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Lavoro, dalla Lombardia 3,2 milioni per il ‘check-up d’impresa’

Par : Fabio Benati
17 octobre 2025 à 13:18

Regione Lombardia investe 3,2 milioni di euro per il ‘check-up d’impresa’: tra gli obiettivi sostenere le imprese lombarde nell’analisi e nella valorizzazione del proprio capitale umano e nell’adattamento ai cambiamenti del mercato del lavoro. L’iniziativa è realizzata tramite Unioncamere Lombardia in qualità di organismo intermedio del Programma regionale Lombardia Fse+ 2021-2027.

In un contesto caratterizzato da digitalizzazione crescente, transizione ecologica e diffusione delle tecnologie di intelligenza artificiale, il nuovo bando offre alle imprese uno strumento concreto per rafforzare il proprio profilo competitivo e migliorare la qualità del lavoro.

Check-up d’impresa e valorizzazione del capitale umano della Lombardia

Grazie a voucher fino a 8.000 euro, le aziende lombarde con 20-100 dipendenti potranno accedere a consulenze specialistiche in vari ambiti. Tra questi: analizzare ruoli, mansioni e organizzazione aziendale;  sviluppare piani di adattamento delle competenze alle nuove esigenze produttive; introdurre modelli e processi innovativi di benessere organizzativo, formativo e gestionale. Sarà possibile anche promuovere la permanenza qualificata dei lavoratori e accompagnare l’integrazione delle tecnologie digitali e di intelligenza artificiale nei processi produttivi.

Voucher per valorizzare i talenti

“Con il Check-up d’impresa – spiega l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – offriamo alle aziende lombarde un’opportunità concreta per valorizzare i propri talenti e affrontare con maggiore solidità le sfide della trasformazione digitale ed ecologica”.

“Investire nel capitale umano – prosegue – significa innanzitutto rafforzare la competitività delle imprese e garantire ai lavoratori nuove prospettive di crescita e benessere. Questo bando rappresenta quindi un passo importante per accompagnare il nostro sistema produttivo a migliorarsi verso un futuro sostenibile e innovativo”.

Domande online

Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi,  fino al 30 giugno 2027, salvo esaurimento delle risorse disponibili.

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Edilizia, 2024 in crescita per le imprese in Lombardia

5 juin 2025 à 13:19

Il 2024 si conferma un anno positivo per l’edilizia in Lombardia, il quarto consecutivo, con un volume d’affari in aumento del +4,1%. I numeri evidenziano anche una crescita dell’occupazione (+3,3%) e una stabilità degli investimenti (33%), rimarcando come il settore edile continui a rappresentare un pilastro fondamentale per l’economia regionale.

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati relativi al comparto edilizio del 2024 e del primo trimestre del 2025 che si è svolta giovedì 5 giugno a Palazzo Lombardia. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, il presidente di ANCE Lombardia, Tiziano Pavoni, e il presidente della Camera di Commercio di Varese, Mauro Vitiello.

I risultati dell’indagine di Unioncamere

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato a Palazzo Lombardia alla presentazione dei dati relativi all'edilizia nel 2024Secondo i risultati dell’indagine di Unioncamere Lombardia, prosegue la crescita dell’occupazione nell’edilizia lombarda (+3,3% il numero di addetti nel 2024 secondo i dati Infocamere-Inps), tanto che la difficoltà di reperimento del personale ha rappresentato il principale problema per gli imprenditori. Oltre a far fronte a livelli di attività ancora elevati, infatti, il settore è chiamato a sostituire un flusso sempre più consistente di personale in via di pensionamento e inserire nuove competenze per affrontare la transizione digitale e ambientale.

Nel 2024 le imprese delle costruzioni hanno inoltre mantenuto una buona propensione a investire, sebbene con una percentuale in lieve ridimensionamento (33% rispetto al 35% del 2023). Per quanto concerne il primo trimestre 2025, i dati confermano una crescita del volume d’affari (+1,3%) rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre si registra una lieve flessione (-0,5%) nella variazione sul trimestre precedente. Riguardo alle aspettative per il futuro, in cima alle preoccupazioni degli imprenditori si posiziona la debolezza della domanda di mercato, che per la prima volta dopo numerosi trimestri scavalca la difficoltà di reperimento del personale.

Assessore Guidesi: segnale importante di fiducia e vitalità

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato a Palazzo Lombardia alla presentazione dei dati relativi all'edilizia nel 2024“I numeri confermano ancora una volta la solidità del settore dell’edilizia in Lombardia – ha sottolineato l’assessore Guidesi – che anche nel 2024 registra una crescita del volume d’affari e dell’occupazione. È un segnale importante di fiducia e vitalità, che testimonia la capacità delle imprese di adattarsi, investire, innovare e rafforza il ruolo strategico della filiera edile nella nostra economia. Per questo, come Regione, stiamo lavorando per consolidare i risultati ottenuti, penso da ultimo all’iniziativa ‘Edilizia sostenibile e sicura‘, novità assoluta di quest’anno organizzata da Regione Lombardia in collaborazione con le Università, gli Incubatori universitari lombardi e Musa, per favorire la nascita di nuove imprese e startup nel settore dell’edilizia così da sostenerne l’innovazione e lo sviluppo in risposta ai bisogni specifici delle imprese che vi operano”.

“Progettualità concreta – ha proseguito Guidesi – che si aggiunge al ‘Tavolo Edilizia‘ che coinvolge tutti gli stakeholder del settore con l’obiettivo di monitorare e promuovere iniziative condivise a sostegno del comparto. All’interno di questo tavolo si sta lavorando per sviluppare un protocollo per la filiera lombarda dell’edilizia sostenibile, volto a definire il profilo del settore, valorizzare le ‘best practices’ e favorire l’apertura all’innovazione“.

