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Ecomondo 2024, Maione: Lombardia riferimento Ue per l’economia circolare

5 novembre 2024 à 17:13

La Lombardia si conferma un’eccellenza nel settore dell’economia circolare, rappresentando un modello da replicare su base internazionale. A sottolinearlo è stato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, parlando a margine dell’inaugurazione di Ecomondo 2024, la fiera di riferimento in Europa per la transizione ecologica e i nuovi modelli di economia circolare, in programma a Rimini fino all’8 novembre. In occasione dell’evento l’assessore Maione ha quindi invitato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a visitare lo stand di Regione Lombardia nella hall dell’ingresso sud di Rimini Fiera.

Ecomondo 2024, Lombardia modello per l’Europa

“La Lombardia – ha detto Maione –  è l’epicentro dell’economia circolare europea. Negli ultimi vent’anni abbiamo ridotto del 40% le emissioni in atmosfera. Un risultato importantissimo raggiunto anche grazie a imprese che investono in innovazione e tecnologia. A Ecomondo sono presenti più di 200 aziende lombarde. Siamo qui per raccontare il nostro modello, conosciuto e riconosciuto a livello internazionale”.

Raccolta differenziata oltre il 73%

“Non è un caso – ha concluso l’assessore – se ogni mese riceviamo infatti delegazioni da tutto il mondo per raccontare il sistema lombardo, fatto da una raccolta differenziata che supera il 73% e un recupero di materia ed energia dal rifiuto pari all’85%. Con bandi e con la semplificazione normativa siamo accanto alle imprese e ai Comuni per vincere le sfide della transizione ecologica“.

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Comunità energetiche, Sertori: Lombardia pronta a sfruttare fondi Pnrr

22 février 2024 à 18:27

Proseguono gli incontri sul territorio promossi dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse Energetiche e Utilizzo risorse idriche, Massimo Sertori sulle Comunità energetiche regionali (Cer). Una grande opportunità per il futuro energetico della Lombardia con benefici ambientali e nel risparmio economico in bolletta.

“Giovedì 22 febbraio – spiega Sertori – a Brescia abbiamo incontrato gli enti, le associazioni di categoria e tutti i portatori di interesse del territorio bresciano. Un territorio molto vivace che ha risposto in maniera importante alla Manifestazione di interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili, avviata nel luglio del 2022 da Regione Lombardia. L’obiettivo comune ora è riuscire a mettere a terra tutte le progettualità presentate. Non solo quelle ritenute meritevoli di accedere ai finanziamenti messi in campo da Regione Lombardia“.

Il Programma Regionale FESR 2021-2027 destina circa 55 milioni per sostenere la nascita delle comunità energetiche. “I miei uffici – sottolinea Sertori- sono già al lavoro per costruire ulteriori misure di sostegno economico per finanziare le nascenti Cer”.

Comunità energetiche locali, confronto in tutta la Lombardia

Le prime tappe del tour, a Sondrio, Pavia e Lodi, hanno costituito una prima importante opportunità di dialogo e confronto con i territori.  Coinvolti anche Comuni, Province, Università, associazioni di categoria, ordini professionali, Camere di commercio, aziende sanitarie e altri soggetti interessati ad intraprendere iniziative di Cer in ambito provinciale.

“Durante questi incontri – continua l’assessore Sertori – è stato possibile approfondire gli schemi di incentivazione e le diverse configurazioni previste dal recente decreto dedicato alle Comunità energetiche rinnovabili. Il decreto è stato pubblicato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), anche grazie alla proficua collaborazione e partecipazione del Gestore dei servizi energetici (Gse) e di Anci Lombardia. È stato, inoltre, possibile instaurare un contatto diretto con i territori per comprendere appieno le esigenze e le aspettative anche tramite il supporto dei tecnici della Cerl (Comunità energetica regionale lombarda)”.

