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In viaggio con Untamed: i luoghi della serie Netflix con Eric Bana

Par : marcobaldini
17 juillet 2025 à 16:05

L’estate di Netflix continua a regalare emozioni per chi vuole ritagliarsi una parentesi di relax sul divano, magari dopo una giornata intera di caldo soffocante. Tra i titoli di spicco della piattaforma, ne emerge uno che pare avere il potenziale per lasciare un bel segno. Si tratta di Untamed, una miniserie statunitense disponibile da 17 luglio che conta sei episodi totali della durata di circa 45 minuti l’uno. Tutte le puntate verranno caricate come pacchetto unico direttamente il giorno dell’uscita, come è buona norma per Netflix. Il binge watching è dunque assicurato, ma scopriamo prima quali sono le location che questa serie utilizzerà, al fine di rendere ancor più intriganti i crimini misteriosi e gli intrecci polizieschi, inscenati nella natura selvaggia.

Di cosa parla la serie

Untamed è un dramma investigativo creato da Mark L. Smith ed Elle Smith, con protagonista Eric Bana. Il racconto si apre nel suggestivo e isolato scenario del Parco nazionale di Yosemite, dove il ritrovamento di un cadavere dà il via a un’indagine piena di misteri e tensioni. Bana interpreta Kyle Turner, un agente dei Servizi Investigativi del National Park Service, chiamato a indagare su quello che sembra essere un delitto perpetrato da qualcuno che conosce ogni angolo del parco tanto quanto lui. Per questo Turner sa che dare la caccia al colpevole non sarà affatto facile. Ma il pericolo non si limita all’assassino: il passato di Turner, e quello del parco stesso, nascondono segreti oscuri, pronti a riemergere con forza e a mettere in discussione ogni certezza.

A fianco di Turner troviamo Naya Vasquez (interpretata da Lily Santiago), una giovane ranger appena arrivata, ancora ignara della vastità e delle insidie delle terre selvagge di Yosemite. Il cast si arricchisce di volti noti: Sam Neill (Jurassic Park) è Paul Souter, il capo guardia forestale, profondamente legato al territorio e amico leale di Turner. Rosemarie DeWitt interpreta Jill Bodwin, ex moglie di Turner, oggi consigliera del parco ed ex insegnante, ancora legata a lui da un passato complesso e irrisolto, nonostante abbia ricostruito una nuova vita con un altro uomo. Wilson Bethel veste invece i panni di Shane Maguire, ex ranger dell’esercito ora impiegato al parco, figura misteriosa e potenzialmente ambigua.

Untamed
Netflix
Eric Bana in Untamed

Dove è stata girata

Untamed trascina gli spettatori in un mondo selvaggio e insidioso, dove la natura incontaminata fa da sfondo a misteri intricati e indagini cariche di tensione. Anche se la trama si svolge nel suggestivo scenario del Parco Nazionale di Yosemite, le riprese principali si sono svolte nella Columbia Britannica, la provincia più occidentale del Canada. I paesaggi aspri e boscosi di questa regione canadese si sono rivelati perfetti per ricreare l’atmosfera intensa e isolata tipica di Yosemite.

Quest’area geografica è delimitata dall’Oceano Pacifico a ovest e da imponenti catene montuose nell’entroterra. Il territorio, ricco di bellezze naturali, ospita meraviglie come il Parco Nazionale Glacier, ideale per gli amanti dell’escursionismo, delle gite in bicicletta e del campeggio. Tra le sue eccellenze spicca Whistler Blackcomb, il resort sciistico più grande e rinomato della regione, celebre per aver ospitato le competizioni delle Olimpiadi invernali del 2010. A collegare Whistler alla vibrante città di Vancouver, poco più a sud al confine con gli Stati Uniti, è la panoramica Sea-to-Sky Highway, una delle strade più spettacolari del Paese. Vancouver, inoltre, è un punto di riferimento per l’industria cinematografica, tanto da essere soprannominata “la Hollywood del Nord”.

Grazie alle sue location spettacolari, la Columbia Britannica è riuscita a sostituire in modo credibile il celebre parco americano, offrendo allo show uno sfondo visivo potente e realistico. L’estetica della serie riflette così un perfetto equilibrio tra bellezza naturale e tensione narrativa. Con la sua miscela di ambientazioni selvagge, misteri da risolvere e storie personali profonde, Untamed non è solo un thriller, ma un viaggio dentro un territorio dove la natura e l’animo umano si specchiano a vicenda.

British Columbia
Netflix
British Columbia

Vancouver, Columbia Britannica

Vancouver ha rappresentato il fulcro della produzione di Untamed. Come accennato poco fa, la città è un punto nevralgico per l’industria cinematografica canadese e vanta una straordinaria vicinanza a paesaggi naturali variegati, perfetti per ambientazioni selvagge e incontaminate. La sua posizione strategica ha permesso alla troupe di accedere facilmente a foreste, colline e vasti spazi aperti, elementi fondamentali per dare autenticità a una serie ambientata in un parco nazionale. Gran parte delle riprese in esterni (comprese scene di indagini, pattugliamenti e momenti d’azione) sono state effettuate proprio a Vancouver e nelle aree circostanti, sfruttando al massimo il contesto naturale e la logistica efficiente della zona.

Chip Kerr Park, Columbia Britannica

Tra i luoghi scelti per le riprese di Untamed spicca poi il Chip Kerr Park, un’area verde caratterizzata da maestosi alberi secolari e sentieri silenziosi immersi nella natura. La sua atmosfera pacifica e l’aspetto autenticamente selvaggio lo hanno reso lo scenario ideale per rappresentare alcune zone del Parco nazionale di Yosemite, dove si svolgono le indagini. La conformazione del parco, con i suoi scorci boschivi e l’ambiente isolato, si è rivelata perfetta per ospitare le scene più tese e cariche di suspense ambientate nella foresta.

Vancouver
iStock
Vancouver

Quando si sono svolte le riprese di Untamed

Le riprese di Untamed sono iniziate a giugno 2024 a Vancouver, in coincidenza con l’arrivo dell’estate. Questo ha dato alla produzione l’opportunità di sfruttare le lunghe giornate di luce naturale e i paesaggi rigogliosi, perfetti per ricreare l’atmosfera estiva del Parco nazionale di Yosemite. Dal momento che gran parte della serie si svolge all’aperto, i mesi estivi si sono rivelati ideali per girare le scene principali. Le riprese sono poi proseguite nei mesi successivi, per cogliere una maggiore varietà di condizioni atmosferiche e di luce, fondamentali per rendere al meglio alcune sequenze narrative chiave.

Nei luoghi di Fantozzi: un viaggio nelle location cult dei suoi film più amati

Par : marcobaldini
17 juillet 2025 à 10:43

“Com’è umano lei!” Il ragionier Ugo Fantozzi non è solo un’icona della comicità italiana, ma anche il protagonista di una saga cinematografica che, tra esilaranti disavventure e satira sociale, ha attraversato l’Italia degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Alcune delle scene più celebri dei film di Paolo Villaggio sono state girate in luoghi reali, molti dei quali ancora riconoscibili. Visitare queste location oggi è un viaggio nella memoria, tra nostalgia e curiosità.

Chi era Fantozzi

La saga di Fantozzi racconta, in chiave comica e grottesca, la vita di un impiegato sottomesso, sfortunato e servile, alle prese con una quotidianità lavorativa e familiare fatta di umiliazioni, assurdità e piccole tragedie. Ideata e interpretata da Paolo Villaggio, la saga nasce negli anni Settanta e diventa un vero fenomeno culturale in Italia. Attraverso le (dis)avventure di Fantozzi, i film offrono una satira feroce della burocrazia, del capitalismo aziendale, della mediocrità borghese e della società italiana del dopoguerra.

Fantozzi è un personaggio che incarna il “dipendente medio” sempre vessato dai superiori, incapace di ribellarsi, ma anche goffamente umano, con slanci di ingenuità, sogni mai realizzati e un’irresistibile comicità involontaria. Nel corso della saga, ambientata tra uffici grigi, viaggi aziendali fallimentari, feste ridicole e sport umilianti, Fantozzi diventa lo specchio tragicomico di un’Italia che cambia, ma in cui il “ragioniere” resta sempre al suo posto, tra sconfitte quotidiane e gag memorabili.

Paolo Villaggio Fantozzi
Ansa
Paolo Villaggio è Fantozzi

Le location di Fantozzi

Le location dei film di Fantozzi non sono semplici set, ma veri e propri luoghi della memoria cinematografica. Attraverso Milano, Roma, Genova e le Dolomiti, la saga ha raccontato con ironia e profondità le contraddizioni del nostro Paese, trasformando paesaggi urbani e naturali in simboli universali di una comicità intramontabile.

L’ufficio della Megaditta

La mitica “Megaditta”, regno incontrastato di cartellini da timbrare, riunioni assurde e capi spietati, è uno degli scenari più iconici dell’universo fantozziano. Simbolo della burocrazia opprimente e della vita d’ufficio senza via d’uscita, questo luogo immaginario prende forma nel corso dei film attraverso diversi edifici reali. Nei primi capitoli della saga, ad esempio, la facciata della Megaditta coincide con l’attuale sede della Regione Lazio, situata lungo via Cristoforo Colombo a Roma, un colosso architettonico che ben si presta a rappresentare il grigiore alienante del mondo lavorativo di Fantozzi.

In Fantozzi contro tutti, invece, la celebre scena degli impiegati che si lanciano dalle finestre per uscire prima del direttore è ambientata nella sede dell’ENEA, sul Lungotevere Thaon di Revel, non lontano da Ponte Milvio. Un edificio solenne che, nella comicità surreale del film, diventa teatro di un fuggi-fuggi grottesco ma incredibilmente umano.

Quartiere Cinecittà Roma
iStock
Quartiere Cinecittà a Roma

La “Corazzata Potemkin” tra San Paolo e Villa Borghese

Indimenticabile la sequenza in cui Fantozzi e i colleghi fuggono dalla proiezione del film “La corazzata Potemkin” per andare a giocare una partitella di calcetto. La scena fu girata al campo sportivo dell’Istituto Tecnico Industriale Guglielmo Marconi, nel quartiere romano di San Paolo. La semplicità dell’impianto sportivo è rimasta immutata nel tempo, e ancora oggi è possibile riconoscere il muretto da cui si affacciano i personaggi. Una scena che ha saputo unire ironia e ribellione, scolpita nel tempo con la celebre frase: “Per me… è una cagata pazzesca!”.

Una frase che ancora oggi è entrata nel linguaggio comune e che nel film scatena l’applauso liberatorio dei colleghi, durato – come racconta la voce narrante – ben 92 minuti. Una scena che, tra satira culturale e comicità surreale, ha trasformato quella scalinata in un vero luogo di culto del cinema italiano. E, scolpita nella memoria, c’è la parodia della celebre scena della carrozzina del film russo che nella versione fantozziana cade sulla scalinata Bruno Zevi, proprio di fronte alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, nei pressi di Villa Borghese. È qui che prende vita uno dei momenti più celebri del cinema comico italiano, reso immortale dalla dissacrante battuta nel Secondo tragico Fantozzi (1976), diretto da Luciano Salce.

La nuvola dell’impiegato tra Genova e la Liguria industriale

In una delle sequenze più surreali e poetiche dell’intera saga, Fantozzi viene inseguito da una nuvola carica di pioggia che lo colpisce solo a lui, ovunque vada. Quella scena, tragicomica metafora della sfortuna individuale, è stata girata lungo tratti dell’autostrada A7 in direzione Genova, in un paesaggio industriale ligure che accentua il senso di oppressione. La Liguria di Villaggio, sua terra d’origine, emerge qui in tutta la sua malinconica potenza: cielo plumbeo, capannoni, viadotti e quella nuvola beffarda che non lo abbandona mai.

Genova
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Genova

Il condominio Fantozzi

La casa del ragionier Fantozzi è teatro di molte scene iconiche, tra cui la drammatica preparazione per andare al lavoro, tra sveglie notturne e scivolate in bagno. Nella saga cinematografica, Ugo Fantozzi vive in un tipico condominio popolare della periferia romana, diventato nel tempo il simbolo di un’Italia fatta di sacrifici, routine e sogni modesti. La sua abitazione riflette perfettamente la condizione dell’impiegato medio degli anni ’70, tra muri spogli e una quotidianità segnata da piccoli grandi disastri.

Le riprese esterne della casa di Fantozzi si sono svolte principalmente in via Giovanni Battista Bodoni 79, nel cuore del quartiere Testaccio, zona storica di Roma. A pochi passi da lì si trova anche il panificio che appare in Fantozzi contro tutti, dove lavora il personaggio interpretato da Diego Abatantuono. Un’altra scena memorabile, quella in cui Fantozzi salta al volo sull’autobus in corsa, è stata girata in una location diversa. Si tratta di Viale Castrense, proprio all’altezza del ponte della Tangenziale Est. Ancora oggi, su quel tratto di guardrail, resiste una scritta lasciata dai fan a ricordare l’incredibile (e tragicomica) impresa del ragioniere più famoso d’Italia.

La scarpinata aziendale in montagna

Tra le scene più celebri del secondo film della saga vi è l’escursione aziendale sulle Dolomiti, organizzata per dimostrare spirito di squadra e devozione alla ditta. Fantozzi, costretto a scalare cime innevate in camicia e cravatta, affronta la montagna con tragicomica goffaggine. Le riprese furono effettuate tra le vette del Trentino-Alto Adige, in particolare nei pressi di Cortina d’Ampezzo. Le stesse montagne che ospitano turisti e sciatori diventano qui scenario di fatica, freddo e umiliazione, come solo la poetica fantozziana sa raccontare.

 

Alla scoperta dei luoghi iconici di Jurassic Park: il primo capitolo della saga

12 juillet 2025 à 13:32

Correva l’anno 1993 quando il film destinato a diventare uno dei maggiori cult anni ’90, usciva nelle sale di tutto il mondo. Intramontabile e anni luce avanti tecnicamente, rispetto ai prodotti dell’epoca, Jurassic Park ha saputo rimanere vivo, influenzando le generazione fino ad oggi. La sceneggiatura di questo capolavoro, affidata a David Koepp e Michael Crichton (scrittore del romanzo omonimo pubblicato nel 1990), costruì una struttura solida per un racconto che fu poi trasposto magistralmente dalla brillante visione registica di Steven Spielberg. I dinosauri non passano mai di moda e questo film ne è la prova. Da più di trent’anni la saga giurassica si rinnova, trovando sempre il modo di adattarsi. Vediamo ora le location che fanno da sfondo al cult, determinanti per veicolare le sensazioni che hanno portato a questo travolgente impatto sul pubblico.