Auricchio (Unioncamere): settore chiamato a sfida cruciale

“Il settore dell’edilizia è oggi chiamato a raccogliere una sfida cruciale: ridurre in modo significativo le emissioni di carbonio lungo l’intero ciclo di vita degli edifici, dalla fase di costruzione fino alla manutenzione – ha specificato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – secondo una visione sempre più orientata alla sostenibilità ambientale. In questo contesto, il graduale allentamento della pressione sui costi delle materie prime, insieme al continuo impegno verso l’innovazione e l’efficienza energetica, rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la competitività dell’intero comparto, con ricadute positive anche sul settore privato”.

Pavoni (ANCE): fiduciosi nelle potenzialità del mercato

“I dati – ha affermato Tiziano Pavoni, presidente di ANCE Lombardia – confermano un rallentamento dell’attività nel settore delle costruzioni, specie sul fronte privato e degli investimenti, ma al tempo stesso evidenziano la solidità del comparto lombardo e la tenuta dell’occupazione. Le imprese continuano a cercare manodopera e mantengono viva la propensione alla qualità e alla sostenibilità. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, ma anche fiduciosi nelle potenzialità del mercato, soprattutto grazie al traino del mercato pubblico e agli effetti dei fondi PNRR. Come ANCE Lombardia continueremo a sostenere le imprese con proposte concrete e a lavorare con le istituzioni per rafforzare il settore e cogliere appieno le opportunità di questa fase di transizione”.

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Manifattura, primo trimestre 2025 positivo per imprese Lombardia

Par : Marco Dozio
22 mai 2025 à 14:37

Segnali positivi per la manifattura della Lombardia nel primo trimestre 2025. Le imprese hanno mostrato competitività e solidità al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. I numeri evidenziano una crescita della produzione industriale rispetto al trimestre precedente (+0,4%), un incremento del fatturato (+0,1%) e un aumento dell’occupazione (+0,5%), così come sono in positivo gli ordini dall’estero (+0,4%) a fronte di una leggera flessione di quelli interni (-0,3%).

È questo il quadro emerso dalla conferenza stampa di presentazione dei dati congiunturali del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura che si è svolta oggi a Palazzo Lombardia, a cui hanno partecipato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi; il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio; il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini; il presidente della Confederazione delle libere Associazioni Artigiane Italiane (CLAAI), Stefano Fugazza.

Manifattura, primo trimestre 2025 in crescita per industria e artigianato

L’occupazione torna a crescere sia per l’industria sia per l’artigiano, con il saldo positivo tra ingressi e uscite (+0,5% entrambi). Si riduce anche il ricorso alla cassa integrazione, che resta maggiormente utilizzata dai settori più in difficoltà (siderurgia, tessile, abbigliamento).

I dati congiunturali dell’artigianato confermano la tenuta del comparto manifatturiero lombardo registrando variazioni minime dei livelli rispetto al trimestre precedente (-0,3% sia produzione che fatturato), per quanto riguarda gli ordini la variazione congiunturale è invece positiva sia dall’interno che dall’estero (+0,2%).

Anche il dato tendenziale conferma la stabilità dei livelli produttivi poco sotto i valori massimi raggiunti, registrando lievi variazioni negative su base annua del -0,4% per l’industria e -0,3% per l’artigianato. Fanno meglio gli ordinativi dell’industria, in particolare dall’estero (+3,0% dall’estero e +0,3% dall’interno).

L’andamento dei settori nel primo trimestre 2025

Il dato tendenziale del fatturato in Regione Lombardia è positivo sia per l’industria sia per l’artigianato (+0,7% entrambi). Tra i settori più performanti: alimentari (+3,7%), chimica (+2,8%), carta-stampa (+2,3%) e abbigliamento (+1,5%). Stazionaria la produzione dei minerali non metalliferi e legno mobilio (+0,2%) e siderurgia (0%). In contrazione moderata la produzione di meccanica (-1,2%), gomma-plastica (-1,4%) e manifatturiere varie (-1,6%). Più intensa la contrazione dei livelli produttivi di tessile (-3,7%), pelli-calzature (-4,7%) e mezzi di trasporto (-5,6%). Nell’artigianato i settori in crescita significativa sono due: alimentari (+3,4%) e tessile (+1,9%). Stazionari con minime variazioni positive e negative i settori legno-mobilio (+0,4%), carta-stampa (-0,3%) e minerali non metalliferi (-0,5%).

Aspettative degli imprenditori e focus sulla sostenibilità

Per quanto riguarda le aspettative, secondo l’indagine di Unioncamere, per gli imprenditori permangono le incertezze legate al contesto economico internazionale, ai costi energetici e alla domanda ancora debole, principalmente sul mercato interno: tuttavia si intravedono nuove opportunità legate alla possibile riduzione dei costi delle materie prime e a una ripresa dei consumi. Il sondaggio ha inoltre evidenziato una forte attenzione alla questione della sostenibilità da parte degli imprenditori lombardi. Il tema è ritenuto importante per il proprio business dall’80% degli industriali, quota che scende al 66% tra gli artigiani manifatturieri. Le grandi imprese mostrano livelli elevati di attenzione (oltre il 90%), mentre tra le microimprese tale quota si attesta al di sotto del 60%, evidenziando un divario strutturale.

Guidesi: confermata la competitività delle imprese lombarde

L'assessore allo Sviluppo economico Guidesi ha presentato i dati del primo trimestre 2025 relativi al settore della manifattura lombarda“In un contesto geopolitico ancora complesso – ha dichiarato l’assessore Guidesi – le imprese lombarde confermano ancora una volta la loro straordinaria capacità di restare competitive, riuscendo a cogliere opportunità di crescita anche in una situazione tutt’altro che favorevole. I dati positivi sia dell’occupazione sia della produzione ci consentono di guardare con ottimismo ai prossimi mesi. Il nostro è un ecosistema solido e maturo che continua a primeggiare in Italia e in Europa. Certamente ci sono questioni ancora irrisolte come i ‘costi energetici’ e l’iper-regolamentazione europea che necessitano di risposte chiare e concrete in tempi rapidissimi”.

