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Sertori e Beduschi: in Lombardia stagione irrigua sotto controllo

28 juillet 2025 à 15:59

La situazione irrigua e l’utilizzo della risorsa idrica in agricoltura in Lombardia non destano preoccupazione. Questa la sintesi del Tavolo regionale, moderato dal vicesegretario della Regione, Pier Attilio Superti, per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica svoltosi, lunedì 28 luglio 2025 mattina, a Palazzo Lombardia, alla presenza degli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste).

Sertori: ultime piogge hanno migliorato la situazione

L'assessore Sertori spiega al Tavolo che la stagione irrigua in Lombardia è sotto controllo“Le ultime piogge – ha sottolineato l’assessore Massimo Sertori – sicuramente hanno migliorato la situazione rispetto alla fotografia che abbiamo fatto il 17 luglio all’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po dove eravamo sotto di circa il 14% rispetto alla risorsa idrica standard/media”. “Una situazione che è ulteriormente migliorata con le piogge che ci sono state negli ultimi giorni – ha proseguito – per cui quello che è emerso dal Tavolo è che, attualmente, la situazione è tranquilla”. “Siamo oramai in uno stato avanzato della stagione irrigua – ha concluso Sertori – e i laghi sono a un livello di riempimento soddisfacente. Per cui, da qui in avanti, non dovremmo avere grossi problemi per la conclusione dell’irrigazione”.

Beduschi: stagione irrigua 2025 Lombardia sotto controllo

L'intervento dell'assessore Beduschi mentre spiega al Tavolo che la stagione irrigua in Lombardia è sotto controllo“Quella del 2025 – ha dichiarato l’assessore Beduschi – non è certo una stagione paragonabile al 2022, quando abbiamo dovuto affrontare gravi problemi legati alla scarsità di acqua”. “Le ultime precipitazioni – ha aggiunto – stanno però dando risultati positivi, anche se permane qualche criticità locale, e ci fanno ritenere che anche questa stagione irrigua potrà essere significativa e, soprattutto, gestita con un buon margine di sicurezza”. “È evidente – ha concluso Beduschi – che la gestione della risorsa idrica rappresenta per Regione Lombardia una delle sfide principali, e la sua ottimizzazione costituisce un risultato strategico. Proprio per questo abbiamo pubblicato un bando da 7 milioni di euro a favore delle aziende agricole. Con l’obiettivo di efficientare i propri sistemi irrigui”.

I dati emersi durante il confronto

Durante il Tavolo, infatti, si è ricordato come la stagione invernale 2024-2025 sia stata caratterizzata da una condizione altalenante di anomalie positive e negative di precipitazioni, con temperature sempre superiori alla media. Una situazione che ha portato a un inizio della stagione irrigua caratterizzato da un deficit di riserva nivale. Una situazione migliorata con le piogge di maggio, controbilanciate dalle alte temperature che hanno causato il completo scioglimento della riserva di neve. In questo contesto, il 17 luglio, l’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po ha attribuito, a buona parte del Distretto e a tutto il territorio lombardo, uno scenario di severità idrica ‘Bassa in assenza di precipitazioni’.

Riserve idriche

In Lombardia, al 28 luglio 2025, il totale delle riserve idriche risulta moderatamente inferiore alla media, ma decisamente superiore al valore registrato nel 2022. Quando il deficit era del 66% rispetto alla media.

Attualmente, in Lombardia è complessivamente a disposizione quasi il triplo della risorsa idrica stoccata nello stesso periodo del 2022.

I valori dei grandi laghi

Il Tavolo ha quindi analizzato le situazioni dei grandi laghi, con il Lago Maggiore con un riempimento del 77%, il Lago di Como del 45%, il Lago d’Iseo dell’89%, il Lago d’Idro al 100% del volume autorizzato e il Lago di Garda al 77%. Si tratta di valori che consentiranno la positiva conclusione della stagione irrigua.

