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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

21 octobre 2025 à 15:07

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Più facile per i medici stranieri specializzati lavorare in Lombardia

11 novembre 2024 à 17:32

Regione Lombardia ha approvato una delibera, proposta dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, per facilitare l’esercizio temporaneo in Italia di medici specialisti formati all’estero attraverso il riconoscimento delle specializzazioni mediche.

Assessore Bertolaso: vogliamo sopperire temporaneamente alla carenza di personale

“L’obiettivo – ha detto l’assessore Bertolaso – è quello sopperire alla carenza di personale sanitario e alla difficoltà di coprire posti vacanti in diverse specialità. E’ un problema che affligge tutta l’Europa, specialmente in settori come il Pronto Soccorso, la Pediatria e la Radiologia. Per superare temporaneamente il problema con questa delibera agevoliamo l’assunzione di medici stranieri attraverso il riconoscimento rapido delle specializzazioni acquisite all’estero. Questo riduce i tempi burocratici, permettendo ai medici stranieri di lavorare subito in Italia. In particolare hanno mostrato interesse professionisti dell’America Latina, dove molti parlano italiano o hanno origini italiane. E tutto questo facilita il loro inserimento culturale e professionale. Vogliamo rispondere con tempestività e flessibilità alla crescente domanda di specialisti che non riusciamo attualmente a soddisfare con i professionisti italiani”.

Le specializzazioni incluse per i medici stranieri specializzati

Le specializzazioni incluse sono Anatomia Patologica, Anestesia Rianimazione, Terapia Intensiva e del Dolore, Chirurgia Generale, Dermatologia e Venereologia, Pediatria, Geriatria, Medicina d’Emergenza Urgenza, Medicina e Cure Palliative, Medicina interna, Microbiologia e Virologia, Oftalmologia, Otorinolaringoiatria, Radiodiagnostica e Radioterapia. Il riconoscimento delle qualifiche sarà gestito dall’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) attraverso una commissione dedicata e una procedura informatizzata, che consentirà agli specialisti di presentare le proprie domande sulla piattaforma ‘Bandi e Servizi’ della Regione.

Questa decisione si basa sull’art. 13 del decreto-legge del 2020 e l’art. 6-bis del decreto-legge del 2021, già utilizzati per riconoscere i titoli di medici e infermieri stranieri.

Entro 30 giorni Regione Lombardia dovrà decidere

Regione Lombardia avrà tempo 30 giorni per riconoscere la specialità del medico e la facoltà di sospendere la procedura qualora venga meno la necessità di personale sanitario. I candidati dovranno fornire documenti autenticati come il titolo di specializzazione, il piano di studi e una traduzione certificata in italiano.

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Valtellina,Protocollo d’intesa rete elettrica con Terna e Provincia Sondrio

16 juillet 2024 à 16:14

L’avvio del progetto di efficientamento della rete elettrica tra Grosio e Villa di Tirano in Valtellina passa anche dalla firma del Protocollo d’Intesa che ha sottoscritto l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, con il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, e i rappresentanti di Terna.

L’opera prevede la realizzazione di tre stazioni elettriche e di un collegamento in cavo interrato a 380 kV di circa 13,5 chilometri . In programma anche la demolizione di oltre 34 chilometri di linee esistenti a 220 kV, per un totale di 100 tralicci e 137 ettari liberati.

L’intervento, oggetto dell’Accordo di Programma del 2003 firmato da Terna con gli Enti e i Ministeri coinvolti, fa parte  del più ampio progetto di riassetto delle linee elettriche nella zona nord-ovest della Lombardia. La Fase A della razionalizzazione delle linee in alta tensione in Valtellina e Valcamonica,  si è conclusa nel 2017.  Ha consentito, tra l’altro, la realizzazione di 180 chilometri di nuovi collegamenti in cavo interrato e la demolizione di oltre 300 chilometri di linee elettriche.