Auricchio (Unioncamere): bene incremento degli ordini esteri

“In un quadro internazionale ancora caratterizzato da forti elementi di incertezza – ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – l’incremento degli ordini esteri (+0,4%) costituisce per le imprese lombarde un segnale positivo, che lascia intravedere i primi segnali di una ripresa in corso. In merito ai dazi, le imprese sono pienamente consapevoli delle potenziali criticità, ma continuano a dimostrare una notevole capacità di adattamento, elemento che rappresenta un punto di forza nel confronto con i nuovi scenari globali”.

Pasini (Confindustria): segnali di resilienza e reattività

L'intervento del presidente Pasini alla presentazione dei della congiunturale del primo trimestre 2025 in Lombardia“Di fronte ad una Europa che ha annunciato un rallentamento della congiuntura con un’attesa contrazione del Pil dell’Eurozona – ha dichiarato il presidente di Confindustria Lombardia, Giuseppe Pasini – la Lombardia risponde con segnali positivi, segno della resilienza e reattività del nostro territorio. Il +0,4% registrato dalla produzione industriale lombarda rispetto al trimestre precedente, la stabilità del fatturato e la crescita degli ordinativi dell’industria, con un contributo maggiore dall’estero (+3%) rispetto all’interno (+0,3%), sono un chiaro indicatore di come le nostre imprese riescano – almeno per ora – a fronteggiare un contesto globale ancora gravato da fardelli cronici a cui si contrappone un’azione europea non certo incisiva.

“Nodo dei costi dell’energia elettrica, materie prime strategiche non protette, minacce di import massiccio dalla Cina come reazione indiretta ai dazi americani. Queste – ha precisato Pasini – sono le principali criticità che non consentono dilazioni all’Europa. Se Bruxelles non agirà velocemente, l’Ue rischia di compromettere in modo permanente la competitività della sua manifattura, intaccando proprio quei territori che, come la Lombardia, creano valore grazie all’economia reale, riscoperta dalle potenze globali come fattore strategico di solidità economica e sociale”.

Fugazza (CLAAI): primo trimestre 2025 positivo per la manifattura

“I dati della congiunturale – ha spiegato Stefano Fugazza, presidente CLAAI Lombardia – riflettono l’andamento positivo registrato anche dai terminali territoriali delle nostre organizzazioni. Al di là degli scenari internazionali e confidando in un rientro significativo dalla questione dei dazi, le preoccupazioni degli artigiani del manifatturiero riguardano principalmente il costo dell’energia spesso soggetto a fiammate improvvise, l’accesso al credito e il reperimento di personale. Per quanto riguarda il personale, confidiamo che il progressivo successo degli ITS possa avere al più presto una ricaduta anche per il mondo artigiano”.

Il successo dei bandi regionali

“Per gli interventi sul risparmio energetico – ha concluso Fugazza – possiamo testimoniare come associazione il successo dei bandi regionali e nazionali che prevedono, tra l’altro, agevolazioni per l’acquisto di tetti fotovoltaici, sistemi di accumulo e l’acquisto di macchinari meno energivori. Resta aperto poi per tutti il fronte del credito. Bene il sostegno ai Confidi. Indispensabile garantire un aiuto finanziario all’imprenditoria straniera, sempre più presente nel manifatturiero. Ad esempio, solo tra Milano e la Brianza nel metalmeccanico artigiano sono presenti già 536 attività a guida non italiana. Salgono gli stranieri anche nel legno arredo: oggi sono 771 tra il capoluogo e la provincia di Monza”.

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Regione valorizza i giovani artigiani col Festival ‘Made in Lombardia’

Par : Marco Dozio
19 mai 2025 à 09:00

La piazza della Regione come vetrina del ‘saper fare lombardo‘, con l’obiettivo di valorizzare sempre più la qualità degli artigiani di Lombardia, terra protagonista in Europa e nel mondo anche grazie alla forza e all’eccellenza dei propri maestri dell’artigianato. Sabato 17 maggio a Milano si è svolta la seconda edizione Festival ‘Made in Lombardia’, l’evento dedicato ai giovani artigiani più importante d’Italia, voluto e organizzato da Regione Lombardia e Unioncamere in collaborazione con la startup ‘Eccellenza Italiana‘.

Un grande laboratorio della qualità artigiana lombarda

L'assessore regionale Guido Guidesi ha promosso a Milano il Festival 'Made in Lombardia' giunto alla seconda edizione. In foto con un artigiano liutaio che ha partecipato all'evento.A fronte del grande successo della scorsa edizione, Regione Lombardia ha dunque deciso di riproporre la kermesse in cui 40 giovani maestri del ‘saper fare’, provenienti dalle diverse province lombarde, hanno lavorato in piazza Città di Lombardia mostrando cosa significhi essere artigiani oggi. La piazza coperta più grande d’Europa si è trasformata in un grande laboratorio e in una grande bottega dove vedere all’opera la qualità artigiana lombarda. Lo spirito della manifestazione, rivolta soprattutto a studenti delle scuole superiori e laureandi, è valorizzare la figura dell’artigiano presso le nuove generazioni. Sul palco principale si sono susseguiti discorsi ispirazionali, workshop e incontri interattivi con esperti di fama nazionale e internazionale nei diversi settori del comparto, dalla moda al design, dall’enogastronomia all’intrattenimento.

Guidesi: l’artigianato deve tornare attrattivo per i giovani

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani. Sul palco con uno dei presentatori dell'evento.“È importante – ha evidenziato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e promotore dell’iniziativa, Guido Guidesi – innescare un cambio di approccio al mondo dell’artigianato, che deve tornare ad essere attrattivo per i giovani, in modo da non disperdere l’enorme patrimonio lombardo di conoscenze ed ingegno. È necessario valorizzare le tante positività che questi mestieri custodiscono e raccontare le storie di successi di grandi artigiani che oggi, ad esempio, esportano in tutto il mondo. Come Regione vogliamo continuare a scommettere sui giovani, sul loro entusiasmo e sulla loro capacità di coinvolgimento; anche grazie a queste iniziative abbiamo la conferma che, se stimolati, i ragazzi hanno potenzialità straordinarie”.

