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Lombardia-Cantone dei Grigioni, Fontana e Sertori: lavoriamo insieme

17 octobre 2025 à 17:53

Le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, la programmazione coordinata delle aperture dei passi alpini, i progetti Interreg IT-CH, i rapporti e i collegamenti transfrontalieri, gli sviluppi delle strategie turistiche Engadina-Valtellina, i lavoratori frontalieri e l’indennità di frontiera per il personale sanitario. Questi i temi al centro del bilaterale di venerdì 17 ottobre 2025, a Milano, tra il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, nonché numero uno della Regio Insubrica, Massimo Sertori e Marcus Caduff, presidente del Governo.

Riflessioni sul percorso verso le Olimpiadi Milano Cortina 2026

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, durante l’incontro bilaterale a Palazzo Lombardia con il Governo dei Grigioni“Le Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 – hanno detto il presidente Fontana e l’assessore Sertori – rappresentano sicuramente un momento di forte interesse per la Lombardia e il Cantone dei Grigioni, sia per l’importanza mondiale dell’evento sia perché Lombardia e i Grigioni sono terre vocate alla pratica della disciplina degli sport invernali che assegneranno medaglie in Olimpiadi e Paralimpiadi”.

“Si tratta di un’opportunità per lo sviluppo, economico e turistico, di entrambi i territori e della mobilità che li interessa, e sulla quale stiamo confrontandoci anche con il nostro Governo – hanno aggiunto Fontana e Sertori in piena sintonia con i rappresentanti del Cantone dei Grigioni -, e che può essere anche un’importante legacy dei Giochi per Lombardia e Cantone dei Grigioni”.

Bilaterale Lombardia-Cantone dei Grigioni anche sui passi alpini

Durante il bilaterale si è parlato anche dei passi alpini e si ragionerà, in prossimi incontri, dal Cantone dei Grigioni un invito da loro al presidente Fontana e all’assessore Sertori, su possibili aperture anche invernali, e anche per gli anni a seguire.

Il Programma Interreg IT-CH

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme all’assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, durante l’incontro bilaterale a Palazzo Lombardia con il Governo dei GrigioniSui progetti del Programma Interreg IT-CH la collaborazione tra i due territori, per cui è in corso la programmazione 2021-2027, è ampia e costante. E, come ha sottolineato l’assessore Sertori “sono diverse le proposte che coinvolgono le realtà provinciali della Lombardia e quelle del Cantone dei Grigioni nello spirito di piena condivisione di idee e percorsi superando il confine alpino e mettendo in circolo i saperi dei diversi territori”.

Tra i progetti, da segnalare sicuramente quello della Regio Retica che si propone di creare un Organismo istituzionale permanente per sviluppare una cooperazione solida e un dialogo continuo tra le realtà territoriali.

Costante confronto sui rapporti transfrontalieri

Le bandiere istituzionali Per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri, il confronto tra Lombardia e Cantone dei Grigioni è costante. “Il dialogo tra le nostre due realtà – hanno osservato Fontana e Sertori, con la conferma del presidente Caduff – è costante, con rapporti di buon vicinato e condivisione di proposte e percorsi per migliorare la vita dei nostri due territori che condividono molto più di quanto si possa pensare”.

“Si inseriscono in questo filone – hanno aggiunto il governatore e l’assessore regionale – anche i progetti di sviluppo che interessano i collegamenti transfrontalieri, sia su ferro che su gomma. E potremmo ricordare le felici esperienze che portano i nomi di Tilo e Arcisate-Stabio che hanno migliorato la mobilità. Tuttavia siamo determinati a mettere in campo altre azioni per ulteriormente migliorare la situazione sempre guardando anche alla sostenibilità ambientale”.

Strategie turistiche per Valtellina ed Engadina

Ragionamenti sono stati fatti anche per lo sviluppo delle strategie turistiche di Engadina e Valtellina. Due territori vicini che potrebbero essere messi ulteriormente in comunicazione aumentandone l’attrattività turistica e culturale senza dimenticare la collaborazione in altri ambiti.

Capitolo frontalieri e contributo spese sanitarie

Il tavolo del bilateraleNon poteva mancare il capitolo frontalieri con le problematiche sollevate dai lavoratori italiani sulle nuove norme che, da parte del Cantone dei Grigioni, sono state accostate anche ai datori di lavoro. “Si tratta di un tema articolato e diviso tra nuovi e vecchi frontalieri – ha detto l’assessore Sertori – e che riguarda il contributo per le spese sanitarie, non una tassa. Si tratta di norme che necessitano di una riflessione ulteriore che coinvolgerà sia Regione Lombardia che Cantone dei Grigioni e i governi italiano e della Confederazione”.

