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Alla scoperta delle tradizioni e feste del Messico

8 juillet 2025 à 19:49

Terra ricca di tradizioni, di culture che si sono mescolate dando vita a un luogo unico e di appuntamenti imperdibili, il Messico è il posto da scoprire e in cui viaggiare per andare alla ricerca di tutto ciò che ha da offrire.

Un luogo in cui si fondono popoli e storie diverse, dando vita a qualcosa di straordinario: il mix culturale che si può incontrare in Messico è una ricchezza che va assaporata, che ci fa passare da eventi religiosi ad altri di tipo pagano, dai colori che investono con la loro vivacità a rituali intriganti, dando vita a un miscuglio unico e affascinante.

Le feste del Messico hanno saputo conquistare i tanti viaggiatori che lo visitano ogni anno, diventando celebri anche fuori dai confini del Paese del Centro America, raggiungendo tutto il globo e diventando un’ulteriore ottima ragione per fare le valigie e partire.

Le celebrazioni locali che dobbiamo conoscere per partire anche noi alla volta di questa incredibile Nazione che tanto ha da farci conoscere.

Dios de los muertos: la celebrazione più famosa

In genere gli eventi più importanti si tengono tra il 28 ottobre e il 2 novembre, ma la celebrazione vera e propria arriva a durare anche un mese: stiamo parlando del Dia de Los Muertos, festa religiosa messicana celebre in tutto il mondo. Protagonisti sono i colori accesi e vivaci, i teschi, gli abiti eleganti e le facce dipinte come la Calvera Catrina, overo la Signora del Giorno dei Morti. Le strade delle città, le case, i cimiteri e le piazze si trasformano per celebrare le persone che non ci sono più. E pare che questo appuntamento abbia origini antiche: con gli Aztechi nella Mesoamerica. È bene sapere che ci sono differenze di festeggiamenti da un luogo all’altro e che tra le mete da raggiungere in Messico vi sono: Janitzio, isola di dimensioni modeste nel lago Pátzcuaro dove ammirare le celebrazioni di un gruppo indigeno, oppure Città del Messico dove si tengono tanti appuntamenti diversi.

Tra le altre feste del Messico che vale la pena citare tra le più tradizionali, ci sono il Carnevale e la Pasqua con tutto il loro bagaglio di momenti tradizionali e celebrativi.

Dia de los muertos, celebre festa in Messico
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Dia de los muertos, famosa festa in Messico

Día de la Candelaria, la fine del periodo natalizia

Il Día de la Candelaria si celebra il 2 febbraio ed è quel momento che segna la fine delle celebrazioni per il Natale in Messico. Si tratta di un appuntamento che mescola la cultura cattolica a quella preispanica, ovvero la purificazione della Vergine Maria da una parte e il momento che dava il via alla stagione della semina, dall’altra. In questo giorno per tradizione si preparano tamales e atole, ovvero un piatto a base di impasto di mais ripieno e una bevanda calda.

Giorno dell’indipendenza del Messico

Il 16 settembre si festeggia il Giorno dell’indipedenza del Messico, una festa che serve a ricordare anche il Grito de Dolores, avvenuto nel 1810 e che ha dato il via alla lotta per l’indipendenza del Paese dalla Spagna. Ovunque si celebra questo momento e non ci si limita a un solo momento: dal 15 ci si inizia a preparare, se si gira per i centri urbani infatti si incontrano bancarelle, poi si attende il discorso del Presidente nelle piazze e risuona il “Grito”. Mentre il 16 settembre si può assistere alle parate, ma anche a tanti altri eventi che sono un intrigante mix di storia, simboli e divertimento.

Festa dell'indipendenza  in Messico
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Festa dell’indipendenza in Messico: si tiene il 16 settembre

La Guelaguetza, un festival imperdibile

La Guelaguetza è un festival imperdibile che si tiene a Oaxaca e nelle località vicine – omonimo stato del Messico meridionale – ogni anno. Un’occasione unica per assaporare e cogliere un po’ delle tradizioni più interessanti delle popolazioni indigene del posto con balli in costumi tradizionali, cibo, arte e altri prodotti. Si tiene a metà luglio, in particolare durante i due lunedì che seguono il 16 del mese.  Un appuntamento colorato, che riesce a trasmettere l’anima di questa zona del Messico e che restituisce un affresco delle sue tradizioni. Anche in questo caso, a quanto pare, ciò che viviamo oggi è un mix tra le tradizioni più remote, quelle legate al primo raccolto, e quelle cristiane con le celebrazioni in onore della Virgen del Carmen (16 luglio).

Feste del Messico: la Guelaguetza
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Le feste da conoscere in Messico: la Guelaguetza

Celebrazioni religiose e natalizie in Messico: due date importanti

Tra le celebrazioni legate alla religione e al Natale che non possono essere dimenticate vi è il Giorno della Vergine di Guadalupe, che cade il 12 dicembre e che trasforma la basilica di Città del Messico in un centro di devozione ancora più importante: questo santuario, infatti, è stato costruito vicino al punto in cui si pensa che la Vergine Maria sia apparsa a un contadino nel lontano 1531. Ci sono pellegrinaggi e messe. Tra il 16 e il 24 dicembre, invece è tempo di Las Posadas in cui delle persone si travestono e rievocano ogni sera un tratto del cammino di Giuseppe e Maria prima della nascita di Gesù.

Festival Internacional de la Obsidiana

Si tiene ogni anno a marzo a Teotihuacan, antica città precolombiana oggi importante sito archeologico, il Festival Internacional de la Obsidiana: un’occasione preziosa non solo per conoscere meglio la cultura e la storia di questo luogo, ma anche prendere parte a spettacoli, laboratori e degustazioni. Non è troppo distante da Città del Messico per cui è una tappa di viaggio perfetta in questa zona del Paese.

Questi sono sono solo alcuni dei tanti appuntamenti incredibili, che ci permettono di entrare maggiormente in contatto con la cultura e le tradizioni locali, andando a scoprire la storia, il passato e la vivacità di un Paese magnifico: il Messico ci aspetta e ogni momento è buono per raggiungerlo.

Santi Pietro e Paolo, cosa fare a Roma il 29 giugno

Par : paofa1985
27 juin 2025 à 11:54

Il 29 giugno 2025 non è una domenica qualunque nella Capitale, che sta vivendo i mesi più intensi del calendario giubilare. In questo giorno, infatti, la città di Roma si ferma per onorare i suoi patroni, i Santi Pietro e Paolo, figure che hanno segnato la storia cristiana e l’identità della Città Eterna. In questo anno, dunque, la festa assume un sapore ancora più speciale, intrecciando spiritualità, tradizioni secolari e un’agenda ricca di appuntamenti per tutti.

La Basilica di San Pietro e San Paolo fuori le Mura diventano il cuore delle celebrazioni, ma l’intera città si anima di riti e tradizioni che raccontano una storia di fede universale. Tra celebrazioni liturgiche, spettacoli pirotecnici e iniziative culturali, Roma infatti si trasforma in un palcoscenico di fede e bellezza. Ecco una guida completa su cosa fare e come muoversi per vivere al meglio la festa che apre ufficialmente l’estate romana. Ma prima scopriamo l’origine della Festa dei Santi Pietro e Paolo proprio il 29 giugno.

Una festa millenaria: Pietro e Paolo, pilastri di Roma

San Pietro – pescatore di Galilea scelto da Gesù come primo Papa – e San Paolo – apostolo delle genti – sono i patroni di Roma. La loro festa, il 29 giugno, sostituisce antiche celebrazioni pagane, come quelle per Romolo e Remo, e rappresenta un momento di unione per romani e pellegrini.  Ogni 29 giugno, infatti, la capitale celebra i due santi che, diversi per origine, affrontarono lo stesso destino, ovvero il martirio sotto Nerone – Pietro fu crocifisso a testa in giù nel 64 d.C. mentre Paolo venne decapitato alle Tre Fontane nel 67.

Definiti “colonne della Chiesa” da papa Leone Magno nel V secolo,  San Pietro e San Paolo diffusero il Vangelo a Roma, dando vita di fatto a una stagione della sua storia. Da qui, la scelta simbolica della data a sostituire l’antica festa di Quirino per Romolo e Remo, simbolo del passaggio dal paganesimo alla cristianità. Celebrata, a quanto si apprende da testimonianze e documenti conservati, sin dal 258 d.C., la Festa dei Santi Pietro e Paolo unisce ancora oggi riti e tradizioni le cui radici sono lontane nel tempo.

E si parte già la sera del 28, quando la statua di San Pietro in Vaticano viene adornata con piviale rosso, tiara e anello, mentre ai vespri si benedicono i pallii, simbolo di unità ecclesiale. Il 29, invece, si può assistere alla solenne processione delle Catene che, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, espone la catena di San Paolo, reliquia di 14 anelli. Mentre la cupola di San Pietro s’illumina di fiaccole e Castel Sant’Angelo esplode in fuochi d’artificio.

Gli eventi principali del 29 giugno 2025

Fede, cultura e tradizione sono alla base delle proposte in calendario per la Festa del 29 giugno a Roma. Dalla mattina alla sera, scopriamo cosa ha in serbo la città per i suoi santi patroni.

Messa solenne al Pantheon

Dopo la veglia di preghiera in San Pietro nella serata del 28 giugno, la domenica può cominciare con la Messa solenne delle 10,30 presso la Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon),celebrazione accompagnata dai cori della Basilica e Salvo D’Acquisto. Definito da Stendhal “il più bel resto dell’antichità romana”, il Pantheon crea un’atmosfera unica per questa celebrazione, aperta a fedeli e visitatori. Il consiglio è di arrivare presto per assicurarsi un posto e ammirare l’oculus che illumina l’antico tempio.

Oculo del Pantheon
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Il Pantheon ospita la Messa solenne domenica 29 giugno per la Festa dei Santi Pietro e Paolo

Infiorata Storica

Un’esplosione di colori accende Piazza Pio XII e Via della Conciliazione con l’Infiorata Storica, organizzata dalla Pro Loco di Roma Capitale.  Ogni 29 giugno, il cuore di Roma diventa un profumatissimo museo a cielo aperto con un mosaico di petali che omaggiano i patroni Pietro e Paolo grazie a una tradizione nata nel 1625 nella Basilica Vaticana in occasione del Corpus Domini. A ideare l’Infiorata fu un fiorista, Benedetto Drei, al tempo del pontificato di Papa Urbano VIII.

Dopo la sua morte, Gian Lorenzo Bernini ne fece un simbolo delle feste barocche, diffondendola nei Castelli Romani e oltre. Scomparsa per secoli, oggi rivive grazie appunto alla Pro Loco e agli infioratori che con maestria creano complessi mosaici usando solo materiali naturali.  Polveri di marmo o juta, ma anche sabbia, sale, cortecce e polvere vulcanica fanno da base per rose, garofani, margherite. Le composizioni, diverse ogni anno, raffigurano Madonne, scene bibliche o simboli di speranza, in un dialogo tra natura e spiritualità.

Le opere sacre coprono 600 m², celebrando il Papa e i patroni, con lavori iniziano già la sera del 28, offrendo la possibilità di osservare gli artisti all’opera. Una volta completate, queste creazioni sono un vero spettacolo per gli occhi, perfetto per una passeggiata verso San Pietro sotto il cielo estivo della Città Eterna.

Quo Vadis, la camminata del pellegrino

Per chi ama camminare e vivere la città con ritmi più pacati, cogliendo l’occasione per meditare e pregare, c’è  il cammino Quo Vadis, promosso dai Vicariati di Roma e del Vaticano con Roma Capitale. Due le vie proposte, con lunghezza differente: La Via di Pietro (punto di partenza è la Basilica di Santa Pudenziana, dura circa 1 ora e 37 minuti per 7,1 Km di percorso) e La Via di Paolo (parte dalla Basilica di San Sebastiano e l’itinerario compre circa 13,6 Km per un totale di 3 ore e 10 minuti). Entrambi i percorsi toccano luoghi legati ai due apostoli, quali San Sebastiano fuori le Mura, Santa Prisca e il Carcere Mamertino.

In entrambi i casi, l’arrivo è fissato in Piazza San Pietro, di fronte all’ obelisco dove San Pietro fu crocifisso. Qui, ogni partecipante riceverà la ‘pietruzza’ benedetta dal Papa. Come chiarisce il sito ufficiale, la partecipazione è gratuita e libera per tutti, non organizzata con la possibilità di variare gli itinerari urbani. Attenzione, comunque, alle strade suggerite: queste, infatti, sono aperte al traffico e quindi i percorsi non sono protetti.

Girandola di Castel Sant’Angelo

Castel Sant'Angelo e la Girandola
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La Girandola di Castel Sant’Angelo chiude la Festa dei Santi Pietro e Paolo

E la sera del 29 giugno va in scena una delle tradizioni più suggestive. Alle 20:30, il cielo sopra Castel Sant’Angelo si accende con la Girandola, uno spettacolo pirotecnico che risale alla volontà di papa Sisto IV nel 1481, attribuito nientemeno che a Michelangelo. Interrotto nell’Ottocento per danni al castello, dal 2008 l’appuntamento è tornato grazie alla ricostruzione filologica di Giuseppe Passeri e del Gruppo IX Invicta, curata dalla Direzione Musei Statali di Roma.

I fuochi, visibili da Lungotevere Tor di Nona e dai ponti Vittorio Emanuele II, Sant’Angelo e Umberto I, sono un momento di festa per romani e turisti il cui inizio è previsto per le 21:30 (durata circa 20 minuti). Attenzione, dalle 19:30 il Lungotevere sarà chiuso al traffico e chi preferisce evitare la folla, il Gianicolo offre una vista panoramica.

Viabilità e trasporti: come muoversi il 29 giugno

La festa patronale porta modifiche significative alla viabilità e ai trasporti, come riportato da Roma Mobilità e ATAC. Ecco cosa sapere per muoversi senza intoppi.

Chiusure stradali

Via Veneto: possibile chiusura tra largo Fellini e via Boncompagni la mattina presto (fino alle 7) per lo smontaggio di strutture legate a un evento in calendario sabato 28 giugno.

Via Ostiense: Chiusa al traffico dalle 11:00 del 28 giugno con una coda sino a lunedì 30, tra Viale Giustiniano Imperatore e Via Giulio Rocco, per le celebrazioni a San Paolo fuori le Mura.

Castel Sant’Angelo / Lungotevere: divieto di transito dalle 19:30 del 29 giugno, chiuso tra Ponte Vittorio Emanuele II e Ponte Umberto per la Girandola. Il traffico viene deviato lungo la direttrice di corso Vittorio Emanuele II sulla riva sinistra del fiume e lungo la direttrice Porta Castello/Traspontina (fonte: Roma Mobilità). Sono possibili ulteriori chiusure in base alle esigenze del traffico.
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Via dei Fori Imperiali: pedonale il 28 e 29 giugno, come ogni ultimo fine settimana del mese Pedonale

Piazza dei Cinquecento: divieto di transito sulla corsia lato Stazione Termini (da via Gioberti a via Cavour) per i lavori per la riqualificazione urbana.

Circo Massimo: chiusura dell’area al traffico veicolare per il concerto di Achille Lauro in programma. In particolare, dalle 17:00 del 29 giugno divieto di transito in via dei Cerchi tra ⁠Piazza di Porta Capena e Via di S. Teodoro. Dalle 20:00 (eccetto autorizzati) in via del Circo Massimo, Piazzale Ugo La Malfa, Via dell’Ara Massima di Ercole. Dalle 21:00 (eccetto autorizzati) anche in Via della Greca, via delle Terme Deciane e via dell’Ara di Conso. Dalle 21 sospensione della corsia riservata al trasporto pubblico locale in via di Santa Maria in Cosmedin.

Via delle Baleniere: chiusura al transito per un’iniziativa con deviazione delle linee 04, C4 e C13.

Trasporto pubblico

Il 29 giugno, il trasporto pubblico segue l’orario festivo. Le linee metropolitane A, B, B1 e C sono in servizio fino alle 23:30, con bus notturni sostitutivi dopo la chiusura.  ATAC segnala che per consentire Rievocazione Storica della Girandola di Michelangelo presso Castel Sant’Angelo, dalle ore 19.30 a fine servizio deviamo le linee 23, 30, 34, 40, 46, 62, 64, 98, 115, 280, 870, 881 e 916F. La linea 190F è limitata alla stazione San Pietro e non raggiunge, quindi, piazza Venezia.

Inoltre, per la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali, per tutto il weekend, deviano le linee 51, 75, 85, 87 e 118.

