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Sei ore di trekking in montagna con un bastone nel fianco: la storia di un escursionista fa il giro del mondo

Par : elenausai10
31 juillet 2026 à 13:30

Una scivolata, un bastone da trekking che si infila di traverso sotto il braccio e una decisione che a molti sembrerà impossibile: invece di chiedere aiuto, cammina per ore verso valle. È quello che è successo sulle montagne del Montana, negli Stati Uniti, a David Cifaldi, un escursionista che, mentre si trovava a poca distanza dal Granite Peak, la vetta più alta dello Stato, è caduto e si è procurato una ferita profonda al fianco che, con un po’ di fortuna, non ha interessato organi vitali.

La vicenda ha fatto rapidamente il giro del mondo. Non solo per la freddezza dimostrata di fronte a un infortunio che poteva rivelarsi molto più serio, ma anche perché racconta qualcosa di molto concreto su cosa significhi, in alcuni Paesi, chiedere aiuto in montagna e quanto possa costare.

La storia dell’escursionista ferito dal bastone da trekking

Mancavano poco più di tre chilometri alla vetta quando l’escursionista è scivolato, infilando accidentalmente uno dei due bastoni da trekking sotto il braccio e trapassando i tessuti del fianco. Niente panico: complice anche la sua formazione professionale in ambito sanitario, l’uomo ha valutato a mente lucida la situazione insieme ai due compagni di escursione, facendosi fotografare la ferita per escludere danni a organi vitali.

Una volta stabilito che le condizioni erano stabili, ha deciso di non chiamare l’elisoccorso, ma di affrontare a piedi, con l’aiuto degli amici, la lunga discesa verso valle (oltre sedici chilometri) fino a raggiungere l’auto e poi il pronto soccorso. Una scelta che in molti Paesi sarebbe difficile da capire, ma che diventa più chiara se si guarda a cosa significa, negli Stati Uniti, chiedere aiuto in montagna.

Negli USA chiamare i soccorsi può costare uno stipendio annuo

La scelta di scendere a piedi invece di attivare i soccorsi aerei non nasce da imprudenza, ma da un calcolo economico molto concreto. Negli Stati Uniti, a differenza di quanto accade in Italia, ogni intervento di ambulanza è sempre a pagamento, indipendentemente dall’esito o dalla gravità del caso.

Per un recupero in elicottero da zone impervie le cifre di partenza si aggirano sui 12.000 dollari, ma la spesa finale dipende da distanza, orario dell’intervento e copertura assicurativa: nei casi più estremi si può arrivare a superare gli 80.000 dollari, una cifra vicina allo stipendio medio annuo di un lavoratore del settore sanitario americano come l’escursionista interessato dalla vicenda.

È un sistema molto diverso da quello a cui siamo abituati in Italia, dove il dibattito recente riguarda semmai l’introduzione di tariffe orarie per chi chiama i soccorsi senza reale necessità. In alcune regioni italiane, come Trentino-Alto Adige e Piemonte, chi attiva l’elisoccorso senza una reale necessità medica rischia comunque un conto che può andare da poche centinaia fino a circa mille euro, mentre nei casi giudicati totalmente ingiustificati la tariffa può salire fino a 140 euro al minuto di volo. Numeri comunque distanti anni luce dalle decine di migliaia di dollari che si possono pagare oltreoceano.

Il Montana che toglie il fiato nel romanzo Crossroads di Devney Perry

24 mai 2026 à 15:00

Ci sono destinazioni che sono perfette per chi cerca un’immersione totale e autentica nella natura selvaggia, panorami che levano il fiato e esperienze ricordarsi per sempre.

Il Montana, negli Stati Uniti, è una di quelle. Del resto è famoso per essere il Big Sky Country, ovvero il paese dal cielo immenso. E non c’è nulla di meglio, per gli animi più romantici, del raggiungerlo in compagnia della lettura ideale. Come Crossroads di Devney Perry (Newton Compton Editori), un’autrice capace di descrivere quei luoghi alla perfezione dal momento che è nata cresciuta in Montana.

