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Rocca di Mezzo, viaggio alla scoperta del borgo più freddo d’Italia

24 septembre 2024 à 10:12

Situato nel cuore dell’Abruzzo, Rocca di Mezzo è un pittoresco borgo montano che vanta il titolo di “borgo più freddo d’Italia”. Ma perché? Basti pensare che questo piccolo gioiello si trova a circa 1.300 metri di altitudine, nel cuore dell’Altopiano delle Rocche, proprio all’interno della natura incontaminata del Parco Regionale Sirente-Velino. Circondato da montagne imponenti e paesaggi belli da togliere il fiato, il borgo di Rocca di Mezzo è una destinazione perfetta per chi ama la natura, la tranquillità e l’aria fresca… anzi, freschissima!

Perché Rocca di Mezzo è il borgo più freddo d’Italia?

Il clima di Rocca di Mezzo è decisamente rigido, soprattutto durante l’inverno. Le temperature scendono regolarmente sotto lo zero, toccando a volte picchi estremamente bassi. Ciò è dovuto alla sua particolare posizione geografica: situato in una conca tra le montagne più alte d’Abruzzo e circondato da foreste, il borgo subisce una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Durante i mesi invernali, le nevicate sono frequenti e abbondanti, e ciò trasforma il paesaggio in un incantevole manto bianco. 

Il borgo è situato, per la precisione, a ben 1.329 metri di altitudine:nel 2012, la stazione meteorologica ha rivelato una temperatura di -37,4 gradi, ma il record di “temperatura sottozero” risale al 1985 quando furono rilevati ben -45 gradi.

Proprio per questo, Rocca di Mezzo è amato dagli appassionati di sport invernali e da coloro che cercano un’esperienza autentica in una località che conserva il fascino dei piccoli borghi di montagna. Armatevi di sci ai piedi e passeggiate nei comprensori sciistici di Campo Felice e Ovindoli-Monte Magnola per godere appieno del panorama.

Cosa vedere a Rocca di Mezzo in un giorno

Risalente intorno all’anno Mille, Rocca di Mezzo ha preservato nel corso del tempo il suo fascino di borgo medievale con le antiche case in pietra, pittoresche chiesette e vicoletti lastricati.

Una visita può avvenire comodamente a piedi, a partire dalla parte alta, il nucleo antico sulla sommità del Monte Calvario, dove immergersi in un’atmosfera suggestiva e ammirare la Chiesa della Madonna della Neve, edificata nel Quattrocento ma rimaneggiata nel Settecento per mostrarsi come la vediamo oggi. Sorge al posto di una fortezza e la torre è stata riutilizzata come campanile; ha pianta a croce latina e conserva al suo interno arredi sacri del XIV e XV secolo e l’altare maggiore in stile rinascimentale.

Altra zona è quella chiamata “La Morge“, nella parte nord: qui degni di nota sono i caratteristici Tre Archi, le fontane e il Palazzo del Municipio in stile tardo classico.

Infine, la zona bassa di Rocca di Mezzo è quella che si è sviluppata nel corso del Novecento con edifici di grande interesse e insediamenti turistici.

Da non perdere Villa Cidonio, la sede del Parco naturale regionale del Sirente Velino, in stile eclettico liberty che ricorda le forme del Rinascimento italiano toscano, e la Chiesa di San Leucio, nell’omonima pineta fuori dal paese.

Raggiungendo poi la frazione di Rovere, ecco i resti del Castello di Rocca di Mezzo, di origine incerta, che si staglia su uno sperone roccioso nelle vesti di una fortezza triangolare con ai vertici le torri circolari.
Qui merita una visita il Museo Archeologico che conserva i reperti ritrovati durante gli scavi: ad esempio, maioliche rinascimentali, vasellame di ceramica, cerniere, chiodi e cardini.

Parco Regionale Sirente-Velino, Abruzzo
Fonte: iStock
Vista del Parco Regionale Sirente-Velino

Rocca di Mezzo è anche la porta d’ingresso al meraviglioso Parco Regionale Sirente-Velino, che offre sentieri per escursioni sia in estate che in inverno. Se visitate il borgo durante la stagione invernale, potrete fare una ciaspolata immersi in un paesaggio innevato da fiaba, mentre in primavera e in estate potrete godere di camminate tra i fiori e i panorami mozzafiato.

Castello di Nymphenburg, bellezza ed eleganza a Monaco di Baviera

18 septembre 2024 à 13:35

Città turistica molto conosciuta per l’Oktoberfest, la più importante festa della birra a livello mondiale, Monaco di Baviera cela in realtà ben di più: il suo centro storico è ricco di attrazioni e splendide architetture tutte da scoprire, e a non molta distanza c’è un vero e proprio gioiello che merita assolutamente una visita. Si tratta del Castello di Nymphenburg, antica residenza reale in stile barocco che ospita un parco meraviglioso e, tra le sue mura, alcune preziosissime collezioni. Ecco cosa vedere.

Castello di Nymphenburg, dove si trova

Considerato una delle principali attrazioni turistiche della città di Monaco di Baviera, il Castello di Nymphenburg è senza dubbio una delle residenze nobiliari più affascinanti di tutta la Germania – che di certo non scarseggia in fatto di antichi manieri. Il castello si trova a poca distanza dal centro, immerso tuttavia in un paesaggio idilliaco formato dal suo grandissimo parco e dai due laghi che lo caratterizzano. Per raggiungerlo, si può comodamente prendere il tram 17 che passa proprio per il cuore di Monaco di Baviera, approfittandone così per ammirare qualche scorcio incantevole della città.

La storia del Castello di Nymphenburg

Progettato dall’architetto italiano Agostino Barelli su commissione di Ferdinando Maria di Baviera e sua moglie Enrichetta Adelaide di Savoia, il Castello di Nymphenburg venne costruito nel corso della seconda metà del ‘600, in perfetto stile barocco. Solo pochi decenni dopo, vennero iniziati lunghi lavori di ampliamento del palazzo, diventato la principale residenza estiva della famiglia reale di Baviera. Continuamente rimaneggiato nel corso dei secoli, il castello mantenne sempre il suo aspetto austero e magnificente.

Divenne anche parte di uno degli avvenimenti storici più importanti dell’epoca: nel luglio 1741, Carlo Alberto di Baviera vi stipulò il trattato di Nymphenburg con il quale si alleò al fianco della Francia e della Spagna, nel tentativo di ottenere il trono del Sacro Romano Impero e parte dei territori austriaci. Come residenza reale estiva, qui vi passarono molti regnanti tedeschi e tantissimi personaggi illustri, di volta in volta ospiti della famiglia di Baviera. Sebbene oggi il Castello di Nymphenburg sia di proprietà statale, vi trovano sede l’abitazione e la cancelleria di Francesco duca di Baviera, del casato dei Wittelsbach.

Il parco e i musei del Castello di Nymphenburg

Il Castello di Nymphenburg è cinto da un meraviglioso parco di ben 200 ettari, nato come giardino all’italiana: in seguito venne risistemato in stile francese, come appare – in gran parte – ancora oggi. Caratteristici sono i dettagli barocchi che si incontrano tra i vialetti e le aiuole ben curate del parco. Spiccano, ad esempio, due splendidi padiglioni e un antico casino di caccia, che custodisce una sala degli specchi e un canile. Inoltre, i giardini sono divisi in due da un lungo canale (al termine del quale ci sono statue di divinità greche), il quale a sua volta si affaccia su due laghetti.

Il palazzo, invece, è un capolavoro d’architettura barocca che racchiude sale di grande fascino, come il salone di ricevimento e gli appartamenti del principe e di sua moglie. Gran parte di esse sono ancora arredate con pezzi originali e decorate in stile barocco o rococò. All’interno del Castello di Nymphenburg si possono visitare alcune sale che ospitano importanti collezioni museali: una di queste è la Galleria delle Bellezze, voluta dal re Ludovico I. Il museo di carrozze antiche è invece visitabile nelle scuderie di corte, al primo piano delle quali si trova poi delle meravigliose porcellane di Nymphenburg.

Tra i 50 hotel più belli del mondo ci sono ben quattro italiani

18 septembre 2024 à 12:00

Torna la seconda edizione dei World’s 50 Best Hotels, l’annuale classifica stilata da ben 600 esperti del settore provenienti da tutto il mondo, alla ricerca della qualità e dello stile nel mondo dell’hôtellerie. Per il 2024, ci sono diverse sorprese interessanti: l’Italia spicca infatti con ben 4 hotel che si sono aggiudicati un’ottima posizione in classifica, dimostrando come il settore alberghiero nostrano abbia ancora molto da raccontare. Scopriamo qualcosa in più.

I migliori hotel italiani premiati

Lo scorso anno, durante la prima edizione della classifica che premia i migliori hotel al mondo, l’Italia ha ottenuto un risultato sensazionale: si è infatti aggiudicata nientemeno che il primo posto, con il Passalacqua Hotel affacciato sul lago di Como, e più precisamente nel grazioso borgo di Moltrasio. Nel corso della serata di gala che si è tenuta martedì 17 settembre 2024 a Londra, in occasione della premiazione dei World’s 50 Best Hotels, abbiamo scoperto che il Luxury Resort italiano ha saputo mantenere egregiamente il podio conquistando il secondo posto – dietro al vincitore di questa edizione, il Capella di Bangkok.

Ma quali sono gli altri hotel italiani che sono entrati nella classifica dei migliori 50 al mondo? Al 19esimo posto troviamo il Four Seasons di Firenze, che l’anno passato era invece in nona posizione. Il Luxury Hotel a 5 stelle, situato nel cuore della città toscana a due passi dall’orto botanico del Giardino della Gherardesca, vanta numerose suite con vista sensazionale, una spa distribuita su due piani e un ristorante stellato per i suoi ospiti.

