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Il ‘Distretto della Calza’ mantovano compie 100 anni

22 septembre 2025 à 15:18

Il ‘Distretto della Calza‘, di cui il Mantovano è il territorio più vocato per la produzione, compie 100 anni. Per celebrare questo anniversario, il Belvedere di Palazzo Lombardia ha ospitato un evento al quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  il vicepresidente Marco Alparone,  e gli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste), Guido Guidesi (Sviluppo economico), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda). Presenti, tra gli altri, anche Alessandra Cappellari, segretario Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia, Paola Bulbarelli, consigliere regionale della Lombardia, Massimo Bensi, presidente del Csc Centro Servizi Impresa, Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda, Fabio Viani, presidente Confindustria Mantova, William Gambetti, presidente Mantova Export, Luciano Vignoni, vicepresidente di Credito Padano Gruppo Bcc Iccrea. Con loro anche parlamentari e sindaci del territorio.

Il ‘Distretto della Calza’ compie 100 anni

Un secolo di vita in cui il ‘Distretto della Calza’ ha vissuto stagioni straordinarie, in cui la capacità di produrre è cresciuta proporzionalmente al numero degli occupati,  ha saputo ritagliarsi un ruolo prestigioso nell’ambito della moda, è stato protagonista di pellicole cinematografiche indimenticabili ma ha anche dovuto fronteggiare momenti di flessione a causa dell’andamento contradittorio del mercato a cui ha risposto con la capacità di sapersi innovare.

I numeri

Con 92 imprese attive e circa 10.000 addetti, il distretto genera un fatturato complessivo di circa un miliardo di euro, a conferma del valore economico e occupazionale di una filiera radicata e competitiva capace di competere sui mercati globali mantenendo il suo legame con il territorio.

Sulla innovazione come leva della competitività e sul pieno sostegno da parte di Regione Lombardia al comparto si sono soffermati il governatore della Lombardia Fontana e l’assessore Guidesi .

“Regione Lombardia  – hanno assicurato – è pronta a favorire, anche in questo specifico ambito, un connubio virtuoso tra università,  ricerca, trasferimento tecnologico alle aziende per garantire competitività a livello mondiale.

Filiera strategica

Il ‘Distretto della Calza’ è  riconosciuto come filiera produttiva strategica da Regione Lombardia, segno dell’importanza che riveste nell’ecosistema industriale lombardo e nella valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Alparone: aiutiamo la filiera con la semplificazione

“Oggi ci vogliono strumenti nuovi per una stagione nuova. Prima di tutto – ha sottolineato il vicepresidente Marco Alparone – ci vuole un cambio di mentalità: noi dobbiamo guardare a questo distretto, a questo ecosistema della calza con un approccio che non è solamente lombardo, italiano e europeo. Possiamo mettere a disposizione di una filiera così importante innanzitutto la semplificazione, cioè strumenti semplici che siano facilmente accessibili che permettano di fare innovazione partendo dall’idea di questi imprenditori e dalla loro capacità. Noi stiamo provando a fare questo anche all’interno di un panorama europeo. Abbiamo bisogno di una legislazione sicuramente più leggera e di tanta semplificazione, ma non dobbiamo perdere quello che siamo. Noi siamo innovatori da sempre, la Lombardia l’ha dimostrato all’Italia, l’ha dimostrato all’Europa, l’ha dimostrato al mondo”.

Mazzali: un simbolo del made in Italy nel mondo

“Il Distretto della Calza Mantovano con i suoi 100 anni di storia – ha sottolineato Mazzali – è uno straordinario esempio di eccellenza italiana. L’imprenditorialità locale ha saputo unire saperi artigianali e innovazione tecnologica, costruendo una filiera integrata e altamente specializzata. Con oltre un secolo di storia – ha ricordato ancora l’assessore – questo distretto, non solo ha consolidato un patrimonio di competenze uniche, ma si è affermato come motore economico strategico per la Lombardia e per l’Italia, con una forte incidenza occupazionale, una capacità di export che guarda ai mercati più esigenti e un impatto produttivo riconosciuto a livello internazionale”.

Design creativo, qualità e sostenibilità

Qualità delle fibre, innovazione nei trattamenti, design creativo e attenzione crescente alla sostenibilità  – ha puntualizzato – sono i tratti distintivi che rendono questo distretto un simbolo del Made in Italy nel mondo. Qui l’innovazione non è un concetto astratto, ma un processo quotidiano che si traduce in investimenti costanti in Ricerca e Sviluppo, automazione e digitalizzazione dei processi produttivi, con l’obiettivo di garantire performance sempre più elevate e di rispondere a un mercato in rapida evoluzione”.

Bando ‘Next Fashion’ Un momento della sfilata organizzata al Belvedere 'Berlusconi' di Palazzo Lombardia in occasione dell'evento che celebra i 100 anni del Distretto della Calza

“Regione Lombardia – ha continuato – sostiene e promuove questo impegno con strumenti concreti: penso al bando ‘Next Fashion‘, aperto in questi giorni, che con 13 milioni di euro del programma Fesr 2021-2027 finanzia progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in ambito moda e accessorio. Un’opportunità per le imprese che vogliono investire su tecnologie sostenibili, tracciabilità, nuovi materiali e modelli di produzione responsabile, confermando ancora una volta la capacità lombarda di fare della tradizione un punto di partenza per competere nel futuro”.

