Parenzo, in Croazia, offre un mix perfetto di storia, mare e cultura gastronomica. Siamo in Istria, dove il passaggio di romani, bizantini, veneziani, austriaci e italiani hanno lasciato un segno sulle facciate degli edifici, tra le torri fortificate e nelle chiese, una su tutte la Basilica Eufrasiana. Questo complesso episcopale, dal 1997 riconosciuto Patrimonio UNESCO, è un esempio intatto di architettura del primo Cristianesimo. E poi ci sono i palazzi medievali e gotici, che convivono con sculture di artisti moderni e, ovviamente, le spiagge.
Non esiste una vacanza in Croazia senza un tuffo nel suo splendido mare! Alcune spiagge sono ad accesso libero e permettono di godere di viste mozzafiato sul profilo della città, altre sono collegate ad alcuni resort che, in questo Paese, rappresentano un gioiellino del panorama turistico.
Qui vi consigliamo le spiagge da non perdere e ricordatevi che, in Istria, sono composte soprattutto da rocce e ciottoli, quindi non dimenticate le scarpette da scoglio.
Spiaggia di Plava Laguna
Tra le spiagge più frequentate di Parenzo c’è Plava Laguna, situata a sud della città. È la tipica spiaggia istriana caratterizzata da un litorale misto di scogliere basse, ciottoli e piattaforme artificiali. Il suo mare, premiato con la Bandiera Blu, offre acque limpide e trasparenti, ideali per il nuoto e lo snorkeling.
Raggiungibile facilmente a piedi o in bicicletta, è circondata da una pineta rigogliosa, dove rilassarsi all’ombra, e integrata in un complesso turistico ben attrezzato: qui troverete numerosi servizi come bar, ristoranti, noleggio di lettini, pedalò e attrezzature per sport acquatici. È particolarmente adatta a famiglie con bambini, grazie agli accessi facili al mare e alla presenza di aree giochi.
Maro Sandy Beach
Davanti a Parenzo si trova l’isola di Sveti Nikola (San Nicola), raggiungibile con una tratta in traghetto di pochi minuti. Qui, potrete rilassarvi sulla Maro Sandy Beach, una spiaggia sabbiosa lunga 200 metri che, seppur facente parte del resort, è accessibile anche ai visitatori esterni. Abbracciata da profumati pini marittimi, rappresenta un rifugio molto amato da chi è in cerca di tranquillità, ma non vuole rinunciare a qualche comfort.
Sulla spiaggia sono disponibili diversi servizi come il noleggio di lettini e ombrelloni, lettini con baldacchino per due, sedute orbit, cabine spogliatoio e docce.
A pochi passi dal centro di Parenzo si trova la spiaggia di Brulo, un connubio perfetto tra bellezza naturale e svago. Più volte premiata con la Bandiera Blu, vanta acque splendide dove nuotare in sicurezza o praticare diversi sport acquatici, uno su tutti lo snorkeling grazie alla vivace vita marina da ammirare sott’acqua. Sono disponibili anche per il noleggio pedalò, canoe e le divertenti banana boat.
La spiaggia è composta prevalentemente da ciottoli e sono presenti diverse aree dedicate non solo ai bar e ristoranti, ma anche agli sport come golf, tennis e beach volley.
Crnika beach
Chi cerca la quiete, può raggiungere la penisola di Lanterna, a nord di Parenzo, e rilassarsi sulla spiaggia di Crnika. In un mix di relax, natura e servizi ben organizzati, questa spiaggia offre il rifugio vacanziero ideale dove nuotare in un mare premiato Bandiera Blu, leggere un libro nelle zone verdi ombreggiate da lecci o avventurarsi sott’acqua con maschera e boccaglio per scoprire i fondali.
L’accesso facilitato al mare e la presenza di lettini, ombrelloni e un’area giochi la rendono adatta anche alle famiglie. Inoltre, qui è presente un’area dove sono accettati anche gli animali domestici e diversi punti ristoro con vista sul mare dove provare le specialità tipiche della Croazia.
Spiaggia di Špadići
Anche qui, come nelle altre spiagge di questa località turistica dell’Istria, sventola la Bandiera Blu. La spiaggia di Špadići è situata sul versante settentrionale di Parenzo, a soli 2 chilometri dal centro città. Offre un susseguirsi di tratti in ghiaia, rocciosi e lastricati e diverse opportunità per prendere il sole e tuffarsi in mare, al quale è possibile accedere anche con delle apposite scale.
La spiaggia può essere raggiunta facilmente a piedi o in bicicletta seguendo il lungomare e in loco sono presenti diversi servizi, compresi alcuni ristoranti.
Rilassarsi con vista sulla città vecchia di Parenzo: potete farlo a Parentino Beach, situata a pochi minuti a piedi dal centro storico e, proprio per questo motivo, una delle più apprezzate. Troverete un litorale variegato, che alterna tratti di ciottoli, aree erbose e zone sabbiose artificiali, mentre l’accesso al mare è sicuro, ideale quindi anche per chi viaggia con bambini e per le persone con mobilità ridotta grazie alla presenza di rampe.
La spiaggia è circondata da una pineta profumata e offre numerosi servizi: docce, spogliatoi, noleggio lettini e ombrelloni, bar, ristoranti e aree gioco per bambini. Chi ama lo sport può praticare beach volley, tennis, mini-golf e sport acquatici come pedalò, canoe e windsurf.
Viaggiatori da tutto il mondo sognano di vivere, almeno una volta nella vita, un’estate alla scoperta delle meraviglie del Mediterraneo. Luoghi dove il paesaggio è favoloso, tra la ricca e verde vegetazione della macchia mediterranea a giornate trascorse al mare, tra spiagge da sogno e mare cristallino.
Queste sono tutte caratteristiche che rappresentano Rovigno, una delle mete più affascinanti della costa croata, una vera e propria perla dell’Istria occidentale. Si tratta di un piccolo borgo antico sul Mar Mediterraneo, con numerosi luoghi che promettono esperienza balneari tra le più belle, soprattutto d’estate.
Qui non sono presenti le classiche distese di sabbia, ma soprattutto località balneari dove trovare scogliere bianche, baie ghiaiose e calette nascoste, incorniciate dal verde. Ognuno di questi luoghi ha un proprio ritmo, una propria storia e una propria anima. Tutto ciò che rende unica questa parte della Croazia. Partiamo alla scoperta delle spiagge di Rovigno, le migliori dove andare questa estate.
Cuvi Beach: natura e silenzio a due passi dal centro di Rovigno
La spiaggia di Cuvi Beach si trova immersa nella quiete di una pineta mediterranea. Si tratta di una delle baie più amate da chi cerca una giornata all’insegna del relax e della natura. È possibile raggiungere questa località passeggiando solo quindici minuti dal centro storico di Rovigno. Cuvi Beach è una spiaggia ghiaiosa, che si alterna a tratti rocciosi e fondali più bassi, che la rendono il luogo ideale per famiglie e bambini più piccoli.
Il fatto che in questo luogo non siano presenti grandi strutture turistiche, riesce a preservare il suo carattere rilassato e discreto. È la spiaggia giusta per chi ama leggere all’ombra dei pini, oppure fare snorkeling in acque limpide e decisamente calme. Insomma, una piccola oasi dove lasciarsi andare, lontani dalla folla e dal turismo di massa.
Anche Mulini Beach è facilmente raggiungibile a piedi dal centro del borgo di Rovigno, per la precisione tra il centro storico e il bellissimo parco di Punta Corrente, con ciottoli chiare, mare limpido e raffinate terrazze in pietra. È sicuramente un luogo più elegante rispetto la precedente, anche grazie alla presenza di numerosi servizi disponibili, come bar, ristoranti, lettini e ombrelloni. Questa spiaggia, quindi, è la scelta ideale per chi desidera rilassarsi senza pensieri.
Mulini Beach è la destinazione giusta per godersi il tramonto, quando il sole cala dietro l’arcipelago e i raggi solari creano un’atmosfera unica e romantica.
Lone Bay: la spiaggia del cuore, nel Parco di Punta Corrente
Lone Bay non è soltanto una spiaggia. Questo posto è un piccolo mondo a sé, nel cuore del Parco Forestale di Punta Corrente. È raggiungibile con una piacevole passeggiata in bicicletta ed è una piccola spiaggia circondata da alberi secolari e bagnata da acque turchesi, un connubio che crea l’atmosfera perfetta per ogni viaggiatore che decide di visitare questo luogo.
È una spiaggia caratterizzata da tratti ghiaiosi che si alternano a scogli piatti, dove stendersi per rilassarsi al sole. Questa baia è particolarmente amata dalle famiglie, dalle coppie e da chi vuole respirare un’atmosfera lenta e rigenerante. Qui non è raro vedere qualche artista intento a dipingere, ispirato dai giochi di luce tra il verde e il blu. Lone Bay è na destinazione che si fa ricordare.
Amarin Beach: servizi per tutti e mare da cartolina
Nell’omonimo resort, a Rovigno, si trova la famosa Amarin Beach, una bella spiaggia che riesce a coniugare praticità e bellezza. Qui, il litorale è in parte sabbioso e in parte ghiaioso, lungo e spazioso, che viene frequentato non solo dai turisti, ma anche dalla popolazione locale, e, grazie alla presenza di diversi accessi facilitati, è facilmente raggiungibile da famiglie con bambini e persone con mobilità ridotta.
Amarin Beach è molto amata anche per la presenza di diversi comfort letteralmente a portata di mano, come piscine, ristoranti, aree giochi e noleggi di canoe e pedalò. Nonostante tutto, l’ambiente è riuscito a mantenere una certa armonia con la natura, con il verde che circonda la costa e il panorama mozzafiato sull’arcipelago rovignese.
Porton Biondi: spiaggia autentica e vivace, alle porte della città
Per chi è alla ricerca di una spiaggia che unisca atmosfera urbana e vita locale, allora Porton Biondi è la scelta giusta. Questa spiaggia si trova a pochi minuti dal centro di Rovigno e regala una vista unica sul borgo croato. Non ha tratti sabbiosi, ma alterna rocce a piccole spiagge di ciottoli chiari, che creano un contrasto unico con le acque turchesi che bagnano la costa.
È molto amata dalla popolazione locale e, per questo motivo, riesce a regalare momenti di vita autentica e vivace. Qui sono presenti bar che si affacciano sul mare, dove rilassarsi e godersi un buon aperitivo sull’Adriatico, oppure divertirsi e giocare nei vari campi da beach volley. È il luogo perfetto per rilassarsi anche fuori dall’acqua.
L’isola di Sant’Andrea: un’escursione tra mare e libertà
Per chi, invece, è alla ricerca di un’esperienza diversa dal solito, allora si consiglia di salire su una delle barche che dal porto di Rovigno raggiungono la vicina isola di Sant’Andreae le sue bellissime spiagge nascoste. Una piccola isola conosciuta anche con il nome di Katarina. Una volta arrivati su questa piccola isola, ci si ritrova circondati da pinete profumate, scogliere a picco sul mare e spiagge appartate, luoghi dove il mare assume sfumature che vanno dal blu al verde smeraldo.
Qui è presente anche un hotel, per chi decidesse di passare sull’isola più di una notte, ma data la sua vicinanza a Rovigno, è possibile godere della sua bellezza anche in giornata, portando con sé tutto il necessario, tra cibo e bevande. È la destinazione ideale per una gita romantica con il proprio o la propria partner, luogo scelto dai locali per staccare completamente la spina dalla routine quotidiana del borgo.
Cisterna Beach: il volto più selvaggio di Rovigno
Infine, nel sud della penisola rovignese, si nasconde una delle spiagge più belle e meno battute della zona, quella dall’animo più selvaggio e adatta a chi ama rilassarsi a stretto contatto con la natura. Questa è la spiaggia di Cisterna, dove non ci sono strutture, né bar, né noleggi. Qui sono presenti solo rocce modellate dal tempo, ghiaia chiara, acqua cristallina e il verde che arriva fino alla riva e riesce a regalare giornate indimenticabili a tutti gli amanti del mare.