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Fiume Po navigabile e mobilità dolce: interventi a Cremona e Mantova

21 mai 2025 à 17:03

Sostenere e valorizzare la mobilità ‘dolce’, incrementando interventi di manutenzione per favorire le condizioni di navigabilità del sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie annesse nei territori di Cremona e Mantova. Sono questi, infatti, gli obiettivi della convenzione tra Regione Lombardia e Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo).

Convenzione Regione Lombardia e Aipo

La delibera è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Manutenzione del sistema idroviario del Po a Cremona e Mantova

Gli interventi oggetto della proposta, per i quali sono stati stanziati 177.000 euro, interessano il sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie collegate nelle province di Cremona e Mantova.

Garantire la sicurezza e il mantenimento dell’ecosistema del fiume Po

Assessore Lucente durante un intervento. Foto utilizzata per articolo per manutenzione Fiume Po Mantova e Cremona

“Regione sostiene in maniera concreta il sistema idroviario lombardo – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – in particolare, l’obiettivo dello schema di convenzione è permettere una maggior navigabilità del fiume Po e delle vie d’acqua collegate. Stiamo parlando un fiume dall’inestimabile valore ambientale e naturalistico. Grazie alla fattiva collaborazione con Aipo, dunque, vogliamo garantirne la sicurezza e il mantenimento del suo ecosistema. Gli interventi proposti fanno parte di un ampio pacchetto di misure e finanziamenti che ormai Regione Lombardia mette in campo da anni proprio per monitorare lo stato di salute del ‘fiume d’Italia’, che ha evidenti ripercussioni sull’economia del Cremonese e del mantovano, con notevoli ricadute occupazioni e sul turismo. In tal senso, la collaborazione tra istituzioni e comunità locali diventa strategica per vincere le sfide che ci impone un coso d’acqua così importante”.

Tre azioni

Nello specifico, le attività di manutenzione si articolano in 3 azioni:

  • Manutenzione del verde sul canale Milano-Cremona-Po;
  • Manutenzione del verde delle conche di Cremona e Mantova;
  • Dragaggio dei mandracchi nel Cremonese e nel Mantovano.

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Cuori Olimpici fa tappa a Cremona, il grande Po protagonista

19 mai 2025 à 14:48

Cuori Olimpici, il progetto di promozione territoriale che mira a coinvolegre tutte e 12 le province lombarde, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, fa tappa a Cremona.

Qui, sabato 17 e domenica 18 maggio il Grande Fiume Po diventa protagonista di questo viaggio ideale lungo un anno.  Fortemente voluto dal presidente della Regione Lombardia Fontana e ideato dall’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali, è alla sua quinta tappa.

Due giorni all’insegna di natura, sport e laboratori

Per due giorni, il Parco del Lungo Po Europa a Cremona ospita infatti La Grande Festa del Fiume Po, tradizionale evento dedicato alla celebrazione di natura, cultura e identità locali, che quest’anno si arricchisce di un nuovo respiro internazionale, ispirato ai valori e ai simboli dei cinque cerchi olimpici.

Il programma prevede incontri, dibattiti, attività outdoor, musica, sport, artigianato e sapori tipici, in un palinsesto pensato per coinvolgere famiglie, appassionati e turisti in un’esperienza autentica, immersiva, capace di raccontare l’anima profonda del territorio.

Cuori Olimpici CremonaI protagonisti di Cuori Olimpici a Cremona

All’inaugurazione hanno preso parte, insieme all’assessore Mazzali, il sindaco di Cremona Andrea Virgilio e l’assessore comunale al Turismo Luca Burgazzi. Sul palco, non poteva mancare il simbo del road show, il Cuore di Marmo, che ha sancito ufficialmente il passaggio della tappa cremonese del progetto. Il cuore è stato consegnato da Mazzali ai rappresentanti locali che hanno curato l’organizzazione dell’iniziativa, in un clima di grande partecipazione. Presso lo stand di Regione Lombardia, centinaia di visitatori hanno potuto ritirare i gadget ufficiali dei Cuori Olimpici, tra cui la t-shirt brandizzata realizzata grazie alla collaborazione con Arthur D. Little, società di consulenza internazionale. Presenti anche i volontari di AVIS Lombardia, partner sociale dell’iniziativa, con uno spazio dedicato alla promozione della cultura del dono del sangue e alla sensibilizzazione sui centri trasfusionali regionali.

