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Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali

30 octobre 2025 à 12:41

Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.

Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari.  Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.

Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia

“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.

Accordo triennale

L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.

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La corsa ‘Val del Riso Trail’ nelle miniere di Gorno (Bg)

14 octobre 2025 à 14:38

Un evento sportivo che diventa viaggio nella storia e nella natura della montagna bergamasca: la corsa ‘Val del Riso Trail 2025’ è stata presentata a Palazzo Lombardia dagli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). La gara podistica, in programma domenica 19 ottobre, porterà centinaia di atleti nel cuore delle Orobie.

All’incontro con la stampa hanno partecipato anche il presidente della società organizzatrice Fly-Up Sport, Mario Poletti, e l’assessore comunale di Gorno, Francesco Zanotti.

Il percorso della ‘Val del Riso Trail 2025’

La corsa si svolge lungo un percorso di 22 km, con partenza e arrivo a Gorno (BG), sede dell’Ecomuseo delle miniere in Val del Riso. Gli atleti affronteranno un tracciato di 1.000 metri di dislivello che si snoda tra fattorie, pinete e sorgenti che alimentano l’acqua della provincia. Particolarmente suggestivo sarà il passaggio di 700 metri all’interno delle miniere di Gorno. I partecipanti, come da regolamento gara, partiranno con il caschetto di protezione che verrà lasciato all’uscita dalle miniere, per la sicurezza di tutti.

Franco: un racconto vivo delle montagne bergamasche

“Il Trail della Val del Riso – ha dichiarato l’assessore Franco – è una competizione unica, un racconto vivo delle montagne bergamasche. Gli atleti che attraversano questi luoghi diventano, per qualche istante, parte di una storia collettiva fatta di bellezze naturali, grandi sacrifici e amore per la propria valle. Come Regione Lombardia continuiamo a sostenere iniziative che uniscono sport e sviluppo locale, capaci di valorizzare il territorio e di generare benefici concreti per le comunità che vi abitano”.

Mazzali: un simbolico ritorno alle radici

Gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) intervengono alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2025 di 'Val del Riso Trail'.“La Val del Riso Trail – ha aggiunto l’assessore Mazzali – è molto più di una gara: è un’esperienza che unisce sport, natura e memoria. Gli atleti che attraversano queste miniere per 700 metri non compiono solo una sfida fisica, ma un simbolico ritorno alle radici, in quei luoghi dove un tempo i bergamaschi lavoravano con sacrificio e orgoglio. È un viaggio che stuzzica l’animo esploratore di ogni viaggiatore, tra scenari nascosti e panorami aperti, dalle vette alle viscere della montagna, lontano dai circuiti più battuti ma ricchi di autenticità e bellezza”.

“Un grazie – hanno concluso gli assessori Franco e Mazzali – agli organizzatori della gara, che ogni anno richiamano centinaia di sportivi, e a tutti coloro che hanno contribuito alla valorizzazione di un’area che rappresenta un patrimonio storico e identitario prezioso per la comunità bergamasca”.

Come iscriversi al ‘Val del Riso Trail’

È possibile iscriversi alla corsa sul sito www.orobiesport.it fino a sabato 18 ottobre o comunque fino al raggiungimento di 300 partecipanti. Oltre al pacco gara, la quota di iscrizione include anche un buono per la festa finale a cui potranno prendere parte anche gli accompagnatori degli atleti.

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Progetto Talento, Picchi: giovani da record per atletica in Lombardia

6 octobre 2025 à 13:06

Il Progetto Talento FIDAL per l’atletica è ‘scattato’ in Regione Lombardia con il via al primo corso di formazione ‘Formiamo i campioni di domani‘. L’iniziativa a supporto dei giovani più promettenti dell’atletica lombarda è stata presentata dal sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. È intervenuto Luca Barzaghi, presidente Fidal Lombardia.

