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Beduschi: 12 milioni a 69 progetti e nuovo bando emissioni agricoltura

21 mai 2025 à 12:56

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la dotazione finanziaria di 12 milioni di euro messi a disposizione del Ministero dell’Ambiente e dedicati ad azioni per la riduzione delle emissioni nel settore dell’agricoltura. Lo prevede una delibera votata su proposta dell’assessore Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), di concerto con l’assessore Giorgio Maione (Ambiente e Clima).

In Lombardia scorrimento graduatoria bando emissioni in agricoltura

L'assessore Alessandro Beduschi ha fatto approvare una delibera con delibera con cui la Lombardia finanzia aziende agricole che riducono le emissioni e predispone un nuovo bando“Questo provvedimento – dichiara Alessandro Beduschi – ci consente di scorrere la graduatoria del bando lanciato nel 2023 e utilizzare i fondi aggiuntivi per premiare le 69 aziende i cui progetti, pur ritenuti ammissibili, non erano stati finanziati per esaurimento delle risorse inizialmente messe a disposizione. Inoltre, la nuova disponibilità finanziaria consentirà anche la riapertura entro l’estate di un nuovo bando con la stessa finalità di sostenere le aziende agricole che investono in tecnologie e soluzioni innovative per ridurre l’impatto delle loro attività produttive”.

Tre tipologie di intervento

In particolare, il bando prevede tre tipologie di intervento:

  • tecnologie per la distribuzione intelligente degli effluenti zootecnici, come macchinari e attrezzature che permettono di incorporare immediatamente nel terreno i liquami durante la fase di spandimento, riducendo le emissioni in atmosfera e migliorando l’efficacia fertilizzante;
  • copertura e adeguamento dei sistemi di stoccaggio dei reflui;
  • impianti di trattamento a basso impatto incentivi per l’acquisto di sistemi capaci di recuperare elementi nutritivi dagli effluenti o ridurne i volumi, rendendo possibile – nei casi idonei – lo scarico delle acque trattate in corpi idrici superficiali o reti fognarie, oppure il riutilizzo della frazione solida.

Maione: Lombardia conferma impegno nella tutela ambientale

L'assessore Giorgio Maione, con il collega Beduschi ha fatto approvare l'uso di 12 milioni del ministero Ambiente per la riduzione delle emissioni in agricoltura e l'apertura di un nuovo bando“Con questo intervento – sottolinea Maione – la Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto per la tutela ambientale e la riduzione delle emissioni. Le somme stanziate sono quindi un investimento strategico che consente alle imprese agricole di adottare soluzioni avanzate. Migliorando così significativamente la qualità dell’aria e promuovendo una gestione responsabile degli effluenti. L’innovazione nel settore ambientale rappresenta per la Lombardia una leva fondamentale per lo sviluppo, da perseguire attraverso una collaborazione costante tra la Regione e il mondo economico, affinché sostenibilità ed efficienza diventino motori di crescita condivisa”.

Contributo ad aria migliore nel Bacino Padano

“Si tratta – concludono gli assessori – di un altro passo del nostro impegno per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e del clima nel Bacino Padano, stimolando la competitività del settore agricolo. Promuoviamo infatti la gestione sostenibile delle attività agricole e zootecniche. Ed evitiamo inoltre, per quanto possibile, il consumo di fertilizzanti chimici di sintesi. A vantaggio del corretto impiego di fertilizzanti naturali ricchi di sostanza organica”.

Il riparto in Lombardia del bando per la riduzione delle emissioni in agricoltura

Questa la suddivisione provinciale dello scorrimento graduatoria suddiviso per provincia, numero aziende beneficiarie e contributi assegnati per territorio:

  • Bergamo, 8, 2.216.628,96 euro;
  • Brescia, 15, 2.703.932,25 euro;
  • Cremona, 5, 1.257.415 euro;
  • Lodi, 9, 633.384,44 euro;
  • Mantova, 23, 1.692.606,17 euro;
  • Milano, 6, 1.073.630,85 euro;
  • Pavia, 3, 111.280 euro.
  • Totale complessivo 69, 9.688.877,67 euro.

