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Como, Regione Lombardia in campo per supportare la filiera del tessile

Par : Marco Dozio
16 octobre 2025 à 13:26

Regione Lombardia prosegue l’impegno a sostegno dei territori e delle loro peculiarità economiche con il focus  alla  filiera tessile di Como. L’obiettivo è ‘fare sistema’ agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, in modo da consolidare la competitività della Lombardia nel contesto internazionale.

 

Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi’ economici locali.

A Como si è svolta l’undicesima tappa che ha avuto come focus il Distretto del tessile. In mattinata Fontana e Guidesi, insieme all’assessore all’Università Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, hanno incontrato a Villa Gallia i protagonisti del settore oltre ai rappresentanti degli enti locali e delle associazioni di categoria.

 Fontana: puntiamo su concetto di filiera allargata

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Come Regione – ha evidenziato Fontana – ci mettiamo a disposizione di imprese, stakeholder ed enti locali per costruire percorsi condivisi in grado di tutelare e implementare le specificità economiche dei territori, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’, ovvero sulla necessità di connettere al meglio tutti i soggetti coinvolti a vario titolo in un determinato settore”.

“Da un lato – ha aggiunto Fontana – mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro lavoriamo per attivare strategie legate ai singoli ecosistemi territoriali. Nello specifico, vogliamo accompagnare la filiera tessile lombarda, che nel Comasco ha un forte radicamento culturale e tecnologico, in questa fase di transizione verso la sostenibilità ambientale e l’innovazione”.

Guidesi: connettiamo imprese, ricerca, formazione e credito

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“La Lombardia – ha sottolineato Guidesi – è la prima regione manifatturiera d’Europa e uno dei principali motori economici del continente. Come Regione vogliamo mantenere questi primati e dare forza alle eccellenze economiche dei territori, agevolando la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti virtuose, anche nell’ambito della sana collaborazione tra pubblico e privato che caratterizza il sistema economico-sociale lombardo”.

Connettere imprese , ricerca, formazione e credito

“Connettere imprese , ricerca, formazione e credito – ha concluso Guidesi – significa favorire il consolidamento degli ecosistemi economici e favorire l’attrazione degli investimenti”.

Fermi: rafforziamo lavoro di squadra, obiettivi sempre più ambiziosi

L’assessore regionale all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, durante la tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como“Como – ha affermato Fermi – è il cuore del settore tessile a livello regionale ed è uno dei territori trainanti dell’economia lombarda. Abbiamo una tradizione produttiva e manifatturiera da tutelare e potenzialità ancora inespresse da sviluppare”.+

“Momenti come questo – ha terminato Fermi – sono utili per rafforzare il lavoro di squadra e porre le basi per il raggiungimento di obiettivi comuni. Regione è accanto a chi, con il proprio lavoro, rende grande la nostra terra”.

Zone di innovazione e sviluppo (Zis): cosa sono

Il tavolo di Como è stata anche l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind.

L’idea è sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita.

L’obiettivo delle Zis è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Filiera tessile a Como, obiettivo ‘fare sistema’ a favore del territorio

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

I bandi regionali per le Zone di Innovazione e Sviluppo

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale.

“Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Le Zis vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

La filiera del settore tessile in provincia di Como

Focus sulla filiera del tessile nella tappa del tour istituzionale ‘Qui puoi’ a Villa Gallia a Como.Il settore tessile in Lombardia, in particolare nell’area lariana, si fonda su una solida tradizione di competenze tecniche e artistiche tramandate da generazioni, con un forte orientamento all’innovazione supportato da centri formativi d’eccellenza e dalla creatività di artigiani e imprese. La filiera tessile-moda si sta evolvendo verso modelli produttivi ecosostenibili, con particolare attenzione alla riduzione dell’impronta ambientale attraverso strategie che includono la sicurezza chimica, sistemi certificati, bilanci di sostenibilità e iniziative di economia circolare. Si promuovono filiere integrate e modelli di simbiosi industriale per la condivisione di scarti, materiali e tecnologie tra aziende e settori diversi.