Gli atleti presenti oggi all'incontro di lancio del corso di formazione del Progetto Talento con il sottosegretario allo Sport e giovani Federica Picchi“L’edizione 2025 del progetto  – ha sottolineato Picchi –  è un’iniziativa fondamentale che va oltre il semplice sostegno economico. E’ un investimento completo sui nostri giovani, vivaio straordinario dell’atletica regionale e italiana. Il numero  record di 83 atleti ammessi e l’incremento delle risorse  disponibili dimostrano che la Lombardia è una fucina di campioni. I risultati ottenuti in campo internazionale sono il frutto di un lavoro di rete eccezionale. Da sottolineare gli straordinari risultati raggiunti dalla squadra di atletica U20 agli scorsi Campionati Mondiali. In questa occasione l’atletica lombarda si è distinta sia per il numero di partecipanti che per i risultati raggiunti”.

“Attraverso questo progetto, – ha aggiunto il sottosegretario – e in particolare con il corso ‘Formiamo i Campioni di domani’, offriamo ai ragazzi gli strumenti essenziali per affrontare la ‘dual career’. Percorso per crescere come persone oltre che come atleti, gestendo al meglio la pressione, i media e l’importanza del proprio ‘brand’. Non si tratta solo di vincere medaglie, ma di dare ai nostri talenti la consapevolezza per non ‘mollare’. E per diventare protagonisti del proprio futuro, dentro e fuori dalla pista”.

Numeri record per edizione 2025 del progetto Talento atletica in Lombardia

Ideato da FIDAL Lombardia con il patrocinio del CONI Lombardia e in collaborazione con il Master in Sport Design and Management del Politecnico di Milano e Bocconi Sport, il Progetto Talento per l’atletica in Lombardia segna un nuovo record nell’edizione 2025. Sono ben 83, infatti,  suddivisi in tre fasce, gli atleti inseriti nel progetto.

Le iniziative del Progetto Talento 2025 prevedono di supportare i giovani talenti delle società lombarde – nati dal 2011 al 2003 – tramite una serie di servizi . Tra questi test biomeccanici, valutazioni medico-sportive e coperture sanitarie o contributi economici, erogati sotto forma di borse di studio per atleti delle categorie Allievi, Juniores e Promesse. L’edizione 2025, in particolare, sarà dedicata al contrasto del fenomeno dell’abbandono scolastico.

I campioni che partecipano all’edizione 2025

Tra i ragazzi inseriti in questa edizione del corso figurano i nomi del campione europeo Under 20 di salto triplo Francesco Crotti (CUS Pro Patria Milano), delle medaglie di bronzo agli Europei Under 20 con la 4×400 Giulia Macchi (Bracco Atletica), Francesca Meletto (Atl. Brescia 1950) e Alice Caglio (Vis Nova Giussano). Dei finalisti europei Under 23 Andrea Bernardi (Atletica Riccardi Milano 1946, 100m, pure azzurro ai Mondiali di Tokyo per la 4×100), Filippo Cappelletti (OSA Saronno Libertas, 200m), Vittorio Ghedina (Atletica Meneghina, 400m ostacoli), Federica Stella (Pro Sesto Atletica Cernusco, salto in alto). Infine, figurano le vicecampionesse del mondo a squadre Under 20 di corsa in montagna Martina Ghisalberti (Atletica Valle Brembana) e Camilla Bonariva (Unione Sportiva Malonno).

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Regione Lombardia celebra i volontari della Protezione Civile

23 septembre 2025 à 12:16

“In occasione di San Pio, patrono della Protezione Civile, desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai tanti volontari che, ogni giorno, operano in Lombardia con generosità e professionalità per la sicurezza delle nostre comunità come sta accadendo in queste ore che vedono il territorio lombardo colpito da una forte ondata di maltempo”. Così l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, ha voluto sottolineare oggi il valore insostituibile del sistema di volontariato lombardo.