Il palcoscenico del Fiume Po

“Porto i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che condivide e sostiene con forza questo progetto, nato per raccontare una Lombardia diffusa, autentica e orgogliosa delle proprie radici a quei turisti che arriveranno nella nostra regione per le olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 – ha dichiarato Mazzali -. Con questa quinta tappa di Cuori Olimpici, il fiume Po si trasforma in palcoscenico ideale per promuovere una Lombardia che è ancora in parte da scoprire. Cremona e il suo territorio  – ha aggiunto -, sono un patrimonio di bellezza, cultura e potenziale turistico straordinario. Milano-Cortina 2026 rappresenta l’occasione perfetta per valorizzare questi luoghi e inserirli in un racconto globale che intreccia sport, ambiente, tradizioni e comunità”.

Fuori dalle rotte tradizionaliCuori Olimpici Cremona

Questa iniziativa, si inquadra nella strategia regionale di promozione turistica delle aree interne e delle rotte alternative a quelle tradizionalmente battute.

Gioiello lombardo

“Cremona – ha spiegato Mazzali – è città d’arte e patria della grande liuteria, un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale. Ma oggi il nostro sguardo si allarga. Protagonista è il fiume Po, un autentico nastro di vita e bellezza che attraversa la provincia con grazia e forza. Lungo le sue rive – ha prosegiuto – si snoda un’offerta turistica esperienziale in continua evoluzione. Dalle piste ciclabili immerse nella natura alle crociere fluviali, dai campeggi sostenibili ai percorsi enogastronomici in cui la cucina tradizionale diventa racconto e memoria. Il turismo, qui, è emozione, identità, futuro”.

Tutte le province

“Intendiamo portare sotto i riflettori dei Giochi tutte le 12 province lombarde, senza eccezioni – ha tenuto a precisare Mazzali -. Questa è la Lombardia che vogliamo mostrare al mondo nel 2026. Una regione che unisce la potenza dell’innovazione con la ricchezza dei suoi territori più autentici. Una regione dove anche i borghi più piccoli, i paesaggi fluviali e le comunità locali possono diventare destinazioni d’eccellenza se raccontati con passione, visione e coerenza. Il turismo esperienziale, sostenibile e di qualità – ha concluso – parte proprio da qui. Dal desiderio di vivere un luogo con lentezza, intensità e rispetto. È questo il volto che vogliamo offrire ai visitatori internazionali in cammino verso i Giochi”.

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Bit 2025. Turismo lacustre, Mazzali: è vero volàno economia

10 février 2025 à 19:17

Il turismo lacustre come volàno di economia territoriale è stato protagonista di un talk show tra gli eventi in programma allo stand della Regione Lombardia, alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, in programma fino a martedì 11 febbraio a FieraMilano Rho.

In Bit il turismo lacustre della Lombardia

Fontana Mazzali Bit 2025L’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, con Pietro Marrapodi, gestore Governativo Navigazione Laghi, e Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al CIPESS (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica), si sono confrontati sull’analisi dei dati di traffico dei tre laghi del Nord Italia: Lago Maggiore, di Como e di Garda e sulle nuove opportunità ed iniziative per accrescere il segmento turistico sui laghi in termini economici per il territorio ed le attività locali, affrontando il tema della destagionalizzazione turistica dei territori lacustri quale occasione di indotto economico territoriale.

Mazzali: siamo una regione d’acqua

bit turismo lacustre lombardia“Noi siamo una regione d’acqua – ha spiegato Mazzali – purtroppo non riusciamo ancora a sfruttarla appieno. I nostri territori sono attraversati da tantissimi corsi d’acqua e soprattutto sono impreziositi dai paesaggi che circondano i laghi: il Garda, chiaramente è il più famoso, perché è anche il più grande d’Europa, il lago di Como, i lago d’Iseo, ma anche i piccoli corsi d’acqua, o il grane fiume Po“.