Beduschi: puntiamo su quel che sappiamo fare bene

“Ci sono – ha evidenziato l’assessore Beduschi – un forte legame e una tradizione che si sono creati in questi 100 anni di storia. L’occasione che ci è stata data di affrontare un nuovo mondo, la cosiddetta ‘Via della Seta‘, dà a noi un ruolo importante, come europei, italiani e lombardi. È quello di puntare su quel che sappiamo fare bene, cose belle, diverse da quel che fanno altri. Dobbiamo difendere le nostre opere d’ingegno, le intuizioni, altrimenti saremmo travolti dal punto di vista commerciale. La concorrenza a basso costo che ci inonda senza alcuna tutela non possiamo più reggerla”.

“Gli imprenditori consorziati nel Csc, il Centro servizi calza, – ha proseguito – hanno saputo fare della lealtà e della collaborazione straordinarie virtù . Noi, nelle istituzioni, vi appoggiamo e lo faremo sempre nel solco dell’innovazione, della ricerca, della formazione.  Dobbiamo far capire, dunque, al consumatore finale quanto è diverso un prodotto fatto a Castel Goffredo rispetto a un altro proveniente dal Far East”.

I Comuni del ‘Distretto della Calza’

I Comuni che  fanno parte del ‘Distretto della Calza‘ sono: Acquafredda, Asola, Carpenedolo, Casalmoro, Casaloldo, Castel Goffredo, Castiglione delle Stiviere, Ceresara, Guidizzolo, Isorella, Medole, Piubega, Remedello, Rodigo, Solferino, Visano.

A conclusione della giornata celebrativa, il Belvedere ha ospitato anche una speciale sfilata di cui sono state protagoniste le calze nelle loro declinazioni più fashion .

 

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Sicurezza sul lavoro, Lombardia sigla protocollo per la formazione

Par : Fabio Benati
1 juillet 2025 à 16:28

La formazione può rivestire un ruolo fondamentale per la prevenzione degli infortuni e per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ecco perché occorre svilupparla con maggiore qualità ed efficacia, verificarne la tracciabilità e la specificità rispetto ai contesti aziendali in cui operano i lavoratori. È l’obiettivo del Protocollo d’intesa siglato a Palazzo Lombardia dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali e agli esponenti delle associazioni datoriali in materia di sicurezza sul lavoro.

Grazie alla firma del protocollo sarà istituito, con legge regionale, l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione in tema di salute e sicurezza sul lavoro (ai sensi del DLgs 81/08) ed il repository (archivio) della formazione svolta, in attuazione dell’Accordo in Conferenza Stato Regioni e Province Autonome del 17 aprile 2025. L’intesa affronta in modo organico la sicurezza sul lavoro come nessun’altra Regione ha fatto finora.

Fontana: responsabilità condivisa su prevenzione, salute e sicurezza

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, intervengono a Palazzo Lombardia durante la firma di un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali.“Questo Protocollo – sottolinea il presidente Fontana – sintetizza un momento di alto valore istituzionale e responsabilità condivisa. Regione Lombardia è da tempo impegnata nel promuovere e rafforzare prevenzione, salute e sicurezza sul lavoro, come elementi di una visione moderna e responsabile dello sviluppo”.

“Quindi non solo uno strumento tecnico – spiega – ma anche un esempio concreto di come la collaborazione istituzionale e il dialogo tra tutte le componenti del mondo del lavoro possano generare soluzioni efficaci e condivise. Regione Lombardia esercita il proprio ruolo di regia per mettere a sistema competenze, responsabilità e strumenti, nella consapevolezza che solo un approccio integrato può produrre risultati duraturi. L’attuazione dell’intesa non si limita a definire regole, ma punta a cambiare il modo in cui concepiamo la formazione sulla sicurezza: da obbligo a leva strategica di prevenzione e qualità”.

“La sicurezza – chiosa il governatore – non si conquista una volta per tutte. È un valore da difendere, alimentare e rinnovare con investimenti costanti, formazione continua, controlli sistematici e attraverso una solida cultura della prevenzione”.

Istituito l’elenco dei soggetti accreditati

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacaliIl protocollo impegna i sottoscrittori ad istituire l’elenco dei soggetti che erogano in Lombardia corsi di formazione su salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma informatica regionale in cui dovranno registrarsi tutti i soggetti che intendono svolgere corsi di formazione sarà possibile registrare, anche attraverso modalità di inserimento automatizzate, i dati relativi ai corsi di formazione erogati in Lombardia e di chi li ha frequentati. Fermi restando gli obblighi di legge, attraverso la piattaforma informatica sarà possibile rilasciare al singolo discente l’attestato finale della formazione erogata. La piattaforma ed il repository, il cui accesso sarà garantito a chi ne ha titolo ai sensi di legge, sono funzionali a garantire efficienza alla programmazione dell’attività di controllo e agli accertamenti ispettivi da parte degli organi di vigilanza (ATS e INL) anche durante l’erogazione della formazione.

Tironi: miglioriamo la qualità dei corsi e rafforziamo monitoraggio delle attività formative

“Siamo arrivati a questo risultato di grande rilievo – specifica l’assessore Tironi – dopo un lungo lavoro preparatorio, condiviso con la Direzione Generale Welfare, che si è articolato in una serie di incontri del tavolo istituzionale in cui i rappresentanti delle parti sociali, si sono confrontati fino ad arrivare a una proposta condivisa. Abbiamo stabilito che fosse utile mappare i corsi in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erogati in Lombardia, istituendo un elenco di tutti i soggetti formatori (al momento solo gli enti accreditati operano attraverso una piattaforma regionale se partecipano alle politiche regionali) compresi quelli non accreditati al sistema lombardo”.

“L’obiettivo che ci poniamo con la firma di questo protocollo – continua – è quello di migliorare la qualità dei corsi e rafforzare i controlli delle attività formative e la veridicità degli attestati rilasciati”.