Marcus Caduff (Cantone dei Grigioni): condividiamo molto più di quel che si pensi

Marcus Caduff, presidente del Cantone dei Grigioni Il presidente del Governo del Cantone dei Grigioni, Marcus Caduff, al termine del bilaterale con Regione Lombardia ha commentato il momento di lavoro svolto.

“Si è trattato di un incontro proficuo – ha rimarcato Carduff – dove abbiamo ragionato su tanti argomenti di reciproco interesse e di coinvolgimento dei cittadini di tutte e due le parti al tavolo, Cantone dei Grigioni e Regione Lombardia, che condividono molto più di quello che si possa pensare”.

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Treni, dal 15 settembre potenziato il servizio ferroviario regionale

11 septembre 2025 à 11:07

A partire dal 15 settembre 2025, Trenord rafforza l’offerta di trasporto regionale per migliorare la mobilità dei pendolari e dei viaggiatori lombardi. La novità principale riguarda la linea Milano – Lodi – Piacenza, che aggiunge la fermata di Milano Forlanini, garantendo un collegamento diretto con l’aeroporto di Linate tramite M4.

Valorizzazione del territorio lombardo

“Un impegno notevole di Regione Lombardia – dichiara l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – che, d’intesa con Trenord, mette in campo un importante rafforzamento del servizio ferroviario, potenziato con nuovi treni e collegamenti per venire incontro alle esigenze dei territori e alle richieste dei viaggiatori. Grazie alla sinergia tra tutti gli attori coinvolti e con la concomitante chiusura dei cantieri estivi, siamo in grado di offrire una vasta scelta di soluzioni ferroviarie per ogni esigenza”.

“Da un punto di vista trasportistico – conclude l’assessore – si tratta di uno sforzo che si traduce in una decisa valorizzazione di diversi ambiti territoriali lombardi, sino ai collegamenti transfrontalieri. Il nostro obiettivo è favorire la mobilità in tutta la Regione, creando le migliori opportunità per quell’interconnessione tra ferrovia, gomma e sistema lacuale fondamentali per un sistema del TPL moderno e sempre più efficiente“.

La fine dei cantieri e il servizio potenziato con nuovi treni

Con il termine dei lavori infrastrutturali tra Lecco e Tirano, previsto per domenica 14 settembre, si concludono infatti i grandi cantieri estivi. Come stabilito dalle norme in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dai lavori dovrà essere raggiunta gradualmente. Per un periodo transitorio, quindi, sono previsti lievi aumenti dei tempi di percorrenza.

L’azienda ferroviaria lombarda, inoltre, incrementa le corse serali sulle tratte Milano – Pavia e Milano – Varese, potenzia il servizio festivo sulla Brescia – Cremona e aumenta i collegamenti transfrontalieri. Complessivamente, nei giorni feriali saranno attive oltre 2.350 corse, con orari già consultabili su trenord.it e App.

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Frontalieri, Sertori: lavoro su professioni sanitarie in aree confine

22 juillet 2025 à 19:49

“Abbiamo incontrato i sindacati dei frontalieri per avanzare proposte concrete per rendere attrattivo, in sanità, il lavoro di medici e infermieri nelle aree di confine. Questo è il nostro obiettivo: aumentare lo stipendio di medici e infermieri dei presìdi di confine utilizzando il contributo di solidarietà da parte dei vecchi pendolari che – è bene ricordarlo – allo stato attuale usufruiscono dei servizi del Sistema sanitario regionale senza contribuirvi”. Lo dichiara l’assessore regionale con delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, che ha convocato e guidato, martedì 22 luglio 2025, a Palazzo Pirelli, l’incontro tra Regione e associazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil), sul tema del contributo economico al servizio sanitario italiano da parte dei lavoratori frontalieri.

La percentuale minima

“Abbiamo deciso di applicare – prosegue Massimo Sertori – la percentuale minima prevista per legge, ovvero il 3% della paga netta”.

Frontalieri, al lavoro per nuova sanità in aree di confine

L'assessore Massimo Sertori“Abbiamo voluto inoltre ascoltare – continua l’assessore – la parte sindacale e per questo abbiamo avanzato la proposta di studiare la modalità di un welfare territoriale per rispondere ad alcune esigenze specifiche dei frontalieri”.