Di cosa parla il film

Il miliardario John Hammond, fondatore della InGen, crea un parco a tema preistorico su Isla Nublar, popolato da dinosauri clonati grazie al DNA estratto da zanzare fossili. Prima dell’apertura, invita un gruppo di esperti e i suoi nipoti per una visita di controllo. Ma quando un dipendente sabota il sistema di sicurezza per rubare embrioni, i dinosauri si liberano. Il gruppo si ritrova intrappolato sull’isola, braccato da predatori letali come il T-Rex e i velociraptor. Solo pochi riusciranno a sopravvivere e a fuggire, mentre il sogno del parco va in frantumi.

Jurassic Park
Getty
Una scena del primo Jurassic Park

Dove è stato girato

Con tre Oscar e svariati altri premi all’attivo, Jurassic Park vive profondamente di ambientazioni. Non sono solo i dinosauri a creare tensione e fascino, anche i luoghi in cui si svolge la storia contribuiscono a trasmettere pericolo e meraviglia. Scopriamo allora le location principali dove è stato girato il film, per rivivere gli scenari che ci hanno affascinato al cinema. La maggior parte delle location che vediamo in Jurassic Park si trova a Kauai, la più piccola e bella delle quattro principali isole hawaiane, magnifica nel risultato finale nonostante l’uragano Iniki, che nel 1992 (durante le riprese) bloccò la troupe sull’isola. Alcune scene di tempesta del film, infatti, sono reali, girate durante l’arrivo dell’uragano.

Hawaii – Isola di Kauai

La gran parte delle scene esterne del film è stata girata sull’isola di Kauai, Hawaii, nota per la sua vegetazione lussureggiante, le montagne e le cascate: un luogo perfetto per ricreare l’ambiente esotico e primordiale di Isla Nublar. Famosissima grazie al film, è la prima vista dell’isola dall’elicottero, con i verdi pendii della costa e l’imponente scorcio naturale. Si tratta di Na Pali a Kauai, a ovest del Limahuli Garden, sulla costa settentrionale. Non è possibile accedere alle valli scoscese in auto, seppur alcuni spericolati percorrano il sentiero da Ke’e Beach alla valle di Kalalau. In alternativa, molto più sicuro e comodo, si può optare per un tour in barca o in elicottero.

Hawaii
iStock
Hawaii

Le aspre scogliere di Na Pali l’avevano resa inoltre ideale per inscenare la costa di Skull Island nella versione del 1976 di King Kong. La valle, invece, attraverso cui prosegue il volo in elicottero si trova a sud dell’isola, Hanapepe. Altro luogo difficile da raggiungere è poi quello in cui sono stati eretti i giganteschi cancelli d’ingresso del Jurassic Park, nel cuore di Kauai, ai piedi del Monte Wai’ale’ale. Sebbene i cancelli siano stati rimossi dopo le riprese, due alti pali rimangono ancora ai lati del sentiero. Per raggiungerli è necessario percorrere a piedi circa 13 chilometri, seguendo la Kuamo’o Road da Wailua fino a quando la strada asfaltata non si trasforma in sterrata, diventando la Waikoko Forest Management Road.

Tornando al prologo invece, in cui vediamo un membro dello staff del parco che cade preda di una creatura invisibile caricata in un container, è stato girato al Limahuli Garden, al civico 5-8291 di Kuhio Highway, ad Hanalei, sulla costa settentrionale di Kauai. Dal 1976, il giardino è una delle proprietà che compongono il National Tropical Botanical Garden ed è aperto al pubblico. Mentre il lungomare di Kapaa, sempre sulla Kuhio Highway, è stato trasformato nel bar all’aperto di “San Jose, Costa Rica”, dove l’avido Dennis Nedry (Wayne Knight) viene pagato per contrabbandare embrioni di dinosauro in una bomboletta di schiuma da barba. Da notare che Spielberg non era estraneo a Kauai, dato che la scena iniziale de I predatori dell’arca perduta fu girata proprio lì nel 1980. L’isola è lunga 53 chilometri e larga 40 chilometri nel punto più largo.

Na Pali a Kauai
iStock
Na Pali a Kauai

Hawaii – Isola di Oʻahu

Passando alle altre sequenze del film, sempre hawaiane, ci ritroviamo a Oʻahu, nei dintorni della famosa Kualoa Ranch, molto più usata poi nei sequel (specialmente i Jurassic World). Qui si trovano vallate spettacolari e aperte, perfette per le scene con i Branchiosauri. C’è poi una location che di certo tutti ricorderanno, quella in cui Alan Grant e i bambini si ritrovano sul percorso di una mandria di Gallimimus in fuga dal T-Rex. Questa fuga precipitosa è stata filmata sempre al Kualoa Ranch, sulla Kamehameha Highway, nella valle di Ka’a’awa, la più popolosa e sviluppata delle isole. Il ranch è aperto ai visitatori e l’albero caduto, sotto il quale Grant e i bambini si riparano, è ancora lì e offre un’ottima opportunità fotografica. È disponibile un tour di un’ora, che comprende i luoghi di Godzilla del 1998, 50 volte il primo bacio e la serie tv Lost.

California (Studi Universal a Los Angeles)

Infine, le sequenze in interni (come il laboratorio ad esempio) e molte delle scene notturne, sono state girate nei teatri di posa degli Universal Studios a North Hollywood. Qui venivano anche usati gli animatronic a grandezza naturale, creati da Stan Winston. L’unica location negli Stati Uniti continentali è il sito degli scavi, dove i paleontologi Alan Grant (Sam Neill) ed Ellie Sattler (Laura Dern) sono tentati dalla promessa di generosi finanziamenti per visitare il parco, progettato da John Hammond (Richard Attenborough).

I luoghi di Too Much: dove è stata girata la serie Netflix

10 juillet 2025 à 17:04

Una nuova serie tv approda su Netflix e le premesse sono subito chiarissime. Dagli stessi produttori di Love Actually e dalla creatrice di Girls, arriva dal 10 luglio sulla piattaforma Too Much, una commedia romantica pensata per chi ha smesso di credere nell’amore ma non ha ancora rinunciato alla speranza. Mescolando umorismo, contrasti culturali e romanticismo in un’unica storia coinvolgente, Too Much non si allontana molto dalla scintilla narrativa iniziale di serie come Emily in Paris. Se la serie con Lily Collins ha saputo ossessionarvi a tal punto da non poter staccare gli occhi dallo schermo, con molta probabilità anche questo nuovo contenuto seriale farà lo stesso. Sapendo però che solitamente in queste rom-com le location sono determinanti per disegnare una giusta cornice al racconto, vediamo ora insieme quali sono i luoghi che hanno scelto per ambientare l’avventura di Jessica.

Di cosa parla la serie

Too Much racconta la storia di una ragazza americana che decide di lasciarsi alle spalle la sua frenetica vita cittadina per ricominciare in Europa. Jessica (interpretata da Megan Stalter), una trentenne newyorkese ossessionata dal lavoro, reduce da una relazione che credeva eterna, si trova in un momento di crisi che la porta a chiudersi in sé stessa e a tagliare i ponti con chiunque le sia vicino. A New York, ogni angolo sembra ricordarle i suoi errori, e così, per fuggire da tutto, accetta un impiego a Londra, con l’idea di vivere isolata, come un’eroina delle sorelle Brontë.

Ma il destino prende una piega imprevista quando conosce Felix (Will Sharpe), un musicista indie. Il loro rapporto, fuori dagli schemi, si rivela più coinvolgente del previsto, e più complicato. Uniti da un’intesa inaspettata, i due iniziano a domandarsi se tra americani e britannici ci sia davvero un linguaggio comune, soprattutto quando si parla di sentimenti. Too Much vuole far leva sui cliché delle rom-com britanniche (Love Actually prima tra tutte) evidenziando una realtà molto meno idilliaca. Ci si aspetta di certo un racconto sincero, in parte cinico, da parte di un’autrice che ha saputo raccontare le contraddizioni millennial in maniera audace e totalmente performante.

Too Much Netflix
Netflix
Too Much su Netflix

Dove è stata girata

Aspettando di capire se anche Too Much diventerà magicamente un nuovo fenomeno di costume, esploriamo ora i luoghi della serie che ricordiamo essere composta da dieci episodi e partorita dalla mente di Lena Dunham. Il ritorno di quest’ultima nel regno televisivo tra l’altro, sarà accompagnato da un cast di star amate, capitanato da Megan Stalter (Hacks) e Will Sharpe (The White Lotus), ma impreziosito anche da partecipazioni di nomi altisonanti a Hollywood, come Naomi Watts ed Emily Ratajkowski. Le riprese di Too Much si sono svolte in diverse fasi, nel corso del 2024. A febbraio sono partite da Beaconsfield, nel Buckinghamshire in Inghilterra. A giugno si sono spostate a Brooklyn, New York, per girare alcune scene supplementari e in seguito per tutto il resto dell’anno, hanno trovato dimora fissa nella sede inglese per eccellenza, Londra. La produzione si è spostata dunque tra gli Stati Uniti e il Regno Unito per adattarsi alle location della storia.

Brooklyn
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Brooklyn

Londra, Inghilterra

Poiché la storia è ambientata a Londra, gran parte delle scene che vedremo sarà effettivamente nell’iconica città inglese. Nella serie compaiono diversi punti di riferimento noti, tra cui l’Arco di Wellington, Buckingham Palace, il Tower Bridge, il London Eye e una gigantesca ruota panoramica sulla riva sud del Tamigi. Questi luoghi simbolici mettono in risalto la bellezza e il fascino di Londra portando la serie ad esplorare però, anche quartieri ed edifici più specifici come la Sheppard House in Warner Place, un edificio residenziale, e The Ivy House, un popolare pub locale. Questi scenari aiutano a trasmettere l’anima della città e fanno da specchio al viaggio interiore di Jessica, mentre cerca di trovare il proprio posto nel Regno Unito, distante anni luce dalla sua esistenza newyorkese.

Beaconsfield
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Beaconsfield

Beaconsfield, Buckinghamshire, Inghilterra

La tappa a Beaconsfield, una cittadina del Buckinghamshire, ha portato la produzione a circa 40 chilometri a ovest di Londra. Qui la troupe ha potuto girare sequenze più mirate, essendo nota per le sue strade tranquille, le belle case e il fascino storico. Beaconsfield viene spesso utilizzata per le riprese di serie TV e film britannici.

Brooklyn, New York, USA

Infine la parte americana: Brooklyn, New York. In questa zona, Too Much ha potuto trovare gli scorci perfetti per mostrare la vita di Jessica prima del suo trasferimento a Londra. Brooklyn è nota, come sappiamo, per la sua atmosfera creativa, la cultura musicale e i quartieri eterogenei, che rispecchiano esattamente il background newyorkese di Jessica. Nella serie compare anche il celebre Manhattan Bridge, con la sua vista suggestiva sull’inconfondibile skyline di New York, insieme alle vivaci zone attorno a Broadway e Canal Street, nel cuore di SoHo, un quartiere raffinato e celebre per le boutique di tendenza e le sue strade caratteristiche. Queste ambientazioni aiutano a sottolineare il netto contrasto tra il ritmo caotico della vecchia vita di Jessica nella Grande Mela e la nuova esistenza che la attende a Londra.

Dove è stato girato Io sono leggenda: le iconiche location del film con Will Smith

7 juillet 2025 à 11:20

Quando pensiamo a Io sono leggenda ci vengono subito in mente le immagini surreali di una New York deserta, invasa dalla natura e immersa nel silenzio. Il film del 2007, diretto da Francis Lawrence e interpretato da Will Smith, ha fatto la storia anche grazie alle sue ambientazioni spettacolari e ha offerto un’anteprima della fine del mondo. Basato sull’omonimo libro di Richard Matheson del 1954, racconta l’avventura del dottor Robert Neville, l’unico essere umano rimasto a New York dopo che un virus creato dall’uomo, nato da una rivoluzionaria cura per il cancro, si è trasformato in un virus letale.

Come fece Danny Boyle con 28 Giorni Dopo a Londra, il team di produzione di Io sono leggenda ha potuto liberare interi isolati della città di New York per brevi periodi e nei weekend. Anche la più breve scena esterna richiedeva di allestire ogni location con auto abbandonate, facciate di edifici fatiscenti, piante e erbacce artificiali inserite nei marciapiedi crepati e uno strato finale di sporco. Scopriamo insieme le location reali del film, tra luoghi iconici e scorci trasformati in un paesaggio post-apocalittico.

Dove è stato girato

Quasi tutto il film è stato girato a Manhattan, il cuore pulsante di New York. Ma nel film la città è completamente svuotata, invasa da piante e animali selvatici. Per ottenere questo effetto, alcune delle strade più trafficate al mondo sono state chiuse per giorni, tra cui Washington Square Park dove si trova la casa del protagonista, in un edificio residenziale ricostruito per la produzione, Times Square che appare deserta e inquietante in una delle scene più potenti, e Fifth Avenue dove Will Smith cammina tra i negozi e i grattacieli, in una metropoli improvvisamente priva di vita. Per girare queste scene, la produzione ha dovuto ottenere permessi speciali e coordinare centinaia di comparse, creando un’atmosfera realistica e al tempo stesso surreale.

Times Square
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Times Square

Tra le strade di New York

Neville appare per la prima volta nel film mentre guida la sua Mustang Shelby verso sud sulla Fifth Avenue, partendo dalla 38th Street, passando per Herald Square e il grande magazzino Macy’s, prima di svoltare a sinistra in 34th Street. Sulla West 25th Street, devia improvvisamente per evitare un cervo che corre libero in città davanti al Flatiron Building. Insegue l’animale attraverso Madison Square Park, prima di uscire in East 26th Street e superare l’elegante Hotel Giraffe (una location importante anche per la versione cinematografica di Sex And The City) su Park Avenue.  Anche nelle ore più tranquille, sarebbe stato impossibile riempire Times Square con vegetazione rigogliosa. Per questo, il Kingsbridge Armory (ex Eighth Regiment Armory), un’ex caserma della Guardia Nazionale su West Kingsbridge Road nel Bronx, ha ospitato il grande set di ‘Times Square’ invaso da erbacce, dove Neville lascia andare generosamente una famiglia di leoni con la preda che stava cacciando.

