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I migliori musei al chiuso da visitare a Roma in estate

Par : paofa1985
25 juillet 2025 à 11:11

L’estate a Roma è un’esplosione di luce e colori, con il sole che accende i marmi antichi e il profumo delle fioriture che si mescola alla brezza del Tevere. Ma quando il termometro sale e la città si riempie di pellegrini (con il Giubileo 2025, poi, la capitale è meta privilegiata di migliaia di fedeli), i musei e i luoghi al chiuso diventano rifugi perfetti per chi cerca bellezza evitando il solleone. Del resto, la Città Eterna, offre un ventaglio di spazi culturali dove arte, storia e divertimento si intrecciano, regalando esperienze indimenticabili lontano dalla calura estiva.

E se, poi, si vuole fuggire anche dalla massa, la possibilità di scelta non manca con una serie di alternative da vivere anche con i più piccoli. Così, se piazze e strade si scaldano, i musei offrono un’oasi di frescura e riflessione. Dai Musei Vaticani, dove la Cappella Sistina incanta con gli affreschi di Michelangelo, ai Musei Capitolini, che custodiscono la Lupa e marmi millenari.

Ma, come si accennava, non mancano tesori nascosti, con proposte culturali per tutti i gusti e le età. Questi luoghi non sono solo una fuga dalla calura, ma un modo per vivere Roma in modo intimo, lontano dalla folla di Piazza di Spagna o del Colosseo. Per esplorare la città senza fretta e in totale relax: ecco, di seguito, dieci proposte alternative da scoprire nelle settimane più calde dell’anno.

Per chi cerca arte e archeologia in luoghi poco noti

Questi musei offrono esperienze artistiche e archeologiche raffinate, spesso lontane dalle folle, ideali per appassionati di storia e bellezza classica.

Palazzo Altemps – Museo Nazionale Romano

Si trova nel cuore di Campo Marzio, a due passi da Piazza Navona, ed è la sede del Museo Nazionale Romano. Il palazzo aristocratico risale al XV secolo e fu fatto costruire per volontà di Girolamo Riario, nipote di Sisto IV, da cui il cardinale Marco Sittico Altemps lo acquistò nel 1568. Ampliato e decorato con affreschi, iniziò presto a ospitare una straordinaria collezione di sculture antiche e una ricca biblioteca.

Passato agli Hardouin, divenne quindi bene dello Stato nel 1982 che lo restaurò facendone un museo completato nel 2006. Oggi, le sue sale accolgono capolavori di collezioni nobiliari come Altemps, Boncompagni Ludovisi e Mattei, oltre alla raccolta egizia e ai reperti di Evan Gorga. Il percorso, tra scale e corridoi affrescati, immerge i visitatori in un viaggio tra marmi antichi e storia.

Dove si trova: Via di Sant’Apollinare, 8
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.00)

Museo di scultura antica Giovanni Barracco

Situata vicino a Campo de’ Fiori, la ‘Farnesina ai Baullari’ ospita dal 1948 il Museo Barracco, un gioiello di arte antica. Nato dalla visione del barone Giovanni Barracco, che collaborò con esperti come Wolfgang Helbig e Ludwig Pollak, è un “museo della scultura antica comparata”. La collezione, donata al Comune di Roma nel 1902, spazia dall’arte egizia, con sfingi e teste di faraoni, a quella assira, cipriota, etrusca, greca e romana, fino a frammenti medievali. Capolavori come il genio alato di Nimrud e copie di Fidia e Policleto incantano i visitatori.

Dove si trova: Corso Vittorio Emanuele II, 168
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura)

ETRU – Museo Nazionale Etrusco

Villa Giulia a Roma
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Cortile e arcata di Villa Giulia che ospita il Museo Nazionale Etrusco

Nel verde abbraccio di Roma, l’ETRU Museo Nazionale Etrusco trova casa nella splendida Villa Giulia, un gioiello rinascimentale voluto da papa Giulio III tra il 1550 e il 1555. Progettata da maestri come Vignola e Ammannati, con il tocco di Michelangelo e Vasari, la villa incanta con il suo Ninfeo, dove le fontane dell’Acquedotto Vergine sussurrano storie antiche. Gli affreschi di Prospero Fontana e Taddeo Zuccari danzano sulle pareti, celebrando un’epoca d’oro. Il museo, dedicato alla cultura etrusca, espone tesori di valore mondiale, spesso prestati per mostre internazionali.

Dove si trova: Piazzale di Villa Giulia, 9
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura delle sale alle 19:00; ultimo ingresso ore 19:30)

Galleria Corsini – Galleria Nazionale di arte antica

La Galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ancora intatta. Nel 1883, il principe Tommaso Corsini donò al Regno d’Italia il palazzo e la sua collezione, iniziata a Firenze dal marchese Bartolomeo (1622-1685) e ampliata a Roma da papa Clemente XII e dal cardinale Neri Maria Corsini. Capolavori di Caravaggio, Rubens, Guercino e maestri cinquecenteschi convivono con opere contemporanee all’epoca. Arricchita nel 1892 dal fondo Torlonia, la galleria divenne la prima Galleria Nazionale italiana. Nel 1984, le opere originarie tornarono a Palazzo Corsini, lasciando a Palazzo Barberini le aggiunte successive.

Dove si trova: via della Lungara, 10
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00)

Galleria Corsini a Roma
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Particolare del soffitto della Galleria d’arte di Palazzo Corsini a Roma

Per famiglie e bambini curiosi

Questi spazi sono pensati o adattati per l’apprendimento interattivo, il gioco e la scoperta, ideali per famiglie con bambini e ragazzi.

Explora – Il museo dei bambini

Explora è un’avventura di 2.000 mq dove giocare, imparare e crescere. Perfetto per l’estate, offre esperienze interattive come fare la spesa, guidare un camion dei pompieri, fino a coltivare l’orto. Al primo piano, “PARI” esplora le pari opportunità, mentre “Economiamo” rende l’economia un divertimento. Il laboratorio “Tutti a bordo” invita a costruire barchette con materiali di recupero, navigando nella fontana di Explora. Un’esperienza creativa che unisce grandi e piccini.

Dove si trova: Via Flaminia 82
Orari: da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 18.45 su turni; chiuso dall’11 al 22 agosto

GAMM – Game Museum

Dedicato alla storia del gaming, con sezioni interattive e VR, GAMM Game Museum è aperto sette giorni su sette e offre un’esperienza immersiva su 700 mq. Diviso in due livelli con tre aree tematiche, unisce tecnologia avanzata e pezzi unici per celebrare i videogiochi come arte. In particolare, il GAMM Dome, con il suo archivio digitale, raccoglie testimonianze di pionieri, documenti e interviste, raccontando l’evoluzione del medium.

Dove si trova: Via delle Terme di Diocleziano, 35/36
Orari: da domenica a giovedì, dalle 9.30 alle 19.30; venerdì e sabato, dalle 9.30 alle 23.30.

Explora Museo Roma
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Il Museo Explora, meta perfetta per famiglie con bimbi in estate a Roma

Museo delle carrozze d’epoca

Sulla Via Ardeatina, il Museo delle carrozze di Roma incanta con oltre 300 esemplari, tra bighe di “Ben Hur” e “Il Gladiatore”, Berline, come quella della principessa Sissi, e Landaulet. La mostra permanente, patrocinata dagli Enti Pubblici, espone selle, finimenti di “Ombre Rosse”, corazze, elmi e giocattoli antichi su 3.000 mq. Un’oasi di storia e arte lontana dai tracciati più affollati.

Dove si trova: Via Andrea Millevoi, 693
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00

Per chi ama percorsi alternativi e luoghi insoliti

Infine, tre musei che si trovano fuori dai circuiti turistici tradizionali e offrono prospettive originali sulla storia e sulla città.

Centrale Montemartini

Gli spazi della ex centrale termoelettrica del 1912 sono stati trasformati in museo nel 1997 dove l’archeologia incontra l’industria. Ospita sculture, mosaici e reperti romani dei Musei Capitolini, raccontando la Roma repubblicana e imperiale. Tra macchinari d’epoca e statue di templi, il percorso culmina con mosaici di dimore private. Al piano terra, mostre temporanee e le vetture del treno di Pio IX (1858) affascinano i visitatori.

Dove si trova: via Ostiense, 106
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 19.00

Museo delle Mura

A Porta San Sebastiano, lungo le Mura Aureliane, il Museo delle Mura offre un viaggio didattico nella Roma fortificata. Istituito nel 1989 e aperto nel 1990, il museo, dopo alterne vicende – dall’uso come studio di Ettore Muti (1941-43) ad alloggio per custodi – testimonia la storia delle mura con un percorso che include il cammino di ronda.

Dove si trova: Via di Porta San Sebastiano, 18
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

Museo di Roma in Trastevere

Nel suggestivo ex Monastero di Sant’Egidio, il Museo di Roma in Trastevere, un tempo dedicato al folklore romanesco, dal 2000 è un vivace laboratorio culturale. Con mostre di fotografia e arte contemporanea, come quelle curate da grandi firme, celebra Roma e l’arte internazionale. Attività didattiche, incontri e seminari animano il chiostro e le sale.

Dove si trova: Piazza Sant’Egidio 1/b
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 20.00

Domenica al Museo, dieci musei a Roma da visitare gratis

Par : paofa1985
31 mai 2025 à 10:15

Arte, storia e cultura sono solo alcune delle parole che vengono in mente parlando di Roma, non per nulla chiamata Città Eterna. Non c’è angolo della capitale che non regali, infatti, scorci di bellezza capaci di conquistare non solo i turisti ma anche i suoi stessi abitanti. E con il Giubileo 2025 in pieno svolgimento, l’urbe è sempre più meta prediletta da ogni parte del mondo anche solo per trascorrere qualche giorno immergendosi nelle sue infinite proposte culturali.

Tra queste, spicca l’iniziativa Domenica al Museo promossa dal Ministero della Cultura, che permette l’accesso gratuito ai musei civici e statali e ad alcuni siti archeologici la prima domenica del mese, da gennaio a dicembre 2025. Idea perfetta per chi vuole dedicare il proprio tempo libero scoprendo il patrimonio italiano senza spendere un euro. Ecco, allora, una guida a dieci musei romani da visitare gratis la domenica (e non solo). Preparate scarpe comode e lasciatevi incantare da Roma.

Colosseo e Foro Romano-Palatino

Il Colosseo, must-see di Roma, aderisce all’iniziativa Domenica al Museo permettendo l’accesso gratuito anche alla sezione permanente della mostra evento ‘Giacomo Boni. L’alba della modernità’ presso il complesso di Santa Maria Nova. Attenzione, però: gli ingressi sono contingentati per ragioni di tutela e non è possibile prenotare anticipatamente; meglio, quindi arrivare presto per evitare code. Camminare tra gli archi millenari famosi in tutto il mondo è come toccare il cuore dell’Impero Romano. A pochi passi, si estendono il Foro Romano e il Palatino, centri nevralgici della vita politica e religiosa nel mondo antico, con viste mozzafiato tra rovine e cipressi.

Vista del Colosseo
Fonte: 123RF
Vista del Colosseo dal Palatino

Galleria Borghese

Nel polmone verde di Villa Borghese, la Galleria Borghese è un gioiello d’arte barocca. Ogni prima domenica l’ingresso al polo museale è gratuito (esclusi eventuali diritti di prenotazione). Nelle sue sale – visitabili dalle 9 alle 19, ultimo ingresso alle 17.45 – si possono ammirare alcune delle opere più celebri di artisti quali Gian Lorenzo Bernini, Caravaggio e Raffaello. Qui i capolavori scultorei come Apollo e Dafne o il Ratto di Proserpina sembrano prendere vita. Una visita che è un dialogo intimo con l’arte, tra marmi e dipinti che raccontano passioni eterne.

Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo

A pochi passi dalla Stazione Termini, Palazzo Massimo custodisce veri e propri tesori dell’antichità. La prima domenica del mese l’ingresso gratuito permette di godere di mosaici, affreschi e statue, come il Discobolo o la Villa di Livia con i suoi giardini dipinti. Quello all’interno dell’edificio che fu eretto tra il 1883 e il 1887 per volontà del gesuita Massimiliano Massimo è un viaggio nella Roma imperiale che si snoda attraverso quattro piani, perfetto per chi ama l’archeologia e vuole scoprire un museo meno affollato ma altrettanto prezioso.

Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla (nel mondo latino nome come Thermae Antonianae), tra i più maestosi complessi termali di età antica visitabili ancora oggi, sono visitabili gratuitamente la prima domenica del mese. Fatti edificare nel III secolo d.C. sul Piccolo Aventino dall’imperatore Caracalla, hanno una struttura imponente di cui sono apprezzabili mosaici, archi e vasche monumentali, ambiente di quotidiana frequentazione per i romani fino al 537 d.C quando cessarono di essere in uso. La vastità del sito, immerso nel verde, regala un senso di pace, con il profumo di pini a fare da cornice. Ideale per una visita domenicale durante la bella stagione, magari accompagnata con un picnic nei dintorni.

Galleria Nazionale d’Arte Antica – Palazzo Barberini

Sala di Palazzo Barberini a Roma
Fonte: 123RF
Interno di Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d’Arte Antica visitabile gratuitamente la prima domenica del mese

Con la sua scalinata progettata dal Bernini, Palazzo Barberini è un scrigno di arte rinascimentale e barocca. Con ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, il biglietto dà accesso alla ampie sale in cui si possono ammirare dipinti di Caravaggio, come Giuditta e Oloferne, e soffitti affrescati che lasciano senza fiato. Commissionato dal cardinale Francesco Barberini, l’edificio esprime tutta l’autorevolezza del casato di origini toscane e fu progettato da Maderno per poi essere concluso da Borromini e infine dal Bernini. Fu donato allo stato dopo essere stato residenza privata per lunghi secoli e dal 1949 è sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica. Last but not least, la sua posizione centrale lo rende perfetto per una passeggiata verso Piazza di Spagna dopo la visita, con Roma che si svela in tutto il suo splendore.

Musei Capitolini

Tra i musei civici a ingresso gratuito la prima domenica di ogni mese, spiccano i Musei Capitolini, cuore pulsante della storia romana. Dall’alto del colle del Campidoglio, i musei furono aperti al pubblico nel 1734 per opera di Papa Clemente XII ma la loro nascita è molto più antica. Fu, infatti Papa Sisto IV a donare simbolicamente al popolo romano, nel 1471, alcune statue tra le quali l’iconica Lupa Capitolina, la Testa Colossale di Costantino e lo Spinario che andarono a costituire il patrimonio originario dell’istituzione che, ad oggi, rappresenta il più antico museo pubblico al mondo. Una domenica qui è un’immersione nella grandezza di Roma.

Museo Napoleonico

A ingresso sempre gratuito, il Museo Napoleonico è una valida alternativa per trascorrere una domenica al museo immersi nella storia. La sua nascita risale al 1927 quando il conte Giuseppe Primoli donò a Roma la preziosa collezione custodita al pianterreno del suo palazzo. Figlio di Pietro Primoli e Carlotta Bonaparte, Giuseppe raccolse opere d’arte, cimeli napoleonici e memorie familiari. Nessuna particolare celebrazione dei fasti imperiali: il Museo Napoleonico racconta i legami tra i Bonaparte e Roma, intrecciati con l’occupazione francese del 1808.

Museo dell’Ara Pacis

Gratuito la prima domenica del mese, il Museo dell’Ara Pacis è caratterizzato da un’architettura moderna ben visibile dal Lungotevere che custodisce, al proprio interno, l’altare dedicato alla pace augustea. L’antica ara, restituita al pubblico dopo importanti lavori di restauro, è tornata alla sua bellezza originaria con rilievi dalle scene vivaci sapientemente illuminati dalla luce che filtra dalle vetrate così da creare un’atmosfera magica, ideale per chi cerca arte e storia in un contesto contemporaneo.  La struttura ospita anche mostre temporanee che rendono l’esperienza di visita un dialogo tra passato e presente.

Bassorilievo Ara Pacis Augustae
La Saturnia tellus, uno dei bassorilievi dell’Ara Pacis

Centrale Montemartini

Tra i musei che vi proponiamo per una domenica alternativa (e gratuita) a Roma, c’è anche la Centrale Montemartini. Si tratta di un’ex centrale elettrica trasformata in museo, un ambiente unico e suggestivo nel quale statue romane convivono con macchinari industriali. Varcando la soglia d’ingresso, infatti, si svelano alla vista marmi antichi, mosaici e sculture, come la Musa Polimnia, in un contrasto affascinante tra classicità e modernità. Situata nell’Ostiense, è una meta per chi ama uscire dai percorsi turistici tradizionali e scoprire una Roma insolita, magari con una passeggiata al vicino Gazometro.

Museo Civico di Zoologia

Immerso nel polmone verde di Villa Borghese, il Museo Civico di Zoologia è un viaggio nella natura e nella scienza, tra collezioni di fossili, scheletri, conchiglie marine del Mediterraneo, fossili e anfibi da svariati paesi del mondo. Le sale raccontano la biodiversità con un approccio educativo, mentre il parco circostante invita a una pausa tra gli alberi. Un’esperienza che unisce cultura e relax, con Roma che si svela in una veste diversa.

Una nota finale: visitare questi musei gratis richiede un po’ di pianificazione e anche una certa pazienza, dal momento che potrebbero esserci code agli ingressi per l’affluenza di visitatori. Il consiglio, quindi, è arrivare presto per evitare il sovraffollamento e ricordarsi di portare un documento d’identità (alcune biglietteria potrebbero richiederlo).

New Orleans, cosa vedere e cosa fare nella città del voodoo

7 mars 2025 à 12:30

Viene chiamata amichevolmente ‘The Big Easy”, un soprannome che evoca quella particolare atmosfera vivace e rilassata, il ricco patrimonio culturale, la scena musicale e lo stile di vita generalmente spensierato che differenzia la splendida New Orleans dalle altre città statunitensi. Inoltre, un’altra caratteristica che avvalora la sua atmosfera da vita lenta, è il fatto di essere una città facilmente esplorabile a piedi.

Gran parte del centro storico è stato progettato nel XVIII secolo, quindi le strade si prestano a essere percorse con una tranquilla passeggiata. Qui, a differenza della maggior parte delle città americane, viaggiare in auto è spesso superfluo. E così, lasciandovi avvolgere dal suo fascino d’altri tempi, scoprirete cosa vedere e cosa fare, dal visitare il Museo d’Arte o il Museo Nazionale della Seconda Guerra Mondiale all’assistere a un concerto di musica dal vivo. D’altronde siete a New Orleans, la musica non può assolutamente mancare nel vostro itinerario.

Dove si trova New Orleans

New Orleans si trova nel sud degli Stati Uniti d’America, precisamente nello stato della Louisiana. Appartiene alla regione del delta del Mississippi ed è situata lungo entrambe le rive del fiume: i suoi quartieri più famosi, come il celebre Quartiere Francese, si trovano sulla riva sinistra.

Cosa vedere a New Orleans

Qui abbiamo raccolto le nostre scelte su cosa vedere a New Orleans, coprendo sia i classici che le attrattive più insolite, così da aiutarvi a pianificare al meglio il vostro viaggio.

I cimiteri di New Orleans

Potrebbe essere un po’ insolita come cosa da vedere a New Orleans, ma in realtà i suoi cimiteri rappresentano un luogo fondamentale per approfondire la storia della città. Le famose tombe e i mausolei sono realizzati fuori terra in marmo, una soluzione elaborata in passato per contrastare il problema del terreno umido e paludoso. Spesso chiamati ‘città dei morti’, offrono un’esperienza allo stesso tempo cupa e affascinante che, nei cimiteri più famosi, può essere vissuta in compagnia di una guida che vi racconterà con cura la storia del luogo.