Tavolo congiunto per sviluppare un piano regionale

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, hanno firmato a Palazzo Lombardia un protocollo d'intesa per la formazione in tema di sicurezza sul lavoro insieme ai rappresentanti delle principali sigle sindacali“La formazione erogata e attestata – chiarisce – deve essere rispondente al rischio di mansione del lavoratore, deve essere tracciabile e mirata per essere efficace e consentire controlli altrettanto efficaci. Saranno previste anche sanzioni amministrative e gli introiti verranno destinati ad una formazione aggiuntiva non obbligatoria e verrà istituito un tavolo congiunto tra DG Welfare e DG Istruzione, Formazione e Lavoro che avrà il compito di sviluppare un piano regionale mirato e divulgare report con tutti i corsi e i controlli svolti”.

“Vogliamo garantire che in Lombardia ogni lavoratore, ogni azienda, ogni ente – conclude – possa contare su una formazione seria, trasparente, tracciata e coerente con le mansioni svolte per prevenire infortuni”.

Nel 2023, in Lombardia sono stati denunciati quasi 89.000 infortuni, in diminuzione di quasi 21% rispetto all’anno precedente, registrando comunque 171 decessi. Nei primi 4 mesi del 2025, gli infortuni risultano in lieve diminuzione (-3,1% rispetto allo stesso periodo del 2024), ma restano elevati gli episodi mortali, 45, ed è preoccupante l’incremento delle malattie professionali, pari al +18,5%

I firmatari del protocollo per la sicurezza sul lavoro in Lombardia

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto da:

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Assolombarda, Fontana: buon lavoro a neo presidente Biffi

“Complimenti e buon lavoro ad Alvise Biffi, eletto neo presidente di Assolombarda, la più importante realtà territoriale del sistema Confindustria, motore del tessuto produttivo lombardo e nazionale”. Con queste parole il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha voluto salutare l’elezione del presidente dell’associazione che rappresenta le imprese di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.

Fontana: buon lavoro al neo presidente di Assolombarda espressione del nostro ‘saper fare’

“Fare impresa, innovare, creare lavoro, valorizzare il saper fare: è questo – ha aggiunto Fontana – il cuore del modello Lombardia. Un modello che funziona perché istituzioni e imprese sanno essere alleate su ogni fronte. Questa è la nostra politica, questo è lo spirito che rende grande il nostro territorio“.

Regione Lombardia e Assolombarda: un dialogo costruttivo

Dopo gli auguri a Biffi, il presidente Fontana ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente uscente di Assolombarda, Alessandro Spada, “per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per la costante collaborazione con Regione Lombardia, sempre improntata al dialogo costruttivo e alla condivisione di obiettivi strategici per la crescita della nostra economia”.

@Foto Ansa

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Manifattura, primo trimestre 2025 positivo per imprese Lombardia

Par : Marco Dozio
22 mai 2025 à 14:37

Segnali positivi per la manifattura della Lombardia nel primo trimestre 2025. Le imprese hanno mostrato competitività e solidità al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. I numeri evidenziano una crescita della produzione industriale rispetto al trimestre precedente (+0,4%), un incremento del fatturato (+0,1%) e un aumento dell’occupazione (+0,5%), così come sono in positivo gli ordini dall’estero (+0,4%) a fronte di una leggera flessione di quelli interni (-0,3%).

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; il presidente della Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane (CLAAI), Stefano Fugazza.

Manifattura, primo trimestre 2025 in crescita per industria e artigianato

L’occupazione torna a crescere sia per l’industria sia per l’artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5% entrambi). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione, che resta maggiormente utilizzata dai settori più in difficoltà (siderurgia, tessile, abbigliamento).

I dati congiunturali dell’artigianato confermano la tenuta del comparto manifatturiero lombardo registrando variazioni minime dei livelli rispetto al trimestre precedente (-0,3% sia produzione che fatturato), per quanto riguarda gli ordini la variazione congiunturale è invece positiva sia dall’interno che dall’estero (+0,2%).

Anche il dato tendenziale conferma la stabilità dei livelli produttivi poco sotto i valori massimi raggiunti, registrando lievi variazioni negative su base annua del -0,4% per l’industria e -0,3% per l’artigianato. Fanno meglio gli ordinativi dell’industria, in particolare dall’estero (+3,0% dall’estero e +0,3% dall’interno).

L’andamento dei settori nel primo trimestre 2025

Il dato tendenziale del fatturato in Regione Lombardia è positivo sia per l’industria sia per l’artigianato (+0,7% entrambi). Tra i settori più performanti: alimentari (+3,7%), chimica (+2,8%), carta-stampa (+2,3%) e abbigliamento (+1,5%). Stazionaria la produzione dei minerali non metalliferi e legno mobilio (+0,2%) e siderurgia (0%). In contrazione moderata la produzione di meccanica (-1,2%), gomma-plastica (-1,4%) e manifatturiere varie (-1,6%). Più intensa la contrazione dei livelli produttivi di tessile (-3,7%), pelli-calzature (-4,7%) e mezzi di trasporto (-5,6%). Nell’artigianato i settori in crescita significativa sono due: alimentari (+3,4%) e tessile (+1,9%). Stazionari con minime variazioni positive e negative i settori legno-mobilio (+0,4%), carta-stampa (-0,3%) e minerali non metalliferi (-0,5%).

Aspettative degli imprenditori e focus sulla sostenibilità

Per quanto riguarda le aspettative, secondo l’indagine di Unioncamere, per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno: tuttavia si intravedono nuove opportunità legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi. Il sondaggio ha inoltre evidenziato una forte attenzione alla questione della sostenibilità da parte degli imprenditori lombardi. Il tema è ritenuto importante per il proprio business dall’80% degli industriali, quota che scende al 66% tra gli artigiani manifatturieri. Le grandi imprese mostrano livelli elevati di attenzione (oltre il 90%), mentre tra le microimprese tale quota si attesta al di sotto del 60%, evidenziando un divario strutturale.

