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Agricoltura montana, da Lombardia 7,2 milioni per viabilità forestale

5 novembre 2025 à 12:12

Regione Lombardia ha concluso gli esiti istruttori del bando SRD08 ‘Investimenti in infrastrutture con finalità ambientali’ previsto dal Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, destinando 7,2 milioni di euro per progetti di miglioramento della viabilità forestale e silvo-pastorale in territori di agricoltura montana.

Con bando SRD08 Lombardia destina 7,2 milioni all’agricoltura montana

L'assessore Alessandro Beduschi annuncia gli esiti del bando SRD08 per investimenti ambientali nell'agricoltura di montagna in Lombardia“Si tratta di un intervento importante – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – perché consente di attivare progetti strategici per la montagna lombarda, migliorando la viabilità nei territori montani e, di conseguenza, anche la sicurezza dei versanti e la manutenzione dei boschi. Infrastrutture di questo tipo sono fondamentali anche per la prevenzione degli incendi e per favorire una gestione sostenibile delle nostre foreste, garantendo al tempo stesso accessibilità e presidio del territorio”.

Istruttoria positiva per 98 domande, 40 finanziate subito

Complessivamente, le domande con istruttoria positiva sono 98, di cui 40 ammesse a finanziamento. Altre 47 domande sono ammesse con riserva: l’effettiva concessione dei fondi potrà avvenire con successivi atti, subordinata al via libera della Commissione Europea atteso entro la fine dell’anno, che consentirà lo scorrimento della graduatoria. L’intervento sostiene Comuni e Consorzi forestali delle province di Bergamo, Brescia, Como e Sondrio, con l’obiettivo di migliorare la rete di collegamenti e di rendere più accessibili e sicure le aree montane.

Beduschi: investimento concreto sulla montagna

“Con queste risorse – conclude l’assessore Beduschi – Regione Lombardia continua a investire in modo concreto sulla montagna, valorizzandone il ruolo ambientale ed economico e assicurando che i nostri territori più fragili restino vivi, produttivi e sicuri”.

Riparto fondi per Provincia

Bergamo
  • Comune di Branzi 447.300 euro;
  • Comune di Castione della Presolana 76.500 euro;
  • Comune di Rovetta 60.000 euro;
  • Consorzio Forestale Menna Ortighera 297.400 euro.
Brescia
  • Comune di Angolo Terme 103.700 euro;
  • Comune di Berzo Demo (2 progetti) 607.300 euro;
  • Comune di Bovegno 54.400 euro;
  • Comune di Corteno Golgi 450.000 euro;
  • Comune di Edolo 152.100 euro;
  • Comune di Incudine 354.300 euro;
  • Comune di Lozio 129.000 euro;
  • Comune di Pezzaze 80.700 euro;
  • Comune di Ponte di Legno 65.600 euro;
  • Comune di Pisogne (2 progetti) 148.400 euro;
  • Comune di Saviore dell’Adamello 313.200 euro;
  • Comune di Temù 67.400 euro;
  • Comune di Vezza d’Oglio 246.700 euro;
  • Comune di Vione 215.000 euro;
  • Consorzio Forestale Bassa Valle Camonica (2 progetti) 207.300 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Camino 134.900 euro;
  • Consorzio Forestale Pizzo Badile (2 progetti) 325.300 euro.
Como
  • Cusino 60.180 euro;
  • Valsolda 111.100 euro.
Sondrio
  • Albosaggia 163.900 euro;
  • Cedrasco 65.300 euro;
  • Cosio Valtellino 191.000 euro;
  • Piateda 379.600 euro;
  • Postalesio (2 progetti) 323.730 euro;
  • Rasura 162.600 euro;
  • Consorzio Boschi e Pascoli Valvedrano 102.000 euro;
  • Consorzio conservazione godimento e uso di bosco consorziale 55.000 euro;
  • Consorzio Forestale Alta Valtellina (2 progetti) 854.000 euro;
  • Consorzio Forestale Val Codera 97.000 euro;
  • Consorzio Montano Grosino 105.700 euro.

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Forum sviluppo sostenibile, +70% imprese boschive in Lombardia

26 septembre 2025 à 13:24

La terza tappa del Forum sullo sviluppo sostenibile offre dati importanti sulla crescita delle imprese boschive in Lombardia. I boschi del territorio rappresentano non solo un patrimonio di straordinario valore ambientale , ma anche un importante fattore di crescita economica .

