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Il rifugio segreto e silenzioso della Sardegna è l’Isola dei Cappuccini, luogo dal fascino raro

9 juillet 2026 à 14:00

Bastano poche centinaia di metri di mare per lasciare la costa della Gallura alle spalle e ritrovarsi davanti a un luogo che sembra custodire un ritmo ancestrale. L’Isola dei Cappuccini affiora nel Golfo di Arzachena con il profilo morbido del granito modellato dal vento e dalla salsedine, circondata da un’acqua limpida che riflette sfumature turchesi e smeraldo.

Sulla sommità si distingue ancora l’antico convento dei Frati Cappuccini. O meglio, quel che rimane perché è un edificio ormai abbandonato che però continua a dominare il paesaggio. La costruzione rappresenta, infatti, il simbolo più riconoscibile dell’isola e racconta un passato fatto di raccoglimento, preghiera e vita lontana dai grandi centri abitati.

L’isola rientra nel delicato sistema naturalistico delle Bocche di Bonifacio, tratto di mare che separa la Sardegna dalla Corsica, al punto che gran parte del suo magnetismo nasce proprio dall’equilibrio fra ambiente selvaggio e presenza discreta dell’uomo. Un piccolo pontile consente l’approdo delle imbarcazioni, mentre alcuni bungalow circolari (perfettamente inseriti nel paesaggio) accolgono un numero ristretto di ospiti alla ricerca di tranquillità e riservatezza.

Breve storia e leggende dell’Isola dei Cappuccini

L’identità dell’Isola dei Cappuccini ruota attorno al convento fondato dai Frati Cappuccini nel XVIII secolo. La scelta di questo piccolo promontorio marino rispecchiava la tradizione dell’ordine religioso, orientata verso luoghi appartati, favorevoli alla meditazione e alla vita contemplativa. Circondati soltanto dal mare e dalla vegetazione spontanea, i religiosi trascorrevano le giornate pregando e facendo delle semplici attività quotidiane.

Con il passare del tempo il convento perse progressivamente la propria funzione, fino all’abbandono che persiste ancora oggi. Nonostante ciò, rimangono ancora le murature, parte della struttura originaria e un’atmosfera altamente spirituale. Attorno all’isola si sono sviluppati racconti popolari legati alla quiete del luogo. Il silenzio ha inevitabilmente alimentato nel tempo l’idea di uno spazio destinato alla riflessione, lontano dal frastuono della vita quotidiana.

Più che vere leggende, sono quindi suggestioni tramandate da pescatori e abitanti della Gallura, convinti che questo piccolo lembo di terra conservi ancora lo spirito raccolto dei suoi antichi abitanti. Nel corso del XX secolo l’isola ha mantenuto un carattere estremamente riservato. La presenza di proprietà private e di poche strutture ricettive ha limitato lo sviluppo turistico, contribuendo alla conservazione dell’ambiente naturale. E, a essere del tutto onesti, proprio tale discrezione rappresenta pure adesso uno degli aspetti più apprezzati.

Come funziona la visita e cosa vedere

Una visita in questa speciale isola della Sardegna consente di vivere un’esperienza diversa rispetto alle spiagge più frequentate della Costa Smeralda. Fin dal primo sguardo colpisce l’assenza di costruzioni invasive, “sostituite” da rocce granitiche levigate dal tempo, cespugli di mirto, ginepri e macchia mediterranea. L’interesse principale, dunque, risiede nel paesaggio, nella vegetazione spontanea e nei continui punti panoramici che permettono di osservare il Golfo di Arzachena e il profilo delle isole vicine.

Il piccolo porticciolo costituisce il primo contatto con l’isola. Da qui lo sguardo incontra subito le rocce granitiche, levigate nei secoli dagli agenti atmosferici, alternate ai profumi intensi del mirto, del lentisco e del ginepro. L’insieme restituisce l’immagine più autentica della Gallura costiera.

Salendo verso la parte alta compare il vecchio convento, protagonista assoluto del paesaggio. Pur privo della funzione originaria, mantiene un fascino particolare grazie alla posizione dominante e alla semplicità della sua architettura. L’acqua che circonda l’isola colpisce per trasparenza e luminosità e possiede fondali ricchi di vita marina che attirano appassionati di snorkeling e fotografia naturalistica. La navigazione lungo la costa, dal canto suo, permette di osservare piccole insenature, scogli modellati dal vento e giochi di luce creati dal sole sul granito.

La superficie dell’isola, del resto, è prevalentemente rocciosa, scoscesa e dominata da aspre scogliere granitiche, motivo per cui non ospita veri e propri arenili sabbiosi estesi o lidi attrezzati. Il perimetro frastagliato racchiude esclusivamente minuscole calette di ghiaia fine e tasche di sabbia racchiuse tra i massi, che mancano di nomi ufficiali cartografici proprio per via delle loro dimensioni ridotte.

Gran parte delle escursioni parte da Porto Cervo oppure da Cannigione e comprende il passaggio davanti all’isola durante itinerari dedicati alle Bocche di Bonifacio e all’Arcipelago della Maddalena. Alcune proposte consentono anche una breve sosta, utile per apprezzare il paesaggio da vicino. L’accesso resta comunque regolamentato in quanto l’isola comprende proprietà private e strutture riservate agli ospiti.

Dove si trova, come arrivare e info utili

L’Isola dei Cappuccini si trova nel Golfo di Arzachena, lungo la costa nord-orientale della Sardegna, a breve distanza dalla penisola che introduce alla Costa Smeralda. La separazione dalla terraferma misura appena poche centinaia di metri, particolare che la rende ben visibile già dal famosissimo e bellissimo litorale della regione.

Il punto di partenza più pratico coincide con Cannigione, collegata facilmente ad Arzachena attraverso la rete stradale della Gallura. Anche Porto Cervo rappresenta una base molto utilizzata durante la stagione turistica per via della presenza di numerosi servizi dedicati alla navigazione.