Anche il ministero dell’Ambiente avvia confronto nazionale

“Anche il MASE, affiancato dal GSE e da Unioncamere, avvia il 26 febbraio il ‘giro d’Italia per le Cer’. Bene – conclude Massimo Sertori – la Lombardia è pronta ad accogliere il ministro Pichetto Fratin per presentargli il percorso avviato già dal 2022. Con questo le centinaia di progetti lombardi ormai pronti ad aggredire una fetta importante dei fondi stanziati nel Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR). Progetti destinati alla promozione delle fonti rinnovabili per le comunità energetiche e l’autoconsumo, che ammontano a 2,2 miliardi di euro”.

 

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Lombardia, Regione celebra 40 anni legge che tutela le aree verdi

30 novembre 2023 à 14:52

Le aree verdi della Lombardia  comprendono 24 parchi regionali, 101 parchi di interesse sovracomunale, 3 riserve naturali statali e 67 riserve naturali regionali, 33 monumenti naturali e 246 siti Rete Natura 2000. Un patrimonio definito “eccezionale, da tutelare e da valorizzare. Le parole pronunciate al convegno ‘Le aree protette in Lombardia, 40 anni di tutela e valorizzazione’ dal presidente della Regione, Attilio Fontana, e dall’assessore al Territorio, Gianluca Comazzi.

I lavori si sono svolti all’auditorium Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli e hanno celebrato i 4 decenni dalla legge regionale che regolamenta questa materia.

Aree verdi della Lombardia, patrimonio da valorizzare

“Questa – ha affermato il presidente Fontana – è una giornata speciale. E’ una celebrazione del ruolo cruciale che i parchi lombardi hanno nel preservare le aree protette e nell’insegnare una consapevolezza ambientale più profonda. Un impegno vitale quindi per garantire la tutela del nostro territorio e il benessere di tutti i cittadini. Tutto ciò, lavorando in sinergia con le comunità locali, coinvolgendole cioè nelle decisioni riguardanti la gestione delle aree verdi, con progetti di volontariato e conservazione.  Adottando un approccio integrato che si relaziona con le realtà del territorio, è infatti possibile garantire che il potenziale verde della nostra Regione sia valorizzato al meglio”.

Patrimonio lombardo da preservare

“Il quarantesimo anniversario della legge 86/83 è un momento di riflessione e celebrazione per tutti noi impegnati nella preservazione del patrimonio ambientale della Lombardia. Sono estremamente grato – ha sottolineato l’assessore Comazzi – per il prezioso lavoro svolto e il costante impegno nella valorizzazione del territorio lombardo e della sua eredità. I nostri parchi, le nostre riserve naturali, i siti di Rete Natura, rappresentano infatti tutti un valore inestimabile per la qualità della vita dei cittadini,. Lo sono anche per lo sviluppo sostenibile del territorio e per la crescita del turismo lombardo. Il nostro sostegno a questo sistema di aree protette – ha concluso – è quindi essenziale per garantire un futuro sostenibile per la Lombardia”.

Strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi

Al convegno con un video messagio è intervenuto anche il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. “Le aree protette – ha detto – sono uno strumento fondamentale per la difesa degli ecosistemi e della nostra biodiversità. Quelle lombarde da 40 anni svolgono un ruolo essenziale di tutela e sono tra le più importanti nel nostro Paese”.

Quasi il 30% del territorio regionale è zona protetta

In Lombardia quasi il 30% del territorio è racchiuso in queste zone protette, aree che sono necessarie per la salvaguardia dell’ingente patrimonio naturale autoctono, ricco di varie tipologie di habitat e di biodiversità vegetale e animale, all’interno dei quali vivono numerose specie di interesse comunitario, nonché un’elevata quantità di endemismi. La legge regionale ha avuto un impatto tangibile, ottenendo risultati concreti per la conservazione della biodiversità, la salvaguardia del paesaggio, la promozione di attività agricole sostenibili e la protezione di habitat critici per la fauna e la flora locali.

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