Cisterna Beach, che si trova a poco meno di trenta minuti in auto dal borgo di Rovigno, è il luogo perfetto per chi ama l’avventura, per chi parte al mattino con zaino e scarpette da scoglio e cerca angoli dove fare il bagno in assoluta solitudine. Consigliata anche agli appassionati di snorkeling, grazie ai ricchi fondali marini, che si possono osservare tranquillamente a pochi metri dalla riva.
Hai mai sognato un posto dove l’acqua è talmente limpida da sembrare vetro, dove puoi nuotare accanto ai delfini e lasciarti cullare dal suono delle onde mentre il sole ti scalda la pelle? Benvenutə a Pola, una delle mete estive più sorprendenti e meno inflazionate della Croazia. Questa perla dell’Istria ti offre un mix irresistibile di natura selvaggia, comfort moderno e spiagge per tutti i gusti: sabbiose (pochissime), rocciose, di ciottoli bianchi, terrazze in cemento e scogli perfetti per i tuffi da urlo.
Che tu sia un tipo da relax zen all’ombra dei pini o da tuffi adrenalinici nelle grotte sottomarine, Pola ti accontenta. E se ti piace gironzolare, il bello è che ogni spiaggia è diversa dalla precedente. Ti va di partire per questo viaggio marino? Ecco una guida alle spiagge top da non perdere per chi ha in programma una vacanza a Pola.
Punta Verudela
Punta Verudela è il cuore balneare di Pola. Qui trovi un mix spettacolare di scogli, ciottoli finissimi e acque blu elettrico che lasciano senza fiato. È una zona super attrezzata, perfetta per chi ama vacanze comode: ci sono piscine a picco sul mare, noleggio kayak e pedalò, bar panoramici e perfino scivoli d’acqua. Non perderti Ambrela Beach, premiata con la Bandiera Blu per la pulizia del mare: è accessibile, ben segnalata e amatissima dalle famiglie. Poco più in là, la spiaggia Hawaii (sì, si chiama davvero così) è un piccolo angolo paradisiaco con ciottoli chiari e rocce da cui tuffarsi in acque trasparenti da cartolina.
Stoja
Per chi cerca un’esperienza più autentica e “selvaggia”, la zona di Stoja è perfetta. Situata a ovest della città, è una combinazione di scogliere basse, ciottoli levigati e pinete profumate dove rilassarsi con un buon libro. La passeggiata panoramica lungo la costa è semplicemente mozzafiato, e ogni curva nasconde una nuova caletta dove tuffarsi. Portati le scarpette da scoglio, perché qui la natura è ancora protagonista e la bellezza sta proprio in questo.
iStockLa baia di Stoja è tra le spiagge più belle di Pola da visitare durante una vacanza in Croazia
Valkane
Valkane (o Valkana) è una spiaggia perfetta per chi vuole comfort e accessibilità: ci sono rampe per disabili, terrazze in cemento per prendere il sole, ristoranti a due passi e fondale basso. È frequentata da famiglie, gruppi di amici e sportivi (grazie anche alla vicinanza del centro sportivo). Il mare è limpido e tranquillo, perfetto anche per chi vuole fare snorkeling o un tuffo rilassato senza onde. E il bello è che sei praticamente in città, ma sembra di essere in un’oasi a parte.
Premantura e Capo Kamenjak
Se ami la natura pura, Kamenjak è il tuo sogno a occhi aperti. Situato all’estremo sud della penisola di Premantura, questo parco naturale è un susseguirsi di scogliere, calette segrete, grotte da esplorare e acqua trasparente che sembra un mix tra Caraibi e Istria. Il must? La spiaggia Kolumbarica, perfetta per i tuffatori coraggiosi e per chi ama fare snorkeling nelle grotte marine. Preparati a un’esperienza fuori dal mondo. Qui la natura regna sovrana: niente bar sulla spiaggia, niente sdraio, solo tu e il mare. Arriva presto al mattino per trovare pace assoluta.
Centinera
A pochi minuti da Pola, la spiaggia di Centinera a Banjole è un vero gioiellino. Racchiusa da una pineta fresca e profumata, è una spiaggia di sassi con un mare limpidissimo, ideale per chi cerca un angolo di tranquillità senza rinunciare ai servizi (c’è anche un campeggio accanto). Il bello è che, oltre alla spiaggia principale, puoi esplorare le calette laterali, spesso semi-deserte anche in pieno agosto. Portati maschera e boccaglio: i fondali rocciosi sono perfetti per incontrare ricci, pesciolini e qualche granchietto curioso.
Fazana
Fazana è la classica località che ti entra nel cuore. Una spiaggia lunga, sottile, con sassolini bianchi, circondata da una pineta ombrosa e vista sulle isole Brioni. Qui puoi scegliere: zona libera all’ombra dei pini oppure area attrezzata con lettini e ombrelloni.
E quando hai fame? C’è tutto: ristoranti di pesce, chioschi, panetterie e gelaterie a pochi metri. Se ami la comodità, questa è la tua spiaggia. E se sei in vena di avventure, da qui partono escursioni in barca alle isole Brioni, un piccolo arcipelago di bellezze naturali e storia.
iStockFazana, la spiaggia in Croazia da scoprire vicino a Pola
Zelenika Beach
Mai sentito parlare di Zelenika? Esatto, quasi nessuno la conosce. Ed è proprio questo il suo punto forte. A soli 3 km dal centro di Pola, è una spiaggia di scogli e ciottoli bianchi, con acqua cristallina e quiete garantita, anche in alta stagione. Non ci sono servizi, perciò porta con te tutto l’occorrente per una giornata “into the wild”: cibo, acqua, ombrellone. Ma la ricompensa? Tranquillità, natura e mare spettacolare. Il parcheggio è gratuito e a due passi. Cosa vuoi di più?
Le calette dell’Arena Medulin Campsite
Medulin è famosa per la sua spiaggia di sabbia Bijeca… ma fidati: vai oltre. Proprio dietro il campeggio Arena Medulin ci sono decine di calette rocciose, tranquille, con acqua trasparente e fondali mozzafiato. Queste calette sono pubbliche (sì, puoi entrare anche se non soggiorni nel campeggio!) e offrono ombre naturali, privacy e mare da favola. Se vuoi una giornata lontana dal caos e a contatto con la vera essenza dell’Istria, questo è il posto giusto.
Lanterna Beach
Anche se si trova a circa 50 km da Pola, Lanterna Beach a Rabac merita una gita. È una microspiaggia di sassolini bianchi, nascosta sotto l’hotel Valamar Sanfior, raggiungibile attraverso una pineta fresca e profumata. L’acqua è turchese, limpida e piena di vita: ideale per lo snorkeling. La spiaggia è piccola, quindi arriva presto per godertela al meglio. Non ci sono tanti servizi in spiaggia, quindi organizza tutto prima. Ma il panorama? Assolutamente wow.
Visitare le spiagge di Pola e dintorni dà modo di vivere un mosaico di emozioni, scoprendo tutte le sfumature e i colori di questo incredibile territorio che racconta l’anima più autentica dell’Adriatico. Tra scogli, calette e acque trasparenti che brillano come pochi altri luoghi al mondo, le bellezze dell’Istria ci aspettano.
Se c’è un posto in Croazia dove l’estate assume i contorni perfetti della pace e del divertimento balneare, questo è sicuramente la spiaggia Bijeca, nella riviera di Medolino – Medulin – a sud dell’Istria.
Un litorale sabbioso che si estende per circa un chilometro, affacciato su un mare limpido, perfetto per chi ama lo sport d’acqua, ma anche per chi cerca solo un po’ di pace sotto l’ombra profumata dei pini marittimi ascoltando il dolce suono delle onde in sottofondo mentre si è intenti a leggere un buon libro.
La spiaggia Bijeca in Croazia è una destinazione che conquista per la sua semplicità e per l’equilibrio perfetto tra comfort, natura e intrattenimento. La sabbia fine, il fondale marino poco profondo, l’ombra della pineta, la possibilità di affittare ombrelloni, sedie a sdraio e pedalò, la varietà di servizi e attività – jet-ski, beach volley, navigazione a vela, possibilità di fare immersioni, trampolino e tanto altro – e la grande offerta di alloggio la rendono ideale per tutti.
Famiglie con bambini, non nuotatori – presente in spiaggia un servizio di bagnini e l’area di balneazione è ben delimitata – coppie, gruppi di amici, viaggiatori solitari in cerca di pace e persone con disabilità. Qui tutti troveranno il proprio angolo di paradiso.
Visitare Bijeca significa vivere un’estate a contatto con il mare, con il sole e con l’atmosfera rilassata della costa istriana portandosi a casa uno dei ricordi più belli della vacanza in Croazia.
Dove si trova la spiaggia Bijeca
La spiaggia Bijeca si trova nel paesino di Medulin, a circa 10 km a sud di Pola, nella punta estrema dell’Istria. Una zona tranquilla, ben servita e perfetta per chi desidera una vacanza in riva al mare circondato da natura selvaggia e da bellezza autentica, ma con tutte le comodità a portata di mano.
Raggiungere Bijeca è semplice: si può arrivare in auto in pochi minuti da Pola, ma anche con mezzi locali o in bicicletta. Inoltre la spiaggia è facilmente accessibile anche a piedi poiché è vicinissima al centro abitato di Medolino.
Non ciottoli né scogli, ma una vera e propria lingua di sabbia dorata lunga 1 km, perfetta per far giocare i bambini, per stendersi al sole e per fare un bagno entrando in acqua gradualmente, grazie al fondale basso che si mantiene tale per molti metri dalla riva. Questo rende Bijeca particolarmente amata dalle famiglie, ma anche da chi non è un grande nuotatore o desidera semplicemente farsi una passeggiata con l’acqua alle caviglie.
iStockVista aerea della spiaggia Bijeca
Alle spalle della spiaggia si estende una pineta naturale, che offre ombra e fresco nelle ore più calde. Vicino al litorale si trovano poi negozi di attrezzatura per la spiaggia, bar, ristoranti, gelaterie e chioschi dove acquistare frutta fresca, snack o semplicemente prendere un caffè. I servizi igienici pubblici sono presenti e ben curati, così come le docce esterne e gli spogliatoi. L’area, dotata anche di infrastrutture per persone con disabilità, rende Bijeca una spiaggia davvero inclusiva per tutti.
Cosa fare a Bijeca
L’estate è senza dubbio il momento migliore per visitare Bijeca, in Croazia. Durante la stagione balneare, la spiaggia, attrezzata con tanti servizi, si anima di vita e di attività per tutti i gusti. Le famiglie con i bambini possono approfittare della sabbia soffice per giochi, castelli e corse in riva al mare. L’acqua qui è bassa e cristallina e perfetta anche per i più piccoli, che possono fare il bagno in sicurezza e giocare in acqua in tutta libertà.
Poco più in là un parco acquatico galleggiante – con tappeti elastici, scivoli e percorsi su piattaforme gonfiabili – regala divertimento a grandi e piccini in cerca di adrenalina.
Per gli amanti dello sport, le opportunità non mancano. Si può noleggiare un pedalò o un kayak per esplorare la costa, cimentarsi con il windsurf, il parasailing o il kitesurf, oppure divertirsi con le moto d’acqua o ancora lasciarsi cullare dal vento a bordo di una barca a vela.
C’è anche spazio per il beach volley, con campi attrezzati sulla spiaggia, dove spesso si organizzano partite tra vacanzieri. E per chi ama scoprire il mondo sommerso e adora la fauna marina, sono disponibili corsi e immersioni guidate nei fondali circostanti – la zona intorno offre infatti belle scogliere e fondali rocciosi.
Ma Bijeca è anche il luogo ideale per chi cerca semplicemente relax. Ci si può sdraiare su un lettino, leggere un libro sotto la verde pineta o concedersi una pausa caffè in uno dei tanti localini vista mare. I bar servono ottimi cocktail, birre locali e bevande fredde, mentre i ristoranti propongono anche cucina tipica istriana con piatti a base di pesce.