Guidesi: confermata la competitività delle imprese lombarde

L'assessore allo Sviluppo economico Guidesi ha presentato i dati del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura lombarda“In un contesto geopolitico ancora complesso – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacità di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunità di crescita anche in una situazione tutt’altro che favorevole. I dati positivi sia dell’occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i ‘costi energetici’ e l’iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi”.

Auricchio (Unioncamere): bene incremento degli ordini esteri

“In un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – l’incremento degli ordini esteri (+0,4%) costituisce per le imprese lombarde un segnale positivo, che lascia intravedere i primi segnali di una ripresa in corso. In merito ai dazi, le imprese sono pienamente consapevoli delle potenziali criticità, ma continuano a dimostrare una notevole capacità di adattamento, elemento che rappresenta un punto di forza nel confronto con i nuovi scenari globali”.

Pasini (Confindustria): segnali di resilienza e reattività

L'intervento del presidente Pasini alla presentazione dei della congiunturale del primo trimestre 2025 in Lombardia“Di fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un’attesa contrazione del Pil dell’Eurozona – ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini – la Lombardia risponde con segnali positivi, segno della resilienza e reattività del nostro territorio. Il +0,4% registrato dalla produzione industriale lombarda rispetto al trimestre precedente, la stabilità del fatturato e la crescita degli ordinativi dell’industria, con un contributo maggiore dall’estero (+3%) rispetto all’interno (+0,3%), sono un chiaro indicatore di come le nostre imprese riescano – almeno per ora – a fronteggiare un contesto globale ancora gravato da fardelli cronici a cui si contrappone un’azione europea non certo incisiva.

“Nodo dei costi dell’energia elettrica, materie prime strategiche non protette, minacce di import massiccio dalla Cina come reazione indiretta ai dazi americani. Queste – ha precisato Pasini – sono le principali criticità che non consentono dilazioni all’Europa. Se Bruxelles non agirà velocemente, l’Ue rischia di compromettere in modo permanente la competitività della sua manifattura, intaccando proprio quei territori che, come la Lombardia, creano valore grazie all’economia reale, riscoperta dalle potenze globali come fattore strategico di solidità economica e sociale”.

Fugazza (CLAAI): primo trimestre 2025 positivo per la manifattura

“I dati della congiunturale – ha spiegato Stefano Fugazza, presidente CLAAI Lombardia – riflettono l’andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di là degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell’energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l’accesso al credito e il reperimento di personale. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli ITS possa avere al più presto una ricaduta anche per il mondo artigiano”.

Il successo dei bandi regionali

“Per gli interventi sul risparmio energetico – ha concluso Fugazza – possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l’altro, agevolazioni per l’acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l’acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi. Indispensabile garantire un aiuto finanziario all’imprenditoria straniera, sempre più presente nel manifatturiero. Ad esempio, solo tra Milano e la Brianza nel metalmeccanico artigiano sono presenti già 536 attività a guida non italiana. Salgono gli stranieri anche nel legno arredo: oggi sono 771 tra il capoluogo e la provincia di Monza”.

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Bando ‘Competenze e innovazione’, 7 milioni esauriti in soli due mesi

28 mars 2025 à 13:29

Esauriti in due mesi i 7 milioni a disposizione del  bando ‘Competenze & Innovazione’, pubblicato dall’Assessorato all’ Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia. In totale sono arrivate 179 domande. Tra i progetti presentati: Sviluppo di nuove competenze in tema di Intelligenza Artificiale applicata ai processi produttivi e servizi innovativi, introduzione di tecnologie abilitanti e innovazione dei processi aziendali per la sostenibilità ambientale. Il bando sarà rifinanziato con ulteriori 8 milioni di euro nel 2025, raddoppiando così la dotazione iniziale.

L'assessore regionale Alessandro Fermi ha illustrato il bando Competenze e InnovazioneLombardia sarà riferimento per l’innovazione

Molto soddisfatto l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.  “Sono entusiasta – ha commentato – della risposta che abbiamo avuto dalle imprese. Nel giro di due mesi abbiamo infatti finito le risorse a disposizione per questa misura, ma siamo pronti a metterne in campo altrettante. Attraverso il supporto alle imprese, ai centri di ricerca e alle startup vogliamo rendere la Lombardia un punto di riferimento per l’innovazione industriale in Europa. Considerato il successo del bando sono convinto che sia l’obiettivo anche dei nostri imprenditori”.

Nuovi modelli d’impresa

“Le finalità di questa misura – ha proseguito – sono molteplici.  Innanzitutto intendiamo promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, innovazione, digitalizzazione. Vogliamo anche orientare e ri-orientare i profili dei lavoratori, con particolare riferimento alle fasce più giovani, verso le professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro. Infine, desideriamo favorire la crescita di nuove figure qualificate. Siamo pronti a sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali verso nuovi modelli di impresa”.

 ‘Competenze & Innovazione’, il bando

Il bando ‘Competenze & Innovazione’ si articola in due linee che prevedono lo sviluppo delle competenze interne alle imprese, incluse quelle imprenditoriali, e progetti di apprendistato di alta formazione e ricerca per l’inserimento di giovani qualificati. Le domande presentate prevedono il coinvolgimento di 2.511 dipendenti, con una percentuale significativa di donne (44%) e giovani (22% under 35) di 173 imprese, di cui 86 micro, 57 piccole e 30 medie.