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Smog, in vigore misure anti inquinamento a Monza, Milano, Lodi e Cremona

30 décembre 2024 à 15:17

I dati pubblicati lunedì 30 dicembre 2024 da ARPA hanno certificato il superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10 nella giornata di domenica 29, nelle province di Milano, Monza Brianza, Lodi e Cremona. Considerate le previsioni meteorologiche per lunedì 30 e martedì 31, tendenzialmente favorevoli all’accumulo degli inquinanti in tutti questi territori, si attivano, dal 31, le misure temporanee di primo livello in tutte le province sopra elencate.

I divieti previsti dalle misure anti inquinamento a Milano, Monza, Lodi e Cremona

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024 , sarà attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi, anche se dotati di FAP (filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

In tutti i Comuni delle province interessate saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato), la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni valutazione per eventuale disattivazione

Nei prossimi giorni verrà valutato il verificarsi delle condizioni per la eventuale disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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Qualità aria, dal 23 novembre disattivate misure anti inquinamento a Pavia

22 novembre 2024 à 12:38

 In base ai dati pubblicati dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) Lombardia e in considerazione delle previsioni meteo dei prossimi giorni, disattivate dal 23 novembre, anche in provincia di Pavia, le misure temporanee anti inquinamento di 1° livello.

 

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Qualità dell’aria, Maione: approvate misure rafforzative per 54 milioni

25 juin 2024 à 14:24

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato le misure rafforzative del Piano degli interventi per la qualità dell’aria (PRIA) riguardanti l’energia, i trasporti e le attività agricole, in vigore da inizio ottobre.

Qualità aria,  Maione 54 milioni per trasporti, energia e agricoltura

“Iniziative che ci allineano alle direttive europee e che prevedono al contempo una quota di investimento da oltre 50 milioni di euro per innovazione in agricoltura, nel parco veicoli circolante e negli impianti di riscaldamento – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – abbiamo rinviato a partire dal 2025 le limitazioni ai veicoli diesel euro 5 nelle aree urbane, previste dalla normativa europea e nazionale. Lo facciamo garantendo comunque la possibilità di utilizzare la limitazione chilometrica fornita dal servizio Move-In“.

Richieste due misure straordinarie

“Abbiamo inoltre chiesto – ha aggiunto Maione –  l’approvazione ai ministeri competenti di due misure straordinarie. Ovvero: 10 milioni per interventi di risistemazione urbana denominato ‘strade verdi’. Cui aggiungiamo ulteriori 15 milioni per la riduzione delle emissioni di ammoniaca dovute allo stoccaggio e allo spandimento dei reflui zootecnici. A queste misure si aggiungono i bandi appena aperti. Quello relativo al ricambio dei veicoli delle PMI con 6 milioni di euro. E quello per la sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Quest’ultimo con una dotazione di 23 milioni di euro. Adeguiamo le norme e investiamo per accompagnare ai cambiamenti. Vogliamo abbattere ulteriormente le emissioni senza penalizzare cittadini e imprese”.

Beduschi: su qualità aria mondo agricolo lombardo in prima linea

“Il mondo agricolo lombardo – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma al centro di un percorso virtuoso, che vede i nostri agricoltori in prima linea per migliorare la qualità dell’ambiente dove per primi loro stessi vivono. Queste misure si inseriscono in un costante processo di miglioramento in corso già da anni con specifici bandi. Misure che hanno utilizzato sia risorse comunitarie sia risorse regionali.

Non demonizzare un settore di eccellenza

“Questi ulteriori 15 milioni – ha precisato Beduschipermetteranno sicuramente alle aziende di concorrere a un obiettivo che è comune a tutti. È necessario però che questo sforzo compiuto venga riconosciuto e correttamente comunicato e che si smetta di demonizzare un settore che rappresenta l’eccellenza dell’italianità. La strada non è quella di una decrescita e di un abbandono delle nostre produzioni, ma di una intensificazione sostenibile attraverso il ricorso a ricerca e innovazione, che le nostre aziende hanno già dimostrato di saper utilizzare in modo eccellente. Queste misure vanno nella giusta direzione”.