Aperture speciali per il 2 giugno: tutti i musei visitabili per la Festa della Repubblica

Par : elenausai10
2 juin 2025 à 08:00

Non tutti hanno organizzato un viaggio o un weekend lungo in occasione del 2 giugno 2025. Chi è in Italia e non ha ancora un piano ben preciso su come trascorrerà la giornata, può dedicarla alla cultura e alla scoperta della propria regione. Come? Visitando uno dei tanti musei o parchi archeologici che, in occasione della Festa della Repubblica, aprono gratuitamente le loro porte.

Quali sono le aperture straordinarie da non perdere? Questa la nostra selezione!

Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj, Chieti

Il 2 giugno, il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo Villa Frigerj a Chieti sarà eccezionalmente aperto dalle 8:30 alle 19:30 (con ultimo ingresso alle 19:00). Realizzato all’interno di una villa neoclassica del 1830 e situato su un’altura con vista panoramica sulla città, espone la più importante collezione archeologica abruzzese, con un percorso che privilegia gli aspetti etnici e topografici delle antiche popolazioni regionali.

Museo Archeologico Nazionale, Reggio Calabria

Apertura straordinaria anche per il Museo Archeologico di Reggio Calabria, aperto gratuitamente dalle 9:00 alle 20:00, con ultimo ingresso alle 19:30. Ospitato all’interno di un edificio progettato da Marcello Piacentini e situato proprio nel centro della città, si sviluppa su quattro livelli che raccontano la storia del popolamento umano in Calabria dalla preistoria alla romanizzazione.

Dal livello A, dedicato alla preistoria e protostoria, al livello B, sui santuari della Magna Grecia, passando per il livello C con focus su necropoli e vita quotidiana della Magna Grecia per concludersi al livello D, dove è collocata la sala dei Bronzi di Riace e di Porticello. Infine, il piano seminterrato (livello E), è riservato alle esposizioni temporanee.

Teatro romano, Benevento

In occasione della Festa della Repubblica, anche la Villa Romana di Minori e annesso Antiquarium effettuano apertura straordinaria e ingresso gratuito per tutti i visitatori. Risalente all’inizio del I secolo d.C., la struttura della villa è suddivisa su due livelli, sui quali si possono ancora apprezzare gli ambienti decorati con stucchi e affreschi. L’Antiquarium, invece, situato sulla terrazza dell’edificio superiore, contiene dipinti e materiale romano rinvenuto in altre ville della zona.

Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

Entrambe le sedi del Museo Nazionale Collezione Salce a Treviso saranno eccezionalmente aperte dalle 10:00 alle 18:00 (con ultimo ingresso alle 17:30). Questa è la vostra occasione per visitare gratuitamente le mostre in corso: presso la sede di Santa Margherita è presente “I colori della musica. Giacomo Puccini e l’arte della pubblicità”, mentre presso quella del Complesso di San Gaetano potrete visitare “Renato Casaro. L’uomo che ha dipinto il cinema, Treviso – Roma – Hollywood” e “Ditelo col Cartellonismo! Aguìn al Museo nazionale Collezione Salce”.

In generale, il museo è unico nel suo genere in Italia perché ospita la più ampia e importante raccolta di grafica pubblicitaria e manifesti storici.

Galleria dell’Accademia, Firenze

In occasione della Festa della Repubblica, la Galleria dell’Accademia di Firenze sarà straordinariamente aperta con ingresso gratuito senza possibilità di prenotazione. Aperta dalle 8:15 alle 18:50, con ultimo ingresso alle 18:20, vi permetterà di ammirare alcune tra le più importanti collezioni di pittura e scultura al mondo. Tra queste citiamo il famosissimo David di Michelangelo, la collezione di modelli e calchi in gesso di Lorenzo Bartolini e del suo allievo, Luigi Pampaloni, e gli strumenti musicali dei granduchi Medici e Lorena, provenienti in gran parte dalle collezioni del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.

Museo Archeologico Nazionale, Arcevia

Il Museo Archeologico Nazionale di Arcevia, invece, sarà aperto dalle 8:00 alle 13:00, sempre con ingresso gratuito. Nato nel 1996 e situato nel centro storico del borgo medievale, funge da museo di comprensorio in quanto riunisce i materiali provenienti dal territorio comunale pertinenti a varie epoche, dalla preistoria fino alle soglie dell’età romana.

Il museo è ospitato all’interno del chiostro duecentesco del complesso di San Francesco dove si trovano anche la biblioteca comunale e l’archivio storico, oltre a una mostra permanente dedicata all’arte contemporanea. Lungo le pareti del chiostro potrete ammirare brani pittorici cinquecenteschi che raccontano la vita del santo di Assisi.

Area Archeologica di Poggio Moscini, Bolsena

L’Area Archeologica di Poggio Moscini a Bolsena aderisce all’apertura straordinaria del 2 giugno dalle 8:00 alle 13:30. Qui sono presenti i resti dell’antica città romana di Volsinii Novi, fondata dai romani dopo la distruzione della Volsinii etrusca (l’attuale Orvieto) nel 264 a.C. Questa città si romanizzò rapidamente e divenne un municipium romano.

Museo Archeologico della Penisola Sorrentina “Georges Vallet”, Piano di Sorrento

Infine, tra le aperture straordinarie del 2 giugno, vi consigliamo il Museo Archeologico della Penisola Sorrentina intitolato all’archeologo e studioso Georges Vallet, pioniere della ricerca archeologica nell’Italia meridionale. Situati a Piano di Sorrento, la villa e il suo parco fanno parte della vasta produzione architettonica di residenze patrizie che caratterizzò la prima metà del XIX secolo.

L’allestimento del museo racconta sia la penisola come luogo di villeggiatura, come nella prima sezione dedicata alle ville marittime della Penisola Sorrentina e ai pregevoli manufatti rinvenuti sul territorio, che la sua frequentazione fin dai tempi più antichi, mostrando testimonianze materiali risalenti anche all’età preistorica.

Parata solenne, Frecce Tricolori nel blu: Roma celebra la Repubblica

1 juin 2025 à 07:55

Il 2 giugno 2025 Roma sarà, ancora una volta, il palcoscenico delle celebrazioni della Festa della Repubblica, una ricorrenza che da settantanove anni richiama l’attenzione e l’emozione dell’intero Paese. L’evento, che commemora la nascita della Repubblica Italiana, sarà scandito da momenti solenni, simboli di unità e orgoglio nazionale, che culmineranno con la spettacolare esibizione delle Frecce Tricolori sopra i cieli della capitale.

Il cuore delle celebrazioni sarà, come da tradizione, l’Altare della Patria, monumento che racchiude la memoria storica d’Italia. A partire dalle ore 9:15, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprirà ufficialmente la giornata con la deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto, affiancato dalle più alte cariche dello Stato: il gesto solenne, accompagnato dalla cerimonia dell’alzabandiera, è il simbolo del tributo che l’Italia rende ai suoi caduti e a quei valori di libertà e democrazia sanciti con il referendum istituzionale del 1946.

La parata militare ai Fori Imperiali: tradizione e spettacolo

Dopo la cerimonia all’Altare della Patria, lo sguardo si sposterà lungo Via di San Gregorio, dove il Capo dello Stato passerà in rassegna i reparti delle Forze Armate schierati in attesa di sfilare. La parata militare, uno degli appuntamenti più attesi della giornata, prenderà il via lungo la scenografica Via dei Fori Imperiali: la cornice monumentale, carica di storia e simbolismo, sarà attraversata da rappresentanze dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia, insieme ai Corpi civili dello Stato, alla Protezione Civile e a delegazioni delle missioni internazionali.

La parata, che ogni anno richiama migliaia di spettatori tra cittadini, turisti e appassionati di storia e difesa, è anche una rappresentazione dell’impegno quotidiano delle istituzioni italiane nella tutela della pace, della sicurezza e del bene comune.

Le Frecce Tricolori: simbolo dell’eccellenza italiana nei cieli

A rendere ancora più memorabile la giornata sarà il doppio appuntamento con la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio conosciuta come Frecce Tricolori. La loro prima apparizione è prevista tra le 9:15 e le 9:30, in contemporanea con le celebrazioni all’Altare della Patria. Gli spettatori potranno assistere al suggestivo passaggio degli aerei Aermacchi MB-339 sopra Piazza Venezia, mentre il tricolore italiano si disegnerà nel cielo in una coreografia che unisce precisione tecnica ed emozione visiva.

Il gran finale sarà intorno a mezzogiorno, quando le Frecce sorvoleranno nuovamente il centro di Roma, questa volta al termine della parata militare. Il cielo sopra i Fori Imperiali si trasformerà in una tela su cui dieci jet MB-339 dipingeranno una gigantesca bandiera italiana, offrendo uno degli spettacoli più coinvolgenti delle celebrazioni.

La Pattuglia Acrobatica Nazionale è una delle eccellenze più riconoscibili dell’Aeronautica Militare. Fondata nel 1961 a Rivolto, in Friuli-Venezia Giulia, la squadra ha conquistato un prestigio internazionale grazie a esibizioni spettacolari in tutto il mondo. Ogni figura acrobatica eseguita dai suoi piloti racconta una parte dell’identità italiana: ordine, passione, competenza e bellezza.

La formazione delle Frecce Tricolori si compone di dieci piloti (otto in volo, due di riserva) e un gruppo di tecnici altamente specializzati, responsabili della manutenzione e della sicurezza dei velivoli. Tutti i piloti sono istruttori dell’Aeronautica con una formazione avanzata, selezionati per le loro capacità tecniche, la resistenza alle sollecitazioni fisiche estreme e un rigido addestramento militare.

I jet utilizzati, gli Aermacchi MB-339, sono aerei da addestramento adattati per esibizioni acrobatiche, scelti per l’affidabilità e la manovrabilità.

Una giornata per celebrare la Repubblica con tutti gli italiani

Per chi non potrà essere presente a Roma, le celebrazioni saranno trasmesse in diretta su Rai Uno con uno speciale del Tg1 a partire dalle 9:00. Una copertura televisiva pensata per permettere a tutti i cittadini di vivere l’emozione di questa giornata simbolica, che ogni anno riafferma il senso di appartenenza e il legame con le radici democratiche della nazione.

Il 2 giugno è una data in cui la memoria si rinnova nel volo armonico delle Frecce Tricolori, nell’orgoglio dei militari in parata, nella dignità di un gesto commemorativo davanti al Milite Ignoto.

Pasqua 2025, dove andranno gli italiani. Le mete top

16 avril 2025 à 13:01

C’è chi lo chiama “superponte” e chi “Ferraprile”, quello che sta per partire. Il 19 aprile, con la vigilia di Pasqua, prende il via in Italia quel lungo periodo festività e di conseguenti Ponti per cui, con soli sette giorni di ferie, si può partire per un viaggio di ben 16 giorni, che per molti sono più di quelli che farebbero ad agosto.

Il calendario particolarmente favorevole della Pasqua e dei Ponti primaverili del 2025, grazie alla combinazione delle festività pasquali con il 25 aprile e il 1° maggio, infatti, ha dato un forte impulso alle prenotazioni di viaggi. A dirlo è ASTOI Confindustria Viaggi, l’Associazione dei tour operator secondo la quale si registra un incremento dei ricavi del 55% rispetto al 2024. Un dato davvero importante e rassicurante per un settore che in Italia conta per il 10,8% del PIL.

La possibilità di pianificare viaggi più lunghi con pochi giorni di ferie ha creato condizioni ottimali per la programmazione delle vacanze. Naturalmente, il dato di ASTOI si riferisce agli italiani che, per organizzare le loro vacanze, si sono rivolte a tour operator, e si tratta soprattutto di famiglie e coppie. A questi si devono aggiungere tutti coloro che si sono organizzati in modo indipendente. Tra le tante conferme, non mancano anche delle nuove mete inaspettate.

Le mete più richieste dagli italiani per i Ponti

Tra le mete più richieste dagli italiani spicca decisamente il Mar Rosso che, dopo un rallentamento dello scorso anno, riconquista una posizione di vertice nel medio raggio. Località come Sharm el-Sheikh e Marsa Alam tornano ad attrarre il pubblico italiano. Del resto, la vicinanza, il clima ideale tra aprile e maggio e il rapporto qualità-prezzo migliore di sempre sono fattori che influenza la scelta di questa destinazione che resta sempre la numero uno.

Buoni riscontri anche per gli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e il Marocco, anche loro raggoiungibili con poche ore di volo, non tutti economici, ma i pacchetti sono sicuramente un vantaggio. C’è però una meta insolita che si distingue tra le scelte degli italiani, grazie soprattutto alla sua offerta culturale ed è l’Uzbekistan. La leggendaria Samarcanda, la mitica Via della Seta e la vivace capitale Tashkent stimolano decisamente la curiosità dei nostri connazionali.

In Europa, si segnalano preferenze di viaggio per i Paesi della Scandinavia e per l’Islanda, dove è ancora possibile ammirare il fenomeno dell’aurora boreale, affiancate da Portogallo e Isole Canarie, scelte per la varietà di esperienze e il clima gradevole.

Sul lungo raggio, invece, è il Giappone a imporsi come destinazione più desiderata, confermando un trend in costante ascesa. Merito anche dei nuovi voli diretti ripartiti di recente dall’Italia e dell’avvio di Expo 2025 Osaka. Seguono, con ottimi risultati secondo ASTOI, le Maldive, seguite dall’Africa con Kenya e Zanzibar, dal Sud-Est Asiatico come Indonesia, Thailandia, India e Cina, non mancano naturalmente gli Stati Uniti, il Messico e, tra le mete caraibiche, spicca soprattutto la Repubblica Dominicana.

Ponte o superponte?

Ma gli italiani davvero approfitteranno dei ponti e delle festività per fare vacanze lunghe 16 giorni? La durata media delle vacanze di Pasqua e dei Ponti, secondo i dati ASTOI, in realtà, si attesta tra i sette e i dieci giorni, con soggiorni di 6-7 giorni per viaggi in Europa e nel medio raggio e di 9-11 giorni per il lungo raggio.

Anche la spesa media varia in base alla destinazione e al tipo di viaggio: si parte da circa 1.500 euro per viaggi in Europa e medio raggio e per i pacchetti villaggio all inclusive, mentre si arriva a più di 3.000 euro per i viaggi su misura a lungo raggio, con punte di oltre 6.500 euro per i viaggi top.

Quanto alla tipologia di vacanza, si conferma l’equilibrio tra soggiorni mare e viaggi itineranti. Cresce l’interesse per tour culturali, itinerari naturalistici e viaggi di gruppo, ma restano centrali anche le esperienze balneari, in particolare verso destinazioni come Maldive ed Egitto. Accanto ai pacchetti classici che comprendono volo + soggiorno in un villaggio turistico, si registra una crescente domanda di vacanze più personalizzabili e arricchite da esperienze autentiche.

Carnevale a Colonia: una delle feste più lunghe del mondo

Par : elenausai10
20 février 2025 à 16:30

Colonia è la quarta città più grande della Germania e vanta una delle feste più lunghe al mondo: il Carnevale. Le celebrazioni, che si protraggono per così tanti mesi, sono state inserite all’interno di un periodo ben preciso che i tedeschi chiamano “la quinta stagione”. Il Carnevale a Colonia, o “Fastnacht”, è uno dei più importanti oltre che tra i più antichi: nel 2025, infatti, celebra i suoi 200 anni di vita.

Solitamente, i cittadini organizzano una parata lunga più di 6 chilometri e la festività culmina nel Rosenmontag (“Lunedì delle Rose”), il giorno considerato più importante durante il quale i tre simboli del Carnevale (il Principe, il Contadino e la Vergine) sfilano per le strade. Qual è la storia di questo evento e quali sono le iniziative in programma per quest’anno? Se state organizzando un viaggio a Colonia, queste sono le informazioni di cui avrete bisogno.

Storia del Carnevale a Colonia

Seppur le radici del Carnevale a Colonia siano molto più antiche perché risalenti ai tempi pagani, l’evento come lo conosciamo oggi ha cominciato a esistere solamente nel 1823, quando venne fondato il Comitato del Festival. Quell’anno venne organizzata la parata inaugurale del Carnevale, un’occasione anche per protestare contro l’occupazione prussiana della città. I partecipanti indossavano pompose uniformi militari come modo per prendere in giro il simbolo dell’esercito prussiano.

Quest’atmosfera un po’ ironica, con accenni di umorismo nero, resiste nelle celebrazioni attuali tanto che non è impossibile vedere, durante la sfilata, carri allegorici che raffigurano temi politici e sociali, spesso affrontati in modo oscuro o scherzoso.

