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La Cueva de los Dones svela un tesoro nascosto: trovate oltre cento strutture preistoriche

Par : losiangelica
4 juin 2025 à 07:30

La storia non smette di stupire e grazie al lavoro minuzioso di team di archeologi abbiamo l’opportunità di scoprire di più su quello che è stato il passato. Nella provincia di Valencia presso la Cueva de los Dones è emerso un tesoro nascosto incredibile: oltre cento le strutture preistoriche che hanno rivelato un messaggio dimenticato e inciso non sull’argilla o sulla pietra ma nella forma stessa del paesaggio sotterraneo. Molto più di un dato storico, un vero e proprio viaggio nella mente simbolica dell’umanità tra stalagmiti spezzate e raggruppate intenzionalmente che raccontano molto su quelle che erano le abitudini di chi abitava queste terre.

La scoperta di oltre cento costruzioni preistoriche a la Cueva de los Dones

La campagna di scavi guidata dagli archeologi dell’Università di Alicante e di Saragozza a la Cueva de los Dones ha dato modo di scoprire un tesoro: sono stati rinvenute oltre cento strutture formate da stalagmiti intenzionalmente modificate da mani umane in epoca preistorica.

Prima fratturate, poi spostate e dunque riorganizzate con uno scopo preciso: le formazioni rappresentano una delle prove più concrete e affascinanti dell’occupazione pianificata del mondo sotterraneo. Secondo i ricercatori la presenza di calcite ricristallizzata su alcune fratture dà modo di datare le creazioni al Paleolitico ma serviranno indagini più profonde per confermarlo.

Si tratta di una scoperta importantissima, seconda solo alla caverna francese di Saint-Marcel. Insomma la Cueva de los Dones vicino a Valencia è diventata un tempio archeologico del mondo ipogeo. Non si tratta della prima scoperta simile nel mondo, basti pensare appunto alla grotta di Bruniquel, in Francia che aveva sorpreso per le creazioni realizzate dai Neandertal oltre 176.000 anni fa. Ora, anche la Spagna entra in questa mappa che racconta le origini umane.

Scoperta archeologica a la Cueva de los Dones
Fonte: Università di Alicante
La scoperta archeologica di Cueva de los Dones che cambia la storia

Perché la scoperta è così importante

Perché il ritrovamento di alcune stalagmiti rotte nel buio di una grotta risulta così importante? Quelle pietre hanno molto da raccontare, è quasi come se parlassero e quello che hanno da dire rappresenta una testimonianza spirituale e culturale di una coscienza antica.  L’uomo preistorico non si limitava a rifugiarsi in grotta: la trasformava, la abitava con ritualità, la riempiva di significato.

Le strutture ritrovate sono il segno che, anche nel buio delle grotte c’era un progetto chiaro che andava oltre il semplice trovare rifugio. Al momento gli studi sono ancora in corso ma sembrerebbe che il simbolismo o forse il legame religioso o sociale abbiano portato gli antichi popoli verso queste realizzazioni.

La Cueva de los Dones è un luogo incredibile dal punto di vista archeologico e questo è solo l’ultimo dei ritrovamenti. Nel 2023, infatti, erano stati ritrovati importanti esempi di arte rupestre paleolitica tanto da definire il luogo come il più grande complesso di tutta la costa mediterranea orientale della penisola iberica. Un vero e proprio “santuario antico” nascosto con strati su strati di cultura, fede, bellezza e mistero. La scoperta è pronta a riscrivere pezzi della nostra storia, spinge la scienza a continuare a cercare più in profondità e invita tutti a voler riscoprire il passato, l’evoluzione e non dare mai nulla per scontato.

Valencia con bambini: guida per un viaggio family friendly

29 juillet 2025 à 08:28

Valencia è una destinazione perfetta per un viaggio in famiglia con bambini; forse la destinazione family friendly per eccellenza nelle vicinanze. La qualità della vita e della visita è altissima, gli spazi sono pensati per accogliere le persone e farle stare bene, anzi benissimo. Non esiste museo o evento che non sia pensato per essere accessibile anche ai più piccoli.

Giardini del Turia: un’oasi verde nel cuore della città

I Giardini del Turia sono uno dei luoghi più piacevoli di Valencia, praticamente tutto l’anno, e raccontano, quasi come un biglietto da visita diffuso e smart, quanto i valenciani vivano lo spazio urbano. Il parco si estende per circa 9 chilometri nel cuore della città. Questo spazio verde è stato creato nel letto del fiume Turia deviato negli anni ’50, ed è diventato un’importante area ricreativa per residenti e turisti. Lungo i Giardini del Turia si alternano una serie di attrazioni per tutte le età, da aree attrezzate per il gioco a spazi per lo sport, skate park e rampe per i pattini; reti su cui arrampicarsi e aree per il picnic.

Una delle attrazioni principali per chi viaggia con i bambini è il Parco Gulliver, un’area giochi davvero unica nel suo genere, sbalorditiva (tanto più se si pensa che è a ingresso gratuito, con sorveglianti e bagni). Questo parco è ispirato alla celebre storia di Gulliver’s Travels e presenta una gigantesca scultura che rappresenta Gulliver, il famoso gigante dei racconti di Jonathan Swift. I bambini possono esplorare questa straordinaria figura, arrampicarsi su scivoli, scale e ponti, e percorrere i vari passaggi che ne seguono le linee sinuose, proprio come dei piccoli lillipuziani. Il parco è progettato per offrire un’esperienza immersiva, dove i piccoli possono dare libero sfogo alla loro immaginazione e acrobazia, giocando in un ambiente sicuro e divertente.

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Il parco del Gulliver è in assoluto l’attrazione più incredibile per i bambini

Il parco è facilmente raggiungibile dal centro città o dalla spiaggia, sia in bus che in metropolitana, e ha numerosi punti di entrata lungo il suo percorso. Tutto il parco è attraversato da piste ciclabili molto frequentate da turisti e residenti.

giardini del turia valencia
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Giardini del Turia: 9 km di verde nel cuore della città

La Città delle Arti e delle Scienze e l’Oceanogràfic

All’interno dei giardini del Turia, verso il porto, si trova la Città delle Arti e delle Scienze, uno dei complessi architettonici e culturali più affascinanti e innovativi d’Europa, che combina arte, scienza, natura e tecnologia. Progettata dall’architetto Santiago Calatrava, la Città delle Arti e delle Scienze è un vero e proprio simbolo della modernità di Valencia e un’attrazione imperdibile per le famiglie. Già da fuori questo centro nevralgico di specchi d’acqua e architettura futuristica completamente immerso nel verde del giardino è uno spettacolo.