Consigli utili per un giorno in spiaggia
Bijeca è una spiaggia molto frequentata, soprattutto nei mesi di luglio e agosto. Per questo motivo, se si desidera trovare un posto all’ombra della pineta o vicino alla riva, è consigliato arrivare al mattino presto. Il parcheggio nei pressi della spiaggia è a pagamento e, in alta stagione, non è sempre facile trovare un posto per l’auto, quindi conviene organizzarsi per tempo o raggiungere la spiaggia con mezzi alternativi.
Un altro consiglio riguarda l’acqua: nelle prime ore del mattino, il mare è generalmente calmo e cristallino, ma nel pomeriggio, complice il vento e la presenza di molte persone, potrebbe diventare leggermente più mosso e meno limpido. Se si ama nuotare in acque perfette, le ore mattutine sono ovviamente l’ideale.
La spiaggia Bijeca è molto attenta alla sicurezza. Sono presenti bagnini in diversi punti e le zone per il nuoto sono delimitate da boe, per evitare il passaggio di mezzi acquatici troppo vicini alla riva. Se si viaggia con bambini, questo è un aspetto da non sottovalutare.
Un’ultima nota riguarda gli animali domestici: su Bijeca, i cani non sono ammessi. Tuttavia, nei dintorni di Medulin esistono tratti di costa più selvaggi e meno affollati, dove è possibile portare anche il proprio amico a quattro zampe – nella spiaggia Mukalba, nella spiaggia Bumbište a Banjole, a Vinkuranska vala a Vinkuran.
Chi desidera anche un’esperienza più naturalistica può inoltre esplorare le meraviglie del Parco Naturale di Kamenjak, nella parte sudorientale della penisola Istriana, un luogo selvaggio e incontaminato ricco di baie nascoste, sentieri e scogliere spettacolari.
Vicina all’Italia, la Croazia è una delle mete preferite dagli italiani durante l’estate. E a ragion veduta. Dalle splendide coste e isole fino alle montagne retrostanti, questo Paese offre tantissime attrattive. Per l’estate 2025, la Croazia diventa più raggiungibile anche in aereo, con nuovi voli stagionali. Ecco, dunque, perché trascorrere l’estate in Croazia e cosa fare.
L’Istria, a due passi dall’Italia
L’Istria, la regione più a Ovest della Croazia, è il luogo perfetto tra il blu del mare e il verde del suo entroterra, punteggiato di uliveti e vigneti attraversati da splendidi itinerari da percorrere in auto o anche a piedi e in bicicletta. Lungo i suoi 445 km di costa frastagliata, offre tantissime spiagge e cale per chi desidera trascorrervi l’estate. Ci sono spiagge soprattutto di sassi e rocce, ma anche lidi attrezzati perfetti per le famiglie con bambini.
Il mare tutt’intorno a Pola offre una vastissima scelta di candide spiagge e calette rocciose, oltre allo splendido Parco nazionale dell’arcipelago di Brioni con le sue isole insolite, come Gaz che ha la forma di un pesce. Un vero paradiso per gli amanti del mare, con i colori che fanno sognare. La città più importante è sicuramente Pola, celebre per l’“Arena di Pola” con il bianco della pietra che crea un felice contrasto con l’azzurro del mare intravisto tra gli archi delle mura. Poi ci sono altre piccole perle che meritano di essere visitate.
La cittadina costiera più famosa, e forse anche la più visitata, è Rovigno. Per arrivarci si percorrere la baia che porta all’antico borgo di pescatori senza mai distogliere lo sguardo da questo delizioso agglomerato di case. Il centro storico si trova su un promontorio ed è caratterizzato da case strette una vicina all’altra che scendono a strapiombo fino al mare.
Bellissima da visitare è anche Parenzo – Poreč – altra cittadina di mare molto amata dai turisti. Fu un’importante colonia romana, di cui conserva ancora diverse tracce, tra le quali la via Decumana. Fu la prima città a passare ai veneziani intorno al 1200 e, nel centro storico, si possono ammirare molti palazzetti in stile gotico o classico, che rendono la città un prezioso scrigno circondato dal mare. Deliziosa come poche è la cittadina di Novigrad – Cittanova – sviluppata su una penisola circondata dal mare. In parte è ancora racchiusa entro le mura medievali.
iStockLo skyline di Parenzo, con il campanile della Basilica Eufrasiana
La zona del Quarnaro
Affacciato sul mar Adriatico, il Quarnaro è un vero angolo di paradiso. Dalle montagne del Gorski Kotar alle isole, questa regione croata è ideale per chi cerca panorami mozzafiato. Opatija è una delle destinazioni più eleganti della Croazia, dove la bellezza del mare incontra il fascino dell’architettura austro-ungarica. Situata ai piedi del monte Učka e affacciata sul Golfo del Quarnaro, unisce natura, cultura e benessere. Passeggiate sul lungomare, un romantico sentiero costiero che unisce la località di Volosko a Lovran, e percorrete il Sentiero degli Innamorati, sono tra le esperienze imperdibili.
Rijeka è, invece, il più grande porto croato e uno dei più importanti dell’Adriatico sin dai tempi dell’Impero austroungarico. Si può passeggiate tra le vie del Korzo, esplorare il maestoso Castello di Trsat, uno dei luoghi di pellegrinaggio mariano più antichi d’Europa risalente al XIII secolo, e ammirare le tracce di epoche antiche sotto l’arco romano.
Il Quarnaro è famoso soprattutto per le isole: Krk à la più grande isola della Croazia e una delle più affascinanti dell’Adriatico. Collegata alla terraferma da un ponte panoramico, è conosciuta come l’“isola d’oro” ed è un mix perfetto di spiagge da sogno e borghi storici. L’isola di Cherso, una delle più grandi dell’Adriatico, è famosa per la natura incontaminata, le baie e le cale nascoste e gli antichi borghi in pietra. Selvaggia e autentica, è l’ideale per chi cerca tranquillità.
Lussino è conosciuta anche come l’isola della vitalità, famosa per la natura rigogliosa e per essere un rifugio per i delfini dell’Adriatico. Rab è una delle isole più affascinanti della Croazia, celebre per le sue spiagge sabbiose, i quattro campanili medievali dell’omonima città e la natura rigogliosa. Conosciuta in epoca romana come Felix Arba (“Arba la felice”), l’isola è un perfetto mix di patrimonio storico, atmosfera mediterranea e mare cristallino.
A pochi passi dalla costa, ci sono laghi cristallini, fiumi, grotte e boschi secolari. Ideale per gli amanti dell’outdoor, il Gorski Kotar offre sentieri per escursionisti, piste ciclabili, arrampicate e rafting. Habitat naturale di cervi, orsi, lupi e aquile e puntellato da borghi antichi, come Fužine o Delnice, si respira il ritmo lento della vita tra le montagne. Questa zona è nota anche per la sua cucina rustica.
Storia e mare caratterizzano anche la regione della Dalmazia a cui fa capo Zara per la parte settentrionale e Dubrovnik per quella meridionale. Quest’ultima, già una perla dell’Adriatico, con le sue mura di cinta spettacolari, è diventata ancora più famosa per essere stata una delle più celebri location del Trono di Spade. La Riviera di Biograd (Zaravecchia) è ricca di isole. Nell’arcipelago di Zara se ne contano ben 300, alcune delle quali famosissime. Come Pag, nota per il paesaggio lunare e arido, le spiagge spettacolari e la vita notturna. O Bračcon la spiaggia di Zlatni Rat (Corno d’Oro) che ha fatto il giro del mondo. O ancora Hvar, l’isola più glam con borghi antichi e spiagge da favola. E poi c’è Galešnjak, la celebre isola a forma di cuore.
iStockLa famosa e caratteristica spiaggia di Zlatni Rat a Brač
Come arrivare in Croazia
A seconda di dove si parte, si può scegliere il mezzo con cui arrivare in Croazia: auto, traghetto o aereo. Il modo più comodo, soprattutto se si vuole visitare il territorio, le isole e la costa è viaggiare in automobile. Da Trieste, si entra in Croazia attraverso il confine di Rabuiese–Koper o Pasjak–Rupa e si segue l’autostrada lungo la costa. Chi arriva dal Centro-Sud molto probabilmente preferirà fare la traversata in traghetto: ci sono partenze da Ancona per Spalato, da Bari per Dubrovnik, d’estate da Pesaro per Rovigno e, volendo, in alta stagione c’è il traghetto anche da Venezia per Pola, Rovigno e Parenzo.
Per chi preferisce volare, sono cinque gli aeroporti della Croazia collegati direttamente con nove città italiane con voli regolari operati da diverse compagnie aeree. Se Spalato e Zagabria sono collegate a Roma tutto l’anno, per la stagione estiva 2025 si aggiungono i voli Milano Malpensa – Spalato dall’11 maggio, Milano – Zagabria a partite dal 2 luglio e fino al 24 ottobre e Roma – Dubrovnik partito lo scorso 19 aprile, fino alla fine di ottobre, per chi volesse fare una vacanza anche fuori stagione.
Poreč – Parenzo, in italiano – è una località dell’Istria, in Croazia, ed è un luogo molto amato dai viaggiatori in cerca di benessere e da chi ha voglia di trascorrere le proprie vacanze estive in un luogo dove la bellezza è proprio di casa. Lo skyline di questa località croata è semplice e fatto di campanili e case basse che raccontano il passato di Parenzo legato alla presenza dei pescatori. Uno di questi campanili è quello della Basilica Eufrasiana, chiamata così perché fondata dal Vescovo Eufrasio, che le ha dato il nome. Si tratta di un capolavoro di arte medievale, Patrimonio UNESCO dal 1997, e di un simbolo molto importante da visitare durante un viaggio o una vacanza a Parenzo.
Dove si trova la Basilica Eufrasiana
Una volta arrivati a Parenzo, non c’è nulla di più facile che trovare la Basilica Eufrasiana e raggiungerla a piedi, attraversando lo splendido centro di questa località della Croazia. Tutto il centro storico di Parenzo, infatti, è pedonale.
Parenzo, a sua volta, si trova sulla costa occidentale dell’Istria, facilmente raggiungibile in auto, bus o aliscafo. Quest’ultimo, per esempio, parte da Venezia e, data la tipologia di barca, fa solo servizio passeggeri. La durata del viaggio è quattro ore. Un modo spettacolare e diverso per iniziare il tuo viaggio alla scoperta della Croazia.
Fonte: iStockLo skyline di Parenzo, con il campanile della Basilica Eufrasiana
Orari di apertura e biglietti della Basilica Eufrasiana
La Basilica Eufrasiana è, anche oggi, un luogo di culto ancora attivo. Ci sono degli orari precisi per visitarla e, solitamente, i turisti sono ammessi quando non ci sono delle funzioni religiose.
Di norma, questo luogo così spettacolare segue due diverse tipologie di orario, a seconda della stagione e, soprattutto, della tipologia di liturgia celebrata in quel momento dell’anno. Generalmente, è la Basilica Eufrasiana è aperta tutti i giorni, tranne la domenica o quando ci sono festività cattoliche importanti.
Il biglietto per entrare costa 10€ per un adulto. I bimbi entrano gratuitamente solo quando sono in età prescolare.
Fonte: iStockDettagli della Basilica Eufrasiana
Da villa romana a basilica cristiana: la storia della Basilica Eufrasiana
La Basilica Eufrasiana fu costruita intorno alla metà del VI secolo, durante il periodo dell’Impero Bizantino, sotto il governo dell’imperatore Giustiniano. Quello fu un periodo in cui alcune città che si affacciavano, e lo fatto anche oggi, sulla parte settentrionale dell’Adriatico diventarono dei veri e proprio gioielli artistici e punti di riferimento politici: Ravenna e Aquileia in primis, giusto per citarne un paio. L’Istria non voleva essere di certo da meno.
In quel periodo, una delle figure di spicco a livello religioso era il vescovo Eufrasio, che volle rinnovare completamente il complesso ecclesiastico preesistente per dare lustro alla comunità cristiana locale. La nuova basilica venne realizzata sopra i resti di due edifici più antichi: una villa romana privata, adibita al culto durante il IV secolo, e una successiva chiesa paleocristiana del V secolo.
Eufrasio volle solo il meglio delle maestranze e dei materiali per costruire la sua basilica, in modo da creare un luogo di culto degno delle grandi città bizantine. I mosaici absidali, realizzati da artisti legati all’Impero Romano d’Oriente, riflettono perfettamente l’iconografia e lo di Costantinopoli.
