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Beaulieu-sur-Mer, il lusso discreto della Belle Époque sulla Costa Azzurra

2 octobre 2025 à 11:55

Pare che durante una sosta con le sue truppe, Napoleone Bonaparte s’affacciò dall’altro della Haute Corniche e, guardando in basso, affermò: “Quel beau lieu!” (Che bel luogo). Da lì, il nome di Beaulieu. Nel periodo della Belle Époque, Beaulieu-sur-Mer, un delizioso Comune della Costa Azzurra a metà strada tra il Principato d Monaco e Nizza, grazie all’arrivo della ferrovia, era già divenuta una rinomata località balneare, frequentata, soprattutto nella stagione invernale, quando si andava alla ricerca del bel clima mediterraneo. Attirava i nobili, l’alta borghesia e l’aristocrazia che veniva a svernare da tutta Europa. Nomi come il principe di Galles, Leopoldo II, le regine d’Italia e del Portogallo, Guglielmo II, e l’imperatrice Eugenia, moglie di Napoleone III di Francia, erano di casa. Gustave Eiffel ha persino comprato casa, Villa Eiffel (da anni in fase di riqualificazione e forse sarà un hotel) così come l’ex Presidente della Repubblica francese, Charles de Gaulle (venduta di recente a un privato). Ancora oggi, Beaulieu-sur-Mer attira turisti e villeggianti da tutto il mondo (alcuni nomi di vip attuali non possono essere citati per questioni di privacy) ed è intrisa di storia, legata al mare e alle spiagge, ma non solo.

Un tuffo nella Belle Époque

Fu proprio negli Anni ’20 che a Beaulieu sorsero alcuni degli edifici più celebri, il Casinò (che è tuttora aperto), La Rotonde (che oggi ospita un locale-ristorante di lusso), set di molti spot Tv e della serie “Riviera” con Julia Stiles e Lena Olin, il Bristol e il Palais des Anglais, entrambi divenuti eleganti condomini residenziali, e uno degli hotel più famosi della Costa Azzurra: La Réserve, una chicca che ancora oggi contribuisce a rendere questa località di mare una meta di lusso, discreto e non appariscente come la vicina Montecarlo. Mentre la maggior parte dei palace della costa ora sono di proprietà di grandi gruppi alberghieri, questo albergo è rimasto uno dei pochi di proprietà privata ancora esistenti sulla Costa Azzurra.

“Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per amore, di mia moglie”, racconta Jean-Claude Delion, proprietario della Réserve. “L’hotel dove ci siamo conosciuti, in Auvergne – sono originario di Puy-de-Dôme, nella regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi, e mia moglie viveva a pochi chilometri da me – l’ho comprato e ora è un hotel de charme, lo Château Saint-Jean, che fa parte dei Relais & Château”. Anche La Réserve de Beaulieu è frutto di una bellissima storia d’amore e ci siamo fatti raccontare la storia.

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Ufficio stampa
La splendida piscina fronte mare dell’hotel La Réserve a Beaulieu-sur-Mer

“Avevo delle proprietà a Auron (una stazione sciistica della Francia, nel dipartimento delle Alpi Marittime, ndr), ma Madame Delion non amava molto la neve. Lei preferisce il caldo e il sole della Costa Azzurra. Infatti, prima della Réserve avevamo una proprietà a Saint-Tropez, La Pinède, un luogo a cui mia moglie era molto legata, che ho venduto qualche anno fa. Oggi esiste ancora, è stato venduto a Bernard Arnault, CEO di LVMH, il più grande gruppo francese, che l’ha trasformato nel primo hotel Cheval Blanc, un hotel di lusso pieds dans l’eau, un posto davvero molto bello. Questo hotel era rimasto nel cuore a mia moglie. Quando abbiamo saputo che La Réserve, una grande villa fondata nel 1880 di ispirazione fiorentina, era in vendita, ho deciso di regalargliela. Quando l’ho acquistata, nel 1997, era in condizioni disastrose. Ci sono voluti trent’anni per sistemarla e, ancora oggi, ogni anno rinnoviamo qualcosa, dalle camere al residence che abbiamo aperto pochi anni fa. Sono sposato con mia moglie da 55 anni e questo sarà il luogo in cui invecchieremo insieme”.

Simbolo della Costa Azzurra, quella degli anni in cui era meta del jet set internazionale, questo luogo ha ospitato molti personaggi del bel mondo. “Alcuni senza neanche sapere che fossero qua”, spiega Delion. “Tra i frequentatori abituali c’erano Jonny Hallyday, Alain Delon, Giovanni Agnelli. Avrei molti aneddoti da raccontare su questi ospiti, ma per motivi di privacy ovviamente non posso. Posso solo dire che a un certo punto l’Avvocato, che considerava l’hotel come la sua seconda casa, non è più venuto. E il motivo è stato il cambiamento che è avvenuto nell’ospitalità. Infatti, negli anni c’è stato un lento decadimento degli ospiti a causa del cattivo gusto diffuso. Anche oggi sono preoccupato per il turismo sulla Costa Azzurra, ma più in generale in tutta Europa, perché i clienti non sono più quelli di una volta. Basta vedere l’abbigliamento poco formale con cui si presentano al ristorante – Le Restaurant des Rois vanta una stella Michelin – o quando arrivano in hotel”.

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Ufficio stampa
Il palazzo che ospita La Réserve

La meta mare ideale per le famiglie

Oggi, Beaulieu-sur-Mer è una meta di villeggiatura estiva molto frequentata soprattutto dalle famiglie. Le sue due grandi spiagge – la Baie des Fourmis, con sassolini, e la Petite Afrique, con grossi ciottoli bianchi – libere (a parte due o tre piccoli stabilimenti privati), ampie e con tutti i servizi a disposizione (bagni, docce, cestini della spazzatura), la piazzetta centrale, place Marinoni, dove ogni mattina vengono allestite le bancarelle del mercato e il sabato si tiene il grande mercato provenzale, con qualche locale affacciato dove mangiare, prendere un aperitivo o assistere ai concerti di musica dal vivo o agli spettacoli per bambini che si tengono nella stagione estiva; due grandi giardini, Jardin des Oliviers e Square Verdun, dove trascorrere i pomeriggi o le serate (nel primo vengono organizzati concerti live), rendono questa cittadina a misura di famiglia e molto tranquilla e riposante.

Cosa vedere a Beaulieu-sur-Mer

Beaulieu-sur-Mer è famosa per ospitare una delle ville più eclettiche e uniche della Costa Azzurra, Villa Kérylos. Si tratta della ricostruzione di una casa greca antica. Affacciata proprio sul mare della Baie des Fourmis è aperta tutti i giorni, anche d’inverno. Villa Kérylos è nata dal desiderio di Théodore Reinach e portata avanti da un architetto di talento, Emmanuel Pontremoli. I due si incontrarono al Salon del 1900, quando Pontremoli presentò i frutti delle sue ricerche a Pergamo, nell’odierna Turchia. Insieme, costruirono questo favoloso palazzotto a Beaulieu-sur-Mer, circondati dai migliori artigiani e artisti dell’epoca. La villa voleva essere la summa della conoscenza, una reinvenzione dell’antichità, un’immersione fuori dal tempo e dal luogo. Tuttavia, è un monumento perfettamente contemporaneo dove sono presenti tutti i comfort tecnologici dell’epoca, ma accuratamente nascosti. Tutto è pensato come se un architetto dell’antica Grecia avesse progettato una lussuosa villa all’inizio del XX secolo. Oltre a visitare la villa, si tengono spesso delle mostre temporanee molto interessanti da visitare.

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Getty Images
Villa Kérylos a Beaulieu-sur-Mer

Da qualche anno è stato aperto anche piccolo museo di storia locale, André Cane, dove sono in mostra foto, cartoline, ceramiche e monete romane, aneddoti della Belle Époque, utensili e molte altre scoperte che permettono ai visitatori di seguire l’evoluzione da piccolo borgo a fiorente cittadina.

La passeggiata verso Saint-Jean-Cap-Ferrat

Dalla villa, una bellissima passeggiata a picco sul mare lunga meno di 2 km, accessibile anche anche con i passeggini e molto amata dai runner che s’incontrano la mattina presto o all’ora del tramonto, conduce diritto alla vicina punta di Saint-Jean-Cap-Ferrat, altra meta super vip della Costa Azzurra. A Saint-Jean non si contano le ville di lusso, oggi di proprietà più che altro di oligarchi russi. Ma ce ne sono di storiche che hanno moltissimo da raccontare. Proprio lungo la passeggiata, la Promenade Maurice Rouvier, nella place David Niven, s’incontra la scenografica villa color rosa appartenuta tra gli Anni ’60 e ’70 al famoso attore hollywoodiano vincitore di un premio Oscar. Si dice in giro che nella villa “Lo Scoglietto” amasse intrattenersi nientemeno che con la sua collega e grande amica, Grace Kelly, divenuta nel frattempo principessa Grace di Monaco (quando non era impegnato con la principessa Margaret, sorella della regina Elisabetta d’Inghilterra).

