gara per 4 siti (scadenza offerte 10 marzo) e procederà a breve per ulteriori 6 siti. Gli altri interventi risultano conclusi o di prossimo completamento.

 I siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia

Questi i 18 siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia.

Milano

Milano – Milanfer, il soggetto attuatore esterno è il Comune di Milano e l’intervento dovrebbe concludersi entro il 2025.

Abbiategrasso –  Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area, attraverso il capping di impermeabilizzazione delle superfici.

Boffalora Sopra Ticino –  Sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato. L’intervento di bonifica risulta concluso e certificato. Affidato ad Aria Spa l’incarico per procedere con la rinaturazione dell’area come da prescrizione del Parco del Ticino.

Morimondo – Area ex Siecam. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat Srl (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società Siecam la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti.

Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. La gara è ipotizzata entro marzo.

Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni – Area Sacri. Zona industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. È stato affidato l’incarico ad Aria  al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. Si ipotizza la gara entro marzo.

Sesto San Giovanni  – Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito.  La gara è prevista entro marzo.

Turbigo e Vimodrone

Turbigo –  Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.

Vimodrone, – Area Nova–Elfe, ex discarica Eca.  È una discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente con insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025. Nel frattempo vi è statolo  sgombero degli abusivi.

Como

Como –  Area ‘Condominio Annunciata’. Palazzina ad uso residenziale per cui sono risultati contaminati i suoli e la falda da idrocarburi a seguito della fuoriuscita da serbatoi interrati per uso domestico nell’area delle cantine. L’intervento di bonifica prevede la messa in sicurezza tramite resine epossidiche dell’area cantine e il monitoraggio della falda post-intervento per verificare l’attenuazione naturale. È in fase finale la realizzazione della messa in sicurezza permanente, che si concluderà a breve.

Lecco

Vercurago – Area ex Safilo. L’attività industriale riguardava la produzione di acceleranti per la vulcanizzazione della gomma e di manufatti in cemento amianto. L’inquinamento del sito riguarda i suoli, in particolare per la presenza di idrocarburi, metalli, PCB e amianto.  L’intervento di bonifica, previa analisi di rischio, prevede la rimozione di hot-spot e la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di segregazione per l’area con presenza di rifiuti e la messa in sicurezza permanente della restante area attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. È inoltre previsto il monitoraggio delle acque di falda al fine di valutare lo stato qualitativo della stessa. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

Monza Brianza

Bovisio Masciago – Area ex Relub. Area industriale dismessa dove a partire dagli anni ’50 fino al 1993 è svolta attività meccanica e di trattamento termico di carpenteria. Dalle indagini condotte in passato risultavano contaminati i suoli da idrocarburi, ammine aromatiche e rame.  Le indagini aggiornate al 2023 hanno mostrato superamenti solo a carico dei metalli. Il procedimento di bonifica si è concluso con l’analisi di rischio che ha escluso il rischio per la salute umana. Il sito, pertanto, risulta non contaminato.

Cesano Maderno, aree ex Snia. Discarica abusiva cessata prima del 1980. Sono presenti rifiuti solidi di vario genere classificabili come pericolosi e non pericolosi e fusti di stoccaggio e deposito combustibili. Il suolo è contaminato da composti aromatici policiclici, idrocarburi, metalli, composti organici aromatici e Pcb. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente dell’area. E’ attualmente in corso la redazione del progetto esecutivo da mandare in gara.

Villasanta – Ex Lombarda Petroli. Area industriale dismessa dov’era svolta attività di deposito e stoccaggio di prodotti petroliferi. La contaminazione riguarda i suoli e la falda per la presenza di idrocarburi e metalli.  È stato affidato l’incarico ad Aria Spa per l’esecuzione degli interventi sul sito. La stessa società sta procedendo anche alla riattivazione della barriera idraulica.

