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Da Regione 3 milioni per bonifica siti Pogliano Milanese e Coccaglio

8 septembre 2025 à 15:30

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, un finanziamento totale di 3.383.000 euro per interventi di bonifica e di gestione green dei rifiuti in due siti dei Comuni di Pogliano Milanese (MI) e Coccaglio (BS). Nello specifico, i contributi sono così ripartiti:

  • Pogliano Milanese – sito ‘ex Eredi Papini S.r.l.’: 2.139.000 euro
  • Coccaglio – sito ‘ex ACLI Casa’: 1.244.000 euro

Lo stanziamento di queste risorse si inserisce nel quadro più ampio del ‘Programma stralcio di intervento per il finanziamento delle misure di prevenzione e precauzione connesse ad attività di gestione dei rifiuti per l’anno 2025’

Maione: bonifica siti Pogliano Milanese e Coccaglio coniuga salute pubblica e ambiente

una foto generica di un intervento dell'assessore Maione che nel cs commenta le misure di bonifica a Coccaglio e pogliano milanese

“Con questa delibera – ha sottolineato Maione – vogliamo risolvere le criticità ambientali, dando risposte concrete ai territori. Le risorse saranno impiegate per la messa in sicurezza delle aree, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”

Gli interventi previsti

Coccaglio (Brescia)

Entrando più in dettaglio, per quanto riguarda il Comune di Coccaglio (Brescia), l’intervento finanziato prevede la rimozione di cumuli di rifiuti derivanti dalle attività di cantiere eseguite nel 2009 nel corso della realizzazione di una palazzina residenziale e depositati su un terreno di proprietà comunale situato vicino all’ingresso dell’ex cantiere. Una volta rimossi questi rifiuti saranno avviati a  smaltimenti o recupero presso impianti autorizzati.

Pogliano Milanese (Milano)

Nel sito di Pogliano Milanese, invece, le tipologie di rifiuti abbandonati sono variegate. Si va dal legname (pallet, infissi, pannelli ecc.) alla plastica, ai RAEE, carta e cartone, ingombranti, lampade e lampadine, bombole, rifiuti da demolizione. Sono inoltre presenti  toner, rifiuti liquidi (tra cui solventi detergenti, olii) in cisternette e fusti. Il progetto di bonifica dell’area prevede, in particolare, la rimozione e l’invio ad impianti autorizzati dei rifiuti, previa cernita, separazione e raggruppamento. Preliminarmente verrà, inoltre, effettuato un censimento e l’analisi chimica e dei materiali raccolti.

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Fino al 3 settembre aperto il bando recupero materie prime critiche

18 août 2025 à 12:09

Fino al prossimo 3 settembre è possibile presentare la domanda di partecipazione all’edizione dedicata al recupero di materie prime critiche del bando Ri.Circo.Lo di Regione Lombardia. L’iniziativa, che ha visto uno stanziamento di 10 milioni di euro, è dedicata a startup e imprese impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il recupero di questi materiali da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche come, ad esempio, batterie e pannelli fotovoltaici a fine vita.

Nello specifico, sono previsti contributi a fondo perduto per progetti ad alto impatto tecnologico e ambientale, che potranno includere attività di sviluppo di impianti pilota, prototipazione e industrializzazione di processi di riciclo avanzato.

L'assessore regionale Giorgio Maione

“Vogliamo ridurre – sottolinea Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – la dipendenza sulle materie prime dai Paesi extra UE. In questo contesto geopolitico internazionale, infatti, promuoviamo la ricerca e lo sviluppo di soluzioni circolari per il recupero di questi elementi”.

Terre rare, litio, cobalto e altri elementi fondamentali per la transizione energetica e digitale sono oggi concentrati in poche aree del mondo e questo bando favorirà progetti volti a garantire maggiore autonomia strategica della Lombardia, come previsto anche dagli obiettivi europei. “Siamo la prima Regione italiana per raccolta e riciclo dei Raee – conclude Maione – e intendiamo garantire maggiore sostenibilità ambientale attraverso la valorizzazione del rifiuto”.

Tutti i dettagli sono online sul sito ‘Bandi e Servizi’  di Regione Lombardia.

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Lago d’Iseo, da Regione 373.000 euro per il recupero dei rifiuti

20 juin 2025 à 18:04

Regione Lombardia ha stanziato i primi 373.000 euro per avviare le operazioni di recupero dei rifiuti presenti sul fondo del lago d’Iseo, nell’area di Tavernola Bergamasca. La misura, che segna un passo concreto per il risanamento di questo bacino lacustre, è contenuta nel progetto di legge ‘Assestamento al Bilancio 2025-2027’, approvato dalla Giunta regionale, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio.

Maione: queste risorse sono primo step per recupero rifiuti nel lago d’Iseo

lago iseo rifiuti

“Abbiamo a disposizione – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione – la mappatura precisa dei due cumuli (ovvero una prima area di circa 450 metri cubi e una seconda più piccola di circa 22 metri cubi) e lo studio di fattibilità. Ora siamo pronti a concludere la progettazione dell’intervento per poi dare il via alla gara. Questi 373.000 euro rappresentano un punto di partenza fondamentale. Il costo delle operazioni è stimato in 3,4 milioni di euro, con una durata complessiva dei lavori prevista di circa 2 anni.”

Migliorare vivibilità di queste zone

“Dopo più di cinquant’anni di attesa – ha aggiunto Maione – abbiamo trovato la soluzione. L’obiettivo è chiaro. Vogliamo completare l’intero progetto di rimozione rifiuti e restituire al territorio un ambiente di maggiore qualità. Puntiamo inoltre a migliorare la vivibilità di queste zone e a ottenere il pieno risanamento del Lago d’Iseo.”