Le escursioni in barca costituiscono la soluzione più semplice per osservare questo piccolo paradiso. Molti itinerari attraversano il tratto di mare compreso fra la Costa Smeralda e l’Arcipelago della Maddalena, regalando una prospettiva privilegiata sul vecchio convento, sulle rocce granitiche e sulla vegetazione mediterranea che ricopre l’intera isola.

Soggiornarvi è possibile, ma essendo un’isola privata c’è un numero molto limitato di sistemazioni. I caratteristici 8 bungalow circolari sono destinati agli ospiti della struttura e puntano su privacy, tranquillità e contatto con la natura. L’ospitalità, quindi, resta estremamente esclusiva, motivo per cui la maggior parte dei visitatori sceglie di ammirare l’isolotto durante un’escursione in barca.

L’arrivo via mare, però, permette di cogliere il dettaglio più affascinante dell’Isola dei Cappuccini: soltanto un piccolo approdo, il profilo del convento che domina la collina e il rumore delle onde che accompagna lo sguardo verso uno degli angoli più riservati della Gallura. Proprio questa autenticità continua a renderla una meta speciale, lontana dalle rotte più battute e ancora in grado di trasmettere la sensazione di aver scoperto un luogo custodito con estrema discrezione.

Capo Testa, il promontorio selvaggio immerso nelle rocce granitiche della Sardegna

Par : elenausai10
25 mai 2026 à 15:30

Ci sono angoli di Sardegna dove l’isola sfoga il suo lato più selvaggio, dove colline disseminate di massi e fitte foreste di pini e mirti digradano verso una costa che lascia letteralmente mozzafiato. Sono i panorami offerti dalla Gallura dove, tra le varie bellezze proposte, spicca l’impervio e affascinante promontorio di Capo Testa, chiamato così per la sua forma, che ricorda vagamente una testa umana.

Sferzato dalle onde si affaccia sulle Bocche di Bonifacio e la Corsica, da qui, sembra a un solo soffio di distanza. Le sue cale invitano a rallentare, ma non mancano opportunità per chi al relax sulla spiaggia preferisce incamminarsi verso scenari immersi tra rocce monumentali.

La magia Disney torna in Sardegna: la Gallura diventa un set incantato tra mare e rocce rosse

3 octobre 2025 à 17:30

La Sardegna continua a confermarsi meta privilegiata per le grandi produzioni cinematografiche internazionali. Dopo il successo de La Sirenetta nel 2023, Disney torna sull’isola per nuove riprese, puntando ancora una volta sulla Gallura, zona celebre per paesaggi incontaminati e scenari naturali mozzafiato.

La scelta non è casuale: spiagge remote, scogliere rosse e calette nascoste rendono questa porzione di Sardegna uno dei set naturali più suggestivi del Mediterraneo, in grado di fondere armoniosamente il fascino della natura con le esigenze della cinematografia moderna.

Trinità d’Agultu e Li Cossi: la Gallura diventa set cinematografico

Il nuovo progetto Disney si concentra sul territorio di Trinità d’Agultu e Vignola, con le spiagge tra Isola Rossa e Costa Paradiso. Qui, le rocce granitiche rosse si tuffano nel mare turchese, creando un colpo d’occhio che sembra uscito da un film in CGI, ma che è perfettamente reale.

La spiaggia di Li Cossi e lo specchio d’acqua di fronte al comune di Trinità d’Agultu sono stati scelti come location principali, dove le riprese hanno già preso il via sotto la massima discrezione.

Il nuovo progetto Disney punta alla spiaggia di Li Cossi
iStock
Sardegna, spiaggia di Li Cossi

La produzione, affidata alla Wildside – nota per serie come The Young Pope e film come C’è ancora domani – ha imposto restrizioni di accesso per garantire la sicurezza della troupe e l’isolamento scenografico necessario per le riprese, con aree temporaneamente interdette anche ai droni e ai curiosi visitatori.

Il fascino di queste location non è solo estetico: Trinità d’Agultu e i suoi dintorni offrono un’atmosfera senza tempo, con villaggi in pietra, sentieri immersi nella macchia mediterranea e calette nascoste che rendono la zona perfetta per raccontare storie cinematografiche di ogni genere.

La Gallura, con i suoi contrasti tra scorci caraibici e scogliere da western mediterraneo, continua così a conquistare l’attenzione dei grandi studi di Hollywood, rappresentando un connubio ideale tra natura selvaggia e scenografie perfette per il grande schermo.

Disney e la magia della Sardegna: ipotesi sul nuovo progetto

Nonostante il massimo riserbo, le speculazioni sulla nuova produzione Disney non mancano. Potrebbe trattarsi di un remake live action di un classico come Oceania, Hercules o il secondo capitolo di Lilo e Stitch, tutti titoli che si prestano perfettamente agli scenari naturali della Gallura.

La Gallura come set cinematografico Disney
iStock
La meravigliosa costa della Gallura

Ma non si esclude neppure la possibilità di collegamenti con l’universo Marvel, Lucasfilm o il mondo di Avatar, considerando l’ampia gamma di proprietà intellettuali di Disney.

Nei prossimi anni, infatti, la casa di produzione americana ha in programma diversi grandi titoli, tra cui due capitoli di Avengers e uno di Spiderman. Solo il tempo svelerà quale storia prenderà vita tra i graniti rossi della costa gallurese, le sue acque cristalline e le spiagge nascoste, trasformando la Sardegna in un palcoscenico naturale senza eguali.

L’arrivo di una produzione di tale portata porta con sé non solo curiosità e entusiasmo da parte dei residenti, ma anche benefici concreti per il territorio.