Cosa fare la sera a Beaulieu-sur-Mer

Per chi cerca un po’ di vita, oltre alla piazza centrale, il movimento si concentra lungo il porto di Beaulieu dove, uno dopo l’altro, si susseguono locali-ristoranti dove prendere un aperitivo o un after hour, ma anche mangiare a pranzo e cena. O nei due stabilimenti della Petite Afrique, Baia Bella e La Javanaise, che, la sera, diventano lounge con musica e intrattenimento. La sera d’estate sul porto c’è anche il cinema all’aperto, mentre di pomeriggio resta aperta la sala di fianco al casinò. Dopo la mezzanotte, apre invece la discoteca Sky Beach di fianco a La Rotonde, uno dei locali più noti della costa.

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Getty Images
Il porto di Beaulieu-sur-Mer

Come arrivare a Beaulieu-sur-Mer

Naturalmente l’auto è il mezzo di trasporto che si pensa possa essere più comodo per raggiungere Beaulieu-sur-Mer. Invece, è molto comoda da raggiungere anche in treno, su quella stessa linea che già nel XIX secolo ha iniziato a portare i villeggianti su questo lido. Al momento non ci sono treni diretti dall’Italia, è necessario cambiare a Ventimiglia, ma la stazione ferroviaria nel centro della cittadina è facilmente raggiungibile e il treno locale TER funziona come una metropolitana esterna perché collega Beaulieu con tutte le località della costa, da Mentone fino a Nizza. Molto pratici sono anche i collegamenti con i bus che partano anch’essi da Mentone e arrivano fino all’aeroporto di Nizza oppure nei paesi collinari, come il bellissimo Èze sur Mer, uno dei borghi più visitati della Francia, arroccati sulla montagna.

Viaggio nel quartiere dove vive Jannik Sinner a Montecarlo

3 septembre 2025 à 16:38

Non un grattacielo di cristallo nel Carré d’Or, il quartiere più costoso di Montecarlo dove vivono i vip, e neppure un appartamento nel nuovo e avveniristico Mareterra progettato, tra gli altri, da Renzo Piano. Jannik Sinner, che, tra un torneo e l’altro e una puntatina nella sua Val Pusteria, vive a Montecarlo, ha scelto uno dei quartieri più tradizionali e meno in vista dove andare a vivere.

Sinner abita nel quartiere La Condamine, dietro Port Hercule, il vero centro storico cittadino, famoso per il mercato e i negozi dove i monegaschi, persone comuni e non super ricchi residenti, vanno a fare la spesa, a trascorrere la pausa pranzo per una Niçoise o un pan bagnat e a mangiare un gelato, magari da Dipiù, la gelateria preferita da Jan e la neo fidanzata Laila Hasanovic, facendo due passi tra le vie storiche del Principato di Monaco. E a soli 2 km da centro sportivo Monte-Carlo Country Club (MMCC) – che in realtà è su territorio francese – dove si allena regolarmente.

La Condamine, il quartiere monegasco di Jan

La Condamine è un quartiere emblematico del Principato di Monaco, facilmente riconoscibile per i suoi tetti color ocra, le piazze colorate e i banchi del marché di frutta, verdura e tanti fiori. La Condamine ospita molti luoghi ricchi di storia. Ecco le tappe consigliate per scoprire il quartiere e, magari, incontrare nientemeno che il numero uno al mondo di tennis.

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Getty Images
Viusta della Condamine e del porto di Montacarlo

Il marché

Per conoscere la vera Monaco e la sua popolazione, infatti, bisogna recarsi al mercato che si estende su Place d’Armes. Questa ampia spianata è allestita ogni mattina con bancarelle che servono specialità monegasche, italiane del Sud della Francia e persino asiatiche, circondate da portici ombreggiati dove è possibile gustare un caffè e un boccone mentre si legge il giornale. Jan non ama mettersi troppo in mostra e, come in tutto ciò che fa, desidera tenere un profilo sempre molto basso. Ecco perché ha scelto questa zona di Monaco, più raccolta e a misura d’uomo che ricorda un po’ la sua San Candido, piuttosto che palazzi di marmo con importanti portinerie di marmo e lampadari di cristallo da mille e una notte che sprigionano riccanza da tutte le parti.

Rue Princesse Caroline

Dopo la prima tappa, proseguite la passeggiata verso rue Princesse Caroline che fa sempre parte della zona pedonale del mercato, ideale per passeggiare, mangiare, fare acquisti o giocare con i bambini nella piazzetta. Con le facciate dai colori solari e le file di aranci disposte su entrambi i lati. Gli agenti comunali monegaschi sono incaricati di raccogliere i frutti quando arriva la stagione. Lungi dall’essere buttate via, le arance raccolte, chiamate bigarade, vengono utilizzate per produrre un liquore amaro. Una ricetta deliziosa e molto monegasca. E, visto che stiamo parlando di icone monegasche, a chi è intitolata la via? Alla Principessa Carolina di Monaco ovviamente, la maggiore dei fratelli alberto e Stephanie, una donna molto bella e elegante proprio come questa strada. Rue Princesse Caroline è una delle vie più pittoresche di Montecarlo.

Port Hercule

È alla fine di questa strada che si sbuca sul Port Hercule, il porto principale del Principato – l’altro è a Fontvieille, un quartiere che si trova dietro la Rocca e il Palazzo del Principe – che in origine era una baia naturale. Oggi, vi sono attraccati gli yacht più belli (e grandi) del mondo. Sulla grande spianata vengono ospitati ogni anno eventi di fama mondiale come il Jumping International de Monte-Carlo e il Monaco Yacht Show (24-27 settembre 2025), oltre alla fiera d’estate e d’autunno e il villaggio di Natale in inverno. Qui si trova anche lo stadio nautico Rainier III e la sua piscina riscaldata con acqua di mare. Fa parte della Condamine anche il lungomare, molto frequentato da turisti e monegaschi per una pausa gastronomica in uno dei tanti ristoranti e locali affacciati sul mare. Durante il Gran Premio di Formula 1, quest’area si trasforma in una zona di festa all’aperto.

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Getty Images
La piscina davanti al Port Hercule di Montecalro

Il circuito di Formula Uno

Tra Princesse Caroline il porto c’è una delle strade principali di Monaco che, durate il GP, si trasforma nel leggendario circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco. I vibratori rossi e bianchi ai lati della strada. Non perdetevi il leggendario circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco. I vibratori rossi e bianchi ai lati della strada, che aiutano i piloti a capire dove si trova il limite della pista durante la gara, sono ben riconoscibili perché restano lì fissi tutto l’anno. È possibile mettersi nei panni dei piloti prendendo posto sulla griglia di partenza, che si trova accanto al supermercato Casinò, e ammirare le leggendarie Chicane e La Rascasse.

Il museo delle auto del Principe Alberto II di Monaco

Dal 2022, è stata spostata in queto quartiere la Collection de Voitures de S.A.S. le Prince de Monaco, un vero e proprio museo dell’auto che prima era ubicato a Fontvieille, che vi farà rivivere i momenti salienti della storia della famiglia Grimaldi, con pezzi unici come la Chrysler che il Principe Ranieri III fece arrivare appositamente dagli Stati Uniti per prelevare la Principessa Grace dal porto, e la Lexus con l’abitacolo in vetro nella parte posteriore, costruita per il matrimonio reale di S.A.S. il Principe Alberto II e S.A.S. la Principessa Charlène nel 2011.

Vacanza top a Montecarlo, i luoghi più cool dove andare

9 juin 2025 à 10:00

Montecarlo è la meta più lussuosa al mondo. Chi visita il Principato di Monaco e si accontenta di scattarsi un selfie davanti al casinò non sa cosa si nasconde davvero dietro i fastosi palazzi e dentro gli hotel da migliaia di euro a notte.

Il jet set internazionale, teste coronate, celebrity, sportivi, magnati sono soliti frequentare i locali più cool di Monaco, luoghi inaccessibili ai semplici turisti che non possono accedere e devono accontentarsi di stare a guardare. Hotel 5 stelle (ce ne sono quattro), ristoranti stellati (ben 16) e poi beach bar, beach club e circoli ristretti aperti a pochi eletti.

Premiata come Best European Destination 2025, Il Principato di Monaco è un piccolo angolo di paradiso che unisce il fascino senza tempo della sua storia e delle sue architetture, anche ultramoderne, con la vivacità di una scena culturale e di intrattenimento elitaria.