Imprese boschive +70 per cento

Rispetto al 2009 – come emerge dall’ultimo rapporto sullo stato delle foreste di Ersaf (ente regionale per i servizi nel settore agricoltura e foreste) – il numero di imprese lombarde specializzate nella gestione delle risorse boschive iscritte all’albo regionale è cresciuto del 70% , dando impiego a oltre 1600 addetti altamente qualificati. Una filiera strutturata che abbina competenze trasversali e soluzioni tecnologiche innovative a tutela di questo prezioso ‘polmone verde’.

Forum sviluppo sostenibile, numeri importanti

Un ruolo importante in questo percorso virtuoso è rivestito da Regione Lombardia e dalle misure messe in campo per la gestione del suo ‘capitale naturale’, valorizzato nel quadro di una visione che abbina ambiente, economia e sociale. In quest’ottica si inseriscono, ad esempio, le certificazioni FSC® e PEFC che, solo nel 2023, hanno coinvolto 68.800 ettari del territorio lombardo, di cui il 75,6% gestito dai consorzi forestali .

Numeri positivi a cui si aggiungono a quelli relativi alle risorse stanziate , nello stesso periodo, per interventi di sviluppo e gestione sostenibile delle foreste ( 4.500.000 di euro ), per servizi ambientali ( 831.582 euro ) e per attività di monitoraggio, prevenzione e intervento degli incendi previsti dal sistema AIB (Antincendio Boschivo) che si attestano, invece, a quota 6.292.871 milioni .

Giorgio Maione

Boschi e foreste, ruolo strategico

A confermare il ruolo strategico di boschi e foreste per il territorio sono anche i risultati registrati in ambito turistico , come dimostrare il quadro tracciato dall’Osservatorio di Regione Lombardia dedicato a questo settore. Nel 2024, infatti, sono stati 21 milioni i visitatori che hanno scelto come meta il territorio lombardo. Di questi sei su dieci hanno deciso di uscire dai capoluoghi, optando per località di montagna e laghi dove la natura è assoluta protagonista.

In generale, dunque, dai diversi dati emerge l’impegno costante di Regione nella valorizzazione del patrimonio naturale lombardo, tema al centro della terza tappa di Lecco , del Forum per lo Sviluppo Sostenibile che si è svolto nella sede della Camera di Commercio.

Tutela delle aree boschive

Tra i focus del convegno ci sono stati nello specifico la tutela delle aree boschive, le opportunità legate alla filiera del legno e le prospettive di crescita del turismo green. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, e Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza con delega all’ Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini, Luigi Ponti e Gian Mario Fragomeli.

Regione a sostegno dell’ecosistema

Boschi e foreste – ha evidenziato Maione aprendo i lavori del convegno – non sono solo fondamentali per la loro funzione di ‘polmoni verdi’. Rappresentano anche un vero e proprio ‘capitale naturale’ che offre servizi ecosistemici fondamentali. Come, ad esempio, la regolazione climatica, il filtraggio delle acque, il miglioramento della qualità dell’aria. Queste risorse rappresentano inoltre uno strumento a supporto del turismo e, in generale, della valorizzazione e alla competitività del territorio.  In questo comparto tanti sono gli ambiti in cui la Lombardia eccelle. Penso alla filiera legno-arredo, la produzione di energia da biomassa, le certificazioni ambientali e le misure di intervento e prevenzione degli incendi. Regione sostiene questo ecosistema produttivo puntando su una visione che abbina ambiente, economia e sociale”.

Mauro Piazza

Turismo settore dal forte potenziale

Il ruolo chiave del turismo come leva strategica per lo sviluppo del territorio è stato invece approfondito dal sottosegretario Piazza. “Lecco e le zone circostanti – ha evidenziato – stanno registrando un interesse crescente in termini di presenze turistiche. Questo grazie al connubio perfetto tra bellezze naturali, eventi culturali e un’offerta enogastronomica variegata. Tutti elementi frutto di una gestione attenta di Regione Lombardia. E naturalmente alla valorizzazione delle comunità locali e delle loro eccellenze. Un patrimonio culturale che, attraverso risorse e misure mirate messe in campo da questa Giunta, riesce a dispiegare l’enorme potenziale di un territorio il cui fascino coniuga in un equilibrio perfetto tradizioni, letteratura e svago.”