I cimiteri a New Orleans sono tantissimi e, a meno che non siate storici appassionati al tema, visitarli tutti è quasi impossibile. Se volete vederne alcuni, potete cominciare dal St. Louis Cemetery, location del famoso film Easy Rider, dov’è presente la tomba di Marie Laveau, la Voodoo Queen di New Orleans. Se siete appassionati di musica, sicuramente vi piacerebbe visitare il Lafayette 2 dove sono sepolti tanti musicisti famosi come Edgar “Dooky” Chase Jr., Paul Barbarin, Danny Barker ed Ernie K-Doe.

St. Charles Avenue

Tra le strade più famose di New Orleans c’è St. Charles Avenue. Estendendosi attraverso due quartieri (sia il centro che Uptown), la strada, ricca di storia, è lunga più di otto chilometri e possiede una propria linea di tram che sicuramente avrete visto nella maggior parte delle foto scattate in città. Conosciuta come una delle arterie residenziali più importanti della città, qui sono presenti numerose dimore storiche che cominciarono a comparire a partire dal 1800.

Il viale alberato St. Charles Avenue, infatti, ospita case maestose risalenti al XIX e XX secolo, le quali sfoggiano facciate a doppia galleria e dettagli in stile neoclassico greco e italiano. Gli appassionati di architettura si entusiasmeranno per siti come Gallier Hall, The Elms Mansion e la Wedding Cake House all’angolo tra Rosa Park e St. Charles.

Tram New Orleans
Fonte: iStock
Il tram storico che percorre St. Charles Avenue

I musei della città

Nella città di New Orleans c’è un museo per tutti! All’interno delle loro sale potrete scoprire le storie dietro i costumi e la cultura del Mardi Gras (il Carnevale) o immergervi nella più grande collezione d’arte degli Stati Uniti del Sud. Nel Museo d’Arte di New Orleans, infatti, troverete splendide collezioni con opere francesi e americane, oltre che mostre itineranti che spaziano dalla moda ai media digitali. Il museo merita una visita anche solo per l’edificio in cui è ospitato, situato all’interno di City Park, imponente e grandioso con le sue pareti di alabastro e le colonne greco-romane.

Particolarmente interessante è anche il Backstreet Cultural Museum, situato in uno dei più antichi quartieri afroamericani del Paese. Tra le collezioni più interessanti citiamo quella dedicata alle maschere e ai costumi di Mardi Gras, riccamente decorate con paillettes e perline, dalle influenze africane e dei nativi americani. La collezione include anche informazioni e manufatti relativi ai funerali jazz, alle “second lines” e ai “social aid and pleasure clubs”. Le mostre sono principalmente permanenti, anche se si tratta di un archivio in continua crescita di costumi, manufatti, cimeli, fotografie e film.

Le case degli scrittori americani più famosi

Non solo musicisti, l’atmosfera di New Orleans ha attirato a sé anche alcuni dei più importanti scrittori americani. “A New Orleans sentivo un piacevole sentimento di libertà. Qui potevo riprendere fiato”, lo disse durante un’intervista Tennessee Williams che visse in un appartamento al 722 di Toulouse dal 1938 al 1939 (ora parte della Historic New Orleans Collection), e in una casa a schiera al 632 di St. Peter St. nel 1946-1947. È qui che scrisse l’opera teatrale “Un tram che si chiama Desiderio”. Successivamente, nel 1962, Williams acquistò una casa a schiera al 1014 di Dumaine St.

Tra gli altri scrittori che vissero a New Orleans citiamo George Washington Cable, Kate Chopin e William Faulkner, che qui scrisse il romanzo “La paga dei soldati” mentre viveva al 624 di Pirate’s Alley, vicino all’iconica Cattedrale di St. Louis.

Cosa fare a New Orleans

Non solo cose da vedere, New Orleans è una città che si vive anche e soprattutto attraverso diverse esperienze, dall’ascoltare un concerto di musica jazz ai tour a bordo dei suoi tram storici.

Partecipare a un tour guidato

Soprattutto se avete poco tempo, il modo ideale per scoprire la città è partecipando a un tour guidato. A New Orleans sono davvero tantissimi! Dai classici tour a piedi, grazie ai quali visiterete i luoghi principali, dal French Quarter al Garden District, da Lafayette Cemetery a Frenchman Street, a quelli più particolari e divertenti come il ghost tour e il voodoo tour, organizzati solitamente di sera per creare un’atmosfera più inquietante.

Se cercate un tour più rilassato, l’ideale è salire sul battello a vapore Natchez per una crociera giornaliera che vi permetterà di approfondire la storia di New Orleans e del fiume Mississippi. In base al tour scelto, potreste avere anche musica jazz dal vivo. Oppure, se è proprio la musica l’aspetto che vi interessa, potreste partecipare al New Orleans Music & Heritage Tour: la visita inizia alla Louisiana Music Factory e racchiude tre secoli di storia musicale approfondendo luoghi storici come il Royal Orleans Hotel, da sempre uno dei preferiti di Led Zeppelin, Jefferson Airplane e The Grateful Dead, il tutto con i brani chiave condivisi tramite un altoparlante bluetooth.

Battello a vapore New Orleans
Fonte: iStock
Il battello a vapore Natchez

Salire sui tram storici

Tra i mezzi migliori per vedere la città ci sono i tram storici. Questi sono ideali per esplorare in modo economico e confortevole le numerose aree di New Orleans. Ci sono quattro linee distinte, ognuna con partenza dal centro, che vi porteranno attraverso il Quartiere Francese e oltre, in luoghi che altrimenti potreste non avere l’opportunità di visitare se non avete abbastanza tempo a vostra disposizione.

Prima di salire, ricordatevi alcune informazioni utili: se pagate in contanti, è necessario avere il resto esatto. Per gli adulti, il biglietto costa 1,25 dollari a corsa (i bambini dai cinque anni alla scuola superiore pagano 0,50 dollari e gli anziani/passeggeri con disabilità 0,40 dollari). Se volete pagare senza contanti, potete scaricare Le Pass, l’app ufficiale della New Orleans RTA, per visualizzare i percorsi con aggiornamenti in tempo reale, acquistare pass e ottenere maggiori informazioni sull’accessibilità.

Assistere a un concerto di musica jazz

Se volete assistere a un concerto in uno dei luoghi più autentici della città, andate al The Spotted Cat Music Club. In questo piccolo bar avrete l’occasione di ascoltare quartetti e quintetti di ottoni, assoli di clarinetto e voci potenti e swing. Il venerdì e il sabato sera potrebbe essere un po’ affollato, i giorni feriali invece sono una buona occasione per avvicinarsi alla band senza troppa folla. L’ingresso è gratuito, ma è necessario consumare almeno una bevanda.

Entrare alla Preservation Hall

Bisogna arrivare in anticipo e avere un po’ di pazienza per riuscire ad aggiudicarsi questa esperienza, ma ne vale davvero la pena. All’interno di un fatiscente edificio su St. Peters Street, nello storico Quartiere Francese, si trova uno dei locali di musica più rispettati al mondo, considerato la casa spirituale del jazz di New Orleans: la Preservation Hall.

Si tratta di una piccola stanza quadrata con alcuni posti a sedere e un piccolo palco dove la Preservation Hall Jazz Band, custode delle tradizioni del jazz di New Orleans com’era nel suo periodo d’oro cento anni fa, suona quattro o cinque set incandescenti di un’ora ogni sera per le circa 100 persone che riempiono le panchine.

Domenica al Museo, le visite gratuite da non perdere a marzo

1 mars 2025 à 07:30

La cultura in Italia è sempre più accessibile grazie all’iniziativa del Ministero della Cultura che promuove l’evento #DomenicaAlMuseo: ogni prima domenica del mese, i musei e i parchi archeologici statali offrono l’ingresso gratuito a tutti i visitatori.

Questo mese, l’appuntamento con l’arte e la storia è fissato per il 2 marzo, quando sarà possibile scoprire alcune delle meraviglie culturali del nostro Paese senza alcun costo d’ingresso. In questo articolo, esploreremo alcuni tra i musei che aderiscono all’iniziativa nel Nord, Centro e Sud Italia, per non perdere nemmeno un’opportunità di visita.

I musei che aderiscono nel Nord Italia a marzo

Nel Nord Italia, la Domenica al Museo è un’occasione imperdibile per esplorare alcune delle gallerie e dei siti più prestigiosi. Tra i luoghi da non perdere, c’è sicuramente la Pinacoteca di Brera a Milano, dove sarà possibile ammirare opere di maestri come Caravaggio, Raffaello e Mantegna. Inoltre, a Milano, Palazzo Citterio offrirà un’esperienza unica nel cuore della città, con una selezione di opere d’arte che raccontano la storia della collezione artistica italiana.

Per chi si trova in Veneto, il Museo Archeologico Nazionale di Verona rappresenta una tappa imperdibile. A Trieste, il Museo Revoltella, dedicato all’arte moderna, ospita opere straordinarie, mentre a Torino il Museo Egizio, uno dei più importanti del mondo dedicati alla civiltà egizia, offre un’immersione nella storia antica.

I musei che aderiscono nel Centro Italia a marzo

Anche il Centro Italia propone una ricca varietà di musei che aderiscono all’iniziativa #DomenicaAlMuseo. A Firenze, il Museo Nazionale del Bargello rappresenta uno dei luoghi più affascinanti per gli amanti della scultura, con le opere di Donatello e Michelangelo. Nella capitale, Roma, si potrà visitare gratuitamente il Museo Nazionale Romano e la Galleria Borghese, dove è possibile ammirare le opere di artisti come Bernini e Caravaggio.

Inoltre, in alcune aree archeologiche della capitale, saranno aperti anche questi magnifici luoghi:

  • Parco Archeologico del Celio, dalle 7.00 alle 17.30, con il Museo della Forma Urbis, aperto dalle 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00). Gli ingressi sono da Viale del Parco del Celio 20/22 e Clivo di Scauro 4;
  • Area Sacra di Largo Argentina, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00 (via di San Nicola De’ Cesarini, di fronte al civico 10);
  • Area archeologica del Circo Massimo, dalle 9.30 alle 16.00, ultimo ingresso alle 15.00;
  • Fori Imperiali, ingresso dalla Colonna Traiana, dalle 09.00 alle 17.30, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I musei che aderiscono nel Sud Italia a marzo

Nel Sud Italia, la Domenica al Museo è l’occasione giusta per esplorare alcuni dei parchi archeologici e musei più emblematici. In Campania, i visitatori potranno immergersi nella storia antica visitando il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che custodisce i reperti provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano. Un’altra tappa obbligata è la Reggia di Caserta, un capolavoro dell’architettura barocca che incanta ogni anno migliaia di turisti.

In Sicilia, saranno aperti anche i seguenti luoghi:

  • Galleria di Palazzo Abatellis;
  • Museo di Palazzo Mirto;
  • Museo Archeologico Antonino Salinas (con mostre temporanee);
  • San Giovanni degli Eremiti;
  • Castello della Zisa;
  • Museo di Arte Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso;
  • Chiostro di Santa Maria La Nuova a Monreale.

In Puglia, il Museo MART di Taranto rappresenta una tappa imperdibile per gli appassionati di arte moderna e contemporanea, con una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali.

Musei di Trieste: i 10 più interessanti da vedere in città

28 février 2025 à 13:30

Trieste è una città unica nel suo genere, un crocevia di culture e influenze che nei secoli hanno plasmato la sua identità e l’hanno resa una delle città più affascinanti e raffinate nel Nord Italia, portavoce di una cultura secolare.

Porta d’accesso tra Oriente e Occidente, la città conserva un patrimonio storico e culturale straordinario, testimoniato dai numerosi musei che ne raccontano il passato e le tradizioni. Dal centro storico alle zone limitrofe, ecco una selezione dei musei da non perdere a Trieste.

Il Castello di Miramare

Simbolo della città e tra i monumenti più visitati della regione, il Castello di Miramare affascina ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Costruito nel 1860 per volontà dell’Arciduca d’Austria Massimiliano, il castello si affaccia sul mare con la sua elegante architettura e i suoi interni sontuosi e pregiati. Al suo interno, inoltre, si possono ammirare gli arredi originali dell’epoca e gli oggetti appartenuti all’Arciduca. Da non perdere anche i giardini circostanti, un vero gioiello botanico, e il Castelletto, residenza temporanea della famiglia reale durante la costruzione del castello.

Il Museo della Risiera di San Sabba

Luogo della memoria e simbolo della resistenza, il Museo della Risiera di San Sabba sorge nell’ex lager nazista attivo tra il 1943 e il 1945. Unico campo di concentramento con forno crematorio in Italia, oggi la Risiera ospita un toccante museo che racconta le tragiche vicende delle vittime attraverso testimonianze, documenti e oggetti originali. Un luogo di riflessione che ricorda uno dei periodi più bui della storia europea.

Il Museo Revoltella

Il Museo Revoltella è il punto di riferimento per l’arte moderna a Trieste. Fondato dal barone Pasquale Revoltella, il museo conserva una vasta collezione di opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Giorgio De Chirico e Lucio Fontana. Ospitato nell’opulento Palazzo Brunner, il museo è stato rinnovato negli anni Sessanta dall’architetto Carlo Scarpa, che ne ha esaltato la struttura con un elegante allestimento espositivo.

Il Museo Ferroviario di Campo Marzio

Un paradiso per gli appassionati di treni e archeologia industriale, il Museo Ferroviario di Campo Marzio ospita una collezione di locomotive storiche, modellini, fotografie e documenti che raccontano la lunga tradizione ferroviaria di Trieste. Il museo, gestito da volontari, permette di ammirare locomotive a vapore e carrozze d’epoca, offrendo al visitatore un affascinante viaggio nel tempo alla scoperta dell’evoluzione del trasporto su rotaia.

Museo Ferroviario di Campo Marzio, Trieste
Fonte: Getty Images
Una locomotiva d’epoca al Museo Ferroviario di Campo Marzio

Il Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale di Trieste vanta una delle collezioni più ricche d’Italia nei campi della zoologia, botanica, mineralogia e paleontologia. Infatti, il pezzo forte del museo è “Antonio”, il più grande dinosauro completo mai ritrovato in Europa. Un luogo perfetto per gli amanti della natura e per le famiglie con bambini, grazie ai numerosi percorsi didattici e interattivi pensati per avvicinare i più piccoli al mondo della scienza.

Il Museo Sartorio

Ospitato in una splendida villa ottocentesca, il Museo Sartorio conserva una preziosa collezione di mobili, ceramiche, dipinti e manoscritti, tra cui gli straordinari disegni di Giambattista Tiepolo. L’atmosfera intima e raffinata della residenza storica permette a chi lo visita di immergersi nell’eleganza della Trieste d’altri tempi, rendendo il tour di questo piccolo ma interessante museo un’esperienza suggestiva e coinvolgente.

Il Museo d’Arte Orientale

Il Museo d’Arte Orientale è una perla nascosta nel cuore di Trieste, soprattutto per gli appassionati di Asia. La sua collezione comprende opere provenienti da Giappone, Cina e India, tra cui armature e armi samurai, preziose porcellane e una straordinaria raccolta di stampe giapponesi, tra cui la celebre “Onda” di Hokusai. Un viaggio nell’estetica e nella spiritualità dell’Estremo Oriente, dove viaggiare verso l’Asia senza passaporto.

Il Museo del Mare

Trieste e il mare hanno un legame indissolubile, non a caso perfettamente celebrato nel Museo del Mare. Situato in un edificio storico, il museo racconta la tradizione marittima della città attraverso modellini di imbarcazioni, strumenti di navigazione e documenti storici. Tra le curiosità esposte, spiccano i cimeli legati alla nave “Elettra” di Guglielmo Marconi, utilizzata dal celebre inventore per i suoi esperimenti sulla radio.

Museo del Mare, Trieste
Fonte: Getty Images
Il Museo del Mare a Trieste

Il Museo della Bora

Trieste è famosa per la sua bora, il vento impetuoso che soffia sulla città e ne caratterizza il clima, così tanto che in città gli è stato persino dedicato un museo ad hoc. Il Museo della Bora è un’esperienza unica che esplora il fenomeno atmosferico attraverso installazioni interattive, testimonianze e curiosità scientifiche. Un museo insolito e affascinante, che racconta la città da una prospettiva inedita.

Il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez

Dedicato alla memoria della guerra con un messaggio di pace, il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez raccoglie armi, divise, documenti e reperti legati ai conflitti mondiali. Grazie a postazioni multimediali e interattive, il museo offre un percorso coinvolgente che permette di comprendere meglio la realtà della guerra e l’importanza della pace, condizione da preservare senza dimenticare il passato.

Cosa vedere a Francoforte, itinerario alla scoperta dei monumenti principali

Par : losiangelica
20 février 2025 à 18:00

Molti fanno l’errore di credere che Francoforte sia solo un centro finanziario ma in realtà si tratta di una città della Germania che sprigiona modernità tra edifici futuristici e grattacieli che danno carattere allo skyline del centro storico senza però dimenticare l’anima storica che la rappresenta. Tra i periodi migliori per visitarla ci sono primavera ed autunno e può bastare un breve weekend di 2-3 giorni per poterla esplorare scegliendo le attrattive migliori. Tra musei di livello, passeggiate lungo il Meno e delizie culinarie ecco cosa vedere a Francoforte, spaziando tra attrazioni e monumenti.

Römerberg Platz

Un tour che si rispetti tra le cose da fare a Francoforte non può che partire da Römerberg Platz. La pizza più fotografata della città lascia tutti a bocca aperta; a colpire è la sua struttura: qui troverai case a graticcio perfettamente restaurate, che ti faranno fare un tuffo nel passato. Un tempo sede di fiere e mercati medievali, oggi è un punto di incontro per turisti e locali. A conquistare il ruolo di protagonista assoluto al centro della piazza è la fontana della Giustizia, un’icona che testimonia l’importanza storica di questo luogo. Durante il periodo di dicembre si anima per i tradizionali mercatini di Natale.

Frankfurter Römer e Kaisersaal

Uno degli edifici più importanti di Francoforte da vedere? Il Römer; si tratta di un municipio del XV secolo che ha dominato la scena storica e culturale della città. Non possiamo negare quanto sia suggestiva la facciata gotica, tanto che è proprio uno degli scatti più condivisi sui social. Al suo interno si trova la Kaisersaal, ovvero la sala degli imperatori in cui sono esposti tutti i ritratti degli imperatori del Sacro Romano Impero e trasporta indietro nel tempo con un’atmosfera curata in ogni particolare grazie all’incredibile conservazione del luogo.

Römerberg
Fonte: iStock
Römerberg di Francoforte tra le cose da vedere

Casa di Goethe

Tra i motivi che spingono molti visitatori a prenotare un viaggio a Francoforte c’è il voler ripercorrere la vita di uno degli scrittori più amati degli ultimi secoli. Proprio qui in città si trova la casa di Goethe, oggi sede museale ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno si trovano arredi d’epoca, manoscritti e oggetti appartenuti alla famiglia. Visitarla permette di immergersi nell’infanzia e nella giovinezza del poeta, comprendendo meglio il contesto in cui ha sviluppato le sue opere più celebri. Dopo la visita, fermati nel museo accanto, dove troverai una collezione dedicata alla letteratura tedesca e all’influenza di Goethe sulla cultura europea.

Kaiserdom

Conosciuto come Kaiserdom, o duomo di San Bartolomeo è tra i simboli cult di Francoforte. La struttura della cattedrale gotica è tra i luoghi di incoronazione degli imperatori del Sacro Romano Impero e al suo interno è un vero e proprio capolavoro di arte sacra. Vetrate colorate e decori richiamano un’atmosfera solenne e per chi non soffre di vertigini è possibile salire in cima alla torre così da avere una suggestiva vista sul fiume Meno.

Chiesa di San Paolo

Gli amanti dell’architettura religiosa apprezzeranno una visita alla chiesa di San Paolo, oggi considerato anche un simbolo della democrazia tedesca. Basti pensare che proprio qui, nel 1848, si è svolta la prima assemblea nazionale della Germania per poter gettare le basi della costituzione moderna della nazione. Oggi non è più un luogo di culto, ma uno spazio dedicato a mostre ed eventi culturali.

