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Varese, il Numero Unico di Emergenza 112 compie 15 anni

23 juin 2025 à 18:37

La Centrale Unica di Risposta (CUR) del Numero Unico di Emergenza 112 di Varese compie 15 anni. È la prima attivata in Italia dall’Agenzia Regionale di Emergenza Urgenza (AREU) e il punto di partenza di un sistema che ha trasformato radicalmente l’accesso ai soccorsi nel nostro Paese. Il 21 giugno 2010 nasceva infatti qui il primo centro operativo di quello che sarebbe diventato il cuore del modello lombardo e, successivamente, il riferimento per l’intera rete nazionale. Proprio in occasione di una ricorrenza così significativa è stato presentato anche il nuovo sito nazionale 112.gov.it, voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

I presenti alla celebrazione dei 15 anni del Numero unico di Emergenza 112 di Varese

La doppia ricorrenza è stata celebrata con un momento istituzionale cui hanno partecipato, fra gli altri, Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed Europee; Giorgio Cotroneo, delegato del prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello; il questore, Carlo Ambrogio Mazza; il comandate provinciale dei Carabinieri, Marco Gagliardo; il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Fabrizio Rella; il responsabile della Sala Operativa provinciale dei Vigili del Fuoco, Fabio Bruno; il direttore generale dell’ASST Sette Laghi, Giuseppe Micale e dell’Ats, Salvatore Gioia, e Guido Bonoldi delegato del sindaco di Varese.

Il direttore generale di AREU, Massimo Lombardo, affiancato dal coordinatore regionale del NUE, Fabrizio Canevari e dai coordinatori delle Centrali di Varese, Simone Carradore e di Milano, Marco Contini, introducendo i lavori, ha portato i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, che per l’occasione hanno fatto pervenire un contributo tramite videomessaggio.

Fontana: il modello operativo di Varese continua a fare scuola

varese 112 numero emergenza

“Possiamo essere fieri – ha detto il governatore lombardo nel contributo video – di quella che è nata come una sperimentazione di Regione Lombardia, in collaborazione con il ministero dell’Interno, allora guidato da Roberto Maroni,  perché il NUE ha rappresentato una svolta per il sistema di emergenza-urgenza italiano, e Varese continua a fare scuola. Io ero sindaco di Varese e Guido Bertolaso era assessore regionale e capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile.

“In questi 15 anni, a partire dal nostro esempio – ha aggiunto-AREU ha trasmesso il proprio sapere a favore di numerose centrali in Lombardia e in altre regioni del Paese. Dal 2018, Varese è pioniera anche del sistema eCall. I numeri testimoniano la tenacia, la professionalità e la dedizione di ogni singolo operatore. Per questo vi ringrazio di cuore, tutti, uno ad uno, per essere parte di questa straordinaria avventura: una storia di eccellenza per Varese, per la Lombardia e per il servizio pubblico».

Bertolaso: siete un esempio e un punto di riferimento

«Credo che non vi sia realtà migliore da ringraziare – ha evidenziato Bertolaso nel video – perché sappiamo tutti cosa è iniziato a Varese e cosa, da qui, si è diffuso: la più straordinaria, rapida ed efficace rete di gestione della comunicazione di emergenza esistente a livello mondiale. Ho sempre indicato Varese come modello, esempio e pilastro su cui è stato costruito il Numero Unico di Emergenza, che oggi ha fatto passi avanti fondamentali. Ricordo molto bene quel giorno, come pure lo sforzo degli anni precedenti per arrivare a una realtà unica e condivisa”.varese 112 numero emergenza

“Sappiamo bene cosa succedeva nei casi di emergenza, quando gli approcci variavano a seconda del territorio da cui proveniva la chiamata. L’esigenza di unificare il sistema nasce proprio da quello spirito di squadra che è nel DNA di chi si occupa di emergenza-urgenza, fornendo il proprio contributo in base a esperienza, competenza e mission. Il ‘chi fa che cosa’ nell’ambito dell’emergenza e nella ricezione delle chiamate è un comandamento che non può essere messo in discussione. Siete un esempio, un punto di riferimento e dovete essere orgogliosi del percorso compiuto da quel lontano giugno del 2010. Oggi rappresentate un modello internazionale e i numeri parlano chiaro, così come l’organizzazione che avete costruito”.

