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Proposta della Lombardia: una Expo itinerante delle Dop e Igp europee

22 octobre 2025 à 11:33

Una grande ‘ expo ‘ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica , capace di portare in Europa e nel mondo l’esperienza, la tradizione e la qualità dei territori che li producono. È la proposta lanciata dal presidente di AREPO (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) e assessore lombardo all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi , nel corso dell’Assemblea generale svoltasi a Barcellona e ospitata dalla Regione Catalunya.

Una Expo itinerante per promuovere i prodotti d’eccellenza

L’idea ha l’obiettivo di promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo , raccontando ai cittadini cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene a Barcellona all'Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni europee dei prodotti d'origine) di cui è il presidente

“Le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha affermato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Con questa iniziativa vogliamo il racconto dei nostri prodotti fuori dai confini regionali e nazionali , in un viaggio attraverso l’Europa e il mondo, per far scoprire la cultura, il lavoro e la qualità che stanno dietro a ogni DOP e IGP . La prima tappa si terrà nel 2026 in Italia, e saranno i nostri consorzi di produttori i protagonisti nel dialogo diretto con i cittadini ei consumatori ”.

L’ingresso della Calabria all’AREPO

A margine dei lavori, Beduschi ha inoltre annunciato la richiesta di ingresso nell’associazione della Regione Calabria, che si unisce alle regioni italiane già aderenti – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Sardegna – portando a dieci la rappresentanza nazionale in AREPO.

Con oltre 35 regioni membri provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Polonia e Portogallo, AREPO rappresenta oggi la principale rete politica e istituzionale a difesa e promozione dei prodotti a indicazione geografica d’Europa.

Lombardia ed Europa, essere comunità del cibo

“Il futuro del sistema agroalimentare europeo – ha concluso l’assessore Beduschi – passa dalla capacità di unire le forze e raccontare il valore autentico delle nostre produzioni. Solo così potremo rendere le DOP e le IGP non soltanto un simbolo di eccellenza, ma un linguaggio comune tra territori diversi che condividono lo stesso orgoglio: quello di essere comunità del cibo e della qualità “.

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Interreg Italia-Svizzera, Sertori: in seconda finestra 74 proposte

11 juin 2025 à 16:47

Nella giornata di martedì 10 giugno 2025 si è chiusa la seconda finestra utile alla presentazione di nuove proposte progettuali a valere sul Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera e che interessano le province lungo il confine tra i due Paesi lungo quasi 750 chilometri. A darne notizia è l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori.

I progetti

I progetti che concorrono al finanziamento a valere sulle risorse residue dell’Unione Europea, dello Stato italiano, della Confederazione e dei Cantoni svizzeri messe a disposizione del Programma sono stati presentati da enti e organizzazioni con sede legale o operativa nell’area di cooperazione o, con alcuni limiti, con sede esterna, in Italia o Svizzera.

Interreg Italia-Svizzera, in seconda finestra 74 proposte presentate

“Tra i 74 progetti presentati – spiega Massimo Sertori – ben 64 sono giunti dalle province del territorio lombardo. La provincia di Varese è interessata da 28 proposte, seguita da Como con 18, Lecco con 16 e Sondrio con 12”.

Sertori: attenzione a tutti gli ambiti del Programma

L'assessore Massimo Sertori commenta i risultati della seconda finestra del Programma Interreg Italia-Svizzera con 74 proposte pervenute“Allargando lo sguardo a tutte le proposte presentate, per i diversi territori del Programma, che per parte italiana comprende, oltre alla Lombardia, anche le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano e, per parte svizzera, comprende i Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, con grande piacere – sottolinea Sertori – si nota l’attenzione per tutti gli ambiti e obiettivi del Programma. Ciò a conferma che le linee di finanziamento scelte dalle amministrazioni del Programma possono offrire concrete risposte ai problemi del territorio nei diversi settori individuati. Vi è così l’ambiente, di cui sono giunte 12 proposte, relative ai temi della biodiversità (8) e del cambiamento climatico (4). Quindi la mobilità sostenibile (3), l’inclusione sociale (10), l’ambito culturale e turistico (21) e il rafforzamento della governance transfrontaliera (4). Notevole interesse si registra anche per la ricerca e innovazione delle imprese, per cui sono stati candidati 24 progetti”.

