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Bergamo, Ospedale da Campo degli Alpini celebra 40 anni di attività

31 octobre 2025 à 16:40

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, è intervenuto a Bergamo alle celebrazioni per i 40 anni di attività dell’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini, una realtà che rappresenta una delle espressioni più significative della sanità d’emergenza italiana.

La storia dell’Ospedale da Campo degli Alpini di Bergamo

Nato nel 1985 dopo le esperienze di Protezione Civile successive al terremoto del Friuli, l’Ospedale da Campo degli Alpini è una struttura sanitaria di eccellenza, capace di intervenire rapidamente in ogni contesto di crisi, in Italia e all’estero, grazie a un’organizzazione che integra medici, infermieri e volontari con elevata professionalità e spirito di sacrificio.

Nel corso degli anni, l’evoluzione della struttura ha portato alla nascita della Sanità Alpina – Ospedale da Campo, che comprende il Gruppo di Intervento Medico Chirurgico Alpino (GIMCA) come nucleo operativo principale. Un modello di efficienza e umanità che ha dato un contributo straordinario in numerose emergenze: dall’intervento in Armenia nel 1988, fino al ‘miracolo’ dell’ospedale allestito a Bergamo nel 2020 durante la pandemia di Covid-19.

Bertolaso: alpini sempre presenti con competenza e spirito di squadra

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, a supporto dell’attività dell’ospedale da campo degli Alpini di Bergamo“Ogni volta che abbiamo affrontato un’emergenza, ultima quella del Covid – ha ricordato Bertolaso – gli alpini sono sempre stati presenti, con competenza, passione e spirito di squadra: dal Giubileo del 2000 alla Giornata mondiale della gioventù, dai terremoti di San Giuliano di Puglia e L’Aquila fino alle missioni in Armenia, Ossezia e nel Sud-Est asiatico dopo lo tsunami del 2005″.

“L’Ospedale da Campo – ha aggiunto Bertolaso – è un simbolo e quasi un santuario del servizio e della solidarietà alpina, evidenziando l’impegno della Regione Lombardia nel mantenerlo moderno, operativo ed efficace“.

Ospedale da Campo degli Alpini pronto per una missione sanitaria a Gaza

Nel corso della visita, l’assessore ha anche lanciato la proposta di impiegare l’Ospedale da Campo degli Alpini per un’eventuale missione sanitaria a Gaza, con il supporto della Protezione Civile nazionale e il contributo diretto di medici, infermieri e personale sanitario lombardo.

“Siamo pronti – ha detto – a mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze per aiutare una popolazione in difficoltà, se e quando il Governo italiano e le autorità internazionali ci daranno il via libera”.

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Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Giornata per la rianimazione cardiopolmonare, Regione rinnova impegno

15 octobre 2025 à 16:11

In occasione della Giornata mondiale per la rianimazione cardiopolmonare del 16 ottobre 2025, Regione Lombardia rinnova il proprio impegno nella diffusione della cultura dell’emergenza e della prevenzione, con un’attenzione particolare alla presenza capillare dei defibrillatori (DAE) sul territorio.

Defibrillatori in Lombardia, i numeri e la mappatura in Regione

Ad ottobre 2025, in Lombardia sono presenti 22.762 defibrillatori, distribuiti in spazi pubblici, strutture sportive, scuole, enti locali e sedi aziendali registrati da AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Un risultato che testimonia l’impegno concreto della Regione per rendere sempre più accessibili gli strumenti salvavita e favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.

La mappatura dei DAE consente agli operatori delle SOREU, Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza, di fornire un rapido supporto ai primi soccorritori, indicandone la posizione, facilitandone quindi l’individuazione e l’utilizzo immediato. Per questo motivo è fondamentale la registrazione di tutti i DAE sul portale dedicato.

Obiettivo rendere i cittadini sicuri e formati in caso di emergenza

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in foto all’evento 'Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare', promosso dal Policlinico di Milano all'interno della Clinica Mangiagalli“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso che è intervenuto all’evento ‘Viva! La settimana per la rianimazione cardiopolmonare’, promosso dal Policlinico di Milano all’interno della Clinica Mangiagalli – è già una delle regioni più cardioprotette d’Europa, ma il nostro obiettivo è fare ancora di più. Ogni defibrillatore in più significa una possibilità concreta di salvare una vita”.

“Vogliamo che i cittadini – ha concluso Bertolaso – si sentano sicuri e formati e che nessuno, di fronte a un’emergenza, si trovi senza strumenti per intervenire. Negli ultimi mesi del 2025 daremo il via a un progetto regionale che renderà la nostra rete ancora più capillare ed efficiente“.

L’obiettivo è ora quello di rafforzare ulteriormente la rete dei defibrillatori, ampliandone la presenza e potenziando la formazione dei cittadini e degli operatori. Prossimamente la Giunta regionale approverà un nuovo progetto finalizzato a incrementare il numero dei DAE e a migliorare la loro distribuzione sul territorio, con particolare attenzione alle aree rurali e ai piccoli comuni.

L’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare

Regione Lombardia ricorda anche l’importanza della formazione alla rianimazione cardiopolmonare (RCP), sostenendo iniziative di sensibilizzazione rivolte alle scuole, alle associazioni e alla popolazione, affinché sempre più persone siano in grado di intervenire correttamente in caso di emergenza.

Tutto questo si inserisce nel quadro di azioni già avviate che promuovono la diffusione dei defibrillatori e la formazione alla rianimazione sul territorio, rafforzando la collaborazione con enti locali, associazioni e volontariato.