La Giornata regionale della Protezione Civile

Nei giorni scorsi Milano ha ospitato la Giornata regionale della Protezione Civile, che si è svolta tra l’Auditorium Testori e Piazza Città di Lombardia, trasformando la sede istituzionale in un grande palcoscenico della solidarietà. Istituzioni, cittadini e volontari si sono ritrovati insieme per celebrare l’impegno quotidiano di chi garantisce aiuto nelle emergenze.

La manifestazione si è aperta con l’esibizione del coro ‘CoRogoredo’, cui hanno fatto seguito gli interventi di Romano La Russa, del presidente del Consiglio regionale Federico Romani e dell’assessore al Turismo Barbara Mazzali.

Il premio Zamberletti

Uno dei momenti più significativi è stata la prima edizione del Premio intitolato a Giuseppe Zamberletti, padre della Protezione civile italiana. Cinque i riconoscimenti assegnati:

Lucia Gianelli (Gruppo Comunale di Botticino – BS);

Luigi Bossi (Organizzazione di Volontariato CV Milano – MI);

Corpo Volontari Protezione Civile di Cinisello Balsamo – MI;

Associazione di volontariato Nivione O.d.v. (Varzi – PV);

Associazione volontari del Gruppo A2A – MI.

La più giovane e il più anziano tra i volontari

Nel corso della cerimonia sono stati inoltre premiati i due estremi generazionali della grande famiglia della Protezione Civile: Micol Moschini (16 anni, Gruppo comunale di Cantello – VA), volontaria più giovane, e Gualtiero De Tomasi (94 anni, OV Genieri Lombardi – Samarate – VA), autentica colonna del volontariato lombardo.

La testimonianza dell’ex portiere Toldo

Coinvolgenti le testimonianze di Francesco Toldo, ex portiere della Nazionale italiana e oggi volontario di Protezione Civile, che ha raccontato l’importanza di “scendere in campo” per la comunità, di Sofia Zinni, 24 anni, rappresentante della Lombardia al Tavolo nazionale giovani del Dipartimento di Protezione Civile, e di Dario Pasini, presidente del Comitato Regionale del Volontariato Organizzato.

La mattinata si è conclusa con gli interventi di Natale Mazzei, vice capo Dipartimento della Protezione Civile, e dello stesso assessore La Russa, che hanno ribadito come la Lombardia rappresenti un modello nazionale grazie alla forza, alla dedizione e alla preparazione dei suoi volontari.

Gli stand in piazza

Nel pomeriggio, si è poi svolta l’iniziativa “Un pomeriggio con la Protezione Civile” ha animato Piazza Città di Lombardia con stand espositivi, dimostrazioni e presentazioni delle diverse specializzazioni del volontariato, in collaborazione con la Città Metropolitana di Milano e le Province lombarde.

«La Lombardia può essere orgogliosa della sua Protezione Civile – ha dichiarato La Russa –. I nostri volontari sono il cuore pulsante di un sistema che non conosce soste: donne e uomini che, con competenza e generosità, rappresentano un modello di solidarietà riconosciuto in tutta Italia».

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Dalla Lombardia letti ospedalieri all’Ucraina per scopi umanitari

20 mai 2025 à 16:47

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato la cessione a titolo gratuito di 200 letti ospedalieri non utilizzati, attualmente stoccati presso la struttura di via Napoleona a Como (Asst Lariana), in favore dell’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, in Ucraina. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Protocollo d’intesa sottoscritto il 27 novembre 2024 tra Regione Lombardia e l’Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, che prevede attività di cooperazione internazionale per il sostegno alla popolazione colpita dal conflitto, inclusi progetti congiunti di ricostruzione e collaborazione tecnico-scientifica.

letti ospedale ucraina

Donazione letti in Ucraina, il ruolo di Aria

I letti in questione erano stati acquisiti nel 2020 da Aria Spa su mandato della Giunta regionale per fronteggiare l’emergenza pandemica, ma sono stati dichiarati inidonei all’utilizzo. Il Tribunale di Milano, il 15 novembre 2023, ha accolto il ricorso di Aria, dichiarando la risoluzione del contratto per inadempimento da parte del fornitore.

