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I Giardini La Mortella ricevono il Traveler’s Choice Awards 2026 di TripAdvisor

Par : elenausai10
6 mai 2026 à 12:30

Ischia, oltre a essere la più grande isola dell’arcipelago delle isole Flegree nel golfo di Napoli, è anche una delle mete estive italiane più amate. Ed è proprio qui che si trova una delle eccellenze mondiali del turismo: i Giardini La Mortella, l’oasi mediterranea e subtropicale creata nel 1956 da Susana Walton, la moglie del compositore Sir William Walton.

La Mortella, infatti, ha ricevuto il Traveler’s Choice Awards 2026 di TripAdvisor, il riconoscimento che posiziona il sito nel 10% delle migliori attrazioni a livello globale sulla base delle recensioni dei visitatori.

Come ha dichiarato la presidente della Fondazione Walton, Alessandra Vinciguerra, “Il Traveler’s Choice è uno dei premi più ambiti nel settore dei viaggi e ha un grande valore per tutti noi. Arriva nell’anno del centenario della nascita di Lady Walton, ricordata per la passione e la dedizione con cui ha realizzato un luogo unico per varietà botanica e progettualità culturale”.

Cosa vedere ai Giardini La Mortella

I Giardini La Mortella rappresentano un’eccezionale oasi botanica nata dalla collaborazione tra Lady Susana Walton e il paesaggista Russell Page. Durante la vostra visita, potrete seguire un percorso strutturato su due livelli principali, collegati da sentieri e scale panoramiche.

Nel giardino a Valle, l’itinerario si concentra sull’aspetto botanico e idrico: qui si trovano la Victoria House, dedicata alla ninfea gigante, e la Serra delle Orchidee. Il paesaggio è arricchito da diverse fontane e da una collezione di piante esotiche che include felci arboree, Ginkgo Biloba e la rara Spathodea campanulata.

Salendo verso il giardino in Collina, l’ambiente si fa terrazzato e offre vedute sulla costa di Forio. In questa sezione si incontrano architetture tematiche come il Tempio del Sole e la Sala Thai, quest’ultima caratterizzata da un’estetica orientale con fiori di loto e bambù. Punti di interesse rilevanti sono anche la cascata del coccodrillo e il Ninfeo, inserito nella vegetazione mediterranea.

Oltre all’aspetto naturalistico, il giardino conserva un forte legame con il compositore Sir William Walton: è possibile visitare la roccia che ne custodisce le ceneri e il Teatro Greco, uno spazio all’aperto destinato a eventi musicali.

Dove si trovano e come visitarli

ll giardino si trova a Forio, vicino alla Spiaggia di San Francesco in località Zaro, sull’isola di Ischia. Potete raggiungerlo con gli autobus da Ischia, Casamicciola e Lacco Ameno con la linea 198 e 171 e da Barano e Serrara Fontana con la linea 197 e 171.

Per quanto riguarda i trasporti marittimi, gli aliscafi partono da Napoli, Molo Beverello o Mergellina verso Ischia Porto, Casamicciola o Forio, mentre i traghetti da Napoli o Pozzuoli verso Ischia Porto o Casamicciola Terme.

I giardini sono aperti dal 2 aprile al 1 novembre 2026, solamente il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica dalle 9:00 alle 19:00. Il biglietto, acquistabile in loco, costa 15 euro per gli adulti e 12 euro quello ridotto. Il giardino ha due entrate e biglietterie: una in Via Francesco Calise 45, il cui ingresso è pedonale, e una in Via Zaro, dove l’ingresso è carrabile con parcheggio gratuito.

All’interno non sono consentiti gli animali e, se volete partecipare agli eventi musicali organizzati durante l’estate, consigliamo di consultare il sito ufficiale.

Dove il mare incontra il vulcano: il fascino della Spiaggia dei Maronti

21 août 2025 à 12:41

Non ci vuole molto tempo per riconoscere la Spiaggia dei Maronti, perché si stende per circa tre chilometri con una sabbia scura che contrasta splendidamente con le acque limpide, dal turchese all’azzurro intenso. Nonostante questo, non è di certo un lido qualunque, e nelle prossime righe capiremo il perché. Circondata da dolci colline ricoperte di vegetazione mediterranea (che la riparano dal vento), permette di ammirare scorci incredibili che arrivano fino alla penisola sorrentina. Vediamo insieme come raggiungerla e cosa sapere prima di andarci.

Dove si trova e come arrivare alla Spiaggia dei Maronti

La Spiaggia dei Maronti si trova nel comune di Barano d’Ischia, a sud dell’isola. È facilmente raggiungibile sia via terra che via mare:

  • In autobus: dalla zona di Ischia Porto, si prende la linea 5 che collega direttamente il capolinea di Piazzale Trieste a Maronti, con una durata media di circa 27 minuti e una frequenza ogni 20 minuti (a seconda della stagione);
  • In auto: partendo da Ischia Porto, occorre seguire le indicazioni per Barano e poi per la Spiaggia dei Maronti. Lungo la strada panoramica che parte dalla frazione di Testaccio, ci sono parcheggi custoditi;
  • Via mare: è disponibile un taxi-boat dal porticciolo di Sant’Angelo, che è una modalità alternativa utile.

Indipendentemente dal mezzo scelto, la Spiaggia dei Maronti offre un’esperienza unica, con la sua sabbia scura di origine vulcanica e il mare cristallino.

Le caratteristiche della spiaggia

È inutile girarci intorno: la Spiaggia dei Maronti è una delle meraviglie naturali più affascinanti di Ischia. Si tratta di una lunga distesa di sabbia fine e grigiastra, famosa non solo per la sua bellezza, ma anche per un fenomeno geologico particolarissimo: le fumarole.

Le fumarole sono piccoli getti di vapore e gas che emergono dal sottosuolo, frutto dell’attività vulcanica dell’isola. Questi curiosi sbuffi di vapore fuoriuscendo dalla sabbia creano un effetto davvero suggestivo, quasi irreale.