Per la visita con i bambini, si può partire dall’Oceanogràfic, il più grande acquario d’Europa, che offre un’esperienza immersiva sul mondo marino, con 45.000 esemplari appartenenti ad oltre 500 specie marine. Al suo interno, i visitatori possono ammirare un’incredibile varietà di specie marine provenienti da tutto il mondo, come squali, delfini, tartarughe e pesci tropicali. Questo è l’unico luogo al mondo dove si possono vedere quattro belughe insieme: Yulka, Kylu, Plombir e Miranda in un ambiente che simula il loro habitat naturale.

Accanto all’Oceanogràfic, si trova il Museo delle Scienze, un altro punto di riferimento imperdibile della Città delle Arti e delle Scienze. Questo museo interattivo è pensato per stimolare la curiosità scientifica nei più piccoli, e propone un’ampia gamma di esposizioni e attività pratiche. I bambini possono sperimentare la scienza in modo coinvolgente, partecipando a laboratori, esplorando mostre sulla biologia, l’astronomia, l’energia e molto altro. Le installazioni sono progettate per favorire l’apprendimento attraverso il gioco e l’interazione, con simulazioni e esperimenti che permettono di comprendere concetti scientifici complessi in maniera semplice e divertente.

Per la visita, è possibile acquistare i biglietti online, anche cumulativi su più attrazioni. I tempi? Mezza giornata per l’Oceanogràfic, e un paio d’ore per il Museo delle Scienze.

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La Città delle Arti e delle Scienze, uno dei complessi architettonici e culturali più affascinanti e innovativi d’Europa

I family tour 

Il centro antico di Valencia è abbastanza circoscritto e una giornata è più che sufficiente per     vederlo, approfittando delle vaste aree pedonali, piazze e strade, che sono state realizzate anche in occasione di Valencia Capitale Verde Europea 2024. Per approfondire un pochino storia e monumenti, sono organizzati dei family tour proprio per chi viaggia con bambini. Il percorso, della durata di due ore, parte dalla Stazione del Nord, uno degli edifici più iconici della città in stile modernista, e si snoda attraverso il centro storico, passando per piazze storiche come quella del Comune, del Mercato, Lope de Vega, della Reina e della Almoina. Durante il tour, una guida esperta racconta storie e aneddoti curiosi sui luoghi visitati, tra giochi e attività.

I musei di Valencia

Dei diversi musei di Valencia, quelli più indicati per i bambini sono: il Museo delle Fallas permette di esplorare la storia e l’evoluzione di questa celebre festa valenciana, attraverso una collezione di ninots, le figure in cartapesta salvate ogni anno dal rogo. L’Etno, il museo etnologico, ospitato nel Centro Cultural la Beneficencia, vanta un allestimento coinvolgente e interattivo, premiato anche tra i più bei musei d’Europa, e racconta il passato della città e le sue tradizioni. Nella stessa sede e altrettanto interattivo, c’è il Museo della preistoria. Molto particolare è il Museo dei Soldatini di Piombo, con una straordinaria collezione di miniature storiche, che affascina appassionati di storia e modellismo di tutte le età.

Le novità

Dopo qualche mese di chiusura, ha riaperto nel mese di luglio 2025 il vecchio Museo di Scienze Naturali, che cambia nome in onore alla memoria dei valenciani che ancora lo ricorda come Paleontologico. El Paleontològic – Museu de Col·leccions Naturals ha sede presso i curatissimi Jardines del Real, e riapre in versione smart, coinvolgente e super accessibile. Tante le nuove esperienze immersive, possibili grazie a tecnologie all’avanguardia: realtà aumentata, film 3D, installazioni interattive, mappe digitali e una app che accompagna grandi e piccoli in un percorso ludico ed educativo. Ma non solo virtuale, perché oltre alle illustrazioni dettagliate, ci sono diversi punti dove il pubblico può toccare con le proprie mani fossili e ricostruzioni. Anche la voce narrante è pensata per raccontare in modo divertente, come una storia teatralizzata di personaggi che sembrano prendere vita. Tra le attrazioni permanenti spiccano “La storia del pianeta Terra” e “La cueva de las manos”, pensate per coinvolgere anche il pubblico più giovane; ma è al piano interrato che i bambini rimangono a bocca aperta: indossato il visore, la Pampa argentina ai tempi del Pleistocene si anima e insieme a lei tutti gli animali che la abitavano. Come tutti i musei comunali, l’ingresso costa 2 euro; con riduzione a 1 euro per gruppi, studenti con Carta Giovani, pensionati e bambini fino a 12 anni; mentre è gratuito la domenica e nei giorni festivi.

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Realtà virtuale a El Paleontològic – Museu de Col·leccions Naturals

Anche Valencia ha il suo Museo delle illusioni, in pieno centro. Oltre 60 installazioni interattive e almeno 20 esperienze immersive che uniscono arte, scienza e tecnologia. Tra queste  il Túnel Vórtice è da brividi (ma poi ci si prende gusto!). Il percorso, segnalato anche per scattare foto inaspettate, è adatto a tutte le età e si visita in circa un’ora. Anche in questo caso non è solo illusione e virtuale, perché la visita si chiude con alcuni giochi di logica di grandi dimensioni in legno.

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Una delle attrazioni del Museo delle illusioni

Le spiagge di Valencia e la Marina

A essere onesti, a Valencia il mare non è caraibico, ma le spiagge sono così tanto ampie, attrezzate e vivibili da rendere d’obbligo un salto. Las Arenas è la spiaggia più vicina alla Marina, con un lungomare di bar e negozi e un paio di aree gioco sulla sabbia attrezzate con reti per arrampicarsi e tubi a scivolo. Malvarrosa è la spiaggia subito dopo: anche qui ci sono diversi punti per il gioco, sia sulla sabbia che nella striscia di verde che segue il lungomare. In estate nella spiaggia di Malvarrosa viene attrezzato uno stabilimento pubblico che offre accompagnamento e assistenza alle persone con disabilità e mobilità ridotta. Tutto l’anno ci sono reti per giocare a beach volley e nei mesi di luglio e agosto sono organizzate la mattina e nel tardo pomeriggio attività sportive gratuite. Proseguendo verso Alboraia, dalla parte opposta al porto per intenderci, si trova la Patacona, con qualche bar e ristorante e un bel gioco bimbi sulla sabbia.

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Area gioco sulle spiagge di Valencia

La Marina invece, totalmente rifatta per la Coppa America, è una lunga passeggiata pedonale che costeggia il porto turistico con diversi punti di imbarcazione per gite ed escursioni in mare. Per i più grandi, ci sono diverse scuole di surf e vela, aperte tutto l’anno. Sempre alla Marina c’è un bellissimo gioco bimbi realizzato utilizzando copertoni di recupero, con chioschetto al lato per uno snack. Poco più avanti, andando verso Avenida del Puerto e i giardini Turia, si trova un ex sito industriale coperto, ristrutturato e animatissimo per chi pattina, va in skate o per lezioni di ballo e fitness.