La Sardegna, spesso vista solo come meta estiva, si conferma così location ideale per il cinema internazionale, con opportunità di turismo di qualità e visibilità mondiale. Le riprese rafforzano inoltre l’immagine dell’isola come luogo perfetto per raccontare storie straordinarie, in grado di unire natura, arte e magia cinematografica.

Starfighter, l’ultimo film di Star Wars è stato girato in una location da sogno in Italia

Par : elenausai10
19 septembre 2025 à 14:30

Disney torna a scegliere la Sardegna come sfondo per il grande cinema. Dopo che La Sirenetta (il live-action Disney del 2023) ha trasformato luoghi come Santa Teresa di Gallura, Castelsardo, Golfo Aranci e Aglientu in paesaggi da fiaba, ora tocca a Star Wars: Starfighter approdare sull’isola. A ospitare le riprese sono stati i paesaggi della Gallura, con le sue coste frastagliate e il suo incredibile mare.

Il regista Shawn Levy ha infatti condiviso le prime immagini dal set del nuovo spin-off della saga, in uscita nei cinema americani a maggio 2027. In uno scatto dietro le quinte vediamo Ryan Gosling e il giovane Flynn Gray in abiti consunti su una sorta di imbarcazione, alla deriva sul mare. È una scena che sposta il racconto galattico di Star Wars dalla sua consueta ambientazione tra deserti alieni come Tatooine e Jakku verso un luogo più familiare o, come ha scritto sul post, “Somewhere in the Mediterranean Sea”, taggando infine “Sardinia, Italy”.

Un cambiamento di orizzonte che promette scenari mozzafiato, ma anche una forte carica simbolica, nel far dialogare fantasy spaziale e bellezza mediterranea.

Le location in Sardegna del nuovo Star Wars

Non sappiamo molto sulle location esatte che compariranno nel film, ma capiamo perfettamente perché il regista Shawn Levy abbia scelto uno scenario come quello della Gallura. Questa zona situata nel nord-est della Sardegna offre un paesaggio quasi ultraterreno, perfetto per rappresentare un pianeta inedito nell’universo di Star Wars.

Le sue rocce granitiche, modellate dal vento in forme scultoree, creano uno sfondo ideale per inseguimenti tra navicelle e atterraggi di fortuna! Immaginiamo i caccia stellari sfrecciare tra i monoliti di Capo Testa o nascondersi nelle insenature segrete della Costa Smeralda, le cui acque turchesi potrebbero facilmente rappresentare la superficie di un pianeta oceanico ricco di vita e misteri.

Cosa sappiamo su Starfighter, il nuovo capitolo della saga

Mentre i dettagli sui ruoli e sulla trama sono ancora avvolti nel mistero, alcune informazioni cruciali iniziano a delineare il profilo di Starfighter. La storia si collocherà cinque anni dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, in un’epoca di ricostruzione per la galassia dopo la sconfitta definitiva di Palpatine e del Primo Ordine. Questo contesto offre un terreno fertile per esplorare il futuro dell’ordine Jedi e l’emergere di nuove minacce o eroi in un universo che cerca un nuovo equilibrio.

La sceneggiatura è firmata da Jonathan Tropper, noto per il suo lavoro su serie adrenaliniche e acclamate come Banshee e Warrior, il che suggerisce un film dal ritmo serrato e con personaggi complessi. Alla regia troviamo Shawn Levy, un nome che unisce con successo commedia, avventura e fantascienza. Per quanto riguarda il cast, oltre Ryan Gosling e Flynn Gray, ci saranno anche Matt Smith, Mia Goth e Amy Adams.

Le riprese sono iniziate ufficialmente a fine agosto 2025, mentre per vedere il risultato finale sul grande schermo dobbiamo aspettare l’uscita nelle sale, fissata per maggio 2027.

Arzachena, la nuova località della Sardegna inserita nelle Blue Zones

9 septembre 2025 à 07:30

La Costa Smeralda non smette di stupirci. Non solo per i suoi paesaggi da cartolina tra macchia mediterranea e alcune delle più belle spiagge italiane e del mondo, ma anche perché ospita una cittadina che ha caratteristiche rare e speciali: ad Arzachena, perla della Gallura, le persone vivono più a lungo rispetto alla media.

Per questo motivo le è stato riconosciuto il titolo di Zona Blu (Blue Zone), che prima in Italia apparteneva solo alla vicina regione sarda dell’Ogliastra. Ma di cosa si tratta?

Cala Capriccioli, il cuore segreto della Costa Smeralda

24 août 2025 à 11:25

C’è un angolo di Sardegna dove la terra granitica si fa leggera, quasi liquida, e si lascia accarezzare dal mare come se ne fosse parte. Un piccolo promontorio scolpito dal vento e dal tempo, che si protende verso l’orizzonte nella parte meridionale della Costa Smeralda, e accoglie quattro piccole spiagge incastonate in uno scenario che ha qualcosa di irreale: si tratta di Capriccioli, a soli 15 chilometri da Porto Cervo, nel territorio di Arzachena, là dove la Gallura si concede in tutta la sua bellezza più autentica.

Capriccioli, che in gallurese significa “caprette”, prende il nome da due grandi massi tondeggianti e levigati che sembrano fare la guardia al tratto di costa e si ergono a delimitare calette di sabbia finissima che scivola in mare senza soluzione di continuità. Le sfumature sono quelle che da sempre fanno sognare i viaggiatori: argento sulla riva, poi turchese, azzurro e infine verde smeraldo man mano che lo sguardo si perde al largo.

Tra una caletta e l’altra, le rocce di granito rosato affiorano dall’acqua con riflessi giallo-rossastri, e intorno, ginepri contorti, olivastri secolari, lentischi e pini marittimi compongono un quadro dal profumo intenso, quello della macchia mediterranea più pura.