Malgrado le successive dominazioni veneziane, austriache e italiane, la Basilica Eufrasiana è giunta fino a noi quasi intatta nel suo splendore da primo Medioevo, grazie anche al suo continuo utilizzo come luogo di culto. Oggi rappresenta uno dei rari esempi in Europa di complesso episcopale paleocristiano integralmente conservato e comprende chiesa, battistero, palazzo vescovile e diversi resti archeologici rinvenuti in varie epoche.
Visitare la Basilica Eufrasiana: la chiesa
Basilica è un termine che, al giorno d’oggi, usiamo come sinonimo di chiesa ma non è proprio la stessa cosa. La basilica è una chiesa di una certa importanza, solitamente legata proprio al mondo bizantino. Abbiamo, infatti, la Basilica di San Marco a Venezia o quella di San Vitale a Ravenna. La Basilica Eufrasiana può essere considerata una “terza sorella” di queste due, benché sia più piccola di misura.
La basilica attuale si sviluppa su pianta a tre navate, separate da colonne in stile corinzio in marmo verde. L’interno è dominato dall’abside decorata con un ciclo di mosaici, tra cui spicca la celebre raffigurazione della Vergine con bambino, affiancata da altre figure tradizionali, tra i quali troviamo anche Eufrasio stesso. Come riconoscerlo? È quello con il modellino della chiesa in mano. A completare l’abside troviamo l’immagine di Cristo pantocratore, circondato da simboli degli evangelisti. Lo stile è quello tipico della spiritualità bizantina.
La Basilica Eufrasiana è importante anche per altri suoi mosaici. Il pavimento musivo, in parte ancora posato come in origine e visibile attraverso pannelli in vetro, mostra decorazioni geometriche, motivi floreali e simboli cristiani tipici, come pesci e colombe. Alcune sezioni sono ancora più antiche e appartengono alla chiesa precedente, nonché all’abitazione romana sopra la quale è stata costruita l’edificio attuale.
Fonte: iStockI mosaici della Basilica Eufrasiana
Il battistero: un capolavoro tra oriente e occidente
Al fianco della basilica, è presente un battistero che merita altrettanta attenzione e occhi curiosi puntati addosso. Questa parte del complesso di Eufrasiano di Parenzo è, secondo storici e archeologici, la parte più antica.
Esso, infatti, risale al V secolo, quindi antecedente all’attuale basilica stessa. È di forma ottagonale, come molti battisteri medievali. Si tratta di più di una scelta stilistica: porta con sé, infatti, un ricco significato simbolico: l’ottagono, nella tradizione cristiana, rappresenta l’ottavo giorno, ovvero il giorno della resurrezione e della rinascita spirituale del credente che avviene attraverso il battesimo.
L’edificio è costruito in muratura semplice, ma la sua struttura geometrica e le proporzioni armoniose gli conferiscono un’eleganza senza pari. All’interno si trova una vasca battesimale anch’essa ottagonale, in pietra, utilizzata per il rito del battesimo per immersione, tipico dell’epoca paleocristiana e ancora in uso nei culti tradizionali delle chiese orientali.
Il Palazzo Episcopale: il potere, tra cielo e terra
Come spesso accade in molti luoghi, gli edifici di culto sono spesso vicini a edifici utilizzati per il potere temporale. Nel primo Medioevo, essere vescovo di una città importante o di forte significato commerciale equivaleva ad avere un gran potere politico e lo sapevano bene Eufrasio e i suoi successori.
Il palazzo episcopale Eufrasiano è, come si può facilmente pensare, l‘antica residenza del vescovo di Parenzo, costruita e ristrutturata in più fasi tra il V e il VI secolo, con ulteriori interventi medievali e rinascimentali.
La struttura è suddivisa in due piani, con stanze che conservano ancora oggi affreschi del primo Medioevo dei periodi successivi. Anche in queste stanze ci sono resti di mosaici davvero degni di nota e capitelli scolpiti, che testimoniano la ricchezza e il prestigio del vescovato di Parenzo. Gli spazi originari includevano una sala di rappresentanza (aula episcopalis), uffici e ambienti privati per il vescovo e il suo seguito.
Oggi il palazzo episcopale ospita un piccolo museo che espone reperti archeologici provenienti dal sito e dalle chiese precedenti. Vale la pena di visitarlo, al fine di avere un’idea completa di cosa potesse essere, in passato, la Basilica Eufrasiana di Parenzo.
Stai valutando l’Istria come meta per un long-weekend o come tappa di un on the road per le tue vacanze? Se stai cercando un’esperienza fuori dal comune, le Isole Brioni possono essere proprio quella sorpresa che non ti aspetti. Un angolo di natura selvaggia, un paradiso terrestre che si affaccia sul mare Adriatico capace di portare quiete e relax anche nelle anime più stressate. Qui il tempo rallenta e tutto diventa un invito a godersi un momento per sé, in compagnia delle onde del mare e dei profumi della macchia mediterranea. Ma cosa c’è da vedere in questo posto così magico? Ecco una guida completa sui luoghi da non perdere in questa perla della Croazia.
Prima di tutto cosa sono le Isole Brioni?
Le Isole Brioni sono un’arcipelago composto da 14 isole sparse in un raggio di pochissimi chilometri a nord-ovest da Pola, in Croazia. Le isole furono abitate sin dai tempi antichi ma iniziarono a ottenere interesse e riconoscimento a partire dal 1893, anno in cui vennero acquistate da un benestante industriale austriaco che le volle trasformare in una zona lussuosa di villeggiatura e metterle a disposizione delle figure più illustri dell’epoca. Dopo una serie di passaggi di proprietà che videro coinvolte prima l’Italia e poi la Jugoslavia, nel 1945 divennero la dimora estiva di Tito diventando il palcoscenico di grandi eventi e cerimonie per attori e figure di spicco della società come ospiti del presidente Jugoslavo. A partire dal 1983, le isole vennero insignite del titolo di Parco Nazionale e aperte a tutto il pubblico e non solo alle élite. Tuttavia, l’impronta esclusiva e lussuosa che ne ha plasmato l’identità non è andata perduta, pertanto i costi degli alloggi qui sono abbastanza elevati. Se la tua idea di viaggio si sposa maggiormente con la filosofia del low-cost nessun problema, puoi goderti la magia delle Isole Brioni con una gita di un giorno partendo daFazana, un piccolo villaggio di pescatori dal quale partono le escursioni per l’arcipelago. Le isole sono quattordici ma solo una è aperta ai visitatori: l’Isola Maggiore.
Tutte le meraviglie da vedere alle Isole Brioni
Se è vero che si può visitare un’isola soltanto, è anche vero che questa è così ricca di cose da vedere e di esperienze da provare che saprà riempire la tua giornata di incredibili scoperte. L’arcipelago, infatti, non solo è uno spettacolare rifugio naturale, ma è anche un vero e proprio scrigno di tesori da esplorare; dai paesaggi incontaminati alle testimonianze del passato, qui ce n’è davvero per tutti i gusti. Di seguito trovi alcune delle cose da non perdere assolutamente.
Il Parco Safari delle Isole Brioni in Istria
L’attrazione più inaspettata e stravagante dell’intero arcipelago: il Safari Park. Un parco naturale che si estende per un’area recintata di nove ettari dove specie autoctone delle Brioni convivono con esemplari provenienti dal Sudamerica, Africa e Asia. In passato questa zona veniva utilizzata da Tito come riserva di caccia privata e molti degli animali esotici del parco non sono altro che regali fatti al presidente e introdotti da lui stesso nell’habitat. Il Safari si può fare solo a bordo di un trenino dal quale potrai ammirare struzzi, pavoni, zebre, zebù e molti altri animali. Ma la vera celebrità del parco è Lanka: un’elefantessa indiana donata a Tito nel 1972 dalla prima ministra indiana Indira Gandhi. Se vuoi visitare il parco, il costo del biglietto è di 35 euro per gli adulti e 15 per i bambini sopra i 7 anni. I minori di 7 anni non pagano l’ingresso.
L’Ulivo più antico del mediterraneo
Un vero e proprio monumento naturale. Uno studio condotto negli anni ’60 sulla sua corteccia ha dimostrato come quest’albero abbia un’età stimata di più di 1600 anni e, per tale motivo, è considerato uno degli ulivi più antichi di tutto il mediterraneo. La sua veneranda età non gli impedisce di produrre ancora i suoi frutti tanto che, ogni anno, vengono raccolti e ne viene prodotto un olio molto pregiato. L’ulivo si trova immerso in un paesaggio incontaminato, placido e tranquillo che ne esalta la sua maestosità e che sottolinea il suo carattere forte e resiliente. Molto più di un simbolo di longevità, questo ulivo custodisce il legame millenario tra gli abitanti di questa regione e la natura.
Il sentiero dei dinosauri
Fonte: iStockUna delle 200 impronte di dinosauro rinvenute alle Isole Brioni
Ogni volta che senti la colonna sonora di Jurassic Park ti viene un nodo nostalgico allo stomaco e torni immediatamente bambino? Allora non puoi perderti il sentiero dei dinosauri! In questa zona sono state rinvenute più di 200 impronte fossili di dinosauri risalenti a circa 130 milioni di anni fa. Le impronte si sono conservate perfettamente nella roccia calcarea e sono riconducibili a diverse specie di dinosauri tra cui:
Teropodi: esemplari carnivori bipedi simili al T-Rex.
Sauropodi: grandissimi erbivori dal collo lungo come, ad esempio, il Brachiosauro.
Ornitopodi: esemplari erbivori di dimensioni più ridotte come l’Iguanodonte.
Il pappagallo Koki è un’altra delle tante attrazioni che attirano l’interesse dei visitatori: un esemplare di cacatoa bianco con la cresta gialla, donato come regalo di compleanno da parte di Tito alla nipote. Koki è un abilissimo imitatore, capace di riprodurre suoni e parole e, con i suoi 50 anni di vita, è uno degli animali più longevi delle Isole Brioni. Questo simpatico animaletto è così amato che è presente in moltissime foto con celebrità del mondo dello spettacolo e con figure politiche.
Il giardino mediterraneo
Il giardino mediterraneo venne costruito nel 2007 nell’area di un ex-vivaio che si estende per 17.000 metri quadri. Un angolo di pace e biodiversità che ospita più di 170 specie vegetali e che nasce con un duplice intento:
Preservare e valorizzare la flora mediterranea, concentrandosi principalmente sulla conservazione delle specie autoctone.
Educare i visitatori sulla ricchezza del patrimonio botanico dell’area delle Isole Brioni.
Alberi secolari, piante spontanee, autoctone o esotiche, qui si trovano moltissime specie anche utilizzate da secoli nella cultura e nella cucina tradizionale locale.
La casa delle barche
Dopo aver esplorato i luoghi d’interesse di stampo naturalistico, è arrivato il momento di spostarci verso le attrazioni di carattere storico e culturale. Tra queste c’è sicuramente la Casa delle Barche, un piccolo gioiellino storico che parla del legame degli abitanti delle Isole Brioni con il mare e la navigazione. L’edificio, in stile secessionista austro-ungarico, fu costruito nel 1902 come protezione delle barche. Questa casa veniva chiamata anche “Casa del Dottore” poiché al piano superiore c’era una farmacia, l’ambulatorio di un medico e l’appartamento dove viveva con la sua famiglia. Oggi la casa ospita una mostra permanente sull’Isola.
Il museo di Tito
Per entrare nel vivo della storia di questo straordinario arcipelago, ti consigliamo di visitare il museo di Tito che racconta l’epoca d’oro delle Isole Brioni e che si concentra sull’ex-leader della Jugoslavia Josip Broz Tito. Questo spazio, situato all’interno del Centro Culturale di Brioni, raccoglie testimonianze fotografiche, oggetti e documenti legati a questa importante figura politica. Tra le cose che puoi ammirare in questo museo trovi:
Oggetti personali e regali ricevuti da figure di spicco e celebrità.
I modelli delle sue barche e vari manufatti che testimoniano il suo amore per il mare.