Alle spalle della spiaggia Malvarrosa si estende il quartiere Cabanyal, ex barrio di pescatori e portuari, con le sue caratteristiche casette di piastrelle colorate. All’interno di questo quartiere si trova il teatro delle marionette e burattini, il Teatro La Estrella, e un mercato coperto di frutta e verdura, aperto alla mattina. La città organizza spesso visite guidate al quartiere per valorizzare la trasformazione e la riqualificazione che lo ha visto protagonista.

Il Parco Naturale dell’Albufera 

A soli pochi chilometri da Valencia, verso Alicante, il Parco Naturale dell’Albufera è una delle più belle oasi naturali della Spagna. Questo grande lago d’acqua dolce, circondato da paludi e canneti, è il posto perfetto per trascorrere qualche ora immersi nella natura e per far conoscere ai bambini l’importanza della biodiversità.

Una delle esperienze must da fare all’Albufera è senza dubbio il giro in barca. Navigare sulle acque calme del lago permette di ammirare paesaggi lagunari nella natura e di avvicinarsi a una varietà di specie di uccelli che popolano l’area, tra cui cormorani, fenicotteri e aironi. Sono organizzate alcune escursioni su barche tradizionali che a fine giro prevedono un piatto di paella, tipica proprio di questa zona.

L’Albufera è anche un centro di osservazione naturale, dove i visitatori possono esplorare diverse aree del parco tramite sentieri, pannelli informativi e piattaforme di osservazione, ideali per gli amanti del birdwatching ma anche per i bambini. In diversi momenti dell’anno, il parco propone visite guidate gratuite e attività didattiche e educative sulle pratiche di conservazione ambientale, flora e fauna. Per un po’ di romanticismo, il tramonto sull’Albufera è uno dei momenti da non perdere, quando il sole cala dietro le colline e il lago si tinge di colori caldi. Occhio alle temperature, perché in estate potrebbe far molto caldo.

Si può arrivare all’Albufera in bus dalla Città delle Arti e delle Scienze o in bici con una ciclabile che attraversa il parco, lontano dalle automobili. A ridosso della zona paludosa, lungo la costa, si trova la Playa de El Saler, una lunga spiaggia di sabbia dorata circondata da dune e pinete, molto wild e in estate meno caotica delle spiagge cittadine. Sempre all’interno del Parco Naturale dell’Albufera, El Palmar è un piccolo villaggio, famoso per i suoi ristoranti di cucina tradizionale valenciana, in particolare per la paella.

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Visit València
Il Parco Naturale dell’Albufera è una delle più belle oasi naturali della Spagna

Bioparc: un viaggio nella natura selvaggia

Per chi ama il genere, il Bioparc è un parco zoologico innovativo che piace molto alle famiglie con bambini. Il parco, raggiungibile con i mezzi pubblici, riproduce fedelmente gli habitat africani, permettendo di osservare gli animali senza barriere visibili. Il parco ospita oltre 150 specie diverse e più di 4.000 animali, tra cui esemplari rari come il leopardo di Zanzibar, il drago di Komodo e l’antilope bongo.

Le Fallas con bambini

Le Fallas sono la celebre festa tradizionale di Valencia, che si svolge ogni anno a marzo, con il momento clou il giorno di San Giuseppe, per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera. Bisogna viverla almeno una volta nella vita. Questa festa, famosa per le sue enormi sculture di cartapesta chiamate ninots, i fuochi d’artificio e le mascletà (spettacoli pirotecnici), è uno degli eventi più attesi in città. La festa è molto molto caotica e non particolarmente adatta alle famiglie con bambini piccoli; ma se invece il viaggio coincide con questo periodo, ci sono alcuni accorgimenti che si possono prendere per vivere la festa con i più piccoli a seguito. Intanto è bene stare lontano dalla Plaza del Ayuntamiento durante le mascletà (anche diurne) perché il caos e il rumore potrebbe infastidire i più sensibili. Un’idea potrebbe essere acquistare il bono per visitare le Fallas della Sezione Speciale. Questo biglietto consente di avvicinarsi alle sculture senza dover affrontare la folla, rendendo l’esperienza più piacevole e rilassata per i più piccoli. Inoltre, per chi desidera assistere alla mascletà, ma preferisce evitare la confusione e il rumore eccessivo, sono disponibili balconi con vista privilegiata, ideali per le famiglie con bambini sensibili ai suoni forti (anche se un po’ costosi).

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Le Fallas sono da vedere almeno una volta nella vita @Visit València

Informazioni pratiche

Quando e come andare

Valencia è una meta per famiglie tutto l’anno, con temperature piuttosto miti. L’estate può essere molto calda, ma sempre ventilato, specialmente sulla costa (ad agosto però molte attività e ristoranti possono essere chiusi). È facilmente raggiungibile dall’Italia grazie ai voli diretti dalla maggior parte delle città italiane, sia con compagnie low cost che di bandiera. Dall’aeroporto alla città ci si  sposta comodamente in metropolitana, che arriva addirittura fino alla costa.

Come spostarsi

Il centro della città si gira comodamente a piedi o con i mezzi pubblici, ben organizzati e accessibili. Se l’età dei bambini lo consente o chiedendo un seggiolino per i più piccoli, l’ideale per visitare la città è noleggiare una bici. La rete di ciclabili permette davvero di raggiungere ogni punto, in modo estremamente sicuro e veloce.

Per chi sceglie di spostarsi con i mezzi pubblici: il Comune ha prorogato il grande sconto sugli abbonamenti SUMA da 10 viaggi (valido per metro, tram, autobus EMT e treni a breve distanza), che hanno un costo di 4 euro invece di 8 euro (attenzione perché invece il viaggio singolo pagato sul bus costa 1,50 euro a tratta). Per i turisti che visitano Valencia per pochi giorni, la migliore soluzione per spostarsi in modo economico e avere riduzioni in musei, attività turistiche, ristoranti e negozi è la Valencia Tourist Card  da 24, 48 o 72 ore.

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Paella e riso sulle tavole di Valencia

Mangiare e dormire

Per il pernottamento, una delle zone più strategiche per visitare Valencia con i bambini è quella della Marina e Avenida del Puerto, comoda per raggiungere il centro, trascorrere del tempo nei Giardini del Turia e arrivare facilmente alla spiaggia e all’Albufera.

Nessun problema per il cibo! Qualsiasi bar propone tapas con prodotti della campagna e pescato locale (da provare per l’almuerzo, in tarda mattinata, il panino con calamari fritti e alioli), oltre alla famosa tortilla (la spessa frittata di patate) e ai panini con jamón ibérico, il celebre prosciutto. La paella valenciana, preparata con riso, pollo, coniglio, fagioli grandi e verdure, si mangia rigorosamente a pranzo—solo i locali più turistici la propongono anche a cena. Per un’esperienza autentica, il posto migliore per gustarla è l’Albufera o la campagna valenciana.

