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Agricoltura, le specialità della Lombardia protagoniste a Ginevra

26 septembre 2025 à 11:51

L’agricoltura della Lombardia protagonista a Ginevra (Svizzera).  All’edizione 2025 della Gala Night, che si tiene nella città elvetica, i prodotti agroalimentari saranno sotto i riflettori. Nella serata saranno riuniti manager, imprenditori, istituzioni e personalità dalla Svizzera e dall’Italia. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera.

All’evento parteciperanno, tra gli altri, il presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, la firma sportiva del Corriere della Sera Paolo Condò e il campione del Milan e della nazionale Alessandro Costacurta.

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Eccellenze agroalimentari incontrano innovazione e sport

“È un onore – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi – vedere i prodotti lombardi protagonisti in una manifestazione in cui metteremo in mostra il nostro modello di qualità e tradizione, dove le eccellenze agroalimentari incontrano l’innovazione e lo sport. Con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 all’orizzonte, questi prodotti raccontano al mondo la forza della Lombardia e la sua capacità di unire cultura, territorio e impresa“.

I prodotti tipici della Lombardia al galà di Ginevra

I prodotti selezionati per la degustazione sono forniti dai Consorzi lombardi. Bresaola della Valtellina Igp, Cacciatore italiano Dop, Gorgonzola Dop, Grana Padano Dop, Olio Garda Dop, Quartirolo lombardo Dop, Provolone Valpadana Dop, Salame di Varzi Dop, Salva cremasco Dop, Taleggio Dop, Bitto Dop, Valtellina casera Dop. Saranno inoltre degustati i vini dei consorzi Franciacorta, Lugana, Vini di Valtellina, Vini Mantovani, Valtenesi.

Eccellenze enogastronomiche, vetrina per il gusto italiano

“La presenza dei nostri vini e formaggi di alta qualità – conclude l’assessore Beduschi- non è solo una vetrina per il gusto italiano. E’ anche un messaggio di eccellenza e affidabilità che accompagna la Lombardia nei grandi eventi internazionali. Un’occasione, inoltre, per far conoscere la nostra terra, i nostri produttori e il legame stretto tra agricoltura, turismo e sport. Guardando al traguardo mondiale che ci aspetta ormai fra pochi mesi”.

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Fondi per aprire negozi di alimentari nei piccoli paesi, bando al via

Par : Marco Dozio
15 septembre 2025 à 11:19

Al via martedì 16 settembre, alle ore 10, il bando promosso da Regione Lombardia per sostenere l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle Frazioni, laddove ne siano sprovvisti. La misura, voluta dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna Massimo Sertori, è finanziata con 5.560.000 euro: sarà possibile presentare domande fino al 13 novembre 2025 salvo esaurimento fondi.

Guidesi: aiuto concreto a chi vuole fare impresa

“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – diamo un aiuto concreto a chi vuole fare impresa nei piccoli paesi, mettendo a disposizione contributi per agevolare l’apertura di attività che hanno una valenza non solo economica ma anche sociale, rappresentando un presidio importante per le comunità rispetto alla necessità di arginare lo spopolamento”.

Sertori: servizio essenziale per residenti e turisti

“Per i piccoli centri – sottolinea l’assessore Sertori – i negozi di alimentari sono fondamentali, soprattutto nelle realtà montane ma non solo, garantendo un servizio essenziale ai residenti e ai turisti. Anche con questa iniziativa vogliamo contribuire a invertire le dinamiche di abbandono dei territori”.

I dettagli del bando per l’apertura di negozi alimentari

L’agevolazione, denominata ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’, consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro e riguardare Comuni con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti o frazioni di tutti i Comuni della Lombardia. Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia. L’assegnazione del contributo avverrà con procedura ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Per accedere ai fondi è necessario che il Comune competente certifichi l’assenza di un negozio di alimentari da almeno sei mesi, rilasciando apposita attestazione.