L’Hôtel Hermitage

Tra i posti più esclusivi c’è sicuramente l’Hotel Hermitage Monte-Carlo, affacciato sulla centralissima Place du Casino, ma nascosto da una fitta vegetazione agli occhi indiscreti dei passanti. Chi alloggia in questo hotel 5 stelle, gioiello della Belle Époque, può soggiornare in una delle 13 Diamond suite, può provare la cucina del Pavyllon, il ristorante di chef Yannick Alléno tre Stelle Michelin o di Abysse, l’unico ristorante giapponese con due stelle Michelin di tutta la Costa Azzurra, bere un aperitivo a base di Champagne al Crystal Lounge che apre d’estate o un cocktail studiato da un mixologist al bar Campari nei giardini dell’hotel Hermitage. Gli ospiti dell’Hermitage hanno accesso diretto alle Terme Marine Monte-Carlo, una meravigliosa spa sul mare.

L’Hôtel de Paris

Tra i neofiti di Montecarlo è più famoso dell’Hermitage ma è decisamente più “turistico” e, soprattutto, se l’Hermitage è discreto, questo è perfetto per chi non vuole passare inosservato: le auto lussuose si fermano proprio davanti all’ingresso principale sotto gli occhi di tutti i curiosi, ma sono dettagli, visto che l’Hotel de Paris, rifatto quasi tutto, tranne la storica facciata, e ampliato proprio negli ultimi anni (ora ha 206 camere di cui sette Diamond suite, tra cui la Suite Princesse Grace su due livelli che misura quasi mille metri quadri e che costa dai 30.000 euro a notte (si deve soggiornare minimo cinque notti) e la Suite Prince Rainier III, un po’ più piccola, ma ha una piscina a sfioro con possibilità di nuotare contro corrente e per questo costa anche di più (40.000 euro a notte), è un cinque stelle leggendario.

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Fonte: IPA
L’Hôtel de Paris a Montecarlo

Molti lo frequentano anche solo per i ristoranti stellati che ospita, come il Louis XV – Alain Ducasse (3 Stelle Michelin, dove si spende in media circa 350 euro) e Le Grill (una stella). La sua cantina sotterranea, scavata nella roccia già alla fine dell’800, aperta per le visite solo a pochi, è la più grande al mondo all’interno di un albergo ed è tra le più assortite al mondo, con circa 350mila bottiglie per 5500 etichette distribuite su 1,5 km di scaffali e un patrimonio inestimabile oltre che raro.

Méridien Beach Plaza

Molto cool e frequentatissimo d’estate è il Méridien Beach Plaza, unico hotel del Principato ad avere una spiaggia privata. Tra i bagnanti si riconoscono sempre parecchi volti noti. I miliardari ci vanno di giorno, ma anche per il brunch domenicale, per un aperitivo serale o a cena. Per l’estate 2025 apre il nuovo Café Lacoste, un pop-up perfetto per pranzi leggeri e cocktail sotto il sole. Per gli ospiti dell’hotel ovviamente la spiaggia e inclusa, mentre gli esterni devono pagare 140 euro a testa per un lettino.

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Fonte: ©BVergely
La spiaggia di Montecarlo

Monte-Carlo Beach

La spiaggia più ‘in’ però è quella del Beach, dove è un continuo via vai di Ferrari, Lamborghini e auto di lusso che scaricano magnati e bellissime donne che trascorrono una giornata al sole, pranzando nella loro tenda privata, lontani dagli sguardi dei curiosi e possono scegliere se fare un tuffo dagli scogli in mare aperto o una nuotata nella piscina olimpionica con acqua di mare. Al Beach si va anche solo per mangiare in uno dei suoi tre ristoranti (Le Deck, Elsa, La Vigie, il più lussuoso – e costoso). Quest’anno l’hotel inaugura la stagione con una grande novità: il rinomato beach club targato Ibiza, Jondal, arriva a La Vigie con la sua interpretazione unica della cucina mediterranea e un’atmosfera rilassata e sofisticata. Le famiglie vip possono anche concedere un po’ di libertà alle baby-sitter perché c’è il Kids Club by Petit VIP, un’area dedicata solamente ai bambini. Il Beach ha anche un hotel 5 stelle. In bassa stagione l’ingresso costa 150 euro a persona.

Fairmont Monte-Carlo

Tutto l’anno, il rooftop panoramico del Fairmont è l’indirizzo migliore dove andare per un pranzo, una cena, un aperitivo. Come gli habitué sanno, infatti, nel Principato, come su tutta la Costa Azzurra, il sole splende per la maggior parte dell’anno e spesso si può godere di terraze all’aria aperta anche d’inverno. All’ultimo piano dell’hotel – un tempo Loews, famoso per il tunnel che durante il Gran Premio di Montecarlo si trasforma in pista per le monoposto di Formula Uno – si trovano diversi indirizzi esclusivi: il ristorante Amù, a picco sul mare con vista sul nuovissimo quartiere monegasco Terramare alla cui progettazione ha contribuito anche Renzo Piano, il giapponese Nobu e la celebre Nikki Beach monegasca, con la piscina e DJ set nelle serate estive, dove godersi un aperitivo glam al tramonto.

Selva Monte-Carlo

La novità dell’estate 2025 si chiama Selva, aperto nel ristorante inaugurato solo nel 2024 Amazónico, sul rooftop del Café da Paris, lo storico locale ristrutturato di recente affacciato sulla Place du Casino. Dopo aver cenato a base di piatti dai sapori latino-americani, si balla in una foresta in città, una giungla di lusso o, come qualcuno lo ha già soprannominato, il nuovo club “elettropicale”, sulla musica dei DJ internazionali, vere e proprie star, che vengono a esibirsi. I cocktail sono preparati da mixologist

Sass Café

Il locale storico, punto di riferimento dei monegaschi, ma anche piano bar dove far serata e farsi notare è il Sass, sul lungomare del Larvotto. I nouveau riches, i parvenu e i turisti che vogliono darsi delle arie ci vanno a cena, ma non sanno che è dopo la mezzanotte che diventa the place to be, con gente che balla sui tavoli a piedi scalzi e ambiente décontracté. È facile incontrare volti noti, celeb – residenti o in vacanza – , sportivi (a Monaco ci vivono tutti, non solo Sinner e Leclerc) e tante ma tante belle donne che luccicano di paillettes a non finire. Qui un mojito costa 90 euro, una Coca 34.

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Fonte: ©BVergely
Vista panoramica sul Principato di Monaco

Monte-Carlo Sporting

D’estate prende il via il Monte-Carlo Sporting Summer Festival con favolose cene-spettacolo nella Salle des Etoiles dello Sporting, un bellissimo teatro affacciato sul mare, dove si esibiscono artisti di fama internazionale. Quest’anno, dal 5 luglio al 15 agosto, si esibiscono Santana, gli Scorpions, Giorgia (la sera di Ferragosto), i Kool & the Gang, Will Smith e altri ancora. I prezzi della serata, cena inclusa, variano tra i 400 e i 500 euro a persona.

Jimmy’z

Per il dopo cena, c’è un solo indirizzo dove andare: l’intramontabile Jimmy’z. Un locale ultra-VIP che da più di quarant’anni è la discoteca più trendy della Costa Azzurra, dove si sono esibiti i più grandi Dj del pianeta e dove regnano incontrastate le mathusalem di Champagne da 6 litri! Qui si entra solo se si ha un tavolo prenotato. La famosa pista da ballo, il giardino lussureggiante e il leggendario Summer Bar che galleggia sulla laguna sono lì da sempre, ma di recente è stato riprogettato, pertanto, se ci siete già stati, è tempo di tornarci. Nin è aperto tutti i giorni: da marzo a luglio è aperto solo il venerdì sera e il sabato sera, mentre a luglio e agosto dal mercoledì al sabato.

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Fonte: Getty Images
Una serata al Jimmy’z di Montecarlo

Via al ‘bike test’ per promuovere la Ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Par : Marco Dozio
6 juin 2025 à 13:51

“La Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, con i suoi quasi 200 chilometri in Lombardia, favorirà la mobilità ciclistica rappresentando un elemento di richiamo importante, con la prospettiva di generare un indotto economico significativo per i territori coinvolti. Regione Lombardia ha sostenuto la Milano-Monaco sin dall’inizio ed è parte attiva nella concretizzazione di questa progettualità”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, partecipando, a Bolzano, all’evento ‘Bike Track Test’ ideato per promuovere la Ciclovia: una trentina di persone trascorreranno tre giorni in bicicletta, dal 6 all’8 giugno, per testare il percorso nel tratto da Bolzano a Milano.

Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, 300 chilometri di bellezze

Assessore Claudia Maria Terzi durante un convegno. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tracciato tra il capoluogo altoatesino e quello lombardo, in gran parte già percorribile, si snoda per oltre 300 chilometri tra paesaggi alpini, pianure, siti storici e luoghi naturalistici. “La Ciclovia – ha proseguito Terzi – utilizza nel tratto lombardo itinerari che negli anni come Regione abbiamo contribuito a realizzare nell’ambito del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica. A questo si sono aggiunti ulteriori sforzi messi in campo più recentemente, insieme alla Provincia di Bergamo, per ricucire alcuni tratti in modo da garantire la continuità dei percorsi. Andiamo avanti per completare il lavoro e offrire ai territori nuove opportunità di sviluppo”.

