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Polizia locale, 2,5 milioni per l’acquisto di strumentazione e veicoli

24 septembre 2025 à 15:39

Regione Lombardia sostiene la Polizia locale stanziando 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, l’installazione di impianti di videosorveglianza e per il rinnovo e l’incremento del parco veicoli. La delibera, approvata in Giunta su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, dà il via libera al bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’ ed è destinata agli Enti locali della Lombardia: Comuni singoli, Province e Città Metropolitana di Milano, Comunità Montane e Unioni di Comuni e, per la prima volta, anche agli Enti Parco.

Sicurezza delle città priorità di Regione Lombardia

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, protagonista con un bando per nuove risorse alle Polizie locali“La sicurezza delle nostre città è una priorità per Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore La Russa –. Con questo provvedimento confermiamo il nostro sostegno alle Polizie locali, mettendo a disposizione risorse concrete per rafforzarne l’operatività. Investire in nuove dotazioni e mezzi significa garantire maggiore efficienza agli agenti sul territorio.

“Con questo bando – ha concluso La Russa –, per la prima volta, i Comuni potranno chiedere per i propri agenti il cosiddetto ‘bolawrap‘, un dispositivo di contenimento a distanza non letale in grado di immobilizzare temporaneamente un soggetto attraverso il lancio di un laccio. Uno strumento già adottato positivamente da alcune amministrazioni, sia in Italia che all’estero”.

Polizia locale, il bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’

Il bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’ sarà pubblicato nelle prossime settimane. I Comuni e gli altri enti interessati potranno presentare le domande a gennaio 2026.

Attraverso il cofinanziamento regionale sarà possibile acquistare autovetture, moto, scooter, biciclette elettriche, veicoli per unità cinofila di Polizia locale e mezzi di navigazione; droni, computer portatili, cellulari e tablet operativi, strutture fisse o mobili per l’ammodernamento e il potenziamento della comunicazione della centrale radio, impianti di allarme destinati al controllo della sede comando; strutture per la custodia di soggetti in stato di fermo o arresto o per custodia di armi.

Ed ancora dash cam, body cam, taser, fototrappola, impianti di videosorveglianza, strumentazioni portatili per l’analisi dei documenti, sniffer portatili per il rilevamento di esplosivi e il riconoscimento rapido di droghe, etilometri, defibrillatori e strumenti tecnici di coazione a distanza, meglio noti come ‘bolawrap‘.

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Regione Lombardia e Comuni area Cremasca insieme per la sicurezza

16 juillet 2025 à 12:22

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il Comune di Crema (CR), in qualità di capofila di 45 Comuni dell’Area Omogenea Cremasca, per l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale nei mesi estivi e autunnali del 2025.

L’intesa rientra nelle politiche regionali di promozione della sicurezza urbana integrata. Prevede un’articolata pianificazione di servizi serali e notturni nei fine settimana, tra luglio e novembre 2025. L’obiettivo è aumentare il presidio del territorio, soprattutto nei Comuni che non dispongono di un proprio corpo di Polizia locale, e migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione e controllo.

Il progetto approvato, contenuto nella delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, ha una dotazione finanziaria di 40.652 euro destinata alla copertura dei costi per il personale impiegato nei servizi straordinari. L’iniziativa denominata ‘Serate Sicure Area Omogenea Cremasca 2025’, coinvolgerà un’area di oltre 570 km².

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa

Le operazioni includeranno pattugliamenti stradali e controlli sullo stato psicofisico dei conducenti, verifiche su rispetto dei limiti di velocità e norme ambientali (in particolare nei confronti dei veicoli più inquinanti); controlli nei parchi e nelle aree verdi per contrastare microcriminalità, degrado e spaccio. Attività di polizia amministrativa durante manifestazioni, eventi e nei pubblici esercizi, con attenzione a tutela dei minori e sicurezza generale; servizi organizzati in forma aggregata, con equipaggi composti da personale di Comuni diversi.