Le novità del festival ‘Made in Lombardia’ 2025

Tra le novità dell’edizione 2025 del festival ‘Made in Lombardia’, un numero ancora maggiore di artigiani coinvolti: dalla liuteria cremonese al vetro soffiato, fino all’arte ceramica. La piazza si è animata con una folta partecipazione di pubblico. Il palco centrale ha ospitato dimostrazioni dal vivo durante tutta la giornata. Dalla creazione su misura di borse in tela alle lavorazioni del legno da parte di scultori artigiani, fino a tante altre espressioni del ‘saper fare’ che rendono la Lombardia un punto di riferimento del panorama europeo.

Un ‘saper fare’ unico

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigiani“La Lombardia – ha proseguito Guidesi – esprime un ‘saper fare’ unico, frutto di una straordinaria cultura del lavoro che ha consentito alla nostra terra di primeggiare, dal punto di vista economico e sociale, in Europa e non solo. Il nostro sostegno al comparto dell’artigianato è assoluto e si declina in misure specifiche a supporto degli investimenti delle imprese, così come nella strategia delle filiere per agevolare le connessioni tra mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi. Ma occorre, appunto, anche un cambio di passo in termini di mentalità: lavorare nell’artigianato significa spesso scegliere una solida stabilità professionale, avere la soddisfazione del fare, esprimersi attraverso la creatività e diventare interpreti e custodi di tradizioni uniche innovandole e rinnovandole”. La sfida è partita e la Lombardia si candida ad essere anche in questo caso protagonista con il rilancio dell’artigianato attraverso la forza dei giovani.

Gli artigiani che hanno preso parte al festival ‘Made in Lombardia’

– Milano: Ombrelli Milano, Co Bags (borse e accessori), Luigi Montanaro (sarto), Taura Jewels (gioielli), illaboratoriodipb (decorazioni porcellana), La fucina di Efesto (design interni), Effusione (candele), Esserci bijoux di Cinzia Giovine (gioielli), Studio And (ceramica), Le Dahlie Flowers and more (accessori), Adreani Gioielli (bigiotteria di qualità), Tracce di storia (orafo), Serà Fine Silk (seta), REMARK DI PATRIZIA COLCIAGO (vetro), Maestri Ciccone – Matteo (calzolaio), Ceramiche artistiche Giannini, Francesco Perruccio (lavorazione vetro), Martina Mancuso (sarta), Focus Candels (candele), Natalizia Cariglia – Nataly crea (accessori moda), Anna Salvigni (sarta).

– Cremona: Liuteria Grisales, Trabucchi (liuteria);

– Brescia: Toscolano 1381 (carta), FABULA 3D S.R.L. (oggetti in stampa 3D), Vetrofusione – Chiara Valentini (lavorazione vetro);

– Lecco: BERNOCCO GIOVANNI BATTISTA (Oggetti cera, sapone e ceramica), Francesco Crippa (intagliatore scultore);

– Bergamo: ARTIGIANFERCARMINATI-di Carminati Michele (lavorazione del ferro), Tokyo Tommy (artista), MillenniuM Drum Corps (batteristi);

– Pavia: Forno Collivasone 1890 (dolci artigianali), Giochi dei nonni;

– Sondrio: G.Pietra Ollare Valmalenco (pietra ollare), Max Maiorino (calzolaio), Wooden Brothers (falegnameria);

– Como: LA FER S.R.L. DEI F.LLI RAMAIOLI (lavorazione dei metalli).

Sostegno alle attività storiche e di tradizione

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione Lombardia, oltre a eventi come Festival ‘Made in Lombardia’, mette in campo bandi e strumenti per supportare concretamente le imprese artigiane. Uno di questi riguarda nello specifico il sostegno alle Attività storiche e di tradizione, per le quali Regione ha istituito un apposito albo che viene aggiornato ogni anno: tra il 2004 e il 2024 ne sono state riconosciute 3.902 e 486 di queste sono botteghe artigiane storiche, 161 riconosciute nell’ultimo anno. Al riconoscimento è affiancata una misura di agevolazione finalizzata a supportare gli investimenti delle attività storiche iscritte nell’elenco regionale che riguardano restauro e conservazione immobiliare, rinnovo delle insegne, attrezzature, macchinari e arredi, innovazione e miglioramento della qualità dei servizi e le operazioni connesse al passaggio generazionale e alla trasmissione di impresa: solo per quanto riguarda il 2024, il bando ha sostenuto circa 100 artigiani con circa 2,5 milioni di agevolazioni.

Istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRegione inoltre ha istituito il riconoscimento ‘Qualità Artigiana’ per rafforzare la cultura e l’identità artigiana nel territorio lombardo, promuovere la conoscenza dei prodotti artigiani, sostenere interventi di sviluppo, favorire il posizionamento sul mercato delle imprese, l’inserimento lavorativo dei giovani e la conservazione dei beni mobili e immobili destinati all’attività artigiana: nelle prime due edizioni dell’iniziativa sono stati complessivamente concessi contributi per quasi 4 milioni di euro a oltre 470 artigiani. Regione sostiene anche, con altrettanto vigore e determinazione, la fase di avvio di nuove attività e l’autoimprenditorialità attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto sui costi connessi alla creazione delle nuove aziende: nelle prime tre edizioni del bando Nuova Impresa sono state 253 le nuove imprese che hanno avviato la propria attività in settori artigianali (codice ATECO) grazie al sostegno regionale.