Milano, Bergamo e Brescia le province piu’ ‘smart’

La distribuzione territoriale dei soggetti richiedenti comprende tutto il territorio lombardo. Sul podio di questa speciale classifica troviamo: Milano (83 imprese),  Bergamo (22) e  Brescia (17). Seguono  Varese (11 imprese), Lecco (8),  Como, Mantova e Monza Brianza (7),  Cremona e Pavia (5) ,  Lodi e Sondrio (2) .

Tra i soggetti erogatori le imprese hanno privilegiato enti e società di formazione accreditati presso i sistemi regionali per la formazione professionale, centri di trasferimento tecnologico, Digital innovation hub e società di consulenza con esperienza pluriennale.

Il bando ha ricevuto anche l’apprezzamento di Confindustria, per il successo conseguito dalla misura e per le finalità che persegue, in quanto prevede contributi a fondo perduto per accrescere le competenze per la transizione digitale e la sostenibilità delle piccole e medie aziende lombarde.

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Fontana in Brasile: siglata intesa Lombardia-Stato San Paolo

21 mars 2025 à 15:54

Promuovere scambi di best practices e creare nuove sinergie virtuose per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico, economico e della ricerca. È quanto prevede l’intesa siglata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, in chiusura della missione istituzionale che ha toccato anche Cile e Argentina.

Intesa con lo Stato di San Paolo: la delegazione lombarda

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, insieme al Governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, dopo aver sottoscritto l’intesa per la realizzazione di progetti comuni La sottoscrizione dell’intesa si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, in particolare con lo Stato di San Paolo. Erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo e una delegazione del governo paulista e associazioni di settore. Tra queste, Assolombarda, Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

Regione Lombardia in Brasile: 2,1 miliardi di euro di interscambio commerciale

Partita il 15 marzo, la missione in America Latina si conclude a San Paolo con l’intento di esplorare e consolidare un rapporto economico in continua crescita. Nel 2024, infatti, l’interscambio commerciale tra Regione Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro.

“Ogni momento di confronto attivato durante questa settimana – ha dichiarato il presidente Fontana – rappresenta un’importante opportunità per le imprese lombarde di entrare in un mercato strategico e di creare alleanze e partnership nel lungo periodo. L’attenzione ai settori chiave dell’economia brasiliana e le radici storiche che uniscono i nostri territori garantiranno, ad esempio, un contesto favorevole per sviluppare relazioni produttive e proficue”.

“Il Brasile – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – è senza dubbio il fulcro del Sudamerica. La Lombardia è orgogliosa di essere un partner forte di questa nazione, grazie a una lunga storia di presenza imprenditoriale, scambi commerciali, investimenti e relazioni culturali”.

Accordo Promos-Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, con i rappresentanti della Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, dopo la firma dell’intesa a San PaoloTra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi.

“Il testo – ha sottolineato Fontana – prevede l’ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali già in atto tra Lombardia e Brasile in settori chiave come quello della meccanica e dell’automazione”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – continua a essere un attore centrale nella promozione dell’internazionalizzazione del sistema produttivo lombardo, contribuendo alla crescita delle imprese locali in un contesto globale sempre più competitivo”.

Collaborazioni in ambito universitario

Altro tema emerso nel corso della tappa brasiliana lo sviluppo di sinergie tra le università lombarde e brasiliane per programmi di ricerca e scambi accademici. In particolare, la delegazione universitaria lombarda ha partecipato ad una riunione con le università e gli enti per la ricerca dello Stato di San Paolo. Erano presenti: Usp, Università di São Carlos, Fondazione Getulio Vargas, Fapesp (Agenzia statale per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica).

Incontro al consolato generale

La delegazione lombarda guidata dal presidente Attilio Fontana ha quindi incontrato il console generale d’Italia a San Paolo, Domenico Fornara. La visita è stata l’occasione per un momento di networking tra imprese italiane, la comunità italiana di San Paolo e ulteriori partner locali.

L’immagine ritrae il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che parla da un palco nella sede del consolato italiano a San Paolo per un evento di networking fra le imprese lombarda e brasiliane“Nel 2024 – ha detto ancora il presidente Fontana – l’interscambio commerciale tra Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. Una cifra che testimonia la solidità e la continuità di un rapporto economico che cresce di anno in anno. Inoltre, la comunità italiana, così radicata nel territorio, e la presenza di tanti discendenti di emigrati lombardi, rappresentano un ulteriore fattore di connessione e cooperazione”.

Visita allo stabilimento Pirelli di Campinas

A concludere la missione, la visita istituzionale della fabbrica e dei laboratori di ricerca Pirelli. Gli stabilimenti sono presenti a Campinas, un comune brasiliano dello Stato di San Paolo. Attivo dagli anni ’70, l’immobile di Campinas è il più grande del Sudamerica. Lo stabilimento rappresenta una delle tre fabbriche di Pirelli che si concentra sulla produzione di pneumatici da gara.

“Un appuntamento che – ha concluso Fontana – potrebbe essere sintetizzato con un ‘la Lombardia protagonista e apprezzata nel mondo’. Motivo d’orgoglio per chi rappresenta la nostra regione”.

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Missione Lombardia in Sudamerica, Fontana: opportunità per nostre imprese

17 mars 2025 à 15:08

Missione istituzionale in Sudamerica, fino a sabato 22 marzo, per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e per il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Le tappe della missione in Sudamerica

Santiago del Cile, Buenos Aires e San Paolo le tappe del viaggio che, tra Cile, Argentina e Brasile, ha l’obiettivo di rafforzare le relazioni economiche, commerciali e accademiche con importanti partner locali. Al centro dei diversi incontri i comparti della meccanica, della manifattura, dell’energia e dell’aerospazio.