Sicurezza nell’area Cremasca, i Comuni aderenti

I Comuni facenti parte dell’Area Omogenea Cremasca che hanno aderito sono: Agnadello, Bagnolo Cremasco, Camisano, Campagnola Cremasca, Capergnanica, Capralba, Casaletto Ceredano, Casaletto di Sopra, Casaletto Vaprio, Castel Gabbiano, Castelleone, Chieve, Crema, Cremosano, Credera Rubbiano, Cumignano sul Naviglio, Dovera, Fiesco, Formigara, Gombito, Izano, Madignano, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Offanengo, Palazzo Pignano, Pandino, Pianengo, Pieranica, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivolta d’Adda, Romanengo, Salvirola, Sergnano, Soncino, Spino d’Adda, Ticengo, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate.

Pattuglie divise in zona

L’accordo prevede inoltre un modello operativo fondato sulla collaborazione intercomunale coordinata: le pattuglie saranno suddivise in zone, sotto la responsabilità diretta dei comandi di Crema e Offanengo, e opereranno su scala intercomunale in base alle priorità condivise con la Prefettura di Cremona.

Sicurezza partecipata

“Questo accordo – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa – rappresenta un esempio concreto di sicurezza partecipata e di gestione integrata del territorio. La sinergia tra Comuni, Polizie locali e Prefettura consente di assicurare maggior tutela ai cittadini e risposte più incisive nei momenti e nei luoghi più critici. Regione Lombardia continuerà quindi a incentivare queste aggregazioni, che valorizzano le professionalità e aumentano l’efficacia dell’azione sul campo, specie nei Comuni di minori dimensioni”.

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Lodi, Regione mette a disposizione alloggi Aler alle Forze dell’ordine

Par : Marco Dozio
16 avril 2025 à 12:41

Regione Lombardia mette a disposizione appartamenti Aler da assegnare alle Forze dell’ordine in provincia di Lodi.

Cinque alloggi Aler alle Forze dell’ordine di Lodi

Si tratta nello specifico di cinque alloggi a canone moderato situati a Ospedaletto Lodigiano, nell’edificio di via Madre Teresa di Calcutta. A questo proposito, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il Prefetto di Lodi, Enrico Roccatagliata, hanno firmato in Prefettura il Protocollo d’intesa. Gli alloggi sono già pronti, completamente ristrutturati e potranno essere assegnati subito dalla Prefettura a chi, tra gli agenti, ne ha fatto richiesta.

Altri alloggi all’interno del Bando Sap

A questi si aggiungono altri cinque appartamenti a Lodi, sempre destinati alle Forze dell’ordine, all’interno del Bando Sap (servizi abitativi pubblici) che si aprirà il 12 maggio 2025 (il 10% degli alloggi totali vengono messi a disposizione di Forze dell’ordine). Inoltre Aler Pavia-Lodi ha in programma di destinare altre abitazioni alle Forze dell’ordine sempre nel Comune di Lodi.

L'assessore Paolo Franco che parla. Utilizzata in occasione dell'articolo di alloggi Aler Lodi alle Forze dell'Ordine

Aler Lodi e Regione uniti per le Forze dell’ordine

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, evidenzia come “l’impegno di Regione Lombardia prosegua convintamente per offrire soluzioni abitative praticabili a chi lavora ogni giorno con competenza, abnegazione e passione per tutelare la nostra comunità. Mettere a disposizione alloggi per le Forze dell’ordine significa dare un supporto concreto e far sentire la vicinanza delle istituzioni: come Regione non finiremo mai di ringraziarli”.

La presidente Guarischi sottolinea come sia “una scelta che ha diversi lati positivi: per prima cosa diamo l’opportunità, a chi lavora per lo Stato e per tutti noi, di avere un alloggio a canoni calmierati quando non riescono ad accedere al mercato privato, poi facciamo sì che si crei un legame con il territorio e infine aiutiamo soprattutto i più giovani a iniziare la loro nuova vita lavorativa”.

Le parole del Prefetto

“Una bella e utile iniziativa – ha poi aggiunto il Prefetto – che dimostra l’impegno congiunto di diverse istituzioni, insieme operanti per la comunità e a favore di quanti, specie i più giovani, lavorano nelle nostre Forze di Polizia per la sicurezza di tutti noi e la legalità”.