Nello specifico, l’area lariana è caratterizzata da una forte presenza di piccole e medie imprese, con una significativa concentrazione di aziende artigiane che contribuiscono al tessuto produttivo locale. Como si distingue nella graduatoria lombarda per la rilevanza del tessile, posizionandosi al primo posto per numero di addetti nel settore.

Il distretto ‘Serico Comasco’ eccellenza in Europa

Il distretto Serico Comasco, che comprende 88 Comuni in provincia di Como, è particolarmente noto per la lavorazione della seta, rappresentando da solo il 70% della produzione europea, oltre alla nobilitazione e confezione di articoli di alta qualità. Questo patrimonio tecnico e artistico ha portato Como a essere riconosciuta come ‘Città Creativa Unesco‘ nel 2021.

Dal punto di vista delle competenze e della formazione, la filiera tessile richiede una varietà di figure specializzate, dalla manutenzione dei macchinari al design: da questo punto di vista l’offerta formativa post-obbligo in provincia è ricca e diversificata, con numerosi indirizzi nelle scuole secondarie e percorsi di formazione professionale. Negli ultimi anni si sono sviluppati corsi tecnici post-diploma innovativi come ‘Tecnico superiore per i sistemi meccatronici industriali’ e il più recente ITS ‘Textile Product Manager and Designer’, oltre a iniziative universitarie specifiche nel campo della moda e del tessile offerte dall’Università dell’Insubria.

Le aziende locali puntano su prodotti di alta qualità e sostenibili, sviluppando materiali innovativi a basso impatto ambientale per rispondere a una domanda crescente di ‘moda responsabile’. Per il futuro, la filiera tessile-moda dovrà adottare principi di ecodesign, con particolare attenzione alla scelta di materiali sostenibili come il cotone biologico o certificato BCI, fibre riciclate da rifiuti plastici marini e lana sostenibile. Questi approcci rappresentano una strategia chiave per ridurre l’impatto ambientale e valorizzare la produzione tessile locale.

Le visite nelle aziende della filiera del tessile in provincia di Como

La giornata di lavoro in provincia di Como ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder a Villa Gallia, la delegazione regionale ha infatti visitato nel pomeriggio la Clerici Tessuto & C. di Grandate e la Sacco System di Cadorago.

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Premio Maestri di eccellenza 2025 celebra l’essenza del Made in Italy

23 septembre 2025 à 15:30

Il Belvedere di Palazzo Lombardia ha fatto da cornice alla terza edizione del ‘Premio Maestri di eccellenza 2025‘, promosso da Lvmh, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e la Maison Thélios.

Un riconoscimento che celebra l’essenza stessa del Made in Italy: la maestria artigiana, il talento creativo e la passione per il saper fare.

Nel corso della cerimonia sono stati proclamati i 4 vincitori, selezionati da una giuria internazionale tra oltre 350 candidature provenienti da tutta Italia. A testimoniare l’impegno e l’eccellenza dell’artigianato italiano, anche l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Il ‘Premio Maestri di eccellenza 2025’

Il ‘Premio Maestri di eccellenza LVMH’, giunto al suo terzo anno, si articola in tre categorie: Maestro Emergente, Maestro dell’Innovazione e Maestro Artigiano e attraversa i principali settori dell’artigianato di alta gamma: tessile, pelletteria, calzature, gioielleria e arredo. A presiedere la giuria internazionale, quest’anno, è stato il regista turco Ferzan Özpetek, portando la sua visione estetica a servizio della cultura del bello.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaI vincitori dell’edizione 2025

Per la terza edizione del Premio Maestri di eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio. A ciascun vincitore saranno assegnati diversi riconoscimenti. Tra questi: 10.000 euro da reinvestire nella propria attività; fino ad 1 anno di mentoring con professionisti appartenenti alla Maison Thélios, su tematiche e tempistiche da concordarsi con la Maison. Tra le ricompense anche  visite dedicate negli stabilimenti della Maison Thélios.

Tutto ciò  allo scopo di approfondire i processi produttivi e il savoir-faire degli artigiani e tecnici coinvolti.