Le cale del promontorio di Capriccioli

Capriccioli non è una sola spiaggia, ma un piccolo arcipelago di sabbia e roccia, quattro cale separate tra loro da affioramenti granitici che disegnano il paesaggio come una scultura naturale. Sul versante orientale del promontorio si aprono due spiagge raccolte, intime, dove la vegetazione mediterranea si spinge fino quasi a sfiorare l’acqua. Lentischi, ginepri e pini marittimi creano un abbraccio verde che contrasta con l’intensità delle acque smeraldo, screziate da riflessi azzurri che si muovono al ritmo della luce.

Le rocce, modellate dalla forza degli elementi, emergono dal mare e si adagiano ai bordi dell’arenile, mescolandosi alla sabbia chiara. Il fondale è basso e digrada con dolcezza, una caratteristica che rende le calette ideali anche per i bambini.

Spostandosi verso ovest, il promontorio regala altre due spiagge dalla personalità distinta: la Spiaggia del Pirata e la Spiaggia delle Tartarughe. Quest’ultima, in particolari periodi dell’anno, si anima della presenza delle tartarughe marine, che scelgono questo tratto di costa per deporre le uova.

Dal bagnasciuga lo sguardo spazia verso l’orizzonte, dove si intravedono le sagome delle isole di Soffi e delle Camere, appartenenti al Parco dell’Arcipelago di La Maddalena. Tra queste, la piccola isola di Capriccioli (conosciuta anche come isola di Mortorio) completa il panorama, conferendogli quel tocco di mistero e silenzio che solo i luoghi incontaminati riescono a offrire.

Chi desidera avvicinarsi all’isola può farlo partendo proprio dal pontile della Spiaggia del Pirata, dove è possibile noleggiare una piccola imbarcazione e vivere il mare da una prospettiva differente e più libera.

Panorama della spiaggia di Cala Capriccioli in Sardegna
iStock
Veduta panoramica della spiaggia di Cala Capriccioli

I servizi per una giornata di relax

Nonostante il suo aspetto ancora incontaminato, Cala Capriccioli sa offrire anche il giusto grado di comfort per chi desidera trascorrere una giornata rilassante senza rinunciare a qualche comodità: una parte della spiaggia è attrezzata con ombrelloni, lettini e sdraio che si integrano con discrezione nel paesaggio.

Tutto è pensato per accogliere al meglio anche i viaggiatori con mobilità ridotta: l’accesso alla cala è infatti facilitato per le persone diversamente abili. Poco distante dalla riva non manca un infopoint turistico, perfetto per raccogliere indicazioni e suggerimenti utili alla scoperta del territorio.

La presenza di un bar e di un ristorante aggiunge un tocco di praticità e piacere alla giornata: tra una nuotata e una passeggiata sulla battigia, è possibile concedersi una pausa golosa, magari con vista sul mare cristallino. I servizi igienici e le docce completano l’offerta, per una permanenza confortevole anche per chi decide di fermarsi fino al tramonto.

Poco più in là, sulla Spiaggia del Pirata, un piccolo pontile si protende sull’acqua: è qui che attraccano le imbarcazioni leggere, ed è possibile noleggiare un gommone, un pattino o una canoa.

Come arrivare

Cala Capriccioli spicca in una delle aree più affascinanti e rinomate della Sardegna, ovvero la Costa Smeralda, e appartiene al comune di Arzachena, uno dei centri principali della zona settentrionale dell’isola, e raggiungerla è molto semplice.

Per chi arriva da Arzachena, basta seguire la SP 94 e poi deviare sulla SP 160. Il tragitto è piacevole, immerso nella campagna profumata di mirto e macchia mediterranea, e in circa mezz’ora si arriva a destinazione.

Chi invece parte da Olbia può imboccare l’Orientale Sarda per poi prendere l’uscita che conduce alla SP 73. Una volta raggiunta la SP 94, si prosegue per circa otto chilometri prima di svoltare a destra sulla SP 160.

Quando ormai il mare si fa vicino e l’orizzonte si apre, una piccola strada sulla sinistra, a poco più di cento metri da una rotonda, conduce ai parcheggi che servono Cala Capriccioli. Da lì in poi, sarà la bellezza del luogo a guidare ogni passo.

Aglientu, la spiaggia della Sirenetta che ha incantato Belen Rodriguez

Par : marcobaldini
31 juillet 2025 à 12:43

Nel cuore della Gallura nord-occidentale, Aglientu è un piccolo comune immerso in una delle zone più selvagge e autentiche della Sardegna. Adagiato tra colline granitiche e affacciato su un litorale dalla bellezza incontaminata, questo angolo dell’isola custodisce alcune delle spiagge più affascinanti del Mediterraneo, come Rena Majore e Rena di Matteu, bagnate da un mare trasparente e incorniciate dalla macchia mediterranea. Negli ultimi anni, Aglientu ha attirato l’attenzione non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per essere diventato un set cinematografico e una meta privilegiata per personaggi del mondo dello spettacolo.

Belen Rodriguez in Sardegna

Infatti Belen Rodriguez è stata avvistata con i figli proprio a Rena Majore, incantata in particolare dalla Spiaggia della Sirenetta come testimoniato dai suoi contenuti su Instagram. Tra i personaggi noti che hanno scelto questa zona per le vacanze spicca Belen Rodriguez, che ha trascorso alcuni giorni di relax proprio a Rena Majore, accompagnata dai figli Santiago e Luna Marì. Nei contenuti postati sui social si vedono foto e video in cui passeggia lungo la spiaggia, ammira la bellezza del paesaggio seduta sugli scogli, guida esplorando on the road la Sardegna e gusta piatti locali con vista sul mare.