Grande professionalità

“Voglio ricordare – ha concluso – anche la capacità di rispondere in più lingue e in soli 9 secondi di media: risultati straordinari, insieme alla prontezza con cui sapete supportare altre regioni. Ancora grazie: il Paese vi guarda, sapendo di poter contare sulla vostra grande professionalità e passione”.

Cattaneo: operatori sono testimonianza di grande professionalità e umanità

“Mi hanno impressionato i dati – ha detto Cattaneo – quasi 5 milioni di chiamate ricevute ogni anno a testimonianza che questa Centrale offre un servizio reale garantendo un aiuto concreto nel momento del bisogno ai cittadini che trovano negli operatori capacità di ascolto e di re-indirizzamento nei luoghi adeguati. Una testimonianza non solo di grande professionalità, ma anche di umanità”.

varese 112 numero emergenza

Cattaneo ha poi sottolineato l’importanza dell’integrazione fra realtà diverse per garantire un servizio sempre all’altezza delle necessità.

Lombardo (Dg AREU): iniziativa con grande impatto nazionale

“Quando nel 2010 le donne e gli uomini di AREU hanno acceso per la prima volta il NUE 112 a Varese – ha detto il Direttore generale di AREU, Massimo Lombardo – sapevano di fare qualcosa di importante, ma nessuno poteva immaginare l’impatto che avrebbe avuto a livello nazionale. Possiamo dire con orgoglio che da qui è partito un modello che ha migliorato la sicurezza di milioni di persone. Il mio apprezzamento più sincero va a tutti gli operatori che in questi 15 anni hanno reso la CUR di Varese un esempio di professionalità, passione e spirito di servizio”.

La nascita e lo sviluppo del NUE

A maggio 2013 il servizio 112 è stato esteso al resto della Lombardia, con l’attivazione delle CUR di Milano e Brescia (dicembre 2014). La Legge n. 124/2015 (Legge Madia) ha previsto l’estensione del Numero Unico di Emergenza 112 su tutto il territorio nazionale. Il progetto ha dato forma al cosiddetto ‘modello lombardo‘, che ha posto le basi per la diffusione del NUE in tutta Italia.

Il sistema prevede una Centrale Unica di Risposta di primo livello (PSAP1), che filtra, localizza e smista le chiamate agli enti di soccorso competenti (sanitari, forze dell’ordine, vigili del fuoco, guardia costiera). Questo approccio ha migliorato la tempestività dei soccorsi e ottimizzato l’uso delle risorse.

Il territorio di competenza della CUR di Varese

varese 112 numero emergenza

La CUR NUE 112 di Varese è attualmente competente per le province di Varese, Lecco, Como, Bergamo e Monza Brianza. L’area servita conta circa 4 milioni di abitanti, rendendola la CUR con il bacino di utenza più ampio della Regione Lombardia e tra le prime in Italia. La gestione di un territorio così vasto, che comprende grandi città ma anche aree rurali e montane, richiede grande flessibilità, collaborazione con numerosi enti e profonda conoscenza del territorio.

Dietro la tecnologia e i numeri ci sono 57 operatori altamente qualificati e un coordinatore che, 24 ore su 24, rispondono con professionalità e umanità a migliaia di richieste d’aiuto. La loro voce è la prima che un cittadino sente in un momento di difficoltà.

I numeri di un successo nazionale

Dal 2010 a oggi, le CUR 112 della Lombardia hanno gestito oltre 56,7 milioni di chiamate, di cui 22.486.109 solo dalla CUR di Varese. Nel solo 2024, le centrali NUE 112 in Italia hanno ricevuto più di 18,3 milioni di chiamate. Quelle inoltrate ai servizi di soccorso pubblico sono state 9,6 milioni (52%).