Rinaldi (Autorità Bacino Lacuale laghi Iseo, Endine e Moro): grande attenzione alle istanze dei Comuni

Soddisfazione è stata espressa anche da Alessio Rinaldi, presidente dell‘Autorità di Bacino Lacuale dei laghi Iseo, Endine e Moro. “Ringrazio Regione Lombardia – ha detto – e in particolare l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione, che fin da subito si è interessato e si è attivato per la risoluzione di questa annosa problematica inerente la salubrità dell’intero lago d’Iseo. Anche questa volta l’Autorità di Bacino si è messa a disposizione del territorio Sebino.   Dimostriamo, non solo di recepire le richieste dei Comuni soci, ma anche di porre attenzione alla qualità dell’ambiente che ci circonda.”

 

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Regione Lombardia: 10 milioni a progetti economia circolare

26 mai 2025 à 15:55

La Regione Lombardia ha assegnato, attraverso il bando ‘Ricircolo‘, 10 milioni di euro a 87 progetti presentati dai Comuni per la prevenzione della produzione di rifiuti e l’implementazione dei sistemi di raccolta finalizzati all’incremento di recupero di materia.

Maione: su economia circolare Lombardia è riferimento mondiale

lombardia economia circolare

“Sulla raccolta e la gestione dei rifiuti – ha sottolineato Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – la Lombardia è riferimento mondiale. Abbiamo raggiunto l’obiettivo ‘discarica zero’ per i rifiuti urbani già da anni. Inoltre abbiamo una differenziata che tocca il 75% nonostante le difficoltà logistiche delle zone di montagna”.

“Il recupero di materia ed energia – ha aggiunto – tocca invece l’85%. E ciò grazie a una solida alleanza con i Comuni e a investimenti come questo” .

Progetti finanziati e obiettivi del bando

Con questo bando vengono finanziati progetti innovativi, sistemi di raccolta rifiuti in acqua, isole ecologiche mobili per raccogliere particolari categorie e sistemi per prevenire la produzione di rifiuti nelle mense e ridurre gli sprechi alimentari. il focus è l’aumento del riciclo, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire ‘a monte’ della produzione dei rifiuti stessi.

Le quattro linee di finanziamento

La misura prevedeva quattro linee di finanziamento: infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come hub e empori solidali, infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti come centri del riutilizzo, prevenzione dei rifiuti nelle mense e implementazione della raccolta.

Risorse per progetti in grandi città e piccoli Comuni

“Diversificando le linee di intervento – ha concluso Maione – siamo riusciti a finanziare sia progetti nelle grandi città che sistemi di raccolta nei piccoli Comuni. La richiesta è stata ben superiore ai 10 milioni di euro a disposizione. Stiamo lavorando per recuperare altre risorse“.

A Sondrio Regione Lombardia finanzia progetti di economia circolare per le Olimpiadi

Per la provincia di Sondrio questo bando si è inserito nel percorso verso le Olimpiadi invernali, perché Regione ha deciso che una delle legacy olimpiche per il territorio dovrà essere una riduzione degli sprechi alimentari e una migliore gestione dei rifiuti, per incrementare la sostenibilità. La risposta estremamente positiva del territorio di Sondrio al bando è il segnale che questo lavoro sta dando i suoi frutti.

A questo link l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

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Breno, Regione Lombardia avvia operazioni di bonifica ferme da trent’anni

10 avril 2025 à 13:01

Grazie al finanziamento da 1 milione di euro realizzato della Regione Lombardia, sono oggi in corso le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti e delle scorie industriali presenti da trent’anni in località Calameto a Breno (BS). Questa mattina l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha effettuato un sopralluogo in queste zone. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Regione Lombardia finanzia l’intervento di bonifica a Breno

Il sopralluogo dell'assessore Maione alla discarica di Breno per le operazioni di bonifica finanziate da Regione Lombardia

“Le ruspe – ha sottolineato Maione – qui erano attese da trent’anni. È un momento importante per tutta la Valcamonica. La Regione Lombardia sta sbloccando opere ambientali richieste da decenni e per le quali servono risorse economiche ingenti”.

“Il rapporto con i Comuni – ha aggiunto l’assessore – è fondamentale e ringrazio il sindaco Panteghini per aver concretizzato il finanziamento della Regione”.

Un milione di euro per le operazioni di rimozione dei rifiuti

Gli interventi di sgombero si concluderanno nei prossimi giorni nell’area che si trova a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada. Nel dettaglio, l’intervento finanziato dalla Regione Lombardia prevede la rimozione di quattro cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della strada statale numero 42 del Tonale e della Mendola. Erano presenti dagli anni ‘90, costituiti da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica, per i quali è stato stimato un volume complessivo di oltre 300 metri cubi. Il sito nel tempo è stato oggetto di vari interventi da parte degli Enti. Al termine della rimozione si procederà a verificare il terreno sottostante, per escluderne la contaminazione.

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Economia circolare, da Regione 7 milioni a PMI della plastica e del tessile

29 janvier 2025 à 13:42

Regione Lombardia ha approvato la graduatoria del bando ‘Ricircolo’ rivolto alle aziende delle filiere plastiche e tessili, per la promozione di un’economia circolare nelle PMI e lo sviluppo di di progetti legati alla prevenzione di produzione rifiuti, all’ecodesign, alla simbiosi industriale e alla raccolta e il riciclo dei rifiuti.

Un supporto alle PMI per i progetti di economia circolare

economia circolare PMI Arriva l’aiuto concreto di Regione Lombardia per rendere possibile un’economia circolare nelle aziende plastiche e tessili. “Uno stanziamento di 7 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – per aiutare le piccole e medie imprese a concretizzare azioni di economia circolare. La Regione e le aziende lombarde stanno andando di pari passo per far diventare realtà il concetto di transizione ecologica”. “Rendere più moderni e innovativi i processi produttivi – ha aggiunto – significa aumentare la capacità delle imprese riducendo le risorse utilizzate. La sostenibilità ambientale è legata alla sostenibilità economica delle aziende”.