Un’altra caratteristica che resta invariata dai Carnevali originali è la presenza di tre maschere: il Principe, ossia la figura che guida le sfilate per tutta la settimana, il Contadino, un simbolo della vecchia città, e la Vergine, che rappresenta “la mamma protettiva” di Colonia, sempre interpretata da un uomo vestito da donna.

Sfilata carnevale Colonia
Fonte: Ufficio Stampa
La sfilata di Carnevale a Colonia

Date del Carnevale a Colonia

Colonia è famosa nel mondo per il suo Carnevale, tra i più vivaci e festosi d’Europa, con le sue infinite sfilate, balli e feste goliardiche. Il Carnevale è iniziato ufficialmente l’11 novembre 2024 alle ore 11:11 nell’Alter Markt (Mercato Vecchio) e continua fino alla sera del Martedì Grasso.

Queste sono le prossime date:

  • Weiberfastnacht (Giovedì delle Donne): giovedì 27 febbraio 2025;
  • Karnevalsfreitag (Venerdì di Carnevale): venerdì 28 febbraio 2025;
  • Karnevalssamstag (Sabato di Carnevale): sabato 1 marzo 2025;
  • Karnevalssonntag (Domenica di Carnevale): domenica 2 marzo 2025;
  • Rosenmontag (Lunedì delle Rose): lunedì 3 marzo 2025;
  • Veilchendienstag (Giovedì Grasso): martedì 4 marzo 2025
  • Mercoledì delle Ceneri: mercoledì 5 marzo 2025.

Eventi 2025 del Carnevale a Colonia

Il Carnevale a Colonia è una di quelle esperienze da fare una volta nella vita se visitate la Germania in questo periodo dell’anno. Lo spirito di questo evento scorre profondamente nel sangue dei suoi abitanti e l’entusiasmo è palpabile durante ogni iniziativa. Cosa prevede, nel dettaglio, il programma di quest’anno?

Il Giovedì delle Donne

Il Carnevale a Colonia inizia il 27 febbraio per il Giovedì delle Donne o Weiberfastnacht. Durante questa giornata, in molti quartieri della città, le aziende organizzano le proprie feste, i negozi rimangono chiusi e i festaioli in costume si riversano a celebrare nelle loro associazioni, nei pub preferiti o con gli amici. Il divertimento inizia al mattino presto e continua fino a tarda notte nell’Altstadt (Città Vecchia) e nel popolare quartiere di Südstadt. Vi consigliamo di non indossare la cravatta perché, secondo la tradizione, le “donne pazze” potrebbero tagliarvela!

Il Venerdì di Carnevale

Il Venerdì di Carnevale, in programma per il 28 febbraio, prevede la sfilata delle associazioni locali nel centro della città. Qui gli artisti festeggiano fino a tarda sera, mentre il sabato mattina successivo, l’associazione di Carnevale “Kölsche Funke rut-wieß vun 1823” organizza la sua sessione all’aperto “Funkenbiwak” sul Neumarkt (Nuovo Mercato).

Sabato e domenica di Carnevale

Sabato 1° marzo si terrà l’attesissima parata di Carnevale alternativa dove si fa satira politica e sociale. Qui non è necessario registrarsi in anticipo, potete indossare il vostro costume e parteciparvi spontaneamente. Questa tradizione, resa ufficiale nel 1991, ha origini molto più antiche risalenti al 1860.

La domenica successiva, invece, ci saranno le sfilate scolastiche e le Veedelszüge (sfilate locali), nonché più sessioni di Carnevale con discorsi umoristici, canti e allegria.

Sfilata Carnevale a Colonia
Fonte: Ufficio Stampa
Sfilata di Carnevale con i carri a Colonia

Lunedì delle Rose

Questo è sicuramente uno degli eventi più attesi del Carnevale a Colonia, al quale partecipano ogni anno oltre un milione di persone. Il Lunedì delle Rose, in programma per il 3 marzo, prevede una sfilata che attraversa il centro della città, una tradizione risalente al 1823 che vede protagonisti carri allegorici, gruppi a piedi e di danza e bande musicali. Durante la parata, dai carri vengono lanciate sul pubblico circa 300 tonnellate di dolciumi e circa 300.000 fiori (da qui il nome dell’evento, il Lunedì delle Rose). Alla fine della parata arriva anche il personaggio del Principe.

Giovedì Grasso

L’ultimo giorno del Carnevale è il Giovedì Grasso, dove le più grandi parate di quartiere sfilano attraverso Nippes, Ehrenfeld e Mülheim, divertendo ogni anno oltre 200.000 spettatori entusiasti. Durante la cerimonia serale, invece, verrà bruciato il Nubbel di fronte a molti pub, una figura simile a uno spaventapasseri imbottita di paglia, per decretare la fine della “quinta stagione”.

Il Nubbel rappresenta un capro espiatorio che si porta via tutti gli eccessi della stagione del Carnevale mentre brucia fino a diventare cenere e riporta i partecipanti a uno stato di innocente dimenticanza.

Tradizioni, cultura, festa: ecco il Carnevale di Palma in Campania

20 février 2025 à 10:26

Il Carnevale di Palma Campania è una delle manifestazioni folkloristiche più significative, più vivaci e più attese della regione, con una tradizione che affonda le radici nel lontano XIX secolo. Un evento magico e di festa, che unisce la comunità, celebrando la cultura locale attraverso sfilate, costumi, musica e danze.

Il Carnevale di Palma è un momento di grande coinvolgimento per i cittadini, che si preparano per mesi per dar vita a una delle feste più attese dell’anno, dove la tradizione delle quadriglie – gruppi di persone che sfilano in costumi riccamente elaborati – è un punto di riferimento assoluto: quest’anno l’evento si terrà dal 22 febbraio all’8 marzo, giornata finale di premiazione.

In questo articolo vi raccontiamo la storia e le origini di questa festa campana, nonché i dettagli sul programma dell’evento, sul costo dei biglietti e qualche indicazione per raggiungere il Carnevale di Palma Campania.

La storia del Carnevale di Palma Campania

Le origini del Carnevale di Palma Campania risalgono al 1800, tant’è che il primo documento storico riporta una data del 1858. Una lettera conservata negli archivi vescovili della Diocesi di Nola, infatti, testimonia la partecipazione della comunità palmese alla tradizione del Carnevale, con gruppi di persone che sfilavano per le strade travestiti, suscitando anche qualche critica da parte del clero in un’epoca alquanto conservatrice.

Nonostante le difficoltà iniziali e il passare dei secoli, la manifestazione carnevalesca – oggi una delle più note in Italia – è sopravvissuta al tempo e si è addirittura evoluta, arricchendosi di ulteriori e più profondi significati e diventando una tradizione che continua a vivere nel cuore della comunità.

Negli anni, il Carnevale di Palma è diventato dunque una vera e propria espressione del folklore locale, che coinvolge tantissimi cittadini nell’organizzazione e nelle manifestazioni. La tradizione delle quadriglie, gruppi di amici o famiglie che partecipano al Carnevale con costumi e scenografie, è un elemento fondamentale di questa festa e oggi sono ufficialmente nove.

Carnevale di Palma Campania, sfilata
Fonte: Ufficio Stampa
Le sfilate del Carnevale di Palma Campania

Le date ufficiali del Carnevale di Palma Campania 2025

Il Carnevale di Palma Campania 2025 quest’anno si svolgerà tra il 22 febbraio e il 4 marzo, con un ricco programma di eventi che si susseguiranno per tutto il periodo. Ecco le principali date da segnare in calendario:

  • 22 febbraio 2025: Sfilata delle Quadriglie
  • 23 febbraio 2025: Sfilata delle Quadriglie
  • 1 marzo 2025: Messinscena
  • 2 marzo 2025: Messinscena
  • 3 marzo 2025: Passo
  • 4 marzo 2025: Martedì Grasso

Gli eventi del Carnevale di Palma Campania 2025

Il Carnevale di Palma Campania offre anche quest’anno per l’edizione 2025 un programma variegato e intrigante di eventi e attività, che si distribuiscono su più giorni. Oltre alle sfilate delle quadriglie, ci sono spettacoli di cabaret, musica, magia, e molto altro.

Le sfilate delle Quadriglie

Le sfilate delle quadriglie sono il cuore pulsante del Carnevale di Palma. Ogni gruppo, conosciuto come quadriglia, sfila per le vie della città con costumi spettacolari, tra cui temi che spaziano dalla tradizione popolare alle novità. Le quadriglie si esibiscono in diverse zone della città, dando vita a uno spettacolo di colori, danze e musiche tipiche. Le prime sfilate iniziano il 22 febbraio, seguite il 23 febbraio, con il gran finale di Martedì Grasso il 4 marzo.

Gli eventi musicali e i DJ set

Durante la manifestazione, inoltre, nel Carnevale di Palma Campania non mancano i momenti musicali, con DJ set e ospiti speciali. Tra gli artisti previsti nel 2025 ci sono DJ come Danilo Ruggiano, Flavio Sly e Daniele Decibel Bellini, che accompagneranno la festa con set energici. Inoltre, ci saranno anche ospiti musicali, come Yung Snapp, Cecchy e Yoseba, che arricchiranno il programma.

Le mostre e manifestazioni artistiche

Il Carnevale di Palma Campania è anche un’opportunità per apprezzare la creatività e l’arte locale. Ogni anno vengono organizzate mostre e installazioni che celebrano la tradizione del Carnevale, con particolare attenzione ai costumi, alle maschere e agli allestimenti scenici.

Gli spettacoli di cabaret e magia

Durante i giorni di carnevale, ci sarà spazio anche spettacoli comici e teatrali. Biagio Izzo, uno dei cabarettisti più amati, porterà la sua comicità sul palco il 23 febbraio, mentre per gli amanti della suggestione ci sarà una kermesse di spettacoli di magia e illusionismo, tra cui performance di artisti come Saykon e Acetino.

Carnevale di Palma Campania
Fonte: Ufficio Stampa
Gli splendidi costumi al Carnevale di Palma Campania

Biglietti per il Carnevale di Palma Campania

I biglietti per il Carnevale di Palma Campania possono essere acquistati in diverse modalità. Il costo dell’ingresso varia a seconda dell’evento e della tipologia di spettacolo, ma generalmente i biglietti per le sfilate sono gratuiti, mentre per gli eventi in piazza e gli spettacoli speciali potrebbe essere necessario un ticket d’ingresso. Si consiglia di controllare il sito ufficiale dell’evento per maggiori dettagli su prezzi e modalità di acquisto.

Per la sosta durante la manifestazione, i parcheggi custoditi sono a pagamento. I prezzi sono:

  • Auto: 5€
  • Camper: 10€
  • Bus: 20€

Come raggiungere il Carnevale di Palma Campania

Raggiungere Palma Campania per partecipare alla sua grande festa è facile, grazie alla sua posizione, ben collegata sia su strada che con i mezzi pubblici.

In auto

Chi arriva in auto può percorrere l’autostrada A30 e SS268, uscendo allo svincolo e seguendo le indicazioni per il centro di Palma. Numerosi parcheggi sono disponibili nelle vicinanze della manifestazione, tra cui il parcheggio A (Rotatoria via Macello), il parcheggio B (Area PIP Gorga) e il parcheggio F (Campo Sportivo via Ugo de Fazio).

In treno

La stazione ferroviaria di Palma-S. Gennaro dista circa 3 km dal centro del Carnevale. È possibile consultare gli orari dei treni sul sito ufficiale di Trenitalia.

In autobus

Il servizio EAV è quello che collega direttamente Palma Campania con le principali città circostanti, ideale, facile e indicato a chi volesse raggiungere la città anche senza auto.

Carnevale di Verona, uno degli eventi più attesi della stagione invernale

18 février 2025 à 09:39

Il Carnevale di Verona, uno degli eventi più attesi della stagione invernale, offre ai visitatori che vi partecipano ogni anno un’esperienza unica che si snoda tra sfilate, musica, carri allegorici e feste che coinvolgono tutta la città. Con un ricco calendario che ha vita tra i quartieri della città, il Carnevale a Verona è una vera e propria celebrazione di colori, tradizioni e, soprattutto, della cultura locale.

I quartieri della città, ognuno con la propria festa e il proprio spirito che lo contraddistingue, accolgono infatti visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo, contribuendo a rendere ogni edizione del Carnevale di Verona un evento unico. La Porta San Zeno, simbolo del Bacanal del Gnoco, e Piazza Bra, con il suo fascino senza tempo, diventano i palcoscenici naturali di una festa che celebra l’arte, la musica, la tradizione gastronomica e, soprattutto, la vivacità di una città che sa come coinvolgere tutti i suoi abitanti e i suoi ospiti.

Anche quest’anno dunque il Carnevale a Verona propone tantissimi appuntamenti per tutti, grandi e piccini: dai grandi eventi come la storica sfilata dei carri allegorici del Venardì Gnocolar, ai festeggiamenti più intimi nei quartieri periferici, fino agli appuntamenti per le famiglie e i bambini, come il Luni Pignatar e il Carnevale per bambini in piazza Dante. Ogni evento rappresenta un tassello di quella grande festa collettiva che, ogni anno, lascia un ricordo indelebile a chi la vive.

Storia del Carnevale di Verona

Il Carnevale di Verona, conosciuto nel mondo soprattutto per il celebre Bacanal del Gnoco, ha radici profonde che affondano nella tradizione popolare della città. La celebrazione di questa festa trae le sue origini nel lontano Medioevo, nonostante si sia poi evoluta nel tempo, mantenendo sempre una forte connessione con le tradizioni locali e i rituali di inizio primavera (collegabili, dunque, anche ai riti pagani).

La sede principale del Bacanal del Gnoco, un simbolo e, anzi, un’istituzione del Carnevale veronese, è storicamente situata nella splendida Porta San Zeno, uno degli edifici più affascinanti e ben conservati della città. Qui, all’ombra dei bastioni progettati da Sanmicheli nel 1541, ogni anno si rinnova la magia di una festa che ancora oggi non smette di sorprendere con il suo mix unico di cultura popolare e bellezza architettonica.

Porta San Zeno, Verona
Fonte: iStock
L’antica Porta San Zeno a Verona

Date del Carnevale di Verona 2025

Il Carnevale di Verona 2025 si afferma dunque come uno tra i più belli e vivaci in Italia e quest’anno si svolgerà dal 16 febbraio al 5 marzo, con un programma variegato che vedrà in scena diversi eventi distribuiti nei vari quartieri della città. Il periodo clou della festa sarà dal 27 febbraio al 4 marzo, quando la città si trasformerà in un palcoscenico di colori, maschere e tradizioni.

Calendario principali eventi

  • 16 febbraio: Festa di Carnevale al Parco S. Giacomo (Borgo Roma)
  • 22 febbraio: Sfilata Re Magnaron a Montorio
  • 28 febbraio: Grande Venardì Gnocolar, partenza da Corso Porta Nuova
  • 2 marzo: Passeggiata del Conte del Liston in piazza Bra
  • 4 marzo: Ultimo di Carnevale al Porto San Pancrazio

Eventi 2025 del Carnevale di Verona

Come già detto, il Carnevale a Verona è una vera e propria celebrazione, che si distingue per la varietà e l’originalità degli eventi che si svolgono in tutta la città. Ecco i principali appuntamenti di quest’anno che arricchiranno la programmazione del Carnevale di Verona 2025.

Carri allegorici e sfilate

Uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale di Verona 2025 è sicuramente la sfilata dei carri allegorici, che si terrà il 28 febbraio durante il Venardì Gnocolar. Le strade di Verona si riempiranno di maschere, musica e carri straordinariamente decorati, frutto di un impegno collettivo che coinvolge la città intera. La sfilata, che partirà da Corso Porta Nuova, è un’esplosione di colori e creatività che non potete perderti.

Feste e tradizioni locali

Il Carnevale di Verona non si limita a sfilate e carri allegorici. Ogni quartiere della città, infatti, celebra a modo proprio la festa. La festa di Carnevale a Veronetta, che si terrà il 23 febbraio, è un evento tradizionale che coinvolge la comunità locale con giochi, musica e cibo. A Montorio, il 22 febbraio, la Sfilata Re Magnaron si rivela un altro imperdibile appuntamento per chi vuole immergersi nella tradizione veronese.

Eventi per bambini

Non può assolutamente mancare, durante un Carnevale con la lettera maiuscola, una particolare attenzione ai più piccoli, con eventi come il Luni Pignatar a Santo Stefano il 3 marzo e la festa per bambini in piazza Dante il 4 marzo, con giochi, animazione e tante sorprese.

Eventi culturali e mostre

Dal 27 febbraio al 2 marzo, Piazza San Zeno ospiterà invece il Villaggio del Carnevale, una vera e propria festa della cultura che propone spettacoli, mostre e attività per tutte le età. Anche il Palazzo della Gran Guardia si trasformerà in un palcoscenico di tradizione, con eventi legati al Papà del Gnoco e le maschere italiane.