La delegazione

Fanno parte della delegazione anche rappresentanti di università e associazioni di settore lombarde, tra cui l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi dell’Insubria, l’Università degli Studi di Pavia, Assolombarda, ANIE (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

A scandire l’agenda di questa prima giornata in Cile gli appuntamenti con Nicolás Grau, ministro dell’Economia e con il ministro delle Finanze, Mario Marcel Cullell. Obiettivo: sviluppare possibili sinergie tra le imprese lombarde e quelle cilene.

Missione Sudamerica, Fontana: creare alleanze strategiche in Cile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica con una delegazione istituzionale. Nella foto, durante la prima tappa in Cile, il presidente parla davanti ad un microfono con sullo sfondo le bandiere di Italia e Cile“Le sfide globali che ci troviamo ad affrontare, tra cui la transizione energetica, l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle relazioni internazionali – ha sottolineato il presidente Fontana – ci impongono di cercare nuove alleanze strategiche. Questo scenario ci porta a guardare sempre al Cile e all’America Latina, un’area geografica che rappresenta un’opportunità di crescita reciproca“.

“Partendo dal Cile – ha precisato il governatore – desideriamo consolidare ulteriormente i legami esistenti tra i nostri due territori, aprendo nuovi canali di cooperazione nei settori che più ci caratterizzano e in cui possiamo essere competitivi: l’industria manifatturiera, le tecnologie avanzate, l’aerospazio, le energie rinnovabili, la sanità e la ricerca accademica. Nello specifico, puntiamo a promuovere nuove opportunità per le imprese e per le istituzioni lombarde, creando uno scenario propizio per fornire expertise e tecnologie all’avanguardia da impiegare in progetti di sviluppo in questo territorio”.

In quest’ottica il presidente Fontana si è soffermato in particolare sull’alto potenziale per le imprese lombarde dell’economia cilena, che pone in un ruolo di primo piano innovazione e tutela ambientale, due ambiti in cui il tessuto produttivo lombardo eccelle.

Sottosegretario Cattaneo: sinergie sulla transizione verde

La delegazione di Regione Lombardia, formata dal governatore Attilio Fontana e dal sottosegretario Raffaele Cattaneo, in posa durante l'incontro con Mario Desbordes, sindaco di Santiago del Cile e Valeria Biagiotti, Ambasciatrice d’Italia in Cile“Il Cile – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – è uno dei Paesi più avanzati del territorio sudamericano sotto il profilo economico e tecnologico, con una solida stabilità macroeconomica e una crescente apertura agli investimenti internazionali. La sua economia è caratterizzata da un rinnovata spinta verso l’innovazione tecnologica e una crescente attenzione alla sostenibilità, in particolare nelle energie rinnovabili e nella transizione verde”.

“Tutti settori – ha concluso Cattaneo – nei quali la Lombardia è all’avanguardia e può contribuire significativamente con la propria esperienza e competenza“.

Gli altri incontri in agenda

Tra gli incontri in agenda nella prima giornata della missione di Regione Lombardia in Sudamerica, anche quelli con il sindaco di Santiago del Cile, Mario Desbordes e con il governatore della regione metropolitana di Santiago, Claudio Orrego.

Importanti momenti di confronto anche in ambito accademico. Tra i focus programmi di scambio e progetti di ricerca congiunti tra atenei lombardi e cileni.

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Trasformazione metalli, Maione: approvato documento su applicazione Bat

10 décembre 2024 à 15:01

La Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera contenente le indicazioni utili alle aziende del settore della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per la applicazione delle Bat, ossia le migliori tecniche e tecnologie da impiegare in termini di produzione aziendale per raggiungere gli obiettivi riferiti all’abbattimento dell’inquinamento. Entro il mese di ottobre del 2026 infatti le autorità competenti procederanno con il riesame delle autorizzazioni degli impianti di questo settore, che coinvolge 40 aziende sul territorio lombardo concentrate in particolare nelle province di Brescia, Bergamo e Milano.

Aziende lombarde già all’avanguardia

“In sostanza, su indicazione dell’Unione europea, entro la fine del 2026 le aziende della trasformazione dei metalli ferrosi soggette ad aia, quali ad esempio zincature e laminatoi, dovranno dimostrare di aver applicato tutte le migliori tecnologie di produzione riferite alla sostenibilità ambientale. Era necessario un documento regionale che chiarisse le specifiche tecniche su emissioni e consumi energetici. Le aziende lombarde sono già all’avanguardia in questo ambito, ma ora hanno anche un riferimento istituzionale con cui confrontarsi”, ha dichiarato Maione.

“Si tratta di un lavoro che abbiamo sviluppato ai tavoli regionali in collaborazione con Federacciai e Confindustria che ci avevano segnalato questa necessità da parte delle imprese”, ha aggiunto l’assessore. “Viste le scadenze, vogliamo dare il tempo al settore per declinare gli obiettivi comunitari. È un distretto di grande importanza per l’economia lombarda e nazionale. Vogliamo migliorare ulteriormente le performance ambientali senza danneggiare la redditività della filiera”.

Confronto con Federacciai, Confindustria e Arpa

In particolare, nella delibera approvata dalla Regione Lombardia si forniscono indirizzi sul campo di applicazione della normativa comunitaria, sui limiti alle emissioni (NOx, polveri) e sui livelli prestazionali. Il documento è maturato a seguito di una serie di momenti di confronto con Confindustria, Federacciai ed ARPA Lombardia ed è stato presentato e condiviso al Tavolo tecnico di confronto con le autorità competenti (Province, Città Metropolitana di Milano).

Tali indirizzi potranno essere successivamente integrati sulla base di ulteriori elementi che dovessero emergere nel corso dei procedimenti di riesame e che saranno valutati nell’ambito del tavolo di confronto che resterà pertanto attivo al fine di accompagnare il processo di riesame delle autorizzazioni del settore.

