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Fiume Po navigabile e mobilità dolce: interventi a Cremona e Mantova

21 mai 2025 à 17:03

Sostenere e valorizzare la mobilità ‘dolce’, incrementando interventi di manutenzione per favorire le condizioni di navigabilità del sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie annesse nei territori di Cremona e Mantova. Sono questi, infatti, gli obiettivi della convenzione tra Regione Lombardia e Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo).

Convenzione Regione Lombardia e Aipo

La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Manutenzione del sistema idroviario del Po a Cremona e Mantova

Gli interventi oggetto della proposta, per i quali sono stati stanziati 177.000 euro, interessano il sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie collegate nelle province di Cremona e Mantova.

Garantire la sicurezza e il mantenimento dell’ecosistema del fiume Po

Assessore Lucente durante un intervento. Foto utilizzata per articolo per manutenzione Fiume Po Mantova e Cremona

“Regione sostiene in maniera concreta il sistema idroviario lombardo – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – in particolare, l’obiettivo dello schema di convenzione è permettere una maggior navigabilità del fiume Po e delle vie d’acqua collegate. Stiamo parlando un fiume dall’inestimabile valore ambientale e naturalistico. Grazie alla fattiva collaborazione con Aipo, dunque, vogliamo garantirne la sicurezza e il mantenimento del suo ecosistema. Gli interventi proposti fanno parte di un ampio pacchetto di misure e finanziamenti che ormai Regione Lombardia mette in campo da anni proprio per monitorare lo stato di salute del ‘fiume d’Italia’, che ha evidenti ripercussioni sull’economia del Cremonese e del mantovano, con notevoli ricadute occupazioni e sul turismo. In tal senso, la collaborazione tra istituzioni e comunità locali diventa strategica per vincere le sfide che ci impone un coso d’acqua così importante”.

Tre azioni

Nello specifico, le attività di manutenzione si articolano in 3 azioni:

  • Manutenzione del verde sul canale Milano-Cremona-Po;
  • Manutenzione del verde delle conche di Cremona e Mantova;
  • Dragaggio dei mandracchi nel Cremonese e nel Mantovano.

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Fiume Olona, inaugurata vasca di laminazione di Canegrate 

15 mai 2025 à 13:27

Inaugurata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e  l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi la vasca di laminazione delle piene del fiume Olona nei Comuni di San Vittore Olona, Canegrate e Parabiago (Milano). È  un’opera di difesa dalle esondazioni che fa parte dell’assetto di progetto dell’Olona disegnato nella Pianificazione di bacino. Prevede, tra l’altro,  una serie di casse di laminazione ai fini della sicurezza idraulica sia del territorio attraversato che della città di Milano, dove il corso d’acqua scorre sotterraneo. L’impianto potrà contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua.  All’inaugurazione  erano presenti anche i rappresentanti del territorio e di Aipo (Agenzia interregionale fiume Po).

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) al taglio del nastro della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).Fontana: risposta importante al territorio

“Quest’opera – ha detto il presidente Fontana – è importante perchè purtroppo gli eventi meterologici che in questi anni si ripetono portano a esondazioni. L’Olona, a questo proposito, può creare dei problemi, credo quindi questa sia un’opera importante per salvaguardare tutta la parte a sud, a valle di tutto il percorso del fiume. È un lavoro che sicuramente ha comportato fatica, tempo, impegno, ma che credo darà una risposta importante ai territori.”

Sicurezza idraulica

Fra le opere previste per la sicurezza idraulica lungo l’asta dell’Olona è già operativa a monte, dal 2004, l’area di laminazione di Malnate (Varese), dove la diga di Ponte Gurone, gestita da Aipo, consente un invaso di 1,5 milioni di mc. A valle, prima dell’ingresso a Milano, è invece da tempo in funzione il Canale Scolmatore di Nord Ovest (CSNO), anch’esso gestito da Aipo, che intercetta l’Olona a monte e a valle dell’abitato di Rho, con due opere di presa che derivano rispettivamente 25 metri cubi al secondo e 15 mc/s.
Con due finanziamenti successivi Regione Lombardia ha messo a disposizione 18 milioni di euro per la realizzazione dell’area di laminazione inaugurata oggi, che si compone di due invasi posti in sinistra idraulica, collegati fra loro, e di quattro aree golenali in sponda destra e sinistra, ottenendo complessivamente un invaso di circa 1 milione di metri cubi.