Animali imbalsamati regalati al leader e che, dopo essere morti per cause naturali, vennero imbalsamati come tributo al Parco Safari.
Questo tuffo tra le sale del museo ti darà la possibilità di scoprire il ruolo di queste isole nel loro periodo di massimo splendore e l’importanza che hanno avuto nella storia del ‘900 e, soprattutto, nella storia della Jugoslavia.
La Cadillac di Tito
Nessuno visita le Brioni senza vedere anche solo velocemente la Cadillac Eldorado Cabriolet verde scuro che venne donata a Tito nel 1953. La Cadillac, della lunghezza di 5,6 metri e con un motore V8 da 210 cavalli, è un vero simbolo di lusso e prestigio e venne utilizzata dal presidente in persona per muoversi nell’isola e accompagnare capi di stato, star del cinema e leader politici internazionali. Un fatto interessante di questa attrazione è che la vettura è ancora perfettamente funzionante e viene utilizzata in occasioni speciali. Per vederla ti basterà raggiungere il museo di Tito e goderti un capolavoro dell’ingegneria americana perfettamente conservato e che offre una fotografia precisa di un’epoca passata.
I reperti archeologici
Fonte: iStockI resti del Castrum romano alle Isole Brioni, in Istria
Le Isole Brioni sono disseminate da reperti archeologici. Un primo assaggio lo abbiamo avuto con il sentiero dei dinosauri sul quale possiamo ritrovate oltre 200 impronte di questi antenati così affascinanti ma, in realtà, ci sono anche altri siti archeologici di grande interesse storico e che meritano assolutamente una visita.
Il castrum romano: una delle meraviglie dell’isola principale dell’arcipelago delle Brioni. Situato sulla costa occidentale, si tratta di un insediamento fortificato di epoca romana capace di raccontare una storia unica che inizia nell’antichità e si protrae fino al Medioevo, l’insediamento infatti venne abitato per oltre 1000 anni. Il Castrum sorse in una posizione strategica, vicino al mare, ed era costituito da ville patrizie, botteghe e impianti termali definendo le Isole Brioni un luogo di lusso sin dai tempi dell’Impero Romano. Nel Medioevo, l’area venne utilizzata per scopi abitativi per poi essere abbandonata forse per motivi di salute. L’abbandono dell’area ne ha permesso l’ottima conservazione dei resti, cosa che difficilmente accade per gli insediamenti che hanno visto una continuità abitativa nel tempo. Consigliamo una visita al castrum per immergerti completamente nella storia dell’Isola e immaginare come vivevano mercanti, nobili e artigiani dell’epoca. Se sei un amante dell’archeologia e della storia antica questa è decisamente una tappa da non perdere.
La Baia di Verige: un’altra delle gemme di questo meraviglioso arcipelago. Una baia di enorme bellezza dove il blu del mare si fonde con i fasti dell’antica Roma restituendo un sito d’interesse storico e paesaggistico da togliere il fiato. La baia si trova sulla costa ovest dell’Isola Maggiore e ospita i resti di una lussuosissima villa romana la cui costruzione ebbe inizio nel 1° secoldo a.C. e che raggiunse il suo massimo splendore nel 1° secolo d.C. Appartenuta con grande probabilità a una ricca famiglia patrizia, si estende per oltre un chilometro ed era impreziosita da terrazze panoramiche, templi dedicati alle divinità, aree termali e un porticciolo privato. Oggi puoi vedere i resti della villa, le colonne, alcuni pezzi di mosaico che decoravano gli edifici, le terme e un paesaggio mozzafiato immerso nella natura incontaminata.
La Chiesa di Santa Maria: la chiesa, realizzata per gli abitanti del castrum romano adiacente, era composta da tre navate a pianta rettangolare. La sua peculiarità risiede nella forma del santuario con abside rettangolare e, ancora oggi, si possono vedere la base dell’altare e un piccolo lapidario con numerosi reperti. Vicino alla basilica sorgeva anche un cimitero paleocristiano e un convento benedettino.
Infine, per concludere al meglio il nostro viaggio alle Isole Brioni, ti portiamo sulle meravigliose spiagge di questo arcipelago. Un angolo di paradiso incredibile per chiunque ami il mare e per tutti quelli che prediligono le mete meno inflazionate. Spiagge sabbiose si alternano a insenature rocciose o scogliere capaci di regale scenari mozzafiato e con un acqua così turchese da invogliare chiunque a fare un tuffo. Tra le spiagge più famose citiamo Verige, tranquilla e ricca di vita marina da scoprire con maschera e boccaglio; Brioni, lontana dalla folla per una giornata all’insegna del relax più totale. Se invece cercate la solitudine per avere un contatto incontaminato con la natura circostante, allora ti consigliamo di fermarti nella baie più nascoste e meno frequentate. In generale, tutte le spiagge sono incastonate in una vegetazione lussureggiante che le rende un ottimo punto di partenza, o di arrivo, per escursioni e passeggiate nella natura.
Con questa guida ti abbiamo raccontato tutte le cose da vedere alle Isole Brioni, in Istria. Un angolo di mondo dove storia e natura s’intrecciano in un abbraccio indissolubile tessendo una trama di storie antiche e moderne che ti riempirà il cuore. Dai reperti archeologici romani, alle impronte dei dinosauri; dal Safari Park al museo di Tito, le Isole Brioni sono la meta perfetta per chi è alla ricerca di un luogo dove appagare la propria sete di scoperta e la voglia di rilassarsi in mezzo alla natura più autentica.
Ci sono luoghi in cui le lancette dell’orologio sembrano essersi fermate in un tempo sospeso; dove l’identità del passato ha ancora una presenza forte che riecheggia tra le strade, rimbalzando da un muro all’altro, da un monumento all’altro. Uno di questi luoghi è Fazana, borghetto di pescatori situato sulla costa meridionale dell’Istria a pochi chilometri dalla città di Pola. Questo luogo non solo gode di importanza strategica in quanto porta di accesso al Parco Nazionale delle Isole Brioni, ma è anche una meta eccellente per trascorrere una vacanza all’insegna del relax e del divertimento. Ma cosa vedere in questa piccola gemma dell’Istria? Ecco una serie di suggerimenti su cosa vedere a Fazana per scoprire i best of di questo villaggio che si affaccia sulle acque placide delle Isole Brioni.
Scoprire le meraviglie del Centro Storico di Fazana
Il cuore di Fazana è il suo pittoresco centro storico, un dedalo di viuzze acciottolate i cui muri potrebbero raccontare secoli e secoli di storia. Perditi tra le vie strette dalle tinte pastello per vivere appieno l’atmosfera senza tempo di questo posto, ma non dimenticare di esplorare tutte le cinque perle del centro storico:
L’architettura del centro storico: essenziale, minimalista e pittoresca. Con edifici a due piani, ingressi che collegano le case dei vicini e giardinetti con passaggi nascosti sul retro, è un vero e proprio labirinto che, in tempi bui, è servito come sistema difensivo complesso in caso di assedio. I collegamenti interni tra abitazioni rendevano gli spostamenti agili proteggendo tutti gli abitanti.
La Rondinella: si tratta della via più piccola e stretta di Fazana. Questa via deve il suo nome a un’antica credenza popolare secondo la quale lo spazio ridottissimo tra un muro e l’altro permetteva solo alle rondini di passarvi attraverso. Affacciati qui per sentire la forza delle tradizioni di questo piccolo borgo marittimo.
La Chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano: una splendida chiesa del XV secolo situata nella piazza principale del centro storico di Fazana e che si trova a pochissimi passi dal mare. Varcata la maestosa soglia sarai accolto da cinque eleganti altari in marmo impreziositi da pale lignee lavorate. L’altare maggiore ospita anche un’importante opera del pittore veneziano Leonardo Corona, risalente al 1590.
La Chiesa della Beata Vergine Maria del Carmelo: una piccola chiesa del XIV secolo che si distingue per il suo stile semplice ma al contempo raffinato. La facciata con un arco e una campana posta sopra l’ingresso fa da introduzione all’interno della chiesa su cui troneggia una cupola appuntita. I muri sono impreziositi da resti di affreschi del ‘400 e, sull’altare, si trova una scultura della Madonna col bambino, anch’essa risalente al XV secolo.
La Batana: tra le cose da vedere assolutamente a Fazana c’è la Batana, un’imbarcazione tipica di questo luogo utilizzata per generazioni e generazioni dai pescatori dell’Istria e della Dalmazia. La barca, con una lunghezza che va dai quattro ai cinque metri e mezzo, aveva vele triangolari su un albero maestro. Queste vele erano il dettaglio che rendeva l’imbarcazione unica nel suo genere poiché riportavano i segni distintivi di ogni famiglia e servivano per riconoscere le imbarcazioni in mare. Oggi sono ancora molte le famiglie che possiedono una batana e, durante l’estate, vengono organizzate regate e sfide per mantenere viva la tradizione.
Fonte: iStockIl pittoresco centro storico dalle tinte pastello di Fazana, Istria
Godersi le spiagge di Fazana
Fazana è una meta top per chiunque ami il mare, grazie alle tante spiagge che la costellano e che si affacciano su acque meravigliosamente limpide e cristalline. Una delle più rinomate è senza dubbio la Fazana Sjever, che si affaccia sul meraviglioso Parco nazionale di Brioni. Qui puoi trovare qualsiasi tipo di comfort: dal noleggio di lettini e ombrelloni a ristoranti di pesce vista mare. Questo luogo è perfetto per famiglie e amanti degli sport acquatici che potranno cimentarsi in attività come kayak, paddleboard e snorkeling, per esplorare i fondali pullulanti di vita marina. Se alle spiagge più rinomate preferisci la tranquillità e l’intimità delle spiagge meno gettonate, non ti preoccupare: Fazana è piena di piccole calli e spiagge dove rilassarti cullato solo dal ritmo delle onde del mare. Se cerchi bene puoi trovare veri angoli di paradiso dove il contatto con la natura è totale.
Una passeggiata al porto di Fazana
Dopo la passeggiata nel centro storico e un tuffo nelle acque cristalline delle spiagge di Fazana, è il momento di godersi una splendida passeggiata nel suo porto. Se in questo borgo il tempo sembra scorrere piano, nel suo porto il tempo scorre ancora più lentamente. Passeggia lungo la riva, magari con un cono gelato in mano e, osserva il dolce ondeggiare delle barche e il su e giù dei pescatori che rientrano dal mare con le reti piene di pesce fresco.
Oltre a una suggestiva passeggiata, il porto è anche il punto di partenza per le escursioni verso l’arcipelago delle Brioni, un gruppo di isole che affascinano per la bellezza sconfinata che le rende uno dei luoghi più suggestivi della Croazia. Basta un piccolo tragitto per ritrovarti immerso in un paesaggio mozzafiato e incontaminato con spiagge, sentieri e siti d’interesse storico che raccontano storie di epoche lontane.
In sintesi, Fazana è molto di più di un piccolo villaggio di pescatori: è un luogo dove tradizione e natura s’incontrano e dove perdersi tra le sue stradine acciottolate è il miglior modo per assaporare appieno l’atmosfera lenta e rilassante di questo posto. Un centro storico che racconta storie millenarie, spiagge dal mare cristallino e turchese e un porto vivace dove prendersi del tempo per allenare lo sguardo. Qualsiasi sia il tuo obiettivo per questo viaggio, questa perla dell’Istria saprà conquistarti con il suo fascino senza tempo e regalarti momenti indimenticabili che ti ricorderanno quanto sia importante rallentare e godersi le piccole cose belle della vita.
Da Spalato a Zagabria, la Croazia è una delle nazioni più visitate al mondo per la sua ricchezza culturale per il suo patrimonio naturalistico bello da togliere il fiato: eppure, ci sono alcuni tesori nascosti, come i piccoli centri costieri di Rabac e Porto Albona, di cui vi parliamo oggi.