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In Lombardia strutture specializzate per contrasto disturbi alimentari

19 août 2025 à 14:50

In Lombardia saranno realizzati centri residenziali specializzati, sia per adulti che per minori, che soffrono di anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari. Lo comunica l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, relativamente ai contenuti di una delibera approvata dalla Giunta e finalizzata ad aiutare le persone con Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).

Ridisegnare la rete di assistenza dei disturbi alimentari in Lombardia

L’obiettivo è ridisegnare la rete di assistenza sul territorio creando strutture capaci di offrire un percorso di cura completo. Non solo il corpo, ma anche la mente, con un approccio che unisce medici, psicologi e terapisti.

Si parte da gennaio 2026

Per sostenere il progetto, la Regione ha stabilito una tariffa giornaliera di 300 euro per ogni paziente ospitato. Si prevede un investimento annuale di circa 5,72 milioni di euro, a partire da gennaio 2026, per garantire che chiunque ne abbia bisogno possa ricevere un’assistenza di qualità.

Al massimo 20 posti in struttura

Le strutture, con un massimo di 20 posti, permetteranno ai pazienti di seguire un percorso personalizzato, con un tetto massimo di permanenza di 24 mesi. L’intento è quello di fornire un aiuto concreto per superare la malattia e tornare a vivere in autonomia.

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla durante un evento. Ribadito l'impegno della Giunta per promuovere tecniche di primo soccorso nelle scuole della regione

Assessore Bertolaso: strategia per affrontare più efficacemente i disturbi alimentari in Lombardia

“L’iniziativa – evidenzia l’assessore Bertolaso – si inserisce nella strategia più ampia della Regione per rispondere in modo più efficace a una problematica che, purtroppo, è in costante aumento. Con questa delibera, la Lombardia si dota di un sistema di cura all’avanguardia, che pone al centro la persona e le sue fragilità. Stanziamo risorse importanti per creare una rete di strutture specializzate, che offriranno un percorso terapeutico multidisciplinare e l’opportunità di un reale reinserimento sociale per i pazienti e le loro famiglie”.

 

 

 

 

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Da Regione risorse per aprire negozi di alimentari nei piccoli Comuni

Par : Marco Dozio
4 août 2025 à 14:54

Regione Lombardia mette a disposizione contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari e di prima necessità nei piccoli Comuni e nelle frazioni, laddove ne siano sprovvisti. Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

A partire da settembre 2025 sarà attivo il bando ‘Nuova impresa – piccoli Comuni e Frazioni’ finanziato con oltre 5,5 milioni di euro.

Assessore Guidesi: rivitalizziamo le economie locali

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“Come Regione – evidenzia l’assessore Guidesi – vogliamo garantire un supporto concreto a chi intende fare impresa nei piccoli paesi. L’obiettivo è assicurare servizi di prossimità ai cittadini, partendo dai negozi di alimentari, per arginare la desertificazione commerciale, correlata ai fenomeni di spopolamento”.

“Vogliamo dare un contributo per rivitalizzare le economie locali – prosegue Guidesi –, rendendo le comunità più vivibili. Il commercio di vicinato non ha solamente una valenza economica, ma svolge un ruolo sociale e di presidio del territorio, rispondendo anche a bisogni di aggregazione, relazione, socialità, identità e sicurezza”.

Assessore Sertori: positive ricadute per qualità vita residenti

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto, ha proposto una delibera in Giunta per contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentari“I negozi di alimentari – sottolinea l’assessore Sertori – rivestono un ruolo fondamentale in particolare nei Comuni montani. Agevolarne l’apertura, laddove si registra l’assenza di questa attività commerciale, significa contribuire a migliorare la qualità della vita dei residenti, con ricadute positive anche sull’attrattività turistica e dunque sulle conseguenti opportunità di ripopolamento”.

L’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà superare il limite massimo di 40.000 euro. I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di 3.000 euro. Può essere ammessa al contributo una sola domanda per ciascun piccolo Comune e Frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Contributi per negozi alimentari nei piccoli Comuni, le spese ammissibili

Prodotti agroalimentari della Lombardia, al centro dei contributi a fondo perduto per favorire l’apertura di negozi di generi alimentariLe imprese beneficiarie potranno essere sia nuove attività sia nuove unità locali di imprese già esistenti. Sono ammissibili le spese per l’acquisto di beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, montaggio, trasporto, manodopera e realizzazione delle strutture. Ammissibili anche le spese sostenute per l’acquisto di software gestionali e hardware, registrazione e sviluppo di marchi e certificazioni qualità, spese notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa, consulenze, canoni di locazione della sede operativa, piani di comunicazione.

