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Riserve naturali Lombardia: Regione stanzia 1,75 milioni per 47 aree

7 avril 2025 à 17:44

Un milione e 750.000 euro per gli enti gestori delle riserve naturali della Lombardia. È  questo l’ammontare complessivo del piano di riparto presentato dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e approvato dalla Giunta della Regione Lombardia.

Queste risorse dovranno essere utilizzate dagli enti gestori delle quarantasette riserve naturali non comprese all’interno di parchi regionali per effettuare interventi di salvaguardia della biodiversità, di manutenzione straordinaria, di conservazione e recupero del paesaggio naturale e rurale. Serviranno anche per la riqualificazione delle sedi, dei centri visita, di altri edifici e delle infrastrutture presenti all’interno dei confini delle riserve naturali.

Riserve naturali della Lombardia, il piano di riparto per categorie

Tenendo conto dell’estensione delle riserve, il piano di riparto distingue gli enti gestori in quattro categorie, attribuendo a ciascuna di esse una quota proporzionale del contributo finanziario disponibile.

1. Alla riserva che rientra nella categoria 4  (oltre 2.000 ettari) saranno assegnati 91.000 euro.
2. Le due riserve appartenenti alla categoria 3 (da 600 a 2.000 ettari) riceveranno 66.500 euro ciascuna.
3. Le quattordici riserve appartenenti alla categoria 2 (da 150  a 600 ettari) riscuoteranno 49.000 euro ciascuna.
4. Le trenta riserve appartenenti alla categoria 1 (fino a 150 ettari) avranno un introito di 28.000 euro ciascuna.

Suddivisione per province

Questa è la suddivisione per province.

Milano: 1 progetto, 49.000 euro.
Bergamo: 4 progetti (1 in comune con Brescia), 133.000  euro.
Brescia: 8 progetti (1 in comune con Bergamo), 367.500 euro.
Como: 6 progetti (1 in comune con Lecco, 1 in comune con Sondrio), 269.500 euro.
Cremona: 3 progetti, 126.000 euro.
Lecco: 2 progetti (1 in comune con Como), 56.000  euro.
Lodi: 1 progetto, 49.000 euro.
Mantova: 5 progetti, 140.000 euro.
Pavia: 11 progetti, 329.000 euro.
Sondrio: 7 progetti (1 in comune con Como), 297.500 euro.
Varese: 2 progetti, 77.000 euro.

Questa la  Tabella.pdf con l’elenco completo delle assegnazioni.

Tutela e sviluppo riserve naturali

“Con questo importante stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – gli enti gestori delle riserve naturali della Lombardia che non sono comprese all’interno di parchi regionali potranno effettuare interventi che aspettavano da tempo e che contribuiranno alla tutela e allo sviluppo delle stesse. Queste aree rappresentano un vero e proprio patrimonio in termini di biodiversità e di bellezza paesaggistica: Regione ha il dovere di preservare e valorizzare questi grandi polmoni verdi del nostro territorio”.

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Sesto San Giovanni ex aree Falck: presentato il progetto ‘Unione Zero’

15 octobre 2024 à 16:38

“Con questo intervento, sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni, consentitemi di usare questa terminologia, si sta cercando di realizzare una nuova città ideale”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo, a Sesto San Giovanni, alla presentazione del nuovo progetto ‘Unione Zero’.

Nuova città ideale sulle ex aree Falck di Sesto San Giovanni

“Ho sempre sostenuto – ha aggiunto il governatore – che bisogna guardare avanti e puntare su aree urbane ben organizzate, dotate di servizi e infrastrutture adeguate. In questo sito si sta realizzando la più grande opera di rigenerazione urbana a livello europeo. Un intervento che va nella direzione di recuperare e dare un senso a un’intera porzione di territorio”.

Sesto San Giovanni aree FalckProgetto ‘Unione Zero’

Unione Zero è infatti un polo urbano dinamico e attrattivo con una forte vocazione sostenibile. Il progetto di rigenerazione nasce in prossimità della nuova Città della Salute e della Ricerca. Tra i suoi obiettivi anche quello di ‘ricucire’ le ex aree Falck con il resto del territorio di Sesto San Giovanni.

Il cantiere prevede, tra l’altro, un investimento di 220 milioni di euro, 36 mesi di lavori e una media di circa 300 maestranze specializzate al giorno per la realizzazione di tre edifici. Questa prima fase include lo sviluppo di un immobile direzionale di circa 48.000 metri quadrati, che ospiterà i nuovi uffici di Intesa Sanpaolo (consegna prevista entro la fine del 2027), un ulteriore edificio uffici di 45.000 metri quadrati con possibilità di locazione anche multi-tenant e uno studentato di circa 39.000 metri quadrati e 700 posti letto.

La Lombardia una grande smartland

“Da tempo – ha concluso Fontana – riteniamo che il futuro della Lombardia debba essere quello di una grande smartland, senza territori di serie A e di serie B, dove tutti possano avere le stesse condizioni di sviluppo”.

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