Altri strumenti per supportare le imprese artigiane

L'assessore regionale Guido Guidesi ha partecipato alla seconda edizione festival 'Made in Lombardia', l’evento dedicato ai giovani artigianiRilevanti anche il Bando Transizione digitale delle imprese lombarde che mira a portare la singola impresa ad assumere consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza per elaborare un progetto di miglioramento del posizionamento digitale: la dotazione in campo è di 20 milioni di euro. Esiste anche un bando regionale Misura Investimenti – Linea Microimprese specifico per le aziende che intendono puntare sulla crescita dimensionale: 25 i milioni messi a disposizione. Importante anche il Voucher formativo aziendale che sostiene lo sviluppo delle competenze delle PMI lombarde per la transizione industriale e la sostenibilità, con una dotazione di 5 milioni di euro. Tra gli strumenti regionali a disposizione degli artigiani figura anche Confidiamo nella ripresa – Energia che sostiene le PMI lombarde penalizzate dalla crisi energetica in corso favorendo l’accesso alla liquidità per fronteggiare l’aumento dei costi.

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Unioncamere Lombardia, Fontana: buon lavoro presidente Auricchio

19 mars 2025 à 17:10

“Complimenti e buon lavoro”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in missione in Sudamerica, dopo la conferma di Gian Domenico Auricchio alla presidenza di Unioncamere Lombardia. “Con Auricchio – aggiunge il governatore – abbiamo sempre lavorato in piena sintonia, con l’obiettivo comune di rendere ancora più forte il nostro sistema imprenditoriale non solo in Italia, ma a livello internazionale”.

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La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa

Par : Marco Dozio
26 novembre 2024 à 14:16

La Lombardia resta la prima regione manifatturiera d’Europa. Lo testimoniano i dati di Unioncamere Lombardia. Le imprese manifatturiere lombarde nel terzo trimestre 2024 mostrano infatti una sostanziale tenuta complessiva al cospetto di un difficile scenario economico internazionale. Sono tenute in considerazione tra l’altro anche crisi economica tedesca e commercio mondiale in stagnazione.

Il fatturato rispetto al trimestre precedente cresce per l’industria (+0,4%) e flette leggermente per l’artigianato (-0,2%). La produzione è in lieve calo congiunturale per entrambi i comparti (industria -0,4% e artigianato -0,2%). La domanda estera segna invece una leggera crescita sul trimestre precedente (+0,6%).

Questi i dati principali elaborati da Unioncamere Lombardia e illustrati  a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. Presenti anche i presidenti di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio;  Confindustria Lombardia, Francesco Buzzella; e di Casartigiani Lombardia, Mauro Sangalli.

Sulla situazione congiunturale della manifattura lombardia incide anche la debolezza della domanda interna. Una leggera frenata  arriva dagli ordinativi per l’industria e poi c’è una complessiva tenuta per l’artigianato. In rallentamento l’occupazione per entrambi i comparti, con un aumento dei tassi di uscita e a una riduzione di quelli di ingresso.

Per quanto riguarda la tendenza che fotografa la situazione rispetto al 2023, la produzione artigiana rimane in linea con il livello di un anno fa. La variazione è infatti quasi nulla mentre la produzione industriale mostra un segno negativo.

L’andamento dei settori

Tra i settori in crescita restano quelli delle industrie manifatturiere (+6,0%). A questi si aggiunge il settore della chimica (+5,0%) in sofferenza lo scorso anno per via del rincaro dei beni energetici, e quello alimentare (+2,4%).  In contrazione invece il tessile (-9,0%) e quello delle pelli-calzature (-7,1%). La riduzione  moderata, ma comunque significativa riguarda invece: siderurgia (-4,8%), minerali non metalliferi (-4,7%), mezzi di trasporto (-4,3%), legno-mobilio (-3,5%) e abbigliamento (-2,9%). Meno intensainvece quella di meccanica (-1,1%) e carta-stampa (-0,9%).  Stazionario il settore della gomma-plastica (-0,1%).

Per quanto riguarda il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese, i settori più in difficoltà risultano essere ancora il tessile, abbigliamento, pelli-calzature e i mezzi di trasporto. Per quanto concerne le aspettative, la maggior parte degli imprenditori prevede ancora stabilità.

Lombardia è prima regione manifatturiera d’Europa

“Il sistema produttivo ed economico lombardo – ha affermato l’assessore Guidesi  – tiene pur in un contesto internazionale complicato. Cresciamo dello 0,4%,  e la Lombardia si conferma  prima regione manifatturiera d’Europa. Continuiamo infatti ad avere un ruolo trainante nel quadro nazionale e continentale. Certamente ci sono difficoltà dovute a ragioni esterne e sovraterritoriali, tra cui l’instabilità del contesto geopolitico internazionale, il costo della liquidità e dell’energia. Rallentamenti dovuti a questioni globali e all’iper regolamentazione europea che stanno mettendo a rischio l’intera manifattura europea”.

“Nonostante le avversità – ha sottolineato –  il sistema Lombardia resta competitivo. Certo, questo periodo ci preoccupa, ma siamo la Lombardia e continueremo a confermarci motore del Paese e d’Europa. È ineludibile che a livello europeo servano cambiamenti affinché si torni a dare priorità alla manifatturiera e all’industria, indispensabili per la competitività europea”.

Miglioramenti rispetto agli scorsi anni

“I dati presentati oggi – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio – evidenziano preoccupazione da parte delle aziende a causa dei fattori geopolitici che da tempo ci attanagliano.  La maggior parte delle imprese manifestano infatti un livello medio di preoccupazione per l’aumento dei costi dell’energia e le possibili nuove difficoltà di approvvigionamento. Certamente si registra un netto miglioramento rispetto agli anni passati. Questo vale sia per quanto riguarda la quota di imprese che hanno attivato strategie per fronteggiare nuovi shock energetici, sia relativamente a quelle che hanno investito in impianti di autoproduzione dell’energia.  Ciò non toglie che l’attenzione deve essere alta. E’ necessario infatti percorrere questa strada per evitare uno scotto troppo alto. Se questi sono i maggiori elementi di rischio, insieme alla crisi dell’auto tedesca, dall’altro le opportunità da cogliere potrebbero essere certamente quelle di una riduzione dei tassi di interesse, e un calo dei costi delle materie prime. Tutto questo in vista di una ripresa internazionale”.