Scendendo appena di una posizione in classifica, al 20esimo posto spicca una new entry: si tratta di Borgo Santandrea di Amalfi, una meravigliosa struttura che si erge lungo la frastagliata Costiera Amalfitana, con un panorama da mozzare il fiato. Infine, tra i migliori hotel al mondo c’è anche il Castello di Reschio di Lisciano Niccone, in Umbria, che si classifica al 42esimo posto. Questa splendida tenuta di lusso, quasi al confine con la Toscana, è immersa tra le colline e offre grande tranquillità ai suoi clienti.

La classifica dei World’s 50 Best Hotels

Il resto della classifica vede spiccare nomi internazionali molto famosi nel settore dell’hôtellerie, tra cui un italiano Bulgari Hotel – quello di Tokyo, che si aggiudica la 22esima posizione – e due strutture appartenenti alla catena Belmond Hotel (il Maroma in Messico e il Mount Nelson a Cape Town, in Sudafrica). Vediamo la lista completa dei World’s 50 Best Hotels per il 2024.

  1. Capella Bangkok (Thailandia);
  2. Passalacqua Hotel (Italia);
  3. Rosewood Hong Kong (Hong Kong);
  4. Cheval Blanc Paris (Francia);
  5. The Upper House (Hong Kong);
  6. Raffles Singapore (Singapore);
  7. Aman Tokyo (Giappone);
  8. Soneva Fushi (Maldive);
  9. Atlantis The Royal (Emirati Arabi Uniti);
  10. Nihi Sumba (Indonesia);
  11. Claridge’s (Regno Unito);
  12. Mandarin Oriental Bangkok (Thailandia);
  13. Raffles London (Regno Unito);
  14. Four Seasons Bangkok (Thailandia);
  15. Hôtel de Crillon (Francia);
  16. Chablé Yucatan (Messico);
  17. Hotel Du Cap-Eden-Roc (Francia);
  18. Maroma (Messico);
  19. Four Seasons Firenze (Italia);
  20. Borgo Santandrea (Italia);
  21. Desa Potato Head (Bali);
  22. Bulgari Tokyo (Giappone);
  23. The Lana (Emirati Arabi Uniti);
  24. Rosewood San Paolo (Brasile);
  25. The Calile (Australia);
  26. The Siam (Thailandia);
  27. Park Hyatt Kyoto (Giappone);
  28. Mount Nelson (Sudafrica);
  29. One&Only Mandarina (Messico);
  30. The Carlyle (New York);
  31. La Mamounia (Marocco);
  32. Four Seasons Madrid (Spagna);
  33. Capella Singapore (Singapore);
  34. Four Seasons at The Surf Club (Florida);
  35. Hotel Bel-Air (California);
  36. Eden Rock (Saint-Barthélemy);
  37. Aman New York (New York);
  38. Royal Mansour (Marocco);
  39. Amangalla (Sri Lanka);
  40. Le Bristol Paris (Francia);
  41. Gleneagles (Scozia);
  42. Castello di Reschio (Italia);
  43. Sujan Jawai (India);
  44. Singita Lodges (Sudafrica);
  45. Six Senses Zighy Bay (Oman);
  46. The Connaught (Regno Unito);
  47. The Brando (Polinesia Francese);
  48. Hotel Esencia (Messico);
  49. The Tasman (Australia);
  50. Kokomo Private Island (Fiji).

7 nuovi musei da visitare in Italia a settembre

4 septembre 2024 à 07:30

Dopo le vacanze al mare, perché non concedersi un po’ di tempo per l’arte e la cultura? Sono tantissimi i musei da visitare, ben distribuiti in tutta Italia: di recente, inoltre, ci sono state alcune inaugurazioni interessanti che offrono nuovi spunti per scoprire il nostro prezioso patrimonio culturale. Dall’allestimento di una nuova sala del Museo Egizio al curioso Museo Letterario di Trieste appena aperto, scopriamo quali sono le novità da non perdere per il mese di settembre.

La sala di Nefertari al Museo Egizio

Iniziamo proprio dal Museo Egizio di Torino, il secondo più importante al mondo (dopo quello del Cairo) per grandi e piccini che vogliono scoprire qualcosa in più sulla sconfinata cultura egizia. Lo scorso 9 agosto 2024, è stata finalmente aperta la sala dedicata al corredo funerario di Nefertari, con tantissimi reperti tornati “a casa”. Nel corso degli ultimi 8 anni, infatti, la collezione ha compiuto un tour mondiale che l’ha portata dall’Olanda alla Russia, sino agli Stati Uniti e al Canada. Ora i cimeli sono di nuovo esposti al Museo Egizio: vi si possono ammirare calzari, antichi amuleti e preziosi monili, nonché una fedele riproduzione in miniatura della tomba di Nefertari.

Il nuovo Museo Archeologico di Capri

Risale invece alla fine di luglio 2024 l’inaugurazione del nuovo Museo Archeologico di Capri, allestito negli spazi della Certosa di San Giacomo. Vi sono custoditi 120 oggetti e opere d’arte che raccontano la storia dell’isola durante il periodo degli imperatori Augusto e Tiberio, distribuiti in 8 sale che compongono un percorso museale innovativo. Alcuni di questi cimeli erano già conservati presso la Certosa, altri arrivano invece dal Museo Archeologico di Napoli e dai Parchi Archeologici dei Campi Flegrei, di Paestum e Velia e di Ostia Antica.

Il Museo Letterario di Trieste

Manca pochissimo all’inaugurazione di LETS, il nuovo Museo Letterario di Trieste, che si terrà il prossimo 12 settembre 2024. Ospitato all’interno di Palazzo Biserini, vedrà come protagonisti alcuni degli scrittori più influenti dei secoli scorsi, i quali hanno tratto ispirazione proprio dalla città di Trieste, raccontandone il calore della gente e le bellezze del mare. Il nuovo allestimento sarà dedicato a Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba, oltre che ad altri esponenti della letteratura italiana e internazionale. Ma parlare di museo potrebbe essere fuorviante: le sue sale custodiranno non solo la Libreria, ma anche il Cinematografo delle Storie e una postazione dedicata agli audiolibri de Le voci sulle onde.

Il Grand Tour Italia di Bologna

A partire dal 5 settembre 2024, Bologna inaugura il Grand Tour Italia: si tratta di una straordinaria esperienza che celebra la biodiversità culturale ed enogastronomica delle 20 regioni italiane su una superficie di 50.000 mq. Il parco offrirà un viaggio attraverso cibo, arte, tradizioni e intrattenimento, unendo educazione, divertimento e sostenibilità.

Ogni regione avrà uno spazio dedicato con paesaggi, osterie tipiche, mercati regionali e aree didattiche. Partner come la Scuola Holden, Coldiretti e Slow Food narreranno storia, cultura, agricoltura e biodiversità enogastronomica di ciascuna delle regioni dell’Italia.

L’ingresso e il parcheggio a questo particolare museo saranno gratuiti. Durante le prime due settimane dall’apertura, saranno offerti gratuitamente corsi in ambito food e laboratori del gusto, insieme a un tour multimediale di prodotti tipici. L’offerta di intrattenimento, inoltre, includerà musica, spettacoli ed eventi per tutte le età, come giovedì letterari e lezioni di filosofia condotte da Matteo Saudino.

Grand Tour Italia, Bologna
Fonte: Ufficio Stampa
Gli spazi di Grand Tour Italia a Bologna

Le attrazioni permanenti includono invece uno spazio espositivo dedicato all’arte e alla fotografia, una libreria, un parco divertimenti per bambini, un parco avventura e prossimamente un karting indoor.

Aperto dal giovedì alla domenica, Grand Tour Italia offre un’opportunità coinvolgente per scoprire e vivere la ricca tradizione italiana. Il plus? Un servizio navetta è disponibile per i visitatori per agevolare l’arrivo a Grand Tour Italia.

Le altre novità di settembre

Ci sono poi altre interessanti novità per gli amanti dell’arte. Come ad esempio l’inaugurazione del Museo Mitoraj di Pietrasanta, dedicato allo scultore scomparso ormai 10 anni fa: l’esposizione dovrebbe aprire al pubblico entro il 2024. Alloggiato presso l’ex mercato coperto della cittadina toscana, sarà un museo dalla visione contemporanea. “Persegue un doppio obiettivo. Non solo luogo di conservazione e contemplazione, punta infatti a divenire un polo con una funzione sociale di aggregazione. Vuole creare comunità” – ha affermato l’architetto Paolo Brescia in un’intervista ad ArtTribune.

A Piana degli Albanesi, invece, il 29 agosto 2024 ha riaperto il Museo della Cultura Arbereshe con tante nuove installazioni, dopo un lungo intervento di restauro e manutenzione. Vi si possono ammirare le numerose testimonianze storiche, culturali e artistiche della comunità albanese che in questi territori ha trovato accoglienza, dopo la migrazione del XV secolo dalla Turchia. Infine, durante l’estate si è quasi completata la riqualificazione del Museo Sant’Orsola di Firenze, un antico convento che ospita la tomba della presunta Gioconda. Per il termine dei lavori dovremo attendere il 2026, ma alcuni spazi sono già aperti.

Praga è tra le capitali più visitate: ecco come sta affrontando l’overtourism

3 septembre 2024 à 16:31

Con il suo fascino medievale e un ricco patrimonio storico tutto da scoprire, la città di Praga continua ormai da anni ad essere una delle capitali europee più visitate dai turisti. Ma la situazione sta diventando insostenibile: il problema dell’overtourism, che affligge centinaia di destinazioni in tutto il mondo, sta spingendo i cittadini a chiedere a gran voce soluzioni alternative per poter tornare a vivere in serenità. Così le autorità stanno adottando alcune misure più stringenti per spingere i visitatori ad avere un comportamento più rispettoso. Ecco in che modo.