Rabac è una pittoresca località balneare della regione istriana, situata sulla costa orientale: questa città è ritenuta una vera e propria perla del territorio e rappresenta il centro turistico più rilevante di questa costa, a circa 5 chilometri dal porto di Albona e a circa 40 km di distanza da Pola. Insomma, Rabac è indubbiamente un centro importante dell’Istria che si affaccia sul golfo del Quarnero ai piedi dei colli, con un panorama mozzafiato. Da questo luogo si possono ammirare tramonti incantevoli e una natura, a tratti, ancora selvaggia e con vaste aree non costruite, nonostante il turismo sia la prima fonte dell’economia locale.
Porto Albona, invece, conosciuta anche come Labin, è una splendida città istriana con alle spalle una ricca storia che risale all’epoca romana ed è caratterizzata da stretti vicoli lastricati, edifici medievali ben conservati e una vista mozzafiato sul mare Adriatico.
Fonte: iStockRabac e il porticciolo
La storia di Rabac
Nel XIX secolo Rabac era un piccolo villaggio di pescatori, poi il clima mite, il mare ed il golfo del Quarnero con il suo immenso fascino hanno attirato in questo luogo della regione dell’Istria, un numero importante e crescente di turisti provenienti da diverse zone del mondo. Infatti, negli ultimi decenni, il centro di Rabac si è trasformato in una delle principali località turistiche della Croazia. La sua storia è intrisa di tradizioni marinare e di un’antica cultura che crea un blend intrigante con le attrazioni e il fascino contemporaneo che offre oggi ai viaggiatori.
Durante il periodo dell’Impero Austro-Ungarico, Rabac iniziò già ad affermarsi come una località turistica per via della bellezza delle sue spiagge bianche e per la posizione favorevole sulla costa istriana. Durante il XX secolo, Rabac subì un’ulteriore trasformazione, divenendo da tranquillo villaggio di pescatori una rinomata località turistica nel cuore della Croazia più autentica. Numerosi investimenti nel settore turistico portarono dunque alla costruzione di diverse strutture alberghiere, ristoranti e servizi per accogliere un numero sempre crescente di viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
Oggi, Rabac è una delle mete turistiche più popolari in Croazia ed è famosa per le sue spiagge spettacolari, le acque incontaminate e l’atmosfera lay-down. Nonostante la sua crescita e la modernizzazione che l’ha attraversata, Rabac ha tuttavia saputo conservare il suo fascino tradizionale e il legame con le sue radici marinare, preservando il suo fascino in tutta la sua vera essenza.
Cosa vedere a Rabac
Tra le numerose attrazioni di Rabac e delle zone limitrofe si segnalano senza dubbio in primis le spiagge e il mare cristallino, quasi tutte corredate da passeggiate molto curate. Ecco nel dettaglio quali sono gli highlights da non perdere durante un soggiorno in città:
Spiagge di Rabac: le spiagge di Rabac sono il cuore pulsante della città e il luogo in cui si raccolgono tutti i turisti per godere della loro bellezza. La Spiaggia di Girandella è una delle più famose, con le sue acque cristalline e il caratteristico ciottolo bianco. Qui è possibile noleggiare lettini e ombrelloni per godersi il sole croato in totale relax, ma da non perdere sono anche le spiagge di Maslinica, Lanterna e Ravni.
Lungomare di Rabac: una passeggiata romantica sul lungomare di Rabac vi farà innamorare ancora di più di questo luogo, perfetto per immergersi appieno nell’atmosfera vivace della città. Lungo la passeggiata si trovano caffè, ristoranti e negozi dove degustare e acquistare prodotti locali e souvenir.
Chiesa di Sant’Andrea: situata nel centro di Rabac, la Chiesa di Sant’Andrea è un punto di riferimento storico e architettonico della città ed è una delle attrazioni architettoniche e religiose più visitate. Questo edificio sacro risalente al XV secolo presenta un’architettura di suggestiva e affreschi antichi, nonché una pala d’altare opera del pittore Dejak.
Escursioni in barca: tra le attività più popolari a Rabac c’è quella di partecipare a escursioni in barca lungo la costa istriana. Queste gite in barca offrono ai viaggiatori la possibilità di esplorare baie nascoste, grotte marine e di ammirare lo splendore del Mar Adriatico da una prospettiva unica.
Fonte: iStockLa città di Rabac
La storia di Porto Albona
In epoca romana, Labin era conosciuta come Albona ed era un importante centro minerario per l’estrazione di carbone nel territorio istriano. Successivamente, nel Medioevo, la città di Labin divenne un importante centro amministrativo e commerciale, con una forte presenza veneziana che ha lasciato negli anni un’impronta evidente sull’architettura locale. Nel corso dei secoli, Labin ha subito varie dominazioni e influenze culturali, che hanno sicuramente contribuito a plasmare la sua identità unica e il suo charme.
Cosa vedere a Porto Albona
Porto Albano è semplice da esplorare anche a piedi in una giornata, ma se soggiornate qui vi segnaliamo queste attrazioni:
Città Vecchia di Labin: l’antico centro storico di Porto Albona è caratterizzato da stretti vicoli in pietra, case colorate e affascinanti edifici medievali.
Palazzo Grimani: si tratta di un’imponente residenza nobiliare che risale al XIV secolo e che oggigiorno ospita mostre d’arte e eventi culturali.
Chiesa di San Floriano: questa chiesa gotica situata nella piazza principale di Labin offre una vista panoramica sulla città e sul mare ed è una delle chiese più visitate a Porto Albona.
Museo della Città di Labin: visitando il Museo della Città, che ospita reperti archeologici, opere d’arte e oggetti storici legati alla città e alla regione circostante è possibile immergersi totalmente nella storia e nella cultura locale.
Miniera di Carbone: la vecchia miniera di carbone di Labin è da non perdere, per conoscere la storia industriale della città e per vivere un’esperienza unica nel sottosuolo.
Piazza centrale di Labin: la vivace piazza centrale di Labin è il luogo ideale in città in cui trovare caffè, ristoranti tradizionali e negozi artigianali.
Qual è il periodo migliore per vederle
Il periodo migliore per visitare e raggiungere Rabac e Porto Albano, nell’Istria, è durante i mesi estivi, da giugno a settembre, quando le temperature sono miti e gradevoli e il sole è alto. Durante questo periodo, le due cittadine infatti pullulano di vita, con eventi culturali, festival e una vivace atmosfera estiva che i viaggiatori apprezzeranno sicuramente.
Giugno: questo mese segna l’inizio della stagione estiva nel territorio istriano. Le temperature iniziano a salire, ma non sono ancora eccessivamente calde, rendendo giugno un ottimo periodo per godersi la spiaggia e le attività all’aperto senza il caldo estremo.
Fonte: iStockLa Spiaggia della Lanterna
Luglio e agosto: questi sono i mesi di maggiore affluenza turistica a Rabac e Porto Albano, poiché sono i mesi centrali dell’estate. Le giornate sono lunghe, calde e soleggiate, perfette per trascorrere giornate intere in spiaggia o esplorare la città. È durante questi mesi che le due località sono più vivaci, ricche di eventi culturali, concerti e festival che animano le serate.
Settembre: le temperature in questo periodo dell’anno iniziano a scendere leggermente, ma il clima rimane piacevole e ancora adatto alle attività all’aperto. Le spiagge sono meno affollate rispetto ai mesi estivi, permettendo ai turisti di godere di un’atmosfera più rilassata e tranquilla per chi preferisce evitare le folle.
Come raggiungere Rabac e Porto Albona
Rabac e Porto Albano sono facilmente raggiungibili sia in auto, che con i mezzi pubblici. L’aeroporto più vicino è quello di Pola, a circa un’ora di distanza dalle due località balneari. Dall’aeroporto, è possibile noleggiare un’auto o prendere un autobus per raggiungere Rabac e Porto Albano. In alternativa, è possibile arrivare via mare, approdando al porto locale di Rabac.
Cosa mangiare nell’Istria
A Rabac, Porto Albano e nella regione circostante dell’Istria in Croazia, puoi gustare una varietà di piatti deliziosi che rappresentano la cucina locale e mediterranea. Ecco alcuni piatti e specialità culinarie che vi consigliamo di provare durante il vostro viaggio istriano:
Pršut: il prosciutto crudo (pršut) è un piatto tipico della regione dell’Istria. Questo prosciutto stagionato viene spesso servito come antipasto o accompagnamento a formaggi locali e olive.
Truffles: l’Istria è famosa per i suoi tartufi, sia neri che bianchi. Da provare assolutamente per le buone forchette e i palati raffinati sono piatti come la pasta al tartufo o le uova strapazzate con tartufo per assaporare il gusto unico di questo prelibato fungo.
Fritaja: le fritaje sono omelette croccanti e soffici, spesso preparate con uova fresche e ingredienti come asparagi, funghi o tartufo. Sono un piatto semplice, ma delizioso, apprezzato in primis dagli abitanti del posto.
Brodetto di pesce: essendo località costiere, le due città offrono ottimi piatti di pesce fresco. Il brodetto di pesce è una zuppa di pesce ricca e saporita, preparata con una varietà di frutti di mare e servita con polenta o pane.
Šporki makaruli: questo piatto tradizionale istriano consiste in pasta fatta in casa condita con un sugo di carne ricco e saporito. È un comfort food perfetto per soddisfare il palato.
Pasticciotto: per il dolce, assicuratevi di provare il pasticciotto, un dolce tipico croato a base di pasta frolla ripiena di crema dolce o marmellata (sì, è simile a quello leccese della nostra Puglia!).
Malvazija: per accompagnare i pasti, il vino locale Malvazija è un toccasana! Si tratta di un vino bianco aromatico prodotto nella regione dell’Istria, assolutamente un’eccellenza imperdibile.
Cosa fare nei dintorni
Nei dintorni di Rabac e Porto Albano ci sono molte attrazioni da esplorare, soprattutto per chi ama le escursioni, sia a passo di trekking, che in bicicletta.
Parco Naturale di Učka: questa meraviglia di Madre Natura si trova nelle vicinanze di Rabac ed è un paradiso per gli amanti dell’avventura outdoor e per gli appassionati di escursionismo. Con una varietà di sentieri escursionistici che conducono a vette panoramiche, cascate e paesaggi mozzafiato, il parco offre un’esperienza all’aria aperta indimenticabile.
Rovigno: è una delle città costiere più pittoresche dell’Istria, situata a circa un’ora di distanza da Rabac. Caratterizzata da stretti vicoli, una suggestiva costa rocciosa e un’atmosfera romantica, Rovigno è una destinazione ideale per una gita di un giorno. Vi consigliamo di fare una sosta presso la Chiesa di Sant’Eufemia, passeggiando lungo il porto e assaggiando la prelibata cucina locale.
Pula: questa città è famosa per il suo maestoso anfiteatro romano, uno dei meglio conservati al mondo. Situata a circa un’ora e mezza di distanza da Rabac, Pula offre anche altre attrazioni interessanti, come il Tempio di Augusto, l’Arco dei Sergi e il Porto Vecchio.
Parco Nazionale delle Isole Brijuni: situate al largo della costa istriana, queste spettacolari isole formano un parco nazionale ricco di storia e bellezze naturali. Da visitare assolutamente è l’isola principale di Veli Brijun, il luogo ideale per esplorare le rovine romane, ammirare la flora e la fauna locali e godersi le splendide spiagge.
A due passi dall’Italia, c’è una terra che regala grandi emozioni, fatta di pittoresche cittadine, borghi d’artisti arroccati, siti archeologici, una natura selvaggia e un mare da favola. L’Istria, la regione più a Ovest della Croazia, è il luogo perfetto tra il blu del mare e il verde del suo entroterra, punteggiato di uliveti e vigneti attraversati da splendidi itinerari da percorrere in auto o anche a piedi e in bicicletta.
All’incrocio di tre grandi culture europee, quella slava, quella romanza e quella germanica, l’Istria è un territorio dalla storia complessa e affascinante al contempo, che si riflette in tutti i luoghi che si visitano. Alcune cittadine lungo la costa della penisola istriana sono assolutamente da visitare perché custodiscono importanti tesori d’arte che ricordano il loro passato veneziano. Dopo averla visitata, mi sono convinta che è uno di queli luoghi che valgono assolutamente un viaggio, per tantissimi motivi, almeno dieci, e vi spiego perché.