Miglioramento della rete elettrica in Valtellina

Valtellina rete elettrica“Questa intesa – ha spiegato Sertori –  rappresenta un significativo passo avanti per la Valtellina. Assicura, infatti,  non solo un beneficio infrastrutturale, ma anche importanti miglioramenti per il paesaggio e l’ambiente. Tutto ciò è sicuramente favorito dall’eliminazione di ampi tratti di linee elettriche”.

“Per un comparto strategico come quello dell’energia elettrica – ha concluso – positiva e proficua è la collaborazione di Regione Lombardia con la Provincia di Sondrio e Terna. Ringrazio quindi entrambe per la collaborazione e l’impegno dimostrato”.

L’intesa, raggiunta con gli Enti locali e il gestore di rete, conferma l’impegno dei soggetti coinvolti per lo sviluppo energetico della Valtellina. Gli interventi assicureranno quindi maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità alla rete elettrica.  Garantiranno anche notevoli benefici a livello paesaggistico e ambientale grazie alla demolizione di estesi tratti delle  linee elettriche esistenti.

“Sicuramente questo progetto  – ha spiegato Menegola – porterà degli evidenti vantaggi dal punto di vista infrastrutturale ed energetico, ambientale e paesaggistico. Sono anche certo che laddove saranno richiesti maggiori sacrifici vi sarà grande attenzione nella valutazione di ulteriori interventi di mitigazione e risanamento ambientale”.

Terna si inoltre è impegnata a valutare la fattibilità tecnico-economica di un parziale interramento della linea a 380 kV San Fiorano – Robbia nel territorio dei Comuni di Villa di Tirano e Tirano.

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Impianti energie rinnovabili, firmato Protocollo Regione Lombardia-Terna

24 juin 2024 à 17:23

Firmato a Palazzo Lombardia un Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Terna, la società guidata da Giuseppina Di Foggia, per definire le modalità operative di una collaborazione finalizzata a migliorare la programmazione e la localizzazione di nuove infrastrutture elettriche nel territorio e per pianificare in maniera coordinata lo sviluppo delle opere necessarie al raggiungimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati nel Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC). In particolare, attraverso la condivisione di informazioni e dati, sarà possibile monitorare le richieste di connessione alla rete di impianti rinnovabili.

Protocollo tra Lombardia e Terna sulle rinnovabili

“Il Protocollo – spiega l’assessore della Regione Lombardia a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori – rappresenta un passo significativo verso un futuro energetico più sicuro e sostenibile”.

Il processo di decarbonizzazione

“Nel processo di decarbonizzazione – continua Sertori – l’obiettivo è quello di aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Sia il Governo che la Regione favoriscono l’incremento di energia da fonte rinnovabile anche attraverso lo sviluppo e la diffusione dei pannelli fotovoltaici. Tuttavia, i numeri che dobbiamo raggiungere entro il 2030 necessitano di un adeguamento della rete di connessione a questi nuovi impianti da parte di Terna”.

Un Protocollo importante

“Anche in questo caso – conclude l’assessore regionale – il Protocollo tra Regione e Terna prevede un forte coordinamento tra i due soggetti, oltre alla messa a disposizione di dati in modo trasparente- Lo strumento risulta essere di fondamentale importanza per l’ottenimento degli obiettivi che ci siamo posti come Paese e come Regione”.

Accordo di 5 anni

L’accordo ha una durata di 5 anni. Prevede l’istituzione di una Cabina di Regia per affrontare temi specifici e di Tavoli Tecnici per regolare le attività di scambio dati, concertazione, gestione delle esigenze territoriali e semplificazione normativa. Inoltre, grazie a TE.R.R.A., il nuovo Portale digitale su Territorio, Reti, Rinnovabili e Accumuli introdotto dalla Legge 11/2024 (già ‘Decreto energia’) realizzato e sviluppato da Terna, un enorme patrimonio informativo sarà a disposizione di amministratori nazionali e locali, legislatori e sviluppatori.