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Al via vaccinazione antinfluenzale gratuita in Lombardia

13 octobre 2025 à 16:04

Dal 13 ottobre 2025 in Lombardia la vaccinazione antinfluenzale gratuita è aperta a tutti i cittadini. Fa seguito alla fase dedicata alle categorie prioritarie, donne in gravidanza, bambini da 6 mesi a 17 anni, over 60 e persone con patologie croniche. Da questa data la campagna è estesa all’intera popolazione: al 13 ottobre 2025 sono 142.201 le vaccinazioni somministrate.

Vaccinazione antinfluenzale in Lombardia, come prenotare

L’iniziativa, parte del più ampio programma di prevenzione regionale, mira a ridurre la diffusione del virus influenzale e le complicanze nelle persone più fragili, alleggerendo la pressione sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri durante la stagione invernale. È possibile vaccinarsi rivolgendosi al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta oppure presso le farmacie aderenti (per i cittadini maggiorenni che abbiano già effettuato in passato la vaccinazione antinfluenzale) e nei centri vaccinali delle ASST del territorio. Le prenotazioni presso le farmacie e i centri vaccinali avvengono tramite il portale PrenotaSalute nella sezione ‘Vaccinazioni’.

Contestualmente alla campagna antinfluenzale, Regione Lombardia promuove anche l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (RSV), particolarmente importante per i neonati. L’anticorpo monoclonale, disponibile nelle strutture regionali, è offerto gratuitamente:

  • per i neonati nati dal 01/10/2025 al 31/03/2026 è offerto presso il Punto nascita ospedaliero;
  • per i bambini nati dal 01/04/2025 al 30/9/2025 è offerto dai Pediatri di libera scelta oppure presso i Centri vaccinali.

All’open day di San Siro somministrate 1.916 dosi

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, interviene a sostegno della campagna campagna vaccinale antinfluenzale gratuita promossa in LombardiaCon l’apertura della vaccinazione antinfluenzale per tutti i cittadini e la ripresa della campagna contro il virus sinciziale – ha detto l’assessore Bertolasola Lombardia conferma la strategia preventiva su più fronti. L’11 ottobre, all’open day di San Siro, abbiamo somministrato 1.916 dosi complessive, con 1.104 persone vaccinate in sole 7 ore, un segnale concreto dell’interesse pubblico e del potenziale della modalità ‘hub diffuso'”.

“Vaccinarsi – ha concluso Bertolasoè un gesto di responsabilità individuale e collettiva: protegge te stesso, la tua famiglia e la comunità. Ringrazio i medici, i pediatri, gli infermieri, i farmacisti e tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo per l’azione capillare che rende possibile questa campagna di prevenzione”.

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Inaugurato l’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo)

9 octobre 2025 à 16:58

enti posti letto accreditati (15 già operativi), con un’équipe composta da 8 infermieri, 6 OSS e 2 medici. Questi i numeri dell’Ospedale di Comunità di Calcinate (Bergamo) aperto lo scorso 1° luglio 2025, inaugurato dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Ad ottobre 2025 sono già stati accolti 48 pazienti, prevalentemente over 80, per patologie come fratture, polmoniti, scompensi cardiaci e complicanze metaboliche. La realizzazione è avvenuta all’interno del Presidio territoriale ‘Francesco Maria Passi’ e integrato con la Casa della Comunità, situata al piano terreno.

Ospedale di Comunità di Calcinate: investimento da 2,1 milioni di euro

La struttura, finanziata con risorse Pnrr per un investimento pari a 2,1 milioni di euro, rappresenta un presidio sanitario di prossimità pensato per garantire cure personalizzate e assistenza intermedia tra il domicilio e l’ospedale, in stretta connessione con servizi specialistici, residenze sanitarie e hospice.

In provincia di Bergamo un tassello importante per il sistema sanitario lombardo

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato l’ospedale di comunità di Calcinate, in provincia di Bergamo“La realizzazione dell’ospedale di Comunità di Calcinate – ha detto Bertolaso – rappresenta un tassello importante nel completamento del sistema sanitario lombardo. Si inserisce in una rete organizzata che parte dai medici di base e dalle Case di Comunità, prosegue con gli Ospedali di Comunità e arriva fino alle strutture ospedaliere di riferimento“.

“L’Ospedale di Comunità – ha concluso Bertolaso – svolge una funzione di filtro tra la medicina territoriale e quella di alta intensità, offrendo assistenza e cure a pazienti che non necessitano di ricoveri prolungati o terapie complesse. È un modello integrato che unisce sanità e sociale, rafforzando la presa in carico del cittadino in ogni fase del percorso di cura”.

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Ospedale Cremona, Bertolaso visita Pronto soccorso e Terapia intensiva

8 octobre 2025 à 15:22

Doppio appuntamento in provincia di Cremona per l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso.

L'incontro in mattinata dell'assessore regionale Bertolaso, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunaleNella mattinata dell’8 ottobre 2025 ha preso parte, a Ripalta Cremasca, alla cerimonia di inaugurazione delle nuove postazioni di defibrillatori installate sul territorio comunale nell’ambito del progetto ‘Cuore sicuro – Una comunità che salva’, promosso dal Comune con Avis. L’iniziativa, che rende Ripalta Cremasca un comune cardio-protetto, rappresenta un importante investimento per la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini.

Successivamente, l’assessore Bertolaso ha visitato l’ospedale di Cremona per fare il punto sugli interventi di riqualificazione del Pronto soccorso e della nuova Terapia intensiva, due opere strategiche del Piano di riordino della rete ospedaliera post pandemia, finanziato dal Ministero della Salute e da Regione Lombardia.

Ospedale Cremona, la riqualificazione del Pronto soccorso

Accolto dal direttore generale dell’ASST di Cremona, Ezio Belleri, Bertolaso ha visitato il cantiere del Pronto soccorso e i nuovi spazi della Terapia intensiva, incontrando successivamente, in aula magna, le autorità civili, militari e sanitarie del territorio e i dipendenti.