In alcune zone, la sabbia può diventare talmente calda da raggiungere temperature intorno ai 100°C (ma attenzione: non ovunque!). Una particolarità che permette ai visitatori di provare il cosiddetto “bagno di sabbia”, una pratica tradizionalmente considerata benefica per dolori articolari e reumatici.

Il fenomeno è legato a una sorgente vulcanica che riscalda la sabbia dall’interno, creando un microcosmo unico. E non è tutto: alcune persone approfittano del calore naturale persino per cuocere direttamente in sabbia cibi come pesce o uova, trasformando un’esperienza geologica in un piccolo esperimento culinario.

La presenza delle fumarole rende la Spiaggia dei Maronti un luogo ideale per chi cerca un’esperienza autentica e rilassante, immersa nella natura incontaminata e nella storia geologica di Ischia.

Perché si chiama Spiaggia dei Maronti?

Il nome “Maronti” sembrerebbe avere origini nel greco antico e significa “spiaggia tranquilla”, un appellativo che ben riflette l’atmosfera calma e rilassante di questo angolo di Ischia. Secondo delle leggende locali, invece, potrebbe derivare dal latino “quatior”, con lo stesso significato di luogo pacifico.

C’è anche chi racconta un’altra storia: il nome potrebbe riferirsi a un vecchio muro di cinta che un tempo separava la spiaggia da un piccolo terreno adiacente, ma purtroppo anche qui i dubbi non sono mai stati chiariti.

Maronti, Ischia
iStock
Veduta aerea della Spiaggia di Maronti

Cosa fare alla Spiaggia dei Maronti

Senza ombra di dubbio, la Spiaggia dei Maronti è perfetta per prendere il sole, ma la verità nuda e cruda è che offre molto di più. Oltre a tuffarsi nelle acque cristalline e ammirare le fumarole che sbucano dalla sabbia, si possono fare passeggiate lungo il sentiero che porta al borgo di Sant’Angelo, godendo di panorami davvero mozzafiato.

Lungo la costa non mancano ristoranti e taverne dove assaporare piatti tipici come il coniglio all’ischitana, accompagnato dai vini locali. Chi desidera vivere Ischia come un vero abitante del posto può esplorare esperienze più nascoste: i bagni e fanghi termali della Cavascura, lontani dalla folla; la sorgente di Nitrodi, famosa per le sue acque benefiche; e i sentieri tra i vigneti, che svelano l’anima rurale dell’isola.

Informazioni utili per la visita

Pur essendo una delle spiagge più note di Ischia, è bene sapere che la Spiaggia dei Maronti mette a disposizione servizi che sono essenziali. L’accesso alla spiaggia è gratuito, ma se si desiderano lettini e ombrelloni occorre prevedere un piccolo costo giornaliero, che varia a seconda della stagione.

Ci sono bar e chioschi dove prendere uno snack o una bevanda, ma i ristoranti più vicini si trovano a qualche passo di distanza, quindi portare acqua e qualcosa da mangiare può essere utile, soprattutto nelle ore più calde.

Sono consigliate anche scarpe comode per camminare sui tratti rocciosi, crema solare, cappello e costume, così come un asciugamano. Per per chi vuole esplorare le fumarole, qualche precauzione per il caldo naturale della sabbia è assolutamente necessaria. La copertura telefonica è discreta, ma nelle zone più isolate conviene non fare troppo affidamento su internet.

In generale, con un po’ di organizzazione, la giornata alla Spiaggia dei Maronti può diventare un’esperienza piacevole e senza sorprese, tra relax, natura e i piccoli segreti termali che rendono unica quest’area di Ischia.

Ischia, dove il calore della terra trasforma la cucina in magia

19 août 2025 à 11:14

Ischia, famosa in tutto il mondo per le sue acque termali curative, nasconde un fenomeno naturale meno conosciuto, ma altrettanto affascinante: le fumarole vulcaniche.

Questo spettacolo geotermico, recentemente raccontato dalla BBC, non è solo un fenomeno scientifico, ma anche un evento associato a una straordinaria tradizione culinaria dell’isola.

Le fumarole, visibili in particolare lungo la spiaggia della Baia dei Maronti, permettono agli isolani di cucinare direttamente nella sabbia riscaldata dai vapori sotterranei, creando piatti dal sapore unico che raccontano secoli di storia e cultura locale.

La magia delle fumarole di Ischia

Le fumarole di Ischia sono emissioni di gas caldi provenienti dalla caldera vulcanica dell’isola. Questo calore naturale riscalda la sabbia fino a 100°C, trasformando la spiaggia in un vero e proprio forno geotermico.

La BBC ha documentato come gli isolani abbiano saputo sfruttare questo fenomeno: pacchetti di pollo, pesce, verdure e polpo vengono avvolti in carta stagnola o teli speciali e sepolti nella sabbia bollente, dove cuociono lentamente grazie al calore naturale. Questo metodo di cottura esalta i sapori e preserva le proprietà nutritive degli alimenti.

La spiaggia delle fumarole, parte della Baia dei Maronti, è il cuore di questa tradizione: una distesa di sabbia grigio cenere punteggiata di vapori caldi. Qui, generazioni di isolani hanno cucinato direttamente sulla sabbia, creando un legame profondo con il territorio.

La cottura nelle fumarole non è solo un metodo pratico, ma un vero e proprio rituale: ogni estate, gli ischitani si riuniscono per cucinare insieme, vivendo un’esperienza che unisce gastronomia, natura e cultura. La BBC ha messo in luce questo aspetto, mostrando come Ischia trasformi un fenomeno naturale, potenzialmente pericoloso, in un’opportunità culinaria unica.

Ristoranti e cucina geotermica a Ischia

Per chi non può cimentarsi direttamente con la sabbia bollente, diversi ristoranti dell’isola offrono la possibilità di gustare piatti cucinati secondo la tradizione delle fumarole. In questi locali, la cucina geotermica viene utilizzata in sicurezza, permettendo ai visitatori di assaporare il pollo, le patate, i calamari e persino piatti più elaborati come spaghetti con polpo al vapore delle fumarole, senza correre rischi.