Monza

Monza – Area Fratelli Re di Schiantarelli. Ex area industriale ora dismessa. Lo stabilimento era adibito alle lavorazioni di cromatura, ramatura, cadmiatura, argentatura e verniciatura di parti metalliche con un piano seminterrato occupato dagli impianti di depurazione. L’inquinamento del sito riguarda solo la matrice suolo, per la presenza di metalli, in particolare cromo VI, e idrocarburi.  L’intervento prevede la rimozione dei rifiuti presenti in loco, la demolizione delle strutture, l’asportazione del primo metro di terreno contaminato e la messa in sicurezza permanente per le restanti quote attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. Aria ha pubblicato il bando il 5 febbraio 2025.

Monza -Area Diefenbach. Intervento in capo ai privati.

Sondrio

Sondrio –  Area exCotonificio Fossati. Zona industriale dismessa. Dalla fine ‘800 fino al 2011  si è  svolta attività di filatura e lavorazione tessile. Risultano contaminati i suoli da metalli e idrocarburi e presenza di rifiuti. L’incarico affidato ad Aria per l’esecuzione degli interventi sul sito. La gara dovrebbe svolgersi entro marzo.

Varese

Malnate –  Ex Siome (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e ipa. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. La bonifica del primo lotto risulta chiusa in seguito alla disamina del collaudo e della valutazione di Arpa. Per il lotto ex Siome – Folla di Malnate, Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

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Smog, in vigore misure anti inquinamento a Monza, Milano, Lodi e Cremona

30 décembre 2024 à 15:17

I dati pubblicati lunedì 30 dicembre 2024 da ARPA hanno certificato il superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nella giornata di domenica 29, nelle province di Milano, Monza Brianza, Lodi e Cremona. Considerate le previsioni meteorologiche per lunedì 30 e martedì 31, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano, dal 31, le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento a Milano, Monza, Lodi e Cremona

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024 , sarà attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni valutazione per eventuale disattivazione

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Scorie bianche metallurgia, approvate linee guida per la gestione

18 septembre 2024 à 12:54

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, le linee guida per la gestione delle scorie bianche da metallurgia secondaria.

Dal ciclo di produzione dell’acciaio grezzo si originano diversi materiali. Tra queste ci sono le scorie siderurgiche che possiedono caratteristiche e peculiarità differenti in base alle materie prime utilizzate e alle tecnologie produttive adottate.

Le scorie bianche da metallurgia secondaria sono tra i flussi di rifiuti quantitativamente più importanti in Lombardia. Ogni anno nella nostra regione si producono circa 400.000 tonnellate di scorie bianche, che attualmente vanno ancora principalmente in discarica, nella misura del 77 per cento.

Scorie bianche da metallurgia, linee guida fondamentali per aziende

“Le linee guida – ha dichiarato l’assessore Maione –  hanno l’obiettivo di ribaltare questi dati, aumentando il riciclo e la quota gestita come sottoprodotto. Questo significa dare uno strumento fondamentale alle aziende e ridurre i rifiuti e il fabbisogno di discariche, promuovendo per esempio il riutilizzo nella produzione del clinker di cemento. Quando si parla di economia circolare si intende proprio questo”.

“Per questi residui – ha aggiunto – non esistono linee guida comunitarie o nazionali. Il documento lombardo è fortemente innovativo. Del resto, la Lombardia produce circa i due terzi dell’acciaio italiano e il cambio di passo deve necessariamente partire da qui”.

Osservatorio per il clima

Il documento è frutto del lavoro del ‘Tavolo scorie’ all’interno dell’’Osservatorio per il clima, l’economia circolare e la transizione ecologica’, con il coinvolgimento dei diversi stakeholders (produttori, gestori, enti locali, Arpa, associazioni ambientaliste, università e centri di ricerca). Il Ministero è stato informato del lavoro in corso per la redazione del documento.

Residui siderurgici

“Le nostre imprese – ha concluso l’assessore – hanno già fatto tanto in materia di sostenibilità ambientale e avere chiarezza normativa può aiutarle a fare uno step ulteriore. È il frutto di un percorso di condivisione con le aziende e le associazioni di categoria. Un approccio tecnico scientifico ci consente di perseguire contemporaneamente gli obiettivi di tutela ambientale e di sviluppo economico. Analoga linea guida, per le scorie nere di acciaieria a forno elettrico, è stata approvata con apposita delibera nel 2021. Con questo documento si completa quindi il quadro di riferimento per i residui siderurgici da forno elettrico”.