La delibera regionale

Grazie al rientro nella piena disponibilità di questi materiali da parte della Regione e nel rispetto della legge regionale 33 del 2009, che consente la cessione a fini umanitari di beni mobili dismessi, la Giunta ha deliberato l’accoglimento della richiesta ucraina dello scorso 15 gennaio tramite la cessione di questi primi 200 letti che. Seppur non conformi alla Direttiva Cee 93/42, potranno essere comunque utilizzati a favore della popolazione colpita dalla guerra, come confermato dalle autorità ucraine adeguatamente informate delle caratteristiche tecniche dei beni.

Bertolaso: l’iniziativa è un gesto concreto di solidarietà

“Lo avevamo detto e l’abbiamo fatto. Si tratta di un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – che conferma la volontà della Lombardia di offrire il proprio contributo alle popolazioni colpite dalla guerra, trasformando una criticità del passato in un’opportunità di aiuto reale. La collaborazione internazionale in ambito sanitario e umanitario ha sempre rappresentato un valore fondamentale per la nostra Regione, che intende continuare a operare al fianco di chi ha bisogno, anche oltre i confini nazionali”.

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Sottoscritto il protocollo per il nuovo ospedale di Brescia

9 décembre 2024 à 16:27

Sottoscritto a Brescia il protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale. Stanziati in totale 500 milioni di euro, 274 già deliberati da Regione Lombardia. A sottoscrivere l’atto, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Brescia Laura Castelletti, il Direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini, il rettore dell’Università di Brescia, Francesco Castelli e il Direttore generale dell’Ats Brescia, Claudio Sileo. Alla presentazione è intervenuto anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso che ha illustrato l’iter che porterà alla realizzazione del nuovo nosocomio. Presenti anche gli assessori regionali Giorgio Maione e Simona Tironi.

Nuovo ospedale di Brescia modello eccellenza nazionale

L’iniziativa punta a creare un polo sanitario che coniughi eccellenza clinica, sostenibilità e innovazione tecnologica, trasformando Brescia in un modello nazionale di assistenza sanitaria. Questo progetto rappresenta un passo significativo per migliorare l’offerta sanitaria nella provincia e in tutta la regione. L’‘Ospedale del Futuro’ rappresenterà un punto di riferimento d’avanguardia per la cura dei pazienti, integrato nel tessuto urbano e in sinergia con la rete territoriale esistente.

Presidente Fontana: simbolo di progresso per la città

“Con la firma del protocollo d’intesa per la realizzazione del nuovo ospedale – ha detto il presidente Fontana – compiamo un ulteriore passo avanti per rendere la sanità bresciana e, più in generale, lombarda sempre più modello di eccellenza e innovazione. Questo progetto rappresenta un simbolo di progresso per la città, per la provincia e per l’intera regione, un impegno concreto per garantire ai cittadini servizi sanitari all’avanguardia. Siamo pronti a trasformare questa visione in realtà. È un risultato che sottolinea la nostra determinazione nel rispondere alle esigenze del territorio, costruendo un ospedale che sarà un punto di riferimento nazionale”.

Assessore Bertolaso: già disponibili 274 milioni pronti per essere spesi

“Ci sono già 274 milioni che sono pronti per essere utilizzati e spesi – ha aggiunto Bertolaso – per la costruzione e abbiamo stanziato nei giorni scorsi 12 milioni per il progetto definitivo. Dopo la firma di questo documento non ci sono più alibi per nessuno bisogna semplicemente progettare e costruire. Un impegno forte e concreto, il nostro, per una struttura nuova moderna ed efficiente”.

Obiettivi del progetto in due fasi

La prima parte del progetto prevede la razionalizzazione dell’area nord (demolizione Padiglioni ‘Satellite’ e ‘Infettivi’ e costruzioni nuovi volumi per Main Hospital, Emergenza-Urgenza e Ospedale dei Bambini), la seconda prevede ulteriori interventi di riqualificazione degli spazi già esistenti per una spesa di 204 milioni di euro.