Transizione ecologica e digitale

Tanti i temi affrontati nel corso della mattinata. Dai diversi panel è emerso in particolare il quadro di un settore all’avanguardia in tema di innovazione. Una realtà che affronta le sfide della transizione ecologica e digitale puntando su una visione sinergica e sistemica. In questo modo ogni attore della filiera dà il suo contributo specifico in un mosaico più ampio finalizzato a promuovere la competitività del territorio. Un atteggiamento che trova un terreno fertile nella visione di Regione. Quella incentrata su un ‘modus operandi’ capace di rendere la sostenibilità uno strumento di crescita economica compenetrato a tutte le politiche della Giunta.

Al convegno, tenutosi nella sede della Camera di Commercio hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e il presidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Ezio Vergani. Presente Lino Zani, alpinista e divulgatore ambientale e ‘Goodwill Ambassador per l’Italia della Mountain Partnership alla FAO.

 

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Regione Lombardia riconosce 48 nuovi Alberi monumentali: ora sono 472

10 juin 2025 à 12:31

Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio: ora sono 472.  Sono stati aggiunti  48 nuovi esemplari tra singoli, filari e gruppi arborei di eccezionale valore. Con questa integrazione (e con l’eliminazione di 7 esemplari morti), il numero complessivo degli alberi monumentali lombardi è quindi ora di 472. Tra i ‘nuovi entrati‘ si segnalano 9 Platani, 7 Larici e 4 Cedri dell’Himalaya.

Sono 472 gli alberi monumentali della Regione Lombardia

“Questi alberi  – ha spiegato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – sono più di semplici piante: sono simboli viventi del nostro paesaggio, testimoni silenziosi di storie antiche, tradizioni e biodiversità. Valorizzarli e proteggerli è un atto di rispetto verso la nostra identità e un messaggio di responsabilità verso le generazioni future”.

Regione Lombardia ha aggiornato l’elenco degli alberi monumentali presenti sul proprio territorio: ora sono 472.  Sono stati aggiunti  48 nuovi esemplari. Tra i 'nuovi entrati', in foto, il Ginkgo Biloba dell'Orto Botanico di Milano.Il riconoscimento di albero monumentale

l riconoscimento di ‘albero monumentale‘ si basa su criteri che tengono conto non solo delle dimensioni o dell’età ma anche del valore paesaggistico, della forma, della rarità, e del legame con eventi storici, culturali o religiosi. Le proposte arrivano dai Comuni e successivamente sono valutate da Regione Lombardia, con il supporto dei Carabinieri Forestali.

Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’Elenco regionale.  Il documento è poi  trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’Elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

Le specie lombarde più rappresentate

Gli alberi monumentali della Lombardia censiti appartengono a diverse specie. Quelle più rappresentate nell’elenco regionale sono in assoluto: Castagno, Cedro dell’Atlante, Cedro dell’Himalaya,  Cedro del Libano, Faggio, Gelso bianco, Ippocastano, Larice, Pioppo nero, Platano comuneQuercia Farnia, Spaccasassi o Albero dei Rosari.

Giganti verdi patrimonio biodiversità, tradizioni e identità del territorio

“Con questa nuova integrazione – ha concluso Comazzi – dimostriamo ancora una volta come la tutela dell’ambiente e del paesaggio sia una priorità concreta per Regione Lombardia. Proteggere questi giganti verdi significa promuovere una cultura del rispetto, della bellezza e della sostenibilità, a vantaggio del nostro territorio e del suo enorme patrimonio di biodiversità, storia, cultura e identità locali.”

L’elenco aggiornato sarà disponibile sul sito ufficiale della Regione Lombardia e sul Burl , il Bollettino ufficiale regionale.

In allegato l’elenco dei 48 nuovi  alberi monumentali della Lombardia, divisi per provincia.

 

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Alberi monumentali, col Noce del Caucaso di Brera sono 431 quelli lombardi

11 février 2025 à 18:03

Con l’iscrizione dell’imponente Noce del Caucaso di circa 90 anni, alto trenta metri e con un diametro del tronco di 470 centimetri nell’elenco degli alberi monumentali, la Lombardia sale a quota 431.