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Case popolari per gli agenti della Polizia Locale e i genitori separati

Par : Marco Dozio
3 mars 2025 à 15:22

Assegnazione di case popolari, Regione Lombardia include la Polizia Locale tra le categorie di lavoratori che possono ottenere appartamenti pubblici a canone concordato – come già avviene per le altre Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco e le Forze Armate – e riserva alloggi ai genitori separati.

Il provvedimento della Giunta regionale

Il provvedimento è contenuto nelle modifiche al regolamento regionale dei servizi abitativi pubblici approvate dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Tra le novità introdotte la possibilità agli agenti di Polizia Locale di poter accedere alle case popolari. Le novità, inoltre, permettono di riservare alloggi ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa coniugale.

Le modifiche al regolamento

Le modifiche al regolamento ampliano inoltre la possibilità di assegnare abitazioni agli infermieri e in generale ai lavoratori del sistema sociosanitario. Prevista anche la possibilità per gli enti di emanare specifici avvisi per i disabili gravi o di individuare categorie di persone che possono beneficiare degli alloggi pubblici per motivi di particolare rilevanza sociale.

Tutelare le fragilità

“Le novità approvate – sottolinea l’assessore Franco – puntano a semplificare i criteri di assegnazione e tutelare le fragilità, ovvero due pilastri della ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative regionali. Introdurre miglioramenti normativi significa porre le basi per fornire risposte efficaci sul tema del diritto alla casa, interpretando i cambiamenti in atto nella società”.

Aiutare i lavoratori dei servizi essenziali

“Le misure riguardanti gli appartenenti alla Polizia locale e il personale del settore sociosanitario – prosegue Franco – ampliano le politiche che come Regione stiamo già mettendo in campo per aiutare i lavoratori dei servizi essenziali, ovvero coloro che fanno funzionare i territori ma faticano a trovare una soluzione abitativa praticabile, con il rischio che determinati servizi vadano in sofferenza per la carenza di personale. Inoltre in questo modo si favorisce il cosiddetto ‘mix abitativo’ rendendo più eterogeneo il tessuto sociale dei quartieri popolari”.

Regione Lombardia dalla parte degli agenti di Polizia Locale

“In particolare – precisa l’assessore – ho fortemente voluto inserire gli agenti della Polizia locale nelle categorie di persone che possono beneficiare degli alloggi, al pari delle altre Forze di Polizia e Forze Armate. Un modo per sostenere chi lavora per tutelare la sicurezza e l’incolumità di ciascuno di noi. Gli operatori di Polizia rischiano la propria vita tutti i giorni e meritano ogni supporto da parte delle istituzioni. Regione Lombardia è concretamente dalla loro parte e li ringrazia per l’impegno, la competenza e la dedizione che mettono al servizio della comunità”.

Sostegno ai genitori separati

La revisione del regolamento regionale è stata anche l’occasione per introdurre modifiche finalizzate a privilegiare, nelle graduatorie, i punteggi derivanti dalle condizioni di disagio abitativo e familiare rispetto a quelli che considerano l’anzianità di residenza. Su questo tema, oggetto anche delle indicazioni poste dal Tribunale di Milano, sono state rafforzate alcune modifiche già prefigurate nel primo provvedimento di adozione:

  • Si riducono i punteggi per la residenza in modo che non siano superiori nel massimo a quelli per le altre condizioni di disagio familiare e abitativo;
  • Si dispone che i punteggi per la residenza in Comune siano cumulabili solo se collegati a condizioni di disagio familiare o abitativo e che anche ai richiedenti con un periodo di residenza minimo o inesistente sia riconosciuto un punteggio;
  • Si incrementano i punteggi per alcune condizioni di disagio abitativo come ad esempio per gli sfrattati;
  • Si aumentano i punteggi previsti per la condizione economica in modo che non siano inferiori nel massimo a quelli previsti per la residenza in Regione.

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Sinergia tra enti per garantire la sicurezza al personale sanitario

13 décembre 2024 à 13:10

Le Forze dell’ordine, grazie a un protocollo ad hoc, supporteranno il personale sanitario con interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire la sicurezza da episodi di violenza sui sanitari stessi. È quanto prevede il protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano finalizzato a migliorare la sicurezza pubblica in situazioni di emergenza legate a soggetti con comportamenti antisociali, aggressivi e violenti. L’accordo coinvolge Regione Lombardia, Prefettura, Questura di Milano, Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza) e ATS Milano Città Metropolitana.