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Risorse idriche, Sertori: approvati valori Deflusso Ecologico in Lombardia

6 août 2024 à 14:48

 La Giunta Regionale ha approvato, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Utilizzo Risorsa Idrica, Massimo Sertori, la determinazione del Deflusso Ecologico in Lombardia.

 

L’approvazione giunge al termine di un lungo lavoro svolto in stretta collaborazione tra quattro assessorati regionali (Risorsa Idrica, Agricoltura, Ambiente e Territorio), Ersaf e Arpa.

 

Già dal 2009 tutte le derivazioni sui corsi d’acqua rilasciano il Deflusso Minimo Vitale (DMV), cioè la quantità di acqua che consente al fiume di vivere; inizia ora in Lombardia il percorso che le porterà al rilascio del Deflusso Ecologico (DE).

 

Deflusso Ecologico, cosa cambia rispetto al DMF (Deflusso Minimo Vitale)

 

“Il Deflusso Ecologico – spiega l’assessore Sertori – si differenzia dal Deflusso Minimo Vitale per il suo approccio che definirei sartoriale. Non solo deve consentire al fiume di vivere, ma anche di vivere bene. Il valore di DE cambia quindi da fiume a fiume, a seconda delle specifiche necessità di ogni corso d’acqua. Cambia anche da stagione a stagione”.

 

Il Deflusso Ecologico si calcola attraverso la moltiplicazione del DMV per alcuni “fattori correttivi”. Proprio tali fattori sono l’oggetto della delibera approvata dalla Giunta regionale, insieme a un set di regole per applicarli.

 

“Gli sforzi di Regione Lombardia – prosegue Sertori – mirano da sempre a trovare un equilibrio tra i principi di tutela ambientale e le necessità di utilizzo della risorsa idrica”.

 

La definizione del DE è stata quindi oggetto di una fase di consultazione pubblica. “Abbiamo messo a disposizione degli stakeholders tutti i nostri risultati, e valutata ogni osservazione pervenuta – prosegue Sertori -. “Purtroppo, la grave crisi idrica del 2022-23 aveva interrotto questo processo, ora giunto finalmente al termine”.

 

Quando si applica

 

Il Deflusso Ecologico si applicherà dal 1° settembre 2024 per le nuove derivazioni e i rinnovi; è inoltre prevista, entro quest’anno, la definizione delle modalità con cui le derivazioni esistenti dovranno adeguarsi al rilascio del DE entro le scadenze recentemente fissate dallo Stato con il Decreto legge 63/2024 (31 dicembre 2026).

 

La delibera rimanda l’approvazione del DE su alcuni tratti di fiumi in cui sono attualmente in corso degli studi specifici; prevede inoltre alcuni approfondimenti, sia per valutare la modulazione del DE sulla base delle riserve idriche, sia per verificare il grado di naturalità dei colatori di pianura

 

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Da Regione Lombardia 120.000 euro per il Centro Geofisico Prealpino

2 juillet 2024 à 16:01

La Giunta di Regione Lombardia ha stanziato 120.000 euro per il Centro Geofisico Prealpino, con l’obiettivo di assicurare la continuità delle attività, di rilevante valore scientifico, anche in ambito sismico e previsione metereologica.  La delibera approvata è stata proposta dall’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.
Il Centro Geofisico Prealpino ha sede a Varese, nella Dacia di Villa Baragiola, svolge importanti attività di monitoraggio, previsione e prevenzione. Gestisce numerose stazioni meteorologiche e un sensore della rete di sorveglianza sismica, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).  I fondi saranno erogati da Arpa Lombardia.