Il tratto bergamasco sostenuto da Regione Lombardia

Nel 2023 la Provincia di Bergamo ha concluso la progettazione definitiva del tratto bergamasco nel suo complesso con il contributo di Regione: un investimento previsto di circa 30 milioni di euro. Alcuni tratti sono già stati realizzati (Costa Volpino, Lovere e Lago di Gaiano), altri sono in fase di progettazione.

La sinergia tra enti locali e associazioni

Assessore Claudia Maria Terzi durante la conferenza, in una foto di gruppo. Ha le mani giunte e guarda in camera. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

La Ciclovia può assumere un ruolo rilevante anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ed è frutto di una collaborazione proficua tra enti locali, territori, associazioni culturali e sportive.

Una ‘rete di reti’ ciclabili

“Progetti sovracomunali come questo – ha aggiunto Terzi – consentono di ragionare su larga scala nell’ottica di implementare sempre più una ‘rete di reti’ ciclabili, fondamentale per promuovere davvero una cultura della connessione attraverso la mobilità lenta e la multimodalità. La Milano-Monaco inoltre può rappresentare l’occasione per un collegamento ciclistico tra il bacino padano e i paesi d’Oltralpe, nei quali il cicloturismo sta conoscendo un vero e proprio boom”.

Siti archeologici, storici e paesaggisti

Assessore Claudia Maria Terzi in bicicletta con altri ciclisti. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tratto lombardo della Milano-Monaco interessa la pista ciclabile camuna e segue il fiume Oglio sino al Lago di Iseo, attraversando l’intera Riserva della Biosfera (MaB – Unesco) e incontrando lungo il percorso numerosi siti archeologici, castelli, ville e parchi naturali. Il tratto tra il Sebino e Milano, realizzato al 60%, prevede il passaggio tra Gaiano ed Endine, quindi Trescore Balneario per proseguire sulla direttrice bergamasca e incontrare, nel territorio milanese, il Naviglio Martesana, fino a raggiungere il capoluogo lombardo attraverso reti ciclabili ormai consolidate.

Il ‘bike test’

Il percorso del ‘bike test’ si articolerà in tre tappe: Bolzano–Vermiglio (94 km), Vermiglio–Darfo Boario Terme (93 km) e Darfo Boario Terme–Milano (125 km), per un totale di 312 chilometri e oltre 2.400 metri di dislivello.

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Monaco. Malpensa premiato come aeroporto dell’anno in categoria ‘hub’ 

5 juin 2025 à 17:17

“L’aeroporto di Malpensa continua a rappresentare una storia di successo e il risultato raggiunto in queste ore a Monaco di Baviera conferma quanto importante e qualificata sia l’azione di chi, a ogni livello, opera all’interno di queste strutture. Da lombardo e soprattutto da varesino questa notizia mi rende orgoglioso”. Così il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, commenta il riconoscimento di ‘Aeroporto dell’anno’ nella categoria ‘Hub’ ottenuto nell’ambito di ‘Air Cargo Europe’ svoltosi in Germania, a Monaco di Baviera, che, mercoledì 4 giugno, ha visto la partecipazione del sottosegretario.

Premiazione aeroporto Malpensa  a Monaco, Cattaneo: ruolo centrale per territorio

premio malpensa monaco Lo scalo aeroportuale cargo di Malpensa precede gli aeroporti di Bangalore (India), Monaco di Baviera (Germania), Bruxelles (Belgio) e Budapest (Ungheria).

“La visita a Monaco – ha concluso Cattaneo – ha rappresentato un’occasione concreta per Regione Lombardia per rafforzare il dialogo con i principali attori del settore e riaffermare il ruolo centrale che Malpensa gioca nello sviluppo economico del territorio e nella proiezione internazionale della Lombardia. La nascita della Cargo Community conferma che il futuro dello scalo passa dalla collaborazione, dall’innovazione e da una visione condivisa tra istituzioni e operatori”.

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Tutto quello che devi sapere sull’Aeroporto di Nizza

15 mars 2025 à 18:15

Un viaggio in Costa Azzurra è un’esperienza da provare almeno una volta nella vita e, se sei qui, vuol dire che ci stai pensando! Prima di definire l’itinerario e decidere quali tappe inserire nel tuo percorso, potrebbe esserti utile conoscere bene il punto di riferimento per chiunque voglia lasciarsi incantare dalle meraviglie della Costa Azzurra: l’Aeroporto di Nizza-Costa Azzurra (NCE). Ma perché è un aeroporto così importante? Dopo Parigi Charles de Gaulle e Orly, l’Aeroporto di Nizza è il terzo scalo più trafficato di Francia. Si trova a pochi chilometri dal centro città ed è uno snodo nevralgico non solo per chi vuole visitare la Costa Azzurra, ma anche per chi è diretto verso il Principato di Monaco e, per chi viene da altri Paesi, per raggiungere alcune città italiane che si trovano vicino alla Francia. In questa guida trovi tutte le informazioni necessarie su come raggiungerlo dall’Italia e su cosa aspettarti al tuo arrivo.

Come raggiungere l’Aeroporto di Nizza dall’Italia

Se vivi in Italia, o comunque hai deciso di partire dal Belpaese, devi sapere che l’aeroporto di Nizza è facilissimo da raggiungere in aereo, in treno o in auto. Di seguito, ti elenchiamo nel dettaglio ogni singola alternativa.

Arrivare all’Aeroporto di Nizza in aereo

Sono molte le compagnie aeree che operano voli diretti dall’Italia verso l’Aeroporto di Nizza. Pertanto, puoi trovare la soluzione perfetta partendo da molte città italiane e con una durata di volo che va dai 45 minuti all’ora e mezza a seconda della città di partenza.

Le tratte più frequenti sono:

  • Milano: con voli per Nizza da compagnie come ITA Airways, easyJet e altre.
  • Roma Fiumicino: collegata da voli operati da ITA Airways e easyJet.
  • Napoli: con voli forniti da easyJet.
  • Venezia e Bologna: con compagnie come Volotea e easyJet.

Arrivare all’Aeroporto di Nizza in treno

Restando nel campo dei mezzi di trasporto pubblici, puoi raggiungere la splendida Nizza anche con il treno, a maggior ragione se ti trovi nel Nord Italia. Con i servizi della rete ferroviaria italiana e quella francese puoi raggiungere la città facilmente. Ti consigliamo di consultare i siti dedicati, in quanto orari e costi dei biglietti possono cambiare frequentemente.

Arrivare all’Aeroporto di Nizza in autobus

Anche l’autobus è un mezzo conveniente per raggiungere una delle location più suggestive della Costa Azzurra. Ci sono varie compagnie che operano questa tratta ma le partenze più frequenti sono da Milano, Torino e Genova. Una soluzione economicamente valida che ti permette di godere di un viaggio panoramico e di raggiungere Nizza in 4/6 ore di viaggio.

Arrivare all’Aeroporto di Nizza in auto

Ultima alternativa, dopo la carrellata sui mezzi pubblici, è mettersi alla guida della propria auto. Per arrivare a Nizza non dovrai fare altro che imboccare l’Autostrada A8 e goderti il viaggio. Considera che partendo da Genova ci vogliono circa due ore e mezza, se parti da altre zone come la Toscana o il Nord Italia in generale potresti attraversare il Tunnel del Frejus o il Passo del Monginevro. La comodità di viaggiare con la tua auto è che sei tu a dettare i tempi di viaggio in base alle soste che vuoi fare e all’orario in cui desideri partire.

Aeroporto di Nizza: tutte le informazioni da sapere

Famiglia felice in aeroporto
Fonte: iStock
L’Aeroporto di Nizza e le emozioni di chi sta per partire per un bel viaggio

Per facilitarti il viaggio abbiamo raccolto una serie di informazioni utili sull’aeroporto di Nizza. Le torvi qui di seguito.

  • Organizzazione: l’Aeroporto di Nizza è suddiviso in due terminal. Il Terminal 1, gestisce voli nazionali e qualche breve tratta europea; il Terminal 2, invece, gestisce i voli internazionali e ospita le compagnie aeree più gettonate. Ovviamente, all’interno di entrambi i terminal puoi godere di molti servizi come ristoranti, duty-free, WiFi gratuito e zone lounge.
  • Operatività: il Terminal 1 è aperto dalle 04:30 a 00:30; il Terminal 2 dalle 04:00 all’01:00.
  • Parcheggi: l’aeroporto di Nizza mette a disposizione dei viaggiatori diverse opzioni di parcheggio tra cui i Parcheggi Economy per soste da 3 o più giorni; i parcheggi a breve distanza a piedi dai terminal; i parcheggi ad accesso diretto al terminal; i parcheggi premium. In generale, è consigliato prenotare in anticipo in modo da garantirsi il proprio posto, risparmiare e accedere ad eventuali offerte. Ti consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’aeroporto per monitorare agevolazioni o informazioni utili per quanto riguarda i parcheggi.
  • Noleggio auto: come in tutti gli aeroporti, anche quello di Nizza è fornito di compagnie di rental car che ti permettono di noleggiare un’auto qualora ne avessi bisogno.
  • Compagnie aeree: essendo un nodo cruciale del traffico aereo mondiale, sono moltissime le compagnie aeree che passano per questo aeroporto. Le più attive sono sicuramente Air France, easyJet, Lufthansa, British Airways, Ryanair e Volotea.