L’investimento complessivo per la realizzazione del nuovo ospedale ammonta a circa 500 milioni di euro, finanziati dalla Regione Lombardia e da fondi statali. La costruzione dovrebbe iniziare nei primi mesi del 2027 e il completamento in circa 5 anni per la prima fase.

nuovo ospedale brescia

I numeri dell’Asst Spedali Civili

L’Asst Spedali Civili di Brescia  ha una dotazione di oltre 1.500 posti letto accreditati distribuiti sui Presidi ospedalieri di Brescia, Gardone Val Trompia e Montichiari, nell’ultimo anno, ha registrato 60.000 ricoveri, 5 milioni di prestazioni ambulatoriali, 143.000 accessi al Pronto Soccorso, 37.500 interventi chirurgici (ricovero e ambulatoriali), con una media di 120 al giorno, capacità diagnostica di 2.000 visite ambulatoriali giornaliere.

Targa al personale sanitario

Al termine della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa è stata consegnata una targa ad alcuni rappresentanti del personale sanitario come riconoscimento per il quotidiano lavoro al servizio  della cittadini.

Qui alcune slide proiettate.

 

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Fontana incontra sindaci neo eletti: vivrete esperienza indimenticabile

23 septembre 2024 à 17:40

Erano oltre 300 i sindaci neo eletti e i rappresentanti  delle amministrazioni comunali lombarde che hanno partecipato al tradizionale incontro convocato a Palazzo Lombardia dal governatore Attilio Fontana per augurare loro buon lavoro e presentare i componenti della Giunta regionale. Presente anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra.

“Un momento importante – ha sottolineato il presidente Fontana – per conoscere i nuovi amministratori, salutare chi è al secondo mandato e ribadire che Regione Lombardia ha le porte sempre aperte per collaborare con chi è a diretto contatto con i cittadini”.

Con i sindaci un rapporto costante

Sussidiarietà, sostenibilità e inclusione sono le tre parole chiave che contraddistinguono l’azione di governo di questa legislatura” ha spiegato Fontana. “Un proficuo e costante rapporto tra Enti di diverso livello – ha spiegato – è  determinante per assicurare i servizi che i cittadini e le imprese ci chiedono. Una sostenibilità non solo ambientale. ma anche economica e sociale è fondamentale per lo sviluppo della Lombardia. La coesione è una parola alla quale abbiamo fa tempo iniziato a dare senso. Lo abbiamo fatto dimostrando anche un pieno utilizzo delle risorse europee messe a disposizione per favorire questo particolare ambito”.

Fare rete fra istituzioni

“Nelle istituzioni regionali – ha detto il presidente del Consiglio Romani – i sindaci troveranno sempre un interlocutore attento e interessato. Condividiamo insieme i problemi e insieme lavoriamo nella ricerca di soluzioni condivise a favore dei territori. E’ necessario fare ‘rete’, facendo gioco di squadra tra le istituzioni. È il ‘metodo’ che vede la Lombardia all’avanguardia in Italia e che dobbiamo rafforzare sempre più per spazzare via quel vento di antipolitica che, in questi anni, ha soffiato forte sul Paese avvelenando i pozzi della democrazia. La buona politica esiste. Lo dimostrano per primi proprio i sindaci e gli amministratori locali che lavorano tutti i giorni al servizio delle loro comunità”.

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Protezione Civile, in Lombardia nasce il Premio ‘Giuseppe Zamberletti’

9 septembre 2024 à 16:39

Nasce il ‘Premio Giuseppe Zamberletti per la Lombardia’ destinato ai volontari e ai soggetti del volontariato organizzato di Protezione civile che si siano particolarmente distinti in attività virtuose nel settore. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

“Abbiamo deciso di premiare l’eccellenza della Protezione civile con un riconoscimento dedicato al padre fondatore della Protezione civile moderna- ha commentato l’assessore La Russa -, punto di riferimento fondamentale per chiunque operi in questo settore. Giuseppe Zamberletti è una figura storica a cui qualsiasi politico dovrebbe ispirarsi, non solo per il suo impegno, ma anche per come ha interpretato i complessi e delicati incarichi istituzionali che gli sono stati affidati”.