Maestro artigiano d’eccellenza Domitilla Biondi (Paper poetry)

Nel 2013 Domitilla Biondi abbandona la sua carriera nella comunicazione visiva e digital design per seguire la sua passione. Dal 2016 si dedica a tempo pieno alla paper poetry, la sua tecnica artistica innovativa, intagliando bassorilievi su carta o porcellana con un bisturi chirurgico: un gesto che intreccia meditazione e maestria artigiana.

Maestro emergente Artigiano d’eccellenza  Marta Benet Morera (ceramiche)

Marta Benet Morera è un’artigiana e artista multidisciplinare che nel suo lavoro unisce ceramica e tessile, intrecciando tecniche tradizionali e materiali naturali in forme essenziali. La sua pratica celebra l’imperfezione come bellezza e abbraccia la sostenibilità con uno sguardo attento alla contemporaneità e alla ricerca estetica.

Maestro dell’Innovazione d’eccellenza  Lucia Massei (gioielli)

Lucia Massei lavora principalmente metalli preziosi, pigmenti e seta. Le tecniche che utilizza sono prevalentemente classiche, con una speciale attenzione a prendere in prestito dalle altre arti applicate, tecniche e materiali, fino a creare nuove simbiosi. La formazione in gioielleria si fonde con gli studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Menzione speciale

È stato inoltre assegnato, per volere della giuria, un quarto premio a Elham M. Aghili, alla quale è stata assegnata una menzione speciale per il Premio Maestri d’Eccellenza 2025. Artista italo-iraniana, unisce arte, moda e design con una personale tecnica artigianale basata sull’intreccio di filati recuperati dagli errori e i fondi di magazzino dei produttori di filati. Ispirata alla cultura persiana e ai giardini onirici, crea opere i e sculture indossabili che fondono natura con la sua cultura ibrida.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaTradizione e identità

“L’artigianato – ha dichiarato Mazzali durante il suo intervento – non è solo una tradizione antica, ma una vera forma di espressione personale. È identità che prende corpo attraverso i materiali, esprimendo con gesti precisi e sapienti, l’essenza profonda di un luogo. In Lombardia questi gesti rappresentano un patrimonio vivo, quotidianamente custodito nei laboratori, nelle botteghe e nei distretti produttivi, dove competenza, passione e spirito innovativo continuano a convivere”.

“Con il ‘Premio Maestri d’Eccellenza’ – ha sottolineato – vogliamo celebrare proprio questo: la capacità di tramandare il sapere artigiano, reinterpretandolo in chiave contemporanea per renderlo attuale e desiderabile“.

Artigianato motore di sviluppo economico

“Questa terza edizione – ha aggiunto Mazzali – è un’occasione preziosa per riflettere sul futuro dell’artigianato come motore di sviluppo economico, culturale e sociale. È anche un messaggio importante per le nuove generazioni: l’eccellenza non è solo un’eredità, ma un percorso che si apprende, si coltiva e si rinnova ogni giorno“.

“La moda –  ha ricordato l’assessore –   in Lombardia ha uno dei suoi centri nevralgici, gioca un ruolo chiave in questa visione, perché unisce il valore delle radici con le esigenze del presente, promuovendo un’estetica che sia al tempo stesso sostenibile, etica e inclusiva“.

A Palazzo Lombardia terza edizione del 'Premio Maestri di eccellenza 2025' promosso da Lvmh, Confartigianato Imprese, Camera Nazionale ModaIn Lombardia è radicata l’industria della creatività

Mazzali ha poi ricordato che la Lombardia contribuisce in modo determinante al valore del Made in Italy attraverso la Moda, filiera identitaria che intreccia artigianalità, innovazione e creatività.

“La nostra Regione – ha chiosato l’assessore – è motore d’Italia e d’Europa, la prima in Italia per numero di imprese (18% del totale nazionale), la più attraente per gli investimenti diretti dall’estero (11 miliardi di euro dal 2012 a oggi). È la Lombardia del design, che raccoglie 1/3 delle imprese del settore e ospita un evento internazionale come il Salone del Mobile di Milano, ma anche quella della moda, con le sue fashion week, e dell’industria creativa, con circa 40.000 imprese e 233.000 addetti, più di 300 startup e 19 tra incubatori e acceleratori“.

