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L’Uzbekistan conquista i turisti: è tra le destinazioni in più rapida crescita al mondo

Par : elenausai10
1 janvier 2026 à 11:00

L’Uzbekistan è in cima alla lista dei desideri di molti, tra cui noi di SiViaggia, e, infatti, negli ultimi anni ha compiuto un balzo sorprendente nel panorama del turismo internazionale, trasformandosi da meta di nicchia a destinazione sempre più ambita. Da quando i sovietici hanno lasciato il Paese nel 1991, molte cose sono cambiate e l’interesse nell’aprirsi al resto del mondo è cresciuto anno dopo anno.

Tra investimenti mirati, politiche di apertura e una promozione globale strutturata, l’Uzbekistan ha saputo intercettare il desiderio dei viaggiatori di scoprire luoghi autentici, ricchi di storia e, per ora, poco battuti dal turismo di massa. I numeri del 2025 raccontano una crescita solida e costante, che colloca il Paese tra le destinazioni in più rapida espansione al mondo e rafforza il suo ruolo sulla mappa globale dei viaggi.

Numeri record e una strategia di lungo periodo

Secondo le più recenti analisi internazionali, tra gennaio e settembre 2025 l’Uzbekistan è entrato nel gruppo delle sette destinazioni con la crescita più rapida del turismo in entrata a livello mondiale. Gli arrivi internazionali hanno registrato un aumento del 73% rispetto al 2019, superando non solo i livelli pre-pandemia, ma anche gli obiettivi fissati dal governo per l’anno in corso.

Questo risultato non è casuale. Il turismo è stato individuato come uno dei pilastri della strategia economica nazionale “Uzbekistan-2030”, con una pianificazione a lungo termine che ha coinvolto infrastrutture, servizi e politiche di accesso. Tra le misure più incisive spicca l’introduzione dell’esenzione dal visto per i cittadini di quasi 100 Paesi, tra cui l’Italia, che ha reso l’Uzbekistan molto più accessibile a un pubblico internazionale.

L’obiettivo simbolico fissato per il 2025 era ambizioso: raggiungere quota 10 milioni di turisti stranieri. Un traguardo che, secondo i dati ufficiali, è stato superato già prima della fine dell’anno, con oltre 10,7 milioni di visitatori e un impatto economico stimato in circa 3,7 miliardi di euro. A rendere il dato ancora più significativo è la crescita della permanenza media: se in passato i viaggiatori restavano quattro o cinque notti, oggi il soggiorno si allunga spesso fino a sette, otto o nove notti, segno di un’offerta più ricca e articolata.

Dai mercati regionali al richiamo globale

La spinta principale continua ad arrivare dai Paesi vicini e dall’area della Comunità degli Stati Indipendenti, che rappresentano la quota più consistente degli arrivi. Kirghizistan, Kazakistan e Tagikistan guidano la classifica, confermando il forte legame regionale dell’Uzbekistan. Allo stesso tempo, però, crescono con maggiore rapidità i mercati extra-regionali: Cina, Turchia, India e Corea del Sud mostrano numeri in costante aumento, mentre anche i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti evidenziano un interesse crescente, soprattutto per motivi di svago e scoperta culturale.

Parallelamente al turismo internazionale, anche quello interno vive una fase di grande vitalità. Decine di milioni di viaggi interni testimoniano un rinnovato entusiasmo dei cittadini uzbeki nel riscoprire il proprio Paese, sostenuti da iniziative governative che incentivano i viaggi in famiglia e nelle comunità locali.

Questa crescita è accompagnata da investimenti importanti: solo nel 2025 sono stati avviati centinaia di progetti per un valore di circa 1,4 miliardi di euro. Nuovi hotel di lusso con marchi internazionali, resort di montagna, aree lacustri e una rete sempre più ampia di strutture ricettive hanno ampliato la capacità di accoglienza. Allo stesso tempo, migliaia di nuovi posti di lavoro, agenzie di viaggio e guide certificate hanno rafforzato l’intero ecosistema turistico.

Infine, è stata fondamentale anche la promozione internazionale: fiere, eventi culturali, grandi campagne di marketing e il riconoscimento da parte di autorevoli guide di viaggio hanno acceso i riflettori su città iconiche come Samarcanda, Bukhara e Khiva.

I migliori viaggi da fare nel 2026 secondo SiViaggia

31 décembre 2025 à 15:30

Non c’è dubbio, i Paesi da visitare nel 2026 finiscono quasi tutti con “an”: Uzbekistan, Azerbaigian (o Azerbaijan, che dir si voglia), Kazakistan. Sono queste tre le mete da scoprire assolutamente nel 2026, la triade a cavallo tra Oriente e Occidente ricca di fascino. Ma non solo: il 2026 è sicuramente l’anno migliore per visitare gli Stati Uniti d’America, tra eventi e anniversari storici.

E poi, Vietnam re indiscussa dell’Asia per il 2026, Egitto (quello classico), Arabia Saudita e Oman che stanno spopolando più di altri Paesi del Medioriente e, tra le mete esotiche, è sicuramente l’anno di Mauritius, da scoprire o riscoprire con il nuovo volo diretto dall’Italia. E, infine, una meta su tutte sarà la top dell’anno: Singapore, non più solo uno stop-over ma una vera e propria destinazione. Vi spieghiamo il perché delle nostre scelte.

Tashkent, Capitale dell’Uzbekistan tra memoria asiatica, ricostruzione sovietica e nuove visioni urbane

28 décembre 2025 à 10:30

La città di Tashkent è spesso la prima che si incontra arrivando in Uzbekistan e, proprio per questo, viene talvolta sottovalutata. Chi prosegue verso Samarcanda o Bukhara tende a considerarla un semplice punto di passaggio utile per atterrare, prendere un treno e ripartire. In realtà la capitale uzbeka racconta il Paese in modo diretto, concreto e sorprendentemente vario. È una città grande, ariosa, attraversata da viali alberati, mercati rumorosi, quartieri residenziali silenziosi e improvvisi slanci architettonici che cambiano volto a ogni zona.

La vita quotidiana scorre tra stazioni della metropolitana trasformate in sale monumentali, bazar che riforniscono l’intera regione, parchi progettati per offrire respiro dopo il caldo estivo e complessi religiosi che continuano a essere luoghi vissuti (quindi non solo semplici attrazioni).

Il suo aspetto attuale, infatti, è il risultato di una ricostruzione totale avvenuta nel secondo Novecento, ovvero a seguito di un terremoto che cambiò per sempre il suo volto. Questo evento ha reso Tashkent diversa dalle altre grandi mete uzbeke, meno monumentale in senso classico e più aperta a sperimentazioni urbanistiche e culturali.

Cosa vedere a Tashkent

Le attrazioni principali raccontano sicuramente la storia ufficiale della Capitale dell’Uzbekistan, ma sono i rapporti tra architettura, ritualità religiosa e abitudini quotidiane a spiegare davvero che tipo di città sia diventata Tashkent.

Eski Shahar, la città che conserva il ritmo antico

Il quartiere storico, chiamato Eski Shahar, rappresenta una delle poche aree risparmiate dalla ricostruzione sovietica. Tra vicoli irregolari e abitazioni basse in mattoni crudi si riconosce l’organizzazione tradizionale della mahalla. Da queste parti, infatti, le case si sviluppano attorno a cortili interni pensati per la vita familiare e per la protezione dal clima. Contemporaneamente, piccole moschee, madrase e botteghe restituiscono l’immagine di una Tashkent precedente ai grandi interventi urbanistici del Novecento.