Premio Zamberletti, chi può riceverlo

Il Premio è dedicato ai volontari o agli operatori che si sono distinti nella progettazione o nella realizzazione di iniziative svolte sul territorio regionale che riguardano buone pratiche, formazione, supporto agli enti locali e diffusione della cultura di Protezione civile o che hanno dimostrato il proprio valore nelle attività coordinate da Regione Lombardia connesse ad azioni in emergenza e attività operative e di prevenzione.

“Sono molto soddisfatto – ha concluso l’assessore La Russa – perché il ‘Premio Giuseppe Zamberletti per la Lombardia’ sarà un’occasione per gratificare donne e uomini che, con altruismo e infaticabile impegno, dedicano la loro vita alla sicurezza dei cittadini”.

Chi è stato Giuseppe Zamberletti

Padre fondatore del sistema di Protezione Civile e lombardo Doc, nato a Varese il 17 dicembre 1933, Giuseppe Zamberletti ha ricoperto il ruolo di Commissario Straordinario per l’emergenza in Friuli (1976) e in Irpinia (1980). È stato anche Ministro della Protezione Civile, Presidente del Centro nazionale per il volontariato, della Commissione Grandi Rischi e di Ispro, promotore della riforma del settore che ha portato alla approvazione della legge nazionale n.255 del 1992 e ispiratore di valori di solidarietà e di comunità per tanti volontari di Protezione Civile.

Il ‘Premio Zamberletti’ sarà presentato domenica 22 settembre durante la ‘Giornata della Protezione Civile Regionale’.

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Da Regione Lombardia 2 milioni di euro per Palazzo Minoletti a Gallarate

18 juin 2024 à 16:44

Uno stanziamento di 2 milioni di euro nel triennio 2024-2026 per la riqualificazione dello storico Palazzo Minoletti, nel centro storico di Gallarate, che diventerà un polo formativo di alta specializzazione. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso. Il provvedimento contiene lo schema di Accordo di Rilancio Economico Sociale e Territoriale (AREST) finalizzato alla realizzazione del progetto denominato ‘Gallarate in Lombardia ed Europa 2022’.

Assessore Caruso: Palazzo Minoletti luogo storico di Gallarate

“Palazzo Minoletti, bene dichiarato di interesse storico artistico – ha commentato l’assessore Caruso – è un importantissimo luogo culturale per Gallarate ed era doveroso pensare alla sua rinascita. Per questo, mi preme ringraziare il collega Guido Guidesi per aver sposato immediatamente le istanze del territorio che chiedeva la riattivazione di questo edificio. Dopo la riqualificazione, Palazzo Minoletti diventerà una importante sede di formazione. Sono tantissime, infatti, le imprese e gli operatori economici interessati alle figure professionali formate dai percorsi di alta specializzazione di Its Incom, a cui spetterà la gestione”.

Riqualificazione Palazzo Minoletti, il dettaglio degli interventi

Il provvedimento, promosso da Regione Lombardia e Comune di Gallarate, individua le linee di intervento. A livello pubblico, si prevede la riqualificazione di Palazzo Minoletti attraverso lavori edilizi ed impiantistici propedeutici all’individuazione di spazi per lo svolgimento delle attività didattiche, aree per laboratori sperimentali e per accoglienza, uffici, ristoro e magazzini. Gli interventi, inoltre, comprendono il restauro delle facciate, lavori di carattere strutturale e sugli impianti.

Comune di Gallarate e Its Incom cofinanziano la ristrutturazione

Il costo totale dell’operazione ammonta a quasi 15 milioni di euro. Insieme alla Regione, cofinanziano il progetto di recupero il Comune di Gallarate che stanzierà quasi 4 milioni di euro mentre i circa 9 milioni rimanenti sono a carico della fondazione Its Incom.