In Lombardia, le tre centrali regionali hanno ricevuto 4.916.450 chiamate (27% del totale nazionale), di cui 1.757.406 gestite dalla sola centrale di Varese (10% del totale).

  • Media giornaliera: quasi 4.800 chiamate
  • Tempo medio di risposta: 9 secondi

Nel 2024 la CUR di Varese ha gestito un numero importante di chiamate:

  • oltre 356.000 in ambito sanitario
  • più di 287.000 ai Carabinieri e 82.000 alla Polizia di Stato
  • circa 50.000 per soccorso tecnico
  • circa 250  alla Guardia Costiera

Il NUE in Italia

Attualmente, il NUE112 è attivo in 16 regioni italiane e copre oltre l’81% della popolazione nazionale (circa 47,6 milioni di cittadini). Oggi in Italia sono operative 24 centrali destinate a diventare 29 una volta terminato il percorso cominciato, appunto, 15 anni fa.

Il nuovo sito nazionale

E’ online il nuovo sito 112.gov.it, il portale informativo, multilingue, dedicato al Numero Unico di Emergenza europeo 1 1 2 (uno, uno, due). Il nuovo portale, attraverso una veste grafica intuitiva e semplice, fornisce informazioni sulla copertura, sulle modalità d’uso e sull’accessibilità al Numero Unico di Emergenza.

Una sezione del sito è dedicata alla funzionalità del Servizio e delle Centrali Uniche di Risposta e illustra come vengono trattate e, successivamente smistate, le comunicazioni di emergenza alle centrali di secondo livello di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del fuoco, Guardia costiera o soccorso sanitario.

Schede informative

Novità del portale è l’area delle ‘Emergenze più comuni’ dove l’utente può trovare delle schede informative con pratici e utili consigli su come gestire le prime fasi dell’emergenza in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Altro elemento di novità è rappresentato dalla sezione dei dati relativi alle chiamate di soccorso, dove trimestralmente saranno aggiornati i numeri delle chiamate ricevute dalle CUR, di quelle smistate all’ente di soccorso e di quelle ‘filtrate’ e che, quindi, non vengono inoltrate alle CUR perché non necessitano di un reale intervento operativo.

Il servizio 112Sordi e l’App ‘Where are U’

Attraverso un link interattivo si può accedere direttamente al servizio 112Sordi, che viene gestito, per tutto il territorio nazionale, dalla Regione Piemonte. Infine, una sezione è dedicata all’app ‘Where are U’. Il sito è stato sviluppato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ed è finanziato dall’Unione europea con i fondi del programma Next Generation EU.

L’App ‘Where ARE U’ e il sistema ‘eCall’

Innovazione e qualità del servizio sono elementi distintivi della CUR di Varese, che è l’unica centrale in Italia certificata per la gestione del sistema eCall: nel 2024 ha processato oltre 173.000 chiamate provenienti da dispositivi eCall installati nei veicoli di tutta Italia.

A questo si affianca l’uso dell’app ‘Where ARE U’, sviluppata da AREU, che permette a chi chiama il 112 di trasmettere automaticamente la propria posizione GPS, accedere via chat o in modalità silenziosa e segnalare in modo più preciso il tipo di emergenza. L’app offre inoltre supporto per persone sorde e traduzione in tempo reale per chiamanti stranieri.

Cos’è ‘eCall’

Il sistema eCall è un servizio di emergenza automatizzato per i veicoli, progettato per ridurre i tempi di intervento in caso di incidente stradale. Attivo in tutta Europa dal 2018 e obbligatorio su tutti i veicoli di nuova produzione, eCall connette direttamente l’auto con il NUE 112, trasmettendo dati essenziali per il soccorso. In Italia, tutte le chiamate generate dal sistema eCall vengono gestite dalla Centrale Unica di Risposta di Varese, che funge da hub nazionale per la ricezione e il coordinamento delle richieste di soccorso. Da qui, le chiamate vengono inoltrate alla centrale di emergenza territorialmente competente (Sanità, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine), garantendo rapidità ed efficienza nell’intervento. Una gestione centralizzata assicura infatti una presa in carico uniforme, con operatori specializzati nell’identificazione delle emergenze stradali. Nel 2024  sono state ricevute 173.036 chiamate eCall