Il Portale T.E.R.R.A.

Il Portale T.E.R.R.A., strumento di comunicazione istituzionale d’avanguardia, nasce con l’obiettivo di favorire la massima trasparenza su dati e informazioni. Serve, inoltre, per promuovere azioni di razionalizzazione e ottimizzazione nella pianificazione delle infrastrutture elettriche e, in ultimo, supportare gli stakeholder. Questi ultimi sono coinvolti anche attraverso continui rapporti di monitoraggio e avanzamento sulla rete e sul sistema elettrico forniti da Terna. La nuova piattaforma, grazie alla digitalizzazione dei processi di scambio tra enti, consentirà la riduzione dei tempi amministrativi.

Gli impegni condivisi

La Regione Lombardia e Terna si impegnano a promuovere qualsiasi forma di confronto e di progettazione partecipata con le amministrazioni locali, gli stakeholder e la popolazione. Il tutto con il fine di condividere le scelte localizzative degli interventi di sviluppo della rete. E, inoltre, puntano a velocizzare i tempi di realizzazione delle opere previste. Nonché a garantire al territorio una rete elettrica ancora più efficiente e sostenibile e, allo stesso tempo, valorizzare il patrimonio ambientale e culturale.

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Protocollo d’Intesa Regione Lombardia-Terna su sicurezza sistema elettrico

4 juin 2024 à 13:35

Con una delibera proposta dall’assessore a Enti locali, Montagna e Risorse energetiche, la Giunta regionale ha approvato lo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Terna spa per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio lombardo.

Protocollo Lombardia-Terna per il sistema elettrico

“L’obiettivo di questo Protocollo che avrà la durata di 5 anni – spiega l’assessore regionale alle Risorse energetiche – è incentivare l’efficientamento energetico. Promuovendo altresì lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili. Ciò al fine di garantire la programmazione efficiente delle infrastrutture della rete elettrica. E di fare questo in coordinamento con lo sviluppo degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, dei sistemi di accumulo e degli impianti di consumo. Obiettivi strategici coerenti quindi con le politiche messe in campo dall’assessorato”.

Decarbonizzazione

“Diventa di fondamentale importanza – continua l’assessore alle Risorse energetiche – l’accordo tra Regione e Terna rispetto all’epoca storica che stiamo vivendo. Il processo di decarbonizzazione che inevitabilmente porta a una maggiore produzione attraverso le fonti rinnovabili, non può prescindere da un potenziamento della rete di connessione che deve marciare di pari passo all’aumento degli impianti da fonte rinnovabile su tutto il territorio”. “Questo il motivo principale per il quale garantire un forte coordinamento tra Terna e Regione Lombardia – conclude l’assessore – è funzionale al processo in atto”.

Gli obiettivi del Protocollo

Il Protocollo nello specifico mira al raggiungimento delle seguenti finalità:

  • l’attuazione delle politiche energetiche regionali e nazionali (PNIEC) dando impulso alle attività di collaborazione relative alla definizione degli scenari;
  • l’armonizzazione tra pianificazione energetica, elettrica, territoriale e ambientale. E questo con particolare riguardo ai piani di TERNA e agli strumenti di programmazione territoriale e urbanistica e in materia di mobilità e trasporti. Naturalmente in linea con il sistema dei vincoli paesaggistici, naturalistici e ambientali in essere nei territori della Regione;
  • la promozione della più ampia collaborazione con le Amministrazioni locali, con gli stakeholder territoriali e con la popolazione nella promozione ed attuazione di approcci concertativi e volontari. Ciò al fine di ottimizzare i processi di programmazione, progettazione, autorizzazione e realizzazione degli interventi elettrici sul territorio;
  • la prevenzione e risoluzione delle criticità territoriali durante la fase concertativa, autorizzativa e realizzativa degli interventi di sviluppo della RTN;
  • lo scambio di dati e informazioni inerenti la RTN, le richieste di connessione degli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la pianificazione territoriale, locale e della mobilità ed il sistema dei vincoli paesistico-ambientali, culturali e naturalistici nel rispetto dei rispettivi fini istituzionali;
  • la promozione di azioni comuni per l’analisi e la semplificazione normativa di ambito nazionale e regionale.