Repubblica Ceca, la proposta di legge sull’overtourism

Quando si parla di overtourism, una delle osservazioni principali riguarda la tutela dell’ambiente: il sovraffollamento mette infatti a rischio il prezioso patrimonio naturalistico delle località visitate, soprattutto a causa dell’eccessivo sfruttamento delle risorse presenti sul territorio. Ma c’è un altro problema di cui, forse, finora ci si è occupati troppo poco. Riguarda le difficoltà che i cittadini di tali località, prese d’assalto dai turisti, devono vivere quotidianamente a discapito della loro normale quotidianità. Stiamo parlando di caos per le strade, di rumori molesti a qualsiasi ora e di una carenza di decoro sempre più spiccata.

La Repubblica Ceca vuole dunque porre un freno a determinati comportamenti, per agevolare i cittadini e ridurre le disparità a livello turistico. È così che nasce la proposta di legge sugli affitti brevi in stile Airbnb: se dovesse essere approvata, potrebbe apportare numerose modifiche all’attuale normativa, che risulta essere molto “sfumata”. Ad esempio, potrebbero essere disposte limitazioni nel numero di giorni in cui una proprietà può essere affittata ogni anno, nonché nella metratura minima a disposizione per ogni ospite.

Tra gli obiettivi della proposta di legge, c’è anche quello di allineare gli affitti brevi privati alle tradizionali strutture ricettive, parificandone gli obblighi (attualmente, gli alloggi su Airbnb e piattaforme simili agiscono in una zona d’ombra che va tutta a loro vantaggio). Gli operatori dovranno così registrare gli ospiti su una nuova piattaforma, nella speranza di aumentare i controlli sulle case vacanza e combattere l’evasione fiscale – si stima che annualmente il fisco “perda” circa 32 milioni di euro di tasse non pagate. La nuova normativa dovrebbe entrare in vigore nel luglio 2025.

Le altre misure adottate a Praga

La proposta di legge è solo l’ultima misura adottata per combattere le conseguenze negative dell’overtourism. Come in tante altre città, tra cui Amsterdam, Barcellona e Maiorca, presso la capitale ceca sono state recentemente introdotte nuove strategie per alleviare il fastidio provocato dai visitatori ai residenti. Accade infatti che, negli ultimi anni, i turisti abbiano “cacciato” i cittadini dalla storica Città Vecchia di Praga, con i loro rumori molesti. All’inizio del 2024, per arginare questo problema, le autorità hanno vietato un abbigliamento troppo stravagante ai visitatori durante gli addii al celibato e al nubilato, perché incoraggerebbe comportamenti chiassosi.

Lo scorso anno, invece, era stata chiesta una limitazione degli orari di apertura delle attività commerciali nel centro storico di Praga – appello che tuttavia era stato respinto. L’amministrazione ha trovato un punto d’incontro tra le esigenze del turismo e quelle dei cittadini, adottando una nuova normativa in vigore da luglio 2024: si tratta del divieto di accesso notturno alle auto in una parte della Città Vecchia, che limita così i rumori nella zona dalle ore 22:00 alle ore 6:00.

Vacanze a settembre, intelligenti e low cost: le offerte per partire

3 septembre 2024 à 13:31

I mesi di luglio e agosto sono letteralmente presi di mira dai viaggiatori, che ogni anno si accalcano presso le principali località turistiche (balneari e non solo) per le loro vacanze estive. E a settembre? Le aziende riaprono, i bambini tornano a scuola: per molti, questo è il momento perfetto per godersi un viaggio in totale relax. Meglio ancora se ci sono offerte interessanti da sfruttare. Scopriamo le occasioni perfette per prenotare un volo di fine estate a prezzi stracciati.

Le offerte last minute di ITA Airways

Con le temperature che finalmente iniziano a scendere e le giornate ancora lunghe, non c’è niente di meglio che un weekend lungo da trascorrere in qualche città d’arte. Con ITA Airways, potete trovare molte offerte interessanti per viaggiare senza pensieri, prenotando anche all’ultimo momento. Un esempio? Partendo da Roma, potete raggiungere la romantica Parigi a partire da soli 141 euro (andata e ritorno): ora che le Olimpiadi 2024 sono finite, la capitale francese è sicuramente molto più tranquilla e potrete approfittarne per scoprire le sue numerose meraviglie – ovviamente a partire dall’iconica Torre Eiffel.

British Airways, i migliori voli intercontinentali

Se non avete ancora fatto le vostre vacanze e avete diversi giorni di ferie da sfruttare, potreste concedervi un viaggio dall’altra parte dell’oceano: British Airways propone numerose offerte interessanti tra le sue rotte intercontinentali, da prenotare entro il 19 settembre 2024. I prezzi sono davvero straordinari, impossibile lasciarsi sfuggire quest’occasione. Da Milano Malpensa, ad esempio, potete partire per New York ad appena 231 euro (volo diretto): lasciatevi conquistare dal fascino unico della Grande Mela e immergetevi nelle sue atmosfere multietniche.

L’India tutta da scoprire, con KLM

Siete alla ricerca di una destinazione esotica, ma non volete optare per la solita spiaggia caraibica? Delhi potrebbe essere la scelta giusta: una città multietnica e ricca di contraddizioni, la “porta dell’India” per esplorare un Paese che ha molto da offrire ai turisti. E con KLM, oggi costa davvero pochissimo. I voli in partenza da Milano, in classe Economy, partono ad esempio da soli 179 euro a persona per viaggiare a fine estate. L’offerta fa parte dei Real Deal Days, quindi non lasciatevela sfuggire: dura solamente fino al 19 settembre 2024.

I voli low cost da acquistare subito

Infine, ecco alcune interessanti promozioni lanciate dalle principali compagnie aeree low cost europee, per una vacanza all’insegna del risparmio. Ryanair ha deciso di prolungare l’estate dei suoi passeggeri, con un’offerta davvero strepitosa: prenotando un volo entro il 15 settembre (per viaggiare dal 1° settembre al 30 novembre 2024), si possono trovare prezzi stracciati. Da Bologna, ad esempio, potete raggiungere Palma di Maiorca a partire da appena 14,99 euro. Sarà l’occasione perfetta per godersi qualche ultimo giorno di mare, approfittando del caldo sole della Spagna e delle acque cristalline del Mediterraneo.

Con Volotea, invece, è l’Italia ad essere al centro dell’attenzione: sul sito ufficiale potete trovare biglietti con partenza da Torino e arrivo a Lampedusa al prezzo incredibile di 24 euro, per viaggiare nel mese di settembre. È qui che si trovano alcune delle spiagge più belle al mondo, una possibilità da non lasciarsi sfuggire. Infine, Eurowings propone tantissimi voli per la Grecia a pochissimo: da Catania, potete raggiungere la capitale Atene con soli 29 euro, un’offerta limitata al mese di settembre. Un’ottima idea per coniugare arte, cultura e tanto mare.

Da settembre nuovi treni notturni collegano l’Austria con l’Italia

3 septembre 2024 à 07:30

Che si tratti di un weekend all’insegna di qualche bella città d’arte o di una vacanza vera e propria, sprecare mezza giornata per il viaggio è davvero un peccato. Per questo motivo si diffondono sempre più i treni notturni, che coniugano sostenibilità (ci si sposta infatti senza far uso di mezzi propri) e comodità: si arriva a destinazione ben riposati e pronti per tuffarsi all’avventura, senza aver così buttato via neanche un istante delle proprie vacanze. Il mese di settembre 2024 porta con sé, da questo punto di vista, alcune interessanti novità: ecco le tratte notturne che si aggiungono a quelle già in funzione.

I nuovi treni notturni di ÖBB

Una grande novità arriva da ÖBB, l’operatore ferroviario austriaco che da tempo si occupa di treni notturni. Il suo servizio NightJet è molto apprezzato, soprattutto dai più giovani che non amano perdere tempo in lunghi viaggi. Sono già diverse le tratte attive in Italia, che permettono di muoversi comodamente in gran parte dell’Europa centrale (e non solo!) viaggiando di notte. Ora sono in partenza alcuni nuovi treni che collegheranno soprattutto l’Austria al nostro Paese, per offrire un servizio sempre più efficiente.

A partire dal 10 settembre 2024, sarà possibile salire a bordo di nuovi treni NightJet in partenza da Vienna, Salisburgo e Monaco di Baviera, diretti verso alcune delle principali città italiane: Bologna, Firenze e Roma. Insomma, è l’occasione perfetta per concedersi una vacanza alla scoperta di luoghi nuovi e meravigliosi, senza doversi preoccupare di lunghe attese in aeroporto o di ore da trascorrere alla guida della propria auto. I treni messi a disposizione da ÖBB sono dotati di ogni comfort, per regalare ai passeggeri un’esperienza super.

Ciascuno di essi ha sette vagoni, suddivisi in due carrozze letto, tre carrozze cuccette, una carrozza con soli posti a sedere e una carrozza multifunzione (con spazi dedicati ai bagagli, sedili disponibili per i passeggeri con mobilità ridotta e un compartimento cuccette accessibile). In particolare, le due carrozze letto offrono diverse possibilità per viaggiare in tutta comodità: ciascun vagone ospita 9 cabine comfort, con controllo della temperatura e delle luci, due letti, un tavolo e toilette en suite, nonché 1 cabina comfort plus, con maggior spazio e doccia privata.