Istria, una meta vicina
Innanzitutto, l’Istria è a due passi dall’Italia. Dalle regioni del Nord è facilmente raggiungibile in auto o in treno, altrimenti in aereo (c’è un volo da Napoli) atterrando all’aeroporto di Pola. Ci sono anche traghetti giornalieri che fanno la spola con Venezia, tanto che sono moltissimi i turisti stranieri che trascorrono le vacanze in Istria ma, già che ci sono, desiderano fare una gita in giornata in piazza San Marco. La vicinanza e la comodità di poter decidere di andare in Istria anche senza aver programmato una vacanza per tempo è sicuramente uno dei primi vantaggi di questa meta.
Le città di mare dell’Istria
Dire che le cittadine affacciate sul Mare Adriatico che ci sono in Istria sono pittoresche è dir poco. Sembrano costruite da poco, tanto sono ben tenute. Con le loro case dei pescatori fronte mare, i tetti rossi, le stradine che si inerpicano fin sulla cima e le torri campanarie che svettano sul loro profilo sembrano dipinte.
Rovigno, una cartolina vivente
La più famosa e forse anche la più visitata è Rovigno. Per arrivarci si percorrere la baia che porta all’antico borgo di pescatori senza mai poter distogliere lo sguardo da questo delizioso agglomerato di case. Il centro storico si trova su un promontorio ed è caratterizzato da case strette una vicina all’altra che scendono a strapiombo fino al mare. Un groviglio di strade lastricate piene zeppe di turisti che si fermano a curiosare tra i negozietti di artigianato che si susseguono porta sulla collina fino alla Cattedrale di Sant’Eufemia, il cui campanile domina tutto lo skyline dalle campagne ammantate di ulivi al Canale di Leme, Pola fino alle isole di Brioni.
Fonte: @SiViaggia - Ilaria SantiLa pittoresca cittadina di Rovigno
Parenzo, un tuffo nella storia
Bellissima da visitare è anche Parenzo – Poreč – altra cittadina di mare molto amata dai turisti. Fu un’importante colonia romana, di cui conserva ancora diverse tracce, tra le quali la via Decumana. Fu la prima città a passare ai veneziani intorno al 1200 e, nel centro storico, si possono ammirare molti palazzetti in stile gotico o classico, che rendono la città un prezioso scrigno circondato dal mare. La Basilica Eufrasiana, notevole esempio di arte bizantina del V secolo, famosa per i suoi mosaici, è patrimonio dell’Unesco. Dalla punta dei giardini di palazzo Polesini, in lontananza, si possono vedere le montagne e persino la baia di Venezia.
Orsera, la città di Casanova
È la cittadina che ha ospitato Giacomo Casanova e sprigiona fascino da tutti muri, Orsera, sviluppata sulle alture che s’affacciano sul porto turistico. Il suo boom edilizio risale al Medioevo, quando sorsero diverse case tutt’intorno al castello che fu la residenza estiva dei vescovi di Parenzo. La principale porta cittadina che sorge accanto alla chiesa di S. Fosca per secoli fu l’ingresso principale alla città fortificata. Da qui si raggiungono facilmente il Canale di Leme e l’arcipelago delle Brioni.
Fonte: 123RFIl borgo marinaro di Orsera
Cittanova, una lingua di terra nel mare
Deliziosa come poche è la cittadina di Novigrad – Cittanova – sviluppata su una penisola circondata dal mare. In parte è ancora racchiusa entro le mura medievali. Infatti, ha mantenuto la forma dell’epoca, con strade strette e tortuose e piccole botteghe che d’estate si riempiono di turisti. Per rallegrare il centro, e renderlo Instagrammabile, d’estate le vie principali vengono ombreggiate con ombrelli colorati, le famose “umbrella street” che spopolano in tutto il mondo.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaIl centro storico di Cittanova
Fasana, piccolo borgo di pescatori
Molto pittoresca è anche Fasana – Fažana -, a pochi chilometri da Pola, un piccolo porto di pescatori dove sono attraccate le antiche batane, le barche tipiche istriane le cui vele, un tempo, erano personalizzate a seconda della famiglia di appartenenza (a Rovigno si può visitare l’Ecomuseo della batana), da cui si parte per raggiungere l’arcipelago delle Brioni. È il tipico borgo di pescatori, con le case basse e colorate affacciate sul mare da una parte e su stretti vicoli dall’altra.
Fonte: 123RFLa cittadina di Fasana in Istria
I borghi pittoreschi da scoprire
Di borghi storici è ricca tutta l’Istria, però, molti sono arroccati sulle colline dell’entroterra e sono incredibilmente suggestivi. Ne ho visitati due, ma ce ne sarebbero tantissimi: Grisignana e Montona.
Grisignana, il borgo-castello
Conta meno di 800 abitanti Grisignana, ma quando arriva la bella stagione il borgo arroccato sulla roccia con cui si dice sia stata costruita Venezia. Delle antiche mura che racchiudevano il borgo-castello resta ben poco, ma la porta che è rimasta è ancora oggi l’unico accesso all’abitato che, come una terrazza panoramica naturale, s’affaccia sull’intera vallata a perdita d’occhio. Là dove un tempo c’erano le mura oggi ci sono i tavolini dei tanti ristoranti e bar affollati di turisti deliziati dagli ottimi piatti della tradizione istriana – dove, neppure d’estate, manca il tartufo – e dall’eccellente vino che viene prodotto nei tantissimi vigneti del Paese.
Fonte: @SiViaggia - Ilaria SantiIl borgo di Grisignana
Montona, come in un libro di fiabe
Molto amato dai turisti è anche il villaggio di Montona che sembra uscito da un libro di fiabe. Con la sua posizione dominante sulla valle del fiume Quieto. dalla cima del colle, che è alto poco più di 200 metri ma che sembra una montagna rispetto al territorio, è il tipico borgo abbarbicato come se ne trovano anche in Italia, Francia e Spagna e per cui gli americani vanno matti. Qui ci troviamo solo a una sessantina di km da Trieste. Cosa vedere nel borgo? Si dice che la chiesa di Santo Stefano sia stata progettata da Andrea Palladio. A testimonianza del lungo periodo di appartenenza alla Repubblica di Venezia ci sono diverse sculture di leoni alati, simbolo della Serenissima e poi c’è la casa natale di Mario Andretti, ex pilota di Formula uno originario proprio di Montona.
Se resti della dominazione romana su queste terre si trovano un po’ ovunque in Istria – a partire da Parenzo, con il suo sito archeologico all’aperto, i resti del tempio di Nettuno, visitabile gratuitamente e che si trova in pieno centro città – il luogo simbolo della romanità qui è Pola, la città più grande dell’Istria e famosa proprio per il maestoso anfiteatro romano che risale al II secolo a.C. e che può ospitare fino a 25mila persone, molto simile al Colosseo, ma più piccolo. La leggenda narra che fu costruito da Augusto e ampliato da Vespasiano per amore di una donna.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaL’arena romana di Pola
Ma la storia di Pola inizia con il mito degli Argonauti e la ricerca del vello d’oro, passando attraverso l’epoca degli Istri, dei Romani, appunto, e dei Veneziani. Nell’isola pedonale del centro storico, la piazza con il tempio di Augusto, il Palazzo Ducale e i palazzi rinascimentali sono il cuore della città. Lungo la strada che dall’arena porta al centro della città si incontrano il Museo archeologico Istriano che merita una visita, il piccolo Teatro Romano di forma semicircolare, andato in gran parte distrutto, e altri edifici interessanti. Con i suoi numerosi monumenti, Pola tuttora presenta le forme architettoniche che caratterizzavano una importante città romana.
Lungo i suoi 445 km di costa frastagliata, l’Istria offre tantissime spiagge e cale per chi desidera trascorrervi l’estate. Ci sono spiagge soprattutto di sassi e rocce, ma anche lidi attrezzati perfetti per le famiglie con bambini. Il mare tutt’intorno a Pola offre una vastissima scelta di candide spiagge e calette rocciose, oltre allo splendido arcipelago delle Brioni con le sue isole insolite, come Gaz che ha la forma di un pesce. Un vero paradiso per gli amanti del mare, con i colori che fanno sognare.
Tra le località più attrezzate per l’estate c’è sicuramente Orsera. Il tratto di costa lungo il quale sorge il Petalon è in parte coperto di scogli, in parte di ghiaia ed in parte tutto piattaforme cementate, ideali per prendere il sole. Nei dintorni ci sono diverse spiagge naturiste tanto da essere divenuta una delle mete più frequentate dai nudisti d’estate. Il centro naturista “Koversada”, fondato nel 1961, è famoso per essere il primo e il maggiore resort naturista in Europa.
Fonte: @Ente turistico di PolaLa spiaggia Hawaii vicino a Pola
Inutile ricordare che qui, come ovunque nel Mediterraneo, si pratica ogni sorta di sport acquatico, ma a pochi metri dalla costa si possono fare immersioni e avvistare alcuni relitti, come quello del Coriolanus, una nave da guerra della Marina reale britannica affondata a Sud di Cittanova. O quello della nave passeggeri austroungarica Baron Gautsch che si trova davanti a Rovigno. Ma lungo tutta la costa parentina, da Cittanova fino al Canale di Leme e a Rovigno, a una profondità che varia dai 4 ai 40 metri, si trovano una ventina di secche bellissime per le immersioni. Particolarmente attraenti sono le “mura”, delle rocce a picco sulle secche di Kampanil e Tempesta, e la grotta sottomarina dell’isolotto di Banjole nei pressi di Rovigno.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaLa costa frastagliata dell’Istria
L’arcipelago delle Brioni
A poche miglia dalla costa istriana meridionale emerge un gruppo di isolotti più o meno grandi e dalle forme più variegate – uno, Otok Gaz, ha la forma di un pesce – che formano il Parco nazionale dell’arcipelago di Brioni. Le isole sono raggiungibili con i traghetti di linea che partono da Fasana e che portano sull’isola principale, Veli Brijuni (Brioni Maggiore), dove ci sono anche delle strutture alberghiere in cui soggiornare.
Nelle sere d’estate molti turisti, però, si recano sull’isola di Brioni Minore dove si tengono concerti e rappresentazioni teatrali nel Teatro Ulisse. Qui si può visitare anche la Fortezza Minore, la fortificazione più grande della costa adriatica. Non è (ancora) aperta al pubblico, invece, l’isola di Vanga, dove c’è ancora una delle residenze di Tito. Chi desidera fare delle belle escursioni o godersi delle spiagge incontaminate affacciate su un mare trasparente come pochi deve recarsi sull’isola disabitata di Cosada.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaIl mare dell’Arcipelago di Brioni
Le più belle escursioni in Istria
Ai piedi del colle su cui sorge il borgo di Montona si estende il percorso della ex Ferrovia Parenzana, oggi percorribile in bicicletta o a piedi, per chi ne ha la forza. È l’escursione più famosa dell’Istria e un tempo era il collegamento diretto tra Parenzo e Trieste. Il tratto istriano si snoda attraverso meravigliose vallate, colline verdi, vigneti e uliveti per raggiungere alcune cittadine medievali. Basta seguire i cartelli gialli che danno informazioni sui viadotti storici, i tunnel e le ex stazioni ferroviarie in cui ci si imbatte lungo il percorso. Era una tratta ferroviaria con binario a scartamento ridotto lunga 123,1 km che collegava ben 33 località istriane. Inaugurata nel 1902, fu dismessa nel ’35. La Parenzana non è l’unica ciclabile dell’Istria, ce ne sono tante altre e sono molti anche i bike hotel organizzati per ospitare i cicloturisti.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaIn bicicletta lungo la Parenzana tra Italia e Istria
Tra le gite più belle c’è quella in barca nel Canale di Leme (Limski Kanal), il più lungo golfo istriano, ben 12 km, simile a un fiordo, tanto che proprio qui, negli Anni Cinquanta, fu ambientato il film “I vichinghi” con Kirk Douglas e Tony Curtis. Il canale è l’ultimo tratto della valle di Leme che giunge nell’Istria centrale. Ci si imbarca in corrispondenza della grotta dove si è ritirato San Romualdo fondatore dei Camaldolesi, raggiungibile dopo un facile trekking nel bosco di Kontija, una riserva speciale di 65 ettari con sentieri pedonali e piste ciclabili.