Destinazioni molto affascinanti

“Abbiamo delle destinazioni molto affascinanti nella nostra Regione – ha continuato l’assessore – ma abbiamo al contempo la necessità di accogliere milioni di visitatori. Pensate che nel 2024 abbiamo totalizzato quasi 54 milioni di pernottamenti, senza contare chi arriva e non si ferma. Abbiamo la necessità di cominciare ad interpretare, insieme al Governo l’utilizzo più consapevole dell’acqua”.

Nuova frontiera del turismo

“Dobbiamo togliere dalla strada e dalla gomma i nostri turisti – ha chiarito – e accompagnarli verso un turismo lacustre che, tra l’altro, in tutto il mondo, oggi viene interpretato come la nuova frontiera perché è un modo di fare vacanza, di conoscere un territorio in modo lento, attraversarlo potendo guardare zone completamente nascoste che in macchina non si posso vedere”.

Morelli: trasporto pubblico locale e focus sul turismo

lago Iseo“Gli investimenti che il Governo intende fare grazie alla Navi Laghi – ha spiegato Morelli – rientrano proprio in questo focus . Ricordiamo che Navigazione Laghi ha come primo comandamento proprio il trasporto pubblico locale, per portare i nostri concittadini che risiedono intorno al lago, al lavoro, a scuola, dando loro la possibilità di muoversi lungo gli assi principali del lago. Dall’altra parte però c’è il focus del turismo -ha ricordato il sottosegretario –  e quindi sicuramente guardando avanti stiamo facendo degli investimenti legati alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 che vedranno i nostri laghi protagonisti del tragitto da Milano verso la Valtellina, quindi il lago di Como, oppure da Milano verso Cortina, quindi il lago di Garda”.

Attenzione al boom turistico estivo

“Infine – ha concluso – vogliamo concentrarci sul trasporto che ci interessa durante il periodo estivo, quando i nostri laghi sono letteralmente ‘invasi’ da frotte di turisti internazionali, con la possibilità che la Navi Laghi possa contribuire in maniera fattiva per il trasporto pubblico locale ed evitare gli spostamenti in auto”.

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Senna Lodigiana, attracco via Francigena sul fiume Po merita valorizzazione

3 juillet 2024 à 17:37

L’assessore  al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi , in visita istituzionale a Senna Lodigiana (Lodi). In Municipio  ha incontrato il sindaco Gianmario Molinari e la sua Giunta.

Comazzi che è anche presidente di AiPo, Agenzia interregionale fiume Po, ha poi effettuato un sopralluogo all’attracco della via Francigena sul Po, nella frazione di Corte Sant’Andrea.

Senna LodigianaSenna Lodigiana, valorizzare la via Francigena sul fiume Po

“Questo territorio – ha dichiarato Comazzi – riveste un grande interesse storico, ambientale e paesaggistico”.

“Con il sindaco  – ha aggiunto – abbiamo poi verificato la condizione degli argini fluviali e ragionato sulle iniziative da intraprendere”.

“Il nostro obiettivo  – ha concluso – è infatti quello di poter valorizzare questi luoghi dal grande potenziale turistico e culturale”.

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Oltre 800.000 euro per lo sviluppo della mobilita’ elettrica sul fiume Po

4 juin 2024 à 12:37

Sostenere e potenziare la mobilità ‘dolce’, incrementando la diffusione di soluzioni a basso impatto ambientale, attraverso azioni e strumenti per lo sviluppo della mobilità elettrica e degli altri carburanti alternativi.

Questi gli obiettivi della convenzione tra Regione Lombardia e Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo), contenuta in una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, di concerto con l’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Gli interventi oggetto della proposta, per i quali sono stati stanziati oltre 800.000 euro, interessano il sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie collegate nelle province di Cremona e Mantova.

Assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile: miglioriamo mobilità del Fiume Po

“Tutte le attività oggetto della convenzione – ha dichiarato l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile – hanno la finalità di migliorare le condizioni di navigabilità del sistema idroviario del fiume Po e delle idrovie collegate. In particolare, per evidenziare e monitorare le criticità della conca di Governolo e di definire la migliore soluzione progettuale per ottenere un recupero conservativo dell’infrastruttura”.