Le carrozze cuccette, invece, hanno a disposizione 28 mini cabine e 3 scompartimenti per famiglie. Le mini cabine somigliano ai capsule hotel di nipponica tradizione, con un singolo letto e spazi personalizzati per un viaggio confortevole (i bagni sono esterni, due per ciascun vagone). Gli scompartimenti per famiglie hanno invece 4 posti letto: possono essere prenotati per intero o andare all’avventura e conoscere così nuovi compagni di viaggio. Le prenotazioni non fanno distinzione di sesso, ma le donne possono scegliere uno scompartimento unicamente al femminile.

Perché viaggiare di notte

I treni notturni sono ormai un trend molto diffuso in Europa: sempre più turisti scelgono questa formula per viaggiare senza problemi, cogliendone i tantissimi vantaggi. Quali sono? Innanzitutto, si tratta di un mezzo di trasporto molto più sostenibile rispetto all’aereo – e spesso anche molto meno costoso, soprattutto considerando i prezzi dei bagagli da caricare in stiva. Inoltre, è così possibile sfruttare per intero ogni singolo momento della vacanza: viaggiando di notte, ci si può riposare nelle cabine letto e arrivare così a destinazione già pronti per nuove esperienze, senza bisogno di passare in hotel per un pisolino.

Da Barbaresco a Neive, a spasso tra i vigneti Patrimonio Mondiale dell’Umanità

2 septembre 2024 à 16:30

Gli splendidi paesaggi vitivinicoli del Piemonte, inseriti nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità dall’UNESCO, offrono numerosi itinerari per gli amanti della natura e del buon vino. Sono, in particolar modo, le colline del Barbaresco a regalare una vera e propria full immersion tra i vigneti, alla scoperta di due borghi incredibilmente belli che sorgono nel cuore di una terra baciata dal sole e ricca di fertili distese. Ecco la meravigliosa camminata tra Barbaresco e Neive, un viaggio assolutamente da non perdere.

Le colline del Barbaresco, una meraviglia

Il Piemonte è una terra fertile, che la coltivazione di numerosi vitigni ha reso celebre in tutto il mondo: le sue colline, distribuite tra Langhe, Roero e Monferrato, hanno fatto di questa regione un prezioso tesoro che oggi viene riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Sono ben 6 le aree appartenenti al sito, tra cui quella delle colline del Barbaresco. Comprendente solo due comuni (quello di Barbaresco e quello di Neive), è adagiata lungo la riva destra del fiume Tanaro, su cui i vigneti si affacciano rigogliosi.

Qui si produce un vitigno di altissima qualità, il pregiato Barbaresco: è un rosso a lungo invecchiamento, dal sapore intenso e robusto, con sentori floreali, di noce moscata e di nocciola tostata – un’altra specialità tipica di questa regione. Il paesaggio è poi uno dei più spettacolari del Piemonte, con lunghi filari che risplendono sotto il sole e zone boscose dove perdersi nella natura. Gli appassionati di trekking possono approfittare di questi luoghi meravigliosi per percorrere la Strada Romantica, ben 130 km di camminata tra i vigneti con 11 tappe per scoprire le specialità (sia naturali che culturali) del posto.

L’itinerario tra Barbaresco e Neive

Ma le colline del Barbaresco, in particolare, offrono un breve trekking adatto proprio a tutti, per immergersi nel panorama magnificente di queste terre così rigogliose. Si tratta dell’itinerario che collega i paesi di Barbaresco e Neive, parte di un percorso ad anello ben più lungo – la Bar to Bar (Barbaresco – Barolo) – che si snoda tra i paesaggi delle Langhe e del Roero. Il sentiero cicloescursionistico offre la possibilità di fare trekking o di godersi una bella pedalata nella natura, andando alla scoperta di due borghi incantevoli e dei loro dintorni.

Si parte proprio dal centro storico di Barbaresco, che conserva ancora il suo tipico impianto urbanistico medievale. All’interno della chiesa barocca di San Donato (ormai da tempo sconsacrata), si può visitare l’Enoteca Regionale del Barbaresco, ottimo punto di inizio per questo viaggio tra i vigneti. Esplorato il borgo, con la sua splendida torre medievale che offre una vista spettacolare sulle colline, ecco che ci si può lasciare alle spalle l’abitato e ci si dirige proprio nel bel mezzo dei filari, affrontando una stradina sterrata che si immerge tra vigneti, rose, ciliegi, pioppi e noccioli.

Il percorso continua in questo panorama da sogno, con piccoli dislivelli e lievi difficoltà che sono affrontabili anche con bimbi piccini – un’ottima idea, dunque, per un’escursione autunnale o primaverile in famiglia. Una volta tornati lungo la strada asfaltata, basta seguire le indicazioni per arrivare a Neive, il cui centro storico è un coacervo di viuzze concentriche che conducono alla Torre dell’Orologio. Meritano una visita gli antichi palazzi nobiliari che si affacciano lungo le stradine del paese, un prezioso tesoro architettonico che custodisce un legame profondo con la tradizione vitivinicola piemontese (ad esempio tra le cantine ancora intatte che celano nei sotterranei).

A Roma nasce il bus a chiamata, ed è gratis

2 septembre 2024 à 11:47

Se nelle piccole realtà italiane il trasporto pubblico locale è da sempre uno dei tasti dolenti per i cittadini, non si può certo dire che una metropoli come Roma non sia ben servita. Almeno per quanto riguarda i quartieri più centrali, dove i mezzi pubblici sono regolari e frequenti, offrendo un ottimo servizio a chi non vuole spostarsi con l’auto. Ma cosa dire delle zone più periferiche, decisamente molto meno servite? È proprio con l’obiettivo di fornire collegamenti più puntuali che nasce il bus a chiamata, completamente gratuito e pronto a entrare nella sua fase di sperimentazione. Ecco cos’è e come funziona.

Cos’è il bus a chiamata, il nuovo servizio sperimentale a Roma

Somiglia (almeno nelle intenzioni) più ad un taxi che ad un autobus pubblico, ma a differenza del primo è completamente gratuito per i cittadini romani. Di che cosa si tratta? È il nuovo servizio sperimentale del bus a chiamata, che ha come finalità agevolare gli spostamenti nei quartieri periferici e meno serviti dai trasporti pubblici, offrendo così un’alternativa ai mezzi privati – che come ben sappiamo sono tra le prime cause di inquinamento. Un’opportunità sostenibile, dunque, ma utile anche per risparmiare (non si spende niente!) e per evitare di aumentare il traffico, che a Roma è da sempre un bel problema.

“È davvero una straordinaria notizia per i cittadini romani: si tratta di un servizio innovativo a beneficio, in particolare, di coloro che vivono in periferia dove c’è più necessità di implementare l’offerta di trasporto collettivo integrando il Tpl [trasporto pubblico locale, ndr]. L’iniziativa rappresenta un altro pezzo importante del programma volto all’aumento della qualità e della quantità del trasporto pubblico, in particolar modo nelle periferie” – ha annunciato Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale. Ma vediamo nel dettaglio come funziona il bus a chiamata.

Roma: come funziona il bus a chiamata

L’amministrazione ha deciso di mettere a disposizione dei cittadini un nuovo servizio, il bus a chiamata: questi mezzi di trasporto hanno una capacità di 8 posti a sedere e sono predisposti per il trasporto di una carrozzina, così da essere usufruibili anche dai passeggeri a mobilità ridotta. Il servizio è disponibile in modalità sperimentale a partire da mercoledì 4 settembre 2024 in zona Massimina, un quartiere periferico della capitale che non spicca certo per qualità e quantità dei mezzi pubblici di trasporto locale. I fruitori potranno spostarsi all’interno del quartiere e da/verso la stazione ferroviaria Aurelia.

Il bus a chiamata è gratuito e accessibile a tutti: attivo 7 giorni su 7 (festivi inclusi), copre l’orario compreso tra le 5:30 e le 24. Non sostituirà le linee di trasporto pubblico già esistenti, bensì le affiancherà per migliorare il servizio di mobilità locale, in una zona periferica difficilmente raggiungibile in altro modo. Gli utenti possono prenotare la chiamata del bus almeno 30 minuti prima dell’effettiva partenza, e comunque in un orario compreso tra le 5:30 e le 23:30, scegliendo il punto di partenza, la destinazione e l’orario desiderato.

Come fare? Basta scaricare sul proprio smartphone l’App ClicBus, registrandosi con i propri dati personali (i titolari di abbonamento Metrebus possono accreditarsi usando il codice già in loro possesso). Attraverso l’app, si può prenotare la propria chiamata in tutta semplicità. In alternativa, è possibile telefonare al numero 3429508191 per prenotare il bus. “Partiamo mercoledì prossimo con l’obiettivo di allargarci a tante altre zone, moltiplicando le opportunità di trasporto pubblico e contribuendo a ridurre le distanze tra quartieri, a partire da quelli più a ridosso del Gra” – ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri.

Le compagnie aeree migliorano la Business Class: tutte le novità

27 juillet 2024 à 07:30

Sebbene viaggiare in Economy rappresenti ancora, per la maggior parte dei turisti, la scelta migliore (e più conveniente) per arrivare semplicemente alla propria meta delle vacanze, c’è chi non rinuncia alle comodità e preferisce spendere un po’ di più. Senza contare, ovviamente, tutti coloro che si muovono per lavoro e hanno quindi esigenze diverse. Le Business Class, nate proprio per sopperire a questa necessità, si fanno ora sempre più lussuose e accoglienti. Scopriamo le ultime novità di Qatar Airways e Turkish Airlines.