Le domande, con apertura dello sportello telematico a partire da settembre 2025, dovranno essere presentate attraverso la piattaforma ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia.

Guidesi e Sertori sottolineano la necessità di una sinergia tra Comuni e Regione: “Il ruolo dei Comuni è fondamentale – spiegano – perché possono integrare il sostegno di Regione mettendo a disposizione degli spazi per l’impresa e riducendo i tributi locali connessi all’apertura e allo svolgimento dell’attività”.

Rifinanziato il bando ‘Nuova impresa’

Regione Lombardia, oltre al nuovo strumento dedicato ai piccoli Comuni e alle frazioni, ribadisce le proprie politiche a sostegno del mondo economico-produttivo rifinanziando il bando ‘Nuova Impresa’, valido per tutto il territorio regionale, che garantisce contributi per i costi connessi alla creazione di nuove realtà imprenditoriali. In questo caso l’agevolazione consiste nella concessione di risorse a fondo perduto in conto capitale fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile: il contributo non potrà superare il limite massimo di 10.000 euro.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Guidesi, ha stanziato ulteriori 1,9 milioni di euro per assicurare fondi a tutte le domande ritenute ammissibili. In questo modo la dotazione complessiva della misura per il 2025 sale a oltre 12,4 milioni di euro.

“Il bando ‘Nuova Impresa’ – afferma Guidesi – sostiene le nuove attività, l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo ed è rientra in una precisa scelta culturale della Regione: siamo accanto a chi decide di puntare sul futuro, sulle proprie qualità e sul proprio ingegno”.

“La Lombardia – conclude Guidesi – è grande perché ogni giorno imprenditori di diverse generazioni giocano la propria sfida in autonomia, generando lavoro, occupazione, innovazione e indotto. Siamo e saremo sempre dalla loro parte mettendo a disposizione strumenti che negli anni hanno dimostrato di essere efficaci”.

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Eccedenze alimentari, la Lombardia pensa anche ai celiaci

20 mai 2025 à 17:04

Sostenere le attività di recupero e distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone che non riescono ad accedere ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti tali da garantire un equilibrio alimentare e una vita sana. E per la prima volta si pensa anche a chi è affetto da intolleranze.

Questo l’intento del bando approvato dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini che, in continuità con le misure attuate nei bienni precedenti, prevede per le prossime annualità 2025-2027 una dotazione complessiva pari a 3.200.000 euro.

Eccedenze alimentari, considerati anche i celiaci

“Per la prima volta – annuncia l’assessore – nel provvedimento, abbiamo inserito una linea riservata ai beni alimentari per le persone con intolleranze, quali ad esempio alla celiachia. Un segno tangibile da parte della Giunta, proprio nella giornata nella quale il Consiglio regionale ha approvato la legge che riconosce la rilevanza sociale della celiachia, a testimonianza di una sempre maggiore attenzione verso i soggetti con bisogni speciali legati alla nutrizione”.

ambiti territoriali 2 lucchini

“Vogliamo dare continuità a questa misura avviata nel 2017 – spiega l’assessore Lucchini – per consolidare e potenziare, sia in termini di beneficiari raggiunti che in termini di copertura dell’intero territorio, la capacità di risposta al bisogno di accesso al cibo sicuro, sano e nutriente, per fronteggiare la crescita delle richieste in atto e prevenendo così condizioni di marginalità sociale. E contestualmente intercettare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione a rischio di povertà, valorizzando una rete multidimensionale in grado di garantire la presa in carico della persona in situazione di bisogno non esclusivamente di carattere alimentare”.