Per i più piccoli, immancabile un assaggio di churros con cioccolata calda e della horchata, una bevanda vegetale a base di chufa, servita fredda o in versione granita.

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La spiaggia Las Arenas a Valencia

Valencia è la miglior destinazione per una fuga urbana in Europa

17 octobre 2024 à 16:30

Valencia, la terza città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid e Barcellona, è stata eletta migliore città europea in occasione dei Traveler’s Readers’ Choice Awards 2024. Ed è arrivata terza tra le più accoglienti d’Europa. I lettori della rivista inglese Traveler hanno deciso che la destinazione perfetta per una fuga urbana in Europa è la Capitale del Turia, votata da oltre 125.000 persone.

In competizione c’erano anche le maggiori città europee come Parigi, Roma, Vienna, Berlino, Amsterdam e Stoccolma, ma Valencia ha avuto la meglio guadagnando una bella soddisfazione e un riconoscimento importante per il settore del turismo internazionale. “La terza città più grande della Spagna ha trasformato l’antico letto di un fiume in un parco urbano incantevole e ha aperto eleganti bar sui tetti. Queste operazioni testimoniano la continua innovazione e trasformazione di Valencia che, quest’anno, l’hanno portata a diventare, secondo i nostri lettori, la migliore destinazione per una fuga urbana in Europa” ha sottolineato l’editore Condè Nast.

Valencia: una città sostenibile e moderna

Riconoscimenti come questo sono assegnati nel Regno Unito e in altri paesi in cui Condè Nast ha le sedi per sottolineare l’eccellenza e il valore di un luogo in base a vari requisiti relativi al turismo. Stoccolma e Budapest sono stati elette tra le città più accoglienti d’Europa, seguiti da Valencia al terzo posto, per i servizi pubblici e privati come alberghi, spiagge compagnie aeree, aeroporti. Dalla fine del 2023 la città spagnola ha adottato alcune strategie ambientali e green, diventando Capitale Verde Europea. La Commissione Europea, pertanto, ha notato il suo impegno per provare a essere climaticamente neutra e smart entro il 2030, seguendo un modello di sviluppo sostenibile che può fare la differenza.

città delle Arti
Fonte: Ufficio stampa
Città delle Arti e delle Scienze

Il Giardino del Turia, il Parco Naturale dell’Albufera, per esempio, valorizzano il patrimonio ambientale, storico e culturale della città, offrendo ai turisti un’esperienza bella e sostenibile. Valencia infatti è stata inserita anche nella lista verde di Wanderlust, una prestigiosa rivista di viaggio che da più di trent’anni seleziona le mete ecologiche autentiche e responsabili del mondo. Tra i circa mille candidati Valencia è stata scelta insieme a Rimini, Zurigo, Vienna, Scozia, Slovenia, Colorato, le Isole Cayman, per citarne alcuni.

Perchè Valencia è la città più verde d’Europa

Pioniera delle smart city, Valencia è proiettata verso un futuro sostenibile e innovativo. Tra i progetti in via di sviluppo la città ospiterà un centro di sperimentazione e test sull’intelligenza artificiale per promuovere un sistema di trasporti sostenibili, migliorare l’efficienza energetica urbana, gestire i rifiuti con metodi all’avanguardia e soluzioni per proteggere l’ambiente. Valencia ha sempre cercato di aumentare le zone verdi all’interno della città con 600 ettari di parchi e giardini, con una stima di un albero ogni 4,6 abitanti. Si incoraggiano i cittadini a muoversi con la bicicletta, sfruttando le piste ciclabili o a piedi sfruttando nuove linee express che permettono ai turisti di raggiungere vari punti di interesse.

A breve è stato pianificato l’uso dei cassonetti intelligenti per la raccolta differenziata dell’organico con un sistema di chiusura elettronico, e per l’inquinamento acustico è stato imposto un limite di velocità a 30km/h nel 67% delle strade, molte zone sono pedonalizzate e sono in corso altre riforme per diminuire i decibel. Inoltre Valencia dispone di 22 fontane PUSDAR in vari quartieri dove gli abitanti e i turisti possono riempire bottiglie e borracce con acqua filtrata e refrigerata. Insomma la città spagnola è impegnata profondamente per un futuro più sostenibile e può essere di esempio ad altre città europee e del resto del mondo.

Valencia, la culla spagnola delle arti, della scienza e dello sport

17 octobre 2024 à 10:00

Valencia è una delle città più iconiche della Spagna, famosa sia per la sua offerta culturale e artistica, nonché per essere la patria per eccellenza della nota (e apprezzatissima!) paella valenciana.

Un viaggio in Spagna è sicuramente una delle esperienze da fare almeno una volta nella vita, perché una volta atterrati ci si trova accolti da un’atmosfera solare, gioiosa, colma di tutto il calore che la Spagna trasuda in ogni suo aspetto. Dall’architettura di Calatrava alle splendide spiagge, Valencia è una città che è capace di farvi perdere la testa e farvi lasciare lì il vostro cuore.

Ecco cosa fare e cosa vedere a Valencia, con un focus sull’arte, la scienza e lo sport, elementi cardini della vita nella città spagnola.

Cosa vedere a Valencia, le tappe principali

Valencia, terza città della Spagna, è una meta affascinante che combina storia, cultura e innovazione. Con la sua architettura futuristica, le delizie culinarie e le splendide spiagge, Valencia offre esperienze per ogni tipo di viaggiatore.

La Spagna ha tradizioni ben radicate, alle quali tiene molto. Valencia non fa ovviamente eccezione, pur dimostrando di non temere le innovazioni. Negli Anni Novanta, infatti, nella città di Valencia sono stati operati infatti dei cambi netti, come reso evidente dal lavoro sul fiume cittadino Turia, deviato al fine di strutturare uno splendido parco verde, che abbraccia la città. In questa zona sono poi sorte costruzioni dall’architettura futuristica, come la Città delle Arti e delle Scienze, opera del genio di Santiago Calatrava.

Mercado Central, Valencia
Fonte: iStock
Il Mercado Central a Valencia

Uno dei luoghi imperdibili per chi visita Valencia è il Mercato Centrale, un vero e proprio paradiso per gli amanti del cibo. Questo mercato coperto, con la sua suggestiva architettura modernista, offre prodotti freschi e tipici di ogni tipo, dalle verdure alla carne, fino ai frutti di mare. E sì, potrete anche assaggiare la famosa paella, simbolo della gastronomia valenciana. Vi consigliamo anche di assaggiare le tapas, una selezione di piccoli piatti che spaziano da jamón ibérico a tortilla spagnola, perfette per essere condivise tra più commensali davanti a un calice di sangria. Se v volete rinfrescarvi, soprattutto se siete in visita durante la bella stagione, la perfetta scelta è l’horchata, una bevanda a base di chufa, un tubero dalla consistenza croccante e dal sapore dolce e leggermente nocciolato. Inoltre, non dimenticate di provare i formaggi e gli oli d’oliva, ottimi prodotti della regione.