Quindi la lettura più azzeccata per partire per un’avventura nella natura è proprio uno dei suoi romanzi: tra ranch, montagne imponenti, praterie, foreste e questioni di cuore. In Crossroads i due protagonisti si conoscono sin da bambini, lei perché raggiunge il ranch per le vacanze con la famiglia, lui perché è il figlio del proprietario. E pagina dopo pagina, anno dopo anno, costruiscono un’amicizia che poi si trasforma in qualcosa di più.

Tre destinazioni ed esperienze da fare in Montana leggendo Crossroads di Devney Perry, pubblicato da Newton Compton.

I ranch in Montana

Tra le destinazioni da raggiungere in Montana, per vivere un’esperienza totale e autentica ci sono i ranch. La cosa migliore da fare è sceglierne uno gestito ancora da qualche famiglia di cowboy, proprio come l’Haven River Ranch, la location nata dalla penna di Devney Perry e in cui si svolgono gli eventi di Crossroads. Gite a cavallo, camminate, pesca, la vita impostata con un ritmo lento e sapori genuini hanno come sfondo la bellezza selvaggia del Montana.

Di ranch ce ne sono per tutti i gusti, la cosa migliore da fare è sceglierne alcuni nelle zone che si vogliono visitare, in particolare i parchi. I due principali sono il Parco Nazionale di Yellowstone e il Glacier National Park. Nei pressi di entrambi si trovano location uniche. E chi ha amato la serie tv Yellowstone deve sapere che è possibile soggiornare nel Chief Joseph Ranch, quello che ogni tanto ha fatto da sfondo alle riprese. Perfetto per visitare la bellissima Bitterroot Valley, nel sud ovest dello stato.

I parchi: due tra i più belli

Come anticipato il Montana è il posto perfetto degli Stati Uniti per chi ama la natura. E non si può dire di averlo visitato senza aver esplorato le sue destinazioni iconiche: il Parco Nazionale di Yellowstone e il Glacier National Park.

Il primo è patrimonio mondiale Unesco e il suo territorio si suddivide in tre stati diversi, tra cui il sud Montana. Un luogo di rara bellezza in cui ci si imbatte in canyon, fiumi, montagne e in cui vale la pena soffermarsi a lungo per esplorarlo nelle sue tappe più magiche fatte di colori unici e panorami indimenticabili. Va ricordato che si estende, oltre che nel Montana, anche nel Wyoming e in Idaho.

Il Glacier National Park custodisce ghiacciai, laghi e fiumi, montagne e scorci da cartolina. La destinazione ideale per fare escursioni, giri con le barche, oppure a cavallo e restare a contatto con la natura. Magari lasciandosi accompagnare dalle pagine di una bellissima storia d’amore, come quella raccontata da Perry in Crossroads, dove la natura e gli scorci del Montana, così come alcune delle esperienze più reali che si possono fare, si intrecciano alla vita dei due protagonisti.

Glacier National Park nel Montana
iStock
Glacier National Park da visitare nel Montana

Alla scoperta della storia del Montana

Non si può dire di conoscere davvero un luogo senza averne scoperto parte della storia, quella del Montana si intreccia con il “Vecchio West” e c’è un posto da raggiungere per saperne di più: si tratta del Bannack State Park. Si tratta di una città fantasma, conservata alla perfezione e in cui riecheggia la prima scoperta d’oro del Montana, datata 1862. Oggi si possono ammirare tanti edifici con storiche strutture in legno che regalano la sensazione di fare un viaggio indietro nel tempo. Magari non una delle mete che leggiamo nei libri della Perry, ma senza dubbio è immancabile per scoprire una delle anime storiche dello stato.

Yellowstone quinta stagione: le location della serie Tv sulla saga dei Dutton

21 décembre 2024 à 16:25

Un ranch in Montana, un posto da proteggere e custodire. La famiglia Dutton, guidata dal premio Oscar Kevin Costner nei panni di John Dutton, proprietario di un luogo ormai minacciato da una modernità che incombe: un western contemporaneo che ha affascinato pubblico e critica.