La spiaggia della Sirenetta: tra cinema e suggestione

Rena Majore è balzata agli onori delle cronache internazionali grazie alla produzione Disney, che ha scelto proprio questo tratto di costa per girare alcune delle scene più iconiche del film live-action La Sirenetta. È qui che Ariel emerge dall’acqua e sale su uno scoglio affacciato sul mare, una scena resa memorabile anche dal contesto naturale che la circonda. Lo scoglio, realizzato appositamente per il film, è stato collocato nella zona di Monti Russu, a pochi chilometri da Aglientu, contribuendo a rendere questa spiaggia una meta di grande richiamo.

La vicina spiaggia di Rena di Matteu, anch’essa nel territorio comunale, ha ospitato invece la scena della corsa in carrozza con il principe Eric. Le dune di sabbia, il mare cristallino e l’ambiente incontaminato hanno offerto il contesto ideale per ricreare l’atmosfera fiabesca del film. In occasione dell’uscita della pellicola, nel maggio 2023, l’intero litorale è stato protagonista di un grande evento celebrativo. Un suggestivo spettacolo di luci e proiezioni ha animato il borgo di Castelsardo e l’area di Rena Majore, trasformando il paesaggio in un set a cielo aperto, con immagini proiettate su oltre 25.000 metri quadrati di superficie.

Le meraviglie nei dintorni

Aglientu non è solo mare. Il borgo, situato a pochi chilometri dalla costa, offre un’atmosfera autentica, lontana dal turismo di massa, con un centro storico fatto di case in granito e piccole botteghe artigiane. La campagna circostante è punteggiata da antichi stazzi, testimonianza di una cultura agro-pastorale ancora viva.

Un’altra meta imperdibile è Vignola Mare, spiaggia premiata con la Bandiera Blu, caratterizzata da una lunga distesa di sabbia dorata che si estende fino a un promontorio sormontato da una torre aragonese del XVI secolo. È il luogo ideale per chi cerca tranquillità e panorami mozzafiato, specialmente al tramonto.

Anche Castelsardo, situato a meno di un’ora d’auto, merita una visita. Il borgo medievale, affacciato sul Golfo dell’Asinara, è stato scelto come ambientazione per alcune scene del castello del principe Eric, confermando il ruolo centrale della Sardegna nella produzione del film Disney.

Con le sue spiagge spettacolari, i paesaggi intatti e la recente notorietà cinematografica, Aglientu si conferma come una destinazione capace di unire il fascino della natura alla magia della narrazione. Che si tratti di seguire le orme della Sirenetta o semplicemente di godersi un tratto di costa tra i più suggestivi d’Europa, questo angolo della Gallura offre un’esperienza di viaggio unica, autentica e indimenticabile.

Le Piscine di Cannigione, paradiso nascosto nel cuore della Gallura

15 juillet 2025 à 13:03

Nel cuore della Gallura, affacciate sulle acque cristalline della costa nord-orientale della Sardegna, si trovano le Piscine di Cannigione. Questo angolo incantevole, ancora poco conosciuto rispetto ad altre celebri spiagge sarde, offre un’esperienza unica tra natura incontaminata, scogliere granitiche e specchi d’acqua calma che ricordano vere e proprie piscine naturali.

La bellezza del paesaggio, unita alla tranquillità della zona, rende questo luogo perfetto per chi desidera un momento di relax, lontano dalla frenesia delle località più turistiche.

Negli ultimi anni, le Piscine di Cannigione hanno attirato un crescente interesse da parte di turisti e amanti della natura, tanto da richiedere un piano di gestione dell’accesso per preservarne l’integrità.

La delicatezza dell’ambiente, unita alla sua straordinaria bellezza, ha spinto il Comune di Arzachena a introdurre il numero chiuso durante l’alta stagione estiva, una misura che mira a tutelare uno degli angoli più suggestivi del nord Sardegna.

Dove si trovano e come raggiungerle

Le Piscine si trovano nel territorio di Arzachena, a circa 5 chilometri a nord di Cannigione, piccolo borgo costiero noto per il suo porto turistico e per essere una delle porte d’ingresso alla Costa Smeralda.

Questo tratto di costa, meno affollato rispetto ad altri punti più rinomati, si sviluppa tra Cannigione e Palau, offrendo scorci spettacolari e calette isolate facilmente accessibili.

Raggiungere le Piscine di Cannigione è relativamente semplice. Chi arriva in auto deve raggiungere il borgo di Cannigione, situato tra Arzachena e Palau e deviare poi lungo una breve strada sterrata che conduce a un’area parcheggio vicina alla costa.

Da lì, un breve sentiero immerso nella vegetazione mediterranea, lungo circa 150 metri, porta direttamente alla cala. È consigliabile indossare scarpe comode, poiché il percorso, seppur breve, presenta tratti rocciosi e non è completamente pianeggiante.

Per chi preferisce un approccio via mare, è possibile noleggiare imbarcazioni direttamente dal porto di Cannigione. Navigando lungo la costa si possono ammirare calette nascoste e approdare nei pressi delle Piscine, per poi raggiungerle a nuoto.

Questa modalità offre una prospettiva affascinante del paesaggio costiero gallurese e permette di vivere l’esperienza in modo ancora più esclusivo. Per maggiori informazioni sull’arrivo via mare, è consigliato rivolgersi al centro di informazioni turistiche presso il comune di Arzachena.

Come raggiungere le Piscine di Cannigione in Sardegna
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Vista aerea de le Piscine di Cannigione

Sebbene il percorso a piedi o in bicicletta sia fattibile per chi soggiorna a breve distanza, è bene considerare che le temperature estive in Sardegna possono rendere poco agevole un tragitto sotto il sole. Per questo motivo, l’auto o la barca restano le opzioni più pratiche per raggiungere la destinazione.

Caratteristiche delle Piscine di Cannigione

Ciò che rende le Piscine di Cannigione così speciali è il loro aspetto naturale e selvaggio. Si tratta di una piccola baia con due bianchi arenili. La trasparenza dell’acqua, unita alla tranquillità delle piscine, crea un ambiente unico, ideale per chi cerca una pausa rigenerante a contatto con la natura.