Passando al tour più artistico e culturale, la Cattedrale di Valencia è una tappa obbligatoria: la sua struttura è un mix di stili architettonici e ospita la famosa torre Miguelete, da cui si gode di una vista panoramica sulla città. Alcune leggende sostengono che all’interno della cattedrale si trovi il Santo Graal, il calice utilizzato da Gesù durante l’Ultima Cena, dettaglio che contribuisce a rendere questo luogo ancora più misterioso e affascinante per i visitatori.

Cattedrale, Valencia
Fonte: iStock
Vista sulla cattedrale di Valencia

Per una pausa nella natura, dopo aver camminato a piedi nel centro città, il Giardino del Turia rappresenta una tappa rigenerante. Al suo interno si trovano aree giochi, giardini e anche il Bioparc, uno zoo innovativo che promuove la conservazione delle specie animali.

Un’altra area da esplorare a piedi è il Quartiere del Carmen, il cuore più autentico e storico di Valencia. Qui puoi passeggiare tra stradine acciottolate, ammirare i numerosi murales e godere di un’atmosfera alquanto bohemien. Questo quartiere è sede anche del Palazzo della Generalitat e della Chiesa di San Nicola, nota soprattutto per i suoi affreschi barocchi.

Tra una tapas e l’altra, se avete la fortuna di visitare Valencia a marzo, non perdete Las Fallas, una delle feste più belle e significative della città. Durante questa celebrazione, gigantesche sculture di cartapesta vengono esposte e poi bruciate in un grande spettacolo pirotecnico.

Calatrava e la Città delle Arti e delle Scienze

Nato a Valencia nel 1951, Santiago Calatrava è un architetto, ingegnere e scultore spagnolo (naturalizzato svizzero). Ha dato tanto al suo Paese, come l’Auditorium di Tenerife e la Città delle Arti e delle Scienze di Valencia, nota anche come Città di Calatrava.

Quest’ultima, rappresenta il complesso architettonico più importante di Valencia. Una cittadina futuristica, poggiata sull’antico letto del fiume Turia, con un’estensione di 350mila metri quadrati. Calatrava ha disposto lungo un asse tutti gli edifici, caratterizzati da una forma avveniristica.

Città delle Arti e della Scienza, Valencia
Fonte: Getty Images
La Ciudad de las Artes y las Ciencias a Valencia

La parte principale dell’intero complesso è caratterizzata dal Museo de las Ciencias Principe Felipe. Questa è una galleria in cristallo, che ha l’obiettivo di mostrare i passi avanti della scienza e della tecnologia con strumentazioni interattive. Per ben 13mila metri quadrati si estende poi l’Hemisferic, che richiama la forma di un occhio umano. Al suo interno sono presenti un planetario, un laserium e un Cine Imax Dome. Infine da sottolineare la presenza del Palacio de las Artes Reina Sofia, che richiama la forma di un elmo per alcuni e di un cranio umano per altri, racchiudendo al suo interno un teatro.

Le spiagge di Valencia

A Valencia le spiagge consigliate non si contano. Il numero è infatti decisamente ampio, considerando i più di 500 km di costa. La lunghissima costa attira infatti turisti da tutto il mondo, che possono sfruttare un gran numero di spiagge da sogno. Molto frequentata la playa de las Arenas, che è quella più vicina rispetto all’area portuale. Ricca di locali, è l’idea per chi intende divertirsi ed essere intrattenuto costantemente.

La playa de la Malvarrosa garantisce intrattenimento per i più piccoli e luoghi per lo sport per i più grandi. Tanti ad esempio i campi di beach volley. L’acqua è splendida e non mancano le possibilità di un pranzo in riva al mare. Non solo luoghi turistici e affollati però, con la playa de la Patacona che garantisce maggior tranquillità. Ciò è dovuto soprattutto alla sua posizione. Si trova infatti a nord, nella municipalità di Alboraya, dove spesso i turisti non si spingono.

Altre spiagge degne di nota sono certamente la playa de Port Saplaya, un’affascinante località nota per le sue case colorate e il suo ambiente pittoresco, la playa de la Devesa, situata all’interno del Parco Naturale dell’Albufera e infine la playa de Pinedo, una spiaggia tranquilla e meno conosciuta, ma perfetta per una giornata di relax.

Il Parco oceanografico di Valencia

L’Acquario Oceanografico di Valencia consente ai visitatori di fare il giro della Terra. L’immane struttura propone più di 45mila esemplari, per un totale di 500 specie differenti. Si tratta del più grande parco marino presente in Europa, realizzato nell’antico letto del fiume Turia.

Ideato dall’architetto Felix Candela, di Madrid, presenta ben nove torri sottomarine, strutturate in due piani, che sono ad oggi gli esempi più rappresentativi di ecosistemi al mondo.

Valencia e il legame con lo sport

Forse avrete già sentito dire che Valencia è anche conosciuta come la “città dello sport”: questo, accade per diversi motivi che rendono la città spagnola un centro dinamico e attrattivo per gli sportivi e gli appassionati.

In primo luogo, la città di Valencia ospita periodicamente importanti eventi sportivi internazionali, come il Gran Premio di Formula 1, che ha avuto luogo per anni nel Circuito della Comunità Valenciana, e la Coppa America di vela, che ha contribuito a far crescere la sua reputazione nel panorama sportivo globale.

Inoltre, Valencia è sede di molte strutture sportive di eccellenza. Il Complesso Sportivo La Petxina, il Palau de la Música e il nuovo stadio di calcio del Valencia CF sono solo alcuni esempi di impianti moderni che ospitano eventi e competizioni.

Qual è il periodo migliore per vedere Valencia

Il clima di Valencia è mediterraneo, il che vuol dire poter approfittare di inverni miti e con poche piogge. Le estati sono invece tendenzialmente soleggiate e calde, senza sfociare nel torrido. Nel mese di gennaio la temperatura media è di 10.5°, mentre ad agosto è di 26°.

Pur non potendo approfittarne pienamente delle spiagge, gli inverni a Valencia sono decisamente consigliati come periodo per visitare la città. Minore affluenza turistica, clima mite da dicembre a febbraio, rare le giornate di pioggia e alquanto diffuse quelle soleggiate, che possono raggiungere anche i 17-20 gradi. Il sole domina da marzo a maggio, con quest’ultimo che sfodera già le prima giornate con picchi di 30°. In estate le temperature sono in media tra i 26 e i 28°, raggiungendo i 32° tra luglio e agosto. Differente il discorso in caso di sporadici venti dall’interno, che possono portare il termometro a registrare ben 40°. Se invece si decide di cimentarsi in questo viaggio subito dopo le vacanze estive, ovvero tra settembre e novembre, si avrà a che fare con un clima dapprima caldo e in seguito tiepido. Insomma, qualsiasi periodo dell’anno è ideale a Valencia.