Lo zoo di Francoforte

Chi visita Francoforte con bambini o famiglia apprezzerà uno stop allo zoo di Francoforte. Non meno importante dello zoo di Berlino, è stato fondato nel 1858 diventando uno dei più antichi d’Europa. Al suo interno vengono ospitati circa 4500 animali appartenenti a 500 specie diverse. Leoni, tigri, giraffe e animali esotici possono essere osservati in un luogo in cui vengono curati e accuditi rispettando le loro esigenze.

Cosa fare a Francoforte con i bambini
Fonte: iStock
Cosa fare a Francoforte con i bambini, visitare lo zoo

Main Tower

Chi desidera una vista suggestiva per ammirare Francoforte dall’alto potrebbe valutare una salita sulla main tower. Alta oltre 200 metri, vanta una piattaforma mozzafiato sul fiume e la città. Al tramonto consigliamo di salire fino al 53esimo piano dove si trova un ristorante elegante.

I musei di Francoforte

Considerata a tutti gli effetti la capitale finanziaria della Germania, Francoforte sta riscuotendo maggiore interesse turistico grazie ai grandi investimenti che vengono fatti dal punto di vista museale. La città ha una grande offerta tra i musei, ciascuno con il proprio tema trattato in modo approfondito e con opere di pregio esposte. Ecco i musei di Francoforte da visitare assolutamente.

Dam museo d’architettura

Se sei affascinato dall’urbanistica e dal design degli edifici, il DAM è una tappa imperdibile. Il museo si trova lungo il Museumsufer e si contraddistingue per regalare una panoramica sull’architettura tedesca e internazionale; le esposizioni variano da modelli storici di città medievali a visioni futuristiche dell’abitare moderno ma è soprattutto il fatto di ospitare anche esposizioni temporanee legate a topic quali la sostenibilità, la tecnologia e l’innovazione a renderlo ancora più interessante.

Museo Städel

Tra i musei d’arte da non perdere assolutamente in Germania c’è lo Städel. Al suo interno custodisce collezioni con oltre 700 anni di storia. Sono esposti qui capolavori di Rembrandt, Vermeer, Botticelli, Monet e Picasso. Accanto alla collezione permanente spesso vengono ospitate mostre temporanee, un omaggio all’arte a tutto tondo.

MMK Museum fur Moderne Kunst

Tra I musei d’arte contemporanea più amati in Europa c’è proprio l’MMK. Con un’architettura che colpisce al primo sguardo, ospita all’interno opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Joseph Beuys, insieme a una collezione in continua espansione di artisti emergenti. All’esterno lascia a bocca aperta: ha una struttura triangolare e futuristica che lo rende esso stesso un’opera d’arte.

Museo ebraico

Francoforte ha una lunga e complessa storia legata alla comunità ebraica, e questo museo racconta la loro esperienza attraverso i secoli. Dopo una recente ristrutturazione, coinvolge con un’esperienza che spazia tra documenti storici, oggetti di culto e installazioni multimediali. Qui potrai scoprire la vita di figure celebri come Anne Frank e Moses Mendelssohn, nonché esplorare la storia del ghetto di Francoforte e delle persecuzioni del XX secolo.

Museo di storia naturale

Perfetto per le famiglie e per gli amanti della natura, lo Senckenberg Naturmuseum è uno dei più grandi musei di storia naturale della Germania; tra le attrazioni principali vanta enormi scheletri di dinosauri, modelli realistici di animali preistorici e un’affascinante sezione dedicata alla biodiversità del nostro pianeta. L’edificio offre anche esperienze interattive che rendono la visita coinvolgente per grandi e piccoli.

La Grecia avrà un nuovo museo, e sarà bellissimo

Par : elenausai10
19 février 2025 à 07:30

Su tutto il territorio greco sono presenti tantissimi siti archeologici, alcuni dei quali figurano con orgoglio nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Potreste facilmente organizzare un viaggio in Grecia esclusivamente a tema archeologico ed essere certi di non annoiarvi! Questo è quello che succede in superficie…e sott’acqua?

Lo studio dell’oceanografia riunisce diversi campi, compreso quello dell’archeologia. Gli archeologi marittimi, o subacquei, studiano i manufatti e i siti sommersi in laghi, fiumi e oceani riportandoli in superficie per analizzarli e approfondire così la conoscenza che abbiamo del passato storico di un luogo. Ed è proprio a questi reperti che la Grecia vuole dedicare un intero museo che prevede di aprire entro il 2026.

Il nuovo Museo delle Antichità Sommerse

Negli ultimi giorni, l’idea di creare uno dei più grandi progetti culturali della Grecia sta per diventare realtà. La ministra della cultura greca, Lina Mendoni, insieme al primo ministro Kyriakos Mitsotakis, hanno visitato il cantiere in cui verrà costruito il nuovo Museo delle Antichità Sommerse, pensato per valorizzare e far conoscere il profondo legame che il Paese ha con il mare in un periodo di oltre 3.000 anni.

Il museo, che occuperà una superficie di 26mila metri quadrati, finanziato dall’Unione Europea con un budget di oltre 93 milioni di euro, ospiterà oltre 2.500 reperti antichi rinvenuti nei mari greci, molti dei quali sono attualmente conservati a Pylos, nel Peloponneso, e nelle isole di Rodi e Paros.

Gli spazi del museo saranno pensati per permettere ai visitatori di esplorare diversi temi che spaziano dalla storia marittima antica alla navigazione moderna, nonché l’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi marini. Il complesso museale comprenderà un anfiteatro, un’esposizione acquatica e conserverà punti di riferimento locali come la storica torre dell’orologio SILO del 1936.

Come ha dichiarato Mitsotakis: “Questo è un museo di cui la Grecia aveva bisogno da decenni. Data la profonda relazione della nostra nazione con il mare, i visitatori avranno l’opportunità di vivere questo patrimonio marittimo unico in un ambiente all’avanguardia“.

Dove e quando verrà aperto il nuovo museo

Questo ambizioso progetto esporrà la ricca storia marittima della Grecia attraverso reperti recuperati esclusivamente dal mare. Dove verrà costruito? La location del museo non è casuale. Questo, infatti, verrà costruito nel porto di Pireo, considerato oggi uno dei porti più importanti del Mediterraneo, lo era già nell’antichità. In passato, infatti, costituiva uno snodo cruciale per i commerci e le campagne belliche: è da qui che partivano le triremi, le navi da combattimento, per prendere il largo nell’Egeo.

Nel piccolo museo archeologico della città sono attualmente esposti un ariete navale in bronzo e l’occhio in marmo di una trireme del IV secolo. Presto, a partire dall’estate del 2026, avrete l’opportunità di ammirare questi e gli altri reperti che verranno esposti all’interno del nuovissimo Museo delle Antichità Sommerse.

Una volta a Pireo, dopo aver visitato il museo e prima di partire alla scoperta delle isole, fermatevi qualche giorno: si tratta di una città vivace ricca di taverne, caffè e negozi. E non dimenticate di salire sulla collina sopra Pasalimani, Kastella, uno dei quartieri più interessanti del Pireo, dal quale godrete di una vista panoramica unica.

Cosa vedere a Nizza: itinerario nel centro storico tra spiagge, musei e monumenti

Par : losiangelica
18 février 2025 à 18:00

Stai pensando di prenotare una vacanza a Nizza? Splendida dalla primavera all’autunno ha tantissimo da offrire. Tra le località di mare più glamour d’Europa c’è la Costa Azzurra. Apprezzata da VIP e dal turismo luxury, spicca per un mare da sogno, una vivace vita notturna e un contesto storico e artistico che fa scoprire un’anima della Francia che va oltre la Provenza e Parigi. Cuore pulsante? Sicuramente Nizza, che viene infatti scelta per trascorrere le vacanze on the road alla scoperta del litorale e dei borghi più caratteristici. Scopriamo insieme cosa vedere a Nizza tra attrazioni e monumenti.

La promenade des Anglais

Simbolo principale di Nizza tra le cose da vedere è la promenade des Angleis. Si tratta di un viale di circa 7 chilometri che costeggia il mare; pedonale o percorribile in bicicletta regala una vista sul litorale da sogno costeggiando le vie interne del centro. Qui si trova anche uno degli hotel più esclusivi che con la sua cupola rosa viene spesso fotografato per aver ospitato VIP e personaggi famosi che lo scelgono per le proprie vacanze.

promenade des Anglais a Nizza
Fonte: iStock
La promenade des Anglais, la passeggiata sul lungomare di Nizza

Vecchia Nizza

Accanto ad una nuova Nizza più glamour ed esclusivo c’è il centro storico più caratteristico che con un labirinto di viette rivela una vivace vita commerciale. Negozi, ristoranti, mercati: proprio qui si respira quella che è l’anima più autentica della città balneare più amata della Francia. Imperdibile è il Cours Saleya, il famoso mercato dei fiori e dei prodotti locali, che di sera si trasforma in un vivace centro della vita notturna. Tra le cose da non perdere qui c’è la cattedrale di Santa Reparata, un capolavoro barocco con una facciata riccamente decorata; anche l’interno con cappelle ornate e soffitto affrescato conquista al primo sguardo.

Collina del castello

Del castello di Nizza restano poco più che delle rovine ma proprio qui sulla collina sorge una delle viste panoramiche più belle: la baia des Anges di Nizza è da scoprire dall’alto passeggiando all’interno del parco in cui resti archeologici, cascate artificiali e tanto verde non mancano. Per non affaticarsi si può evitare la salita a piedi e avvantaggiarsi con l’ascensore panoramico.

Place Masséna

Si chiama place masséna ed è la piazza principale da vedere a Nizza: si distingue per un’architettura che ha contaminazioni sia francesi sia italiane. Edifici dai colori vivaci e statue luminose firmate dall’artista Jaume Plensa l’arrricchiscono ma è soprattutto la fontana del sole ad attirare scatti fotografici. Da qui si parte per lo shopping tra i negozi cittadini più apprezzati.

Notre Dame

Non solo Parigi ha una sua Notre Dame. Anche Nizza ne ha una; la cattedrale neogotica si ispira fortemente alla celebre basilica con due torri gemelle e vetrate colorate. L’interno è sobrio ed elegante proprio come nella costruzione originale della capitale francese recentemente riaperta dopo un lavoro di ristrutturazione in seguito ad un incendio.

Musei di Nizza

A Nizza ci sono più musei ma tra i più interessanti c’è quello dedicato a Matisse. Si trova all’interno di una villa del XVII secolo circondata da un delizioso giardino in cui passeggiare; al suo interno sono custoditi dipinti, disegni e sculture del celebre artista, che ha trascorso molti anni a Nizza. Un’alternativa è il MAMAC. Si tratta di un museo dedicato all’arte dal XX al XXI secolo dove sono esposte opere di Yves Klein e Andy Warhol. Ad attirare l’attenzione è già l’edificio stesso con un’architettura moderna che attira l’attenzione di turisti e fotografi amatoriali. Altrettanto interessante il museo dedicato a Marc Chagall che custodisce le 17 tele che l’autore ha realizzato per il suo importante lavoro iconografico sulla Bibbia.

Il porto

Tra i luoghi più belli in cui passeggiare a Nizza c’è il porto. Qui sono ormeggiati yacht e barche di lusso che convivono con modelli da pesca; la zona è molto vivace e ospita un numero altissimo di locali, bar e ristoranti dove poter gustare piatti della tradizione quali la bouillabaisse o la pissaladière. Da qui è anche possibile partire per escursioni in barca verso Monaco o la Corsica.

Le spiagge più belle di Nizza

Non possiamo negare che molti raggiungono Nizza proprio per le sue spiagge; le più belle si affacciano sulla baie des Anges e tra queste c’è la rinomata plage Beau Rivage: privata ed esclusiva, è apprezzata dalla clientela vip in cerca di privacy e servizi ricercati. Chi preferisce la spiaggia pubblica può godere di un mare effetto wow alla plage de Castel oppure la plage de Carras consigliata anche per famiglie con bambini per la componente sabbiosa e minore presenza di ciottoli.

La movida di Nizza
Fonte: iStock
La vivace vita notturna di Nizza

Lo specchio d’acqua attivo in estate

Come in molte città francesi (anche Bordeaux ne ha uno!) è stato installato uno specchio d’acqua con 128 getti d’acqua e 900 vaporizzatori che creano giochi di luce e riflessi incantevoli ideale per rinfrescare in estate e dar vita ad un’area gioco per bambini. Le numerose panchine e aree di sosta permettono di godersi il panorama da diverse prospettive, offrendo un momento di tranquillità in una delle città più vivaci della Costa Azzurra all’ombra di bambù giganti, felci tropicali e piante tipiche del Mediterraneo.

La cucina nizzarda da gustare

Tra le attrazioni di Nizza anche la sua cucina; un tripudio di sapori mediterranei, con piatti semplici ma ricchi di gusto. Una delle specialità è sicuramente la socca, una sorta di farinata di ceci francese cotta nel forno a legna. Altrettanto gustosa la salade niçoise, un’esplosione di gusta immancabile in estate con tonno, uova sode, acciughe, olive e verdure di stagione. Chi ama la cucina di mare potrà lasciarsi conquistare dalla zuppa di pesce tradizionale conosciuta come bouillabaisse, una versione decisamente più ricca del caciucco toscano. Il tutto, ovviamente, accompagnato da etichette di vino prestigiose.

Non c’è nulla di meglio che un weekend a Nizza per fare il pieno di vitamina D non solo in estate, esplorando musei e opere d’arte e concedendosi una buona cena vista mare in un locale tipico della Costa Azzurra. E per chi avesse qualche giorno in più si può esplorare la vicina Provenza, oppure le altre località cult della zona come Mentone.

San Valentino al museo: ingressi a 1 euro, sconti ed eventi in tutta Italia

Par : elenausai10
13 février 2025 à 07:30

Chi ha detto che San Valentino si festeggia solo con cene romantiche o alle terme? Grazie al nostro ricco patrimonio culturale, anche i musei sono il luogo perfetto dove darsi appuntamento, soprattutto perché, proprio in questa giornata, potrete usufruire di tanti sconti e promozioni. Da Nord a Sud, i diversi musei d’Italia hanno organizzato iniziative ed eventi che conquisteranno, ne siamo certi, coppie di ogni età.

Gallerie d’Italia, da Milano a Vicenza

Le diverse Gallerie d’Italia con sedi a Milano, Torino, Napoli e Vicenza celebrano l’amore organizzando eventi speciali e offrendo due biglietti al prezzo di uno per visitare sia le collezioni permanenti che le mostre. Il 14 febbraio, presso la sede di Milano in piazza Scala, è in programma alle 17:30 la visita guidata Gallerie Mon Amour, un percorso a tappe che vi permetterà di scoprire aneddoti e curiosità sul tema della passione e del romanticismo e di ammirare le opere esposte nelle collezioni permanenti.

Alla sede di Napoli, invece, oltre a poter visitare la mostra Andy Warhol. Triple Elvis, venerdì 14 verrà organizzata la visita guidata Donne amate sul tema dell’amore nella sua accezione più romantica e sensuale con protagonista Lady Emma Hamilton, moglie di William Hamilton, ambasciatore di Sua Maestà Britannica presso la corte di Ferdinando IV di Borbone, al quale è dedicata attualmente una mostra.

A Torino, venerdì 14 alle 17:00 e alle 18:00, ci sarà la visita guidata San Valentino, un viaggio tra le collezioni permanenti alla scoperta delle emozioni nell’arte, mentre a Vicenza, alle 17:00, è prevista la visita a tema Passioni divine alla scoperta degli amori di Palazzo Leoni Montanari.

RomAmor, Roma

Dal 13 al 16 febbraio, in occasione di San Valentino, torna il programma di iniziative culturali RomAmor. Durante queste giornate, la città di Roma propone tante attività culturali gratuite e a pagamento per celebrare l’amore in ogni sua sfumatura. Tra queste citiamo l’evento Il cielo degli innamorati al Planetario, l’itinerario all’interno del rione Pigna per raccontare storie di donne tra Cinque e Ottocento, la visita speciale per gli innamorati al Museo delle Mura e la visita tematica alla mostra L’estetica della deformazione. Protagonisti dell’espressionismo italiano alla Galleria d’Arte Moderna.

Musei a 1 euro e sconti a Torino

La Fondazione Torino Musei, che gestisce GAM – Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Madama e MAO – Museo d’Arte Orientale, celebra la festa degli innamorati con la promozione “A San Valentino ama la cultura!”: per l’occasione tutti i visitatori potranno visitare le collezioni permanenti con il biglietto speciale a 1 euro.

Il Museo Egizio, invece, il giorno di San Valentino potrete visitarlo insieme a un’altra persona pagando un solo biglietto d’ingresso (consigliamo di prenotare perché i biglietti sono limitati).

Ingresso libero ai musei di Padova

A Padova, invece, si festeggia San Valentino con l’ingresso gratuito a diversi musei. Potrete accedere al Museo Eremitani (esclusa la Cappella degli Scrovegni), che raggruppa il Museo Archeologico, il Museo d’Arte Medioevale e Moderna e Palazzo Zuckermann. Sono a ingresso libero anche il Palazzo della Ragione, l’antica sede dei tribunali cittadini di Padova e una delle più ampie aule sospese in Europa, e il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea al piano nobile del Caffè Pedrocchi.

Ingresso 2×1 all’Accademia Carrara di Bergamo

All’Accademia Carrara di Bergamo, dove sono presenti oltre trecento opere tra dipinti e sculture, potrete entrare con l’ingresso speciale 2X1 presentandovi in due presso la biglietteria dalle 9:00 alle 17:30. Inoltre, la Pinacoteca propone diverse visite guidate, una alle 11:30 e l’altra alle 16:00, dedicata al percorso Innamorati della Carrara! pensato per svelare le storie custodite nei capolavori del museo, tra coppie perfette, amori delusi, intese platoniche e relazioni senza tempo.

Serata speciale all’Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli

Cosa c’è di più romantico che guardare le stelle? Lo pensa sicuramente l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte che, in occasione di San Valentino, ha organizzato una serata davvero speciale. Il 14 febbraio, dalle ore 19:00, potrete partecipare a una lezione al planetario e seguire la parte più romantica della serata, con le osservazioni al telescopio del cielo stellato di Marte e Giove in collaborazione con Unione Astrofili Napoletani. I turni sono quattro: 19:00, 19:40, 20:20 e 21:00.

Percorsi tematici al MArTA di Taranto

Il 14 e 15 febbraio, in occasione di San Valentino e San Faustino, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) celebra l’amore in tutte le sue sfumature organizzando percorsi tematici intitolati Amori realizzati e amori perduti. Alle 17:30 verrete guidati attraverso storie di passioni vissute e di amori mai sbocciati, di desideri ardenti e di rinunce consapevoli, il tutto all’interno del ricco patrimonio archeologico del museo.

Promozioni speciali all’Acquario di Genova

Per celebrare il mese dell’amore, l’Acquario di Genova offre ai visitatori la possibilità di accedere al suo mondo marino usufruendo di una speciale promozione sul biglietto combinato PianetAcquario (Acquario di Genova + Biosfera + Bigo) open flexi adulti: fino al 28 febbraio il biglietto sarà disponibile, solo per gli acquisti on line, alla tariffa di 37 euro, anziché 42 euro.

Visitando l’acquario durante il mese di febbraio avrete anche l’opportunità di vedere i rituali di corteggiamento e la costruzione dei nidi dei pinguini Papua (Pygoscelis papua) e dei pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus).

I migliori musei che aprono (o si rinnovano) nel 2025

3 février 2025 à 07:30

Ogni nuovo anno che arriva porta con sé numerose novità da diversi punti di vista, compreso quello che riguarda il panorama museale internazionale. Per il 2025, infatti, sono previste numerose aperture e rinnovamenti in tutto il mondo, che permetteranno di entrare in edifici all’avanguardia e contenenti tesori davvero preziosi. Scopriamo quali sono le migliori novità dell’anno ormai in corso per quanto riguarda i musei.

