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Agricoltura, Beduschi: 2 milioni a recupero malghe e alpeggi

26 mai 2025 à 13:23

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, una misura da 2 milioni di euro per il biennio 2025-2026 dedicata alla zootecnia di montagna, e al recupero delle malghe e degli alpeggi.

Agricoltura Lombardia, azione per recupero malghe e alpeggi

L'assessore Alessandro Beduschi illustra la misura da 2 milioni di euro per il recupero di malghe e alpeggi“Con questo intervento – spiega l’assessore – intendiamo valorizzare il patrimonio pubblico zootecnico montano che rappresenta circa il 65% delle strutture sul territorio. Questa azione permetterà di sostenere le aziende che utilizzano tale patrimonio e che operano in contesti difficili, garantendo continuità produttiva e salvaguardia del territorio. La montagna rappresenta un presidio fondamentale, che va accompagnato con strumenti concreti come questo”.

Contributi fino a 90% per Comuni sotto i 5.000 abitanti

La misura prevede contributi fino al 90% della spesa ammissibile per Comuni con meno di 5.000 abitanti, enti gestori di aree protette, Rete Natura 2000 e Comunità montane. Il finanziamento è rivolto a progetti di costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle strutture zootecniche, impianti per la gestione degli effluenti, produzione di energia da fonti rinnovabili, efficientamento energetico e potenziamento della connettività digitale.

Range investimenti da 50.000 a 400.000 euro

Sono ammissibili investimenti da un minimo di 50.000 euro fino a un massimo di 400.000 euro, di cui almeno 30.000 destinati alla produzione primaria. Il bando sarà disponibile dalla prima settimana di giugno 2025 e darà la possibilità di presentare domande di finanziamento fino al 18 settembre. Gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.

I numeri e le collocazioni di malghe e alpeggi in Lombardia

In Lombardia si contano circa 851 malghe e 717 alpeggi, ubicate nelle 7 province che hanno territorio montano, e, in particolare, in quelle di Sondrio, Brescia e Bergamo. Significativa la presenza nelle province di Como e Lecco, più contenuta nelle province di Pavia e Varese.

Zootecnia ha ruolo chiave per aree interne

“Continuiamo a investire – conclude Beduschi – su una zootecnia che ha un ruolo essenziale per l’economia delle aree interne e per il mantenimento del paesaggio montano. Sostenere chi lavora in quota significa rafforzare la presenza agricola dove è più a rischio e difendere l’identità dei territori lombardi”.

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Graduatoria Bando Piccoli Bacini Lombardia, 5,6 milioni a 69 progetti 

1 juillet 2024 à 14:11

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul Bando Piccoli Bacini della Regione Lombardia.

La graduatoria del Bando Piccoli Bacini della Lombardia

La misura, proposta dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, finanzia con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Riscontro positivo

“L’iniziativa – dichiara l’assessore Sertori – ha avuto un riscontro positivo, in quanto nel periodo di presentazione delle domande (25 settembre 2023 – 1 dicembre 2023) sono pervenute 96 domande di finanziamento, di cui 87 ammesse a contributo, richiedendo un finanziamento regionale di 6,78 milioni di euro. Considerato che il bando prevedeva una dotazione finanziaria di 5,6 milioni di euro, sono state finanziate le prime 69 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 7,26 milioni di euro”.

Supporto ad agricoltura e attività ricettiva

“Gli interventi finanziati – continua Sertori – forniscono un supporto fondamentale all’attività agricola e ricettiva nei territori montani, in quanto mirano principalmente alla manutenzione straordinaria e alla realizzazione dei sistemi di raccolta e ai relativi sistemi di adduzione delle acque”.

Assessore: opere rilevanti

“Si tratta dunque di opere rilevanti, che richiedono l’impegno di tutti i soggetti perché possano essere completate e rese effettivamente operative. Confidiamo dunque nell’impegno dei beneficiari – conclude Sertori – nel garantire la realizzazione degli interventi entro il 31 ottobre 2025”.

Il riparto provinciale

In seguito la ripartizione degli interventi per provincia. Con indicazione di provincia, domande ammesse e finanziate e contributo concesso per provincia.

  • Bergamo, 23 domande, 1.849.318 euro;
  • Brescia, 20 domande, 1.586.681 euro;
  • Como, 4 domande, 316.934 euro;
  • Lecco, 6 domande, 480.542 euro;
  • Sondrio, 16 domande, 1.367.431 euro;
  • TOTALE, 69 domande, 5.600.908 euro.

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Malghe, alpeggi e rifugi: bando per gestione idrica. Sertori: un successo

5 janvier 2024 à 13:59

Sono 96 le domande presentate per il bando regionale della Lombardia ‘Piccoli bacini 2023’, per investimenti totali di circa 10.006.962 euro e una richiesta di contributo regionale per 7.622.051 euro.

Il bando regionale ‘Piccoli bacini 2023’ della Lombardia

Massimo Sertori“Il bando – dichiara l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori – promuove infatti il miglioramento della gestione della risorsa idrica nei territori montani sostenendo concretamente l’attività agricola (malghe e alpeggi) e ricettiva (rifugi) e le funzioni di antincendio boschivo“. “La risposta ottenuta – continua Sertori – evidenzia infatti quanto l’iniziativa proposta soddisfi un’esigenza reale dei territori montani”.

Finanziamento da 5,6 milioni a fondo perduto

La misura finanzia quindi con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono quindi destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Sostegno Regione Lombardia a economia della montagna

Regione Lombardia – conclude l’assessore Sertori – considera di primaria importanza supportare le attività economiche che salvaguardano il territorio montano e contrastano lo spopolamento delle aree decentrate”.