Aeroporto di Valencia: i voli dall’Italia

L’aeroporto di Valencia si trova a Manises, ovvero a circa 10 chilometri dal centro cittadino. Per raggiungerlo si potrà decidere di affidarsi ai mezzi pubblici, efficienti ed economici. Il più rapido è senza dubbio la metropolitana, che impiega 20 minuti per raggiungere il centro, al costo di 3.90 euro.

L’Italia è tra i Paesi con più voli diretti per Valencia, con partenze da Roma, Milano, Bologna, Pisa, Napoli, Palermo e non solo. Ampia, inoltre, la scelta di compagnie che garantiscono la copertura di tale tratta aerea:

  • Lufthansa
  • RyanAir
  • Vueling
  • Tap Air Portugal
  • Iberia
  • Alitalia
  • EasyJet

Le città più accoglienti d’Europa: due sono italiane

Par : elenausai10
4 octobre 2024 à 16:30

Noi viaggiatori ci basiamo su criteri diversi per scegliere le nostre città preferite. Molti sono personali, c’è chi valuta il patrimonio culturale e storico della destinazione e chi, invece, guarda al divertimento o ai prezzi accessibili. Tra questi, però, c’è un criterio che mette d’accordo tutti: l’accoglienza e l’ospitalità che riceviamo. Ecco perché la prestigiosa rivista di viaggi Condé Nast Traveller ha chiesto ai suoi lettori di votare le loro città preferite in base all’atmosfera di benvenuto che hanno ricevuto.

In un periodo in cui molte città europee hanno dimostrato di non volere molti turisti nei paraggi (diciamocelo, a volte chi viaggia non si comporta sempre benissimo), altre continuano ad accoglierli con un sorriso, in primis Stoccolma, considerata la più ospitale di tutte e prima in classifica, seguita da Budapest e da Valencia. Se state pianificando la vostra vacanza e non volete essere colpiti dalle pistole ad acqua mentre mangiate (è successo veramente a Barcellona), allora è in queste mete che dovete andare. Spoiler: due sono italiane.

Le città europee più ospitali

Prima in classifica, come abbiamo anticipato, è Stoccolma. Secondo i lettori di Condé Nast Traveller gli svedesi sono aperti, educati e allegri. Dinamica e vivace, la capitale svedese vanta un’alta qualità della vita che si rispecchia anche nel benessere quotidiano dei suoi abitanti. Al secondo posto, invece, troviamo Budapest, la perla ungherese da visitare in ogni stagione, con le sue terme antiche, i mercati e le bellezze architettoniche uniche.

Anche se la Spagna ha fatto parlare molto di sé negli ultimi mesi a causa dell’insofferenza dei suoi abitanti nei confronti dei turisti e dell’overtourism, una delle sue città resta accogliente e ospitale. Stiamo parlando di Valencia che, proprio quest’anno, è stata nominata Capitale Verde Europea grazie ai suoi tanti percorsi ciclabili, agli spazi verdi e all’importanza che viene data alla produzione locale.

La classifica prosegue con Vienna al quarto posto e Berlino al quinto, mentre al sesto troviamo Palma, famosa per le sue atmosfere tranquille e rilassate, un aspetto condiviso anche dai suoi abitanti. In questa lista dedicata alle città più accoglienti d’Europa non poteva certo mancare Copenhagen, famosa per essere “la città più felice del mondo”. All’ottavo posto, invece, c’è Lisbona che, seppur visitata ogni anno da tantissimi turisti, mantiene intatta la sua attitudine ospitale nei confronti dei nuovi arrivati desiderosi di addentare un pastel de nata e salire sugli iconici tram gialli.

Le città italiane presenti in classifica

I lettori della rivista hanno inserito anche due città italiane. Al nono posto, infatti, troviamo Milano: i turisti stranieri, qui, hanno affermato di sentirsi i benvenuti, oltre che di amare le atmosfere urbane e dinamiche della città. Al decimo posto, infine, troviamo Napoli. Non stupisce la sua presenza in classifica considerando che nel corso della sua storia ha dimostrato sempre una forte attitudine all’accoglienza, percepita anche e soprattutto dai turisti in visita, in costante crescita anno dopo anno.

Ecco la classifica completa, tenetela a mente per pianificare il vostro prossimo viaggio:

  1. Stoccolma
  2. Budapest
  3. Valencia
  4. Vienna
  5. Berlino
  6. Palma
  7. Copenhagen
  8. Lisbona
  9. Milano
  10. Napoli

MSC, crociere d’autunno sulle rotte più soleggiate del Mediterraneo

Par : elenausai10
6 septembre 2024 à 10:30

Con la stagione del ritorno a scuola ormai alle porte, le ore di luce che si accorciano e quel sentimento diffuso di nuovi inizi, la nostalgia per l’estate potrebbe cominciare a farsi sentire, ma non per tutti. C’è chi non vuole rinunciare ai caldi raggi del sole in destinazioni dove le temperature continuano a essere piacevoli anche a ottobre, novembre e dicembre. La compagnia MSC, con la sua vasta gamma di proposte, soddisfa i viaggiatori autunnali con tratte dedicate al Mediterraneo verso mete famose perché baciate dal sole anche nei periodi vicini al Natale.

Dalle coste della Grecia a quelle della Turchia, dalle immersioni culturali di Valencia al fascino del sud della Francia. MSC offre l’opportunità di scoprire queste e molte altre destinazioni in un periodo perfetto che è quello della bassa stagione: le temperature sono ancora piacevoli perché intorno ai 28 gradi e le strade sono meno affollate rispetto ai periodi di punta come luglio e agosto. Uno degli itinerari più attesi è sicuramente quello che potrete vivere sull’MSC Sinfonia, che include per la prima volta la Grecia. La crociera di sette notti prevede scali a Bari, Pireo/Atene, Corfù, Izmir e Istanbul, in Turchia.

Queste le destinazioni perfette da vivere insieme a MSC per sfuggire all’inverno ancora per un po’.

Izmir, Turchia

MSC Sinfonia farà tappa a Izmir, dove la Turchia si affaccia sul Mediterraneo offrendo un’esperienza unica in un misto di mare e storia. Anche durante l’autunno, la terza città turca per dimensioni offre temperature perfette per godersi la bellezza del litorale e per girovagare tra le sue strade, ricche di bazar e attrazioni storiche importanti. Tra questi citiamo il Museo Archeologico, il quale vanta un’eccellente collezione di reperti provenienti dalla provincia di İzmir e non solo, e l’Agorà, l’unico monumento di epoca pre-ottomana della zona giunto fino a noi. In passato conosciuta con il nome greco di Smirne, Izmir vi permetterà di raggiungere anche siti archeologici bellissimi come Efeso.