Rafforzato legame con il territorio

“Grazie a questo bando – prosegue – nel quale abbiamo aggiornato i requisiti dei soggetti che si occupano di raccolta e ridistribuzione delle eccedenze alimentari, possiamo creare un ‘ponte’ tra le realtà profit e non profit con una sempre maggiore attenzione al rapporto tra risorse investite e valore sociale prodotto in termini di valore del cibo recuperato e distribuito.

“In questi anni – conclude Lucchini – nell’ottica di un welfare generativo e di comunità, si sono attivate sinergie che hanno rafforzato il coordinamento con gli enti del territorio per il perseguimento dell’obiettivo comune della tutela del diritto di accesso al cibo attraverso azioni finalizzate a sostenere strutture caritative e di altri servizi del territorio, una vera e propria alleanza sociale che deve continuare ad essere un primato della nostra regione”.

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Beduschi: frodi alimentari, eccellenze Lombardia non replicabili

10 avril 2025 à 15:57

L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi, commenta la notizia riguardante il disegno di legge contro le frodi alimentari e a tutela del ‘Made in Italy‘, approvato dal Consiglio dei Ministri.

“Questa riforma – dichiara Beduschi – è un passo nella direzione giusta. Mette al centro la trasparenza, la concorrenza leale e la tutela dei cittadini. Toccherà poi a noi, nelle Regioni e nei territori, fare la nostra parte. Applicare queste norme e garantire che diventino strumenti concreti per chi lavora bene”.

Il provvedimento, composto da 18 articoli, introduce nuove sanzioni penali e amministrative per contrastare le frodi. Particolare attenzione è data al fenomeno dell’’Italian Sounding‘ e alla protezione della qualità e della provenienza dei prodotti. Tra le principali novità, l’introduzione del reato di frode alimentare lungo tutta la filiera e il contrasto alle pratiche ingannevoli di etichettatura e presentazione degli alimenti.

Frodi alimentari, ‘Italian Sounding’ danneggia produzioni Lombardia

L’assessore Beduschi, nel congratularsi per l’azione del Governo e del ministro Lollobrigida, ha ricordato come il fenomeno dell’’Italian Sounding’, stimato in oltre 60 miliardi di euro a livello globale, danneggi gravemente economia e territori. Per questo serve tolleranza zero verso chi inganna i consumatori e sfrutta il nome del ‘Made in Italy’ in modo improprio.

“È fondamentale – prosegue Beduschi – che il sistema agricolo e agroalimentare sia tutelato non solo nelle produzioni finali, ma anche a partire dalle materie prime. Esse rappresentano il primo anello della filiera e il presupposto dell’unicità delle nostre eccellenze. Parlare di trasparenza significa anche garantire condizioni eque ai produttori che operano nel rispetto delle regole”.

Beduschi ha ricordato il  caso del mais lombardo, alla base dell’alimentazione della zootecnia nazionale. Ambito per cui si registra un crescente disagio legato alla perdita di competitività, con molti agricoltori costretti a lavorare sotto i costi di produzione. Una situazione che sta portando all’abbandono di una coltura preziosa anche per la tutela ambientale dei suoli. “Se vogliamo davvero rafforzare il sistema dei nostri alimenti – conclude Beduschi – dobbiamo difendere l’intera filiera, anche nella fase iniziale. La questione dei dazi ci dimostra che le nostre produzioni sono attaccate proprio perché non sono replicabili. Questa è la nostra forza, e va protetta”.

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Avviato nuovo AQST Pavia, Lucchini nominata coordinatrice

18 juillet 2024 à 15:37

Si è svolto presso l’Ufficio territoriale regionale l’incontro per il rilancio delle azioni per la promozione del nuovo AQST – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale – della provincia di Pavia.

AQST, temi emergenti e strategie

L’incontro con il partenariato locale, convocato dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini è stato l’avvio del percorso di lavoro finalizzato alla promozione dell’Accordo che individuerà i temi emergenti e le strategie per raggiungere gli obiettivi indicati.
All’incontro è intervenuto in videoconferenza anche l’Assessore Massimo Sertori, titolare della delega alla Programmazione negoziata regionale che ha annunciato il ruolo di coordinatrice dell’assessore Lucchini.