Assessore La Russa: fondi per una realtà di alto valore

“Risorse utili – ha detto l’assessore La Russa – per una realtà di eccellenza. Questo finanziamento rappresenta un impegno concreto della Giunta regionale per garantire la continuità delle attività di monitoraggio sismico e meteorologico, fondamentali per la sicurezza e la protezione del nostro territorio. Il Centro Geofisico Prealpino svolge un ruolo cruciale nella prevenzione e nella previsione di eventi naturali. Il loro lavoro non solo arricchisce il patrimonio scientifico della nostra regione, ma fornisce anche dati e analisi indispensabili per la Protezione civile e la salvaguardia dei cittadini. Il nostro obiettivo è quello di continuare a supportare e potenziare le attività del Centro garantendo sempre un altissimo livello di competenza e professionalità”.

Assessore Maione: ricerca scientifica e ambiente sono sinonimi

“Non c’è tutela ambientale – ha concluso l’assessore Maione – senza supporto dei dati scientifici. Per questo la Regione investe in ricerca e nella tutela di realtà di eccellenza come il Centro Geofisico Prealpino. In un’epoca di cambiamenti climatici il lavoro di questo centro è fondamentale anche per informare in tempo reale istituzioni e cittadini”.

 

 

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Bonifiche, sì a modalità assegnazione ai Comuni in attuazione nuova legge 

5 février 2024 à 16:39

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato le modalità attraverso le quali esercitare le funzioni di indirizzo, coordinamento, controllo e supporto tecnico-amministrativo degli enti locali su procedimenti di bonifica comunali.

Legge sulle bonifiche

“Questa legislatura – ha detto Maione – sarà caratterizzato dallo sblocco di opere di bonifica per legge. Un momento che i territori lombardi attendono da decenni. Abbiamo, infatti, grandi sfide da affrontare e le vinceremo con la collaborazione istituzionale tra Governo, Regione e Comuni“.

Stabiliti gli strumenti

La nuova Legge regionale prevede il ri-conferimento ai Comuni di funzioni in materia di bonifica di siti contaminati e nello specifico le funzioni amministrative relative alle procedure di bonifica e di messa in sicurezza, nonché alle misure di riparazione e di ripristino ambientale di siti contaminati che ricadono nell’ambito del territorio di un solo Comune.  Nel documento approvato dalla Giunta stabiliti gli strumenti tecnici, amministrativi e informatici che la Regione garantirà agli enti locali insieme al supporto giuridico per accompagnare i procedimenti di bonifica.

A fianco dei Comuni

“Saremo quindi al fianco dei Comuni garantendo un ruolo di regia per la definizione delle priorità di intervento. Lo faremo anche in ottica di rigenerazione delle aree contaminate dismesse, sottoutilizzate e degradate. Vogliamo – ha concluso Maione – essere protagonisti di un miglioramento della gestione dei rifiuti prodotti nel corso degli interventi e vigili sulla prevenzione della contaminazione. Per questo valorizzeremo il Tavolo permanente di confronto con Province, ANCI, ARPA”.

Programma regionale di bonifica

La Regione Lombardia ha inoltre in corso di attuazione il Programma Regionale di Bonifica delle aree inquinate (PRB). Strumento che fornisce e indica le linee di azione da adottare per gli interventi di bonifica a livello regionale. E che definisce quindi le priorità di intervento regionali sui siti inquinati e potenzialmente inquinati sulla base della valutazione del rischio.

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Frana Tremosine, assessore Maione: nessun inquinamento acque del Garda

16 janvier 2024 à 17:27

La Regione Lombardia ha messo a disposizione del tavolo tecnico sulla frana di Tremosine, riunito martedì 16 gennaio mattina in prefettura a Brescia, i risultati delle analisi geologiche e chimiche effettuate dai tecnici di Arpa lo scorso 11 gennaio.

No inquinamento a Tremosine

“Non è stato rilevato alcun parametro critico sulla qualità delle acque del Garda. Ringrazio i tecnici di Arpa che hanno elaborato i dati in tempi rapidi per mettere i risultati a disposizione di istituzioni e cittadini”, ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima Giorgio Maione che giovedì con Guardia costiera e Arpa ha effettuato un sopralluogo durante le rilevazioni.