Le principali novità introdotte

Dal 1° ottobre 2025 nelle aree urbane dei Comuni di Fascia 1 e dei Comuni con più di 30.000 abitanti di Fascia 2, sono disposte le ulteriori limitazioni della circolazione e dell’utilizzo, per tutto l’anno, nelle giornate dal lunedì al venerdì (escluse quelle festive infrasettimanali) dalle ore 7,30 alle ore 19,30, per gli autoveicoli di classe ambientale Euro 5/V diesel, introdotte progressivamente in base alla categoria. Nello specifico, dal 1 ottobre 2025,  le limitazioni riguarderanno le autovetture M1, dal 1 ottobre 2026  i veicoli commerciali N1 e N2 e gli autobus M2.

Dal 1 ottobre 2027 coinvolte tutte le categorie

Infine dal 1 ottobre 2027 la misura coinvolgerà tutte le altre categorie. Per questi veicoli limitati sarà comunque attivo il servizio di Move-In. Con soglie annuali di 10.000 chilometri per le autovetture (M1) e per autobus M2 e di 12.000 chilometri per le altre categorie. Il provvedimento prevede anche una revisione delle soglie chilometriche annuali Move-In per i veicoli fino a Euro 4 diesel a partire dal 1° ottobre 2024.

Ridurre le emissioni di ammoniaca

Al fine di ridurre le emissioni di ammoniaca da parte del comparto agricolo, si prevede di introdurre tecniche di coperture delle vasche di stoccaggio dei reflui e modalità di distribuzione meno emissive. Prevedendo quindi una gradualità di adozione degli impegni sulla base delle dimensioni aziendali e delle capacità di investimenti delle aziende.

Modifica delle tempistiche per le misure temporanee

La delibera predispone inoltre la modifica delle tempistiche per l’attivazione delle misure temporanee. In particolare, le misure di primo livello saranno adottate dopo due giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. Queste disposizioni riguradano il divieto di combustioni all’aperto e le limitazioni alla circolazione per i veicoli inquinanti, al riscaldamento a biomassa e allo spandimento di reflui zootecnici in agricoltura. Le misure di secondo livello saranno invece  attivate dopo il settimo giorno consecutivo di superamento. Inoltre il provvedimento disciplina il divieto di combustione all’aperto dei residui vegetali e fornisce indicazioni agli enti locali sui controlli e sulla gestione delle tempistiche di avvio degli impianti termici.

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Qualità aria, assessore Maione: nel 2024 investiamo risorse per 54 milioni

17 juin 2024 à 18:19

Una serie di bandi da 54 milioni di euro, un tavolo di consultazione scientifica con esperti del settore e l’adeguamento normativo. La Regione Lombardia ha convocato il Tavolo regionale sulla qualità dell’aria per illustrare a Comuni e associazioni di categoria gli interventi messi in campo nel 2024 in materia ambientale.

Qualità aria, Maione: puntiamo su innovazione e collaborazione con mondo scientifico

“Puntiamo decisi sull’innovazione e sul rapporto con il mondo scientifico  – ha evidenziato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia in apertura dell’incontro –  c’è una grande collaborazione con gli enti istituzionali e con il mondo economico. La qualità dell’aria in Lombardia è in costante miglioramento. Tuttavia è necessario continuare a investire e coinvolgere cittadini e imprese nel processo di cambiamento che è in atto”.

L’andamento del PM10

Dopo l’anno 2023, il migliore di sempre da quando sono iniziate le misure sulla qualità dell’aria, il primo semestre 2024 è stato caratterizzato da più episodi di stabilità atmosferica. Il tutto con il ripetuto superamento delle soglie giornaliere del PM10. La situazione, tuttavia, è analoga a quanto avvenuto negli anni precedenti. I trend per questo inquinante, se valutati su base pluriennale, si mantengono in diminuzione.