Sistema educativo attrattivo

“Tutta questa ricchezza – ha concluso – affonda le sue radici in un sistema educativo di eccellenza. Nella sola Lombardia ci sono 15 università con corsi di Arte e Design che attraggono molti studenti internazionali. Si contano inoltre 26 Istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione e Merito.  Tra queste la prestigiosa Accademia di Brera e l’Istituto Marangoni, fucine continue di nuovi talenti”.

 

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Al Musil di Cedegolo (BS) la tappa del progetto ‘Emozioni dei Giochi’

29 août 2025 à 12:43

Dal 2 al 28 settembre il MusilMuseo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia) ospiterà una tappa del progettoEmozioni dei Giochi – Culture through sport‘, promosso da Regione Lombardia e realizzato con la collaborazione di FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Al Musil di Cedegolo la tappa delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026

Una veduta larga del progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)L’iniziativa, inserita nel palinsesto ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 e parte integrante del Programma Triennale della Cultura 2023-2025, propone un percorso di avvicinamento ai Giochi che intreccia sport, cultura, turismo e scuola, con l’intento di rafforzare la legacy olimpica e rendere accessibile al maggior numero di cittadini lo spirito autentico dell’olimpismo.

L’allestimento, originale e interattivo, sarà sviluppato lungo due filoni narrativi: da un lato la presenza delle donne ai Giochi Olimpici estivi e invernali, raccontata attraverso contenuti esclusivi che ne celebrano determinazione, inclusione ed eccellenza; dall’altro, un omaggio alle sorelle Fanchini, bergamasche di Lovere, figure simbolo dello sci alpino italiano, ricordate con una selezione di immagini che ne ripercorrono la carriera e il legame profondo con la montagna e con la loro terra.

Obiettivo coinvolgere le nuove generazioni

L’assessore regionale Francesca Caruso sostiene il progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – dimostriamo che sport e cultura possono convivere insieme. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo una grande competizione sportiva, ma anche un’occasione per lasciare un segno nei territori”.

“Questa iniziativa – conclude Caruso – racconta con immagini e testimonianze la storia delle grandi atlete e ricorda le sorelle Fanchini, che hanno saputo trasformare la passione per la montagna in un esempio di coraggio. È un modo per coinvolgere le nuove generazioni e costruire un’eredità che resterà nelle comunità anche dopo i Giochi”.

Olimpiadi della Cultura in Lombardia

Il progetto, già ospitato al Museo MA*GA di Gallarate (VA) e alla Torre Viscontea di Lecco, proseguirà con nuove tappe in Lombardia. Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025 sarà al Museo del Violino di Cremona; tra settembre e novembre approderà all’aeroporto di Milano Malpensa; tra ottobre e novembre alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Mantova; dal 15 novembre al 9 dicembre alla Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2026 il percorso continuerà ai Musei Civici di Pavia, dal 20 gennaio al 15 marzo, e al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 31 gennaio al 22 febbraio.

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Moda, a MalpensaFiere tessile al centro di progetto ‘Sustainhubility’

24 juillet 2025 à 11:49

Il settore tessile in provincia di Varese è protagonista di una serie di iniziative altamente innovative, tra cui il progetto SustainHUBility a MalpensaFiere, promosso da Camera di Commercio Varese e incentrato sui temi della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’efficientamento energetico.  Ne ha conosciuto i dettagli e le caratteristiche l’assessore  al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, Barbara Mazzali, durante visita istituzionale a MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA).

A MalpensaFiere il progetto Sustainhubility’ su sostenibilità nel tessile

MalpensaFiere SustainHUBility si propone come centro di riferimento sui temi dell’efficientamento energetico. L’hub comprende anche l’ambito della mitigazione del cambiamento climatico, oltre che dell’economia circolare e della sostenibilità nel settore tessile.

Accompagnata dal presidente di Camera di Commercio Varese Mauro Vitiello e da Renato Chiodi, presidente di Promovarese quale ente gestore di MalpensaFiere, l’assessore Mazzali ha visitato anche il Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento – Centrocot e il Multilab, realtà operative da oltre trent’anni a supporto della filiera tessile lombarda e nazionale, grazie a servizi tecnico-scientifici altamente specializzati. Presente anche Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot.