Il fondale sabbioso, con tratti di ciottoli levigati, permette una balneazione agevole anche per i più piccoli. Le acque basse e calme sono perfette per nuotare in sicurezza, ma offrono anche l’opportunità di fare snorkeling tra piccoli pesci, posidonia e altre forme di vita marina. L’assenza di forti correnti rende l’esperienza particolarmente piacevole per chi ama esplorare i fondali senza allontanarsi troppo dalla riva.

Tutto intorno, la macchia mediterranea regala profumi intensi di lentisco, mirto e rosmarino. I lecci e le rocce granitiche offrono alcuni punti d’ombra naturale, anche se in alta stagione è consigliabile portare con sé un ombrellone – in spiaggia non ci sono servizi – per godere appieno della giornata. La posizione geografica delle Piscine garantisce un’ottima protezione dal maestrale, anche se nelle giornate di scirocco il mare può risultare leggermente più agitato.

La spiaggia è di piccole dimensioni, e proprio per questo la sua capacità di accoglienza è limitata. Durante i mesi di luglio e agosto, l’afflusso di visitatori è regolamentato, a tutela dell’ambiente e dell’esperienza di chi sceglie questo luogo. Chi riesce a visitarla in orari meno affollati potrà godere di un’atmosfera quasi irreale, dove il silenzio è interrotto solo dal suono delle onde e dal canto delle cicale.

Modalità di accesso

L’accesso alle Piscine di Cannigione – detta anche spiaggia de l’Ulticeddu – è sottoposto a regolamentazione tramite numero chiuso. Questa misura è stata adottata dal Comune di Arzachena per garantire la conservazione del sito e un’esperienza qualitativa per i visitatori.

Durante il periodo compreso tra il 15 luglio e il 31 agosto, l’accesso giornaliero è consentito a un massimo di 80 persone contemporaneamente.

Per accedere è necessario prenotare anticipatamente tramite l’app o il portale turistico ufficiale Arzachena Spiagge. Dopo aver effettuato il pagamento, che ammonta a 12,50 euro – tariffa standard giornaliera- si riceverà via email un QR code da esibire al punto informazioni della spiaggia.

Gli accessi verranno controllati calcolando i posti auto con massimo 5 persone a bordo. Mentre sarà garantito l’accesso gratuito ai turisti e viaggiatori che giungeranno alla spiaggia a piedi o in bicicletta.

All’interno dell’area non sono presenti bar, ristoranti né servizi igienici, e per questo motivo è indispensabile organizzarsi in anticipo portando con sé acqua, cibo e tutto l’occorrente per la giornata.

È fondamentale ricordare che non è consentito lasciare rifiuti, accendere fuochi, fumare o introdurre animali domestici. Il rispetto di queste regole è essenziale per preservare l’ecosistema unico delle Piscine.

La zona dispone di un’area parcheggio a pagamento nelle vicinanze, che permette un comodo accesso al sentiero. Si consiglia comunque di arrivare presto al mattino, soprattutto nei fine settimana e nei giorni festivi, per evitare attese e godere della spiaggia nelle ore più tranquille.

Il sistema a numero chiuso ha ricevuto pareri favorevoli sia da parte dei visitatori che degli operatori turistici locali, in quanto contribuisce a evitare l’overtourism e a garantire un’esperienza più sostenibile in una spiaggia dove sono in corso fenomeni di erosione che mettono in pericolo la tutela dell’ecosistema costiero.

Questa modalità di fruizione è in linea con una crescente attenzione alla tutela del patrimonio naturale sardo, sempre più minacciato dalla pressione turistica nei mesi estivi.

Lu Litarroni in Sardegna, il fascino di una spiaggia dove la macchia mediterranea incontra il granito

Par : elenausai10
29 mai 2025 à 12:08

Da nord a sud, la costa della Sardegna regala sempre lunghi litorali meravigliosi e calette segrete, spiagge attrezzate e altre più selvagge, con un denominatore comune: acque splendide e paesaggi mozzafiato. Una di queste è la spiaggia Lu Litarroni, il cui nome deriva da “litarru”, che in dialetto gallurese si riferisce a una varietà di vegetazione presente nell’area, nel dettaglio una pianta arbustiva comune nella macchia mediterranea sarda.

Tuttavia, una volta arrivati alla spiaggia, non sarà la vegetazione a catturare il vostro sguardo, bensì il granito che, presenza costante nella zona della Gallura, si mostra ai visitatori nelle sue forme più creative. È questo dettaglio a rendere la spiaggia, di per sé meravigliosa, ancora più unica e particolare.

Dove si trova la spiaggia Lu Litarroni in Sardegna

La spiaggia Lu Litarroni si trova nel comune di Aglientu, in provincia di Sassari. Situata sulla costa nord della Gallura, si contraddistingue per la presenza delle rocce granitiche e per la rigogliosa macchia mediterranea che, insieme, creano un suggestivo contrasto di colori. La spiaggia è molto lunga e permette di trovare uno spazio dove rilassarsi e prendere il sole anche durante l’alta stagione.

Su un lato ovest è presente uno stabilimento attrezzato e un bar, dove affittare lettini e ombrelloni, mentre su quello est potete godervi la sua tranquillità selvaggia e la bellezza delle dune. Per raggiungerla, percorrete la SP90 (strada provinciale che collega Castelsardo a Santa Teresa di Gallura) e lasciate l’auto nell’apposito parcheggio. Una volta arrivati, vi basterà seguire la camminata sulla passerella che vi condurrà direttamente alla spiaggia.