Khast Imam, centro spirituale della Capitale

Nel cuore della città antica si apre un vasto complesso religioso che riunisce moschee, scuole coraniche, mausolei e biblioteche: il Khast Imam. Le cupole turchesi, i portali monumentali e le decorazioni in maiolica definiscono uno spazio solenne, legato alla spiritualità islamica uzbeka. All’interno della biblioteca viene custodito il Corano attribuito al califfo Osman, manoscritto del VII secolo considerato uno dei testi sacri più antichi al mondo.

Madrasa di Kukeldash, architettura che attraversa i secoli

Costruita nel XVI secolo durante il dominio shaybanide, la madrasa presenta una struttura imponente con cortile centrale e celle per studenti. Nel corso del tempo ha assunto funzioni diverse, diventando caravanserraglio, fortezza e spazio museale. La sua sopravvivenza ai terremoti e ai cambiamenti politici la rende uno degli edifici più rappresentativi della storia urbana di Tashkent.

Moschea Jami, un edificio dalla storia irregolare

Poco distante dalla madrasa sorge una moschea di dimensioni contenute, risalente al XV secolo. Durante l’epoca sovietica venne utilizzata per attività industriali, perdendo il ruolo religioso originario. Il recupero successivo ha restituito dignità a una struttura semplice e in grado di raccontare le trasformazioni forzate del secolo scorso.

Bazar Chorsu, cuore commerciale e sociale

Il grande mercato coperto domina l’area occidentale della città antica. A proteggere un intreccio di banchi dedicati a spezie, frutta secca, pane tradizionale, tessuti e ceramiche c’è un affascinante cupola turchese. Chorsu rappresenta anche un punto di incontro tra città e campagna, frequentato da venditori provenienti dalle regioni circostanti.

Metropolitana di Tashkent, arte sotto la superficie

Inaugurata nel 1977, la metropolitana di Tashkent fu la prima dell’Asia Centrale. Le stazioni vennero progettate come spazi monumentali, ciascuno con un tema specifico legato alla cultura, alla letteratura, allo spazio o all’indipendenza nazionale. Marmo, granito, mosaici e lampadari trasformano il sistema di trasporto in un vero museo sotterraneo.

Metropolitana di Tashkent, Uzbekistan
iStock@Lukas Bischoff
All’interno della metropolitana di Tashkent

Piazza Amir Timur, simbolo della nazione

Questo ampio nodo urbano ruota attorno alla statua equestre di Tamerlano, posta al centro di un giardino formale, mentre intorno si affacciano un museo a lui dedicato, un grande hotel modernista e diversi edifici statali. In sostanza, Piazza Amir Timur è impreziosita da elementi che mostrano con chiarezza come la Capitale abbia usato piazze e architetture per costruire una nuova immagine nazionale dopo l’indipendenza.

Cosa fare a Tashkent

Oltre alla varie attrazioni, la località uzbeka mette a disposizione numerose attività grazie a cui è possibile comprendere dinamiche culturali spesso invisibili a una prima osservazione.

  • Partecipare a spettacoli lirici presso il Teatro Navoi: edificio neoclassico con decorazioni artigianali realizzate da prigionieri giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale.
  • Visitare i musei statali: aiutano a comprendere la narrazione storica ufficiale e le sue recenti revisioni.
  • Trascorrere del tempo nei parchi cittadini: sono stati progettati durante la ricostruzione post-sismica e rappresentano veri e propri esempi di urbanistica verde.
  • Seguire itinerari dedicati al modernismo centroasiatico: includendo circo statale, palazzo dell’Amicizia tra i Popoli e hotel Uzbekistan.
  • Assistere a eventi culturali: il più delle volte promossi da fondazioni artistiche attive nel rinnovamento creativo della Capitale.

A rendere Tashkent particolarmente interessante è anche il suo ruolo di Capitale vissuta più che esibita. Qui la dimensione istituzionale convive con una quotidianità molto concreta, fatta di spostamenti rapidi, mercati di quartiere e pause nei parchi e rituali religiosi che scandiscono la giornata. Non esiste un centro unico che concentri tutto, ma una serie di poli urbani differenti collegati da grandi arterie e dalla metropolitana. Questa struttura obbliga a spostarsi e a osservare contesti diversi.

Come arrivare a Tashkent

Tashkent dispone del principale aeroporto internazionale dell’Uzbekistan, collegato con scali europei e mediorientali attraverso rotte regolari. La posizione geografica favorisce anche collegamenti ferroviari con Samarcanda, Bukhara e altre città della Via della Seta tramite treni ad alta velocità.

All’interno dell’area urbana gli spostamenti risultano agevoli grazie a una rete integrata di metropolitana, autobus e taxi, con distanze contenute tra i principali poli culturali. La Capitale funge inoltre da porta d’accesso verso le regioni montane del Tien Shan occidentale e le riserve naturali a nord-est, ampliando le possibilità di esplorazione oltre il perimetro urbano.

Tashkent si presenta così come una città complessa, segnata da fratture storiche e ripartenze radicali, capace di raccontare l’Asia Centrale attraverso architetture, spazi condivisi e una costante tensione tra conservazione e progetto futuro.

Nuovo piano di Regione a sostegno delle esportazioni delle imprese

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 10:53

La Lombardia rafforza la propria posizione di leadership nel panorama dell’export italiano, registrando nuovi record storici. Secondo i dati di Unioncamere Lombardia, le esportazioni regionali hanno raggiunto nel 2024 i 164 miliardi di euro e un incremento su base annua dello 0,6%, con una tendenza addirittura in miglioramento nei primi sei mesi del 2025, dove il dato ha toccato gli 85 miliardi di euro con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Numeri che rappresentano oltre un quarto dell’export nazionale (26,3%) confermando la Lombardia come prima regione esportatrice d’Italia.

In questo contesto Regione, in collaborazione con Unioncamere Lombardia, spinge per un ulteriore slancio competitivo mettendo in campo un piano a supporto delle esportazioni e dell’internazionalizzazione delle imprese. La nuova strategia, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi e approvata dalla Giunta regionale, è rivolta alle PMI lombarde che intendono debuttare o consolidare la propria presenza sui mercati internazionali.

Un piano per formare le imprese nella gestione delle esportazioni

Le aziende che aderiranno al progetto di Regione saranno accompagnate in un percorso ad hoc, prevedendo un sostegno ‘su misura’ in grado di cogliere necessità e potenzialità da sviluppare. Saranno attivati webinar, corsi di formazione e strumenti operativi per la gestione dei processi di export in mercati complessi, in modo da accrescere le competenze delle imprese. Regione aiuterà le PMI a definire un piano di internazionalizzazione personalizzato, selezionare i mercati ‘target’, costruire reti commerciali e valutare modelli di azione coerenti con le risorse aziendali. Saranno anche organizzate attività di ‘business matching’, eventi ‘B2B’ e missioni estere finalizzate alla creazione di partnership e accordi distributivi. Sarà valorizzata l’immagine delle imprese attraverso azioni coordinate di comunicazione e promozione.

Un focus particolare sarà dedicato alle opportunità da individuare in Uzbekistan, come porta di accesso ai mercati in espansione dell’Asia centrale, dando ulteriore concretezza alla strada tracciata con la recente missione istituzionale del presidente Attilio Fontana.