Protocollo per sicurezza e tempestività Forze dell’ordine contro violenza a sanitari

Il protocollo risponde all’esigenza di garantire la tempestività e l’efficacia degli interventi delle Forze dell’ordine in supporto al personale sanitario. Il documento stabilisce procedure precise per la gestione di eventi in cui siano coinvolti soggetti pericolosi, migliorando la collaborazione tra sistema 118 e Forze dell’ordine per tutelare l’incolumità di soccorritori, cittadini e degli stessi individui in stato di alterazione.

Il codice I

Tra i punti salienti dell’accordo l’attivazione immediata delle Forze dell’ordine in caso di segnalazione di comportamenti pericolosi attraverso un codice dedicato (‘codice I’), interventi congiunti sul luogo dell’emergenza per garantire ordine pubblico e sicurezza della scena, eventuale accompagnamento dei mezzi di soccorso verso le strutture ospedaliere, per prevenire rischi aggiuntivi durante il trasporto.

La Prefettura coordina il monitoraggio

La Prefettura coordinerà un tavolo di monitoraggio per verificare l’efficacia del protocollo e promuoverne eventuali aggiornamenti. ATS Città Metropolitana organizzerà sessioni di formazione interforze per preparare il personale coinvolto a gestire queste situazioni delicate.

Guido Bertolaso

Bertolaso: Regione Lombardia tutela chi opera in prima linea

“Questo protocollo – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa rispondere con prontezza ed efficacia alle necessità di sicurezza. Lavorare insieme per proteggere il personale sanitario e la cittadinanza è una priorità assoluta. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che migliorino l’intervento sanitario e la tutela di chi opera in prima linea”.

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Alla stazione Milano Cadorna inaugurata una nuova sede del presidio Polfer

6 novembre 2024 à 16:13

“L’apertura dei nuovi locali della Polfer di Cadorna rappresenta un segnale tangibile di attenzione verso i viaggiatori, una risposta concreta alle esigenze di sicurezza di tutti coloro che transitano quotidianamente in questa importante stazione ferroviaria milanese”.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nella mattinata di mercoledì 6 novembre all’inaugurazione della nuova sede del presidio Polfer di stazione di Milano Cadorna in piazzale Cadorna, alla quale hanno partecipato anche gli assessori regionali Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti anche il presidente Ferrovienord, Fulvio Caradonna, il dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria per la Lombardia, Filippo Ferri, il direttore centrale delle Specialità, Renato Cortese, il questore di Milano, Bruno Megale e il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Nicola Molteni.

Impegno sui servizi di vigilanza

“Con questa nuova sede – ha aggiunto il presidente Fontana – si rinnova l’impegno a migliorare costantemente i servizi di vigilanza e assistenza. Le sfide sono molte ma grazie anche alla collaborazione istituzionale abbiamo la forza e la determinazione necessarie per affrontarle. Convinti che solo con il lavoro di squadra e con una visione comune possiamo raggiungere risultati per i cittadini”.

“Vorrei dedicare un ringraziamento speciale – ha concluso – a tutti gli agenti della Polfer. Persone che quotidianamente si adoperano per garantire la sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni. Mi auguro, infine, che questo nuovo presidio diventi un punto di riferimento per la sicurezza. Nonché un luogo sicuro di accoglienza per tutti coloro che ne avranno bisogno”.

Assessori La Russa, Lucente e Terzi: con nuovo presidio Polfer a Cadorna maggiore percezione di sicurezza

“Finalmente una nuova sede della Polizia Ferroviaria – ha commentato l’assessore La Russa – per presidiare un luogo particolarmente sensibile qual è la stazione di Milano Cadorna. Questo porterà sicuramente una maggiore percezione di sicurezza per tutti i viaggiatori e i cittadini”.