L’obiettivo

“Il nostro obiettivo fondamentale – sottolinea – è quello di rafforzare la sanità pubblica e rendere attrattivo il lavoro di medici, infermieri e personale sanitario aumentando sensibilmente la loro retribuzione”.

Lavoro per tradurre in pratica il confronto

“Dopo questo incontro – conclude Massimo Sertori – avanzeremo proposte concrete per tradurre quanto abbiamo discusso e concordato”.

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Il 2024 da record per i treni TILO, Ticino – Lombardia

27 mars 2025 à 15:47

“Gli oltre 13.000 viaggiatori che quotidianamente varcano i confini di Chiasso e Stabio/Gaggiolo confermano ancora una volta l’alto gradimento per i servizi ferroviari transfrontalieri offerti dai treni TILO e ci incoraggiano a sostenere con decisione i collegamenti con la Svizzera”.

È quanto afferma l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, commentando i dati diffusi da TILO sul 2024, anno da record con 24,1 milioni di viaggiatori totali e il 94.2% dei treni arrivati puntuali a destinazione.

“Proprio nell’ottica di potenziamento del servizio offerto – ha aggiunto Lucente – Regione Lombardia ha stanziato 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto con la Svizzera. Nello specifico, 9 destinati ai servizi italiani e 7 a quelli transfrontalieri. Inoltre, abbiamo conferito a FerrovieNord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio con la Svizzera ‘RE80’ Milano-Como-Locarno. Vogliamo immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031”.

“Questo servizio – ha concluso l’assessore regionale – è cresciuto nel tempo ed è ormai fondamentale per una serie di collegamenti con punti strategici in Lombardia, come la connessione diretta con Malpensa o con Milano Centrale e per l’interscambio con l’Alta Velocità”.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Sinergie Lombardia Svizzera per una mobilità sempre vicina ai viaggiatori

18 septembre 2024 à 17:07

“L’obiettivo comune è valorizzare ulteriormente la sinergia Lombardia-Svizzera, individuando strategie condivise per fornire una mobilità su ferro, gomma e acqua sempre più performante e rispondente alle esigenze dei viaggiatori”.

Così Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, è intervenuto a Lugano al convegno sulla navigazione dei laghi transfrontalieri ticinesi, organizzato dalla Camera di Commercio Italiana per la Svizzera. L’assessore Lucente ha partecipato alla sessione di lavoro intitolata “Trasporto pubblico nelle aree transfrontaliere”.

Nel 2023 oltre 22,8 milioni di passeggeri hanno usufruito del sistema dei trasporti transfrontalieri

“Vogliamo potenziare ulteriormente i trasporti transfrontalieri – ha aggiunto l’assessore regionale – fondamentali per migliaia di cittadini italiani che quotidianamente varcano i confini nazionali per lavoro. I numeri parlano chiaro. Nel 2023 oltre 22,8 milioni di passeggeri hanno usufruito del sistema dei trasporti transfrontaliero. Con un incremento del 19% rispetto al 2022, a dimostrazione dell’importanza e del gradimento, da parte dei viaggiatori, dei collegamenti tra Canton Ticino e Lombardia. In tal senso, la collaborazione con le autorità svizzere è totale per garantire una mobilità moderna e sostenibile: sto lavorando per rendere sempre più frequenti i collegamenti ferroviari transfrontalieri. Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le provincie di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza”.

Sulla Milano-Como-Chiasso, Regione Lombardia ha potenziato il servizio

“Un passaggio fondamentale – ha evidenziato Lucente – sarà l’inizio dei lavori sulla linea Como-Lecco, previsti per il 2025. Così da potenziare l’offerta transfrontaliera proveniente da Varese/Mendrisio e da Lugano/ Mendrisio. Sulla Milano-Como-Chiasso, Regione Lombardia ha potenziato il servizio, con l’introduzione di nuovi treni Caravaggio, che hanno permesso di recuperare molti ritardi in linea. Stiamo lavorando per potenziare il servizio, riducendo ulteriormente i tempi di percorrenza”.

Una flotta completamente elettrificata entro il 2035 dovrà essere la mission per tutti i laghi

Una mobilità sostenibile che passa anche dalla navigazione, ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti “fondamentale per la mobilità dell’area frontaliera, alleggerendo in modo sensibile il flusso quotidiano di mezzi via strada. L’obiettivo è un trasporto lacuale a emissioni zero e tecnologicamente innovativo. Il Ceresio rappresenta un esempio virtuoso. Il progetto di una flotta completamente elettrificata entro il 2035 dovrà essere la mission per tutti i laghi non solo lombardi ma d’Italia”.