Mazzali: territorio di Varese terzo in Italia per siti produttivi nel tessile

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, ha visitato il centro fieristico e congressuale MalpensaFiere a Busto Arsizio (VA) per conoscere il progetto SustainHUBility, promosso da Camera di Commercio Varese.

“La provincia di Varese – sottolinea Mazzali – si conferma una delle protagoniste del tessile italiano. Il territorio si posiziona al terzo posto a livello nazionale per numero di siti produttivi: ben 852. Questo non è solo un dato, bensì il segno concreto di una vitalità manifatturiera straordinaria. Su questo territorio, prende forma l’intera filiera della moda e del tessile: dalla filatura alla tessitura, dalla tintoria fino al capo finito, con una competenza riconosciuta”.

Un’alleanza per il futuro green del tessile lombardo

“Un distretto ad alta intensità produttiva – prosegue l’assessore – ma anche consapevole dell’impatto ambientale che il settore può generare. Proprio da questa consapevolezza, nasce MalpensaFiere SustainHUBility: non un semplice progetto, ma una vera e propria alleanza per il futuro del settore in Lombardia”.

Progetto Sustainhubility a MalpensaFiere: tra ricerca e fiere green

A unirsi in questa visione, sono Camera di Commercio Varese, il centro espositivo polifunzionale MalpensaFiere e il know-how tecnico-scientifico di Centrocot. MalpensaFiere SustainHUBility si pone allora come un luogo in cui ospitare i centri di competenza sull’economia circolare e sull’efficientamento energetico. L’obiettivo è creare un terreno fertile per sviluppare progetti di ricerca applicata in ambito cambiamento climatico, promuovendo un programma di fiere sui temi della sostenibilità.

Tessile come autentica espressione identitaria

“Un ringraziamento va a Camera di Commercio Varese e a tutte le imprese che – dice ancora l’assessore Mazzali – rendono questo territorio un modello di eccellenza. Qui, la moda e il tessile non sono solo un settore produttivo, ma un’autentica espressione identitaria, motivo d’orgoglio per tutta la Lombardia”.

Vitiello (CamCom Varese): con progetto Sustainhubility a MalpensaFiere puntiamo a un ‘recycling hub’

“In questo ambito – aggiunge il presidente Vitiello – si inserisce il protocollo che il sistema camerale lombardo insieme alle associazioni di categoria e naturalmente alla stessa Regione. sta mettendo a punto su questi temi. MalpensaFiere SustainHUBility e Centrocot si candidano a porsi, oltre che come luogo d’eccellenza per la formazione mirata sul tema, anche quale ‘recycling hub’ con riferimento ai prodotti tessili da economia circolare, scarti industriali e capi post consumo. Il tutto tenendo conto delle progettualità esistenti e in fase d’avvio”.

Cerini (Centrocot): una piattaforma digitale per promuovere il riciclo

“Al Multilab, luogo fisico d’incontro tra imprese e progettualità innovative, grazie anche al supporto di Confindustria Varese – spiega Grazia Cerini, amministratore delegato di Centrocot – abbiamo realizzato una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra gli scarti tessili (e non solo) con le tecnologie per dar loro nuova vita”.

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Uzbekistan/Lombardia, Fontana: collaborazione entra ‘nel vivo’

11 juillet 2025 à 16:11

L’individuazione del settore tessile come comparto da cui partire per creare un metodo di lavoro standardizzato da replicare per realizzare collaborazioni di successo in ambito industriale. È stato questo uno dei punti chiave affrontati nel corso dell’incontro tenutosi a Palazzo Lombardia tra il presidente Attilio Fontana, e il governatore della regione di Samarcanda, Boboev Adiz Muzafarovich, un momento di confronto da cui è emersa con forza, da entrambe le parti, la volontà di passare dalle ‘parole ai fatti’ e avviare una fase operativa volta ad accelerare ulteriormente la messa a terra di progetti concreti già delineati nei precedenti accordi siglati dai due territori in occasione della recente missione istituzionale di Regione Lombardia in Uzbekistan.