Obiettivo : lavorare facendo sistema

“Pur performando meglio di Italia ed Europa – ha aggiunto Francesco Buzzella –  la stagnazione dell’industria lombarda rispecchia le difficoltà derivanti da un contesto economico incerto. Conferma anche le criticità di contesto ben note. Tra queste:  iper-regolamentazione, assenza di politica industriale e investimenti, squilibri nei costi energetici e carenza di materie prime necessarie alla twin-transition.  Tutte queste stanno presentando il conto. Come dimostra la crisi tedesca, l’industria europea sembra aver imboccato la strada del declino complice anche la grave crisi dell’automotive. Serve quindi un cambio di rotta immediato nelle politiche comunitarie per le imprese. L’Ue non solo rischia l’irrilevanza ma presto si ritroverà sola nella causa green. Unici al mondo ad imporre questa camicia di forza, nel nuovo contesto competitivo globale che si sta delineando le nostre imprese saranno sempre le più penalizzate rispetto ai competitors. Il principale fattore di rischio per le nostre imprese non sono quindi gli eventuali dazi Usa, bensì le politiche ideologiche di Bruxelles. Come Lombardia quello che possiamo fare è perseguire il nostro modello di sviluppo continuando a lavorare facendo sistema. Puntiamo quindi a creare un fronte con le altre regioni manifatturiere europee per fermare questo declino industriale”.

Strategico il sostegno del sistema pubblico-privato

“La terza congiuntura manifatturiera lombarda – ha concluso Mauro Sangalli – conferma segnali di rallentamento dell’economia. L’attività produttiva del comparto artigiano si conferma sostanzialmente stabile. Quello che ci preoccupa è l’andamento negativo dell’industria che influisce sul nostro mondo nella logica di filiera e il sentiment negativo degli imprenditori. Tutto questo è aggravato da misure di politiche green licenziate dalla precedente Commissione europea, influenzate troppo dall’ideologia e poco dal buon senso ed equilibrio, che stanno avendo un impatto particolarmente negativo sull’intera filiera dell’automotive in termini economici e sociali. In questo clima di incertezza, l’economia italiana in questi anni post-covid ha mostrato una maggiore resilienza rispetto alle altre economie europee, e in modo particolare la Lombardia ha fatto ancora da traino per l’intero sistema Paese. Nonostante le numerose criticità: burocrazia, tassi di interesse alti, difficoltà a ottenere credito influenzato anche dai nuovi parametri Esg, le imprese, con l’obiettivo di rimanere competitive, in questi anni hanno continuato ad investire nella transizione digitale e ambientale. La sfida che stiamo e dovremo affrontare non è facile, influenzata da numerosi fattori interni ed esterni, tra cui anche il clima di prudenza delle famiglie italiane che nonostante un miglioramento del potere d’acquisto sono ancora poco restie a consumare sul quale peserà anche una riformulazione dei vari bonus. Diventa strategico e fondamentale che le nostre imprese possano continuare a contare sul sistema pubblico-privato che le sostenga e le valorizzi”.

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Beduschi: da Regione e Unioncamere sostegno a turismo del vino e dell’olio

17 septembre 2024 à 12:14

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), di concerto con l’assessore Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda), le disposizioni attuative per la concessione di contributi volti a valorizzare il turismo legato ai prodotti agricoli di eccellenza, come vino e olio di qualità, e le Strade dei vini e dei sapori in Lombardia con Unioncamere.

Regione e Unioncamere per turismo vino e olio

L’accordo, che vede la partecipazione del sistema camerale, si inserisce nell’ambito delle iniziative per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo. Ha una dotazione complessiva di 335.000 euro.

Beduschi: turismo agricolo esperienza sempre più ricercata

Alessandro Beduschi“Il turismo agricolo legato al vino e all’olio – afferma l’assessore Beduschi – rappresenta un’esperienza sempre più ricercata da chi viaggia, alla scoperta di paesaggi e sapori autentici. Vogliamo che un numero sempre maggiore di persone possa immergersi nella storia e nella passione dietro a ogni prodotto. Che è il frutto di un lavoro radicato nella tradizione e nella qualità. Con questa iniziativa, non sosteniamo solo le imprese, ma valorizziamo anche la cultura e la bellezza dei nostri territori. Le Strade dei Vini e dei Sapori, le cantine e i frantoi ci offrono un viaggio attraverso la storia, i sapori e i valori che fanno del nostro patrimonio enogastronomico un tesoro inestimabile”.

Mazzali: turisti scelgono mete anche per esperienze vinicole e culinarie

Barbara Mazzali“Il turismo enogastronomico – dichiara l’assessore Barbara Mazzali – sta diventando una delle tendenze preferite dai viaggiatori, che scelgono le loro mete non solo per la bellezza dei luoghi, ma anche per l’opportunità di vivere esperienze uniche tra cantine d’eccellenza, degustazioni di vini pregiati e ristoranti che offrono autentiche specialità del territorio”. “In Lombardia – prosegue – possiamo vantare numerosi itinerari enogastronomici che attraversano le nostre splendide province, che arricchiscono l’offerta turistica, amplificando l’attrattiva del nostro territorio”.

Auricchio (Unioncamere): settori in forte espansione

“I comparti dell’olio e del vino – commenta il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio – rappresentano due settori in forte espansione. All’interno dei quali l’experience unita al valore della materia prima coinvolgono un numero crescente di persone. Questa iniziativa, cofinanziata dalle Camere di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano Monza Brianza Lodi e Pavia e Regione Lombardia, intende supportare le imprese e le Strade del vino che realizzano investimenti orientati all’enoturismo e olioturismo. Ciò al fine di far scoprire produzioni tipiche ed i territori lombardi”.