Museo d’Arte Moderna, Varsavia

Iniziamo dalla Polonia e più precisamente da Varsavia, dove già lo scorso ottobre ha preso vita il nuovo Museo d’Arte Moderna della città. Si tratta di un elegante edificio progettato dallo studio Thomas Phifer and Partners che si distingue per una struttura minimalista che mette molta attenzione alla luce e agli spazi comuni.

Straordinario, per esempio, è il cuore dell’edificio che si presenta ai visitatori con un bellissimo atrio sormontato da un tetto in vetro. Al suo interno, invece, si può scoprire una nutrita selezione di opere che raccontano storie di modernità, migrazione e trasformazione sociale. Ma perché se è aperto dal 2024 è una novità del 2025? La risposta è molto semplice: a febbraio di quest’anno verrà finalmente esposta la collezione di arte del XX e XXI secolo.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi

Che gli Emirati Uniti puntino alla grandezza non c’è alcun dubbio, ma il Saadiyat Cultural District di Abu Dhabi è davvero qualcosa di unico nel suo genere: entro quest’anno, in questo affascinante centro culturale che è già la culla del Louvre Abu Dhabi, apriranno:

  • Zayed National Museum: per una vera e propria immersione nella storia;
  • Natural History: per un viaggio attraverso il tempo e lo spazio;
  • Guggenheim Abu Dhabi: punto di riferimento per il panorama artistico di oggi;
  • teamLab Phenomena: museo multisensoriale dove le opere sono create dai fenomeni ambientali.

Si tratta di un complesso progettato da Foster + Partners con cinque svettanti “ali di falco”, che fungeranno da torri di raffreddamento naturali.

Saadiyat Cultural District, Abu Dhabi
Fonte: iStock
Il Zayed National Museum ad Abu Dhabi

Fondation Cartier, Parigi

La rinomata e straordinaria Fondation Cartier di Parigi cambierà location: dalla storica sede di Boulevard Raspail, alla fine di quest’anno aprirà un nuovo spazio progettato da Jean Nouvel in un edificio ottocentesco restaurato posto di fronte al Museo del Louvre. Una struttura che vanterà ben 6.500 metri quadrati di superficie espositiva dove verranno posti oltre ottocento pezzi di vero pregio.

V&A East Storehouse, Londra

Il V&A East Storehouse di Londra vedrà per la prima volta la luce nella primavera di quest’anno all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park. Oltre ad essere uno spazio espositivo, questo luogo fungerà anche da laboratorio di ricerca e innovazione, con aree dedicate alla conservazione, al restauro e alla documentazione delle opere. Ma non è finita qui, perché tra le sue mura troverà spazio anche il David Bowie Centre, con più di 90mila oggetti legati alla carriera di questo indimenticabile cantante.

Museo Egizio, Torino

Nella splendida cornice della città di Torino il Museo Egizio, il più antico a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica, non è di certo una novità, ma nel 2025 è pronto a sorprendere ancora di più tutti i suoi visitatori: fra giugno e settembre di quest’anno aprirà la nuova Piazza Egizia che sarà coperta da una grande struttura di vetro e acciaio secondo il progetto di David Gianotten e Andreas Karavanas. È prevista anche una sezione ipogea in cui verranno ricostruiti paesaggi e atmosfera dell’antico Egitto.

Almaty Museum of Arts, Almaty

Almaty è un’affascinante città del Kazakistan che sorge sulle pendici dei monti Trans-Ili Alatau. Quest’estate vivrà un vero e proprio momento storico che non verrà mai dimenticato: aprirà l’Almaty Museum of Arts, il primo museo in assoluto di questa zona dedicato all’arte moderna e contemporanea. Tra le sue mura vi saranno ben oltre settecento opere, una galleria alta 12 metri per mostre temporanee e molto altro ancora.

Almaty Museum of Arts, apertura
Fonte: Almaty Museum of Arts@Chapman Taylor
Rendering dell’Almaty Museum of Arts

Fenix Museum of Migration, Rotterdam

Anche la bellissima città di Rotterdam, nei Paesi Bassi, a maggio di quest’anno si caratterizzerà per un vero e proprio ampliamento della sua offerta culturale, perché vedrà la luce il Fenix Museum of Migration. Si tratta del primo museo dedicato in modo esclusivo alla storia e all’esperienza della migrazione, che verrà istituito in un ex magazzino portuale proprio con lo scopo di rappresentare il passaggio di milioni di persone.

Un luogo che sarà quindi in grado di raccontare le storie di chi, per secoli, si è spostato da un Paese all’altro, tramite oggetti personali, fotografie, video e installazioni artistiche.

New Museum of Contemporary Art, New York

Il New Museum of Contemporary Art di New York è stato fondato nel 1977, ma è attualmente in atto un progetto di riqualificazione che, entro la fine di quest’anno, darà vita a nuovi sette piani nella sua sede di Lower East Side. Verranno quindi aggiunti ben 60mila metri quadrati di spazio che saranno impreziositi da una facciata in vetro stratificato e rete metallica. Verrà poi inaugurata una nuova piazza pubblica all’aperto in cui ammirare installazioni, performance e incontri.

MACAM, Lisbona

L’apertura del MACAM di Lisbona è una delle più imminenti: dovrebbe avvenire a marzo di quest’anno. La già bellissima Capitale del Portogallo si arricchirà di un progetto davvero unico nel suo genere in quanto combinerà museo e luxury hotel all’interno dello storico Palácio Condes da Ribeira Grande.

Il visitatore avrà l’opportunità di esplorare una collezione di oltre seicento opere che include capolavori del calibro di artisti come Marina Abramović, Olafur Eliasson e Paula Rego in ben duemila metri quadri di spazio espositivo.

Grand Egyptian Museum, Giza

L’apertura parziale del Grand Egyptian Museum di Giza è avvenuta nel 2024 grazie all’inaugurazione di 12 sale e gallerie meravigliose. Si tratta di un’opera colossale che ospiterà oltre 100.000 oggetti e reperti e avrà una superficie di ben 500.000 mq. A mancare all’appello, quindi, sono ancora tantissimi tesori come, per esempio, le due gallerie che faranno da culla all’intero tesoro di Tutankhamon. Il 2025 (ma visti i ritardi che si sono accumulati negli anni passati non si può garantire) dovrebbe essere quello dell’inaugurazione completa.

Grand Egyptian Museum (GEM)
Fonte: GettyImages
La hall principale del Grand Egyptian Museum (GEM), Il Cairo, Egitto

Domenica al museo, le visite gratuite da non perdere a febbraio

Par : mgwesteast
1 février 2025 à 07:30

Torna il 2 febbraio il consueto appuntamento con la Domenica al Museo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente di visitare gratuitamente, ogni prima domenica del mese, musei, aree archeologiche e luoghi della cultura in tutta Italia. Un’occasione imperdibile per scoprire o riscoprire il patrimonio culturale del Belpaese, tra arte, storia e archeologia.

Le visite si svolgono nei consueti orari di apertura, con accesso libero o su prenotazione dove previsto, pertanto conviene prepararsi alla visita consultando l’app Musei Italiani o i siti ufficiali dei singoli musei. Ecco, dal Nord al Sud Italia una selezione dei luoghi che aderiscono all’iniziativa: non resta che scegliere la propria meta e partire alla scoperta della bellezza.

I musei che aderiscono nel Nord Italia a febbraio

Nel Nord Italia, tra capolavori dell’arte, tesori archeologici e architetture mozzafiato, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Ecco 20 siti da non perdere, tra storia, cultura e bellezza.

A Milano, il Cenacolo Vinciano offre l’opportunità unica di ammirare il celebre affresco di Leonardo da Vinci, “L’Ultima Cena”, capolavoro rinascimentale che continua ad affascinare visitatori da tutto il mondo. Sempre nel capoluogo lombardo, la Pinacoteca di Brera custodisce opere di artisti come Caravaggio, Raffaello e Mantegna, mentre a Sirmione, sulle rive del Lago di Garda, le Grotte di Catullo regalano un viaggio nella storia romana tra le rovine di una lussuosa villa.

Sempre in Lombardia, Mantova stupisce con il Palazzo Ducale, uno dei più grandi complessi residenziali d’Europa, mentre a Pavia la Certosa è un capolavoro del Rinascimento italiano, con il suo chiostro e le sue decorazioni scultoree.

Spostandosi in Veneto, Venezia incanta con le Gallerie dell’Accademia, dove è possibile ammirare capolavori di Tiziano, Tintoretto e Veronese. Sempre nella città lagunare, il Museo archeologico offre un affascinante percorso tra reperti greci, romani ed egizi. A Verona, il Museo archeologico nazionale racconta la storia antica della città, mentre a Padova il Museo nazionale Atestino espone testimonianze della civiltà paleoveneta.

In Piemonte, Torino brilla con i suoi Musei Reali, un complesso che include la Galleria Sabauda, il Museo di Antichità e il Palazzo Reale, cuore del potere sabaudo. Sempre nel capoluogo piemontese, il Palazzo Carignano, patrimonio UNESCO, è un gioiello barocco che ha ospitato il primo Parlamento italiano.

L’Emilia-Romagna non è da meno: a Bologna, la Pinacoteca Nazionale espone opere di Giotto, Raffaello e Parmigianino, mentre a Ferrara il Museo archeologico nazionale svela i tesori dell’antica Spina, città etrusca affacciata sull’Adriatico. A Ravenna, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e il Mausoleo di Teodorico sono capolavori dell’arte bizantina, riconosciuti dall’UNESCO.

In Friuli-Venezia Giulia, Aquileia, antica città romana, ospita un Museo archeologico nazionale ricco di mosaici e reperti che testimoniano il suo passato glorioso. A Trieste, il Castello di Miramare, con il suo parco affacciato sul mare, è un’icona romantica che affascina grandi e piccini.

Villa della Regina a Torino

Domenica 2 febbraio, Villa della Regina a Torino apre le sue porte gratuitamente al pubblico dalle 9.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.00). Uno dei gioielli meno conosciuti delle Residenze Reali Sabaude, costruito a inizio Seicento sul modello delle ville romane, è un capolavoro di architettura e paesaggio. Nata come vigna per il principe cardinale Maurizio di Savoia, la villa fu ampliata e abbellita nel tempo, con interventi di grandi artisti come Filippo Juvarra e Giovanni Battista Crosato.

I suoi giardini terrazzati, le grotte, i giochi d’acqua e le decorazioni barocche ne fanno un luogo magico, che domina Torino come un fondale scenografico. Dopo un lungo periodo di degrado, i restauri hanno restituito alla città questo straordinario complesso, oggi simbolo di storia e bellezza.

Villa della Regina a Torino
Fonte: istock
La Villa della Regina, residenza reale sabauda a Torino

Complesso monumentale della Pilotta a Parma

Anche il Complesso monumentale della Pilotta a Parma apre le sue porte gratuitamente, offrendo un viaggio straordinario nel cuore del potere ducale dei Farnese, centro storico e civile della città, che ospita vari musei, una biblioteca e anche un antico teatro. Capolavori unici si possono ammirare nella Galleria Nazionale voluta da Maria Luigia d’Austria all’inizio dell’Ottocento per esporre le celebri opere di Correggio e la preziosa Collezione Farnese. Il Teatro Farnese, primo teatro moderno d’Occidente, gioiello di ingegneria e scenografia, fin dal ‘600 utilizzato per feste e spettacoli ducali, in occasione di matrimoni o importanti visite di Stato.

Il Museo Archeologico Nazionale, custode di reperti che raccontano la storia del territorio dal Paleolitico all’Alto Medioevo, ma anche di materiali Egizi, Etruschi, Romani e provenienti dagli scavi della città romana di Veleia. E poi la Biblioteca Palatina, tempio del sapere, e il Museo Bodoniano, dedicato all’arte della stampa. Un luogo dove passato e presente si incontrano, regalando un’esperienza indimenticabile.

I musei che aderiscono nel Centro Italia a febbraio

Nel Centro Italia, cuore pulsante della storia e dell’arte del Belpaese, abbiamo selezionato alcuni dei siti più iconici e suggestivi dove ammirare gratuitamente capolavori rinascimentali, antiche rovine e tesori archeologici.

A Roma, il Parco archeologico del Colosseo è una tappa obbligata: qui è possibile ammirare l’imponente Anfiteatro Flavio, simbolo della città eterna, e passeggiare tra i resti del Foro Romano e del Palatino, dove nacque la civiltà romana. Sempre nella capitale, la Galleria Borghese custodisce opere di Bernini, Caravaggio e Canova, mentre il Pantheon, con la sua maestosa cupola, è un capolavoro dell’architettura antica.

A Firenze, le Gallerie degli Uffizi offrono un viaggio nell’arte rinascimentale, con capolavori come la “Nascita di Venere” di Botticelli e la “Medusa” di Caravaggio. Poco distante, la Galleria dell’Accademia ospita il celebre David di Michelangelo, simbolo del genio artistico italiano. Sempre nel capoluogo toscano, il Museo archeologico nazionale espone reperti etruschi e romani di straordinaria importanza.

Sant'Apollinare in Classe
Fonte: istock
Gli splendidi mosaici di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna

In Toscana, Pisa incanta con il Museo nazionale di San Matteo, che raccoglie opere di artisti come Simone Martini e Donatello, mentre a Siena la Pinacoteca nazionale offre una panoramica sulla pittura senese dal Medioevo al Barocco. Ad Arezzo, il Museo archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” svela i tesori dell’antica Arretium, famosa per la sua produzione di ceramiche.

In Umbria, Perugia è un vero e proprio scrigno d’arte: la Galleria nazionale dell’Umbria ospita opere di Piero della Francesca e Perugino, mentre l’Ipogeo dei Volumni offre uno sguardo affascinante sulla civiltà etrusca. A Orvieto, la Necropoli del Crocifisso del Tufo è una delle testimonianze più suggestive dell’antico popolo italico.

Nel Lazio, oltre a Roma, spiccano Tivoli con la Villa Adriana, residenza imperiale ricca di terme, teatri e giardini, e la Villa d’Este, capolavoro del Rinascimento italiano con i suoi spettacolari giochi d’acqua. A Cerveteri, la Necropoli della Banditaccia, patrimonio UNESCO, è uno dei più importanti siti etruschi al mondo, mentre a Tarquinia le tombe dipinte della Necropoli dei Monterozzi raccontano storie di vita e morte dell’antica civiltà.

In Abruzzo, l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, nei pressi di Sulmona, è un gioiello architettonico immerso nella natura, mentre a L’Aquila il Museo nazionale d’Abruzzo ospita reperti archeologici e opere d’arte che raccontano la storia della regione.

Appartamenti Reali di Palazzo Pitti a Firenze

Da non perdere l’occasione di visitare gli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti a Firenze, da poco riaperti al pubblico. Situati al primo piano della maestosa reggia, queste 14 sale hanno ospitato per tre secoli le dinastie dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, raccontando attraverso arredi sontuosi e decorazioni preziose la storia del potere e del gusto. Inoltre, la Galleria Palatina custodisce una delle collezioni più straordinarie al mondo: oltre 500 capolavori, tra cui la più grande concentrazione di opere di Raffaello, insieme a dipinti di Tiziano, Caravaggio, Tintoretto e Rubens. Un viaggio nel lusso e nell’arte, dove ogni sala è una finestra sul passato glorioso di Firenze.

Palazzo Ducale di Urbino – Galleria nazionale delle Marche

Il Palazzo Ducale di Urbino, capolavoro del Rinascimento voluto da Federico da Montefeltro, è un trionfo di arte e storia. La residenza che celebra la grandezza della casata Montefeltro e l’umanesimo del suo duca, oggi ospita la Galleria Nazionale delle Marche, istituita nel 1912. Le sue 73 sale, disposte su due piani, custodiscono una collezione straordinaria: capolavori di Piero della Francesca, Raffaello, Tiziano, Luca Signorelli, Lorenzo Lotto e molti altri, ordinati cronologicamente e per scuole. Un viaggio attraverso i secoli, tra dipinti, sculture e architetture che raccontano l’essenza del Rinascimento italiano e i fasti di una delle corti più illuminate d’Europa.

I musei che aderiscono nel Sud Italia a febbraio

Nel Sud Italia, terra di antiche civiltà, paesaggi mozzafiato e tesori artistici, si trovano alcuni dei siti più affascinanti e suggestivi del Paese. Ecco la nostra selezione tra capolavori archeologici, castelli medievali e musei ricchi di storia che possono essere visitati gratuitamente domenica 2 febbraio.

A Napoli, il Museo archeologico nazionale è una meta imperdibile per gli amanti dell’antichità: qui sono custoditi i reperti di Pompei ed Ercolano, tra cui mosaici, affreschi e sculture che raccontano la vita quotidiana nell’antica Roma. Sempre in Campania, Pompei offre una visita indimenticabile al suo Parco archeologico, dove è possibile camminare tra le strade, le case e i templi di una città cristallizzata nel tempo dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. A Ercolano, il Parco archeologico rivela una città romana meglio conservata, con terme, teatri e ville patrizie.

In Puglia, il Castel del Monte, ad Andria, è un’icona del Medioevo italiano: questa fortezza ottagonale, patrimonio UNESCO, affascina per la sua architettura misteriosa e la sua posizione panoramica. A Bari, il Castello Svevo domina il centro storico con la sua imponente struttura, mentre a Taranto il MArTA, Museo archeologico nazionale, espone una delle collezioni più ricche di reperti della Magna Grecia, tra cui i famosi “Ori di Taranto”.

Castel del Monte, Puglia
Fonte: istock
L’imponente Castel del Monte ad Andria

In Sicilia, la Valle dei Templi di Agrigento è uno dei siti archeologici più spettacolari al mondo, con i suoi templi dorici che si stagliano contro il cielo. A Palermo, il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina sono capolavori dell’arte bizantina, araba e normanna, mentre a Siracusa il Parco archeologico della Neapolis offre un viaggio nel passato tra il teatro greco, le latomie e l’Orecchio di Dionisio.

In Calabria, il MArRC, Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, è famoso in tutto il mondo per i Bronzi di Riace, che rappresentano uno dei massimi capolavori dell’arte antica. Mentre a Crotone, il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna svela i resti del tempio di Hera Lacinia, testimonianza della grandezza della Magna Grecia.

In Basilicata, Matera, capitale europea della cultura 2019, incanta con i suoi Sassi, un labirinto di case scavate nella roccia che raccontano una storia millenaria. Qui, i Musei nazionali di Matera offrono un percorso tra arte, archeologia e tradizioni locali.
In Sardegna, il Museo archeologico nazionale di Cagliari espone reperti nuragici, fenici e romani, mentre ad Alghero l’Altare prenuragico di Monte d’Accoddi è una delle testimonianze più antiche e misteriose della civiltà sarda.

Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli

L’apertura gratuita domenicale è un’ottima occasione per ammirare capolavori di Tiziano, Parmigianino, Artemisia Gentileschi, El Greco, Carracci e Caravaggio, tornati a casa dopo lunghi prestiti. Tra questi spiccano la sensuale Danae e i ritratti di Paolo III di Tiziano, l’enigmatica Antea del Parmigianino e la potente Giuditta che decapita Oloferne di Artemisia Gentileschi. Nella sala dei capolavori, un nuovo allestimento riunisce 18 opere iconiche, tra cui La Flagellazione di Caravaggio, assente da oltre due anni e mezzo. Questa sala offre anche un’anteprima del progetto Grande Capodimonte, con interventi di illuminotecnica che valorizzano le opere e anticipano il futuro del museo.

MArRC – Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria

Una visita a questo museo è un viaggio straordinario nel cuore della Magna Grecia e della storia antica della Calabria. Famoso in tutto il mondo per i leggendari Bronzi di Riace, capolavori del V secolo a.C. che incarnano la perfezione della statuaria bronzea, il museo custodisce una collezione ricchissima di reperti che raccontano la regione dalla Preistoria alla tarda Età Romana.