Brooklyn

Una delle sequenze più memorabili del film è ambientata sul Ponte di Brooklyn che appare parzialmente distrutto. Per rappresentare la quarantena e l’evacuazione della popolazione, la produzione ha ricostruito sezioni del ponte e girato scene molto complesse, con elicotteri e mezzi militari. Il costo stimato di questa scena è stato di oltre 5 milioni di dollari, rendendola una delle più costose nella storia del cinema. Molte scene interne, comprese quelle ambientate nell’ospedale abbandonato, sono state girate all’interno degli edifici industriali dismessi del Brooklyn Navy Yard. Queste location hanno offerto ambienti perfetti per le sequenze più intense e claustrofobiche del film. Un confronto suicida con le creature notturne sotto il Brooklyn Bridge porta al suo salvataggio da parte di altri due sopravvissuti, Anna (Alice Braga) ed Ethan (Charlie Tahan), che avevano sentito i suoi messaggi radio. Questo momento di fortuna ha un lato oscuro: le orde di infetti si dirigono verso il suo rifugio a Washington Square, ormai non più sicuro.

Ponte di Brooklyn
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Ponte di Brooklyn

La casa-rifugio di Neville

L’appartamento che si vede nel film si trova al numero 11 di Washington Square North, con vista sul famoso Arco di Washington Square. Questa casa fortificata è il rifugio di Neville nella città deserta, barricata con pesanti porte e finestre sigillate per proteggerlo dagli infetti. Mentre cammina nella penombra della sua dimora, l’isolamento e la desolazione della sua esistenza sono palpabili, riflettendo l’inquietante tranquillità del paesaggio urbano abbandonato all’esterno. Washington Square North, situato nel Greenwich Village di New York, è un punto di riferimento storico e culturale. Confina con l’iconico Washington Square Park, un centro di attività comunitarie con la sua grande fontana centrale. Il quartiere è inoltre circondato dal vivace campus della NYU e da numerosi caffè e ristoranti. Gli interni dell’appartamento, decorati con opere d’arte preziose delle gallerie cittadine, sono stati ricostruiti nella caserma Marcy Avenue Armory, nel quartiere Williamsburg di Brooklyn, che ha ospitato anche le scene di Sherlock Holmes di Guy Ritchie (2009), con Robert Downey Jr.

Washington Square
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Washington Square Park

Il tempo libero di Neville

Con Manhattan come suo parco giochi, Neville passa il tempo perfezionando il suo swing di golf sul Lockheed A-12 Blackbird esposto all’Intrepid Sea-Air-Space Museum, Pier 86 su West 46th Street. Will Smith in realtà si trovava su una piattaforma accanto all’aereo, poi digitalmente spostato per apparire come se battesse la pallina dall’ala. Questo elegante aereo da ricognizione è molto fotogenico ed è lo stesso che si vede come Decepticon in Transformers: Revenge of the Fallen.

Neville pesca anche nella piscina apparentemente ben fornita al Tempio di Dendur, una delle esposizioni più famose del Metropolitan Museum of Art, al 1000 di Fifth Avenue con angolo 82nd Street sulla East Side. Il tempio egizio ricostruito e trasferito negli Stati Uniti nel 1967 da Tuzis, in Nubia, dove fu trovato, è apparso anche in Harry ti presento Sally ed è uno dei monumenti newyorkesi che Woody Allen mostra in Manhattan. Fu un dono alla dea Iside costruito intorno al 15 d.C. e oggi è simbolo di conservazione della storia e condivisione delle culture.

The Old Guard 2: le location reali del film Netflix con Charlize Theron

2 juillet 2025 à 08:30

The Old Guard 2 è un film d’azione dalle radici internazionali, capace di unire set spettacolari a una narrazione che viaggia attraverso continenti. Un percorso visivo che non solo arricchisce la pellicola con Charlize Theron, ma rende anche omaggio alla bellezza e alla diversità dei luoghi scelti. La scelta di ambientare scene cruciali tra i laghi e le città storiche italiane offre al film un’estetica forte: una fusione tra bellezza naturale e tensione drammatica.

Così, gli inseguimenti sul lago d’Iseo suscitano una sensazione di vulnerabilità e ritmo, mentre gli ambienti di Cinecittà e Trieste aggiungono un tono epico ed elegante al racconto immortale. Le riprese in UK e Vancouver estendono la varietà visiva, dando supporto a sequenze interne o aggiuntive.

Di cosa parla The Old Guard 2

Nel sequel The Old Guard 2, diretto da Victoria Mahoney, ritroviamo Andy (Charlize Theron) e la sua leggendaria squadra di guerrieri immortali pronti a tornare in azione, determinati più che mai a difendere l’umanità. Ma gli equilibri sono cambiati: Booker (Matthias Schoenaerts) sconta ancora l’esilio dopo il suo tradimento, mentre Quynh (Veronica Ngô), scampata alla sua prigionia nelle profondità oceaniche, è spinta da un desiderio di vendetta.

Andy, ora confrontata con la sua ritrovata mortalità, si trova ad affrontare una nuova e oscura minaccia, capace di mettere in discussione secoli di sacrifici. Per far fronte al pericolo, il gruppo – composto da Nile, Joe, Nicky e James Copley – si rivolge a Tuah, un enigmatico alleato del passato che potrebbe detenere le risposte sul segreto dell’immortalità stessa.

The Old Guard 2
Netflix
Una scena dal film The Old Guard 2

Dove è stato girato

Il sequel del film d’azione con Charlize Theron, The Old Guard 2, ha portato la produzione cinematografica in alcune delle location più affascinanti d’Europa, con un tocco finale in Nord America. Tra set urbani e paesaggi naturali mozzafiato, il film ha saputo unire l’azione intensa a un’estetica visiva ricercata.

Roma

La capitale italiana è stata uno dei cuori pulsanti della produzione di The Old Guard 2. Le riprese sono iniziate a giugno 2022 negli storici Cinecittà Studios, dove sono stati allestiti numerosi set interni per le sequenze più complesse. La scelta di Roma ha permesso alla regista Victoria Mahoney di sfruttare l’infrastruttura tecnica e artistica di uno dei centri cinematografici più importanti d’Europa. Tuttavia la produzione ha vissuto un imprevisto significativo: un incendio ha colpito i set nel mese di agosto, fortunatamente dopo la conclusione delle riprese principali.

Lago d’Iseo
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Lago d’Iseo

Lago d’Iseo

Una delle location più spettacolari è senza dubbio il Lago d’Iseo, dove sono state girate numerose scene tra azione e inseguimenti. I comuni di Predore, Lovere, Castro, Riva di Solto, Pisogne e Tavernola Bergamasca hanno accolto la troupe durante l’estate del 2022. Alcuni inseguimenti in auto sono stati filmati lungo la litoranea, regalando al pubblico suggestive immagini del lago incorniciato da strade strette e curve panoramiche. La presenza di Charlize Theron e degli altri attori ha attirato l’attenzione di abitanti e turisti, trasformando per alcuni giorni la tranquillità lacustre in un set hollywoodiano a cielo aperto.

Cernobbio

Spostandosi di qualche decina di chilometri verso ovest, un’altra perla lacustre ha fatto da sfondo ad alcune scene del film. A Cernobbio, sul Lago di Como, la produzione ha trovato lo scenario perfetto per ambientare sequenze più intime e visivamente raffinate. Location come Villa Erba, con i suoi interni eleganti e i giardini affacciati sull’acqua, hanno contribuito a costruire l’atmosfera sofisticata di alcune parti della narrazione. La luce naturale del lago e le architetture d’epoca hanno aggiunto profondità visiva alle riprese.

Trieste

Anche la città di Trieste ha ospitato parte delle riprese, in particolare nella zona del Molo Audace e in via Foschiatti. Per ricreare un’atmosfera dal sapore francese, le insegne delle attività locali sono state temporaneamente modificate. Trieste ha offerto un contesto urbano perfetto per scene di tensione e movimento, con la sua miscela unica di architettura mitteleuropea, scorci sul mare e vicoli storici. La città si è prestata bene a rappresentare ambientazioni europee alternative, sfruttando il suo fascino fuori dai circuiti più battuti.

Regno Unito

Una parte importante delle riprese si è svolta anche nel Regno Unito, anche se le location esatte non sono state rese pubbliche. Si presume che la produzione abbia utilizzato studi cinematografici o aree urbane per realizzare gli interni e alcune sequenze ambientate in contesti internazionali. Questa riservatezza ha mantenuto un’aura di mistero attorno a una parte significativa del film, forse per preservare colpi di scena o ambientazioni inedite.

Holy Rosary Cathedral
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Holy Rosary Cathedral

Vancouver

Le riprese aggiuntive, o “reshoot”, si sono tenute a Vancouver nell’ottobre 2024. In particolare, alcune scene sono state girate nella zona del centro città, tra cui la Holy Rosary Cathedral, dove si intravede Charlize Theron in abiti sacerdotali. Queste riprese hanno completato la narrazione con scene supplementari, probabilmente inserite in fase di montaggio per migliorare il ritmo o aggiungere elementi alla trama. Vancouver si conferma così una delle città preferite per i reshoot hollywoodiani, grazie alla sua versatilità e al supporto della locale industria cinematografica.

Parigi

Nel trailer ufficiale del film appaiono alcune vedute di Parigi, tra cui l’iconico Arc de Triomphe. Non è però chiaro se tali immagini siano state girate direttamente in loco o se si tratti di stock footage o effetti visivi. In ogni caso l’inserimento della capitale francese conferma l’ambizione internazionale del progetto, che attraversa diversi paesi e culture per dare profondità e varietà all’ambientazione.

Indiana Jones: 5 location reali delle scene più iconiche della saga

1 juillet 2025 à 08:00

Tra gli elementi che rendono indimenticabili i film di Indiana Jones, c’è senz’altro la scelta delle location. Steven Spielberg, insieme al suo team, ha saputo trasformare luoghi reali in scenari mitici, scelti non solo per il loro fascino visivo, ma anche per l’atmosfera quasi mistica che sanno evocare. Le migliori location delle scene di Indiana Jones sono sparse tra diversi film e luoghi reali.

Harrison Ford nei panni dell’archeologo coraggioso e ironico ha conquistato intere generazioni con ben cinque film, anche se i migliori restano i primi tre al fianco di Sean Connery. Vi invitiamo a fare un viaggio che tocca varie parti del mondo per esplorare alcune location di scene iconiche che hanno reso questa saga un gioiello del cinema internazionale.

1. Indiana Jones e l’Ultima Crociata – Giordania

Questa location iconica, apparsa in Indiana Jones e l’ultima crociata, è un sito storico e archeologico reale. Il Tesoro, un tempio scolpito in una parete di arenaria, è stato utilizzato come esterno del luogo dove è custodito il Santo Graal. In questo terzo capitolo della saga, Harrison Ford e Sean Connery si imbarcano in una corsa contro il tempo alla ricerca del Santo Graal.

L’oggetto sacro, al centro di tante leggende da Re Artù in poi, diventa qui il cuore di una caccia archeologica tra Europa e Medio Oriente. Il momento più iconico del film è ambientato proprio a Petra, in Giordania. I due Jones arrivano a cavallo nel canyon chiamato Siq, un corridoio naturale scavato nella roccia che conduce dritto al Tesoro (Al Khazneh), l’imponente facciata scolpita nella pietra rosa dai Nabatei nel I secolo a.C. La scena è tra le più memorabili di tutta la saga: il ritmo frenetico del film si ferma, il silenzio prende il sopravvento e la magnificenza del luogo domina lo schermo. Non a caso, Petra è oggi Patrimonio dell’Umanità UNESCO e una delle Sette Meraviglie del Mondo Moderno.

Sri Lanka
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Foto scattata da Pidurangala Rock a Sigiriya, Sri Lanka

2. Indiana Jones e il Tempio Maledetto – Sri Lanka

Voliamo in Sri Lanka per la famosa scena di Indiana Jones sul ponte di corda. Questo è stato costruito su una gola profonda 90 metri a valle della diga Victoria a nord di Kandy. Dato che la diga era ancora in costruzione, c’era una buona scorta di ingegneri e attrezzature per tesare il ponte. Dopo aver ottenuto le sacre pietre di Sankara da Mola Ram e dal suo culto Thuggee, Indiana Jones e i suoi compagni vengono inseguiti fino a un canyon attraversato da un ponte di corda. Indiana rimane intrappolato nel mezzo del ponte con i nemici ai lati, così bluffa dicendo che lascerà cadere le pietre nel fiume sottostante a meno che il sommo sacerdote non liberi Willie e Shorty.

Quando Mola Ram scopre il bluff, Indiana taglia il corrimano di corda del ponte, facendo cadere molti membri del culto nelle fauci dei coccodrilli che aspettano più in basso. Mola Ram riesce a resistere e si arrampica sul ponte, ora verticale, fino a Indiana. I due lottano e il prete inizia a estrarre il cuore di Indiana dal petto, ma viene fermato da un potente pugno al volto. Dopo un’ulteriore lotta tra i due, Indiana invoca il nome di Shiva per incendiare le pietre. Mola Ram ne afferra una, ma finisce per cadere nel fiume e viene divorato dai coccodrilli.

3. Indiana Jones il Quadrante del Destino – Siracusa

Nella parte finale del film, Indiana e gli altri protagonisti viaggiano nel tempo e si ritrovano nel bel mezzo dell’assedio romano a Siracusa, in Sicilia, durante la Seconda Guerra Punica. L’ambientazione ricrea con grande impatto l’antica città siciliana, dove Archimede viene mostrato alle prese con le sue invenzioni. Gli aerei da guerra che piombano nel cielo dell’antichità, la battaglia navale e le mura difensive contribuiscono a rendere questa una delle sequenze visivamente più sorprendenti del film. Viene da chiedersi come mai il franchise sia arrivato a Siracusa solo con il quinto film.

Un tempo la città più grande dell’antichità e rivale di Roma, Siracusa è anche il luogo di nascita di Archimede, il matematico legato al cosiddetto “Quadrante del Destino”. Tra i vicoli di pietra calcarea di Ortigia – il suo centro storico – riecheggiano le voci vivaci dei mercati del pesce siciliani, mentre, in un angolo discreto di Piazza Duomo, un Caravaggio attira lo sguardo con una forza magnetica. È proprio il tipo di città dove potresti nascondere un tesoro… con così tanti già visibili a cielo aperto.