La ricostruzione con il drone

I geologi hanno fatto volare un drone che ha consentito di riprendere la parete franosa. Ciò ha permesso di ricostruire il rilievo strutturale della parete con le relative famiglie di discontinuità. La massa franata è di circa 8.500 metri cubi. L’insieme di stratificazione e famiglie principali dei giunti di frattura che hanno determinato il distacco del dicembre 2023 è pervasivamente diffuso nell’area. Questo ha reso  geometricamente possibile ulteriori scivolamenti a cuneo.

I campionamenti

I chimici ambientali hanno effettuato 5 campionamenti sulla qualità delle acque del Lago di Garda a diverse profondità fino a -20 metri. La frana di dicembre ha infatti danneggiato la condotta fognaria di Tremosine ovest. Nessun parametro è risultato critico. Solamente su uno dei punti di rilevazione, quello più prossimo alla frana, si è vicini alla soglia di attenzione per la balneabilità per quanto riguarda il parametro del batterio Escherichia coli.

“Avevamo invitato a non fare allarmismi e i dati scientifici ci supportano. I dati tecnici serviranno alle autorità competenti per la messa in sicurezza dell’area interessata dall’imponente smottamento del mese scorso”, ha concluso Maione.

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Seniga (Bs), sequestrata da Arpa discarica abusiva degli anni ’80

29 décembre 2023 à 16:38

Il nucleo di polizia giudiziaria dell’Arpa di Brescia ha provveduto al sequestro di una discarica abusiva che si trova lungo le sponde del fiume Oglio nel territorio comunale di Seniga, in provincia di Brescia. Si tratta di un cumulo risalente agli anni ’80. Circa 1.000 i metri cubi di rifiuti di varia natura.

“Ringrazio il personale Arpa per l’intervento. I rifiuti – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – erano ormai nascosti dalla vegetazione spontanea cresciuta in questi decenni. Ci sono alcune criticità ambientali che si protraggono da troppo tempo, in provincia di Brescia e sul territorio regionale. È ora infatti di intervenire e di risolvere i problemi, a tutela del territorio e dei cittadini”.

Le attività di sequestro sono conseguenti al ritrovamento da parte di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di una vecchia discarica abusiva degli anni ’80.

Cumulo di rifiuti di 1.000 metri cubi coperto dalla vegetazione

AIPo stava intervenendo sull’argine del fiume Oglio nel territorio del Comune di Seniga per la realizzazione di opere di messa in sicurezza e rinforzo del terrapieno soggetto a erosione spondale. Durante i lavori l’impresa incaricata ha rinvenuto i rifiuti. Ha quindi provveduto a spostarli in cima all’argine per poter proseguire e ultimare i lavori di AIPo.

“Il sequestro – ha concluso Maione – consentirà di chiarire l’origine e la natura dei rifiuti, nonché le varie responsabilità dei soggetti intervenuti sull’area. C’è stata una collaborazione tra tutti gli enti per raggiungere questo primo risultato”.

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Rifiuti urbani, nel 2022 in Lombardia diminuisce produzione pro capite

15 décembre 2023 à 17:18

Scende nel 2022 la produzione dei rifiuti urbani in Lombardia con un decremento del -3,2%, attestandosi a 4.616.465 tonnellate.

Diminuisce anche la produzione pro-capite che cala del -3,1% rispetto all’anno precedente. Passa infatti da 478,6 kg/abitante per anno (1,31 kg/abitante per giorno), a 463,9 kg/abitante per anno (1,27 kg/abitante per giorno). La percentuale di raccolta differenziata a livello regionale rimane al 73,2%, lo stesso valore registrato anche nel 2021. Nel 2022 si è registrato inoltre un aumento nel recupero complessivo di materia ed energia. Si è passati dal 83,9% nel 2021 al 84,8% nel 2022, con una leggera diminuzione del recupero di materia, dal 62,8% al 62,7%. E’ incrementato inveceil recupero di energia, dal 21,1% al 22,1%.

Lo rende noto il report di Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) riguardante la produzione e gestione dei rifiuti urbani in Lombardia.