La conclusione del cantiere prevista per marzo 2026. L’intervento riguarda un’area di oltre 1.200 metri quadrati e introduce un’organizzazione per intensità di cura, con aree distinte per tipologia di urgenza e una shock room dedicata ai codici rossi e ai traumi maggiori.

La nuova Terapia intensiva

La nuova Terapia intensiva, realizzata su una superficie di 1.200 metri quadrati, dispone di 20 posti letto, 14 ordinari, 2 per isolamento e 4 predisposti, e rappresenta una delle strutture più moderne della rete ospedaliera lombarda.

Finanziata per il 95% da fondi ministeriali, è progettata per coniugare efficienza organizzativa e umanizzazione delle cure, con spazi pensati per favorire la relazione tra pazienti, familiari e personale sanitario.

Ogni posto letto è una postazione di lavoro autonoma, dotata di tecnologia avanzata, letti di ultima generazione che permettono la fisioterapia attiva e il mantenimento del ritmo sonno-veglia grazie alla luce naturale  e ai sistemi di illuminazione regolabili.

Bertolaso: Cremona esempio virtuoso di uso dei fondi del PNRR

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in visita all’ospedale di Cremona“Cremona – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso – rappresenta un esempio virtuoso di come i fondi del Piano post-pandemia siano stati trasformati in progetti concreti e innovativi. La nuova Terapia intensiva e il Pronto soccorso rinnovato non sono semplici interventi edilizi, ma il simbolo di una sanità che evolve, che mette al centro le persone, il comfort, la tecnologia e l’efficienza organizzativa”.

“Tra alcuni anni Cremona – ha concluso Bertolaso – avrà un nuovo efficiente e anche bellissimo ospedale, ma nel frattempo e fino ad allora, dobbiamo garantire a tutti i pazienti le migliori cure e strutture e queste ristrutturazioni hanno proprio questo obiettivo. Regione Lombardia continuerà a investire per rendere la rete ospedaliera sempre più moderna, senza mai dimenticare l’umanità della cura”.

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La Lombardia amplia l’offerta di vaccini in farmacia

16 septembre 2025 à 11:47

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All’ospedale di Desio (MB) inaugurata la terza sala di emodinamica

10 septembre 2025 à 14:38

Inaugurata, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del Direttore Generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, la terza sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza).

Intervento finanziato da Regione Lombardia con 1,3 milioni di euro

L’inaugurazione della nuova sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza) alla presenza dell’assessore regionale Bertolaso, in foto durante il taglio del nastro alla cerimonia di presentazione

La nuova struttura, dotata di un angiografo di ultima generazione e apparecchiature avanzate per la cardiologia interventistica, consentirà di aumentare la capacità di presa in carico dei pazienti con infarto miocardico e di proseguire nello sviluppo dei trattamenti per le cardiopatie. L’intervento è stato finanziato da Regione Lombardia con oltre 1,3 milioni di euro.

Contestualmente, l’assessore ha visitato anche la nuova Struttura di Medicina d’Urgenza (MURG) dell’ospedale, dove sono stati attivati 4 posti letto di terapia sub intensiva (i posti letto complessivi arriveranno a essere 12) destinati a pazienti instabili o con patologie risolvibili in tempi brevi, rafforzando così il percorso di cura tra pronto soccorso e reparti.

Sala di emodinamica Desio e ASST Brianza si confermano punto di riferimento

Assessore Bertolaso: “Con questa nuova sala di emodinamica Desio e l’ASST Brianza si confermano punto di riferimento importante per la rete cardiologica regionale e l’avvio della MURG è un ulteriore passo avanti per rafforzare la risposta alle emergenze e migliorare l’assistenza. In Brianza possiamo osservare chiari segnali positivi dello ‘stato di salute’ della sanità regionale. Cito non solo la nuova sala di emodinamica e la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza, ma anche il progetto per il nuovo Pronto Soccorso, i cui lavori intendiamo avviare nel 2026, impedimenti burocratici permettendo”.

Continuano investimenti Regione in strutture, tecnologie e professionalità

“Regione Lombardia – prosegue Bertolaso – continua a investire in strutture, tecnologie e professionalità per garantire ai cittadini cure di qualità, sicurezza ed equità di accesso. I dati riportati dal primario dell’emergenza urgenza parlano chiaro. Tre anni fa in Pronto Soccorso c’erano solo pochi medici strutturati e gli altri gettonisti, attualmente, al contrario, si registra invece una significativa presenza di specialisti e specializzandi. Si tratta di risultati concreti che ci dicono che siamo sulla strada giusta, motivando il personale e garantendo agli operatori un progetto di sviluppo professionale”.

Le due nuove strutture dell’ASST Brianza

La nuova sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza)

“Inauguriamo due nuove strutture di ASST Brianza presso il presidio di Desio – ha concluso il  Direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi – che rappresentano il frutto del lavoro di tutti noi, che abbiamo saputo coniugare velocità ed efficacia, andando così ad aumentare la qualità della nostra offerta non solo per i tanti cittadini di Desio. Non nascondiamo le difficoltà che abbiamo incontrato ma la coesione tra i diversi soggetti coinvolti, il desiderio di portare a termine questo importantissimo progetto e il buon clima di lavoro ci hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo. La terza sala di emodinamica e il reparto MURG confermano la vocazione di Desio come presidio dell’emergenza/urgenza”.

“Voglio infine – conclude Tersalviringraziare i nostri interlocutori in Regione Lombardia: l’assessore Bertolaso e tutti i consiglieri regionali del territorio sono stati sempre disponibili e attenti alle nostre esigenze, ascoltando e, ove necessario, supportando, il nostro progetto. Siamo certi che questo metodo di lavoro porterà frutto anche per il futuro, a partire dal nuovo Pronto Soccorso di Desio”.