Come funziona

Il sistema eCall può essere attivato in due modalità:

  • Automatico: si attiva in caso di impatto violento del veicolo inviando automaticamente una chiamata al NUE 112, trasmettendo la posizione GPS dell’auto il numero di passeggeri a bordo (se rilevato), il tipo di veicolo e il carburante utilizzato (informazioni utili in caso di incendi o fuoriuscite pericolose).  Anche se gli occupanti sono incoscienti, la CUR NUE 112 di Varese riceve la segnalazione e attiva immediatamente i soccorsi.
  • Manuale: può essere attivato dal conducente o dai passeggeri premendo il pulsante SOS nel veicolo, utile in caso di malore, aggressione, incendio o altre emergenze.  La chiamata viene sempre gestita dalla CUR NUE 112 di Varese, che valuta la situazione e inoltra l’intervento agli enti competenti.

eCall riduce i tempi di soccorso in quanto la chiamata automatica permette di inviare i soccorsi in modo più rapido, anche se chi è a bordo non può chiedere aiuto. Offre inoltre maggiore sicurezza perché aiuta a prevenire situazioni critiche, come la mancata segnalazione di incidenti su strade isolate.

App ‘Where ARE  U’: il nue 112 a portata di smartphone

L’app ‘Where Are U’ è uno strumento essenziale per contattare il NUE 112 in modo rapido e preciso, migliorando l’efficacia della risposta alle emergenze. Disponibile gratuitamente per iOS e Android, permette agli utenti di comunicare con i soccorsi in modalità avanzata.

Funzionalità principali:

  • Localizzazione automatica: trasmette in tempo reale la posizione GPS del chiamante, anche in ambienti chiusi (se il dispositivo è connesso alla rete).
  • Chiamata d’emergenza diretta al NUE 112: garantisce un contatto immediato con gli operatori della Centrale Unica di Risposta più vicina.
  • Chiamata silenziosa (muta): consente di richiedere aiuto senza parlare, utile in situazioni di pericolo come furti o aggressioni.
  • Chat per persone con difficoltà di comunicazione o sorde: offre la possibilità di interagire con il NUE 112 in modalità testuale.

Vantaggi di ‘Where ARE  U’

Diversi e notevoli i vantaggi offerti dall’uso dell’app. Anzitutto una maggiore precisione nella localizzazione dell’emergenza, poi la riduzione dei tempi di intervento grazie a informazioni dirette e dettagliate, l’accessibilità per tutti, incluse persone con disabilità uditive o difficoltà di comunicazione e una copertura nazionale e interoperabilità con il sistema NUE 112 europeo. Ad oggi sono oltre 3,5 milioni le registrazioni avvenute sull’app Where Are U.

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Cooperazione internazionale, ‘Modello Lombardia’ a Codeway Expo 2025

Par : Fabio Benati
14 mai 2025 à 16:15

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, è intervenuto nell’ambito di Codeway Expo 2025 – Fiera della Cooperazione internazionale e dello Sviluppo sostenibile al seminario ‘Innovare con il territorio. Il modello Lombardia tra partecipazione multiattori e cooperazione decentrata allo sviluppo’.

Il ‘Modello Lombardia’ per la cooperazione internazionale

Il Sottosegretario Raffaele Cattaneo a Codeway 2025 durante il suo intervento

“La cooperazione internazionale – ha detto Cattaneo – non rappresenta soltanto un dovere etico, ma è anche un’opportunità concreta di sviluppo condiviso per i territori. Regione Lombardia ha definito un metodo fondato sulla valorizzazione delle competenze locali e sulla costruzione di alleanze solide tra attori diversi, uniti da una visione comune: generare impatto positivo e duraturo”.

Partecipazione ampia e consapevole

“È fondamentale – ha aggiunto – che i progetti non si limitino al coinvolgimento delle sole ONG, la cui importanza è pienamente riconosciuta, ma includano attivamente università, enti locali, imprese e cittadini. Solo attraverso una partecipazione ampia e consapevole della società civile possiamo costruire iniziative realmente utili”.