Il percorso espositivo, che si snoda dai piani alti dedicati alla Protostoria fino al piano terra, vi accompagna tra le maestose architetture templari di Locri, Kaulonia e Punta Alice, offrendo un racconto coinvolgente e continuo della Calabria antica. Testi esplicativi, pannelli didattici e supporti multimediali arricchiscono l’esperienza, mentre l’accesso alla Sala Bronzi, riservato a piccoli gruppi di massimo 20 persone, regala un incontro emozionante con due icone senza tempo dell’arte antica. Un’esperienza unica, tra storia, bellezza e mistero.

Scopri Città del Messico in 3 giorni: la guida completa

28 janvier 2025 à 18:00

Città del Messico, è un vivace centro culturale e storico, ricco di tradizioni, arte e sapori indimenticabili, una metropoli immensa e vibrante, con una popolazione di 22 milioni di abitanti. Un numero che, per chi proviene da città più piccole, può risultare impressionante!

Districarsi tra l’infinita offerta di attrazioni, musei e gallerie d’arte, ristoranti, caffèe e bar può risultare difficile. Non basterebbe un mese per scoprirla completamente, ma con un breve soggiorno di tre giorni è comunque possibile vivere un’esperienza straordinaria. Il nostro itinerario ti guiderà attraverso i luoghi storici più importanti, rovine antiche e quartieri vivaci pieni di colore e vita.

Questo è solo un piano indicativo di cosa si può fare ogni giorno, facilmente adattabile in base alla posizione del tuo alloggio, che sia nel centro storico o altrove. Ricorda che Città del Messico è enorme, può fare molto caldo e l’inquinamento è elevato, quindi è consigliabile prevedere dei momenti di pausa per riposarsi!

Questa guida di tre giorni è stata pensata per ottimizzare il tuo tempo, permettendoti di esplorare i punti salienti della città e vivere un’esperienza autentica e memorabile.

Primo giorno: esplora il centro storico

Inizia la tua prima giornata a Città del Messico con una colazione in uno dei tanti caffè locali nei quartieri di Condesa o Roma. Qui troverai una varietà di pasticcerie con fragranti croissant e caffè messicano dal gusto intenso. Non dimenticare di provare i tamales o i churros, tipici della colazione locale.

Il primo posto che ogni visitatore dovrebbe visitare è il centro storico. Inizia dalla piazza principale di Città del Messico, conosciuta come Zócalo, dove sarai accolto da una gigantesca bandiera messicana che sventola con orgoglio. Qui troverai il Palazzo Nazionale, residenza ufficiale del presidente del Messico, e la Cattedrale Metropolitana, la più antica e grande delle Americhe. Questa cattedrale, costruita nell’arco di tre secoli, è un affascinante mix di stili architettonici ed è assolutamente da visitare.

Dopo aver esplorato la cattedrale, dirigiti verso le rovine del Templo Mayor, il principale tempio della capitale azteca di Tenochtitlán. Il museo annesso al sito archeologico ha un costo d’ingresso di 85 MXN e ti permetterà di approfondire la storia precolombiana e scoprire reperti straordinari come maschere e utensili rituali. In alternativa, puoi anche semplicemente ammirare le rovine dall’esterno senza entrare nel museo.

Templo Mayor citta del messico
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Osserva le rovine del Templo Mayor nel tuo primo giorno a Città del Messico

Successivamente, passeggia lungo la pedonale Calle Madero e fai una sosta alla famosa Casa de Toño, dove potrai gustare piatti tradizionali messicani come il pozole e i chilaquiles. Se hai voglia di concederti qualcosa in più e un pranzo con una magnifica vista sullo Zócalo, prendi un ascensore fino al ristorante sul tetto del Gran Hotel Ciudad de México: scatterai foto memorabili mentre assapori piatti messicani come il mole poblano o enchiladas verdi.

Dopo pranzo, visita il maestoso Palacio de Bellas Artes, uno splendido edificio in marmo. Si tratta di un gioiello architettonico in stile art nouveau e art deco che ospita anche straordinari murales di artisti come Diego Rivera e Siqueiros. Passeggia lungo Calle Madero, una vivace strada pedonale ricca di negozi, caffè e artisti di strada, e fermati a osservare le esibizioni locali.

Se il tempo lo permette, fai una sosta al Museo Franz Mayer, che ospita una vasta collezione di arti decorative provenienti da tutto il mondo, o al Museo Kaluz, meno turistico: è una galleria con una collezione privata di opere messicane dal XVIII al XXI secolo.

Dopo una giornata così intensa concediti un po’ di relax. Inizia con un gelato da Joe Gelato, famoso per servire uno dei migliori gelati fuori dall’Italia. Prosegui passeggiando tra le splendide strade alberate di Roma Norte, un quartiere trendy e cosmopolita. Qui, fermati alla celebre Churrería El Moro per assaporare dei croccanti churros con cioccolata calda.

Palacio de bellas artes citta del messico
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Il bel Palazzo delle Belle Arti

Man mano che si avvicina la sera, concediti un cocktail in uno dei bar più rinomati al mondo, la Licorería Limantour (si consig di prenotare in anticipo). Dopo un paio di drink, sarà il momento di cena in uno dei ristoranti di Roma Norte: alcune ottime opzioni sono Taquería Orinoco, El Parnita, Maíz de Cacao o Santo Habanero, famoso per i suoi piatti dai sapori intensi e cocktail creativi.

Dopo cena, se avrai ancora voglia di scoprire qualcosa di Città del Messico, potrai immergerti nell’energia di uno spettacolo di Lucha Libre, una sorta di Wrestling, all’Arena Mexico: un mix di atletismo, teatralità e tradizione messicana. Scoprirai i segreti di questo sport e potresti persino portare a casa la maschera di un luchador.

maschera lucha libre
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Portati a casa una maschera da lottatore

Secondo giorno: dalla storia antica alla creatività contemporanea

Dopo aver preso confidenza con Città del Messico, questo secondo giorno ti riempirà di ricordi indelebili: lo dedicherai alla scoperta di uno dei siti archeologici più importanti del Messico: Teotihuacán. Situato nei dintorni della capitale messicana, questo vasto complesso archeologico risale al 400 a.C. ed è famoso per le sue spettacolari piramidi: la Piramide del Sole (la più grande del sito) e la Piramide della Luna.

Oltre a queste meraviglie, potrai ammirare anche affreschi ben conservati, l’iconica Avenida de los Muertos e scopri i templi e i palazzi che un tempo costituivano il cuore pulsante di questa città precolombiana come il Tempio del Serpente Piumato (l’unico attualmente accessibile ai visitatori).

Teotihuacan citta del messico
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Visita l’incredibile sito di Teotihuacan

L’origine di Teotihuacán è ancora un mistero, quindi è utile informarsi prima della visita per apprezzare al meglio ciò che si sta vedendo. Ti consigliamo di partecipare ad una visita guidata perchè una persona esperta possa arricchire ulteriormente la tua esperienza con racconti sulla cultura e la storia di questa antica civiltà. In alternativa potrai usare l’app SmartGuide, che fornisce informazioni basate sul GPS mentre cammini tra le rovine.

Questa escursione dura circa 6 ore, quindi è consigliabile arrivare per l’apertura alle 9:00 per evitare la folla e il caldo. Poiché il sito ha pochissima ombra, porta con te un cappello, crema solare, acqua e scarpe comode.

Esplora Teotihuacán

Teotihuacán rappresenta un affascinante viaggio alla scoperta di uno dei siti archeologici più celebri e visitati del Messico, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Con una superficie di 83 chilometri quadrati, Teotihuacán, il cui nome significa “il luogo dove furono creati gli Dei”, si trova a circa 50 km a nord-est di Città del Messico.

Questa antica città precolombiana del Mesoamerica fu un centro urbano di straordinaria importanza e influenza, nonché una delle più grandi metropoli del mondo antico. Nel periodo di massimo splendore, intorno alla prima metà del I millennio d.C., la sua popolazione superava i 100.000 abitanti. Si ritiene che la città sia stata fondata intorno al 100 a.C. e abitata fino al VII-VIII secolo d.C.

Situata in una valle ricca di risorse naturali, la storia di Teotihuacán resta avvolta nel mistero, soprattutto riguardo alla sua fondazione. Gli archeologi, per anni, hanno attribuito la costruzione della città ai Toltechi, una delle più antiche civiltà messicane, mentre altri studiosi ritengono che i Totonachi ne siano stati i fondatori. Questo dibattito è ancora aperto, ma ciò che rimane indiscusso è il prestigio della città, che tra il 150 e il 450 d.C. raggiunse il suo apogeo.

Durante questo periodo, Teotihuacán fu il fulcro politico, economico, commerciale e religioso di una delle civiltà mesoamericane più potenti, capace di dominare culturalmente l’America Centrale e di esercitare un’influenza paragonabile a quella dell’antica Roma.

tempio serpente piumato
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Osserva da vicino i resti dell’antichissimo Tempio del Serpente Piumato

Grazie ai resti archeologici, è possibile ricostruire l’organizzazione e il layout geometrico della città, esempio eccellente di pianificazione urbana centroamericana. Gli edifici furono progettati secondo una rappresentazione simbolica dell’universo, enfatizzando il legame tra architettura e cosmologia.

Uno degli elementi più distintivi della città è il suo asse principale, noto come Viale dei Morti. Gli Aztechi lo chiamarono così perché credevano che le strutture ai lati fossero tombe, sebbene in realtà si trattasse di altari cerimoniali sormontati da templi.

Tra gli edifici più imponenti spiccano la maestosa Piramide del Sole, la Piramide della Luna e altre strutture costruite seguendo lo stile talud-tablero, che ha dato origine alle piramidi a gradini, fondamentali nell’architettura Azteca e Maya.

Dopo aver visitato il sito, gusta un pranzo unico al ristorante La Gruta, situato all’interno di una grotta vicino alle piramidi. Qui potrai assaporare piatti tradizionali messicani in un ambiente suggestivo. Prova il mixiote o le tortillas fatte a mano. In alternativa, per risparmiare tempo e denaro potrai portarti un pranzo al sacco.

Un pomeriggio con Frida Kahlo

Dopo la pausa per il pranzo, torna a Città del Messico e dirigiti verso Coyoacán, un quartiere storico caratterizzato da strade acciottolate e case colorate. Visita la Casa Azul, il museo dedicato a Frida Kahlo, che offre un’intima visione della vita e dell’arte della celebre pittrice messicana. Le sue stanze sono piene di opere, oggetti personali e lettere che raccontano la sua storia.

Casa Azul
Fonte: iStock
La Casa Azul è la dimora museo di Frida Khalo

La Casa Azul è l’abitazione dove Frida Kahlo nacque, crebbe e visse fino all’ultimo istante. Icona del XX secolo, Frida è stata una delle donne più affascinanti, influenti e complesse della storia. Per sua volontà, oggi la Casa Azul è un museo aperto a tutti, per condividere con il mondo il suo straordinario lascito. Entrare nella Casa Azul è come fare un pellegrinaggio, scoprendo dettagli intimi e poco conosciuti della vita dell’artista più amata del Messico.

Costruita da Guillermo Kahlo nel 1904, la Casa Azul è stata il cuore della vita di Frida. Qui ha vissuto per tutta la sua vita, prima con i suoi genitori e successivamente con Diego Rivera, che contribuì alla trasformazione della Casa Azul in un museo, donandolo al governo messicano dopo la scomparsa di Frida nel luglio del 1954, affinché fosse aperto al pubblico di tutto il mondo.

Ogni angolo della casa racconta la sua storia: la sala da pranzo, la cucina, lo studio, e la sua camera da letto sono rimasti intatti, offrendo una straordinaria testimonianza delle sue abitudini, dei suoi dolori e dei suoi sogni.

Casa Azul scritta
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Visita la Casa Azul per conoscere la vita e le opere di Frida Khalo

Tra le opere esposte si trovano capolavori intrisi di emozione, come Frida y la cesárea, che riflette il tema della maternità e il dolore legato ai suoi aborti e Viva la vida, il suo ultimo quadro, dipinto otto giorni prima della sua morte, un inno alla vita e alla sua inesauribile voglia di vivere nonostante la malattia.

Cosa vedrai nella Casa Azul:

  • La sala da pranzo e la cucina: qui emergono la passione di Frida e Diego per l’artigianato messicano. La cucina colorata è un omaggio alle tradizioni culinarie del paese, simbolo dell’ospitalità della coppia.
  • Lo studio di Frida: un luogo carico di emozione, dove si trovano la sua sedia a rotelle davanti al cavalletto, i pennelli e una foto di Diego.
  • La camera da letto: il letto con lo specchio sul soffitto, installato dalla madre di Frida dopo il grave incidente del 1925, è una testimonianza della forza dell’artista, che non smise mai di dipingere.
  • Il giardino della Casa Azul: Frida e Diego ampliarono la proprietà aggiungendo un giardino incantevole. Le pareti azzurre, l’arte popolare e i dettagli che celebrano il loro amore rendono questo spazio magico.

Consigli per la visita di Casa Azul:

  • Prenotare in anticipo: la Casa Azul è uno dei musei più visitati di Città del Messico. È consigliabile acquistare i biglietti con 2-3 settimane di anticipo sul sito ufficiale del museo, soprattutto durante le festività. Si trova a Calle Londres 247, Colonia del Carmen, Coyoacán.
  • Orari:
    • Martedì: 10-18
    • Mercoledì: 11-18
    • Da giovedì a domenica: 10-18
    • Chiuso il lunedì.
  • Biglietti (Acquistabili online o presso il Restaurante Centenario 107 di Coyoacán):
    • Giorni feriali: 250 pesos (circa 11 euro)
    • Weekend: 270 pesos (circa 12 euro)
  • Museo Diego Rivera – Anahuacalli incluso:
    Il biglietto per Casa Azul comprende anche l’ingresso al Museo Diego Rivera – Anahuacalli, che però si trova a circa 45 minuti di autobus.
  • Esperienze speciali:
    • È possibile prenotare visite guidate (in inglese o spagnolo) scrivendo a relacionespublicas@museofridakahlo.org.mx con almeno una settimana di preavviso.
    • Ogni ultimo mercoledì del mese, si può partecipare a una visita notturna in occasione della Notte dei Musei. Anche in questo caso, è necessario prenotare con anticipo.
Casa Azul Frida Khalo
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Prenota in anticipo la tua visita a Casa Azul

Dopo la visita di Casa Azul, passeggia nel centro di Coyoacán, fermandoti al mercato locale per gustare churros, tamales o un rinfrescante agua fresca. Esplora la Chiesa di San Giovanni Battista, un gioiello architettonico con interni affascinanti. Termina la giornata con una cena al Maximo Bistrot, rinomato per i suoi piatti farm-to-table, o al raffinato Rosetta, che combina cucina italiana e messicana in un’ambientazione elegante. Entrambi offrono esperienze culinarie uniche.

Terzo giorno: musei, natura e relax

Dopo due giorni intensi di storia e cultura, nel tuo terzo giorno a Città del Messico potrai scegliere di immergerti nella vivace scena culinaria della città.

Dedica le prime ore della mattina al Bosque de Chapultepec, uno dei parchi urbani più grandi al mondo. Passeggia tra i sentieri alberati e visita il Castello di Chapultepec, un ex palazzo imperiale trasformato in museo. Ammira la vista panoramica sulla città e scopri manufatti storici e opere d’arte.

Sai che Città del Messico ha una sua Venezia? Si tratta dei Giardini Galleggianti di Xochimilco, conosciuti come la “Venezia messicana” per via dei canali che li attraversano.

Giardini Galleggianti di Xochimilco
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Esplora i canali della Venezia di Città del Messico

I Giardini Galleggianti di Xochimilco

Si tratta di una delle principali attrazioni turistiche della città. Situata a sud della capitale, questa località, il cui nome in lingua nahuatl significa “nel campo dei fiori”, risale all’epoca precolombiana ed è parte delle 16 demarcaciones (distretti) della città. Il termine fa riferimento alle chinampas, un ingegnoso sistema agricolo di “orti galleggianti” ideato dagli Aztechi, che utilizzavano zattere naturali per fertilizzare e coltivare la terra.

Nel 1987, le chinampas sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, rappresentando un prezioso esempio di idrocultura e una testimonianza dell’antica agricoltura mesoamericana.

I giardini galleggianti di Xochimilco rappresentano una tappa imperdibile per chi visita Città del Messico. Con il loro tripudio di colori, musica, cibo e leggende, offrono un’esperienza autentica che celebra la ricchezza culturale e la storia millenaria del Messico. Una destinazione unica, immersa nella natura e nel mistero, capace di affascinare ogni viaggiatore.

barca canale Xochimilco
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Sali su una delle celebri barche per navigare i canali di Xochimilco

Oltre alle chinampas, Xochimilco è celebre per le sue iconiche trajineras, coloratissime barche di legno decorate con nomi femminili tradizionali come María e Guadalupe. Questi vivaci mezzi di trasporto attraversano i canali offrendo ai visitatori un’esperienza unica: ammirare il paesaggio, osservare uccelli migratori come l’endemico ajolote, gustare piatti tipici, ballare e lasciarsi incantare dalle note dei mariachi.

Durante il tour è immancabile una tappa alla suggestiva Isla de las Muñecas (Isola delle Bambole), un luogo immerso in una laguna remota e circondato da una fitta foresta. Qui, dagli alberi pendono inquietanti bambole mutilate e consumate dal tempo, legate a una celebre leggenda.

La leggenda dell’Isola delle Bambole

La storia narra di Don Julián Santana Barrera, un uomo che negli anni ’50 lasciò la sua famiglia per trasferirsi sull’isola e diventarne custode. Poco dopo il suo arrivo, fu testimone della tragica morte di una bambina annegata nella laguna, con in mano una bambola. Qualche giorno dopo, Don Julián trovò una bambola che galleggiava nello stesso punto dove la bambina era morta. Convinto che il suo spirito infestasse l’isola, iniziò ad appendere bambole agli alberi per placarla.

Col tempo, raccolse tutte le bambole che la corrente portava alla laguna, trasformando l’isola in un macabro santuario. Nel 2001, lo stesso Don Julián fu trovato morto nello stesso luogo in cui la bambina aveva perso la vita. Si racconta che, di notte, le bambole si animino, muovendo gli occhi o girando la testa, alimentando il fascino oscuro di questo luogo.

isola delle bambole
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Il macabro santuario dell’Isola delle Bambole

I mercati di Xochimilco

Xochimilco non è solo canali e leggende. Vale la pena visitare i suoi mercati, come il Mercado de Flores y Plantas de Madreselva, il Mercado de Plantas de Cuemanco, famoso per i gelati artigianali, o il Mercado de Xochimilco Centro, dove si trovano pannocchie di mais fatte in casa, prodotti artigianali, abbigliamento e scarpe. Tra le specialità gastronomiche da provare, spicca il pulque, una bevanda alcolica azteca ricavata dalla fermentazione della linfa dell’agave, che racchiude in sé tradizioni mitologiche e culturali messicane.

Come alternativa ai Giardini di Xochimilco ti consigliamo una tappa al Museo di Arte Moderna, che ospita opere di artisti come Frida Kahlo e Rufino Tamayo. Terminata la tua visita, avrai probabilmente fame. A pranzo, dirigiti verso il Mercado Roma, un paradiso per gli amanti del cibo. Qui troverai una vasta gamma di stand gastronomici che offrono piatti tradizionali e moderni. Gusta tacos, tamales e dolci messicani, o rilassati sulla terrazza con un cocktail.

Roma Norte
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Vista dall’alto del quartiere di Roma Norte

In questo caso pootrai scegliere di fermarti a Contramar, un ristorante di Roma Norte celebre per i suoi piatti di pesce. Alcune specialità imperdibili sono le tostadas di tonno e il pesce bianco con salse di peperoncino rosso e prezzemolo. È un po’ costoso, ma vale assolutamente la pena!

Dopo pranzo, potrai continuare il tuo viaggio con una visita al Museo Nazionale di Antropologia, uno dei più importanti al mondo. Esplora le affascinanti esposizioni dedicate alle civiltà precolombiane, tra cui i Maya, gli Aztechi e gli Olmechi. Imperdibile è la Pietra del Sole, un’icona della cultura azteca. Dedica del tempo anche alla sezione dedicata ai Mexica e agli strumenti di vita quotidiana, che offrono una visione profonda della vita antica.