Gli interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono quindi:

  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli invasi e sistemi di raccolta e riuso delle acque;
  • creazione, ripristino e manutenzione straordinaria di sistemi di adduzione e distribuzione delle acque, anche in pressione, collegati agli invasi o ai sistemi di raccolta di acque;
  • realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di punti di abbeverata (vasche, pozze, etc);
  • ampliamento e manutenzione straordinaria di vasche fisse o mobili di raccolta delle acque per l’antincendio boschivo, nonché dei relativi sistemi di adduzione;
  • creazione e manutenzione straordinaria di impianti di filtraggio, trattamento e potabilizzazione delle acque;
  • realizzazione di nuove vasche fisse o mobili per l’antincendio boschivo se ricadenti nei territori in classe di rischio degli Enti con competenza AIB 3 (elevata) di cui al Piano Regionale delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi 2023.

I contributi

È previsto infatti un contributo fino al 50% (estendibile al 90% per soggetti beneficiari i Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti e le Comunità Montane) della spesa dell’intervento ritenuta ammissibile e realizzabile entro il 31 ottobre 2025.

Il quadro delle richieste

Di seguito, ecco quindi il quadro delle domande presentate e dei contributi richiesti, suddivisi per Province di appartenenza.

  • Bergamo: 2.298.358 euro per 29 interventi;
  • Brescia: 2.287.987 euro per 30 interventi;
  • Como: 438.110 euro per 6 interventi;
  • Lecco: 526.271 euro per 7 interventi;
  • Pavia: 189.900 euro per 2 interventi;
  • Sondrio: 1.760.581 euro per 20 interventi;
  • Varese: 120.840 euro per 2 interventi.

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Lago di Endine: Regione in campo contro le macrofite invasive acquatiche

16 novembre 2023 à 17:11
Individuare una modalità di gestione più ordinaria delle macrofite invasive acquatiche: è uno degli obiettivi di Regione Lombardia nell’ambito della gestione dei bacini idrici come quello del lago di Endine, giovedì 16 novembre oggetto di una visita degli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Paolo Franco (Casa e Housing sociale).
All’inizio dell’estate 2023, l’intensificarsi del proliferare delle piante acquatiche sulle acque del lago di Endine ha portato la Provincia di Bergamo ad autorizzare un intervento di contenimento. Un’azione effettuata da una società controllata dall’Autorità di bacino lacuale dei laghi d’Iseo Endine e Moro. Svolta utilizzando somme accantonate dall’Autorità stessa per eventuali attività di taglio canneti.

Assessore Maione: snelliamo le procedure che tutelano l’ambiente

“Per il Lago d’Endine – ha dichiarato l’assessore Maione – abbiamo investito risorse importanti, quasi due milioni di euro, grazie al Piano Lombardia voluto dal presidente Fontana. La tutela e la valorizzazione del lago sono cruciali per la promozione del territorio e dell’economia locale. Facciamo squadra con i sindaci e gli enti locali di gestione per un progetto che diventi ordinario e di sistema. L’obiettivo è quello”.
“Regione Lombardia, lo scorso 23 ottobre – ha ricordato l’assessore Maione – attraverso l’approvazione di una specifica delibera di Giunta, ha stretto un accordo di collaborazione con l’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi d’Iseo Endine e Moro. Questo allo scopo di finanziare ulteriori attività di gestione delle macrofite acquatiche invasive sul lago d’Endine per il biennio 2023-2024. Per tale scopo è stato disposto un finanziamento di 137.700 euro“.

Assessore Franco: grande lavoro di squadra

“Per affrontare queste problematiche – ha spiegato l’assessore Franco – come istituzioni stiamo facendo un grande lavoro di squadra, nel quale Regione Lombardia gioca un ruolo determinate. Questo è un tema che riscuote l’attenzione della politica. E che conosco sin da quando ho ricoperto il ruolo di Amministratore Delegato del gestore del Servizio Idrico Integrato. In particolare mi sono interessato della realizzazione del collettore unico. Me ne sono occupato anche successivamente da consigliere regionale. L’attenzione che riservo a questo territorio, e a questi temi, mi consente di dare seguito al lavoro svolto fino a ora per questa parte della Bergamasca”.
“La vera sfida – ha concluso l’assessore Franco – sarà coniugare la sostenibilità economica con quella ambientale. Avere un lago sostenibile e vivibile significa avere un punto di attrattività turistica che porti risorse vive a questo territorio. E proprio per questo, le risorse investite per il risanamento delle acque e per la conservazione dell’intero ecosistema non solo hanno effetti immediati sulla natura e di conseguenza anche sulla nostra salute. Ci consentono anche di consegnare alle generazioni future un ambiente migliore di come lo abbiamo trovato”.

Non solo macrofite invasive acquatiche: Regione Lombardia per il Lago di Endine

Regione Lombardia negli ultimi anni ha realizzato diverse opere sull’area del lago di Endine. Nell’ambito del Piano Lombardia, con un finanziamento regionale di 501.000 euro, l’Autorità di Bacino Lacuale Iseo Endine e Moro ha condotto interventi di miglioramento ecologico e della biodiversità. Con i cantieri sono state effettuate le rivitalizzazioni dei canneti alla foce del Fossadone e di quelli posti tra Gaiano e Ranzanico. Inoltre, anche opere di eradicazione del Lagarosiphon major, sfalci di canneti e interventi di salvaguardia degli anfibi.
Non solo: con un finanziamento regionale di circa 1,2 milioni di euro, la Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi ha effettuato Interventi di sistemazione e miglioramento dell’assetto fognario delle aree urbane di quattro Comuni perilacuali, Endine Gaiano, Monasterolo del Castello, Ranzanico e Spinone al Lago.

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