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Energia, oltre 1,3 miliardi di investimenti per sviluppo rete elettrica

1 décembre 2023 à 15:26

Energia: ammonta a 1,3 miliardi di euro il piano di investimenti 2023-2032 di Terna per sviluppare la rete elettrica sul territorio lombardo.

Il Piano decennale, che rientra in quello nazionale, è stato presentato a Palazzo Lombardia agli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche), in video collegamento.  Presenti per Terna, Enrico Maria Carlini (responsabile Pianificazione del sistema elettrico) e Francesco Marzullo (responsabile Pianificazione integrata rete e governance piani).

La principale novità emersa è la rete ‘Hypergrid’.  Sfrutterà e tecnologie della trasmissione dell’energia in corrente continua (Hvdc, High voltage direct current) per raggiungere gli obiettivi di transizione e sicurezza energetica.

È prevista anche una nuova dorsale elettrica Hvdc tra Milano e Montalto (VT), funzionale anche all’integrazione di capacità rinnovabile.

Energia, investimenti da nord a sud

L’opera servirà inoltre per controllare i transiti tra il Lazio e la Toscana e trasferire in sicurezza il surplus di energia del Mezzogiorno verso le regioni del Nord Italia, caratterizzate da una maggiore domanda di energia. L’elettrodotto collegherà il Lazio alla Lombardia tramite una dorsale di oltre 400 km e si comporrà di due opere: un tratto marino da Montalto (Viterbo) ad Avenza (Massa Carrara) e l’ammodernamento con riconversione a 500 kV in corrente continua di linee aeree esistenti dalla zona di Avenza verso il sud della Lombardia. Per le stazioni di conversione si prediligeranno siti industriali dismessi, in ottica di una maggiore sostenibilità e sinergia con asset esistenti.

Piano investimenti migliora autonomia  di energia della Lombardia

“Quello di Terna – ha commentato Massimo Sertori –  è un importante investimento che mira, attraverso lo sviluppo della rete nazionale, al raggiungimento degli obiettivi di transizione, di sicurezza energetica, oltre che a modernizzare il sistema Paese. Il Piano si inserisce nella filiera produzione-trasmissione che certamente concorrerà a migliorare l’autonomia energetica della Lombardia e dell’Italia. È inoltre coerente con le strategie che Regione Lombardia sta attuando, in un’ottica di efficientamento dei servizi di rete, minimizzando gli impatti sul territorio. Vediamo pertanto molto favorevolmente la sottoscrizione di un nuovo protocollo di Intesa per rinnovare gli accordi già in essere e rafforzare la collaborazione ed il confronto tra Terna e Regione Lombardia”.

Basi per un sistema più efficiente e all’avanguardia

“Il Piano – ha affermato l’assessore Comazzi – è un passo significativo verso l’evoluzione e l’ottimizzazione dell’infrastruttura energetica della nostra Lombardia. La collaborazione tra settore pubblico e privato, tra Terna e Regione Lombardia, si riconferma quindi essenziale per la concretizzazione di progetti di questa portata. In questo modo si pongono le basi per un sistema più resiliente, efficiente e all’avanguardia in termini di sostenibilità ambientale”.

Efficienza è sinonimo di sostenibilità

“Efficienza energetica – ha sottolineato l’assessore Maione – è sinonimo di sostenibilità ambientale. Grazie a investimenti in infrastrutture stiamo infatti trasformando la Lombardia in una terra sempre più avanzata e connessa. In questo modo  si configura come modello europeo anche nello sviluppo sostenibile delle città e delle aree interne”.