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Confindustria Giovani, Fontana: buon lavoro ad Anghileri

29 novembre 2024 à 18:12

Maria Anghileri eletta alla Presidenza dei Giovani imprenditori di Confindustria.“Congratulazioni e, in attesa di incontraci al più presto, buon lavoro”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a nome dell’intera Giunta, dopo l’elezione di Maria Anghileri.

Maria Anghileri ai vertici di Confindustria Giovani

“Siamo certi che, in perfetto stile lombardo – aggiunge il governatore – la lecchese Anghileri, con concretezza e determinazione, otterrà risultati importanti rappresentando al meglio i nostri giovani imprenditori. Infine, una considerazione, le donne della Lombardia e in Lombardia continuano a essere sempre più protagoniste, come dimostrano, ad esempio, anche i recenti rettorati da loro assunti nelle Università della nostra Regione”.

 

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La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa

Par : Marco Dozio
26 novembre 2024 à 14:16

La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa. Lo testimoniano i dati di Unioncamere Lombardia. Le imprese manifatturiere lombarde nel terzo trimestre 2024 mostrano infatti una sostanziale tenuta complessiva al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. Sono tenute in considerazione tra l’altro anche crisi economica tedesca e commercio mondiale in stagnazione.

Il fatturato rispetto al trimestre precedente cresce per l’industria (+0,4%) e flette leggermente per l’artigianato (-0,2%). La produzione è in lieve calo congiunturale per entrambi i comparti (industria -0,4% e artigianato -0,2%). La domanda estera segna invece una leggera crescita sul trimestre precedente (+0,6%).

Questi i dati principali elaborati da Unioncamere Lombardia e illustrati  a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. Presenti anche i presidenti di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio;  Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; e di Casartigiani Lombardia, Mauro Sangalli.

Sulla situazione congiunturale della manifattura lombardia incide anche la debolezza della domanda interna. Una leggera frenata  arriva dagli ordinativi per l’industria e poi c’è una complessiva tenuta per l’artigianato. In rallentamento l’occupazione per entrambi i comparti, con un aumento dei tassi di uscita e a una riduzione di quelli di ingresso.

Per quanto riguarda la tendenza che fotografa la situazione rispetto al 2023, la produzione artigiana rimane in linea con il livello di un anno fa. La variazione è infatti quasi nulla mentre la produzione industriale mostra un segno negativo.

L’andamento dei settori

Tra i settori in crescita restano quelli delle industrie manifatturiere (+6,0%). A questi si aggiunge il settore della chimica (+5,0%) in sofferenza lo scorso anno per via del rincaro dei beni energetici, e quello alimentare (+2,4%).  In contrazione invece il tessile (-9,0%) e quello delle pelli-calzature (-7,1%). La riduzione  moderata, ma comunque significativa riguarda invece: siderurgia (-4,8%), minerali non metalliferi (-4,7%), mezzi di trasporto (-4,3%), legno-mobilio (-3,5%) e abbigliamento (-2,9%). Meno intensainvece quella di meccanica (-1,1%) e carta-stampa (-0,9%).  Stazionario il settore della gomma-plastica (-0,1%).

Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese, i settori più in difficoltà risultano essere ancora il tessile, abbigliamento, pelli-calzature e i mezzi di trasporto. Per quanto concerne le aspettative, la maggior parte degli imprenditori prevede ancora stabilità.

Lombardia è prima regione manifatturiera d’Europa

“Il sistema produttivo ed economico lombardo – ha affermato l’assessore Guidesi  – tiene pur in un contesto internazionale complicato. Cresciamo dello 0,4%,  e la Lombardia si conferma  prima regione manifatturiera d’Europa. Continuiamo infatti ad avere un ruolo trainante nel quadro nazionale e continentale. Certamente ci sono difficoltà dovute a ragioni esterne e sovraterritoriali, tra cui l’instabilità del contesto geopolitico internazionale, il costo della liquidità e dell’energia. Rallentamenti dovuti a questioni globali e all’iper regolamentazione europea che stanno mettendo a rischio l’intera manifattura europea”.

“Nonostante le avversità – ha sottolineato –  il sistema Lombardia resta competitivo. Certo, questo periodo ci preoccupa, ma siamo la Lombardia e continueremo a confermarci motore del Paese e d’Europa. È ineludibile che a livello europeo servano cambiamenti affinché si torni a dare priorità alla manifatturiera e all’industria, indispensabili per la competitività europea”.

Miglioramenti rispetto agli scorsi anni

“I dati presentati oggi – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio – evidenziano preoccupazione da parte delle aziende a causa dei fattori geopolitici che da tempo ci attanagliano.  La maggior parte delle imprese manifestano infatti un livello medio di preoccupazione per l’aumento dei costi dell’energia e le possibili nuove difficoltà di approvvigionamento. Certamente si registra un netto miglioramento rispetto agli anni passati. Questo vale sia per quanto riguarda la quota di imprese che hanno attivato strategie per fronteggiare nuovi shock energetici, sia relativamente a quelle che hanno investito in impianti di autoproduzione dell’energia.  Ciò non toglie che l’attenzione deve essere alta. E’ necessario infatti percorrere questa strada per evitare uno scotto troppo alto. Se questi sono i maggiori elementi di rischio, insieme alla crisi dell’auto tedesca, dall’altro le opportunità da cogliere potrebbero essere certamente quelle di una riduzione dei tassi di interesse, e un calo dei costi delle materie prime. Tutto questo in vista di una ripresa internazionale”.