Occasioni di crescita sui mercati esteri

Guidesi: accanto alle aziende per vincere le sfide globaliLe imprese beneficiarie dei nuovi servizi di accompagnamento all’internazionalizzazione saranno selezionate da un bando regionale gestito con la collaborazione di Unioncamere Lombardia. “Con questa strategia – sottolinea l’assessore Guidesi – vogliamo sostenere le piccole e medie imprese lombarde nelle sfide globali, aiutandole in modo fattivo a riconoscere e intraprendere occasioni di crescita sui mercati esteri, sviluppando competenze e capacità relazionali. In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche e tariffarie, Regione mette in atto per le PMI un’assistenza concreta e personalizzata affinché possano raggiungere i propri obiettivi. Siamo accanto a chi lavora e ha un’idea di sviluppo da portare avanti”. Per le attività collegate al nuovo piano regionale sono stati stanziati 1,5 milioni di euro.

Collaborazione e dialogo con partner europei ed extraeuropei

“Questo piano – evidenzia il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee. Raffaele Cattaneo – si inserisce pienamente nella visione di una Lombardia sempre più protagonista a livello globale, ma al tempo stesso attenta e capace di ascoltare i territori e le imprese. Con questa iniziativa, Regione Lombardia conferma il proprio ruolo di ponte tra il sistema produttivo lombardo e i mercati globali, promuovendo non solo l’export, ma anche la collaborazione e il dialogo con partner europei ed extraeuropei”.

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Arrivati i primi infermieri dall’Uzbekistan, lavoreranno in Lombardia

23 octobre 2025 à 17:09

“Benvenuti e buon lavoro”: così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, al primo gruppo di dieci infermieri arrivato dall’Uzbekistan, grazie al programma di formazione e cooperazione con i Paesi esteri.  Gli operatori sanitari asiatici sono stati ricevuti nell’ufficio del governatore a Palazzo Lombardia.

Dieci infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia

“L’arrivo di questi professionisti – ha spiegato Fontana – è frutto degli accordi siglati durante la missione istituzionale della Regione a Tashkent. Un progetto che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi”.

Programma di formazione e lavoro

Durante il periodo di formazione, che li vedrà impegnati in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor, parteciperanno anche a corsi di lingua italiana.

Valorizzazione delle esperienze

“Un’azione concreta – ha concluso il governatore – per rispondere alla carenza di personale sanitario nella nostra Regione e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita dei Paesi partner. Tutto ciò, mentre continuiamo comunque anche a lavorare affinché si possano incrementare gli stipendi per queste professionalità nell’obiettivo di riuscire a rendere attrattivo per chiunque lavorare all’interno del nostro sistema sanitario”.

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Best of the World 2026, le 26 mete imperdibili nel 2026 secondo National Geographic

23 octobre 2025 à 07:30

Dal fascino dell’eclissi solare nei Paesi Baschi alla Route 66 americana, dalla riserva dei capodogli ai profumi d’oriente in Uzbekistan, ecco le 26 destinazioni selezionate da National Geographic per la prossima avventura in giro per il mondo, inserite nella nuova rubrica annuale Best of the World 2026.

Europa

Dolomiti, Italia

Sono bellissime e non a caso le prime citate nel nuovo Best of the World di National Geographic: le Dolomiti sono il palcoscenico dei Giochi Olimpici Invernali 2026: il Dolomiti Superski offre piste leggendarie e impianti panoramici, mentre ristoranti stellati e hotel di lusso completano l’esperienza alpina perfetta.

Hull, Inghilterra

Hull, città portuale situata nella regione dello Yorkshire e Humber, celebra 800 anni di storia marittima con musei rinnovati, percorsi sul lungomare e nuove gallerie d’arte. Da ex porto industriale a destinazione cool e vivace, tutta da riscoprire durante il prossimo viaggio lungo la costa orientale dell’Inghilterra.

Oulu, Finlandia

Oulu, ai confini del Circolo Polare Artico, offre kayak estivi, percorsi artistici sul clima e l’incredibile aurora boreale in inverno. La città diventa palcoscenico di festival innovativi e gastronomia artica, mentre nuove linee ferroviarie la collegano rapidamente a Helsinki, rendendola il mix perfetto tra cultura, natura e innovazione.

Guimarães, Portogallo

Luogo di nascita del Portogallo, Guimarães coniuga mura medievali e castelli perfettamente conservati con una nuova vocazione sostenibile: piste ciclabili, spazi verdi e gastronomia locale raffinata. Dal Palazzo dei Duchi al mercato dei petiscos, un viaggio che unisce storia, cultura e modernità ecologica.

Guimarães, Portogallo
iStock
Chiesa di Nossa Senhora da Oliveira a Guimarães, Portogallo

Paesi Baschi, Spagna

Bilbao, Vitoria-Gasteiz e San Sebastián diventano il palcoscenico per osservare un raro evento celeste: l’eclissi solare totale del prossimo 12 agosto. Tra architettura moderna, musei iconici e cucina straordinaria, si passa dagli storici palazzi alle spiagge e ai pintxos; i Paesi Baschi combinano natura, cultura e gastronomia in un’esperienza indimenticabile.

Asia

Pechino, Cina

La capitale cinese si rinnova, con l’Asse Centrale (Tempio del Cielo, Piazza Tienanmen, la Città Proibita e le Torri del Tamburo e della Campana), diventato Patrimonio UNESCO, e la Grande Muraglia che si può visitare anche di notte. Anche tutti i 13 complessi delle Tombe Ming verranno aperti gradualmente nel 2026.

Manila, Filippine

Con il suo debutto nella Guida Michelin 2026, Manila conquista i palati del mondo diventando la nuova regina del gusto in Asia. Dai mercati di strada in cui assaporare le polpette di pesce halo-halo, ai ristoranti d’autore, la capitale filippina celebra la sua identità tra profumi, spezie e creatività.

Yamagata, Giappone

Tra montagne sacre e sorgenti termali, la città di Yamagata regala un Giappone lento, spirituale e autentico. D’inverno arrivano i “mostri di neve” del Monte Zao e d’estate i festival Hanagasa.

Yamagata, in Giappone
iStock
Strade di Yamagata, in Giappone

Corea del Sud

Perché viaggiare in Corea del Sud nel 2026? Gli escursionisti possono già esplorare segmenti del Dongseo Trail, lungo 845 km, tra villaggi, spiagge e paesaggi costieri. Tra pernottamenti in yeogwan (locande) o minbakjip (famiglie ospitanti) e soste a Uljin e Anmyeondo, questo percorso di trekking unisce avventura e paesaggi naturali ancora poco conosciuti.

Khiva, Uzbekistan

Con il nuovo treno ad alta velocità da Tashkent, Khiva (perla della Via della Seta in Uzbekistan) è più vicina e irresistibile. Minareti turchesi, festival colorati e profumi d’Oriente rendono questa città-museo un viaggio nel tempo.

Khiva, Uzbekistan
iStock
Luci del tramonto su Khiva, Uzbekistan

Costa del Mar Nero, Turchia

In un solo giorno puoi fare surf all’alba e sciare al tramonto. Tra spiagge dorate, monasteri bizantini e piantagioni di tè, la costa turca del Mar Nero svela un volto sorprendente e ancora poco conosciuto del Paese. Da non perdere secondo National Geographic? Il monastero di Sümela, Çambaşı Samsun, Bartin e Trebisonda.

Africa

Rabat, Marocco

Nella capitale del Marocco tradizione e architettura futuristica si uniscono: Rabat si rifà il look con il Teatro Reale firmato Zaha Hadid e la Torre Mohammed VI, la più alta del Paese. Capitale Mondiale del Libro 2026, è il nuovo volto moderno e culturale del Marocco.

Parco Nazionale di Akagera, Ruanda

Il Parco Nazionale di Akagera è la meta perfetta nel 2026 per un safari memorabile tra i Big Five: rinoceronti, elefanti e leoni tornano protagonisti nel parco simbolo della rinascita del Ruanda. Lodge ecosostenibili e guide locali offrono un’esperienza esclusiva e rispettosa della natura africana.