Con questo articolo abbiamo voluto raccontarti della grande importanza dell’Aeroporto di Nizza come accesso strategico per tutti quelli che vogliono abbandonarsi alle meraviglia della Costa Azzurra o raggiungere le località magiche del Sud della Francia come la Provenza o la Camargue. Come hai intuito, non solo è facile da raggiungere, ma è anche un aeroporto che apre a mille possibilità di scoperta di altri luoghi nel mondo. In questa guida abbiamo sintetizzato e ridotto all’essenziale le informazioni utili per comprendere questo Aeroporto, ma ti consigliamo di visitare il sito ufficiale prima di organizzare il tuo viaggio in modo da accedere a informazioni aggiornate in tempo reale. Ora non ti resta che proseguire con la tua organizzazione di viaggio, qualunque sia la meta da raggiungere. Bon Voyage!

La temperatura a Montecarlo: quando trovare il migliore clima

25 juin 2024 à 09:07

Montecarlo è una destinazione perfetta per riempirsi gli occhi di bellezza, un pizzico di lusso e di tutti i colori della Costa Azzurra. Il clima di Montecarlo e la sua temperatura rendono il Principato di Monaco adatto a viaggi in tutte le stagioni. La città è famosa per il suo casinò, il circuito di Formula 1 e il porto affollato di yacht, nonché per case e ville da sogno. Una giornata a Montecarlo fa sicuramente sognare. Tuttavia, un altro aspetto affascinante è il clima di Montecarlo, che gioca un ruolo cruciale nella pianificazione di una visita e che può regalare piacevoli sorprese inaspettate in tutte le stagioni, grazie a una temperatura sempre (o quasi) gentile con chiunque. Per scoprire quale sia il periodo migliore per visitare il Principato di Monaco e approfittare così del prezioso clima di Montecarlo bastano poche e chiare informazioni.

Com’è il clima di Montecarlo: quando trovare la migliore temperatura

Montecarlo e il Principato di Monaco si trovano geograficamente in Costa Azzurra, una delle zone d’Europa più rinomate per il clima decisamente speciale e per le temperature mai totalmente fredde o invernali. Per questo e per altri motivi, Montecarlo e la Costa Azzurra sono diventati dei luoghi ambiti dove andare a vivere. Il Principato di Monaco gode di un clima mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati calde e soleggiate. Le temperature di Montecarlo variano moderatamente nel corso dell’anno, offrendo condizioni piacevoli per gran parte del tempo. Una delle caratteristiche principali delle temperature a Montecarlo è la mancanza assoluta di grandi sbalzi, benché il cambiamento climatico abbia reso le estati monegasche più caldo di quando si ricordasse in passato.

Gli inverni sono rimasti quelli raccontati dalle grandi dive del cinema di un tempo che non perdevano l’occasione di trascorrere la stagione più fredda (nel resto del mondo) da quelle parti, proprio per la dolcezza delle temperature e la grande presenza di giornate piacevoli e soleggiate anche in pieno gennaio. Il clima e la temperatura di Montecarlo hanno fatto la fortuna di questa zona, anche a livello di vegetazione: sia per qualità, che varietà e bellezza. Come vedremo, non c’è una stagione giusta o sbagliata per fare un viaggio a Montecarlo. Occorre solo saper scegliere il periodo giusto, in base a cosa si vuole vedere o fare a Montecarlo.

Montecarlo in inverno: il fascino mite di un inverno diverso

Amate fare un viaggio al mare d’inverno? La temperatura di Montecarlo renderà i giorni solitamente freddi un qualcosa di più mite e speciale. Gli inverni sono miti e  le temperature a Montecarlo scende raramente scendono sotto gli 8°C. Gennaio è il mese più freddo, con una media di 10°C. Questo è un periodo tranquillo per visitare la città, ideale per coloro che preferiscono evitare le folle. Nonostante il clima sia più fresco, le giornate di sole sono ancora frequenti, rendendo Montecarlo una meta piacevole anche in inverno.

Montecarlo in primavera: colori, fiori e molti eventi mondani

Passando alla stagione successiva, come sarà il clima a Montecarlo in primavera? Questo periodo dell’anno è uno dei momenti migliori per visitare il Principato di Monaco. Le temperature aumentano gradualmente, passando da una media di 12°C a marzo a circa 18°C a maggio. Le giornate si allungano e il clima è generalmente asciutto, ideale per esplorare la città e godersi gli eventi all’aperto, come il celebre Gran Premio di Monaco di Formula 1 a maggio. Se hai intenzione di fare un viaggio a Montecarlo in occasione di quell’evento, organizzati molto in anticipo.

Montecarlo, il casinò più famoso al mondo
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Vista sul casinò di Montecarlo

Montecarlo in estate: la temperatura sale e il mare avvolge

Il clima a Montecarlo si scalda molto in estate, ma non è mai troppo asfissiante, con temperature che oscillano tra i 20°C e i 28°C. Questo, però, è il periodo più affollato dell’anno, con molti turisti e residenti affollano le spiagge e i locali notturni. Sebbene le temperature possano salire, il mare offre un rifugio rinfrescante, e le serate sono spesso piacevolmente temperate. Anche in estate, il clima di Montecarlo si rivela un vero e proprio gioiello, degno del luogo che avvolge e rende così particolare e bello.

Montecarlo in autunno: un gioiello capace di splendere

L’autunno è un altro periodo eccellente per visitare Montecarlo. A settembre e ottobre, la temperatura a Montecarlo regala ancora giornate calde, con medie intorno ai 20°C-25°C. La luce è ancora molto presente e la durata del giorno è a dir poco soddisfacente, portando nei cieli del Principato colori e tinte davvero uniche. Il clima di Montecarlo in autunno rende ogni attività perfetta: potrai passeggiare lungo la costa o visitare i giardini del Casino di Montecarlo. Verso novembre, la temperatura a Montecarlo inizia a scendere, ma resta comunque mite rispetto a molte altre destinazioni europee. Si sente spesso dire che un autunno a Montecarlo, grazie al clima particolarmente dolce, sia qualcosa che fortifica più di chissà quante vitamine.

principato-monaco-montecarlo-primavera

Clima e temperatura a Montecarlo: il miglior periodo per un viaggio

La scelta del miglior periodo per visitare Montecarlo dipende dalle preferenze personali. Tuttavia, la primavera e l’autunno sono generalmente considerati i periodi migliori. Durante questi mesi, il clima di Montecarlo è ideale per esplorare la città senza l’affollamento estivo.

I mesi di aprile e maggio sono particolarmente consigliati e, generalmente, sono i periodi più mondani per un viaggio a Montecarlo. La città si anima con eventi e festival, il clima di Montecarlo è mite e la natura inizia a sbocciare, offrendo un paesaggio incantevole.

Settembre e ottobre sono delle vere e proprie gemme splendenti e uniche: offrono temperature ancora calde e un clima stabile, perfetto per attività all’aperto e visite turistiche. Inoltre, la folla estiva diminuisce, permettendo di godere delle attrazioni con maggiore tranquillità.

Se preferisci una vacanza tranquilla e non si temi il fresco, la temperatura di Montecarlo renderà perfetto anche un tuo viaggio invernale. Questa può essere una scelta interessante, soprattutto per chi vuole sperimentare il lato più rilassato di Montecarlo senza il trambusto turistico.

In conclusione, il clima di Montecarlo è piacevole tutto l’anno, con ognuna delle quattro stagioni che presenta i propri vantaggi. Che si scelga la primavera fiorita, l’estate vivace, l’autunno dorato o l’inverno mite, la temperatura di Montecarlo promette di regalarti un’esperienza indimenticabile in uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

Cosa vedere a Montecarlo, località glamour con panorami mozzafiato (e non solo)

9 juin 2024 à 18:00

C’è una zona del Principato di Monaco che in molti sognano di poter visitare, che trasuda lusso e opulenza: siamo a Montecarlo (o Monte Carlo), quartiere in cui l’offerta turistica è da sempre concentrata sui musei, sulla vita mondana, sui locali notturni o sul casinò. Ma non è solamente il luxury a delineare i contorni di questa zona: come non citare la Formula Uno? Se stai progettando una vacanza a Monaco, ti aiutiamo a strutturare l’itinerario di visita a Montecarlo: cosa vedere e cosa fare.