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

Le 23 specie diverse

Le nuove alberature inserite nell’elenco regionale appartengono a 23 specie diverse ma quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

Alberi monumentali, nuovo iscritto il Noce del Caucaso di Brera

Il Noce del Caucaso è collocato all’interno dell’Orto Botanico di Brera a Milano. A suggellare l’evento, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

Alberi monumentali Noce del Caucaso‘Patriarchi’ vegetali della Lombardia

“Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia – ha sottolineato l’assessore –  non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città”.

L’assessore ha poi ringraziato per la collaborazione e l’organizzazione i Carabinieri Forestali della Lombardia e il personale della Università Statale di Milano.

 

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Foreste. Beduschi: alberi importante risorsa economica rinnovabile

26 novembre 2024 à 15:11

I boschi e le foreste occupano un quarto del territorio regionale della Lombardia, con una massa stimata di 145 milioni di metri cubi di legname, trattengono 103,4 milioni di tonnellate di CO2 e aumentano di 3 milioni di metri cubi ogni anno. Ma, soprattutto, hanno ancora molto da dire e da dare ai lombardi perché sono risorsa completa: forniscono vita interagendo col suolo, proteggono il territorio, producono legna, frutti e supportano in modo simbiotico i funghi. Regolano il clima e il regime delle acque. È quanto emerso dal convegno ‘Il bosco in Lombardia: passato, presente, futuro’ cui ha partecipato, martedì 26 novembre 2024, l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lo stato delle foreste in Lombardia

foreste lombardia

“Contrariamente a quanto molti pensano – ha dichiarato Beduschi – oggi non esiste un problema di disboscamento in Italia ed in Lombardia- Si pensi che la prima carta forestale, quella del Regno d’Italia del 1936, perimetrava nella nostra regione 427.654 ettari di boschi, mentre attualmente la siamo a 618.403 (+44,6%)”.
Come ricordato durante i lavori, con l’abbandono e lo sfilacciarsi dei rapporti tra città, campagna e foreste, il bosco si riprende sempre più spazio. Anche lo spopolamento delle montagne e la sempre più difficile manutenzione rendono però reale il pericolo idrogeologico e di incendio. I boschi vanno gestiti, perché senza perdiamo anche paesaggio e un pezzo della coltura del nostro territorio. Il bosco pertanto costituisce oggi non solo un formidabile elemento del paesaggio e uno scrigno di biodiversità, ma anche una grande volume di materiale legnoso, che costituisce una importante risorsa economica rinnovabile.

Altri numeri

convegnoIl volume delle attività selvicolturali, rappresentate sia dalla cura colturale del bosco che dalle utilizzazioni forestali, oscilla intorno al 20% della produzione biologica della foresta, circa 600.000 metri cubi, il 60% del quale con finalità commerciale e il resto per autoconsumo familiare, per circa tre quanti destinato ad uso energetico. È in costante crescita il numero delle imprese boschive iscritte all’Albo regionale delle Imprese Boschive, nel 2020 sono oltre trecento, con un aumento del 70% rispetto al 2009. Aziende che contano complessivamente oltre 1.600 addetti, in buona parte altamente formati, il cui lavoro contribuisce alla stabilità del territorio.

I 28 consorzi forestali

Importante anche il ruolo dei 28 consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di boschi, oltre il 14% delle foreste lombarde, tre quarti dei quali con certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo standard PEFC, e che danno lavoro a oltre 300 persone. Al ruolo tradizione dei consorzi forestali si sono aggiunte in questi ultimi anni le Associazioni fondiarie (ASFO), rivolte ai privati, e che mirano a una gestione unitaria delle numerose proprietà frammentate dei nostri boschi.

Lo sviluppo sostenibile

foreste lombardia“Guardando al futuro, il tema dello sviluppo sostenibile delle risorse naturali assume un valore fondamentale – ha osservato Beduschi -. La Lombardia, che ospita il più importante polo produttivo della filiera del legno in Italia, dimostra come sia possibile lavorare volumi di legname che superano di gran lunga le produzioni locali. Rispettando i più rigorosi standard di sostenibilità, sicurezza sul lavoro e pianificazione. Dietro ogni mobile o tavola di legno proveniente dai nostri boschi c’è una filiera che unisce tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente”.

Puntare a normativa snella

“A cento anni dalla prima grande legge di riordino della normativa forestale e a quasi cinquant’anni dalle prime leggi regionali in materia – ha concluso Beduschi – è tempo di affrontare le nuove sfide con un rinnovato strumento legislativo. Dobbiamo puntare su una normativa più snella, concreta e facilmente comprensibile. E che sia capace di rispondere alle esigenze attuali e di tracciare un futuro chiaro per le nostre foreste e i nostri territori”.