Parco Nazionale di Akagera, in Ruanda
iStock
Parco Nazionale di Akagera, in Ruanda

America del Nord

Québec, Canada

Il Parco Nibiischii, a 90 minuti di volo da Montréal, è il cuore pulsante del nuovo turismo sostenibile del Québec: oltre 10.000 km² di natura selvaggia gestiti per la prima volta da una comunità indigena, la Nazione Cree, con esperienze immersive tra canoa, leggende, laboratori artigianali, corsi di sopravvivenza nella natura selvaggia e notti sotto le stelle.

Banff, Canada

Nel primo parco nazionale del Canada, Banff combina sport invernali, laghi glaciali turchesi e fauna selvatica. Sci, escursioni, sorgenti termali e una vivace vita cittadina rendono la destinazione premiata Readers’ Choice Awards 2026 una meta irresistibile per chi cerca avventura, natura e charme alpino.

Vancouver, Canada

Vancouver ospiterà le partite dei Mondiali di calcio 2026, ma regala molto di più: spiagge urbane, foreste di sequoie e tour in canoa con le Prime Nazioni. Una metropoli dove sport e sostenibilità vanno a braccetto.

North Dakota Badlands, Stati Uniti

Le Badlands si preparano ad accogliere la nuova Biblioteca Presidenziale dedicata a Theodore Roosevelt: l’occasione perfetta per organizzare un viaggio tra bisonti, canyon e silenzi infiniti nel cuore dell’America più autentica.

Route 66, Oklahoma, Stati Uniti

In Oklahoma la Route 66 rivive tra neon riaccesi, ristoranti retrò e musei pieni di cimeli. Tulsa, la capitale della Route 66, offre percorsi tra statue stravaganti, negozi vintage e il Meadow Gold District, mentre Arcadia e Clinton regalano deviazioni iconiche come Pops e l’Oklahoma Route 66 Museum. Un viaggio su strada lungo la Mother Road in puro stile americano.

Maui, Hawaii, Stati Uniti

Maui si riprende dai terribili incendi del 2023 con un turismo più tranquillo. Una rara opportunità di vedere l’isola in una modalità unica: hotel di lusso come Grand Wailea e Wailea Beach Resort offrono esperienze esclusive, mentre iniziative di volontariato come Mālama Hawai’i permettono di aiutare l’isola durante il soggiorno. Una vacanza che unisce relax, natura e solidarietà.

Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti

Ex città dell’acciaio, Pittsburgh si reinventa con musei ampliati come l’Andy Warhol Museum, il Carnegie Museums e il National Aviary. La vivace Market Square e Arts Landing aggiungono nuovi spazi all’aperto tra ristoranti e arte urbana, mentre la funicolare Duquesne Incline regala panorami spettacolari sullo skyline e sui Monti Allegheny.

Pittsburgh, Pennsylvania negli USA
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La città di Pittsburgh in Pennsylvania

Costa Chica, Oaxaca, Messico

La costa di Oaxaca, meno affollata e tranquilla rispetto ad altre spiagge messicane, offre onde perfette per il surf, spiagge incontaminate e comunità creative. Con la nuova superstrada da Oaxaca City e voli diretti dagli USA su Puerto Escondido (che nel 2026 diventa una delle 14 Riserve Mondiali per il Surf), diventa una meta perfetta per chi cerca cultura, design e natura.

Dominica, Caraibi

Tra vulcani, foreste pluviali e acque trasparenti, la Dominica protegge i giganti del mare istituendo la prima riserva al mondo per capodogli nel 2026. Qui si vola anche a bordo di una spettacolare funivia sopra il Boiling Lake. Sono questi i Caraibi più verdi che ci siano: un’isola selvaggia e incontaminata, con fitte foreste pluviali, sorgenti termali e imponenti cascate a ogni angolo.

America del Sud

Rio de Janeiro, Brasile

Tra spiagge leggendarie, il Cristo Redentor e il Pan di Zucchero, Rio de Janeiro si rinnova con musei in riapertura, hotel iconici come il Copacabana Palace rinnovato e ristoranti Michelin. Non manca la musica dal vivo sulla spiaggia e nuovi sentieri escursionistici per ammirare panorami mozzafiato: la città che unisce divertimento, cultura e fascino eterno.

Medellín, Colombia

La Comuna 13 di Medellín è oggi un quartiere creativo e vibrante e racconta una storia di rinascita urbana: è ricco di murales e fermento artistico, con eventi come il Medellín Street Art Festival. Cosa non perdere? Il Giardino Botanico e le 23 sculture di Fernando Botero.

Il quartiere colorato di Comuna 13, Medellín
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Il quartiere colorato di Comuna 13, a Medellín

Oceania

Uluru-Kata Tjuta, Australia

Il Parco Nazionale Uluru-Kata Tjuta accoglie i viaggiatori che da aprile potranno pernottare al suo interno e seguire percorsi di trekking di 5 giorni guidati dagli Anangu Traditional Owners: un viaggio tra natura e tradizione, con lodge eco-sostenibili e workshop culturali. Di notte, spettacolari installazioni di droni raccontano storie antiche sul deserto circostante.

Fiji

Le Fiji (Figi in italiano) uniscono spiagge da sogno e iniziative di turismo responsabile nel cuore del Pacifico: dal ripristino della barriera corallina allo snorkeling con le mante, passando per piantumazioni e protezione della fauna locale. I resort, come Plantation Island e Likuliku Lagoon, permettono di rilassarsi e contribuire alla conservazione, rendendo il soggiorno un’esperienza di lusso etico e natura incontaminata.

Infermieri dall’Uzbekistan in Lombardia per un progetto di formazione

6 octobre 2025 à 16:42

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, ha approvato il progetto che segna l’avvio della collaborazione tra Regione Lombardia e la Repubblica dell’Uzbekistan per la formazione e l’inserimento di personale infermieristico.

Programma di cooperazione sanitaria Lombardia-Uzbekistan

A ottobre 2025 arriveranno in Lombardia i primi 10 infermieri uzbeki, accolti dal project coordinator dell’Agenzia della Migrazione del Governo uzbeko. Si tratta della fase iniziale di un programma di cooperazione sanitaria che prevede percorsi di formazione clinica e teorica nell’ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano, con l’obiettivo di rafforzare gli scambi formativi e professionali tra i due Paesi, avviati nel giugno 2025 con una visita in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e di dirigenti regionali della Direzione Welfare.

I reparti ospedalieri in cui saranno coinvolti

Durante il periodo di soggiorno, della durata di circa tre mesi, gli operatori saranno impegnati in un percorso formativo che comprende attività in diversi reparti ospedalieri, tra cui pronto soccorso, terapia intensiva, cardiologia, nefrologia, oncologia ed area pediatrica, con la supervisione di tutor infermieristici e mediatori linguistici.

In foto il presidente Fontana al tavolo della missione di Regione Lombardia in Uzbekistan nel giugno 2025: ora si stringe un accordo di cooperazione sanitaria per infermieriL’iniziativa rappresenta il primo passo di un accordo più ampio, che prevede entro la fine del 2025 l’apertura di una unità di missione di coordinamento a Tashkent, per seguire lo sviluppo dei successivi programmi di cooperazione tra le università mediche lombarde e uzbeke.

Dal prossimo mese di novembre 2025 partiranno inoltre i corsi di lingua italiana per 150 infermieri a Tashkent e 60 a Samarcanda, in preparazione alla successiva fase di reclutamento prevista per il 2026. L’obiettivo è far arrivare nei primi mesi del 2026, i 210 infermieri.