 

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Lombardia-Grigioni: siamo uniti su frontalieri e nuovo accordo fiscale

5 septembre 2024 à 15:48

A Chiavenna, giovedì 5 settembre, incontro tra Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica, e il consigliere di Stato del Cantone dei Grigioni, Martin Bühler.

Presenti all’appuntamento anche il sindaco di Chiavenna, Luca Della Bitta, il presidente della Comunità Montana della Valchiavenna, Davide Trussoni, e il consigliere regionale Silvana Snider.

Temi e interessi comuni tra Lombardia e Grigioni

Dopo il bilaterale annuale tra Regione Lombardia e il Governo del Cantone dei Grigioni, tenutosi l’8 aprile 2024 a Milano a Palazzo Lombardia, e anche a seguito dei nuovi accordi tra Italia e Svizzera, “quella di giovedì 5 settembre – spiega l’assessore Massimo Sertori – è stata l’occasione per approfondire le questioni di frontalierato tra Lombardia e Grigioni, sia in relazione al nuovo accordo fiscale, sia al diverso sistema sanitario”.

Legame sempre più stretto

“Con gli amici del Cantone dei Grigioni – continua l’assessore lombardo – abbiamo tantissime cose in comune. Nell’incontro abbiamo quindi approfondito tematiche che ci uniscono, per portare in futuro vantaggi ai reciproci territori”.
“La visita di giovedì 5 settembre a Chiavenna (Sondrio) è stata molto utile. E, di fatto, sottolinea la concreta collaborazione transfrontaliera e i legami stretti tra Lombardia e Cantone”, conclude Sertori.

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Lombardia-Grigioni, confronto su valichi, Interreg, frontalieri e territori

8 avril 2024 à 17:38

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, hanno incontrato, lunedì 8 aprile, a Palazzo Lombardia, per un confronto il Governo del Cantone dei Grigioni.

Il confronto tra Regione Lombardia e il Cantone dei Grigioni

Al centro del vertice diversi temi di carattere transfrontaliero, tra questi l’apertura coordinata dei valichi alpini, dove la Lombardia ha già effettuato investimenti importanti, lo stato di attuazione dei progetti Interreg Italia-Svizzera, le Olimpiadi invernali del 2026, le strategie di sviluppo turistico tra la provincia di Sondrio e la vicina Svizzera, i lavoratori frontalieri, nonché il rafforzamento del dialogo istituzionale, a diversi livelli, tra Lombardia e Grigioni.

Prima visita del Governo dei Grigioni

“È la prima volta – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che l’attuale Governo grigionese viene a Milano per incontrarci. Una visita con l’obiettivo di affrontare tematiche comuni e portare vantaggio per il futuro dei reciproci territori. È essenziale, infatti, creare rapporti sempre più stretti, anche in ottica delle Olimpiadi del 2026, per affrontare temi comuni e anche complessi”.

Legami stretti tra Lombardia e Cantone

La visita del Governo grigionese in Lombardia sottolinea la significativa collaborazione e i legami stretti tra Regione e Cantone. Il consolidamento di un fattivo dialogo istituzionale e l’approfondimento della collaborazione transfrontaliera sono stati il fulcro di questa visita. Un momento utile che ha permesso di rafforzare le relazioni esistenti tra i due vicini.

Invito al giubileo del Libero Stato delle Tre Leghe

Il Governo grigionese ha inoltre colto l’occasione per presentare le attività in relazione ai festeggiamenti, in autunno, per il 500° anniversario del Libero Stato delle Tre Leghe. Si tratta dello storico giubileo al quale la Lombardia è stata invitata a partecipare.

Sertori e Jon Domenic Parolini

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Frontalieri, Fontana e Sertori: da Regione ok a criteri compensazione Mef

27 novembre 2023 à 14:57

Parere favorevole dalla Giunta della Lombardia, alla delibera presentata dal presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore con delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, sulla proposta dei criteri del Mef (Ministero Economia e Finanze) sui compensi per il lavoro dei frontalieri. Nello specifico, la proposta del Mef riguarda, per le annualità 2022 e 2023. Con l’introduzione dei nuovi criteri di ripartizione e di utilizzazione delle compensazioni finanziarie operate dai Cantoni svizzeri a favore dei Comuni italiani di confine. Così come previsti della Legge 83/2023 pubblicata in Gazzetta Ufficiale (30 giugno 2023 – serie generale, numero 151).