Salvaguardia abitato

Con una variante dei lavori si è ottenuto un miglioramento della sua funzionalità idraulica assieme alla salvaguardia dell’abitato delle Cascinette in comune di Canegrate, posto in prossimità dell’opera di presa dell’area di espansione, attraverso la limitazione del deflusso di piena al di sotto del ponte delle Cascinette e inserendo a monte di esso un manufatto di controllo dotato di paratoia che tiene la portata transitante massima a circa 15 mc/s.

Comazzi: traguardo strategico Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l'assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi (a sinistra) in un momemnto dell'inaugurazione della vasca di laminazione sul fiume Olona a Canegrate (Milano).

“L’inaugurazione della vasca di laminazione sull’Olona – ha spiegato l’assessore Comazzi – rappresenta un traguardo strategico per la sicurezza del territorio e un passo concreto nella prevenzione del rischio idraulico. È un’opera complessa, frutto di una collaborazione efficace tra Regione Lombardia, i Comuni coinvolti e tutti gli enti territoriali, che oggi ci permette di proteggere i centri abitati da eventi di piena sempre più frequenti”.

Fiume Olona, inaugurata vasca laminazione di Canegrate

“Non solo – ha continuato –  grazie agli interventi di riqualificazione ambientale, abbiamo restituito al fiume una funzione ecologica e paesaggistica, integrandolo con percorsi ciclopedonali e aree verdi a beneficio della collettività. Regione Lombardia continuerà quindi a investire con decisione per rendere i nostri territori sempre più sicuri, sostenibili e vivibili”.

Attivazione dei bacini

Per avere una gestione ottimale dell’invaso e del post-piena è prevista l’attivazione sequenziale dei bacini. Tuttociò allo scopo di ridurre la frequenza di allagamento del bacino di monte e consentirne il massimo sfruttamento agricolo, ma senza modificare i volumi massimi accumulabili. In pratica, in caso di piena a riempirsi per primo è il bacino di valle; solo nel caso che il volume d’acqua sia maggiore, si attiva anche il comparto di monte.

Tutela del territorio

La restituzione delle acque al fiume Olona al termine dell’evento avviene in maniera naturale, per gravità. Da sottolineare che durante l’esecuzione dei lavori l’area era stata già laminata durante alcuni eventi di piena, proteggendo il territorio. L’inserimento dell’opera nel contesto è avvenuto in stretta collaborazione con gli Enti territoriali, Comuni e Plis, Parco locale interesse sovraccomunale dei Mulini, con una grande attenzione al recupero degli ambiti perifluviali e al rispetto della vocazione agricola della zona. La Regione Lombardia ha stanziato altri 400.000 euro per questo scopo.

Ambiente e natura

Particolare importanza è stata data agli aspetti ambientali e naturalistici: quattro aree golenali poste in destra e destra idraulica del fiume Olona sono state oggetto di sistemazione e recupero ambientale, realizzando progetti concordati col Plis dei Mulini. Nell’alveo attivo dell’Olona sono previste opere di ripristino della continuità longitudinale. All’interno delle aree si realizzeranno aree boscate di connessione ecologica con quella già esistenti al di fuori, aumentando il potenziale bionomico della zona.

Nei periodi di non utilizzo ‘idraulico’, i terreni di fondo dell’area di laminazione potranno continuare ad essere coltivati, grazie alla realizzazione non solo di una rete di canali interni, ma anche di una nuova presa irrigua che, insieme al manufatto di collegamento della roggia Bellona, li alimentano.

Rete dei canali

La rete interna di canali è realizzata in terra, che, oltre a conferire più naturalità, consente la formazione di habitat favorevoli alla fauna acquatica e all’avifauna. Nel bacino di valle, appena prima dell’opera di restituzione, di concerto con il Plis dei Mulini è stata realizzata una vera e propria area umida.