La leva della cooperazione transfrontaliera

“La cooperazione transfrontaliera – continua – è uno strumento importante per lo sviluppo regionale, facilita la collaborazione tra regioni limitrofe, rimuove gli ostacoli e promuove lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Nella prima finestra erano pervenute 99 proposte, delle quali 60 finanziate. Le 74 proposte pervenute sulla seconda finestra, aperta a un solo anno di distanza, confermano l’interesse dei territori italiani e svizzeri a dialogare, superando le difficoltà legate al confine e lavorando insieme sulle opportunità comuni”.

“Percepire un così vivo interesse a collaborare e cooperare proficuamente – conclude l’assessore Sertori – è senza dubbio un motivo di grande soddisfazione”.

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Via Francigena, Regione firma intesa per la candidatura a sito Unesco

19 mai 2025 à 18:23

Sviluppare un progetto condiviso con i territori per la valorizzazione della Via Francigena che in Lombardia coinvolge le province di Pavia e Lodi. Con questo obiettivo Regione Lombardia ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena italiana alla lista dei siti culturali e naturali patrimonio dell’Unesco. L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, ha firmato il documento nell’ambito del ‘Festival delle Regioni’ in corso a Venezia.

Caruso: itinerario millenario che merita riconoscimento

Sottoscritto accordo per promuovere la via Francigena a patrimonio Unesco: l’impegno di Regione Lombardia, in foto l’assessore regionale Francesca Caruso durante la firma a Venezia“Il protocollo – ha commentato l’assessore Caruso – firmato dalla Lombardia rappresenta un passo significativo verso il riconoscimento della Via Francigena come patrimonio dell’Unesco. Un’occasione per rendere più attrattivo un itinerario millenario dal grande valore storico, culturale, turistico e paesaggistico, su cui Regione Lombardia crede fortemente”.

“La Via Francigena – ha concluso Caruso – attraversa i nostri territori di Pavia e Lodi portando con sé un’eredità unica fatta di spiritualità, identità e dialogo tra culture”.

Via Francigena, le Regioni coinvolte nel protocollo

Il protocollo d’intesa per la candidatura della Via Francigena nella ‘World Heritage List’ rientra nell’elenco dei luoghi considerati dall’Unesco patrimoni mondiali dell’umanità. È stato sottoscritto, oltre che da Regione Lombardia, anche dal Ministero della Cultura e dalle Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Il documento rappresenta un importante tassello per proseguire e rafforzare il lavoro in sinergia con i territori per la promozione della Via Francigena e degli itinerari di interesse collegati. L’accordo ha durata triennale ed è elaborato dall’Associazione europee Vie Francigene (Aevf).

La Via Francigena in Lombardia

In Lombardia, la Via si snoda per oltre 120 chilometri, dalla provincia di Pavia (Palestro, Robbio, Mortara, Tromello, Garlasco, Gropello Cairoli, Pavia, Belgioioso, Santa Cristina e Bissone, Chignolo Po, Lambrinia) fino a quella di Lodi (Orio Litta e Corte Sant’Andrea), dove si trova l’imbarco dei pellegrini che vogliono proseguire il cammino oltre il Po.

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Boom di visitatori, con card Abbonamento Musei 480 realtà da scoprire

20 août 2024 à 18:39

La cultura si conferma protagonista dell’estate nelle città d’arte della Lombardia e realizza un vero e proprio boom grazie anche alla card Abbonamento Musei. Non solo a Milano, ma anche nelle altre province della regione si registra un rinnovato interesse per i musei. Questo aumento di visite è il risultato di una programmazione di alta qualità e di mostre temporanee di grande richiamo. Elementi che hanno attratto sia cittadini lombardi sia turisti, spingendoli a esplorare i luoghi di cultura del territorio.