Dopo il museo, fai una passeggiata tra le strade affascinanti di La Condesa e rilassati al Parque México. Qui troverai un angolo speciale chiamato Audiorama, un’area con musica rilassante, sedie comode e la regola del silenzio, per garantire a tutti di vivere un’atmosfera tranquilla!

Per concludere il viaggio con una vista mozzafiato, torna nel centro storico e sali sulla Torre dell’America Latina. Dalla terrazza panoramica potrai goderti uno spettacolare tramonto sulla città mentre sorseggi un cocktail.

torre america latina
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Sali sulla Torre dell’America Latina per un’ultima vista dall’alto sulla città

Per la tua ultima sera, scegli un’esperienza culinaria indimenticabile al Pujol, considerato uno dei migliori ristoranti del mondo, con un menù degustazione che celebra la ricchezza della cucina messicana. Prenota in anticipo per assicurarti un tavolo. Se preferisci un’opzione più informale, prova Azul Condesa, che offre piatti tradizionali in un ambiente accogliente.

Consigli pratici per la tua visita:

  • Dove alloggiare: scegli quartieri come Roma, Condesa o Polanco per un soggiorno confortevole e ben collegato.
  • Trasporti: usa Uber o la metropolitana per spostarti rapidamente e in sicurezza.
  • Idratazione: Città del Messico si trova a un’altitudine elevata, quindi bevi molta acqua per evitare disagi.

Se il tuo soggiorno dovesse durare più di 3 giorni, potresti ampliare l’itinerario visitando la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe o fai una gita di un giorno a Taxco, la famosa “Città dell’Argento” del Messico.

Come dimostra questo itinerario, Città del Messico è una destinazione straordinaria, ricca di esperienze culturali, storiche e gastronomiche, un luogo che unisce passato e presente con un’energia unica. Lasciati conquistare dalla sua cultura vibrante, dalla sua cucina straordinaria e dalla sua storia affascinante.

Chicago: scopri il Field Museum, tra scienza e conservazione

27 janvier 2025 à 13:07

Il Field Museum of Natural History di Chicago è una delle istituzioni scientifiche più prestigiose al mondo. Ospita una vasta collezione di reperti naturali che raccontano la storia della Terra e delle sue molteplici forme di vita. Situato sulla riva del Lago Michigan, uno dei 5 grandi laghi d’America, nella zona del Museum Campus, questo museo è il risultato di una visione che affonda le radici nell’Esposizione Universale del 1893, un evento che ha segnato una svolta fondamentale nella cultura e nella ricerca scientifica di Chicago.

Conoscere il Field Museum

La storia del Field Museum inizia con l’Esposizione Colombiana di Chicago, evento che celebrava il 400° anniversario dell’arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe. Questa fiera attirò oltre 27 milioni di visitatori in città e presentò una serie di meraviglie naturali, tra cui reperti antropologici, fossili e oggetti culturali provenienti da tutto il mondo. Molti di questi oggetti sarebbero diventati la base della futura collezione del museo.

Nel 1894, il museo aprì le sue porte al pubblico con il nome iniziale di Columbian Museum of Chicago, poi rapidamente cambiato in Field Columbian Museum in onore di Marshall Field, il magnate di Chicago che ne finanziò la costruzione con la donazione di 1 milione di dollari. Questi fondi, insieme a quelli di altri benefattori, permisero di acquistare le prime collezioni e di dar vita a un’istituzione che sarebbe cresciuta rapidamente in importanza e prestigio.

Field Museum Chicago
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L’imponenza del Field Museum vista dall’alto

La crescita della collezione e la missione del museo

Oggi, il Field Museum ospita quasi 40 milioni di reperti di una vasta gamma di discipline scientifiche, dall’antropologia alla zoologia, dalla botanica alla geologia. Questi oggetti non solo raccontano la storia naturale del nostro pianeta, ma sono anche il frutto di un continuo lavoro di ricerca e di esplorazione scientifica che dura da oltre un secolo.

Nel corso della sua storia infatti, il museo ha inviato i suoi scienziati in spedizioni in tutto il mondo per raccogliere nuovi campioni e ampliare le proprie collezioni. Già nel 1894, ad esempio, i ricercatori Carl Akeley e David Giraud Elliot intrapresero la prima spedizione africana di un museo nordamericano, segnando l’inizio di una tradizione di esplorazione che continua ancora oggi. Le scoperte effettuate durante queste spedizioni hanno contribuito a delinearne la reputazione come uno dei principali centri di ricerca scientifica.

Il Field Museum non è infatti solo un luogo in cui collezionare ed esporre reperti, ma è anche un centro di ricerca avanzata che coinvolge più di 150 scienziati in una varietà di campi. Le aree principali di ricerca includono:

  • Antropologia: la sezione antropologica del museo ha radici nella curatela di Frederic Ward Putnam, che già nel 1893 iniziò a raccogliere materiale archeologico proveniente dalle Americhe. Oggi, i ricercatori del museo sono attivamente impegnati in studi sulla cultura umana, le interazioni tra esseri umani e ambiente, e l’evoluzione delle società in tutto il mondo, con spedizioni attive in Grecia, Cina, Perù, Messico e altre regioni.
  • Botanica: la ricerca botanica del Field Museum è altrettanto rinomata. Fin dall’inizio, con l’assunzione di Charles Millspaugh nel 1893, il museo ha esplorato il mondo alla ricerca di piante rare e medicinali. Oggi, i botanici del museo sono tra i leader mondiali nell’evoluzione e nell’ecologia delle piante, con particolare attenzione alla flora tropicale e alla conservazione delle specie minacciate.
  • Geologia e Paleontologia: la ricerca paleontologica del museo è altrettanto impressionante. I paleontologi del Field Museum sono conosciuti per le loro scoperte nel campo dei dinosauri, inclusa l’iconica scoperta di SUE, il più completo esemplare di Tyrannosaurus rex mai trovato. Ma la ricerca paleontologica non si limita ai dinosauri: il museo è anche un centro di studi su fossili marini, rettili preistorici e mammiferi antichi, con una collezione che copre milioni di anni di evoluzione.
  • Zoologia: la collezione zoologica del museo è altrettanto notevole, con reperti che spaziano dalla fauna africana alla fauna sudamericana e del Pacifico. Le spedizioni iniziarono con il lavoro di Daniel Giraud Elliot e il tassidermista Carl Akeley, che nel 1896 portarono al museo esemplari unici di mammiferi e uccelli africani. I famosi diorami di Akeley, che rappresentano animali nel loro habitat naturale, sono ancora oggi tra le attrazioni più ammirate del museo.
Sue Field Museum
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Osserva da vicino Sue, il più completo TRex mai ritrovato

Conservazione e impegno ambientale

La missione del Field Museum non si limita alla raccolta e allo studio di reperti naturali: l’istituzione è fortemente impegnata anche nella conservazione globale. Fin dai primi giorni di attività, i botanici e gli zoologi del museo hanno condotto inventari delle biodiversità tropicali, contribuendo a una comprensione più profonda della crisi ambientale globale.

Nel 1994, in occasione del centenario del museo, è stata creata la Keller Science Action Center, che si concentra sulla protezione delle foreste e degli ecosistemi a rischio. Grazie a diverse spedizioni scientifiche, il museo ha contribuito alla protezione di milioni di acri di terra, lavorando con le comunità locali per promuovere politiche di conservazione sostenibili in luoghi come l’Amazzonia e le Ande.

Un museo che guarda al futuro

Il Field Museum è una realtà dinamica, in continua evoluzione. Ogni giorno, scienziati, ricercatori e curatori lavorano per scoprire nuove specie, comprendere meglio i fenomeni naturali e rispondere alle sfide ambientali globali. Il museo continua a innovare, sviluppando nuovi metodi per rendere le sue collezioni più accessibili al pubblico, come dimostrato dall’uso delle tecnologie digitali per documentare e condividere i reperti con il mondo.

Ogni visita al Field Museum è un’opportunità per immergersi in un mondo di conoscenza e meraviglia, e per riflettere sul nostro ruolo nella protezione del pianeta. Dal passato al presente, il museo continua a essere una risorsa preziosa non solo per gli appassionati di scienza, ma per tutti coloro che desiderano capire meglio la complessità e la bellezza del nostro mondo naturale.

Field Museum ingresso
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Il Field Museum è facilmente raggiungibile

Informazioni utili per la tua visita

Il Field Museum si trova a Chicago, al 1400 S. DuSable Lake Shore Drive, all’interno del Museum Campus. Sa stai viaggiando in Nord America in auto, potrai usare uno numerosi parcheggi nelle vicinanze, ma potrai raggiungerlo facilmente anche tramite i mezzi pubblici. La fermata della metropolitana più vicina è la stazione Roosevelt (linee rossa, arancione e verde), e diverse linee di autobus che collegano direttamente il museo con tutta la città.

  • Giorni e orari d’apertura

Il museo è aperto tutti i giorni – ad esclusione del Giorno del Ringraziamento e del 25 dicembre – dalle 9:00 alle 17:00, con l’ultimo ingresso alle 16:00.

  • Biglietti

Puoi acquistare i biglietti direttamente sul sito del museo. Ti consigliamo di scegliere l’All-Access Pass (prezzo per adulti 34$), che dà accesso a tutta la collezione stabili e alle esposizioni a pagamento. Il biglietto di ingresso base, che non comprende quindi le esposizioni a pagamento, costa invece 30$ (per adulto)

Cosa vedere a Cracovia: guida alla scoperta di musei e monumenti

Par : losiangelica
26 janvier 2025 à 17:00

Quando si consultano i siti di comparatori prezzo per i voli low cost, tra le città europee da raggiungere in poche ore di volo dall’Italia si trova spesso Cracovia. La città tra le più amate della Polonia conosciuta per il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ha tanto da raccontare a livello culturale, storico e artistico ma anche nightlife e esperienze culinarie attirano numerosi turisti. Non solo castelli e piazze medievali, se c’è un aggettivo con cui potremmo definirla è poliedrica: sono tanti i volti che mostra. Zaini in spalla (sì, basta un weekend per visitarla!) e partiamo alla scoperta di Cracovia: ecco cosa vedere, monumenti e attrazioni da non perdere.

Piazza Rynek Glówny e la città vecchia

Non possiamo non partire dal cuore della città vecchia se vogliamo esplorare Cracovia. La zona è dominata da piazza Rynek Główny con una pianta tipicamente medievale e riconosciuta come una delle piazze più grandi d’Europa. Risale al XIII secolo e lo spazio davvero ampio è poi circondato di locali, caffè e ristoranti che rivelano una vitalità quotidiana. Al centro a conquistare il ruolo di protagonista c’è l’antico mercato dei tessuti, il Sukiennice che oggi è in realtà il luogo adatto dove acquistare qualche oggetto d’artigianato come souvenir.

Spostandosi a piedi, ma di pochi passi, si inizia ad esplorare la città vecchia con il centro storico premiato come Patrimonio Unesco: in alcuni minuti si raggiunge la torre del municipio, unica parte superstite dell’antico palazzo e che offre una splendida vista sulla piazza. Il dedalo di vie conduce in alcuni angoli nascosti ma autentici, ad esempio si può visitare l’università Jagellonica tra le più antiche dell’UE. Altrettanto suggestiva la visita alla struttura medievale conosciuta con il nome di Barbacane: era di epoca medievale ma è ancora oggi perfettamente conservata.

Restando in piazza e nel cuore della città vecchia il campanile rivela la basilica gotica di Santa Maria con numerose influenze polacche. Ad attirare lo sguardo sono le due torri asimmetriche, inconfondibili e che rendono la costruzione riconoscibile da qualsiasi punto della città. Al suo interno c’è l’altare di Veit Stoss, un’opera d’arte lignea di dimensioni e bellezza impressionanti risalente al XV secolo e con affigurata la vita della Vergine Maria e la Passione di Cristo. Ogni ora per intrattenere i turisti e ricordare l’antico rituale, suona uno squillo di tromba dalla torre più alta.

basilica gotica di Santa Maria a Cracovia
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Le iconiche torri della basilica gotica di Santa Maria

Collegium Maius

Come accennato, visitando l’università Jagellonica in città vecchia si fa un viaggio indietro nel tempo. Qui consiglio di raggiungere il Collegium Maius, l’edificio più antico collegato e fondato nel XV secolo. Non è solo il complesso gotico ad attirare lo sguardo ma sapere che qui vi hanno soggiornato ospiti illustri tra cui Niccolò Copernico. Attraverso una visita guidata si potranno scoprire la stanza del rettore, l’aula delle lezioni storiche e la sala degli astronomi.

Castello del Wawel e cattedrale

Uno dei monumenti di Cracovia più amati è il castello del Wawel: si tratta di un simbolo di regalità che domina la collina arroccato in una posizione strategica direttamente sul fiume Vistola. Costruito con un mix di stili tra gotico, rinascimentale e barocco ha ospitato i monarchi e diversi personaggi illustri. Oggi è tra i più visitati e racchiude attrazioni quali le camere reali arredate con mobili di pregio e arazzi, il tesoro della corona dove vengono custoditi i gioielli e non lontana si raggiunge la cattedrale.

Si tratta di un luogo di culto e incoronazione per i sovrani polacchi. Al suo interno, si possono visitare tombe monumentali, splendide cappelle e la celebre campana di Sigismondo, il cui rintocco accompagna i momenti più solenni della nazione. Tappa imperdibile la cripta reale: basta scendere alcune scale per scoprire che proprio qui riposano alcune figure importanti della storia. Una chicca? I local la chiamano la grotta del drago ed è una caverna legata al mito di Smok Wawelski.

Castello del Wawel a Cracovia
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Castello del Wawel e cattedrale di Cracovia

Quartiere Kazimier e Stara Synagoga

Un quartiere simbolo di Cracovia è quello di Kazimierz: il luogo storico, racconta la comunità ebraica di un tempo e oggi è simbolo della rinascita culturale e storica diventando un eclettico centro artistico e gastronomico.

All’interno del quartiere Kazimier tra i monumenti più suggestivi della cultura ebraica c’è la Stara Synagoga. L’edificio datato XV secolo è tra le più antiche d’Europa e la più antica in assoluto della Polonia. A lasciare a bocca aperta ci pensa la struttura con un’architettura sobria ma solenne e oggi è sede del museo storico. Al suo interno si possono scoprire collezioni di oggetti liturgici, documenti e fotografie che raccontano la vita della comunità ebraica di Cracovia. Entrati ci si rende conto che i dettagli gotici prendono il sopravvento, un luogo di culto, di silenzio e riflessione. La visita dà modo di ricordare una pagina buia della storia come quella dell’olocausto che ha colpito molto duramente la comunità ebraica di Cracovia. Nei dintorni è anche possibile visitare il cimitero Remuh.

Museo Czartoryski

Tra le tappe imperdibili per chi visita Cracovia c’è il museo Czartoryski. Apprezzato da chi ama l’arte, è stato fondato nel XVIII secolo su richiesta della principessa Izabela Czartoryska. Al suo interno tantissimi i pezzi di pregio ma in modo particolare molti lo visitano per poter vedere Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci. Non si tratta però dell’unico tesoro: qui sono esposti anche diversi capolavori di Rembrandt.

Museo Czartoryski di Cracovia
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Museo Czartoryski a Cracovia

Nowa Huta

Viene spesso soprannominato il quartiere socialista; Noewa Huta è al di fuori dei classici itinerari turistici ma credo abbia molto da raccontare. È stato progettato negli anni ’50 come città operaia, seguendo il modello del regime comunista. Oggi è strano passeggiarci, sembra proprio di fare un tuffo nel passato.

Jordan Park

Una vera e propria oasi verde nel cuore della città: il Jordan Park non è un semplice giardino in cui rilassarsi ma il luogo fondato nel 1889 dal medico Henryk Jordan, pioniere della medicina sportiva che lo ha fortemente desiderato per promuovere benessere fisico e mentale invitando le persone a fare attività all’aperto. Sentieri per passeggiate, piste ciclabili e aree giochi lo rendono ancora attuale e molto frequentato dalla comunità locale.

Rynek Underground

Si tratta di un museo interattivo posizionato sotto la piazza di Rynek Główny. L’esposizione sotterranea si sviluppa sotto uno dei punti principali della città e qui alcuni resti archeologici rivelano il passato della città tra il XII e il XIV secolo. Passeggiando su alcune passerelle si potranno ammirare i numerosi reperti e fare un vero e proprio viaggio nel tempo, anche grazie alle simulazioni e alle innovazioni tecnologiche che rendono l’esperienza più immersiva.

Podgorze, il ghetto ebraico

Podgorze è il nome del ghetto ebraico di Cracovia. Qui si passeggia all’interno di una delle pagine nere della storia; durante la Seconda Guerra Mondiale i peggiori crimini e le angherie sono rimaste indelebili trasformando la località in un luogo simbolo dell’olocausto. Tra i luoghi cult piazza degli eroi del ghetto dove oggi si ergono 33 sedie in ferro, un memoriale toccante per omaggiare una storia di speranza e resilienza.

Quartiere ebraico di Cracovia
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Il quartiere Podgorze di Cracovia

Stained Glass Museum

Tra i musei da visitare assolutamente c’è quello dedicato all’arte del vetro colorato: esposizioni e dimostrazioni dal vivo fanno scoprire quello che è uno dei cardini dell’artigianato locale. Consigliato soprattutto ad appassionati di arte e design, durante l’anno ha in calendario diversi workshop.

Fabbrica di Schndler

Chi non ha mai visto il film Shindler’s List? Il capolavoro cinematografico ha come protagonista la fabbrica che oggi è stata trasformata in museo per raccontare il periodo di occupazione nazista della città. L’allestimento è curato nei minimi dettagli e fa in modo di vivere la quotidianità della località durante il conflitto. L’emozione è palpabile soprattutto nello scoprire le storie dei lavoratori salvati da Oskar Schindler, un imprenditore armato di coraggio che ha fatto la differenza salvando centinaia di persone dalla deportazione.

Mocac: il museo d’arte contemporanea

Se sei un amante dell’arte moderna tra le destinazioni top che non può mancare c’è il MOCAK. Si trova non lontano dal centro e dai punti già citati e qui sono ospitate opere di artisti internazionali tra collezioni permanenti ed esposizioni temporanee che toccano temi quali identità, società contemporanea e memoria. La struttura stessa è di enorme prestigio per il settore dell’architettura contemporanea e si integra al tempo stesso con il contesto storico del quartiere.

Visita ad Auschwitz e la miniera di Sale di Wieliczka

Nonostante non siano propriamente nella città di Cracovia ma poco distanti, fanno parte delle cose da vedere assolutamente per chi si ferma in città per più di un solo weekend. La prima tappa obbligata è quella di Aushwitz-Birkenau: un luogo difficile da visitare emotivamente ma necessario per ricordare attraverso il museo memoriale tutte le vittime dell’olocausto. Il complesso visitabile ha due aree principali. Il campo di lavoro accoglie ancora oggi con la scritta “arbeit macht frei” rivelando poi l’opera di sterminio che in realtà era.

Miniera di sale Cracovia
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cappella di santa Kinga nella miniera di sale

Altro must to see è la miniera del sale di Wieliczka: dista meno di 15 km dal centro della città e si sviluppa in sotterranea su nove livelli. I visitatori hanno modo, con l’aiuto di una guida, di esplorare circa 3 km di gallerie così da scoprire laghi sotterranei persino sculture realizzate dai minatori. Una delle attrazioni principali è la cappella di santa Kinga: una vera e propria cattedrale sotterranea realizzata con cristalli di sale.