Fino a 300.000 euro per le aziende

Il contributo, derivante da fondi Fesr, è erogato fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di 300.000 euro per ogni singola impresa. Sono finanziati progetti legati alla valorizzazione come materia dei residui di produzione, azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, modifiche alle linee produttive per realizzare prodotti e imballaggi con un minor uso di materie prime e percorsi virtuosi legati al fine vita del prodotto.

Incrementato fondo per le aziende tessili e plastiche

“Il bando – ha proseguito l’assessore – ha avuto un ottimo successo. Abbiamo ricevuto richieste di finanziamento ben superiori all’importo a disposizione e abbiamo deciso di incrementare il fondo con una delibera di giunta per esaurire la graduatoria” .

L’obiettivo è ridurre plastiche e microplastiche

“Gli investimenti in innovazione delle imprese – ha spiegato – sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione della Lombardia che ha consolidato il suo ruolo di modello europeo nella gestione dei rifiuti. Questi interventi permetteranno di ridurre ulteriormente plastiche e microplastiche in questi due settori strategici”.

Le province delle aziende beneficiarie di ‘Ricircolo’

Qui di seguito il dettaglio dei progetti delle aziende beneficiarie per singola provincia:

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Ambiente, in Lombardia raccolta differenziata in crescita

5 décembre 2024 à 13:34

In Lombardia continuano a crescere le percentuali relative alla raccolta differenziata (73,8% nel 2023, +0,6% rispetto al 2022) e al recupero di materia ed energia dei rifiuti (85,7% nel 2023, +0,9% rispetto al 2022). A rivelarlo sono i dati elaborati dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti e comunicati dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione.

Assessore Maione: da anni raggiunto obiettivo ‘discarica zero’

raccolta differenziata lombardia

“In Lombardia – ha dichiarato Maione – ormai abbiamo raggiunto da anni l’obiettivo della discarica zero per i rifiuti solidi urbani. Solo lo 0,038% finisce in discarica. Questo avviene grazie all’organizzazione dei Comuni e soprattutto alle buone pratiche dei cittadini, ormai diventate quotidianità. Spesso pensiamo al Nord Europa come modello di economia circolare e invece qui in Lombardia abbiamo percentuali di recupero di materia ed energia dei rifiuti che sono invidiate nel mondo”.

Su raccolta differenziata Lombardia in linea con target al 2027

“Ci sono oggettive difficoltà logistiche in alcune zone di montagna – ha concluso l’assessore –  ma il dato complessivo ci dice che siamo in linea con l’obiettivo dell’80% di differenziata entro il 2027. Il 39% dei Comuni lombardi l’ha già superato e abbiamo messo a disposizione degli enti locali 10 milioni di euro per implementare i sistemi di raccolta”.

I numeri sulla produzione di rifiuti

Nel 2023 la produzione totale dei rifiuti urbani in Regione Lombardia è stata pari a 4.714.739 di tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. Il dato è in linea con il valore medio dell’ultimo quinquennio e l’aumento è legato ad un incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti in modo differenziato e all’incremento della popolazione, che è passata da 9.950.740 a 10.022.402.

Dati per singole province

Di seguito la percentuale di raccolta differenziata nelle singole province:

Bergamo 80,5%

Brescia 77,2%

Como 71,2%

Cremona 78,0%

Lecco 78,6%

Lodi 74,9%

Mantova 87,0%

Milano 68,5%

Monza Brianza 79,9%

Pavia 59,9%

Sondrio 55,8%

Varese 78,2%

Lombardia 73,8%

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Da Regione 300.000 euro per la rimozione della discarica di Berbenno (BG)

25 novembre 2024 à 16:01

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, ha deliberato lo stanziamento di 312.000 euro per la rimozione e l’allontanamento di rifiuti solidi urbani ormai mineralizzati dal sito della discarica ante norma situata sul territorio del Comune di Berbenno( Bergamo). Si tratta di una discarica che si trova in una profonda valletta in cui sono stati scaricati rifiuti urbani nel periodo compreso tra il 1975 e il 1980. In seguito all’avvento dei servizi di igiene urbana, il sito è stato ricoperto da uno strato di terreno.

Il deposito dei rifiuti è collocato sulla sponda idrografica sinistra di un corso d’acqua costituito da una forra in roccia. E’ inoltre soggetto a erosione alla base in occasione delle piene del torrente, con conseguente trasporto verso valle dei rifiuti.

Maione: rimozione discarica di Berbenno non era più rinviabile

discarica berbenno bergamo “La Regione Lombardia – ha dichiarato Maione – in questo mandato sta sbloccando opere ambientali attese da tempo e l’intervento a Berbenno non era più rinviabile”.

“Considerata la particolarità del sito e dei rifiuti ubicati in buona parte su roccia – ha aggiunto l’assessore – non si poteva procedere con la copertura. Il Comune ha quindi chiesto un finanziamento per effettuare la rimozione. I rifiuti saranno successivamente conferiti a un impianto per il recupero energetico del materiale. Facciamo così una doppia azione positiva di tutela ambientale del territorio e di produzione energetica”.

Risorse testimoniano attenzione di Regione per piccoli Comuni

“Si tratta di un finanziamento economico consistente. I costi per le operazioni di rimozione e smaltimento dei rifiuti – ha concluso Maione – spesso non sono sostenibili per i piccoli Comuni e la Regione Lombardia cerca di intervenire nei casi più urgenti. Non lasciamo soli gli enti locali che devono gestire situazioni critiche sotto il profilo ambientale”.

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Seabin, il cestino galleggiante che smaltisce 500 kg di rifiuti all’anno

28 octobre 2024 à 17:41

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione questa mattina ha partecipato alla Darsena di Milano all’inaugurazione del Seabin, un ‘cestino’ galleggiante munito di un sistema di filtraggio avanzato che utilizza una tecnologia per raccogliere rifiuti presenti nelle acque portuali, laghi e darsene cittadine. Il dispositivo è in grado di smaltire in un anno oltre 500 kg di rifiuti di piccole dimensioni, incluse le plastiche, le microplastiche e le microfibre, contribuendo così a ridurre l’inquinamento marino.