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Rinnovato il Pronto Soccorso dell’ospedale Pini di Milano

9 septembre 2025 à 13:32

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha inaugurato il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Gaetano Pini di Milano. La struttura, completamente rinnovata, è entrata in funzione rispettando i tempi previsti per i lavori di ristrutturazione. Alla cerimonia hanno preso parte Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini-CTO e Gaia Romani assessore al Decentramento e Servizi Civici del Comune di Milano.

Ospedale Pini di Milano, gli obiettivi degli interventi

La riqualificazione ha puntato a elevare la qualità dell’accoglienza, ottimizzare l’organizzazione e aumentare il comfort sia per i pazienti che per il personale medico. Tra le novità principali, l’ampliamento e la riorganizzazione delle aree di triage e delle sale visita, oltre alla creazione di una moderna ‘camera calda’, un ambiente protetto e riscaldato per l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, con accessi separati per pedoni e mezzi di soccorso.

Questo intervento fa parte del vasto programma di riordino della rete ospedaliera, finanziato dal PNRR, con un investimento di 2,2 milioni di euro, approvato da Regione Lombardia.

Sanità lombarda sempre più vicina ai cittadini

L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha dichiarato che “l’inaugurazione avvenuta in tempi record, rappresenta un tassello fondamentale nel nostro impegno per una sanità lombarda sempre più efficiente e vicina ai cittadini. Stiamo modernizzando le strutture ospedaliere per garantire cure rapide e di qualità. Fa parte di un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione di altri Pronto Soccorso”.

“Ad oggi – ha proseguito Bertolaso – dopo l’apertura all’ospedale Sacco di Milano del PS infettivologico, sono in corso i lavori di riqualificazione dei PS degli ospedali milanesi San Carlo, Policlinico, Niguarda, Macedonio Melloni, e a breve del Fatebenefratelli“.

I lavori per umanizzare gli spazi del pronto soccorso dell’ospedale Pini

“Grazie alla puntuale ristrutturazione – ha concluso Paola Lattuada, Direttore Generale dell’ASST Gaetano Pini CTO – il Pronto Soccorso del Presidio Pini si presenta oggi più funzionale e accessibile. Abbiamo lavorato nell’ottica di umanizzare gli spazi. Ringraziamo i cittadini per la pazienza dimostrata in questo periodo. Grazie anche a tutto il personale per l’impegno profuso nel garantire la continuità del servizio durante la fase di trasferimento delle attività al Pronto Soccorso del CTO”.

La storia dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO

In foto l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale Pini di MilanoL’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Gaetano Pini-CTO, punto di riferimento per l’ortopedia, la riabilitazione specialistica, la reumatologia e la neurologia (Parkinson e Parkinsonismi), a livello nazionale, comprende a Milano tre presidi ospedalieri: il Gaetano Pini, il CTO e il Polo Riabilitativo Fanny Finzi Ottolenghi.

L’ASST Gaetano Pini-CTO – evoluzione della Scuola Ortopedica milanese nata nel 1874 – è specializzata in patologie e traumi dell’apparato muscolo-scheletrico, reumatologia e fisiatria. L’Azienda accoglie ogni anno più di 800.000 utenti e i suoi specialisti lavorano con le più sofisticate tecniche di imaging, attraverso sale operatorie sia convenzionali sia dotate delle ultime tecnologie. L’ASST Gaetano Pini-CTO è centro erogatore per la presa in carico dei pazienti cronici nell’ambito delle patologie reumatologiche e della Malattia di Parkinson.

 

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Al ‘Buzzi’ di Milano una risonanza magnetica a misura di bambini

4 septembre 2025 à 12:37

Arriva all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi‘ di Milano una nuova risonanza magnetica di ultima generazione che va a sostituire quella precedentemente in uso. L’intervento rientra nel piano di ammodernamento tecnologico finanziato attraverso il PNRR – Missione 6 Salute.

La nuova risonanza magnetica dell’ospedale Buzzi di Milano insieme agli operai durante l’installazioneAnche all’Ospedale Sacco di Milano una nuova risonanza magnetica

Anche in questo caso, come la recente installazione di una RMN all’OspedaleSacco‘ di Milano, l’operazione è stata programmata nel periodo estivo per ridurre al minimo l’impatto sull’attività sanitaria ordinaria. Allo stesso tempo, la missione era di rispettare le scadenze previste a livello nazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata all’accoglienza dei piccoli pazienti: la nuova apparecchiatura sarà infatti ‘umanizzata’. Sia le pareti che l’involucro della risonanza verranno decorati con disegni a tema marino. L’obiettivo è creare un ambiente più rassicurante e a misura di bambino.

Esempio concreto di innovazione tecnologica e cure

La nuova risonanza magnetica dell’ospedale Sacco di Milano: in foto l’assessore regionale Guido Bertolaso “Il lavoro svolto al ‘Buzzi’ – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è un esempio concreto di come si possano coniugare innovazione tecnologica, attenzione ai tempi e cura delle esigenze dei pazienti più fragili. È un investimento importante che unisce efficienza e umanità”.

“L’arrivo di questa nuova RMN – ha concluso Maria Grazia Colombo, Direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco – ci consentirà di contare su una tecnologia all’avanguardia che sarà ‘umanizzata’ per rendere l’esperienza dei bambini meno traumatica e più serena. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato”.