Partenariato paritetico

“È altrettanto fondamentale che – ha concluso – ogni intervento si sviluppi all’interno di un partenariato paritetico, basato su un interesse reciproco con i Paesi coinvolti. Questo è il significato della nostra presenza a Codeway Expo”.

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Giovani talenti, nuovo progetto regionale per rientro dall’estero

13 mai 2025 à 17:26

Sostenere il rientro dei lombardi residenti all’estero, promuovendone l’integrazione professionale nel territorio regionale. Lo ha ribadito il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, martedì 13 maggio 2025, in occasione dell’evento ‘Giovani e innovazione: opportunità per le aziende che assumono Expat e Under 30’. Il momento di confronto è stato organizzato da IFOA (Istituto Formazione Operatori Aziendali) con il supporto di Regione Lombardia.

Obiettivo: il rientro dei giovani talenti

Il Sottosegretario Raffaele Cattaneo durante un intervento. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per il rientro dei giovani talenti in Lombardia

Cattaneo ha sottolineato il ruolo cruciale delle nuove generazioni e dei professionisti con esperienze internazionali come leva per lo sviluppo economico e l’innovazione nel tessuto produttivo lombardo.

“Dobbiamo considerare i giovani e i lombardi nel mondo – ha sottolineato il sottosegretario – non come una perdita, ma come una risorsa strategica. Con la nuova legge regionale e con progetti concreti come quello presentato durante questo evento, vogliamo costruire ponti e incentivare il rientro dei nostri talenti”.

Progetto sostenuto da Regione Lombardia

Nel corso dell’evento è stato presentato il progetto ‘Talenti lombardi nel mondo: reti, percorsi e inserimento professionale’, promosso da IFOA e sostenuto da Regione Lombardia. Il progetto si inserisce nel contesto della nuova legge regionale n. 9/2024, recentemente approvata per promuovere la mobilità circolare, il rientro dei lombardi dall’estero e la valorizzazione delle competenze acquisite in ambito internazionale.

Azioni previste per il rientro di giovani talenti

L’iniziativa si concentra inizialmente sull’Argentina, storicamente legata alla Lombardia da solidi legami migratori e culturali. E’ strutturata, tuttavia, per essere scalabile e replicabile in altri contesti, creando una rete internazionale a supporto dell’inserimento lavorativo in Lombardia di professionisti expat. Tra le azioni previste: orientamento, matching, promozione della formazione regionale e costruzione di reti globali.

Un ecosistema attrattivo

“Con questa legge e con iniziative come quella di oggi – ha concluso Cattaneo – Regione Lombardia non guarda solo ai cittadini che risiedono entro i suoi confini, ma si apre al mondo con visione, responsabilità e coraggio. Vogliamo costruire un ecosistema attrattivo, che valorizzi le esperienze maturate all’estero e che sappia parlare ai giovani con linguaggi e strumenti nuovi”.

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Varese, ‘Quattro motori Europa’: passaggio di consegne Lombardia-Catalogna

11 avril 2025 à 12:10

Nello scenario di Ville Ponti, a Varese, passaggio di consegne tra Lombardia e Catalogna per la guida dei ‘Quattro Motori per l’Europa’. Alla presenza del presidente lombardo, Attilio Fontana, la Regione spagnola ha ricevuto il testimone per guidare una rete territoriale composta, oltre che dalla Lombardia, da Auvergne-Rhône-Alpes (Francia) e Baden-Württemberg (Germania). I territori rappresentano 36 milioni di abitanti e circa il 9% del PIL europeo. Tutti accomunati da significative performance in termini economici e di ricerca.

Dalla Lombardia alla Catalogna la presidenza di ‘Quattro motori d’Europa’

L'evento di Quattro Motori a Varese, dove la Lombardia passa il testimone alla Catalogna. La foto ritrae le bandiere delle quattro regioni.