Rifiuti urbani, diminuisce produzione pro capite

“Sono valori molto positivi – commenta l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – che premiano sia gli sforzi di Regione sia di tutti i cittadini che si sentono coinvolti nelle tematiche ambientali. Vedere questi valori in continuo miglioramento sono sicuramente uno stimolo per tutti. L’economia circolare lombarda sta diventando sempre di più un modello. Ma non ci fermiamo, continuiamo a investire in impianti, nuove tecnologie e campagne di sensibilizzazione”.
In tutte le province lombarde si è registrata una contrazione nella produzione pro-capite rispetto ai dati del 2021: le diminuzioni maggiori sono state riscontrate nelle province di Mantova (-7,8%), Cremona (-7,1%), Monza e Brianza (-5,5%), Varese (-4,9%) e Pavia (-4,8%) mentre quelle con i decrementi minori sono state la Città Metropolitana di Milano (-0,5%) e Bergamo (-2,3%).

Il conferimento in discarica

In discarica sono state smaltite direttamente 1.890 tonnellate di rifiuti indifferenziati pari allo 0,041%; tale quantitativo è in diminuzione rispetto al dato del 2021 (pari allo 0,045%); ciò evidenzia come il ricorso alla discarica, quale ultima forma di smaltimento diretto dei rifiuti urbani indifferenziati, sia assolutamente residuale (si tratta essenzialmente di rifiuti ingombranti o spazzamento strade), rispetto alla termovalorizzazione e al trattamento meccanico-biologico.

La raccolta dell’umido

Rispetto agli obblighi entrati in vigore dal 1° gennaio 2022 di raccolta differenziata dei rifiuti organici, compreso il compostaggio domestico o di comunità/prossimità, i Comuni della Lombardia hanno ancora necessità di alcuni sforzi di allineamento. Nel 2022 l’83,3% dei comuni (pari a 1.255) ha effettuato la raccolta dell’umido domestico, nel 2021 erano 1.220.

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Rifiuti, ex cave Rocca di Fiesse: monitorato e messo in sicurezza

14 décembre 2023 à 17:10

Sopralluogo alle ex cave Rocca di Fiesse, in provincia di Brescia dell’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione . Il sito è stato recentemente oggetto di lavori di sistemazione della copertura e di ampliamento della rete piezometrica. Nel controllo dei lavori impiegato anche il drone DJI Phantom4 RTK in dotazione all’Arpa, alla presenza dei tecnici dell’agenzia e del sindaco Cavallini.

“Una azione congiunta per dare una risposta ai cittadini di Fiesse. Il sito è messo in sicurezza ed è monitorato nella sua totalità” ha dichiarato Maione. “Attraverso l’uso del drone abbiamo verificato la correttezza dei lavori. La Regione Lombardia ha già finanziato con mezzo milione di euro la rimozione di uno dei due cumuli, ora bisogna trovare le risorse per completare l’intervento. Apriremo una interlocuzione con il ministero”.

Cave rocca, un problema che risale al 1998

Sul sito contaminato ‘Cave Rocca’ insistono dal 1998 di due cumuli di materiale. Si tratta in prevalenza da polveri di abbattimento dei fumi di acciaieria e sabbia. Già nel 2002 il Comune di Fiesse aveva realizzato, mediante finanziamenti regionali, gli interventi di messa in sicurezza. Venne effettuata la copertura del cumulo di rifiuti e la realizzazione di 3 piezometri per il monitoraggio delle acque sotterranee.
Nel febbraio 2017 la rimozione del “cumulo due” su incarico del Comune di Fiesse attraverso un intervento finanziato da Regione Lombardia.

“Affrontiamo sul territorio lombardo diverse situazioni che si protraggono da decenni, Le vogliamo risolvere. Abbiamo fatto in tempi record la nuova legge regionale sulle competenze comunali legate alle bonifiche, stiamo stanziando risorse e tagliando la burocrazia per sbloccare lavori attesi da tempo” aggiunge Maione.

A seguito di segnalazione di lacerazioni del telo di copertura del “cumulo uno” Arpa ha effettuato nel 2022 il rilievo fotografico, il calcolo del volume del cumulo stoccato (21.300 mc) e il monitoraggio delle acque sotterranee nei 3 piezometri. Conclusi a dicembre 2023 i lavori realizzati dalla ditta incaricata dall’amministrazione comunale di riparare la copertura in membrana del sito.