L’integrazione col territorio si completa con la realizzazione di percorsi collegati con la rete ciclabile, tra cui l’Olona Greenway, molto frequentata da cittadini ed escursionisti. L’opera coniuga la sicurezza idraulica con la riqualificazione fluviale e la valorizzazione ambientale, nel rispetto dei valori e delle consuetudini insediative delle comunità locali, raggiungendo una corretta integrazione con l’ambito territoriale che la ospita.

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San Giuliano Milanese,completati lavori nodo idraulico Cavo Redefossi

9 mai 2025 à 13:02

Conclusi i lavori principali per il rifacimento del nodo idraulico Cavo Redefossi –Deviatore che riguarda principalmente il Comune di San Giuliano Milanese e, in parte, quello di San Donato Milanese, finanziati da Regione Lombardia con 2 milioni di euro. L’intervento ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza idraulica del sistema, ridurre il rischio di allagamenti e garantire una gestione più equilibrata delle portate nei due canali coinvolti.

Il Cavo Redefossi, che nasce dal Naviglio Martesana a Milano e confluisce nel Lambro Settentrionale, si divide nei pressi del confine tra i due comuni, formando il Deviatore Redefossi. Fino ad oggi, nei periodi di magra, tutte le portate venivano convogliate nel deviatore, lasciando il Cavo a valle in secca e causando frequenti ristagni e cattivi odori, soprattutto nei tratti urbani.

Cavo Redefosssi, completati i lavori a San Giuliano Milanese

“Questo intervento – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – è un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza idraulica e attenzione per l’ambiente. Restituiamo funzionalità a un nodo idraulico strategico, risolvendo al contempo criticità che da anni interessavano i cittadini. Regione Lombardia continuerà a investire in infrastrutture intelligenti, utili e sostenibili.”

Sicurezza del territorio e tutela ambientale

Grazie al nuovo assetto del nodo idraulico, sarà possibile distribuire meglio le portate tra i due alvei, migliorando la sicurezza in caso di piena e assicurando un flusso minimo anche nei periodi di secca, con benefici ambientali e igienico-sanitari evidenti.

Sono inoltre previste opere accessorie come il rinverdimento dell’area oggi asfaltata e la sostituzione delle botole in lamiera con grigliati pedonali, per un miglior inserimento paesaggistico.

“Come Amministrazione – ha affermato Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese –  insieme agli Assessorati all’Ambiente e al Verde pubblico, abbiamo creduto fortemente in questo progetto. Oggi è certamente una giornata positiva per la nostra Città e in particolare per le frazioni di Borgolombardo e Serenella. Ora, proseguiamo il lavoro con Regione Lombardia e Aipo per la pulizia dell’alveo”.

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Senna Lodigiana, attracco via Francigena sul fiume Po merita valorizzazione

3 juillet 2024 à 17:37

L’assessore  al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi , in visita istituzionale a Senna Lodigiana (Lodi). In Municipio  ha incontrato il sindaco Gianmario Molinari e la sua Giunta.

Comazzi che è anche presidente di AiPo, Agenzia interregionale fiume Po, ha poi effettuato un sopralluogo all’attracco della via Francigena sul Po, nella frazione di Corte Sant’Andrea.

Senna LodigianaSenna Lodigiana, valorizzare la via Francigena sul fiume Po

“Questo territorio – ha dichiarato Comazzi – riveste un grande interesse storico, ambientale e paesaggistico”.

“Con il sindaco  – ha aggiunto – abbiamo poi verificato la condizione degli argini fluviali e ragionato sulle iniziative da intraprendere”.

“Il nostro obiettivo  – ha concluso – è infatti quello di poter valorizzare questi luoghi dal grande potenziale turistico e culturale”.