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Convenzione triennale per Carabinieri forestali nella tutela del territorio

3 octobre 2024 à 16:41

Carabinieri forestali impegnati nella tutela del territorio. Lo prevede la convenzione triennale sottoscritta a Palazzo Lombardia tra Regione e Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste. Capofila della convenzione per Regione Lombardia è la Direzione generale Territorio e Sistemi verdi.

Tra gli ambiti interessati, per citarne alcuni, rientrano difesa del suolo e polizia idraulica, prevenzione e previsione degli incendi boschivi e del rischio valanghe. Sono inoltre compresi  produzione e commercializzazione di materiali forestali, presidio ambientale, censimento degli alberi monumentali e controlli sui tagli boschivi.

Carabinieri forestali per la tutela del territorio

L’assessore Gianluca Comazzi ha ringraziato il Comandante regionale Benito Castiglia per l’attività svolta nell’ambito delle materie di competenza dell’ente.

“Sottolineo  l’importanza della sintonia tra istituzioni – ha detto – e l’impegno comune a tutela del territorio, delle acque e dell’ambiente, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare”.

“La Direzione generale Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – ha commentato l’assessore Alessandro Beduschi – partecipa all’accordo con due linee di controllo ormai consolidate negli anni. Tra queste vi è la certificazione del materiale forestale. Quest’ultima infatti è volta a verificare e garantire l’origine genetica del materiale commercializzato e le verifiche sui tagli boschivi. Sono attività che trovano nella professionalità e competenza del Corpo Carabinieri Forestali garanzia di efficacia. Tutto ciò sia  a tutela delle filiere del legno sia nella salvaguardia del patrimonio boschivo lombardo. Questi per noi infatti sono obiettivi imprescindibili”.

“L’unione delle forze istituzionali – ha aggiunto Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – è centrale per la protezione del territorio. Il presidio dei Carabinieri forestali sarà quindi una garanzia per la tutela dei cittadini e per il controllo capillare delle attività ambientali”.

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Da Regione Lombardia 300.000 euro per le associazioni fondiarie forestali

24 septembre 2024 à 14:29

Da Regione Lombardia 300.000 euro a sostegno dell’avvio e del consolidamento delle associazioni fondiarie forestali. Lo ha stabilito la Giunta approvando la delibera proposta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Il 26% del territorio coperto da boschi

“In Lombardia – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il 26% del territorio è coperto da boschi, una percentuale significativa per una regione così densamente popolata. Parliamo di 620.000 ettari che crescono ogni anno del 2,7%. Un dato che potrebbe sembrare positivo, ma che spesso riflette l’abbandono delle aree montane e rurali. La sempre più difficile gestione attiva delle foreste, un tempo garantita dalle comunità locali, comporta un aumento del rischio di incendi, contribuisce al dissesto idrogeologico e altera il paesaggio lombardo. Portando, infine, alla scomparsa dei pascoli montani”.

Lombardia vicina alle associazioni fondiarie forestali

“In questo contesto – ha aggiunto -, il contributo delle associazioni fondiarie forestali è fondamentale. E l’approvazione della Giunta consente di garantire 300.000 euro di risorse per la programmazione, la pianificazione e la gestione del patrimonio conferito e di promuovere investimenti volti alla tutela e valorizzazione della realtà forestale lombarda”.

Il riconoscimento regionale

Con la misura, Regione riconosce e sostiene le associazioni fondiarie forestali quali soggetti centrali nella valorizzazione del patrimonio agricolo-forestale. E ne riconosce la centralità nella promozione di processi di ricomposizione e riordino fondiario, nel recupero a uso produttivo di superfici forestali abbandonate o sottoutilizzate, nonché come soggetti capaci di favorire la salvaguardia del territorio.

L’obiettivo

La misura si pone l’obiettivo di rafforzare le associazioni esistenti, anche di recente costituzione. Ciò in termini di competenze per la programmazione, pianificazione e la gestione del patrimonio ad esse conferito e di promuovere investimenti volti alla tutela e valorizzazione del patrimonio forestale lombardo.

Il contributo

Le risorse sono erogate a rimborso delle spese sostenute entro il 2026. I fondi servono per la realizzazione di un progetto di investimento triennale (2024-2026) e fino a un massimo di 75.000 euro.