 

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Assessore Maione visita Arpa Pavia: investiti 10 milioni per bonifiche

Par : redazione
10 novembre 2023 à 15:34
Il punto sulle questioni ambientali del territorio: lo ha fatto l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima Giorgio Maione che venerdì 10 novembre, in mattinata, ha visitato la sede del dipartimento Arpa di Pavia, dove ha colto anche l’occasione per ringraziare i funzionari della sede territoriale.
“Regione Lombardia – ha dichiarato Maione – ha erogato negli ultimi anni oltre 10 milioni di euro ai Comuni della provincia di Pavia per interventi di bonifica e messa in sicurezza. Le questioni ambientali sono al centro della nostra azione amministrativa. Stiamo dando una svolta definitiva a bonifiche ferme da tempo e che ora necessitano di azione”.

Bonificati 119 siti

Arpa Pavia bonifiche “Sul territorio pavese, grazie a una forte azione istituzionale tra Regione e Comuni, – ha aggiunto l’assessore – sono già stati bonificati 119 siti. Ne rimangono ancora 54: su 42 ci sono interventi già in corso oppure conclusi e in attesa di certificazione. Mentre 12 siti sono alla fase di progettazione. I progetti sono tanti e le risorse economiche sempre meno. Vogliamo iniziare a ragionare su partnership con i privati per progetti di bonifica e di rigenerazione urbana”.
“Per le bonifiche di carattere comunale – ha concluso l’assessore – a inizio estate abbiamo affrontato l’ostacolo dettato dallo stop della Corte costituzionale. Abbiamo trasformato in opportunità questa situazione e fatto in due mesi una nuova legge regionale che desse ai Comuni la competenza per intervenire con la possibilità di attivare una serie di sostegni da parte della Regione. Vogliamo essere al fianco di quei Comuni, soprattutto i più piccoli, che spesso non hanno in organico figure tecniche in grado di gestire procedure di alta complessità e specializzazione“.

Il presidente della commissione Ambiente: Pavia sta vivendo un percorso di rigenerazione

All’incontro ha partecipato anche il presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Alessandro Cantoni. “Quello odierno – ha dichiarato Cantoni – è stato un incontro significativo, in cui l’assessore Maione ha ancora una volta dimostrato l’attenzione per il nostro territorio. Pavia sta vivendo un percorso di rigenerazione e l’attenzione all’ambiente non può che essere elevatissima”.
“La tempestività – ha concluso Cantoni – con cui Commissione e Consiglio hanno approvato la nuova legge testimonia l’impegno della Regione verso i temi ambientali. È la dimostrazione inoltre della volontà di rimettere in condizione i Comuni e gli operatori di realizzare il risanamento e la bonifica dei siti contaminati”.

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Autostrada Valtrompia, Maione: ok piano bonifica area galleria Sarezzo

Par : redazione
31 octobre 2023 à 14:53

Regione Lombardia ha emesso un decreto che dà parere favorevole al piano di bonifica della futura galleria di Sarezzo nel raccordo tra l’autostrada A4 e la Valtrompia.

Lo fa sapere l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Autostrada Valtrompia, ok bonifica area galleria Sarezzo

Autostrada Valtrompia galleria Sarezzo“Con la sentenza della Corte costituzionale che aveva momentaneamente dato alla Regione Lombardia le competenze anche sulle bonifiche comunali abbiamo dovuto necessariamente darci delle priorità. La bonifica dell’area della galleria di Sarezzo – ha detto Maione – era una di queste. In poche settimane abbiamo così convocato la conferenza di servizi e chiesto il parere sul piano di caratterizzazione a tutte le realtà coinvolte. C’è stata una grande collaborazione ed è arrivato il parere favorevole unanime. Abbiamo sbloccato una situazione che si protraeva da troppo tempo e che rischiava di bloccare i lavori”.

La Regione Lombardia lo scorso 2 ottobre ha infatti indetto la Conferenza dei servizi per l’acquisizione di pareri, intese, concerti, nulla osta o altri atti di assenso da parte delle Amministrazioni e degli enti coinvolti. Sono giunte le note, con approvazione unanime del piano di caratterizzazione, da parte di Arpa Bresca, Ats Brescia, Provincia di Brescia e Comune di Sarezzo.