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Lombardia prima regione ad avviare realizzazione CUP unico

1 juillet 2025 à 16:14

“La Lombardia è, al 2025, l’unica regione italiana ad aver avviato concretamente il processo per l’attivazione di un CUP unico regionale, una riforma strutturale che rappresenta un punto di svolta nella gestione delle prenotazioni sanitarie. Si tratta di un progetto fortemente innovativo, che migliora l’accessibilità, uniforma i percorsi e consente una presa in carico più efficace dei pazienti”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, durante la seduta del Consiglio regionale, tracciando un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie.

CUP unico regionale, Lombardia apri fila

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tracciato un bilancio dell’attuazione del nuovo sistema unico di prenotazione delle prestazioni sanitarie“La sperimentazione – ha aggiunto Bertolaso – è già stata avviata in Franciacorta, alla Poliambulanza di Brescia e, dal 1° aprile, anche presso l’Asst del Garda. Adesso si aggiunge un altro tassello fondamentale: l’attivazione del CUP unico per la diagnostica radiologica dell’Ospedale Civile di Brescia, nodo centrale del sistema sanitario lombardo. Stiamo sistemando quelle che sono le criticità e i problemi che emergono visto che stiamo passando da un sistema di oltre 10 anni di età a qualcosa di assolutamente innovativo”.

“Il processo – ha concluso l’assessore regionale al Welfare – è particolarmente complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo ed ha un impatto molto forte per quello che riguarda tutti i servizi, in particolare per la specialistica ambulatoriale. La migrazione dei dati dal CUP locale a quello regionale unico richiede un grande impegno da parte dei tecnici che si confrontano con una situazione anche per loro assolutamente innovativa. Il passaggio al CUP unico impone anche una riorganizzazione dei servizi e del sistema complessivo”.

Il cronoprogramma di estensione

Entro la fine di luglio 2025 sarà coinvolta l’Asst della Brianza. A settembre 2025 partirà anche il Centro Diagnostico Italiano e, da fine settembre 2025, il Policlinico di Milano, in concomitanza con l’inaugurazione del nuovo edificio. Seguiranno l’Asst di Lecco e gli ospedali Sacco, Fatebenefratelli e Buzzi e il completamento dei Civili di Brescia.

Benefici concreti per i cittadini

“Dove il CUP unico è già attivo – ha proseguito Bertolaso – stiamo registrando una maggiore tempestività nella configurazione dei calendari, un incremento delle fasce orarie disponibili e l’apertura delle agende per tutto l’anno. È un cambiamento profondo, che permette anche una gestione più efficiente delle liste d’attesa”.

Il nuovo sistema consente inoltre una maggiore uniformità nelle prestazioni, un miglioramento nella presa in carico e nella continuità assistenziale, con evidenti benefici per il cittadino.

Un impegno corale

“Il progetto – ha concluso Bertolaso – è complesso sia dal punto di vista tecnico che organizzativo, ma sta procedendo grazie al grande lavoro di squadra tra Regione, Aria e RTI – Engineering. L’obiettivo è arrivare, entro il 2026, alla piena attivazione del CUP unico su tutto il territorio lombardo, superando le criticità di un sistema frammentato e non più adeguato alle esigenze attuali”.

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Serata benefica ‘We Breast’, Fontana: i lombardi hanno animo solidale

24 juin 2025 à 18:24

Raccogliere fondi e sensibilizzare su un tema di grande rilevanza sociale e sanitaria come il tumore al seno, che rappresenta circa il 30% di tutte le neoplasie che colpiscono la popolazione femminile e che ancora nel 2024 si conferma in assoluto il tumore più frequentemente diagnosticato in Italia, con oltre 53.600 casi.

Questi i temi al centro della serata di beneficenza ‘We Breast: malattia, cultura, bellezza’, organizzata con il patrocinio di Regione Lombardia, svoltasi nella serata di lunedì 23 giugno 2025 nel chiostro dell’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, in cui sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Hanno partecipato anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, e il sottosegretario alla presidenza con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale, Mauro Piazza.

Fontana: partecipazione viva per sostenere chi affronta momento difficile

Alla serata benefica ‘We Breast’, svoltasi all’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, ha partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana“Una serata speciale – ha sottolineato il governatore Fontana – dedicata alla beneficenza ma anche e soprattutto alla consapevolezza. La partecipazione viva e sentita che si è respirata e nel segno concreto di una comunità che non resta indifferente, ma che si unisce per sostenere chi sta affrontando un momento difficile della propria vita”.

“Queste iniziative – ha concluso Fontana – testimoniano l’animo solidale dei lombardi: un altruismo autentico, radicato nei nostri valori più profondi, che si esprime nel desiderio di dare una mano concreta, di essere vicini a chi lotta contro una malattia dura e spesso spaventosa come il tumore al seno”.

Serata benefica ‘We Breast’, la sfilata con i capi di Marras

Alla serata benefica ‘We Breast’, svoltasi all’ospedale Fatebenefratelli e oftalmico di Milano, si è celebrata la moda con una sfilata di Antonio MarrasLa serata, condotta dalla giornalista Roberta Scorranese, è stata promossa dall’intergruppo parlamentare ‘Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella’, rappresentata dalla deputata Simona Loizzo, dall’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e da Fondazione ‘The Bridge’, con la presidente Rosaria Iardino.

L’evento ha unito moda, cultura e solidarietà, con una sfilata in cui sono stati presentati capi inediti dello stilista Antonio Marras indossati da modelli e modelle insieme a operatori sanitari e sociosanitari. I fondi raccolti saranno devoluti in parti uguali alle oncologie dell’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano e al reparto di degenza di senologia chirurgica dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. Alla sfilata hanno partecipato anche alcuni cani della Fondazione Bini ETS l’Arca delle Code, con animali salvati da canili affollati e vittime di situazioni di maltrattamenti.