Infermieri dall’Uzbekistan, l’obiettivo è creare scambi stabili

“Questo progetto – sottolinea l’assessore Guido Bertolaso – è un modello di cooperazione internazionale che unisce formazione, competenze e solidarietà. L’obiettivo è creare scambi stabili con l’Uzbekistan per formare professionisti capaci di rispondere ai bisogni della nostra sanità e al tempo stesso valorizzare le esperienze di crescita nei Paesi partner.

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Terminata missione Uzbekistan, Fontana: apprezzamento per la Lombardia

13 juin 2025 à 15:56

È terminata nella giornata di venerdì 13 giugno 2025 a Tashkent la missione istituzionale in Uzbekistan del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, alla quale hanno preso parte anche l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Tra i momenti chiave, l’incontro con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev, la partecipazione al ‘Tashkent International Investments Forum’ e la firma del memorandum con governatore della Regione di Samarcanda, Adiz Boboyev Muzafarovich.

Fontana: in Uzbekistan numerose opportunità

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev“Desidero ringraziare le autorità uzbeke per l’accoglienza e la disponibilità dimostrata nel corso di questi giorni – ha detto il presidente Fontana – nonché tutto il personale delle nostre sedi diplomatiche e i rappresentanti di aziende, enti e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Promos Italia, SEA Aeroporti di Milano e UCIMU-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione”.

“La Lombardia – ha evidenziato il governatore – qui è molto apprezzata e numerose sono le opportunità che potremo cogliere, nel segno della concretezza, per i reciproci settori economici-produttivi”.

La missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzkebistan

Durante la missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzbekistan, il presidente Fontana ha inoltre siglato una lettera d’intenti con i rettori delle università di Tashkent e Samarcanda. Il documento, condiviso con il ministro della salute Asilbek Khudayarov, prevede l’impegno a definire una collaborazione con le università uzbeke per la formazione e il reclutamento di personale infermieristico.

L’obiettivo è duplice: da un lato far fronte alla richiesta di queste figure professionali nelle strutture sanitarie pubbliche lombarde, gestendo gli aspetti di tipo formativo e i percorsi di inserimento lavorativo; dall’altro offrire agli infermieri uzbeki l’opportunità di arricchire il loro bagaglio di competenze in strutture di eccellenza come quelle lombarde, dotate di tecnologie all’avanguardia e caratterizzate da una casistica di livello avanzato.

Le immagini dell’arrivo a Linate del piccolo Adam anche in Uzbekistan

“Mi piace evidenziare – ha concluso il presidente Fontana – che anche qui sono giunte le immagini dell’arrivo a Linate del piccolo Adam. La solidarietà del ‘sistema Lombardia’ è stata fortemente percepita anche lontano dal nostro Paese”.

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Missione Uzbekistan, firmato accordo Lombardia-Samarcanda

12 juin 2025 à 16:17

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha siglato a Samarcanda, nell’ambito della missione istituzionale in Uzbekistan, un ‘Memorandum of Understanding’ con Adiz Boboyev Muzafarovich, governatore della Regione di Samarcanda. La firma è avvenuta nel corso di un bilaterale organizzato durante il Forum Interregionale Samarcanda-Lombardia che ha rappresentato un importante momento di confronto tra i rispettivi rappresentanti istituzionali e del mondo imprenditoriale sulle prospettive di collaborazione tra i due territori. Al centro del documento: le reciproche relazioni tra aziende, istituti di ricerca e associazioni per l’introduzione di tecnologie innovative e macchinari di ultima generazione, in particolare nel settore agricolo; il supporto alle piccole medie imprese locali nei processi di internazionalizzazione e la condivisione di competenze e professionalità in ambito sanitario, con particolare riferimento alla chirurgia oncologica, all’urologia e alla protezione materno-infantile.

L’appuntamento è stato l’evento principale della seconda tappa della missione in Uzbekistan, a cui hanno preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, e rappresentanti di aziende, enti e associazioni di settore, tra cui Promos Italia, Assolombarda e UCIMU-Sistemi per produrre, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione.

Presidente Fontana: accomunati da visione pragmatica

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, con Adiz Boboyev Muzafarovich, governatore della Regione di Samarcanda.“Questo memorandum – ha detto Fontana – rappresenta la cornice più ampia all’interno della quale inquadrare in maniera strutturata il proficuo rapporto di collaborazione già avviato tra la Lombardia e la Regione di Samarcanda. Tra gli ambiti a maggior potenziale ci sono in particolare quello economico-commerciale, scientifico, culturale, turistico e sanitario. Settori strategici in cui l’elevata expertise delle imprese lombarde farà da catalizzatore a percorsi di sviluppo comune”.

“Ad accomunare i nostri territori – ha aggiunto il governatore lombardo – è in particolare una visione incentrata su pragmatismo e concretezza. Proprio questo ‘modus operandi’ rappresenta un terreno fertile per la realizzazione di iniziative di successo”.

Sottosegretario Cattaneo: Lombardia è un riferimento di eccellenza

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, con Adiz Boboyev Muzafarovich, governatore della Regione di Samarcanda.“L’accordo – ha evidenziato il sottosegretario Cattaneo – conferma ancora una volta la vocazione internazionale e l’attrattività della Lombardia. Per la forza del nostro sistema economico, sociale e culturale ma anche per l’originalità del nostro modello di governo, basato sul principio di sussidiarietà e sula collaborazione pubblico-privato. Per queste ragioni, oltre che per il dinamismo del sistema imprenditoriale e la qualità delle nostre competenze, la Lombardia è vista, qui in Uzbekistan come in tanti altri Paesi del mondo, come un riferimento di eccellenza”.

Gli ambiti di collaborazione previsti dal memorandum tra Lombardia e Samarcanda

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha siglato a Samarcanda, nell'ambito della missione istituzionale in Uzbekistan, un 'Memorandum of Understanding' con Adiz Boboyev Muzafarovich, governatore della Regione di SamarcandaNello specifico, l’accordo tra Lombardia e Samarcanda siglato in Uzbekistan prevede la realizzazione di iniziative di collaborazione tra i due territori nei seguenti ambiti:

  • Attrazione degli investimenti.
  • Salute pubblica e scienze mediche.
  • Settore agricolo, attraverso iniziative per lo sviluppo di reciproche relazioni tra aziende, istituti di ricerca, agenzie e altre organizzazioni (scienze ed istruzione agraria; produzione di sementi e miglioramento genetico; sperimentazione di varietà di colture agricole; orticoltura e agricoltura in serra; certificazione e sperimentazione di macchine e tecnologie agricole; selezione genetica animale – bovini, avicoli; settore fitosanitario e difesa delle piante; promozione delle produzioni di qualità anche attraverso la partecipazione a fiere nei rispettivi territori).
  • Operazioni di import-export (approvvigionamento e fornitura di materie prime, materiali di consumo, attrezzature, tecnologia, veicoli, know-how, logistica).
  • Supporto alle piccole e medie imprese nello sviluppo di strategie di internazionalizzazione. Condivisione di buone pratiche in ambito educativo. Confronto sulle best practice in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
  • Consolidamento di relazioni culturali, anche finalizzate a supportare il turismo e le opportunità di business.

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Missione Uzbekistan, Fontana incontra presidente Mirziyoyev

11 juin 2025 à 15:28

Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato a Tashkent, nell’ambito della missione istituzionale iniziata martedì 11 giugno, il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Al centro dell’appuntamento i temi della modernizzazione industriale nel settore agricolo e manifatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia e la promozione della diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione.