Qatar Airways, lusso e tecnologia

Suite Qatar Airways
Fonte: Ufficio Stampa Qatar Airways
La Qsuite Next Gen, di Qatar Airways

Eletta spesso come una delle migliori compagnie aeree nel mondo, Qatar Airways rilancia la sfida con una succosa novità: nel 2024 ha deciso di migliorare la sua Business Class, dando vita alla nuova Qsuite Next Gen. Due sono le opzioni per i passeggeri, che possono scegliere tra la Quad Suite e la Companion Suite. La prima vanta sino a quattro posti, offrendo maggior spazio e grande privacy (grazie a divisori più alti controllabili in maniera digitale) rispetto alle suite precedenti. La Quad Suite è dotata di schermi Ife mobili 4K Oled Panasonic Astrova, una delle più importanti novità tecnologiche a bordo di un aereo.

Gli spazi, come abbiamo detto, sono stati completamente rinnovati. Gli schermi possono essere spostati lateralmente per offrire la possibilità di lavorare insieme o di cenare in compagnia. Inoltre, le suite sono fornite di letti matrimoniali e lie-flat di maggiori dimensioni, per un confort senza precedenti. La Companion Suite, invece, può accogliere due passeggeri: le caratteristiche sono simili a quelle della Quad Suite, con spazi ovviamente più piccoli, mentre la novità più curiosa è la possibilità di condividere l’area corridoio dei finestrini. Le nuove Qsuite Next Gen verranno introdotte entro il 2025 a bordo degli aerei Boeing B777-9 di Qatar Airways.

Turkish Airlines: nasce Crystal, la nuova Business Class

Suite Turkish Airlines
Fonte: Ufficio Stampa Turkish Airlines
La nuova Crystal, della Turkish Airlines

Grandi novità anche per la Turkish Airlines, che debutta con la sua Crystal, la nuova suite progettata appositamente per la Business Class. Si parte da una configurazione completamente nuova, grazie alla quale tutti i passeggeri hanno accesso diretto al corridoio. Questo, naturalmente, senza rinunciare alla privacy: i sedili delle file centrali hanno divisori che si possono abbassare, per chi viaggia in coppia, mentre ciascuna suite è dotata di una propria porta. All’interno, si possono notare dettagli di gran lusso, a partire dagli spazi aumentati e più ariosi.

I sedili sono totalmente made in Turchia, progettati da una delle diverse società appartenenti proprio alla Turkish Airlines che si occupano della produzione degli interni dei suoi aerei. C’è un gran lavoro e molta attenzione per l’eleganza e la raffinatezza, con una netta predominanza di colori chiari e accoglienti, abbinati a materiali di pregio – tra cui il marmo, che troneggia sul tavolino accanto al sedile. Sono poi presenti uno schermo da 22 pollici per l’intrattenimento e una comoda base di ricarica. La nuova Crystal, insomma, è un tripudio di confort e lusso.

La Business Class della Turkish Airlines, con tutte queste novità, verrà introdotta probabilmente nel 2025 a bordo dei 33 Boeing 777 della flotta. Ma c’è un’altra sorpresa: le suite Crystal saranno presenti anche nei nuovi Airbus A350-1000, che verranno consegnati non prima del 2026. C’è dunque un po’ da attendere, ma viaggiare con Turkish Airlines diventerà un’esperienza davvero indimenticabile.

Cibo in spiaggia, si può portare? Le regole da conoscere

25 juillet 2024 à 16:23

Ogni anno c’è un tema molto scottante che torna a far discutere: i clienti di uno stabilimento balneare possono portare con sé del cibo in spiaggia, seppur proveniente dall’esterno e non acquistato nel bar o nel ristorante del lido stesso? Alcuni gestori lo impediscono, altri chiudono un occhio (a meno che la situazione non sia davvero esagerata). Ma quali sono le regole da rispettare? Scopriamo i diritti dei bagnanti, per un’estate serena.

No al cibo negli stabilimenti balneari

Come accade ormai di frequente quando arriva la stagione estiva, le cronache locali riportano moltissime notizie su “fantasiose” regole disposte dai gestori degli stabilimenti balneari. In particolare, una delle più scottanti riguarda il divieto di introdurre cibi in spiaggia dall’esterno, che comporterebbe quindi l’obbligo di acquistare – se proprio si vuole mangiare – presso il bar del lido stesso. Una decisione, questa, che come al solito scatena un vespaio: nelle scorse settimane sono giunte numerose segnalazioni di stabilimenti che vietano di portare del cibo con sé, come è successo ad esempio in alcune località balneari della Puglia.

I gestori chiedono ai loro clienti di non introdurre cibo dall’esterno, spesso vietando persino una semplice bottiglietta d’acqua. Tutto ciò si traduce in un ritorno economico per gli stabilimenti balneari, dal momento che è quasi impossibile trascorrere più di qualche ora in spiaggia senza bere un sorso d’acqua o consumare uno snack. Soprattutto se si hanno con sé dei bambini, o se semplicemente si vuole passare l’intera giornata al mare. Ma esiste davvero questa regola? Oppure sotto l’ombrellone possiamo portare del cibo acquistato al supermercato o preparato a casa? Scopriamo quali sono i diritti dei bagnanti.

Cibo in spiaggia: le regole da conoscere

A fare – ancora una volta – il punto della situazione è l’associazione Udicon (Unione per la difesa dei consumatori), interpellata ai microfoni dell’Adnkronos/Labitalia. “È sconcertante constatare come alcuni gestori di stabilimenti balneari continuino a imporre divieti illegittimi, come quello di introdurre cibo dall’esterno. Questo comportamento non solo viola i diritti dei consumatori, ma è anche contrario alla legge” – spiega Martina Donini, presidente nazionale Udicon. Appare dunque chiaro quale sia la verità sul divieto di cibo in spiaggia.

Sebbene sia una pratica ancora molto diffusa, nessun gestore di stabilimenti balneari ha diritto di imporre una restrizione del genere. Ovvero, “è sempre consentito portare e consumare cibo proprio in spiaggia, e questo vale anche all’interno degli stabilimenti balneari. Non si può essere obbligati a consumare cibi e bevande dello stabilimento ed è vietato il divieto di introdurre alimenti dall’estero” – si legge nel vademecum dei diritti in spiaggia, stilato dall’associazione dei consumatori. Ci sono tuttavia dei limiti da rispettare.

“Il consumatore è libero di portare con sé cibo e bevande, purché lo faccia nel rispetto delle regole di civile convivenza, evitando eccessi come pic-nic improvvisati che possano disturbare gli altri bagnanti. In queste situazioni, deve sempre prevalere il buon senso, sia da parte dei consumatori sia da parte dei gestori dei lidi” – conclude la Donini. Insomma, va benissimo portarsi un panino o un’insalata di riso sotto l’ombrellone, per risparmiare un po’ in vacanza. Purché non si esageri, andando a disturbare – con rumori e odori molesti – gli altri occupanti dello stabilimento, imbandendo una vera e propria tavolata in spiaggia.

Parma e dintorni, dai colli alle eccellenze gastronomiche, gli itinerari top

22 juillet 2024 à 07:30

L’Emilia Romagna è la Food Valley d’Italia per eccellenza, un territorio ricco di prelibatezze gastronomiche amate in tutto il mondo: stavolta vogliamo condurvi alla scoperta di Parma e delle sue colline, dove si produce il Prosciutto di Parma DOP. Sono luoghi meravigliosi, a partire dalla loro incredibile natura, ed è una vera esperienza esplorarli attraverso i sentieri del gusto. Ecco quali sono i migliori itinerari gastronomici da vivere, come ci rivelano Terre Emerse, gruppo di guide ambientali escursionistiche locali, e la storica azienda di salumi Citterio.

Gli itinerari di Felino

La città di Parma è un capolavoro ricco di storia e arte, che merita sicuramente una visita. Ma sono i suoi dintorni, dove si producono alcune delle migliori eccellenze gastronomiche d’Italia, ad affascinare i turisti: paesaggi meravigliosi e bellezze storiche conquistano i visitatori, alla scoperta di un territorio che custodisce un patrimonio preziosissimo. Tra le esperienze da non perdere ci sono sicuramente gli itinerari di Felino, che hanno in comune il loro punto di partenza. Si tratta dell’antico borgo di Felino, con un incantevole castello medievale.

Il suo nome vi ricorderà sicuramente un salume prelibato, che in effetti ha origine proprio qui – oltre ovviamente al Prosciutto di Parma DOP, che viene prodotto in tutto l’areale. Vi si snodano tre sentieri molto suggestivi: il primo è il Percorso del Castello, un circuito ad anello di appena 6 km, che inizia nel centro storico del paese e affronta alcune tappe interessanti soprattutto dal punto di vista architettonico. C’è poi il Percorso del Gallo, anch’esso un anello di 11 km che, dal centro di Felino, si dirige verso sud attraversando boschi e prati rigogliosi. Infine il Percorso La Costa, il più panoramico: l’anello di 8 km si snoda tra le colline, da San Michele Tiorre a Barbiano.

L’Anello dei Poeti del Cinghio

Le colline che si dipanano attorno al borgo di Felino, nel cuore della Food Valley italiana, ospitano poi un altro itinerario molto affascinante, l’Anello dei Poeti del Cinghio: di recente inaugurazione, è un circuito ad anello di circa 12 km. Il suo nome deriva dal torrente Cinghio che attraversa questi territori, ma anche dai versi che alcuni poeti locali gli hanno dedicato. L’itinerario ha inizio presso la chiesa di San Michele Tiorre, da dove si sale verso Barbiano. La strada, attraversando boschi e natura incontaminata, incrocia la storica via Longobarda. Il luogo più suggestivo da ammirare è sicuramente la Forca del Cinghio, da cui poi si torna indietro.