Biglietti del Carnevale di Verona

La buona notizia è che quasi tutti gli eventi del Carnevale di Verona sono gratuiti, ma per alcune attività e spettacoli è previsto l’acquisto di biglietti da parte dei partecipanti. Per assistere alla sfilata dei carri allegorici o al Gran Ballo in Maschera, è necessario infatti acquistare i biglietti in anticipo, che potete trovare presso i punti vendita autorizzati in città e anche online, sul sito ufficiale del Carnevale di Verona.

I biglietti per gli eventi principali hanno comunque un prezzo variabile, alcuni spettacoli sono gratuiti, mentre altri, come il ballo in maschera, possono costare tra i 20 e i 50 euro, a seconda della tipologia di evento.

Come raggiungere il Carnevale di Verona

Verona è raggiungibile sia in treno che in auto, da qualunque parte d’Italia, in modo particolarmente veloce dal Nord. La città è servita da una rete ferroviaria ben connessa alle principali città italiane e la Stazione Centrale di Verona si trova a pochi passi dal centro, luogo in cui si svolgono la maggior parte degli eventi.

Se viaggiate in auto, invece, Verona è ben collegata grazie alle autostrade A4 e A22, che la collegano a Milano, Venezia e Trento. Inoltre, la città offre numerosi parcheggi a pagamento nelle vicinanze dei luoghi di maggior affluenza, come Piazza Bra e Piazza San Zeno, facilmente raggiungibili anche a piedi.

Come muoversi in città

La città di Verona offre ai turisti e ai cittadini un’ottima rete di trasporti pubblici, con autobus facilmente accessibili che collegano i vari quartieri e luoghi di interesse. Durante il Carnevale, inoltre, alcuni eventi speciali potrebbero essere raggiungibili anche a piedi, grazie alla centralità delle location in cui si svolgono, ovvero il cuore della città. In alternativa, se preferite una visita più comoda, potete approfittare del servizio di taxi o di bike sharing per muovervi in città in maniera rapida e al tempo stesso sostenibile.

Carnevale Ambrosiano, la festa più lunga d’Italia che anima Milano (e non solo)

6 février 2025 à 16:30

Coriandoli, maschere, stelle filanti e carri allegorici riempiono di colori e allegria ogni angolo del nostro Belpaese durante la festa più scherzosa dell’anno. Ma c’è una particolarità che non tutti conoscono: esiste un altro tipo di Carnevale, in Italia, che dura più della classica festività. Si chiama Carnevale Ambrosiano ed è la modalità in cui viene festeggiato a Milano, ma non solo. Anche in altre splendide località lombarde si può assistere a diversi eventi di Carnevale quando nel resto d’Italia è già concluso: tra queste troviamo Monza, Lecco, Varese e parte delle province di Como e di Bergamo.

Le date dei festeggiamenti e le tradizioni legate a questi due appuntamenti sono diverse e affondano le proprie radici in un passato lontano, Ma come viene festeggiata questa festa a Milano e negli altri luoghi interessati? Ecco tutto quello che dovresti sapere sul Carnevale Ambrosiano, dalle date di inizio e fine agli eventi imperdibili del 2025.

Storia del Carnevale Ambrosiano

La differenza tra il Carnevale Ambrosiano e quello tradizionale è basata principalmente sul calendario che viene seguito. Si tratta infatti del calendario liturgico specifico del rito ambrosiano, che è diverso da quello romano. Questo porta quindi a festeggiare il Carnevale Ambrosiano in date e con tradizioni differenti.

Un racconto tradizionale sul Vescovo Ambrogio, (Sant’Ambrogio è il patrono di Milano) ne spiegherebbe le origini: intorno al III secolo d.C. sarebbe stato lui a chiedere di posticipare la fine dei festeggiamenti per poter essere presente al ritorno da un pellegrinaggio, in modo da riuscire a celebrare i primi riti della Quaresima. Si narra quindi che la popolazione lo avrebbe aspettato prolungando il Carnevale fino al suo arrivo, che sarebbe avvenuto in ritardo di quattro giorni.

Carnevale Ambrosiano a Milano anima piazza del Duomo
Fonte: iStock
A Milano il Carnevale Ambrosiano anima piazza del Duomo

In realtà, sembra che il rito ambrosiano non abbia nulla a che vedere con Sant’Ambrogio. Si tratterebbe piuttosto di una liturgia di tipo latino che venne introdotta tra il V e l’VIII secolo e che venne sostituita successivamente dalla liturgia romana in gran parte d’Italia, in modo tale che la Quaresima durasse esattamente quaranta giorni. Durante questo periodo, infatti, la Pasqua venne spostata alla domenica della Resurrezione di Gesù Cristo e venne stabilito che nel periodo di digiuno e astinenza (che imitava i quaranta giorni passati da Gesù nel deserto) non si dovessero contare le domeniche. Così facendo, però, per mantenere i quaranta giorni di penitenza, si anticipò l’inizio della Quaresima in quello che tutt’oggi viene chiamato Mercoledì delle Ceneri.

Nel rito romano, quindi, il Carnevale termina il Martedì Grasso, il giorno precedente il Mercoledì delle Ceneri, mentre nel rito ambrosiano la Quaresima inizia la domenica successiva al Mercoledì delle Ceneri: in questo modo i festeggiamenti proseguono per alcuni giorni in più, quattro per la precisione, fino a quello che viene definito Sabato Grasso.

In altre parole, il culmine delle celebrazioni del Carnevale tradizionale, con sfilate di carri allegorici e di maschere, è il Martedì Grasso, mentre nel Carnevale Ambrosiano è concentrato nel Sabato Grasso.

Date del Carnevale Ambrosiano 2025

Anche nel 2025 Milano e le altre località tradizionalmente coinvolte festeggiano il Carnevale Ambrosiano (o “Carnevale Vecchio”) e rappresentano un’ottima meta da raggiungere per continuare a festeggiare quando il resto d’Italia ha già riporto gli abiti da festa.

Quando è il Carnevale Ambrosiano? Ufficialmente, come quello tradizionale, inizia il 16 febbraio 2025 e dura fino a sabato 8 marzo 2025 (mentre il normale Carnevale terminerà prima, martedì 4 marzo).

Carnevale Ambrosiano 2025 a Milano

Il capoluogo lombardo è la patria del Carnevale Ambrosiano e anche quest’anno torna a divertire migliaia di persone. Quando è carnevale a Milano? Anche qui, dal 16 febbraio all’8 marzo 2025. Per l’occasione piazza del Duomo diventa un palcoscenico per spettacoli e sfilate in maschera, mentre da Corso Venezia al Castello Sforzesco l’ambiente si anima storicamente con carri allegorici e tanta musica. La festa passa anche per i principali parchi della città, dove vengono organizzati ogni anno eventi speciali per i bambini. Non mancano, come sempre, gli stand in cui assaporare dolci tipici della tradizione carnevalesca. Il momento clou del Carnevale di Milano? È sicuramente il corteo mascherato a tema che attraversa il centro storico il giorno del Sabato Grasso.

Tanti sono anche gli eventi e le attrazioni collaterali, come il Luna Park Meneghino, che torna anche nel 2025, dall’8 febbraio al 16 marzo: si tratta di uno parco divertimenti che rientra tra i più antichi d’Italia, con ben 62 attrazioni adatte a tutta la famiglia, dai bambini agli adulti. Si trova nell’area che parte da via Gadio e arriva all’Arena Civica e comprende anche esperienze gastronomiche con street food e golosità.

Carnevale Ambrosiano a Milano: dura di più rispetto a quello tradizionale
Fonte: iStock
Carnevale Ambrosiano a Milano

Carnevale Ambrosiano 2025 a Lecco

Unico nel suo genere è il Carnevale di Lecco, che si contraddistingue da ogni altro evento carnevalesco per la presenza di Re Resegone e Regina Grigna, che aprono e chiudono i festeggiamenti come da tradizione: sono i regnanti a cui vengono consegnate le chiavi della città da parte del sindaco per la settimana di Carnevale, che inizia il 2 marzo e culmina con la grande sfilata dei carri e la festa del Sabato Grasso, l’8 marzo 2025.

I due regnanti, che rappresentano simbolicamente le due principali cime di Lecco, la Grigna e il Resegone, vengono nominati ogni anno tra i cittadini e sono accompagnati dal Gran Ciambellano. I tre si vestono in pompa magna, vengono accompagnati in una carrozza e portano musica, allegria a un sorriso in diverse realtà locali, come le associazioni che accolgono disabili e anziani e le scuole.

Viene chiamato Carnevalone proprio per la sua lunga durata fino al Sabato Grasso (secondo il rito ambrosiano) e promette divertimento per tutte le fasce d’età. Il sabato pomeriggio prende vita la grande sfilata in maschera per le vie della città, con carri allegorici e maschere di ogni tipo. La festa continua anche al calar del sole, in piazza XX Settembre e in piazza Garibaldi: qui vengono premiati carri e gruppi e ognuno può assaporare le deliziose “chiacchiere” e ballare a ritmo di musica.

Carnevale Ambrosiano 2025 a Varese

Anche Varese si prepara ad indossare i suoi abiti più colorati e festosi per il Carnevale 2025: dal 22 febbraio al 9 marzo va in scena la festa carnevalesca diffusa “Carnevale in Tour 2025“, che spazia dai laghi alle valli del Varesotto in sette appuntamenti imperdibili.

Le associazioni e le Pro Loco organizzatrici dei comuni coinvolti hanno il compito di assegnare un premio a costumi, opere e coreografie di carri allegorici e gruppi mascherati che animano i borghi in questi giorni in cui ogni scherzo vale. Ecco le date del tour: si parte il 22 febbraio a Besozzo e si passa il 23 febbraio a Gavirate, poi l’1 marzo a Cuveglio e Cuvio e il 2 marzo ad Ispra. Il 4 marzo è il turno di Ponte Tresa e l’8 marzo di Laveno Mombello, fino alla tappa finale del 9 marzo a Sangiano, dove sfilano i carri a partire dalle 14:30. Non mancano eventi collaterali e ricchi stand gastronomici in cui deliziare il palato con prodotti della tradizione locale.

Carnevale Ambrosiano 2025 a Cantù, in provincia di Como

Anche la provincia di Como torna ad allietare migliaia di persone con uno dei carnevali più rinomati della Lombardia: il Carnevale di Cantù.

Famoso per i suoi grandi e spettacolari carri allegorici, anche questo Carnevale, giunto alla sua 99esima edizione, segue il calendario gregoriano: dal 16 febbraio all’8 marzo, colorate e vivaci sfilate e diverse attività organizzate per i più piccoli, animano i presenti fino al gran finale del Sabato Grasso.

Le sfilate dei carri allegorici del Carnevale di Cantù 2025 si tengono nelle seguenti date: domenica 16 e 23 febbraio, domenica 2 e 8 marzo. Ma il divertimento non finisce qui: musica, majorettes, balli boliviani, bande e giochi gonfiabili per i più piccoli, animano il centro di Cantù, così come i punti di ristoro che offrono le tradizionali frittelle. È stato organizzato anche il concorso fotografico per bambini fino ai 10 anni, “Truciolino e Truciolo”, al quale partecipano le maschere più belle e nel quale a scattare le foto sono i genitori e gli insegnanti.

I giorni delle sfilate sono con ingresso a pagamento: è infatti previsto un ticket di 8 euro da acquistare dal martedì precedente all’inizio del Carnevale sul portale liveticket.it. Per evitare disagi a chi giunge a Cantù per il Carnevale 2025, sono previste due navette gratuite che partono dal centro commerciale Bennet Cantù 2000 (e su richiesta anche dalla stazione FS di Cantù-Cermenate) e dalla Pasticceria Radice, in via Milano.

Carnevale di Cantù, in provincia di Como, che segue il calendario ambrosiano
Fonte: iStock
Carnevale di Cantù, in provincia di Como

Carnevale Ambrosiano 2025 in provincia di Bergamo

Anche alcune località della provincia di Bergamo conservano il calendario del rito ambrosiano. In Valle Taleggio, a Vedeseta e Taleggio, e nei sette borghi del ramo occidentale dell’alta Valle Brembana, ovvero Averara, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Ornica, Santa Brigida e Valtorta, si festeggia il Carnevale Ambrosiano anziché quello Romano.

Uno dei più particolari è il Carnevale di Valtorta, immerso in un rigoglioso paesaggio montano e caratterizzato da personaggi semplici e grotteschi che rappresentano le caricature dei mestieri tipici del territorio. Qui tutto rimanda a un mondo lontano dalla tecnologia e dalla modernità: le maschere sono costruite con il legno e i costumi ricavati da vecchi abiti modificati dagli artigiani locali.

Sabato 8 marzo 2025 è l’appuntamento ufficiale con il Carnevale di Valtorta: dalle 13:30 parte la colorata sfilata che parte dal centro e si avvia verso le contrade del borgo, con un gran finale previsto nel centro storico. E come vuole la tradizione, alla sfilata non mancano i “furchetì“, insoliti personaggi vestiti di rosso chiamati così perché imbracciano una specie di forca.

Maschere tradizionali al Carnevale di Valtorta, in provincia di Bergamo
Fonte: iStock
Maschere tradizionali in legno del Carnevale di Valtorta, in provincia di Bergamo

Carnevale di Putignano, uno dei più antichi e longevi d’Europa

5 février 2025 à 10:16

Il Carnevale di Putignano, uno dei più antichi e longevi d’Europa, è una festa che fonde sacro e profano, dove ogni anno la cittadina pugliese si trasforma in un palcoscenico di colori, musica e allegria. Con radici che affondano nel lontano 1394, il Carnevale di Putignano è molto più di una semplice sfilata di carri allegorici: è un’esplosione di tradizioni, satira, e cultura popolare che coinvolge persone di ogni età e provenienza.

Nel 2025, la città si prepara ad accogliere visitatori da ogni angolo del mondo, offrendo un programma ricco di eventi, spettacoli e rituali che celebrano la gioia della vita e la forza della comunità. In questo articolo, esploreremo la storia del Carnevale di Putignano, le date e gli eventi da non perdere nel 2025, i biglietti e le informazioni utili su come raggiungere questa festa senza pari.

Storia del Carnevale di Putignano

Il Carnevale di Putignano ha una lunga e affascinante storia che risale al 1394, quando le reliquie di Santo Stefano Protomartire vennero trasferite dalla costa pugliese nell’entroterra, a causa delle incursioni saracene. Questa data segna simbolicamente l’inizio di un Carnevale che, oltre ad essere un momento di festa, si intreccia con riti e tradizioni che mescolano sacro e profano. Secondo la leggenda, i contadini di Putignano, abbandonando il lavoro nei campi, si unirono festosamente al corteo religioso, dando vita alla Festa delle Propaggini, che da allora dà il via alla celebrazione carnevalesca.

Nel corso dei secoli, il Carnevale di Putignano – ad oggi uno dei più noti in Italia – ha subito numerose trasformazioni. A partire dai primi del Novecento, la maestranza artigianale locale ha infatti dato vita ai caratteristici carri allegorici, che hanno progressivamente preso forma da semplici carretti di paglia e stracci a strutture in ferro e cartapesta, divenendo un’arte riconosciuta e apprezzato ormai a livello internazionale. La sfilata dei carri è diventata uno degli eventi principali, capace di coinvolgere tutta la cittadinanza e di attrarre visitatori da ogni parte d’Italia e del mondo.

Nel corso del tempo, il Carnevale di Putignano ha anche saputo mantenere vive le sue radici storiche, che alcuni studiosi rintracciano addirittura nei riti dionisiaci della Magna Grecia. Oggi, dal 26 dicembre al Martedì Grasso, la città si trasforma in un palcoscenico di satira, arte e folklore, dove la tradizione popolare e la cultura locale trovano il loro culmine.

Date del Carnevale di Putignano 2025

Nel 2025, il Carnevale di Putignano si svolgerà, come ogni anno, dal 26 dicembre 2024 (giorno delle Propaggini) fino al Martedì Grasso, che quest’anno cadrà il 4 marzo. Queste date segneranno il ritorno di una delle manifestazioni più longeve e colorate d’Europa, che anche nel 2025 promette di offrire una miriade di eventi che spaziano dalle tradizioni storiche a eventi di musica, spettacolo e cultura.