Il fascino di questa cucina risiede nella sua autenticità: i piatti sono preparati con ingredienti freschi e locali e la cottura lenta nella sabbia bollente conferisce sapori intensi e consistenze uniche.

Come racconta la BBC, la cucina delle fumarole non è solo un’esperienza gastronomica, ma un vero e proprio patrimonio culturale: ogni piatto racconta la storia dell’isola, dei suoi abitanti e della loro capacità di convivere armoniosamente con la natura vulcanica. Anche chef stellati, come Nino Di Costanzo, si ispirano a questa tradizione, reinterpretando le tecniche di cottura geotermica in chiave moderna.

Le fumarole di Ischia sono quindi molto più di un fenomeno naturale: rappresentano un ponte tra passato e presente, tra scienza e cucina, tra cultura locale e turismo nazionale e internazionale (interessato anche alle sue terme).

La BBC ha contribuito a far conoscere al mondo questo aspetto unico dell’isola, mostrando come il calore della terra possa diventare un ingrediente prezioso, capace di trasformare ingredienti semplici in piatti straordinari.

Visitare la spiaggia delle fumarole della Baia dei Maronti (tra le spiagge più belle dell’isola), e gustare la cucina geotermica è un’esperienza imperdibile per chi vuole scoprire l’anima più autentica di Ischia, dove la tradizione culinaria e la natura si incontrano in un connubio affascinante e indimenticabile.

Spiagge dei nudisti a Napoli e dintorni, dove andare

27 mai 2025 à 10:00

Le spiagge per nudisti diventano sempre più popolari. Fare il bagno ‘senza veli’ è per molti una vera e propria liberazione, anche in senso più ampio, uno spogliarsi metaforico, non solo dei vestiti ma delle convenzioni sociali, dello stress della vita quotidiana, della tecnologia che non ci abbandona neanche nei momenti di relax. Chi le frequenta non lo fa per esibizionismo, ma per ritrovare la libertà nella sua pienezza, e al contempo una connessione profonda con l’ambiente.

La costa campana offre diversi angoli dove vivere serenamente l’esperienza del nudismo o naturismo. Il più delle volte sono luoghi nascosti e non facilmente raggiungibili. Da Sorrento alla Costiera Amalfitana, da Capri a Ischia, scopriamo dove trovare spiagge per nudisti a pochi passi da Napoli.

Bagni della Regina Giovanna a Sorrento

I Bagni della Regina Giovanna sono tra le gemme più seducenti della costiera sorrentina, affacciata sul Golfo di Napoli. Qui la bellezza della natura incontaminata si unisce al fascino delle testimonianze archeologiche della Penisola Sorrentina. Il nome si deve alla figura della Regina Giovanna D’Angiò, sovrana di Napoli, e ai racconti legati al suo carattere libertino. Si narra, infatti, che amasse intrattenersi in villeggiatura in questo luogo con i suoi giovani amanti, molti dei quali, secondo le leggende locali, destinati a una morte cruenta.

Il mito della sovrana s’intreccia con la testimonianza archeologica dei ruderi dell’antica domus, risalente al I sec. a.C., appartenente a Pollio Felice, un nobile romano. Edificata a picco sul mare, la villa sorgeva esattamente sul promontorio del Capo di Sorrento.

Un arco naturale consente l’accesso alla suggestiva caletta circondata da pareti di pietra, separando una piccola laguna dal mare. Nell’area dimorano tante diverse specie marine, facilmente visibili grazie ai fondali bassi. Il tratto utilizzato dai nudisti è quello successivo al lido ‘La Solara’, sulla cui scogliera è consentito fare naturismo in assoluta tranquillità.

Spiaggia del Troncone, nel Cilento

Immersa nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Cala Finocchiaro, ribattezzata spiaggia del Troncone – probabilmente per via di un grosso fusto d’albero che per molti anni vi è stato arenato – è ufficialmente destinata al naturismo dal 2011, e rappresenta l’unica spiaggia naturista autorizzata del sud Italia, se si esclude quella siciliana di Gela. Si trova tra due delle località balneari più visitate del Cilento, ovvero Palinuro e Marina di Camerota, in provincia di Salerno.

Non tutta la spiaggia è riservata ai nudisti, bensì solo le ultime tre calette, delimitate da una grossa parete rocciosa che ne limita la visibilità dalla strada. La prima, venendo dal parcheggio, è molto piccola, tanto da consentire la presenza di circa 7/8 persone; la seconda è grande più del doppio e possono trovarvi posto circa una ventina di persone; la terza è la più ampia, e può ospitare circa 150 persone. Un mix di ciottoli, sassolini e sabbia grossa costituisce l’arenile lungo nel complesso circa 400 metri, bagnato da un mare sempre cristallino.

Spiaggia di Tordigliano, vicino a Positano

Gli amanti del naturismo in vacanza in Costiera Amalfitana non possono perdersi la spiaggia di Tordigliano, una delle più estese dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Un paradiso nascosto che, pur essendo parte del comune di Vico Equense, è molto più vicino a Positano. Trovarla non è semplice, perché non è segnalata con un cartello, né visibile dalla strada, così come non è facile accedervi, motivo per cui non si rischia di trovarla affollata.

La spiaggia è accessibile via mare oppure attraverso un sentiero sterrato e accidentato, che inizia dall’interruzione del guard-rail della strada statale Amalfitana n°163. Il percorso, immerso nella macchia mediterranea, dura all’incirca un’ora, ma è importante sapere che presenta alcuni tratti esposti, per cui è consigliato procedere con passo sicuro e scarpe adeguate. Una volta giunti sulla spiaggia, costituita in prevalenza da ciottoli lambiti da acque limpidissime, si può ammirare uno splendido panorama sugli isolotti de Li Galli.