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Vedano Olona, intitolata a Zamberletti la via della Protezione civile 

26 janvier 2024 à 17:53

La via di accesso al Centro Polifunzionale di Emergenza (Cpe) di Vedano Olona (Varese), casa della Protezione civile provinciale, dal 26 gennaio 2024, quinto anniversario della sua scomparsa, è dedicata a Giuseppe Zamberletti. Al ‘papà’ della Protezione civile italiana, quindi, l’omaggio della sua terra come stabilito nella mozione approvata, il 30 ottobre 2023, in Consiglio provinciale.

I presenti

taglio nastro viaAlla cerimonia di intitolazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso; il prefetto, Salvatore Pasquariello; il presidente della Provincia, Marco Magrini; i sindaci Cristiano Citterio (Vedano Olona), Irene Bellifemine (Malnate) e Davide Galimberti (Varese) e don Giorgio Spada, cappellano della Polizia di Stato di Varese e Como.

Via Zamberletti omaggio a lui e a Protezione civile tutta

intervento Fontana“Giuseppe Zamberletti – ha detto il presidente Fontana – è uno dei figli più illustri di Varese e il padre fondatore della Protezione civile italiana la cui operatività e capacità è famosissima, anche a livello internazionale. È molto bello che ci si ritrovi per dedicargli la via d’accesso al Polo della Sicurezza dando corpo a un segno tangibile che rimarrà nel tempo. Rendiamo omaggio un uomo delle istituzioni che ha inciso in modo innovativo, con passione e dedizione, a migliorare il nostro Paese”.

Centro strategico della provincia di Varese

fontana con volontari protezione civileIl Polo per la Sicurezza è un centro strategico per la provincia di Varese. E proprio durante l’inaugurazione del 2013, Zamberletti disse che “quando è nata la Protezione civile abbiamo subito intuito e individuato le Province quali istituzioni di riferimento. E, con il senno di poi, devo dire che fu una giusta intuizione”.

Durante epidemia Covid-19 fu centro tamponi

Il Cpe è sede della Polizia provinciale e della Protezione civile della Provincia di Varese. Ed è stato, durante l’emergenza pandemica, anche un centro tamponi per l’epidemia del Covid-19.

A Zamberletti intitolare tutto il Cpe

polo sicurezza vedano olona“A distanza di anni – ha chiosato Fontana – dobbiamo prendere queste parole come spunto di riflessione su che ruolo vogliamo e dobbiamo dare alle Province come ente di governo territoriale. In quest’occasione voglio lanciare una ‘sfida’: troviamoci qui tra un anno, a interventi sul Cpe conclusi, e dedichiamo a Peppino Zamberletti tutto, non solo la strada”.

“L’intitolazione della via di accesso al Cpe al nostro Giuseppe Zamberletti – ha concluso Fontana – ricorda quali siano gli esempi da seguire. Solo così, con lo spirito concreto del fare torneremo ad avvicinare le persone alla politica, e doneremo degli esempi alle future generazioni. Esempi positivi, che con il lavoro e sacrificio hanno reso grande il nostro Paese”.

Bertolaso: ha plasmato Protezione civile dal nulla e l’ha resa un modello

bertolaso intervento via zamberletti polo sicurezza vedano o“Giuseppe Zamberletti – ha aggiunto Bertolaso – ha forgiato sul campo una squadra di altissimo livello. Lo salutai proprio mentre ci stava lasciando all’ospedale di Varese e cerco di ricordarlo in ogni mia giornata”.

“Zamberletti – ha concluso l’assessore – ebbe la forza che oggi potremmo pensare come ordinaria, ma che per i tempi fu davvero invece straordinaria e innovativa, di creare la Protezione civile quasi dal nulla e di renderla un modello internazionale e non finirò mai, per questo, di ringraziarlo e ricordarlo per i tanti insegnamenti ricevuti”.

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