Casinò di Montecarlo

Montecarlo, il casinò più famoso al mondo
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Vista sul casinò di Montecarlo

Strutturare l’itinerario di visita a Monte Carlo significa inevitabilmente osservare il Casinò, vero centro nevralgico della zona. Il Casinò di Montecarlo è un edificio architettonico che trasmette sin da subito un senso di lusso senza eguali. Insieme al Grand Théâtre e alla sede de Les Ballets, compone tra gli edifici da visitare assolutamente qui in vacanza. Costruito dall’architetto di un’altra attrazione di incredibile bellezza, ovvero il Teatro dell’Opera di Parigi – Charles Garnier – hai due possibilità: visitare gli esterni o l’interno, dove il protagonista è il gioco d’azzardo, ma non solo. Puoi semplicemente fare un tour degli interni, con audioguida (anche con bambini al seguito). C’è un rigoroso dress code per entrare al Casinò di Montecarlo: lascia in hotel bermuda, t-shirt, infradito o costume! Non perdere l’occasione di strofinare il ginocchio del cavallo della statua di Luigi XIV: dovrebbe portare fortuna…

Grand Théâtre di Montecarlo

L’architetto di questo magnifico edificio è sempre Charles Garnier: inconfondibile lo stile architettonico della Belle Époque. La sua storia è strettamente connessa al Casinò di Montecarlo: all’epoca, c’era il bisogno di offrire agli abitanti del Principato e ai turisti un’occasione per svagarsi. I costi di realizzazione furono immensi e, sebbene durante i primi anni non rappresentò uno degli edifici di punta di Montecarlo, con la direzione di Raoul Gunsbourg, iniziata nel 1892 e terminata nel 1951, divenne un faro per il quartiere. Hai l’opportunità di vedere alcuni degli spettacoli lirici più importanti.

Città vecchia di Monaco

La città vecchia di Monaco, cosa vedere
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La “Città Vecchia” di Monaco, perla di inestimabile bellezza

Monaco Vecchia, o Monaco-Ville, è il cuore pulsante del Principato: oltre alla vista mozzafiato sul Mar Mediterraneo, passeggiare tra i suoi vicoli e le case colorate significa fare un tuffo nel passato. Rientra tra le cose da vedere a Monaco: il suo fascino è intatto, ed è forse questo che ci ispira assolutamente. Un dedalo di vicoli, scale e piazze, tra cui Place Saint Nicolas o Placette Bosio, in cui vige un profondo senso di ordine e pulizia. In realtà, le cose da vedere sono tantissime, come il Palazzo del Principe, il Palazzo del Governo, o ancora la Cattedrale e un Museo Oceanografico.

Museo Oceanografico

Tra i musei da non perdere quando ci si trova nei pressi di Montecarlo, il Museo Oceanografico ti permette di fare un “tuffo” metaforico alla scoperta del mondo marino. Fondato dal Principe Alberto I di Monaco nel 1889, è oggi sede di alcuni degli acquari più grandi e maestosi in Europa, con ben quattro ecosistemi da ammirare, tra cui la Laguna degli Squali, il Bacino del Mediterraneo, il Mare Tropicale e l’Odissea delle Tartarughe Marine. Non mancano aree tematiche immersive e interattive.

Palais Princier, il Palazzo dei Principi di Monaco

In alcuni periodi dell’anno, puoi visitare il maestoso Palais Princier, ovvero il Palazzo dei Principi di Monaco. I Grandi Appartamenti sono temporaneamente chiusi, ma sono molteplici i punti di riferimento al suo interno, tra cui la Sala del Trono, la Cappella del Palazzo o ancora la Galleria degli Specchi. Dal 1297, è la residenza della famiglia Grimaldi. Durante il governo di Ranieri III, il Palazzo ha vissuto i suoi antichi fasti e sono stati avviati numerosi interventi di rifacimento e restauro.

Il Giardino Giapponese e il Giardino Esotico

Sono ben due i giardini che ti consigliamo assolutamente di inserire nel tuo itinerario di cose da vedere a Montecarlo. Il primo è il Giardino Giapponese, che è stato creato su volere del Principe Ranieri III, con il sostegno e supporto dell’architetto paesaggista Yasuo Beppu. Un’oasi di relax che ti porta direttamente in Oriente, un Giardino Zen in onore della Principessa Grace Kelly. L’alternanza di alberi e piante, di sfumature diverse tra loro, crea un’atmosfera surreale. Il secondo giardino, sebbene sia temporaneamente chiuso fino al 2025, è il Giardino Esotico sulle alture di Monaco. Da non perdere anche la Grotta dell’Osservatorio, che si trova proprio in concomitanza con la scogliera del Giardino Esotico.

Gran Premio di Montecarlo

Il circuito di Montecarlo è dove si svolge annualmente il Gran Premio di Monaco di Formula 1. Molti si recano in questa zona lussuosa del Principato di Monaco proprio in concomitanza con l’evento: il circuito prevede molte strade del centro cittadino, e il record assoluto è stato stabilito da Lewis Hamilton nel 2019. Creato nel 1929, il tracciato è rimasto fedele a se stesso negli anni, fatta eccezione per alcune modifiche connesse alla viabilità della cittadina.

Escursioni e sentieri nei dintorni di Montecarlo

Cosa vedere nei dintorni di Montecarlo
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Villefranche-sur-Mer, escursione nei dintorni di Montecarlo

Cosa visitare nei dintorni di Montecarlo? Premessa: il periodo migliore per visitare la zona è la primavera, magari tra marzo e aprile, quando le temperature non sono eccessivamente fredde né calde, e il flusso turistico non è ancora ai massimi. Per quanto Montecarlo offra molteplici attrazioni, non possiamo non menzionare i dintorni. Questa località glamour di villeggiatura ti porta alla scoperta di spiagge mozzafiato, come la Spiaggia del Larvotto, che si trova sull’avenue Princesse Grace. Diversi i sentieri con panorama sulla Costa Azzurra, tra cui il Sentiero del Litorale di Cap d’Ail, 3 km di splendore nella natura.

Una menzione d’onore va a Villefranche-sur-Mer, borgo trecentesco orlato di spiagge, dal clima mite, con le barche dei pescatori sul molo, i panorami mozzafiato da Cap Ferrat e la baia di Villefranche, tra le più profonde del Mar Mediterraneo. Diverse le spiagge dove puoi prendere la tintarella in estate, tra cui Plages de Marinieres – spiaggia di ghiaia lunga 700 metri – o Plage de la Darse, dove puoi ammirare il porto. Molto particolare, ad appena due passi dal mare, è la Chapelle “Saint-Pierre” des Pêcheurs, cappella in stile romanico che è Patrimonio Artistico e Monumento Storico Nazionale della Francia. Oltre il Casinò, quindi, a Montecarlo e dintorno c’è (molto) di più da scoprire.

Casinò di Montecarlo, cosa vedere e costi

6 juin 2024 à 10:05

Il Casinò di Montecarlo è uno fra i simboli più iconici del Principato di Monaco. Questo maestoso edificio, conosciuto per la sua eleganza senza tempo e la caratteristica atmosfera lussuosa, attrae visitatori da tutto il mondo.

La storia e il fascino del Casinò di Montecarlo

Il Casinò di Montecarlo venne inaugurato nel 1863, progettato dall’architetto Charles Garnier, famoso per aver creato anche l’Opéra di Parigi. L’edificio è stato costruito in stile barocco, ricco di affreschi e dai dettagli unici, con un mix di elementi di Belle Époque e Neoclassico, per un ambiente elegante e raffinato.

Nel corso degli anni il casinò è diventato sinonimo di lusso in Europa e nel mondo, ospitando celebrità, nobili e diversi uomini d’affari, ma anche registi di numerosi film americani e non.

Il Casinò di Montecarlo non è solo un luogo per il gioco d’azzardo, ma anche un punto di riferimento culturale. Le sue sale decorate e le opere d’arte esposte al suo interno creano un’atmosfera unica che unisce allo stesso tempo intrattenimento e cultura. Visitare il Casinò di Montecarlo vuol dire fare un tuffo nella storia e nel glamour del passato.

Situato nel cuore di Montecarlo, il casinò offre una vista spettacolare sul Mediterraneo e sui giardini che circondano l’edificio. Il Casinò di Montecarlo è solo uno dei tanti monumenti che hanno reso la città di Monaco la migliore meta europea del 2024.

Il Casinò di Montecarlo: cosa c’è da sapere

L’edificio che ospita il Casinò di Montecarlo è caratterizzato dalla sua eleganza, dal lusso e dal design, interno ed esterno, che lo distinguono dai casinò più belli ed iconici del mondo, uno fra tanti il Casinò di Venezia.

Al suo interno sono presenti diverse sale da gioco con soffitti dipinti, colonne dorate e maestosi candelabri, che creano un’atmosfera unica per i visitatori.

Sono tre le sale principali: le Salon Rose, la Sala delle Rose, la più moderna, con una vista unica sul Mar Mediterraneo, la Salle Europe, la Sala dell’Europa, con i suoi affreschi storici e i dettagli in stucco, che rendono questa sala il cuore del casinò, o la Salle Blanche, una sala privata dalla vista spettacolare.