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

3 juin 2024 à 18:54

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

15 mai 2024 à 15:25

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Lago d’ Idro, stanziati 1,5 milioni di euro per manutenzione straordinaria

12 février 2024 à 17:26

È di 1,5 milioni di euro lo stanziamento della Giunta della Regione Lombardia ad Aipo per la manutenzione straordinaria del lago Idro. I lavori riguardano, in particolare, gli interventi della galleria di scarico di fondo della traversa di regolazione delle acque. L’atto è proposto dall’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

Lago d’ Idro, manutenzione straordianaria

“La galleria – ha affermato l’assessore Comazzi –  è danneggiata dalle piene causate dalle forti precipitazioni degli scorsi mesi di ottobre e novembre. I lavori che saranno realizzati sono indispensabili per fari sì che venga ripristinata la sua piena efficienza. La galleria viene attivata quando è necessario mantenere il livello del lago sotto determinate quote in situazioni di rischio. È fondamentale quindi il suo funzionamento per la laminazione del bacino e la sicurezza idraulica dei territori che lo circondano”.

“Il mancato intervento – ha aggiunto – avrebbe infatti serie ripercussioni sulla sicurezza complessiva dei territori a valle nell’eventualità di nuove situazioni climatiche avverse. Tutto ciò impedirebbe inoltre una gestione efficace della risorsa idrica per le coltivazioni e gli allevamenti a valle, in vista della prossima stagione primaverile ed estiva”.

“Questi interventi consentiranno quindi alla diga e alla galleria – ha concluso – di riprendere le funzioni di laminazione delle piene del fiume Chiese. Questo permette inoltre di utilizzare pienamente il lago d’Idro come accumulo in caso di siccità, anche in vista della prossima stagione irrigua. Riconfermiamo quindi il nostro impegno in ottica di prevenzione. L’attenzione di Regione Lombardia è sempre alta”.

Interventi urgenti entro l’estate

“Fondamentale – ha sottolineato l’assessore Sertori – è l’intervento di somma urgenza di 626.000 euro, che dovrà essere completato entro l’inizio della prossima stagione estiva. È necessario per avere a disposizione risorse idriche per l’agricoltura e l’avvio dell’irrigazione. Quest’opera servirà quindi a rendere la galleria operativa il prima possibile, indicativamente tra circa due mesi”.

Due lotti per la  manutenzione straordianaria  del lago d’ Idro

L’intervento sarà eseguito in due lotti funzionali. Il primo, appunto, da 626.005 euro, in urgenza, servirà a rendere la galleria nuovamente operativa il prima possibile. Il secondo lotto sarà invece quello della definitiva messa in sicurezza del manufatto. La cifra precisa per questo secondo intervento è ancora da finalizzare. Sarà comunque decisa sulla base di indagini di campo e verifiche approfondite, entro i limiti del finanziamento complessivo messo a disposizione.

La proposta di interventi urgenti presentata ad Aipo per il primo lotto prevede diversi punti di azione. Tra questi vi è la rimozione delle lamiere e dei frammenti di calcestruzzo presenti lungo il cavo della galleria a valle del tratto maggiormente lesionato e di quelle di rivestimento. Attualmente, infatti, ingombrano e occludono il cavo della galleria. Previsto anche il ripristino dell’anello di calcestruzzo nel tratto lesionato e il rifacimento del fondo nei tratti asportati. Sarà, infine, sistemato il raccordo tra le lamiere con la parete in calcestruzzo retrostante a monte e a valle del tratto maggiormente lesionato.

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Seniga (Bs), sequestrata da Arpa discarica abusiva degli anni ’80

29 décembre 2023 à 16:38

Il nucleo di polizia giudiziaria dell’Arpa di Brescia ha provveduto al sequestro di una discarica abusiva che si trova lungo le sponde del fiume Oglio nel territorio comunale di Seniga, in provincia di Brescia. Si tratta di un cumulo risalente agli anni ’80. Circa 1.000 i metri cubi di rifiuti di varia natura.

“Ringrazio il personale Arpa per l’intervento. I rifiuti – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – erano ormai nascosti dalla vegetazione spontanea cresciuta in questi decenni. Ci sono alcune criticità ambientali che si protraggono da troppo tempo, in provincia di Brescia e sul territorio regionale. È ora infatti di intervenire e di risolvere i problemi, a tutela del territorio e dei cittadini”.

Le attività di sequestro sono conseguenti al ritrovamento da parte di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di una vecchia discarica abusiva degli anni ’80.