“Un progetto innovativo – ha detto l’assessore Maione – in un luogo simbolico come la Darsena di Milano. Tecnologia è sinonimo di sostenibilità ambientale e in Lombardia l’innovazione è di casa. Ringrazio Saipem, Lifegate e tutti coloro che hanno lavorato al progetto perché oggi dimostriamo come la ricerca applicata possa essere concretamente al servizio dell’ambiente e delle nostre comunità”.

Dopo l’installazione del primo Seabin sull’Isola di San Giorgio nella Laguna di Venezia nel 2023, Saipem, società specializzata nell’ingegneria e nella costruzione di grandi progetti nei settori dell’energia e delle infrastrutture, conferma il proprio impegno nella lotta all’inquinamento da plastica ‘adottando’ un nuovo impianto nel bacino di Milano. La cerimonia di ‘adozione’ si è svolta oggi nella sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Milano. Erano presenti Marco Scavone, presidente di ANMI (Associazione nazionale marinai d’Italia), Rossella Carrara, direttore Relazioni Esterne di Saipem, Chiara Petrella, responsabile per le iniziative di sviluppo sostenibile di Saipem, Lajal Andreoletti, responsabile Progetti Ambientali di LifeGate e Francesca Chialà, sociologa e artista.

“Regione Lombardia – ha concluso Maione – è impegnata non solo nel favorire la raccolta e il riuso dei rifiuti, attraverso un bando da 10 milioni di euro rivolto ai Comuni, ma anche nella riduzione dell’utilizzo delle plastiche a livello industriale con un investimento da 5 milioni rivolto principalmente alla filiera del tessile”.

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A Palazzo Lombardia la premiazione della Giornata del Verde Pulito 2024

25 septembre 2024 à 15:02

Premiati all’Auditorium ‘Testori’ di Palazzo Lombardia i Comuni che hanno vinto la ‘social call’ dedicata alla Giornata del Verde Pulito 2024. L’iniziativa riveste da vari anni un ruolo significativo nel contesto regionale per la sensibilizzazione e l’informazione ai cittadini sulle questioni ambientali e per la realizzazione di azioni concrete di pulizia e sistemazione di aree a verde nei Comuni che aderiscono all’iniziativa.

Per incentivare la partecipazione è stata ideata la ‘call fotografica’: i Comuni aderenti hanno inviato la foto più rappresentativa della giornata e poi lo scatto viene reso disponibile al voto online da parte di desidera farlo sui canali social della Regione Lombardia.

Maione: coinvolgimento attivo di enti locali e scuole

“Quest’anno – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia 109 Comuni hanno aderito all’iniziativa ripulendo i boschi, le sponde dei laghi e dei corsi d’acqua, le aree verdi. È segno di una cultura ambientale che sta cambiando in positivo, grazie al coinvolgimento attivo degli enti locali e delle scuole. Si difende l’ambiente con azioni concrete e con la formazione di una cultura e di una coscienza ambientale”.

“L’idea di diffondere sui social le immagini della giornata – ha aggiunto Maione –  è un modo efficace per coinvolgere più persone nel progetto di cambiamento”.

Ai primi classificati uno spazio di Regione per eventi green

È stata stilata una graduatoria delle foto che hanno ottenuto più voti classificando i Comuni per ordine di grandezza (< 5.000 abitanti; 5.000 – 15.000 abitanti; > 15.000 abitanti). Tutti i Comuni che hanno partecipato alla social call sono stati invitati a questa giornata, con la quale si è voluta celebrare l’importanza e il successo dell’iniziativa, ringraziando tutti i cittadini, le associazioni e gli enti che hanno aderito. Al Comune primo classificato sarà concesso l’uso di uno spazio di Palazzo Lombardia, per l’organizzazione, con il supporto degli uffici regionali, di un proprio evento riguardante le tematiche ambientali.

La classifica dei Comuni vincitori

Di seguito la classifica finale della social call

Comuni piccoli:

Castione Andevenno (SO), 1° posto

Sale Marasino (BS), 2° posto

Corteno Golgi (BS), 3° posto

Comuni medi:

Sovere (BG), 1° posto

Pogliano Milanese (MI), 2° posto

Stezzano (BG), 3° posto

Comuni grandi:

Desenzano del Garda (BS), 1° posto

Caronno Pertusella (VA), 2° posto

Arese (MI), 3° posto

 

Il Comune di Stezzano (BG) ha vinto menzione speciale come fotografia più significativa

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Pavia. Da Regione 5.3 milioni a Mortara e Verrua Po per opere ambientali

9 septembre 2024 à 17:51

La Regione Lombardia ha approvato un finanziamento da 5.3 milioni di euro per interventi ambientali riguardanti i territori comunali di Verrua Po e Mortara, in provincia di Pavia. La delibera presentata dall’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è stata approvata lunedì 9 settembre dalla Giunta regionale.

 Maione: sbloccate opere ambientali attese da tempo

“È il momento – dichiara Maione – di grandi interventi ambientali anche in provincia di Pavia. A inizio estate abbiamo finanziato la caratterizzazione dell’area della ex Snia in città. Destiniamo una somma notevole ai Comuni di Mortara e di Verrua Po per interventi di rimozione dei rifiuti e per indagini ambientali nell’area della ex Eredi Bertè e nell’area della ex discarica abusiva di Fogliana. La Regione è sempre al fianco degli enti locali. Vogliamo sbloccare interventi attesi dai cittadini per troppo tempo”.

“Spesso – conclude l’assessore – i piccoli e i medi Comuni si trovano a dover gestire d’ufficio criticità ambientali rilevanti. Per questo necessitano di finanziamenti ingenti per poter intervenire. Non sempre riusciamo a trovare risorse per tutto, ma garantiamo, oltre al sostegno economico, anche supporto tecnico e operativo. Le questioni ambientali sono tra le priorità della giunta Fontana”.