Alla cerimonia sono intervenuti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, il presidente del Governo della Catalogna, Salvador Illa i Roca, il presidente della Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Fabrice Pannekoucke, il segretario di stato del Baden-Württemberg (Germania), Florian Hassler, e il ministro dell’Unione Europea e Politica estera del Governo della Catalogna, Jaume Duch Guillot.

Lombardia riferimento strategico

“Quella dei ‘Quattro Motori per l’Europa’ – ha dichiarato il governatore Fontana – è una collaborazione strategica tra territori accomunati da eccellenze economiche, scientifiche e culturali. La Lombardia è al centro dello spazio europeo economicamente più avanzato. Inoltre, la sua posizione la pone come riferimento principale per rafforzare sinergie e sviluppare progetti comuni su tematiche chiave come le connessioni e le comunicazioni fra territori. Il passaggio di testimone segna la fine di un anno intenso e ricco di risultati, ma soprattutto l’inizio di nuove opportunità di collaborazione. Tutto per favorire una calibrazione più attenta delle direttive e delle politiche europee”.

Una posizione comune

Fontana mentre parla a Quattro Motori d'Europa

Alla guida dell’accordo di cooperazione fra i quattro territori, Regione Lombardia si è concentrata sulle infrastrutture e sulle vie di comunicazione, fisiche e virtuali, con riflessioni sull’ottimizzazione delle risorse. Grande considerazione è stata data alla costruzione di una posizione comune sulla nuova Politica di Coesione. Curando anche lo sviluppo della collaborazione nell’ambito della ‘Space Economy’, settore strategico soprattutto per il distretto dell’aerospazio della provincia di Varese. In più, Regione Lombardia ha posto l’accento sui temi della sostenibilità ambientale, economica e sociale, in funzione degli obiettivi di crescita, sviluppo e progresso.

La guida della Lombardia durante il G7

La guida di Regione Lombardia ha coinciso in buona parte con la Presidenza italiana del G7. Si è data particolare attenzione alle tematiche coincidenti tra i due programmi di presidenza, come la riflessione sull’intelligenza artificiale. L’avvento dei ‘big data’, poi, mette a disposizione un patrimonio di informazioni che consente di sviluppare modelli predittivi e algoritmi avanzati per ottimizzare la gestione delle risorse, ponendo riflessioni su come l’intelligenza artificiale impatta nel mondo della formazione e del lavoro, cogliendo le opportunità che queste nuove tecnologie offrono. Grande attenzione è stata posta anche al tema delle comunicazioni, delle connessioni e della loro evoluzione legata alle nuove tecnologie.

Cooperazione concreta tra partner strategici

Quattro Motori d'Europa i rappresentanti delle quattro regioni davanti a Ville Ponzi

“La presidenza lombarda – ha aggiunto il sottosegretario Raffaele Cattaneo – si è contraddistinta per una forte spinta verso l’innovazione e la cooperazione concreta tra le regioni partner, confermando il ruolo strategico di Regione Lombardia. Abbiamo lavorato per rafforzare il dialogo su temi cruciali per il futuro delle nostre comunità, promuovendo una visione capace di unire sviluppo e inclusione. Consegniamo il testimone con orgoglio, consapevoli di aver rafforzato un percorso di crescita comune che continuerà a produrre risultati significativi. Soprattutto in questo tempo di rilancio della competitività europea”.

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Fontana in Brasile: siglata intesa Lombardia-Stato San Paolo

21 mars 2025 à 15:54

Promuovere scambi di best practices e creare nuove sinergie virtuose per la realizzazione di progetti comuni in ambito accademico, economico e della ricerca. È quanto prevede l’intesa siglata dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dal governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, in chiusura della missione istituzionale che ha toccato anche Cile e Argentina.

Intesa con lo Stato di San Paolo: la delegazione lombarda

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, con il sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, insieme al Governatore dello Stato di San Paolo, Tarcisio de Freitas, dopo aver sottoscritto l’intesa per la realizzazione di progetti comuni La sottoscrizione dell’intesa si inserisce in una serie di azioni di rafforzamento delle relazioni già in atto tra Lombardia e Brasile, in particolare con lo Stato di San Paolo. Erano presenti anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo e una delegazione del governo paulista e associazioni di settore. Tra queste, Assolombarda, Anie (Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche) e Anima Confindustria (Federazione delle associazioni nazionali dell’Industria Meccanica).