Spiaggia di via Krupp a Capri

Scavata nella roccia nel 1902, per volontà del magnate dell’acciaio Friedrich Alfred Krupp, la spettacolare Via Krupp a picco sul mare è una delle attrazioni più amate dell’isola di Capri e tra le strade più belle al mondo. Finalmente riaperta al pubblico passaggio nel 2023, dopo i lavori di messa in sicurezza, a causa del pericolo frane e smottamenti, questa meraviglia è tornata a riaccogliere cittadini e visitatori regalando scenari davvero mozzafiato.

Il suggestivo sentiero naturale scolpito nella roccia si snoda tra pini e macchia mediterranea, regalando viste incredibili sul mare cristallino dell’isola azzurra partenopea. Questa vera e propria opera d’arte conduce a una spiaggia molto riservata, poco distante da Marina piccola. Ricoperta da un tappeto di ciottoli e immersa in uno scenario unico, è da sempre molto ambita dai nudisti.

Scogli di Zaro, sull’isola d’Ischia

Tra le mete campane ideali per chi vuole godersi il mare senza nulla addosso, c’è anche l’isola d’Ischia. Parliamo della scogliera di Zaro, a Punta Caruso, nel comune di Forio. Un luogo che non è per tutti, perché raggiungerlo non è affatto semplice. Qui, gli agenti atmosferici hanno levigato nel tempo la grande piattaforma di lava che si stende dolcemente verso il mare, creando delle conche che le onde trasformano in piccole piscine, rese piacevolmente calde dai raggi del sole.

In questo posto ‘segreto’ non è difficile trovare un posticino dove stendere l’asciugamano sulla roccia bollente. Proprio per la sua non facile accessibilità, questo luogo è fin dagli anni ’70 del secolo scorso molto ambito dai naturisti. Occorre però avere una certa dimestichezza a camminare sulle rocce, per potersi godere appieno il mare dalle molteplici sfumature della suggestiva costa nord-occidentale dell’isola, circondati dalla bellezza della natura selvaggia. Il pendio sopra gli scogli di Zaro è, inoltre, uno dei posti migliori dove ammirare e fotografare il celebre tramonto foriano.

Più blu di così non si può, alla scoperta delle spiagge più belle di Ischia

24 mai 2025 à 11:22

La magnifica Ischia, nel Golfo di Napoli, è spesso considerata “solo” terme e hotel da pensione completa. Ma la verità è che è un grandissimo errore, perché l’isola ha un affascinante volto fatto di scogli che lasciano i segni, sabbia rovente e acqua che rinfresca le gambe (anche a luglio).

Da queste parti, spiagge e calette non sono esclusivamente scenografie da cartolina, ma angoli vivi, crudi e autentici. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo selezionato per voi le migliori spiagge dell’Isola di Ischia.

Spiaggia dei Maronti, Barano d’Ischia

Sulla costa sud-orientale dell’isola, nel comune di Barano d’Ischia, sorge la Spiaggia dei Maronti, la più lunga di questo angolo della Campania: quasi 3 km di sabbia di origine vulcanica, mare aperto che cambia colore con il sole e la possibilità di usufruire di lidi super attrezzati o tratti liberi e selvaggi.

A luglio e agosto rischia di diventare troppo affollata e di celare la sua anima “ischitana”, ma quel che è certo è che rimane ideale per camminare per un po’ senza sentirsi dentro una scatola di sardine. In questa zona il mare è quasi sempre pulito e trasparente, anche quando c’è gente. Vi basti pensare che, persino in alta stagione, solo inoltrandosi un po’ è possibile trovare pace e relax.

Alle spalle prendono vita le famose fumarole, con sabbia che scotta nel vero senso della parola: scavando con le mani si può addirittura trovare il calore geotermico. Qualcuno ci cucina le uova (sì, sul serio), altri ci fanno impacchi naturali. Qualsiasi sia la vostra scelta, quel che conta è stare molto attenti a non scottarsi.

Se non si ha a disposizione un automobile, vi si può arrivare in taxi boat da Sant’Angelo (o in autobus), mentre si ammira una bella vista sulla costa.

Spiaggia dei Maronti, Ischia
Fonte: iStock
La bellissima Spiaggia dei Maronti

Baia di Sorgeto, Forio

La Baia di Sorgeto, nel comune di Forio, è tutto tranne che una spiaggia classica: non c’è sabbia. È un tratto di costa puntellato di scogli scuri, mare trasparente e acqua termale calda che sgorga direttamente dal fondale. Il concetto di “bagno rilassante”, quindi, acquisisce un livello completamente diverso.

Parliamo perciò di una piscina naturale a cielo aperto, dove l’acqua salata si mescola a quella termale, creando zone calde, tiepide e fredde. Non vi sorprenderà sapere che qui, se non si soffre il freddo, si può fare il bagno pure d’inverno. E poi c’è la sua atmosfera, scandita da una doppia anima perché, a seconda dell’orario, può sembrare un angolo segreto o una festa da hippie con accenti tedeschi e bottiglie di vino portate da casa.

Al tramonto diventa uno spettacolo vero, con il sole basso sull’orizzonte, acqua che fuma e il silenzio rotto solo da qualche chiacchiera. Oltre al telo, è necessario indossare un paio di scarpette da scoglio e magari avere in borsa qualcosa da bere e mangiare. Attenzione però, perché in alta stagione può rivelarsi davvero affollata.

Baia di San Pancrazio, Barano

Ischia non è un’isola solo da mordi e fuggi e San Pancrazio, probabilmente, è una delle dimostrazioni più concrete di quanto appena detto. Non ci sono stabilimenti, musica e nemmeno ombrelloni in fila, ma solo una piccola caletta fatta di rocce e acqua limpida, quei luoghi che quando ci si arriva ci si sente fortunati, perché sembra di averli trovati per caso.

Uno dei modi per raggiungerla è un sentiero di trekking abbastanza impegnativo, ma la fatica è ripagata da un mare cristallino, un fondale che sembra disegnato apposta per lo snorkeling e da una pace che a Ischia oggi è merce quasi rara. In alternativa, vi si può arrivare via mare.