 Lucchini: intervento coniuga innovazione e sostenibilita’ ambientale

“Esprimo il mio apprezzamento al collega Giorgio Maione per il valore delle opere ambientali deliberate a favore del territorio pavese – sottolinea l’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – negli anni ho costantemente monitorato le criticità rappresentate dalla gestione del ciclo dei rifiuti e il successivo lavoro di censimento per individuare tutti i siti di depositi considerati a rischio presenti in provincia. Da capogruppo in Commissione Ambiente alla Camera mi ero personalmente recata al sito di Mortara subito dopo il vasto incendio che aveva destato grande preoccupazione nella popolazione. Con questo intervento il governo lombardo conferma la sua attenzione per il nostro territorio la cui vocazione produttiva deve coniugare innovazione e sostenibilità ambientale”.

L’ex discarica abusiva di Fogliana a Verrua Po

Si tratta di una ex fossa di cava in area di proprietà privata di circa 4.000 metri quadrati riempita (presumibilmente verso la fine degli anni ‘70 e ‘80) con rifiuti classificati come pericolosi derivanti dalla lavorazione di prodotti petrolchimici, successivamente ricoperti da rifiuti non pericolosi provenienti da scavi e demolizioni edili, per i quali è stimato un volume di circa 8.000 m3, di cui 2.000 di rifiuti pericolosi. Il Comune ha intrapreso, con la posa di una rete di monitoraggio della falda (4 piezometri), diverse attività di verifica sul sito fin dal 1986. Questi interventi sono stati realizzati in collaborazione con ATS, ARPA, GdF, corpo Forestale. L’obiettivo è operare sul sito per rimuovere e conferire adeguatamente i rifiuti presenti e, successivamente, procedere a effettuare un’indagine ambientale sui terreni di fondo, per valutare un’eventuale contaminazione. Il finanziamento concesso è di 3,5 milioni di euro.

Comune di Mortara, l’area Eredi Bertè

Nel 2017 nel sito Eredi Bertè, in origine autorizzato per attività di recupero rifiuti,  nel 2017 c’è stato un grosso incendio. L’azienda si era resa disponibile nel 2019 ad allontanare i rifiuti in cumulo presso il sito, ma, nel luglio dello stesso anno, è stato dichiarato il fallimento. Il sito è in disuso, abbandonato e attualmente sotto sequestro. Al suo interno si trovano rifiuti vari costituiti da plastica, gomma, imballaggi vari più o meno combusti disposti in cumuli, rifiuti liquidi in cisterne/big bags, amianto, lana di roccia, pneumatici, rottami, macerie del capannone crollato.

L’intervento previsto Comune consiste nella completa rimozione dei rifiuti. Si opererà per lotti, individuati sulla base dei vari cumuli e ubicati su mappali diversi cui corrispondo proprietari diversi. I cumuli sono tutti scoperti e fuori terra, posizionati su preesistente pavimentazione. A causa delle elevate  temperature dell’incendio non è noto lo stato di conservazione. Non è inoltre possibile valutare lo stato della rete di raccolta delle acque delle platee.

La Regione Lombardia finanzierà il primo lotto di interventi con un contributo di 1.759.600 euro.

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Gestione rifiuti, il 1° ottobre apre bando Ri.circo.lo. per Enti locali

16 juillet 2024 à 16:53

Aprirà il 1° ottobre il bando Ri.circo.lo. di Regione Lombardia rivolto agli enti locali (Comuni, unioni di Comuni, comunità montane, Province e Città Metropolitana) e dedicato alla prevenzione della produzione di rifiuti e all’implementazione dei sistemi di raccolta rifiuti finalizzati all’incremento di recupero di materia. Le domande potranno essere presentate fino al 12 novembre.

Maione: riciclo e prevenzione dei rifiuti creano impatto positivo sul territorio

“È un bando molto atteso dai sindaci – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – la raccolta differenziata in Lombardia è al 73.2%, il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Siamo ben oltre gli standard europei, ma vogliamo migliorare ulteriormente investendo in innovazione e in prevenzione. Produrre meno rifiuti e promuovere il loro ricircolo significa creare un impatto positivo a livello locale”.

Con Bando Ri.circo.lo progetti innovativi su gestione green dei rifiuti

“Finanziamo anche progetti innovativi, sistemi di raccolta rifiuti in acqua, isole ecologiche mobili per raccogliere a domicilio particolari categorie e sistemi per prevenire la produzione di rifiuti nelle mense e ridurre gli sprechi alimentari” –  ha aggiunto Maione – “abbiamo ascoltato le esigenze degli enti locali”.

Bando per promuovere approccio sostenibile ai rifiuti

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, determinando impatti positivi sull’ambiente. I progetti finanziati devono infatti favorire la prevenzione della produzione dei rifiuti. Altro obiettivo del bando è l’aumento del riciclo, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire ‘a monte’ della produzione dei rifiuti stessi. Si punta in particolare a modificare la produzione dei beni e i modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite.