Premio screening oncologico

Nel corso della serata è stato assegnato il ‘Premio screening oncologico’ all’ATS della Montagna, rappresentata dal direttore sanitario Chiara Radice. La struttura regionale si è distinta per il numero e la qualità degli screening oncologici effettuati, come strumento indispensabile per garantire non solo un miglioramento delle prospettive di sopravvivenza, ma anche per ridurre l’impatto fisico ed emotivo delle terapie.

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Separate gemelline siamesi, Fontana e Bertolaso: vicinanza ai genitori

23 juin 2025 à 17:06

“Innanzitutto, il pensiero ai genitori: a loro giunga la vicinanza e il caloroso abbraccio di tutta la Lombardia. Poi, un sentito ringraziamento all’equipe multidisciplinare che ha reso possibile un intervento eccezionale”. Così il presidente Attilio Fontana e l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, commentano l’intervento sulle gemelline siamesi all’ospedale San Gerardo di Monza.

Separate gemelline siamesi a Monza

“Un commento il nostro – aggiunge l’assessore Bertolaso – che giunge solo dopo la diffusione della notizia e che non vuole in alcun modo intaccare la privacy della famiglia. Giusto e doveroso evidenziare quanto prezioso sia stato il raccordo di specialisti e operatori di assoluto livello, che ha visto tra i protagonisti eccellenze lombarde: San Gerardo di Monza in primis, oltre a Istituto Neurologico Besta, Policlinico di Milano e Papa Giovani XXIII di Bergamo. Le complesse attività di studio e di intervento sono state oggetto dell’attenzione della comunità scientifica internazionale, in particolare europea e americana: i chirurghi statunitensi hanno anche collaborato in tutte le fasi del percorso”.

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Bertolaso visita i minori arrivati da Gaza e ricoverati in Lombardia

19 juin 2025 à 19:27

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha fatto visita, nella giornata di giovedì 19 giugno 2025, ai tre minori palestinesi giunti il 12 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati in strutture ospedaliere lombarde: l’Ospedale Niguarda e il Policlinico di Milano, e il Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Durante le visite, l’assessore ha consegnato personalmente beni di prima necessità e doni acquistati grazie alle donazioni raccolte da Fondazione Progetto Arca. In particolare sono stati distribuiti tablet, vestiti e libri per l’apprendimento dell’italiano, pensati per favorire il recupero, la comunicazione e l’integrazione dei giovani pazienti.

Minori da Gaza in Lombardia, la situazione clinica dei bambini

Al Niguarda, l’assessore ha incontrato Adam, il bambino di 11 anni già simbolo di questa missione umanitaria. Sono in corso approfondimenti diagnostici per definire un piano terapeutico.

Presto verrà effettuata una risonanza magnetica, seguita da un intervento per la rimozione di schegge di vetro ancora presenti nel corpo.

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Policlinico di MilanoAl Policlinico di Milano è ricoverata una ragazza di 15 anni che, durante il conflitto in corso in Medioriente, ha subìto l’asportazione di un polmone in condizioni sanitarie di emergenza.

L’équipe multidisciplinare composta da anestesisti e specialisti in chirurgia toracica e pediatrica sta lavorando per risolvere problematiche respiratorie, attraverso un trattamento endoscopico ed evitando, se possibile, ulteriori interventi invasivi.

Bertolaso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo

L’assessore regionale al Welfare, Giudo Bertolaso, in visita all’ospedale Papa Giovanni XXIII di BergamoAll’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una ragazzina di 12 anni si trova attualmente in terapia intensiva. Per lei è stato avviato un percorso riabilitativo di terapia motoria. Si sta, inoltre, praticando un trattamento di VAC-therapy, tecnica che utilizza la pressione negativa per favorire la guarigione di gravi ferite.

L’assessore ha anche fatto visita alla casa della ‘Fondazione Angelo Custode Onlus‘, gestita in collaborazione con la Caritas diocesana bergamasca, dove è ospitata la famiglia della dodicenne.

Bertolaso: Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie

“Questi bambini – ha dichiarato l’assessore Guido Bertolaso al termine della visita – sono il volto più innocente e tragico della guerra. Regione Lombardia si è mobilitata con tutte le sue eccellenze sanitarie per offrire loro una speranza di cura e di futuro. È stato emozionante vedere la generosità dei lombardi trasformarsi in oggetti utili, parole gentili, abbracci sinceri. Ringrazio Fondazione Progetto Arca per il prezioso lavoro di coordinamento nella raccolta dei beni”.

Al punto stampa all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oltre a Bertolaso, era presente Alberto Sinigallia, presidente della Fondazione Progetto Arca.

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Contrasto dipendenze giovanili, Regione promuove approccio integrato

17 juin 2025 à 17:29

“Pieno sostegno, da parte di Regione Lombardia, al rafforzamento delle reti territoriali in grado di affrontare il fenomeno delle dipendenze giovanili con strumenti concreti e condivisi”. Lo ha dichiarato il presidente Attilio Fontana intervenendo al seminario ‘Tessere la rete: approcci preventivi e integrati contro le dipendenze giovanili’, a Ville Ponti, a Varese. L’evento ha visto la partecipazione anche degli assessori regionali Guido Bertolaso (Welfare), Elena Lucchini (Famiglia e Solidarietà sociale) e Francesca Caruso (Cultura).

Fontana: fondamentale sinergia tra enti locali, strutture sanitarie e realtà sociali

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto, è intervenuto al seminario a Varese sulle dipendenze giovanili“L’approccio di Regione Lombardia – ha spiegato il presidente Fontana – è in linea con la Legge regionale 23/2020, che ha istituito la ‘Rete Diffusa Dipendenze’ in ogni ATS, valorizzando la sinergia tra enti locali, strutture sanitarie e realtà sociali del privato”.