Emissioni pro capite dei lombardi un terzo rispetto a media europea

“Ci sono  – ha aggiunto Maione – problemi di aumento delle concentrazioni degli inquinanti in alcuni periodi dell’anno.  Ciò si verifica specialmente in inverno, quando frequenti condizioni di inversione termica trasformano la Pianura Padana in una sorta di recipiente chiuso. Tuttavia, le emissioni pro capite dei lombardi sono un terzo rispetto alla media europea. Vogliamo continuare a migliorare”.

Quattro importanti bandi per il 2024

Per il 2024 la Regione Lombardia prevede quattro importanti misure sul tema. Saranno disponibili 6 milioni per il ricambio dei veicoli inquinanti delle Pmi (bando aperto il 14 maggio), 23 milioni per il rinnovo degli impianti di riscaldamento inquinanti (bando entro un mese). Sono inoltre in fase di approvazione definitiva da parte del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica due bandi sulle ‘strade verdi’ rivolto ai Comuni (10 milioni) e sullo stoccaggio e le tecniche di distribuzione dei reflui zootecnici (15 milioni).

Tavolo di consultazione scientifica

Nel mese di aprile è stato inoltre costituito un Tavolo di consultazione scientifica composto da esperti del mondo accademico con funzioni, a titolo gratuito, di supporto dello sviluppo della proposta di nuova pianificazione regionale per il miglioramento della qualità dell’aria.

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Aria, da sabato 24/2 stop a misure temporanee a Milano, Monza e Brescia

23 février 2024 à 16:15

In considerazione delle medie provinciali di PM10 registrate nella giornata di giovedì 22 febbraio  delle previsioni meteorologiche favorevoli alla dispersione previste per i prossimi giorni, da sabato 24 febbraio, stop alle misure temporanee, in Regione Lombardia. per la qualità dell’aria nelle province di Milano, Brescia e Monza Brianza.

Aria, stop alle misure in 3 città, confermate in altre quattro

Rimarranno attive le misure temporanee di primo livello nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. Tutti i dati sono aggiornati in tempo reale sul portale www.infoaria.regione.lombardia.it

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Aria, Maione: altre misure per Milano? Vuol dire che Comune ha fallito

15 février 2024 à 18:38

Qualità dell’aria a Milano, Palazzo Lombardia risponde al Comune. “La Regione Lombardia ha già un tavolo istituzionale a cui partecipano i Comuni per concordare gli interventi. Siamo ovviamente a disposizione del Comune di Milano per un dialogo ulteriore. Se l’assessore Elena Grandi chiede nuove misure per la qualità dell’aria significa comunque che quelle adottate finora dal Comune di Milano hanno fallito”. Lo detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

La qualità dell’aria  a Milano

“Imporre divieti in maniera ideologica non serve. I risultati non si ottengono con domeniche a piedi e con la chiusura di alcune vie al traffico, ma con interventi di sistema e di prospettiva. La Regione Lombardia – ha concluso Maione – sta adottando una politica di incentivi legati al rinnovo dei veicoli inquinanti, alla sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti e agli investimenti in innovazione del sistema produttivo. I risultati si vedono: in vent’anni in Lombardia la concentrazione di pm10 è calata del 39% e quella di NO2 del 45%”.

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Aria, rientrano livelli nelle province di MI e MB, stop misure temporanee

6 février 2024 à 15:34

Lunedì 5 febbraio, sono state registrate per il secondo giorno consecutivo medie provinciali di PM10 inferiori al limite nelle province di Milano e Monza e Brianza. Come previsto dalle norme, da mercoledì 7 scatta quindi lo stop per le misure temporanee per la qualità dell’aria nelle province di Milano e Monza.

Aria, stop misure temporanee solo a Milano e Monza

Restano invece attive le misure primo livello nelle province di Lecco e Mantova e di secondo livello nelle province di Brescia, Bergamo e Cremona.