Cosa vedere alla spiaggia Lu Litarroni in estate

Arrivati alla spiaggia Lu Litarroni, godetevi il suo paesaggio composto da sabbia bianca, dune coperte dalla macchia mediterranea e da un’acqua contraddistinta da un turchese intenso, con fondali adatti anche all’esplorazione marina. Se avete bisogno di ombra, fate una passeggiata nella pineta retrostante o andate a vedere il laghetto naturale situato proprio dietro le dune, dove potrete incontrare piccole tartarughe e libellule.

Essendo una spiaggia piuttosto esposta al vento, inoltre, è molto apprezzata dagli amanti degli sport acquatici come il surf, il windsurf e il kitesurf. Inoltre, una parte della lunga spiaggia è dedicata anche ai cani.

Se state soggiornando in questa zona, salite in macchina e raggiungete anche la vicina spiaggia Naracu Nieddu o la località turistica di Vignola, dove troverete tanti servizi e ristoranti dove provare le specialità tipiche della Sardegna. Avete voglia di fare un’escursione? Raggiungete l’area protetta di Monte Russu, da scoprire sia a piedi che indossando maschera e boccaglio per fare immersioni e scoprire i suoi incredibili fondali.

Quest’area offre un’ampia varietà di ambienti naturali e biologici, dalle spiagge e dune sabbiose alle coste rocciose e falesie. Inoltre, è il luogo ideale dove osservare la fauna marina come il marangone dal ciuffo e il gabbiano corso.

Rena Majori, la spiaggia variopinta della Sardegna

Par : mgwesteast
18 août 2024 à 16:30

La spiaggia di Rena Majori è uno dei segreti meglio custoditi della Sardegna. Incastonato nell’estremo nord dell’isola, lontano dai circuiti turistici più affollati, questo gioiello naturale di soffice sabbia bianca, acque cristalline e fondali ricchi di vita marina, rappresenta una delle mete più ambite della Gallura da chi cerca un angolo di vero paradiso.

La splendida spiaggia di Rena Majori

Situata nel comune di Aglientu, Rena Majori fa parte del più ampio sito naturalistico di Monti Russu, e anche la vicina località di Rena Majore, che dà il nome alla spiaggia, è un piccolo angolo di pace immerso in un ambiente naturalistico di rara bellezza. Oltrepassata un’ombrosa pineta e camminando attraverso cespugli di ginepro e macchia mediterranea, il paesaggio si apre rivelando un nastro di sabbia bianca e impalpabile che si tuffa in un mare dalle sfumature mozzafiato, circondato da scogliere e rocce granitiche.

Non c’è da stupirsi che con la sua selvaggia bellezza questa spiaggia sia stata scelta come set per diversi spot pubblicitari. Impossibile non rimanere folgorati dalla meraviglia di questo mare dalle tonalità che spaziano dal celeste al blu intenso, che insinuandosi tra gli scogli crea piccole piscine naturali che sono un richiamo irresistibile per i bambini. Mentre il fondale dolcemente digradante è ideale anche per chi non è un nuotatore esperto.

Meta ideale per gli sport marini

La linea di costa è interrotta dalle foci dei torrenti Cantaru e Ciuchesa, che dividono la spiaggia in tre parti, creando un ambiente davvero suggestivo. Le scogliere brulicanti di vita marina che fiancheggiano la spiaggia e la parte centrale dell’arenile offrono scenari sottomarini affascinanti, che attirano appassionati di diving, snorkeling e in generale chi ama esplorare le meraviglie sommerse.

Una delle peculiarità di Rena Majori è la posizione rivolta verso ovest, quindi al riparo dai venti di levante, che la rende una scelta perfetta per chi cerca una spiaggia tranquilla anche nelle giornate ventose. Mentre invece, quando soffia il maestrale, la spiaggia diventa il terreno di gioco ideale per gli amanti del surf, windsurf e kitesurf, che trovano qui onde perfette per le loro acrobazie. È comunque importante prestare sempre attenzione alle condizioni del vento, che possono variare rapidamente.

Alle spalle di Rena Majori, una vasta pineta offre riparo dal vento e un’oasi d’ombra nelle giornate più calde. I più romantici non possono lasciarsi sfuggire l’occasione di fare una passeggiata lungo il bagnasciuga al tramonto, quando il cielo si tinge di colori spettacolari, creando un’atmosfera magica e rilassante. Per rendere più piacevole la giornata in spiaggia, in zona non mancano servizi per i visitatori, tra cui parcheggi, campeggi e noleggio di attrezzature balneari.

Le meraviglie nei dintorni

Rena Majori si trova a soli otto chilometri da Santa Teresa di Gallura, un’altra perla della costa sarda, famosa per la sua spiaggia Rena Bianca, una cala di 700 metri caratterizzata da sabbia soffice e bianchissima e un mare limpido dai colori brillanti. Non lontano, prima di arrivare a Rena Majori, il promontorio di Capo Testa merita una visita con lo spettacolare scenario della Valle della Luna e le strepitose spiagge di Rena di Ponente (o Taltana) e Rena di Levante.

Proseguendo verso Aglientu lungo la litoranea, si incontrano altre gemme nascoste come le calette rocciose di Santa Reparata e l’affascinante spiaggia di Lu Pultiddolu.

Come raggiungere Rena Majori

In auto
Da Santa Teresa di Gallura seguire la SP90 in direzione Castelsardo, dopo il camping La Liccia si scorgono le indicazioni per il parcheggio pubblico di Rena Majori dove lasciare l’auto.

In barca
Arrivando dal mare a bordo di una piccola barca o un gommone, è possibile approdare a Rena Majori utilizzando l’apposito corridoio di lancio presente sulla spiaggia.

Cosa fare a Badesi, perla della Gallura: spiagge, colori, profumi

Par : ritarossella
25 juin 2024 à 14:00

Spiagge, colori e profumi: è Badesi, angolo di paradiso nel nord della Sardegna. Un delizioso borgo che si affaccia sul golfo dell’Asinara e sulla Corsica, un angolo a vocazione agricola e turistica della Gallura, a 80 chilometri (un’ora e 20 minuti di auto) dall’aeroporto di Olbia.