La Via degli Scalpellini

Infine, un’altra opportunità imperdibile per scoprire il territorio consiste nel percorrere la Via degli Scalpellini, un percorso di appena 6 km che tuttavia affronta un’impervia salita (e un’altrettanto difficile discesa), per cui si rivela abbastanza impegnativo. Nato nel medioevo, il cammino veniva percorso dagli scalpellini per raggiungere le formazioni rocciose da cui potevano ricavare prezioso materiale di costruzione. Il sentiero, che si dipana tra i paesi di Chiastre e di Cassio, attraversa il torrente Baganza su un suggestivo ponte tibetano, quindi raggiunge i Salti del Diavolo. Si tratta di una formazione sedimentaria dell’età cretacica, che avrebbe avuto origine da una frana sottomarina. Per i più avventurosi, da Cassio ci si può unire alla via Francigena, per un’esperienza ancora più affascinante.

A spasso per i Borghi di Velluto della Val Mivola

19 juillet 2024 à 07:30

L’entroterra marchigiano è un territorio ricco di sorprese, con un preziosissimo patrimonio storico, artistico e paesaggistico. Ed è proprio per scoprire le sue bellezze che nasce Borghi di Velluto, un’emozionante iniziativa che condurrà i turisti tra i nove comuni in provincia di Ancona che aderiscono al programma. Si tratta di una serie di escursioni in autobus che ravviveranno l’estate, con tantissime attività per apprendere segreti, tradizioni e (naturalmente) sapori unici che caratterizzano le Marche. Andiamo alla scoperta degli appuntamenti imperdibili.

Cos’è l’iniziativa Borghi di Velluto

Promossa dall’Unione dei Comuni Le Terre della Marca Senone e l’Unione Comuni Misa Nevola, la nuova edizione di Borghi di Velluto accomuna una lunga serie di esperienze da vivere presso alcuni dei paesini più suggestivi dell’entroterra marchigiano. Il nome dell’iniziativa fa riferimento alla Spiaggia di Velluto, il soprannome con cui è conosciuto il litorale di Senigallia, una delle principali mete turistiche balneari della regione. E in effetti moltissime escursioni partono proprio da qui, offrendo così ai bagnanti che si stanno godendo le loro vacanze nelle Marche la possibilità di scoprire le bellezze dell’entroterra.

Il panorama è quello della Val Mivola, che riunisce nove comuni situati in provincia di Ancona: oltre a Senigallia, ci sono Arcevia, Barbara, Corinaldo, Castelleone di Suasa, Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti e Trecastelli. I tour in autobus si svolgeranno tra luglio, agosto e settembre, con un prezzo molto conveniente. Il biglietto costa infatti 20€, comprendente gli spostamenti in autobus, una visita guidata e una degustazione a base di prodotti tipici. Non ci resta dunque che scoprire quali sono le esperienze da provare quest’anno.

Le esperienze imperdibili

L’itinerario Tra borghi e castelli, previsto per martedì 23 luglio 2024, condurrà i visitatori alla scoperta di Serra de’ Conti: il suo centro storico medievale, ancora cinto da mura duecentesche, racchiude moltissime meraviglie. Ci sarà così l’opportunità di visitare il Museo delle Arti Monastiche, prima di dirigersi verso il borgo di Barbara (anch’esso protetto da un’imponente cinta muraria) e fare tappa presso la Chiesa dell’Assunta e alla Chiesa di Santa Barbara.

Mercoledì 31 luglio 2024 si potrà invece partecipare all’itinerario Tra arte, storia e spiritualità: si inizierà dal Santuario della Madonna della Rosa di Ostra, con tappa per una degustazione. Quindi sarà la volta della Collegiata di San Medardo di Arcevia, con le sue incredibili ceramiche d’autore e le opere rinascimentali di Luca Signorelli.

È un tuffo nella storia quello che martedì 6 agosto 2024 coinvolgerà i visitatori: l’itinerario Una macchina del tempo toccherà Castelleone di Suasa, dove si potranno ammirare i resti archeologici dell’antica città romana di Suasa. Ad una degustazione in cantina farà poi seguito un’escursione a Corinaldo, per visitare la Civica Raccolta d’Arte Claudio Ridolfi con i suoi tantissimi oggetti di corredo di un antico principe piceno.

Giovedì 8 agosto 2024 sarà proposto un itinerario dedicato al teatro, chiamato Palcoscenico Val Mivola. Prima tappa, il Teatro Comunale Carlo Goldoni di Corinaldo, restaurato magnificamente nel 2006 affinché conservasse il suo fascino originale. Nel pomeriggio, invece, si farà visita al piccolo teatro privato voluto dal Conte Giovanni Battista Carletti Giampieri, una preziosissima perla situata nel centro storico di Piticchio (ad Arcevia).

L’itinerario Tra borghi e castelli, nella sua seconda “puntata” di mercoledì 21 agosto 2024, toccherà invece il centro storico di Ostra Vetere e il suo suggestivo impianto urbanistico, nascosto tra le mura medievali. In seguito ci sarà tempo per visitare Barbara, un altro borgo storico i cui vicoli – che si aprono sulla piazza più piccola d’Italia – offrono tantissime sorprese. Infine, di nuovo l’itinerario Tra arte, storia e spiritualità: venerdì 6 settembre 2024 si potrà visitare il Museo di Storia della Mezzadria Sergio Anselmi, all’interno del complesso di Santa Maria delle Grazie di Senigallia. Dopo la degustazione nel borgo di Castel Colonna, si farà tappa presso il Museo Nori De’ Nobili a Ripe, nel comune di Trecastelli.

Copenhagen premia i turisti virtuosi con tante attività gratuite

16 juillet 2024 à 07:30

Si parla sempre più spesso di turismo responsabile, un trend che si diffonde rapidamente in tutto il mondo per tutelare alcune delle località più belle e fragili che fin troppo frequentemente vengono prese di mira dai viaggiatori. Ci vogliono però iniziative concrete per affrontare il problema e Copenhagen pare si stia muovendo lungo la strada giusta. Per combattere le conseguenze negative dell’overtourism, la città ha deciso di premiare i turisti più virtuosi offrendo loro alcune attività gratuite. Scopriamo di cosa si tratta.

Copenhagen contro l’overtourism

Il problema dell’overtourism è diventato sempre più allarmante, soprattutto da quando abbiamo potuto vedere in prima persona la rigenerazione delle più belle località del mondo nel periodo Covid, quando le presenze sono scese a zero. Come affrontare questo fenomeno così dannoso per l’ambiente e per le comunità locali? La maggior parte delle destinazioni più famose e prese di mira dai turisti hanno adottato misure molto diverse: ad Amsterdam, ad esempio, è vietata la costruzione di nuove strutture ricettive. Mentre Venezia ha introdotto un ticket d’ingresso nelle giornate con maggior affluenza di visitatori.

Ora scende in campo anche Copenhagen, che tuttavia non mira a ridurre l’afflusso di turisti – ricordiamolo, uno dei principali motori dell’economia di tutto il Paese. La sua è piuttosto un’iniziativa che ha come obiettivo rendere i visitatori più consapevoli delle conseguenze negative del loro passaggio, cercando di spronarli ad essere maggiormente responsabili. Si tratta, insomma, di adottare comportamenti sostenibili che aiutino l’ambiente, senza dissuadere i turisti dal mettersi in viaggio per raggiungere la splendida città danese.

Di cosa si tratta, nel dettaglio? È molto semplice: la capitale della Danimarca ha lanciato il programma CopenPay, che ha avuto inizio il 15 luglio e terminerà il suo periodo sperimentale l’11 agosto 2024. I turisti che daranno prova di essere virtuosi, adottando alcuni semplici comportamenti di buona civiltà, potranno ricevere alcune attività gratuite da compiere in città, per godersi al meglio le loro vacanze. Sono disponibili, ad esempio, pranzi e cene già pagati, caffè offerti nei bar e calici di buon vino. O ancora, il noleggio gratis di kayak o l’ingresso ad alcuni dei principali musei.

Un turismo sempre più responsabile

Al momento, l’iniziativa lanciata da Copenhagen è solamente sperimentale, ma sono già 24 le attrazioni e i locali della città che hanno aderito, proponendosi di offrire attività gratuite ai turisti virtuosi. Ma cosa significa, precisamente, “essere virtuosi”? Non bisogna far altro che comportarsi in maniera civile, rispettando la natura e gli abitanti locali come se anche noi appartenessimo a tale comunità. Qualche esempio? Raccogliere e differenziare i rifiuti, per proteggere l’ambiente e causare il minor disagio possibile con la propria presenza.

O ancora andare a piedi, noleggiare una bici o muoversi con i mezzi pubblici per raggiungere le principali località turistiche della città. L’iniziativa si basa quasi sempre sulla fiducia, non essendo necessaria alcuna prova del proprio comportamento virtuoso. Ma è possibile che alcune istituzioni richiedano una foto dei turisti che passeggiano o pedalano, o magari il biglietto del bus usato per spostarsi. “Le attrazioni di Copenhagen premiano le azioni rispettose del clima. Tutte le nostre scelte hanno un impatto ambientale, quindi perché non prendere decisioni consapevoli che avvantaggiano tutti noi e vengono ricompensate?” – si legge sul sito ufficiale VisitCopenhagen.

Sta per salpare la crociera Love Boat con il cast della serie originale

15 juillet 2024 à 13:54

Ricordate la sitcom romantica Love Boat, che a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 ha conquistato il pubblico a livello internazionale? L’iconica serie tv, girata a bordo di una crociera, ora diventa realtà: la Princess Cruises, una delle principali compagnie di navigazione statunitensi, ha deciso di far rivivere le emozionanti avventure del capitano Stubing e degli altri protagonisti con un viaggio indimenticabile. Pronti a salpare a bordo di Love Boat? Ecco la crociera da sogno per tutti i fan della serie tv.