Cosa prevedono le misure di I° Livello

  • Divieto di combustioni (in tutti i Comuni delle province coinvolte) e di accensione di fuochi all’aperto;
  • Traffico: nei Comuni con più di 30.000 abitanti delle province coinvolte è prevista la limitazione alla circolazione tutti i giorni nella fascia 7.30-19.30 per tutti i veicoli Euro 0 e 1 di qualsiasi alimentazione e per i veicoli Euro 2, 3 e 4 a gasolio. Rispetto a quelle previste dalle misure permanenti, le limitazioni si applicano anche nelle giornate di sabato e di domenica. E coinvolgono anche i veicoli Euro 4 diesel commerciali anche se con FAP e gli Euro 0 e 1 a GPL e metano. Gli autoveicoli che hanno aderito a MoVe-In sono soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione come gli altri veicoli inquinanti, fino alla disattivazione delle stesse.
  • Riscaldamento: in tutti i Comuni della provincia delle province coinvolte è vietato:
  1. a) tenere temperature superiore a 19°C nelle abitazioni e negli esercizi commerciali
  2. b) utilizzare generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 3 STELLE compresa (I° livello);
  • Agricoltura: in tutti i Comuni della provincia delle province coinvolte è vietato spandere gli effluenti di allevamento, delle acque reflue, dei digestati, dei fertilizzanti e dei fanghi di depurazione, salvo iniezione e interramento immediato.

Le misure di II° Livello

Queste limitazioni prevedono l’applicazione di tutte le limitazioni di I° Livello con l’aggiunta del divieto di utilizzo di generatori a legna per riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) di classe emissiva fino a 4 STELLE compresa.

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Aria, scendono livelli a Lodi e Pavia, da 1 febbraio stop misure temporanee

31 janvier 2024 à 17:12

Martedì 30 gennaio sono state registrate per il secondo giorno consecutivo medie provinciali inferiori al limite nelle province di Pavia e Lodi.

Qualità aria migliora a Lodi e Pavia

Come previsto dalle norme in vigore, da giovedì 1° febbraio saranno quindi, in queste province, disattivate le misure temporanee di 1° livello per la qualità dell’aria.

Dove le misure restano attive

Restano invece attive nelle province di Milano, Monza, Bergamo e Cremona.

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Bruxelles. Beduschi: agricoltura lombarda chiede all’Europa di cambiare

23 janvier 2024 à 13:06

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è a Bruxelles per incontrare, in occasione del Consiglio Agricoltura e Pesca dell’UE, il ministro Francesco Lollobrigida e i rappresentanti lombardi del mondo agricolo, dell’agroindustria, della distribuzione e della ricerca.

L’assessore Beduschi porta l’agricoltura lombarda a Bruxelles

Alessandro Beduschi“Quella a Bruxelles del 23 e 24 gennaio 2024 – dichiara Alessandro Beduschi – è una missione importante. L’Europa si prepara a una nuova legislatura dopo una programmazione che ha scontentato il settore agricolo in modo evidente, come dimostrano le proteste di questi giorni. La Lombardia presenterà un dossier tecnico molto concreto. Questo perché serve un cambio di paradigma dopo anni in cui l’ambientalismo ideologizzato ha prevalso sull’importanza della parte produttiva, penalizzando l’agricoltura”.

Il documento della Lombardia

Nel documento condiviso con gli stakeholders e consegnato al ministro Lollobrigida, la Lombardia avanza una serie di proposte, tra cui:

  • affrontare il tema della sostenibilità superando i limiti dei valori e dei paletti imposti e calati dall’alto, senza tenere conto delle singole realtà territoriali. È quindi necessario passare da parametri uguali per tutti a un target di miglioramenti specifici. Misure che tengano conto dei risultati ottenuti e premino i progressi, come quelli raggiunti dalla Lombardia in tema di uso dei fitofarmaci e del miglioramento della qualità dell’aria;
  • revisione della direttiva nitrati, tenendo conto dei grandi progressi tecnologici degli ultimi anni consentono un diverso approccio nell’utilizzo dei fertilizzanti organici;
  • conservare al 100% la funzione produttiva del cibo a tutela del suolo agricolo e dell’ambiente;
  • favorire la ricerca come leva di sostenibilità economica delle aziende, attraverso l’introduzione di macchine ad alto tasso tecnologico e aprendo a nuovi approcci alla coltivazione, come quello delle TEA. Proprio quelle per le quali la Lombardia si appresta a introdurre, prima in Italia, la sperimentazione.