AQST Pavia

Provincia di Pavia smart land verde

“Ringrazio i soggetti istituzionali e gli stakeholder intervenuti oggi”,  ha affermato l’Assessore Lucchini al termine dei lavori. “Solo grazie all’ascolto e alla condivisione dei percorsi potremo mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione. Ma anche stabilire connessioni e strategie di sviluppo delle potenzialità del nostro territorio.
Abbiamo la necessità di coniugare la forza propulsiva delle aree urbane e dei sistemi territoriali d’eccellenza con le esigenze delle aree rurali. Queste ultime, registrano infatti una progressiva fragilità. Sia del tessuto sociale sia stessa struttura demografica. Occorre per questo investire sui temi legati alla salute e alla coesione sociale.
Innovazione e cura – conclude Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana, connotandosi come una smart land verde, ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri, luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

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Giornata disturbi comportamento alimentare, Bertolaso: emergenza silenziosa

15 mars 2024 à 16:39

Uno stanziamento di 6 milioni di euro, reparti sempre più specializzati e un lavoro capillare sul territorio. È questa la strada intrapresa dalla Regione Lombardia per combattere i disturbi del comportamento alimentare. Lo ha ricordato l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso che, in occasione della giornata mondiale dedicata a questa problematica, ha partecipato insieme all’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, al convegno ‘Come ti nutri?’.

Al Collegio San Carlo di Milano, sono intervenuti il presidente dell’Istituto Auxologico, Mario Colombo, l’attrice e conduttrice televisiva, Martina Colombari e Viola Sella, ginnasta di punta della nazionale italiana di ritmica.

Disturbi comportamento alimentare, lotta a disagio giovanile è priorità

“Combattere il disagio giovanile nelle varie sfaccettature che sta assumendo – ha detto l’assessore Bertolaso – è una priorità assoluta della Regione. Siamo davanti a una vera e propria emergenza silenziosa. Abbiamo appena stanziato 6 milioni di euro per affrontare questo problema, pensando anche ad aumentare i reparti specializzati per assistere e gestire queste tematiche”.

Bertolaso: medico è sacerdote laico della nostra società

Per farlo al meglio però, secondo l’assessore, è necessario interrogarsi sul ruolo del medico. “Cos’è ha detto Bertolaso – se non il sacerdote laico di questa nostra società? Qualsiasi struttura sanitaria che partecipa alla realizzazione di questa grande rete di assistenza sanitaria è una realtà laica che si prende cura della persona. In questa legislatura vogliamo costruire una medicina sempre più vicina alla persona, che sfrutti la tecnologia in modo però che sia sempre al servizio della persona”.

“Questo – ha aggiunto – mi spinge a incontrare medici e personale per spiegare il senso della loro missione, il medico non può essere un mercenario. Il medico deve avere un approccio opposto, deve essere al servizio della comunità. E per farlo stiamo cercando di portare avanti una piccola rivoluzione culturale”.

Intercettare i disturbi è la grande sfida

Riprendendo la metafora di monsignor Delpini che, in un’intervista, aveva paragonato i ragazzi a una Ferrari che si muove fra vicoli stretti, Bertolaso ha specificato che “è molto più difficile intervenire sui problemi della salute e del disagio mentale, delle dipendenze e dei disturbi alimentari piuttosto che su quelli del corpo. Stiamo lavorando partendo dalla consapevolezza che se arrivano così tanti ragazzi vuol dire che si è già nella fase terminale e che, quindi, la Ferrari è già andata a schiantarsi. La malattia legata a questi disturbi è subdola e intercettarla è la grande sfida. I numeri purtroppo ci dicono che la situazione sta peggiorando, è un’emergenza silenziosa e  il farmaco salvavita non è ancora pronto”.

“Diventa dunque fondamentale – ha aggiunto Bertolaso – lavorare con le scuole, le famiglie, le associazioni sportivi e gli oratori per prevenire questi disturbi. Oggi, purtroppo, nei Pronto Soccorso di questa regione arrivano 3-4 casi al giorno, rispetto a 1 o 2 al mese del periodo pre-Covid. Abbiamo avviato un’indagine epidemiologica per conoscere il fenomeno nel dettaglio e agire di conseguenza”.