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Al bilaterale hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Al termine di questo appuntamento si è svolto inoltre il ‘Business Forum Lombardia-Samarcanda’, un momento di confronto durante il quale sono state discusse, davanti a un parterre di imprese, i risultati ottenuti finora nell’ambito della collaborazione tra i due territori e le ulteriori prospettive di sviluppo.

Fontana: da Uzbekistan opportunità di collaborazione per PMI della Lombardia

“L’Uzbekistan – ha sottolineato il presidente Fontana – mai come in questo momento offre importanti opportunità di business per le imprese lombarde, sia per la sua stabilità politica sia per la sua capacità di stare al passo con sfide globali sempre più complesse. Il bilaterale e il forum dedicato alle sinergie tra la Lombardia e la regione di Samarcanda confermano ulteriormente una grande volontà di collaborazione volta a favorire la promozione di iniziative comuni e la creazione di uno scenario proficuo per la realizzazione di nuovi investimenti”.

A breve un tavolo tecnico sul tessile

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“Tra i settori a maggior potenziale – ha precisato il governatore lombardo – ci sono in particolare il tessile, l’agricoltura, l’enogastronomia, l’innovazione tecnologica, la sanità, l’internazionalizzazione delle imprese. Si tratta di comparti in cui le PMI lombarde possono offrire la loro comprovata expertise”.

“Ad accomunare la Lombardia e la regione di Samarcanda – ha proseguito –  è inoltre un modus operandi improntato alla concretezza, ovvero alla capacità di passare ‘dalle parole ai fatti’. È emersa con forza infatti la volontà comune di dare un’accelerata alla collaborazione tra i due territori, sancita dai precedenti accordi, attraverso la realizzazione nel breve termine di un tavolo tecnico dedicato all’industria tessile. L’obiettivo è elaborare un modello operativo di collaborazione standardizzato e condiviso da replicare successivamente in altri ambiti produttivi”.

Collaborazione Lombardia Uzbekistan passa da enogastronomia

Altro comparto individuato come un settore ad alto potenziale è stato inoltre quello enogastronomico. Anche in questo caso è stata apprezzata l’eccellenza lombarda.  Da entrambi le parti è emersa in particolare la volontà di creare iniziative comuni per  realizzare ‘spazi ad hoc’ dedicati alla promozione dei diversi prodotti.

Governatore di Samarcanda: apprezziamo modello lombardo

Nel corso dell’incontro il governatore di Samarcanda ha più volte espresso apprezzamento per il ‘modello Lombardia’, improntato alla concretezza e all’efficienza nel perseguimento dei risultati. “Abbiamo studiato il grande potenziale della Lombardia – ha detto – apprezziamo e abbiamo bisogno del vostro know-how. Vogliamo imparare da voi, creare collaborazioni proficue nei settori della formazione, del turismo e del tessile. Nello specifico auspichiamo progetti per promuovere lo sviluppo dell’industria tessile. È infatti un comparto chiave per la regione di Samarcanda che rappresenta un nodo logistico importante dell’Asia centrale”.

Cattaneo: formazione e innovazione temi chiave

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Sul tema dell’internazionalizzazione si è soffermato in particolare il sottosegretario Cattaneo. “La formazione e l’innovazione – ha detto – sono temi chiave su cui le imprese lombarde possono mettere a disposizione delle PMI uzbeke la loro esperienza. Nello specifico le aziende possono offrire supporto, sia tecnico sia imprenditoriale, nei processi di internazionalizzazione. I rapporti con i Paesi esteri sono sempre più determinanti per un territorio come l’Uzbekistan che punta ad approcciare in modo efficace il mercato internazionale”.

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Missione Uzbekistan, Fontana incontra presidente Mirziyoyev

11 juin 2025 à 15:28

Il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha incontrato a Tashkent, nell’ambito della missione istituzionale iniziata martedì 11 giugno, il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. All’incontro era presente anche il sottosegretario con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo. Al centro dell’appuntamento i temi della modernizzazione industriale nel settore agricolo e manifatturiero, lo sviluppo di cluster agroindustriali incentrati su automazione e tecniche di coltivazione all’avanguardia e la promozione della diversificazione industriale locale attraverso la formazione di joint venture con gruppi italiani in comparti chiave come quello farmaceutico e dei materiali da costruzione.