Difendere il ruolo e la funzione degli agricoltori lombardi

Beduschi Lollobrigida“Gli agricoltori – continua l’assessore regionale lombardo Alessandro Beduschi – producono cibo di qualità e destinato a nutrire tutta l’umanità. E sono quindi ovviamente stanchi di essere considerati colpevoli di tutto e di essere additati come i principali responsabili dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua. Inoltre serve vera reciprocità. Perché mentre in Europa ci sono sempre più vincoli, è evidente che se c’è parte del mondo che non si comporta nello stesso modo il nostro modello è destinato a perdere. E quindi, nell’agroalimentare in particolare, significa aprirci alla concorrenza sleale e all’arrivo di prodotti senza controlli di qualità”.

Visione comune con il Governo

Beduschi Lollobrigida“Col Governo – conclude Beduschi – abbiamo una visione comune. La prossima legislatura europea sarà fondamentale per presentare il sistema Italia e Lombardia in modo sincrono, con proposte che rappresentino tutto il pragmatismo lombardo e che trovino ascolto prima a Roma e poi a Bruxelles”.

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Il 2023 è stato l’anno migliore per la qualità dell’aria in Lombardia

12 janvier 2024 à 13:49

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, il 2023, per la Lombardia, è l’anno migliore da quando è stata avviata la misurazione.

Il PM2.5, infatti, per la prima volta, ha rispettato i limiti in tutte le stazioni della rete e, per quanto riguarda il PM10, per l’ottavo anno dal 2014 (con l’eccezione del 2015 e del 2017), in tutte le stazioni è stato rispettato il valore limite della concentrazione media annua pari a 40 µg/m3. Ottimi risultati anche sulla media giornaliera: il numero delle stazioni che hanno superato il limite è stato più che dimezzato passando da 43 a 20.

Migliorano anche le emissioni di Biossido di azoto (NO2). In più dell’80% delle stazioni, infatti, la concentrazione media annua è risultata inferiore a quella del 2022.

Questi alcuni dei dati emersi dal primo bilancio di Arpa Lombardia sui dodici mesi appena trascorsi.

Assessore Maione: per la 1° volta anche la media annuale di pm2.5 entro i limiti

“Questi valori – afferma l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – fotografano un continuo miglioramento e premiano le nostre politiche e gli sforzi di tanti cittadini, lavoratori e imprese. I numeri confermano che stiamo facendo tanto in un territorio che è quello che traina l’economia dell’intero Paese e dove i livelli produttivi sono sempre molto alti. Nel 2024 abbiamo in programma altri investimenti: 6 milioni per il rinnovo del parco veicoli delle aziende, 23 milioni per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa e altri due bandi in fase di progettazione per le autovetture dei privati e per l’interramento degli effluenti di allevamento. Sostenibilità economica e ambientale fa rima con innovazione”.

Pm10 continua a migliorare

Per quanto riguarda il PM10, in sei capoluoghi di provincia – 2 in più rispetto all’anno precedente – (Pavia 33, Bergamo 21, Como 15, Lecco 6, Sondrio e Varese 4) è stato rispettato il limite di 35 giorni non oltre la soglia di 50 µg/m3. Scegliendo la stazione peggiore in ciascuna città, si sono verificati 62 giorni di superamento a Mantova, 49 a Milano, 46 a Cremona, 43 a Lodi, 40 a Brescia e a Monza.

Ampliando il periodo di analisi, nel 2006 i giorni di superamento della soglia erano risultati 149 a Milano, 138 a Cremona, 113 a Pavia, 162 a Lodi, 145 a Monza, 148 a Mantova, 146 a Brescia, 90 a Bergamo, 102 a Como, 83 a Lecco, 56 a Varese, 138 a Sondrio.