Spiaggia di San Montano, Lacco Ameno

Se si desidera un luogo turistico e perfettamente organizzato, la Spiaggia di San Montano a Lacco Ameno è forse la scelta migliore che si possa fare sull’isola. Si presenta come una piccola baia sabbiosa, con acqua calma e bassa — ideale anche per i bambini – con un fondale dolce e perfetto per nuotare senza dover andare troppo lontano.

A lasciare senza fiato è soprattutto il contesto: è incastonata tra il Monte Vico e il Monte Zaro, con una vegetazione che regala ombra naturale al mattino e un’atmosfera rilassata, nonostante la presenza di stabilimenti. Come è possibile intuire, in alta stagione è decisamente affollata. Il consiglio che vi diamo è quello di arrivare al mattino presto, perché la spiaggia si riempie in fretta, e i posti migliori sono quelli sotto gli alberi.

Se si desidera risparmiare, ci sono tratti di spiaggia libera, ma spesso sono piccoli e pieni di persone. Una chicca da non perdere: alle spalle della spiaggia si diramano alcuni sentieri che conducono al cospetto di panorami bellissimi e zone più selvagge, lontano dal via vai dei turisti.

Cava Grado, Sant’Angelo

Nascosta proprio sotto il pittoresco borgo di Sant’Angelo, Cava di Grado si compone di ciottoli e sabbia fine e può essere considerata come l’emblema della bellezza “vera” dell’isola. Con acqua cristallina che cambia colore dal turchese al blu profondo in pochi metri, l’atmosfera è intima, senza l’assalto degli ombrelloni uno attaccato all’altro.

Un luogo ottimale per nuotare, fare snorkeling e rilassarsi senza stress in un mare caldo e calmo, perché protetto dalla baia. La spiaggia di Cava Grado si raggiunge facilmente a piedi dal centro del borgo in pochi minuti, senza bisogno di percorsi difficili. Nonostante ciò, grazie alla sua dimensione contenuta, non si riempie mai troppo (ad eccezione dei weekend estivi).

La vista sul porticciolo di Sant’Angelo e sulle barchette colorate catapulta il visitatore in un quadro vivente, soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio, quando è davvero difficile trovare la ressa.

Baia della Scarrupata, Barano d’Ischia

Il nome, Scarrupata, fa capire all’istante che questa spiaggia non è per tutti. La baia si fa spazio nel comune di Barano d’Ischia, sulla costa sud-est dell’isola, tra Punta San Pancrazio e Capo Grosso ed è una delle spiagge più selvagge e meno frequentate di Ischia. Un pezzetto di costa autentica, rocciosa e poco battuta, dove non si trova nulla di artificiale come bar, stabilimenti e così via.

L’acqua è trasparente come pochi posti del territorio, il silenzio è totale e l’atmosfera è quella di un angolo nascosto che solo chi ci mette impegno riesce a scoprire. Vi si può arrivare via mare, con una barca o kayak, partendo dai porti vicini o a piedi, ma con molta forza di volontà: il sentiero è impegnativo, scosceso e non adatto a chi ha poca esperienza o non troppa voglia di faticare. È consigliato non andare da soli se non si conosce la strada o il mare.

Spiaggia di Citara, Forio

Servizi, divertimento e bellezza: la Spiaggia di Citara, a Forio, possiede tutto questo e molto di più. Parliamo infatti di uno dei lidi più famosi e frequentati di Ischia. Facilmente raggiungibile, è ampia, con sabbia mista a ciottoli e un mare generalmente limpido. È perfetta se si ha voglia di stare comodi e con tutto a portata di mano.

Ma non è finita qui, perché è anche un punto ottimale per gli amanti del tramonto, che da qui possono ammirare il calar del sole con vista aperta verso il mare e la sagoma di Punta Imperatore sullo sfondo. A poca distanza, inoltre, ci sono i Giardini Poseidon, uno dei parchi termali più famosi e completi dell’isola.

Il consiglio per vivere al meglio questo affascinante lido è quello di evitare le ore centrali della giornata in alta stagione. Meglio andare al mattino presto o al tardo pomeriggio.

Cosa vedere a Ischia, l’isola verde del Golfo di Napoli

30 avril 2025 à 19:00

Isola di pescatori, contadini e artigiani, Ischia è famosa fin dall’antichità per le preziose sorgenti d’acqua termale, i panorami da sogno, le spiagge e le baie suggestive, i promontori vertiginosi, un mare che passa dal blu intenso al verde smeraldo, un patrimonio storico, naturalistico e architettonico senza eguali. In tanti e da tempo immemore la conoscono come “l’isola verde” – non solo per la vegetazione rigogliosa che si manifesta in tutte le sue sfumature ma anche per la presenza del tufo di origine vulcanica – la destinazione ideale per chi cerca la combinazione perfetta tra natura e benessere, relax e divertimento.

Ma Ischia è molto di più di una cartolina dalle atmosfere mediterranee. È una sorta di ‘isola-mondo’, con sue regole, suoi ritmi e il suo spiccato senso di appartenenza. Sapevate ad esempio che è divisa in sei comuni? Ciascuno con la sua storia da raccontare e i suoi segreti da svelare, perché su questo territorio che si estende su 46,3 km quadrati di superficie e conta oltre 60 mila abitanti, nessun luogo è uguale all’altro, persino le tradizioni cambiano di paese in paese. Stenterete a crederci, ma spesso persino chi ci è nato non la conosce nella sua interezza. Quel che è certo, è che non basta un giorno e forse nemmeno un solo weekend per poterla esplorare tutta. Questa piccola guida, può quindi esservi d’aiuto per non perdervi le sue attrazioni più emblematiche. Pronti a scoprirla più da vicino?

I parchi termali

Partiamo da uno dei punti di forza di Ischia, perla tra le perle del Golfo di Napoli. Le acque termali dell’isola sono rinomate fin dall’antichità, per le innumerevoli virtù terapeutiche, anzi la natura vulcanica di questi luoghi la rende uno dei maggiori centri termali d’Europa.