Grande interesse per le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev“Un focus particolare che ha richiamato l’attenzione del presidente Mirziyoyev – ha spiegato il governatore Fontana – è stato quello riguardante le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia ha attivato per promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale”.

“Il presidente Mirziyoyev – ha aggiunto Fontana – si è detto particolarmente colpito dal nostro modello, che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita, e ha riferito che si attiverà subito per individuare aree e settori in cui sperimentare quanto avviene in Lombardia”. Un tema, quello delle Zis, che oltre al presidente Mirziyoyev ha destato interesse e apprezzamento da parte del ministro degli Affari esteri dell’Uzbekistan, Bakhtiyor Saidov, che, sempre durante la missione lombarda, ha manifestato al governatore Fontana la volontà di replicare questo approccio in Uzbekistan.

Una missione per consolidare le relazioni tra Lombardia e Uzbekistan

“Anche in questa occasione – ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, che a Tashkent è accompagnato da una delegazione che comprende rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Sea Aeroporti di Milano, Promos Italia e Ucimu– abbiamo avuto un’ulteriore conferma del percorso di consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e l’Uzbekistan. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo importante in settori rilevanti per l’economia di questo Paese che, ultimamente, sta registrando una continua crescita economica”.

Edilizia e produzione di mobili

Nello specifico, per quanto riguarda i rapporti con l’Uzbekistan, i settori dell’edilizia, della produzione di mobili e del tessile registrano una crescita continua. Per questo possono rappresentare ambiti ad alto potenziale per le imprese lombarde. Per dare qualche numero, il comparto edilizio, in cui operano circa 10.000 imprese, può vantare in particolare per una forte domanda di materiali da costruzione. Nell’ambito del programma di investimenti, sono stati in particolare lanciati diversi grandi progetti per un valore complessivo di 500 milioni di dollari.

Discorso analogo si può fare per il settore della produzione di mobili, in cui la Lombardia è un’eccellenza a livello internazionale. In questo comparto, in Uzbekistan sono state create, solo nel 2024, 920 imprese. A questi numeri si aggiungono quelli della produzione che, solo nel 2024, ha raggiunto un valore di 6 trilioni e 700 miliardi di dollari.

Il settore tessile in Uzbekistan

Tante le opportunità anche nel settore tessile, comparto in cui gli imprenditori lombardi possono mettere a disposizione delle realtà produttive locali la loro expertise. Una competenza che si concretizza sia in ambito artigianale sia in ambito di gestione industriale e internazionalizzazione. A confermarlo i dati del comparto: sono infatti quasi 7.000 gli imprenditori uzbeki che operano sul territorio, producendo oltre 500 tipi di prodotti. Il comparto è inoltre sostenuto dal governo in modo importante attraverso iniziative mirate come la creazione di una società per sostenere i marchi nazionali. L’obiettivo è coinvolgere brand manager, designer e esperti di marketing provenienti dall’estero per supportare il processo di internazionalizzazione dei marchi nazionali.

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Missione Uzbekistan, collaborazioni virtuose per Regione Lombardia

10 juin 2025 à 17:08

Collaborazioni virtuose per la fornitura di macchinari e tecnologie innovative, in particolare per l’agricoltura; condivisione di competenze in ambito sanitario e Information Technology e supporto fornito dalle imprese e dalle associazioni lombarde per la realizzazione di percorsi di internazionalizzazione strutturati rivolti alle piccole e medie imprese locali.

La missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzbekistan

Fontana Guidesi e Cattaneo al tavolo della missione di Regione Lombardia in Uzbekistan

Questi sono solo alcuni dei tanti temi emersi nel corso della prima giornata della missione istituzionale in Uzbekistan guidata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che – insieme all’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, al sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, e ai membri della delegazione lombarda – ha partecipato alla cerimonia di apertura del ‘Tashkent International Investments Forum’, “a margine del quale – ha spiegato il governatore – abbiamo avuto una serie di incontri molto interessanti oltre che in una logica di rapporti istituzionali, soprattutto come punto di partenza per offrire nuove e importanti opportunità alle nostre imprese”.

Presenti anche rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, SEA Aeroporti di Milano, Promos Italia e UCIMU-Sistemi per produrre (associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot, automazione).
L’evento rappresenta il più importante appuntamento economico del Paese, durante il quale istituzioni politiche e finanziarie si confrontano sui trend di sviluppo che caratterizzano l’economia uzbeka in un contesto internazionale.

Regione Lombardia partner privilegiato per l’Uzbekistan

“Abbiamo registrato – ha sottolineato Fontana – un forte interesse nei confronti delle imprese lombarde e, in generale, della Lombardia. La nostra regione si conferma un partner privilegiato per l’Uzbekistan, Paese con cui puntiamo a realizzare iniziative sempre più sfidanti. Questo percorso di collaborazione virtuosa, partito con la missione istituzionale del 2019, trova oggi un’ulteriore conferma nel quadro di una visione comune improntata alla realizzazione di progetti con ricadute concrete per il territorio”.

Rafforzare la posizione delle imprese lombarde nei mercati esteri

La sala piena del Tashkent International Investment Forum, in occasione della missione di Regione Lombardia in Uzbekistan

“Regione Lombardia – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi – sostiene le imprese lombarde nei processi di internazionalizzazione con l’obiettivo di rafforzare la loro posizione nei mercati esteri e aumentare così le prospettive di business. La missione si inserisce in questa visione, l’Uzbekistan rappresenta, infatti, un Paese che offre numerose opportunità al tessuto imprenditoriale lombardo che può mettere a disposizione le sue potenzialità in settori specifici per creare sinergie virtuose che possono diventare concrete opportunità di lavoro”.

Creare condizioni favorevoli per opportunità di business

“Vogliamo accompagnare in modo efficace – ha detto Cattaneo – le imprese nel loro percorso di crescita sugli scenari internazionali, creando le condizioni più favorevoli per realizzare concrete opportunità di business nei territori a maggior potenziale. Tra questi c’è sicuramente l’Uzbekistan per il quale la Lombardia rappresenta un partner credibile e affidabile“.

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Cosa vedere in Uzbekistan, un viaggio incantato tra le perle blu della Via della Seta

Par : elenausai10
24 mai 2025 à 13:39

L’Uzbekistan è una meta ambita da tutti quei viaggiatori che hanno il desiderio di esplorare Paesi ancora poco conosciuti, dove si è pervasi da una particolare sensazione: quella di star vivendo un’avventura dai ricordi indelebili.

Situato lungo l’antica Via della Seta, l’Uzbekistan è celebre per la sua stupefacente architettura storica, che include moschee e medrese di rara bellezza. Accanto a questo patrimonio, si scoprono tracce del modernismo sovietico, una vibrante scena di arti e mestieri, una cultura tradizionale profondamente radicata e la calorosa ospitalità della gente del posto.

Siete pronti a seguire le orme di mercanti, mongoli e principi viaggiando attraverso uno dei Paesi più belli della leggendaria Via della Seta? Questi sono i nostri consigli sulle cose da vedere e i nostri suggerimenti per organizzare al meglio il vostro viaggio.

Le 7 cose da vedere in Uzbekistan

Moschee, minareti e madrase, con le loro maioliche blu, sono le magnifiche architetture che incontrerete durante un viaggio in Uzbekistan. Siete in un Paese che ha vissuto il passaggio di personaggi impressi nella storia, da Alessandro Magno a Marco Polo e Gengis Khan, e che per secoli è stato il fulcro delle rotte commerciali terrestri, conosciute collettivamente come la Grande Via della Seta.