Grande interesse per le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il presidente della Repubblica dell’Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev“Un focus particolare che ha richiamato l’attenzione del presidente Mirziyoyev – ha spiegato il governatore Fontana – è stato quello riguardante le Zone di innovazione e sviluppo (Zis), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia ha attivato per promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale”.

“Il presidente Mirziyoyev – ha aggiunto Fontana – si è detto particolarmente colpito dal nostro modello, che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita, e ha riferito che si attiverà subito per individuare aree e settori in cui sperimentare quanto avviene in Lombardia”. Un tema, quello delle Zis, che oltre al presidente Mirziyoyev ha destato interesse e apprezzamento da parte del ministro degli Affari esteri dell’Uzbekistan, Bakhtiyor Saidov, che, sempre durante la missione lombarda, ha manifestato al governatore Fontana la volontà di replicare questo approccio in Uzbekistan.

Una missione per consolidare le relazioni tra Lombardia e Uzbekistan

“Anche in questa occasione – ha evidenziato il presidente di Regione Lombardia, che a Tashkent è accompagnato da una delegazione che comprende rappresentanti di imprese e associazioni di settore, tra cui Assolombarda, Sea Aeroporti di Milano, Promos Italia e Ucimu– abbiamo avuto un’ulteriore conferma del percorso di consolidamento delle relazioni tra la Lombardia e l’Uzbekistan. Le imprese lombarde possono giocare un ruolo importante in settori rilevanti per l’economia di questo Paese che, ultimamente, sta registrando una continua crescita economica”.

Edilizia e produzione di mobili

Nello specifico, per quanto riguarda i rapporti con l’Uzbekistan, i settori dell’edilizia, della produzione di mobili e del tessile registrano una crescita continua. Per questo possono rappresentare ambiti ad alto potenziale per le imprese lombarde. Per dare qualche numero, il comparto edilizio, in cui operano circa 10.000 imprese, può vantare in particolare per una forte domanda di materiali da costruzione. Nell’ambito del programma di investimenti, sono stati in particolare lanciati diversi grandi progetti per un valore complessivo di 500 milioni di dollari.

Discorso analogo si può fare per il settore della produzione di mobili, in cui la Lombardia è un’eccellenza a livello internazionale. In questo comparto, in Uzbekistan sono state create, solo nel 2024, 920 imprese. A questi numeri si aggiungono quelli della produzione che, solo nel 2024, ha raggiunto un valore di 6 trilioni e 700 miliardi di dollari.

Il settore tessile in Uzbekistan

Tante le opportunità anche nel settore tessile, comparto in cui gli imprenditori lombardi possono mettere a disposizione delle realtà produttive locali la loro expertise. Una competenza che si concretizza sia in ambito artigianale sia in ambito di gestione industriale e internazionalizzazione. A confermarlo i dati del comparto: sono infatti quasi 7.000 gli imprenditori uzbeki che operano sul territorio, producendo oltre 500 tipi di prodotti. Il comparto è inoltre sostenuto dal governo in modo importante attraverso iniziative mirate come la creazione di una società per sostenere i marchi nazionali. L’obiettivo è coinvolgere brand manager, designer e esperti di marketing provenienti dall’estero per supportare il processo di internazionalizzazione dei marchi nazionali.

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La Valle Camonica celebra i saperi tessili delle Alpi

12 mai 2025 à 16:01

In Valle Camonica è tutto pronto per la prima edizione di ‘Intrecci di comunità AlpTextyles Community Festival’. L’evento, in programma dal 16 al 18 maggio, celebra i saperi tessili delle Alpi con tre giorni di festa e cultura per raccontare le voci, i gesti e i passi di chi partecipa alla filiera tessile alpina e a chi ne farà parte.

“Si tratta di un importante progetto europeo – ha commentato l’assessore Caruso – su cui Regione Lombardia ha investito 286.000 euro per valorizzare la cultura tessile alpina come patrimonio vivente, nell’ambito dell’accordo di collaborazione stipulato con la Comunità Montana di Valle Camonica. Siamo impegnati a valorizzare pratiche e saperi tradizionali delle comunità di eredità alpine, promuovendo iniziative che ne favoriscano la salvaguardia, la protezione e la trasmissione alle future generazioni. Tutto ciò in un’ottica di sostenibilità e inclusività per l’intero territorio, coerentemente con la Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003″.