Monsignor Delpini: dolore interiore che imprigiona il corpo

“Sono preoccupato  – ha sottolineato l’arcivescovo Delpini – per la sofferenza lancinante e silenziosa di tanti ragazzi e ragazze. Si tratta di un dolore interiore, che invade e imprigiona il corpo. Il tutto privandolo di gioia, di speranza e infine anche della vita. La Chiesa naturalmente non è una comunità terapeutica, ma siamo qui per dire che, in particolare attraverso la Fondazione Oratori Milanesi, abbiamo una preoccupazione educativa. Desideriamo prenderci cura di questa situazione e dire ai ragazzi che ciascuno è amabile così com’è, che non ha bisogno di assomigliare ad altri, è che è capace di amare”.

Colombo: dca ambito per misurare anche efficacia delle risposte

“I disturbi del comportamento alimentare – ha concluso il presidente dell’Auxologico Mario Colombo – rappresentano non solo una sfida per la ricerca scientifica e per l’intervento clinico, ma anche un ambito dove misurare l’efficienza e l’efficacia di risposta della nostra organizzazione sanitaria in uno con la sensibilità del nostro sistema educativo. La tempestività con la quale viene riconosciuto nell’adolescente e nel giovane il disagio che potrebbe determinare il disturbo del comportamento alimentare è fattore di successo per sua prevenzione e cura”.

Presentazione del percorso formativo per educatori

Durante i lavori è stato presentato un percorso formativo online a disposizione di educatori, società sportive e associazioni disponibile sulla piattaforma online della FOM (www.oramiformo.it) che si propone di aiutare gli educatori a riconoscere i sintomi che conducono ai disturbi del comportamento alimentare.

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Disturbi alimentari, Regione promuove formazione dei docenti nelle scuole

16 février 2024 à 14:07

Regione Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Animenta, ha avviato un progetto di prevenzione dei Disturbi della Nutrizione. Il programma è sviluppato con l’obiettivo di sensibilizzare e informare gli studenti sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e di fornire strumenti utili per la prevenzione di tali disturbi.

Il progetto mira a intervenire attivamente per affrontare e prevenire i DCA, che rappresentano una problematica sempre più diffusa nella società contemporanea.

Su disturbi alimentari importante creare occasioni di dialogo a scuola

“Il programma di prevenzione e sensibilizzazione sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi – rappresenta un passo avanti fondamentale nel promuovere la salute e il benessere dei giovani nel contesto scolastico. È imperativo creare occasioni di dialogo e comprensione attorno a temi così complessi e sensibili, per intercettare il disagio giovanile e facilitare la richiesta d’aiuto”.

Docenti e studenti protagonisti

Il progetto si concentra sul coinvolgimento attivo dei docenti, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel percorso di crescita degli studenti. Gli insegnanti saranno coinvolti attivamente nel progetto al fine di accrescere le loro conoscenze sull’argomento, favorire la rete e il processo di richiesta d’aiuto, nonché orientarsi meglio nel caso in cui dovessero intercettare delle difficoltà.

Il programma è strutturato su 10 incontri in presenza, svolti in orario scolastico, durante i quali saranno organizzati momenti di condivisione, riflessione e consapevolezza sui temi volti a prevenire l’insorgenza di un Disturbo del Comportamento Alimentare.

Mettiamo al centro la salute e il benessere dei giovani

“Regione Lombardia – sottolinea Tironi – si impegna attivamente a sostenere iniziative che promuovano la prevenzione e la consapevolezza sulla salute mentale e fisica”. “Sono estremamente grata all’Associazione Animenta per il lavoro svolto e per tutto il suo impegno, senza scopo di lucro, per questa importante causa. Sono fiduciosa che questo programma avrà un impatto positivo nella nostra comunità”.