La società Anas dovrà ottemperare, nel proseguimento del procedimento, all’osservazione riportata nel parere di Arpa. Con questo documento si mette in luce uno sbancamento di circa 5.000 m³ di materiale che sarà gestito come rifiuto ai sensi della normativa vigente. Tale attività è necessaria per la formazione di un piano che permetterà di realizzare i sondaggi geognostici.

Progetto strategico

“Il piano della caratterizzazione – ha aggiunto l’assessore – è un passaggio fondamentale per ricostruire i fenomeni di contaminazione e ottenere informazioni di base ai fini della bonifica. Vogliamo procedere spediti. L’intoppo della sentenza della Consulta ha rischiato davvero di rallentare il processo. Stiamo parlando di un progetto strategico per lo sviluppo della nostra provincia”.

“Ringrazio i tecnici della Regione e tutti gli enti coinvolti. Solo con un grande lavoro di squadra – ha concluso l’assessore – siamo riusciti a trasformare un ostacolo burocratico in una occasione per accelerare le procedure”.

 

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Studenti e ambiente, Regione in campo per un ruolo sempre più rilevante

Par : redazione
25 octobre 2023 à 18:29

Piazza Città di Lombardia ospita gli studenti per la terza edizione della ‘Fiera di educazione alla sostenibilità dell’ambiente’. Per l’occasione si è svolto l’incontro ‘Partecipare alla scienza: con la Citizen Science si può!’, dedicato alle scuole secondarie di II grado della Lombardia. Obiettivo, la scoperta della ‘Scienza dei cittadini’ (Citizen Science), organizzato con il supporto dell’Associazione Citizen Science Italia.

Studenti e istituzioni per l’ambiente

Una preziosa occasione per discutere sul contributo che la società civile può fornire alla scienza attraverso varie attività di osservazione. Ad arricchire il dibattito la presenza di figure istituzionali. Sono intervenuti, infatti, Simona Tironi, assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia e Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima. Con loro anche la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo e Alessandro Cantoni, consigliere regionale e presidente della VI Commissione  Ambiente, Energia, clima, Protezione civile.

Educare alla sostenibilità

“L’educazione alla sostenibilità ambientale – ha dichiarato Simona Tironi – è un tema di fondamentale importanza per il futuro del nostro pianeta e parte proprio dai nostri giovani. È nostro dovere fornire agli studenti gli strumenti necessari per comprendere l’importanza di un approccio sostenibile e per incoraggiarli a diventare attori attivi nel cambiamento. Investire nella formazione dei giovani è un investimento per il futuro. Vogliamo che siano consapevoli delle sfide ambientali che affrontiamo e che siano in grado di prendere decisioni informate e responsabili per contribuire a un futuro più sostenibile. Come Regione Lombardia continueremo a lavorare per integrare l’educazione alla sostenibilità ambientale in tutti i livelli del percorso scolastico, fornendo risorse e strumenti didattici adeguati”.

Lombardia smartland

“Stiamo trasformando la Lombardia – ha precisato  Giorgio Maione – in una smartland connessa e digitale, sempre più sostenibile e innovativa. Per ottenere risultati ambiziosi bisogna partire dall’educazione ambientale dei ragazzi. Dobbiamo quindi sfruttare le potenzialità della rete per scopi educativi  che abbiano riflessi anche al di fuori dell’ambito scolastico. La prossima legge regionale sul clima prevederà un articolo dedicato proprio all’educazione ambientale. Vogliamo essere avanguardia nazionale ed europea anche in questo”.

Durante l’incontro hanno preso la parola diverse realtà impegnate nello sviluppo di progetti di citizen science.  Tema centrale i concetti come biodiversità, astronomia e qualità delle acque lacustri. Tutto ciò  insieme ad altre fondamentali tematiche verso cui i cittadini possono attivamente dare il proprio contributo per fini di monitoraggio e di conoscenza scientifica.

 

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