Caruso: una stagione importante per la cultura in Lombardia

Francesca Caruso“La magnifica stagione che sta rendendo così ricercati e apprezzati i nostri musei – ha dichiarato l’assessore della Regione Lombardia alla Cultura, Francesca Caruso – è un segnale importante. Siamo infatti decisamente orgogliosi di poter rendere disponibile un’offerta culturale così ricca e variegata, capace di attrarre visitatori da ogni parte d’Italia ma anche dall’estero. Questo dimostra quanto la cultura sia un pilastro fondamentale per la nostra regione, non solo dal punto di vista artistico e storico, ma anche come motore di crescita economica e sociale. Continueremo quindi a sostenere e promuovere iniziative che possano valorizzare ulteriormente il nostro patrimonio”.

Tra artefici boom visitatori l’Abbonamento Musei

Tra le iniziative che hanno contribuito a questo successo spicca l’Abbonamento Musei, una card che permette l’accesso a mostre, residenze reali, ville, giardini, torri, e musei in Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Fondata nel 1995, l’Associazione Abbonamento Musei riunisce l’offerta di 480 realtà culturali e artistiche, creando un circuito unico in Italia, capace di competere a livello europeo.

Una card valida 365 giorni l’anno

Nella nostra regione, la card, valida per 365 giorni dall’acquisto, è disponibile in diverse combinazioni. Tra queste, l’opzione Lombardia-Valle d’Aosta ha un costo di 58 euro per il prezzo intero, 52 euro per i senior (dai 65 anni), 32 euro per i giovani (dai 15 ai 26 anni), e 20 euro per i junior (fino ai 14 anni). È inoltre disponibile l’offerta ‘AM Formula Extra’, con un prezzo di 87 euro per il prezzo intero, 80 euro per i senior, 62 euro per i giovani e 40 euro per i junior. Attualmente, a metà agosto 2024, l’Abbonamento Musei conta 213.500 titolari.

Iniziative a Bergamo e Brescia

Numerose sono le iniziative in programma nei musei lombardi aderenti al circuito. All’Accademia Carrara di Bergamo, fino al 1° settembre, è esposta la mostra ‘Napoli a Bergamo’, che esplora il legame tra Bergamo e la pittura napoletana del Seicento. Al Museo Santa Giulia di Brescia, fino al 25 agosto, la mostra ‘Franco Fontana. Colore’ documenta la ricerca fotografica di Franco Fontana attraverso 122 immagini dal 1961 al 2017.

A Magreglio e Cremona

Il Museo di Magreglio, in provincia di Como, ospita fino al 1° settembre la mostra ‘Ghisallo in giallo’. Si tratta di una rassegan che celebra i vincitori italiani del Tour de France. Nonché gli eroi stranieri della corsa. Al Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, fino al 29 settembre, la mostra ‘Teodoro Cotugno’ espone per la prima volta venticinque tavole donate dall’artista, riflettendo il suo legame con la pianura lodigiana.

Palazzo delle Paure a Lecco e Museo Archeologico Mantova

Al Palazzo delle Paure di Lecco, la mostra ‘Milano Anni ’60’, aperta fino al 24 novembre, celebra un decennio straordinario per Milano con 60 opere di artisti come Lucio Fontana e Piero Manzoni. Il Museo Archeologico Nazionale di Mantova, fino al 6 gennaio, presenta ‘Lungo il fiume: L’abitato etrusco del Forcello’. Si tratta di un’esposizione che esplora la storia etrusca della città.

A Cesano Maderno e Pavia

Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, in provincia di Monza e Brianza, ospita fino al 15 settembre la mostra ‘Linus: tutti i numeri dal 1965 al 2024’, parte della rassegna La Milanesiana, che traccia la storia della celebre rivista di fumetti. Al Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, fino al 29 settembre, è in corso la mostra ‘Handimals’. Presenta 42 opere di Guido Daniele, noto per la sua pittura realistica di mani che ricreano sembianze animali.