Badesi si trova in un’area abitata dal XVIII secolo, probabilmente creata da un nucleo di pastori, al confine tra la zona dell’Anglona e quella della Gallura nell’estrema parte orientale del golfo dell’Asinara ed è un paese di mare di origine recente che si è sviluppato con quattro borgate sulle alture e solo di recente è diventato meta turistica.

Cala Sarraina, Sardegna
Fonte: iStock
Cala Sarraina, nei dintorni di Badesi

Cosa vedere a Badesi

Il centro di Badesi ha tre belle chiese che sono anche i suoi principali monumenti: la parrocchiale del Sacro Cuore, edificata per lo scioglimento di un voto da parte di un cittadino di Badesi, dove si celebra la festa patronale dei primi di giugno. È tutta costruita in granito e ha subito diversi rimaneggiamenti. Poi, nella frazione di La Tozza, ci sono la chiesa di San Giovanni Battista e la chiesa di san Francesco.

Le spiagge di Badesi, come tutte quelle in Sardegna,sono da favola. C’è Li Mindi, ampia spiaggia dai colori meravigliosi che si estende per chilometri ed è attraversata dalla foce del fiume Coghinas. L’arenile è di sabbia bianca fine come le alte dune ricoperte di ginepri, all’orizzonte i panorami affascinanti dell’Asinara, di Castelsardo e dell’Isola Rossa. E nelle giornate più limpide è possibile vedere anche la Corsica. Verso Valledoria c’è poi la spiaggia di Baia delle mimose, mare celeste, fondale sabbioso basso (l’ideale per i giochi dei bimbi) e dune ricoperte da vegetazione costiera. Esposta al vento, la spiaggia è meta ambita dagli appassionati di windsurf.

Inoltre, la costa di Badesi è stata dichiarata sito di interesse comunitario per la ricchezza della flora e della fauna. In primo luogo per gli uccelli stanziali e migratori che nidificano tra i canneti; in secondo luogo, per le colline tutto intorno con i loro vigneti dove si produce il prestigioso Vermentino di Gallura, l’ideale per accompagnare i piatti tipici della Sardegna settentrionale come le la zuppa di pesce, linguine ai ricci di mare, il pesce alla griglia o la tipica zuppa gallurese.

Nelle vicinanze di Badesi si trova un altro luogo incantato. Un tratto di costa con spiaggia bianca e soffice e un bellissimo entroterra che abbraccia una riserva faunistica (Zincu Denti). Sono i centri di Trinità d’Agultu e Vignola, oggi un unico comune di 2 mila abitanti. Al centro, visitate la chiesa della Santissima Trinità, settecentesca, che custodisce le statue provenienti da due chiese medievali. Tutta la campagna è disseminata di santuari solitari e poi ci sono tantissimi lidi incantevoli come il borgo marino di Costa Paradiso, paesaggio granitico coperto da macchia mediterranea e intervallato da calette.

Ma il vero capolavoro della natura nei pressi di Badesi è Li Cossi, una cala riparata dal vento, chiusa da scogliere di trachite rosa che spuntano dal mare dai colori cangianti dal turchese al verde smeraldo. Le rocce che avvolgono la caletta e i granelli di sabbia dorata ti aspettano per una vacanza di relax e divertimento.

Li Cossi è un luogo di grande suggestione, con un fondale adatto per la balneazione dei più piccoli all’inizio, mentre più in fondo diventa il paradiso degli amanti dello snorkeling. Il luogo è impreziosito da vegetazione mediterranea di piante autoctone e profumate. Tanti i confort e servizi offerti in zona: parcheggi, noleggio ombrelloni, e attrezzatura da spiaggia, hotel, campeggio, bar e ristoranti.

Esplorare i dintorni

Nei dintorni, raggiungete anche la bellissima Cala Sarraina, a una mezz’oretta d’auto da Badesi, le calette di Porto Leccio e la romantica baia di Li Tinnari, tutta di conchiglie, granito e ciottoli tondi. E a pochi passi, sulla via del ritorno a Badesi, c’è anche Isola Rossa (borgo balneare che prende il nome dal colore dell’isolotto che sta di fronte), con il suo moderno porticciolo dominato da una torre spagnola di fine XVI secolo, e la sua spiaggia meta privilegiata per gli amanti snorkeling e immersioni.

Se non siete ancora stanchi di mare e scorci da favola, provate le tantissime calette mozzafiato di quest’area a est di Badesi. Tra le più belle si conta di sicuro La Marinedda: ricca di colori e di contrasti, acque cristalline, sabbia bianca e il rosso dei grandi e multiformi, scoglie e vegetazione rigogliosa. I fondali dolci e bassi sono l’ideale per i bimbi e la balneazione e ogni anni ci sono gare internazionali di windsurf. La parte della spiaggia è attrezzata con sedie a sdraio e ci sono diversi servizi per gli sport nautici.

La Marinedda in Sardegna
Fonte: iStock
La spiaggia La Marinedda

Da non perdere anche la spiaggia Longa o Cala Rossa con le sue rocce rosa o Cala Canneddi, sabbia e sassolini multicolori o Li Feruli, con la sua sabbia color crema. Tra i resti archeologici importanti la conca di Li Fati, grotta granitica scavata nella roccia, o il nuraghe Bastianazzu, a ovest di Isola Rossa.

Dopo una giornata di relax in spiaggia la sera c’è spazio per gli eventi. Nel cartellone dell’estate badesana c’è il famoso carnevale estivo (la notte del 13 agosto) e la sagra gastronomica con degustazione di piatti tipici e specialità galluresi. Mentre a maggio c’è la gara internazionale di pesca da riva presso la spiaggia di Li Junchi.

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