Eventi del Carnevale di Putignano 2025

Carri Allegorici

Le sfilate dei carri allegorici sono il cuore pulsante del Carnevale di Putignano. Ogni anno, maestri cartapestai e artigiani del posto creano imponenti carri, decorati con figure satiriche, simboli e maschere di grande impatto visivo. Nel 2025, la sfilata dei carri avrà luogo in diverse date, tra cui il 16, 22 e 23 febbraio, ma anche il 2 marzo, con la tradizionale parata che vedrà i carri muoversi lungo le strade del centro storico, accompagnati da gruppi mascherati e da performance che coinvolgeranno tutta la cittadinanza. La sfilata dei carri è una delle principali attrazioni per i visitatori, capace di portare in scena una vera e propria esplosione di colori e creatività.

Mostre e Workshop

Oltre alle sfilate, il Carnevale di Putignano offre anche numerosi eventi culturali, tra cui mostre e workshop legati alla tradizione della cartapesta. Tra gli eventi di spicco, c’è il workshop internazionale di arte festiva in carta, che si terrà il 28 febbraio, dove esperti locali e internazionali mostreranno le tecniche per la creazione delle maschere e dei carri. Inoltre, il 7 febbraio verrà presentato il “Vocabolario del dialetto putignanese” dal professor Domenico Mongelli, un evento che unisce tradizione linguistica e folklore locale.

Manifestazioni Tradizionali

Le tradizioni sono un pilastro fondamentale del Carnevale di Putignano, e il programma 2025 include numerosi riti popolari che si ripetono ogni anno. Tra questi, il corteo dell’orso, che si svolgerà il 2 febbraio, e la “Liberazione del Capo Margiale” del 13 febbraio, uno dei momenti più attesi della manifestazione. Inoltre, il giovedì di ogni settimana sarà dedicato a riti dissacranti e satirici, tra cui il rituale del taglio delle corna, che celebra il lato goliardico del Carnevale, con parodie della vita quotidiana.

Concerti ed Eventi Musicali

Il Carnevale di Putignano è anche un’occasione imperdibile per gli appassionati di musica. Durante le settimane di festa, si alterneranno concerti dal vivo e DJ set, con artisti di diverse tendenze musicali che animeranno i palchi dislocati in tutta la città. Tra gli eventi musicali più importanti, spiccano le esibizioni delle Vibrazioni, di Eugenio Cesaro (degli Eugenio in via di Gioia), e il Festival Ball, che vedranno la partecipazione di nomi noti della scena musicale italiana. Inoltre, ci saranno anche eventi come il “Tammorra Felice” e il “Disco Bizzarro”, che celebrano la tradizione musicale pugliese.

Biglietti del Carnevale di Putignano 2025

Per partecipare agli eventi principali del Carnevale di Putignano 2025, i biglietti sono disponibili sia online che direttamente sul posto. La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito, in particolare quelli legati alle tradizioni popolari, come i cortei e le sfilate. Tuttavia, per alcuni concerti e spettacoli, come quelli dei DJ set o delle band live, è previsto un costo di ingresso.

I biglietti per le sfilate dei carri allegorici e gli spettacoli di maggiore richiamo possono essere acquistati tramite il sito ufficiale del Carnevale di Putignano, oppure in loco nei punti di vendita autorizzati. I prezzi variano in base all’evento, ma solitamente l’ingresso a eventi come la sfilata finale di Martedì Grasso è a pagamento, con biglietti che partono da circa 10 euro. È consigliabile acquistare i biglietti in anticipo per evitare lunghe code e garantire l’accesso agli eventi più richiesti.

Carnevale di Putignano, carro allegorico
Fonte: iStock
Un carro allegorico al Carnevale di Putignano

Come Raggiungere il Carnevale di Putignano

Putignano è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici. Se si viaggia in auto, la città è situata a circa 40 km da Bari, ed è ben collegata tramite la SS172. Da Bari, ci vogliono circa 40 minuti di viaggio in auto, mentre da altre città pugliesi come Lecce e Taranto, il tempo di percorrenza è simile.

In alternativa, il treno è un’opzione comoda, con la stazione ferroviaria di Putignano che è ben collegata con la linea Bari-Martina Franca. Da qui, è possibile prendere un autobus o un taxi fino al centro della città, dove si svolgono la maggior parte degli eventi del Carnevale.

Per chi preferisce il bus, ci sono diverse compagnie che offrono servizi di trasporto da Bari e da altre città della Puglia. Durante il periodo del Carnevale, inoltre, sono previsti anche servizi navetta speciali che collegano la stazione ferroviaria e il centro di Putignano.

In ogni caso, è consigliabile consultare il sito ufficiale del Carnevale di Putignano per informazioni dettagliate sui trasporti e sugli orari, soprattutto se si prevede di partecipare agli eventi serali, quando la città è particolarmente affollata.

Tradizioni di San Valentino nel mondo: come si festeggia

4 février 2025 à 19:36

San Valentino è una delle festività più celebrate al mondo, ma il modo in cui viene vissuta varia di molto da un Paese all’altro.

Infatti, se in alcuni luoghi è la giornata degli innamorati per eccellenza, in altri si estende a tutte le forme d’amore, dall’amicizia ai legami familiari. Alcune nazioni, poi, hanno sviluppato riti unici e sorprendenti, con più giorni dedicati, eventi di massa e persino tradizioni riservate ai cuori solitari.

Partiamo, allora, per un viaggio in cui scoprire come si festeggia San Valentino in diverse parti del mondo.

Giappone: l’amore si esprime con il cioccolato

In Giappone, San Valentino è una festa che ribalta i ruoli tradizionali. Sono le donne, infatti, a prendere l’iniziativa, regalando cioccolatini agli uomini della loro vita. Il gesto, però, non è riservato soltanto al partner della coppia: il cioccolato può essere offerto anche ad amici, colleghi e persino ai compagni di scuola, come segno di affetto o rispetto.

Esistono due tipologie di cioccolato: il giri choco, che viene donato per dovere o amicizia, e l’honmei choco, destinato all’amato, spesso fatto a mano per dimostrare il proprio impegno e sentimento.

Ma la tradizione nipponica non finisce qui. Un mese dopo, il 14 marzo, arriva il White Day, il giorno in cui gli uomini devono ricambiare il gesto con cioccolatini rigorosamente bianchi. In questo modo, la festa si prolunga, trasformandosi in un rituale dolce e molto atteso.

Inghilterra: dal Medioevo ai bigliettini romantici

In Inghilterra, le origini di San Valentino affondano nel Medioevo, quando gli innamorati erano soliti lasciare un dono alla propria amata davanti alla porta di casa, in segno di devozione. Con il tempo, la tradizione si è evoluta nei famosi Valentines, i bigliettini d’amore scambiati tra innamorati, ma anche tra amici e familiari.

Al giorno d’oggi, il giorno degli innamorati è un’occasione per celebrare ogni sfumatura dell’amore. Cioccolatini, fiori e cene a lume di candela ammantano le città di romanticismo. E se vi capiterà di trovarvi a Londra in questa occasione, non perdetevi il Valentine’s Victorian Tea Party presso Babingtons: un’esperienza che riporta indietro nel tempo, tra tazze di tè fumante, dolci prelibati e un’atmosfera che sembra provenire da un romanzo dell’epoca vittoriana.

Cina: un San Valentino per ogni stagione

In Cina, l’amore non ha una sola data da festeggiare, ma ben cinque.

Tutto inizia con la Festa delle Lanterne, che cade il quindicesimo giorno del calendario lunare. In alcune regioni, è tradizione appendere lanterne rosse fuori dalla porta di casa, un tempo segnale per i giovani uomini della possibilità di dichiarare il proprio amore.

Il 14 febbraio, invece, viene celebrato in modo simile alla tradizione occidentale, con scambi di regali, fiori e cene romantiche. Un mese dopo, il 14 marzo, arriva il White Day, importato dal Giappone, che permette agli uomini di ricambiare i doni ricevuti.

Ma la Cina vanta altresì una festa tutta sua: il 520 Day, che cade il 20 maggio. Il numero 520, pronunciato in cinese, suona molto simile alla frase “ti amo”, motivo per cui le coppie si scambiano dolci parole e piccoli regali in questa data speciale.

Infine, il settimo giorno del settimo mese del calendario lunare si celebra il Qixi Festival, il vero San Valentino cinese, legato a un’antica leggenda d’amore tra una tessitrice e un pastore. Un giorno magico, in cui il cielo sembra unirsi alla terra per celebrare il sentimento più nobile.

Filippine: matrimoni di massa nel giorno degli innamorati

Nelle Filippine, San Valentino non è solo il giorno degli innamorati, ma anche la data preferita per convolare a nozze. Il fenomeno è talmente diffuso che ogni anno si organizzano cerimonie di massa, dove centinaia di coppie si sposano in contemporanea presso luoghi simbolici quali centri commerciali, piazze o stadi.

Una tradizione dal un forte valore comunitario che trasforma il 14 febbraio in una grande celebrazione collettiva dell’amore e dell’unione.

Stati Uniti: la festa di chi si vuole bene

Negli Stati Uniti, San Valentino non è solo per gli innamorati, ma per tutti coloro che si vogliono bene. Genitori, figli, amici e colleghi si scambiano bigliettini, dolcetti e regali per dimostrare affetto.

I bambini sono coinvolti nella festa: a scuola preparano cartoncini colorati con messaggi affettuosi per i compagni di classe e le maestre, in un’atmosfera di allegria e dolcezza.

Le città si vestono di rosso e rosa, con vetrine addobbate e locali che organizzano cene speciali. Cupido, simbolo dell’amore, vola da una costa all’altra e con sé una pioggia di cuori e dichiarazioni romantiche.

Brasile: San Valentino sotto il sole di giugno

Se altrove la festa dell’amore cade il 14 febbraio, in Brasile occorre attendere il 12 giugno, giorno dedicato a Sant’Antonio, protettore dei matrimoni.

Qui, la tradizione è molto simile a quella occidentale: fiori, cene romantiche e scambi di regali sono all’ordine del giorno. Ma il Brasile aggiunge un tocco di festa: le strade si riempiono di musica e balli, per trasformare San Valentino in un evento che coinvolge intere comunità.

E per chi è ancora single? Esistono veri e propri rituali magici dedicati alla ricerca dell’anima gemella. Le donne, in particolare, portano con sé per tutto il giorno una statuetta di Sant’Antonio, pregandolo di aiutarle a trovare l’amore.

Thailandia: il giorno delle promesse di matrimonio

In Thailandia, San Valentino ha un significato ben preciso: si festeggia solo quando una coppia ha deciso di sposarsi. È il giorno perfetto per ufficializzare la promessa di matrimonio e suggellare un amore destinato a durare per sempre.

Corea del Sud: un mese dopo l’altro, fino al giorno dei cuori solitari

In Corea del Sud, San Valentino segue la tradizione giapponese: il 14 febbraio sono le donne a regalare cioccolato agli uomini, mentre il 14 marzo, il White Day, è il turno degli uomini di ricambiare il gesto.

Ma c’è un’aggiunta particolare che merita una menzione speciale: il Black Day, che cade il 14 aprile. Chi non ha ricevuto regali né a febbraio né a marzo si riunisce nei ristoranti per mangiare spaghetti al nero di seppia, lamentandosi delle proprie sventure sentimentali. Un modo ironico e condiviso per esorcizzare la solitudine e, chissà, magari trovare l’amore davanti a un piatto di pasta!

Il Carnevale di Sciacca 2025

4 février 2025 à 08:26

Per chi ama il Carnevale e la sua allegria, non può assolutamente perdersi una delle manifestazioni più antiche ed affascinanti della regione Sicilia e di tutta Italia: il Carnevale di Sciacca.

Si parla di un evento che ogni anno è in grado di attirare migliaia di visitatori, sia nazionali, che internazionali, e la nuova edizione in arrivo nel 2025 si preannuncia come una festa particolarmente speciale, grazie ad eventi e celebrazioni in grado di mettere in risalto la tradizione locale.

Storia del Carnevale di Sciacca

Il carnevale di Sciacca è un evento che affonda le sue radici in epoche decisamente lontane dalle nostre, e non è da meno ai carnevali storici più belli d’Italia. Le prime testimonianze di questa festa risalgono addirittura al lontano Diciassettesimo secolo, quando il carnevale era caratterizzato principalmente da balli in maschera, spettacoli teatrali e vivaci sfilate per le vie della città.

Nel corso degli anni questo evento si è arricchito e sono stati aggiunti diversi elementi caratteristici, fra cui la figura distintiva del Carnevale di Sciacca, ovvero Peppe Nappa. È la maschera simbolo della città, che con il suo abito azzurro ed il cappello a punta raffigura un servo pigro e goloso della commedia dell’arte siciliana. Oltre alla tradizionale maschera di Peppe Nappa, sfilano tra le vie della città numerosi e bellissimi carri di cartapesta, delle vere e proprie opere d’arte, colorati ed in grado di affascinare grandi e bambini.

Date del Carnevale di Sciacca 2025

L’edizione 2025 del Carnevale a Sciacca si svolgerà in cinque giornate, ognuna delle quali ricca di eventi e festeggiamenti vari. 

  • Il 15 Febbraio inizia la festa! Sul palco allestito in Piazza Scandaliato verranno presentati i gruppi mascherati dei diversi carri allegorici, in concorso per vincere il premio come miglior carro del Carnevale di Sciacca 2025.

  • Sabato 22 Febbraio si tiene, invece, la cerimonia di apertura del Carnevale, giorno in cui il Sindaco consegna le chiavi della città a Peppe Nappa, gesto che dà inizio alla sfilata e allo spettacolo pomeridiano dei carri allegorici. Durante la giornata ci sono anche spettacoli per bambini e ragazzi, oltre che una seconda sfilata serale.

  • Il giorno seguente, Domenica 23 Febbraio, è una giornata tutta da dedicare ai bambini. Prende vita il Carnevale dei Bambini, con spettacoli d’animazione e baby dance. Inoltre, sempre per i più piccoli, il Carnevale di Sciacca ospita Carolina Benvenga ed il Carolina Show, uno spettacolo amato da tutti i bambini. A seguire, in serata, la sfilata dei carri allegorici tra le vie cittadine.

  • Venerdì 28 Febbraio, oltre alla sfilata e lo spettacolo pomeridiano, è il giorno dello Special Guest di questa edizione del Carnevale a Sciacca: Dargen D’Amico si esibisce in concerto.

  • Sabato 1 Marzo e Domenica 2 Marzo sono gli ultimi giorni di questa edizione del 2025, con le consuete sfilate dei carri allegorici, al pomeriggio e alla sera, ma anche molti spettacoli per grandi e bambini. Tra questi lo show di Salvo & Giorgia + mamma Cinzia, personaggi amati dai bambini, e la proclamazione del carro allegorico vincente.

    A fine serata, per sancire la definitiva chiusura del Carnevale di Sciacca, il rogo di Peppe Nappa, dopo la riconsegna delle chiavi della città.

Eventi 2025 del Carnevale a Sciacca

Durante le giornate del carnevale, il centro storico di Sciacca si trasforma in un grande palcoscenico a cielo aperto e tutto si trasforma grazie all’atmosfera allegra e divertente di maschere e carri allegorici. Ecco quali sono gli eventi da non perdere. 

Spettacoli ed eventi per grandi e bambini

In due delle principali piazze della città è presente il Kids Village, dove spettacoli di animazione per bambini, artisti di strada, baby dance e fotografi la fanno da padrona, ma anche il Luna Park, adatto a tutte le età, e diversi spettacoli. Fra questi il concerto di un’artista come Dargen D’Amico, il 28 Febbraio, ma anche il Nanà Carneval Show, il 22 Febbraio, uno spettacolo musicale con gli inni più famosi del Carnevale di Sciacca. A questi si aggiungono i già citati eventi per bambini con Carolina Benvenga e Salvo & Giorgia + mamma Cinzia.

I carri allegorici di Sciacca

Il fulcro del Carnevale è senza dubbio la presenza di questi maestosi carri allegorici. Creazione ed opere d’arte frutto dell’ingegno, della creatività e del lavoro meticoloso messo in opera dagli artigiani locali. Si tratta di carri realizzati in cartapesta, che rappresentano scene satiriche e temi d’attualità, caratterizzati da un mix di ironia e critica sociale.

Come accennato in precedenza, questi carri sfileranno due volte al giorno, per una sfilata pomeridiana ed una serale, nelle giornate di Sabato 22 Febbraio, giorno in cui si tiene la cerimonia di apertura, Domenica 23 e Venerdì 28 Febbraio, Sabato 1 e Domenica 2 Marzo, giorno di chiusura del Carnevale di Sciacca e nel quale avverrà la premiazione del carro più bello della manifestazione.