Siracusa
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Siracusa

4. L’apertura di Indiana Jones e il Tempio Maledetto – Shangai

La scena di apertura di Indiana Jones e il Tempio Maledetto offre uno degli utilizzi più drammatici nella storia del cinema di un piatto girevole. Ci sono un gong, una Kate Capshaw affascinante e un’atmosfera decadente tipica degli anni ’80, all’interno del sottilmente chiamato “Club Obi Wan“. Sembra una versione in stile Indiana Jones di Casino Royale, con Harrison Ford in smoking bianco che affronta dei gangster anni ’30 prima di essere drogato e portato via a forza. Anche se questa scena è stata girata a Macao, esistono angoli di Shanghai che conservano ancora un aspetto meno moderno e verticale, visibili soprattutto nella promenade sul fiume con i suoi edifici coloniali d’epoca lungo il Bund.

5. Indiana Jones e l’Ultima Crociata – Colorado

Siamo nel 1912, nel deserto vicino a una gola, dove un giovane Indiana Jones cerca di recuperare una croce dorata da un gruppo di tombaroli. Le riprese ferroviarie, in particolare la fuga di Indy su un treno del circo, sono state girate nei pressi di Antonito, utilizzando la storica Cumbres & Toltec Scenic Railroad, una linea ferroviaria a vapore d’epoca che ancora oggi funziona come attrazione turistica. Questo stato del West americano è una meta ricca di avventura, con la sua storia da Vecchio West e la topografia aspra delle Montagne Rocciose meridionali. È difficile resistere a un viaggio qui in inverno, approfittando delle località sciistiche come Aspen e Vail, anche se è probabilmente tra i ranch ancora attivi che questo stato evoca maggiormente lo spirito di Indiana Jones. Per i fan più accaniti, c’è una tappa obbligata: la Indiana Jones Home – la vera casa usata come abitazione dell’infanzia di Indy, oggi trasformata in un B&B a tema cinematografico nella storica cittadina di Antonito.

Brad Pitt in pista: scopri dove è stato girato il film F1

25 juin 2025 à 09:32

I motori della Formula 1 sono pronti a incendiare le sale cinematografiche e Brad Pitt con loro. Dal 25 giugno 2025, infatti, al cinema arriva F1 – Il film, la nuova fatica di Joseph Kosinski sul mondo della velocità automobilistica estrema. Negli Anni ’90, Sonny Hayes (interpretato da Brad Pitt) era considerato una delle più grandi promesse della Formula 1, ma la sua carriera fu bruscamente interrotta da un grave incidente che lo costrinse a lasciare le corse. Tre decenni più tardi, Hayes si mantiene partecipando occasionalmente a competizioni minori.

La svolta arriva quando Ruben Cervantes (Javier Bardem), un tempo suo compagno e oggi proprietario di una scuderia in difficoltà, lo convince a tornare in pista per aiutare la squadra in crisi. Hayes accetta e diventa mentore del giovane e talentuoso Joshua Pearce (Damson Idris), suo nuovo collega. Tra i due nasce una rivalità intensa, alimentata dallo scontro tra l’esperienza di Sonny e l’irruenza della nuova generazione. Ma quando si parla di Gran Premi di Formula 1, è scontato parlare anche di location, divenute simbolo di queste gare. Tappe ormai iconiche che segnano momenti di intensa adrenalina per i piloti quanto per tutti i fan di questo sport. Andiamo dunque a scoprire quali luoghi hanno scelto per ambientare questa intensa avventura cinematografica.

Dove è stato girato F1

Il film è ambientato, quasi nella sua totalità, all’interno del Campionato del mondiale di Formula 1. Le riprese principali sono iniziate a luglio 2023 sul circuito di Silverstone, la troupe ha poi continuato il lavoro seguendo le stagioni di Formula 1 del 2023 e 2024, catturando sequenze durante le gare reali. Scene di allenamento e test, invece, sono state girate al Circuit Paul Ricard di Le Castellet in Francia, prima dell’inizio delle riprese principali, mentre le scene di Daytona sono state girate durante la 24 Ore di Daytona del 2024, in Florida.

F1 Brad Pitt
Ufficio stampa
Brad Pitt nel film F1

Regno Unito

Le riprese nel Regno Unito hanno incluso diversi luoghi chiave per il film. Le scene principali della gara sono state girate sul circuito di Silverstone a Towcester, nel Northamptonshire, durante il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna del 2023. Ulteriori scene sono state girate poi a Londra, aggiungendo ambientazioni urbane alla storia. Un’altra location importante è stata il McLaren Technology Centre di Woking, che nel film fungeva da quartier generale immaginario del team APX GP. Questa struttura altamente tecnologica è stata utilizzata per rappresentare il mondo dietro le quinte delle corse di Formula 1.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti troviamo diverse location che la produzione ha scelto di utilizzare e inserire poi nel montaggio finale. Al Daytona International Speedway di Daytona Beach, in Florida, sono state girate ad esempio scene della 24 Ore di Daytona del 2024, utilizzando speciali camera car e una Porsche 911 GT3 R con la livrea personalizzata del film. Nelle vicinanze, il Pappas Drive-In di New Smyrna Beach, è stato utilizzato per le scene al ristorante. Inoltre, la produzione ha filmato sequenze di gara sul circuito di Las Vegas Strip in Nevada durante il weekend del Gran Premio di Las Vegas del 2023.

Monza pista
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Vista aerea sulla pista di Monza

Italia

In Italia, il protagonista è l’Autodromo Nazionale di Monza, uno dei circuiti più iconici nella storia della Formula 1. La produzione ha anche girato scene aggiuntive a Modena, città strettamente legata al motorsport, principalmente per momenti legati all’allenamento, alla storia dei personaggi o a riferimenti storici all’interno del film.

Ungheria

Passiamo a Budapest, dove le scene in pista sono state girate durante il Gran Premio d’Ungheria all’Hungaroring, un circuito stretto e tecnico posto appena fuori da Budapest. Noto per il suo tracciato tortuoso e le limitate opportunità di sorpasso, l’Hungaroring è spesso chiamato “Monaco senza mura”. La sua posizione in una valle naturale offre eccellenti angoli di visuale, che probabilmente hanno contribuito alla dinamicità delle riprese del film.

Messico

Autódromo Hermanos Rodríguez, Città del Messico. Questo circuito ad alta quota ha ospitato le scene di gara del Gran Premio del Messico. Situato a oltre 2.200 metri sul livello del mare, possiede un ostacolo climatico che aumenta la difficoltà rispetto agli altri circuiti, ossia l’aria rarefatta. Questa infatti, influisce sulle prestazioni delle auto e aggiunge una sfida ulteriore per i piloti. Il circuito è famoso per i suoi lunghi rettilinei e per l’esclusiva sezione dello stadio, il Foro Sol, che offre ai tifosi una visione ravvicinata delle auto in un’atmosfera simile a quella di un concerto.

Giappone

Suzuka International Racing Course, Suzuka. Questo leggendario circuito giapponese è stato utilizzato per alcune scene di gara del film. Suzuka è uno dei pochi circuiti al mondo ad avere un tracciato a forma di otto. È venerato da appassionati e piloti per le sue curve ad alta velocità, come la 130R e le Esse. La sua presenza nel film sottolinea l’impegno della produzione nel mostrare piste da corsa di livello mondiale.

Suzuka International Racing Course
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Suzuka International Racing Course

Belgio

Le scene in Belgio sono state girate al Circuit National de Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più antichi e impegnativi della Formula 1. Noto per il suo clima imprevedibile e i suoi ampi cambi di pendenza, Spa include sezioni famose come Eau Rouge e Raidillon, che offrono immagini mozzafiato e intense sequenze di guida, sfruttate saggiamente nel film.

Paesi Bassi

Circuito di Zandvoort, Zandvoort, Olanda Settentrionale. Le riprese si sono svolte qui durante il weekend del Gran Premio d’Olanda. Recentemente ristrutturato per soddisfare i moderni standard della F1, Zandvoort è noto per le sue curve sopraelevate e la sua posizione costiera. Il tracciato compatto e il pubblico di casa energico, in particolare per il campione olandese Max Verstappen, offrono uno scenario vibrante per le gare.

Francia

Circuito Paul Ricard, Le Castellet. Questo circuito francese non è stato utilizzato per le scene di gara, ma ha svolto un ruolo fondamentale nella pre-produzione del film. Brad Pitt e Damson Idris hanno seguito il loro addestramento di guida proprio qui infatti, e il luogo francese è stato utilizzato anche per i test delle telecamere grazie alle sue ampie vie di fuga e alla varietà di curve. La struttura è nota per le sue misure di sicurezza e il supporto tecnologico, che la rendono ideale per la preparazione degli attori e per i test delle riprese.

Emirati Arabi Uniti

Infine la protagonista assoluta delle location, Yas Marina Circuit a Yas Island, Abu Dhabi. Sono infatti ambientate qui le intense riprese finali, durante il Gran Premio di Abu Dhabi del 2024. Il circuito di Yas Marina è una meraviglia moderna, con gare notturne sotto i riflettori, un’architettura spettacolare e uno sfondo di yacht e hotel di lusso. Ha fornito un’ambientazione elegante e futuristica per chiudere le sequenze di gara del film.

Ballerina: viaggio tra le location del nuovo film nell’universo di John Wick

12 juin 2025 à 16:19

Al cinema dal 12 giugno, il nuovo film appartenente all’universo di John Wick, vede questa volta Ana de Armas nei panni dell’assoluta protagonista, al posto di Keanu Reeves. Diretto da Len Wiseman e scritto da Shay Hatten rimane saldamente ancorato al genere thriller/action di origine, presentandosi però come uno spin-off della saga. Oltre alle pazzesche coreografie dei combattimenti e a quel sapore di trauma irrisolto, utile a innescare una scia vendicativa, il film è girato in diverse location particolari e molto identificative.

Ballerina segue il percorso di Eve Macarro, una giovane ballerina che diventa un’assassina determinata e pericolosa che vuole vendicare l’omicidio del padre. Dopo aver assistito alla morte di quest’ultima quando era solo una bambina, Eve si sottopone a un duro addestramento presso il Tarkovsky Theater. Completata la sua formazione, entra a far parte della letale organizzazione dei Ruska Roma con un solo obiettivo: ottenere giustizia.

Dove è stato girato

Le riprese principali di Ballerina si sono svolte tra il 2022 e il 2023 in varie location della Repubblica Ceca, con Praga come fulcro del set. Ma successivamente, nel 2024, la produzione ha proseguito le riprese anche a Budapest. Nel ruolo di regista ufficiale è stato accreditato Len Wiseman, come dicevamo, ma il produttore Chad Stahelski (già regista della saga John Wick), è intervenuto in un secondo momento per dirigere alcune scene aggiuntive, arricchendo il film con sequenze d’azione ancora più spettacolari e adrenaliniche.

Ballerina film
Fonte: Ufficio stampa
Ana de Armas in Ballerina

Durante la lavorazione del progetto si possono citare diversi momenti salienti del dietro le quinte, tra cui il coinvolgimento di Norman Reedus, che ha viaggiato direttamente dal Giappone a Budapest per girare scene di combattimento particolarmente intense. Anche Keanu Reeves, volto iconico di John Wick, ha dimostrato grande attaccamento e riconoscenza verso questo universo narrativo che lo ha reso una nuova icona action degli ultimi anni, rinunciando a un ruolo nella serie Star Wars: The Acolyte per dedicarsi appunto a Ballerina.

Praga, Repubblica Ceca

Praga, la splendida capitale della Repubblica Ceca, è stata la scelta ideale per le riprese grazie alla sua ricca e variegata architettura che spazia dal gotico al barocco, fino a edifici moderni di grande fascino. La città offre scenari perfetti per ricreare atmosfere intense e suggestive. Tra i luoghi più significativi dove si sono svolte le riprese c’è il prestigioso Teatro Nazionale, con particolare attenzione al foyer della Laterna Magika della Nuova Scena, un vero gioiello architettonico noto per la sua combinazione di teatro e tecnologie multimediali.

Altre sequenze sono state poi girate anche nella storica stazione ferroviaria di Masarykovo nádraží, che con le sue linee eleganti e l’atmosfera d’altri tempi dona profondità e realismo al film. Non meno affascinante è il Negrelli Viadukt, un maestoso ponte ferroviario in ferro che si staglia sopra la città, offrendo panorami spettacolari e un tocco industriale unico. Le riprese si sono estese anche alle vivaci strade di Praga, come la trafficata via Dlouhá, conosciuta per i suoi caffè, negozi e l’atmosfera cittadina autentica, oltre che ai quartieri di Karlín e Bubeneč, aree in cui il vecchio e il nuovo si mescolano in modo armonioso, dando vita a un paesaggio urbano variegato e stimolante.

Infine, gran parte della produzione si è svolta anche nello storico Studio Barrandov, uno dei più grandi e antichi studi cinematografici d’Europa, che ha ospitato molte produzioni internazionali di rilievo. Grazie a questi luoghi unici, Praga non è stata solo un semplice sfondo, ma è diventata protagonista silenziosa della narrazione, contribuendo a creare l’atmosfera perfetta per il film.

Praga teatro
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Teatro Nazionale di Praga

Budapest, Ungheria

All’inizio del 2024 alcune scene d’azione cruciali, incluse intense sequenze di combattimento con Norman Reedus, sono state girate a Budapest durante il periodo di riprese extra. Questa città affascinante, divisa in due dalla maestosa corrente del Danubio, è famosa per il suo perfetto equilibrio tra storia millenaria e vibrante modernità. Budapest offre scenari suggestivi che spaziano dal quartiere del Castello di Buda, con le sue stradine acciottolate e gli edifici storici che raccontano secoli di storie, alle celebri terme dove tradizione e relax si incontrano in un’atmosfera senza tempo. La città è anche nota per la sua vivace vita notturna, fatta di locali unici e atmosfere accoglienti, che si riflette perfettamente nelle scene girate per il film, contribuendo a infondere fascino alle sequenze più dinamiche.

Budapest
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Budapest

New York, USA

Oltre alle location europee già citate, nel film compaiono alcune inquadrature che lasciano intuire la presenza di scene girate anche a New York City. Sebbene non vi siano conferme ufficiali su tutte le riprese effettuate nella Grande Mela, è evidente che l’atmosfera unica della città abbia avuto un ruolo visivo e narrativo nel film. New York, con la sua energia instancabile e il suo skyline inconfondibile, rappresenta da sempre un’icona globale. È una metropoli che vive a un ritmo tutto suo, crocevia di culture, idee, arti e stili di vita.