Regione Lombardia in Brasile: 2,1 miliardi di euro di interscambio commerciale

Partita il 15 marzo, la missione in America Latina si conclude a San Paolo con l’intento di esplorare e consolidare un rapporto economico in continua crescita. Nel 2024, infatti, l’interscambio commerciale tra Regione Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro.

“Ogni momento di confronto attivato durante questa settimana – ha dichiarato il presidente Fontana – rappresenta un’importante opportunità per le imprese lombarde di entrare in un mercato strategico e di creare alleanze e partnership nel lungo periodo. L’attenzione ai settori chiave dell’economia brasiliana e le radici storiche che uniscono i nostri territori garantiranno, ad esempio, un contesto favorevole per sviluppare relazioni produttive e proficue”.

“Il Brasile – ha continuato il sottosegretario Cattaneo – è senza dubbio il fulcro del Sudamerica. La Lombardia è orgogliosa di essere un partner forte di questa nazione, grazie a una lunga storia di presenza imprenditoriale, scambi commerciali, investimenti e relazioni culturali”.

Accordo Promos-Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile

L’immagine ritrae la delegazione al seguito del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme al sottosegretario alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, con i rappresentanti della Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, dopo la firma dell’intesa a San PaoloTra gli appuntamenti che hanno scandito l’agenda della missione in Brasile, anche la firma dell’accordo tra la Federazione delle Associazioni commerciali e imprenditoriali in Brasile, presieduta da Alfredo Cotait Neto, e l’Agenzia italiana per l’Internazionalizzazione – Promos, rappresentata dal direttore generale Giovanni Rossi.

“Il testo – ha sottolineato Fontana – prevede l’ulteriore rafforzamento delle relazioni commerciali già in atto tra Lombardia e Brasile in settori chiave come quello della meccanica e dell’automazione”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto Cattaneo – continua a essere un attore centrale nella promozione dell’internazionalizzazione del sistema produttivo lombardo, contribuendo alla crescita delle imprese locali in un contesto globale sempre più competitivo”.

Collaborazioni in ambito universitario

Altro tema emerso nel corso della tappa brasiliana lo sviluppo di sinergie tra le università lombarde e brasiliane per programmi di ricerca e scambi accademici. In particolare, la delegazione universitaria lombarda ha partecipato ad una riunione con le università e gli enti per la ricerca dello Stato di San Paolo. Erano presenti: Usp, Università di São Carlos, Fondazione Getulio Vargas, Fapesp (Agenzia statale per il finanziamento della ricerca scientifica e tecnologica).

Incontro al consolato generale

La delegazione lombarda guidata dal presidente Attilio Fontana ha quindi incontrato il console generale d’Italia a San Paolo, Domenico Fornara. La visita è stata l’occasione per un momento di networking tra imprese italiane, la comunità italiana di San Paolo e ulteriori partner locali.

L’immagine ritrae il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che parla da un palco nella sede del consolato italiano a San Paolo per un evento di networking fra le imprese lombarda e brasiliane“Nel 2024 – ha detto ancora il presidente Fontana – l’interscambio commerciale tra Lombardia e Brasile ha superato i 2,1 miliardi di euro. Una cifra che testimonia la solidità e la continuità di un rapporto economico che cresce di anno in anno. Inoltre, la comunità italiana, così radicata nel territorio, e la presenza di tanti discendenti di emigrati lombardi, rappresentano un ulteriore fattore di connessione e cooperazione”.

Visita allo stabilimento Pirelli di Campinas

A concludere la missione, la visita istituzionale della fabbrica e dei laboratori di ricerca Pirelli. Gli stabilimenti sono presenti a Campinas, un comune brasiliano dello Stato di San Paolo. Attivo dagli anni ’70, l’immobile di Campinas è il più grande del Sudamerica. Lo stabilimento rappresenta una delle tre fabbriche di Pirelli che si concentra sulla produzione di pneumatici da gara.