Le quattro linee di finanziamento

La misura prevede quattro linee di finanziamento:

  • Linea di finanziamento 1 – ‘Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: hub e empori solidali’. Previsti 2.000.000 di euro per la realizzazione o l’ampliamento di HUB o empori solidali per la raccolta e il recupero delle eccedenze alimentari;

 

  • Linea di finanziamento 2 – ‘Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: centri del riutilizzo’. Previsti 3.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento di centri del riutilizzo;

 

  • Linea di finanziamento 3 – ‘Prevenzione dei rifiuti’. Stanziato 1.000.000 di euro per progetti finalizzati alla riduzione della produzione dei rifiuti nelle mense. Un risultato che dovrà essere raggiunto mediante la riduzione dell’utilizzo di stoviglie monouso e di imballaggi ‘usa e getta’, ma anche grazie all’installazione di erogatori di bevande e prodotti non food (quali ad esempio detersivi). Fondamentale anche l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e di attrezzature funzionali ad incrementare e favorire tale utilizzo, come lavastoviglie professionali. La linea di finanziamento riguarda anche progetti volti alla riduzione della produzione dello spreco alimentare. Un risultato da ottenere grazie all’utilizzo di attrezzature funzionali alla conservazione e al trasporto di derrate alimentari;

 

  • Linea di finanziamento 4 – “Implementazione della raccolta”. Stanziati  4.000.000 di euro per compostaggio di comunità e opere civili connesse e impianti di compostaggio locale e opere civili connesse. Saranno finanziati anche i sistemi di raccolta di rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua e nei laghi attraverso dispositivi tecnologici, al fine di ridurre i rifiuti dispersi nell’ambiente e di favorire il loro avvio agli impianti di recupero di materia in un’ottica di economia circolare. Rientrano anche i sistemi di raccolta di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge, per destinarle a riciclaggio e per prevenire il littering. Rientrano in questa categoria anche i centri Ambientali Mobili e le Isole ecologiche mobili per incrementare la raccolta differenziata sul territorio di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge. Tali centri dovranno avere le caratteristiche di essere trasportabili sul territorio senza la necessità per il loro funzionamento di realizzare opere civili, edili e murarie.

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Ex discarica di Maleo/LO, Maione: 1 milione per messa in sicurezza

17 juin 2024 à 16:09

La Regione Lombardia ha stanziato 985.000 euro per il completamento della messa in sicurezza della ex discarica di Cascina Sessa a Maleo (LO). È quanto stabilito dalla delibera approvata lunedì 17 giugno in Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione. I fondi serviranno per la sistemazione finale con la copertura (capping) definitiva per la riduzione progressiva del percolato.

Ex discarica di Maleo, Maione costante dialogo con sindaco per messa in sicurezza

“Arriviamo alla conclusione di un percorso lungo – ha sottolineato Maione – che ha subìto rallentamenti. Il tutto dovuto principalmente all’aumento dei costi e di conseguenza all’incremento della spesa inizialmente preventivata.  Il dialogo con il sindaco è stato costante. C’era l’intenzione condivisa di arrivare alla conclusione. Così otteniamo un risultato che non era scontato”.

Priorità è lavorare per il bene del territorio

“In questo primo anno di giunta Fontana – ha  aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima – abbiamo sbloccato opere ambientali attese da anni.  Si tratta di bonifiche, messa in sicurezza di ex discariche, interventi di rigenerazione urbana. Vogliamo continuare a lavorare per il bene del territorio e dell’ambiente. È tra le priorità del nostro mandato amministrativo”.

L’intervento del Comune

Nello specifico, il Comune di Maleo è intervenuto sul corpo della ex discarica di rifiuti solidi urbani situata a Cascina Sessa. L’impianto ha lavorato dagli anni ‘70 fino al 1986. Una volta chiusa, la discarica ha manifestato svariate problematiche ambientali dovute alla mancata corretta gestione del biogas e del percolato. Il Comune è in procinto di dare seguito agli interventi relativi alla sistemazione finale e alla messa in sicurezza della discarica.

Sguazzi (sindaco Maleo): straordinaria collaborazione tra Comune e Regione

“Siamo all’atto finale della messa in sicurezza di una superficie di 50.000 metri quadrati – ha evidenziato il sindaco di Maleo, Dante Sguazzi – senza la straordinaria collaborazione tra Comune e Regione non avremmo potuto raggiungere questo risultato. Una volta terminata l’opera di copertura, potremo procedere alla rinaturalizzazione dell’area. Ringrazio la Regione Lombardia per avere finanziato i costi di intervento, che in questi anni sono lievitati. È fondamentale per i Comuni avere un sostegno tecnico ed economico”.

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Dieci milioni per prevenire produzione e implementare recupero rifiuti

16 avril 2024 à 16:10

Dieci milioni di euro agli enti locali per la prevenzione della produzione rifiuti e l’implementazione dei sistemi di raccolta finalizzati all’incremento del recupero della materia. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima.

Rifiuti, dieci milioni per implementare il recupero

“In Lombardia – ha dichiarato l’assessore – la raccolta differenziata è al 73.2%, il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Vogliamo stringere una alleanza con gli enti locali per migliorare ancora queste prestazioni per una Lombardia sempre più verde, a basse emissioni di carbonio e in transizione verso la decarbonizzazione”.

Come funziona

Potranno presentare domanda i Comuni (anche in forma aggregata), le Unioni di Comuni, le Comunità Montane e le Province. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, determinando impatti positivi sull’ambiente in quanto i progetti finanziati devono conseguire la prevenzione della produzione dei rifiuti e/o un aumento del loro riciclo con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire “a monte” della produzione dei rifiuti stessi, modificando la produzione dei beni e i modelli di consumo e garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite.

Quattro linee di finanziamento

La misura prevede quattro linee di finanziamento.

1 – Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti. Hub e empori solidali: 2.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento per la raccolta e il recupero delle eccedenze alimentari.
2 – Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti. Centri del riutilizzo: 3.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento.
3 – Prevenzione dei rifiuti: 1.000.000 euro per progetti finalizzati alla riduzione della produzione dei rifiuti nelle mense. Tutto ciò  innanzitutto mediante la riduzione dell’utilizzo di stoviglie monouso e di imballaggi usa e getta. Prevista anche  l’installazione di erogatori di bevande e prodotti non food, ad esempio detersivi, oltre all’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e di attrezzature. Tra queste, ad esempio lavastoviglie professionali. La linea di finanziamento riguarda anche progetti volti alla riduzione dello spreco alimentare.
4 – Implementazione della raccolta: 4.000.000 euro per compostaggio di comunità e opere civili connesse e impianti di compostaggio locale e opere civili connesse.