“Siamo convinti – ha aggiunto Fontana – che per contrastare efficacemente le dipendenze serva un approccio integrato: al fianco dell’azione repressiva delle Forze dell’ordine, sono fondamentali il recupero del territorio, la presenza di presidi sociali e sanitari e il coinvolgimento attivo dei cittadini”.

Lucchini: protocolli territoriali svolgono ruolo decisivo

L’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, è intervenuta al seminario a Varese sulle dipendenze giovanili“Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Lucchini – considera prioritaria la sua azione d’intervento per contrastare il disagio dei minori e promuove percorsi virtuosi di buone prassi, al fine di prevenire fenomeni legati alle diverse forme di dipendenza, bullismo e cyberbullismo”.

“I Protocolli territoriali – ha sottolineato Lucchini –, come quello sottoscritto con la Prefettura di Varese, si ispirano a forme innovative di cittadinanza attiva, impegno e protagonismo dei ragazzi, volte proprio al rafforzamento del ruolo sociale, della responsabilizzazione per innescare una cultura valoriale improntata al rispetto, alla legalità, alla fiducia e al senso di appartenenza”.

Caruso: cultura primo antidoto al disagio giovanile

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, è intervenuta al seminario a Varese sulle dipendenze giovanili“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Caruso – è impegnata con determinazione nel contrasto alle dipendenze. La cultura è il primo antidoto contro il disagio giovanile. Per questo abbiamo scelto di sostenere iniziative diffuse, radicate nelle comunità e in grado di portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali”.

“Con il nuovo mandato – ha concluso Caruso –, stiamo puntando anche sul welfare culturale: vogliamo portare la cultura negli ospedali, nelle RSA, nei luoghi della fragilità, perché crediamo in una cultura che cura davvero”.

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Gaza, a Progetto Arca la gestione dei doni per i bimbi in Lombardia

13 juin 2025 à 17:45

Regione Lombardia ha individuato in Fondazione Progetto Arca il soggetto che si occuperà della raccolta e gestione dei doni destinati ad Adam e agli altri bambini arrivati nei giorni scorsi dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e ricoverati a Milano e Bergamo.

Gaza, Progetto Arca raccoglierà i doni per i bambini

Numerosi cittadini lombardi hanno espresso la volontà di inviare fondi oltre a regali, giocattoli e beni di prima necessità per i bambini palestinesi attualmente assistiti nelle strutture sanitarie lombarde e per rispondere a questo desiderio di solidarietà, Regione Lombardia ha individuato in Progetto Arca, fondazione no profit attiva sul territorio, il soggetto più idoneo a raccogliere e distribuire le donazioni.

I fondi e i beni raccolti verranno utilizzati per l’acquisto di vestiti, giocattoli e per fornire supporto alla famiglia di Adam e ad altri bambini nelle medesime condizioni.

Bertolaso: donazioni testimoniano grande cuore dei lombardi

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al momento dell’arrivo dell’aereo da Gaza con sopra Adam: il giovane è stato trasferito al Niguarda

“Abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di cittadini, associazioni ma anche aziende private – ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso – che desiderano attivarsi per portare un aiuto concreto”.

“Per questo motivo – ha spiegato l’assessore – abbiamo deciso di coordinare l’iniziativa con il prezioso supporto di Progetto Arca che ringraziamo per la disponibilità e la professionalità. È, questo, un gesto che testimonia il grande cuore dei lombardi”.

Progetto Arca: grazie a Regione Lombardia con cui collaboriamo attivamente

“Fondazione Progetto Arca – ha aggiunto il presidente Alberto Sinigallia – è in prima linea in questa emergenza per portare aiuto ai bambini gravemente feriti nel conflitto a Gaza e ai loro familiari che sono arrivati nel nostro territorio. Grazie a Regione Lombardia con la quale collaboriamo attivamente per averci coinvolti ad essere così veicolo di raccolta fondi e materiale per tutte le esigenze che le persone fragili in arrivo potranno incontrare. Siamo in costante osservazione dell’evoluzione delle necessità di chi arriva per poter al meglio garantire il nostro aiuto”.

Come donare

Le modalità per partecipare alla raccolta fondi sono indicate al seguente link.

Centro di raccolta per la donazione capi di abbigliamento e materiale utile: via Sammartini 124, Milano – dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 16.30.

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Gaza, Bertolaso a Niguarda da Adam: dalla Lombardia massimo impegno

12 juin 2025 à 15:54

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato, all’Ospedale Niguarda di Milano, Adam, il giovane paziente palestinese di 11 anni, giunto l’11 giugno 2025 dalla Striscia di Gaza con un volo dell’Aeronautica Militare e attualmente ricoverato presso la struttura milanese. Il ragazzo è arrivato in Lombardia insieme ad altre due minori, anch’esse provenienti da Gaza e attualmente affidate alle cure del Policlinico di Milano e dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, il direttore sanitario, Giuseppe Sechi, la pediatra Chiara Moretti, e il presidente della comunità palestinese in Lombardia, Khadher Tamini.

Adam da Gaza al Niguarda: l’impegno della Lombardia

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, in foto al Niguarda con il piccolo AdamI tre minori, accolti nelle strutture lombarde nell’ambito di un intervento sanitario umanitario, presentano condizioni cliniche complesse ma stabili.

Adam ha riportato fratture agli arti superiori e presenta un quadro neurologico che richiederà ulteriori approfondimenti.

Le due bambine evidenziano traumi toracici e fratture multiple e sono in corso trattamenti multidisciplinari.