“Un appuntamento che – ha concluso Fontana – potrebbe essere sintetizzato con un ‘la Lombardia protagonista e apprezzata nel mondo’. Motivo d’orgoglio per chi rappresenta la nostra regione”.

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Relazioni Lombardia/Australia al centro di ‘Future Europe Series’ a Milano

11 octobre 2024 à 17:35

È stata lanciata a Milano la terza edizione della ‘Future Europe Series‘, un’iniziativa di leadership strategica che esplora le opportunità di investimento europeo nello Stato del Victoria, Australia. L’evento, intitolato ‘Future Europe Series – Italy: Building for the Future’, è stato realizzato da RMIT e Global Victoria con il supporto della Regione Lombardia. In questo modo è stata rafforzata ulteriormente la storica partnership tra la Lombardia e lo Stato del Victoria.

Celebrazione anniversario gemellaggio Milano/Melbourne

La manifestazione si è tenuta presso il Grattacielo Pirelli. È stata l’ occasione per celebrare anche il 20° anniversario del gemellaggio tra la città di Milano e Melbourne. E’ stato ricordato anche il legame tra le due regioni attraverso il Mou firmato nel 2022. La tavola rotonda ha visto la partecipazione di dirigenti di spicco di aziende e istituzioni attive nei rapporti economici tra Italia e Australia. Al centro della discussione competenze, innovazione, sostenibilità e opportunità di crescita reciproca.

‘Lombardia Future Europe Series’

All’evento hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, il sottosegretario regionale alla Presidenza del Consiglio con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, e  l’onorevole Tim Pallas, tesoriere dello Stato del Victoria e ministro per la Crescita Economica e le Relazioni Industriali.

Lombardia al Future Europe Series: + 43,7% scambi commerciali con Stato Victoria

“La lunga storia di collaborazione tra la Regione Lombardia e l’Australia – ha sottolineato Cattaneo –  è iniziata con il Queensland e il New South Wales.  Di recente abbiamo rafforzato ulteriormente le relazioni con lo Stato del Victoria. Nel 2022, gli scambi commerciali tra la Lombardia e l’Australia sono cresciuti del 43,7%. Il dato  è pari a 1,54 miliardi di euro. Le esportazioni lombarde sono arrivate a 1,34 miliardi. Nel 2023 il valore si è stabilizzato a 1,5 miliardi”.

“L’incontro – ha concluso  il sottosegretario – ha confermato l’importanza del dialogo tra Regione Lombardia e lo Stato del Victoria, consolidando un rapporto che guarda al futuro con ottimismo e fiducia, basato su un impegno comune per l’innovazione, la crescita economica e la sostenibilità. Anche i Giochi di Milano-Cortina 2026, in visione di quelli di Brisbane 2032 potranno essere un’occasione e un’opportunità per rafforzare i nostri scambi nel campo dello sport.”

Ministro Pallas: nello Stato di Vittoria la più grande comunità italiana in Australia

Pallas ha elogiato la solidità delle relazioni tra il Victoria e l’Unione Europea, con l’Italia in una posizione centrale. “Nello stato di Victoria – ha detto – siamo orgogliosi di avere la più grande comunità di origine italiana in Australia. La Lombardia, con il suo vivace ecosistema imprenditoriale, è un partner naturale per lo stato de Victoria. Tra i settori chiave di collaborazione  ci sono la manifattura avanzata, le energie rinnovabili e la sostenibilità”.

I partecipanti alla tavola rotonda del Future Europe Series

Marta Fernandez, direttore esecutivo di RMIT Europe, ha moderato la tavola rotonda, a cui hanno partecipato rappresentanti di aziende leader come Ghella, Rubicon,Intesa Sanpaolo. Tra gli ospiti, anche Gönül Serbest, Commissario del Victoria per l’Europa, e Rachel White, Console Generale e Commissario per il Commercio e gli Investimenti.

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