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Graduatoria Bando Piccoli Bacini Lombardia, 5,6 milioni a 69 progetti 

1 juillet 2024 à 14:11

È stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi al contributo a valere sul Bando Piccoli Bacini della Regione Lombardia.

La graduatoria del Bando Piccoli Bacini della Lombardia

La misura, proposta dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, finanzia con 5,6 milioni di euro a fondo perduto interventi di realizzazione, ripristino e manutenzione straordinaria di piccoli bacini e sistemi di raccolta e stoccaggio delle acque, nonché dei relativi sistemi di adduzione e distribuzione. Le risorse sono destinate a enti pubblici e a soggetti privati, quali Comuni montani o parzialmente montani e loro Unioni, Comunità Montane, imprese agricole, proprietari e gestori di malghe, alpeggi e rifugi e consorzi forestali e d’alpeggio.

Riscontro positivo

“L’iniziativa – dichiara l’assessore Sertori – ha avuto un riscontro positivo, in quanto nel periodo di presentazione delle domande (25 settembre 2023 – 1 dicembre 2023) sono pervenute 96 domande di finanziamento, di cui 87 ammesse a contributo, richiedendo un finanziamento regionale di 6,78 milioni di euro. Considerato che il bando prevedeva una dotazione finanziaria di 5,6 milioni di euro, sono state finanziate le prime 69 domande, a fronte di un investimento complessivo dei soggetti richiedenti di 7,26 milioni di euro”.

Supporto ad agricoltura e attività ricettiva

“Gli interventi finanziati – continua Sertori – forniscono un supporto fondamentale all’attività agricola e ricettiva nei territori montani, in quanto mirano principalmente alla manutenzione straordinaria e alla realizzazione dei sistemi di raccolta e ai relativi sistemi di adduzione delle acque”.

Assessore: opere rilevanti

“Si tratta dunque di opere rilevanti, che richiedono l’impegno di tutti i soggetti perché possano essere completate e rese effettivamente operative. Confidiamo dunque nell’impegno dei beneficiari – conclude Sertori – nel garantire la realizzazione degli interventi entro il 31 ottobre 2025”.

Il riparto provinciale

In seguito la ripartizione degli interventi per provincia. Con indicazione di provincia, domande ammesse e finanziate e contributo concesso per provincia.

  • Bergamo, 23 domande, 1.849.318 euro;
  • Brescia, 20 domande, 1.586.681 euro;
  • Como, 4 domande, 316.934 euro;
  • Lecco, 6 domande, 480.542 euro;
  • Sondrio, 16 domande, 1.367.431 euro;
  • TOTALE, 69 domande, 5.600.908 euro.

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Alberi monumentali, Regione Lombardia ne riconosce altri 70 nuovi

29 mai 2024 à 13:21

Sono 70 i nuovi alberi monumentali riconosciuti da Regione Lombardia. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi, in collaborazione con i Carabinieri forestali e i Comuni.

“Con questa nuova delibera – ha illustrato l’assessore – intendiamo rafforzare la tutela del nostro patrimonio naturale. Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia, non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città.”

Alberi monumentali 70 nuoviL’aggiornamento sarà quindi ora trasmesso al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per l’inserimento delle piante nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia. Dal 2014, anno di operatività della legge istitutiva, la Regione Lombardia ha riconosciuto e proposto al Ministero i suoi alberi monumentali, tutti inseriti nell’elenco.

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

In Lombardia altri 70 nuovi alberi monumentali Alberi monumentali 70 nuovi

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – con 431 alberi e alberature, si colloca tra le prime regioni italiane in termini di individuazione e tutela degli alberi monumentali. Questo aggiornamento è quindi fondamentale per la salvaguardia di questi veri e propri monumenti, meritevoli della massima tutela per ciò che rappresentano. Un patrimonio da promuovere e far conoscere ai cittadini con iniziative dedicate anche sui social e la posa di cartelli informativi dedicati presso le alberature: tutti i cittadini conosceranno così la straordinaria bellezza dei nostri territori”.

Le 23 specie diverse

Le nuove alberature inserite nell’elenco regionale appartengono a 23 specie diverse. Quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

Nuovi 70 Alberi monumentali (431) Lombardia 2024

Questo il link per localizzazione, informazioni  e immagini degli esemplari.

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