Se volete vivere un’esperienza di benessere completamente gratuita, la Baia di Sorgeto è un vero e proprio parco termale all’aperto, un angolo di paradiso dove l’acqua del mare si mescola con quella benefica e curativa che fuoriesce bollente dalla montagna.

Questo fenomeno vulcanico favorisce la creazione di vasche naturali contenenti acqua calda, dove tutti possono immergersi per rigenerare corpo e mente, a tutte le ore del giorno e della notte, circondati da uno scenario quasi fantasy e avvolti dai vapori terapeutici che trasformano l’esperienza in un vero e proprio percorso benessere. Il periodo ideale per andarci è in bassa e media stagione, mentre in estate rischiate di trovarla – comprensibilmente – molto affollata.

Numerosi sono anche i parchi termali privati, tra i quali i più famosi sono i Giardini Poseidon, nel comune di Forio, e il Negombo, fiore all’occhiello di Lacco Ameno. Nel comune di Barano, troviamo invece il Parco delle Ninfe di Nitrodi, altro straordinario complesso termale organizzato con docce e lavabi dove l’acqua è erogata direttamente dalla sorgente senza stoccaggio e senza alcun trattamento chimico-fisico, alla temperatura naturale di 28°. Non vi troverete vasche o piscine ad eccezione delle jacuzzi a servizio esclusivo delle terrazze private, ma vale davvero la pena provare le docce a cascata rigeneranti che affacciano su panorami incantevoli.

La spiaggia dei Maronti, tra le più belle di Ischia
Fonte: iStock
La spiaggia dei Maronti, la più lunga dell’isola d’Ischia

Spiagge, grotte e baie

Ed eccoci a un altro dei punti di forza di Ischia: le sue spiagge. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e si differenziano le une dalle altre spaziando da quelle di sabbia fine, adatte alle famiglie, alle calette rocciose, alle splendide baie raggiungibili attraverso sentieri a picco sul mare.

Nel comune di Lacco Ameno si incontra la splendida baia di San Montano, dotata di sabbia fine, fondali bassi e acqua limpida, ma se cercate una spiaggia costantemente esposta al sole, quella di Citara e della Chiaia, a Forio, sono l’ideale soprattutto per le famiglie, con tratti liberi e stabilimenti balneari attrezzati. La più estesa dell’isola è la spiaggia dei Maronti, nel comune di Barano, costituita da una striscia di sabbia lunga 3 km, racchiusa tra Capo Grosso e il borgo di Sant’Angelo. Uno dei suoi tratti più suggestivi è quello delle Fumarole, che prende il nome dal fenomeno di vulcanesimo secondario con emanazione di vapore bollente a temperature che oscillano tra i 30 e i 100 gradi. Il vapore sprigionato dalla sabbia la rende la tappa perfetta per chi desidera curare gli acciacchi del corpo con le cosiddette sabbiature. Ancora oggi, le alte temperature raggiunte dalla sabbia vengono utilizzate dalla gente del posto e dai visitatori anche per cucinare gli alimenti, in particolare uova sode, pollo e patate.

Se siete appassionati di diving e snorkeling potrete osservare da vicino il mondo sommerso e le praterie di Posidonia Oceanica, che impreziosiscono i fondali attorno al Castello Aragonese, dove ha luogo il suggestivo fenomeno delle “bollicine”. Con un’escursione in barca, è possibile ammirare le splendide cavità naturali raggiungibili solo via mare: la Grotta del Mago, nella parte sud-occidentale, e la Grotta Verde, a sud-est.

I borghi marinari

Preparatevi a perdere il cuore in questi due borghi da sogno. Partiamo da quello di Ischia Ponte – anticamente borgo di Celsa, per una piantagione di gelsi profumati che ricopriva tutta l’area – nato a ridosso dell’isolotto, collegato al porticciolo tramite un istmo artificiale, dove si vede svettare il maestoso e scenografico Castello Aragonese, uno dei simboli ischitani. Nel corso dei secoli, si sono alternati nello scenario da cartolina di quello che è a tutti gli effetti il centro nevralgico dell’isola, palazzi patrizi e case colorate di pescatori e ancora oggi tanti edifici storici testimoniano lo splendore di un tempo che sembra rimasto sospeso.

Non è da meno, in quanto a suggestioni, il borgo marinaro di Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana. Un affascinante ex villaggio di pescatori che, a partire dagli anni ’50 è diventato uno dei centri più chic della Campania, grazie alla presenza di personaggi illustri che hanno voluto inebriarsi di queste atmosfere da dolce vita per le loro vacanze relax. A caratterizzare il borgo costellato di case colorate inerpicate sul costone di tufo del monte, addossate le une alle altre e affacciate su un panorama da brividi, è il caratteristico isolotto – conosciuto come Torre di Sant’Angelo – accessibile attraverso un sottile istmo, lungo 119 metri. Nella sua parte superiore sorgeva una chiesetta dove si instaurò il culto dell’Arcangelo S.Michele, da cui sarebbe derivato il nome del villaggio

Il borgo marinaro di Sant'Angelo a Ischia
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Il borgo marinaro di Sant’Angelo con il caratteristico isolotto chiamato ‘Torre’

Le architetture e i monumenti

L’arte e l’architettura di palazzi e monumenti di ciascuno dei sei comuni in cui è suddivisa l’isola d’Ischia ne testimoniano la cultura ricca e variegata, frutto delle varie colonizzazioni. Camminando per l’antico borgo marinaro d’Ischia Ponte, si svela allo sguardo l’imponente roccaforte del Castello Aragonese, testimonianza di tutte le civiltà che sono passate da qui, tra greci e romani, dalla dinastia d’Aragona fino ai Colonna. È senza dubbio una delle attrazioni principali dell’isola, con un belvedere che vi farà girare la testa. Dal 1965 in poi la famiglia Mattera si prende cura di questo bene dal valore inestimabile, garantendone l’apertura al pubblico per 365 giorni all’anno, ospitando eventi culturali e mostre d’arte. Tra gli edifici di spicco del borgo di Ischia Ponte, c’è anche il Museo del Mare, ospitato nei tre piani dello storico Palazzo dell’Orologio.