Le riprese potrebbero aver toccato alcuni dei luoghi più emblematici della città: dal celebre Empire State Building, simbolo della verticalità americana, a Central Park, vera oasi verde incastonata tra i grattacieli, fino a Times Square, cuore pulsante di luci, suoni e movimento. Questi scorci portano con sé il peso simbolico di una città che, nel bene e nel male, rappresenta il dinamismo e l’intensità della vita urbana. New York, con la sua capacità di trasformarsi da sfondo elegante a teatro d’azione, si conferma ancora una volta un set cinematografico naturale.

The Jackal: le incredibili location del cult tratto dal romanzo di Frederick Forsyth

10 juin 2025 à 12:02

The Jackal è uno di quei thriller che ha lasciato un segno indelebile nel cinema d’azione degli anni ’90, tratto dal celebre romanzo di Frederick Forsyth, autore di thriller politici e spionistici di grande successo scomparso il 9 giugno 2025. Il film, uscito nel 1997 e interpretato da Bruce Willis e Richard Gere, è ambientato in un affascinante e variegato scenario europeo che fa da sfondo a una caccia spietata tra un assassino professionista e un agente in pensione. La produzione ha lavorato dal 19 agosto al 30 novembre 1996, girando in location internazionali. Chuck Pfarrer aveva scritto la prima sceneggiatura per adempiere agli obblighi contrattuali con lo studio, poi Kevin Jarre riscrisse la sceneggiatura di Pfarrer, contribuendo alla storia di fondo e al personaggio di Richard Gere. Se sei un appassionato di viaggi e cinema, scopri con noi le location europee più iconiche che hanno reso The Jackal un cult imperdibile.

Di cosa parla

Il film racconta la storia di un misterioso e letale assassino professionista noto come The Jackal (interpretato da Bruce Willis), ingaggiato per eliminare un importante bersaglio politico negli Stati Uniti. Per fermarlo, le autorità reclutano un ex terrorista irlandese, Declan Mulqueen (Richard Gere), che ha un conto in sospeso con il Jackal. La caccia al killer si sviluppa tra diverse città europee, in un crescendo di tensione e colpi di scena, in cui Mulqueen deve anticipare ogni mossa dell’assassino per salvare la vita della sua vittima e prevenire un disastro politico di proporzioni enormi.

Helsinki
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Helsinki

Dove è stato girato

Le location di The Jackal sono una parte fondamentale del successo del film. Ogni città non è solo uno sfondo ma un vero e proprio protagonista, capace di evocare emozioni e di rendere la narrazione più credibile e coinvolgente. Per gli appassionati di viaggi, seguire le tracce del film significa immergersi in città ricche di storia, arte e cultura, scoprendo angoli nascosti e atmosfere uniche che hanno contribuito a creare il mito. Le scene sono state girate in numerose località europee, principalmente a Helsinki, in Finlandia, che ha rappresentato anche Mosca, e a Londra, Montreal, Chicago, nella Carolina del Nord, nella Carolina del Sud e in Virginia.

Helsinki e Porvoo

Tra i set individuati a Helsinki, in Finlandia, ci sono due vie centrali del quartiere Ullanlinna: Kapteeninkatu, caratterizzata dai suoi edifici in stile Art Nouveau, compare in alcune inquadrature cittadine; Tehtaankatu è un’altra strada riconoscibile durante le riprese in città. Porvoo, la pittoresca cittadina sul fiume, con la sua atmosfera storica, è stata utilizzata per ambientare alcune scene “russianeggianti” esterne: il centro storico con le tipiche casette in legno e le strade acciottolate appare in frame che simulano la Russia. Tra i punti segnalati troviamo luoghi come l’ex municipio e l’ufficio postale, riconoscibili per la loro architettura.

Porvoo
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Porvoo

Montreal

Parte del film è in realtà ambientata a Montreal, ma la metropolitana sostituisce anche quella di Washington, D.C. per lo scontro finale tra i due protagonisti. In particolare è stata riconosciuta la fermata Lionel Groulx in alcune scene del film, come potete vedere nel post Instagram qui sotto. Vediamo anche Bruce Willis guidare brevemente per le vie del centro e viene mostrata una piccola parte del porto della città canadese, anche se i personaggi la chiamano “una piccola città fuori Ottawa”.

Parigi

Parigi appare nel film come sfondo di alcuni momenti chiave. La città dell’amore e della luce, con i suoi boulevard e i celebri monumenti, offre un contrasto suggestivo al clima di suspense e pericolo, sottolineando il fascino e la complessità della trama. Tra le location possiamo ricordare la stazione della metropolitana Radisson, Place Marigny (Carré Marigny) e Rue de l’Alboni, ai piedi del Pont Bir Hakeim. La sequenza della fuga è stata girata alla stazione della metropolitana Radisson, mentre Place Marigny è stata utilizzata anche nel film Sciarada con Audrey Hepburn. The Jackal ha utilizzato anche altre location francesi come l’Hotel Negresco a Nizza.

Richmond, Virginia

La città americana è stata utilizzata come location principale per rappresentare Washington, D.C., grazie alla sua architettura e alla possibilità di ottenere permessi di volo per le riprese aeree, cosa più complicata nella capitale federale. Alcune delle principali location di Richmond utilizzate nel film sono: Henrico County Landfill per la scena del cimitero; Monroe Park, Landmark Theater e Great Shiplock Park impiegati in diverse scene, sebbene siano difficilmente riconoscibili nel film; Fourth and Cary Streets, dove è stata ricostruita la facciata di un ospedale pediatrico, utilizzata per una scena di sparo; e infine Dock Street per la scena finale dove avviene un conflitto tra i protagonisti. Inoltre, alcune riprese aeree sono state effettuate sopra il fiume James, con elicotteri che sorvolavano l’area del centro città. La produzione ha anche utilizzato edifici come il Landmark Theater (noto anche come The Mosque) per simulare ingressi di metropolitane e scene di sparatorie.

Alla scoperta delle location di Gran Torino, il film di Clint Eastwood

8 juin 2025 à 09:00

Gran Torino non è solo uno dei capolavori più amati di Clint Eastwood, ma anche un viaggio emozionante in alcuni angoli autentici della città americana di Detroit. Il film, uscito nel 2008, racconta la storia di Walt Kowalski, un anziano veterano della Guerra di Corea dal carattere burbero ma dal cuore d’oro, interpretato magistralmente dallo stesso Eastwood. La sua vita cambia quando incontra il vicino di casa, un adolescente di nome Thao, interpretato da Bee Vang.

Il film racconta l’evoluzione di Kowalski che gradualmente si trasforma nel protettore del quartiere, instaurando con Thao un’amicizia sincera per salvarlo dalle pressioni della gang locale e altri pericoli. Questo cult moderno è stato girato principalmente a Detroit e dintorni, vediamo nel dettaglio le location scelte dalla produzione.

Dove è stato girato

Gran Torino è profondamente radicato nel tessuto urbano di Detroit, una città che ha vissuto un passato di grandezza industriale e, allo stesso tempo, le sfide della crisi economica e sociale. Proprio questa dicotomia rende le location del film così autentiche e potenti. Le strade, i quartieri popolari e le case modeste diventano quasi dei personaggi stessi, testimoni silenziosi della trasformazione americana.

Hamilton Avenue Detroit
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Hamilton Avenue a Detroit

La casa di Walt Kowalski: un simbolo di tempi passati

La celebre casa dove vive Walt Kowalski, un operaio Ford in pensione di origine polacco-americana e veterano della guerra di Corea, si trova nel quartiere di Highland Park, una zona che fa parte dell’area metropolitana di Detroit. L’uomo vive da solo con il cane, un Labrador Retriever, mentre il quartiere sta cambiando e ospita numerosi immigrati.

La sua casa modesta, con il suo giardino ben curato e il tipico portico, riflette perfettamente il carattere del protagonista, legato a un passato di valori tradizionali e orgoglio personale. Passeggiare in questo quartiere significa immergersi in un’atmosfera che ricorda un’America che sta lentamente scomparendo, ma che rimane viva nella memoria collettiva. La famosa scena del film in cui Kowalski urla a un gruppo di giovani “Toglietevi dal mio prato” è stata girata al 238 di Rhode Island Street, tra Oakland Parkway e Brush Street.

Le strade di Detroit: tensioni e redenzione

Molte scene chiave del film sono state girate direttamente nelle strade di Detroit, soprattutto nei quartieri a nord della città. Qui si respira la vita di una comunità multietnica che, nonostante le difficoltà, cerca di costruire legami di solidarietà. I vicoli, i negozi di quartiere e i parchi diventano lo sfondo perfetto per la crescita personale di Walt e la sua relazione con i vicini, in particolare con la famiglia Hmong. La scena in cui Kowalski interviene per salvare Sue (Ahney Her) da tre giovani adolescenti è un momento iconico che incarna l’archetipo della narrazione eroica.

Ambientato all’angolo di una strada di Detroit, Michigan, Walt appare all’improvviso nella sua auto e si frappone tra i tre adolescenti e Sue. La sua statura minacciosa e la sua pistola Colt M1911 sono sufficienti a farli desistere. Dopo questo atto eroico, Sue invita Walt al barbecue di famiglia per il suo compleanno, il che lo avvicina alla sua famiglia e gli fa conoscere la cultura Hmong e la loro fazione nella guerra del Vietnam. Il luogo delle riprese per la scena era il 13140 di Charlevoix St. a Detroit.

La scena è stata girata in un quartiere residenziale con case su entrambi i lati della strada, che ritrae l’ambiente operaio di Detroit. I visitatori possono raggiungere rapidamente la casa dal centro di Detroit prendendo Gratiot Ave per raggiungere Drexel St. Girando a destra, si arriva in pochi minuti.

Highland Park Detroit
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Il quartiere Highland Park a Detroit

La scena del barbiere è un momento cruciale del film, poiché segna l’inizio della trasformazione di Thao da ragazzino timido a uomo. È qui che Walt, una figura quasi da mentore per lui, e il suo amico del barbiere hanno una conversazione sincera su “cose ​​da uomini” e discutono della necessità per Thao di assumersi delle responsabilità e farsi valere.

La scena del barbiere è stata girata al Widgren Barber Shop, al 204 di West 11 Mile Road a Royal Oak, Michigan, un vero locale funzionante vicino a Detroit. Fondato nel 1938, inizialmente aveva una sede diversa. Tuttavia, nel 1970 si trasferì più a ovest, nella sua sede attuale. I produttori del film scelsero questo negozio tra 60 candidati nell’area metropolitana di Detroit. Secondo Frank Mills, genero del proprietario Ted Widgren, ai produttori piacque “l’aspetto antico degli interni“, ed è per questo che lo scelsero.

Lago St. Clair
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Lago St. Clair

La scena del funerale di Walt si svolge nell’atmosfera solenne della chiesa di Sant’Ambrogio. La luce delle vetrate ad arco crea un tenue chiarore sui presenti riuniti per piangere la perdita. Thao e la sua famiglia siedono proprio di fronte alla famiglia allargata di Walt, creando un netto contrasto tra i rispettivi background. Padre Janovich pronuncia un emozionante elogio funebre che celebra la vita di Walt ed esprime gratitudine per il suo ruolo nella comunità. Alla lettura del testamento di Walt, viene rivelato che ha lasciato la sua casa alla chiesa e la sua amata Gran Torino a Thao, a condizione che prometta di non modificarla.

La chiesa di Sant’Ambrogio a Detroit è stata inserita nell’elenco di American Architecture Magazine per la sua attenzione ai dettagli, il suo organo da 2.400 canne installato durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua impressionante collezione di vetrate artistiche degli anni ’30. La scena finale è particolarmente memorabile ed evocativa. Mentre Thao (Bee Vang) guida l’iconica Ford Gran Torino con Daisy, il cane di Walt, possiamo vedere il Lago St. Clair sullo sfondo da Lakeshore Drive a Grosse Pointe Farms. È un’immagine serena e bellissima, con il sole al tramonto, in netto contrasto con ciò che lo precedeva. Il set di questa scena è stato Lake Shore Drive a Grosse Pointe Farms, sulla sponda orientale del Lago St. Clair, nel Michigan. Da allora questa zona è diventata una popolare meta turistica, permettendo agli appassionati di cinema di visitare e rivivere questo momento iconico di Gran Torino.

Sulle tracce dei Goonies: le location reali del cult Anni ’80

7 juin 2025 à 08:00

“È il nostro tempo, il nostro tempo è adesso!”. Sono passati quarant’anni da quando I Goonies ha debuttato nei cinema, lasciando un’impronta indelebile nel cuore di milioni di spettatori, e non perde il suo fascino. Il film, diretto da Richard Donner e scritto da Chris Columbus su soggetto di Steven Spielberg, è diventato con il tempo molto più di un’avventura per ragazzi: è un vero e proprio manifesto generazionale. Oggi, a distanza di quattro decenni, i luoghi in cui è stato girato il film sono ancora lì, quasi cristallizzati nel tempo, pronti ad accogliere i fan che desiderano rivivere, almeno per un attimo, quella sensazione di meraviglia e libertà che solo l’infanzia – e il cinema – sanno dare.

Di cosa parla

Un gruppo di ragazzi di un quartiere chiamato I Goonies a Astoria, Oregon, rischia di perdere la casa a causa di un progetto immobiliare che li vuole sfrattare. Mikey Walsh, il leader del gruppo interpretato da Sean Austin, trova in soffitta una mappa del tesoro appartenuta al leggendario pirata Willy l’Orbo. Convinto che il tesoro nascosto possa salvare il quartiere, Mikey coinvolge i suoi amici — Brand, Chunk, Mouth, Data, Andy e Stef — in una caccia al tesoro che li porterà in un’avventura piena di pericoli. I Goonies seguono la mappa fino a un sistema di grotte sotterranee dove devono affrontare trappole ingegnose e ostacoli mortali. Nel frattempo, vengono inseguiti dalla famigerata famiglia di criminali Fratelli, che vuole mettere le mani sul tesoro. Tra imprevisti, colpi di scena e momenti di amicizia, i ragazzi scoprono il vero valore del coraggio e della solidarietà, e alla fine vivono un’avventura indimenticabile che cambierà per sempre le loro vite.

Dove è stato girato

Ogni anno Astoria rende omaggio al film con il Goonies Day, che si tiene intorno al 7 giugno, data di uscita ufficiale del film negli Stati Uniti. Durante questa celebrazione, la città si anima di eventi, proiezioni, tour guidati e incontri tra fan. Intere famiglie e viaggiatori da ogni parte del mondo si ritrovano per rivivere insieme la magia dell’avventura, dimostrando che, anche dopo quarant’anni, I Goonies non è semplicemente un film, ma una comunità, un sentimento condiviso, un’eredità culturale.