Due misure per la promozione dell’enoturismo e dell’oleoturismo

La misura 1 prevede uno stanziamento di 235.000 euro, di cui 100.000 finanziati dalla Regione e 135.000 dal sistema camerale. Questa misura ha lo scopo di promuovere l’eno-olio turismo. Supportando le imprese agricole e gli agriturismi che producono vino DOP e IGP e olio DOP, comprese cantine e frantoi, nel promuovere i prodotti lombardi di qualità.

Per valorizzare Strade dei vini e dei sapori

La misura 2, invece, stanzia ulteriori 100.000 euro, interamente finanziati dalla Regione, per valorizzare le Strade dei vini e dei sapori. Ovvero percorsi riconosciuti che attraversano l’intero territorio regionale, permettendo ai visitatori di scoprire eccellenze enogastronomiche, paesaggi naturali e bellezze artistiche. In Lombardia sono attualmente presenti 12 Strade dei vini e dei sapori.

Soggetti beneficiari

strada vini e saporiIl bando si rivolge a micro, piccole e medie imprese agricole lombarde operanti nella produzione di vino e olio, ai frantoi e agli agriturismi, oltre che ai consorzi di tutela dei vini DOP e IGP e degli oli extravergine DOP ‘Garda’ e ‘Laghi Lombardi’. Saranno coinvolte anche le Strade dei vini e dei sapori. Per la misura 1, i contributi a fondo perduto copriranno fino al 50% delle spese ammesse. Con un contributo individuale compreso tra i 1.000 e i 10.000 euro. Per la misura 2, i contributi varieranno da 5.000 a 18.000 euro. Tra le spese ammissibili rientrano l’acquisto di arredi e attrezzature per l’accoglienza e la vendita, servizi commerciali, marketing e comunicazione, la formazione del personale, la realizzazione di materiale informativo e la creazione di pacchetti turistici. Le Strade dei vini e dei sapori potranno inoltre organizzare eventi promozionali per aumentare la visibilità del territorio.

Pubblicazione bando

Il bando sarà pubblicato nel mese di ottobre.

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Cicloturismo, Temù (Brescia) primo Comune italiano per le due ruote

5 juin 2024 à 13:49

Nell’estate 2023 Temù,  (Brescia) , è stato il Comune italiano più attrattivo per il cicloturismo.  Seguono, rispettivamente in seconda e terza posizione, Dobbiaco (Bolzano) e Tuoro sul Trasimeno (Perugia).  È quanto emerge dal quarto Rapporto sul Cicloturismo italiano, ‘Viaggiare con le bici 2024’ elaborato da Istituto Nazionale Ricerche TuristicheUnionCamere e Legambiente.

Nel report si precisa che la metodologia utilizzata è  la ‘Location Intelligence‘, focalizzata sul cluster cicloturistico. I dati di traffico e navigazione sono stati raccolti nei mesi di luglio e agosto 2023, analizzati con una geolocalizzazione che ha coinvolto oltre mille Comuni ad alta vocazione turistica sull’intero territorio nazionale.

Temù (Brescia) Comune leader per cicloturismo

Cicloturismo Temù BresciaPer ciascuna regione è stato quindi individuato  il Comune dove essi sono stati maggiormente rilevati nel periodo di riferimento (luglio e agosto 2023). Di qui il luogo più capace di attirare chi pratica cicloturismo in Italia: Temù, Brescia (Lombardia). L’analisi indica, inoltre, che le regioni più accoglienti da un punto di vista cicloturistico sono Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche ed Emilia-Romagna. 

Il Bresciano paradiso dei ciclisti sui percorsi dei campioni

La provincia di Brescia è una meta amatissima dai ciclisti, per itinerari che attraversano montagne e costeggiano laghi.  “Non stupisce il podio assegnato a Temù, piccolo borgo a 1.144 metri, circondato da prati e boschi, ‘sotto gli occhi’ delle maestose cime dell’Adamello.  Un territorio che comprende il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco dell’Adamello. Queste sono aree che, d’estate, diventano il ‘paradiso’ degli amanti della mountain bike”. Commenta così  l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia” .

“Il percorso  di 22 chilometri che conduce da Temù a Passo Gavia – spiega –  è una delle iconiche salite del ‘Giro d’Italia’. Un tracciato , certo, non alla portata di tutti, ma pieno di fascino e capace di attrarre  tanti bikers. Oltre a praticare lo sport preferito è possibile infatti godere della vista di  panorami spettacolari”.

Cicloturismo in crescita in Italia

A livello nazionale sono quasi 57 milioni le presenze cicloturistiche rilevate in Italia nel 2023. Il dato corrisponde al 6,7% del totale delle presenze di viaggiatori registrate in Italia. Inoltre, indica una crescita del 4% rispetto al 2019, anno d’oro del turismo italiano.  Tutto ciò si rivela sempre dalle risultanze dello studio ‘Viaggiare con le bici 2024’ di Isnart, Unioncamere e Legambiente,

Da un punto di vista economico, i numeri si traducono in 5,5 miliardi di euro. Per un giro d’affari che vede quindi un aumento del 35% rispetto al 2022 e del 19% rispetto al 2019.

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Infrastrutture, Terzi: da Regione impegno per competitività del territorio

13 mars 2024 à 19:44

“Siamo convinti come Regione Lombardia che le infrastrutture siano il motore della competitività a sostegno dei nostri territori, dei cittadini e delle imprese”.  Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo a Milano alla presentazione del ‘Libro Bianco‘ di Unioncamere Lombardia.

Infrastrutture, nuove opere e manutenzione per più competitività

“Per quanto riguarda le infrastrutture – ha spiegato Terzi – ci stiamo muovendo in due direzioni. Da un lato, lavoriamo per realizzare nuove opere fondamentali come, per esempio, la Pedemontana Lombarda, la Bergamo-Treviglio, la Cremona-Mantova o il Tibre. Dall’altro invece siamo impegnati per garantire la manutenzione delle infrastrutture esistenti. Non possiamo infatti dimenticare che occorre prestare grande attenzione all’aspetto manutentivo: in questo senso ricordo i recenti stanziamenti a favore delle strade, dei ponti e dei manufatti provinciali”.