Orologio del Casinò di Montecarlo
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Orologio esterno all’ingresso del Casinò di Montecarlo

L’ingresso al Casinò di Montecarlo

Ci sono diverse opzioni per visitare il Casinò di Montecarlo. Una di queste soluzioni è la visita guidata, della durata di circa 40 minuti, dell’edificio con audioguida, una visita in cui è possibile tentare la fortuna ai tavoli da gioco o, infine, un breve giro gratutio della struttura, ma con accesso limitato.

La visita con audioguida ha un prezzo di 18€ per gli adulti, per i ragazzi tra i 13 e i 17 anni di 12€ e 8€ per i bambini dai 6 ai 12 anni. Le visite, inoltre, sono ammesse dalle 10.00 del mattino alle 13.00.

Le regole che prevedono l’ingresso alle sale da gioco, dalle 14.00 alle 4.00 del mattino, sono molto ferree, soprattutto per quel che riguarda il dress code.

Infatti, per poter entrare nelle sale da gioco è necessario indossare un completo elegante e non sono pertanto ammessi jeans o bermuda, ad esempio, ma anche t-shirt, felpe e scarpe da ginnastica. L’ingresso è a discrezione della direzione e del personale del Casinò, che potrà ammettere o meno i giocatori all’interno.

Chiaramente questo vale per tutte le aree gioco, mentre per l’atrio principale ed il bar o, comunque, durante la visita guidata, l’abbigliamento è libero.

Per entrare al Casinò è necessario essere in possesso di un documento d’identità ed aver compiuto almeno 18 anni. L’ingresso per le sale da gioco ha un costo di 19€ e comprende un buono del valore di 10€, che potrà essere utilizzato presso il bar del Casinò o al tavolo o slot machine.

Tavolo da Roulette
Fonte: iStock
Tavolo verde da Roulette

Sebbene sia una delle attrazioni più popolari del Principato di Monaco, nessun cittadino monegasco può entrare o giocare al casinò, che sia o meno parte della famiglia reale.
Una legge approvata nel 1987, infatti, vieta l’ingresso ai cittadini per evitare che i croupier possano imbattersi nei membri della loro famiglia al tavolo e quindi favorire la vincita.

Come arrivare al Casinò di Montecarlo

In auto:

Il Casinò di Montecarlo è facilmente raggiungibile in auto da Nizza, seguendo l’autostrada A8 e prendendo l’uscita per Monaco.

Il casinò dispone di un parcheggio privato sotterraneo. In alternativa, è possibile utilizzare i numerosi parcheggi pubblici presenti nelle vicinanze.

In treno:

La città di Monaco è ben collegata con la rete ferroviaria francese. È possibile raggiungere il Principato di Monaco, infatti, utilizzando i treni regionali TER da Nizza e Cannes. La stazione ferroviaria di Monaco-Montecarlo è situata a breve distanza dal casinò, raggiungibile con una piacevole passeggiata nella Capitale, di circa 15 minuti.

In areo:

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Nizza-Costa Azzurra, situato a circa 30 km da Monaco. Dall’aeroporto è possibile prendere un taxi, un servizio navetta o un treno diretto a Monaco.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di un’esperienza indimenticabile nel Principato, esistono servizi di elicottero privato che collegano l’aeroporto con la città di Monaco. Un viaggio unico, che dà la possibilità ai passeggeri di godere una vista unica, e da una posizione privilegiata, della Costa Azzurra.

Perché vale la pena visitare il Casinò di Montecarlo?

Il Casinò di Montecarlo è molto più di un semplice luogo per il gioco d’azzardo.

Sono molti i motivi per cui vale la pena visitare questo iconico edificio della Costa Azzurra e del Principato di Monaco. Fra tutti la cultura e la storia che contraddistinguono questo edificio ottocentesco, che danno al visitatore la possibilità di catapultarsi nel passato, tra architettura e design unici. Oltre che la possibilità di vivere un’esperienza unica e di lusso, in una posizione iconica.

Oltre ad una vasta gamma di tipologie di gioco, il Casinò ospita regolarmente una serie di eventi esclusivi e spettacoli di gala, occasioni uniche per immergersi nell’atmosfera glamour della città monegasca.

Il Casinò di Montecarlo è un’icona di lusso, storia e cultura che merita una visita, sia che siate appassionati di gioco, amanti dell’architettura o semplicemente curiosi di vivere un’esperienza unica.

E oltre a questa icona, Monaco ha molto altro da offrire. Proprio per questo è importante pianificare il viaggio con cura, per visitare il Principato di Monaco e tutti i suoi segreti. Buon viaggio e buona fortuna!

Il Museo Oceanografico di Monaco: un gioiello marittimo del Mediterraneo

5 juin 2024 à 14:37

Nel cuore del Principato di Monaco è situato il Museo Oceanografico di Monaco, una destinazione imperdibile per gli amanti del mare e della natura.

Il Museo fu fondato nel 1889 dal Principe Alberto I di Monaco ed è conosciuto a livello mondiale non solo per le sue collezioni marine e per le attività, ma anche per l’impegno della fondazione nella conservazione degli oceani.

Questo articolo vi guiderà attraverso le meraviglie del museo, offrendo informazioni dettagliate su come arrivarci, i costi dei biglietti, orari di apertura e consigli utili per una visita indimenticabile.

Storia del Museo

Il Museo Oceanografico di Monaco nasce come un centro di conservazione e di studi con laboratori, collezioni e acquari della flora e della fauna selvatica dei fondali marini del Mediterraneo, dalla biologia marina alla tecnologia subacquea. Non è quindi, solamente, una sola attrazione turistica, ma un vero e proprio istituto scientifico, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico verso l’oceano.

La struttura, grazie alla sua posizione, offre una vista spettacolare sul Mediterraneo, rendendo la visita un’esperienza unica per i visitatori.

Come arrivare al Museo Oceanografico di Monaco

In Auto:

La città di Monaco, da poco riconosciuta come la migliore meta europea del 2024, è facilmente raggiungibile in auto dall’Italia.
Il Principato dista circa 30 minuti da Nizza, percorrendo l’autostrada A8. Dall’uscita Monaco bisogna seguire le indicazioni per il centro città. Il Museo dispone di un parcheggio nelle vicinanze, che durante l’alta stagione potrebbe essere affollato. Si consiglia di utilizzare i parcheggi pubblici, come Parking des Pêcheurs o Parking de la Digue, distanti pochi minuti a piedi.

In Treno:

La città di Monaco è ben collegata con la rete ferroviaria francese. I treni TER, i treni regionali francesi, partono regolarmente da Nizza e Cannes e impiegano, rispettivamente, 30 minuti e un’ora circa.

Una volta giunti alla stazione di Monaco-Monte Carlo, il museo è facilmente raggiungibile a piedi in circa 20 minuti. In città ci sono a disposizione i bus locali per una salita meno faticosa.

In Bus:

Da Nizza, è possibile arrivare a Monaco Città utilizzando le linee 602 e 607, per un viaggio della durata di circa 50 minuti.

In Aereo:

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Nizza-Costa Azzurra, a circa 30 km da Monaco. Dall’aeroporto di Monaco è possibile raggiungere la città tramite un taxi, un servizio navetta o treno diretto a Monaco. Per chi è alla ricerca di un’esperienza unica ed indimenticabile nel Principato di Monaco, è possibile usufruire del servizio di elicottero, che collega l’aeroporto con la città di Monaco, offrendo una vista mozzafiato della Costa Azzurra.

Ingresso al Museo Oceanografico
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Ingresso del Museo Oceanografico di Monaco

Quanto costa il biglietto del Museo Oceanografico di Monaco?

Per l’ingresso al Museo Oceanografico di Monaco è necessario essere in possesso del biglietto, acquistabile anche online sul sito ufficiale del Museo.

Prezzi dei biglietti

  • Adulto (dai 18 anni in su): 19€
  • Studente (tessera valida da presentare alla biglietteria): 12€
  • Bambino: (dai 4 ai 17 anni inclusi): 12€
  • Bambino sotto i 4 anni: gratuito
  • Persona con disabilità: 9€ Gli accompagnatori entrano gratis. È sufficiente presentarsi alla biglietteria.

Il biglietto dà diritto all’accesso a tutte le aree: acquari, museo, collezioni, Odissea delle tartarughe (sezione all’aperto) e mostre permanenti e temporanee

Acquistare i biglietti online è altamente consigliato, specialmente durante l’alta stagione. Questo permetterà di evitare lunghe attese e di iniziare subito la visita del Museo.

Orari di ingresso

Il Museo Oceanografico di Monaco è aperto tutto l’anno, con orari che variano a seconda della stagione. Il periodo che va da Ottobre a Marzo dalle 10.00 alle 18.00, da Aprile a Giugno dalle 10.00 alle 19.00, Luglio e Agosto dalle 9.30 alle 20.00 e Settembre dalle 10.00 alle 19.00

Cosa vedere all’interno del Museo

In circa due ore i visitatori avranno la possibilità di interagire con il mondo marino e le specie maestose che lo popolano all’interno del Museo Oceanografico di Monaco.