Goonies film
Fonte: Ufficio stampa
Una scena dal film I Goonies

Astoria, Oregon: la città dove tutto ebbe inizio

È nella piccola cittadina costiera di Astoria, nel nord-ovest dell’Oregon, che prende vita l’avventura dei Goonies. Le strade in pendenza, le case in legno affacciate sull’oceano e l’atmosfera da porto di provincia diventano il palcoscenico perfetto per presentare Mikey, Brand, Mouth, Data e Chunk, i piccoli protagonisti del film. Passeggiare oggi per Astoria significa ritrovare quell’ambientazione autentica che non sembra essere cambiata di molto nel tempo. La casa di Mikey Walsh è ancora lì, al numero 368 di 38th Street, anche se l’accesso è limitato per rispetto della proprietà privata. Qui i Goonies trovano la mappa del tesoro in soffitta e Chunk si esibisce nel suo Shuffle Truffle all’aperto.

Da quel punto, il panorama è ancora lo stesso visto nel film: una vista sul Pacifico che trasmette quel senso di vastità e mistero che innesca la fantasia e il desiderio di partire all’avventura. Anche altre location minori di Astoria sono ancora riconoscibili. L’ex carcere della contea di Clatsop all’inizio del film è oggi un museo, l’Oregon Film Museum, dove si può visitare la cella di Jake Fratelli e vedere la jeep utilizzata dal personaggio per la fuga. Mentre il bowling dove lavorava Brand è ancora in funzione, mantenendo un’estetica vintage che sembra uscita direttamente dagli anni ’80; si chiama Lower Columbia Bowl e si trova a Marine Drive lungo la costa.

Ecola State Park

A circa 42km dalla città di Astoria si trova l’Ecola State Park, una riserva naturale affacciata sull’oceano che regala uno dei paesaggi più iconici del film. È qui che i Goonies si affacciano su una baia selvaggia, puntando il dito verso l’orizzonte, guidati dalla mappa del tesoro del pirata Willy l’Orbo. Quelle scogliere, coperte da nebbie sottili e lambite dalle onde dell’oceano, diventano metafora perfetta del confine tra realtà e immaginazione, tra quotidiano e straordinario. Visitare oggi Ecola State Park significa immergersi in una natura potente e incontaminata, fatta di sentieri che si affacciano su spiagge remote, foreste costiere e panorami mozzafiato. Il parco è una meta amatissima da escursionisti e fotografi, ma anche da appassionati del film, che qui trovano uno dei momenti più evocativi dell’intera pellicola.Alcune zone del parco potrebbero anche sembrare familiari ai fan della saga di Twilight, anch’essa girata in questa zona.

Astoria
Fonte: iStock
Astoria in Oregon

Cannon Beach

Uno degli scorci più riconoscibili de I Goonies è senza dubbio Cannon Beach, con il suo maestoso Haystack Rock che svetta tra le onde dell’oceano. Questo enorme monolite di roccia vulcanica è diventato negli anni una vera icona, non solo per i fan del film, ma per chiunque visiti l’Oregon. La spiaggia di Cannon Beach, con la sua sabbia dorata e le onde impetuose, è il teatro delle scene finali del film, dove i ragazzi emergono trionfanti dopo l’avventura nelle grotte. La sua vastità e il cielo aperto sembrano celebrare simbolicamente la libertà conquistata dai protagonisti, e ogni passo sulla battigia richiama l’eco di quella fuga emozionante dal nascondiglio del pirata.

Burbank Studios: il dietro le quinte della leggenda

Non tutte le scene de I Goonies sono state girate in esterni. Le spettacolari sequenze all’interno del ristorante abbandonato, delle trappole sotterranee e della nave di Willy l’Orbo sono state ricreate nei Burbank Studios in California. Nonostante non siano visitabili dal pubblico, è interessante sapere che la scenografia è stata costruita interamente a mano e che la nave pirata era una struttura reale, a grandezza naturale, ispirata ai vascelli del XVII secolo. Questi set interni, uniti all’ambientazione reale dell’Oregon, creano un perfetto equilibrio tra finzione e realtà, contribuendo a rendere l’universo dei Goonies così credibile e affascinante.

Batman v Superman: le location reali del film che forse non conoscevi

Par : marcobaldini
5 juin 2025 à 15:15

Nell’epoca dei cinecomic, la battaglia tra i due supereroi più iconici di sempre trova ambientazioni suggestive per innescare la scintilla. La faida tra due potenti simboli dell’universo DC Comics era attesissima dai fan dei fumetti e nel 2016 Zack Snyder regala al pubblico il suo Batman V Superman: Dawn of Justice. Un film di ben 152 minuti incentrato sui dissapori tra il Bruce Wayne/Batman di Ben Affleck e il Clark Kent/Superman di Henry Cavill.

Aiutati da tutta la flotta di comprimari, i due popolarissimi personaggi creati in origine per le pagine dei fumetti, hanno preso vita sul grande schermo in una sfida senza precedenti. Gli scenari che hanno fatto da sfondo a questi attriti muscolari supereroistici, hanno saputo senza dubbio valorizzare le sequenze d’azione, portando il film a un livello molto più intenso.

Di cosa parla

La storia racconta di un Batman segnato nel profondo dalla tragedia causata dallo scontro tra Superman e il generale Rod a Metropolis. In un mondo diviso in due fazioni, tra chi vede Superman come un salvatore e chi come una minaccia incontrollabile, il vigilante in abito scuro di Gotham decide di scagliarsi contro la creatura aliena di Krypton, considerata una minaccia imminente per l’umanità. La sfida tra Batman e Superman diventa dunque inevitabile, ma dietro le tensioni personali si cela una minaccia ancora più oscura, pronta a mettere in pericolo l’intera umanità come mai prima d’ora.

Tempio massonico Detroit
Fonte: iStock
Tempio massonico a Detroit

Dove è stato girato?

La produzione di Batman V Superman: Dawn of Justice è stata realizzata presso i Michigan Motion Picture Studios, circa 19 kma nord di Detroit, un luogo che aveva già ospitato film come Il grande e potente Oz e Transformers. Questo studio era un tempo il vecchio stabilimento della General Motors e per il film è stato decorato con un gigantesco logo della LexCorp per diventare il quartier generale di Lex Luthor. Un’enorme statua di Superman per l’Heroes Park, è stata costruita invece sul retro del complesso.

La maggior parte delle location effettive di questo cinecomic si trova a Detroit, con l’aggiunta di alcune sequenze a Chicago o altrove. Partiamo con l’inizio del film, quando la Jeep Renegade di Bruce Wayne esce dal Cobo Centre in West Larned Street svoltando a sinistra su John Conyers Jr Boulevard per evitare un’enorme palla di fuoco di fronte al quartier generale dei Vigili del Fuoco di Detroit, all’incrocio con Washington Boulevard. Se avete visto il film d’azione Real Steel del 2011, potreste riconoscere l’edificio dei Vigili del Fuoco come la “Palestra di Tallet”, di proprietà di Bailey Tallet (Evangeline Lilly), dove Charlie lavora al suo nuovo robot, Noisy Boy.

Proseguendo con la scena, le nubi di distruzione costringono Wayne a svoltare a destra in Congress Street, da dove telefona a O’Dwyer, dirigente della Wayne Enterprises, ordinandogli di evacuare immediatamente il Wayne Finance Building. Seguendo una rapida svolta a destra in Griswold Street, Wayne percorre il vicolo tra Mr. Pita e il Penobscot Building (visto anche in 8 Mile con Eminem ad esempio) e sbuca in West Congress Street, di fronte al negozio UPS. Da qui, sfrecciando lungo West Congress arriva improvvisamente all’incrocio tra Fort e Shelby, dove vede l’astronave di Zod librarsi sopra la città.

Belle Isle Detroit
Fonte: iStock
Belle Isle Detroit

L’epica sequenza in Africa

Diciotto mesi dopo questo prologo, Lois Lane (Amy Adams) si ritrova in balia di una banda a Nairobi, in Africa, quando l’Uomo d’Acciaio appare per salvarla dal pericolo. Il salvataggio va terribilmente male e la carneficina che ne consegue viene ingiustamente attribuita a Superman, ma c’è qualcosa di sospetto in tutta la vicenda. Questa sequenza “africana” avrebbe dovuto essere girata in Marocco, ma lo spavento generato dall’epidemia di Ebola del 2014 in Africa ha fatto sì che la sequenza venisse girata su un set costruito a Deming, nel New Mexico.

Poco più tardi ci troviamo, per un breve istante, sulla costa occidentale per la partita di football “Metropolis contro Gotham City”. Quest’ultima è stata girata al Weingart Stadium dell’East Los Angeles College, al 1301 di Avenida Cesar Chavez, Monterey Park. Non estraneo allo schermo, il campo è diventato lo stadio di football dell’Università dell’Alabama, dove Forrest (Tom Hanks) dimostra la sua abilità nella corsa in Forrest Gump.

Batman
Fonte: Ansa
Batman di Ben Affleck

Il Daily Planet e la Batcaverna

L’interno dell’ufficio del Daily Planet, dove Perry White (Laurence Fishburne) assilla Clark Kent per procurarsi altri articoli sportivi, è stato costruito negli studi cinematografici mentre l’esterno si trova al 111 di East Wacker Drive a Chicago, con vista sul fiume Chicago. Piccola curiosità: si tratta dello stesso grattacielo in cui il Joker di Heath Ledger si intrufola all’evento di beneficenza ne Il cavaliere oscuro.

Passiamo invece alla casa di Wayne con le sue pareti in vetro. Questa fu costruita sul lago privato di Camp Metamora, il campo in disuso delle Girl Scout del Michigan sud-orientale, che sorgeva su Caley Road a Metamora Township, circa 80 km a nord di Detroit. La casa fu progettata nello stile dell’architetto e designer Ludwig Mies van der Roh mentre la cripta della famiglia Wayne e le rovine della villa Wayne si trovano nell’Orion Oaks County Park, al 2301 di Clarkston Road a Orion Charter Township, circa 48 km a nord di Detroit.

Lo scontro tra titani

Tutto è pronto ora per il più grande incontro della storia. La rissa con la famosa Kryptonite si svolge nella dismessa Michigan Central Station, al 2198 di Michigan Avenue, il maestoso e antico terminal ferroviario appena a ovest del centro di Detroit. Costruito nel 1913, l’edificio un tempo splendido, è stato abbandonato e vandalizzato nel corso degli anni. La buona notizia è che è stato acquistato dalla Ford nel 2018 ed è attualmente in fase di ristrutturazione. Questa location però, pare non averne mai abbastanza di adrenalina, tanto che negli anni ha ospitato, oltre allo scontro di cui sopra, altre tre ambientazioni action di Michael Bay: Transformers, Transformers 3 e The Island.

Le location di Parto col folle: un viaggio cinematografico attraverso gli Stati Uniti

Par : marcobaldini
27 mai 2025 à 08:00

Parto col folle, diretto da Todd Phillips, è una spassosa commedia on the road che racconta il viaggio rocambolesco di due protagonisti agli antipodi: Peter (Robert Downey Jr.), un architetto rigido e impaziente, ed Ethan (Zach Galifianakis), un aspirante attore bizzarro e ingombrante. Insieme intraprendono una traversata dagli esiti imprevedibili attraverso gli Stati Uniti, da Atlanta a Los Angeles — almeno nella finzione. Infatti questo film è uno di quei casi in cui il cinema rivoluziona le mappe, sostituendo un luogo con un altro, per esigenze produttive.

In realtà le location utilizzate per girare il film compongono un mosaico assai variegato: molte scene sono state riprese in luoghi sparsi e, in alcuni casi, distanti chilometri dal tragitto narrativo. Una scelta produttiva dettata da esigenze logistiche e visive, che però non toglie nulla alla coerenza e all’impatto del viaggio raccontato sullo schermo. Anzi, queste “licenze geografiche” contribuiscono al fascino del film, rendendolo un vero e proprio tour cinematografico tra paesaggi americani iconici e sorprendenti.

Dove è stato girato

Le location di Parto col folle offrono un’opportunità unica per gli appassionati di cinema e viaggi di esplorare luoghi iconici degli Stati Uniti. Dal fascino storico della Route 66 alle meraviglie naturali del Grand Canyon, ogni tappa del film rappresenta una destinazione affascinante da scoprire. La Route 66, spesso definita la Mother Road o Main Street of America, è una delle strade più iconiche e leggendarie degli Stati Uniti. Inaugurata l’11 novembre 1926, collegava Chicago (Illinois) a Santa Monica (California), attraversando otto stati e coprendo circa 4.000 km. La Route 66 è diventata, nel tempo, il simbolo del viaggio, della libertà e della ricerca di una vita migliore.

Durante la Grande Depressione degli anni ’30, fu percorsa da migliaia di famiglie in cerca di lavoro e speranza, soprattutto verso la California. Il mito si è poi rafforzato negli anni ’50 e ’60, con l’esplosione del turismo su gomma, i motels, le stazioni di servizio e i diners che punteggiavano il suo percorso. Oggi, anche se ufficialmente disattivata come autostrada federale nel 1985, molte sue sezioni sono ancora percorribili come Historic Route 66, mantenendo viva la sua eredità. Nel cinema è stata usata come metafora di viaggio interiore, cambiamento e scoperta personale. Da Easy Rider (1969) a Thelma & Louise (1991), passando per Cars (2006), le sue distese infinite e i panorami desertici sono diventati lo sfondo perfetto per racconti di fuga, trasformazione e ribellione.

Route 66
Fonte: iStock
Segnale della Route 66 nello Utah

Atlanta

La storia ha inizio ad Atlanta, in Georgia, dove Peter cerca di prendere un volo per Los Angeles. Sebbene l’aeroporto mostrato sia l’Hartsfield-Jackson Atlanta International Airport, le riprese di queste scene si sono svolte all’aeroporto di Ontario, in California, scelto per la sua minore affluenza e maggiore disponibilità per le riprese cinematografiche. Una delle città più dinamiche e culturalmente rilevanti del Sud degli Stati Uniti, Atlanta è stata fondata nel 1837 come terminale ferroviario, e oggi è un importante snodo economico, logistico e culturale, sede di multinazionali come Coca-Cola, Delta Air Lines e CNN.