Destinatari dei finanziamenti

Saranno finanziati anche i sistemi di raccolta di rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua e nei laghi attraverso dispositivi tecnologici. Tutto ciò al fine di ridurre i rifiuti dispersi nell’ambiente e di favorire il loro avvio agli impianti di recupero di materia in un’ottica di economia circolare. Rientrano anche i sistemi di raccolta di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge. Sono compresi anche i centri ambientali mobili e le isole ecologiche mobili per incrementare la raccolta differenziata sul territorio. Tali centri dovranno avere le caratteristiche di essere trasportabili sul territorio senza la necessità per il loro funzionamento di realizzare opere civili, edili e murarie.

Nelle prossime settimane seguirà l’approvazione e la pubblicazione del bando attuativo della misura.

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Grandate, sequestrata discarica abusiva. Maione: controlli serrati

14 février 2024 à 17:42

Sequestrata una discarica abusiva a Grandate. Il Comando Provinciale di Como della Guardia di finanza ha individuato e sequestrato un’area di circa 17.000 metri quadri sottoposta a specifica tutela paesaggistica, ubicata nel Comune di Grandate (Como),  utilizzata come deposito non autorizzato e incontrollato di rifiuti.

Grandate discarica abusiva: controlli serrati

Giorgio Maione“I controlli in Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima,  Giorgio Maione – sono serrati. La questione ambientale è al centro. Ringrazio la Guardia di finanza, i tecnici dell’Arpa e dell’Ats e tutti coloro che hanno partecipato all’operazione. La collaborazione tra diverse istituzioni sta portando a risultati importanti e garantiremo un lavoro ancora più efficace per sanare situazioni di criticità. Questi interventi sono necessari per tutelare i nostri territori e i cittadini”.

“In provincia di Como la gestione dei rifiuti è eccellente, il recupero di materia ed energia tocca il 90%. Risultati raggiunti – ha continuato Maione – grazie ai comportamenti virtuosi di cittadini e imprese. Anche per questo non possiamo più tollerare depositi di rifiuti che escano  dalle norme antinquinamento”.

Cambielli (Arpa): collaborazione fra istituzioni garantisce risultato

“Anche questa operazione dimostra – ha concluso Fabio Cambielli, direttore dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente – la validità della collaborazione fra le Istituzioni per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Arpa Lombardia è infatti sempre in prima linea per  supportare le Forze dell’Ordine nelle attività di controllo per sanare ogni tipo di violazione. Tolleranza zero verso chi inquina. Un grazie quindi ai tecnici del nostro dipartimento di Como-Varese per l’attività svolta”.

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Rifiuti, a Chiuduno un impianto giardino. Maione: Lombardia modello

7 février 2024 à 18:03

“I numeri dicono che la Lombardia è avanguardia mondiale nella gestione dei rifiuti e in ambito di economia circolare. Il territorio bergamasco è tra i più virtuosi e con investimenti di questo tipo non possiamo che essere fiduciosi su un continuo miglioramento. Qui siamo già oltre l’eccellenza”. Lo ha detto l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che a Chiuduno (BG) ha visitato il nuovo ‘impianto giardino’ della Servizi Comunali spa.

Si tratta di un avveniristico impianto di stoccaggio rifiuti, unico al mondo nella sua capacità di coniugare la presenza del rifiuto a un bioparco ‘sentinella’. I lavori di predisposizione dell’area sono iniziati alcune settimane fa.

Un bioparco dentro l’impianto

La natura farà da contorno all’impianto e svolgerà una funzione di sentinella sull’impatto dell’impianto stesso. Ci riuscirà attraverso la realizzazione di un bioparco popolato da fauna ittica, piantagioni di olivo, vite, frutta, ortaggi, animali da cortile. Servizi Comunali spa ha strutturato collaborazioni con gli atenei di Bergamo e Brescia, affinché proprio le università possano contribuire sia in termini di verifica che in termini di evoluzione, ricerca e sviluppo del progetto. Il nuovo impianto tratterà tre tipologie di rifiuti: ingombranti, plastica, carta e cartone. Nell’impianto convergeranno circa 100.000 tonnellate di rifiuti ogni anno e lavoreranno dalle 20 alle 30 persone.

Raccolta differenziata sopra la media Ue

“I livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e di economia circolare della Lombardia – ha sottolineato l’assessore Maione – sono al di sopra della media europea. In Lombardia la raccolta differenziata è al 73.2%, in provincia di Bergamo ormai sfioriamo l’80%. La percentuale relativa al recupero complessivo di materia e di energia Bergamo è dell’83%, in linea con la media regionale dell’85%”.

“I valori sono altissimi – ha aggiunto – e il merito è di tutti gli attori della filiera: in primo luogo dei cittadini che hanno assunto nella quotidianità comportamenti virtuoso e poi degli investimenti fatti dalla Regione, dai Comuni e dalle imprese. Essere un modello internazionale di economia circolare non è sufficiente: continuiamo a investire in impianti, nuove tecnologie e campagne di sensibilizzazione e a considerare l’educazione ambientale, basata su dati scientifici e non su slogan, come il motore immobile della Lombardia del futuro”.

Visione e rispetto del territorio

Presente al sopralluogo anche l’assessore regionale alla Casa e Housing Sociale, Paolo Franco.
“Un impianto del genere, che unisce la complessità tecnica al giusto impatto sul territorio, è un orgoglio per la Bergamasca e per la Lombardia”, ha detto Franco, affermando che “è il frutto di studi e progetti che guardano al futuro, perché non si accontentano della produttività, ma la accompagnano a progetti più vasti che coinvolgono la natura circostante. Questo vuol dire avere lo sguardo lungo e il rispetto per il territorio”.

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Rifiuti urbani, nel 2022 in Lombardia diminuisce produzione pro capite

15 décembre 2023 à 17:18

Scende nel 2022 la produzione dei rifiuti urbani in Lombardia con un decremento del -3,2%, attestandosi a 4.616.465 tonnellate.