Di fronte al Castello, a pochi metri dai famosi scogli di Sant’Anna, si erge un altro simbolo di Ischia, la Torre di Michelangelo o Torre di Guevara, una casa turrita edificata presso la Baia di Cartaromana, sul versante orientale dell’isola. Leggenda racconta che nel 1500 vi abbia soggiornato a più riprese Michelangelo Buonarroti, legato da una segreta relazione amorosa a Vittoria Colonna, moglie di Francesco Ferrante d’Avalos.

Spostandoci nel centro storico di Forio, incontriamo palazzi nobiliari, i tipici vicoli saraceni, le torri – tra cui il possente Torrione – le botteghe artigiane e le chiese ricche di storia e arte. Tra queste spicca la Chiesa del Soccorso, situata all’estremità di uno splendido piazzale, dal quale, se si è fortunati, è possibile assistere, in particolari condizioni atmosferiche, al fenomeno ottico del ‘raggio verde’, in concomitanza con il tramonto del sole.

Lacco Ameno ospita, invece, il rinomato Museo archeologico di Pithecusae a Villa Arbusto, che illustra la storia dell’isola d’Ischia dalla preistoria all’età romana, mostrando reperti della colonia greca sull’isola, come la celebre Coppa di Nestore, risalente al 725 a.C.

Castello Aragonese, simbolo dell'isola d'Ischia
Fonte: iStock @alxpin
Il monumentale Castello Aragonese a Ischia Ponte

I giardini

Se siete appassionati di botanica, a Forio, nella parte occidentale dell’isola d’Ischia, ci si imbatte negli incantevoli Giardini La Mortella, creati da Lady Susan Walton e Sir William Walton. Un sogno a occhi aperti che porta alla scoperta di una vastissima raccolta di piante mediterranee ed esotiche rare, con le tre splendide serre tropicali: la ‘Victoria House’, dove viene coltivata la Victoria amazonica, la Serra delle Orchidee ed il Tempio del Sole. Da non perdere la Sala Thai, un luogo ideale per la meditazione, immerso in una onirica atmosfera orientale. In estate, ogni giovedì sera, si può inoltre assistere ai concerti di musica sinfonica che si svolgono nel suggestivo Teatro Greco.

Gli amanti delle piante grasse non devono, invece, lasciarsi sfuggire i magnifici Giardini Ravino, un raro esempio di eco-sostenibilità nato con l’intento di salvaguardare il patrimonio naturalistico dell’isola d’Ischia. Questo parco botanico di acclimatazione raccoglie in 6.000 mq la più vasta e varia collezione europea di piante succulente, che ogni anno si arricchisce di nuovi esemplari.

I sentieri

Non si dice per dire che Ischia vanta un paesaggio unico al mondo. Questo è stato, infatti, modellato nelle ere geologiche da incredibili fenomeni vulcanici che hanno dato vita a uno spettacolare connubio di mare e montagna, vallate e colline, ripide falesie e alvei naturali, boschi e vigneti, macchia mediterranea e aree simili a foreste tropicali. I sentieri panoramici che l’attraversano rendono dunque quest’isola la cornice perfetta per passeggiate immerse nel verde ed escursioni guidate alla scoperta dell’entroterra, che ad ogni passo svela meraviglie botaniche e geologiche e scorci incredibili.

I meno allenati, o chi si muove con i bambini, potranno percorrere agevolmente il sentiero del tufo verde che porta sulla cima del Monte Epomeo. Con i suoi 789 metri d’altezza, rappresenta la vetta più alta dell’isola d’Ischia, raggiungibile anche a dorso di cavallo. L’escursione attraversa il bosco di acacie dei Frassitelli e il bosco di castagni della Falanga, che si estende per 6 ettari alle pendici del monte.

I più impavidi potranno, invece, avventurarsi sui caratteristici Pizzi Bianchi, lungo il versante meridionale di Ischia, che svelano il lato selvaggio dell’isola, tra alte falesie, canyon e possenti agavi, che accompagnano gli escursionisti fino alla sorgente termale di Cavascura e da lì alla spiaggia dei Maronti.

Tanti gli itinerari naturalistici che fanno di Ischia l’isola del trekking. Tra questi, il cosiddetto “sentiero dell’anima”, sul versante sudorientale, che conduce alle meravigliose insenature della Scarrupata e di Punta San Pancrazio, regalando panorami mozzafiato. Ci sono poi gli itinerari che conducono a Piano Liguori, raggiungibile dalla frazione collinare di Campagnano o dal villaggio dello Schiappone, con i paesaggi rurali e le incantevoli vedute che abbracciano il Golfo di Napoli e le sue isole. E ancora, il sentiero che conduce alla fonte di Buceto, tra muschi, antiche strade in pietra e alberi secolari, e l’escursione fino alla chiesetta in calce bianca di Santa Maria al Monte, il promontorio che sovrasta Forio, fino al sentiero, sconosciuto ai più, che dalla piazzetta di Serrara Fontana porta a Sant’Angelo.

La Chiesa del Soccorso, tra le più belle dell'isola d'Ischia
Fonte: iStock
La Chiesa del Soccorso a Forio

Come arrivare a Ischia

Si può raggiungere l’isola d’Ischia imbarcandosi su un aliscafo o su un traghetto dai porti di Napoli, Pozzuoli, Procida e, solo d’estate, anche da Salerno, Amalfi, Positano, Sorrento e Capri. Traghetti e aliscafi attraccano nei porti di Ischia e Casamicciola Terme, mentre il porto di Forio è destinato solo agli aliscafi.

Le navi in partenza dal Porto di Napoli salpano rispettivamente dal Molo Beverello e da Calata Porta di Massa. Dal primo partono esclusivamente gli aliscafi, mentre da Porta di Massa salpano solo i traghetti. Una navetta gratuita, attiva fino all’ultimo collegamento per Ischia, collega Beverello a Porta di Massa e viceversa.