 

Migliorano anche le polveri fini (PM2.5)

Nel 2023 il valore limite annuale dei PM2.5, pari a 25 µg/m3, è stato rispettato per la prima volta in tutte le stazioni di monitoraggio.

Nei capoluoghi di provincia le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori (dato peggiore della città): Cremona 22 µg/m3, Brescia, Lodi e Milano 21 µg/m3, Bergamo 20 µg/m3, Pavia 19 µg/m3, Monza 18 µg/m3, Mantova 17 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3, Como e Varese 15 µg/m3, Lecco 14 µg/m3.

La massima concentrazione media annua nei capoluoghi nel 2022 era stata a Milano 26 µg/m3, Cremona e Monza 25 µg/m3, Brescia e Lodi 23 µg/m3, Bergamo 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Mantova 20 µg/m3, Pavia e Sondrio 19 µg/m3, Varese 17 µg/m3 e Lecco 16 µg/m3.

Considerando l’intera Regione, nel 2023 le concentrazioni medie annue più elevate si sono registrate nella stazione di Soresina e Spinadesco in provincia di Cremona (24 µg/m3).

Biossido di azoto (no2)

Registra un trend complessivamente in miglioramento anche il valore limite di NO2 superato; il valore limite sulla media annua (40 µg/m3) è stato superato solo a Brescia e Milano.

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia la situazione delle medie annue dell’NO2 del 2023 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo 37 µg/m3, Monza 34 µg/m3, Como 31 µg/m3, Varese e Lecco 30 µg/m3, Pavia 29 µg/m3, Cremona e Lodi 25 µg/m3, Mantova 23 µg/m3 e Sondrio 22 µg/m3.

Ozono (o3)

Per tutte le province, ad eccezione di Lodi e Pavia, il numero di superamenti registrato nel 2023 è nettamente inferiore al 2022 nonostante la stagione estiva sia stata caratterizzata da un numero di giorni con temperature massime oltre ai 35 °C tra i più alti registrati negli ultimi 20 anni.

Nella stazione peggiore sono stati 113 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 98 in provincia di Bergamo, 89 in provincia di Como, 87 in provincia di Lodi e Pavia, 84 in provincia di Milano, 83 in provincia di Varese, 70 in provincia di Cremona, 67 in provincia di Monza e Brianza, 63 in provincia di Mantova, 64 in provincia di Brescia, 18 in provincia di Sondrio a fronte di un valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni oltre la soglia (di 120 µg/m3 come massima media mobile giornaliera di 8 ore da valutarsi come media su tre anni).

Benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo restano, da anni, ampiamente sotto i limiti.

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Monza Brianza, da 22 dicembre misure temporanee anti-inquinamento aria

21 décembre 2023 à 16:00

Nei comuni della provincia di Monza e Brianza da venerdì 22 dicembre saranno attivate le misure temporanee anti-inquinamento dell’aria. I dati pubblicati da ARPA hanno certificato in questa provincia il quarto giorno consecutivo di superamento del valore limite riferito alla media giornaliera di PM10.

monza brianza anti-inquinamento aria Come previsto dalla dGR 1008/2023, sarà attivo, nei comuni con più di 30.000 abitanti, il divieto di circolazione dei veicoli fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel, anche se dotati di FAP o aderenti al servizio Move-In. In tutti i comuni della provincia saranno inoltre vigenti il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa a fino a 3 stelle comprese; il divieto di spandimento dei liquami zootecnici (peraltro già vietato in tutta la Regione nei mesi di dicembre e gennaio); la riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

Nei prossimi giorni la valutazione delle condizioni per la disattivazione delle misure.

Sul sito www.infoaria.regione.lombardia.it sono riportate tutte le informazioni relative alle misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria. Il sito prevede anche un servizio di notifiche per essere informati tempestivamente circa l’attivazione delle misure temporanee. L’alert può essere attivato previa registrazione.

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