Valencia, Spagna

Sulle navi MSC Fantasia, MSC Lirica e MSC Seaside, invece, potrete raggiungere il calore della Spagna e di Valencia. Oltre che offrire fino a 3.000 ore di sole all’anno, ben 272 ore di sole nel mese di ottobre e una temperatura media di 25° a novembre e dicembre, Valencia propone tanti luoghi unici da scoprire: dalle bellezze barocche del Palacio del Marqués de Dos Aguas al Museo de Bellas Artes, che custodisce opere di artisti come El Greco, Goya e Velázquez.

Potrete assaggiare la famosa paella di Valencia e visitare il Museo Oceanografico, quest’ultimo parte di un meraviglioso complesso all’avanguardia noto come Ciutat de les Arts i les Ciències (ovvero la Città delle Arti e delle Scienze). Qui, in pieno autunno, potrete respirare appieno l’atmosfera tipica dell’estate non solo grazie ai 7 chilometri di costa, ma anche a uno stile di vita cittadino che unisce relax e divertimento.

Valencia
Fonte: iStock
Centro storico di Valencia

La Goletta, Tunisia

Con MSC Grandiosa e MSC Fantasia approderete a La Goletta, dove respirerete l’atmosfera tipica tunisina e scoprirete il suo carattere aperto e vivace. Partecipando a questa crociera, visiterete le principali attrazioni della città di Tunisi e del porto de La Goletta: dalla Medina, riconosciuta Patrimonio dall’UNESCO, con i suoi mausolei e i suoi palazzi, alla città satellite, rivestita di bianco e di ciottoli. Durante questo viaggio potrete unirvi a tour indimenticabili che vi porteranno alle Terme di Antonino, risalenti al 145 d.C., alle cisterne romane di La Malga, progettate per fornire acqua alla città di Cartagine migliaia di anni fa, o alla località balneare di Sidi Bou Said, di ispirazione andalusa, nota per il bianco brillante dei suoi edifici e il blu intenso di porte, finestre e balconi.

Le altre destinazioni coperte da MSC

MSC ha scelto le migliori destinazioni per garantirvi il sole anche durante l’autunno, come Atene: con una media di 265 ore di sole in ottobre e circa 220 ore di sole durante novembre e dicembre, la capitale della Grecia rappresenta la meta perfetta per fuggire dal freddo. In questo periodo potrete sfruttare le temperature miti per perdervi tra le antiche bellezze dell’Acropoli e provare le migliori specialità greche seduti tranquillamente nei tavolini esterni delle taverne. MSC Sinfonia offre itinerari di sette notti che fanno scalo al porto di Pireo ad Atene per tutto l’inverno, mentre MSC Splendida offre itinerari di nove notti da ottobre a novembre.

Anche Malta rappresenta uno dei luoghi più soleggiati d’Europa durante i mesi invernali e registra fino a 263 ore di sole in ottobre e oltre 209 ore di sole in novembre. Su MSC World Europa potrete conoscere da vicino questo piccolo paradiso dove natura e cultura si fondono in un connubio indissolubile. Malta è seguita da Marsiglia, in Francia, che invece vanta una media di 262 ore di sole in ottobre e può essere scoperta viaggiando anche sulle navi MSC Fantasia e MSC Lirica.

Acropoli Atene
Fonte: iStock
L’Acropoli di Atene al tramonto

Camino de Levante: l’alternativa meno conosciuta al Cammino di Santiago

Par : elenausai10
27 août 2024 à 10:30

Sono oltre 446.000 mila le persone che, nel 2023, hanno percorso il Cammino di Santiago seguendo le frecce gialle e le conchiglie che segnalano la via ai pellegrini. Questo è considerato come uno dei pellegrinaggi più famosi al mondo che, visti i numeri, in base al periodo potrebbe risultare anche un po’ troppo affollato. Per fortuna esiste un’alternativa meno conosciuta chiamata il Camino de Levante. Il cammino inizia a Valencia e si snoda attraverso paesaggi diversi fino ad arrivare a Santiago, sull’Oceano Atlantico.

Un passo alla volta, il Camino de Levante vi permetterà di lasciarvi alle spalle la brezza del Mediterraneo, di attraversare la Spagna da est a ovest in 42 tappe lungo 1200 chilometri circa e di raggiungere la Galizia. Scarpe da trekking ai piedi, camminerete tra le bellezze di regioni molto diverse tra loro, ognuna dotata di una personalità e identità propria: Valencia, Castilla La-Mancha, Madrid, Castilla y Leon e infine la Galizia.

Ne avevate mai sentito parlare? Se cercate un pellegrinaggio meno affollato, questo è il percorso perfetto per voi. Inoltre, se siete fan di Cervantes, sappiate che il cammino attraversa anche la campagna di Don Chisciotte.

Il Camino de Levante da Valencia a Santiago

Nonostante ci sia una grande distanza tra Santiago de Compostela e la città di Valencia, punto di partenza del Camino de Levante, la Capitale del Turia ha preservato nel tempo il suo passato giacobino, esistente fin dal Medioevo. Valencia, infatti, ricoprendo l’importante ruolo di porto levantino, era considerata il luogo di sbarco ideale per i pellegrini provenienti da altre regioni d’Europa che desideravano iniziare qui il loro viaggio spirituale per incontrare a Santiago le spoglie dell’apostolo.

Questo movimento migratorio beneficiò del fatto che diversi ospedali per pellegrini furono istituiti in città nel XIV secolo, utilizzati anche da coloro che si imbarcavano sulla costa per Roma o Gerusalemme. Se deciderete di percorrere questo cammino, vi consigliamo di consultare il sito dell’Asociación “Amigos del Camino de Santiago” de la Comunidad Valenciana dove troverete tutte le informazioni utili e le tappe per organizzare al meglio la vostra esperienza.

Perché scegliere il Camino de Levante

A differenza di altri cammini più famosi, come il citato Cammino di Santiago, quello de Levante offre un’esperienza più intima e meno affollata. Un’avventura carica di fascino che ti permetterà di godere della tranquillità della natura, del silenzio dei sentieri e dell’ospitalità genuina degli abitanti dei paesi che incontrerai lungo il percorso. Più di ogni altro, questo è il cammino perfetto per staccare la spina dalla vita quotidiana, per riflettere e per entrare in contatto con se stessi e con i paesaggi che ci circondano.

La bellezza di questo cammino, oltre che nella calma, è racchiusa anche negli scenari che attraverserete. Dalle spiagge dorate di Valencia alle foreste lussureggianti della Castilla y León, ogni tappa vi sorprenderà con un nuovo scenario. Camminerete anche alla scoperta di luoghi meno noti, come Chinchilla de Monte-Aragón, Albacete e Zamora, città ricche di storia e tradizioni, e proverete le specialità tipiche di questi territori, dai piatti di pesce fresco della costa ai prodotti genuini dell’entroterra.