Atlanta vanta un vivace panorama culturale, con istituzioni di rilievo come il High Museum of Art, l’Atlanta Symphony Orchestra e il Fox Theatre. È anche un polo universitario, grazie alla presenza di prestigiosi atenei come il Georgia Institute of Technology e la Emory University. Negli ultimi decenni si è affermata come centro di produzione cinematografica e televisiva, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Hollywood of the South“. Grazie a generosi incentivi fiscali, numerose produzioni — tra cui serie TV, film Marvel e commedie americane — sono state girate proprio qui.

Tra Georgia e Alabama

Lawrenceville, in Georgia ha accolto alcune scene ospedaliere girate presso il Gwinnett Medical Center di Lawrenceville, situato nella periferia nord-est di Atlanta. La città di Tuscaloosa in Alabama ha fornito alcune ambientazioni per il film, contribuendo a rappresentare le tappe intermedie del viaggio dei protagonisti. Situata lungo il tragitto narrativo da est a ovest degli Stati Uniti, Tuscaloosa è nota soprattutto per essere sede della University of Alabama e per il suo carattere tipicamente “southern”, con paesaggi urbani e suburbani ideali per una commedia on the road.

New Mexico

Las Cruces, cittadina del New Mexico circondata da paesaggi aridi e montagne rossastre, è lo sfondo perfetto per una delle sequenze più esilaranti e surreali del film: quella in cui Ethan “libera” Peter da una prigione in Messico — scena che, in realtà, è stata girata lungo la U.S. Route 70 nei pressi proprio di Las Cruces.

Las Cruces Nuovo Messico
Fonte: iStock
Las Cruces, Nuovo Messico

California

Il Wigwam Motel di Rialto, in California, con le sue caratteristiche camere a forma di tenda indiana, appare in alcune scene del film. Questo motel è noto per essere stato fonte d’ispirazione per il “Cozy Cone Motel” nel film d’animazione Cars. Ludlow, in California è situata lungo la storica Route 66, e ha fornito lo sfondo per alcune sequenze del viaggio, enfatizzando l’ambientazione desertica e isolata del percorso.

Il fascino del Grand Canyon

Infine il maestoso Grand Canyon, in Arizona è dove si svolge una scena emotivamente significativa, dove Ethan sparge le ceneri del padre. Questa sequenza è stata effettivamente girata sul posto, aggiungendo autenticità al momento. La scena è stata girata nella riserva indiana Hualapai. Il fiume Colorado che attraversa le montagne che corrono lungo il confine settentrionale della riserva della tribù. Le terre della tribù sono tra le meno visitate tra le principali attrazioni turistiche dell’Arizona. Di recente hanno cercato di risolvere il problema costruendo l’attrazione vertiginosa Skywalk e incoraggiando i visitatori.

La Napoli di Pino Daniele torna sullo schermo con le riprese di Je so’ pazzo. Tutte le location

Par : marcobaldini
23 mai 2025 à 17:32

Napoli torna a raccontarsi attraverso la musica e la vita di uno dei suoi figli più amati: Pino Daniele. Con l’inizio delle riprese di Je so’ pazzo, film dedicato all’indimenticabile cantautore partenopeo, la città si è trasformata in un set cinematografico a cielo aperto, restituendo al pubblico le atmosfere, i vicoli, e le sonorità che hanno ispirato il genio musicale di Pino. Il film, diretto da Nicola Prosatore intende offrire uno sguardo autentico sulla vita dell’artista, mescolando biografia, musica e poesia urbana. Un omaggio che non si limita al personaggio pubblico, ma scava nell’anima dell’uomo dietro la chitarra, nel ragazzo che da Piazza Santa Maria La Nova sognava di cambiare il mondo con le sue note.

Il film ripercorre la vita e la carriera dell’artista, dagli esordi nei quartieri popolari di Napoli fino al successo internazionale, mettendo in luce sia il suo genio musicale che le sue fragilità personali. Nel ruolo di Pino Daniele troviamo Massimiliano Caiazzo, noto per la serie TV Mare Fuori. Il cast include anche Mariasole Pollio (Dorina), Giovanni Ludeno (Gennaro Daniele), Giuseppe Brunetti (Rosario Jermano), Leonardo Bianconi (Willy David), Giampiero De Concilio (Claudio Poggi), Antonia Truppo (Zia Bianca), Monica Nappo (Zia Lia) e Demi Licata (Rita). Ovviamente la città campana è lo sfondo di questo lungometraggio molto atteso dai fan del cantautore partenopeo, ma vediamo nel dettagli quali sono le location delle riprese.

Pino Daniele film
Fonte: Ufficio stampa Rai Cinema
Una scena del film su Pino Daniele

Dove è stato girato

Le riprese di Je so’ pazzo si sono ufficialmente concluse il 17 maggio 2025 a Napoli, dopo sette settimane di lavorazione. Le riprese si sono svolte in diverse location emblematiche di Napoli, tra cui Piazza del Plebiscito, dove è stato ricreato il celebre concerto del 1981 che vide la partecipazione di circa 200.000 persone. Poi via Andrea D’Isernia, Riviera di Chiaia, via Caracciolo e Salita Tasso sono tra le altre location selezionate dalla produzione.

Le riprese toccano i luoghi simbolo della vita di Pino Daniele, che diventano protagonisti silenziosi del racconto. I Quartieri Spagnoli, cuore pulsante della città, teatro di mille contraddizioni, sono il posto da cui il giovane Pino assorbe il ritmo e il respiro della strada, elemento centrale nella sua musica.

Piazza del Plebiscito
Fonte: iStock
Piazza del Plebiscito

Piazza del Plebiscito è una delle piazze più iconiche di Napoli, che ha ospitato memorabili concerti del cantautore. Le riprese qui saranno anche un omaggio ai live storici che hanno unito intere generazioni.

Spaccanapoli, la lunga arteria che taglia il centro storico, simbolo della stratificazione culturale della città. Le telecamere la percorrono per evocare la Napoli dei sogni e dei contrasti che tanto ha influenzato Pino. Porto di Napoli e Molo Beverello sono luoghi simbolo del legame con il mare, elemento ricorrente nei testi di Daniele, metafora di libertà e malinconia.

Quartieri Spagnoli Napoli
Fonte: iStock
Quartieri Spagnoli Napoli

A Via Medina e nella zona di Piazza Municipio sorgevano i primi locali nei quali si esibiva Daniele, portando al pubblico le sue sperimentazioni tra blues, jazz e napoletanità. Infine Rione Sanità e Rione Traiano, quartieri popolari in cui si respira ancora oggi la Napoli autentica e dolorosa, hanno fatto da sfondo a molte delle sue canzoni più intense.

Un film tra musica e memoria

Je so’ pazzo non sarà solo un film su Pino Daniele, ma una lettera d’amore a Napoli. Le strade, i suoni, i colori e gli odori della città faranno da cornice a un racconto intimo e potente, reso ancora più vibrante dalle musiche originali e dagli arrangiamenti che riproporranno i brani iconici del cantautore. L’uscita del film è prevista per l’inizio del 2026, ma già cresce l’attesa tra fan e cittadini, desiderosi di rivedere sul grande schermo una Napoli che non è solo sfondo, ma vera protagonista. Con Je so’ pazzo, la memoria di Pino Daniele si riaffaccia nei vicoli della sua città, dove ogni angolo riecheggia ancora le sue parole: “Napule è mille culure…”.

Alla scoperta delle location di Se Scappi ti Sposo, il cult con Richard Gere e Julia Roberts

21 mai 2025 à 13:01

Romantico, divertente e intramontabile: Se Scappi ti Sposo, il film del 1999 che ha riunito la coppia d’oro del cinema anni ’90, Richard Gere e Julia Roberts, continua a far sognare. Ma oltre alla storia d’amore tra Ike e Maggie, i luoghi dove il film è stato girato incantano lo spettatore. Se ti sei mai chiesto dove si trovano le affascinanti stradine, la pittoresca cittadina e gli scenari da cartolina che fanno da sfondo a questa commedia romantica, ti invitiamo a fare un viaggio tra le location reali del film.

Maggie Carpenter, interpretata da Julia Roberts, è una giovane donna soprannominata la “sposa in fuga” dopo aver lasciato tre uomini sull’altare. La sua vita cambia quando incontra un giornalista di nome Graham, interpretato da Gere, che scrive un articolo su di lei, basato sui fatti raccontati da uno degli ex fidanzati di Maggie. Graham incontra Maggie nella sua città natale, Hale, e gradualmente si innamora di lei.

Dove è stato girato

La cittadina immaginaria di Hale, nel Maryland, è in realtà Berlin, un piccolo gioiello storico a pochi chilometri da Ocean City. Con i suoi edifici vittoriani perfettamente conservati, negozi locali e una piazza centrale da fiaba, Berlin ha offerto la cornice ideale per raccontare la storia della sposa che fugge.

Se scappi ti sposo film
Fonte: Ansa
Una scena del film Se Scappi ti Sposo

Molte scene, compresi gli inseguimenti in bicicletta, le passeggiate per il paese e gli incontri tra Maggie e Ike, sono state girate proprio qui. Ancora oggi si possono trovare negozi che espongono foto del set e aneddoti delle riprese.

Il negozio di ferramenta di Berlin è stato trasformato in Hale Hardware per il film, mentre un negozio di souvenir chiamato Victorian Charm è stato utilizzato come il negozio di abiti da sposa per alcune scene. Berlin ha subito conquistato il cuore del regista Garry Marshall quando è venuto a visitarla. Per quanto riguarda la casa di Maggie, Mary Beth Lampman permise alla Paramount di usare la sua residenza di Baker Street che lasciò per sei settimane. Sebbene avere una grande casa di produzione in città comportasse alcuni ostacoli, come strade chiuse e riflettori accecanti, i pro superavano i contro. Secondo il sindaco Gee Williams, “le riprese e il successivo successo di ‘Se scappi, ti sposo’ sono stati significativi nel convalidare e incoraggiare la continua rivitalizzazione storica del centro di Berlin”.

Oltre vent’anni dopo questa graziosa cittadina continua a essere associata al film, ma ospita anche numerosi siti storici come il Calvin B. Taylor House Museum, il Rural Life Museum e la St. Paul’s Episcopal Church. E altre aree utilizzate per le riprese includono la Salisbury University e il Wicomico Youth & Civic Center a Salisbury, così come lo Snow Hill Manor Bed & Breakfast a Snow Hill.

Maryland
Fonte: iStock
Maryland

L’iconica fuga a cavallo

L’iconica scena del cavallo è stata girata in una pensione per cavalli su Libertytown Road. Black Acre Farms Inc. è un’azienda agricola a conduzione familiare. I suoi 80 ettari di terreno vengono utilizzati per coltivare una varietà di colture, tra cui mais dolce, angurie, zucche, meloni cantalupo e fragole. Tutti i prodotti sono coltivati ​​con pratiche agricole sostenibili, con particolare attenzione alla riduzione al minimo dell’uso di prodotti chimici e alla promozione della biodiversità. L’azienda offre anche tour didattici e gite didattiche per scuole e gruppi comunitari, consentendo ai visitatori di approfondire la conoscenza dell’agricoltura sostenibile e dell’importanza di sostenere le aziende agricole locali.

Baltimora

Maggie si innervosisce quando Ike fa visita ai suoi amici, familiari ed ex fidanzati in giro per la città. Va in chiesa per confessare i suoi pensieri a Padre Brian (Donal Logue), il suo primo sposo. Maggie gli confessa di voler distruggere la carriera di Ike e di aver paura di simili pensieri. Avverte Brian che il giornalista potrebbe andare da lui e fargli domande stupide su di lei. Brian dice di aver già parlato con Ike di Maggie. Questa scena è stata girata alla Waugh United Methodist Church di Glen Arm, nel Maryland. Si trova a poco più di un miglio a sud del centro di Glen Arm e a pochi minuti di auto a nord-est da Baltimora.

Central Park
Fonte: iStock
Central Park a New York

New York e Central Park

Dopo il ritorno di Ike a New York, Maggie intraprende un viaggio alla scoperta di sé. Una sera, Maggie si presenta inaspettatamente nell’appartamento di Ike, dove fa amicizia con il suo gatto. In una conversazione sincera, Maggie rivela di essere fuggita dai suoi precedenti fidanzamenti perché i suoi partner erano interessati solo all’immagine che si erano creati di lei, piuttosto che alla sua vera identità. Tuttavia, con Ike, è scappata perché, sebbene lui la capisse perfettamente, lei faceva ancora fatica a capire se stessa. Questa scena è stata girata al 275 di Central Park West, un suggestivo edificio situato nell’Upper West Side di New York. Questo edificio cooperativo prebellico vanta un’architettura imponente e offre una vista mozzafiato su Central Park. L’atrio dell’edificio presenta soffitti alti, modanature intricate e una splendida scalinata in marmo. All’interno degli appartamenti, i residenti possono godere di ampi spazi e finiture eleganti.

Dal Marocco all’Asia centrale: le location mozzafiato di Rambo III

9 mai 2025 à 11:21

Le trafficate strade di Bangkok, i sereni monasteri buddisti di Lamphun e gli affascinanti paesaggi desertici dell’Arizona sono stati luoghi testimoni di un successo. Quando si parla di film d’azione iconici degli anni ’80, Rambo III occupa un posto d’onore. Diretto da Peter MacDonald e interpretato da Sylvester Stallone nel ruolo del veterano di guerra John Rambo, il film si distingue non solo per le sue sequenze esplosive e i combattimenti spettacolari, ma anche per le sue ambientazioni mozzafiato. In questo terzo capitolo Rambo è in missione per salvare il suo ex amico e comandante, il colonnello Sam Trautman (Richard Crenna) che è stato catturato dalle forze militari sovietiche.

Sylvester Stallone raccontò al Los Angeles Times di aver valutato diverse location nel sud-ovest americano prima di decidere che l’atmosfera fosse quella giusta. “Per un po’ abbiamo parlato di girare questo film in Arizona o in Nevada” ha detto l’attore, “ma poi ho pensato: ‘Ehi, cosa faranno tutti? Giocheranno a dadi ogni sera dopo le riprese?‘”. La troupe si concentrò quindi sulle location all’estero. Secondo il Times, visitarono Italia, Marocco e Australia, costruirono e demolirono set per un valore di 5 milioni di dollari in Messico prima di partire per Israele.