“In quest’ottica, quindi –  ha concluso Caruso – lavoriamo a interventi di salvaguardia culturale dei saperi tessili tradizionali, che si concentrano in particolare nel territorio bresciano della Valle Camonica, finalizzati a scambi e confronti con il partenariato internazionale”.

Progetto AlpTextyles, i dettagli

Nel mese di ottobre 2022 ha preso avvio il progetto transfrontaliero Interreg Alpine Space AlpTextyles che ha per obiettivo la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio tessile delle Alpi, attraverso la sperimentazione di soluzioni collaborative transnazionali per una rilocalizzazione della filiera del tessile in termini di circolarità, sostenibilità e innovazione dei saperi tradizionali. Al progetto collaborano 6 paesi alpini Svizzera, Slovenia, Italia, Francia, Germania e Austria con 12 organizzazioni partner che riuniscono preziosi ecosistemi tessili, capaci di creare un terreno comune di competenze nella ricerca e nell’innovazione del settore.

Il programma

Venerdì 16 maggio l’evento si aprirà con un workshop e l’inaugurazione di due installazioni artistiche alla stazione di Malonno/BS: ‘Gozdna Tla’ (Forest Ground) – 2025, opera tessile di grandi dimensioni, di Kreativnice (Silva Horvat, Anja Musek, Lili Panjtar, Nina Vastk Štefe), e Transumanza: in viaggio con le nostre domande – 2025 di Stefano Boccalini.

Sabato 17 maggio, presso il MUSIL di Cedegolo/BS, sarà in programma il convegno sul tessile alpino ‘Conversazioni alpine’, un momento di scambio di buone pratiche e di approfondimento della cultura del tessile contemporaneo delle Alpi.

Infine, domenica 18 maggio si svolgerà invece la Transumanza Culturale da Malonno a Sonico, una camminata con il pastore lungo il tragitto che porta le pecore dalle terre basse alle terre alte in primavera.

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Economia circolare, 5 milioni a PMI dei settori di plastica e tessile 

5 avril 2024 à 14:18

Uno stanziamento di 5 milioni di euro per aiutare PMI delle filiere della plastica e del tessile a sviluppare azioni di economia circolare. Lo prevede il bando approvato dalla Regione Lombardia e che rimarrà aperto dal 7 maggio al 18 giugno.

Da Regione Lombardia risorse per le PMI della plastica e del tessile

“La Regione Lombardia e il mondo produttivo – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – sono alleati nel processo di transizione ecologica. Le imprese lombarde hanno fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni. Ciò è avvenuto grazie a investimenti importanti e a una visione di sistema finalizzata all’equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Il contributo è a fondo perduto. Le risorse  saranno quindi concesse ed erogate fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 300.000 euro per ogni singola PMI”.

Risorse per migliorare gestione dei rifiuti

“Queste risorse – ha aggiunto Maione – serviranno infatti a fare ulteriori passi avanti per migliorare la gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche e del tessile. Il tutto attraverso azioni di economia circolare”.

Obiettivi strategici

“Riduzione della produzione di rifiuti, minor utilizzo di materie prime, utilizzo di sottoprodotti o prodotti da ‘end of waste‘ in sostituzione di risorse, incremento di rifiuti riciclati o avviati a riciclo – ha concluso l’assessore – sono infatti obiettivi strategici per la Lombardia”.

Gli interventi ammissibili

Sono quindi ammissibili interventi associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere della plastica e del tessile (approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, utilizzo, raccolta, fine vita):

  • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
  • azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;
  •  azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento di ciclo di vita;
  • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;
  • modifiche alle linee produttive per la riduzione o l‘utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;

Dall’introduzione di materiali da end of waste alla riprogettazione dei prodotti

  •  modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da ‘end of waste’;
  • modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità) anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.

A questo link è disponibile il bando.

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