Assessore al Territorio e Sistemi verdi: il Po patrimonio naturale di inestimabile valore

“Il Po rappresenta un patrimonio naturale di inestimabile valore – ha sottolineato l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – e il ruolo svolto da Aipo è fondamentale nel garantirne la sicurezza, la salute e il mantenimento del suo ecosistema. Per affrontare in maniera efficace le sfide che la gestione di questo corso d’acqua così importante pone, è quindi necessaria una stretta collaborazione tra le istituzioni regionali e le comunità locali”.

I contenuti dello schema di convenzione

Nello specifico, gli schemi di convenzione prevedono 746.000 euro per attività relative all’affidamento del servizio di dragaggio nel tratto del fiume Po tra Cremona e foce Mincio e alla manutenzione della draga ‘ARNI 1’ nel biennio 2024-2025 e 75.000 euro per il monitoraggio della conca di Governolo nel triennio 2024-2026.

Le attività si articolano in quattro azioni: l’attivazione di un servizio di dragaggio, la manutenzione programmata della draga ‘ARNI 1’; l’installazione di un sistema di monitoraggio automatico della conca di Governolo e la gestione dei dati di monitoraggio e dei rilievi periodici.

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

3 juin 2024 à 18:54

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Assessore Agricoltura: 2 milioni per interrare ‘Gronda Nord’ nel Mantovano

3 juin 2024 à 13:43

Regione Lombardia cofinanzierà con 2 milioni di euro i lavori sull’infrastruttura ‘Gronda Nord’ nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po. Lo prevede una delibera approvata lunedì 3 giugno dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

I 2 milioni per la ‘Gronda Nord’

2 milioni gronda nord“Quest’opera – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è importante per molti aspetti. Dal punto di vista agricolo, si efficienta l’approvvigionamento idrico in un territorio dove nascono prodotti unici come il Parmigiano Reggiano e il Melone Mantovano. E, inoltre, contemporaneamente si avrà un impatto paesaggistico importante, con evidenti vantaggi anche per la fauna ittica e terrestre”.

Il finanziamento ministeriale

L’intervento è stato inserito dal MASAF tra quelli meritevoli di contributo nazionale per le caratteristiche di carattere irriguo, ambientale, di difesa del territorio e dell’agricoltura da fenomeni di dissesto. Avrà un costo totale di oltre 18 milioni di euro, 16 dei quali coperti quindi da fondi ministeriali.

Il progetto

Il progetto prevede la rimozione di un tratto di dieci chilometri di canale in cemento fuori terra, che sarà sostituito con una condotta interrata. Permettendo così di risolvere il problema sia della perdita di risorsa idrica sia delle interruzioni di esercizio. E con vantaggi, quindi, anche per i lavori di manutenzione. Il tratto di Gronda Nord che sarà interessato dai lavori utilizza acqua prelevata dal fiume Po attraverso l’impianto di Sabbioncello e scorre in un territorio compreso tra i Comuni mantovani di Quingentole e Borgo Mantovano.

Passo concreto verso la sostenibilità

“L’iniziativa – conclude l’assessore – segna quindi un passo concreto e significativo verso la sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter contribuire in modo tangibile al miglioramento del nostro territorio e alla tutela delle risorse naturali, preservando il ruolo fondamentale che l’agricoltura ricopre dal punto di vista economico e sociale nelle aree interne”.

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Aperto nuovo ponte di San Benedetto Po. Fontana e Terzi: opera strategica

Par : Marco Dozio
29 février 2024 à 13:43

Aperto al transito il nuovo ponte di San Benedetto Po (Mantova). All’inaugurazione della connessione tra il tratto in alveo sul fiume Po e il viadotto in golena hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, insieme al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Aperto nuovo ponte di San Benedetto Po

Regione Lombardia ha messo in campo complessivamente 40 milioni di euro circa tra ponte in alveo e ponte in golena, coprendo la maggior parte dei costi.