Frontalierato tema a noi caro

“Un tema a noi caro e verso il quale poniamo una costante attenzione. Nello specifico, si tratta di una misura che interessa – sottolinea il presidente Fontana – tanti Comuni della Lombardia. Paesi da cui, ogni giorno, partono donne e uomini verso i Cantoni elvetici per svolgere le proprie attività lavorative”.

A essere interessate dal provvedimento sono le Comunità Montane e le Province di Como, Monza e Brianza, Lecco, Sondrio e Varese. Territori che, anche di recente, hanno ricevuto fondi derivanti dal meccanismo dei ristorni che sta andando in archivio a favore di una nuova forma di compensazione dai Cantoni elvetici alle province lombarde con lavoratori frontalieri attivi.

L’ok della Lombardia ai criteri Mef per i frontalieri

“Il parere – afferma l’assessore Massimo Sertori – è finalizzato all’adozione da parte del Mef dell’atto di assegnazione delle risorse legate alla compensazione finanziaria operata sulle retribuzioni dei lavoratori frontalieri per le annualità 2022 e 2023. Si tratta di un parere che tiene conto delle modifiche nei massimali dei criteri di ripartizione e utilizzo dei fondi introdotte dalla Legge 83/2023. Ovvero della norma di ratifica del nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera“.

Il sì dei Comuni di frontiera

“Il nostro parere – conclude Sertori – segue la presa d’atto dei Comuni italiani di frontiera. Che, nella sostanza, hanno dato il via libera all’attuazione dell’Accordo fiscale e delle sue nuove declinazioni compensative a favore dei territori lombardi con cittadini che prestano la loro opera lavorativa nei Cantoni della Confederazione elvetica”.

Le modifiche approvate

Il via libera della Giunta, nello specifico, è su un testo che, all’articolo 10 comma 5, conferma quale criterio per l’attribuzione diretta delle risorse ai Comuni lombardi l’adozione del rapporto tra numero di frontalieri residenti e popolazione residente, nella percentuale del 3%. Inoltre, nello stesso articolo 10, ma al comma 6, la proposta del Ministero, condivisa da Regione Lombardia, conferma la percentuale del 50%. E lo indica quale limite massimo di impiego in parte corrente delle risorse derivanti dai ristorni fiscali assegnate ai Comuni.

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Ristorni frontalieri, Fontana: 15,5 milioni a Province CO, LC, MB, SO e VA

Par : redazione
30 octobre 2023 à 14:41

Approvato dalla Giunta il riparto dei fondi derivanti dai ristorni dei lavoratori frontalieri relativi all’anno 2021. Un atto proposto dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore Massimo Sertori che ha la delega ai Rapporti con la Confederazione elvetica.

Destinatari dei fondi

A beneficiare dei fondi, che ammontano a 15.533.247 euro, sono le province di Como, Lecco, Monza e Brianza, Sondrio e Varese.

Attilio Fontana“I ristorni – afferma il presidente Fontana – sono fondi frutto delle imposte pagate dalle lavoratrici e dai lavoratori lombardi nel territorio della Confederazione elvetica e, in base all’accordo del 1974, tornano sui territori di provenienza dei lavoratori”. “Ciò – rimarca il presidente – consente ai territori lombardi di contare su un ‘tesoretto’ per realizzare opere pubbliche o lavori a beneficio della comunità”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, praticamente ogni giorno, prestano la propria opera lavorativa nelle attività commerciali, terziarie e industriali dei Cantoni svizzeri. Attraverso questi ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: ristorni frontalieri erogati da Lombardia in unica soluzione

Massimo Sertori“Abbiamo stabilito quindi – spiega l’assessore Massimo Sertori – di erogare in un’unica soluzione alle Province beneficiarie le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri e procedere all’erogazione delle quote complessive spettanti. Le Province assegnatarie dei contributi previsti presenteranno quindi alla Direzione Generale competente, entro il termine di 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione e la tempistica relativa all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare”.

Periodo transitorio

“I ristorni – conclude l’assessore – saranno ancora in vigore per una decina di anni, ovvero il periodo transitorio stabilito dal nuovo Accordo tra Italia e Svizzera sul trattamento dei lavoratori frontalieri, poi i fondi arriveranno dal Governo italiano”.

Il riparto dei ristorni dei frontalieri in Lombardia

Nel dettaglio, ecco quindi il riparto dei 15.533.247,98 euro per Provincia:

  • Como 5.728.417 euro;
  • Lecco 107.201 euro;
  • Monza e Brianza 5.497 euro;
  • Sondrio 100.329 euro;
  • Varese 9.591.801 euro.

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