Itinerari enogastronomici
Qui si producono alcuni vini molto rinomati come il Terrano, la Malvasia e il Pinot. I boschi attorno a Montona sono ricchi di tartufi bianchi e neri che fanno parte della tradizione gastronomica istriana e vengono proposti tutto l’anno. Inoltre, c’è una grande produzione di olio d’oliva. La cucina rispecchia il territorio con pesce fresco lungo le coste e nel Canale di Leme che, per le forte salinità dell’acqua e la presenza di plancton è una vera “fattoria” di pesci e molluschi, e prodotti agricoli a chilometro zero nell’entroterra.
In Istria, come in Italia, si mangia molto bene e la tavola è un culto. C’è una grande varietà di offerta gastronomica – ed economica, quindi, – che a vai ristoranti stellati alle trattorie. Gli appassionati possono percorrere alcune strade del gusto: c’è la Strada del vino dell’Istria, la Strada dell’olio EV d’oliva, la Strada del formaggio e si può partecipare a degustazioni oltre che di questi prodotti anche di prosciutto istriano, miele, grappa e birra.
Fonte: @Ente del turismo dell'IstriaItinerario lungo la Strada del vino in Istria
Istria, nuova meta di lusso
Se cercate un meta low cost, queta non è l’Istria. Naturalmente, nella regione c’è una vasta offerta turistica con strutture alberghiere e ristorazione per tutte le tasche, compresi camping e glamping, ma rispetto ad altre mete estere ancora emergenti e in fase di sviluppo si è già posizionata su livelli medio-alti. Per chi cerca una meta di lusso, non tanto per i costi quanto per le esperienze esclusive che si possono fare, allora l’Istria è perfetta.
Ci sono resort immersi tra i vigneti lontani dalla folla dei turisti che arriva non appena inizia la bella stagione, ci sono ristoranti stellati e, tra le esperienze top da fare, ci sono i tour a bordo di un elicottero pere ammirare dall’alto distese di vigneti, coste frastagliate, boschi verdissimi, isolotti selvaggi e cittadine-gioiello, con alcune tappe. Questo progetto è nato grazie alla collaborazione tra l’Ente per il turismo dell’Istria e partner eccellenti come l’Azienda vinicola Rossi di Vižinada (Visinada), la Cantina Saints Hills di Višnjan (Visignano) e Meneghetti Wine Hotel & Winery di Bale (Valle): con le loro cantine, questi produttori da anni portano avanti la tradizione del vino istriano, oltre a segnare con la loro presenza il paesaggio agricolo dell’entroterra, e ora si trasformano anche in basi di partenza per queste splendide esplorazioni ad alta quota.
Fonte: Getty ImagesLe isole di fronte a Rovigno
Perché in Istria si parla italiano
Nell’Istria quasi tutti parlano italiano o per discendenza o perché vivendo in un contesto di forte influenza italiana lo ha imparato, specialmente nelle località costiere turistiche o nell’immediato entroterra, dove il contatto con gli italiani è sempre più frequente. Ma non è solo una motivazione turistica. Dopo la Prima guerra mondiale, infatti, molti dei territori istriani passarono al Regno d’Italia e si iniziò a parlare quel dialetto che oggi viene chiamato istroveneto, parlato non soltanto adi più anziani ma in famiglia, da tutti coloro che vogliono mantenere vive le tradizioni. Per noi italiani trascorrere una vacanza in Istria è quindi molto facile perché possiamo essere compresi praticamente ovunque.
Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda e attualità. Alle pagine 74-77 del numero 40, trovate l’ultimissimo articolo di SiViaggia dedicato al nostro viaggio in Istria, un luogo a due passi dall’Italia, dove si respira l’Italia, ma che è così diverso per tradizioni e folklore. Una terra pittoresca, crocevia di tre grandi culture europee, dove scoprire siti archeologici, borghi medievali, spiagge e isole da sogno e una meravigliosa enogastronomia.
Inoltre, sfogliando le pagine del magazine trovate anche qualche utile consiglio per organizzare le prossime gite fuori porta, alla scoperta della Provenza italiana e dei suoi campi di lavanda in fiore, del labirinto più grande del mondo che è proprio qui in Italia e sognare di salire a bordo del treno della Dolce Vita, il più lussuoso che attraverserà la nostra Penisola. È sufficiente registrarsi gratuitamente per poter effettuare il download.
Regione del Kvarner: tra mare cristallino e montagne
Ci troviamo nel territorio del Quarnero (o Quarnaro), dal nome croato Kvarner. Un luogo affascinante disteso tra l’Istria e le tranquille isole Quarnerine di Cherso e Lussino. La regione comprende anche Fiume, con il suo vivace panorama cittadino e un patrimonio storico e culturale tutto da esplorare, collegandosi anche con la splendida Riviera di Abbazia (Opatija riviera). Proprio qui si possono ancora ammirare le splendide ville antiche spesso trasformate in hotel di lusso, i parchi ben curati e il romantico lungomare in cui passeggiare al chiaro di luna.
Ce n’è per tutti i gusti: puoi rinfrescarti nelle tranquille foreste del Montanaro oppure rilassarti sotto il sole, lungo le dorate spiagge della Riviera di Cirquenizza: il Kvarner è uno scrigno di esperienze che aspetta solo di essere esplorato.
Fonte: Luca Tabako -TB KvarnerKvarner
Le spiagge incontaminate del Kvarner: un paradiso marino
Per coloro che cercano il massimo relax il Quarnero custodisce i luoghi perfetti in cui godersi la natura e immergersi delle sue acque cristalline: le isole di Lošinj (Lussino), Cres (Cherso) e Krk (Veglia) incantano con le loro spiagge incontaminate e i paesaggi verdi lussureggianti che le abbracciano.
Tra le spiagge più suggestive troviamo: San Biagio (Sv. Blaž), Piccolo bok (Mali bok), Grotte azzurre (Plave Grote) e Lubenizze, nell’isola di Cherso, oppure le spiagge di Cikat, Kadin e Veli Zal nell’isola di Lussino. A Veglia (Krk), che rientra anche nel territorio di Quarnerolo (più a est), si possono ammirare le spiagge di Vela Luka e Vela plaža o la Spiaggia dorata (Punat/Stara Baška).
Queste isole croate offrono lo sfondo perfetto per una vacanza rigenerante. Che tu voglia rilassarti in un lussuoso resort con vista sull’Adriatico o che tu sia intenzionato a esplorare calette nascoste e baie isolate, le isole del territorio del Quarnero promettono serenità e tranquillità ad ogni angolo.
Fonte: Luka TabakoLocalità balneare di Baska
Immergiti nei sapori del Kvarner: un viaggio gastronomico speciale
Il viaggio tra le bellezze del Kvarner non può non comprendere anche la scoperta del suo ricco patrimonio culinario.
La città di Fiume e i suoi dintorni sono vivaci località anche dal punto di vista culinario. Qui puoi assaggiare prelibatezze a base di pesce fresco e gustosi piatti tradizionali che portano con sé le influenze dei sapori mediterranei e centro-europei dei secoli passati.
Nella riviera che ospita la città di Abbazia (Opatija), eleganti resort offrono un’ampia gamma di specialità gastronomiche della regione, con ristoranti lussuosi dove vivere un’esperienza di alta cucina.
Assicurati di provare le squisite specialità del Kvarner, come la pasta šurlice con salsa di agnello o l’iconico gambero del Kvarner, un ottimo esempio della maestria culinaria della regione.
Fonte: TB OpatijaGambero del Kvarner – Opatija
Mentre il sole estivo tramonta sulle paradisiache spiagge del Kvarner, non potrai che raccogliere i ricordi indelebili di una vacanza immersa in paesaggi mozzafiato e alla scoperta della vibrante cultura croata..
Che tu abbia trascorso le tue giornate sdraiato su spiagge dorate baciate dal sole, esplorando città storiche o gustando la deliziosa cucina locale, una cosa è certa: il Quarnero lascia un’impressione memorabile su tutti coloro che visitano questo territorio unico. Allora, perché aspettare? Inizia a pianificare la tua vacanza da sogno al Kvarner e scopri la bellezza e il fascino del gioiello nascosto della Croazia.
Un film Tv che racconta una fase molto importante della nostra storia recente, un lungometraggio che ci fa scoprire la fame, il freddo, la minaccia delle armi e della morte, ma anche chi sopravvive a tutto ciò e le conseguenze. Parliamo de “La rosa dell’Istria”, un nuovo film di Rai1 che illustra la guerra a Canfanaro (oggi Croazia) e che investe in pieno la famiglia Braico.
“La rosa dell’Istria”, cosa aspettarsi”
“La rosa dell’Istria” è un film liberamente ispirato al romanzo “Chi ha paura dell’uomo nero?”, di Graziella Fiorentin, ed è la storia intima di una famiglia, ma anche dei grandi e sofferti amori della vita. Si tratta di una coproduzione Rai Fiction – Publispei e Venicefilm srl, che vede come attori Andrea Pennacchi, Gracjela Kicaj, Costantino Seghi ed Eugenio Franceschini sotto la regia di Tiziana Aristarco.
Una storia in grado di travalicare tempo e divisioni e che narra la vita di una ragazza che cerca di sopravvivere e di vincere, anche se il mondo che le sta intorno le crolla addosso. Lei è Maddalena, e si troverà a vivere uno degli eventi più drammatici e anche più controversi della storia del nostro Paese.
Intorno a questa giovane donna tutto è oscuro e privo di speranze, eppure lei cerca in qualche modo di vedere e riportare su tela un mondo più colorato, proiettato verso un futuro migliore. La sua è una grande speranza di ritorno alla vita per salvare e ritrovare qualcosa del suo passato che non poteva morire.
Dove è stato girato
Le riprese de “La rosa dell’Istria” sono iniziate nel 2023 e sono avvenute in una nostra regione da sogno: il Friuli Venezia Giulia. Sono state scelte diverse location, tra cui il Porto Vecchio di Trieste, Gradisca d’Isonzo, Mossa, Gorizia, Grado e Fossalon.
Il Porto Vecchio di Trieste comprende cinque moli, 3100 metri di banchine di carico e scarico merci, 23 grandi edifici ed è direttamente collegato alla vecchia ferrovia del 1857. Costruito tra il 1868 e il 1887, conserva un interessante Polo museale e anche una Centrale che è da considerarsi un capolavoro di archeologia industriale.
Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia, è uno dei “Borghi più belli d’Italia” ed è completamente immersa nel verde. Con una storia lunga ben oltre nove secoli, offre un rilevante patrimonio architettonico ma anche molti ristoranti e punti di ristoro in cui gustare i migliori vini della regione (e non solo).
Voliamo ora a Mossa, sempre in provincia di Gorizia, un paesino agricolo che si fa spazio in una zona di rara bellezza paesaggistica in quanto circondata dai rilievi del Collio. Ricca di testimonianze del passato, come reperti preistorici e strutture dell’età romana e longobarda, è la sede del Santuario di Santa Maria dei popoli, anticamente luogo di sosta e di preghiera per i pellegrini.
C’è poi Gorizia, città piccola, piacevole e dal passato asburgico che ancora vive nei palazzi e nei giardini. Sarà Capitale europea della Cultura 2025 insieme a Nova Gorica, entrambe località che hanno vissuto in prima persona le vicende drammatiche che hanno coinvolto il confine orientale d’Italia durante il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale.
Particolarmente affascinante è Grado, elegante cittadina lambita dal mare e che offre un centro storico dal fascino veneziano. Da queste parti da non perdere sono la Basilica di Santa Eufemia e l’adiacente Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica di Grado. Conosciuta come “isola del sole”, mette a disposizione ben tre chilometri di spiaggia.
L’ultima location de “La rosa dell’Istria” di cui vi vogliamo parlare è Fossalon, una graziosa frazione di Grado che presenta una natura incontaminata grazie alla sua riserva naturale, che è la casa di centinaia di specie di uccelli. Sono presenti anche una spiaggia selvaggia e il maestoso delta del fiume Isonzo che si getta nel mare.