Shopping a Valencia: 10 cose da comprare nella Capitale Verde Europea

29 juin 2024 à 10:14

Valencia è una città strepitosa che offre esperienze e attività per turisti di tutte le età e per ogni gusto. Festival, sport, appuntamenti e visite gratuite; ma non solo: Valencia è anche una capitale dello shopping. Ecco 10 cose da comprare e mettere in valigia.

  1. La paella valenciana, cosa serve

Inutile dire che Valencia è la città della paella per eccellenza. Questo piatto, che nella ricetta originale si compone di riso, pollo, coniglio, fagioli di Lima e taccole, con le lumache quando è stagione, si mangia ovunque e quasi sempre a pranzo (diffidate dai locali che la propongono anche la sera perché potrebbero essere troppo turistici!). Difficile mangiare altre paella dopo che si assaggia quella valenciana. Lo shopping allora non può che partire dai banchi del Mercato centrale o del Mercato coperto del Cabanyal per chi alloggia vicino alla spiaggia (aperti tutte le mattine dal lunedì al venerdì fino alle 14 circa). Qui si possono comprare le spezie per la paella, di solito in un mix già pronto; e i garrofónes (i fagioli) da comprare secchi e cucinare con calma dopo qualche ora di ammollo. Sia nei mercati che nei negozi di articoli per la casa e nelle ferramenta – per chi viaggia in auto- si trova la tradizionale padella per cucinare la paella, di piccole dimensioni per due persone o enormi per un pranzo collettivo.

ingredienti per paella

  1. Jamon serrano (sottovuoto)

Anche il prosciutto, jamon serrano, qui è un’istituzione e quelli interi sono quasi decorativi e da arredo nei locali e supermercati. Da comprare e portare via, la soluzione ideale è quella del sottovuoto: basta andare al mercato e chiedere di affettare il prosciutto e metterlo in buste sottovuoto pronte per il viaggio. Chi viaggia in macchina può osare e portare a casa una coscia intera, che in alternativa si può spedire. Consigli per mangiarlo? Il jamon serrano è talmente saporito che si può mangiare da solo, con un poco di pane, come una delle tradizionali tapas servite nei bar per accompagnare la birra.

  1. Horchata e la chufa essiccata

Sempre partendo dalla tavola, difficile non tornare a casa con una certa dipendenza da Horchata, una bevanda a base del tubero di chufa, ricca di nutrienti e vitamine, e particolarmente dissetante e rinfrescante in estate. Esiste nella versione a temperatura ambiente, fredda o tipo granita e si beve nelle horchaterie (delle specie di gelaterie), di solito accompagnata dai fartons, una specie di dolcetti allungati, artigianali e ricoperti da uno strato di zucchero. Portare l’horchata può essere complicata, ma al mercato vendono i tuberi di chufa secchi per produrla una volta rientrati in Italia. Ecco la ricetta per 250 grammi di chufa e un litro d’acqua: la chufa va lasciata in ammollo per 24 ore, poi lavata e messa in un frullatore insieme a parte dell’acqua. Aggiungere il resto dell’acqua e poi filtrare più volte fino a raccogliere tutto il liquido, a cui aggiungere limone, cannella e zucchero a piacere.

  1. Una bottiglia di Vermut per ricordi felici

Anche se il Vermouth ha origini torinesi, sappiate che a Valencia l’aperitivo a base Vermut è consolidato, apprezzatissimo e molto diffuso specialmente in estate. Bianco o rosso, questo vino aromatizzato con spezie e zuccheri, è servito con ghiaccio e una fettina di arancia o limone. Ci sono in città e nei mercati diversi banchi che vendono bottiglie di Vermut valenciano: un piacevole ricordo dei tramonti in terrazza o lungomare.

  1. Le scarpe: shopping a Valencia

Per la vicinanza alle isole Baleari, a Valencia si usano tanto le Minorchine, e non solo in estate. Sono i sandali di pelle, chiuse dalla metà del collo del piede ma con le punta delle dita appena scoperte, e con un cinturino anch’esso in pelle. Esistono in tantissimi colori e sono sia da donna che da uomo o per bambini. E che dire delle espadrillas? Sono le scarpe in tela con suola in farro o canapa, utilizzate tantissimo da più e meno giovani, uomini e donne, specialmente in estate. La tela esiste in diversi colori, invece la suola può essere piatta e bassa o con la zeppa anche molto alta.

sandali Valencia
Fonte: AF
Le minorchine sono scarpe utilizzate molto a Valencia
  1. Accessori & c.

Impossibile tornare a casa da una gita a Valencia senza un ventaglio! Ce ne sono di mille tipi, colori e dimensioni e nessuna donna in estate esce senza averne uno in mano o nella borsetta. Vedrete ragazze e signore (un po’ meno signori forse) sventolarsi in qualsiasi angolo delle strade e dei giardini. Diventerà un vizio!

  1. Flamenco a casa

A Valencia troverete diversi locali dove ascoltare la musica flamenca e vedere i balli. E ovviamente intorno al Flamenco si è creato un vero e proprio mercato. Vestitini e scarpette per bambine sono in vendita in tutti i negozi di souvenir, insieme a cartoline, nacchere e cd. Chi balla flamenco o prende un po’ più seriamente questa arte, può trovare diversi negozi per comprare le nacchere, gli scialli e le scarpe più professionali.

flamenco a valencia
Fonte: AF
Cartoline con immagini di ballerine di Flamenco
  1. Artigianato di Valencia

Per quanto riguarda l’artigianato tipico, a Valencia si può comprare abbigliamento in seta di altissima qualità. Anche l’artigianato in  vimini è tradizionale della città; tanto da esistere una via dedicata esclusivamente ai prodotti fatti di vimini, la calle de las Cestas. Per gli appassionati di ceramica, lavorazione con una grande tradizione nella regione,  il mese di maggio con la fiera de L’Escuareta è il momento giusto per venire e trovare oggetti di terracotta e argilla. Durante i mesi estivi, nei mercatini alla Marina e lungo la spiaggia si possono comprare prodotti artigianali e souvenir.

  1. Mercatino dell’usato

Si chiama Rastro ed è il mercatino delle pulci di Valencia, che ha luogo tutte le domeniche dalle 9 alle 14 nel parchetto tra Av. Tarongers e Lluis Peixo, abbastanza vicino alla zona delle spiagge. Non è tanto grande ma un appuntamento fisso per chi ama il vintage e l’oggettistica di seconda mano e qui può trovare giornalini, dischi, arredamento e qualche chicca originale e molto local. In settimana invece, il giovedì mattina, l’appuntamento è al mercato del Cabanyal: un mercato grandissimo di abbigliamento, scarpe, biancheria per la casa e arredamento dai prezzi davvero convenienti.

  1. Medicine

Per i più pragmatici: in Spagna le medicine costano meno che in Italia quindi se c’è uno spazio libero in valigia perché non fare una scorta di antidolorifici e analgesici?

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