“Lavorando insieme, possiamo creare un ambiente scolastico più inclusivo, consapevole e solidale – conclude l’assessore Tironi – in cui ogni studente avrà l’opportunità di vivere il proprio percorso scolastico e di vita, sentendosi ascoltato e compreso”.

Gli studenti coinvolti

Gli incontri coinvolgeranno studenti del 3°, 4°, e 5° anno della scuola secondaria di secondo grado. Inoltre, saranno previste attività anche per studenti delle prime annualità (I-II anno) e degli istituti secondari di primo grado.

I professionisti di riferimento

I docenti potranno contare su una rete di professionisti a cui fare riferimento in caso di invio o di gestione di situazioni particolarmente delicate. L’attività è coordinata dall’Associazione Animenta tramite uno sportello operativo sette giorni su sette.

Come si svolgeranno gli incontri a scuola

Ogni incontro sarà dedicato a un tema specifico, tra cui l’importanza della comunicazione e dell’affetto familiare, le sfide e le opportunità che la crescita comporta e la conoscenza e ri-conoscimento delle emozioni. Si terrà particolare attenzione alla scelta dei contenuti e alla modalità comunicativa al fine di offrire un ambiente sicuro per tutti i partecipanti.

Il progetto realizzato in collaborazione con Animenta riveste un ruolo fondamentale nel contesto scolastico, offrendo un’opportunità unica di comprensione, consapevolezza e prevenzione dei DCA. Consentirà la creazione di un ambiente più sensibile, coinvolgendo i docenti e gli studenti e ponendo particolare attenzione a tutti i segnali.

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Disturbi alimentari, nessuno stop a progetti. Lombardia garantisce risorse

15 janvier 2024 à 17:33

Nessuno stop ai progetti sui disturbi dell’alimentazione in Lombardia. Regione garantirà con risorse proprie il prosieguo delle attività sui territori.

“C’è priorità assoluta – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – verso il problema dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Per il 2024 su questo tema sono a disposizione 6 milioni di euro, somma che confermeremo negli anni successivi. Ricordo che la Lombardia è stata la prima Regione in Italia ad aver approvato una legge regionale nel 2021 per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Legge che stanzia annualmente un fondo pari a 1,5 milioni di euro. A questi si aggiungono 1,6 milioni del fondo nazionale DNA che devono ancora essere erogati ed infine 2,7 milioni del Fondo Sanitario Regionale che verranno dedicati all’attivazione di posti di comunità terapeutica per pazienti affetti da disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA)”.

In carico 1.500 giovani e 3.000 adulti con disturbi alimentari in Lombardia

“Ad oggi, abbiamo in carico circa 1.500 giovani e 3.000 adulti e si tratta di problematiche in crescita a livello nazionale. Ribadisco – ha concluso Bertolaso – che anche dal 2025 in poi, Regione Lombardia non solo confermerà analoghe risorse, ma le implementerà”.

 

La rete in Lombardia

Sono 20 in Lombardia i centri dedicati all’assistenza dei disturbi alimentari, tra servizi ambulatoriali, di centro diurno, residenziali e di ricovero.

I dati sui disturbi alimentari in Lombardia

Dal punto di vista epidemiologico, nella popolazione di età maggiore di 18 anni è stata stimata una prevalenza dello 0,9% per l’anoressia nervosa, dell’1,5% per la bulimia nervosa. E ancora del 3,5% per il Binge Eating Disorder (BED) tra le donne (dati ATS Milano).

Nelle donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni, la prevalenza è molto più elevata: 2,0% per l’anoressia nervosa, 4,5% per la bulimia nervosa e 6,2% per il BED e i disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati.

Trend in costante aumento

I dati della letteratura internazionale nel corso dell’ultimo decennio hanno segnalato un trend in costante incremento per tutte le forme di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA). Anoressia nervosa e bulimia nervosa esordiscono più frequentemente nella fascia di età tra i 15 e i 19 anni. Tuttavia, negli ultimi anni sono aumentati i casi con esordio in età più precoce. Nel 2022, in Lombardia, sono state ricoverate circa 1.000 persone con una diagnosi di Anoressia nervosa.

 

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