Terme di Ischia, un’oasi di puro relax

29 décembre 2024 à 20:02

L’isola di Ischia, nel cuore del Golfo di Napoli, è celebre non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per le acque termali che da secoli attraggono visitatori in cerca di benessere e cura. Le Terme di Ischia sono tra le strutture più prestigiose e rinomate d’Italia, dove la tradizione termale si sposa con innovativi trattamenti medici e estetici.

Ma cosa rende speciali le Terme di Ischia e come si può approfittare dei loro trattamenti? Ecco una guida completa su come arrivare, quando andare, cosa fare e quali sono i servizi offerti da questo autentico tempio del relax e della salute.

Come arrivare alle Terme di Ischia

Raggiungere le Terme di Ischia in Italia è relativamente semplice, considerando che l’isola è ben collegata sia con la terraferma che con le altre isole del Golfo. Il modo più comune per arrivarci è tramite traghetto o aliscafo. Le navi partono dai porti di Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi e Porta di Massa per i traghetti) e arrivano a Ischia Porto, la zona più centrale dell’isola, da dove si può facilmente raggiungere la struttura termale in pochi minuti con i mezzi pubblici o con un taxi. La distanza dal porto alla località termale è di circa 10 minuti di auto, rendendo il percorso estremamente comodo anche per chi non ha un mezzo proprio.

Se si arriva in auto, l’isola è ben servita da parcheggi nelle vicinanze delle terme, anche se durante l’alta stagione si consiglia di prenotare in anticipo per evitare sorprese.

Giorni di apertura e orari delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia sono aperte tutto l’anno, ma gli orari di apertura possono variare in base alla stagione e alla specifica struttura termale che si visita. Generalmente, la spa e i servizi termali sono aperti dal lunedì al sabato, con un orario che va dalle 9:00 alle 13:00. Durante l’alta stagione, che coincide con i mesi estivi, l’orario potrebbe essere esteso per accogliere l’afflusso maggiore di turisti.

È sempre consigliabile telefonare in anticipo o consultare il sito web delle Terme per verificare eventuali modifiche agli orari o per prenotare il proprio trattamento. Questo è particolarmente utile durante le festività o i ponti, quando la domanda di servizi può essere più alta.

Prezzi delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia, tra le più belle della Campania, offrono una vasta gamma di trattamenti, con prezzi che variano in base al tipo di servizio richiesto. In generale, il costo di un ingresso giornaliero alle terme per l’accesso ai servizi di balneoterapia e alle piscine termali può oscillare tra i 30 e i 50 euro a persona. I pacchetti di trattamenti specifici, come la fangoterapia o le cure inalatorie, possono avere un prezzo che parte da circa 60 euro per una sessione singola, arrivando anche a 200 euro per trattamenti più complessi o terapeutici.

Le offerte stagionali sono abbastanza comuni, specialmente durante i periodi di bassa stagione (autunno e inverno), quando le terme potrebbero offrire sconti su pacchetti di trattamento o ingressi giornalieri. Inoltre, alcune strutture delle Terme di Ischia propongono abbonamenti a lunga durata, che consentono di usufruire di trattamenti a un prezzo scontato se acquistati in blocco.

Si consiglia di informarsi in anticipo su eventuali offerte speciali in modo da pianificare la visita al miglior prezzo possibile.

Trattamenti e servizi delle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia offrono un’ampia gamma di trattamenti termali e benessere, che spaziano da cure mediche a terapie estetiche, passando per il relax puro. Le principali terapie offerte includono:

  • Cure inalatorie: le inalazioni caldo-umide e gli aerosol sono trattamenti ideali per chi soffre di patologie respiratorie come asma, bronchiti o allergie stagionali. Le acque termali ricche di sali minerali hanno proprietà benefiche che favoriscono la fluidificazione delle secrezioni e la stimolazione del sistema respiratorio.
  • Insufflazioni perturbariche endotimpaniche: 1uesto trattamento aiuta a trattare patologie legate alle vie aeree superiori e all’orecchio, migliorando la circolazione e stimolando la funzione delle mucose.
  • Fangoterapia: utilizzata per trattare disturbi muscolari e articolari, la fangoterapia sfrutta le proprietà curative dei fanghi termali che, applicati sulla pelle, favoriscono il rilassamento muscolare e l’eliminazione delle tossine.
  • Balneoterapia: immersioni nelle acque termali ricche di minerali, che aiutano a ridurre infiammazioni e a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo il recupero psicofisico.

Oltre ai trattamenti terapeutici, le Terme di Ischia offrono anche servizi di medicina estetica. Tra questi, i trattamenti per la cellulite, l’alopecia, acne e le rughe sono tra i più richiesti. Vengono utilizzate tecniche all’avanguardia come la medicina quantistica, che include la scannerizzazione corporea e la terapia frequenziale per migliorare l’equilibrio energetico e il benessere generale.

Info utili sulle Terme di Ischia

Le Terme di Ischia sono ben attrezzate e offrono diversi comfort ai visitatori, ma ci sono alcune informazioni pratiche che possono rendere l’esperienza ancora più piacevole:

  • Parcheggio: le Terme di Ischia offrono parcheggi a pagamento nelle vicinanze, ma durante i mesi estivi potrebbero esserci dei rallentamenti nel trovare un posto. Si consiglia di arrivare con anticipo, specialmente nei fine settimana.
  • Accessibilità: la struttura è facilmente accessibile a persone con mobilità ridotta, con rampe per disabili e ascensori presenti in tutta la struttura.
  • Contatti: per prenotazioni, informazioni sui trattamenti o per richiedere un consulto medico, è possibile contattare direttamente la reception delle Terme di Ischia. Si consiglia di prenotare con anticipo, soprattutto nei periodi di alta stagione. Anche le strutture termali locali forniscono dettagli su orari di apertura e prezzi.

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