Biglietti del Carnevale di Sciacca

Per non perdersi queste giornate di festa in Sicilia e vivere appieno il Carnevale di Sciacca, è necessario munirsi di un biglietto d’ingresso, che è acquistabile online sia sul sito ufficiale della manifestazione, sia sul portale TicketSms. Per chi preferisce canali di vendita tradizionali, sul sito ufficiale del Carnevale è presente una lista di diversi punti vendita fisici o ai botteghini lungo il circuito

Il prezzo d’ingresso del biglietto giornaliero è di 8,00€, che comprende 7,00€ per il biglietto ed 1,00€ di diritti di prevendita. Per chi vuole partecipare a tutte e cinque le giornate e non vuole perdersi assolutamente niente di questo bellissimo Carnevale, allora è possibile acquistare un abbonamento per le 5 giornate al prezzo di 15,00€, comprensivo di 13,00€ per l’abbonamento e 2,00€ di diritti di prevendita.

Possono entrare gratuitamente tutti i bambini alti meno di 120 cm di altezza, tutti i residenti all’interno del circuito, professionisti, dipendenti e titolari di attività all’interno del circuito e disabili con accompagnatore.

Come raggiungere il Carnevale di Sciaccia

Sciacca è una bellissima città della costa sud della Sicilia, facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici.

Nello specifico, per chi proviene da Palermo in auto, basta seguire l’autostrada A29 per Mazara del Vallo e poi proseguire fino a Sciacca dall’uscita Castelvetrano. Per chi predilige i mezzi pubblici, invece, sono presenti diverse compagnie di autobus che collegano Sciacca alle principali città come Palermo, Agrigento e Trapani. Per tutti coloro che desiderano visitare questa splendida terra della Sicilia e vivere le bellezze del Carnevale di Sciacca, gli aeroporti più vicini sono quelli di Palermo e Trapani. Una volta atterrati, basterà prendere un bus e proseguire verso la destinazione finale.

Il Carnevale di Sciacca 2025 è un evento imperdibile e dall’antica tradizione. Non resta altro che scegliere i giorni ideali per far parte di questa bellissima festa ed immergersi nella cultura siciliana, tra colori, canzoni e sapori indimenticabili. Un’esperienza unica, per grandi e bambini.

Full Moon Party: la leggendaria festa sotto la Luna

12 janvier 2025 à 13:25

Tra le acque cristalline della Thailandia e le vibranti atmosfere tropicali, Koh Phangan ospita uno degli eventi più iconici al mondo: il Full Moon Party.

Si tratta di una coinvolgente e colorata festa in spiaggia, diventata simbolo di spensieratezza e socialità, che attira ogni mese decine di migliaia di viaggiatori da tutto il mondo, pronti a vivere una notte indimenticabile sotto il cielo stellato, illuminato dalla luna piena.

Cos’è il Full Moon Party?

Il Full Moon Party è una celebrazione notturna che si tiene sulla spiaggia di Haad Rin Nok, un’ampia distesa di sabbia bianca soprannominata “Sunrise Beach” per le albe a dir poco spettacolari. Ogni mese, la spiaggia si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove oltre 30.000 persone abbracciano il puro divertimento in un vortice di musica, colori e spettacoli.

Dai ritmi dance alla techno, passando per l’RNB, la festa si anima con i più disparati generi musicali. A loro volta, le performance acrobatiche, i giochi di fuoco e i laser show creano un’atmosfera elettrizzante, mentre i partecipanti, dipinti con vernice al neon, danzano fino all’alba sorseggiando cocktail dai famosi secchielli.

La Storia del Full Moon Party

La nascita del Full Moon Party risale agli Anni Ottanta, quando un piccolo gruppo di backpacker (viaggiatori “zaino in spalla”) organizzò una festa di compleanno sulla spiaggia durante una notte di luna piena. L’evento, semplice e intimo, colpì così tanto i partecipanti che decisero di replicarlo. Da quel momento, il passaparola fece il resto: nel giro di pochi anni, la festa si trasformò in un fenomeno globale.

Oggi, il Full Moon Party è una tradizione consolidata e una delle feste in spiaggia più celebri di sempre, capace di unire persone di culture e Paesi diversi sotto lo stesso cielo.

Dove si svolge e come arrivare

Il Full Moon Party si svolge esclusivamente sulla spiaggia di Haad Rin Nok, situata sull’isola di Koh Phangan.

Come arrivare:

  • Da Koh Samui: Potete scegliere tra un traghetto economico, con partenze regolari da Maenam, Bangrak o Big Buddha Pier, e un motoscafo privato, più rapido e flessibile. I traghetti riprendono servizio alle 7 del mattino, mentre i motoscafi offrono viaggi di ritorno dall’1:00 alle 5:00, condizioni meteorologiche permettendo.
  • Da altre località: Koh Phangan è facilmente raggiungibile da Bangkok o Phuket tramite voli per Koh Samui, seguiti da un breve tragitto in barca.

Cosa aspettarsi e consigli utili

Biglietti e costi
L’ingresso al Full Moon Party ha un costo di circa 100-200 baht (2-5 euro), a seconda del periodo. Durante l’alta stagione (dicembre, gennaio, luglio e agosto) è consigliabile arrivare presto per evitare lunghe code.

Consigli pratici per una festa sicura:

  • Calzature adatte: le scarpe chiuse sono essenziali per evitare di ferirsi con vetri o altri oggetti;
  • Effetti personali: portate un marsupio e lasciate documenti importanti, come il passaporto, in hotel;
  • Contanti: è il metodo più sicuro per gestire le spese; ricordate che i bancomat possono essere affollati o a corto di contante;
  • Vernice UV: portate con voi pittura per il viso per decorarvi e condividere l’esperienza con gli amici;
  • Divertimento responsabile: evita comportamenti rischiosi come saltare il fuoco.

Le prossime date del Full Moon Party 2025

Il Full Moon Party è strettamente legato al calendario lunare, quindi si tiene ogni mese in occasione della luna piena. Inoltre, durante la notte di Capodanno, viene organizzata una speciale edizione annuale.

Ecco le date del 2025:

• Lunedì 13 gennaio

• Giovedì 13 febbraio

• Giovedì 13 marzo

• Sabato 12 aprile

• Lunedì 12 maggio

• Martedì 10 giugno

• Sabato 12 luglio

• Sabato 9 agosto

• Domenica 7 settembre

• Mercoledì 8 ottobre

• Mercoledì 5 novembre

• Venerdì 5 dicembre

• Mercoledì 31 dicembre 2025/26 (festa di Capodanno)

Epifania, 10 gite fuori porta da fare per la festa della Befana

Par : losiangelica
6 janvier 2025 à 10:25

L’Epifania è la festa che conclude ufficialmente il periodo natalizio ma è anche un’occasione in più per poter trascorrere una giornata in compagnia di amici, affetti o familiari magari concedendosi proprio una gita fuori porta. Dove andare? Molto dipende dal meteo ma ecco alcune opzioni da prendere in considerazione partendo da diverse zone d’Italia.

Orta San Giulio

Per chi vive in Piemonte e in Lombardia, Orta San Giulio è una meta interessante da visitare in un giorno ed è perfetta anche per l’Epifania se il Sole concede un po’ di compagnia. Si trova sul lago d’Orta ed è un autentico borgo medievale con viuzze lastricate che conducono all’iconica piazza Motta, cuore del paese e luogo da cui partono i collegamenti in barca per raggiungere l’isola di San Giulio. L’isoletta, che si raggiunge in pochi minuti di navigazione, custodisce la basilica e il monastero: particolarmente suggestivo è l’itinerario pedonale che permette di percorrere tutto il perimetro dell’isola in circa 15-25 minuti di camminata a seconda del proprio passo. Per pranzo è consigliato fermarsi in uno dei ristoranti affacciati sul lago per gustare i tradizionali piatti di pesce d’acqua dolce e polenta.

Lago di Braies

Nel periodo invernale con la neve e il freddo è ancora più suggestivo: chi è nelle zone delle Dolomiti per la settimana bianca potrebbe pianificare per l’Epifania una gita fuori porta al lago di Braies. Grazie alle montagne che creano una cornice attorno al lago è possibile scattare foto ricordo uniche ed è altrettanto consigliato il percorso pedonale facile da affrontare anche per chi non è allenato alle camminate in montagna.

lago di Braies nelle Dolomiti
Fonte: iStock
Lago di Braies

Cervo

Restando nella zona del Nord ma spostandosi verso il mare in Liguria, il 6 gennaio è l’occasione perfetta per scoprire uno dei borghi più belli d’Italia. Si tratta di Cervo, una vera perla che si posiziona in una località panoramica: qui non bisogna perdere la chiesa di San Giovanni Battista che è il vero simbolo del paese ma anche passeggiare tra le viuzze con case colorate e piazzette che regalano una vista mozzafiato sul mare. Molte botteghe danno modo di acquistare prodotti tipici, tra cui olive e olio prodotti in loco.

Bergamo alta

Molti la sottovalutano ma tra le città artistiche più belle a due passi da Milano (ma non solo) c’è Bergamo e in particolar modo Bergamo Alta. Passeggiando tra la piazza vecchia, raggiungendo poi la torre civica, la basilica di Santa Maria Maggiore e la cappella Colleoni si potrà scoprire l’atmosfera artistica e i capolavori che sono racchiusi nel centro storico. Imperdibili i piatti tipici della zona: polenta e casoncelli, scalderanno durante la giornata dell’epifania che sicuramente avrà temperature piuttosto basse.

Bergamo alta vista panoramica
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Gita fuori porta a Bergamo

Sirmione

Chi cerca un’opzione che non sia di mare può valutare il lago: sul Garda una delle località top per una gita in giornata in occasione dell’Epifania è Sirmione. Famosa per le terme (e magari ideale anche per un weekend romantico) dà l’opportunità di esplorare il castello Scaligero con torri merlate e vista panoramica e la villa romana conosciuta come “grotte di Catullo”, un vero e proprio sito archeologico con una delle vedute più suggestive sul lago. Per il pranzo, scegliete un ristorante in riva al lago per gustare piatti a base di pesce come il lavarello o i bigoli al sugo di sarde.

Volterra

Spostiamoci verso il centro e tra le gite fuoriporta di un giorno da organizzare per l’Epifania c’è Volterra. Non solo Firenze o Siena, la regione ha tantissimo da offrire e questa località con le sue mure antiche e i vicoli pittoreschi conduce tantissimi viaggiatori fino a piazza dei Priori per poi svelare l’iconica cattedrale di Santa Maria Assunta e il battistero. Gli amanti del turismo enogastronomico avranno tanto da stuzzicare: taglieri di salumi e formaggi, calici di rosso, primi piatti di carne e tanto altro.

Perugia

Un’altra meta per una gita in giornata? Una città d’arte umbra e più precisamente Perugia. Parti dal centro di piazza IV Novembre dove troverai la fontana Maggiore, poi raggiungi la di cattedrale di San Lorenzo e al Palazzo dei Priori, che ospita la Galleria Nazionale dell’Umbria. Ma una vera chicca per le feste natalizie è che si tratta di una delle città del cioccolato: pasticcerie storiche e musei sono tutti da esplorare ma è anche l’occasione giusta per fare una vera scorpacciata di prodotti a base di cacao. Se desideri un pranzo tradizionale lasciati tentare dagli strangozzi al tartufo o da una porzione di torta al testo.

Cosa vedere a Perugia
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Visitare il centro storico di Perugia in occasione dell’Epifania

Erice

La Sicilia ha moltissimo da offrire e chi è sull’isola può organizzare una bella gita di un giorno ad Erice, un borgo dall’atmosfera senza tempo in una posizione privilegiata a poca distanza da trapani. Qui imperdibile è una visita al castello di Venere che dà modo di raggiungere con lo sguardo le saline di Trapani e le isole Egadi.

Polignano a Mare

In Puglia una buona opzione per una gita fuori porta, soprattutto se il sole decide di dominare la scena, è quella di Polignano a Mare. Con un’iconica vista sulle scogliere a picco sul mare e il centro storico dà modo di raggiungere la baia Lama Monachile, fotografatissima dai turisti di tutto il mondo.

Tropea

Ultima delle 10 idee per gite fuori porta per l’Epifania è Tropea. Molti la conoscono con il soprannome di perla del Tirreno e in estate è presa d’assalto dai turisti per le spiagge bianchissime e le acque tra le più pulite d’Italia. L’attrazione principale è il santuario di Santa Maria dell’Isola ma consigliamo anche una passeggiata per il centro storico.

Trovare le mete migliori per una gita fuori porta in Italia in occasione dell’Epifania ci dà modo di spaziare: da nord a sud si possono trovare tantissime opzioni e molto dipende dai gusti e dall’età di chi si sposta. Se con i bambini si cercano climi più miti e aria buona, le coppie cercano località romantiche; c’è anche chi vuole stare a contatto con la natura e quindi predilige mare e montagna senza mai trascurare le città d’arte.

Le tradizioni legate all’Epifania nel mondo

6 janvier 2025 à 07:30

La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte, dicono, per portare caramelle, dolci e cioccolato a chi è stato buono. A chi invece ha tentennato con le buone azioni e i nuovi propositi, è destinato solo il carbone. Non stupisce, quindi, che il personaggio simbolo dell’Epifania sia attesissimo dai bambini, almeno da quelli che si sono comportati bene durante l’anno. Diverso è per gli adulti, che sanno bene che il 6 gennaio coincide anche con la fine di tutte le feste natalizie. Ma chi è davvero la Befana? E soprattutto: come si festeggia nel resto del mondo?

Befana: le origini della festa

Presente nel calendario di moltissimi Paesi, la festa dell’Epifania si celebra in Italia il 6 gennaio, e non solo coincide con la fine di tutte le festività legate al Natale, ma è collegata anche alla figura tradizionale e folcloristica della Befana.

La tradizione cristiana celebra questo giorno per ricordare l’adorazione dei Magi che arrivarono fino a Betlemme per dare il benvenuto al Messia. La stessa parola Epifania, infatti, in greco vuol dire apparizione, e fa riferimento alla manifestazione divina. In questo stesso giorno, nel nostro Paese e nel resto d’Europa, prendono vita tutta una serie di tradizioni e festeggiamenti che affondano le loro origini in superstizioni e usanze lontane, proprio lì dove troviamo anche la figura folcloristica della Befana.

Prima di fondersi con elementi cristiani, infatti, quella dolce vecchietta che di notte gira per la città, per riempire le calze ai bambini, era per le popolazioni celtiche la Regina del freddo, anche conosciuta come Beira. La tradizione pagana, invece, vedeva in questa la personificazione di Madre Natura. Se appariva vecchia e trasandata, era solo per rappresentare la fine dell’anno passato. Dopodiché, infatti, si sarebbe trasformata in una giovane fanciulla.

La fusione delle credenze pagane con quelle cristiane ha dato vita alla Befana come la conosciamo noi oggi. Eppure quella dolce e generosa signora non appartiene alle tradizioni del resto dei Paesi cristiani, che celebrano il 6 gennaio in modi differenti e anche un po’ bizzarri. Scopriamoli grazie allo studio condotto da Babbel.

Festeggiamenti epifania nel mondo
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Come si festeggia l’Epifania nel mondo

Come si festeggia l’Epifania in Spagna

In Spagna, l’Epifania è una festa molto sentita. In tutte le città del Paese, infatti, i bambini si preparano a celebrare l’arrivo dei Re Magi già la sera prima, ponendo davanti alle porte delle loro case cibo e acqua per i cammelli. Il giorno del 6 gennaio, invece, cittadini di ogni età si riuniscono tra le strade e le piazze per assistere al grande corteo dei Re Magi.

La tradizione in Francia

Originale e bizzarra è invece la tradizione diffusa in Francia per il giorno dell’Epifania. Il 6 gennaio, infatti, le persone si riuniscono a tavola per celebrare la festa con prodotti caratteristici, tra cui la galette des rois, un dolce tipico del Paese. Proprio in questo si nasconde una fava. La tradizione vuole che chi la trova diventerà il re o la regina della giornata.

galette des rois francese
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La galette des rois, dolce tipico dell’Epifania in Francia

Il 6 gennaio in Irlanda

In Irlanda la festa prende il nome di Nollaig na mBan, tradotto letteralmente come Natale delle donne o piccolo Natale. Tradizionalmente era il momento in cui le cittadine si prendevano una meritata pausa dalle fatiche collegate al periodo e trascorrevano un po’ di tempo con amiche e familiari, magari concedendosi un pranzo o un tè insieme. Oggi le cose sono un po’ cambiate ma resta comunque un’occasione per festeggiare un momento insieme.