Queste sono le cose da vedere per immergervi nella sua atmosfera unica e suggestiva.

1. Tashkent

Tashkent, la capitale dell’Uzbekistan, è la città più grande dell’Asia Centrale e offre ai viaggiatori un mix perfetto di architettura, antica e moderna, musei e gallerie. Atterrando qui, dov’è presente l’aeroporto internazionale, potrete cominciare a scoprire la storia del Paese vivendo anche le sfumature del suo presente, tra piccoli negozi di artigianato, antichi bazar e centri commerciali dall’estetica contemporanea, dove provare i piatti tipici, uno su tutti il plov, il piatto nazionale a base di riso.

Visitate il complesso di Hazrati Imam, una piazza situata nel cuore della città dove è presente un insieme di moschee, mausolei e madrase. Qui è esposto uno dei Corani più antichi del mondo, risalente alla metà del VII secolo. Fate shopping nel Bazaar Chorsu, ospitato sotto una caratteristica cupola blu, e non dimenticate di fare un giro nella metropolitana.

Negli anni, è diventata una vera e propria attrazione turistica con le sue stazioni a tema, come Kosmonavtlar, dedicata all’esplorazione spaziale, o Alisher Navoi, intitolata al poeta nazionale dell’Uzbekistan, caratterizzata da cupole che ricordano una grande moschea.

2. Samarcanda

Samarcanda è una delle migliori cose da vedere in Uzbekistan, con la sua architettura sorprendente, la storia, la cucina deliziosa e le persone che, estremamente accoglienti, rendono l’esperienza ancora più speciale.

Patrimonio UNESCO dal 2001, le cose da fare qui prevedono una visita alla splendida piazza Registan, circondata da tre enormi madrase visibili da ogni punto della città. Questo complesso, situato nel cuore del centro storico, è probabilmente il sito più famoso e imponente dell’intero Paese perché le tre madrase presentano un design unico di mosaici architettonici realizzati in piastrelle, con dettagli sorprendenti sia all’esterno che all’interno.

Immergetevi nella vita locale presso il vivace Bazar di Siab, tra frutta fresca, verdura, dolci e altri prodotti artigianali. Qui potrete provare anche il delizioso pane tradizionale cotto nel forno d’argilla. E, se siete alla ricerca di uno degli edifici più belli della città, il luogo da segnare nel vostro itinerario è Shakhi-Zinda: risalente al XIV secolo, è un luogo sacro dove la classica architettura con le maioliche si mostra in tutta la sua incredibile bellezza.

Piazza Registan a Samarcanda
Fonte: iStock
La piazza Registan a Samarcanda

3. Bukhara

Seguendo la Via della Seta, tra le cose da vedere c’è l’antica città di Bukhara, caratterizzata da moschee, cupole turchesi e dettagliati lavori in piastrelle che hanno trasformato il centro in un museo a cielo aperto, totalmente pedonale, dove le auto non possono accedere. Da vedere c’è sicuramente l’Abdullazizkhan, l’arco più decorato di Bukhara, dove le colorate maioliche situate all’interno risalgono al XVII secolo.

Da non perdere anche la bellissima madrasa Nadir Divanbegi, un esempio perfetto di quanto fossero dettagliate e creative le maioliche nel XVII secolo. Chi visita la città deve assolutamente vedere anche il complesso Po-i Kalyan, composto da tre edifici dalla bellezza mozzafiato!

4. Khiva

Anche Khiva è un museo a cielo aperto, il primo sito in Uzbekistan a ottenere il riconoscimento di Patrimonio UNESCO. Assaggiate il cibo delizioso di questa regione e passeggiate per questo antico villaggio situato nel deserto, dove un tempo passavano le antiche carovane e dove molti edifici sono costruiti in argilla.

Tra le cose più belle da vedere ci sono Ichan-Kala, un’antica fortezza circondata da un’alta mura difensiva, dove vivono ancora circa 300 famiglie, il mausoleo di Pahlavan Mahmud, un luogo sacro per gli abitanti di Khiva, e il Palazzo Tash-Hovli (o Tash-Howli), che fu la residenza principale dei governanti della città, costruito da Allakuli Khan nel 1838.

Minareto a Khiva
Fonte: iStock
Il minareto di Kalta Minor a Khiva

5. Il lago Aydar

Se oltre alle città volete inserire anche qualche tappa naturale, tra le cose da vedere in Uzbekistan vi consigliamo il lago Aydar. Situato nel nord-est del Paese, a 50 chilometri dalla città di Nurata, occupa un’area di 4000 chilometri quadrati ed è composto da tre laghi salmastri: Aydarkul, Arnasay e Tuzkan. Il lago Aydarkul è spesso definito un “mare in mezzo al deserto” per le sue estese spiagge sabbiose e la sua acqua salmastra e limpida: qui non ci sono insediamenti umani e verrete immersi in un’atmosfera di pura tranquillità.

Il lago Aydar è incluso nella Riserva della Biosfera Nuratau-Kyzylkum ed è abitato da un gran numero di uccelli e animali, anche a rischio di estinzione, come il pellicano dalmata, l’aquila dalla coda bianca e l’avvoltoio nero.

6. I castelli di Karakalpastan

Situati nell’estremo nord-ovest dell’Uzbekistan ci sono i resti di antiche fortezze risalenti al I secolo a.C. e abbandonate nel VIII secolo d.C. Raggiungerli significa fare un viaggio particolarmente suggestivo in mezzo al deserto e ai campi di cotone, dove all’orizzonte spunta improvvisamente l’Ayaz -Qala, la fortezza più famosa e imponente.

Prima della visita, indossate scarpe comode così da poter raggiungere la cima e godervi il panorama che si aprirà davanti a voi, composto dalla steppa desertica e da qualche yurta.

7. Valle di Fergana

Se è vero che la maggior parte dei visitatori si dedica alle iconiche Samarcanda, Khiva e Bukhara, i viaggiatori più avventurosi dovrebbero considerare la Valle di Fergana. Questa regione offre un’immersione profonda nell’Uzbekistan più autentico, rivelando tesori nascosti al di là delle rotte turistiche più battute.

Questa è l’area più orientale contraddistinta da una forte identità culturale legata al suo passato. Il Khanato, infatti, aveva sede nella città di Kokand che, durante la conquista russa, divenne una provincia e, dopo la caduta sovietica, fu spartita tra l’Uzbekistan e i Paesi vicini. Una volta arrivati qui, partecipate a un tour per scoprire le vallate fertili, conosciute anche come il “grande orto uzbeko”.

Non dimenticate di visitare anche la città omonima di Fergana, con il suo fascino moderno e multietnico, caratterizzata da eleganti edifici color pastello costruiti in epoca zarista. Infine, se volete approfondire le antiche tradizioni locali, visitate le città di Margilan e Andijan e scoprite i segreti del pichok, il coltello uzbeko.

Visitare l’Uzbekistan, tutti i consigli utili

Il periodo migliore per visitare l’Uzbekistan è durante la primavera (tra aprile e giugno) e l’autunno (da settembre a ottobre): in questo periodo, le temperature sono più miti e perfette per esplorare le bellezze del Paese. L’inverno, al contrario, può essere particolarmente freddo, mentre l’estate molto calda, con temperature che superano i 30 gradi.

Per entrare in Uzbekistan non avete bisogno del visto: l’Italia, infatti, è uno dei 45 Paesi per i quali non è necessario il visto di ingresso per un soggiorno fino a 30 giorni, indipendentemente dallo scopo del viaggio. In valigia consigliamo di mettere vestiti adeguati alla visita di siti religiosi, abiti molto caldi e isolanti qualora decidiate di andare in inverno, e un abbigliamento molto leggero per sopportare il caldo d’estate.