Chiang Mai Thailandia
Fonte: iStock
Chiang Mai, Thailandia

Dove è stato girato

Grazie a una sapiente combinazione di location naturali, set costruiti e trucchi cinematografici, il film riesce a dare vita a un Afghanistan drammatico e cinematografico, pur restando ben lontano dai suoi confini. Crenna ha affermato che c’era una tensione autentica durante le riprese in Israele a causa delle tensioni persistenti: “Ogni giorno attraversavamo un posto di blocco militare per raggiungere il set, poi indossavamo i nostri costumi da soldato e ‘andavamo in guerra‘” ha detto. “Poi, quando i jet volavano sopra di noi, guardavamo in alto e ci chiedavamo dove stessero andando, o dove fossero stati“. Alcune parti del film sono state girate vicino a Sodoma, dove le temperature raggiungevano i 50 gradi Celsius, e il cast e la troupe, così numerosi, consumavano quasi 1600 litri d’acqua al giorno.

La posizione remota del set ha presentato anche sfide logistiche. Trasportare la pesante attrezzatura militare utilizzata nel film è stato difficile e costoso, e il cast e la troupe hanno dovuto alloggiare a quasi un’ora dal set che a sua volta distava mezz’ora dagli stabilimenti di produzione. Molte delle scene che nel film rappresentano il paesaggio afghano sono state girate in Israele, in particolare nel deserto del Negev e nella regione montuosa del Golan. Il kibbutz Eilot, vicino a Eilat, ha ospitato alcune sequenze chiave. La vasta distesa di rocce, sabbia e cielo terso si è rivelata perfetta per rappresentare la polverosa frontiera afghana. Anche la città vecchia di Jaffa e alcune zone rurali nei pressi di Tel Aviv sono state utilizzate per simulare villaggi e avamposti sovietici, dimostrando la versatilità delle location israeliane nel ricreare ambientazioni storiche e geografiche lontane.

Thailandia: il rifugio spirituale di Rambo

Il film si apre con un Rambo ritiratosi nella pace della Thailandia, dove si dedica alla vita monastica e combatte con i bastoni per sport. Queste sequenze sono state girate a Chiang Mai, nel nord della Thailandia, in particolare nei pressi di templi buddisti autentici e in paesaggi lussureggianti. Il contrasto tra la pace spirituale del tempio e l’imminente richiamo alla guerra contribuisce a rafforzare il dilemma interiore del protagonista.

La scena iniziale ricca d’azione di Rambo III si svolge nel cuore della vivace capitale thailandese, Bangkok. Il colonnello Sam Trautman torna indietro per reclutare John J. Rambo per la sua missione. Il film ci presenta Rambo attraverso la sequenza del combattimento in cui emerge trionfante di fronte a una folla affascinata in una struttura in rovina. Questa scena mozzafiato è stata girata vicino al tempio buddista di Wat Sangkrachai Worawihan, nel quartiere Wat Tha Phra di Bangkok. La capitale thailandese è una metropoli vivace con una miriade di templi, una vivace cultura di strada e un vasto sistema di canali alimentati dal fiume Chao Phraya, popolato di barche.

Arizona
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Arizona

La maestosa area di Rattanakosin, con il suo grande palazzo e il venerato tempio Wat Phra Kaew, è scavata nel fiume che la costeggia. Nelle vicinanze si trova il famoso tempio Wat Pho, noto per il suo enorme Buddha sdraiato. Dall’altra parte del fiume, lo straordinario tempio Wat Arun affascina con le sue ripide scalinate e la caratteristica cima in stile Khmer. Il più grande aeroporto internazionale di Bangkok, Suvarnabhumi, è il punto di atterraggio perfetto per un volo verso questa destinazione.

Arizona e Stati Uniti

Anche se in modo molto limitato, alcune brevi sequenze furono girate negli Stati Uniti, in particolare in Arizona. Gli scenari desertici dell’Arizona furono utilizzati per completare alcune riprese aggiuntive, sfruttando l’ambiente simile ma più accessibile rispetto alle location mediorientali. Rambo riesce a uccidere Zaysen lanciando un carro armato contro l’elicottero del colonnello sovietico, che inizialmente aveva cercato di danneggiare con una molotov consegnatagli da un uomo a cavallo. Sorprendentemente, Rambo sopravvive all’esplosione che ne consegue ed emerge dal carro armato.

Al termine della battaglia, Rambo e Trautman salutano i loro alleati mujaheddin e lasciano l’Afghanistan per tornare a casa. Questa sequenza culminante è stata girata a Fort Yuma, situato nello Yuma Territorial Prison State Historic Park in Arizona. Il carcere territoriale di Yuma fu inaugurato nel 1876 e da allora è stato immortalato in diversi film e serie tv. Oggi, questo sito storico è gestito e mantenuto come museo dall’Arizona State Parks.

Nei luoghi di Jason Bourne: le spettacolari location del film con Matt Damon

7 mai 2025 à 10:17

Jason Bourne è tanto una corsa contro il tempo, quanto un viaggio attraverso città simbolo della geopolitica moderna. Ogni location non è scelta a caso, ma risponde a logiche di tensione narrativa e di contrasto visivo. Il mondo diventa un labirinto dove Bourne è al tempo stesso preda e predatore, e lo spettatore lo segue tra luci, angoli bui e curve pericolose di una storia che attraversa continenti. Al posto delle guide turistiche ci sono telecamere a spalla, inseguimenti in moto e segreti da svelare dietro ogni angolo.

Il quinto capitolo della celebre saga action con Matt Damon, Jason Bourne, è un film che non lascia spazio alla noia. Azione ad alta velocità, inseguimenti mozzafiato, complotti governativi e una corsa globale per la verità si sviluppano in scenari urbani affascinanti e cinematograficamente perfetti. Le location scelte per il film diretto da Paul Greengrass giocano un ruolo fondamentale nel rafforzare l’adrenalina della narrazione, regalando agli spettatori un vero e proprio viaggio intorno al mondo.

Di cosa parla Jason Bourne

Dopo anni passati nell’ombra, Bourne vive nascosto e guadagna da vivere con incontri clandestini di lotta. Tuttavia, la sua tranquillità viene interrotta quando Nicky Parsons (interpretata da Julia Stiles), ex-agente della CIA e vecchia alleata, lo rintraccia. Nicky ha scoperto nuovi file segreti che contengono informazioni su Bourne e sul suo passato, inclusi dettagli inediti sul coinvolgimento di suo padre nella creazione del programma Treadstone.

Durante il tentativo di consegnare queste informazioni a Bourne, Nicky viene uccisa da un sicario della CIA, ma prima riesce a metterlo sulla pista della verità. Questo riporta Bourne nel mirino dell’agenzia, guidata ora da Robert Dewey (Tommy Lee Jones), direttore della CIA, e da Heather Lee (Alicia Vikander), una giovane e ambiziosa analista. Parallelamente la CIA sta collaborando con un imprenditore della Silicon Valley per lanciare una piattaforma globale di sorveglianza, ma Bourne minaccia di svelare le motivazioni oscure dietro al progetto. In un crescendo di inseguimenti, cospirazioni e colpi di scena, Bourne scopre la verità sulle sue origini e affronta ancora una volta la CIA e i nemici interni.

Jason Bourne film
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Le riprese di Jason Bourne a Tenerife

Dove è stato girato

Il film si apre con un Jason Bourne solitario e segnato, nascosto nei Balcani, ma il vero movimento parte da una ricostruzione di Atene, dove si svolge un’infuocata sequenza durante una protesta antigovernativa. In realtà, quelle scene non sono state girate in Grecia per problemi burocratici e logistici, ma a Tenerife, nelle Isole Canarie, con Plaza de España che ha sostituito Piazza Syntagma di Atene. Il film fa un lavoro sorprendentemente convincente nell’aggiungere il Palazzo del Parlamento greco allo sfondo e nell’arredare il centro città con insegne greche. La città è stata trasformata meticolosamente per replicare le strade e l’atmosfera tesa della capitale greca, grazie all’uso di scenografie mobili, graffiti e veicoli della polizia in stile ateniese.

Il cuore del film, però, pulsa a Berlino, Londra e soprattutto Lisbona, dove Bourne si riunisce con Nicky Parsons (Julia Stiles) e inizia a ricostruire il puzzle della propria identità. Sia il nascondiglio degli hacker a Reykjavik, dove Nicky accede ai file della CIA, sia il luogo dello scontro sotterraneo in cui incontra Bourne, sono stati filmati in quello che era il vecchio stabilimento della Kodak a Harrow, nella zona nord-ovest di Londra. Prima fabbrica Kodak al di fuori degli Stati Uniti che fu inaugurata nel 1891 lungo la linea ferroviaria di Harrow View, presso Headstone Gardens, a nord-ovest della stazione di Harrow & Wealdstone.

Tenerife
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Candelaria a Tenerife

Anche il polo “Langley” della CIA è stato ricreato nel Regno Unito, all’interno della Portland House, un tempo sede centrale della Blue Circle, ad Aldermaston Park, vicino a Reading, nel Berkshire. Progettato a msetà degli anni Ottanta da Richard Gilbert Scott (figlio del famoso architetto Sir Giles Gilbert Scott), l’edificio fu prematuramente chiuso per problemi di sicurezza e, come l’impianto abbandonato della Kodak, divenne opportunamente disabitato.

Uno dei momenti più spettacolari è ambientato negli Stati Uniti, precisamente nella sfavillante Las Vegas, dove avviene uno degli inseguimenti in auto più distruttivi dell’intera saga. La produzione ha ottenuto l’autorizzazione per girare in piena Las Vegas Strip, cosa rara per un film d’azione. La scena, girata in parte di notte per limitare il caos, ha richiesto l’uso di decine di veicoli, effetti speciali dal vivo e settimane di preparazione. Il climax del film si consuma proprio lì, tra casinò, luci al neon e strade deserte al confine tra realtà e spettacolo.

Tower Bridge Londra
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Tower Bridge di Londra

L’arte di girare in movimento

Una delle caratteristiche più affascinanti di Jason Bourne è l’uso delle location non solo come sfondo, ma come parte attiva della tensione. Paul Greengrass, noto per il suo stile realistico e camera a mano, ha sfruttato ogni città per riflettere lo stato d’animo del protagonista: la confusione di Atene/Tenerife, l’efficienza tecnologica di Berlino, il grigiore misterioso di Londra, l’ambiguità di Lisbona e l’eccesso decadente di Las Vegas raccontano molto più che semplici coordinate geografiche.

Ogni luogo sottolinea il continuo contrasto tra il passato oscuro di Bourne e il tentativo, spesso vano, di sfuggire a un sistema più grande di lui. Inoltre, il film non trascura gli interni: uffici della CIA, server room nascoste, bunker e hotel di lusso sono stati ricostruiti in studi cinematografici a Londra e nei Leavesden Studios, con un’attenzione quasi maniacale ai dettagli, per mantenere coerenza e verosimiglianza anche nelle scene girate al chiuso.

Guardavalle Marina, la nuova location di Temptation Island è un angolo di paradiso

Par : losiangelica
4 mai 2025 à 08:29

Dopo anni di riprese in Sardegna a Santa Margherita di Pula il programma cult estivo di Canale 5 ideato da Maria De Filippi cambia location: regione diversa ma non meno incantevole. A svelare il cambio di zona ci ha pensato LaC News 2024, un portale regionale calabrese che ha rivelato alcune indiscrezioni. Scopriamo insieme dove sarà registrato Temptation Island 2025.

Qual è la nuova location di Temptation Island

Ci si sposta dalla Sardegna, dove all’interno di un relais a Santa Margherita di Pula decine di coppie hanno capito se proseguire la propria relazione o chiuderla definitivamente arrivando in Calabria. Secondo alcune indiscrezioni la nuova location di Temptation Island sarebbe in provincia di Catanzaro, nella frazione balneare di Guardavalle Marina e, in particolare, a ospitare il reality show giunto alla XIII edizione, sarebbe il Calalandrusa Resort. Filippo Bisciglia avrà a disposizione angoli da sogno per i falò rivelatori, per mettere alla prova i sentimenti e supportare le persone nella comprensione di cosa significhi vero amore.

Il motivo del cambio location? Sembrerebbe che il villaggio che ha ospitato tentatori e coppie fino alla scorsa edizione sia stato venduto; basti pensare che il sito stesso non risulta raggiungibile. A svelare la notizia è LaC News 2024, un portale regionale calabrese che ha rivelato lo scoop ma attualmente il nome del resort risulta top secret. Probabilmente, considerando il tipo di riprese del programma, verranno sfruttate soluzioni affacciate sul mare ma con alle spalle la famosa macchia mediterranea.

Dove sarà girato Temptation Island 2025
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Filippo Bisciglia presentatore di Temptation Island

Guardavalle Marina

Forse non tra le mete più battute della Calabria, ma Guardavalle Marina è una vera chicca. Un angolo di costa ionica dall’anima selvaggia dove crescono fichi d’india e le calette sono una meraviglia. Il mare è splendido, vantando sfumature che virano dal verde acqua al turchese. Una curiosità? Il paese si divide in due parti: non molto lontano c’è Guardavalle, il borgo nelle alture che sorge tra le fiumare di Assi e Lunare: proprio in questa zona c’è chi arriva per esplorare non solo il centro storico ma anche il Calanchi che disegnano un paesaggio unico creando numerosi itinerari per trekking ed escursioni. Chissà, magari proprio qui verrà registrata un’esterna.

Il luogo è molto legato al folklore e alla tradizione; in alta stagione (ma non solo) è animato da feste, sagre ed eventi che attirano local e turisti per una serata memorabile in cui la cucina locale la fa da padrone.

Tra le cose da vedere assolutamente? Oltre al lungomare da non perdere sono le spiagge di Guardavalle Marina dove il mare cristallino e i fondali che mixano sabbia e sassi regalano una cartolina da vivere al 100%, senza rinunciare al relax. Chissà che però le riprese di Temptation Island e il clamore del programma non possano cambiare le cose.

La location esatta? Al momento è ancora top secret e la Fascino non si è sbilanciata nel rilasciare dichiarazioni. Secondo alcune indiscrezioni riportate da La Gazzetta del Sud il set dovrebbe essere il resort Calalandrusa, un vero gioiello immerso in cinque ettari di vegetazione e affacciato direttamente sul mare.

Dove si trova e come arrivare a Guardavalle Marina

Guardavalle Marina è una frazione di Guardavalle, un borgo calabrese in provincia di Catanzaro che si affaccia con le sue spiagge uniche sul mar Ionico. Non è molto distante da Soverato o Monasterace e si distingue per un ambiente tranquillo, anche in alta stagione. Per raggiungerlo bisogna percorrere la E90 partendo da snodi come quello di Catanzaro a circa 50 chilometri o di Lamezia Terme dove è disponibile un aeroporto low cost.

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