Come si festeggia l’epifania in Svezia

In Svezia non si parla di un unico giorno ma di festeggiamenti che si protraggono fino al 13 gennaio culminando nel giorno di San Knut. Durante questo periodo è tipico il Julgransplundring, ovvero il “saccheggio dell’albero di Natale”. L’occasione è quella di rimuovere tutte le decorazioni insieme, mangiando dolcetti che prima decoravano la casa. Caramelle, cioccolatini e bastoncini di zucchero diventano un’occasione in più per passare insieme un momento di allegria e condivisione.

La giornata festiva a Porto Rico

Sono i re Magi ad essere attesi dai bambini il 6 gennaio a Porto Rico, non la befana. Durante i giorni precedenti i più piccoli preparano una scatola piena d’erba che verrà posizionata sotto al letto con una letterina contenente qualche desiderio. L’erba è destinata ai cammelli dei Magi e in cambio verrà lasciato ai più piccoli qualche dono.

La festività in Germania

I bambini tedeschi nelle regioni cattoliche hanno come protagonista la figura degli Sternsinger, ovvero i cantori della stella. Durante questa giornata i bambini si travestono da re Magi e hanno una stella dorata posizionata su un bastone con cui vanno di casa in casa cantando melodie natalizie e raccogliendo offerte. La tradizione vuole che i bambini raccogliessero dolcetti e piccole somme di denaro; oggi le cose sono un po’ cambiate e l’occasione è quella della beneficenza. I fondi raccolti vengono infatti destinati alle famiglie più bisognose sottolineando l’iniziativa solidale.

I festeggiamenti in Russia

In Russia, invece, esiste una figura folcloristica che assomiglia molto alla Befana. Si tratta di Babuschka, anche lei raffigurata come una vecchia signora, che accompagna Padre Gelo durante la notte di Natale per consegnare regali a tutti i bimbi buoni. Durante l’Epifania vera e propria, che viene celebrata il 19 gennaio nelle chiese ortodosse, si perpetua un rito davvero particolare che prende il nome di Kreshenie. In questa occasione le persone si tuffano nelle acque ghiacciate per celebrare il battesimo di Gesù.

La festa in Islanda

In Islanda, invece, l’Epifania è strettamente collegata agli Jólasveinar, i 13 Babbi Natale che fanno compagnia ai cittadini durante tutto il periodo delle feste natalizie consegnando regali ai bambini. Il 6 gennaio, in occasione della Threttándinn, l’ultimo Babbo Natale sceso in città ritorna sulle montagne in cui vive, concludendo così il periodo delle feste.

Il folklore in Romania

Anche in Romania viene celebrato il giorno dell’Epifania con il ricordo dell’arrivo dei Re Magi. I bambini sono i grandi protagonisti della giornata: girano tra le strade della città bussando alle porte delle case per raccontare storie in cambio di doni e frutta secca.

In ogni parte del mondo il periodo natalizio si conclude proprio intorno al 6 gennaio dopo aver festeggiato Natale e Capodanno: l’Epifania, giorno che coincide con l’avvento dei Re Magi da Gesù bambino viene festeggiato nel mondo con diverse figure di riferimento ma tutte hanno in comune il consegnare qualche dono (e per lo più dolciume) ai bambini buoni.

Cosa fare a Torino per l’Epifania 2025, gli eventi più belli

3 janvier 2025 à 08:00

L’Epifania del 2025 a Torino si preannuncia come un’opportunità straordinaria per vivere la città in un’atmosfera unica e suggestiva. Il 6 gennaio, infatti, Torino si trasformerà in un palcoscenico vivente, con una serie di eventi speciali, spettacoli teatrali, concerti e visite guidate che sapranno coinvolgere tutti, dai più piccoli agli adulti. La città, con il suo ricco patrimonio storico, culturale e artistico, si presta perfettamente a celebrare questa festività in modo originale, combinando le tradizioni locali con esperienze innovative.

Passeggiate nel centro storico, concerti nei luoghi più emblematici, rievocazioni storiche e rappresentazioni teatrali animeranno i luoghi simbolo della città, come la Mole Antonelliana, Piazza Castello e il Parco del Valentino, creando un mix perfetto tra cultura, spettacolo e tradizione. Che si tratti di una visita al Museo Egizio, uno dei più prestigiosi del mondo, o di una passeggiata per i mercatini di Natale che chiudono la loro stagione, ogni angolo di Torino avrà qualcosa di speciale da offrire in questo giorno di festa.

Per chi desidera vivere un’esperienza a tutto tondo, l’Epifania torinese si presenta come un momento da non perdere, capace di coniugare la magia della tradizione con l’emozione della scoperta.

Le Passeggiate del Direttore al Museo Egizio

Un appuntamento esclusivo per gli appassionati di arte e cultura che vogliono scoprire qualcosa di interessante da fare durante la Befana è rappresentato dalle Passeggiate del Direttore al Museo Egizio di Torino, in programma il 6 gennaio 2025 dalle 20:00 alle 22:00. Per questa edizione, il direttore Christian Greco guiderà un piccolo gruppo di massimo 30 partecipanti in un percorso serale attraverso le straordinarie collezioni del museo, immergendo i visitatori nell’atmosfera speciale della giornata dell’Epifania. L’intento è quello di favorire un dialogo diretto tra il Direttore e i partecipanti, con 30 minuti finali dedicati a domande e approfondimenti.

Questa visita esclusiva offre un’esperienza più intima con le opere esposte, mettendo in risalto il valore della conoscenza e della preservazione del patrimonio culturale. La visita, della durata di 2 ore, è a pagamento (50 euro per i non membri) e richiede una prenotazione obbligatoria, vista la limitazione dei posti. Si tratta, dunque, di un’opportunità imperdibile per scoprire uno dei musei più importanti d’Italia in una veste più raccolta e suggestiva, ideale per chi vuole vivere la cultura egizia in un’atmosfera unica.

Spettacoli teatrali e musical a Torino

Torino, la città che sa mescolare tradizione e innovazione, propone una serie di spettacoli imperdibili per il ponte dell’Epifania. Diversi teatri della città offrono performance di grande valore artistico, adatte a tutte le età e gusti. Ecco alcuni dei principali eventi teatrali a cui è possibile partecipare nei giorni dell’Epifania a Torino:

  • Teatro Grande Valdocco: “Giselle” (4 gennaio)
  • Teatro Regio: “Roberto Bolle and Friends” (4 e 5 gennaio)
  • Casa Gianduja: “Schiaccianoci e Re dei Topi” (4, 5 e 6 gennaio)
  • Teatro Alfieri: “Mare Fuori – Il Musical” (4, 5 e 6 gennaio)
  • Teatro Colosseo: “Oblivion – Tuttorial” (5 e 6 gennaio)

Questi spettacoli offrono una varietà di generi, dalla danza al musical, passando per il teatro comico, per un 6 gennaio all’insegna della cultura e dell’intrattenimento.

Museo Nazionale del Cinema e Mole Antonelliana

Per chi ama un po’ di cinema e panorami mozzafiato, il Museo Nazionale del Cinema, situato nella Mole Antonelliana, è una delle attrazioni più iconiche di Torino. La Mole, progettata nel 1863 dall’architetto Antonelli, è uno dei simboli della città e offre una vista spettacolare sulla capitale piemontese grazie al suo ascensore panoramico.

Il Museo del Cinema, uno dei più apprezzati in Italia, è perfetto per trascorrere una giornata di cultura immersiva, tra mostre temporanee e una vasta collezione di materiale cinematografico. Durante l’Epifania, la Mole sarà aperta per tutti coloro che desiderano scoprire la magia del cinema e godere della vista panoramica sulla città.

Esplorazioni culturali al Palazzo Madama e Pinacoteca Agnelli

Al Palazzo Madama, uno dei principali musei della città, è possibile immergersi nell’affascinante storia di Torino, passando dalle fondamenta romane al trionfo barocco. Il palazzo ospita una vasta collezione di opere d’arte e oggetti storici, ed è un luogo ideale per chi vuole scoprire la storia della città in un contesto elegante e suggestivo.

A pochi passi da Palazzo Madama, la Pinacoteca Agnelli ospita una selezione esclusiva di opere d’arte della collezione privata degli Agnelli, tra cui capolavori di artisti italiani e internazionali. La galleria, progettata dall’architetto Renzo Piano, è un altro punto di riferimento imperdibile per gli amanti dell’arte moderna e contemporanea.

Gite fuori porta: Torino e i suoi dintorni

Se la città di Torino vi affascina ma volete scoprire anche i dintorni torinesi, il giorno della Befana è l’occasione perfetta per fare una gita fuori porta. Ecco alcune idee interessanti:

  • In bicicletta alla Venaria Reale: una gita in bicicletta alla Venaria Reale, uno dei complessi più belli della Regione, che offre splendidi giardini e l’architettura barocca. È un posto ideale per una passeggiata tra arte, natura e storia.
  • Itinerario delle Residenze Sabaude: patrimonio Unesco, questo percorso permette di visitare alcune delle residenze più affascinanti dei Savoia, tra cui il Palazzo Reale di Torino e la Reggia di Venaria.
  • Villa della Regina: un’altra gemma delle Residenze Sabaude, che offre un parco magnifico e una vista panoramica sulla città. È il luogo ideale per una passeggiata tranquilla immersi nella storia.
  • Trekking sulle gole degli Orridi di Uriezzo: se amate la natura e il trekking, le Gole degli Orridi di Uriezzo nel Verbano-Cusio-Ossola sono un’escursione emozionante e panoramica, perfetta per un’epifania all’insegna dell’avventura.

Adesso che avete preso visione di questi interessanti spunti per trascorrere l’Epifania 2025 a Torino, non vi resta che fare le valigie e partire alla volta dell’elegante città piemontese, lasciando spazio anche per scoprire i sapori autentici e inimitabili del suo patrimonio enogastronomico.

Dove andare per l’Epifania con i bambini

Par : elenausai10
2 janvier 2025 à 14:56

Se la maggior parte degli adulti è già tornata al lavoro, per i bambini è ancora tempo di vacanze. Per le famiglie che desiderano fare un ultimo viaggio insieme prima dell’inizio delle scuole, quello dell’Epifania è il momento perfetto grazie ai tanti eventi organizzati sia in Italia che in Europa. Se da una parte l’Epifania cristiana rappresenta la visita dei Re Magi, dall’altra ci sono altri personaggi che rendono questo giorno particolarmente festoso, in primis la Befana.

In più, quest’anno l’Epifania cade di lunedì, permettendo alle famiglie di organizzare un mini viaggio, che si tratti di una gita fuori porta o di una vacanza di 3 giorni in qualche meta europea facilmente raggiungibile con voli low-cost. Quindi, dove andare per l’Epifania con i bambini? Questi sono i nostri consigli!

Firenze, tra feste in piazza e laboratori

La splendida città di Firenze festeggerà l’arrivo della Befana in modo davvero speciale. Il 5 gennaio dalle 16:30, in Piazza dell’Isolotto, arriverà la Befana per distribuire dolci, caramelle e qualche pezzo di carbone per i bambini più birichini. L’evento si concluderà con il tradizionale rogo del fantoccio della Befana.

Il 6 gennaio, invece, alla Limonaia di Villa Strozzi in Via Pisana, i più piccoli potranno partecipare agli eventi organizzati per il “Befana al Q4”: dalle 15:30 inizierà il laboratorio di lettura interattivaFiabe del focolare”, mentre alle 17:00, il Piccolo Coro Melograno incanterà il pubblico con un repertorio di canti natalizi e alle 17:30 arriverà l’attesissima Befana per distribuire i dolci.

Festa della Befana a Urbania

Quale posto migliore per festeggiare la Befana in Italia se non a Urbania? Qui dal 3 al 6 gennaio viene organizzata l’imperdibile Festa Nazionale della Befana dove grandi e bambini saranno immersi in un vero e proprio paese dei balocchi con oltre 4000 calze appese per le vie del centro storico, attività ludiche e creative, stand enogastronomici ed eventi come la sfilata della calza da record più lunga del mondo (ben 50 metri), concerti e spettacoli itineranti.

L’edizione di quest’anno prevede anche l’arrivo delle Befane volanti, che scenderanno dalla Torre Campanaria e regaleranno uno spettacolo unico, mentre il Mago delle Bolle e i funamboli appesi a una luna gigante incanteranno tutto il pubblico presente. Non mancheranno i tradizionali laboratori trucca-bimbo e vesti-Befana, che trasformeranno ogni piccolo visitatore nella simpatica vecchietta.

Sfilata dei Re Magi a Milano

Quello organizzato a Milano è un evento molto sentito, carico di tradizione e fede, ma perfetto anche per i bambini che saranno conquistati dall’incredibile sfilata che raggiungerà la basilica di Sant’Eustorgio. Il ritrovo dei Re Magi e dei figuranti in costume è previsto per il 6 gennaio alle 10:45 in Piazza Duomo. Dopo la benedizione, alle 11:00 il gruppo partirà con la processione che passa da Via Torino, dalle colonne di San Lorenzo, da Corso di Porta Ticinese per arrivare, infine, in piazza Sant’Eustorgio alle 12:30. Sul sagrato verrà allestito un palco con i personaggi della sacra famiglia, ai quali i Magi porteranno i doni.

Al Duomo, invece, per il 5 gennaio è stato organizzato l’evento “Segui la stella!” dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni: dalle 15:00 alle 16:30 potranno partecipare a una visita guidata che li porterà alla scoperta delle opere della Cattedrale, un percorso che si rivelerà piano piano tra indovinelli e divertenti sfide. Per partecipare all’evento la prenotazione è obbligatoria.

Regata delle Befane a Venezia

Per lunedì 6 gennaio alle 10:00, la Reale Società Canottieri Bucintoro ha organizzato la 44ma edizione della Regata delle Befane. Nella zona di Rialto a Venezia, i soci dell’organizzazione che hanno compiuto 55 anni e con un’anzianità associativa alla Bucintoro di almeno tre anni consecutivi, si sfideranno a colpi di remi vestiti da Befana, ognuno sulla propria mascareta.

La sfida trasforma il Canal Grande in una grande festa composta da un corteo di barche e gondole guidate dalle “befane veneziane”. La regata inizia alle 9:30 e parte davanti a Palazzo Dolfin Manin e percorre il Canal Grande in direzione San Marco fino al paleto, situato di fronte a Rio di San Polo.

Regata befane Venezia
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La regata delle Befane a Venezia

Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania a Mondovì

Il 4, 5 e 6 gennaio 2025 torna l’attesissimo raduno dell’Epifania a Mondovì, in provincia di Cuneo, dove grandi e bambini sogneranno a occhi aperti grazie alle tante mongolfiere, alcune dalle forme molto particolari, che prenderanno il volo in quei giorni. In particolare, la giornata più bella dedicata alle famiglie è il 5 gennaio con un programma pensato proprio per far divertire i più piccoli.

Al mattino, tra le 8:30 e le 9:00, ci sarà il decollo delle mongolfiere, mentre tra le 10:00 e le 12:00 e tra le 15:00 e le 17:00, i bambini avranno l’opportunità di salirci sopra. In un’area apposita dedicata, un piccolo gruppo di bambini per volta potrà vivere la magia di salire sopra le mongolfiere “Città di Mondovì” e la mongolfiera “Silvateam”. I posti sono limitati, quindi si consiglia di prenotare in loco al momento del vostro arrivo.

Infine, alle 18:30, ci sarà il Lightglow, una novità di quest’anno che vedrà le mongolfiere gonfiate al buio a tempo di musica con le sigle dei cartoni animati.

Sfilate dei Re Magi in Spagna e alle Canarie

Per chi desidera volare fuori dall’Italia, una meta imperdibile in questo periodo è Tenerife, nelle Isole Canarie. Qui il 5 gennaio viene organizzata la Cabalgata de Reyes, o la Parata dei Re Magi: la colorata processione sfila per le strade della città accompagnata da ballerini, musicisti e artisti. Nel mentre i Re Magi distribuiscono caramelle ai bambini, contribuendo a creare un’atmosfera unica e festosa.

In Spagna, invece, uno dei luoghi da raggiungere si trova a poca distanza da Valencia. Stiamo parlando di Alcoy, dove dal 1885 si celebra l’Epifania con una delle parate più antiche del Paese. Nei giorni precedenti al 5 gennaio, la città viene letteralmente invasa da bambini vestiti da pastorelli e dai “burretes“, gli asinelli che portano le cassette postali dove i bambini imbucheranno le loro lettere destinate ai Re Magi.

Il 5 gennaio, infine, i Re Magi faranno il loro ingresso ad Alcoy a cavallo di cammelli, ma soprattutto carichi di doni: la processione attraversa le vie della città con in sottofondo le musiche natalizie.