Cumulo di rifiuti di 1.000 metri cubi coperto dalla vegetazione

AIPo stava intervenendo sull’argine del fiume Oglio nel territorio del Comune di Seniga per la realizzazione di opere di messa in sicurezza e rinforzo del terrapieno soggetto a erosione spondale. Durante i lavori l’impresa incaricata ha rinvenuto i rifiuti. Ha quindi provveduto a spostarli in cima all’argine per poter proseguire e ultimare i lavori di AIPo.

“Il sequestro – ha concluso Maione – consentirà di chiarire l’origine e la natura dei rifiuti, nonché le varie responsabilità dei soggetti intervenuti sull’area. C’è stata una collaborazione tra tutti gli enti per raggiungere questo primo risultato”.

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Manutenzione corsi d’acqua: 637.000 euro per interventi Comunità montane

Par : redazione
23 octobre 2023 à 15:40

È di 637.000 euro lo stanziamento per la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua appartenenti al reticolo idrico principale nei territori delle Comunità montane. Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, e di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo delle risorse idriche, Massimo Sertori. Tutte le 23 comunità montane lombarde riceveranno i fondi stanziati.

“Questo impegno – afferma l’assessore Gianluca Comazzi – è un ulteriore e concreto passo in avanti verso la tutela delle comunità locali, ulteriori investimenti mirati per la prevenzione e la mitigazione dei rischi legati al dissesto idrogeologico. Saranno svolti interventi mirati per aumentare la resilienza del territorio e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici. Tra questi sono previsti come riparazione e manutenzione dei corsi d’acqua, degli argini e, in generale, delle opere di difesa del suolo”.

“Per Regione Lombardia – conclude Comazzi – la prevenzione del dissesto idrogeologico in un territorio fragile come il nostro è una priorità. Con un costante lavoro sinergico tra Istituzioni ed Enti Locali possiamo garantire la sicurezza di tutti i cittadini lombard”.

“L’importo complessivo – aggiunge l’assessore Massimo Sertori – è solo all’apparenza modesto. In realtà l’investire in manutenzione ordinaria consente infatti di aumentare la sicurezza del territorio. Soprattutto riduce il rischio che si debba intervenire con manutenzioni straordinarie post emergenza. Gli importi, in questo caso sarebbero, notoriamente, anche dieci volte superiori”.

“È la natura della spesa per la manutenzione ordinaria, che per legge è in parte corrente – conclude Massimo Sertori – che va cambiata. È necessario, infatti, consentire a tutti i livelli di governo di investire maggiormente in prevenzione e ridurre così, considerevolmente, il rischio idrogeologico per i nostri territori”.

Manutenzione corsi d’acqua, le Comunità montane

– Bergamo: Valle Brembana (39.831,00 euro), Valle Seriana (40.467,00 euro), Laghi Bergamaschi (19.534,00 euro), Valle Imagna (11.000 euro), Val di Scalve (11.000 euro).

– Brescia: Valle Camonica (78.232mila euro), Sebino Bresciano (11.000 euro), Valle Trompia (23.455,00 euro), Parco Alto Garda Bresciano (22.938,00 euro), Valle Sabbia (34.044,00 euro).

– Como: Valli del Lario e del Ceresio (26.814,00 euro), Lario Intelvese (11.782,00 euro), Triangolo Lariano (15.552,00 euro).

– Lecco: Valsassina – Valvarrone – Val d’Esino – Riviera (22.689,00 euro), Lario Orientale – Valle San Martino (14.971,00).

– Pavia: Oltrepo’ Pavese (29.453,00 euro).

– Sondrio: Alta Valtellina (55.142,00 euro), Valtellina di Tirano (27.783,00 euro), Valchiavenna (35.452,00 euro), Valtellina di Sondrio (46.600,00 euro), Valtellina di Morbegno (30.518,00 euro).

– Varese: Piambello (11.000 euro), Valli del Verbano (18.594,00 euro).

La scelta degli interventi da realizzare sarà in accordo tra le Comunità montane e le Autorità idrauliche territorialmente competenti (Utr – AiPo).

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