La seconda parte dell’ultima stagione di Yellowstone è arrivata venerdì 20 dicembre in esclusiva su Sky (in onda su Sky Atlantic)  e in streaming solo su NOW.

La trama della quinta stagione

Creata da Taylor Sheridan, la serie targata Paramount ha seguito a lungo le vicende della famiglia Dutton nella lotta per difendere il loro ranch.

In questa seconda parte della quinta e ultima stagione, la serie riprende da un tragico evento che sconvolge tutta la famiglia. Beth (Kelly Reilly) e Kayce (Luke Grimes) cominciano a indagare, determinati a scoprire la verità, con l’aiuto di Rip Wheeler (Cole Hauser). Gli indizi sull’accaduto sembrano portare a Jamie che fa di tutto per difendere la propria posizione. La guerra intestina fra lui e Beth  porterà a determinare il futuro del ranch dei Dutton.

In questo capitolo finale della serie saranno Kelly Reilly, Wes Bentley, Luke Grimes nei panni rispettivamente di Beth, Jamie e Kayce Dutton a prendere in mano la situazione nel ranch, insieme a Rip Wheeler, rancher di fiducia della famiglia, interpretato da Cole Hauser.

Le nuove location di Yellowstone

Per realizzare le riprese della nuova stagione, la produzione si è spostata dallo Utah al Montana, la vera ambientazione delle vicende della famiglia Dutton.

Troviamo così Missoula, la seconda città più grande del Montana, dove Ryman Street e Ruby’s Café hanno fatto da sfondo a un’intensa scena di sparatoria.

Missoula, Montana
Fonte: iStock
La bellissima città di Missoula

Un momento chiave della serie, in cui Beth Dutton incontra Carter fuori da un ospedale, è stato girato al Missoula Community Medical Center, che è anche l’ospedale che ha curato John Dutton dopo che era stato colpito nel drammatico finale della terza stagione.
Sempre a Missoula, troviamo anche il County Courthouse e il vicino Garlington Building.

A mezz’ora a sud di Missoula, ecco il Glen’s Café, dove John Dutton ordina una bistecca da Salisbury, mentre a una mezz’ora a nord, il Gray Wolf Peak Casino all’estremità meridionale della Flathead Indian Reservation.

Passiamo poi ad Hamilton, (un’ora a sud di Missoula), dove è stata filmata una scena di inseguimento mortale in auto su Meridian Road e Bear Creek Road.

Inoltre, Hamilton ospita la residenza del governatore, situata nella Daly Mansion, imponente casa vittoriana, costruita alla fine dell’Ottocento, oggi museo e location per matrimoni aperta al pubblico tramite visite guidate. Sempre qui, spicca anche l’edificio della Montana Livestock Association della serie, in pieno centro.

L’ufficio del governatore ha visto come cornice il vero Montana State Capitol a Helena, capitale dello Stato del Montana e capoluogo della contea di Lewis and Clark.

Infine, a 16 chilometri da Billings (la città più grande del Montana), si trova la fittizia Broken Rock Reservation, dimora di Thomas Rainwater. L’ambientazione è stata girata in un’autentica riserva indiana, la Crow Reservation, tra paesaggi mozzafiato e natura selvaggia.

Dove si trova il ranch, protagonista indiscusso

L’iconico Yellowstone Dutton Ranch, come appare nella serie, è stato girato presso il Chief Joseph Ranch, uno storico ranch dove una famiglia vive e lavora dal 2012, alle pendici della Bitterroot Valley, con il maestoso Trapper Peak sullo sfondo.

Per secoli, il territorio è stato la casa della tribù nativa americana Salish e, sul finire del 1800, lo attraversò lo stesso Chief Joseph. Nel 1917, William Ford e Howard Clark Hollister iniziarono a costruire il lodge, in origine noto come Ford-Hollister Lodge, e poi rinominato Chief Joseph Ranch nei primi anni del 1950.

Per gli appassionati, è possibile soggiornare in una delle due baite (da 4 a 8 persone ciascuna) in affitto della proprietà, a patto che non vi siano riprese, per almeno tre notti. In più, i proprietari organizzano tour guidati del ranch e dei set di Yellowstone.

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