“Si tratta di una giornata importante – ha dichiarato l’assessore Lucente – perché nel cuore di Milano è nato un nuovo punto di riferimento per la sicurezza, utile a trasmette quel senso di tranquillità che tutte le stazioni dovrebbero avere. Questa inaugurazione dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale la sinergia tra i diversi enti”.

“C’è un luogo nuovo – ha affermato l’assessore Terzi – a disposizione della Polizia Ferroviaria. E questo darà maggiore senso di sicurezza a chi frequenta la stazione Cadorna e più visibilità alla presenza degli agenti. E mi riferisco non solo ai cittadini e ai pendolari ma anche al personale viaggiante, che merita grande tutela per il lavoro che svolge”.

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Assessore La Russa: dotare la Polizia Penitenziaria di taser 

2 septembre 2024 à 16:26

“Strumenti come il taser sono fondamentali per la sicurezza dei cittadini. E’ giunto il momento, alla luce degli ultimi episodi di cronaca avvenuti in varie carceri italiane, di dotarlo anche alla Polizia Penitenziaria come chiedono da più tempo i sindacati del settore”.
Lo ha affermato Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, a margine del Roadshow dell’azienda Axon a cui ha partecipato questa mattina in via del Burchiello a Milano.

I casi di Pavia e Milano

“Sull’uso del taser ci sono ancora resistenze immotivate e ideologiche. Pensiamo a esempio alle città di Pavia e Milano. Nel primo caso la nuova Giunta comunale ha revocato l’utilizzo dello strumento agli agenti di Polizia locale. A Milano, finalmente, dall’arrivo di Franco Gabrielli, qualcosa sta cambiando anche sul fronte sicurezza e il taser verrà sperimentato in autunno”.

L’azienda è fornitrice di taser al Ministero dell’Interno

La multinazionale statunitense, che produce soluzioni tecnologiche per la sicurezza di pubbliche amministrazioni e aziende, è fornitore ufficiale dei taser per il Ministero dell’Interno, in particolare Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

“Durante la visita – ha concluso La Russa – abbiamo visto l’applicazione di queste innovazioni tecnologiche in diversi campi per la sicurezza e l’ordine pubblico. Dal taser ai sistemi drone anti-drone, all’uso della realtà virtuale per la formazione degli operatori di pubblica sicurezza”.

 

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Pavia, firmato protocollo per la sicurezza degli operatori socio-sanitari

11 juillet 2024 à 17:40

Più sicurezza per chi lavora in ambito socio-sanitario in provincia di Pavia. E’ l’obiettivo del protocollo operativo ‘per la prevenzione e il contrasto degli episodi di aggressione e violenza nei confronti degli esercenti le professioni sanitarie e socio sanitarie nelle strutture sanitarie e nei presidi ospedalieri della provincia di Pavia’, sottoscritto oggi tra Prefettura di Pavia, ASST e ATS Pavia e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

Le finalità

Il protocollo intende rafforzare la collaborazione per tutelare gli operatori sanitari e sociosanitari da aggressioni o atti di violenza durante lo svolgimento delle proprie attività lavorative. Ha tra i suoi obiettivi la diffusione di una politica di tolleranza zero nei confronti di comportamenti violenti. Prevede inoltre una formazione specifica del personale medico e sanitario in materia di prevenzione e gestione delle situazioni di conflitto. E stabilisce anche l’adozione da parte del datore di lavoro di ogni utile misura di prevenzione del rischio. Definisce infine le modalità di attivazione delle Forze dell’Ordine, per garantire il loro tempestivo intervento.

Collaborazione rafforzata

“L’atto firmato oggi – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rafforza la collaborazione già consolidata negli anni tra Regione Lombardia e la Prefettura di Pavia finalizzato alla prevenzione e al contrasto degli episodi di aggressione e violenza nei confronti del personale sanitario e sociosanitario nei presidi ospedalieri della provincia”.

Posti di Polizia

Dopo l’attivazione, nel gennaio scorso, dei Posti di Polizia presso i Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voghera e di Vigevano con presidio fisso in orario diurno, che si aggiungono al Posto di Polizia già presente ed attivo in orario diurno presso il Policlinico San Matteo, “grazie all’intesa siglata oggi – ha sottolineato Lucchini – potremo potenziare gli strumenti di deterrenza e garantiremo un intervento immediato a tutela del personale sanitario e dei pazienti della struttura sanitaria”.