Obiettivo : lavorare facendo sistema

“Pur performando meglio di Italia ed Europa – ha aggiunto Francesco Buzzella –  la stagnazione dell’industria lombarda rispecchia le difficoltà derivanti da un contesto economico incerto. Conferma anche le criticità di contesto ben note. Tra queste:  iper-regolamentazione, assenza di politica industriale e investimenti, squilibri nei costi energetici e carenza di materie prime necessarie alla twin-transition.  Tutte queste stanno presentando il conto. Come dimostra la crisi tedesca, l’industria europea sembra aver imboccato la strada del declino complice anche la grave crisi dell’automotive. Serve quindi un cambio di rotta immediato nelle politiche comunitarie per le imprese. L’Ue non solo rischia l’irrilevanza ma presto si ritroverà sola nella causa green. Unici al mondo ad imporre questa camicia di forza, nel nuovo contesto competitivo globale che si sta delineando le nostre imprese saranno sempre le più penalizzate rispetto ai competitors. Il principale fattore di rischio per le nostre imprese non sono quindi gli eventuali dazi Usa, bensì le politiche ideologiche di Bruxelles. Come Lombardia quello che possiamo fare è perseguire il nostro modello di sviluppo continuando a lavorare facendo sistema. Puntiamo quindi a creare un fronte con le altre regioni manifatturiere europee per fermare questo declino industriale”.

Strategico il sostegno del sistema pubblico-privato

“La terza congiuntura manifatturiera lombarda – ha concluso Mauro Sangalli – conferma segnali di rallentamento dell’economia. L’attività produttiva del comparto artigiano si conferma sostanzialmente stabile. Quello che ci preoccupa è l’andamento negativo dell’industria che influisce sul nostro mondo nella logica di filiera e il sentiment negativo degli imprenditori. Tutto questo è aggravato da misure di politiche green licenziate dalla precedente Commissione europea, influenzate troppo dall’ideologia e poco dal buon senso ed equilibrio, che stanno avendo un impatto particolarmente negativo sull’intera filiera dell’automotive in termini economici e sociali. In questo clima di incertezza, l’economia italiana in questi anni post-covid ha mostrato una maggiore resilienza rispetto alle altre economie europee, e in modo particolare la Lombardia ha fatto ancora da traino per l’intero sistema Paese. Nonostante le numerose criticità: burocrazia, tassi di interesse alti, difficoltà a ottenere credito influenzato anche dai nuovi parametri Esg, le imprese, con l’obiettivo di rimanere competitive, in questi anni hanno continuato ad investire nella transizione digitale e ambientale. La sfida che stiamo e dovremo affrontare non è facile, influenzata da numerosi fattori interni ed esterni, tra cui anche il clima di prudenza delle famiglie italiane che nonostante un miglioramento del potere d’acquisto sono ancora poco restie a consumare sul quale peserà anche una riformulazione dei vari bonus. Diventa strategico e fondamentale che le nostre imprese possano continuare a contare sul sistema pubblico-privato che le sostenga e le valorizzi”.

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Varese, Fontana all’assemblea di Confindustria: territorio motore d’Italia

Par : Marco Dozio
17 juin 2024 à 14:49

“La nostra provincia è all’avanguardia ed è un motore per la Lombardia e per l’Italia, con tante storie di imprese di successo che meritano di essere tutelate e valorizzate. Noi lavoriamo per questo, insieme alle associazioni di categoria”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo all’assemblea annuale di Confindustria Varese che si è svolta nel quartier generale di Mv Agusta Motor.

Manifattura ai vertici d’Europa

“La scelta di tenere l’assemblea nella sede di Mv Agusta Motor – ha proseguito Fontana – ha un significato particolare che personalmente condivido: siamo dalla parte della manifattura e dell’innovazione. Regione sostiene un sistema produttivo lombardo che è sempre più ai vertici d’Europa, attrattore di investimenti e in grado di confrontarsi e vincere competizioni a livello globale. Sono dati di fatto che vanno evidenziati con orgoglio: la nostra volontà è andare avanti su questa strada”.

“Mv Agusta Motor – ha evidenziato il governatore – è un fiore all’occhiello per il territorio e ha contribuito a rendere grande la nostra provincia. Ancora oggi è un’azienda molto apprezzata, capace di esprimere una tecnologia unica e di rappresentare la storia e il futuro della nostra economia”.

Il nodo europeo sulla sostenibilità

Fontana si è poi soffermato sul tema più ampio dell’Unione europea: “In Europa si assistono a tante risposte equivoche e a un approccio troppo ideologico sul tema della sostenibilità: certe scelte rischiano di sconvolgere intere realtà economiche, ma il voto ha dimostrato che i cittadini europei non sono così d’accordo sull’eccessiva ideologizzazione di una battaglia, quella per una maggiore sostenibilità, nella quale tutti crediamo ma che deve essere condotta con realismo e buonsenso”.

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Bonomi (Confindustria): una Lombardia forte rende l’Italia forte

24 novembre 2023 à 12:14

“Una Lombardia forte rende l’Italia forte”: lo ha affermato il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, alla seconda giornata del ‘Lombardia World Summit‘.


“Se il Nord frena – ha ricordato Bonomi – il traino non c’è più. Calano non solo gli ordini e la creazione di reddito e occupazione aggiuntiva al Nord, ma anche ordini e lavoro nelle imprese del Sud e nelle aree più svantaggiate che lavorano in filiera con quelle del Nord. Non siamo qui per lamentarci della frenata e per chiedere attenzione e incentivi a vantaggio della Lombardia. Siamo qui per offrire e costruire tutti insieme soluzioni pilota di crescita e innovazione che guardino al mondo e le cui ricadute rilancino e rafforzino il ruolo trainante lombardo per l’intera economia nazionale”.

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