Love Boat, la crociera per i fan della sitcom

Dopo il successo del viaggio inaugurale nel 2022, Princess Cruises ha deciso di replicare: sta per salpare la crociera dedicata a Love Boat, in compagnia di alcuni dei membri del cast della serie originale. È un’occasione imperdibile per i tantissimi fan che si sono innamorati delle avventure dei suoi protagonisti, tra gelosie, mille vicissitudini amorose e tante risate. Non tutti sanno che le riprese della sitcom sono state girate, per la maggior parte, a bordo della Pacific Princess, appartenente proprio alla flotta della compagnia crocieristica statunitense.

Purtroppo, la nave oggi non esiste più: dopo 40 anni di onorata carriera, ha salpato l’ancora per il suo ultimo viaggio nel 2013 verso le coste della Turchia, dove è stata definitivamente smantellata. Ma Princess Cruises ha in mente qualcosa di speciale, facendo rivivere le atmosfere di Love Boat a bordo di un’altra sua ammiraglia, la Enchanted Princess. Tra i membri del cast originale ci saranno Jill Whelan (alias Vicki Stubing), Bernie Kopell (Doc), Fred Grandy (Gopher) e Ted Lange (Isaac). Sono persino previsti alcuni ospiti a sorpresa, che verranno annunciati solo più avanti.

Molte sono le attività previste a bordo: dalla festa di benvenuto, dove ci sarà la possibilità di incontrare il cast e scattare qualche selfie autografato, ai giochi a premi sul tema Love Boat, per non parlare delle proiezioni speciali degli episodi iconici della serie tv e dei menù ad essa ispirati. Gli ospiti possono acquistare lo speciale Love Boat Vip Package, per poter così partecipare ad un esclusivo cocktail party con il cast e ad altre emozionanti esperienze come la cena al Tavolo del Capitano (oltre ad ottenere alcuni gadget particolari).

Quando salpa Love Boat: le tappe della crociera

Cosa sappiamo sulla crociera a tema Love Boat? Non manca molto alla sua partenza: si tratta di un viaggio di 7 notti nel Nord America, dal 31 agosto al 7 settembre 2024. La nave salperà da New York City, in direzione Canada, proponendo ai suoi ospiti alcune tappe davvero interessanti. L’itinerario include infatti scalo a Newport (Rhode Island), Boston, Rockland (Maine), Saint John (baia di Fundy) e Halifax (Canada), prima di far ritorno al porto di partenza. La Enchanted Princess potrà ospitare fino a 3.660 passeggeri, per un’avventura indimenticabile.

“Ci siamo divertiti tantissimo ad entrare in contatto con i fan durante la nostra crociera a tema nel 2022, quindi riproporla quest’anno sembrava fosse destino, soprattutto con l’aggiunta di alcuni ospiti a sorpresa. Navigare con i nostri fan ci regala tanta gioia e questa crociera sarà senza dubbio una reunion speciale, che ci riporterà a dove tutto è iniziato: su una Princess Cruises” – ha affermato Jill Whelan, l’attrice americana che ha recitato la parte della figlia del capitano Stubing in Love Boat, ora Celebrations Ambassador per Princess Cruises.

In Irlanda nasce il nuovo sentiero sulla montagna sacra di Croagh Patrick

15 juillet 2024 à 10:32

Tra tradizioni e leggende, l’Irlanda è un luogo ricco di meraviglie tutte da scoprire: una delle mete più affascinanti per i pellegrini e gli amanti dell’escursionismo è senza dubbio Croagh Patrick, la montagna sacra legata alla figura del santo patrono del Paese. Per lungo tempo, affrontare questo pellegrinaggio significava districarsi tra percorsi ripidi e sterrati che non sono mai stati messi in sicurezza, ormai considerati troppo pericolosi. Nasce così un nuovo sentiero che consente di raggiungere la vetta della montagna senza più alcuna difficoltà, proteggendo anche l’ambiente naturale.

Il nuovo sentiero sul Croagh Patrick

L’Irlanda rimane la meta perfetta per gli escursionisti, offrendo una vasta scelta di paesaggi pazzeschi dove immergersi nella natura e affrontare lunghe camminate. Ci sono poi alcuni luoghi speciali, soprattutto per gli abitanti e i pellegrini: è il caso di Croagh Patrick, chiamata dai locali The Reek, una vera e propria montagna sacra. Si trova nel Mayo, una delle contee occidentali del Paese, ed è un piccolo rilievo montuoso alto appena 765 metri – non lasciatevi ingannare, perché sulla vetta si gode di un panorama sensazionale.

È  qui che nasce un nuovo sentiero, voluto soprattutto per mettere in sicurezza i pellegrini che precedentemente si arrampicavano lungo percorsi sterrati fin troppo pericolosi. Si tratta di un cammino lungo 4 km, nel cui punto di massima ampiezza si allarga per un paio di metri, consentendo di muoversi con maggior facilità. È stato realizzato in appena tre anni, utilizzando solo materiali scavati dalla montagna stessa: sono state spostate migliaia di tonnellate di pietre e di terra, per arrivare alla conclusione dei lavori. Il risultato è sorprendente, un vero e proprio viaggio spirituale nella natura per raggiungere la vetta di Croagh Patrick e godere della distesa infinita delle campagne e della costa della Wild Atlantic Way.

Per chi vuole avventurarsi in un trekking più impegnativo, l’ideale è percorrere il Croagh Patrick Heritage Trail, che ha come punto di arrivo proprio la montagna sacra. Il sentiero, lungo 61 km, inizia presso il villaggio di Balla e affronta alcuni dei paesaggi tipici irlandesi, tra boschi, torbiere e piccole colline verdi. Si attraversano numerosi villaggi e siti storici di grande importanza, come l’abbazia di Ballintubber (costruita nel XIII secolo), il letto di pietra ad Aughagower e l’incantevole Boheh Stone, dove si possono trovare incisioni artistiche del 3.000 a.C.

La montagna sacra di Croagh Patrick, in Irlanda
Fonte: Ufficio Stampa Tourism Ireland
La montagna sacra di Croagh Patrick, in Irlanda

La storia di Croagh Patrick e del suo santuario

Perché il Croagh Patrick è considerato una montagna sacra? Questa imponente formazione rocciosa è legata alla figura di San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda: si dice infatti che, nel corso del V secolo, egli affrontò la salita per raggiungere la vetta e vi rimase per 40 giorni e 40 notti, digiunando per tutto il periodo. Il santo fu impegnato nella costruzione di una chiesa, tutt’oggi visibile sulla cima della montagna. Nel 1905 vi si aggiunse una piccola cappella, che leggenda vuole sia stata realizzata da soli 12 uomini utilizzando pietra e cemento locali, trasportati sul Croagh Patrick a dorso di asino.

La montagna sacra è considerata da millenni un luogo di pellegrinaggio, ben prima che San Patrizio vi trascorse il suo periodo di digiuno nel V secolo. Oggi, qui si commemora una festa molto importante: si tratta del Reek Sunday, l’ultima domenica di luglio, quando migliaia di fedeli si arrampicano sul monte (spesso a piedi nudi) per espiare le proprie colpe, raggiungendo la vetta per ascoltare l’annuale messa che viene celebrata all’interno della cappella.

Dubai segna un nuovo record: sta per nascere l’autostrada più green al mondo

12 juillet 2024 à 10:30

Simbolo di avanguardia e modernità, la città di Dubai sta da tempo lavorando per la sua transizione green, un obiettivo fondamentale per la sua stessa sopravvivenza – anche in ottica di un aumento della popolazione che si rivela ormai molto probabile nel corso dei prossimi anni. È su questa scia che nasce il progetto Dubai Green Spine, che prevede la realizzazione di un’autostrada sostenibile in grado di ridurre l’impronta di carbonio e l’impatto che il traffico ha sulla città.

Cos’è la Green Spine, la nuova autostrada a Dubai

La città degli Emirati Arabi vuole diventare sempre più sostenibile, anche attraverso nuovi e ambiziosi piani riguardanti la mobilità urbana. Negli ultimi mesi, è stato presentato il progetto Dubai Green Spine, una vera e propria vision futuristica che mira a trasformare il tratto urbano della E311 (l’autostrada Sheikh Mohammad Bin Zayed Road, che collega Abu Dhabi all’emirato di Ras al-Khaimah, proprio attraversando Dubai) in una passerella sostenibile lunga ben 64 km. Ma di che cosa si tratta?

Secondo gli esperti, la nuova autostrada green dovrebbe “rivoluzionare la mobilità urbana, elevare gli standard ambientali e sociali e accogliere la prevista espansione della popolazione di Dubai”. Il progetto, proposto dalla società URB (leader nel settore della pianificazione e dello sviluppo urbano), prevede la realizzazione di un corridoio pionieristico dalle caratteristiche davvero speciali. È prevista, ad esempio, una linea di tram alimentati interamente ad energia solare, grazie alla progettazione di pannelli solari in grado di produrre sino a 300 megawatt. In questo modo i cittadini potranno rinunciare all’auto e ridurre le loro emissioni di CO2.

Il passaggio ad una mobilità più sostenibile è solo parte dell’ambizioso progetto: verranno realizzati ampi spazi verdi con habitat diversi, per favorire la salute ambientale, la biodiversità e il benessere della comunità. Queste aree saranno collegate tra di loro attraverso percorsi pedonali e ciclabili, anch’essi volti a promuovere la transizione green. Infine, verranno integrati ambienti ad uso misto, combinando spazi residenziali, commerciali e ricreativi per sviluppare una vita urbana più dinamica e rendere facilmente raggiungibili i servizi quotidiani più importanti.