Tolleranza zero

Non possiamo tollerare, ha aggiunto l’assessore, “aggressioni e violenze ai danni di medici e infermieri. E’ un fenomeno che risulta in preoccupante crescita e che credo sia particolarmente odioso. Lo è anche perché spesso coinvolge il personale femminile. Le istituzioni centrali e territoriali – ha evidenziato – devono sapersi alleare, Vogliamo  garantire una risposta efficace. Il nostro personale sanitario deve poter operare con la massima serenità. Sia in corsia che in Pronto soccorso, a tutela e nell’interesse di tutti i cittadini, specialmente i più fragili”.

Grazie a forze dell’ordine

“Esprimo infine – ha concluso Lucchini – il mio autentico apprezzamento al Prefetto di Pavia, alle Forze dell’Ordine, ad ATS Pavia, ASST Pavia e Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo per la definizione dell’accordo e ringrazio le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno sono al servizio della sicurezza e della legalità”.

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Nuovo presidio di Polizia all’ospedale di Voghera

17 janvier 2024 à 14:56

In seguito alla piena operatività del Posto di Polizia presso l’ospedale di Voghera, attivo ufficialmente dal 15 gennaio scorso, si è svolta mercoledì la visita delle autorità al Presidio. Presenti il Prefetto di Pavia, il Questore e l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

Polizia all’ospedale di Voghera

Il Posto di Polizia, situato in un’area attigua al Pronto Soccorso, è operativo dalle 8 alle 20. La presenza della Polizia di Stato si aggiunge alle misure di sicurezza integrate già in atto e coordinate in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Fra queste,  il potenziamento della vigilanza privata, attiva dalle 20 alle 8, e linee punto a punto tra nosocomio e Forze di Polizia.

“Questo presidio fisso dedicato alla prevenzione e alla sicurezza – ha affermato l’assessore Lucchini – sarà un efficace strumento di deterrenza. Assicurerà, inoltre, un intervento immediato a tutela del personale sanitario e dei pazienti della struttura sanitaria. Non possiamo – ha proseguito l’esponente della Giunta lombarda – tollerare aggressioni e violenze ai danni di medici e infermieri. Questo fenomeno risulta in preoccupante crescita e credo sia particolarmente odioso anche perché spesso coinvolge il personale femminile. Per questo, le istituzioni centrali e territoriali devono saper garantire una risposta efficace come questa messa in campo a Voghera”.

Il nostro personale sanitario, ha sottolineato Lucchini, “deve poter operare con la massima serenità sia in corsia che in Pronto soccorso. Ciò va a tutela e nell’interesse di tutti i cittadini, specialmente i più fragili. Esprimo, infine – ha concluso – il mio autentico apprezzamento al Prefetto di Pavia Francesca De Carlini e al Questore Nicola Falvella che hanno dato pronta attuazione delle indicazioni del Ministro dell’Interno, volte all’innalzamento della sicurezza negli ospedali. Grazie anche all’impegno testimoniato oggi dal Direttore generale dell’ASST, Andrea Frignani“.

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Arrestato a Milano per violenza su donna, da Regione plauso a Polizia

12 janvier 2024 à 14:43

Milano, arresto per violenza a una donna. “Un sentito ringraziamento” agli agenti della Polizia di Stato che a Milano hanno arrestato uno straniero di 54 anni. L’uomo è ritenuto responsabile di tentato omicidio, rapina e atti persecutori nei confronti dell’ex compagna. Il fatto è avvenuto la notte tra il 29 e 30 dicembre scorsi, a bordo dell’autobus di linea Atm. Ad esprimere gratitudine per l’operazione è Romano La Russa, assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia.

Milano, arresto per violenza a donna

“Ancora una volta – ha aggiunto La Russa – ci troviamo davanti ad un caso di violenza nei confronti di una donna da parte di un ex compagno. Un fenomeno odioso verso il quale non dobbiamo mai abbassare la guardia. Questi reati violenti vanno perseguiti con la massima severità”.

 

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