Diminuisce anche la produzione pro-capite che cala del -3,1% rispetto all’anno precedente. Passa infatti da 478,6 kg/abitante per anno (1,31 kg/abitante per giorno), a 463,9 kg/abitante per anno (1,27 kg/abitante per giorno). La percentuale di raccolta differenziata a livello regionale rimane al 73,2%, lo stesso valore registrato anche nel 2021. Nel 2022 si è registrato inoltre un aumento nel recupero complessivo di materia ed energia. Si è passati dal 83,9% nel 2021 al 84,8% nel 2022, con una leggera diminuzione del recupero di materia, dal 62,8% al 62,7%. E’ incrementato inveceil recupero di energia, dal 21,1% al 22,1%.

Lo rende noto il report di Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) riguardante la produzione e gestione dei rifiuti urbani in Lombardia.

Rifiuti urbani, diminuisce produzione pro capite

“Sono valori molto positivi – commenta l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione – che premiano sia gli sforzi di Regione sia di tutti i cittadini che si sentono coinvolti nelle tematiche ambientali. Vedere questi valori in continuo miglioramento sono sicuramente uno stimolo per tutti. L’economia circolare lombarda sta diventando sempre di più un modello. Ma non ci fermiamo, continuiamo a investire in impianti, nuove tecnologie e campagne di sensibilizzazione”.
In tutte le province lombarde si è registrata una contrazione nella produzione pro-capite rispetto ai dati del 2021: le diminuzioni maggiori sono state riscontrate nelle province di Mantova (-7,8%), Cremona (-7,1%), Monza e Brianza (-5,5%), Varese (-4,9%) e Pavia (-4,8%) mentre quelle con i decrementi minori sono state la Città Metropolitana di Milano (-0,5%) e Bergamo (-2,3%).

Il conferimento in discarica

In discarica sono state smaltite direttamente 1.890 tonnellate di rifiuti indifferenziati pari allo 0,041%; tale quantitativo è in diminuzione rispetto al dato del 2021 (pari allo 0,045%); ciò evidenzia come il ricorso alla discarica, quale ultima forma di smaltimento diretto dei rifiuti urbani indifferenziati, sia assolutamente residuale (si tratta essenzialmente di rifiuti ingombranti o spazzamento strade), rispetto alla termovalorizzazione e al trattamento meccanico-biologico.

La raccolta dell’umido

Rispetto agli obblighi entrati in vigore dal 1° gennaio 2022 di raccolta differenziata dei rifiuti organici, compreso il compostaggio domestico o di comunità/prossimità, i Comuni della Lombardia hanno ancora necessità di alcuni sforzi di allineamento. Nel 2022 l’83,3% dei comuni (pari a 1.255) ha effettuato la raccolta dell’umido domestico, nel 2021 erano 1.220.

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Cornaredo, 270.000 euro per rimozione rifiuti capannone di via Milano

20 novembre 2023 à 17:06

Regione Lombardia rende possibile la rimozione dei rifiuti nel capannone di via Milano a Cornaredo. La Giunta, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato un finanziamento da 270.000 euro per il Comune di Cornaredo (Milano) per un progetto di rimozione dei rifiuti abbandonati nel capannone industriale di via Milano a Cornaredo.

Cornaredo, rimozione rifiuti

“Un importo consistente per un intervento necessario. Quando c’è un problema sul territorio – ha dichiarato Maione – la Regione Lombardia interviene per risolverlo. Abbiamo voluto portare in giunta questo provvedimento perché in un momento di difficoltà economiche per gli enti locali bisogna fare squadra per attuare misure che possano prevenire problematiche connesse alle attività di gestione dei rifiuti”.

Si tratta di un capannone produttivo all’interno del quale sono stati stipati illegalmente ingenti quantitativi di rifiuti; l’immobile è attualmente sottoposto a sequestro da parte dell’Autorità giudiziaria.

Il materiale nel sito

Il materiale rinvenuto nel sito è costituito da rifiuti speciali composti da materiali misti e diversificati, in parte plastica e tessuti. La quantità presunta dei rifiuti visibili è stimata in circa 1.000-1.200 m3 e occupa quasi interamente il capannone.

Il Comune ha chiesto il finanziamento per un progetto di rimozione del materiale, previa caratterizzazione dei rifiuti e successivo conferimento a idonei impianti.

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Filiere plastica e tessile, 5 milioni a imprese per gestione rifiuti

Par : redazione
7 novembre 2023 à 16:55

Regione Lombardia destinerà 5 milioni di euro alle piccole e medie imprese delle filiere della plastica e tessile per la riduzione e gestione dei rifiuti. Lo ha annunciato a Rimini l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione in occasione dell’inaugurazione di Ecomondo, fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare e rigenerativa.

Il provvedimento sarà presentato lunedì in occasione della giunta regionale. “La Lombardia – ha dichiarato Maione – è modello europeo nella gestione dei rifiuti e il nostro sistema economico sta facendo grandi investimenti in questo senso. Vogliamo migliorare ulteriormente, aiutando le imprese nel processo di simbiosi industriale per abbattere la produzione dei rifiuti e aumentare gli standard di riciclo“.
“Da Ecomondo – ha aggiunto l’assessore – esce un messaggio forte a tutto il Paese: transizione ecologica e innovazione delle imprese vanno di pari passo. Una visione che guida infatti le azioni della Regione Lombardia e il rapporto con il mondo produttivo”. In particolare, saranno finanziati con questo provvedimento progetti di riutilizzo di imballaggi a fine vita. Saranno inoltre apportate modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti e imballaggi con un minore uso di materie prime.
“Promuoveremo – ha concluso Maione – l’introduzione di materiali da ‘end of waste’ nelle linee produttive e la realizzazione di progetti innovativi di raccolta rifiuti e riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili. Siamo al fianco delle imprese per aiutarle nei processi di cambiamento“.

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