Si tratta di un’immersione totale nel mondo degli oceani nel cuore della Rocca di Monaco, dove sono previste anche numerose attività a tema marino per completare la visita con stile!

Ecco cosa è possibile vedere all’interno del Museo Oceanografico di Monaco.

Acquari

Al suo interno il Museo ospita uno dei più grandi e maestosi acquari d’Europa, con oltre 6000 specie marine. Le vasche tematiche danno la possibilità di osservare diversi ecosistemi marini, come quello Mediterraneo o dei Tropici.

Sono stati ricreati quattro ecosistemi al suo interno:

  • La laguna degli squali
    Una piscina panoramica che permette ai visitatori di trovarsi faccia a faccia con questi maestosi esemplari di squalo. Si tratta di una piscina alta 6 metri, con pareti di vetro che permettono di ammirare al suo interno, oltre agli squali, ha varie specie di animali tra cui tartarughe marine, razze e addirittura la barriera corallina.
  • Il bacino del Mediterraneo
    Il Grande Blu, il Mar Mediterraneo. In questa parte del Museo sono stati ricreati i tesori del Mediterraneo, per far vivere l’esperienza al visitatore in modo educativo e divertente. È possibile osservare centinaia specie diverse di pesci ed invertebrati.
    Polpi, cicale di mare, granchi, pesce cinghiale, cavallucci marini e tante altre specie.
  • Il Mare Tropicale
    In questa sezione è stato ricreato l’ecosistema adatto a coralli ed animali marini, alghe e barriere coralline tipiche del mare tropicale, che rendono questa parte del mondo uno degli ecosistemi più colorati e attivi.Sono presenti pesci colorati che grazie ai loro colori e forme, creano uno spettacolo mozzafiato per tutti, adulti e bambini.
    Fondale marino Tropicale
    Fonte: iStock
    Fondale marino con barriera corallina e pesci tropicali

     

  • L’odissea delle Tartarughe Marine
    Nel Museo Oceanografico di Monaco è possibile raggiungere la piscina all’aperto: la Turtle Odyssey.In questo spazio si possono ammirare le tartarughe marine soccorse dal CMSEM, il Centro Monegasco per la cura delle specie marine, che si occupa, appunto, della salvaguardia delle specie marine a rischio estinzione.Il Museo Oceanografico di Monaco offre anche altre diverse aree tematiche, che rendono la visita dell’Istituto un’esperienza ricca e variegata.

Tre aree tematiche all’interno del Museo

La prima area è denominata “Monaco e l’Oceano” ed è dedicata alla connessione tra la città di Montecarlo e l’oceano. In quest’area, attraverso mostre interattive ed installazioni multimediali, è possibile conoscere l’impegno che la famiglia Reale di Monaco ha sostenuto per la salvaguardia dell’ambiente marino.

La seconda area è “Oceanomania”, creata dall’artista Mark Dion. Si tratta di una collezione di oggetti rari e curiosità legati all’esplorazione marina. Ci sono reperti storici, modelli di animali marini e diversi manufatti, tutti oggetti di fondamentale importanza per la rappresentazione della biodiversità oceanica.

Infine, non solo per i più piccoli, è presente l’area interattiva “Immersione” che simula una vera e propria immersione nella Grande Barriera Corallina. I visitatori, grazie all’utilizzo della tecnologia, possono esplorare l’ecosistema corallino, vivendo un’esperienza coinvolgente.

Il Museo Oceanografico di Monaco è una tappa obbligatoria per chiunque decida di organizzare un viaggio alla scoperta della Capitale del Principato di Monaco. Grazie alla combinazione di bellezza naturale, storia affascinante e impegno per la conservazione marina, il museo offre un’esperienza unica ed indimenticabile, per grandi e bambini. Pianificare la visita con cura è fondamentale per godersi un viaggio all’interno del mondo marino e scoprire di più sulle fantastiche specie che lo popolano.

La migliore meta europea dove andare quest’anno

9 février 2024 à 17:49

Votato da un milione di viaggiatori provenienti da 172 Paesi, il Principato di Monaco è risultato essere la migliore destinazione europea dell’anno. Il titolo di “Best European Destination 2024” è merito del grande impegno che questa città-Stato ha avuto negli ultimi anni puntando su altri temi rispetto ai soliti stereotipi. Sostenibilità in primis, e poi cultura e attività outdoor.

Il Principato resta comunque quello che nell’immaginario collettivo viene identificato come un luogo di benessere e di felicità, ma non soltanto per i beni di lusso. Oggi, il Principato di Monaco – o Montecarlo – è considerata da moltissimi viaggiatori una destinazione perfetta per una fuga “green”, che combina benessere, attività all’aria aperta, gastronomia e, grazie al clima mite di cui gode, anche vita da spiaggia e attività acquatiche, praticamente tutto l’anno.

Ma non è tutto. Monaco è considerato il connubio perfetto tra glamour, cultura e relax, fattori che rendono davvero unico al mondo questo fazzoletto di terra di soli due chilometri quadrati incastonato nella Riviera francese.

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Fonte: ©B. Vergely
La vegetazione che incornicia il Principato di Monaco

Montecarlo sempre più green

Il Principato è la meta perfetta per organizzare una weekend fuori stagione, specie per chi ama gli eventi mondani o culturali, perché ogni mese c’è qualche grande appuntamento, dal salone nautico al festival del circo, dall’opera all’arte. Alcuni di essi si svolgono da decenni e sono ormai molto rinomati, tanto da attirare tantissimi visitatori, oltre agli addetti ai lavori, da ogni parte del mondo.

Tra gli eventi più belli, ma ancora poco conosciuti, c’è il Festival Printemps des Arts di Montecarlo, presieduto da Sua Altezza Reale Carolina di Hannover, che quest’anno punta proprio sul tema della sostenibilità.

Si tratta di un appuntamento annuale con la musica in tutte le sue forme, che è giunto alla quarantesima edizione e che, proprio perché dà il via agli eventi primaverili, si svolge sempre più in location diffuse su tutto il Principato, tra sale da concerto e spazi non convenzionali.

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Fonte: 123rf
I Giardini Saint-Martin nel Principato di Monaco

L’edizione 2024, il cui tema conduttore è “chants de la terre”, “canti della terra” e quindi il rapporto tra l’uomo e la natura, si svolge nei quattro long weekend (dal mercoledì o giovedì alla domenica) che vanno dal 13 marzo al 7 aprile, con 25 appuntamenti distribuiti in 19 magnifici luoghi di Montecarlo e della Costa Azzurra, come il Centre Culturel Prince Jacques di Beausoleil e il Conservatorio e Théâtre National di Nizza.

Monaco per turisti responsabili

Se in giro per il Principato si vedono (e si sentono) spesso sfrecciare bolidi, non è detto che gli stessi proprietari non vadano anche in giro a piedi o in bicicletta. Da sempre, a Montecarlo, per via della sua conformazione, esiste un sistema di scale, ascensori, scale mobili e persino di marciapiedi mobili (tutti gratuiti, ovviamente) che consentono a chiunque di andare su e giù per il Principato senza stancarsi, raggiungendo i vari punti della città in poco tempo.

Ultimamente, la biciletta anche qui sta davvero spopolando. A Monaco ci vanno quasi tutti tanto che sono sempre più numerose le piste ciclabili su cui si può pedalare in tutta sicurezza. I turisti che sono in visita ne possono noleggiare una delle tante disponibili nelle rastrelliere Monabike o Mobee, per chi preferisce le bici elettriche.

Non solo palazzi e grattacieli

Non tutti sanno che il 20% del territorio monegasco è ricoperto da aree verdi. Sono numerosi, infatti, i giardini e i parchi, a partire dal celebre Giardino giapponese che si affaccia sul lungomare del Larvotto, un’oasi di pace e relax come non se ne trovano spesso. Ma meno noto è il Percorso biodiversità che si trova nei Giardini Saint-Martin, il primo giardino pubblico a essere aperto nel Principato nel 1816, realizzato su un terreno abbandonato per dare lavoro agli abitanti del posto. Nascosto tra il Museo Oceanografico e la Cattedrale, questo scrigno verde offre tante sorprese e vedute panoramiche eccezionali sul Grand bleu.

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Fonte: 123rf
Il Giardino giapponese nel cuore di Montecarlo

Ancora meno conosciuto è il Percorso degli alberi monumentali, un itinerario più che un vero e proprio parco, sviluppato nella zona Est del Principato. E poi ci sono il Jardin Exotique sulle alture di Montecarlo, uno dei giardini più belli del mondo che, però, purtroppo resterà chiuso nel 2024 per lavori di manutenzione straordinaria, il Roseto Principessa Grace nella zona di Fontvieille e i Jardins de la Petite Afrique nei pressi del Casinò. Inoltre, il Principato possiede tre aree marine protette, di cui una riserva marina educativa.

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