Omaggio a Vaninetti a Sondrio e proposta del Maga a Gallarate

In occasione del centenario della nascita del pittore Angelo Vaninetti, il Comune di Sondrio organizza l’esposizione ‘L’intelligenza della realtà’, aperta al pubblico fino al 10 settembre, che offre uno sguardo sulla carriera dell’artista valtellinese. Al Museo Maga di Gallarate (Varese), dal 24 agosto, giorno della riapertura, e fino al 1° settembre, è visitabile la mostra ‘Fashion illustration. La Moda Missoni interpretata da Gladys Perint Palmer‘, che esplora il legame tra arte e moda attraverso le illustrazioni di Palmer.

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Interreg IT-CH, Sertori: primo avviso al via, fondi a progetti di sviluppo

22 janvier 2024 à 13:38

Dal 15 gennaio al 15 aprile 2024 è aperta la possibilità di presentare progetti ordinari di cooperazione transfrontaliera sul primo avviso-bando del Programma Interreg Italia Svizzera 2021-2027, mediante l’attivazione della prima finestra di finanziamento.

L’area interessata

L’area di cooperazione su cui dovranno insistere le attività progettuali corre lungo i 750 km di confine tra Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige e i Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.

Interreg Italia Svizzera, il primo avviso

“Per i nuovi progetti di cooperazione transfrontaliera – spiega Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia a Enti locali, Montagna, Risorse e Rapporti con la Confederazione Elvetica – vengono messi a disposizione contributi pubblici per circa 54 milioni di euro sul versante italiano e 11 milioni di franchi sul versante svizzero”.

I temi dei progetti

I progetti di cooperazione transfrontaliera potranno riguardare i seguenti temi:

  • rafforzamento e sviluppo di capacità di ricerca, innovazione, tecnologie innovative;
  • prevenzione rischi naturali e cambiamento climatico, diminuzione dell’inquinamento, tutela della biodiversità;
  • mobilità sostenibile, integrazione e rafforzamento di reti di trasporto intermodali e sostenibili;
  • inclusione sociale, accesso ai servizi sociosanitari, assistenza sul territorio di persone fragili;
  • cultura e turismo;
  • cooperazione amministrativa e istituzionale nelle regioni di confine.

Partenariato con un beneficiario italiano e uno svizzero

“Verranno finanziati – continua Sertori – progetti presentati da un partenariato composto da almeno un beneficiario italiano e uno svizzero. A seconda del tema di cooperazione prescelto, i progetti avranno una durata massima compresa fra i 24 e i 36 mesi. Le idee progettuali otterranno, oltre al contributo svizzero, uno pubblico massimo dall’Europa e dall’Italia variabile da 875.000 a 1.750.000 euro”.

Risultato di un percorso condiviso

“Esprimo la mia soddisfazione – sottolinea l’assessore regionale Sertori – per l’avvio operativo della nuova programmazione mediante l’attivazione del primo avviso di finanziamento. Questo è il frutto di un percorso condiviso e in sinergia con i nostri vicini svizzeri. E consentirà di attivare nei prossimi mesi sia le progettualità già mature, sia creare concrete opportunità di sviluppo per nuove idee che partono dai territori e che potranno essere messe a punto in vista delle successive finestre di apertura, nel 2025 e nel 2026”.

Soluzione operativa a bisogni del territorio

“Le 3 finestre – sottolinea – rappresentano la soluzione operativa per dare risposta concreta ai bisogni del territorio, che necessitano di tempi diversi per sfociare in progettualità, e per dare maggiori opportunità, anche a organizzazioni che sono nuove al mondo Interreg, di elaborare proposte e soluzioni congiunte. Il finanziamento pubblico consentirà di realizzare progetti che aumenteranno la reciproca fiducia tra imprese, istituzioni e cittadini. E concorreranno quindi allo sviluppo di zone di frontiera e periferiche, che condividono sfide e opportunità”.

Infoday il 30 gennaio 2024

“Il prossimo 30 gennaio – conclude Massimo Sertori – a Milano, al 39° piano di Palazzo Lombardia, ospiteremo un primo ‘infoday’ per illustrare il primo avviso per la presentazione dei progetti di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera. Sarà quindi l’occasione per introdurre le opportunità di finanziamento del nuovo ciclo di programmazione 2021-2027, rivolto a enti locali e portatori di interesse dell’area di cooperazione”.

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