Napoli, la Befana arriva in città: è magia

2 janvier 2025 à 12:45

L’inizio del nuovo anno segna l’arrivo di un appuntamento imperdibile, l’ultimo dal sapore incantato che chiude, ufficialmente, lo straordinario periodo delle feste. Stiamo parlando dell’Epifania, che tutte le feste porta via, una ricorrenza cristiana che si celebra il 6 gennaio di ogni anno e che commemora l’adorazione dei re Magi, ma che porta con sé anche tutta una serie di tradizioni legate al folclore. Tra queste l’arrivo della Befana.

È proprio questa figura, impersonificata da un’anziana signora che spesso appare al fianco di Babbo Natale, a muovere le masse, e le persone di ogni età, che sono in cerca dell’ultimo incantesimo delle feste: ricevere doni, dolci e calze, come tradizione vuole.

Ma dove si trova la Befana? Proprio come Santa Claus, l’anziana dal cuore d’oro si muove in tutta la Penisola per incontrare grandi e bambini il 6 gennaio, e non solo. Ma se è un’esperienza davvero magica e unica che volete vivere e condividere insieme alla famiglia, agli amici o in coppia, allora, c’è solo un posto da raggiungere. Questo luogo si chiama Napoli: è qui che la Befana ha scelto di atterrare per delle celebrazioni senza eguali.

Epifania a Napoli: incontrare la Befana in città

C’è sempre un buon motivo per visitare Napoli. La città del sole e del mare, infatti, è uno scrigno di tesori tutto da scoprire che passano, inevitabilmente, per le storie, le leggende e le tradizioni che vivono e sopravvivono all’ombra dei luoghi iconici, dei monumenti famosi e tra le strade e le viuzze del centro storico.

Se, però, volete scoprire il capoluogo campano in una veste inedita e suggestiva vi consigliamo di visitarlo adesso. Il motivo? La Befana sta arrivando in città e Napoli è più magica che mai. Per l’Epifania, infatti, sono previsti tutta una serie di eventi incredibili dedicati a cittadini e viaggiatori di ogni età.

Dal Villaggio della Befana, allestito in piazza Mercato, alla Fiera dalla Calza e del Giocattolo, passando per la notte bianca, per gli iconici mercatini e per i concerti: ecco tutte le cose da fare e da vedere in città il 6 gennaio.

Befana San Gregorio Armeno
Fonte: IPA
Le creazioni artigianali di San Gregorio Armeno in occasione della Befana, Napoli

Epifania in piazza Mercato

È l’evento più importante in città, nonché quello più atteso da grandi e bambini, lo stesso che trasforma piazza Mercato in un vero e proprio villaggio incantato. Ci troviamo nel quartiere Pendino, nel cuore della città e al cospetto di una delle piazze storiche del capoluogo campano. È qui che dal 3 al 5 gennaio 2025 viene allestita una piccola città in miniatura che fa da sfondo all’arrivo della Befana.

L’evento Befana a Piazza Mercato, fiera della calza e del giocattolo, giunto alla sua terza edizione, attira ogni anno migliaia di viaggiatori provenienti da ogni parte d’Italia e non solo ed è diventato il vero e proprio simbolo della tradizione dell’Epifania in tutta la Campania.

Durante i giorni dell’evento è possibile passeggiare tra stand di gastronomia e giocattoli, riempire le calze e fare acquisti approfittando delle tantissime proposte in vendita tra le bancharelle e gli stand, 54 per l’esattezza, che animano la piazza. Non mancano, ovviamente, anche punti ristoro, gonfiabili per i più piccoli e esibizioni musicali. L’appuntamento è previsto dal 3 al 5 gennaio 2025 in piazza Mercato dalle 11.00 alle 00.00. Il 3 e il 4 gennaio, inoltre, la monumentale Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, che si affaccia sulla piazza, ospiterà due concerti corali.

La notte bianca della Befana e il concerto in piazza

L’evento Befana a Piazza Mercato, fiera della calza e del giocattolo, si concluderà con un appuntamento imperdibile: la notte bianca della Befana. In attesa dell’arrivo della dolce vecchietta, infatti, il 5 gennaio sarà possibile fare shopping e immergersi nell’atmosfera di festa fino a tarda notte.

A intrattenere cittadini e viaggiatori che sceglieranno di trascorrere l’Epifania in città ci sarà anche un concerto incredibile che vedrà l’esibizione di Ste, Rosario Miraggio e Francesco Da Vinci.

Il mercatino di San Gregorio Armeno

Chi ha scelto di soggiornare a Napoli durante l’Epifania non può non inserire nel suo itinerario di viaggio una visita all’iconico mercatino di via San Gregorio Armeno. Aperto tutto l’anno, e ogni giorno, questo ospita alcune delle creazioni presepiali più belle del mondo che portano la firma di artigiani e botteghe campane situate nel quartiere.

Potete passeggiare tra le bancarelle e gli stand, entrare all’interno delle botteghe degli artigiani per fare acquisti per il vostro presepe, e riempire le calze di grandi e bambini con dolciumi e regali.

Concerto dell’Epifania 2025

Per chi è già arrivato in città, invece, segnaliamo il grande concerto dell’Epifania 2025 che si tiene al Teatro Mediterraneo, in Viale Kennedy, il 4 gennaio alle ore 18.45. L’attesissimo evento musicale, che verrà registrato e trasmesso su Rai 1 il 6 gennaio, vedrà salire sul palcoscenico l’Orchestra Partenopea di Santa Chiara, diretta dal maestro Adriano Pennino, e tantissimi altri ospiti.

Befana on bus

Uno degli eventi più attesi dai bambini, durante l’Epifania campana, è quello che porta tutti quanti alla scoperta della città a bordo del bus della Befana.

L’evento, che prende il nome di Befana on bus, si terrà il 5 gennaio con tre corse straordinarie alle ore 10.30, alle 12.30 e alle 15.30. Il viaggio a bordo del bus a due piani, che parte da Piazza Castello, attraverserà i punti iconici della città e sarà accompagnato, in via del tutto eccezionale, dalla Befana e dai suoi assistenti. Durante il tragitto non mancheranno giochi, canzoni, una merenda golosa servita a tutti i bambini e un regalo speciale.

La Befana arriva a Città della Scienza

A Città della Scienza, uno dei luoghi cult di Napoli situato nel quartiere di Bagnoli a Napoli, verrò organizzata una grande festa per celebrare l’Epifania. Nel luogo dove la scienza viene insegnata attraverso attività ludiche, interattive e immersive, le Befane arriveranno in sella alla loro scopa e fluttueranno nell’aria per incantare tutti i presenti.

Durante la giornata, inoltre, verranno organizzati diversi show incredibili che proveranno a indagare, e a risolvere, i misteri più affascinanti della scienza. Non mancheranno, ovviamente, caramelle, cioccolata e carbone da studiare e da mangiare. L’appuntamento è previsto il 6 gennaio 2025 dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Napoli, Epifania al Vomero

Ci spostiamo ora al Vomero, l’elegante quartiere collinare di Napoli caratterizzato da caffè all’aperto e locali raffinati e raggiungibile con la funicolare panoramica. È qui che, a conclusione delle feste natalizie, e in occasione dell’Epifania, si terrà il primo evento dell’anno: un concerto incredibile che animerà il cuore storico del quartiere.

L’appuntamento è previsto il 5 gennaio 2025 dalle ore 19:30 in Piazza Vanvitelli che, nell’occasione, si trasformerà in un palcoscenico incredibile che ospiterà artisti d’eccezione tra i quali il duo Ebbanesis, la cantante Monica Sarnelli e l’orchestra Raoul Swing.

Cosa fare nei dintorni di Napoli per l’Epifania

Per chi è a Napoli, ma ha voglia di scoprire i suoi dintorni in maniera inedita e speciale, segnaliamo altri eventi incredibili da vivere e condividere con tutta la famiglia nel giorno dell’Epifania e non solo.

Nella vicinissima Arzano, situata ad appena 10 chilometri dal capoluogo campano, è possibile prendere parte a un evento magico dedicato a grandi e bambini. All’interno del Teatro Eduardo De Filippo prenderà vita La bottega della Befana, una favola moderna ispirata al romanzo “La freccia azzurra” di Gianni Rodari e portato in scena dalla compagnia Teatro Bertold Brecht. Non un semplice spettacolo da osservare, ma uno show interattivo che coinvolgerà in maniera inedita tutti i presenti. L’appuntamento è previsto il 6 gennaio alle ore 18.00.

Scendendo verso il sud della Campania, invece, è possibile raggiungere le colline di Salerno che, durante l’Epifania, si trasformano in un villaggio della Befana diffuso e bellissimo. Ci troviamo a poco meno di 60 km da Napoli, in alcuni dei luoghi più belli del salernitano che dal 3 al 5 gennaio verranno coinvolti nella seconda edizione di Colline salernitane in festa. Le location da raggiungere sono il Belvedere di Giovi Bottiglieri, Giovi Village e Tenuta dei Normanni: è qui che stand gastronomici e artigianali, eventi musicali, spettacoli e laboratori creativi intratterranno grandi e bambini in attesa dell’arrivo della Befana. Non dimenticatevi di portare con voi la vostra calza da riempire con dolciumi e prelibatezze locali.

Altro appuntamento imperdibile nei dintorni di Napoli è quello che ci porta a Caserta dove, lunedì 6 gennaio 2025, ci sarà la Parata delle Befane. Si tratta di un evento magico che chiude, ufficialmente, il periodo del Natale e che trasforma per un giorno il centro storico della città in una festa alla quale tutti sono invitati. Artisti, musicisti, danzatori e clown animeranno le vie del centro, mentre le Befane presenti racconteranno storie ai bambini regalando a loro dolci e caramelle. Il corteo comincerà alle ore 11.00 dal Palazzo Storico Paternò in via San Carlo e arriverà fino in Piazza Vanvitelli.

Cosa fare a Firenze per l’Epifania, tutti gli eventi

2 janvier 2025 à 08:00

Anche quest’anno la città di Firenze si prepara a celebrare l’Epifania con numerosi eventi che richiamano la tradizione della Befana, un’occasione speciale per vivere l’ultimo atto delle festività natalizie. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, rappresenta un momento di festa per grandi e piccini, con tante iniziative che rendono la città ancora più affascinante. La magia del Natale si fonde con l’atmosfera festosa della Befana, una figura che incarna l’attesa e l’incanto dell’inverno.

Tra spettacoli, eventi per bambini, concerti e mostre d’arte, la città fiorentina dunque si trasforma in un palcoscenico ricco di opportunità per festeggiare in modo unico e coinvolgente: che si tratti di partecipare a un evento all’aperto o di immergersi in una delle storiche chiese per un concerto, Firenze offre una vasta gamma di esperienze per ogni tipo di visitatore.

Ecco alcune delle iniziative imperdibili che Firenze offre ai suoi visitatori e residenti, per chi desidera continuare a vivere la magia delle feste, ma non solo: anche a poche ore e km di distanza dalla città fiorentina si possono esplorare paesi e angoli di Toscana incredibili, per una gita fuori porta della Befana che non vi dimenticherete.

“La Befana vien di notte” al Quartiere 4

Il 5 gennaio, piazza dell’Isolotto a Firenze ospiterà un evento speciale per festeggiare l’arrivo della Befana. A partire dalle 16:30, l’attesa figura della Befana arriverà in piazza per distribuire dolci, caramelle e qualche pezzo di carbone per i più birichini! L’evento si concluderà con il tradizionale rogo del fantoccio della Befana, un momento simbolico che chiude le festività natalizie al Quartiere 4. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Gruppo Storico dei Vigili del Fuoco di Firenze, creando un’atmosfera di festa per tutta la famiglia.

“Befana al Q4” alla Limonaia di Villa Strozzi

Il 6 gennaio, alla Limonaia di Villa Strozzi in via Pisana, si terrà un altro evento imperdibile, “Befana al Q4”, con un programma ricco di attività per i bambini. Dalle 15:30, inizierà il laboratorio di lettura interattiva “Fiabe del focolare, un viaggio magico tra Natale e Befana”, a cura dell’associazione Tri-boo, pensato per i bambini dai 4 anni in su. Alle 17:00, il Piccolo Coro Melograno incanterà il pubblico con un repertorio di canti natalizi. Alle 17:30, l’attesissima Befana distribuirà dolci e sorprese ai più piccoli, regalando un ultimo momento di magia per concludere il periodo natalizio in grande stile.

Concerto d’Opera alla Chiesa di Santa Monaca

Per chi desidera vivere un’Epifania all’insegna della musica, la Chiesa di Santa Monaca offre un ciclo di concerti d’opera il 4, 5 e 6 gennaio. Saranno eseguiti brani tratti da alcune delle opere più celebri come “Le nozze di Figaro”, “Tosca”, e “La Bohème”, accompagnati da una cena a tema. Un’esperienza culturale e gastronomica per rendere ancora più indimenticabile e speciale la giornata dell’Epifania di quest’anno.

“Peter Pan – Il Musical” al Teatro Verdi

Se siete in cerca di un’idea per un’uscita teatrale, il Teatro Verdi ospita “Peter Pan – Il Musical” dal 4 al 6 gennaio. Un grande spettacolo che porta sul palco la magica storia di Peter Pan, un modo ideale per festeggiare la Befana con tutta la famiglia. Il musical promette di incantare grandi e piccini con le sue coreografie spettacolari e musiche emozionanti.

Giornata dedicata all’arte: musei e mostre

Se l’arte è ciò che cercate per l’Epifania, Firenze offre una vasta opzione di visite a mostre e musei aperti il 6 gennaio. Oltre a quelli storici come la Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia, la città ospita esibizioni temporanee che spaziano dall’arte contemporanea al Rinascimento. Il Palazzo Strozzi, ad esempio, ospita mostre di artisti di fama internazionale, che fanno della visita un’esperienza culturale unica.

Gallerie degli Uffizi Firenze
Fonte: 123RF
Le Galleria degli Uffizi a Firenze

Cosa fare nei dintorni di Firenze per la Befana

Se desiderate trascorrere l’Epifania lontano dal caos della città, Firenze offre numerosi spunti per una gita fuori porta in Toscana.

Volterra e i suoi misteri

A circa un’ora da Firenze, la città di Volterra è perfetta per un’escursione fuori porta. Conosciuta per le sue torri medievali e la sua storia etrusca, Volterra offre una combinazione unica di cultura, arte e natura. Durante l’Epifania, il borgo si anima con eventi tematici che ripercorrono le tradizioni locali, come la processione dei Re Magi, facendo di questa meta un’ottima scelta per chi cerca un’esperienza tradizionale in un contesto suggestivo.

Pisa oltre la Torre

Chi desidera scoprire Pisa spesso si concentra sulla sua celeberrima Torre Pendente, ma la città toscana ha molto di più da offrire, soprattutto se visitata durante il periodo dell’Epifania. La Piazza dei Miracoli, con la sua imponente bellezza, è senza dubbio un luogo imperdibile, dove il Duomo, il Battistero e il Camposanto Monumentale si trovano fianco a fianco, creando uno scenario unico che affascina ogni visitatore. Questi capolavori architettonici, simboli della storia e della cultura della città, sono tanto straordinari quanto emblematici della sua grandezza.

Tuttavia, oltre alla celebre Piazza dei Miracoli, anche il centro storico di Pisa merita assolutamente una visita. Passeggiando tra le sue viuzze strette e le piazze affascinanti come Piazza dei Cavalieri o Piazza del Duomo, è possibile immergersi nell’atmosfera medievale che permea la città, con i suoi palazzi storici, le torri e le chiese che raccontano secoli di storia. La città, infatti, conserva ancora intatto il suo antico fascino, che si riflette nelle tradizioni e nella cultura locale.

Durante il periodo natalizio e dell’Epifania, Pisa si arricchisce di una serie di eventi e mercatini che celebrano le festività. Il Mercato di Natale in particolare, con le sue bancarelle che offrono prodotti tipici, artigianato locale e dolci tradizionali, crea un’atmosfera calda e accogliente che rende la città ancora più suggestiva.

Terme di Saturnia

Se cerchi un’opzione per trascorrere la giornata in totale relax, le Terme di Saturnia, nella Maremma Toscana, sono una scelta ideale per il 6 gennaio. Le famose acque termali di Saturnia sono rinomate per le loro proprietà benefiche, perfette per recuperare energia e rilassarsi dopo le festività. Un’esperienza di benessere che, unita al paesaggio toscano circostante, renderà la vostra Epifania davvero speciale.

 

Piscine termali all'aperto delle Terme di Saturnia in Toscana, al tramonto
Fonte: iStock
Cascate del Molino delle Terme di Saturnia

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