Dubai, l’Urban Master Plan 2040

“La Dubai Green Spine non riguarda solo i trasporti; si tratta di trasformare il modo in cui funzionano le città, rendendole più vivibili e incentrate sull’uomo. Questa iniziativa esemplifica come una pianificazione urbana integrata e ponderata possa migliorare drasticamente la vita cittadina, trasformando gli ambienti quotidiani in ecosistemi vibranti che nutrono sia le persone che il pianeta” – ha affermato Baharash Bagherian, CEO di URB. Ma il progetto autostradale non è che una piccola parte dell’Urban Master Plan 2040.

Quest’ultimo riguarda la realizzazione, nei prossimi 20 anni, di una città che possa migliorare significativamente la qualità della vita dei suoi abitanti, rivoluzionando completamente lo skyline di Dubai. Fortemente voluto da Sua Altezza Sheikh Mohammed Bin Rashid, il progetto prevede la suddivisione del centro urbano in cinque aree chiave, sviluppate ciascuna nel suo ambito in cui svolge una funzione strategica. Deira e Bur Dubai rappresenteranno ancora la tradizione degli Emirati, mentre Downtown Dubai e Business Bay continueranno a fungere da polo finanziario.

L’aspetto turistico, maggiormente legato all’intrattenimento, sarà affidato a Dubai Marina e a Jumeirah Beach Residence. Expo Dubai 2020 sarà invece la porta internazionale per mostre ed eventi sul territorio, mentre Dubai Silicon Oasis fornirà l’avanguardia in ambito tecnologico e scientifico.

Pochi turisti a Parigi per le Olimpiadi: i prezzi sono troppi alti

8 juillet 2024 à 10:47

Da sempre, le Olimpiadi sono una forte attrattiva turistica: le città che ospitano l’evento sportivo sono letteralmente “baciate dalla fortuna” per quanto riguarda l’afflusso di visitatori, appassionati e semplici curiosi. Motivo per cui è una vera e propria tendenza quella di aumentare i prezzi in vista dell’inizio dei Giochi Olimpici. Ma quest’anno qualcosa sembra andare storto, e Parigi è più vuota che mai. Cosa sta succedendo?

Parigi, il flop turistico delle Olimpiadi 2024

I Giochi Olimpici 2024 sono in partenza il prossimo 26 luglio, con la scenografica cerimonia d’apertura (che da sempre accompagna questo evento) e l’avvio delle primissime competizioni. Parigi, che si prepara ormai da mesi ad uno degli appuntamenti sportivi più importanti di tutti i tempi, dovrebbe a questo punto iniziare a pullulare di turisti e avere già tutto prenotato per le prossime settimane. Tuttavia, i dati dimostrano che non è affatto così: è chiaro che sta succedendo qualcosa e che le Olimpiadi non attraggono più persone disposte a sborsare qualsiasi cifra per assistervi.

Secondo quanto affermato da Reuters, molti appassionati stanno rinunciando all’evento perché – almeno nella gran parte dei casi – i prezzi sono considerati davvero eccessivi. I voli aerei e le prenotazioni alberghiere hanno toccato vette incredibili, e sembrano davvero in pochi coloro che sono disposti a pagare tali cifre. Addirittura, negli hotel a quattro stelle è possibile arrivare a ben 1.000 euro a notte per soggiornare nel periodo dei Giochi Olimpici – cosa che starebbe scoraggiando persino gli avventori più facoltosi.

Quali sono le conseguenze evidenti di questi aumenti di prezzo? L’indagine svolta dalla società ForwardKeys, che si occupa di tracciare le prenotazioni dei voli, ha evidenziato un aumento di quelle dirette a Parigi pari solo al 10% (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Se si pensa che per i Giochi di Rio del 2016 si è registrato un aumento dei voli del 115% e che per i Giochi di Tokyo (tenuti in piena pandemia) i voli erano incrementati del 20%, si tratta di un dato davvero deludente. L’analisi di MKG, società di consulenza parigina, ha dimostrato che la situazione per le prenotazioni alberghiere è più o meno la stessa, con addirittura un calo del 25% nel mese di giugno.

L’aumento dei prezzi per l’estate

Ciò che sta succedendo a Parigi è ovviamente molto preoccupante: secondo Alan Bachand, agente di viaggi sportivi negli Stati Uniti, le prenotazioni per le Olimpiadi 2024 sono le più basse mai registrate negli ultimi 25 anni per un qualsiasi evento sportivo di tale rilievo. Si tratta di una situazione allarmante anche per l’Italia, che si sta preparando per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. È un monito affinché l’aumento dei prezzi non diventi così eccessivo da avere un effetto boomerang, riducendo notevolmente l’afflusso turistico.

Tuttavia, va evidenziato che la tendenza attuale nel settore dei viaggi sembra essere proprio questa: in molti stanno rinunciando alle vacanze per i costi eccessivi. Se dopo la pandemia si è verificata una vera e propria corsa al turismo, grazie alla voglia delle persone di tornare a scoprire posti nuovi in tutto il mondo, ora sono tanti coloro che, spaventati dal boom dei prezzi di aerei e alloggi, fanno vacanze ben più corte rimanendo vicino casa, o addirittura rinunciandovi. L’aumento delle tariffe è dunque ciò che sta rallentando il turismo, dopo una ripartenza eccezionale.

Tutti a bordo di Electrifly, gli aerei elettrici per fare piccole tratte

8 juillet 2024 à 07:30

Sono ormai diversi anni che il mondo dell’aviazione sta cercando soluzioni per ridurre la propria impronta di carbonio: le emissioni di CO2 prodotte dal carburante attualmente usato per volare sono una delle più grandi fonti di inquinamento. Nasce così, in via sperimentale, il progetto Electrifly: alcuni velivoli elettrici sono stati messi a disposizione per alcune brevi tratte tra Belgio, Paesi Bassi e Germania, con tutte le limitazioni del caso. Scopriamo qualcosa in più.

Cos’è il progetto Electrifly

Facendo un piccolo passo indietro, possiamo vedere come ormai da anni il settore dei trasporti aerei sta studiando soluzioni innovative per ridurre le proprie emissioni di CO2. Piccoli passi in avanti sono stati compiuti da singole compagnie aeree, come l’introduzione di Green Fares (tariffe speciali per chi vuole compensare la propria impronta di carbonio) da parte di Lufthansa. Anche a livello internazionale, si stanno facendo progressi: l’UE ha stabilito alcuni importanti obiettivi da raggiungere nei prossimi anni, mediante l’utilizzo di quote sempre maggiori di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF).

Tuttavia, in molti sono d’accordo che la vera svolta arriverà con l’introduzione dei velivoli elettrici, che pian piano potrebbero sostituire quelli tradizionali. È su questa base che nasce il progetto Electrifly, una novità volta ad incentivare il processo per la decarbonizzazione del settore del trasporto aereo. L’iniziativa è supportata dal costruttore sloveno Pipistrel, che per questa occasione ha adattato alcuni suoi velivoli biposto in modo che venissero alimentati unicamente da energia elettrica, rinunciando completamente al carburante tradizionale.

Per il momento, il progetto ha una durata di due mesi (la sperimentazione terminerà il prossimo 31 agosto 2024). I viaggiatori interessati potranno compiere brevi tratte a bordo del biplano elettrico tra Belgio, Paesi Bassi e Germania: gli aeroporti coinvolti sono quelli di Maastricht, Liedi e Aquisgrana (Merzbrück). I biglietti possono essere prenotati sul sito web di Electrifly e hanno in media un costo di circa 120 euro a tratta. Tuttavia, sono molte le limitazioni alle quali questi velivoli devono ancora sottostare, cosa che impedisce una loro diffusione di massa.

Le limitazioni degli aerei elettrici

Gli aerei elettrici potrebbero essere il futuro dell’aviazione sostenibile, ma per il momento non rappresentano una soluzione davvero praticabile – se non in piccole sperimentazioni come Electrifly. Il primo problema riguarda la durata dei voli: attualmente, questi aerei sono in grado di viaggiare solamente per circa 50 minuti, quindi possono affrontare solamente delle brevissime tratte. “Finora questi velivoli sono stati utilizzati principalmente per l’addestramento, i decolli e gli atterraggi” – ha spiegato Wouter Dewulf, economista dell’aviazione all’Università di Anversa.

Oltre all’autonomia, una seconda difficoltà riguarda la capacità degli aerei: dal momento che hanno bisogno di batterie agli ioni di litio notevolmente pesanti, possono trasportare solo pochissime persone e un ridotto numero di bagagli. I velivoli biplano di Electrifly, infatti, possono caricare solamente un passeggero che viaggia accanto al pilota, nonché un bagaglio leggero. È dunque possibile che, almeno in un primo momento, gli aerei elettrici siano utilizzati per brevi voli per donne o uomini d’affari che viaggiano leggeri, potendo spendere cifre un po’ più alte per ridurre le emissioni di CO2 dovute ai loro spostamenti.

E in futuro? Ci sono molte sperimentazioni in atto, volte a rendere ben più efficienti questi velivoli elettrici. “Questa situazione potrebbe cambiare nei prossimi 10-15 anni, come per le auto elettriche” – ha affermato Dewulf. Ad esempio, è attualmente in lavorazione un progetto dell’università tecnica di Delft, nei Paesi Bassi, che prevede la costruzione di un aereo alimentato da batterie agli ioni di litio: tale velivolo dovrebbe avere 90 posti a sedere e potrebbe essere in grado di viaggiare per circa 500-600 km a tratta.

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