Nuovi interventi creano sinergia con opere già esistenti

“I nuovi interventi del Piano 2023 – ha aggiunto l’assessore Terzi –  nascono con l’obiettivo di creare sinergia con le opere di sviluppo già pianificate e con le infrastrutture esistenti. È necessario poter continuare a lavorare insieme per la progettazione e la risoluzione delle interferenze relative alla realizzazione di grandi opere, portando avanti la collaborazione con la società instaurata in questi anni”.

Energia, il Piano di investimenti nel dettaglio

Il piano di Terna prevede anche nuove infrastrutture per la rete elettrica in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Gli interventi, dal ridotto impatto paesaggistico, miglioreranno l’affidabilità elettrica nei luoghi in cui si svolgeranno i Giochi. In Valtellina, in particolare, sarà realizzato un nuovo elettrodotto di circa 20km, il collegamento Livigno-Premadio, costituito da due linee in cavo interrato che percorrerà il tracciato della SS301.

I lavori miglioreranno la rete elettrica dell’area e aumenteranno la solidità del sistema in quelle aree più esposte ad eventi metereologici estremi. Contemporaneamente è in via di realizzazione anche la nuova stazione di Premadio, nel comune di Valdidentro. L’ edificio è progettato per avere un ridotto impatto ambientale. Le apparecchiature, infatti, saranno collocate all’interno di fabbricati progettati in armonia con il paesaggio circostante. La rete elettrica che alimenta il carico della città di Milano vedrà inoltre la realizzazione di 4 nuovi collegamenti, due dei quali già in esercizio.

Valtellina e Valchiavenna

Pianificato anche un progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra la Media Valtellina e la Valchiavenna. L’intervento consentirà di aumentare la scurezza della rete dell’area compresa tra le provincie di Milano, Bergamo, Lecco e Sondrio. Il piano di riassetto della rete in alta tensione porterà anche altri tangibili benefici come la diminuzione dell’impatto sul territorio delle infrastrutture elettriche già esistenti. La realizzazione delle nuove direttrici a 380 kV consentirà, ad esempio, la demolizione di circa 480 chilometri di linee (oltre 1.300 sostegni), dalla Valtellina a Milano.

Milano

Per quanto riguardo la città metropolitana di Milano sarà realizzato un elettrodotto interrato di 4,5 km che collegherà la stazione elettrica di Terna Turbigo alla cabina primaria Castano Primo. La nuova infrastruttura consentirà di demolire complessivamente oltre 3 km di linee aeree esistenti. In provincia di Varese previsti invece due nuovi elettrodotti a 132 kV in cavo interrato nei Comuni di Olgiate Olona, Solbiate Olona, Gorla Minore e Gorla Maggiore funzionali all’alimentazione delle cabine primarie di proprietà del distributore locale. I nuovi collegamenti consentiranno di demolire 5,5 km di linee elettriche aeree esistenti.

Brescia

A Brescia, proseguiranno invece gli interventi di riassetto della rete elettrica a 132kV per migliorare la qualità del servizio di trasmissione. Terna sta infatti realizzando nuovi collegamenti in cavo interrato di oltre 7 km che sostituiranno due elettrodotti obsoleti con isolamento in olio fluido. Gli impianti sono quelli che collegano la cabina primaria XXV Aprile con la stazione elettrica di Ziziola, a sud di Brescia, e la stazione elettrica Brescia ricevitrice nord, nel nord della città. Altri interventi sul territorio bresciano riguardano la  razionalizzazione della rete elettrica nella Valle Sabbia. L’obiettivo è quello di garantire un consumo più efficiente del suolo. Tra gli interventi previsti ci sono la realizzazione di una nuova stazione elettrica in prossimità dell’area industriale di Odolo e dei relativi raccordi alla rete in alta tensione. L’intento è quello di migliorare la rete locale e aumentare l’affidabilità dell’alimentazione anche delle utenze industriali.

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