Lavoro di squadra

“Regione – ha evidenziato il presidente Fontana – si è da subito attivata stanziando ingenti risorse per realizzare questa infrastruttura di grande rilievo per il Mantovano e per tutta la Lombardia. Si tratta di un’opera complessa e il risultato odierno è frutto del lavoro di squadra: tutte le istituzioni coinvolte hanno collaborato con grande determinazione. Ringrazio anche il ministro Salvini che sta imprimendo un cambio di passo sul fronte infrastrutturale”.

Attenzione per il Mantovano

“L’attenzione per il territorio della provincia di Mantova da parte nostra – ha sottolineato il governatore – è costante. All’impegno per il ponte di San Benedetto si sono affiancate tante azioni concrete a beneficio dei cittadini mantovani: penso ai fondi stanziati con le strategie delle ‘Aree Interne’ e a quelle previste con l’Accordo di Sviluppo e Coesione, oltre alle 3.000 opere finanziate nei 49 Comuni interessati dalla ricostruzione post sisma“.

Il ruolo di Regione

“Il ponte di San Benedetto – ha affermato l’assessore Terzi – rappresenta una delle maggiori infrastrutture attualmente in corso di realizzazione in Lombardia. Ed è fondamentale per la viabilità che si sviluppa a cavallo del fiume Po. Il ruolo di Regione, in raccordo con gli enti locali, è stato determinante. Questo perché ha garantito i fondi e lavorato per superare una serie di empasse e di criticità. Siamo e saremo sempre vicini al territorio. Continueremo a monitorare l’andamento dei lavori fino alla conclusione definitiva”.

L’ultimazione dei lavori relativi al ‘bypass’ ha consentito di aprire il nuovo ponte al passaggio dei mezzi leggeri in attesa di completare definitivamente l’opera.

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Cremona e Mantova, da Regione 900.000 euro per interventi sul fiume Po

21 novembre 2023 à 12:37

Interventi per 900.000 euro volti a migliorare e potenziare il sistema idroviario padano-veneto, in particolare sul fiume Po, nel porto di Cremona e nel Mantovano. È quanto prevede una delibera approvata la Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

“Risorse importanti – ha commentato l’assessore Lucente – e particolarmente attese dal territorio. Grazie all’intervento di Regione Lombardia, consentiremo all’ente attuatore AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di realizzare una serie di interventi infrastrutturali per la messa in sicurezza dell’area del porto di Cremona e nel Mantovano. In tal modo, migliorerà sensibilmente la navigazione e l’efficienza del sistema idroviario regionale. La manutenzione ordinaria e straordinaria apporterà sicuri benefici anche alla mobilità, con il rapido rispristino del transito delle imbarcazioni commerciali e turistiche. Tutto ciò per una navigabilità sempre più sicura e green, e per la valorizzazione paesaggistica ed ambientale di luoghi di indiscutibile bellezza”.

Assessore Lucente: risorse importanti per gli interventi si territori di Cremona e Mantova

Nello specifico, 540.000 euro finanzieranno i lavori per la messa in sicurezza del palancolato della sponda sinistra della preavanconca di accesso al porto di Cremona. La struttura, una serie di pali infissi nel terreno a sostegno delle sponde, era stata interessata da un parziale crollo durante la grave siccità che aveva colpito il sistema del fiume Po nell’estate 2022. Nel periodo immediatamente successivo, AIPO aveva effettuato un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza della preavanconca e il ripristino delle condizioni di navigabilità. Grazie all’intervento di Regione Lombardia sarà possibile operare un intervento più complessivo e sistematico sull’infrastruttura, con il pieno ripristino delle condizioni di navigabilità.

Inoltre, attraverso risorse già disponibili, per il biennio 2023-2024 Regione Lombardia mette a disposizione ulteriori 337.000 euro a favore di AIPO per interventi e azioni per il mantenimento in efficienza del sistema idroviario. Tra gli interventi previsti, la manutenzione del verde delle conche del Cremonese e del Mantovano, il monitoraggio e dragaggio delle darsene e quello dei fondali. L’obiettivo è garantire una maggiore incisività dell’azione regionale rispetto al miglioramento delle condizioni di navigabilità.

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