Un viaggio in questo Paese non è completo se non provate i suoi piatti tipici. Dai piatti a base di riso, ricchi di spezie aromatiche, al pane cotto nei forni tradizionali, fino alle sfogliatine croccanti acquistabili tra gli stand dei bazar. Tra le specialità da provare consigliamo, nel dettaglio, gli spiedini di agnello (shashlik), le samsa (triangolini di pasta fritta ripieni di carne e cipolla) e il precedentemente citato plov. Anche il tè è una bevanda molto diffusa, servito verde o nero, e bevuto in una tazza tradizionale chiamata piala.

Se vi state chiedendo cosa acquistare in Uzbekistan, noi consigliamo i caratteristici tessuti Ikat e le giacche e sciarpe in seta o in lana di cammello. Se avete spazio, portate a casa con voi anche delle ceramiche e delle tovaglie con i ricami tradizionali.

Infine, un aspetto utile da conoscere, anche per scegliere i vestiti più adatti da mettere in valigia, riguarda la religione: la maggior parte della popolazione segue l’Islam sunnita, la branca più grande e diffusa. Ecco perché, durante il vostro viaggio, vedrete splendide moschee e sentirete le chiamate alla preghiera diffuse dai minareti.

Perché il tuo viaggio del 2026 deve essere l’Uzbekistan

21 mai 2025 à 12:51

Questo è il momento giusto per pianificare il viaggio del 2026. Per tutti coloro che cercano una destinazione autentica, ricca di storia e lontana dai soliti circuiti turistici, l’Uzbekistan è la risposta. Questo affascinante paese dell’Asia Centrale, cuore pulsante dell’antica Via della Seta, sorprende i viaggiatori con le sue città carovaniere, la calorosa ospitalità e paesaggi mozzafiato tra deserto e montagne. Nel 2026, con infrastrutture turistiche in crescita e una forte promozione culturale, l’Uzbekistan promette un’esperienza intensa e fuori dal comune.

Un tuffo nella storia lungo la Via della Seta

L’Uzbekistan è la culla di alcune delle città più iconiche della leggendaria Via della Seta, come Samarcanda, Bukhara e Khiva. Questi luoghi sembrano usciti da una meravigliosa fiaba orientale, con minareti turchesi, madrase decorate e mercati colorati. Samarcanda, in particolare, è stata definita “la Roma d’Oriente” per la sua importanza storica e architettonica. Ogni pietra racconta secoli di scambi, conquiste e fusioni culturali che rendono unica questa terra.

antiche tradizioni dell'Uzbeskistan
Fonte: iStock
Tessitore di tappeto in Uzbekistan

Un patrimonio UNESCO tutto da esplorare

Con diversi siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO, l’Uzbekistan è un paradiso per gli amanti della cultura e dell’archeologia. Durante il viaggio in questo Paese ci si renderà conto di come ogni monumento racconta secoli di influenze persiane, arabe, mongole e sovietiche, creando un mix unico e affascinante. Bukhara, ad esempio, è una città-museo a cielo aperto con oltre 140 edifici storici preservati. Visitare questi luoghi permette di capire quanto l’Asia Centrale abbia influenzato la storia mondiale.

Cibo autentico e tradizione gastronomica

Dal plov, piatto nazionale simbolo del cibo uzbeco a base di riso, carne e spezie, ai manti (ravioli al vapore) e ai dolci locali con frutta secca e miele, la cucina uzbeka è un viaggio nel viaggio. I mercati tradizionali, oltre ad essere luoghi imperdibili per vivere il viaggio in tutto il suo splendore e conoscere da vicino la cultura locale, sono anche il posto ideale per assaggiare sapori genuini e scoprire una cultura culinaria antica e ancora viva. Molti piatti vengono preparati con metodi tradizionali tramandati da generazioni, spesso cucinati all’aperto in grandi kazan (calderoni). Ogni regione ha le sue varianti, rendendo ogni tappa del viaggio un’esperienza gastronomica diversa.

cosa mangiare in Uzbekistan
Fonte: iStock
Tradizionale lavash di pane Uzbekistan nel bazar locale

Accoglienza e autenticità senza turismo di massa

Una delle esperienze più memorabili in Uzbekistan è il calore della sua gente. Lontano dalle folle dei grandi flussi turistici, qui si può vivere un contatto vero con la popolazione locale, che ama invitare i viandanti a bere un tè o a condividere un pasto. Le famiglie uzbeke amano raccontare le proprie tradizioni e accogliere i viaggiatori come ospiti d’onore. Questo tipo di turismo esperienziale arricchisce il viaggio rendendolo umano, oltre che culturale. Chi fa un viaggio in questo Paese tornerà a casa pieno di emozioni indimenticabili.

Avventura tra deserti, montagne e città-oasi

Dalle dune del deserto del Kyzylkum alle valli verdi del Fergana, passando per le città-oasi circondate da mura medievali, l’Uzbekistan offre una varietà di paesaggi incredibile. Trekking, escursioni in cammello e notti sotto le stelle in yurta rendono il viaggio un’esperienza avventurosa e indimenticabile. Per gli amanti della natura, ci sono parchi nazionali, gole e altopiani che offrono attività spettacolari e incontri ravvicinati con la fauna locale. È il luogo perfetto per chi vuole staccare dal mondo digitale e riconnettersi con la natura.

Un Paese che guarda sempre al futuro

Negli ultimi anni l’Uzbekistan ha investito molto nel turismo: visti semplificati, collegamenti aerei diretti e una rete ferroviaria moderna rendono il paese più accessibile che mai. Il 2026 sarà un anno perfetto per approfittare di queste migliorie e vivere il meglio del paese in sicurezza e comfort. Inoltre, con il crescente interesse internazionale, è facile trovare tour guidati, guide locali qualificate e servizi turistici ben organizzati. Questo rende l’Uzbekistan una destinazione perfetta anche per chi viaggia per la prima volta in Asia Centrale.

patrimonio storico e culturale in Uzbekistan
Fonte: iStock
Shah-i-Zinda, una necropoli di Samarcanda in Uzbekistan

Voli diretti da Milano all’Uzbekistan: nel 2026 si vola con Qanot Sharq Airlines

Una grande novità per il 2026 renderà l’Uzbekistan ancora più accessibile ai viaggiatori italiani: la compagnia aerea Qanot Sharq Airlines, in rapida espansione, ha annunciato l’attivazione di nuovi voli diretti da Milano Malpensa verso Tashkent e Urgench, operativi dal 1° aprile al 1° novembre 2026. I collegamenti saranno effettuati con moderni aeromobili Airbus A321neo, garantendo comfort e alta efficienza.

Questa iniziativa, rappresentata in Italia da Distal Gsa, rafforza i legami tra i due Paesi e apre nuove opportunità non solo per i turisti, ma anche per il settore commerciale. Milano Malpensa si conferma così una porta strategica per l’Asia Centrale, e i voli diretti ridurranno sensibilmente i tempi di viaggio, rendendo l’Uzbekistan una meta ancora più conveniente e appetibile. Un motivo in più per scegliere questo affascinante Paese nel 2026.

L’Uzbekistan è una gemma rara: affascinante, autentico e ancora poco esplorato. Il 2026 rappresenta il momento ideale per scoprire questa terra sospesa tra passato e futuro. Con una miscela irresistibile di cultura, ospitalità, paesaggi mozzafiato e cucina deliziosa, il paese è pronto ad accogliere i viaggiatori a braccia aperte.

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