Ruolo chiave delle infrastrutture per primati economici e sociali

“È una giornata importante – ha concluso Terzi – in cui si è fatto il punto sulle attività svolte da Unioncamere e da Uniontrasporti attraverso un’analisi puntuale dell’infrastrutturazione del territorio lombardo. Le infrastrutture sono essenziali per consentire alla Lombardia di mantenere e anzi incrementare i primati economici e sociali che detiene a livello italiano ed europeo. Ringrazio Unioncamere per il prezioso contributo: andiamo avanti verso obiettivi comuni” .

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Turismo, accordo Regione-Unioncamere su monitoraggio flussi e analisi dati

4 mars 2024 à 15:37

Condividere dati e informazioni sulla filiera turistica, monitorarne tempestivamente l’andamento e quantificare l’impatto del settore sull’economia regionale.

Questi i principali obiettivi della delibera ‘Analisi e strumenti per il monitoraggio della filiera turistica – accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo tra Regione Lombardia e Sistema camerale’, approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

Turismo, analisi dei dati  fondamentale per progettualità strategiche

“Lo studio dei dati – commenta l’assessore Mazzali – è lo strumento fondamentale per supportare le progettualità strategiche di Regione Lombardia sul fronte del turismo. E’ un comparto che finalmente ha riconquistato un posto strategico nell’agenda del nostro Paese. Il tutto dimostrando con numeri sempre più importanti il contributo che rappresenta per l’economia nazionale e, nel nostro specifico, per quella lombarda”.

“In quest’ottica – prosegue l’assessore – l’analisi comparativa delle elaborazioni in possesso di diversi istituti rappresenterà un valore aggiunto. Da qui l’accordo tra Regione Lombardia e il sistema Camerale, che permetterà anche al nostro Osservatorio regionale per il Turismo e l’Attrattività di ampliare i propri strumenti a disposizione per il monitoraggio della filiera, a vantaggio della stessa”.

Il progetto

Il progetto attivato nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo economico e la competitività tra Regione Lombardia e le Camere di Commercio lombarde, “prevede la condivisione delle fonti informative sulla filiera turistica già elaborate dai due ‘partner’ – spiega Mazzali – oltre alla realizzazione di analisi congiunte e approfondimenti del fenomeno turistico, anche rispetto a possibili evoluzioni. Rilevante sarà anche l’acquisizione di ulteriori fonti informative necessarie a quantificare l’impatto del comparto turistico sull’economia lombarda. Informazioni e analisi saranno inoltre valorizzate tramite eventi congiunti”.

L’investimento ammonta a 122.000 euro, 61.000 a carico di Regione Lombardia e altri 61.0000 a carico di Unioncamere.

Soggetti destinatari delle analisi dei dati sul turismo

Destinatari delle analisi elaborate, enti pubblici ed operatori privati del territorio lombardo che operano nella filiera dell’attrattività turistica.

mantova

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Comunità energetiche, Sertori: Lombardia pronta a sfruttare fondi Pnrr

22 février 2024 à 18:27

Proseguono gli incontri sul territorio promossi dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo risorse idriche, Massimo Sertori sulle Comunità energetiche regionali (Cer). Una grande opportunità per il futuro energetico della Lombardia con benefici ambientali e nel risparmio economico in bolletta.

“Giovedì 22 febbraio – spiega Sertori – a Brescia abbiamo incontrato gli enti, le associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse del territorio bresciano. Un territorio molto vivace che ha risposto in maniera importante alla Manifestazione di interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili, avviata nel luglio del 2022 da Regione Lombardia. L’obiettivo comune ora è riuscire a mettere a terra tutte le progettualità presentate. Non solo quelle ritenute meritevoli di accedere ai finanziamenti messi in campo da Regione Lombardia“.

Il Programma Regionale FESR 2021-2027 destina circa 55 milioni per sostenere la nascita delle comunità energetiche. “I miei uffici – sottolinea Sertori- sono già al lavoro per costruire ulteriori misure di sostegno economico per finanziare le nascenti Cer”.

Comunità energetiche locali, confronto in tutta la Lombardia

Le prime tappe del tour, a Sondrio, Pavia e Lodi, hanno costituito una prima importante opportunità di dialogo e confronto con i territori.  Coinvolti anche Comuni, Province, Università, associazioni di categoria, ordini professionali, Camere di commercio, aziende sanitarie e altri soggetti interessati ad intraprendere iniziative di Cer in ambito provinciale.

“Durante questi incontri – continua l’assessore Sertori – è stato possibile approfondire gli schemi di incentivazione e le diverse configurazioni previste dal recente decreto dedicato alle Comunità energetiche rinnovabili. Il decreto è stato pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), anche grazie alla proficua collaborazione e partecipazione del Gestore dei servizi energetici (Gse) e di Anci Lombardia. È stato, inoltre, possibile instaurare un contatto diretto con i territori per comprendere appieno le esigenze e le aspettative anche tramite il supporto dei tecnici della Cerl (Comunità energetica regionale lombarda)”.

Anche il ministero dell’Ambiente avvia confronto nazionale

“Anche il MASE, affiancato dal GSE e da Unioncamere, avvia il 26 febbraio il ‘giro d’Italia per le Cer’. Bene – conclude Massimo Sertori – la Lombardia è pronta ad accogliere il ministro Pichetto Fratin per presentargli il percorso avviato già dal 2022. Con questo le centinaia di progetti lombardi ormai pronti ad aggredire una fetta importante dei fondi stanziati nel Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR). Progetti destinati alla promozione delle fonti rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo, che ammontano a 2,2 miliardi di euro”.

 

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