Tutti e tre risultano fortemente provati sul piano psicologico, a seguito delle gravi esperienze vissute nei territori di provenienza. Regione Lombardia ha già attivato le necessarie forme di supporto psicologico in coordinamento con le rispettive équipe ospedaliere.

Bertolaso: Adam giocava, la mamma ci ha ringraziato

“Abbiamo fatto una riunione di coordinamento con i tre ospedali che stanno ospitando i bambini – ha detto Bertolaso al termine della visita – e la notte è trascorsa tranquillamente. Hanno incominciato a fare le prime visite e i primi esami. Ci preoccupa un po’ la bambina che sta al Papa Giovanni a Bergamo perché ha subìto delle lesioni molto serie da scoppio di bomba. Ha anche qualche lesione degli organi interni ed è in terapia intensiva. La stanno curando soprattutto per quello che riguarda il rischio di infezioni”.

“La ragazza che è ricoverata al Policlinico – ha aggiunto l’assessore – ha cominciato a fare anche lei i controlli, a Gaza le è già stato asportato un polmone, quindi ha problemi di riabilitazione più tutta una serie di fratture”.

“Ho visto Adam – ha ribadito Bertolaso – che stava giocando con il Lego realizzando una Ferrari solo con la mano destra perché la mano sinistra è completamente bloccata. Ha una frattura del braccio e una serie di lesioni ai nervi in valutazione. La mamma, che mi ha detto quanto bravo sia Adam a risolvere il cubo di Rubik, è insieme a lui, ed è molto grata per quello che stiamo facendo. Tutti e tre sono coccolati come meritano. Ci stiamo occupando soprattutto anche delle famiglie, delle mamme e dei genitori”.

Farnesina, Regione Lombardia, Areu: lavoro in sinergia

“La diplomazia italiana – ha aggiunto Bertolaso – ha fatto un lavoro straordinario e di questo ringrazio il ministro Tajani. Infatti credo che siamo l’unico Paese che in questo momento stia accogliendo i bambini che hanno subito dei traumi, hanno perso i genitori o uno dei due genitori e comunque sono in condizioni serie. E questo è stato possibile grazie all’intervento della Farnesina, al lavoro della diplomazia italiana. C’è tutto un importante lavoro diplomatico”.

“Sono loro – ha evidenziato l’assessore al Welfare – che hanno scelto di venire in Italia. Voglio ricordare che la mamma di Adam, come sapete, ha ricevuto decine di offerte per essere accolta in tanti Paesi europei e anche fuori dall’Europa. Lei ha deciso di optare per l’Italia. Milano e la Lombardia l’hanno accolta a braccia aperte e con il consueto grande spirito di solidarietà”.

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Gaza, i bambini a Linate. Bertolaso: pronti ad accoglierne altri

10 juin 2025 à 17:00

“Da tempo abbiamo dato la nostra massima disponibilità ad accogliere i bambini che sono vittime della tragedia di Gaza. Se ci viene chiesto di accoglierne altri, di qualsiasi nazionalità e con qualsiasi patologia, noi siamo sempre pronti a intervenire”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, sull’arrivo, previsto per mercoledì 11 giugno 2025 all’aeroporto di Milano Linate, di alcuni bambini da Gaza, accompagnati dai familiari, con un aereo dell’Aeronautica Militare Italiana.

Adam sarà curato al Niguarda

L’assessore regionale Guido Bertolaso in foto: sarà presente all’aeroporto di Milano Linate dall’alto dove atterreranno i bambini di Gaza “Ho parlato con il Ministro degli Esteri – ha dichiarato l’assessore regionale Bertolaso – che mi ha detto che cercherà di essere presente. Abbiamo anche indicato la nostra disponibilità ad accogliere Adam, il bambino diventato il simbolo di questa drammatica vicenda”.

“Adam, 11 anni, – ha continuato Bertolaso – ha delle fratture agli arti e lesioni ai nervi: sarà trasferito al Niguarda, sarà assistito, curato e l’ospedale si occuperà anche di garantire l’accoglienza ai familiari, alla mamma e anche agli altri componenti della famiglia”.

Gaza, i bambini in arrivo all’aeroporto di Milano Linate

“Una dodicenne – ha aggiunto Bertolaso – andrà al Papa Giovanni XXIII di Bergamo: ha politraumi, ha avuto anche delle lesioni agli organi interni, è il caso più grave. Saremo pronti a trasferirla anche con l’eliambulanza direttamente al Papa Giovanni, anche lei accompagnata dai parenti. Una quindicenne sarà infine ricoverata al Policlinico a Milano, anche lei ha diverse fratture e una seria lesione polmonare”.

Il ruolo di AREU dopo l’atterraggio

I bambini atterreranno allo scalo militare di Linate, dove saranno accolti dal personale sanitario dell’Agenzia Regionale per l’Emergenza e Urgenza (AREU) che organizzerà il loro trasporto con ambulanze medicalizzate e quello delle famiglie e degli accompagnatori tramite pulmini. Saranno presenti anche i mediatori culturali.

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Medio Oriente, 11 giugno 2025 arrivo in Lombardia dei bambini da Gaza

9 juin 2025 à 18:11

È previsto per mercoledì 11 giugno 2025 l’arrivo a Milano di alcuni bambini e dei loro familiari provenienti da Gaza per essere curati negli ospedali della Lombardia. Lo comunica in una Nota l’Assessorato regionale al Welfare, sottolineando che i pazienti saranno ricoverati a Milano, all’ospedale Niguarda, dove verrà seguito il piccolo Adam, e al Policlinico, e a Bergamo, all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Bambini di Gaza in Lombardia, Bertolaso: confermiamo disponibilità

“Confermiamo così, come già indicato al Governo – spiega l’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – tutta la nostra disponibilità a curare questi bambini con grande senso di responsabilità”.

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