Cosa vedere a Chicago: guida alla scoperta della Venezia d’America

Par : losiangelica
25 janvier 2025 à 17:00

Molti la conoscono con il soprannome di città del vento, a causa della condizione climatica che spesso colpisce la meta ma è anche una delle protagoniste di tantissime serie TV e film: stiamo parlando di Chicago. Con uno skyline di tutto rispetto, un numero di musei incredibile, spiagge (sì, ti stupirò!) e tanto altro da offrire è una meta top non solo per chi parte alla scoperta della Route 66. C’è chi visita Chicago per ripercorrere i set cinematografici più famosi, chi la sceglie come tappa iniziale della Route66 e chi semplicemente vuole scoprire altre città americane oltre alla splendida New York e alla vivace San Francisco.  Soprannominata “la Venezia d’America” è meta dello shopping, tanto che ci sono cose che conviene davvero comprare a Chicago spaziando dall’abbigliamento ai prodotti tipici. Vediamo insieme cosa c’è da vedere a Chicago tra attrazioni, monumenti, musei e tanto altro.

The Bean al Millenium Park

Partiamo il nostro giro di Chicago da una vera istituzione il The Bean: lo conosciamo in realtà con questo soprannome ma il suo vero nome è Cloud Gate. Si tratta di una struttura futuristica realizzata da Anish Kaapor, l’artista britannico ha dato vita al simbolo della città che oggi si trova all’interno del Millennium Park e riflette quello che è lo skyline della città. Tra le altre sculture artistiche nel parco c’è la Crown Fountain, una fontana curata nei minimi particolari e spesso cornice di alcuni eventi culturali gratuiti. Ti consiglio di non perdere il Jay Pritzker Pavilion: si tratta di un anfiteatro progettato da Frank Gehry dove per tutto l’anno si tengono concerti e spettacoli dal vivo.

Chicago Riverwalk e giro in barca sul Chicago River

Non si può certo visitare Chicago senza percorrere la Riverwalk: rilassante, questo percorso pedonale regala bellissime viste e ovviamente non mancano bar e caffetterie lungo la strada. Per un’esperienza ancora più intensa e coinvolgente consiglio un giro in barca sul Chicago River: si possono prenotare crociere con guide esperte che raccontano la storia degli edifici e di sera il ricordo è ancora più magico grazie alle tantissime luci.

Navy Pier

Raggiungi poi il Navy Pier, si tratta di un molo lungo quasi un chilometro spesso utilizzato come cornice in film e serie TV. A dominare la scena una ruota panoramica su cui ti consiglio di salire per goderti la vista; potrai fermarti qui a cena tra ristoranti e locali e ovviamente non perderti una visita allo Shakespeare Theatre.

Navy Pier il molo di Chicago
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Il suggestivo molo di Navy Pier al tramonto

Lincoln Park

TI piacerebbe una pausa dalla vita frenetica del centro? I local amano pranzare al Lincoln Park e spesso ci vanno con i propri figli, portandoli a visitare lo zoo, uno dei pochi gratuiti degli Stati Uniti. Altra chicca? Il giardino botanico con serre e piante esotiche dove rilassarsi e godersi una bella passeggiata nella natura.

Partita al Wrigley Field o allo United Center

Un viaggio negli States non è completo se non si vive almeno un’esperienza da vero local. Un’opportunità? Seguire un match sportivo: una partita all’iconico Wrigley Fields, casa dei Chicaco Cubs, darà modo di scoprire da vicino il mondo del baseball in una struttura storica inaugurata nel 1914. Un’alternativa? Lo United Center dedicato a basket e hockey: qui si disputano partite dei Chicago Bulls della NBA e dei Chicago Blackhawks della NHL

I grattacieli di Chicaco e la Willis tower

Tra i motivi per cui Chicago è famosa c’è la sua architettura mozzafiato dominata dai grattacieli. Tra gli edifici più famosi? La Willis tower che molti conoscono in realtà come Sears Tower: alta più di 110 piani per oltre 400 metri, conquista tutti con la terrazza Skydeck con pavimento in vetro che regala una vista spettacolare sia sulla città che sul lago Michigan. Un’altra opzione straordinaria è il 360 Chicago Observation Deck, situato nella John Hancock Center, che offre viste a 360 gradi sulla città, sul lago Michigan e, nelle giornate limpide, persino sugli stati vicini. Per i più coraggiosi, prova l’attrazione TILT, che ti inclina verso l’esterno per una prospettiva unica sulla città.

Willis tower vista dallo skyline di Chicago
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Skyline di Chicago: la Willis tower spicca

Il quartiere di Chicago Loop

Se dovessimo inserire un quartiere centrale ma originale da visitare sarebbe il Chicaco Loop, molti lo conoscono per la presenza del Chicago Theatre con l’iconica insegna al neon ma in realtà qui si ammira il famoso Cloud Gate o si può passeggiare all’interno del Millennium Park.

Cartelli che segnano l’inizio della Route 66

Chi sogna un viaggio in America avrà progettato almeno una volta di scoprirla esplorando la Route 66 che inizia proprio da Chicago. Una delle foto top da scattare qui è quella nelle prossimità dei segnali ufficiali che si trovano tra Adam Street e Michigan Avenue: che tu voglia effettivamente partire o solo dare un’occhiata facci un salto.

Route 66 a Chicago
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Cartello a Chicago che segna l’inizio della storica Route66

Quartiere Pilsen per gli amanti della street art

Gli appassionati di arte troveranno a Pilsen pane per i loro denti: qui la street art domina la scena e i murales dal fascino spettacolare raccontano l’eredità latino-americana della zona. Il quartiere storico ospita il museo dell’arte messicana e proprio qui l’arte e la tradizione si respirano ad ogni angolo. Se passi dalla zona concediti anche una pausa culinaria gustando piatti messicani autentici: dai tacos alle enchiladas, qui è tutto fatto a regola d’arte. Particolarmente scenografico durante il Dia de los Muertos: la data coincide con un evento che trasforma il quartier con un’esplosione di colori e suoni.

Quartiere di Chinatown

In molte città si trova Chinatown ma il quartiere di Chicago ha davvero tanto da raccontare. Oltre a ristoranti autentici e negozi tradizionali, qui c’è proprio una vivace comunità cinese in città che dà modo di avvicinarsi ad usi e costumi. Tra le tappe da non perdere il Chinatown Gate, un vero e proprio ingresso lungo la Cermak Road con decori e simboli tradizionali ma altrettanto imperdibile Chinese American Museum of Chicago dove scoprire la storia della comunità per poi raggiungere il Ping Tom Memorial Park in prossimità del fiume.

Chinatown a Chicago
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Chinatown, il quartiere della comunità cinese a Chicago

Le spiagge più belle di Chicago

Forse non è considerata una meta balneare, eppure chi ci vive si allontana spesso dal traffico per godersi le spiagge. Ma quali sono le più belle di Chicago? Chiaramente qui non c’è mare ma è il lago Michigan a fare da bacino d’acqua e regalare un momento di autentico relax.

Hai mai pensato che una città come Chicago, con il suo skyline mozzafiato e il ritmo frenetico, potesse anche offrirti spiagge da sogno? Sì, hai capito bene: spiagge. Nonostante non sia certo questo il primo paesaggio che ci viene in mente pensando alla city degli USA la balneazione del lago attira molti, seppur in un periodo molto limitato dell’anno. Le temperature dell’acqua sono molto fredde e vengono affrontate per lo più durante i mesi estivi e in modo particolare ad agosto. Devi sapere però che nonostante si possa fare il bagno il lago Michigan è considerato uno dei 5 più pericolosi tra i grandi laghi e serve quindi incredibile prudenza.

Spiagge di Chicago da scoprire
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Le spiagge più belle di Chicago

Tra le destinazioni consiglia? Ohio Street Beach, la più comoda da raggiungere dal centro città e non distante dall’iconica ruota panoramica oppure la Oak Street Beach che è proprio la prima che si incontra percorrendo la città verso nord: qui la particolarità è lo spettacolare skyline. Più selvaggia la North Avenue Beach mentre per chi desidera una foto ricordo effetto wow sullo skyline di Chicago spostandosi verso sud si raggiunge la Margaret T. Burroughs Beach and Park.

I musei di Chicago da vedere

Chicago ha davvero molto da offrire ma sono soprattutto i musei ad attirare l’attenzione, offrendo un panorama culturale e artistico che rispecchia l’anima vibrante della città statunitense. In cima alla wishlist non può che esserci l’Art Institute of Chicago: qui i capolavori senza tempo e le gallerie danno modo di scoprire da vicino titoli iconici come American Gothic di Grant Wood e Una domenica pomeriggio sulla Grande-Jatte di George Seurat.

Chi viaggia con i bambini potrà mettere invece due nomi nel programma: l’Alder planetarium, per immergersi tra stelle e galassie con esperienze immersive, spettacoli digitali e tanto altro, e lo Shedd Aquarium dove incontrare pinguini, squali e tantissime creature marine esplorando i fondali degli oceani di tutto il mondo.

Shedd Aquarium di Chicago
Fonte: iStock
Vista panoramica sullo Shedd Aquarium di Chicago

Lo Chicago History Museum è invece una tappa obbligata per scoprire le radici indigene della località fino all’incendio del 1871 raccontando l’evoluzione di una delle mete più amate degli Stati Uniti. Altrettanto imperdibile l’American Writers Museum ispirato proprio a quello di Dublino: come nel Dublin Writers Museum si spazia tra opere, autori, generi. Inaugurato nel 2017 ti farà scoprire oltre 100 autori tra cui Tennessee Williams, Kurt Vonnegut, e Flannery O’Connor arrivando a sale dedicate alle macchine da scrivere e al momento creativo che precede la composizione.

Field Museum a Chicago
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Field Museum, uno dei musei più interessanti di Chicago

Altra tappa imperdibile il Field Museum, un vero e proprio portale per scienziati e amanti della storia naturale: tra i pezzi forte lo scheletro di T-Rex più grande mai trovato. Un vero e proprio viaggio nel tempo.

E che dire del National Museum of Mexican Art? Chi lo visita ne resta estasiato: qui si celebra la tradizione culturale e artistica del Messico attraverso mostre e opere a tema. Ultimo museo di Chicago che ti suggerisco è una chicca per i più golosi: si tratta del Museum of Ice Cream. Un museo dedicato al gelato, hai capito bene: un viaggio dolcissimo alla scoperta di uno dei dolci più amati in tutto il mondo.

SiViaggia regala il magazine GATE numero 46

13 janvier 2025 à 15:25

Ogni mese vi regaliamo il magazine di lifestyle GATE da scaricare e sfogliare. La rivista, scritta in italiano e in inglese, contiene articoli di viaggi, ma anche di moda, costume e attualità. Alle pagine 41-45 del numero 46, trovate l’ultimissimo articolo di SiViaggia dedicato a Perth, porta d’accesso all’Australia e a un meraviglioso territorio che occupa un terzo del continente, ricco di biodiversità, di storia e di tradizioni, a partire dalle popolazioni aborigene.

Inoltre, sfogliando le pagine del magazine trovate anche qualche utile consiglio per organizzare i prossimi weekend in alcuni dei musei più nuovi (o rinnovati) d’Italia, alla scoperta delle nostre radici storiche. È sufficiente registrarsi gratuitamente per poter effettuare il download.

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Tre giorni a Bangkok per scoprire la Città degli Angeli

8 janvier 2025 à 13:06

Bangkok è una città che affascina per la sua energia frenetica, la cultura vibrante, la bellezza dei suoi templi e mercati. In tre giorni puoi visitare alcune delle attrazioni più iconiche, ma anche scoprire angoli meno noti, con il suo mix di tradizione e modernità. Ecco il nostro itinerario tra esplorazione dei templi e scoperta dei siti storici più importanti, un giro tra i mercati e a Chinatown, visita ai musei e ai luoghi culturali della città.

Il tuo primo giorno a Bangkok: esplorando i templi e i siti storici

Il primo giorno a Bangkok è dedicato all’esplorazione dei suoi templi più iconici, i luoghi storici e a vivere l’atmosfera autentica della città. Se hai solo una giornata, questo itinerario ti permetterà di vederne le principali attrazioni. Inizia la tua visita con una rilassante navigazione sul fiume Chao Phraya, cuore pulsante della città. Dopo aver preso un traghetto dal Sathorn Pier, scendi alla fermata Tha Chang per visitare il Palazzo Reale e il Tempio del Buddha di Smeraldo.

Qui, meravigliati davanti alla magnificenza di una delle attrazioni più sacre del paese. A breve distanza, visita il Wat Pho, famoso per il Buddha reclinato e per la sua scuola di massaggio tradizionale. Prosegui con il Wat Arun, il Tempio dell’Alba, che offre una vista mozzafiato sulla città dal suo campanile centrale. Concludi la giornata con un tour in barca lungo i canali di Bangkok (Klongs), che ti permetteranno di scoprire l’anima più autentica della città.

Sali poi sulla collina del Tempio del Monte d’Oro per goderti il tramonto e una vista spettacolare sulla capitale. Potrai continuare trascorrendo la serata passeggiando a Khao San Road, famosa per il suo vivace mercato e la vita notturna.

Fiume Chao Phraya e traghetto

Inizia la giornata prendendo lo Skytrain per la stazione Saphan Taksin e sali su un traghetto che attraversa il fiume Chao Phraya. Ti consigliamo di prendere il traghetto pubblico (indicato dalla bandiera arancione), che ti permette di vivere la vera Bangkok. Scendi al molo Tha Chang e inizia il tuo tour a piedi nella zona storica di Bangkok.

Palazzo Reale e tempio del Buddha di Smeraldo

La tappa successiva è il Palazzo Reale (costruito nel 1782), un complesso architettonico magnifico che fu residenza del monarca thailandese. Accanto al palazzo si trova il Wat Phra Kaew, il Tempio del Buddha di Smeraldo, il tempio buddista più sacro della Thailandia.

Qui si trova la statua del Buddha di Smeraldo, che viene vestita tre volte l’anno in base alla stagione. Il palazzo è famoso per i suoi tetti dorati, le guglie e i dettagli in oro e pietre preziose.

Ricorda di rispettare il rigoroso codice di abbigliamento: spalle e ginocchia coperte, no canottiere o pantaloncini. Puoi anche noleggiare un’audioguida. Tempo stimato per la visita: 2-3 ore.

Palazzo Reale Bangkok
Fonte: iStock
Il Palazzo Reale è una meta imperdibile a Bangkok

Museo Nazionale o Museo del Siam (facoltativo)

Se desideri una pausa dal caldo, visita uno dei musei locali. Il Museo Nazionale di Bangkok (aperto da mercoledì a domenica) è il più grande del Sud-Est asiatico e ospita una vasta collezione di arte e storia thailandese. Se preferisci qualcosa di più interattivo, il Museo del Siam offre esposizioni divertenti sulla cultura thailandese, con attività pratiche per bambini e audioguide gratuite. Tempo stimato: 1-2 ore.

Tempio Wat Pho – Buddha Reclinato

A pochi passi dal Palazzo Reale si trova il Wat Pho, famoso per la statua del Buddha reclinato, lunga 46 metri e decorata con foglie d’oro. Il tempio è anche un centro di insegnamento della medicina tradizionale e del massaggio thailandese. Qui puoi prenotare un massaggio rilassante, attività in genere molto apprezzata dai visitatori. Il complesso include 108 ciotole di bronzo simbolo di buon auspicio. Tempo stimato: 1-2 ore.

Wat Pho Bangkok
Fonte: iStock
La statua dorata di questo Buddha sdraiato ti impressionerà per le sue dimensioni

Pranzo al The Sixth

Dopo aver esplorato il Wat Pho, fermati a pranzo al The Sixth, un piccolo ristorante a pochi passi dal tempio, gestito da una giovane coppia thailandese che serve cucina tradizionale, deliziosa e a prezzi ragionevoli. Non perdere il famoso Thai Iced Tea. Tempo stimato: 1 ora.

Tempio Wat Arun – Tempio dell’Alba

Attraversa il fiume per visitare il Wat Arun, uno dei templi più belli di Bangkok, famoso per la sua torre centrale (prang) in stile Khmer, alta 82 metri e decorata con piastrelle colorate. Puoi salire le ripide scale per una vista panoramica di Bangkok e del fiume Chao Phraya. Il tempio è particolarmente suggestivo di sera, quando è illuminato, ma chiude prima del tramonto, quindi pianifica di visitarlo durante il pomeriggio. Tempo stimato: 1-2 ore.

Wat Arun Bangkok fiume
Fonte: iStock
Il Wat Arun è uno dei templi più iconici

Gita in barca sui canali (Klong)

Dopo Wat Arun, fai una gita in barca attraverso i Klong di Thonburi, l’antica Bangkok, dove molti abitanti vivono ancora lungo i canali. Il tour ti offre uno spaccato della vita tradizionale, fatta di case galleggianti e templi nascosti. Passerai accanto al Wat Paknam Phasi Charoen, famoso per la sua enorme statua del Buddha dorato. Un tour di un’ora costa circa 1200-1300 baht per due persone.

Tempio del Monte d’Oro (Wat Saket)

Per concludere la giornata, prendi un taxi fino al Wat Saket (Golden Mount), situato su una collina che offre una vista panoramica su Bangkok. Salendo i suoi 344 gradini avrai una vista spettacolare della città al tramonto. La passeggiata è mediamente impegnativa ma la ricompensa visiva fa sì che ne valga assolutamente la pena. Tempo stimato: 1-2 ore.

Khao San RoadT

Termina la serata a Khao San Road, la strada più famosa per i backpacker. Qui puoi passeggiare tra bancarelle di cibo, souvenir e abbigliamento, o semplicemente rilassarti in uno dei tanti bar e ristoranti. Khao San è famosa per la sua vita notturna vivace, con musica e feste fino a tardi. Tempo stimato: dipende dal tuo livello di energia!

Khao San Road Bangkok
Fonte: iStock
Immergiti nel caso di Khao San Road

Il tuo secondo giorno a Bangkok: alla scoperta dei mercati e della storica Chinatown

Dedica il secondo giorno a esplorare i vivaci mercati di Bangkok. Inizia con il Mercato di Chatuchak, uno dei più grandi e vari del mondo, dove puoi trovare davvero di tutto, dall’artigianato alle piante, dai vestiti ai souvenir. Poi dirigiti verso Chinatown per un tour a piedi tra le sue affollate strade, templi e negozi. Per pranzo, fermati lungo Yaowarat Road per assaporare il meglio del cibo di strada, dal riso fritto, al pesce, alla zuppa di noodle.

Nel pomeriggio, visita la Casa di Jim Thompson, un affascinante esempio di architettura tradizionale thailandese, e il Centro d’Arte e Cultura di Bangkok.

Chatuchak Weekend Market

Se soggiorni a Bangkok durante il fine settimana, il Chatuchak Weekend Market è un luogo da visitare assolutamente! È il mercato all’aperto più grande del mondo, con oltre 15.000 bancarelle e un’area che si estende su più di 1 km. Il mercato è presente da decenni ed è il luogo perfetto per acquistare souvenir, vestiti, artigianato locale, piante, cibo e tanto altro.

  • Orari: sabato e domenica, dalle 06:00 alle 18:00 (alcune aree sono aperte anche il venerdì per vendita all’ingrosso).
    Come arrivare: prendi lo Skytrain (BTS) fino alla stazione Mo Chit oppure la metropolitana (MRT) fino alla stazione Chatuchak.
  • Cosa fare: passeggia tra le bancarelle e prendi un po’ di cibo da strada, assaggiando piatti thailandesi tipici. La varietà è incredibile e potrai trovare di tutto, dal pad thai alle specialità regionali.

Chinatown (Yaowarat)

Dopo aver esplorato Chatuchak, dirigiti verso Chinatown (Yaowarat), il quartiere storico che conserva un’affascinante miscela di culture cinese e thailandese. Durante il giorno, Chinatown è un labirinto di vicoli affollati, templi antichi, negozi di tè e spezie, e mercati di ogni genere. È il cuore pulsante delle tradizioni cinesi a Bangkok, ma anche un punto di incontro tra storia e modernità.

  • Cosa fare: passeggia lungo Yaowarat Road, esplorando i negozi e fermandoti a scoprire piccole caffetterie e boutique locali. Approfitta delle diverse fermate per assaporare piatti come dim sum, noodles cinesi e frutta esotica.
Yaowarat Road Bangkok
Fonte: iStock
Passeggia su Yaowarat Road per scoprirne ogni segreto

Talad Noi: il segreto meglio custodito di Chinatown

Se ti senti particolarmente in vena di avventure, esplora Talad Noi, un’area affascinante e poco conosciuta di Chinatown. Talad Noi è una delle zone più storiche di Bangkok, dove potrai vedere una combinazione unica di templi, case antiche e il fiume Chao Phraya che scorre tranquillo accanto.

  • Cosa fare: perditi nei vicoli osservando la street art, i templi nascosti e i piccoli negozi di antiquariato. Troverai anche alcune delle caffetterie e dei bar più trendy della città. Non dimenticare di fermarti al Hong Sieng Kong Café & Museum per una pausa e un po’ di storia locale.

Attrazioni della zona:

  • Ristorante NAM 1608: ottimo per un pranzo con vista sul fiume.
  • So Heng Tai Mansion: una villa cinese di 200 anni che vale la visita.
  • PhotoCafe: luogo ideale per gli amanti della fotografia.

Chinatown Centrale: templi, mercati e cibo di strada

Nel cuore di Chinatown, la zona di Yaowarat offre una varietà di esperienze culinarie uniche. Dopo aver esplorato i vicoli, non puoi perdere il Tempio di Wat Traimit e il Mercato di Sampeng Lane.

Cosa fare:

  • Tempio di Wat Traimit: visita il tempio del Buddha d’oro, una statua di 5,5 tonnellate di oro puro, nascosta sotto uno strato di gesso per secoli.
  • Mercato di Sampeng Lane: un mercato vivace e affollato, pieno di spezie, cibo, tessuti e giocattoli. È un ottimo posto per immergersi nel caos di Chinatown.
Tempio Wat Traimit Bangkok
Fonte: iStock
Wat Traimit è famoso tempio del Buddha d’oro di Bangkok

Vita Notturna a Sukhumvit

Se hai ancora energia per esplorare la città, la Sukhumvit Road è il centro della vita notturna di Bangkok. Questa zona è ricca di bar, club e ristoranti e offre qualcosa per tutti i gusti.

Cosa fare:

  • Thong Lor: il quartiere più alla moda, con ristoranti, bar e club. Il Octave Rooftop Bar è un’ottima scelta per una vista spettacolare sulla città.
  • Soi 11: un luogo vivace con numerosi bar e locali dove fermarsi per un drink o ballare.
  • Soi Cowboy /Nana Plaza: se cerchi un’esperienza più audace, questi quartieri sono famosi per i go-go bar e l’intrattenimento vivace.

Come arrivare: Prendi lo Skytrain (BTS) lungo Sukhumvit Road. Scendi alla stazione Thong Lor per l’area alla moda, o Nana BTS per Soi 11 e Soi Cowboy.

Il tuo terzo giorno a Bangkok, tra cultura e shopping

Nel tuo terzo giorno in città, immergiti nella cultura locale visitando il Museo Nazionale o il Museo del Siam. Entrambi offrono uno sguardo approfondito sulla storia e la cultura della Thailandia. Poi, passa qualche ora a esplorare i centri commerciali di Siam Square e MBK per fare shopping e scoprire le ultime tendenze. Non dimenticare di fare una pausa pranzo nei ristoranti che offrono cucina thailandese autentica.

Se sei un amante della cultura contemporanea, il Bangkok Art and Culture Centre è un’altra tappa imperdibile. Visita Benjakitti Park o Parco Lumphini, dove puoi rilassarti in mezzo alla natura prima di scoprire i mercati notturni e goderti la vista sulla città da uno dei rooftop bar più cool.

Concludi la tua visita con una cena in uno dei ristoranti raffinati sulla Riverside, ammirando il tramonto sul fiume Chao Phraya. La sera, prendi un taxi per Asiatique the Riverfront, un mercato e centro commerciale sul fiume che si anima di notte con negozi, ristoranti e spettacoli. Se avrai ancora un po’ di energia, potrai concludere la giornata esplorando la vita notturna lungo la famosa Sukhumvit Road.

mercato notturno Bangkok
Fonte: iStock
Fai gli ultimi acquisti nel mercato notturno di Bangkok

Jim Thompson House

Inizia la giornata con una visita alla Jim Thompson House, l’ex residenza di Jim Thompson, l’uomo che ha reso famosa la seta thailandese. La casa è una splendida villa tradizionale tailandese, ora trasformata in museo, e racconta la storia affascinante di Thompson, scomparso misteriosamente. Qui potrai anche assistere a una dimostrazione sulla produzione di seta e fare acquisti nel negozio interno.

Bangkok Art & Culture Centre

A pochi passi dalla Jim Thompson House, visita il Bangkok Art & Culture Centre, un luogo di arte contemporanea con esposizioni locali e internazionali. L’edificio stesso è interessante, con una scala a chiocciola che porta alla cima. La maggior parte delle mostre è gratuita, ma alcune potrebbero richiedere un biglietto d’ingresso.

Shopping a Siam

Siam è il cuore dello shopping e dell’intrattenimento di Bangkok. Esplora centri commerciali come Central World, Siam Paragon, Siam Center, e MBK, dove troverai di tutto, dai marchi di lusso a opzioni più economiche. Non perderti anche l’area ristorazione per una pausa gastronomica con un’ampia varietà di cibi a prezzi convenienti.

Passeggiata nei parchi verdi

Fai una passeggiata rilassante in uno dei parchi di Bangkok: Lumphini Park o Benjakitti Park. Lumphini è il parco più famoso della città, ideale per camminare, correre o fare esercizi all’aperto. Benjakitti Park, recentemente ampliato, offre splendide viste e passerelle sopraelevate perfette per ammirare il tramonto.

Lumphini Park Bangkok
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Rilassati nel verde al Lumphini Park

Jodd Fairs Night Market

Visita il mercato notturno Jodd Fairs, molto di moda, dove puoi fare shopping e assaporare cibo locale e internazionale. È un mercato dall’atmosfera retrò, con tante bancarelle e food truck, rendendolo il posto ideale per una serata divertente.

Drink in un rooftop bar

Concludi la tua giornata con un drink al Moon Bar del Banyan Tree Hotel, situato al 61° piano. Dalla terrazza potrai godere di una vista spettacolare sulla città. Altri ottimi rooftop bar sono al Muse Hotel e al Dome at State Tower, famoso per il film Una notte da leoni 2.

Con questo itinerario di tre giorni potrai vivere una Bangkok completa, dalle sue affascinanti tradizioni culturali al suo lato più moderno e cosmopolita. Approfitta di ogni momento per scoprire qualcosa di nuovo in questa città che non smette mai di sorprendere e goditi ogni istante!

Giubileo 2025, gli eventi gratuiti del mese di gennaio

Par : paofa1985
1 janvier 2025 à 08:00

Con l’apertura delle Porte Sante – la prima in ordine di tempo è stata quella presso la Basilica di San Pietro, lo scorso 24 dicembre –, il Giubileo 2025 entra nel vivo. E l’intera città di Roma si prepara a vivere un gennaio all’insegna della spiritualità e della cultura. La città eterna si trasforma, infatti, nella cornice perfetta per eventi gratuiti che offrono a residenti, turisti e pellegrini svariate occasioni per scoprirne il patrimonio artistico e religioso senza spendere necessariamente mettere mano al portafoglio.

Dalle visite guidate nei musei e nelle aree archeologiche, agli spettacoli all’aperto e alle iniziative pensate per la famiglia, gennaio si rivela il mese ideale per esplorare la Capitale anche dopo la grande affluenza festiva. Ma che cosa fare, allora, a Roma a gennaio? Tra le proposte gratuite per Capodanno e i prossimi eventi giubilari, ecco gli eventi più interessanti da non perdere.

Le Porte Sante in Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura

Per i fedeli, i primi due appuntamenti dell’Anno Santo non possono che essere quelli con l’apertura delle ultime due Porte Sante in città. Eventi che rappresentano un invito simbolico e spirituale a intraprendere un cammino di fede, conversione e riconciliazione. Dopo San Pietro e San Giovanni in Laterano (a cui si aggiunge, per la prima volta nella storia giubilare, l’apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia), tocca ora alle ultime due Basiliche papali.

Il 1° gennaio 2025 tocca alla Basilica di Santa Maria Maggiore dove il rito di apertura è in programma alle ore 17. A seguire, la celebrazione della Santa Messa presieduta da S. Em. il Card. Rolandas Makrickas. Proprio per agevolare lo svolgimento del rito, la basilica chiude alle ore 14 per riaprire alle 15.15 fino alle 15.30, con ingresso è consentito fino a esaurimento posti.

A qualche giorno di distanza, invece, verrà aperta la Porta Santa nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, dove il 5 gennaio alle ore 10 l’Em.mo Sig. Cardinale J. M. Harvey presiederà la Concelebrazione Eucaristica con il rito dell’Apertura. Come per quelle già aperte, attraversare la Porta Santa in queste basiliche permette ai fedeli di ottenere l’indulgenza plenaria, tra le grazie più rilevanti dell’Anno Giubilare.

La Crocifissione Bianca di Marc Chagall

Per chi si trova a Roma, da qualche settimana, la città gode di un nuovo prestigioso hub culturale. Si tratta del Museo del Corso – Polo museale, nato dall’unione di Palazzo Sciarra Colonna e Palazzo Cipolla, che ha aperto al pubblico lo scorso 27 novembre. Ad accompagnare l’inaugurazione, nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo, è la straordinaria esposizione de La Crocifissione Bianca di Marc Chagall, capolavoro assoluto per la prima volta esposto nella Capitale.

L’opera proviene, infatti, dall’Art Institute of Chicago ed è visibile gratuitamente a Palazzo Cipolla fino al 27 gennaio 2025. Il quadro risale al 1938 e si configura come risposta dell’artista agli orrori della Notte dei Cristalli, diventando così simbolo di denuncia ma anche di speranza. La figura di Cristo in croce rappresenta, infatti, la sofferenza del popolo ebraico promuovendo al contempo la solidarietà religiosa. Una scelta, quella di esporre La Crocifissione Bianca che risulta particolarmente significativa anche per i tempi che stiano vivendo. Realizzata da Chagall (di origini ebraiche e cresciuto in Bielorussia) in uno dei momenti più bui del secolo scorso, l’opera ricorda le persecuzioni subite dagli ebrei e si carica di un forte messaggio universale per un invito alla tolleranza e al dialogo.

Chagall a Roma Crocifissione Bianca
Fonte: Ufficio Stampa
La Crocifissione Bianca di Marc Chagall esposta a Roma (Ph. Vinicio Ferri Courtesy Fondazione Roma)

In occasione dell’esposizione, S.E. Mons. Salvatore Fisichella, Pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha dichiarato: «L’apertura del nuovo polo museale della Fondazione Roma rappresenta un apporto fondamentale per le attività culturali della città di Roma e dell’intero Paese. Nel congratularmi per la riapertura sono contento che l’evento coincida con l’iniziativa del Dicastero per l’Evangelizzazione in vista del Giubileo di esporre l’opera di Marc Chagall The White Crucifixion. Un evento unico che consentirà al polo museale di essere visitato da una grande moltitudine di persone».

Ma l’opera è solo il primo passo del programma del nuovo Museo del Corso – Polo museale che si propone di promuovere l’accesso alla cultura valorizzando la collezione permanente ma anche offrire mostre temporanee dedicate ai grandi maestri dell’arte mondiale come Picasso e Dalì.

Ingresso gratuito al Sistema Musei di Roma Capitale (1° gennaio) e ai Musei Vaticani (26 gennaio)

Anche per il 2025, il Sistema Musei di Roma Capitale garantisce l’ingresso gratuito nelle  sedi aderenti per il giorno di Capodanno. Per tutta la giornata, dunque, è previsto l’accesso straordinario a musei, mostre temporanee, aree archeologiche e siti monumentali, con la possibilità di visite guidate curate da esperti del settore.

Tra i luoghi ad accesso gratuito si segnalano:

  • I Fori Imperiali
  • Il Circo Massimo (qui si può anche vivere, su prenotazione, l’esperienza immersiva Circo Maximo Experience in realtà aumentata e virtuale)
  • Il Museo della Forma Urbis
  • L’Area Sacra di Largo Argentina

È pensato per le famiglie, poi, l’evento Lettere al museo per Capodarte presso il MACRO di via Nizza, dalle 16.30 alle 18. L’attività prevede una visita guidata alla mostra Post Scriptum – Un museo dimenticato a memoria a cura di Luca Lo Pinto con laboratori di scrittura e disegno. L’iniziativa è rivolta a un pubblico dai 7 ai 99 anni (prenotazione obbligatoria) ed è organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo.

Ai Musei Vaticani, invece, l’ingresso è gratuito ogni ultima domenica del mese, giornata che cade il 26 gennaio 2025. In questa data si può accedere alle meraviglie dell’enorme struttura all’interno della Città del Vaticano senza necessità di alcuna prenotazione, nella fascia oraria che va dalle 9 alle 12.30 con chiusura prevista alle ore 14.

VII Edizione della Mostra ‘100 Presepi in Vaticano’

C’è tempo fino al 6 gennaio per visitare la settima edizione dell’esposizione internazionale 100 Presepi in Vaticano, dedicata quest’anno al tema della ‘Speranza che non delude’ con natività da tutto il mondo nell’ambito della rassegna Giubileo è cultura. In totale, i presepi accolti lungo il colonnato del Bernini in Piazza San Pietro sono 125, provenienti da Europa, Stati Uniti, Costa Rica, Venezuela, Brasile, Paraguay, Mali, Giappone, Filippine e Taiwan.

Piazza San Pietro
Fonte: 123RF
Piazza San Pietro con il colonnato del Bernini

Ogni opera riflette non solo, quindi, la creatività dell’artista che la firma ma anche le tradizioni e ispirazioni locali. Tanti i materiali utilizzati, dalla carta al vetro, dalla seta alla fibra di cocco oltre ai più tradizionali legno e corteccia. L’esposizione è aperta tutti i giorni dalle 16 alle 19.30 e l’ultimo ingresso è quindici minuti prima della chiusura.

Giubileo del Mondo della Comunicazione (24-26 gennaio)

A fine gennaio, infine, sempre nell’ambito del Giubileo 2025, è previsto un appuntamento speciale dedicato a tutti i professionisti del mondo della comunicazione. Giornalisti, operatori dei media, social media manager, videomaker, copywriter e altre figure del settore sono, infatti, invitati al Giubileo della Comunicazione. Tre giorni di incontri, celebrazioni e approfondimenti dal 24 al 26 gennaio per riflettere sul ruolo del comunicare come veicolo di speranza, pace e dialogo.

Il programma si apre venerdì 24 gennaio con un momento di accoglienza e una liturgia penitenziale, seguito dalla celebrazione di una Messa internazionale nella Basilica di San Giovanni in Laterano. Sabato 25 gennaio sarà dedicato a una serie di incontri culturali e spirituali, con il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro, un dibattito moderato da Mario Calabresi con ospiti illustri come Maria Ressa e Colum McCann, e un incontro con il Santo Padre nell’Aula Paolo VI.

Nel pomeriggio, diversi meeting affronteranno tematiche come il giornalismo come missione, i media come strumenti di pace e la collaborazione tra i new media. Domenica 26 gennaio si concluderà con la Messa nella Basilica di San Pietro, presieduta dal Papa.

Cosa vedere e cosa fare a Santa Cruz de Tenerife, tra divertimento, cultura e spiagge

28 décembre 2024 à 10:25

Vivace, cosmopolita e dinamica, Santa Cruz de Tenerife è un’imperdibile capitale costiera, rinomata per il suo importante porto, uno dei principali dell’Oceano Atlantico e vanta ben 58 chilometri di costa con alcune tra le spiagge più incantevoli dell’isola.

E non soltanto: è ricca di monumenti, musei e molteplici luoghi d’interesse ed è nota anche per il patrimonio architettonico modernista, visibile lungo i viali che impreziosiscono la zona portuale.

Insomma, rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione e modernità, ed è una meta imprescindibile per chi visita Tenerife. Scopriamo, allora, cosa fare e cosa vedere per una vacanza che non si dimentica.

Cosa vedere a Santa Cruz de Tenerife

Una visita a Santa Cruz de Tenerife può iniziare dal centro storico, dove scoprire monumenti che raccontano storie antiche, lasciarsi sorprendere da scorci incantevoli e gustare i piatti tipici della cucina locale presso i ristoranti Guida Michelin, veri capolavori dai sapori autentici.
Tra le tappe da mettere in lista spiccano Plaza de Pedro Schwartz e Plaza de la Paz, perfette per sentirsi accolti e parte integrante della vivacità del luogo. La Iglesia de la Concepción, invece, vi regalerà un viaggio nel passato, mentre il Museo de Bellas Artes vi conquisterà con il lato più contemporaneo e creativo di Santa Cruz, in quattordici sale di un edificio classicista del 1929.

Spostandovi sul lungomare, verrete conquistati dall’originalissimo Auditorium, completato nel 2003 su progetto dell’archistar Santiago Calatrava: tra il porto e il parco marino, vanta la sala principale che può ospitare fino a 1616 persone, e la sala della musica da camera che arriva a 422. Sede dell’Orquestra Sinfónica de Tenerife, dispone di due terrazze che guardano il mare e si apre verso la città e verso l’Oceano come una gigantesca opera d’arte nata per stupire.

Non lontano, ecco il Castillo di San Juan Bautista (o Castello Nero), risalente al 1644, caratterizzato da una torre circolare in pietra basaltica e pareti con feritoie. Accessibile da un piccolo fossato, ha mura spesse 2 metri e mezzo, è alto 8 metri e ha un diametro di 30 metri.

Per gli amanti del verde, fa bella mostra di sé il parco urbano Parque Garcia Sanabria, realizzato nel 1926: dimora di piante esotiche, palme e grandi alberi,  si sviluppa su una superficie di 67mila metri quadri, adornata da piacevoli sentieri, statue, fontane, alberi da frutto e siepi. Si tratta di una vera e propria oasi nel cuore della città, dove non lasciarsi sfuggire la vista di 13 sculture contemporanee (esposte al primo Salone Internazionale di Scultura negli Anni Settanta) e il grazioso orologio di fiori proveniente dalla Svizzera e donato all’isola dal Consolato di Danimarca.

Cosa fare a Santa Cruz de Tenerife

Siamo alle Canarie, laddove il clima è mite tutto l’anno con temperature gradevoli che, durante i mesi più freddi, si attestano tra i 16 e i 24 gradi: perché non approfittarne per godersi la vita da spiaggia tra relax, tuffi e bagni di sole? Santa Cruz, come accennato, custodisce alcune tra le spiagge più apprezzate dell’isola come, ad esempio, Las Teresitas, un trionfo di palme nel vicino villaggio di San Andrés, con un tratto di mare calmo e tutti i comfort e servizi, anche per i più piccoli.

Ancora, il Parco Marittimo César Manrique (complesso di piscine con cascate artificiali e viste da cartolina) è ideale per dedicarsi alle più varie attività acquatiche: snorkeling, vela, paddle-surf, immersioni e surf.

Ma Santa Cruz de Tenerife non offre solo mare e paradisiache spiagge dorate: concedetevi una passeggiata lungo le vie dello shopping e fermatevi al Mercato di Nuestra Señora de África, aperto al mattino, il non plus ultra per fare scorta di cibi freschi, vini, formaggi e delizie a non finire.

E poi da segnare in agenda una sosta al Tenerife Espacio de las Artes (TEA), spazio culturale che promuove i giovani talenti dell’isola e racchiude la Biblioteca Alejandro Cioranescu, il Centro per la Fotografia e il museo contemporaneo Oscar Dominguez.

Infine, soprattutto se viaggiate con bambini, esplorate l’Orto Botanico di Palmetum, 12 ettari di rara bellezza custode di oltre 2000 specie provenienti da climi tropicali e sub-tropicali e della migliore e più grande collezione di palme d’Europa con più di 500 esemplari. L’Orto Botanico è altresì un importante punto per il birdwatching.

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